Allenamento mattutino per il Napoli in ritiro a Dimaro. Sarri prova i suoi schemi di attacco e difesa.
Dal vostro inviato a Dimaro, Antonio Toscano.
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Emanuele Giaccherini è ufficialmente un nuovo giocatore del Napoli. A darne l’annuncio, il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, attraverso il suo profilo twitter: “Benvenuto Emanuele.” Dopo le visite mediche, prima a Roma, a Villa Stuart, e poi a Dimaro, è arrivata la firma.
Benvenuto Emanuele #ADL
— AurelioDeLaurentiis (@ADeLaurentiis) 16 luglio 2016

Il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, con grande disponibilità, commenta e chiarifica tutte le situazioni di stretta attualità riguardanti la terza serie.
Iniziamo dalle iscrizioni e dai ricorsi: come procede?
“Delle 54 squadre aventi diritto, due non hanno presentato domanda d’iscrizione, ovvero Martina Franca e Sporting Bellinzago. Quest’ultima sarà sostituita, secondo le norme, con la Caronnese dalla LND. In più tre squadre, Pavia, Rimini e Lanciano non hanno presentato il ricorso e sono fuori. Visto che altri sei posti erano già da riempire dal momento che il format è a 60 squadre”.
Al momento una decina di società hanno presentato ricorso per delle fidejussioni assicurative ritenute dalla Covisoc non regolari. C’è da preoccuparsi?
“Quello fidejussorio è un argomento delicato che richiede una rivisitazione. Non è più ipotizzabile ricorrere a garanzie di questo tipo: il sistema di garanzia deve nascere ed essere coltivato all’interno della stessa Lega. In ogni caso su 48 fidejussioni depositate, una trentina sono di tipo bancario mentre altre 5-6 sono assicurative ma rilasciate da società italiane di primaria importanza. Questo significa che 37 società hanno presentato una garanzia che certifica condizioni economiche della nostra Lega molto positive. Le altre, legittimamente, hanno fatto ricorso: secondo me è nato un equivoco su alcune procedure, già affrontato e risolto. Tali squadre verranno penalizzate? Sarebbe un atto ingiusto nei loro confronti e, nel caso vengano sanzionate, mi batterò a loro favore. Vi è un altro messaggio chiaro: il sistema fidejussorio deve essere rivisitato”.
Passiamo ai ripescaggi. In questi giorni in tanti hanno scritto di tutto, favorite dal fatto che grandi piazze come Reggio Calabria e Taranto ci stiano pensando. Come stanno veramente le cose?
“E’ stato pubblicato dalla Federazione un comunicato ufficiale e ne abbiamo pubblicato uno il 15 luglio. Lì ci sono sia le condizioni da rispettare per partecipare sia il doppio elenco, uno di società di Lega Pro e uno di società di Serie D, che hanno diritto al ripescaggio. Le società che non fanno parte dell’elenco, come Reggina e Taranto, dovranno aspettare che tutte le aventi diritto dicano la loro. Dopodiché si andrà ad oltranza. Al momento non conosco quante società faranno domanda: se dovessi valutare la manifestazione d’interesse che stanno rivelando un po’ di società mi sembra che si arriverà a 60 squadre e qualcuna rimarrà anche fuori”.
Visto l’alto numero di richieste e di posti liberi, non c’è il rischio di inserire società in Lega Pro in extremis anche quest’anno?
“Per nulla: entro le ore 19 del 26 luglio tutte le società interessate, sia quelle aventi diritto sia quelle che devono aspettare lo scorrimento, dovranno presentare domanda di ripescaggio. Dopo non sarà più possibile per nessuno. Il termine perentorio, quindi, è quello del 26 luglio: chi non presenterà domanda entro quel giorno farà sicuramente un altro campionato. Il 27 luglio ci sarà un Consiglio di Lega: verrà esaminata la documentazione pervenuta che verrà girata alla Covisoc per tutti i controlli. Il 4 agosto, di mattina, si terrà il Consiglio Federale che deciderà sui ripescaggi. Lo stesso giorno, di pomeriggio, indirò un consiglio di Lega per la composizione dei gironi. E l’8 agosto spero di poter presentare il calendario della stagione 2016/17. In ogni caso non ci saranno X o Y nei calendari perché non ci sarà nessuna riapertura per i ripescaggi. Il 4 agosto, quindi, sapremo chi sarà in Lega Pro: la norma è chiara e non lascia spazio a fraintendimenti. A tal proposito vorrei ricordare che le norme relative alle infrastrutture sono inderogabili per le società che presentano domanda di ripescaggio. Discorso diverso, invece, per i club che hanno conquistato sul campo il diritto a partecipare alla prossima Lega Pro”.
Spazio ai gironi: si parla tanto di divisione est/ovest al nord Italia. Cosa c’è di vero?
“Al momento parlare di composizione dei gironi è un semplice esercizio teorico. Tutto, ripeto, dipende dalla geografia dei club ripescati”.
La nuova Lega Pro tornerà a chiamarsi Serie C?
“Non quest’anno: la stagione 2016/17 sarà ancora denominata Lega Pro. Poi faremo un sondaggio generale che si aprirà con l’inaugurazione del nostro nuovo sito: apriremo una serie di confronti su questo tema. Ove dovesse emergere la volontà generale, che rafforzerebbe la mia scelta politica, allora ci chiameremo Serie C”.
Chiusura su un altro tema che ha generato un po’ di confusione. Quali squadre dovranno avere i nomi dei giocatori sulle maglie?
“Semplicemente tutte. Ogni club di Lega Pro, dal più grande al più piccolo, giocherà con i nomi dei giocatori sul retro delle divise da gioco. E’ una norma che dovrà essere rispettata, come già detto, da ogni partecipante alla prossima stagione di Lega Pro”.
Articolo tratto da Tutto sulla Serie C dalla A alla Z
La Corte di Cassazione con la Sentenza 1° ottobre 2010, n. 20528, ha stabilito che anche la prostituzione tra adulti deve essere soggetta a tassazione, poiché è un’attività “lecita”. Di conseguenza, a partire dalla suddetta data in Italia, il meretricio dovrebbe essere un’attività tassabile a tutti gli effetti per cui proviamo a fare chiarezza con l’Avv. Laura Bazzan per vedere cosa prevede la legge italiana e cosa dice la giurisprudenza
Compiutamente regolamentato o semplicemente tollerato, il commercio del proprio corpo mediante il compimento di atti sessuali in cambio del corrispettivo di una somma di denaro o di altra utilità economica può essere considerato attività produttiva di reddito tassabile?
Napoli, raggiunto l’accordo totale con l’Inter e Santon: ai nerazzurri andranno 6 milioni di euro, mentre il ragazzo percepirà un ingaggio da 1 milioni di euro per 5 anni. Le parti sarebbero molto vicine e starebbero già lavorando alla stesura del contratto che legherà l’ex Newcastle al Napoli.
Continua il sogno dello stabiese Salvatore Maresca. L’atleta campano è stato convocato per il Collegiale della Nazionale Italiana che si terrà a Porto San Giorgio dal 25 Luglio al 9 Agosto.
Il Presidente della Ginnastica Salerno Juliana Sulce, soddisfatta dei successi dell’atleta stabiese, commenta così l’importante convocazione: “Vincere in 2 anni tre medaglie (2 argenti e 1 bronzo) agli “assoluti” non è un’impresa facile.
Il coach Valerij Sosnin, che da anni cura i muscoli di Salvatore, ci fa sapere quali saranno gli obiettivi per questo Collegiale: ”L’obiettivo sarà quello di presentarsi nelle tre discipline in cui è più forte, stiamo parlando degli Anelli, del Volteggio e del Corpo libero portandosi sopra il 15 poi si vedrà, tutto può accadere perché lui ha dalla sua parte età, talento e potenza.
Intanto i successi e l’eco mediatico generato da questo successo, non è passato inosservato alle Istituzioni cittadine di Castellammare di Stabia, tant’è che mercoledì mattina Pannullo, neo Sindaco della città termale, ha organizzato una cerimonia al comune per lui.
In merito proprio a questa serie di successi il Sindaco Antonio Pannullo con soddisfazione commenta così: “Voglio ringraziare Salvatore Maresca per aver portato più volte il nome della sua città natale, di cui io sono da poco il Primo Cittadino, alla ribalta della ginnastica Nazionale con questi due podi agli Assoluti di Torino”.
Credit foto: profilo facebook
Ai microfoni di alcuni giornalisti presenti a Vinovo, subito dopo il match disputato contro il San Mauro, il tecnico della Juve, Massimiliano Allegri, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito ad Higuain: “Higuain? I grandi giocatori sono sempre ben accetti, per competere ad alti livelli servono giocatori di grande qualità. Pogba lo aspetto ad agosto.”
Vicini, molto, eppure ancora nulla di fatto: Pereyra rimane un giocatore della Juventus. Da Vinovo, però, arrivano segnali, più o meno importanti. Nell’amichevole contro il San Mauro, Allegri ha lasciato in tribuna il ragazzo. Scelta tecnica o meno, il Napoli non smette di lavorare per portare a casa un giocatore tuttocampo fondamentale per il gioco di Sarri.
Elseid Hysaj è tra i punti fermi degli azzurri ed è atteso ora dal rinnovo con il Napoli. Proprio nella prossima settimana, giovedì, ci sarà un incontro per il prolungamento del contratto del terzino albanese. Il terzino sarà blindato.
Al termine della seduta di allenamento di questa mattina abbiamo avvicinato due tifosi particolari: il ‘Marziano’ e il ‘Sombrero’. Di cosa si è parlato? Di Higuain, con tanto di appello a De Laurentiis.
dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino
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Ieri tanti tifosi gialloblè presenti all’allenamento pomeridiano della Juve Stabia hanno notato un calciatore sconosciuto, una sorta di Mister X. L’atleta si esibiva nei suoi esercizi di allenamento con l’abbigliamento sportivo fornito dalla Juve Stabia; sul corpo si vedevano chiaramente numerosi tatuaggi che hanno fatto fantasticare i tifosi sulle origini del calciatore e sul ruolo ricoperto dallo stesso sul rettangolo di gioco.
Noi di ViViCentro, come in altre occasioni (vedi l’articolo su Celin dell’anno scorso), ci siamo messi alla ricerca per dare un nome a questo Mister X, e siamo riusciti a capire che il giocatore in questione è Francesco Bertolo classe 1991 nato a Catania cresciuto nelle giovanili di squadre catanesi, ha esordito nel Gubbio in Serie C2 per poi passare al Gaeta in Serie D. Difensore centrale che può essere utilizzato a sinistra e a destra, l’ultima stagione Bertolo l’ha trascorsa nel Noto in serie D dove ha realizzato 3 gol e oltre 30 presenze.
Le squadre in cui il calciatore ha militato dopo aver terminato il suo percorso con le giovanili sono state: Noto (serie D), Città di Scordia (Eccellenza), Gymnica Scordia (Eccellenza), Città di Augusta (Promozione), Taormina (Eccellenza), Trecastagni (Eccellenza), Atletico Catania (Promozione), Gaeta (serie D) e Gubbio (Serie C2)
Bertolo è un giocatore senza contratto ed è in prova in questo periodo. A Mister Fontana toccherà il compito di stabilire se sarà pronto a giocare nel prossimo campionato in Lega Pro con la maglia della Juve Stabia.
Lo spettacolo di Made in Sud ha animato ieri sera la Piazza Madonna della Pace a Dimaro. Con la squadra del Napoli e lo staff della società hanno assistito all’evento circa 2000 spettatori. Oltre ai comici di Made in sud sono saliti sul palco alche Reina, Koulibaly e Callejon, che hanno dato vita ad una serie di movimentate gag.
L’esibizione ha visto protagonisti:
Maria e il Vallotto
Mino
Ivan e Cristiano
Tavano
Nerz
Miss Illude
nzo e Sal
Mino Abbacuccio
dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino
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Dopo una notte di caos, man mano che passano le ore la situazione nel Paese sembra essersi stabilizzata e pertanto sono subito iniziate le ‘purghe’ di Erdogan che ha fatto arrestare 20 magistrati e tra questi, come riferisce l’emittente privata NTV, senza aggiungere dettagli sull’accusa, Alparslan Altan, uno dei 17 giudici della Corte costituzionale.
La polizia ha inoltre arrestato 10 giudici del Danistay, il Consiglio di Stato turco. L’HSYK ha anche deciso di rimuovere dall’incarico 2.745 giudici e 5 dei suoi 22 membri, per presunti legami con Fetullah Gulen, il nemico di Erdogan ritenuto responsabile del fallito golpe della scorsa notte. Tra i giudici spiccano 9 giudici della Corte Suprema turca (ordine emesso dal Consiglio superiore dei giudici e dei pubblici ministeri (HSYK), l’equivalente del nostro Consiglio superiore della magistratura, presieduto dal ministro della Giustizia Bekir Bozdag)
Le “purghe” sono state estese anche all’esercito con la destituzione di 5 generali e 29 colonnelli mentre le forze di sicurezza hanno provveduto all’arrestato 1.563 militari.
Intanto, il Parlamento turco, che è stato fatto oggetto di raid aerei nella notte, si è riunito in seduta straordinaria ad Ankara.
Lo ha reso noto l’emittente privata NTV. Poco prima il premier, Binali Yildirim, aveva assegnato l’incarico di capo di Stato maggiore ad interim al generale Umit Dundar. Le forze di sicurezza turche hanno arrestato 1.563 militari dopo il clamoroso e sanguinoso tentativo di colpo di Stato da parte di un gruppo di soldati ribelli. Intanto, il Parlamento turco, che è stato fatto oggetto di raid aerei nella notte, si è riunito in seduta straordinaria ad Ankara.
Dimaro, il ritiro, la Val di Sole e il Napoli. Per tre piccoli tifosi si è coronato un sogno: una foto con il propri beniamini. Vincenzo, Matteo ed Enrico, accompagnati dal Sig. Francesco, hanno avuto il privilegio di scendere a bordo campo.
dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino
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La pittrice Mila Longinova* porta l’arte russa in Italia e così si presenta:
I always knew that I would be an artist. From early childhood. I tried to develop myselves in different ways. I visited not only art school, but also in music. With my mother, we often go to the theater. My dad is an artist, mother is dress designer . Mom wanted me to be in fashion, but I was limited by the fact that the model was about 10 years when I was a studied at the Art Academy and Pedagogical University. Then I opted for the traditional art of painting. I love Italy. It can be said that Italy is my second home, but in my soyl this is the first house. Whatever I doing- I prepare a meal, pick up clothes, drawing – always in my soul Italy. And of course I am always inspired by the art of the Italian Renaissance. I understand that artists of this level will not be any more and I do not trying to copy their work. I’m trying to develop something that is inherent in me. The first thing for me is very important color. I respect and admire over the color and light in nature and pay the greatest attention to the transfer of true color on the canvas. Just inspires me the energy of life vibration. I’m trying to capture everything that is happening around .. I also watched with interest the fact that young artists are doing now. Sometimes it is interesting. But, unfortunately, many neglect the basics of art goes directly to the abstract image. I am a supporter of the academic school. I think you first need to learn the rules of construction, composition. That than carefully engaged artists of the golden age. Modern artists are now more opportunities. They can express themselves in the design, architecture and even bodi- dell’arte, but every artist, I believe, is to open yourself, its purpose to express why he came into this world. I like realistic painting, but I also develop a sense and feel and express it in my intuitive abstract painting, more sensual. Italy multifaceted country. Every part of it is distinguished by its originality, traditions, architecture and nature. Every time visiting new places, I wonder how the differences are obvious. I love to discover new places in Italy and a new confidence. I hope that I’m still able to go to new parts of Italy and discover their true essence, which can be displayed on the canvas
Emanuele Giaccherini è arrivato a Dimaro e si trova ora allo Sport Hotel Rosatti che ospita la SSC Napoli durante questo ritiro nella Val di Sole. Oggi sosterrà la seconda parte di visite mediche prima di essere ufficializzato dalla SSC Napoli.
dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino
Una serata tutta da ridere con Made in Sud nella piazza di Madonna della Pace. I comici del noto programma televisivo si sono esibiti sul palco e noi abbiamo raggiunto Ivan e Cristiano. Queste le sue dichiarazioni.
dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino
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Scene divertenti sul terreno di gioco di Dimaro, mentre la seduta d’allenamento del Napoli sta terminando. Durante gli esercizi di isometria, Christian Maggio ha riempito un secchio d’acqua e lo ha rovesciato in testa a Mirko Valdifiori. Risate per tutti.
dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino
Lunedì 18 luglio alle ore 22.00 la grande danza torna protagonista sul palcoscenico dell’anfiteatro areniano per l’attesissimo evento Roberto Bolle and Friends, giunto alla terza edizione all’interno del Festival Lirico.
La serata è organizzata dalla Fondazione Arena di Verona in coproduzione con Artedanza s.r.l. e anche per il 2016 si conferma un appuntamento di richiamo internazionale.
Protagonista indiscusso è Roberto Bolle, il ballerino italiano più conosciuto e apprezzato di tutto il mondo; nessuno prima di lui ha dato tanto prestigio e notorietà alla danza classica italiana.
In scena, accanto all’étoile del Teatro alla Scala e dell’American Ballet Theatre, artisti di calibro internazionale provenienti dalle più importanti compagnie europee e americane, per incantare il pubblico in una rassegna di stili e tecniche differenti. Uno degli elementi di maggiore successo di questo evento, infatti, deriva dalla fusione delle composite caratteristiche dei Friends che affiancano Roberto Bolle in un programma che unisce il repertorio classico a quello contemporaneo, con l’apporto di grandi coreografi che hanno scritto la storia del balletto.
Vedremo quindi esibirsi sul palcoscenico veronese l’artista russa Anna Tsygankova del Dutch National Ballet di Amsterdam, Christian Bauch ed Elena Vostrotina del Semperoper Ballett Dresden, Matthew Golding dal Royal Ballet di Londra, Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, Timofej Andrijashenko, sempre dal Teatro alla Scala di Milano, Osiel Gouneo del Norwegian National Ballet, Sarah Lane dell’American Ballet Theatre e Viktorina Kapitonova, prima ballerina dello Zurich Ballett.
Roberto Bolle and Friends
in coproduzione con Artedanza s.r.l.
18 luglio 2016 (ore 22.00)
Atto I
Prototype
Concept e coreografia: Massimiliano Volpini
Musica originale: Piero Salvatori prodotta da Fausto Dasè
Co-Regia e Visual Effects: Avantgarde Numerique e Xchanges Vfx Design
Artista: Roberto Bolle
Vertigo Maze
Coreografia: Stijn Celis
Musica: Johann Sebastian Bach
Artisti: Elena Vostrotina, Christian Bauch
Il Corsaro
Pas de deux
Coreografia: Marius Petipa
Musica: Riccardo Drigo
Artisti: Nicoletta Manni, Osiel Gouneo
After the rain
Coreografia: Christopher Wheeldon
Musica: Arvo Pärt
Artisti: Anna Tsygankova, Matthew Golding
Suite da L’Arlesienne
Coreografia: Roland Petit
Musica: Georges Bizet
Artisti: Viktorina Kapitonova, Roberto Bolle
Atto II
Don Chisciotte
Atto III – Pas de deux
Coreografia: Marius Petipa
Musica: Ludwig Minkus
Artisti: Anna Tsygankova, Matthew Golding
Pas de deux da Proust, ou les Intermittences du coeur
Coreografia: Roland Petit
Musica: Gabriel Fauré
Artisti: Timofej Andrijashenko, Roberto Bolle
Diana e Atteone
Coreografia: Agrippina Vaganova
Musica: Cesare Pugni; adattamento di Riccardo Drigo
Artisti: Sarah Lane, Osiel Gouneo
Duet from New Suite
Coreografia e luci: William Forsythe
Costumi: William Forsythe, Yumiko Takeshima
Musica: Johann Sebastian Bach: “Allemande” dalla Partita No.1 BWV 1002 in si minore (eseguita da Nathan Milstein)
Artisti: Elena Vostrotina, Christian Bauch
Le Grand Pas de Deux
Coreografia: Christian Spuck
Musica: Gioachino Rossini
Artisti: Viktorina Kapitonova, Roberto Bolle
Repliche: 27 luglio 2016 (ore 21.00) – 12, 19, 25 agosto 2016 (ore 20.45)
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Unità adieu. Tempi bui e tristi per la Francia ma anche per noi tutti. Il terrorismo spinto e bastardo, senza remore alcuna che può esplodere anche alla porta accanto, sta creando una crepa anche negli occidentali. In me l’ha creata di sicuro (leggi QUI la mia opionone). Fatto sta che in tanti cominciano a chiedersi dov’è che si sta andando e cosa si sta facendo per abbattere questi bastardi che ora appaiono allo sbando, ora ben organizzati, ora … ora …. ed intanto ORA decine di vittime innocenti, tra cui sempre più bambini, vengono immolate – anche dal nostro NI – sull’altare del political correct o del cosiddetto civismo. In Francia, François Hollande, sembra non sapere più che fare o dire. Proprio ieri si è trovato a dire che l’impegno militare contro l’Isis continua e ad annunciare che la portaerei Charles De Gaulle era appena ripartita verso il Medio Oriente. Ma ora, e sempre di più, si muore qui in casa nostra e quel camion impazzito sul lungomare di Nizza ha allargato un cuneo drammatico nella società francese. E ci riguarda tutti.
Questo è quanto Cesare Martinetti esprime nel suo Editoriale di oggi che, a seguire, vi proponiamo. Buona lettura!
Il massacro di Nizza, per chi ancora ci credeva, ha tolto ogni alibi alla politica. L’unità nazionale, dilagata spontaneamente per le strade di Parigi e di Francia dopo l’attacco a Charlie Hebdo (7 gennaio 2015), è silenziosamente evaporata. Nei giorni del Bataclan (13 novembre) era prevalso il dolore e lo smarrimento alla retorica nazionale. Ieri l’onda d’urto della Promenade des Anglais si è tradotta in accuse e scaricabarile, a destra e a sinistra. Unità adieu.
François Hollande, indubbiamente il presidente più sventurato della Quinta Repubblica, nella sua pur ammirabile compostezza, non guadagnerà i punti perduti com’era accaduto l’anno scorso. Il folle attacco del guerriero solitario franco-tunisino che viveva in un quartiere popolare di Nizza Est ha mandato in frantumi quel che restava dello spirito unitario. All’Eliseo le parole d’ordine restano quelle del 2015: «unité, cohésion, faire bloc». Tanto più che l’attentato è avvenuto la sera del 14 luglio, grande giorno di festa popolare, dopo la sfilata militare sugli Champs Elysées e la tradizionale intervista televisiva del presidente, nella quale Hollande aveva rilanciato l’allarme terrorismo ma anche sfoggiato la fierezza di un Paese che pur sotto attacco aveva conservato i suoi valori.
Ieri il presidente ha subito annunciato la proroga dello stato di emergenza che doveva cadere il 26 luglio. In questi mesi di contestazioni sociali le misure d’«urgence» hanno prodotto lacerazioni e polemiche infinite: alla sfida di piazza dei casseurs, le forze di polizia hanno risposto con una durezza spesso ingiustificata contro i manifestanti. E adesso ci si chiede se davvero quest’emergenza che si va perennizzando serva a qualcosa.
La mattina del 14 luglio trentamila poliziotti hanno vigilato sulla sicurezza di Parigi; poche ore dopo un folle di nome Mohammed ha facilmente superato il cordone poliziesco di Nizza fingendo di dover consegnare dei gelati ai bar della passeggiata a mare. Persino un ultramoderato come Alain Juppé, sindaco di Bordeaux ed ex primo ministro, l’uomo per ora in testa a tutti i sondaggi per le presidenziali 2017, non ha trattenuto l’attacco al governo: la strage si poteva evitare.
Gli effetti sulla psicologia sociale per l’orrore provocato da una carneficina così feroce sono imprevedibili e a questo punto è persino sproporzionato misurare le polemiche tra destra e sinistra, governo e opposizione di fronte a un evento talmente inaccettabile. È chiaro a tutti che c’è qualcosa di più grande in ballo, un attacco come quello di Nizza mette in gioco la sicurezza di tutti. Nel mirino non ci sono i vignettisti della Rive gauche parigina e nemmeno i frequentatori multietnici dei locali intorno alla Bastiglia come il Bataclan: c’è il popolo del 14 luglio.
François Hollande ha detto ieri che l’impegno militare contro l’Isis continua, la portaerei Charles De Gaulle era appena ripartita verso il Medio Oriente. Ma quel camion impazzito sul lungomare di Nizza ha allargato un cuneo drammatico nella società francese. E ci riguarda tutti.
vivicentro.it/editoriale – lastampa / E ora la Francia si scopre divisa CESARE MARTINETTI
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