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LEGA PRO 05 marzo 2017: Foggia vs Juve Stabia (1-0) – La Cronaca testuale

LEGA PRO
05 marzo 2017
Foggia vs Juve Stabia (1-0)
Stadio Comunale Pino Zaccheria, Foggia

Per la nona giornata di ritorno del campionato di Lega Pro la Juve Stabia di mister Gaetano Fontana è impegnata allo stadio “Zaccheria” Foggia contro la formazione allenata da Mister Stroppa. Giornata nuvolosa in terra pugliese, con lo stadio di casa che registra il tutto esaurito. Assenti i tifosi ospiti a causa della decisione del Prefetto arrivata in settimana dopo i fatti della gara d’andata.

Terreno di gioco in erba naturale ed in buone condizioni.

I pugliesi vengono da un ottimo periodo fatto di tante vittorie, l’ultima delle quale in trasferta ad Agrigento contro l’Akragas grazie alla rete di Di Piazza. Foggia che vuole continuare assolutamente questa striscia di risultati utili consecutivi considerando che il Lecce oggi è stato battuto dal Virtus Francavilla.

La Juve Stabia non se la passa bene in questo 2017, con un magro bottino di 6 punti, in altrettante partite, che hanno fatto scivolare le vespe dal primo posto (datato 29 dicembre 2017) al terzo posto in condominio con il Matera. Le vespe sono chiamate all’impresa per mantenere accesa la fiammella della speranza di chiudere il campionato al primo posto. In più i calciatori, ma soprattutto Mister Fontana, vogliono onorare la memoria dell’ex Presidente Roberto Fiore scomparso lunedì all’età di 93 anni.

Queste le formazioni ufficiali:

FOGGIA (4-3- 3): GUARNA, RUBIN, COLETTI, MARTINELLI, LOIACONO, VACCA, AGAZZI, DELI, SARNO,  MAZZEO, DI PIAZZA.

A DISP.: TUCCI, FIGLIOMENI, AGNELLI, CHIRICò, SAINZ MAZA, EMPEREUR, SICURELLA, DINIELLI, POMPILIO, SANCHEZ, GERBO, FABER.

ALL. GIOVANNI STROPPA

JUVE STABIA (3-5- 2): RUSSO, MORERO, ATANASOV, SANTACROCE, CANCELLOTTI, IZZILLO, CAPODAGLIO, MASTALLI, LISI , KANOUTE’, PAPONI.

A DISP. BACCI, LIVIERO, MATUTE, MAROTTA, MANARI, GIRON, SALVI, ALLIEVI, ESPOSITO, ROSAFIO, RIPA, CUTOLO.

ALL. GAETANO FONTANA.

ARBITRO: FRANCESCO FOURNEAU DI ROMA 1

ASSISTENTI: MATTEO BENEDETTINO DI BOLOGNA – ANDREA FUSCO DI TORINO

Prima della gara osservato un minuto di silenzio in memoria del Presidente Roberto Fiore.

1’: partiti!

5’ Primo tentativo della Juve Stabia con Paponi che da posizione defilata calcia a rete trovando Guarna pronto alla parata a terra.

Nei primi 15 minuti Foggia più manovriero che gioca bene portando palla in avanti con geometria ben precise e studiate, la Juve Stabia però è compatta e si chiude bene sventando i tentativi dei rossoneri utilizzando anche i calci d’angolo.

18’ Occasionissima per il Foggia con Rubin che parte in contropiede dalla propria metà campo si beve con una finta Cancellotti e calcia a rete trovando la stupenda risposta di un formidabile Russo. La Juve Stabia subisce questo contropiede dopo aver sprecato una punizione in zona d’attacco!

35’ Ancora Foggia vicino al vantaggio: Agazzi da fuori area calcia a rete a botta sicura, ma Morero si immola e riesce con la schiena a deviare in angolo il tiro del centrocampista rossonero.

38’ Clamoroso errore di Santacroce che prima recupera un bellissimo pallone ma poi se lo lascia rubare da Deli che serve Di Piazza ma per fortuna della Juve Stabia, l’attaccante rossonero spara alto.

39’ Risposta della Juve Stabia con Cancellotti che se ne va sulla fascia, arrivato quasi sul fondo, vede e serve Izzillo che invece di servire uno tra Kanoutè, Paponi e Lisi, calcia a rete sbagliando la conclusione.

43’ Lisi in mischia interviene in ritardo su Sarno, l’arbitro decreta il calcio di rigore per il Foggia.

44’ FOGGIA IN VANTAGGIO: Sul dischetto va Mazzeo che realizza spiazzando Russo.

Finisce il primo tempo senza recupero, con il Foggia che chiude in vantaggio questa prima frazione.

47’ Parte forte la Juve Stabia che prova subito a spingere alla ricerca del pari: dopo una serie di azioni in area di rigore rossonera non finalizzate da nessun calciatore gialloblè, la palla su una rimessa laterale arriva a Kanoutè che si libera di Rubin e da posizione molto defilata, invece di servire Paponi, calcia a rete spedendo la palla alta sulla traversa.

58’ Ammonito Morero per fallo su Agazzi. La Juve Stabia sostituisce Santacroce con Liviero e Mastalli con Marotta.

64’ Juve Stabia ancora pericolosa con Marotta che riceve palla da Cancellotti, entra in area e calcia a rete senza inquadrare la porta.

69’ Il Foggia sostituisce un infortunato Mazzeo con Sainz Maza.

71’ Il Foggia sostituisce Deli con Gerbo.

74’ Ammonito Vacca per un fallo su Kanoutè lanciato in contropiede.

75’ Ammonito Marotta per fallo su Gerbo che gli aveva rubato palla e partiva in contropiede.

78’ La Juve Stabia sostituisce Lisi con Cutolo. Il Foggia sostituisce Sarno con Agnelli.

80’ Bellissima azione della Juve Stabia: Triangolazione Capodaglio, Marotta, Paponi, Marotta con quest’ultimo che esce da un muro di giocatori rossoneri e da ottima posizione calcia tra le mani di Guarna.

82’ Ancora Juve Stabia con Marotta che serve di tacco Cancellotti, cross di quest’ultimo e Paponi e mezza sforbiciata non inquadra la porta.

Dall’ingresso di Marotta e Liviero con il conseguente cambio di modulo, la Juve Stabia fa la partita e meriterebbe il pareggio per quello che si vede in campo.

85’ Altra azione della Juve Stabia con Paponi e Cutolo che scambiano con quest’ultimo prova la botta da fuori area con la palla che finisce di poco a lato alla sinistra di Guarna. Guarna viene ammonito per perdita di tempo.

88’ Espulso Morero per fallo su Di Piazza che partiva in contropiede. Juve Stabia in 10 per questi ultimi minuti.

L’arbitro decreta 5 minuti di recupero.

92’ Ammonito Liviero per fallo su Di Piazza.

Dopo 5 minuti di recupero finisce la partita con il Foggia che per tutto il secondo tempo subisce la Juve Stabia. Bisogna ripartire dal secondo visto qui allo Zaccheria con una Juve Stabia che mostra qualità, anche se con una scarsa incisività in avanti.

copyright-vivicentro

 

 

 

Pagelle Juve Stabia di Salvatore Sorrentino

JUVESTABIA – NEWS

Foggia vs Juve Stabia, le pagelle

Ennesima delusione per la Juve Stabia che esce sconfitta dallo Zaccheria di Foggia per 1-0 contro i satanelli di Stroppa. Un rigore di Mazzeo sul finire della…

Juve Stabia, a vincere sono sempre i tifosi!

Juve Stabia, a vincere sono sempre i tifosi!

A vincere sono sempre i tifosi della Juve Stabia. La parte forte della tifoseria stabiese ha deciso di organizzarsi per seguire, se non di persona, almeno con il pensiero la squadra di Fontana impegnata a Foggia. Dopo il divieto di poter seguire le Vespe allo Zaccheria, spunta l’idea di riunirsi fuori lo stadio Romeo Menti, dove si è cantato per tutta la durata della partita.

Promozione-La Nuova Ischia cala il tris al Quartograd e ritorna a sognare…

 

Di Simone Vicidomini

La Nuova Ischia ritorna a vincere dopo l’ennesimo passo falso della settimana scorsa in casa dell’Oratorio Don Guanella. La squadra isolana vince al “Mazzella” sul risultato di 3-0 con il Quartograd e ritorna a sperare per la vittoria del campionato,in virtù del pareggio di oggi nello scontro tra Bacoli Sibilla e Monte Di Procida. Una gara dominata sin dai primi minuti da parte dei gialloblu,contro un Quartograd ad un passo dalla salvezza diretta. Nel primo tempo ad aprire le marcature è stato Matarese. Nella ripresa è andato in gol prima Marano e poi a chiudere definitivamente il match ci ha pensato il solito Arcobelli,sempre più leader di questa squadra. La squadra di mister Isidoro Di Meglio con la vittoria ottenuta si porta a solo due lunghezze dal Monte Di Procida secondo in classifica e a -4 dal Bacoli Sibilla.  Mister Isidoro Di Meglio si affida al 4-3-3 e deve fronteggiare le assenze di Gianluca Saurino (squalificato) e Camorani (infortunato). La difesa resta invariata con Errichiello, Chiariello, Di Costanzo e Silvitelli davanti a Mennella. A centrocampo spazio a Ciro Saurino, Marano e Prestopino, mentre in attacco c’è il debutto di Trani dal primo minuto,che viene preferito a Cuomo con Matarese a destra e Arcobelli centrale. Primo del fischio d’inizio della gara viene osservato un minuto di silenzio per la scomparsa dell’ex Presidente dell’Ischia Calcio Roberto Fiore.

La Sintesi. Passano appena 30 secondo e  gli isolani potrebbero già passare in vantaggio, lancio lungo di Matarese in profondità per Arcobelli che allunga per Trani che solo davanti a Liguori ma sbaglia clamorosamente ciccando il tiro.  Al 3′ prova a rispondere il Quartograd -cross dalla sinistra di Capuano per Rizzo che colpisce di testa, sul quale Mennella è costretto ad un super intervento rifugiandosi in corner. La Nuova Ischia, nella prima parte della gara,è padrona del campo e costruisce varie occasioni da gol. Al 23′ si sblocca il match: lancio lungo per Arcobelli, che aggancia e pesca con il contagocce l’inserimento di Matarese che con il sinistro va ad incrociare e a superare il portiere avversario,con la sfera che termina nell’angolino basso. Dopo il vantaggio maturato, la squadra gialloblu va vicino al raddoppio. Al 27′ cross di Trani con Arcobelli che ci prova di testa,ma il suo tentativo è debole. Al 35′ sempre il bomber della squadra isolana ci prova,con un tiro dal vertice destro ma il portiere è bravo a deviare in corner. Al 38′ ci prova Saurino Ciro con un colpo di testa su un calcio piazzato dalla trequarti battuto da Marano,il suo tentativo sembrava indirizzato in porta,ma la sfera arriva a Prestopino che però non riesce a sorprendere l’estremo difensore ospite. La prima frazione di gioco si conclude sul risultato di 1-0 per i padroni di casa.  Nella ripresa mister Isidoro Di Meglio è costretto al doppio cambio: Errichiello deve uscire  per problemi alla schiena, al suo posto entra Del Deo e Filosa (al posto di Matarese)  in virtù della regola degli under,da schierare in campo. Tante occasioni sprecate dall’Ischia che non riesce a chiudere la pratica. Al 6′ ripartenza di Filosa,cross sul secondo palo per Trani che dribla un’avversario ma la sua conclusione termina fuori. Al 12′ punizione dai 20 metri battuta da Ciro Saurino che disegna una parabola perfetta con l’impressione che la sfera si depositi nel set,ma il pallone si stampa sulla traversa,l’azione continua con un cross dalla sinistra per Arcobelli in area che a pochi passi manda alto di poco. Al 22′ un episodio chiave gira a favore della Nuova Ischia: De Vivo, già ammonito, trattiene Arcobelli (lanciato in porta) a limite dell’area; doppio giallo e quindi espulsione per il capitano del Quartograd. L’uomo in più non può che favorire ulteriormente gli isolani. Il raddoppio arriva al 31′: azione personale di Marano che dribbla praticamente tutta la difesa e supera Liguori. Lo stesso Marano dopo il gol segnato è costretto ad uscire per una piccola botta rimediata proprio sull’azione che ha portato al gol,al suo posto entra Paradiso. Al 38′ l’Ischia cala il tris è chiude definitivamente il match: il neo entrato Filosa si invola sulla fascia destra e cross al bacio per la testa di Arcobelli che questa volta non sbaglia e può finalmente esultare con i propri compagni,ma sopratutto va ad  abbracciare il compagno Filosa per l’assist vincente. Nel finale il Quartograd resta addirittura in nove, per l’espulsione diretta di D’Ascia su un fallo commesso ai danni di Trani nella metà campo. Al 40′ ancora Filosa cross dalla destra sul secondo palo per Trani che aggancia e tenta la conclusione verso la porta,con la sfera che viene deviata in corner. Sugli sviluppi del corner,respinta corta da parte della difesa con il pallone che arriva a Ciro Saurino che da fuori area ci prova,il suo tiro sfiora il palo. E’ l’ultima azione del match da segnalare. La Nuova Ischia vince 3-0. La settimana prossima dovrà dimostrare di giocarsi il campionato fino al termine della stagione proprio nello scontro diretto in casa del Monte Di Procida. Sognare non costa nulla…basta crederci fino alla fine!

Nuova Ischia 3
Quartograd 0
Nuova Ischia: Mennella, Errichiello (1’st Del Deo), Silvitelli, Prestopino, Chiariello, Di Costanzo, Trani, Saurino C., Arcobelli, Matarese (1’st Filosa), Marano (31’st Paradiso). In panchina Telese, Oratore, Capuano, Cuomo. Allenatore Isidoro Di Meglio
Quartograd: Liguori, Scotellaro (16’st Bianchetti), D’Ascia, Saady, Baiano, De Vivo, Torino, Maddaluno, Rizzo, Capuano (35’st Monda), Nasti (29’st Di Criscio). In panchina Marini, Di Criscio, Bianchetti, Monda, Iossa. Allenatore Fabio Amazzini
Arbitri: Andrea Belluomo di Torre Annunziata; assistenti Autiero e Columbro di Ercolano
Reti: 23’pt Matarese , 31’st Marano , 38’st Arcobelli
Note: ammoniti De Vivo (Q), Rizzo (Q), Arcobelli  espulso al 22’ De Vivo per somma di ammonizioni, al 39’st espulso rosso diretto D’Ascia; corner 6-5; spettatori 100 circa

 

 

La Sicilia Cresce In Salute (Mauro Lo Piano)

Crocetta oggi è stato ospite di RAI 1, ha parlato della Sicilia, per lui l’Isola in questi ultimi 3 anni è cresciuta in salute.

Se consideriamo questa splendida isola come un bacino strapieno di amianto e di insediamenti industriali capaci di inquinare l’ambiente e di renderlo invivibile come dargli torto.

Annualmente non si contano più i decessi dovuti a problemi respiratori, l’amianto ne è la principale causa, la Sicilia è considerata una discarica di materie inquinanti a cielo aperto.

La Regione Siciliana è rimasta sempre più assente per risolvere questi problemi, l’isola è considerata una delle aree più a rischio per quanto riguarda le patologie collegate a questo problema. Annualmente si contano centinaia di decessi dovuti a problemi respiratori.

La Regione Sicilia in questi ultimi anni ha dato ampio spazio anche alle trivellazioni, la scusa era di recuperare posti di lavoro, niente di più falso, si sono solo salvaguardati gli interessi delle grandi compagnie petrolifere, non certo collegati a problemi occupazionali.

Crocetta ha rappresentato i poteri forti, una delusione per tanti i Siciliani,  che avevano creduto nelle sue parole e nelle sue capacità prima che venisse eletto.

In questi mesi l’Osservatorio Nazionale Amianto promuoverà un’azione legale contro la Regione per la mancata applicazione della Legge del 2014, per la mancata realizzazione del piano regionale sull’amianto e citera’ in giudizio anche lo Stato. Unico problema sarà il tempo ci vorranno anni luce prima che il problema possa essere risolto.

La Sicilia con il suo clima, con le bellezze naturali, avrebbe potuto vivere di turismo, il lavoro a migliaia di giovani non sarebbe mancato, purtroppo abbiamo avuto la sfortuna di essere governati da gente a volte avida altre volte incompetente che l’anno impoverita e resa una terra sterile.

Oggi la Sicilia viene chiamata la Terra dell’Amianto, in questo tragico destino vi sono alcune importanti Città :

Gela
Siracusa
Ragusa
Messina
Palermo

“Auguri” Presidente Crocetta per le prossime elezioni, visto che ha deciso di ricandidarsi, immagino che si sarà fatta una stima dei voti che potrebbe prendere, mancheranno “sicuramente”  il migliaio di voti di tutti quelli che in questi anni sono deceduti a causa dell’ inquinamento dell’ambiente.

Mauro Lo Piano

Siracusa vs Vibonese 4-1. Striscione sugli spalti: ”Da Off ai Play Off” (Dionisia Pizzo)

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LEGA PRO
05 marzo 2017 • 14.30 •
Stadio Nicola de Simone, Siracusa
Siracusa vs Vibonese 4-1

Dagli Spalti si eleva uno striscione con su scritto ” Da off ai play off ”, il Siracusa infatti sale sesta in classifica riuscendo a raggiungere il proprio obbiettivo.

Sin dal primo minuto la squadra ospitante si mostra sicura di sé, provando da subito un attacco alla porta avversaria, non a buon fine. Qualcosa cambia, il gioco rallenta, non riescono a coordinarsi fra loro, quasi non sembra la squadra che ha battuto il Matera con ben quattro goal.

I giocatori della Vibonese attaccano insieme un solo giocatore, sembra una partita difficile per il Siracusa.

La squadra aretusea, però ha sempre mostrato grinta in casa e infatti il primo goal non si fa attendere molto. Catania segna, poi tocca a Valente, Turati e lo spettacolare goal di Azzi.

Un goal anche per la Vibonese, che approfitta di un attimo di confusione creata nella porta del Siracusa che ha tolto la visione d’insieme al gigante Turati. Questo però non basta alla squadra avversaria per battere gli 11 leoni, loro corrono, segnano e vincono È magia quando il Siracusa gioca, i tifosi della Vibonese iniziano, forse delusi, a parteggiare per il Siracusa. Gli striscioni della squadra avversaria vengono tolti dai sostenitori della Vibonese, solo il Siracusa rimane unico padrone della partita. Si canta e si gioisce per i leoni e le tifoserie dedicano la vittoria a “Nonno Maniele” e al defunto presidente della Juve Stabia, Fiore.

Il Siracusa vince 4-1, “perché esserci è un’altra cosa”.

Dionisia Pizzo

Reina, il padre: “Che parata di Pepe! Felice per la vittoria a Roma”

Le sue parole

Miguel Reina, padre di Pepe Reina, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Ho visto la partita contro la Roma e sono rimasto molto soddisfatto da come si è comportata la squadra. Tutti hanno fatto bene. Sono altrettanto felice per Pepe e per la parata fatto nel finale di partita. Sono felice di come ha giocato. Real Madrid? Fu un peccato il risultato finale dell’andata. La sfida poteva terminare 3 a 2 ma è andata così. Per il ritorno ripeto che il Napoli ha giocatori di qualità per poter vincere ma si dovrà correre e lottare molto. Gli azzurri hanno comunque una squadra forte e lo hanno dimostrato anche ieri a Roma. Vedremo come andrà. Pepe mi ha invitato a vedere la partita di martedì contro il Real ma ho degli impegni e non potrò essere allo stadio. L’errore di Pepe contro la Juventus? Io gli ho detto che in quei casi l’uscita va chiamata forte, forse c’è stato un difetto di comunicazione tra lui e Koulibaly. Detto ciò sono soddisfatto della sua stagione. Se il Napoli si convince di esser forte può mettere in difficoltà tutti, anche il Real, che ultimamente ha dimostrato di non esser imbattibile”.

Sarri si è accorto di avere un grande talento come Rog

Sarri si è accorto di avere un grande talento come Rog

La Gazzetta dello Sport elogia la prestazione di Marko Rog all’Olimpico: “La migliore notizia, dopo la vittoria, è la conferma di Marko Rog. Dopo sei mesi di panchina, Maurizio Sarri s’è accorto di avere a disposizione un centrocampista di grande valore, un giocatore di cui non poter fare a meno. Ha avuto ragione, Aurelio De Laurentiis nel reclamarne l’impiego dopo la sconfitta del Bernabeu. Non sarà stato casuale che dopo la levata di scudi del presidente, l’allenatore si sia deciso a inserire il nazionale croato. Oggi il Napoli ha una certezza in più, il tecnico sa di poter contare su una mezzala che garantisce tecnica e forza fisica. Quella che occorrerà martedì sera per tentare la grande impresa”.

Esultanza Mertens, il mondo Roma chiede l’intervento della Procura

Esultanza Mertens, il mondo Roma chiede l’intervento della Procura

La Gazzetta dello Sport scrive sull’esultanza di Dries Mertens che ha scatenato non poche polemiche nell’ambiente romansita: “Il belga corre verso la bandierina portando l’indice verso il naso ad intimare silenzio, poi si mette a 4 zampe e mima di far pipì sulla bandierina, come peraltro Juliette non farebbe perché femmina. Gesto comunque non proprio oxfordiano, che in effetti scatena la rabbia di quello spicchio di Olimpico vicino a cui si è svolta la scena. Abbastanza per far sì che nel mondo giallorosso ci sia qualcuno che auspica l’intervento della Procura della Figc perché ravvisi gli estremi della provocazione, anche se negli ambienti federali c’è scetticismo in merito”.

Il fattore C ha benedetto il Napoli, ma la vittoria non va sminuita

Il fattore C ha benedetto il Napoli, ma la vittoria non va sminuita

La Gazzetta dello Sport commenta così la vittoria del Napoli a Roma: “All’Olimpico si è rivista la squadra fiammeggiante di qualche tempo fa. Verso l’imbrunire il calo degli azzurri, un po’ fisiologico e un po’ no, ha rimesso in pista la Roma, e se non fosse stato per Reina e per San Palo e Santa Traversa, celebreremmo una clamorosa rimonta. Il fattore C ha benedetto il Napoli, anche se la vittoria degli ospiti non va sminuita né considerata illegittima. Il calcio però si nutre di paradossi. Si prenda Mertens, per esempio. Nelle ultime due settimane si è dubitato di lui e si è pensato che la mossa del falso nove fosse diventata logora. Abbagli. Con la doppietta dell’Olimpico il belga sale a quota 18 in classifica marcatori. Il Napoli, Sarri e Mertens hanno ancora qualcosa da dire. Ascoltiamoli”.

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Vesevo-Juve Stabia 0-3: il tabellino del match

Allievi regionali, Vesevo-Juve Stabia 0-3: il tabellino del match

Arriva un’altra vittoria per gli allievi regionali allenati da mister Macone. La Juve Stabia vince 3-0 contro il Vesevo, grazie ai gol di Daniele e alla doppietta di bomber Pistola, arrivato a quota 24 in stagione.

Così in campo:

VESEVO – Viscovo, Ascione, Scotti, Borriello, Costabile, Addeo, De Liguori, Toci, Falanga, Iodice, Borrelli. A disp. Falanga, Rispoli, Borrelli, Greco, Martinelli, Maione. All. Estraneo

JUVE STABIA – Todisco, Izzo, Spavone, Marrone, Loffredo, Daniele, Massaro, Capasso, Pistola, Scalera, Guadagno. A disp. D’Agostino, Esposito, De Cicco, Del Prete, Di Maio; Arno, Gargiulo. All. Macone

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO e FOTO ViViCentro – Nocera Superiore-Juve Stabia 0-1: il tabellino del match

VIDEO e FOTO ViViCentro – Nocera Superiore-Juve Stabia 0-1: il tabellino del match

Attivita’ di base con le Vespette 2004, impegnate oggi su un campo difficilissimo come quel di Nocera Superiore, ed ancora con tante assenze. Un primo tempo di sacrificio, sotto un’intensa pioggia, che ha visto i ragazzi lottare su ogni pallone e domare la straripante forza fisica dei nocerini. Secondo tempo dominato a lungo, con notevoli occasioni da gol sciupate, e con il gol decisivo del bomber Minasi, che sblocca la gara e fissa il risultato a favore delle Vespette. Ottima partita, di tutti i ragazzi, ancora oggi con alcuni 2005 in campo (Miele, Sacco e Di Serio) che hanno ben figurato.

Così in campo:

Tornincasa (Sacco), Ventrone, Miele, Marino, Sannino (Migliaccio), Russo (Ferrara), Prisco, Lettera, Noviello, Di Serio (Orefice), Minasi.

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

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VIDEO ViViCentro – Il ricordo del presidente Roberto Fiore arriva dalla scuola calcio Asd San Paolo

Il ricordo del presidente Roberto Fiore arriva dalla scuola calcio Asd San Paolo

In settimana si è spento il presidentissimo del Napoli e della Juve Stabia, Roberto Fiore. Chi ha vissuto momenti indimenticabili con lui è Giovanni Malafronte, l’anima della scuola calcio Asd San Paolo di Gragnano del presidente Salvatore D’Antuono che annovera tecnici di primo piano ed ex calciatori delle Vespe nonchè del presidente Fiore. Questo il ricordo dei protagonisti oltre che la commovente lettera letta da uno dei giovani calciatori della scuola calcio.

L’Avvocato Della Mura dichiara: “Una vera tristezza aver perso il presidente Fiore. Ho collaborato con la Juve Stabia negli anni della sua presidenza stabiese e ho tanti annedoti. Persona che curava molto i giovani: presidente all’antica che programmava il futuro. Aveva progetti che portava avanti anche negli anni. Aiutava tutti quelli che si avvicinavano a lui. Stava a casa ma dava sempre consigli. Ricordo quando in trasferta si parlava sempre dei discorsi di Sivori e Altafini ai quali cercavamo di sfuggire, ma non sempre ci riuscivamo”.

Giovanni Malafronte dichiara: “Parlare di Fiore non è facile. Fino a 40 anni sono sempre stato con lui, non c’era un giorno che non mi chiamava. Il suo saluto è stato sabato a casa sua, quando ha chiesto di voler sentire la sua canzone. Spero che quanto prima si possa realizzare qualcosa in suo onore. Abbiamo perso un monumento del calcio. Ho voglia di far crescere questi ragazzi, nel ricordo del suo nome”.

Salvatore D’Antuono dichiara: “Ho avuto il piacere di conoscerlo di persona. Dissi a lui che già lo conoscessi, lui rimase interdetto. Lo ringrazia per lo spirito che aveva trasmesso a Giovanni e che lo stesso ha portato nella nostra realtà. Era sempre pronto a darci consigli, nonostante la sua età, e ad intervenire in tutti i sensi. Non lo dimenticherò mai, mi è entrato dentro”.

Mauro Ruffelli aggiunge: “Una persona eccezionale, leale, sincero: ti diceva tutto in faccia senza dirtelo alle spalle. Mi parlò chiaro, mi disse che forse non avrei avuto spazio e decisi di andare, ma lo ringrazio sempre”.

Angelo Teta conslude: “Non si può dimenticare cosa ha fatto Fiore per la città. Come uomo, c’è solo da onorarlo. Ho conosciuto Fiore e chi l’ha fatto deve ritenersi fortunato. Lo ricordo per la sua umiltà. Ricordo che prima di passare alla prima squadra, veniva a Lettere e ci seguiva, mentre leggeva il suo giornale. Stravedeva per noi”.

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Attività di base, San Giuliano 2005-Juve Stabia 0-4: il tabellino del match

Attività di base, San Giuliano 2005-Juve Stabia 0-4: il tabellino del match

Vince la Juve Stabia sul terreno di gioco del San Giuliano 2005. Categoria 2005/06, il risultato finale è di 0-4 grazie ai gol messi a segno da Di Nardo, Papa, Miele e Rinaldi

Così in campo:

1 Tempo – Galluccio Granatello Miele  Papa Provvisiero Maffei Di Nardo Cioffi Improta

2 Tempo – Sacco Zaccariello Mottola Rinaldi  Simeone Coppola Testa Natale Minasi

3 tempo – Sacco Provvisiero Fabrizio Marino Cioffi Buzzo De Curtis Maffei Miele

a cura di Ciro Novellino

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Giovanissimi regionali, Juve Stabia-New Team S.Giovanni 0-0: il tabellino del match

Giovanissimi regionali, Juve Stabia-New Team S.Giovanni 0-0: il tabellino del match

Finisce a reti inviolate la gara interna della Juve Stabia, categoria giovanissimi regionali, che si è giocata allo stadio Menti di Castellammare di Stabia sotto un potente acquazzone. Contro la New Team S.Giovanni 2002 il risultato finale è di 0-0.

Così in campo:

Spina, Minicozzi, Abissinia, Roma, Campagnuolo, De Lucia, Fabrizio (Amore), Romilli, Iengo, Martino (Tosto), Damiano (Criscio).

a cura di Ciro Novellino

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Opzione XXIII (Mauro Lo Piano)

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Per chi ha riportato più condanne anche di notevole spessore penale il nostro Ordinamento Giuridico prevede XXIII opzioni, tra benefici e misure alternative alla detenzione… tutte a beneficio di chi delinque.

Messina :

Due rapinatori forniti delle “normali” dotazioni di bordo per compiere una rapina : un fucile a canne mozze con matricola abrasa, cappucci salva viso, guanti anti impronte, hanno tentato di compiere una rapina in una gioielleria del centro.

Purtroppo per loro l’azione delittuosa è andata male per il tempestivo intervento di una volante della polizia che proprio in quel momento transitava per un normale servizio antirapina.

I rapinatori vistisi scoperti hanno tentato la fuga sparando all’impazzata, il fucile era vero e anche le pallottole che facevano parte del suo corredo. Fortunatamente nessuno dei passanti si è trovato nella traettoria dei proiettili.

Uno dei due rapinatori è stato arrestato, il secondo è riuscito a scappare, ma a quanto si è saputo, la polizia lo sta braccando, e la sua cattura dovrebbe essere imminente.

L’arrestato era in “permesso premio”, proveniva dal carcere di Favignana, il suo curriculum era di tutto rispetto:

Rapine, reati contro il patrimonio e la persona, uso di armi, traffico di stupefacenti, pur avendo solo 30anni aveva collezionato un discreto numero di anni di reclusione.

Avrà usufruito di uno dei XXIII benefici concessi da Leggi troppo permissive. Chi resta sgomento è il cittadino onesto che non si vede abbastanza protetto, sembra che tutto giochi a vantaggio di una delinquenza sempre più spavalda, pericolosa e agguerrita.

A Messina come in tante altre Città italiane, si sta registrando un preoccupante fenomeno di recrudescenza criminale, i commercianti hanno chiesto al Prefetto di convocare con urgenza il Comitato per l’ordine pubblico, ma a che serve riunirlo se poi qualche Giudice sarà di manica larga?

Mixed Zone,Diego Perotti: “Non siamo riusciti a palleggiare, loro sono stati più bravi” (VIDEO)

Tre domande per Diego Perotti in mixed zone nel post Roma-Napoli

Roma- La Roma all’Olimpico subisce la prima sconfitta casalinga di questo campionato. È il Napoli a riuscire nell’impresa: gli azzurri di Sarri dominano buona parte della gara battendo i padroni di casa per 2 a 1. La squadra di Spalletti, già reduce dalla sconfitta in Coppa Italia contro la Lazio (ndr.: Roma 0 – Lazio 2, semifinale gara di andata), dovrà rimboccarsi le maniche per rimediare su tutti i fronti. Nel post Roma Napoli, incontriamo in mixed zone Diego Perotti che ai microfoni dei giornalisti rilascia le seguenti dichiarazioni. (VIDEO)

TRE DOMANDE…

 C’è il rischio di incrinare una stagione che si stava mettendo veramente bene?

Sicuramente queste 2 sconfitte bruciano abbastanza, volevamo sempre vincere ma poi abbiamo perso il derby… che per noi e per i tifosi è brutto. Giovedì abbiamo subito una partita importante e dobbiamo cominciare a vincere di nuovo.

Cosa è mancato in queste due partite?

Penso che al di là del risultato finale, oggi abbiamo dato tutto e i ragazzi nello spogliatoio stavano morti fisicamente perché abbiamo lasciato il 110% della nostra capacità fisica. È vero però che non siamo riusciti a palleggiare, ad avere la palla, mentre loro sono stati più bravi in quel senso cioè ad avere palla e ritrovare gli attaccanti, magari noi abbiamo sofferto un po’ quello. Dobbiamo ripartire dagli ultimi 15-20 minuti che abbiamo fatto contro una squadra forte come il Napoli e vincere le altre partite.

La parata di Reina è una parata importantissima però anche quella di Szczesny vi lascia in vantaggio negli scontri diretti…

Sì, sicuramente. Se dobbiamo guardare a qualcosa di positivo è che negli scontri diretti, i gol che abbiamo fatto, ci vede con un po’ di vantaggio ma non possiamo guardare solo a quello. Dobbiamo vincere, allontanarci di più dal Napoli, cominciare a fare il nostro lavoro che è quello di giocare meglio di quello che abbiamo fatto oggi.

Maria D’Auria

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Aristotele e Cavour, cosa serve a costruire uno Stato (EUGENIO SCALFARI)

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“Per fare un passo avanti seguiamo il Manifesto di Spinelli, la politica economica di Mario Draghi e quella valoriale di Veltroni”

PARLERÒ in questa mia nota domenicale del tema della corruzione, connesso alla questione che sta investendo Matteo Renzi, la sua famiglia, i suoi amici e una parte del suo partito e per conseguenza anche la pubblica opinione. Non stupitevi se comincio con Aristotele, allievo polemico di Platone e a sua volta educatore di Alessandro il Grande alla corte di Filippo il macedone.

Aristotele scrisse molto e molti di quegli scritti andarono perduti, ma altri ne sono rimasti. In uno di essi parla dell’uomo di natura sociale che in quanto tale si distingue dagli animali e così dice: “L’uomo è politico ed è quella la sua caratteristica dominante. Il suo intelletto è di costruire lo Stato che è l’ente più perfetto. Una volta che lo Stato sia stato costruito, entra in gioco la potenza degli individui e delle loro famiglie “.

Questa è la dottrina aristotelica: la politica e lo Stato sono i requisiti positivi dell’uomo che Aristotele distingue dall’individuo e dalla sua famiglia. La distinzione probabilmente allude ad una classe politica che opera per la collettività ma che poi, quando ragiona da individuo si mette all’opera per impadronirsi di alcuni settori dello Stato e utilizzarli a vantaggio proprio e della sua famiglia. I partiti nascono così e comincia la corruzione. Così pensava Aristotele, che nacque e morì nel III secolo a.C.; probabilmente già a quell’epoca erano nati i partiti ed anche la corruzione che consiste soprattutto nell’uso del potere a proprio personale vantaggio.

Lo statista invece, usa la sua potenza a vantaggio del popolo, cioè di tutti e dello Stato che tutti ci rappresenta. Nella storia dell’Italia moderna l’esempio più positivo fu quello di Cavour ed è proprio quell’esempio che ho più volte suggerito a Renzi di studiare a fondo per farne il fondamento della sua vita politica. Naturalmente ce ne sono stati molti altri oltre Cavour ma sono comunque personaggi eccezionali. Senza di loro la corruzione non avrebbe alcun limite.

In realtà la corruzione c’è dovunque, in tutto il mondo. E dovunque ci sono associazioni che campano sulla corruzione propria e altrui, le mafie e le clientele paramafiose. Non credo che l’Italia sia il Paese più corrotto. Ci sono le Americhe, c’è la Russia pre e post comunista, c’è il Medio Oriente, la Cina, l’India, i Balcani, la Turchia, l’Africa e l’Australia.

Ma l’Italia non è seconda a nessuno anche perché lo Stato nel nostro Paese è nato molto tardi e dunque il potere si è sempre identificato con quello degli individui e delle loro anime italiane o straniere. Siamo arrivati al punto che settori dello Stato sono corrotti e questo è il punto massimo della corruzione. C’è un poeta italiano di metà Ottocento, Giuseppe Giusti, che è diventato tra i più validi sul tema della corruzione, come lo fu pochi anni prima Gioachino Belli. Questi scriveva in romanesco, ma si equivalgono. Leggeremo qualche verso del Giusti, ci servirà a capire meglio ciò che oggi sta sempre più avvenendo.

Dal Brindisi di Girella: ” Viva Arlecchini E burattini, E birichini; Briganti e maschere D’ogni paese, Chi processò, chi prese e chi non rese. Viva Arlecchini E burattini, E teste fini; Viva le maschere D’ogni paese, Viva chi sa tener l’orecchie tese. Quante cadute Si son vedute! Chi perse il credito, Chi perse il fiato, Chi la collottola E chi lo Stato. Ma capofitti Cascaron gli asini; Noi valentuomini Siam sempre ritti, Mangiando i frutti Del mal di tutti ” .
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Oggi ci si domanda se è attendibile chi espone i fatti. Il padre di Matteo Renzi? Il suo amico e segretario Lotti, ministro dello Sport nel governo Gentiloni, che avrebbe avvertito l’amministratore delegato della Consip delle “cimici” elettroniche? Il padre dell’attuale sottosegretaria Boschi ex vicepresidente di Banca Etruria?

Non sto a fare l’elenco, l’ha già scritto ieri compiutamente con le drammatiche conseguenze Ezio Mauro e oggi non c’è niente di nuovo salvo una comparsata di Renzi nella trasmissione della Gruber. Rispondendo alle domande di Tommaso Cerno, direttore dell’Espresso, Matteo Renzi ha detto che non ne sa nulla degli affari di suo padre, che lo ritiene innocente di ogni reato di corruttela attiva o passiva, ma se la magistratura lo ritenesse colpevole lui chiederebbe una doppia punizione, una come risarcimento dello Stato e l’altra come suo risarcimento personale. La medesima doppia punizione a carico eventuale del suo amico Lotti, che a lui è sempre stato fedele e di sicura onestà.

Per queste risposte i grillini stanno studiando l’ipotesi di un voto di sfiducia nei confronti di Lotti, che tuttavia, qualora la sfiducia passasse, forse metterebbe in crisi anche il governo favorendo in tal modo il desiderio di elezioni immediate che i 5 Stelle chiedono ogni giorno. Su questa questione vale la pena di spendere qualche parola. Il presidente della Repubblica, qualora i 5 Stelle decidessero di votare la sfiducia a Lotti e con loro anche la Lega di Salvini, i “Fratelli d’Italia” della Meloni e probabilmente anche una parte dei senatori berlusconiani, dovrebbe accettare non soltanto le dimissioni di Lotti ma anche quelle dello stesso Gentiloni. È possibile una soluzione del genere? Credo di no. Anzitutto in Senato il voto di sfiducia dei 5 Stelle e alleati non raggiunge la maggioranza. Ma qualora la raggiungesse sarebbe Lotti a doversi dimettere ma non il governo Gentiloni. Se lo facesse appagherebbe il desiderio di elezioni immediate dei grillini e questo è un ottimo motivo per non farlo.

Per quanto riguarda il governo Gentiloni comunque, vale la pena di esaminare più da vicino il modo come fu composto. Il presidente Mattarella aveva invitato Renzi a proseguire nell’incarico governativo, ma Renzi rifiutò: preferiva occuparsi soltanto del partito e semmai chiedere dopo qualche mese un voto anticipato. Quanto a Gentiloni, fu Renzi a suggerire al Capo dello Stato di dare al suo ministro degli Esteri l’incarico di governare e Mattarella accettò. I ministri furono designati da Gentiloni d’accordo con Mattarella e furono naturalmente quasi tutti provenienti dal Pd del quale Gentiloni è attualmente l’esponente principale. Alcuni di essi gli furono suggeriti da Renzi: sicuramente Lotti e probabilmente anche Elena Boschi. Naturalmente Gentiloni accettò ma conferì a Lotti il ministero dello Sport; quanto alla Boschi in un certo senso la declassò da ministro delle Riforme quale era ai tempi di Renzi a sottosegretario della Presidenza, senza portafoglio.

Ricordo questi particolari perché è interesse dello Stato e di tutti i cittadini consapevoli che il governo Gentiloni arrivi fino al 2018, quando la legislatura scade e le Camere si sciolgono automaticamente. In questo periodo l’attuale governo può far molto, direi che deve far molto con più energia ed efficacia di quanto di buono ha già fatto. Gli resta uno spazio di oltre un anno che richiede una politica sociale ed economica del genere di quella che Mario Draghi incoraggia; un rafforzamento dell’Europa come continente federato e non confederato e una politica dell’accoglienza che nei modi più adatti limiti l’immigrazione accogliendo però in modi idonei l’arrivo di rifugiati e di stranieri che chiedono diritto d’asilo.

Voglio dire a questo punto che quando Renzi si presenterà come un capopartito alle elezioni del 2018 (sempre che sia lui a vincere le primarie e il congresso) io seguirò con molto interesse la sua politica. Gentiloni speriamo che abbia già fatto tutto quel che poteva per migliorare la situazione interna e la posizione internazionale del suo governo, ma a Renzi resteranno comunque compiti estremamente importanti. Per quanto riguarda la politica interna economica e sociale dovrà modificare gli errori a suo tempo commessi, sempre che non li abbia corretti Gentiloni. Per quanto riguarda la politica europea il contributo italiano sarà estremamente necessario poiché non basta certo un anno a risolvere una situazione confusa e tutt’altro che rafforzata. Su quella materia il governo Renzi si è già comportato – a mio giudizio – con molta decisione e con alcuni risultati positivi, ma c’è ancora moltissimo da fare. Per quanto riguarda i temi in gioco posso indicarli con una sola parola: Ventotene.

Naturalmente il problema di Renzi e di tutti gli italiani è se vincerà alle elezioni sempre che sia lui a guidare il partito. Sul nostro giornale di ieri ci sono i risultati di un sondaggio molto accurato di Ilvo Diamanti. Da esso risulta che i 5 Stelle sono due punti sopra al Pd. È tuttavia molto probabile, anzi quasi certo, che gli ex dissidenti interni del Pd che sono ormai usciti dal partito e ne hanno fatto un altro, riscuotono in questi primi giorni della loro esistenza il 4 per cento. Se come è molto probabile si alleeranno al Pd l’alleanza si troverebbe due punti sopra ai 5 Stelle, ma la cosa potrebbe crescere molto di più se la nuova legge elettorale prevedesse coalizioni e nel caso specifico la coalizione comprendesse non soltanto i Dp ma anche tutti gli altri gruppi della sinistra che arrivano a circa il 10 per cento. Sarebbe quello che Walter Veltroni si è augurato nell’intervista pubblicata qualche giorno fa dal nostro giornale e ha già manifestato nel suo intervento all’Assemblea del Pd: l’alleanza dell’intera sinistra democratica. Questo porterebbe la sinistra molto vicina al 40 per cento. Sarebbe una vittoria clamorosa che assicura la governabilità soprattutto se nella riforma delle legge elettorale il premio previsto attualmente del 40 per cento fosse ridotto intorno al 35. Governabilità e al tempo stesso rafforzamento della democrazia parlamentare visto che la legge elettorale ha come fondamento il principio proporzionale che accresce la rappresentatività del Parlamento.

Guardo con molto interesse a questa possibile soluzione e riassumo i risultati che, se raggiunti, rappresentano un notevole passo avanti della nostra Patria italiana ed europea. Europa unita, sinistra unita e forte in un Continente diventato Stato. Seguiamo dunque il Manifesto di Spinelli, la politica economica di Mario Draghi e quella valoriale di Veltroni. E l’insegnamento di Aristotele: lo Stato europeo da costruire, il potere delle clientele paramafiose da distruggere. Questo è il risultato che mi piace sognare.

/repubblica

Sfiducia a Melisse Presidente del Consiglio da M5S Stabiese

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera del M5S di Castellammare di Stabia sulla loro Sfiducia a Melisse Presidente del Consiglio :

Dopo la conferma ufficiale che la vergognosa operazione di compravendita occulta delle tessere di partecipazione al Partito Democratico è stata frutto di un avvilente e sistematico disegno partorito dalla mente del consigliere Eduardo Melisse che in questo momento ricopre il prestigioso ed importante ruolo di Presidente del Consiglio del Comune di Castellammare di Stabia, siamo fortissimamente decisi a presentare una mozione di sfiducia nei confronti dello stesso.

Lo scandalo tesseramenti è solo l’atto finale di un comportamento istituzionale già al limite, visto che il Presidente Melisse ha dimostrato più volte di non essere all’altezza del compito assegnatogli, nonostante la lunga “competenza” acquisita nell’ambiente consiliare.

Per essere discussa la sfiducia del Presidente del Consiglio Comunale occorrono 8 firme (1/3 dei consiglieri) e dovrà essere votata in Consiglio Comunale con voto favorevole assoluto (metà + 1). Ci auguriamo che i consiglieri di minoranza, ma anche quelli di maggioranza si convincano a sottoscrivere questa sfiducia, che riteniamo un atto dovuto nei confronti dei cittadini stabiesi.

Da: “Movimento 5 Stelle castellammare di stabia” <movimento5stellestabia@gmail.

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Presentata mozione di sfid…

Dopo la conferma ufficiale che la vergognosa operazione di compravendita occulta delle tessere di partecipazione al Partito Democratico è stata frutt…

Under 16, Vesevo-Juve Stabia, i convocati di Macone

Under 16, Vesevo-Juve Stabia, i convocati di Macone

Giocherà in trasferta contro il Vesevo San Sebastiano, la Juve Stabia Under 16 di mister Macone che recupera in tempo Dario Pistola, ‘prestato’ a mister Di Somma per la vittoriosa gara degli Under 17 a Teramo. Questa la lista dei convocati:

Todisco, D’Agostino, Del Prete, Spavone, Izzo, Gargiulo, Loffredo, Marrone, Massaro, Di Maio, Capasso, Guadagno, Arno, Scalera, Pistola, Daniele, Esposito, De Cicco.

a cura di Ciro Novellino

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Under 17, Teramo-Juve Stabia 0-1, il tabellino del match: decide un gol di Masi

Under 17, Teramo-Juve Stabia 0-1, il tabellino del match: decide un gol di Masi

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Under 17 della Juve Stabia allenata da mister Nunzio Di Somma. Risultato finale di 1-0, decide Masi nella ripresa. Una gara combattuta, difficile, contro una buona squadra. Salvataggio sulla linea di capitan Gigi Diomaiuta, bomber Pistola, al debutto con i nazionali, vicino al gol, ma Masi, entrato a 5′ dalla fine fa si che si portino a casa 3 punti che consentono l’aggancio al terzo posto in classifica, in piena corsa play off, a soli 2 punti dal Monopoli. Menzione anche per l’estremo difensore stabiese, quel Menzione che si supera in una parata pregevole.

Così in campo:

TERAMO – Natale, Monacelli, Vanacore, Napolinami, Campanile, Catani, Sacchetti, Antichi, Di Tecco, Venditti. A disp. Farnese, Cipolletti, Orsini, Di Domenico, Carponi, Iuvalo, Calvanese, Falco, Lombardi. All. De Amicis

JUVE STABIA – Menzione, Maiorino, Matarazzo, Stallone, Casella, Diomaiuta, Ceparano; Fibiano, Del Prete, Cucca, Capasso. A disp. Pezzella, Follo, Mercatelli, Ranieri, Imperato, Masi, Pistola, Bozzaotre, De Luca. All. Di Somma

AMMONIZIONI – Stallone (J), Ceparano (J), Capasso (J)

ESPULSIONI –

GOL – 35′ s.t. Masi (J)

a cura di Ciro Novellino

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