La classifica senza sviste arbitrali. Il portale Superscommesse.it propone un’attenta analisi del campionato in corso con la Juventus nettamente favorita, vantando 6 episodi a favore e nessuno contro, a differenza nel Napoli che ne ha 4 contro e nessuno a favore. Le due squadre dovrebbero essere in testa a pari punti. Ecco la classifica:
Il giorno 19 aprile il Napoli ha giocato dieci partite, otto in serie A, una in serie B ed una in coppa Uefa, ottenendo tre vittorie e cinque pareggi, con due sconfitte.
Ricordiamo il 2-2 con il Bayern Monaco nella semifinale di ritorno della coppa Uefa-1988/89
Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:
Giuliani; Ferrara, Francini; Corradini, Alemao (74′ Bigliardi), Renica; Crippa, De Napoli (88′ Carannante), Careca, Maradona, Fusi
I gol: 61′ Careca, 63′ Wohlfarth, 76′ Careca, 81′ Reuter
Dopo il 2-0 dell’andata al San Paolo il Napoli seppe pareggiare in Germania e conquistare così la finale contro lo Stoccarda. Il 1988/89 è l’anno della coppa Uefa vinta in finale contro lo Stoccarda: 2-1 a Fuorigrotta e 3-3 in Germania.
Il giorno dopo: Genova, sversamento di greggio nel torrente
Greggio Novello – Il giorno dopo ( The Day After ), i promotori del referendum hanno chiesto il blocco di 5 concessioni gia’ scadute, si tenta in ogni modo di poter fermare le trivellazioni delle piattaforme petrolifere.
Ironia della sorte nella stessa giornata di Domenica 17 Aprile, mentre i seggi stavano per essere chiusi, a Genova la rottura di un oleodotto dell’Iplon*, ha provocato una fuoriuscita di migliaia di litri di petrolio.
Gli abitanti di Borzoli hanno sentito prima un boato, poi hanno visto l’acqua diventare scura, una gran quantita’ del greggio fuoriuscito si e’ depositato sul letto del fiume Polcevera. La speranza di tutti gli abitanti della zona e’ che la marea nera non raggiunga il mare, se cosi’ fosse, i danni all’ambiente sarebbero da disastro ecologico.
Sono passate piu’ di 48 ore dall’incidente, centinaia di pompieri, Vigili Urbani, Volontari della Protezione civile, stanno cercando in tutti i modi e con i mezzi disponibili di arginare la marea nera.
L’aria intorno e’ irrespirabile, il terreno e’ stato gia’ contaminato e chissa’ per quanti anni ancora lo sara’. Si cerca di aspirare con le pompe idrovore, di risucchiare la maggior parte del greggio, si lotta contro il tempo.
Ancora una volta ci si rende conto che le energie fossili sono antieconomiche e antiecologiche, se 13 Milioni di Italiani hanno votato SI, cio’ sta a significare che un terzo della popolazione vorrebbe nuovi sistemi di produzione, compatibili con la vita delle persone.
Il mantenimento dei posti di lavoro, e’ solo un bluff Renziano, una maschera di fango per nascondere la sete di potere, la vita delle persone, il mantenimento del nostro ecosistema non interessa all’attuale classe politica. Si fa di tutto per continuare a distruggere l’ambiente investendo ancora sulle energie fossili.
Renzi esulta? grida alla vittoria? allora perche’ non andare a brindare, ad alzare i calici nel greto del fiume Polcevera, il greggio, novello e’ migliore del vino invecchiato.
Genova, le prime dichiarazioni sulla rottura di un oleodotto dell’Iplon
Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti: “Siamo in contatto quasi costante con il ministro dell’ambiente Galletti, per decidere quali saranno i percorsi per chiedere i fondi necessari all’importante opera di bonifica e, se le condizioni di legge lo permetteranno, potremmo chiedere lo stato di emergenza”…
“Questa non è solo un’emergenza regionale ma è nazionale, visto il danno ambientale. Serviranno fondi straordinari perché questo corso d’acqua ha subito un danno molto serio”….
“c’è stato un ottimo lavoro da parte di tutti, con grande competenza e celerità che ha impedito che parte del petrolio sversasse in mare e quindi il danno maggiore è stato evitato”. Il governatore ha spiegato che si tratta di petrolio nigeriano “molto pesante” e ha rassicurato dicendo che le esalazioni “non rappresentano un problema per la popolazione”.
Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: “Stiamo monitorando in tempo reale la situazione dello sversamento nel Polcevera: dalle informazioni acquisite le squadre operative stanno lavorando con grande impegno per il recupero delle acque miste a miscele oleose e per scongiurare ogni possibile danno al mare. Da parte del ministero c’è la massima disponibilità a collaborare con le autorità locali: per questo ho anche inviato sul posto i tecnici dell’Ispra, a supporto di quelli dell’Arpal”.
l sindaco di Genova Marco Doria: “Stiamo valutando se dal punto di vista legale ci sono le condizioni per chiedere i danni per questo incidente”…..
“Stiamo anche valutando – ha aggiunto il sindaco – tutti i provvedimenti necessari per disciplinare queste attività che rischiano di creare danno”….
“Tutte le nostre strutture di protezione civile sono impegnate da ieri per l’emergenza e continuano l’intervento fino a quando il pericolo per l’ambiente e per la salute non ci sarà più”.
Ieri sulla Tiburtina, appesa allo spartitraffico, c’era la foto d’un ragazzo morto in incidente stradale ornata da un mazzo di fiori e da una maglietta di Francesco Totti. Altari così, un po’ laici un po’ sacrileghi e anche decisamente sacri, a Roma non sono infrequenti.
Il rapporto del campione e della città è ormai evoluto a una spiritualità strana e commovente per cui, sempre ieri, a una delle radio in cui si dibatte tutto il giorno di romanismo, si è sentito dire che «non si può fare questo a ’sto ragazzo, ve lo dico da laziale». Lo scandalo è tale da assumere imprevedibili aspetti bipartisan, e il dispiacere che gonfia l’orgoglio è sconfinato oltre i territori puramente agonistici. «Dobbiamo riempire la curva così ti spieghiamo cos’è Roma», dice un altro in collegamento col mitologico e cattivissimo Marione. «Ti spieghiamo», si intende all’allenatore Luciano Spalletti, stranamente impegnato a ridisegnare la leggenda al ribasso, proprio ora che la leggenda dovrebbe prendere piano piano il posto del calciatore. E chi si aspetta per pregiudizio una geremiade sbrodolata e irrazionale, sbaglia. Marione e i suoi colleghi delle instancabili radio sportive sono attenti a contenere le inevitabili derive complottistiche. Uno ci prova: «Devo usare una parola grossa: politica. Qui c’è dietro un disegno che porta la società verso una precisa direzione, e ci sono mass media che reggono questo gioco». Adesso non esageriamo, gli rispondono. Un secondo si lancia in complicate analisi azionarie: «Ma scusate, Totti non è socio di minoranza?». «Si, perché?». «Vabbè, allora è tutto chiaro, il compito è quello di distruggere l’immagine di un socio di minoranza potenzialmente molto scomodo». «Ma no, dài, ha quote minime… Non c’entra niente…».
E infatti quando poche settimane fa la questione era stata chiara, la marginalizzazione di Totti decisa dal nuovo allenatore, Roma pareva divisa in due, chi sosteneva l’inadeguatezza al campo, se non per pochi minuti, di un fuoriclasse avviato ai quarant’anni (li compirà a settembre), e chi invece lo voleva più al «centro del villaggio», il punto destinato ai monumenti. Ora Totti guadagna quasi il plebiscito perché, come accennato sopra, la vicenda è andata oltre i moduli, le pagelle, la propensione al gol, la tenuta atletica, adesso ha a che fare con il sentimento intimo e inviolabile di un popolo. «The King of Rome will never die» – il Re di Roma non morirà mai – è la parola d’ordine diffusa da decine di microfoni. I tifosi nemmeno parlano di secondo posto in classifica, di qualificazione diretta in Champions League, parlano di «un uomo solo contro l’ingiustizia», di «senso di malinconia per il tramonto della Storia (il maiuscolo è nostro, ma alla radio si coglieva)», di «mancanza di riguardo per il cuore di milioni di persone». Ecco, di mezzo si è messo il nuovo marziano, l’allenatore Spalletti che maltratta il Re, una specie di Ignazio Marino della panchina le cui colpe vanno oltre i risultati – fin qui per la squadra molto buoni – e investono piuttosto l’idea millenaria di grandezza, anche applicata al calcio, che Roma conserva di sé. «E’ tornato perché evidentemente aveva dei conti da regolare», dicono gli ascoltatori. E poi: «Se non sai chi siamo, che cosa abbiamo nel cuore, per te non c’è futuro». Nel cuore c’è la speranza che la favola si concluda come era scritto: Totti è rimasto a Roma per venticinque anni, sebbene altrove avrebbe vinto di più, perché le coppe e gli scudetti non sono la cosa più importante; ed è questo che Spalletti non ha capito.
vivicentro.it-editoriale / lastampa / Se anche i laziali tifano Totti MATTIA FELTRI
Le mejo teste maschie della Cina – scienziati, ingegneri, inventori – lavorano per anni al progetto di un robot rivoluzionario. Ci gettano dentro tanto di quel denaro che basterebbe a ripianare un paio di debiti pubblici della vecchia Europa. Utilizzano le tecnologie più avanzate, i materiali più sofisticati. Infine partoriscono quanto di più prossimo all’essere umano sia mai stato fabbricato da un essere umano. Jia Jia, graziosa China Girl che sembra viva e non solo nell’aspetto: dialoga, ride, arrossisce persino, muovendo le labbra in sincronia con quello che dice… Già, ma che cosa dice? Ecco le prime, storiche parole da lei rivolte al suo ideatore, Chen Xiao Ping, durante la presentazione alla stampa.
«Sì, mio signore, cosa posso fare per te?».
Se l’hardware che fa muovere Jia Jia è da terzo millennio, il software che la fa parlare rimane orgogliosamente aggrappato all’età della pietra. Perché passano le ere, ma il sogno neanche troppo segreto del maschio (orientale?) resta invariato: farsi servire e possibilmente riverire da una femmina devota e sottomessa. Faticando ormai anche loro a reperirla nella realtà, i cinesi hanno pensato bene di fabbricarsela. Si attende con una certa curiosità la contromossa delle scienziate.
Voglio dire la mia: Conferenza organizzata da Vozza e Vitiello
Castellammare di Stabia: Voglio dire la mia, questo è lo slogan che circola in città da diverse ore e questo è il tema della riunione cittadina, a cui hanno partecipato oltre 150 “comuni” stabiesi, che questa sera hanno gremito la sala dell’hotel dei Congressi.
Hanno mostrato interesse verso questo evento anche diverse “personalità” stabiesi, come l’ex Sindaco Catello Polito, l’ex Sindaco Salvatore Vozza, Loredana Strianese, Stefano Scanu presidente Legambiente, l’avv. Carlo Eresiarco, Giovanni Tommasino, Rosaria D’Angiò, l’avv. Ostrifate, Alessandro Zingone, Peppe Giovedi, l’avv Antonio Pannullo, la dott.ssa Maria Rita Ciliberto, coordinatore giovane SEL Nunzio Aponte, coordinatore cittadino Michele Starace, il segretario regionale di SEL Tonino Scala, ed alcuni ex Consiglieri Comunali.
In particolare Salvatore Vozza ha voluto evidenziare come la sua presenza debba essere vista come un confronto con i cittadini per analizzare quelli che sono i problemi che caratterizzano il territorio. L’ex Sindaco ha concluso dicendo che bisogna tornare a una viva politica che comunque sia in grado di riaccendere la dialettica assente all’interno del Consiglio Comunale.
Il suo messaggio è laconico: Basta con i veti, con le maggioranze che cambiano, con i consiglieri che non si presentano in Consiglio.
Basta con le coalizioni composte da dieci, dodici liste, che faranno pur vincere le elezioni, ma non assicurano né coesione e né tantomeno stabilità.
Per le prossime elezioni bisogna seguire determinati passi che sono:
– un programma concreto che indichi le soluzioni da dare ai principali problemi della città;
– la squadra degli assessori deve essere comunicata prima delle elezioni, insieme alla presentazione del candidato a Sindaco. Una giunta che chiami forze nuove a impegnarsi in questa difficile prova;
– l’impegno a costruire luoghi veri e permanenti di partecipazione e di decisione che coinvolgano in primo luogo giovani e poi associazioni, parti sociali, competenze.
Questa convergenza tra persone diverse avrà un senso solo, se sarà in grado di promuovere una nuova stagione per Castellammare.
L’incontro di oggi rappresenta solo il primo passo.
Nei prossimi giorni, verificheremo se quest’appello avrà ricevuto adesioni: ci aspettano sei giorni di lavoro sul programma, d’incontri, mentre il successivo appuntamento è già previsto e fissato per domenica 24, al Supercinema di Castellammare di Stabia.
In quella sede, ci confronteremo sulla bozza del programma, sul carattere della coalizione e sul candidato a Sindaco.
Sembra un percorso impossibile, ma insieme, provando a trasmettere entusiasmo e voglia disinteressata di lavorare #PerCastellammare, noi ce la possiamo fare».
R.SIENA: Biagiotti, De Magistris, Bizzarri, Caramanico, Pasquinuzzi, Rizzo, Rustici, Fineschi, Langella, Pasquini, Buti. In panchina Cefariello, Annunziata, Carnevali, Cocchiara, Lopez, Taddei, Fatta. All. Pelati.
ISCHIA ISOLAVERDE: Di Donato, Petruccio, Esempio, De Palma, Todisco, Miranda (15’ s.t. Borrelli), Coppola, Numerato (25’ s.t. Agrillo), Romano, Passariello, Vincenzi (1’ s.t. De Clemente). D’Amato, Vorzillo, Gonzales. All. Numerato
ARBITRO: Sanità di Grosseto (ass. Mauriello e Pacini di Prato).
MARCATORI: nel p.t 22’ Vincenzi, 25’ Buti, 33’ Rustici (rig.), 45’ Buti; nel s.t. 2’ De Clemente, 17’ Lopez, 25’ Carnevali, 30’ Romano, 45’ Rustici.
Netta sconfitta dei ragazzi dell’Ischia in casa della Robur Siena. Eppure la gara si era messa subito in discesa per la squadra di mister Numerato. Infatti, i gialloblù passano in vantaggio con Vincenzi che sfrutta bene un cross di Romano. La gioia dura tre minuti visto che i toscani impattano grazie a Buti. Al 33’ quest’ultimo viene atterrato in area da Esempio: l’arbitro indica il dischetto e Rustici ribalta il risultato. Sul finire del tempo, Buti allunga sfruttando una disattenzione difensiva.Mister Numerato nella ripresa inserisce De Clemente che si mette subito in luce con un preciso calcio di punizione che riapre la partita. L’Ischia avanza il baricentro e va in gol prima con De Clemente e poi con Borrelli, ma il direttore di gara annulla per posizioni di fuorigioco molto dubbie. Al 17’ Lopez ristabilisce le distanze. Carnevali a metà frazione mette il risultato al sicuro. Petruccio serve un buon assist per Romano che non sbaglia ma il tempo per la rimonta è poco e così in pieno recupero arriva anche la sesta rete senese. Punizione severa per i giovani gialloblù che tuttavia hanno concesso troppo in fase difensiva. Prossimo turno sabato al “Kennedy” contro la V.Lanciano.
Da S.S. Ischia Isolaverde
CLASSIFICA Gir. C: Arezzo 64; Tuttocuoio 57; Teramo 52; Pisa e Lupa Roma 44; Paganese* 40; Juve Stabia* e L’Aquila 39; R.Siena 36; Ischia Isolaverde 31; V.Lanciano 25; Lupa Castelli Romani 22; Pontedera 18;
MARTINA FRANCA: Carriero, Alfano, Fago, Algieri, Zangia, Ingrosso, Scatioma, Messina, Boccumi, Tobia, Mosca. In panchina Coromese, Masi, Proto, Esposito, Biela, Cennelleva, Sangermano, Almavamo. All. Morante.
ISCHIA ISOLAVERDE: Ingenito, Oliva, Tamburro, Ceparano, De Simone, Acampora, Brandi, Di Salvatore, Battipaglia, Colantonio, Graziani. In panchina Loveno, Sansone, Del Gaudio, Zaccaro, Domigno, Tarallo, Cuomo,. All. Balzano.
ARBITRO: Rizzi di Barletta.
MARCATORI: nel p.t. 20’ Boccumi, 30’ Tobia; nel s.t. 5’ Zaccaro, 10’ Tobia, 28’ Esposito.
Si conclude con una sconfitta esterna l’avventura della squadra Giovanissimi nazionali dell’Ischia. Un girone di ritorno molto positivo, frutto dei progressi del gruppo che nella prima parte della stagione ha faticato non poco per crescere. L’ultima stagionale capitava in casa della terza forza del girone. Dopo un inizio equilibrato, al 20’ Boccumi sblocca il risultato. Raddoppio di Tobia alla mezzora. Nella ripresa il solito Zaccaro accorcia le distanze, l’Ischia sembra credere nel pareggio ma poco dopo ancora Tobia ristabilisce le distanze. Nel finale il neo entrato Esposito mette il risultato al sicuro.
NAPOLI: D’Andrea (36’ s.t. Maisto), Rea, Pizza (32’ s.t. Coglitore), D’Alessandro, Mambella, Senese, Calvano (15’ s.t. Vasca), Cristiano (32’ s.t. Lieto, 36’ s.t. Casolare), Ferrara, Velotti, Di Dato (36’ s.t. Gianfrancesco). In panchina Pecorella. All. Marino.
ARBITRO: De Capua di Nola (ass. Scarfati e Manfredini di Castellammare di Stabia).
MARCATORI: nel p.t. 32’ Marigliano; nel s.t. 23’ Velotti, 35’ Coratella.
Con le reti di Marigliano e Coratella, l’Ischia Isolaverde si sbarazza del Napoli e riconquista la seconda posizione alle spalle del Martina Franca, sempre più leader del Girone F dopo il successo interno sulle vespette che sette giorni fa sperarono i ragazzi di mister Fusaro. Nelle fila isolane gioca dall’inizio il portiere Pezzella, giovane in prestito proprio dal Napoli e ceduto l’ultimo giorno della sessione invernale di mercato. Partenza convincente dell’Ischia con Moreno che, su azione d’angolo, manda il pallone di poco a lato. All’8’ Marigliano mette un cross basso per Coratella che gira prontamente ma la palla sorvola la trasversale. 3’ più tardi i gialloblù attaccano sulla sinistra: Marigliano riceve da Vecchione ma il portiere D’Andrea esce bene e sventa il pericolo. Al 15’ l’estremo difensore azzurro è ancora protagonista: Moreno tira dalla distanza, D’Andrea respinge sul palo, la palla viene ripresa dallo stesso calciatore isolano che però alza la mira da posizione invitante. Passa 1’ e ancora D’Andrea respinge in angolo un tentativo ravvicinato di Cardone. Al 18’ prima azione degna di nota del Napoli ma Pezzella in uscita anticipa Velotti. Dopo cinque minuti proteste isolane per un atterramento in area ai danni di Marigliano: l’arbitro lascia correre e Vecchione manda la palla a lambire il montante. Occasionissima per l’Ischia al 25’: Cardone si ritrova a tu per tu col portiere ma la conclusione sorvola la traversa. Il forcing gialloblù non ha pause. Coratella dribbla due avversari ma Mambelli in scivolata toglie le castagne dal fuoco. Al 32’ il meritato vantaggio. Cambio di gioco a centrocampo, il pallone arriva sulla sinistra a Catavere che appoggia di testa in area a Marigliano che scavalca D’Andrea con una bella girata. La prima frazione si chiude con un’occasione per parte. Vecchione dalla distanza prova a sorprendere l’estremo difensore azzurro che però para con sicurezza; 1’ più tardi Velotti verticalizza per Di Dato sulla destra che calcia a rete ma Pezzella esce bene dal limite dell’area di rigore. Nella ripresa Coratella fa venire i brividi alla difesa partenopea: tiro alto. Il Napoli si fa vedere al 12’ con un colpo di testa di Rea: pallone sul fondo. 2’ dopo gli ospiti sprecano con Ferrara che si fa spazio in area ma conclude alto. Il Napoli pareggia al minuto 23: cambio di gioco di D’Alessandro che scarica sulla sinistra per Di Dato che a sua volta appoggia la sfera di testa per la corrente Velotti il quale a tu per tu non sbaglia e batte Pezzella. Marigliano prova subito a rimediare ma non trova l’impatto col pallone da buona posizione. Sull’altro fronte, un paio di minuti dopo, è Ferrara a non approfittare di uno spazio importante. Ancora proteste dell’Ischia quando Senese tocca il pallone con una mano in piena area: anche stavolta per il direttore di gara non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. I locali insistono: Catavere piazza un bel diagonale: D’Andrea è battuto ma la palla esce di poco. Dopo un tentativo del neo entrato Mancini (il portiere salva in due tempi), al 35’ l’Ischia segna il gol-vittoria: Lieto tenta di uscire palla al piede dalla difesa per vie centrali ma Buonocore recupera palla e serve Coratella che batte D’Andrea con un bel diagonale. Sul finire il neo entrato Maisto blocca una conclusione di Mancini. Domenica ultima della regular season in casa dell’Akragas.
Da S.S.Ischia Isolaverde
CLASSIFICA Gir. F: Martina Franca 61; Ischia Isolaverde 55; Juve Stabia 54; Catanzaro 39; Monopoli 37; Matera 36; Cosenza 35; Napoli e Lecce 29; Akragas 27; Fidelis Andria 25; Messina 24; Paganese 20; Catania 19.
L’ ultimo turno infrasettimanale di questa stagione: Napoli-Bologna è l’ anticipo che apre la 34esima giornata di serie A, si gioca al San Paolo domani sera (ore 20:45). Non è il momento migliore per le due squadre entrambe sconfitte nell’ ultima uscita di campionato: il Napoli con lo 0-2 incassato a Milano contro l’ Inter ha visto tramontare definitivamente il sogno scudetto, la Juventus ormai si è portata a più nove sugli uomini di Maurizio Sarri; la vittoria, però, è importantissima per blindare il secondo posto che vale l’ accesso diretto alla prossima Champions.
Non se la passa meglio il Bologna: i rossoblù, complice qualche infortunio di troppo, hanno collezionato solo un punto nelle ultime cinque partite. L’ aspetto positivo è che nonostante la crisi di risultati la salvezza è ormai cosa quasi fatta.
QUI NAPOLI – Tutti arruolabili per mister Sarri ad eccezione di Gonzalo Higuain che rientrerà la prossima giornata contro la Roma. In difesa, rispetto alla trasferta di Milano, si rivede Ghoulam al posto di Strinic sull’ out di sinistra. Centrocampo confermato con Hamsik, Jorginho e Allan. In attacco probabile impiego dal primo minuto di Mertens al posto di Insigne a formare il tridente con Gabbiadini e Callejon.
QUI BOLOGNA – Diversi i giocatori fermi ai box in casa Bologna: Morleo, Destro,Rizzo e Zuculini. Donadoni recupera, anche se solo per la panchina, Mounier. In mediana spazio a Brighi viste le condizioni non ottimali di Donsah. Nel reparto avanzato ancora Floccari supportato da Brienza e Giaccherini.
Seduta pomeridiana per il Napoli a Castel Volturno.
Gli azzurri preparano il match con il Bologna di domani sera per l’anticipo del turno infrasettimanale della 34esima giornata di Serie A.
Gli azzurri dopo la fase di attivazione hanno svolto seduta tecnico tattica. Chiusura con partitina a campo ridotto ed esercitazioni su calci da fermo.
I convocati:Reina, Rafael, Gabriel, Maggio, Hysaj, Ghoulam, Strinic, Regini, Chiriches, Koulibaly, Albiol, Jorginho, Valdifiori, Chalobah, Allan, David Lopez, Hamsik, Grassi, El Kaddouri, Mertens, Insigne, Callejon, Gabbiadini.
In questa puntata studio ci saranno Gianluca Apicella (Magazine Pragma), Mario Di Capua (Radio Sant’Anna) e Salvatore Sorrentino (ViViCentro).
Parleremo della vittoria della Juve Stabia con l’Ischia.
Fondamentale vittoria per la Juve Stabia di mister Zavettieri. Le vespe, nel match “esterno” contro l’Ischia Isolaverde, sprecano diverse occasione per passare in vantaggio, ma alla fine riescono grazie a Diop, autore del gol partita, e alle parate di Russo, spettacolare quella su Armeno, a portare a casa tre punti che non chiudono matematicamente la pratica salvezza ma che permettono alle Vespe di guardare con ottimismo alla gara interna con la Lupa Castelli Romani.
La Juve Stabia con questi tre punti distanzia la zona retrocessione di ben 7 punti a tre giornate dalla fine del campionato.
Questa sera avremo come ospite telefonico il Pasquale Logiudice D.S. della Juve Stabia e Vincenzo De Liguori Ex centrocampista gialloblè.
Parleremo della prossima partita con la Lupa Castelli Romani.
Chiuderemo la puntata come di consuetudine parlando del settore giovanile della Juve Stabia.
Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi responsabile del settore giovanile della Juve Stabia.
Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.048.73.45 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.
Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.
“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!
Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.
Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport e noto esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la Rete di Raffaele Auriemma per fare il punto sulla questione dei rinnovi in casa Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“I rinnovi di Albiol, Mertens e Callejon sono a un buon punto: il Napoli li ha avviati già da tempo e, come del resto anche nel caso di Sarri, ora sono ad un stato burocratico. In caso di qualificazione diretta alla prossima Champions League per Mertens è già stata concordata la cifra. Riguardo agli spagnoli, il loro agente Quilon è stato sentito diverse volte per concordare al meglio ogni cosa. Ghoulam rientra nei piani dell’ allenatore ma se dovesse giungere un’ offerta corposa allora se ne potrebbe riparlare. Chi pensa che il secondo posto sia un fallimento per gli azzurri, che sia tifoso o giornalista, dovrebbe farsi vedere da un dottore”.
Joao Santos, procuratore sportivo ed agente di Jorginho, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Ecco le sue parole:
“L’infortunio di Marchisio non apre nuovi scenari in Nazionale, da questo punto di vista non cambia nulla. L’ obbiettivo di Jorginho al momento è di fare bene con la maglia del Napoli per poi ritagliarsi un posto all’Europeo. Gli azzurri stanno realmente facendo una grande stagione: il Napoli è l’unica squadra a tener testa alla Juventus. Insomma il Napoli gioca contro la Juve, tutte le altre squadre invece giocano contro il Napoli”.
A Radio Crc durante la trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato. Queste le sue parole in merito al futuro di Manolo Gabbiadini:
“Gabbiadini lascerà il Napoli a prescindere, lo sto dicendo da mesi e mi sono stufato di ripeterlo. La sua avventura ormai è finita e il suo futuro è deciso: al termine del campionato andrà in un’altra squadra , il suo agente si sta già attivando per trovare la soluzione migliore. Quando un calciatore è stanco di vivere una determinata esperienza, anche se forte è meglio che vada via”.
Castellammare. Hanno festeggiato la sesta edizione del “Tour di Stabia in bici” con una torta da record realizzata ed offerta da “La fata delle torte”, Antonella D’Amora, che per l’occasione ha realizzato in pasta di zucchero una composizione allegra e invitante di tutti i luoghi storici della città.
Un tour che ha visto partecipare centinaia di ciclisti e amatori che, su due ruote, hanno percorso la città di Castellammare domenica 17 aprile. Un tour che ha toccato la Cassa Armonica, le Terme, Fincantieri, Pozzano, lo stadio e che si è chiuso proprio alla Cassa Armonica con la degustazione della torta offerta da “La Fata delle Torte”.
Un evento organizzato da Bici Sport Stabia, del presidente Alfonso Amato, che ha inteso ancora una volta valorizzare, complice anche una meravigliosa giornata di sole, le bellezze del territorio stabiese da vivere valorizzando l’ambiente.
“E’ stato motivo d’orgoglio – ha dichiarato Antonella D’Amora, La Fata delle Torte – contribuire al successo dell’iniziativa organizzata da Bici Sport Stabia. I simboli della nostra città su una torta che possa essere anche di buon auspicio: soprattutto per il riscatto di un’area che merita più di quello che ha”.
vivicentro.it-sud-cronaca / Torta da record per il Tour di Stabia in bici: domenica ecologica in giro per Castellammare
A Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la Rete è intervenuto Raffaele Auriemma, giornalista di Premium Sport. Queste le sue dichiarazioni:
“La Juventus ha vinto ventidue delle ultime ventitre partite, in due o tre ha avuto qualche aiuto dagli arbitri e non è detto che non sarebbe riuscita a vincerle lo stesso. Quando ci sono gli errori da parte degli arbitri vanno evidenziati,facciamo delle osservazioni oggettive ma per qualcuno noi napoletani ci lamentiamo. Se evidenziamo l’ errore ci etichettano con la frase: sbaglio dell’arbitro è uguale a lamentela. Questa espressione l’ho sentita da tifosi ma anche da giornalisti. Se però l’assistente alza la bandierina e annulla un gol valido di Maxi Lopez o non la alza quando Icardi è in fuorigioco, in quel caso dicono che si tratta di pochi centimetri; ma questi centimetri rientrano o no nella logica di una regola? A questo punto, allora, stabiliamo che il fuorigioco vale dai 30 cm in poi…”
Assalto a un portavalori. Conflitto a fuoco tra quattro rapinatori e alcuni vigilanti, due dei quali sono rimasti feriti. Banditi in fuga
Terrore tra la folla a Napoli, assalto a un portavalori messo a segno da una banda di rapinatori armati entrati in azione con due autovetture in via Sant’Andrea ad Avellino, una traversa di via De Pinedo, nel quartiere Secondigliano.
Secondo quanto si apprende sono rimasti feriti, durante una colluttazione, due vigilanti: il primo era nell’auto che trasportava il denaro, l’altro nella vettura di scorta. I banditi, armati con fucili e pistole, hanno bloccato l’auto con il denaro seguita dall’auto con a bordo la scorta. Ne è nato un conflitto a fuoco e poi una colluttazione che ha scatenato il panico tra i passanti.
Una persona, terrorizzata da quanto stava accadendo, si è ferita cadendo durante il tentativo di mettersi al riparo.
I rapinatori, quattro secondo quanto riferisce la Questura, sono riusciti a rubare il denaro (al momento non si conosce l’entità del bottino) e a fuggire. Sul posto sono giunte le pattuglie del commissariato Secondigliano e della Squadra Mobile.
vivicentro.it-sud-cronaca / larepubblica / Napoli, sparatoria a Secondigliano, assalto a portavalori. Panico tra i passanti
Sigmar Gabriel sollecita un’indagine completa per arrivare alla verità. La sua visita segue quella di Hollande. Al Sisi: “Ciò che avviene in Egitto è un tentativo portato avanti da forze malvagie di spaccare le istituzioni dello Stato“
IL CAIRO – “I casi di crescenti violazioni dei diritti umani in Egitto, casi come quello dello studente italiano, ci spaventano e ci preoccupano e danneggiano anche l’immagine dell’Egitto”. Lo ha detto oggi, il vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel, nel corso della sua visita al Cairo, commentando il caso Regeni.
La domanda è stata fatta da un giornalista egiziano nel corso di una conferenza stampa al termine di un incontro con la business community tedesca. Gabriel, riferisce ancora la stampa tedesca, ha sollecitato che ci sia un’indagine completa per arrivare alla verità.
La visita di Gabriel segue quella del presidente francese François Hollande, arrivato al Cairo alla testa di oltre 60 uomini di affari, per presenziare alla firma di una trentina di accordi politici ma soprattutto economici nei campi dell’energia, infrastrutture e turismo a rinforzo di uno scambio commerciale da 2,6 miliardi di euro l’anno. Indiscrezioni dei media segnalano anche l’imminente acquisto di un satellite militare e quattro da navi da guerra per oltre un miliardo di dollari dopo gli accordi già raggiunti per 24 caccia tipo ‘Rafale’ e una portaelicotteri ‘Mistral’ in arrivo quest’estate. Nella capitale egiziana anche il vicecancelliere tedesco Gabriel, forte di uno interscambio da 5 miliardi di euro, si è presentato con addirittura 120 investitori e, secondo l’agenzia Mena, ha dichiarato il sostegno di Berlino all’Egitto a livello politico ed economico dato che Sisi merita “ammirazione”.
E se Gabriel ha definito l’omicidio del ricercatore friulano “spaventoso e preoccupante”, Hollande – accusato dagli americani del Nyt di aver tenuto finora un “vergognoso silenzio” sul caso Regeni – non ha perso tempo nel sottolineare di aver parlato con il leader egiziano, Abdel Fattah Al Sisi, “dei diritti umani” inclusi i “casi del francese Eric Lang e dell’italiano Giulio Regeni”.
Ma Al Sisi mantiene il punto e ha ribadito ancora di “aver espresso le proprie condoglianze alla famiglia” e che “ciò che avviene in Egitto è un tentativo portato avanti da forze malvagie di spaccare le istituzioni dello Stato, istituzione dopo istituzione”. In questo caso la polizia di Stato. Nel Paese nordafricano sarebbe in atto “un tentativo di allontanare l’Egitto dall’Europa”, ha detto Sisi.
L’ex generale egiziano a capo dei servizi segreti militari, divenuto presidente in seguito alla deposizione dell’esponente dei Fratelli musulmani Mohamed Morsi, ha invitato a “non isolare l’Egitto dal contesto regionale”, dove ci sono “forze malvagie che vogliono dare un’immagine falsa del Paese”. L’Egitto è “desideroso di confermare” al mondo “la sua civiltà” attraverso un “concetto più ampio di libertà e di diritti umani: la libertà in Egitto è una questione fondamentale che non può essere isolata dalle garanzie di istruzione e alloggio, visti come diritti inalienabili”.
Nella ricerca di chi ha torturato a morte Giulio Regeni non c’è intanto nulla di nuovo. E quelle “importanti novità”, annunciate da un quotidiano e attribuite al ministero degli Esteri, vengono smentite categoricamente dal portavoce. Che però non smentisce un altro passaggio delle parole a lui attribuite dai media: la richiesta “alla parte italiana di allontanare le pressioni politiche dal caso” dato che bisogna “lasciare che gli apparati competenti proseguano la loro missione”. “Le relazioni forti e numerose fra i due Paesi non devono essere scosse da questo incidente”, ha sostenuto il portavoce
La richiesta di allentare la pressione sull’Egitto arriva una settimana dopo la conferma del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni che l’Italia, “nei prossimi giorni”, valuterà quali sono le altre “misure da prendere” per ottenere una maggiore collaborazione e impegno nelle indagini sul caso dopo il richiamo a Roma per consultazioni dell’ambasciatore d’Italia al Cairo, Maurizio Massari, disposto l’8 aprile. Come evocato anche dal presidente della Commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, l’Italia potrebbe inserire l’Egitto nella ‘lista nera’ dei Paesi pericolosi compilata dalla Farnesina, sconsigliandolo così come meta per i turisti e ricercatori.
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Una frase corre nel web. “Ci hanno scippato il sogno”. Certo, era un sogno. Stupendo, possibile, vicino. Il Napoli questo scudetto l’ha sfiorato. Il suo gioco l’avrebbe meritato. Ma che cosa ha davvero fatto per vincerlo? Questa è la domanda chiave da girare al presidente De Laurentis, al dirigente Chiavelli, all’allenatore Sarri, ai giocatori. Il silenzio stampa impedisce loro di rispondere. Niente però sottrae il giornalista al dovere di farla: è la prima delle 14 che rivolgiamo. Le prime 7 ad De Laurentiis, le altre a Sarri.
1. Presidente, il Napoli è primo il 10 gennaio. Campione d’inverno con 41 punti dopo 19 turni. Mancano 20 giorni alla fine del mercato. Opportuni tre ricambi: un difensore, un vice- Hamsik, un jolly di fascia. Lei invece compra Regini e Grassi, mai visti. Come mai?
2. Ha mai chiesto in quei venti giorni a Sarri quali fossero le sue reali necessità per consolidare il primato?
3. Gli investimenti per definizione sono produttivi. La squadra era imperfetta e incompleta ad agosto. Nella scelta di non investire, per la seconda volta, quale ruolo ebbe l’ad Andrea Chiavelli?
4. Cristiano Giuntoli è un tecnico di spessore. Il direttore sportivo aveva consultato Sarri, individuato obiettivi, offerto soluzioni per cedere Gabbiadini a 25 milioni più bonus e operare due acquisti urgenti?
5. La società ha mai concordato un eccitante premio scudetto o sono rimasti senza esito i colloqui con Reina?
6. Prima della partita di Udine, mentre lei era alle Maldive, sa qual era il clima nella squadra?
7. Vero che in quella settimana i procuratori assediavano Castel Volturno per trattare aumenti, rinnovi e bonus?
Le altre sette domande all’allenatore del Napoli, che proprio Sarri con i suoi meriti ha portato al secondo posto.
1. Dopo il titolo di campione d’inverno, ha mai chiesto ricambi per innalzare le possibilità di scudetto?
2. Se l’aspettava la crisi di febbraio, con eliminazione dall’Europa League, sconfitta con la Juve, pari inerme con il Milan?
3. Grassi e Regini murati vivi. Fanno tappezzeria. Un dispetto alla società che li ha presi senza il suo consenso o non valgono i titolari benché stanchi?
4. Se lei fa giocare sempre gli stessi, ha deciso bene il presidente di non acquistare a gennaio?
5. Non teme che il 4-3-3 sia ormai neutralizzato dal 4-4-1-1 come ha insegnato la Juve a Torino e copiato sabato l’Inter a Milano? Molti hanno imparato a bloccare il Napoli. Non è il caso di studiare alternative?
6. La sua squadra ha mostrato il miglior gioco dell’anno. Grazie a lei Higuain segna 30 gol, pagato 40 milioni ora è quotato 94. Ha valorizzato Hysaj, restituito al calcio Jorginho, Callejon, Koulibaly, Ghoulam. Un’operazione da cento milioni. Lei invece non ha ancora il nuovo contratto. Deluso?
7. Lei è uomo da vecchia sinistra. Ma accetta il silenzio stampa. Ne soffre o torna comodo il bavaglio?