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Juve Stabia, il programma gare del settore giovanile: gara importante per la Berretti

Juve Stabia, il programma gare del settore giovanile: gara importante per la Berretti

Dopo, purtroppo, l’eliminazione dai playoff degli Under 17 e degli Under 15, si torna in campo. Questo il programma gare del fine settimana:

Berretti: Fidelis Andria – Juve Stabia sabato 20 maggio ore 15 stadio degli Ulivi – Andria

2004: Juve Stabia – S. Aniello martedì 23 maggio ore 16 comunale di Casola

a cura di Ciro Novellino

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Pescara: terzo concerto dell’iniziativa “Musica in Ospedale”

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3° Concerto dell’iniziativa “Musica in Ospedale”

Giovedì 18 Maggio 2017 – ore 16.30

Aula Biblioteca – 2° piano del Presidio Ospedaliero di Pescara

Via Fonte Romana n. 8

 

 

Giovedì 18 Maggio 2017 alle ore 16.30, presso l’Aula Biblioteca – 2° piano del Presidio Ospedaliero di Pescara, sito in Via Fonte Romana n. 8 –, si terrà il terzo concerto dell’iniziativa “Musica in Ospedale”, un progetto sperimentale di umanizzazione dei luoghi di cura, mediante la musica da condividere con i pazienti/utenti ed il personale dipendente.

L’iniziativa può contribuire a migliorare il ruolo dell’Ospedale facendolo divenire non solo luogo di cura, ma anche di vita sociale, di integrazione, di cultura.

aSSad brucia gli oppositori: crematori costruiti nella prigione di Sednaya (o Saydnaya) – VIDEO

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Un dossier americano denuncia la presenza in Siria di  crematori costruiti dal regime di Assad nella prigione di Sednaya per bruciare i cadaveri degli oppositori uccisi e cancellare le prove dei crimini commessi. La ricostruzione agghiacciante riporta alla mente l’orrore dei campi di concentramento nazisti. Sono rivelazioni che consentono a Washington di imputare a Russia e Iran di essere “alleati di un regime criminale”.

Il mattatoio del regime con 50 impiccagioni al giorno

Nella prigione rinchiusi militari disertori e oppositori del dittatore. Le esecuzioni nella notte. Molti detenuti morti per torture e stenti

BEIRUT – Il «mattatoio» di Bashar al-Assad ora è anche «forno crematorio». Un dettaglio che avvicina ancora di più gli orrori della guerra civile siriana a quelli dell’Europa nazista. Il luogo è sempre quello, la prigione di Sednaya. Trenta chilometri a Nord-Est di Damasco. Il nome della località viene da Saydna, Nostra Signora, perché il punto più alto delle alture che culminano a 1500 metri è dominato da uno dei più belli e importanti santuari dedicati alla Madonna in Siria. Luogo millenario di pellegrinaggi.

Più in basso, alla periferia della cittadina, si trova però la più famigerata delle carceri del regime. Dal paradiso all’inferno. Il mattatoio è cominciato nel 2012. Il complesso si distingue per due edifici. La «divisione rossa», per i civili, e la «divisione bianca», per i militari. Sednaya è soprattutto una prigione dell’esercito, ma con lo scoppio della guerra civile deve far fronte a un flusso di prigionieri sempre più massiccio. La maggior parte sono soldati e ufficiali disertori.

Le condizioni peggiorano rapidamente. I primi a farne le spese sono gli ammalati. Vengono portati all’ospedale di Tishreen, a Damasco, solo per essere lasciati morire senza cure, come hanno raccontato alcuni sopravvissuti alle organizzazioni umanitarie. Una delle prime testimonianze è quella di un ex ufficiale delle forze speciali, raccolta dal Syrian Observer, vicino all’opposizione. L’uomo ha assistito alla morte di quattro compagni, tanto che «più nessuno voleva essere portato all’ospedale, preferivano morire in cella». Spesso i compagni, e qualche volta anche lui, «speravano che morissero in fretta, in modo di poter prendere il loro cibo e i loro vestiti».

Con l’intensificarsi della guerra e della repressione la «Divisione rossa» si riempie all’inverosimile. È un edificio a forma di stella a tre punte, a cinque piani, due sotterranei. Ogni piano ha 60 camerate, ciascuna può ospitare fino a 50 prigionieri. In tutto possono starci circa 15 mila persone. Manca il cibo, i detenuti si indeboliscono e si ammalano. Molti vengono semplicemente «lasciati andare», ma per altri ci sono i processi sommari e le esecuzioni.

Il rapporto di Amnesty  

È quello che ha ricostruito un’indagine di Amnesty International, pubblicata lo scorso febbraio. Migliaia di corpi, secondo l’inchiesta, sono stati sepolti «in fosse comuni» nei dintorni di Damasco. Per cinque anni esecuzioni e sepolture si sono svolte di notte. Ogni giorno verrebbero impiccate 50 persone. Amnesty ha raccolto 84 testimonianze, ricostruito il percorso di morte di 31 uomini, sia della «Divisione rossa» che della «Divisione bianca». Il rapporto testimonia che molti altri, ammalati, sono morti all’ospedale militare di Tishreen e sepolti in terreni dell’esercito a Nahja, a Sud di Damasco, e nella cittadina di Qatana. Il rapporto, redatto da Nicolette Waldman, non fa però cenno ai «forni crematori».

La necessità di bruciare corpi si è manifestata probabilmente nell’ultimo periodo. Un modo per nascondere le esecuzioni, evitare sospetti. Per Waldman, «non ci sono ragioni di credere che le impiccagioni si sono fermate». Le ha definite «una politica di sterminio». I processi durano «pochi minuti». Le condanne sono sottoscritte dal ministro della Difesa.

La fine della de-escalation  

Ora le rivelazioni sui «forni crematori» aggiungono orrore all’orrore. La denuncia arriva in un momento positivo per il regime. I ribelli di due quartieri periferici di Damasco, Qabun e Barzé, si sono appena arresti, e l’evacuazione dei combattenti è cominciato ieri. Fra poco toccherà a Yarmouk e a quel punto i ribelli controlleranno solo la zona del Ghouta. La fine dell’insurrezione a Damasco, dopo Aleppo. L’opposizione ridotta a qualche frangia di territorio al confine con la Turchia e la Giordania. Per Jones, assistente del Segretario di Stato, la terribile scoperta getta cattiva luce anche sull’intesa raggiunta ai colloqui di pace di Astana per l’istituzione di «zone sicure» e la «de-escalation» del conflitto. Gli Stati Uniti restano «scettici».

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/aSSad brucia gli oppositori: crematori costruiti nella prigione di Sednaya (Saydnaya)
lastampa/Il mattatoio del regime con 50 impiccagioni al giorno GIORDANO STABILE INVIATO A BEIRUT

Eboli, un cane uccide un altro cane. La padrona termina in ospedale

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Eboli – Un cane Corso ha aggredito e poi ucciso un meticcio di piccole dimesioni davanti agli occhi della sua proprietaria, una signora di 60 anni che nel pomeriggio passeggiava nel centro cittadino, in via Usa, con il suo amico a quattro zampe.

Il grosso molosso lo ha sbranato senza mai lasciarlo. La padrona del cane addentato, ha avuto un malore che ha reso necessario l’arrivo dell’ambulanza del 118. Constatato che fosse sotto shock per il dolore e lo spavento è stata trasferita in ospedale, dove si è ripresa diverse ore dopo.

Il proprietario del cane Corso si è allontanato in fretta dal luogo, sperando che nessuno arrivasse a lui, ma è stato identificato dai vigili urbani.

Ora l’uomo corre il rischio di una denuncia penale: il cane camminava nel pieno centro cittadino senza museruola, necessaria secondo la norma, e non era neanche al guinzaglio, quindi si parla di una querela di omessa custodia e mal governo di animali.

Varriale: “Il Napoli di Sarri ha vinto due gironi, ora bisogna mettere insieme i due successi”

Varriale: “Il Napoli di Sarri ha vinto due gironi, ora bisogna mettere insieme i due successi”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Varriale, giornalista Rai, il quale ha dichiarato: “Il Napoli sotto la gestione Sarri ha di fatto vinto due gironi: quello d’andata di un anno fa e quello di ritorno di quest’anno. Ora bisogna ovviamente mettere insieme questi successi in un’unica stagione: comunque finirà questo campionato, e probabilmente sarà al terzo posto, bisogna essere soddisfatti di quanto visto”.

Report azzurro- Oggi seduta mattutina, domani allenamento pomeridiano

Report azzurro- Oggi seduta mattutina, domani allenamento pomeridiano

Dopo il successo di Torino, il Napoli ha ripreso subito gli allenamenti a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match con la Fiorentina al San Paolo per l’anticipo della 37esima giornata di Serie A in programma sabato alle ore 20.45.

La squadra si è divisa in due gruppi. Chi ha giocato dall’inizio all’Olimpico ha svolto attivazione rigenerante. Gli altri uomini della rosa sono stati impegnati in un lavoro di attivazione e una serie di partitine 8 contro 8.

Maksimovic è rientrato in gruppo ed ha svolto seduta completa.

Domani allenamento pomeridiano.

Fonte: SSC Napoli

Conti: “In Italia sto bene, il sogno è giocare in una big”

Conti: “In Italia sto bene, il sogno è giocare in una big”

Ai microfoni di Premium Sport, ha parlato Andrea Conti, giocatore dell’Atalanta, che tanto piace al Napoli, il quale ha dichiarato: “Futuro? Non so, è il sogno di ogni bambino giocare in una grande squadra. In Italia sto bene, può cambiare tutto, c’è ancora l’Europeo under 21, l’Atalanta con me e tanti ragazzi ha fatto molto bene”

FOTO- Il Napoli celebra il rinnovo di Insigne con una maglia speciale

FOTO- Il Napoli celebra il rinnovo di Insigne con una maglia speciale

Una maglia gara limited edition “Insigne 2022” con autografo e dedica ai primi 50 affezionati tifosi azzurri, solo sul Web Store store.sscnapoli.it

Una maglia unica, che riceverai insieme ad un video di Lorenzo mentre la autografa con la dedica personalizzata.

Scopri la limited edition Insigne 2022

Fonte: SSC Napoli

Ass.Borriello: “A fine anno sostituzione sediolini, la capienza scenderà di 7-8 mila posti”

Ass.Borriello: “A fine anno sostituzione sediolini, la capienza scenderà di 7-8 mila posti”

Ciro Borriello, assessore al comune di Napoli, ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno, ha dichiarato: “Tra poco partirà la seconda tranche dei lavori, questa sarà la prima vera sfida. Abbiamo ricevuto delle indicazioni dall’Uefa che riguardano i bagni negli altri settori e i sediolini. Vedremo il colore, ma penso che il 99% dei tifosi napoletani li vogliano azzurri. Opere? A fine anno daremo il via alla sostituzione dei sediolini, come ci ha indicato l’Uefa ma c’è anche una normativa di sicurezza che dobbiamo rispettare. Probabilmente la capienza scenderà dagli attuali 62 mila posti ai 54-55 mila. Campionato iniziato? Ad ottobre-novembre siamo pronti a mettere in campo le nostre forze, abbiamo già pronte le procedure di gara. Con 3,6 milioni di euro possiamo costruire i bagni di un’intera curva, sulla falsariga di quanto fatto con la tribuna stampa. Siamo in attesa della fine del campionato per la firma. A questo punto è inutile accelerare mancano pochissime partite e quindi aspettiamo che il Napoli concluda i suoi impegni e ci metteremo a un tavolo. La nostra volontà è risolvere la questione al più presto”.

Roma, Florenzi: “Con la Juve abbiamo messo la tigna”. Capello: “Sicuri che Totti smette?”

NOTIZIE AS ROMA – Quest’oggi Alessndro Florenzi è stato ospite alla presentazione del G-Expo “Football trade meeting”, la fiera del calcio che si terrà a Pechino l’8 e il 9 novembre 2017 sotto la direzione di Alessandro Moggi. Oltre al centrocampista di Vitinia, erano presenti all’Hotel Rome Cavalieri di Monte Mario anche Immobile, Del Piero, Capello, Leonardo e Sconcerti. Queste le dichiarazioni rilasciate da Alessandro:

Tu sei una stranezza a questo tavolo, sei l’unico che ha un presidente americano. Hai vissuto solo l’esperienza americana alla Roma, non hai fatto in tempo a lavorare con Sensi.
Con Sensi no, ho vissuto il passaggio da Rosella e Maria Sensi agli americani.

Un presidente straniero porta una cultura straniera o rispetta l’italianità dell’azienda?
Penso ci debba essere il giusto mix per portare innovazione. Possiamo imparare tanto dagli americani per come si approcciano al calcio, per come ad esempio hanno portato la tecnologia all’interno della Roma. Il presidente ha portato tutto questo, però si è adattato anche al “gioco italiano”, avendo collaboratori italiani che stanno facendo bene sotto questo punto di vista. Secondo me siamo molto bravi in questo.

Per i giocatori avere un allenatore straniero è una difficoltà per la comunicazione? Preferite un allenatore italiano?
Io ho avuto Rudi Garcia per due anni e mi sono trovato benissimo. Garcia ha imparato l’italiano in fretta, è vero, però abbiamo capito da subito i suoi schemi di gioco e quello che voleva trasmetterci.

Ricominci a luglio?
Ricomincio quando sto bene.

Cosa si vede da fuori di questa Roma un po’ contraddittoria?
Contraddittoria? Non lo so. Siamo al secondo posto e mancano due giornate alla fine. Ieri abbiamo vinto una partita veramente molto importante per noi. Tanti ci davano per spacciati, anche dopo la vittoria del Napoli. Abbiamo giocato una partita con la tigna, come ha detto anche il mister. C’erano tanti giocatori che volevano dire la loro.

Ci credi un pochino allo scudetto oppure no?
Io ho sempre pensato “Finché la matematica non ci condanna…”. Ma adesso il nostro obiettivo è il secondo posto, quello a cui dobbiamo puntare. Tante volte la Roma viene criticata, viene presa a male parole da tanti perché ha pareggiato una partita o perché ne ha persa un’altra. Se andate a vedere, in questo girone di ritorno abbiamo fatto veramente tante cose buone che, per ora, hanno portato a questo secondo posto. La partita di ieri non conta nulla se non entri con il doppio o il triplo della forza e della cattiveria contro il Chievo e contro il Genoa.

Anche Fabio Capello è stato invitato a dire la sua sulla squadra giallorossa ed in particolare sul gap con la Juve: “Nel calcio internazionale abbiamo qualche problema, eccetto la Juve che ha un DNA superiore alle altre. Quando parliamo del calcio italiano, dobbiamo anche andare a vedere in giro cosa è successo, avere risposte in questo senso. Nel calcio internazionale siamo in difficoltà, questa è la realtà delle cose
Totti? È sicuro che smette? Non l’ha ancora detto! Sembra che smetta. If!. Non mettetemi in mezzo al calderone della questione Totti-Spalletti. Io allenatore dell’Inter? L’ho sentito anche io ieri sera. Non c’è stato niente nella maniera più assoluta. Ora faccio un altro lavoro, il vostro. E’ una grande soddisfazione: vinco sempre, non perdo mai”.

TRIGORIA – Intanto, la squadra è scesa in campo per l’allenamento mattutino sotto la guida di Luciano Spalletti alle 11,30. Chi ha giocato ieri ha effettuato lavoro di scarico mentre Dzeko (assente contro la Juve a causa di un guaio muscolare) si è allenato individualmente dividendosi tra palestra e campo. Per domani il mister ha concesso una giornata di riposo perciò il gruppo si ritroverà al Fulvio Bernardini mercoledì.

Claudia Demenica

A partire dal 1° gennaio 2018, addio a 1 e 2 centesimi.

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La sorpresa in Manovra

Un emendamento del Pd, primo firmatario Sergio Boccadutri, al decreto legge di correzione dei conti pubblici dispone che ” A far data dal 1 gennaio 2018 è sospeso il conio delle monete da 1 e 2 centesimi ”

I costi di fabbricazione di ciascuna moneta da un centesimo, si rileva, “ammontano a circa 4,5 centesimi di euro; quelli di ciascuna moneta da due centesimi a 5,2 centesimi di euro”.

Gli effetti di risparmio sono quindi quantificabili in Italia in almeno 20 milioni di euro ogni anno”. Anche per simili ragioni alcuni Paesi europei, tra cui la Finlandia e i Paesi Bassi, “hanno bloccato il conio delle suddette monete”

Il risparmio derivante dagli effetti della norma è destinato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato”

Inoltre, sempre “con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da adottarsi entro il 1 settembre 2017, si stabiliscono le modalità attraverso cui i pagamenti effettuati in contanti sono arrotondati nel periodo di sospensione”

PLAY OFF 2016-2017 le foto di Juve Stabia vs Catania (0-0)

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Juve Stabia vs Catania PLAY OFF LEGA PRO 2016-2017

Guarda le foto di Juve Stabia vs Catania realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così il pareggio delle vespe con l’elefantino nel primo turno ad eliminazione diretta dei Play Off di Lega Pro 2016-2017.

Scarsa l’affluenza di pubblico, per l’occasione è stato riaperto il settore distinti, mentre nel settore curva ospiti massiccia presenza di ragazzini delle scuole calcio invitate dalla Juve Stabia per l’occasione.

Lo 0-0 contro il Catania sorride alla Juve Stabia, che stacca il pass per il secondo turno di questi playoff di Lega Pro. La gara disputata dagli uomini di Carboni forse non è stata tra le più spettacolari della stagione, ma proprio in questo aspetto c’è la nuova anima delle Vespe.

Juve Stabia 4 – 3 – 3 : Russo, Cancellotti, Morero, Camigliano, Liviero, Mastalli, Capodaglio (Izzillo 71’), Matute, Lisi (Atanasov 89’), Ripa, Kanoute (Cutolo 75’).

A disposizione: Bacci, Santacroce, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Esposito, Rosafio, Paponi.

Allenatore: Guido Carboni.

Catania 4 – 3 – 3 : Pisseri, Parisi, Gil, Marchese, Djordjevic, Bucolo, Scoppa (Tavares 84’), Mazzarani, Di Grazia (De Rossi 40’), Pozzebon (Barisic 60’), Manneh.

A disposizione: Martinez, Rizzo, Natale, Di Stefano, Baldanzeddu.

Allenatore: Giovanni Pulvirenti.

Arbitro: Fabio Piscopo di Imperia

Assistenti: Antonio Santoro di Roma 1 e Antonello Mangino di Roma 1

Spettatori: 1908 per un incasso di 24.686,00

Ammoniti: Cancellotti (Js) Scoppa, Marchese, Gil (Ct)

Espulsi: Parisi (Ct)

Juve Stabia, tanti auguri ad Alfonso Todisco!

Juve Stabia, tanti auguri ad Alfonso Todisco!

Oggi è un giorno di festa per il settore giovanile della Juve Stabia, è il compleanno di Alfonso Todisco, dirigente accompagnatore degli Under 15 di mister Alfonso Belmonte. Dal presidente Andrea De Lucia, al direttore Alberico Turi, al responsabile Saby Mainolfi e tutti gli staff e le squadre vanno i più sinceri auguri di buon compleanno ai quali si associano anche Ciro Novellino, Mario Vollono e la redazione di ViViCentro.it.

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Nuova Ischia:”Il sogno per l’Eccellenza si infrange nei supplementari,passa il Mons Prochyta

Di Simone Vicidomini

Monte Di Procida. Il sogno dei gialloblù per continuare a sognare l’Eccellenza si infrange nei tempi supplementari. La compagine isolana dice così addio ai play-off ,con un calcio di rigore “regalato” al Mons Prochyta nel secondo tempo supplementare siglato da Palma. Un penalty che ha fatto discutere anche tanto. Possiamo dire che l’Ischia si è ritrovata ancora una volta penalizzata da una decisione arbitrale in una partita che valeva l’accesso al prossimo turno per i play-off di Eccellenza. Se vogliamo dirla tutta però di certo ieri allo stadio “Vezzuto Marasco” non si è persa una partita ma un’intera stagione,dopo aver terminato il girone di andata in testa alla classifica per poi arrivare a perdere punti per strada anche troppi con squadre molto inferiori rispetto alla formazione isolana. Una sconfitta che racchiude l’insieme di un’intera stagione che sembrava potesse terminare con un esito completamente differente,da quanto si era pronosticato ad inizio campionato.

La Sintesi. Isidoro Di Meglio deve sopperire all’assenza per squalifica di Chiariello e sceglie una linea difensiva formata a quattro da Errichiello e Materese esterni con Del Deo e Di Costanzo al centro. In cabina di regia a centrocampo Ciro Saurino con Camorani e Marano. In avanti Trani e il giovane Filosa con Saurino unica punta che rientra dopo la squalifica. Una partita nel primo tempo che ha visto le due formazioni annullarsi nella metà campo. Al 4′ ci provano i padroni di casa con Marigliano che ci prova dalla distanza di destro. Al 10′ Di Costanzo commette fallo dal limite dell’area e punizione per il Mons Prochyta. Di Matteo va alla battuta con la sua conclusione che supera la barriera e termina fuori. Al 27′ ancora padroni di casa in avanti con Marigliano che da fuori area cerca di sorprendere l’estremo difensore Mennella,che devia in corner. Al 34′ si fanno vedere i gialloblu con Gianluca Saurino che tenta di sorprendere Casolare, ma il portiere neutralizza la possibile conclusione dell’attaccante isolano. Al 44′ ci prova Del Deo con una percussione in avanti,saltando un avversario in area ma recrimina un calcio di rigore per essere stato atterrato dal difensore dopo il dribbling. Il primo tempo si chiude sul risultato di 0-0. Nella ripresa si riparte con gli stessi uomini del  primo tempo da entrambe le parti. Al 5′ ci prova Gianluca Saurino che cerca di sorprendere Casolare ma senza alcun esito. Al 18′ ci prova Camorani con un tiro dai 25 metri,che termina di poco fuori. Al 21′ si sblocca il match:calcio d’angolo per gli ischitani battuto da Camorani e stacco di testa di Ciro Saurino che salta più in alto di tutti e deposita in rete alle spalle di Casolare e fa esplodere i circa 50 tifosi gialloblu presenti nel settore ospiti. I padroni di casa cercano di reagire e ci provano con Colandrea che arriva a tu per tu davanti a Mennella ma non riesce nel tap-in vincente. Al 34′ ci prova Arcobelli che riceve un pallone dal limite dell’area,controlla e tenta un tiro con la sfera che termina di poco a lato. Dopo un giro di lancette il bomber di casa, Palma lancia a rete Petrone ma la sua conclusione è debole. Al 42′ arriva la beffa per i gialloblu. Calcio d’angolo per i montesi con Lubrano che anticipa tutti di testa e deposita in rete il gol del pareggio facendo esultare il pubblico di casa. Dopo i 5′ di recupero concessi dal direttore di gara si va ai tempi supplementari. Al 2′ del primo tempo supplementare,calcio di punizione sul versante sinistro in zona d’attacco isolana,con Camorani che scodella la sfera nell’area piccola con Ciro Saurino che colpisce la traversa. Al 4′ ancora Ischitani vicino al vantaggio Arcobelli innesca Gianluca Saurino,ma l’ex Real Forio manda alto sopra la traversa. Al 13′ si fanno vedere i montesi in avanti con Palma che tutto solo in area conclude verso la porta ma cicca il pallone. Nel secondo tempo supplementare al 2′ ci prova Di Matteo da calcio piazzato con la sfera che termina poco a lato. All’8 episodio clou e doccia fredda per i gialloblu: Del Deo interviene semplicemente in un semplice contrasto Palma che si lascia cadere in area di rigore,l’arbitro ritiene falloso l’intervento del difensore ,estraendo così il secondo cartellino giallo per poi essere espulso, concedendo il penalty sulle proteste dell’intera squadra isolana. Dagli undici metri va lo stesso Palma che non sbaglia e trova il gol del 2-1 che vale la qualificazione al prossimo turno dei play-off. Nel finale di gara espulso anche Gianluca Saurino che lascia anzitempo il terreno di gioco, rimediando la quarta espulsione diretta mettendo un punto definitivo al suo campionato davvero al di sotto delle sua aspettative. E’ l’ultima nota da segnare prima del triplice fischio finale dell’arbitro, con il Mons Prochyta che può festeggiare mentre la Nuova Ischia torna a casa con una sconfitta,non solo per il risultato ma l’ennesima dopo una stagione vissuta tra alti e bassi. L’ultima occasione era questa per credere ancora nell’Eccellenza,ma se vogliamo dire è l’ennesimo passo falso da parte dell’intera squadra.

 

MONS PROCHYTA: Casolare ’00, De Luca, Del Giudice M., Lubrano ’97, Tizzano, Zinno (31’pt D’Auria), Caputo, Marigliano (30’st Caccavale), Colandrea ’00(33’st Petrone ’00), Di Matteo K, Palma. A disposizione: Del Giudice G., Rotta, Durazzo ’00, Arborino ’98. Allenatore: Salvatore Ambrosino.

NUOVA ISCHIA: Mennella, Errichiello ’99, Matarese(43’st Di Spigna), Marano(19’st Arcobelli), Del Deo, Di Costanzo, Trani ’97, Saurino C., Saurino G., Camorani, Filosa ’00(37’st Di Massa ’98). A disposizione: Telese ’98, Paradiso, Cuomo ’97, Muscariello ’97. Allenatore: Isidoro Di Meglio.

RETI: 66’st Saurino C. (NI), 90’st Lubrano, 113’Palma rig. (MdP)

AMMONITI: Arcobelli, Saurino C., Del Deo, Trani, Camorani, Marigliano, Caccavale, De Luca.

ESPULSI: Di Costanzo, Saurino G.

ANGOLI MONS PROCHYTA: 8.

ANGOLI NUOVA ISCHIA: 2.

RECUPERI: 1’PT, 6’ST.

 

EDITORIALE – Juve Stabia, alla ricerca della tempesta perfetta..

Lo 0-0 contro il Catania sorride alla Juve Stabia, che stacca il pass per il secondo turno di questi playoff di Lega Pro. La gara disputata dagli uomini di Carboni forse non è stata tra le più spettacolari della stagione, ma proprio in questo aspetto c’è la nuova anima delle Vespe.

Un famoso passo di Haruki recita: “Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio, ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.” È esattamente quello che è successo alla squadra ora di Carboni, che ha cambiato completamente la sua natura, consapevole di non poter più contare su quelle che a lungo sono state le sue prerogative.

La squadra spumeggiante, spettacolare ed a tratti leziosa della prima parte di stagione non c’è più; le Vespe sono uscite dalla propria personale tempesta, fatta delle tante settimane difficili, dimenticando l’apparenza e la bellezza, dando invece precedenza ad altri aspetti: la concretezza e l’essenzialità.
Così le Vespe sono diventate una squadra cinica, concreta, che mette nel mirino il proprio obiettivo, da raggiungere con le unghie e con i denti.

La nuova Juve Stabia affronta le partite senza fronzoli e, soprattutto, giocando come un unico elemento.
Così Ripa lascia l’area di rigore, il suo “regno”, per coprire le sgroppate dei terzini; Capodaglio al fioretto affianca la sciabola tipica di un mediano; Lisi macina kilometri in qualsiasi zona di campo; i centrali difensivi si aiutano a vicenda ringhiando sugli attaccanti avversari.

È questo il vero risultato centrato da Carboni: aver non solo ridato certezze e sicurezze alla sua squadra, ma anche aver mutato il modo di affrontare le partite. Il gioco potrà forse essere meno spumeggiante del passato, ma è certo che la Juve Stabia “aggredirà” la partita. Ai leziosismi, ora, si preferisce il coltello tra i denti.

Questa nuova anima delle Vespe è palpabile anche nelle reazioni post gara dei gialloblù; in conferenza, sui social, via sms, tutti gli stabiesi mettono l’accento sull’unità, sulla compattezza, sulla grinta e sulla comunione di intenti che regnano ora nel gruppo.

La Juve Stabia così trasformata dalla tempesta si prepara ad affrontare la Reggiana; l’obiettivo è mettere in campo un’altra tempesta perfetta, ma a tinte gialloblù, per avvicinarsi ancora di più al sogno fiorentino.

Raffaele Izzo

Ferri: “Diverbio con Sarri? Non è la prima volta che risponde con maleducazione”

L’ex calciatore e allenatore, oggi opinionista televisivo, Riccardo Ferri ha parlato a TMW Radio dei temi salienti del 36° turno di Serie A:

“Sfogo in tv di Sarri? La mia domanda era pertinente e maleducata. Non è la prima volta che Sarri risponde con maleducazione, ma questo è un problema suo. Credo che la Lega dovrebbe mettere dei paletti e far sì che certi personaggi usino un linguaggio consono allo sport. Juventus? Allegri è un vero fuoriclasse, che si è messo addosso il vestito della Juve e lo sta gestendo nel migliore dei modi a 360°. Napoli? Ha fatto un campionato strepitoso, così come la Roma, e non deve avere rimpianti o rimorsi. Nelle prossime campagne acquisti dovranno cercare entrambe di migliorare le proprie rose e diventare ancora più competitive. Nessuno si sarebbe mai aspettato questa bella lotta, i giallorossi ieri hanno meritato contro la Juve. Inter? Perdere ci sta, ma dipende come. Purtroppo l’Inter in questo momento è una squadra e una società anarchica”.

 

Da tuttomercatoweb.com

Insigne, l’agente: “Il Napoli gioca in maniera spettacolare. Lorenzo è cresciuto molto grazie al lavoro degli allenatori”

Antonio Ottaiano, agente di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“Il Napoli gioca un calcio spettacolare, tutti gli addetti ai lavori lo stanno ammettendo. Gli azzurri stanno facendo una stagione incredibile, purtroppo è molto difficile che Roma e Juventus possano subire un crollo in questo momento. La squadra ha giocato un girone di ritorno alla pari dei bianconeri, non è assurdo ipotizzare che l’anno prossimo si possa lottare per lo scudetto fino alla fine.
Insigne? E’ cresciuto tantissimo, il merito va a Sarri ma anche agli altri allenatori. Influenza di Sarri sul rinnovo? E’ stata una scelta della società, poi che l’allenatore lo stimi moltissimo è risaputo”.

Sondaggi per Pavoletti dall’Inghilterra e dalla Francia: due club sull’attaccante

Novità sul futuro di Leonardo Pavoletti, attaccante di casa Napoli, raccolte da Tuttomercatoweb.com. L’ex Genoa avrebbe estimatori in Inghilterra e Francia. Sarebbero infatti arrivati sondaggi per Pavoletti da parte di Olympique Marsiglia e West Ham in vista dell’estate.

Sky – Rinnovo Mertens, la clausola rappresenta l’ultimo nodo da sciogliere: i dettagli

Lotta per il secondo posto ancora apertissima. Un punto separa Roma e Napoli in questo duello per che si fa sempre più entusiasmante e ricco di colpi di scena. Obiettivo gironi di Champions ma non solo per gli azzurri, dal momento che un altro traguardo da tagliare riguarda il rinnovo di Dries Mertens.

L’ultimo nodo da sciogliere è la clausola di risoluzione: il calciatore belga vorrebbe che non fosse molto alta, in modo da avere una via d’uscita nel caso in cui il ciclo attuale dovesse interrompersi. L’intenzione del classe ’87 è quella di rimanere in questo Napoli targato Maurizio Sarri che, da parte sua, potrebbe teoricamente lasciare il club azzurro nel caso in cui una società pagasse nel 2018 la clausola di 8 milioni prevista nel suo contratto. Proprio per questo motivo, Mertens vorrebbe tenere bassa la sua di clausola. Questa rappresenterebbe una sorta di garanzia, proprio perchè il belga vuole restare, ma con questo ciclo e con questo progetto tecnico. Il Napoli continua a lavorare al rinnovo di Dries Mertens: il nodo è legato alla clausola. Lo riferisce Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky ed esperto di calciomercato, tramite il proprio profilo ufficiale.

Da gianlucadimarzio.com

Rai – Novità su Ghoulam, Napoli pronto a rinnovargli il contratto: si pensa a una clausola

Ciro Venerato, giornalista Rai esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Ci sono delle novità sul futuro di Faouzi Ghoulam. Il Napoli è spesso in contatto con il fratello dell’algerino che ne cura gli interessi. La società sarebbe pronta ad offrirgli il rinnovo contrattuale qualora non dovessero arrivare offerte soddisfacenti da qui alla fine del mese. Ci sarà anche l’inserimento di una clausola che dovrebbe aggirarsi intorno ai 30-40 milioni. Il calciatore avrebbe l’occasione di mettersi in mostra giocando la Champions in modo da attirare estimatori per la stagione successiva”.