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Torre del Greco, ragazza sfregiata in volto con una lametta in un noto pub della città

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Torre del Greco – Pochi minuti fa una cameriera di un noto pub della città è stata sfregiata al volto con una lametta da una cliente, perché aveva tardato nel servirle la birra che aveva ordinato.

Panico nel locale, i titolari hanno subito chiamato le forze dell’ordine. Sul posto sono accorsi sia i poliziotti che i carabinieri, oltre l’ambulanza.

La ragazza aggredita è stata subito condotta al pronto soccorso più vicino, mentre l’altra è stata portata in caserma.

Luciano Spalletti nel post Pescara-Roma: “Una vittoria importante, eccezionale”

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Luciano Spalletti in diretta nel post Pescara Roma, spiega la sostituzione di Dzeko e l’importanza di questa vittoria 

Roma- Luciano Spalletti nel post Pescara-Roma, in collegamento con i cronisti di Premium Sport dichiara: “È stata una delle vittorie più importanti del campionato. Era una partita da portare a casa, penso sia stata una vittoria eccezionale che ha dato una grande autostima ai calciatori”.

Leggi anche “Pescara Roma 1-4|Super Roma”

Cosa può fare di più questa Roma per essere sicura del secondo posto?

Per il tecnico di Certaldo, il secondo posto è “un traguardo che i calciatori meritano ma ci sono ancora 5 patite e il Napoli dimostra di essere un avversario temibilissimo, abbiamo dimostrato comunque di avere i mezzi per arrivare a questi risultati”.

Domenica prossima la Roma sarà di nuovo protagonista del derby capitolino. In vista di Roma-Lazio, Spalletti afferma che i suoi ragazzi riusciranno a trovare delle motivazioni da soli per affrontare questa partita importantissima.

Inevitabile la domanda dallo studio sulla sostituzione di Dzeko sul 4 a 1, sostituzione che l’attaccante bosniaco non sembra aver preso bene. Leggendo il labiale, Dzeko avrebbe detto a Spalletti: “Fai il furbo ancora?”.

Luciano Spalletti risponde di non essersi accorto di questa risposta, riferisce che quando è andato negli spogliatoi si sono salutati cordialmente come con tutti gli altri giocatori. Solo riguardando le immagini si accorge che Edin era un po’ arrabbiato.

Christian Panucci, ospite in studio, accusa Spalletti di non essere stato corretto a sostituirlo sul 4 a 1, sapendo che Dzeko sta lottando per la classifica cannonieri. Di diverso avviso è Mister Spalletti che spiega la sua scelta: domenica c’è il derby, poi bisogna affrontare il Milan, poi c’è la Juventus all’Olimpico. Insomma, tutte gare non proprio semplici da gestire. E in vista di tutto questo, toglierlo è stata una scelta tattica per non privarsi di un attaccante per le prossime prestazioni.

Ripensamenti sulla decisione di andare via dopo questa vittoria e un secondo posto sempre più certo? Monchi, il nuovo direttore sportivo dell’As Roma, intenderebbe “tenerlo” visto che “sta facendo molto bene” (dichiarazioni di ieri).

Sibillina la risposta di Spalletti: “Bisogna vedere di volta in volta, non si può avere la certezza con la freschezza di certe squadre…”.

Maria D’Auria

Pescara – Roma 1 – 4: abruzzesi matematicamente in B con 5 giornate di anticipo

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Dopo appena una stagione, e con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato, il Pescara torna in serie B, dopo la sconfitta maturata in casa contro la Roma, con i giallorossi vittoriosi con il risultato di 4 – 1. Partita ricca di emozioni e di goal, che avrebbe potuto assumere contorni più netti per la formazione di Spalletti, che ora si trova con quattro punti di vantaggio in classifica sul Napoli, terzo in classifica. Per il Pescara, la stagione degli orrori, almeno per quello che riguarda l’aritmetica, è finita. Ci saranno, tuttavia, ancora cinque lunghissime partite da disputare, con l’amara consapevolezza di essere già retrocessi, in un campionato che di fatto, non è mai cominciato per la squadra abruzzese, che dovrà molto riflettere sul suo operato, a livello societario, e non solo. Chissà se il recente viaggio in Cina avrà portato in dote qualche buon consiglio a Sebastiani e al suo entourage…

Partita senza storia, con la formazione ospite che ha dominato in largo e in lungo un Pescara sceso in campo con i suoi soliti buoni propositi, ma che non è riuscito praticamente, come troppo spesso è accaduto in questa sventurata stagione, a mettere in difficoltà il suo avversario. Nonostante la supremazia territoriale della Roma, evidenziata per tutto il primo parziale, i giallorossi sono riusciti ad andare in vantaggio solo al 44′ con Strootman. Dopo appena un solo minuto, è arrivato il raddoppio griffato Nainggollan. Il primo tempo si è chiuso con i capitolini in vantaggio per 2 – 0.

L’inizio di ripresa, ha portato in dote alla squadra di Spalletti subito il tris, con Salah che al 48′ ha battuto Fiorillo. Gli adriatici, tramortiti, hanno subìto anche il poker, dopo che lo stesso giocatore egiziano ha firmato la sua doppietta personale. Sul 4 – 0 la partita è calata di tono, e di fatto c’è stato solo il tempo per assistere alla rete della bandiera siglata da Benali, che ha fissato lo score definitivo sul 4 – 1 per i giallorossi, che hanno colto un prezioso successo in ottica secondo posto, mentre per il Pescara, al fischio finale dell’arbitro Irrati, ci sono stati solo i fischi da parte dei propri tifosi, la cui delusione e amarezza, è assolutamente comprensibile, dopo una stagione completamente da dimenticare.

CHRISTIAN BARISANI

 

PESCARA ROMA 1-4| Super Roma, gol di Strootman, Nainggolan e doppietta di Salah

Pescara Roma 1-4. La Roma chiude in vantaggio il primo tempo, nella ripresa doppietta di Salah. Orgoglio Pescara, in gol all’82’

La Roma, ospite all’Adriatico, affronta il Pescara di Zeman, penultima in classifica. Dopo la frenata del Napoli, che ieri in anticipo pareggiò con il Sassuolo, la squadra di Spalletti ha l’occasione di allungarsi sull’avversaria e blindare il secondo posto. Non delude le aspettative andando in gol per ben quattro volte. Gol della bandiera degli abruzzesi che segnano all’82’ con Benali, Spalletti arrabbiato: non voleva subire gol. 

Primo tempo

Un minuto di silenzio per la scomparsa di Michele Scarponi, ciclista professionista travolto due giorni fa da un furgone mentre si allenava nella sua città, a Filottrano.

Ha inizio il match. Al minuto 1,47’’ arriva l’illusione del vantaggio giallorosso: Salah crossa per El Shaarawy, il faraone piazza la palla alle spalle del portiere ma il gol, dopo essere stato convalidato, viene poi annullato per un fuorigioco millimetrico.

Al 6’ minuto ancora un’occasione alla portata di El Shaarawy che scarica centrale sul portiere, tiro debole, facile presa per Fiorillo.

Le opportunità per i giallorossi si moltiplicano, anche Dzeko fallisce l’obiettivo: al 18’, approfittando di una distrazione della difesa, prova una bellissima conclusione dalla trequarti, ma il portiere si oppone.

Al 20’ clamorosa traversa di Nainggolan! Servito da Paredes, stoppa di petto e scarica il suo potente tiro che trova il legno!

Alla mezz’ora, il Pescara sfiora il vantaggio: Szczesny fuori dai pali, Bahebeck con un tiro che esce fuori di poco.

Prima ammonizione al 37’ per Biraghi, due minuti dopo tocca a Muntari.

Al 44’ VANTAGGIO della Roma. El Shaarawy in area, palla al piede, vede l’inserimento di Strootman e passa la palla all’indietro, l’olandese non sbaglia e batte Fiorillo.

Pescara 0- Roma 1

Al 45’ RADDOPPIO di Radja Nainggolan! Fotocopia del gol precedente ma cambiano gli attori: Dzeko in area passa con precisione la palla indietro per Nainggolan che da posizione centrale, fa partire il suo siluro e trafigge il portiere!

Pescara 0- Roma 2.

Si conclude così la prima frazione du gioco, tutti negli spogliatoi.

Per ora il Pescara è matematicamente retrocesso in B.

SECONDO TEMPO

Inizia il secondo tempo. Nella ripresa nessun cambio nelle due squadre.

Al 48’ arriva il terzo gol della Roma che gonfia la rete: Salah, servito da El Shaarawy, trova il suo gol personale con un bellissimo tiro dal limite!

Pescara 0- Roma 3 

Al 51’ Salah e Djeko soli in area, l’egiziano crossa per il bosniaco che ancora una volta non centra il bersaglio, arriva Bovo che salva in scivolata.

Al 56’ tiro a giro di Dzeko sul secondo palo, palla fuori di poco. Tutta la squadra cerca di favorire l’inserimento di Dzeko per offrirgli il passaggio vincente, ma non è proprio serata per il bosniaco.

Al 58’ emerge l’orgoglio del Pescara con Biraghi che tenta di battere Szczesny con una duplice occasione, niente da fare per i padroni di casa, la Roma riprende in mano le redini.

Al 60’ Salah piega il Pescara con il gol del 4 a 0.

Pescara 0- Roma 4.

I biancoazzurri sono in evidente difficoltà, non riescono a segnare. Intanto Spalletti chiede alla squadra un ulteriore sforzo per non subire gol.

Al 71’ fuori Dzeko, incapace di trovare il tiro vincente, dentro Grenier. Il bosniaco non sembra averla presa bene.

Al 79’ Juan Jesus entra al posto di Emerson che accusa qualche problema, doveva uscire Manolas.

All’82’ ultimo cambio disponibile per Spalletti, esce Paredes, dentro Perotti.

All’83’ Benali pericoloso in area, piazza il suo sinistro in rete sotto gli occhi di un distratto Manolas. Gol della bandiera e sesto gol per Benali.

Pescara 1- Roma 4.

All’87’ ancora pericolo per la Roma, Biraghi su calcio di punizione sfiora il 4 a 2, la sua conclusione finisce fuori di pochissimo. 

Due i minuti di recupero ma l’arbitro fischia con qualche secondo di anticipo la chiusura della gara. Zeman fallisce l’obiettivo, il Pescara torna in B.

FORMAZIONI

PESCARA: Fiorillo; Zampano, Bovo, Coda, Biraghi; Coulibaly, Muntari, Memushaj; Benali, Bahebeck, Caprari.
A disp.: Bizzarri, Aldegani, Fornasier, Crescenzi, Bruno, Verre, Milicevic, Kastanos, Mitrita, Cerri, Brugman, Muric.
Allenatore: Zeman.

ROMA: Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson, Paredes, Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko.
A disp.: Lobont, Alisson, Peres, Jesus, Mario Rui, Vermaelen, De Rossi, Grenier, Gerson, Perotti.
Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Irrati di Pistoia.

Cronaca di Maria D’Auria

 

 

Avellino, arrestato 14enne dopo aver ridotto in coma un suo coetaneo

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Arrestato il 14enne di Avellino che sabato sera ha ridotto in coma un suo coetaneo a colpi di calci e pugni.

Una lite cominciata per futili motivi davanti ad un pub di Mirabella Eclano, e poi l’incubo: il ragazzo aggredito, dopo essere stato percosso ripetutamente,  ha sbattuto la testa sul selciato perdendo i sensi. Ora è ricoverato all’ospedale Moscati di Avellino in prognosi riservata.

L’aggressore, invece, è stato accusato di tentato omicidio e trasferito in una struttura a disposizione della Procura del Tribunale per i minorenni di Napoli.

 

 

Internazionali di tennis d’Abruzzo: avanza Bublik, fuori la testa di serie numero 1, G. Elias

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FRANCAVILLA AL MARE – Si è svolto, presso il Circolo tennis di Francavilla al mare, la terza giornata di gare degli Internazionali di tennis d’Abruzzo, dedicata all’ultimo turno del torneo di qualificazione, e al primo turno per quel che concerne il torneo principale.

Krajinovic, sul campo centrale e nel match d’esordio giornaliero, ha liquidato con il punteggio di 6 – 1, 6 – 3, il rumeno Ungur, attuale numero 304 delle classifiche mondiali, ma con un passato da numero 79 ATP, allenato dall’italiano Fanucci e residente in Italia. Il tennista serbo ha dimostrato tutte le sue potenzialità e si propone come mina vagante del torneo, dove al primo turno sfiderà Pellegrino. Il tennista rumeno ha provato a creare qualche difficoltà al suo avversario, soprattutto con il suo ottimo rovescio ad una mano, ma senza riuscirci.

A seguire, sempre sul campo centrale, sono scesi in campo, L’italiano Lorenzo Giustino, testa di serie numero 8 del torneo, e l’olandese Sijsling, numero 242 delle ultime classifiche ATP. Alla fine, a spuntarla è stato l’italiano allenato da Diego Nargiso, con il punteggio di 6 – 2, 6 – 1, in un match dove l’olandese ha particolarmente sofferto con il servizio, trovandosi, inoltre, in difficoltà con i colpi da fondocampo di Giustino, decisamente più “pesanti” rispetto a quelli dell’olandese. Giustino al secondo turno attende il vincente dell’incontro che si disputerà domani, e che vedrà opposta la tanto attesa wild card, Simone Bolelli, al connazionale Donati.

Nel pomeriggio si è svolto il match tra Bublik, testa di serie numero 3 del torneo e Jahn. Primo set molto equilibrato, con il kazako che ha mostrato di avere tanto talento e tanti bei colpi nel proprio repertorio, che lo fanno uno degli astri nascenti del tennis mondiale a soli 19 anni. Il tedesco non ha per nulla demeritato, e con i suoi colpi potenti, ha messo in difficoltà Bublik, che è riuscito ad aggiudicarsi il primo set al tie – break, dopo che nei giochi precedenti c’era stato un break per parte, con il punteggio di 7 – 5. I Nel secondo parziale, il kazako ha concesso ben 6 palle break al suo avversario, senza che questi sia riuscito a trasformarne alcuna. Ottenuto il break in apertura di secondo set, Bublik  ha chiuso al primo match point, sul servizio del proprio avversario, con il punteggio finale di 7 – 6(5), 6 – 3. Una vittoria di grande carattere per questo giovanissimo tennista, che già sta entusiasmando il pubblico abruzzese, che pare averlo “adottato”.

La più grande sorpresa della giornata, è senza dubbio l’eliminazione della testa di serie numero 1 del torneo, il portoghese Gastao Elias, per mano del croato Mesaros, che ha sconfitto il lusitano per 7 – 6(3), 4 – 6, 6 -3, dopo 3 ore e 31’ di dura battaglia.

 

Entrano nel tabellone principale anche Giacalone, che agevolmente sconfitto il ceco Michnev per 6 – 2, 6 -1, e il serbo Zekic (6 – 4, 4 – 6, 6 – 4 nei confronti dell’olandese Griekspoor), oltre che Ofner, che ha regolato con il punteggio di 4 – 6, 7 – 5, 6 – 4, Hanfmann.

DA FRANCAVILLA AL MARE, IL NOSTRO INVIATO, CHRISTIAN BARISANI

Stadio Romeo Menti, Castellammare: Primo Memorial ”Un Gol per la vita” (VIDEO)

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Stamani allo “Stadio Romeo Menti” di Castellammare di Stabia ha avuto luogo il primo Memorial “Il calcio sostiene la sicurezza stradale delle giovani vittime della strada”.

Il memorial è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica dell’Iti “Renato Elia” Professoressa Giovanna Giordano su suggerimento del comitato studenti ed organizzato dalla professoressa Marianna Caputo.

Questa manifestazione ha visto la partecipazione di altri Istituti di altre scuole:

  1. l’Istituto “Vitruvio”
  2. il Liceo “Severi” e
  3. l’Istituto pariatario “Santa croce”.

La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Castellammare di Stabia, dal Garden Club Stabia, dal AMCVS (Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada) e dall’AUVF.

Sono intervenuti:

  • il sindaco di Castellammare Dottor Antonio Pannullo,
  • il Maresciallo Antonio Ostuni,
  • il Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia Guglielmo Cassone,
  • i rappresentanti del Commissariato della Polizia di Stato,
  • la professoressa Enza Celotto in rappresentanza del Garden Club e
  • i genitori delle giovani vittime della strada.

Il giorno 29 aprile alle ore 9.30 presso Luigi “Renato Elia“ ci sarà un seminario di approfondimento con la partecipazione del Sindaco di Castellammare, dei rappresentanti delle Forze dell’ordine, del Garden Club e delle associazioni dei familiari delle vittime della strada.

A cura di Patrizia Esposito

Inter, comunicato ufficiale: “Squadra in ritiro prolungato da domani fino alla sfida contro il Napoli”

In vista della pesante sconfitta di Firenze e della prossima sfida contro il Napoli, l’ Inter si prepara a un ritiro prolungato. Questo il comunicato del club:

“Successivamente a quanto accaduto sabato sul campo dell’ACF Fiorentina, Il Club ha richiamato l’intera prima squadra a effettuare un ritiro prolungato presso il Centro Sportivo Suning di Appiano Gentile da domani martedì 25 aprile fino alla gara interna contro l’S.S.C. Napoli in programma domenica 30 aprile. Il modo in cui è maturata la sconfitta in casa della Fiorentina è stato inaccettabile per i nostri tifosi, sia in Italia che all’estero, e siamo intenzionati a far sì che questo non si verifichi più.

Tutti all’interno del Club, dai giocatori all’intero staff, sono ora determinati a lavorare il più duramente possibile per ottenere il miglior risultato e terminare la stagione in crescendo. Conseguentemente, il Club conferma la sua piena fiducia e quella della proprietà a Stefano Pioli e all’intero staff tecnico. Pioli si è unito all’Inter in un momento complicato e il lavoro da lui intrapreso assieme al suo staff negli ultimi sei mesi, sin dal suo arrivo lo scorso novembre, è stato eccezionale e merita il nostro massimo rispetto.

Il Club non si farà distrarre dalle voci circolate in ambienti esterni al Club stesso. Il nostro obiettivo resta quello di terminare il campionato di Serie A nel miglior modo possibile e qualificarci per una competizione europea, dando il massimo in ogni partita. I calciatori, inoltre, sono chiamati a rappresentare i colori nerazzurri con orgoglio e onore, come si addice alla storia e alla tradizione di questo grande Club”.

Da inter.it

UFFICIALE Lecce – Ribaltone clamoroso: Padalino esonerato

Scossone in casa Lecce: Pasquale Padalino non è più l’allenatore

Che la panchina di Pasquale Padalino a Lecce scricchiolasse da un pò era chiaro ormai a tutti. A complicare una situazione resa deludente dai risultati al di sotto delle aspettative, vi era ormai un contesto ambientale durissimo, con tutta la tifoseria leccese schierata apertamente contro il tecnico nativo di Foggia.

A far precipitare la situazione è stata la sconfitta interna rimediata ieri dal Lecce contro il Messina; la gara, persa 0 – 1, è stata l’ultima per Padalino sulla panchina dei giallorossi. Da quanto apprendiamo, Padalino è già in sede per trattare la risoluzione contrattuale.

Il suo successore in panchina è Roberto Rizzo. Queste le comunicazioni ufficiali con cui i vertici del Lecce hanno annunciato la decisione:

L’U.S. Lecce comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico Pasquale Padalino, l’allenatore in seconda Sergio Di Corcia ed il collaboratore tecnico Paolo Fiore. L’U.S. Lecce ringrazia mister Padalino ed il suo staff per il lavoro svolto, augurando le migliori fortune.

 L’U.S. Lecce comunica che la conduzione tecnica della prima squadra è stata affidata a mister Roberto Rizzo.
Mister Rizzo, che ha firmato un accordo fino al 30 giungo 2017 con rinnovo automatico in caso di promozione in Serie B, verrà presentato alla stampa domani pomeriggio alle ore 15.00, presso la sala stampa “Sergio Vantaggiato” del Via del Mare.

Patrizia Esposito

Sky – Milan su Ghoulam, il Napoli segue due profili europei

Per quanto riguarda le uscite in casa Napoli, il Milan potrebbe presto muoversi su Ghoulam. Il profilo piace alla nuova società rossonera. In caso di partenza dell’algerino, il sogno per la sua sostituzione sarebbe Rodriguez. Ma gli azzurri non mollano nemmeno la pista Grimaldo. Come esterno destro, infine, Widmer può essere il profilo giusto per qualità e prezzo. Lo riferisce Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, tramite il proprio sito ufficiale.

Da gianlucadimarzio.com

Rai – Szczesny obbiettivo principale, Neto ipotesi da non scartare

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, esperto mercato RAI. Ecco quanto evidenziato:

“Per quanto riguarda il fronte portieri, il primo nome resta quello di Szczesny. Il Napoli ha già trattato con Vigorelli che nei prossimi giorni sarà a Londra. Tutto dipenderà chiaramente dall’ Arsenal che detiene il cartellino. Se dovesse rimanere Wenger, il Napoli avrebbe buone possibilità di concludere l’ affare. Non preoccupa il prezzo del cartellino, il portiere polacco non vuole prolungare il contratto con il club inglese. Operazione da circa 10 milioni più bonus e contratto di cinque anni a 3 milioni.
Non è da scartare, però, la pista che porta a Neto. Continuano i contatti tra la società partenopea e l’ agente del calciatore. Mi risulta che nell’ ultima riunione di Lega c’è stata una chiacchierata tra Napoli e Juve”.

Le reliquie di Santa Bernadette in pellegrinaggio nell’arcidiocesi Sorrento-Castellammare. Date, tappe e dettagli

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L’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia ospiterà le reliquie di Saint Bernadette Soubirous dal 3 al 10 maggio; un evento fortemente voluto dal vescovo di Lourdes, il monsignor Nicolas Brouwet, “in segno di riconoscenza per i pellegrini italiani”.

Per un’intera settimana, dunque, il reliquiario farà tappa prima a Sorrento, poi a Massa Lubrense e infine a Castellammare di Stabia.

“L’arrivo delle reliquie di Santa Bernadette è un momento significativo per la nostra Chiesa, perché consente di riflettere su quali siano i percorsi di santità e di fede da proporre ai giovani, alle famiglie e alle nostre comunità”, spiega il vescovo Alfano, il quale presidierà gli appuntamenti in programma.

Gli incontri prevedono tre momenti commemorativi: preghiera, adorazione e celebrazione.

Qui di seguito i dettagli della settimana:

Sorrento – Mercoledì 3 maggio:

● ore 7 Arrivo Reliquie Cattedrale di Sorrento
● ore 8 Celebrazione Eucaristica
● ore 10 Incontro con gli alunni delle scuole
● ore 12 Santo Rosario
● ore 16 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19:30 Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo
● ore 21 Flambeaux per la citta

Massa Lubrenze – Giovedì 4 maggio:

● ore 10 Arrivo Reliquie Parrocchia Santa Maria delle Grazie
● ore 10:30 Incontro con gli alunni dell’Istituto Francesco Gattola delle Suore Figlie della Ss. Vergine Immacolata di Lourdes
● ore 16 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo
● ore 21 Veglia di preghiera

Massa Lubrenze – Venerdì 5 maggio:

● ore 10:30 Incontro con gli alunni dell’Istituto Francesco Gattola delle Suore Figlie della Ss. Vergine Immacolata di Lourdes
● ore 16 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica
● ore 21 Proiezione film sulla vita di Santa Bernardette

Castellammare di Stabia – Sabato 6 maggio:

● ore 17 Accoglienza delle reliquie di Santa Bernadette Chiesa San Bartolomeo – preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 18:30 Processione verso la Concattedrale
● ore 19 Celebrazione Eucaristica
● ore 20:30 Flambeaux

Castellammare do Stabia – Domenica 7 maggio:

● ore 8:30 – 10:30 – 12 – 19 Celebrazioni Eucaristiche, precedute dalla preghiera del Santo Rosario
● ore 20:30 Concerto Mariano

Castellammare di Stabia – Lunedì 8 maggio:

● ore 9 Santo Rosario – ore 09:30 Celebrazione Eucaristica
● ore 16:30 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo
● ore 20:30 Proiezione film sulla vita di Santa Bernardette

Castellammare di Stabia – Martedì 9 maggio

● ore 9 Santo Rosario – ore 09:30 Celebrazione Eucaristica
● ore 16:30 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica
● ore 20:30 Presentazione del Messaggio di Lourdes

Castellammare di Stabia – Mercoledì 10 maggio:

● ore 9 Santo Rosario – ore 09:30 Celebrazione Eucaristica
● ore 16:30 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vicario Generale
● ore 21 Veglia di preghiera “Un saluto a Bernadette” a cura del Servizio di Pastorale Giovanile
● ore 22 Flambeaux

Insigne, l’agente: “Rinnovo? Fatta la cosa giusta per il ragazzo e per il club. Scelta di cuore e non di soldi”

Fabio Andreotti, agente di Lorenzo Insigne, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la rete’. Ecco quanto evidenziato:

“E’ stata fatta la cosa più giusta per Lorenzo ed il club. Parliamo di un giocatore che ha fatto una scelta di cuore e non di soldi. E’ stato un rinnovo importante con una società che sta gettando le basi per un progetto importante. E’ da apprezzare la coerenza di Di Laurentiis che diversi anni fa parlò di farlo diventare il Totti del Napoli. Oggi siamo su quella strada qui. Trattativa? Il rendimento del ragazzo è stato determinante. La nostra richiesta è stata fatta dopo un’indagine di mercato. Lorenzo è l’emblema di chi nasce in una famiglia molto umile ed a piccoli passi arriva a vette importanti.

Momenti difficili della trattativa? E’ una sensazione che può venire fuori per qualche frazione di secondo. Il progetto di De Laurentiis è chiaro e ben definito, quando sono andati via dei campioni, poi sono ripartiti progetti importanti. Il dubbio è venuto, ma sembrava inverosimile pensarlo.
Pari di ieri? E’ rammaricato, sarebbe stato importante centrare la vittoria. Ma è sotto gli occhi di tutti che il Napoli meritava di vincere. E’ stata una giornata sfortunata, episodi che possono starci”.

FOTO ViViCentro – Fabbro Matador, Bassano vince a Forlì e rientra nei playoff

Fabbro Matador, Bassano vince a Forlì e rientra nei playoff
Partita tesa e importante per entrambe le squadre, 90’ per rientrare nei playoff o uscire dai playout, Forlì-Bassano è stata una finale bella e buona con due squadre pronte a darsi battaglia. Il Bassano messo in campo da Bertotto non ci mette molto a far capire come andranno le cose e già al 11’ Fabbro sfiora la rete con un rasoterra che esce di poco alla destra di Rossi. Passano pochi minuti e Bianchi, con un bel tiro dalla distanza manda alto. Il Match è un monologo del Bassano che mette alle corde un Forlì decisamente poco ordinato e demotivato. Nel giro di pochi minuti il Bassano colpisce prima un palo con Grandolfo e al 16’ dopo una mischia in mezzo all’aria Fabbro segna ma il guardalinee annulla tutto per offside, ma questo non è altro che il preludio della rete che arriverà al minuto 31 con un Fabbro scatenato, che dopo un uno due con Candido, lascia partire un destro incrociato che si infila nell’angolino destro di Turrin. La partita continua sulla stessa linea per tutti i 45’ con il Bassano che ci prova e il Forlì cerca di arginarlo e ripartire con scarso successo. Nella Ripresa la partita non cambia, si alzano i toni e volano molti cartellini per riportare la calma, ma il Bassano non si fa intimorire e al minuto 13’ , dopo l’ennesima sgroppata di Fabbro sulla fascia destra, arriva il raddoppio del Bassano con Grandolfo che raccoglie l’assist di Fabbro e batte Turrin con un rasoterra preciso. Il Forlì si fa sentire solo al 33’ con Abodati ma il tiro va largo. Un pò poco per una squadra che si vuole salvare. Da segnalare una piccola macchia sulla prestazione di Fabbro che al 90’ si fa cacciare per un fallo di reazione da Terra anche se l’arbitro non vede come i giocatori del Forlì stuzzichino l’attaccante ancora a terra per infortunio. La partita finisce con qualche mischia di nervosismo da parte del Forlì ma che non incide per niente sul risultato della partita.
 
FORLI’-BASSANO VIRTUS 0-2
MARCATORI: 35’ Fabbro (B), 58’ Grandolfo (B).
FORLI’: Turrin, Adobati, Conson, Carini, Sereni, Alimi, Capellupo, Spinosa (41’ Tentoni), Capellini (46’ Tonelli), Succi, Bardelloni (72’ Parigi). A disp. Semprini, Franchetti, Baschirotto, Ferretti, Piccoli, Di Rocco, Croci, Vesi, Martina Rini. All. Gadda.
BASSANO VIRTUS: Rossi, Formiconi, Pasini, Bizzotto, Crialese, Bianchi, Laurenti, Fabbro, Candido (69’ Gashi), Minesso (86’ Tronco), Grandolfo (75’ Maistrello). A disp. Piras, Bastianoni, Trainotti, Proietti, Bernardi, Ruci, Soprano, Fracaro. All. Bertotto.
ARBITRO: Zingarelli di Siena.
NOTE: Espulso Fabbro all’89’ (B). Ammoniti Sereni, Carini (F), Bianchi, Gashi (B).
dal nostro inviato Christian Mastalli

Sky – Rinnovo Mertens, l’ offerta lo soddisfa ma sarà decisivo il colloquio con la sua famiglia

Continua a tenere banco in casa Napoli la questione legata al rinnovo di Dries Mertens. Ecco quanto riporta Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, sul proprio sito ufficiale:

“Sul fronte Mertens, la società del presidente De Laurentiis ha già avanzato la sua proposta di rinnovo. E’ prevista una clausola di risoluzione unica per l’estero che si aggira tra i 30 e i 35 milioni. Il giocatore vorrebbe abbassarla e intanto valuta se accettare l’offerta. Decisivo sarà il colloquio con la sua famiglia. Mertens infatti deciderà insieme alla moglie se firmare il rinnovo che, va detto, lo soddisfa sia dal punto di vista tecnico che economico (4 milioni a stagione per lui)”.

Da gianlucadimarzio.com 

La fotogallery della gara Juve Stabia vs Fidelis Andria (2-1)

Juve Stabia vs Fidelis Andria

Guarda le foto di Juve Stabia vs Fidelis Andria realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così la prima vittoria casalinga del 2017 delle vespe con i ragazzi di Mister Giancarlo Favarin.

La Juve Stabia vince la partita e incamera tre punti fondamentali per tenere a distanza le inseguitrici pretendenti del 4 posto in classifica, prima fra tutte il Siracura. Le Vespe scendono in campo con il modulo 4-2-3-1 e con la convinzione di volere a tutti i costi e con qualsiasi mezzo la vittoria, ci riescono da squadra vera soffrendo anche nei minuti finali quando un errore di Russo riapre la partita.

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Morero, Allievi, Liviero, Mastalli, Matute, Cutolo, Lisi, Kanoutè, Ripa.
A disposizione: Bacci, Tabaglio, Capodaglio, Santacroce, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Izzillo, Esposito, Paponi.

Fidelis Andria: Cilli, Tartaglia, Aya, Alegrini, Rada Ionut, Volpicelli, Croce, Minicucci, Curcio, Tito, Onescu.
A disposizione: Lullo, Pop Alain, Fall, Colella, Ippedico, Vasco, Cianci, Cruz, Annoni, Bottalico.

Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino.
Assistenti: Claudio Cantiani di Venosa e Santo Burgi di Matera.

44’ Gooooooooooooooool della Juve Stabia grazie ad un pallone rubato in area da Kanoutè che scarta il portiere per poi andare a far gol.

76’ Goool della Juve Stabia: Palla in mezzo di Lisi al centro dell’area servito Ripa che non sbaglia e la butta dentro di piatto.

78’ Gol della Fidelis Andria punizione dai 30 metri battuta da Curcio, Russo se la fa scivolare dalle mani e il pallone termina in rete.

Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine e la Juve Stabia riesce finalmente a portare a casa la prima vittoria casalinga del 2017. Domenica prossima le vespe saranno di scena all’Esseneto di Agrigento contro l’Akragas. Con questa vittoria la Juve Stabia tiene a distanza il Siracusa , ad un punto, che ha battuto in casa la Paganese e si avvicina al Matera sconfitto a Caserta.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Sky – Il Napoli continua a lavorare su Szczesny, Skoruspski l’ alternativa

Il pari di Sassuolo rischia di compromettere la rincorsa del Napoli al secondo posto, distante adesso solo un punto ma con la Roma impegnata questa sera a Pescara. Ovviamente nulla è ancora perduto e, dalle parti di Castelvolturno, si continua a lavorare con sudore e determinazione per provare a raggiungere quel piazzamento che spalancherebbe le porte dei gironi di Champions.

Una competizione che il Napoli prepara già da adesso sul mercato, andando alla ricerca di quei profili utili per alzare il livello già alto della rosa. Sul fronte portiere si continua a lavorare su Szczesny, anche se tutto dipenderà dalle scelte dell’Arsenal, proprietario del cartellino del giocatore polacco. La società del presidente De Laurentiis ha deciso di osare, spingendosi anche a fare un importante sacrificio per portare in azzurro l’attuale giocatore della Roma. L’idea è quella di proporre a Szczesny un contratto quinquennale, provando poi ad abbassare le pretese dell’Arsenal che si aggirano sui 20 milioni di euro. La concorrenza non manca ed è agguerrita, per questo motivo il Napoli tiene aperte altre strade come quella che porta a Skorupski, nome nuovo sul taccuino di Giuntoli. L’attuale portiere dell’Empoli può essere un’idea concreta e fattibile, da tenere in considerazione nel caso in cui la pista Szczesny dovesse rivelarsi non percorribile. Lo riferisce Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, tramite il proprio sito ufficiale.

Da gianlucadimarzio.com

Roma, inizia l’era Monchi: il ds è atterrato a Fiumicino

NOTIZIE AS ROMA – Le voci che si sono rincorse per mesi sul possibile approdo nella capitale dell’ormai ex ds del Siviglia sono diventate realtà: Monchi è atterrato a Fiumicino alle 13.43. Ad attenderlo nell’aeroporto romano c’era il direttore generale della società giallorossa Mauro Baldissoni e pare che i due si siano diretti assieme a Trigoria. Già stasera il dirigente spagnolo dovrebbe aggregarsi alla squadra a Pescara per stare accanto alla sua nuova squadra già a partire dalla fine di questo campionato. Ramon Monchi firmerà un contratto triennale per provare a ripetere il “capolavoro” riuscitogli in terra iberica con le moltissime plusvalenze messe a segno dal 2000 fino ad oggi anche all’ombra del Colosseo.

Claudia Demenica

Francia, primo turno presidenziali: Macron 23,76 per cento, Le Pen 21,58

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Nelle zone rurali trionfa Le Pen, giovani e città con Macron

La resa dei partiti storici in una Francia divisa a metà

Emmanuel Macron salva l’onore della Francia: è il più votato con il 23,76 per cento al primo turno della presidenziali di ieri; Marine Le Pen arriva «solo» seconda con il 21,58, dopo l’orgia di sondaggi e tamtam che la davano da un anno al 26 per cento, primo partito e candidata da battere. E invece sarà lei a dover rincorrere il suo avversario di qui al ballottaggio del 7 maggio.

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Perdono gli storici partiti francesi, socialisti ed ex gollisti. Ma la vera questione è ora sapere se il giovane Macron, candidato senza partito, socialdemocratico dichiarato ed europeista convinto, sarà in grado di arrivare fino in fondo, se saprà reggere l’urto dell’onda populista di cui la Le Pen si è fatta interprete e non da sola. Il tribuno dell’estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon leader della «France insoumise» (la Francia che non si sottomette) sfiora il 20 per cento e quindi sommando i voti degli «opposti estremismi» antisistema si arriva ad oltre il 40 per cento di voti espressi. È difficile immaginare che i voti dell’estrema sinistra si sommino automaticamente a quelli del Front National in odio politico al candidato del «sistema» Emmanuel Macron; più realistico immaginare che molti di questi consensi si trasformino in astensione. Mélenchon per ora non si è schierato. Ma la dimensione politica ed emotiva del fenomeno «anti» resta impressionante. È la sfida più grande della politica europea di oggi, dopo Trump e dopo la Brexit.

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Il candidato della destra repubblicana François Fillon si è quasi subito dichiarato sconfitto: sembra appena sopra Mélenchon, ma comunque sonoramente battuto. I francesi non gli hanno perdonato lo scandalo della moglie e dei figli stipendiati come assistenti parlamentari. Il candidato socialista Benoît Hamon raccoglie soltanto il 6 per cento dei voti: un risultato umiliante per rue Solférino che mette una seria ipoteca sulla sopravvivenza del partito. Ci vorrà una rifondazione, ma nessun Mitterrand (come fu nel 1971) è all’orizzonte. Sia Fillon che Hamon hanno già fatto appello a un voto «anti-Le Pen», a denti stretti – dunque – a favore di Macron, il candidato che più hanno combattuto in questa paradossale campagna elettorale.

Ma l’unica cosa che conta ora è sapere se Emmanuel Macron, questo giovanotto di 39 anni, brillante ex banchiere d’affari in Rothschild, ex vicesegretario dell’Eliseo, ex ministro dell’Economia di François Hollande, saprà convincere la maggioranza dei francesi di poter incarnare il ruolo da quasi monarca che la Costituzione della Quinta repubblica affida al presidente. Lo sapremo tra quindici giorni.

Intanto, quest’elezione è già storica sotto vari aspetti, un «sisma», come scrive Le Monde. Non vanno al ballottaggio i candidati dei due partiti tradizionali ed è la prima volta che accade. I socialisti eredi di Mitterrand sono ai minimi; i «repubblicani» eredi della mutazione gollista sono fuori dalla sfida decisiva nella vita politica francese. Per la prima volta il partito d’estrema destra, erede della Francia nera, da Vichy all’Oas che fece a suon di bombe la guerra a De Gaulle per l’indipendenza dell’Algeria, supera il 20 per cento dei voti. Per la prima volta un candidato come Macron, senza partito se non il suo movimento «En marche» (in marcia) fondato appena un anno fa, arriva al ballottaggio. Lui stesso era praticamente uno sconosciuto fino a quando Hollande non l’ha nominato ministro dell’Economia. E inoltre non era mai stato eletto, una vera eresia per la tradizione della politica francese che, fondata sul radicamento territoriale ed elettorale degli eletti («Les élus»), esprime da sempre la sua legittimazione.

L’analisi del voto, per quanto era possibile fare nella notte, conferma che nelle zone rurali e in quelle dove più ha colpito la crisi economica e industriale, Le Pen è prima come fu nelle regionali 2015 (quando però venne poi battuta ai ballottaggi). Macron vince a Parigi e nelle grandi città. È probabile che anche nella rilevazione dei flussi per generazioni le divisioni siano altrettanto nette: più forte Le Pen tra i giovani; più Macron nell’elettorato moderato.

La posta in gioco è altissima: governo della Francia e sopravvivenza dell’Unione Europea. La risposta del 7 maggio non è scontata: sugli 11 candidati che ieri si sono presentati al voto, solo Macron si dichiarava indiscutibilmente europeista. Naturalmente affermando la necessità di riformare e di cambiare la politica economica, meno austerità e più sviluppo, ma con la difesa ad oltranza della Ue e dell’euro. Anche Fillon, candidato della destra repubblicana, ha giocato l’ambiguità ricordando di aver votato No, nel 1992, al referendum sul trattato di Maastricht e la moneta unica.

Il ballottaggio introdurrà dunque una diversa scomposizione dell’elettorato: nel primo turno si vota col cuore e con la propria identità, nel secondo turno si sceglie con la ragione, spesso più contro il candidato che non si vuole che a favore dell’altro. Fu così nel 2002 quando a sorpresa il Presidente gollista Chirac si trovò di fronte al ballottaggio non il socialista Jospin, ma Jean-Marie Le Pen, storico duce dall’estrema destra e padre di Marine. La sinistra fu costretta a votare per il nemico: 82 per cento per Chirac. Ma molta acqua è passata sotto i ponti della Senna e gli scenari sono completamente diversi. Nessuno pensi di rivivere il replay di allora. È un’altra partita, ma – si spera – con lo stesso risultato finale.

EDITORIALE – Juve Stabia, una vittoria “matematica”

Dopo quattro mesi la Juve Stabia è tornata alla normalità, ovvero a vincere al Romeo Menti. I tre punti nel proprio stadio erano diventati, per i gialloblù, una piacevole abitudine nella prima parte di stagione; completamente diverso il 2017, con la Fidelis Andria prima vittima delle Vespe nel proprio “alveare”. La vittoria di ieri dei gialloblù ha una forte componente che potremmo definire numerica, matematica e spieghiamo subito il motivo di questa interpretazione.

Le Vespe sono state schierate da Carboni con un atteggiamento offensivo, a tratti spregiudicato; il tecnico toscano ha varato un inedito 4-2-3-1, quasi a voler dire ai suoi ragazzi “O la vittoria o la vittoria”. Il nuovo assetto tattico ha funzionato, galvanizzando i fantastici 4 schierati da Carboni. Ripa si è confermato per l’ennesima volta letale sotto porta, assistito alla perfezione da Lisi e Kanoute; l’esterno romano ha macinato kilometri, mentre il senegalese ha trovato il gol scaccia maledizione.

La nota, forse a sorpresa, più lieta è stata però la verve di Aniello Cutolo, apparso trasformato dal nuovo ruolo di mezza punta: il fantasista è stato appunto schierato da fantasista, dietro Ripa nel tridente di assistenza alla punta battipagliese.
Il numero 33 ha toccato molti più palloni, dimenticando gli egoismi delle precedenti partite e giocando da uomo squadra. Scelta azzeccata, quella di Carboni, che ha allontanato Cutolo dalla fascia, zona di campo che presuppone una corsa che l’ex Entella, ad oggi, non può garantire. Lo stesso Cutolo, nel post gara, pur confermando di essere a disposizione della squadra in ogni ruolo, ha ammesso di trovarsi molto meglio nella posizione di fantasista/seconda punta.

Carboni ha quindi confermato la sua intrapendenza nel giocare con i numeri, nel senso di variare tanti assetti tattici cercando costantemente la soluzione migliore per i problemi della sua squadra.
Il tecnico è infatti partito nella sua gestione affidandosi al 4-3-3 del suo predecessore Fontana; ha poi valutato sul campo il 3-5-2, con Lisi e Cancellotti schierati a tutta fascia, ed il 4-4-2, con l’attacco pesante Ripa-Paponi. L’allenatore della Juve Stabia non si è fermato, arrivando poi ad osare al massimo col 4-2-3-1 visto ieri.

È forse ancora presto per dire se lo schema di ieri sia stato un azzardo, un esperimento momentaneo o se rappresenti una possibile nuova identità delle Vespe in stile Juventus allegriana (Higuain, Dybala, Mandzukic e Cuadrado tutti insieme), ma le indicazioni positive da cui ripartire ci sono.

A prescindere dai risultati, va comunque dato atto a Carboni di aver sottratto alla Juve Stabia quella identità quasi obbligata che si rinveniva solo nel 4-3-3. Le Vespe ora sono in grado di giocare in vari modi, riuscendo a mutare l’assetto anche a partita in corso.
La nuova identità camaleontica dei gialloblù può rappresentare un fattore importante in vista degli imminenti play off. A volte, “dare i numeri”, può essere una svoltaa positiva!

Raffaele Izzo