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Trigoria, presentato Schick: “Provavo una simpatia per la Roma e mi piace il suo stile di gioco”. Monchi: “Non ci saranno altri acquisti”

NOTIZIE AS ROMA – Giunto nella capitale ieri sera, alle 15.30 si è tenuta la conferenza di presentazione del nuovo attaccante giallorosso Patrick Schick. Ad accompagnarlo nella sala stampa di Trigoria è stato il ds Monchi (presente anche ieri all’Aeroporto di Fiumicino dove il ceco è sbarcato intorno alle 20). Questo il testuale delle dichiarazioni sia del giocatore che del direttore spagnolo?

Monchi: “È l’ultima presentazione di un giocatore per questo mercato per cui non ci saranno altri acquisti così vi risparmio la possibilità di fare questa domanda. Rivopro il ruolo di ds da molti anni, ma questa è una delle operazioni che mi lascia più soddisfatto il sostegno della società e la voglia del calciatore di venire qui”Non ci saranno altri ca.

Ti senti già pronto per scendere in campo?
“Sì, sto bene. Sono pronto per giocare la prima partita”.

Cosa l’ha spinta verso la scelta di Schick? Come è andata la trattativa?
“I buoni calciatori trovano sempre spazio nmelle squiadre ambiziose e lui è magnificvo. é stato un lavoro collettivo, dall’allenatore, a Totti a Baldissoni alla mia persona. Abbiamo voluto offrire a Patrick il miglior prodotto possibile”.

Cosa ti aspetti dalla partita contro la Chapecoense?
“Venerdì probabilmente sarà la mia prima partita in maglia giallorossa. Non vedo l’ora di indossarla e di avere il primo contatton con i tifosi che mi hanno accolto a Fiumicino”.

Per Monchi: Il significato della partita contro la Chapecoense?
“Credo che sarà una partita in cui si rovesceranno mokltissimi sentimenti, si tratta di un bell’omaggio al calcio brasiliano e alle persone che hanno perso la vita ion quell’incidente. È un gesto che fa onore alla Roma e alle persone che l’hannpo organizzata, il calcio ha bisogno di momenti come questi”.

C’è il dovere di puntare allo scudetto?
“So che la Roma viene da un secondo posto, questa è una squadra con grandi ambizioni e speriamo davvero di fare un’ottima stagione e grandi cose”.

Per Monchi: Sulle operazioni in uscita di Castan, Gyomber, Tumminello e Vainqueur?
Il lavoro più difficile è quello relativo a Gyomber e Vainqueur, per quanto riguarda Tumminiello stiamo studiando una soluzione, può anche restare qui visto il gradimento del mister ma valuteremo le opzioni di mercato che gòli permettano di crescere. Per Castan, se non dovessimo trovare un’opzione di gradimento sia per la società che per il calciatore potrebbe restare”.

Cosa c’è di vero su ciò che è stato scritto in estate sul tuo passaggio alla Juve e cosa ti ha fatto poi propendere per la Roma?
“Innanzitutto ciò che è successo con la Juve appartiene al passato. Non sono deòluso anzi sono contento di essere qui pora. Non ho rilasciato interviste per esprimere quali fossero i miei gradimenti dopo la fine del torneo Under 21. Si tratta di 2 grandi club con grandi ambizioni, per la Roma ho sempre nutrito una simpatia e mi piace il suo stile di gioco”.

Perché la trattativa con Mahrez non è andata a buon fine?
“È molto semplice, non puoi comprare qualcosa da qualcuno che non vuole vendere, qualsiasi cosa offri. Arriva un momento in cui smetti la negoziazione con te stesso”.

Come ci si sente ad essere l’acquisto più caro della storia di questo club?
“È più una domanda per il direttore che per me. Sono qui per giocare a calcio e non mi preoccupa quanto sia costato. Sono felice di essere qui e voglio concentrarmi sul campo”.

La priorità inizialmente era l’acquisto di un esterno ma poi sono arrivati Schick e Defrel che sono entrambi prime punte. Sarà Florenzi l’esterno oppure toccherà farlo a Defrel per tutto l’anno?
“Rivelo un segreto: il primo viaggio a Milano fu effettuato per iniziare la trattativa per Schick, circa 2 mesi e mezzo fa. Patrick è sempre stato un’ossessione ma la Juve in quel momento era la prima opzione per lui per circostanze estranee alla Roma. Non parlo di questioni tattiche perché Il mio dovere è quello di dare i migliori calciatori poossibili all’allenatore, ritengo che vi sia spazio per tutti i calciatori e fortunatamente abbiamo l’allenatore migliore possibile per metterli in campo e schierarli”.

In nazionale giochi da esterno. Sei disposto a farlo anche alla Roma?
“In nazionale ho sempre giocato come centravanti ed è quello il ruolo che prediligo ma sono mancino, mi accentro molto con il sinistro quindi non avrei problemi a ricoprire quel ruolo”.

Per Monchi: Non c’è quindi bisogno di un difensore centrale in più?
“Tutte le decisioni prese sul mercato sono state analizzate e discusse col mister, non ho scelto niente in solitudine. Quindi è così anche su questa decisione. Tutte le rose possono essere migliorate, ma bisogna avere gli strumenti finanziari per farlo. La Roma ha fatto un grande sforzo per le proprie possibilità, ha fatto il massimo di quello che poteva per le proprie possibilità, sono pienamente soddisfatto. Ripeto che sono soddisfatto e sono tutte migliorabili le squadre, anche il Barcellona di Cruijff o quello di Guardiola, ma anche il Real Madrid di Zidane”.

Qual è il contenuto dei messaggi scambiati con Totti? Quanto ha influito su questa trattativa?
“Sì, è vero. Ci siamo scritti. Ho ricevuto un messaggio da Francesco, ma è una cosa che resta tra noi, è il nostro segreto”.

Per Monchi: El Shaarawy resterà alla Roma senza dubbio?
“Sì, non c’è nessuna offerta”.

Qual è la tua posizione sul Var? Che impatto avrà sul mondo del calcio?
“Non credo che la mia opinione conti così tanto. Ritengo che la tecnologia possa contribuire ad aiutare a prendere le decisioni migliori. Chiaramente non dipende da me”.

Per Monchi: In passato le è capitato di portare a termine operazioni così articolate come quella di Schick?
“No, è stata un’operazione abbastanza complessa, ma che siamo stati capaci di immaginare e concepire per incastrare le nostre esigenze con quelle della Sampdoria”.

Giampaolo ha detto che le aveva consigliato di non andare a fare l’ala alla Roma, tu avevi già deciso?
“Non so esattamente cosa abbia detto, è possibile che l’abbia detto, ma è una mia decisione e una mia scelta, io avevo deciso di venire alla Roma”.

Per Monchi: Che voto darebbe al mercato della Roma?
Non sarei molto obiettivo. Sono contento, ma non sono pienamente contento, sono una persona ambiziosa per natura. Voglio avere delle attenuanti, perché il mercato non inizia a giugno, il prossimo mercato estivo inizierà a settembre, io sono arrivato alla Roma a marzo-aprile. Il voto? Sufficiente, più che sufficiente, ma dovrò studiare di più il prossimo anno”.

Ti inorgoglisce il paragone con Dybala? Hai l’obiettivo di indossare la maglia numero 10 della Roma?
“Tutti sanno che Dybala è un top player di classe mondiale. E’ un bel paragone, ma non sono come lui. Sulla 10 dico che Totti  è unico e nessuno sarà mai come lui. Sono Schick”.

C’è un motivo particolare per la scelta della maglia 14?
“Il numero 14 lo avevo nella Nazionale Under 21 e ho segnato molti gol con questo numero di maglia. Quando mi sono trasferito alla Sampdoria era libero e quindi ho deciso di prenderlo. Avendo fatto una buona stagione alla Samp l’ho scelto anche qui. E’ il mio numero fortunato”.

Per Monchi: Si può dire che nel parziale di questo mercato Monchi batte Sabatini  2-0?
“No, mi resta molto lavoro da fare per avvicinarmi alle capacità e alle conoscenze di Walter. Non è un duello Sabatini vs Monchi. Auspico di raggiungere un giorno il livello di Walter nel mercato italiano”.

 

Promozione-Il Dg Lubrano: questo Procida riporterà i tifosi allo stadio”

Articolo Tratto dal Il Dispari a cura di Francesco Leone
PROMOZIONE – Il neo Direttore Generale procidano parla della sue prime settimane dietro la scrivania. Lubrano: “Questo Procida riporterà i tifosi allo stadio, l’obiettivo? Non abbiamo assilli” “Con passione ed idee chiare stiamo ripartendo mettendo a punto tutti i tasselli per cercare di portare avanti questo progetto e farlo durare nel tempo. La Promozione credo sia il campionato giusto per ripartire e fare ottime cose” “Sono legato al Procida dalla mia passione ma anche dalla gratitudine. Proprio per questa gratitudine, nel momento più difficile della storia del Procida, sono stato contento di poter dare una mano sostanziosa a questo progetto del presidente Muro” “Abbiamo solo due calciatori che provengono dalla terra ferma, Russo e Lamarra, e solo tre ischitani, Telese, Di Spigna e Ciro Saurino. A questi va aggiunto Micallo. L’obiettivo è quello di riportare i procidani allo stadio creando entusiasmo” Il nuovo Procida di Promozione ha assunto davvero una bella fisionomia. La passione e la concretezza del presidente Muro non ha lasciato l’isola di Arturo senza calcio, dopo la cessione fatta del titolo di Eccellenza, ma ha invece creato una realtà che mira a tornare ai fasti appena lasciati in non molto tempo. Sia dal punto di vista tecnico, con l’arrivo dei mister Giovanni Iovine, Biagio Lubrano Lavadera e Michele Castagliuolo, che da quello societario, il sodalizio biancorosso pare essere pronto per la nuova avventura. Di questa ne abbiamo parlato con Mario Lubrano Lavadera, giovane Direttore Generale del club procidano, che fino a poche settimane fa agiva all’interno della società come addetto stampa. Sono poche settimane che è passato dal ruolo di addetto stampa dell’Isola di Procida a quello di Direttore Generale del nuovo club procidano di Promozione. E’ stato facile o difficile calarsi in questa nuova veste? Che sensazioni ha provato? Forse il tutto è stato stimolante… “E’ stato sicuramente stimolante. Perché, anche a livello giornalistico, sono nato a Procida e cresciuto nel Procida. Ora questo sta diventando il mio lavoro e spero che continui ad esserlo. Sono legato al Procida dalla mia passione ma anche dalla gratitudine, che avrò per sempre. Proprio per questa gratitudine, nel momento più difficile della storia del Procida, sono stato contento di poter dare una mano sostanziosa a questo progetto del presidente Muro. Perché si è passati dalla stagione scorsa, in cui c’erano tutte le condizioni per fare calcio ad un certo livello, ad una situazione nella quale siamo dovuti partire da zero. Piano piano, con difficoltà, ma con passione ed idee chiare, sia dal punto di vista tecnico che societario, stiamo ripartendo mettendo a punto tutti i tasselli per cercare di portare avanti questo progetto e farlo durare nel tempo”. Cosa ha provato nei giorni in cui il titolo del Procida stava passando in mani ischitane? Il presidente Muro comunque aveva già dichiarato che il calcio sulla sua isola non sarebbe sparito, però magari in quel momento si prendeva coscienza che i sogni fatti fino a poco prima stavano svanendo del tutto… “C’è stato molto dispiacere, perché questo titolo lo abbiamo visto nascere circa 15 anni fa. Siamo stati ripescati in Promozione, abbiamo vissuto tantissime pagine storiche, che ho tutte davanti agli occhi. Dalla salvezza all’ultima giornata a Lacco Ameno contro il Forio, alla promozione ottenuta l’anno successivo dalla squadra allenata da Citarelli, alla finale di Coppa Italia di Eccellenza contro l’Ippogrifo Sarno, alla finale del campionato Juniores e tutte le stagioni post Crisano. Ricordo anche quella sfortunata retrocessione a cui seguì il ripescaggio dovuto a meriti. Era nel nostro destino. Tutte queste immagini le avevo davanti agli occhi in quei giorni e le ho viste sfumare. Ero comunque convinto che il presidente non avrebbe mollato, come ero convinto – quando si diceva che saremmo ripartiti dalla Prima Categoria – che il presidente sarebbe voluto ripartire dalla Promozione. Luigi Muro è un appassionato che vuole fare il calcio in un determinato modo e la Promozione credo sia il campionato giusto per ripartire e cercare di ricostruire le basi che dovranno portare il Procida dove era fino a qualche mese fa”. Il Procida, infatti, è ripartito dalla Promozione e – anche grazie al suo ottimo lavoro – ha allestito davvero una bella squadra. Sono arrivati tanti calciatori procidani e tanti di ottimo livello, con grande esperienza in queste categorie. C’è qualcosa che manca alla rosa biancorossa per essere definita completa, oppure va bene così? “Noi siamo partiti con la convocazione di tutti i ragazzi procidani. Abbiamo convocato tutti quelli che potenzialmente potevano giocare a calcio in Promozione, anche se fermi da due anni, sono stati richiamati sul campo. Il primo segnale abbiamo voluto darlo ufficializzando l’arrivo dei fratelli Costagliola, che insieme a Fabrizio Muro sono il massimo di quello che oggi può offrire Procida a livello calcistico. Anche riguardo gli under, abbiamo fatto una tabella con un numero degli stessi che potesse essere adeguato alla Promozione. In base a questa, abbiamo convocato tutti gli under procidani. Con piacere, abbiamo visto che la maggior parte di questi ha aderito, cosa che ha fatto si che la nostra squadra fosse composta quasi esclusivamente procidani. Infatti abbiamo solo due calciatori che provengono dalla terra ferma, Russo e Lamarra, e solo tre ischitani, Telese, Di Spigna e Ciro Saurino. A questi va aggiunto Micallo, che ormai ha eletto Procida a sua residenza da anni ed ha sposato il progetto calcistico. Quindi abbiamo puntato a delle certezze, come alcuni dei nomi che facevo poc’anzi, alcuni dei quali – come Saurino e Di Spigna – hanno lavorato per anni con mister Giovanni Iovine. Siamo contenti di essere riusciti a portarli tutti qui, come ovviamente i fratelli Costagliola e tanti ragazzi. A partire da Giò Cibelli, che sto vedendo particolarmente concentrato e disponibile, quindi credo che possa davvero farci divertire. Venendo alla sua domanda, forse potrebbe mancarci una punta di peso, visto che i Costagliola e Cibelli non lo sono, anche se Lorenzo potrebbe adattarsi al ruolo di centravanti. Però, abbiamo deciso – anche per ragioni di budget – di puntare su altri ruoli e dare una alternativa in più a centrocampo. Se, prima dell’inizio del campionato, il Procida dovesse effettuare dei nuovi movimenti, questi sarebbero relativi al pacchetto under, in quanto siamo un po’ corti per quanto riguarda le classi ’99-’00. Vogliamo offrire una alternativa in più ai mister in quelle categorie in vista della stagione che sarà lunga”. In questo momento storico, un po’ tutte le realtà che ci sono a Procida ed Ischia stanno facendo riferimento alla isolanità, ovvero alla ricerca ed alla valorizzazione del prodotto locale, anche per questione di costi. Questo, quindi, per le squadre nostrane, è l’unico modo di sostentarsi? “Certamente è una ancora di salvezza importante in questo momento, soprattutto per il Barano ed il Real Forio che non hanno grandi budget per fare l’Eccellenza. Lo è anche per il Procida, che lo ha fatto anche per riportare i procidani sul campo. Paradossalmente, sono convinto che in questa stagione avremo molte più presenze sugli spalti rispetto a quella passata in cui il Procida ha ottenuto un risultato storico, proprio perché la squadra rispecchia la procidanità. Ad Ischia c’è più scelta, essendo il territorio più vasto e con calciatori che hanno una cultura diversa. Quindi fare una squadra competitiva ad Ischia, fatta da ischitani, è più semplice. Ma anche a Procida sta crescendo la cultura e siamo convinti che ci toglieremo delle soddisfazioni nei prossimi anni”. Alla luce della rosa che avete costruito, quale può essere l’obiettivo realistico per la squadra nel prossimo campionato? Forse i play off sono un target realistico… “In sincerità non lo so. Sia negli incontri col presidente che in quello coi mister non abbiamo mai parlato di un obiettivo. Un po’ perché siamo partiti tardi ed eravamo impegnati in mille cose, un po’ perché siamo curiosi anche noi di vedere dove può arrivare questo Procida. Veramente la squadra è stata costruita dal nulla e con tante difficoltà. La Promozione è un campionato che il Procida non fa da anni, quindi abbiamo pochi termini di paragone. Però, in base alcune gare della Nuova Ischia che ho seguito l’anno scorso, posso dire che la Promozione odierna non è quella che c’era alcuni anni fa, il livello è un po’ calato. Sicuramente, ci saranno squadre che faranno un campionato a parte, come potrebbe fare l’Afro Napoli. Noi abbiamo come primario obiettivo quello di riportare i procidani allo stadio creando entusiasmo, poi se dovessero arrivare anche i play off saremmo contentissimi. Però un vero e proprio obiettivo da raggiungere non è stato prefissato”. Credo che lei abbia molti amici ad Ischia per tanti motivi, quindi sicuramente è stato toccato da quanto accaduto, mi riferisco al terremoto. Quale è il suo sentimento oggi rispetto a tutto ciò? “Il terremoto che ha colpito Ischia, dove ho tanti amici ed ho lavorato tanti anni, mi ha scosso parecchio. Amo Ischia e mi ci sono sempre trovato benissimo. Dopo la scossa, la prima cosa che ho fatto è stata mandare dei messaggi ai miei migliori amici ischitani. In questo momento, comunque, è difficile trovare le parole, ma sono convinto che Ischia si sia già rialzata anche se l’episodio è tragico. Ischia è talmente grande e bella che non si farà abbattere dal terremoto. Ciò che posso fare è esprimere la mia solidarietà per chi ha perso molto nel sisma. Calcisticamente, se non erro Davide Trofa ha avuto tanti danni insieme a tanti altri giovani calciatori, quindi il mio pensiero va a loro ed a tutte le persone che hanno perso i propri cari, che hanno subito danni alle proprie abitazioni e che metteranno tempo per superare tutto. Resto convinto che Ischia sia ripartita alla grande e che dal punto di vista turistico non risentirà di tutto ciò, anche se molti temono il contrario sui social. C’è stata tanta disinformazione ma Ischia sarà più forte anche di tutto questo”.

Dalla Spagna: “Denis Suarez dice no al Napoli, vuole restare al Barça questa stagione”

Denis Suarez vuole restare al Barcellona e non sarebbe disposto a cambiare maglia per quest’anno, lo riporta il quotidiano spagnolo Sport.es. L’esterno classe ’94 avrebbe rifiutato le offerte di Napoli e Tottenham. Il Napoli, soprattutto, è il club che ha mostrato maggiore interesse proponendo un contratto superiore rispetto a quello del Barça. Lo spagnolo, però, ha preferito restare in Catalogna per dimostrare il proprio livello.

Sportitalia – La Fiorentina aspetta il Napoli per Giaccherini: c’è l’ok del ragazzo al trasferimento

Fiorentina fortemente interessata ad Emanuele Giaccherini. Il calciatore avrebbe dato la sua disponibilità ad un eventuale trasferimento in maglia viola. Il Napoli continua a giudicarlo incedibile ma l’arrivo di un altro esterno potrebbe cambiare le carte in tavola. Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia ed esperto di calciomercato, scrive sul proprio sito ufficiale:

“La Fiorentina aspetta il via libera del Napoli per Giaccherini, avendo incassato il sì del diretto interessato. Saranno ore molto calde, ma attenzione alle sorprese. Perché nelle ultime ore la Fiorentina ha fatto importanti sondaggi per Cyril Thereau evidentemente non più intoccabile a Udine. E siccome ai friulani, sulle tracce di Maxi Lopez, piace da sempre Babacar può essere una trama delle ultime ore di mercato. La Fiorentina ha comunque deciso di prendere un centrocampista offensivo o un attaccante. Ore caldissime”.

G.D.F. Pescara: sequestrate 30 piante di marijuna e arrestato chi le coltivava

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Nella giornata di ieri, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, a seguito di autonoma attività info-investigativa, giungevano ad individuare a Pescara, nei pressi del locale nosocomio, una piantagione di marijuana che, seppur a carattere domestico, è risultata di rilevanti dimensioni, per tale tipologia.

Nel dettaglio, la stessa è stata individuata in un condominio ove, uno degli inquilini aveva adibito la terrazza dell’attico mansarda, a luogo ideale per realizzare un impianto per la coltivazione dello stupefacente, sfruttando la particolare esposizione, favorevole al rapido e rigoglioso sviluppo delle piante.

Piante che, infatti, sono risultate alte anche 2 metri e tanto floride da sporgere dal parapetto della mansarda e che, per altezza, forma delle foglie e colorazione vivace, è stato possibile riconoscere dall’osservazione stradale, facilmente come piante di “canapa indiana”. Il tutto nonostante il tentativo di occultarne la visibilità dall’esterno, mediante un’artigianale elevazione del perimetro del terrazzo, con sovrapposizione di mattoncini d’argilla.

Pertanto, esperite le preliminari investigazioni ed individuata precisamente l’abitazione, i militari del dipendente Nucleo pt – Gruppo Tutela Economia decidevano di accedere all’appartamento ove rinvenivano sul terrazzo nr. 30 piante di marijuana, accuratamente dimorate e mantenute, identificando nel contempo il proprietario, un residente italiano di anni 46 di Pescara.

All’esito di tali attività, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Pescara, il soggetto già gravato da precedenti specifici, veniva tratto agli arresti domiciliari.

L’intervento fa seguito alle recenti importanti operazioni condotte dai finanzieri pescaresi (tra le più importanti, l’operazione Santa Caterina con 15 arresti e quella conclusa con il sequestro di 4 kg di cocaina e l’arresto di due coniugi corrieri) conferma l’efficacia del rafforzamento del dispositivo di controllo del territorio, voluto dal Comandante Provinciale di Pescara Col. t.SFP Vincenzo Grisorio e finalizzato al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel particolare periodo estivo, a tutela della cittadinanza e dei tanti turisti presenti. .

 

Rai – Accordo con Rulli per la prossima stagione ma Giuntoli farà un nuovo tentativo per Leno

Ciro Venerato, esperto mercato della Rai, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Rulli? Il Napoli ha un accordo con il papà e il suo agente Fraga. Manca quello con la Real Sociedad ma ci sono ottime possibilità che il City eserciti il diritto di recompra rilevandolo a 15 milioni. Se ciò si dovesse verificare, gli azzurri si ritroverebbero a trattare direttamente con gli inglesi. Prima di fare passi ufficiali, però, Giuntoli tornerà a chiedere Leno al Bayer Leverkusen. Il tedesco resta in assoluto il preferito, il profilo ideale dell’area societaria e tecnica”.

Sky – Zapata-Sassuolo, c’è l’accordo su tutto ma la Samp resta alla finestra: le ultime

Dopo Pavoletti anche Duvan Zapata è destinato a salutare Napoli. Il Sassuolo ha già raggiunto un accordo con la società partenopea che ha strappato anche un opzione per Berardi. La Sampdoria non molla e resta alla finestra. Ecco quanto riporta Gianluca Di Marzio, esperto mercato di Sky, sul proprio sito ufficiale:

“Ultimi affari di questo calciomercato estivo, in discussione anche il futuro di Duvan Zapata. Il calciatore è in uscita dal Napoli e, al momento, è conteso da Sassuolo e Sampdoria. I neroverdi hanno l’accordo con la società del presidente De Laurentiis e, grazie a questo aspetto, sono in vantaggio. La Sampdoria però non molla, continua ad insistere per il colombiano ed anche per Ivan Strinic, altro calciatore in uscita dal Napoli. Infatti a Milano c’è un incontro tra i dirigenti blucerchiati e gli agenti di Zapata. Ma per la Samp la strada sembra essere in salita, con le parti al momento lontane”.

Berardi, l’entourage: “Napoli? Spero che l’affare vada in porto, è il profilo giusto”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Beppe Galli, agente Fifa e membro dell’entourage di Domenico Berardi. Ecco quanto evidenziato:

“Da napoletano mi auguro per il Napoli e per il ragazzo che la trattativa possa andare in porto. Sarebbe il profilo giusto per gli azzurri, vi confermo che verrebbe di corsa a Napoli”.

Rai – Napoli-Berardi, si può chiudere nelle prossime ore: c’è l’ok del calciatore

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista della Rai esperto di calciomercato. Ecco quanto evidenziato:

“Fra qualche ora al massimo è previsto un vertice tra Sassuolo e Napoli, poco fa davanti ai miei occhi è arrivato l’entourage di Berardi. La trattativa non è per nulla semplice, se si dovesse chiudere il ragazzo sarebbe felicissimo dell’opzione partenopea. Il Sassuolo ha chiesto Zapata ed è interessato anche a Strinic, il Napoli li valuta rispettivamente 25 e 5 milioni. I neroverdi valutano il cartellino del colombiano sui 18-20 e quello del croato massimo 3 milioni. Squinzi lo valuta 50 milioni, cifra che ha spaventato sia Roma che Inter.

Il ragazzo sarebbe felicissimo della destinazione, gli azzurri lo valutano 43-45 milioni. La volontà è quella di chiudere oggi per bloccarlo e lasciarlo in prestito al Sassuolo per un anno. Bisognerà parlare anche con l’entourage del ragazzo, perché Berardi ha un contratto importante. Da quanto mi risulta il suo agente Seghedoni potrebbe raggiungere De Laurentiis e Chiavelli alla Filmauro per chiudere”.

UFFICIALE – L’ex Juve Stabia Natale è un nuovo giocatore del Latina

UFFICIALE – L’ex Juve Stabia Natale è un nuovo giocatore del Latina

Luca Natale, attaccante esterno classe 1998, la stagione passata alla Frattese in D (23 presenze e 2 gol), in precedenza tesserato con la Juve Stabia, settore giovanile della squadra campana di Castellamare che fu di Nicola Liguori. Da sempre definito un piccolo Insigne, per affinità tecniche e fisiche con il bomber tascabile del Napoli, l’attaccante campano, nativo di Bellona, ha trovato l’accordo con il presidente del nuovo Latina calcio. Dalla redazione di ViViCentro un grosso in bocca al lupo.

a cura di Ciro Novellino

Faito, un incendio che non finisce più: in pericolo abitazioni e alberghi

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 Faito, un incendio che non finisce più: in pericolo abitazioni e alberghi

Ancora adesso fiamme e fumo tra Monte Faito e Pimonte. Continuano i tentativi di domare, questa volta definitivamente, i roghi. Un andirivieni di elicotteri e canadair, la risonanza del loro volo questa estate è diventata parte integrante del trambusto cittadino, se si considera che di incendi da spegnere, negli ultimi mesi, ce ne sono stati davvero troppi in Campania.

La gente è fuoribonda, soprattutto quella che abita a ridosso dei Monti Lattari. Ieri c’è stata anche una protesta pacifica sia sulla Strada Statale Sorrentina che su quella di Agerola, organizzata dai volontari dell’AVF allo scopo di mettere in luce il loro disagio e soprattutto il pericolo a cui sono esposti. Una popolazione che si sente presa in giro, convinta che non si stia facendo tutto quello che sarebbe necessario fare per risolvere una situazione che li sta stremando. “Com’è possibile spegnere tutto quel fuoco con un solo canadair? È normale che l’ncendio si sta ingrandendo, cosa aspettano che finisca di bruciare tutto?”, domanda Vincenzo, cittadino che abita sul versante stabiese.

La frazione più a rischio è quella di Resicco, perché le fiamme si stanno espandendo verso abitazioni e alberghi. I viottoli che mettono in comunicazione i Monti Lattari e Faito sono ormai stati cancellati dalle fiamme.

La richiesta dei comuni maggiormente minacciati (Vico Equense, Castellammare, Pimonte e Lettere) è chiara: spegnere gli incendi con mezzi adeguati e con l’aiuto della flotta nazionale antincendio. Sono più di due settimane che un solo canadair e gli elicotteri della Ragione Campania lavorano per domare le fiamme senza aver risolto ancora il problema, per cui si richiede l’utilizzo del velivolo Ericksson, che ha una potenza superiore e la capacità di gettare acqua in modo mirato sui roghi.

A cura di Luisa Di Capua

 

FOTO ViViCentro – Lavori al Menti, rimosso l’intero manto erboso

FOTO ViViCentro – Lavori al Menti, rimosso l’intero manto erboso

Adesso è tornato all’antico, sembra aver fatto un tuffo nel passato. Lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia sembra aver fatto un tuffo nel passato, ma è soltanto una questione di lavori. Quelli che stanno proseguendo con la ditta Venturelli che ha rimosso l’intero manto erboso e le porte, oltre alle panchine per smuovere il terriccio sottostante e ultimare questa prima fase che dura da lunedì. Ecco la condizione odierna, clicca sulle foto per ingrandirle.

Novità Strinic, prosegue il corteggiamento di un club di Serie A

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Ivan Strinic sembra corrispodere al profilo di giocatore che un club di Serie A vorrebbe acquistare

La Fiorentina cerca un esterno basso e Ivan Strinic del Napoli sembra il giocatore che corrisponda a queste condizioni. Il croato piace da tempo ai Viola e hanno avuto un primo approccio settimane fa, ma non è andato bene per una questione legata all’ingaggio troppo alto: 1.5 milioni a stagione.

L’acquisto da parte della Fiorentina resta legato alla cessione di Maxi Olivera. Qualora non dovesse partire sarà difficile per  i Viola acquiestare Strinic. A riportalo è la Gazzetta dello Sport

Sarri non prenderà parte all’Elite Club Coach Forum, le motivazioni

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Sarri non prenderà parte all’Elite Club Coach Forum, l’incontro tra gli allenatori più importanti d’Europa

Maurizio Sarri diserterà l’appuntamento di oggi a Nyon: non prenderà parte all’Elite Club Coach Forum, l’incontro tra gli allenatori più importanti d’Europa per alcuni problemi personali. L’occasione di ritrovarsi accanto a colleghi illustri come José Mourino, Zinedine Zidane, ma anche Max Allegri e Unai Emery, sarebbe stato un ulteriore riconoscimento per l’allenatore del Napoli. Il forum a Nyon viene organizzato – secondo quanto si legge in un comunicato dell’Uefa – per «lo scambio di opinioni su alcuni temi importanti come quelli che riguardano le competizioni europee per club, nonche’ per discutere e fare proposte all’Uefa che possano portare benefici al calcio europeo».

Tesoretto del Napoli, ecco a cosa potrebbe essere destinato

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La Rosea analizza il mercato del Napoli e ipotizza dove potrebbe destinare il tesoretto derivato dalle cessioni

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport analizza i colpi in uscita del Napoli,  soffermadosi in particolar modo su Leonardo Pavoletti, che ormai  è al Cagliari, e Duvan Zapata, prossimo ad approdare al Sassuolo. Da questi due trasferimenti il Napoli incasserà circa 30 milioni di euro: 12 per Pavoletti e 18 per il colombiano. Questo tesoretto
sarà probabilmente destinato ad aumentare il monte ingaggi della società.

Allarme in Giappone: “Lancio missilistico, lancio missilistico. Restare in casa. Cercare riparo. Cercare riparo”

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Nel Giappone settentrionale quella di ieri è stata un’alba di paura. Nella regione di Sapporo, alle 6.02 del mattino, le sirene hanno ululato a lungo, intercalate dagli altoparlanti: “Lancio missilistico, lancio missilistico. Restare in casa. Cercare riparo. Cercare riparo”. L’escalation nordcoreana accelera minacciando di innescare un conflitto regionale.

Sirene, megafoni e l’allarme via sms. Nell’Hokkaido è corsa nei bunker

La gente a Tokyo sotto choc: «questo Paese non è più un luogo sicuro»

CALCUTTA – Alba di paura sotto i cieli plumbei del Nord del Giappone. Sirene che ululano, accompagnate dai cani, e interrotte da un annuncio monotono e inquietante: «Lancio missilistico. Lancio missilistico. Restare in casa. Cercare riparo. Cercare riparo».

Per due minuti, che devono essere sembrati ben più lunghi tra le pozzanghere di Sapporo e di tutto l’Hokkaido, alle 6,02 s’è sentito solo questo cicaleccio di sirene e annunci apocalittici. Chi non si è nascosto trepidante negli scantinati o nei garage, si è messo a scrutare nel grigio per vedere se poteva arrivare quel mostro che cade dal cielo. Per fortuna il mostro, il missile lanciato dalla Corea del Nord, s’è sfasciato ben lontano dalle coste, dopo aver sorvolato il Paese. Spezzato in tre parti e senza danni. Ma intanto il panico c’è stato. L’allerta livello J non era mai scattata nel Nord prima d’ora. Ma ieri via sms o e-mail su tutti i cellulari è apparso la scritta: «La Corea del Nord ha lanciato un missile. Siete pregati di correre al riparo in un palazzo o in un seminterrato».

«Sì, l’allerta di evacuazione mi è arrivata», ha detto Ichiro Kondo, un pescatore della città di Erimo, proprio sotto la traiettoria di quello che pare certo fosse uno Hwasong-12, «ma non riesco a immaginare quale dei nostri palazzi possa resistere all’impatto di un missile del genere. Non sapevo proprio dove andare».

Tutti i canali televisivi hanno dato la stessa notizia, che appariva sugli schermi degli smartphone e sui tabelloni di palazzi e metropolitana. Nella centralissima Tokyo Station, treni bloccati e una voce che consigliava di non uscire allo scoperto. Hiroaki Kumasaka che transitava di lì in missione per la sua azienda ha detto: «Non c’era nulla che potessimo fare mentre il missile passava sopra i cieli del Giappone. Ho mandato un messaggio alla mia famiglia per dire: il Giappone non è più un luogo sicuro».

L’intervento del direttore Molinari: “I rischi dell’escalation in Corea”

Nell’Hokkaido la polizia ha ricevuto quasi cento telefonate di persone spaventante che chiedevano istruzioni su cosa fare e dove andare. Più di 40 scuole sono state chiuse e le lezioni rimandate. Bloccati tutti i treni nel Nord e in altre regioni per almeno mezz’ora.

Ma c’è stato anche qualcuno capace di indifferenza, come se quel bambinone sovrappeso del palazzo accanto stesse di nuovo giocando con i petardi. Mia Abe ha raccontato che dove si trovava lei nell’Hokkaido la reazione è stata flemmatica: «Lo choc maggiore per me è dato vedere che nessuno era turbato dal missile. Si sono fatti una risata come si trattasse della solita pagliacciata».

Ma il primo ministro Shinzo Abe non ha riso proprio per niente nell’annunciare che s’è trattato di un gesto inaccettabile: «Una minaccia senza precedenti, grave e seria e che mina in modo significativo la pace e la sicurezza nella regione». È furente, ma si controlla. Anche perché qualcosa di utile può saltar fuori, per lui.

Già nel 2009, 2012 e nel 2016 ci sono stati lanci e allarmi simili. Ma questa volta non è arrivato alcun avviso dalla Corea del Nord. E il missile deflagra nel mezzo di una strategia di tensione regionale e internazionale davvero intensa.

In realtà, c’è chi dice che sia un regalo per Abe che sta cercando di ricostruire la fiducia degli elettori nella sua leadership, dopo scandali e le difficoltà della sua politica economica, l’Abenomics. È da tempo che il primo ministro spinge per avere più potenziale di attacco, per poter colpire direttamente le basi in Nord Corea, non solo schierare la contraerea e le batterie anti-missile. Ma fino a ieri si sperava, e si doveva sperare, nella diplomazia e nei negoziati.

Ora Abe deve dimostrare al Giappone che le cose cambieranno. E che l’imprevedibile presidente Trump non farà scherzi o sorprese. Dev’esserci la spalla americana a sostenere la sicurezza giapponese, se no Abe rischia davvero di perdere troppi consensi. Perché ora il gioco si fa più serio.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Allarme in Giappone: “Lancio missilistico, lancio missilistico. Restare in casa. Cercare riparo. Cercare riparo”
lastampa/Sirene, megafoni e l’allarme via sms. Nell’Hokkaido è corsa nei bunker

Una delegazione del Napoli in Ucraina per preparare al meglio la prima trasferta Champions

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Una delegazione del Napoli si reca in Ucraina per studiare al meglio la città

La prima del Napoli in Champions League è prevista per mercoledì 13 settembre contro lo Shakhtar Donetsk nella città di Kharkiv. Come riporta l’edizione napoletana de La Repubblica una delegazione azzurra si è recata in Ucraina per conoscere la città, per rendere il più agevole possibile il periodo di permanenza per la gara della prima competizione europea per club.

Ghoulam-Napoli, pronto il rinnovo con clausola verso l’estero

Ghoulam-Napoli, pronto il rinnovo con clausola verso l’estero

Ghoulam-Napoli è un amore destinato a proseguire, lo annuncia l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport che evidenza come il rinnovo contrattuale è molto vicino a cifra intorno ai 2.5 mln di euro a stagione. Inoltre, specifica la Rosea, è pronta anche una clausola rescissoria valida solo per l’estero da 25 milioni di euro. 

Tonelli in un uscita, la Samp ci prova ma c’è un altro club alla finestra

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Tonelli in uscita, in attesa di sapere in quale squadra giocherà il campionato 2017/2018

Lorenzo Tonelli non ha trovato spazio nel Napoli. Il difensore ex Empoli pare che dovrà lasciare il suo allenatore che tanto lo ha apprezzato nelle esperienze toscane. Su di lui ci sono due club importanti Chievo Verona e Sampdoria, il primo club forse un po’ più avanti. Nel frattempo il giocatore è a Milano in attesa di conoscere la sua futura destinazione, ma i veronesi chiuderebbero l’affare in prestito secco senza alcun obbligo o diritto di riscatto. Lo riporta la Gazzetta dello sport nell’edizione odierna.

Samp-Napoli, può saltare il triplice colpo: Schick alla Roma ha fatto alzare le richieste

Samp-Napoli, può saltare il triplice colpo: Schick alla Roma ha fatto alzare le richieste
La Samp sperava di portare a casa qualche giocatore dal Napoli, ma l’incontro di ieri con i dirigenti partenopei ha partorito una clamorosa fumata nera. Semplice il motivo: il Napoli, che evidentemente sperava di arrivare a Schick e che ha preso male la sua cessione alla Roma, ha cambiato radicalmente le carte in tavola, rivedendo tutti i prezzi verso l’alto, a cominciare da quello di Zapata. Per il colombiano, che ha già raggiunto un accordo con la Samp per l’ingaggio pluriennale, il club partenopeo aveva fatto capire di voler scendere almeno a 20 milioni di euro e invece ieri è tornato a chiedere 25 milioni, senza dare la sensazione di voler abbassare il prezzo in alcun modo, forte pure di un interessamento in extremis del Sassuolo, evidentemente disposto ad accettare una quotazione simile o a mettere sul piatto un’opzione per la futura cessione di Berardi.
Come evidenza l’edizione genovese de La Repubblica: “Ma anche su Strinic, che nel primo pomeriggio sembrava molto vicino alla Samp, le parti hanno chiuso il vertice molto distanti. Il Napoli innanzitutto pretende che Strinic allunghi il suo contratto in scadenza a giugno 2018, per non perderlo fra 12 mesi a parametro zero. Solo a quel punto può ragionare sul prestito ad un milione di euro con diritto di riscatto (ad una cifra su cui non c’è per il momento accordo) proposto dalla Samp. I blucerchiati sono rimasti spiazzati da questo atteggiamento e anche per Strinic sono stati costretti ad alzare bandiera bianca, anche se le due società si sono date nuovamente appuntamento per oggi. Solo per Tonelli s’intravvedono spiragli: addirittura è il Napoli a non voler concedere un diritto o un obbligo di riscatto, ma solo il prestito secco. Che per i partenopei vale un milione, ma che la Samp spera di ottenere gratuitamente, visto che il difensore spinge per venire a Genova e per il Napoli, a livello numerico, rappresenta un peso”.