- Andata, domenica prossima, in terra emiliana.
- Il ritorno, mercoledì, al Menti.
Al termine del pareggio contro il Catania che è valso per la Juve Stabia l’accesso al secondo turno dei playoff, ha parlato Francesco Lisi. Di seguito le…
Prima gara dei Play-Off di Lega Pro per la Juve Stabia che si trova ad affrontare il Catania di Mister Pulvirenti allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Un Catania sfrontato che prova il tutto per tutto, ma la Juve Stabia “con le unghie e con i denti” riesce a portare a casa un pareggio che permette alla formazione di casa di passare al turno successivo.
Queste le parole di mister Pulvirenti:
Mister è brutto uscire così con uno zero a zero, il Catania ha tenuto testa alla Juve Stabia fino alla fine, forse la sua formazione non aveva nulla da perdere però credo che uscire cosi fa male.
Non è vero che non avevamo nulla da perdere, anzi noi siamo il Catania e questa maglia la dobbiamo sempre onorare, avevamo di fronte una squadra importante con una rosa di spessore, noi abbiamo fatto la nostra gara e sono assolutamente soddisfatto, abbiamo tentato anche di vincerla ma purtroppo ci sono mancati dei centimetri, ma il calcio è questo e lo accettiamo.
L’espulsione di Parisi ha complicato i suoi piano e soprattutto un Pozzebon in ombra non crede?
Pozzebon ha fatto il suo lavoro, poi è chiaro che con un uomo in meno la partita si mette su un altro piano, purtroppo il calcio ti da e ti toglie.
Mister spostando l’attenzione su ciò che ha fatto da cornice alla partita, come giudica l’accoglienza del Menti?
Devo fare assolutamente i miei complimenti alla Juve Stabia, abbiamo ricevuto un accoglienza davvero eccezionale da una società seria, che ha dimostrato di sapersi comportare in occasione di una partita importante come questa, un plauso va anche ai tifosi che si sono dimostrati veramente molto civili.
Al di la del risultato che giudizio ci da su questa Juve Stabia?
Sono convinto che la formazione stabiese ha tutte le condizioni necessarie per arrivare in finale.
Come giudica l’episodio del fallo su Mazzarani in area di rigore?
Lascio perdere perchè a me non piace commentare questo tipo di episodi
Cosa porterà con se di questa esperienza a Catania?
Un’esperienza indelebile, significativa e di grandissima importanza soprattutto per la crescita della mia persona e sono felice ed onorato di indossare questa maglia e sono convinto che la società continuera a far parlare di se in ambito nazione.
A cura di Andrea Alfano
Il pareggio casalingo con un pericoloso Catania che aveva solo da guadagnare, porta le Vespe al turno successivo: Reggiana Vs Juve Stabia.
La tensione in campo è stata evidente per tutta la durata del match. Il saluto alla Sud prima del fischio d’inizio è servito a caricare gli 11 in campo, coloro che questa domenica hanno avuto il compito di far continuare, e rendere possibile, il sogno gialloble.
Anche il 12esimo uomo ha fatto la sua parte: i tifosi, il valore aggiunto di ogni partita, hanno fatto sentire la propria voce per tutti i 90 minuti. Al ritmo della Sud anche la tribuna, i distinti e la Curva Ferrovia, che quest’oggi è stata occupata dagli scolari stabiesi.
La città c’è e vola sulle ali dell’entusiasmo, la “squadra è viva” come ha riferito mister Carboni. “Senza aver paura di nessuno, con consapevolezza di essere una squadra difficile da battare”, il team stabiese è pronto ad affrontare la trasferta a Reggio Emilia.
Agrese – Juve Stabia 3 a 1. Dopo la vittoria per 1 a 0 di sabato scorso contro il S. Vincenzo Scafati con rete di Ferraiuolo su calcio piazzato, arriva una sconfitta per le vespette 2004 contro l’Agrese. Primo tempo equilibrato finito 0 a 0 , al 15°minuto della ripresa le vespette vanno in vantaggio con un bel colpo di testa di Minasi. Poi i ragazzi del mister Petrillo per colpa di 2 infortuni, il forte caldo e la differenza di età hanno subito 3 reti di cui 2 per errori arbitrali. Alla fine i ragazzi sono stati chiamati tutti a raccolta al Menti dal Coordinatore Saby Mainolfi per sostenere la prima squadra contro il Catania.
Così in campo:
Arrichiello (Sacco), Mammhout, Ferraiuolo, Noviello, Ventrone (Cavaliere), Prisco, Montella (Ferrara), Russo, Lettera, Minasi (Orefice), Di Serio.
a cura di Samuele Esposito
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Lo 0 – 0 casalingo contro il Catania sorride alla Juve Stabia, che supera il primo turno playoff guadagnandosi la doppia sfida contro la Reggiana
PODIO
Medaglia d’oro: a Francesco Lisi, mattatore della gara del Menti. L’esterno romano è il propulsore della Juve Stabia, il motore che accelera facendo aumentare i giri e la velocità di tutta la squadra. Per tutta la prima frazione di gioco Lisi è semplicemente immarcabile, tanto da saltare ad ogni occasione i difensori rossazzuri; che sia con la giocata di fino o con la sua condizione fisica straripante, il numero 23 trova sempre il modo di sovrastare i suoi avversari. Non è un caso che Parisi, in due occasioni, sia costretto al fallo da ammonizione, ed alla conseguente espulsione, per fermare lo scatenato esterno stabiese. Nella ripresa inevitabilmente la fatica si fa sentire ma Lisi non fa mancare il suo apporto, lucido e determinato anche in fase di ripiegamento difensivo. IRON MAN.
Medaglia d’argento: a Francesco Ripa, IL centravanti. Nell’epoca del falso nueve la Juve Stabia ammira l’ennesima prestazione da incorniciare del suo centravanti vecchio stile, fatta tutta di forza fisica e senso di squadra. Spider conquista una miriade di falli, fa salire la squadra e si rende protagonista di aperture e sventagliate da fantasista più che da centravanti puro. Al tanto lavoro sporco Ripa aggiunge la rovesciata sontuosa con cui costringe Pisseri al volo stile Super Man: in un attimo il Menti sembra il set di un film, con Spider Man e Super Man impegnati in una lotta continua. Emblema della partita di Ripa, forse ancor più dell’acrobazia, è il portentoso recupero difensivo con cui la punta va a coprire la zona di campo lasciata momentaneamente scoperta da Liviero. Calciatore dominante.
Medaglia di bronzo: a Paolo Capodaglio, caos calmo della squadra stabiese. Il Capitano ha forse sofferto più di tutti l’avvicinamento alla gara; la tensione sul suo volto era palpabile già nella conferenza stampa dei giorni scorsi, con Capodaglio che parlava stando quasi in trans agonistica. Tutta la pressione dei giorni scorsi esplode nella lucidità assoluta della gara del 4 romano, che gioca sempre con la lampadina delle idee accesa. Capodaglio, pur avendo il fuoco dentro, infonde calma ai compagni, pretende i palloni che scottano gestendoli sempre al meglio; il Capitano arringa la folla quando sente che la Juve Stabia è in difficoltà, sembrando quasi un generale che guida le proprie truppe sul campo di battaglia. La sua sostituzione, come confermato da Carboni, è dettata solo da motivazioni fisiche. Capitano, mio Capitano.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: ad Aniello Cutolo, che entra come peggio non poteva in campo. Carboni lancia il numero 33 al posto del dolorante Kanoute, preferendolo a Marotta, ma Cutolo sfrutta malissimo l’occasione concessagli dal suo allenatore. Incredibilmente dopo 10 minuti dal suo ingresso in campo, Cutolo è già palesemente affaticato, tanto da rimanere uomo più avanzato e costringendo Ripa (!) a ripiegare verso il centrocampo. L’esterno ex Entella, poi, impiega più energia per battibeccare con il direttore di gara (beccandosi anche un’ingenua ammonizione) per dettagli francamente non rilevanti, che per dare un aiuto alla propria squadra. Ciononostante Cutolo ha due nitide palle gol per portare le Vespe in vantaggio, ma le spreca in modo incredibile. Irritante.
Medaglia d’argento: a Matteo Liviero, poco pimpante e propositivo. Il terzino ex Lecce parte bene, mostrando due giocate leziose ai danni degli avversari ma in termini di concretezza effettiva la sua partita non è delle migliori. Mentre Cancellotti dall’altro lato spinge tanto, Liviero resta a lungo rintanato dietro, preferendo aspettare le iniziative del Catania piuttosto che osare. Pochi anche i cross messi in mezzo da Liviero, che sbaglia la misura di qualche calcio piazzato di troppo. Timido.
Medaglia di bronzo: ad Alessandro Mastalli, meno coraggioso di quanto siamo abituati a vederlo. Il centrocampista gialloblù è meno audace di Capodaglio e Matute (fondamentale il suo lavoro sporco), facendosi vedere poco sia in fase di costruzione che di inserimento nello stretto. Mastalli nel primo tempo incespica sul pallone sprecando quello che sarebbe potuto essere un contropiede molto pericoloso per il Catania; nella ripresa Carboni sposta momentaneamente l’ex Milan nel ruolo di esterno nel 4 – 2 – 3 – 1, non sortendo però particolari benefici nella gara dle suo numero 24. Confusionario.
Grazie al pareggio a reti bianche con il Catania, la Juve Stabia supera il primo turno playoff, l’analisi di Agostino Camigliano, difensore della Juve Stabia.
Non abbiamo paura di nessuno perché siamo consapevoli dei nostri mezzi. Credo che in difesa abbiamo rischiato davvero poco e questo ci dà ancora più carica. Avremmo potuto segnare così da vivere gli ultimi minuti con meno pressione, ma va bene così; ora guardiamo avanti con fiducia. Puntiamo ad andare lontano e questo era uno scoglio imprescindibile da superare. Ora incontreremo squadre contro cui non abbiamo mai giocato e sarà quindi ancora più importante la preparazione della gara. A prescindere dall’avversario daremo tutto in campo come sempre.
Raffaele IZZO
Al termine del pareggio contro il Catania che è valso per la Juve Stabia l’accesso al secondo turno dei playoff, ha parlato Francesco Lisi. Di seguito le…
Primo turno playoff superato per la Juve Stabia, a cui basta lo 0-0 casalingo con il Catania per accedere al prossimo turno. Di seguito le parole di Guido…
Esordio nei play-off per Juve Stabia e Catania. In questo primo turno ad eliminazione diretta e in gara unica le Vespe al Menti hanno il vantaggio di poter…
Al termine del pareggio contro il Catania che è valso per la Juve Stabia l’accesso al secondo turno dei playoff, ha parlato Francesco Lisi.
Di seguito le dichiarazioni dell’esterno stabiese
Lisi: Sono felice della grande prestazione, non sono mia ma di tutta la squadra. Avevamo tanto da perdere quindi non è stato facile gestire la gara. È stata una settimana piena di tensione ma fortunatamente in campo ci siamo messi alle spalle tutto, pensando solo a fare bene. Pulvirenti pensa che l’espulsione causata da me non ci fosse? È una sua opinione; sono stato atterrato chiaramente e secondo me la decisione dell’arbitro è stata corretta. La spinta del pubblico è stata fondamentale; sinceramente mi aspettavo un Menti più pieno ma chi c’era ci ha dato davvero una grande mano.
Raffaele IZZO
Primo turno playoff superato per la Juve Stabia, a cui basta lo 0-0 casalingo con il Catania per accedere al prossimo turno. Di seguito le parole di Guido…
Esordio nei play-off per Juve Stabia e Catania. In questo primo turno ad eliminazione diretta e in gara unica le Vespe al Menti hanno il vantaggio di poter…
Raffaele IZZO
Lorenzo Insigne è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post di Torino-Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“All’inizio non avrei mai immaginato un rendimento così da parte nostra. C’è sempre stato un grande gruppo e la volontà di far bene al di là di qualche cessione. Scendiamo in campo e ci divertiamo, speriamo di continuare così anche la prossima stagione. In un tridente mi esprimo al meglio ma sono anche disposto a sacrificarmi in altri moduli. Torno spesso in difesa, devo molto a Benitez che mi ha fatto crescere anche in fase passiva. Lottiamo per raggiungere il secondo posto, spero che possano rimanere tutti perché abbiamo un grande gruppo. Sarri? Dobbiamo tenercelo stretto, è grazie a lui che stanno arrivando questi risultati. Mi auguro che possa rimanere a lungo con noi”.
Eliminati per un gol dell’andata che non aveva superato la linea di porta, eliminati per la sfortuna che ha perseguitato questo gruppo per tutto l’arco della stagione. Juve Stabia, categoria Under 17, fuori dai playoff nonostante il successo esterno, sul campo della Feralpisalò, per 2-1 arrivato grazie ai gol di Del Prete e Casella e al gol qualificazione di Cvijcic. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Nunzio Di Somma, molto rammaricato: “Una grande Juve Stabia, una grande Under 17. Da un 2-0 più volte possibile, abbiamo preso gol negli ultimi minuti del primo tempo. Anche il secondo tempo è stato positivo. Sono rammaricato perchè siamo una grande squadra, i ragazzi hanno dato tutto e tutti gli avversari sono venuti a farci i complimenti. Loro non hanno esultato per rispetto e per la nostra prestazione e questo la dice lunga. Il regolamento è un po’ troppo a favore delle prime. Un primo tempo tutto di marca nostra, vantaggio e raddoppio vicino. Unica ingenuità e gol subito, peccato. Gol non regolare andata? Da’ fastidio che il giudizio della gara di andata lo fa il risultato per loro. Il rammarico è nella gara di oggi. Chi è entrato in campo ha dato il massimo e chi è subentrato ha fatto benissimo. La societa’ ci teneva, mi dispiace per il presidente e il direttore. Passano loro, ma il nostro girone era il più equilibrato”.
Così in campo:
FERALPISALO’ – Valtorta, Nonni (Manenti), Bonometti (Lamberti), Bianchi, Kopani, Chinini, Rigamonti, Faccioli (Piazza), Cvijcic (Moraschi), Pasotti, Fontana. A disp. Maccabiani, Menabò, Pinardi, Ba, Fyshku. All. Piovani
JUVE STABIA – Menzione, Maiorino, Matarazzo, Marrone (Masi), Casella, Diomaiuta (Bozzaotre), Ceparano, Massaro (Capasso), Del Prete, Stallone (Fibiano), Pistola (Cucca). A disp. Pezzella, Follo, Sannino, Esposito. All. Di Somma
AMMONIZIONI – Del Prete (J), Bianchi (F)
ESPULSIONI –
GOL – 6′ Del Prete (J), 38′ Rigamonti (F), 45′ st Casella
a cura di Ciro Novellino
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Il giornalista Paolo Condò ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Sky Calcio Show:
“Insigne ha già rinnovato, per Mertens pare manchi solo l’ufficialità. L’unico da trattenere è Koulibaly, che di sicuro avrà offerte dall’ Inghilterra. Credo che Sarri e il presidente De Laurentiis siano prigionieri l’uno dell’altro, tra i due non c’è grande simpatia. Se De Laurentiis dovesse dire basta a Sarri arriverebbero subito Roma ed Inter. Lo stesso Sarri dovrebbe avere un coraggio pazzesco a lasciare una squadra portata a questi livelli in due anni”.
Ai microfoni di Sky, è intervenuto Condò, giornalista Gazzetta dello Sport, il quale ha dichiarato: “Insigne ha già rinnovato, Mertens è sul punto di rinnovare. L’unico da trattenere è Koulibaly, che avrà offerte dall’Inghilterra. Certamente credo che Sarri e De Laurentiis siano prigionieri l’uno dell’altro. Tra i due non c’è grande simpatia, ma se De Laurentiis dice basta a Sarri arrivano subito Roma ed Inter a prenderlo. Anche per Sarri mollare sarebbe assurdo, servirebbe coraggio pazzesco per andare via da una squadra fantastica, prima alternativa alla Juve”.
Il solito Pescara distratto e senza nerbo, rimedia a Bologna la sua 27 esima sconfitta in campionato sul campo, nella stagione che sarà ricordata come quella dei record negativi. La formazione di Zeman, infatti, con la miseria di 14 punti in classifica, di cui 11 conquistati sul campo, ha peggiorato il record del Treviso edizione 2005 – 06, che sul campo conquistò 21 punti. La formazione abruzzese, sconfitta per 3 – 1 a Bologna, infatti, a 180’ dal termine del campionato, anche vincendo le due sfide rimanti con Palermo e Fiorentina, riuscirebbe comunque a fare peggio dei veneti, che nella stagione 2005 – 06, sul campo, conquistarano 21 punti. La formazione di Zeman, infatti, ha solo 14 punti nel proprio scarno carniere, a due giornate dalla fine del campionato.
La gara contro i felsinei, peraltro già salvi, ha molto poco da dire, dal momento che la squadra di casa era già salva, e il Pescara già retrocesso. All’8’ la squadra di Donadoni passa in vantaggio grazie a Mattia Destro, il quale approfitta di uno svarione difensivo di Fiorillo, il quale rimette maldestramente la palla in gioco. La squadra di Zeman abbozza una reazione, andando vicina alla rete del pari con Baheback, il cui tiro al 16’ si perde di un soffio al lato della porta felsinea. L’appuntamento con il goal per il francese è rinviato al 24’, quando con uno splendido tiro, dopo un ottimo invito dalla destra di Mitrita, l’ex PSG ristabilisce il risultato di parità. Al 30’ il portiere Fiorillo riscatta il precedente errore, compiendo un ottimo intervento su Taider. Il primo tempo si conclude con il risultato di 1 – 1.
Nella ripresa, al 48’, l’ex Lanciano Di Francesco, sigla la rete del 2 – 1 per il Bologna. La formazione emiliana ha il controllo del match, e nei minuti di recupero sigla la rete del definitivo 3 – 1, grazie all’ottimo Mattia Destro, che griffa la sua doppietta personale. Per i rossoblu è una giornata di festa, mentre per i biancazzurri si tratta dell’ennesima giornata nera nella stagione dei record negativi. Mancano 180’ alla fine dell’agonia. Tutti si augurano che questo campionato termini al più presto.
Bologna-Pescara 3-1
„TABELLINO
Bologna – Mirante ; Torosidis , Maietta (57′ Krafth ), Helander , Mbaye ; Taider , Donsah (74′ Pulgar ); Di Francesco , Verdi , Krejci (72′ Orji ); Destro. Panchina: Da Costa, Marios, Rizzo, Petkovic. All.: Donadoni
Pescara – Fiorillo ; Zampano , Fornasier , Bovo , Biraghi ; Coulibaly (53′ Milicevic ), Brugman , Memushaj ; Mitrita (53′ Muric ), Bahebeck (72′ Gilardino ), Caprari . Panchina: Bizzarri, Coda, Verre, Bruno, Muntari, Cerri, Kastanos. All.: Zeman
RETI: 8’, 90’ Destro,24’ Bahebeck , 84’ Di Francesco
Ammoniti: Bovo , Coulibaly , Donsah
Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Mediaset Premium: “Secondo me i 107 gol valgono di più di 106 dell’anno scorso perchè abbiamo fatto gare di Champions che sono di un coefficiente di difficoltà superiore a quelli di Europa League. Complimenti ai ragazzi che hanno fatto una buonissima prestazione nonostante il grande caldo che c’era in campo. Il gap con la Juve non è facile da colmare sia dal punto di vista economico e tecnico visto che sta facendo quasi 100 punti a campionato. La battuta sull’arricchirsi? Penso che mi voglia arricchire il presidente (ride ndr), ma non mi riferivo a lui che a cui sono grato perchè mi ha portato in una grande squadra facendomi allenare grandi giocatori. Ho espresso solo un obiettivo personale sul mio futuro, non vedo cosa c’entri Aurelio. E’ un discorso che riguardava solo me. Il mio contratto finisce nel 2020, c’è molto tempo a meno che non ci sia una interruzione nel 2018 da entrambe le parti. Non voglio interpretare le parole di De Laurentiis, al presidente sono state riferite cose non vere. Se poi il prossimo contratto lo farò in Cina o ad Abu Dhabi non lo so, mi riferivo solo al prossimo contratto. Questo Napoli si può migliorare solo con giocatori da cento milioni. Non ho parlato di un c**** con nessuno! Non ho chiesto top players a nessuno. La società ha un suo budget”.
Ai microfoni di Premium Sport, è intervenuto De Marco, ex arbitro di Serie A, il quale ha dichiarato: “Nel primo tempo c’era un rigore netto che è stato negato. Anche il fuorigioco di Mertens non c’era, era a tu per tu con Hart. Poi c’era un altro rigore su Insigne nella ripresa per un tocco da dietro”.
Il Napoli, attraverso il sito ufficiale, ha commentato così la manita inflitta al Torino in questa domenica: “Il Napoli infila il Toro col tridente. Callejon-Insigne-Mertens: 54 gol complessivi in campionato. Calleti fa 13 in Serie A ed apre la strada all’Olimpico. Poi Insigne infila la sua 16esima rete in campionato (18esima in stagione) e Mertens continua nel suo incedere straripante con il 25 gioiello in Serie A ed il 31esimo timbro stagionale. Chiude la cinquina Zielinski che con il suo sesto gol stagionale supera il suo record personale in carriera. “Gimme five”! Il Napoli segna 5 volte al Torino, all’andata come al ritorno, e raggiunge quota 107 resti in stagione superando il primato dello scorso anno con 106, e mancano ancora due gare alla fine. Gli azzurri, inoltre, siglano il gol numero 46 in trasferta in campionato eguagliando il record di reti fuori casa stabilito dalla Juventus nel 1950, ben 67 anni fa. Si scrive Napoli, si legge gol e si declina spettacolo. La corsa Champions è lanciata, metro su metro, gol su gol. Il battito azzurro fino all’ultimo respiro…”
Josè Callejon ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match:
“Giocare qui è sempre difficile, è una squadra difficile da affrontare. Siamo venuti con la giusta mentalità e abbiamo portato a casa i tre punti.
Roma-Juve? Speriamo di tornare a casa velocemente per assistere a questa grande partita. Mi auguro che la Roma possa perdere qualche punto. Siamo sulla strada giusta ma dobbiamo migliorare ancora. Stiamo facendo tante cose buone ma ci manca ancora qualcosina”
Nelle ultime 22 partite giocate, il Napoli ha incassato una sola sconfitta: sono quattro, invece, i pareggi e dodici le vittorie. Gli azzurri hanno raggiunto 80 punti in classifica, quattro in più rispetto alla scorsa stagione. Sono 107 i gol segnati: è un record assoluto nella storia del club.
Esordio nei play-off per Juve Stabia e Catania. In questo primo turno ad eliminazione diretta e in gara unica le Vespe al Menti hanno il vantaggio di poter contare su due risultati su tre contro la squadra etnea; per Carboni pesa l’assenza di Allievi, non disponibile dopo l’infortunio patito contro il Taranto. Tanti indisponibili anche per Pulvirenti.
Nel Catania parte dalla panchina l’ex gialloblè Baldanzeddu, mentre in porta prende posto l’ex Pisseri.
Giornata assolata, con una leggera brezza che rende meno afosa la giornata. Terreno in erba sintetica.
Scarsa l’affluenza di pubblico, per l’occasione è stato riaperto il settore distinti, mentre nel settore curva ospiti massiccia presenza di ragazzini delle scuole calcio invitate dalla Juve Stabia per l’occasione.
La gara inizia con 8 minuti di ritardo per esigenze televisive in considerazione della diretta di Rai Sport.
Juve Stabia 4 – 3 – 3 : Russp, Cancellotti, Morero, Camigliano, Liviero, Mastalli, Capodaglio (Izzillo 71’), Matute, Lisi (Atanasov 89’), Ripa, Kanoute (Cutolo 75’).
A disposizione: Bacci, Santacroce, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Esposito, Rosafio, Paponi.
Allenatore: Guido Carboni.
Catania 4 – 3 – 3 : Pisseri, Parisi, Gil, Marchese, Djordjevic, Bucolo, Scoppa (Tavares 84’), Mazzarani, Di Grazia (De Rossi 40’), Pozzebon (Barisic 60’), Manneh.
A disposizione: Martinez, Rizzo, Natale, Di Stefano, Baldanzeddu.
Allenatore: Giovanni Pulvirenti.
Arbitro: Fabio Piscopo di Imperia
Assistenti: Antonio Santoro di Roma 1 e Antonello Mangino di Roma 1
Spettatori: 1908 per un incasso di 24.686,00
Ammoniti: Cancellotti (Js) Scoppa, Marchese, Gil (Ct)
Espulsi: Parisi (Ct)
Inizia il primo tempo.
9’ Dopo una fase di studio la Juve Stabia si rende pericolosa sugli sviluppi di una punizione battuta da Liviero con Kanoutè che ostacolato da un avversario non riesce ad inquadrare la porta.
14’ Bellissima azione della Juve Stabia con Kanoutè che serve Ripa ma per poco è fuorigioco
15’ Ancora Juve Stabia con Capodaglio che serve un pallone splendido per Ripa che spreca una ghiotta occasione tra la disperazione del pubblico di casa.
16’ Ammonito Parisi per l’ennesimo fallo su Lisi
27’ La Juve Stabia prova a segnare la rete del vantaggio, bellissimo filtrante di Camigliano che pesca Liviero tutto solo, cross di quest’ultimo per Mastalli che disturbato da Gil non riesce ad impattare il pallone.
30’ Secondo ammonizione per Parisi che stende ancora una volta uno scatenato Lisi. Il Catania resta in 10.
40’ Morero prova a impensierire Pisseri ma il suo colpo di testa è debole. Il Catania sostituisce Di Grazia con De Rossi per bloccare le folate offensive di Lisi.
43’ Spettacolo al Menti, cross dalla destra di Cancellotti per Ripa che in rovesciata indirizza la palla forte e precisa verso l’incrocio dei pali, ma è altrettanto strepitoso Pisseri che nega la gioia del vantaggio al suo ex pubblico.
L’arbitro dopo un minuto di recupero fischia la fine del primo tempo sul risultato fermo sullo 0-0.
Inizia il secondo tempo con gli stessi uomini del primo tempo.
Al 46’ ammonito Cancellotti.
Al 53’ ammonito Scoppa per un fallo da dietro su Ripa.
Al 60’ Il Catania sostituisce Pozzebon per Barisic
Al 66’ Ammonito Marchese per un brutto intervento su Kanoutè
Al 70’ Il Catania si rende pericoloso con Djordjevic ma la conclusione a giro sul secondo palo esce a lato.
Al 71’ La Juve Stabia sostituisce Capodaglio con Izzillo
Al 72’ la Juve Stabia spreca in contropiede una clamorosa azione per passare in vantaggio: discesa sulla fascia di Lisi che si fa tutto il campo e si accentra servendo uno splendido pallone per Kanoutè ma è bravissimo Gil ad anticipare tutti e mettere la palla in angolo.
Al 75’ la Juve Stabia sostituisce Kanoute con Cutolo.
Al 76’ Juve Stabia vicina al gol con Ripa che controlla al limite dell’area si gira e calcia sul primo palo con la palla che fa la barba al palo tra la disperazione del pubblico di casa.
Al 84’ Il Catania sostituisce Scoppa con Tavares
Al 89’ La Juve Stabia sostituisce Lisi con Atanasov
L’arbitro concede 4 minuti di recupero.
Al 91’ ammonito Gil per gioco pericolo a gamba tesa su Mastalli.
Al 94’ ammonito Cutolo per proteste sulla posizione di battuta del pallone dopo l’assegnazione di una punizione.
Al 95’ clamoroso contropiede sprecato dalla Juve Stabia con Cutolo che perde il tempo del passaggio interstardendosi nel dribbling su Pisseri, l’azione prosegue con la difesa del Catania che si chiude e non permette a Ripa di battere a rete.
L’arbitro fischia la fine dopo un altro minuto di recupero e a far festa è la Juve Stabia che grazie alla migliore posizione in classifica avanza nei play-off.
Le Vespe attendono di sapere il prossimo avversario che sarà la vincente tra la Reggiana e la Feralpi Salò.
Il secondo turno prevede gare di andata e ritorno con le vespe che inizieranno prima fuori casa e poi il ritorno sarà al Menti.
Al termine del match valido per il primo turno play off, pareggiato 0-0 al Menti tra Juve Stabia e Catania, grazie al quale la Juve Stabia accede al secondo…
Le pagelle – Termina 0-0 al Menti la battaglia dell’incontro Juve Stabia vs Catania per il primo turno play off. Alla luce del pareggio odierno…
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Alessandro Costacurta, ex difensore, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Sky Calcio Show:
“Dicono che il Crotone sia la squadra più in forma in questo momento. Francamente direi la seconda, un Napoli così non lo avevo mai visto. Incredibile per il modo in cui gioca e per i gol che mette a segno”.