Samp-Napoli, può saltare il triplice colpo: Schick alla Roma ha fatto alzare le richieste
Giappone, l’incubo dei missili di Kim: “Il missile è il preludio a Guam”
Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un sfida il mondo con un missile balistico di medio raggio che ha sorvola il Giappone. Seul risponde con un bombardamento – di “forza travol : “Il missile è il preludio a Guam” gente” – sul confine con il Nord.
La Corea del Nord minaccia gli Usa: “Il missile è il preludio a Guam”. E l’Onu condanna Pyongyang
Gli Stati Uniti: «Tutte le opzioni sul tavolo». La Cina: «sanzioni inutili»
NEW YORK – Mai così aggressivo. Kim Jong-un sfida il mondo lanciando un missile a raggio intermedio Hwasong-12 che sorvola il Giappone e s’infrange in tre pezzi nelle acque del Pacifico settentrionale. Una provocazione di tenore ben superiore a quelle compiute sino ad ora dal giovane leader e che ha messo sul piede di guerra le vicine Corea del Sud e Giappone, provocato le ire degli Stati Uniti e la condanna unanime della comunità internazionale. Anche per Cina e Russia Pyongyang sta diventando indifendibile.
L’intervento del direttore Molinari: “I rischi dell’escalation in Corea”

Fonti del regime coreano hanno detto alla Cnn che il missile che ha sorvolato il Giappone è solo il «preludio» per Guam, l’isola statunitense del Pacifico. E nel corso della notte il Consiglio di Sicurezza dell’Onu «condanna fortemente» il lancio del missile da parte della Nord Corea e chiede che tutti gli Stati membri «attuino pienamente, in modo rigoroso e veloce» le sanzioni imposte dalle Nazioni Unite.
Il vettore è stato lanciato da una piattaforma mobile nei pressi di Pyongyang ed era stato puntato verso la regione Tohoku, nella porzione più a Nord del Paese. Ha percorso 2700 km ad un’altezza di 550 km dal suolo. «È un atto di un’estrema gravità e costituisce una seria minaccia per la sicurezza dell’intera regione» dice il leader nipponico Shinzo Abe. Tokyo ha ordinato contromisure attivando le batterie di missili intercettori Patriot. Immediata anche la reazione della Corea del Sud: caccia F15K hanno sganciato otto bombe Mark 84 nei pressi del confine col Nord in una dimostrazione di «forza travolgente».
«Il mondo ha ricevuto l’ennesimo messaggio di disprezzo del regime per i Paesi vicini, per tutti i membri delle Nazioni Unite», tuona il presidente Donald Trump. «Azioni che minacciano, destabilizzano e aumentano solo l’isolamento del regime nordcoreano. Tutte le opzioni sono sul tavolo». Durissima l’ambasciatrice Nicky Haley: «L’Onu deve adottare azioni serie contro Pyongyang, che ha violato ogni singola risoluzione del Consiglio di Sicurezza, per questo qualcosa di serio deve accadere».
Di violazione delle risoluzioni parla anche il segretario generale Antonio Guterres, poco prima, nella notte italiana, della riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza chiesta da Usa e Giappone. Anche l’Italia, membro non permanente dell’esecutivo Onu e presidente della commissione per le sanzioni alla Corea del Nord, per voce del ministro degli Esteri Angelino Alfano, ha condannato il lancio.
Kim sta diventando indifendibile anche per uno storico alleato come la Cina, che critica il lancio ma invita le parti all’«autocontrollo», mettendo al contempo in dubbio l’efficacia di un inasprimento delle sanzioni. «È chiaro a tutti che l’opzione delle sanzioni unilaterali alla Corea del Nord si è ormai esaurita», dice il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, confermando il sostegno alle azioni del Cds. «La Russia, con il consenso del gruppo dei Paesi chiave, potrebbe avere negoziati bilaterali con la Corea del Nord – annuncia il capo della commissione Esteri della Duma Leonid Slutzki ipotizzando una “roadmap” per la soluzione -. A patto che gli Usa congelino ogni attività militare nella regione», oltre a tirare via dal tavolo ogni opzione di intervento armato.
vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Giappone, l’incubo dei missili di Kim: “Il missile è il preludio a Guam”
lastampa/La Corea del Nord minaccia gli Usa: “Il missile è il preludio a Guam”. E l’Onu condanna Pyongyang FRANCESCO SEMPRINI
De Laurentiis vuole stupire: tre nomi per l’ultimo colpo
De Laurentiis vuole stupire: tre nomi per l’ultimo colpo
La Gazzetta dello Sport si sofferma sulle ultime ore di mercato del Napoli. A tal proposito puntualizza sul fatto che De Laurentiis potrebbe chiudere anche senza ulteriori acquisti per il mercato estivo, ma ribadisce anche la volontà di stupire del presidenze azzurro.
Ecco perchè restano i tre obiettivi nel mirino: Castillejo, Denis Suarez e Zinchenko. I primi due costano molto, circa 25 milioni di euro, ma non ci sarebbero problemi economici per le casse del Napoli.
Il Napoli non molla Karnezis, tutto dipende da Rafael
Il Napoli non molla Karnezis, tutto dipende da Rafael
Il Napoli e il suo ds Cristiano Giuntoli, non lavorano soltanto al mercato in uscita, ma puntano dritto anche quello in entrata e cercano colpi last minute. Non e’ del tutto tramontata la pista Karnezis dell’Udinese. Il portiere greco continua a piacere al Napoli che potrebbe prendere in considerazione l’idea di un affondo al fotofinish qualora Giuntoli dovesse riuscire a trovare una sistemazione a Rafael che al momento e’ il terzo nella gerarchia di Sarri. Lo riferisce l’edizione odierna de Il Mattino.
Sassuolo ad un passo da Zapata: spunta un’opzione per Berardi
Sassuolo ad un passo da Zapata: spunta un’opzione per Berardi
Il Corriere dello Sport si sofferma sull’interesse per Domenico Berardi da parte del Napoli. De Laurentiis ha chiesto ai neroverde un’opzione valida per la prossima stagione per l’esterno italiano in ottica affare Zapata che sembra essere davvero ad un passo dal trasferimento in Emilia. Duvan è l’asso nella manica di Giuntoli per spuntarla sulle altre pretendenti al giocatore. L’opzione di cui si parla sarebbe valida dalla prossima stagione nel caso in cui il club emiliano volesse cedere il giocatore.
Ex Juve Stabia – ricordate Acosty? Questa la sua nuova squadra
Maxwell Acosty è un nuovo calciatore della HNK Rijeka
L’ex esterno della Juve Stabia lascia l’Italia per approdare all’estero, precisamente in Croazia; il Rijeka è infatti la squadra della città croata di Fiume. Acosty arriva in Croazia in prestito con diritto di riscatto dal Crotone, società che detiene il suo cartellino.
Dopo La Camera e Sowe, accasatisi in Albania, anche l’ala ghanese sceglie l’estero per rilanciarsi.
Per Acosty alla Juve Stabia una stagione molto positiva, quella 2012/13, condita da 36 presenze ed una rete.
Il ricordo delle Vespe è sempre forte nel calciatore, tanto che al nostro messaggio di in bocca al lupo per la nuova avventura, Acosty ha così risposto: Un saluto alla mia magica città, Castellammare. Forza Stabia sempre!
A Maxwell gli auguri di buona fortuna per questa nuova avventura.
Foto: Tuttomercatoweb
Via al reddito contro la povertà, ma i soldi da soli non bastano a battere le diseguaglianze
Linda Laura Sabbadini, sul Via al reddito contro la povertà, scrive: “L’Italia ha finalmente e per la prima volta una misura di sostegno al reddito dei poveri” ma “i soldi da soli non bastano a battere le diseguaglianze”.
Non è solo una questione di denaro
Due miliardi circa di stanziamento per una platea stimata dal governo di 660 mila famiglie, 1 milione 800 mila persone. Ne avevamo bisogno perché la povertà assoluta nel nostro Paese è raddoppiata durante la crisi e poi non è più diminuita. E’ triplicata tra i minori e i giovani. E’ elevata tra gli operai. Ha colpito nuovi soggetti, meno le vecchie forme di povertà che riguardavano in primis gli anziani. E’ un passo in avanti importante ma dobbiamo tener conto di alcuni aspetti. E’ bene che la misura sia vista come un primo passo di una strategia più ampia di lotta contro la povertà assoluta e le disuguaglianze. Questa misura si rivolge ai poveri assoluti, ma dato lo stanziamento previsto raggiungerà solo una parte di essi. Per renderla veramente universalistica il primo obiettivo è trovare nuove risorse per gli anni successivi per allargare il numero di cittadini presi in carico tra i poveri assoluti. A ciò va aggiunto che il nostro Paese soffre un problema più ampio di disuguaglianze che non possiamo e non dobbiamo ignorare. Un problema che non riguarda solo chi non ha le risorse necessarie per portare avanti una vita dignitosa o chi è in condizioni di povertà estrema e che deve avere giustamente la priorità negli interventi. Le disuguaglianze nel nostro Paese sono elevate, sono cresciute e hanno colpito anche settori del ceto medio che si sono impoveriti pur non essendo diventati poveri assoluti. Pur facendo sacrifici e rinunce non vedono prospettive come in passato, soprattutto per i propri figli. Erano abituati che i figli avrebbero migliorato la loro situazione rispetto ai genitori. E’ importante che questa misura venga inserita in una strategia più ampia di lotta al complesso delle disuguaglianze e non solo contro la povertà assoluta.
Ma passiamo alla sua attuazione. La misura è difficile da implementare di per sé. Non si tratta solamente di dare un assegno, ma di prendere in carico le persone avviando un processo per l’uscita dalla povertà, che deve essere formativo, culturale, relazionale, lavorativo, ad ampio spettro, e a cui gli operatori non sono necessariamente pronti. Bisogna selezionare le persone povere e poi saperle accompagnare nel percorso di uscita dalla povertà. Un processo che necessita di una grande condivisione tra ministero, enti locali, Alleanza della povertà e terzo settore, e di una grande mobilitazione generale per individuare i percorsi adeguati, gli enti locali da soli non possono farcela. Un processo che impone di assumere un’ottica di innovazione permanente e di scambio delle esperienze di presa in carico. Conviene con questo approccio anche Francesco Marsico, vice direttore di Caritas Italiana. «La cosa bella è che abbiamo finalmente la legge dello Stato. Quest’anno con l’attuazione del Sostegno per l’Inclusione Attiva abbiamo riscaldato i muscoli, una sorta di pre-allenamento. E ora siamo pronti. Si apre un processo che bisogna saper governare. Ci aspettiamo che sia condiviso e che si inserisca in una politica più generale per la riduzione di tutte le disuguaglianze». Una bella sfida che possiamo vincere tutti insieme e che la politica dovrebbe accogliere.
vivicentro.it/opinione
vivicentro/
lastampa/Non è solo una questione di denaro (Linda Laura Sabbadini)
Via al reddito d’inclusione: un aiuto per uscire dalla povertà
Il reddito d’inclusione è ufficialmente realtà: scatta dal primo gennaio 2018, consiste in un assegno mensile da 190 a 485 euro, a seconda delle condizioni di chi lo riceve, che sarà pagato per un massimo di 18 mesi. Con gli 1,7 miliardi disponibili ogni anno (per ora) ne potranno beneficiare circa un terzo delle famiglie che vivono sotto la soglia di povertà.
Da gennaio reddito d’inclusione per combattere la povertà
Via libera del governo: assegno da 485 euro per un massimo di 18 mesi
Parte ufficialmente, dopo il secondo definitivo esame di ieri in Consiglio dei ministri, un nuovo strumento mirato a combattere la povertà delle famiglie: il Reddito d’inclusione (ReI). Il ReI – richiesto da tempo dalle Ong dell’Alleanza contro la Povertà – scatta dal primo gennaio del 2018, e consiste in un assegno mensile da 190 fino a 485 euro per un massimo di 18 mesi. Con gli 1,7 miliardi per adesso disponibili annualmente ne potranno beneficiare circa un terzo delle famiglie che oggi percepiscono redditi inferiori alla soglia di povertà. Su una platea complessiva di 1,8 milioni di famiglie povere (4,6 milioni di persone), il ReI secondo le stime del governo coinvolgerà circa 660mila nuclei familiari, di cui almeno 500mila con figli minori a carico. Per adesso, verranno avvantaggiati i nuclei con almeno un figlio minorenne, quelli con un figlio con disabilità (anche se maggiorenne), con una donna in stato di gravidanza, o con una persona di 55 anni o più in condizione di disoccupazione.
Il nuovo strumento ha carattere permanente, e viene riconosciuto ai nuclei familiari che hanno un reddito Isee non superiore a 6.000 euro, un valore del patrimonio immobiliare - diverso dalla casa di abitazione – non superiore a 20.000 euro, e una ricchezza mobiliare (azioni o risparmi) che non vada oltre i 6mila euro (fino a 10mila a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare). Il Rei è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa (fermi restando i requisiti economici), ma viene sospeso se il beneficiario percepisce la Naspi (che spetta ai precari che perdono il posto) o altri ammortizzatori sociali per la disoccupazione involontaria. Non potranno ottenere il ReI i proprietari di imbarcazioni, o auto e moto immatricolati nei 24 mesi precedenti la richiesta del sussidio. Per poter ricevere il ReI, oltre ai criteri economici, bisogna però aderire a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, o la frequenza scolastica dei figli.
Il beneficio può arrivare al massimo a 190 euro se il nucleo è composta da una sola persona, fino a un massimo di 485 euro per un nucleo di 5 o più persone. Il ReI viene erogato per 12 mensilità e può durare al massimo 18 mesi. Sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere di nuovo. Lo strumento di accesso sarà una carta prepagata, la Carta ReI, dove verrà materialmente caricato l’importo. Con la carta sarà possibile fare acquisti, ma è utilizzabile anche come Bancomat per prelevare fino alla metà dell’importo erogato mensilmente.
Per poter chiedere il ReI verranno aperti dal primo dicembre 2017 in tutti i Comuni dei desk dedicati, che dovrebbero teoricamente decidere se dare il via libera al beneficio entro 20 giorni. Possono fare richiesta i cittadini italiani, i comunitari e gli extracomunitari con permesso di lungo soggiorno.
«È un aiuto alla famiglie più deboli», spiega il premier Paolo Gentiloni. «Per la prima volta il Paese si dota di una misura permanente», sottolinea il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Critiche dalle opposizioni: M5S rilancia la propria proposta sul reddito di cittadinanza e definisce il Rei un provvedimento «sterile, fallimentare e frammentario». Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta parla invece di strumento parziale e tardivo, «un pannicello caldo». Favorevoli – fatta salva la limitatezza delle risorse – le associazioni impegnate sul fronte della povertà, da Save the Children a Libera di Don Ciotti. E per la leader Cisl Annamaria Furlan «è un provvedimento importante, ma servono maggiori risorse e servizi sociali moderni per sostenere le famiglie ed i più deboli».
vivicentro.it/economia
vivicentro/Via al reddito d’inclusione: un aiuto per uscire dalla povertà
lastampa/Da gennaio reddito d’inclusione per combattere la povertà ROBERTO GIOVANNINI
Achille Bonito Oliva a Capri : “I beni di interesse culturale – Problematiche e prospettive”
Achille Bonito Oliva a Capri per presentare la raccolta multidisciplinare di saggi, curata dal notaio Roberto Dante Cogliandro. Appuntamento venerdì 1 settembre, alle ore 18.00, presso l’Hotel La Residenza
L’Italia è il primo Stato al mondo per patrimonio storico, artistico e culturale, come negarlo. Il Bel Paese pullula di opere architettoniche, dipinti, libri antichi, sculture di pregio, archivi e collezioni pubbliche e private di inestimabile valore. Tra vincoli e procedure giuridiche, non è sempre facile districarsi in questo mondo. Tanta secolare ricchezza non va dispersa ma valorizzata. Del presente e del futuro dei beni di interesse culturale si discuterà venerdì 1 settembre, alle ore 18.00, presso l’Hotel La Residenza di Capri, in occasione della presentazione della raccolta di saggi “I beni di interesse culturale – Problematiche e prospettive”, a cura del notaio Roberto Dante Cogliandro, con prefazione di Giuseppe Tesauro, edito da Rogiosi.
Oltre all’autore, parteciperanno: Achille Bonito Oliva, critico d’arte di fama internazionale e Professore di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, Almerina Bove, avvocato e vice capo di Gabinetto della Regione Campania, Carlo Buonauro, avvocato e Consigliere presso il Tribunale Amministrativo Campania, Maurizio Carta, Presidente della Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Palermo, Carmine Gambardella, Professore Cattedra Unesco on Landscape, Cultural Heritage and Territorial Governance. La presentazione sarà moderata da Chiara Del Gaudio, giornalista Rai di Uno Mattina.
Il volume, ricco di contributi di giuristi, architetti, archeologi e archivisti di fama, offre una visione completa e variegata dell’argomento, nel segno dell’innovazione e della multidisciplinarità. Uno strumento utile non solo a chi si occupa di beni culturali. Dalla normativa che regola la dichiarazione di curabilità del bene alla successione in eredità, passando per le novità sui progetti di archeologia preventiva e in tema dei beni archivistici, fino ai problemi relativi alla circolazione nazionale e internazionale dei beni appartenenti a Stato, Regioni e altri Enti, il libro offre interessanti spunti di riflessione sul futuro dei beni culturali pubblici e privati.
Funivia del Faito: programmata la riapertura per domani
Riapertura della Funivia del Faito prevista per domani 30 agosto, ad annunciarlo è una nota dell’EAV: “Recuperati i ricambi necessari dai fornitori, sono stati sostituiti i rulli di scorrimento degradati ed effettuate diverse corse di prova. Visto l’esito delle stesse, domani mattina alle ore 8:25 riaprirà al servizio pubblico la Funivia del Faito. Ovviamente i tecnici preposti continueranno a monitorare l’impianto per accettarsi che il problema verificatosi domenica non si ripresenti, al fine di evitare turbative alla regolarità del servizio stesso (la sicurezza non è stata mai in discussione)”.
Per conoscere gli orari e le tariffe del servizio Funivia, clicca qui.
Juve Stabia, doccia fredda per le Vespe. Viola squalificato per tre turni!
Doccia fredda per la Juve Stabia, che si vede privata di Luigi Viola per tre giornate.
Il centrocampista delle Vespe era stato espulso durante la gara con la Fidelis Andria a causa di un gomito largo ai danni di Scaringella. Incredibile e censurabile è però la scelta di fermare Viola per tre gare, in virtù di una condotta non violenta ed ampiamente determinata dal fallo antisportivo, reiterato e prolungato del calciatore pugliese ai suoi danni e dettata solo dal voler allontanare Scaringella da sè.
Viola nell’occasione non dà nessuna gomitata, ma allarga solo il gomito mentre nessuna sanzione viene presa ai danni di Scaringella. Gesto certamente ingenuo quello del 15 stabiese, ma non equiparabile ad una gomitata violenta e finalizzata a far male all’avversario.
Insomma, il campionato è appena iniziato e già le Vespe si trovano a recriminare, vedendosi private di Viola fino alla sesta di campionato, la gara interna contro il Fondi.
Questa la descrizione della sanzione irrogata dal Giudice Sportivo ai danni del centrocampista della Juve Stabia:
SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE:
VIOLA LUIGI (JUVE STABIA) per aver volontariamente colpito un avversario con una gomitata al volto; dopo la notifica del provvedimento di espulsione in segno di protesta ritardava per circa un minuto l’uscita dal terreno di gioco.
UFFICIALE – Juve Stabia, arrivano un portiere ed un difensore
Paolo Branduani e Filippo Boccardi sono gialloblù
La Juve Stabia mette a segno un doppio colpo per puntellare il reparto arretrato in porta ed in difesa. Arrivano l’estremo difensore Branduani ed il giovane difensore Boccardi. A questo punto sembrano prendere corpo le ipotesi di cessione per Atanasov e Polverino, come anticipato dalla nostra redazione nei giorni scorsi.
Questo il comunicato con cui la Juve Stabia ha ufficializzato i due nuovi arrivi:
S.S.Juve Stabia rende noto che e’ stato raggiunto l’accordo con la Spal per l’acquisizione, a titolo definitivo, del diritto a ricevere le prestazioni sportive del portiere Paolo Branduani, classe ’89. L’ estremo difensore vanta oltre 170 presenze in Lega Pro con le maglie di FeralpiSalo’, Albinolfe e Spal. Con la maglia della squadra di Ferrara ha vinto il campionato 2015/16 e fatto registrare anche 7 presenze in serie cadetta.
Nel contempo si rende noto che e’ stato perfezionato l’accordo per l’acquisizione del diritto a ricevere le prestazioni del difensore Filippo Boccardi, classe ’97. Il difensore, cresciuto calcisticamente dell’A.C.F. Fiorentina, lo scorso anno, con l’Imolese in serie D, ha totalizzato 32 presenze. Paolo Branduani e Filippo Boccardi si aggregheranno al gruppo a disposizione dello staff tecnico.
La Rinascita Ischia Isolaverde riparte dalla prima categoria,addio promozione

Comunicata Stampa: È doveroso comunicare affinché si faccia chiarezza sulla effettiva iscrizione alla categoria calcistica della nuova società Rinascita Ischia Isolaverde. Il sottoscritto prof. Scibelli Gaetano, nella QUALITÀ di interlocutore TRA LA RAPPRESENTANZA ischitana e quella della terra ferma (SANGENNARESE) in data odierna ha dovuto riscontrare l’impossibilità, dopo numerosi tentativi fatti,a garantire la tanto sospirata ammissione alla promozione. Pertanto il campionato di competenza sarà quello della Prima Categoria. Sollevo da ogni responsabilità ed incarico tutte le persone che hanno finora collaborato, uniti al progetto ed a me, seppur da una semplice promessa. Scusandomi con tutti in fede Gaetano scibelli.
Rapinavano farmacie a Pescara: sgominati dalla Polizia di Stato
Individuati ed arrestati dalla Polizia di Stato gli autori delle rapine commesse ad Agosto ai danni di alcune farmacie di Pescara
La Squadra Mobile della Questura di Pescara, ha tratto in arresto gli autori di quattro rapine messe a segno, il corrente mese di agosto, in alcune note farmacie del capoluogo adriatico.
Le indagini hanno consentito di identificare tre soggetti, pescaresi, che a vario titolo hanno avuto un ruolo nei colpi del 9, 15, 18 e 20 agosto, allorchè un individuo sconosciuto ed armato si faceva consegnare gli incassi delle farmacie “Di Giamberardino” e “Tiburtina”, non riuscendo invece a consumare un’altra rapina presso la farmacia “Zenobii” per l’improvvisa reazione del titolare.
Nei confronti di due indiziati è stato eseguito questa mattina il provvedimento restrittivo emesso dall’A.G. Un terzo soggetto è stato indagato in stato di libertà.
UFFICIALE – Serie A, anticipi e posticipi fino alla 17esima giornata: cambia l’orario di Bologna-Napoli
La Lega Serie A ha reso noto, attraverso un comunicato, il programma degli anticipi e posticipi dalla terza alla diciasettesima giornata.
SERIE A TIM 2017/2018
ANTICIPI E POSTICIPI
3ª GIORNATA ANDATA
Sabato 9 settembre 2017 ore 18.00 JUVENTUS – CHIEVOVERONA(*)
Sabato 9 settembre 2017 ore 20.45 SAMPDORIA – ROMA (*)
Domenica 10 settembre 2017 ore 12.30 INTER – SPAL
Domenica 10 settembre 2017 ore 18.00 BENEVENTO – TORINO
Domenica 10 settembre 2017 ore 20.45 BOLOGNA – NAPOLI
4ª GIORNATA ANDATA
Sabato 16 settembre 2017 ore 15.00 CROTONE – INTER
Sabato 16 settembre 2017 ore 18.00 FIORENTINA – BOLOGNA
Sabato 16 settembre 2017 ore 20.45 ROMA – HELLAS VERONA (#)
Domenica 17 settembre 2017 ore 12.30 SASSUOLO – JUVENTUS
Domenica 17 settembre 2017 ore 18.00 CHIEVOVERONA – ATALANTA (§)
Domenica 17 settembre 2017 ore 20.45 GENOA – LAZIO (§)
5ª GIORNATA ANDATA
Martedì 19 settembre 2017 ore 20.45 BOLOGNA – INTER
Mercoledì 20 settembre 2017 ore 18.30 BENEVENTO – ROMA
31/69
6ª GIORNATA ANDATA
Sabato 23 settembre 2017 ore 15.00 ROMA – UDINESE (*)
Sabato 23 settembre 2017 ore 18.00 SPAL – NAPOLI (*)
Sabato 23 settembre 2017 ore 20.45 JUVENTUS – TORINO (*) (#)
Domenica 24 settembre 2017 ore 12.30 SAMPDORIA – MILAN
Domenica 24 settembre 2017 ore 18.00 SASSUOLO – BOLOGNA
Domenica 24 settembre 2017 ore 20.45 FIORENTINA – ATALANTA (#)
7ª GIORNATA ANDATA
Sabato 30 settembre 2017 ore 18.00 UDINESE – SAMPDORIA
Sabato 30 settembre 2017 ore 20.45 GENOA – BOLOGNA
Domenica 1 ottobre 2017 ore 12.30 NAPOLI – CAGLIARI
Domenica 1 ottobre 2017 ore 18.00 MILAN – ROMA (§)
Domenica 1 ottobre 2017 ore 20.45 ATALANTA – JUVENTUS (§)
8ª GIORNATA ANDATA
Sabato 14 ottobre 2017 ore 18.00 JUVENTUS – LAZIO (*)
Sabato 14 ottobre 2017 ore 20.45 ROMA – NAPOLI (*)
Domenica 15 ottobre 2017 ore 12.30 FIORENTINA – UDINESE
Domenica 15 ottobre 2017 ore 20.45 INTER – MILAN
Lunedì 16 ottobre 2017 ore 20.45 HELLAS VERONA – BENEVENTO (#)
9ª GIORNATA ANDATA
Sabato 21 ottobre 2017 ore 18.00 SAMPDORIA – CROTONE
Sabato 21 ottobre 2017 ore 20.45 NAPOLI – INTER
Domenica 22 ottobre 2017 ore 12.30 CHIEVOVERONA – HELLAS VERONA
Domenica 22 ottobre 2017 ore 18.00 UDINESE – JUVENTUS
Domenica 22 ottobre 2017 ore 20.45 LAZIO – CAGLIARI (§)
3/70
10ª GIORNATA ANDATA
Martedì 24 ottobre 2017 ore 20.45 INTER – SAMPDORIA
Mercoledì 25 ottobre 2017 ore 18.30 ATALANTA – HELLAS VERONA
11ª GIORNATA ANDATA
Sabato 28 ottobre 2017 ore 18.00 MILAN – JUVENTUS (*)
Sabato 28 ottobre 2017 ore 20.45 ROMA – BOLOGNA (*)
Domenica 29 ottobre 2017 ore 12.30 BENEVENTO – LAZIO
Domenica 29 ottobre 2017 ore 20.45 TORINO – CAGLIARI (#)
Lunedì 30 ottobre 2017 ore 20.45 HELLAS VERONA – INTER (#)
12ª GIORNATA ANDATA
Sabato 4 novembre 2017 ore 18.00 BOLOGNA – CROTONE
Sabato 4 novembre 2017 ore 20.45 GENOA – SAMPDORIA
Domenica 5 novembre 2017 ore 12.30 INTER – TORINO
Domenica 5 novembre 2017 ore 18.00 ATALANTA – SPAL (§)
Domenica 5 novembre 2017 ore 20.45 SASSUOLO – MILAN (§)
13ª GIORNATA ANDATA
Sabato 18 novembre 2017 ore 18.00 ROMA – LAZIO (*)
Sabato 18 novembre 2017 ore 20.45 NAPOLI – MILAN (*)
Domenica 19 novembre 2017 ore 12.30 CROTONE – GENOA
Domenica 19 novembre 2017 ore 20.45 INTER – ATALANTA
Lunedì 20 novembre 2017 ore 20.45 HELLAS VERONA – BOLOGNA (#)
14ª GIORNATA ANDATA
Sabato 25 novembre 2017 ore 15.00 BOLOGNA – SAMPDORIA
Sabato 25 novembre 2017 ore 18.00 SASSUOLO – HELLAS VERONA
Sabato 25 novembre 2017 ore 18.00 CHIEVOVERONA – SPAL
Sabato 25 novembre 2017 ore 20.45 CAGLIARI – INTER
Domenica 26 novembre 2017 ore 18.00 LAZIO – FIORENTINA (§)
Domenica 26 novembre 2017 ore 20.45 JUVENTUS – CROTONE
Lunedì 27 novembre 2017 ore 20.45 ATALANTA – BENEVENTO (§)
15ª GIORNATA ANDATA
Venerdì 1 dicembre 2017 ore 18.30 ROMA – SPAL (*)
Venerdì 1 dicembre 2017 ore 20.45 NAPOLI – JUVENTUS (*)
Sabato 2 dicembre 2017 ore 20.45 TORINO – ATALANTA
Domenica 3 dicembre 2017 ore 12.30 BENEVENTO – MILAN
Domenica 3 dicembre 2017 ore 20.45 SAMPDORIA – LAZIO
Lunedì 4 dicembre 2017 ore 19.00 CROTONE – UDINESE
Lunedì 4 dicembre 2017 ore 21.00 HELLAS VERONA – GENOA
16ª GIORNATA ANDATA
Sabato 9 dicembre 2017 ore 18.00 CAGLIARI – SAMPDORIA
Sabato 9 dicembre 2017 ore 20.45 JUVENTUS – INTER
Domenica 10 dicembre 2017 ore 12.30 CHIEVOVERONA – ROMA
Domenica 10 dicembre 2017 ore 18.00 SASSUOLO – CROTONE (#)
Domenica 10 dicembre 2017 ore 20.45 MILAN – BOLOGNA (§)
Lunedì 11 dicembre 2017 ore 19.00 GENOA – ATALANTA (§)
Lunedì 11 dicembre 2017 ore 21.00 LAZIO – TORINO (§)
31/72
17ª GIORNATA ANDATA
Sabato 16 dicembre 2017 ore 15.00 INTER – UDINESE
Sabato 16 dicembre 2017 ore 18.00 TORINO – NAPOLI
Sabato 16 dicembre 2017 ore 20.45 ROMA – CAGLIARI
Domenica 17 dicembre 2017 ore 12.30 HELLAS VERONA – MILAN
Domenica 17 dicembre 2017 ore 18.00 BENEVENTO – SPAL
Domenica 17 dicembre 2017 ore 20.45 ATALANTA – LAZIO
NOTE:
(*) anticipo disposto per impegni in UEFA Champions League
(§) posticipo disposto per impegni in UEFA Europa League
(#) anticipo/posticipo disposto su indicazione dell’Osservatorio sulle Manifestazioni
Sportive del Ministero dell’Interno e/o degli enti organizzatori per evitare la concomitanza
con altri eventi cittadini caratterizzati da elevata partecipazione di pubblico.
Da legaseriea.it
Esordio senza supporters per la Juve Stabia: le motivazioni degli Ultras
Esordio senza supporters per la Juve Stabia: le motivazioni degli Ultras
Tifosi, allenatori e giocatori hanno valutato positivamente il pareggio della Juve Stabia contro la Fidelis Andria nella prima giornata di campionato. Un sudato 3-3, un punto difficile da portare a casa, sopratutto se sul piatto della bilancia pesano diversi fattori.
Innanzitutto la questione campo: la squadra pugliese ha dimostrato “valori tecnici e individuali importanti” come ha sottolineato mister Caserta ai nostri microfoni al termine del match (clicca qui). Lo si capisce meglio se si aggiunge anche il caso uomo in meno: già dal 18′ del secondo tempo, infatti, sul terreno di gioco le Vespe erano in dieci, per via dell’espulsione del centrocampista napoletano Luigi Viola. Ma c’è anche un’altra faccenda, quella che ha inciso a livello emozionale: la mancanza dei supporters stabiesi allo Stadio Degli Ulivi.
Una decisione ragionata quella presa dagli Ultras gialloble e comunicata sulla propria pagina Facebook alla vigilia dell’incontro: “Oggigiorno con l’introduzione delle nuove normative che prevedono l’abolizione del Voucher, alcuni membri della Curva Sud non hanno potuto procedere all’acquisto del tagliando per la trasferta di Andria. Di conseguenza, a malincuore, noi ULTRAS STABIESI decidiamo di non partecipare alle trasferte della nostra amata JUVE STABIA fino a quando non sarà abolita la maledetta tessera”.
Che il mondo Ultras sia avverso alla Tessera del Tifoso non è una novità, ma la Sud aveva ripreso a viaggiare e supportare “il magico Stabia” in trasferta sotto la responsabilità della società, grazie al programma Voucher: “Il programma è stato aderito da noi tutti dal momento in cui non cita alcuna parte riguardante l’ARTICOLO 9, vero e proprio nemico del nostro movimento” – si legge sul comunicato – “Così facendo anche chi aveva scontato la diffida da pochi mesi, ha avuto la possibilità di tornare a viaggiare”. Cosa non più possibile con le nuove normative, per cui la famiglia Ultras ha deciso di non girare più lo Stivale e continuare “la lotta all’articolo 9 e a tutto ciò che reprime l’ideale Ultras”.
L’assenza del 12esimo uomo ad Andria si è sentita, forse di più dell’11esimo. Una trentina di persone nel settore ospiti, sparpagliate e in silenzio. È mancata la carica emotiva che scaturisce dai tifosi della Sud.
Sappiamo cos’è la trasferta per chi è fedele a dei colori: vicinanza, supporto, una dichiarazione d’amore per la propria squadra. Dunque “a malincuore” la Sud si é organizzata diversamente per sostenere le Vespe e, allo stesso tempo, portare avanti la sua battaglia, allestendo un maxi schermo nei pressi del Romeo Menti dove è stato possibile seguire la partita con tanto di cori e il solito vigore che caratterizza gli Ultras Stabiesi (per vedere il video clicca qui).
A cura di Luisa Di Capua
Germania sotto shock: infermiere accusato della morte di 90 pazienti
BERLINO – L’infermiere Niels Hogel è accusato della morte di almeno 90 pazienti. La Germania è sotto shock per il serial killer più crudele della storia tedesca del dopoguerra. L’ex infermiere avrebbe protratto gli omicidi in due diversi ospedali in cittadine non lontane da Brema, tra il 1999 e il 2005.
LA TERRIBILE SCOPERTA
Nel giugno 2005, un collega lo scopre mentre inietta un farmaco letale a un paziente. Lo denuncia e si scoprirà poi la lunga sequenza di omicidi perpetrata ai danni di decine di pazienti. Nel 2006 si tiene il primo processo e il tribunale lo condanna a cinque anni per tentato omicidio colposo. La Corte Federale di Giustizia riesce a invalidare il verdetto e nella nuova revisione del processo Hogel viene condannato dal tribunale di Oldenburg a sette anni e mezzo per tentato omicidio. L’inchiesta va avanti, e nel 2014 la Procura formalizza nuove accuse sulla base di sospetti che riguardano oltre 200 casi.
LA CONFESSIONE
Nel gennaio 2015 Hogel confessa la serialità dei suoi omicidi e ammette in tribunale di aver compiuto circa 90 iniezioni letali. Dopo l’iniezione cercava di rianimarli, per poi vantarsi con i colleghi come fosse un eroe. Ma non sempre il paziente veniva salvato, anzi. Probabilmente, durante queste iniezioni, 30 pazienti persero la vita: in sei casi, però, vengono fornite prove circa la volontarietà degli omicidi e l’uomo viene condannato all’ergastolo. L’anno dopo gli investigatori annunciano che l’infermiere avrebbe ucciso altre 33 persone. Ieri gli inquirenti hanno fatto sapere che, oltre ai sei per cui è già stato condannato, Hogel avrebbe ucciso altri 84 pazienti.
L’Angolo di Samuelmania – Adesso c’è la sosta per le nazionali, poi si va a Bologna per un’altra sfida
Adesso c’è la sosta per le nazionali, poi si va a Bologna per un’altra sfida
Napoli-Atalanta, partita sudata per il Napoli con un primo tempo nel quale ha fatto fatica ad imporre il proprio gioco. Subito il gol dell’Atalanta da Costante, ha provato a reagire. Poi nella ripresa le cose sono cambiate, Zielinski trova la marcatura con un grandissimo goal, poi c’è il 2 a 1 di Dries Mertens che è sempre più bomber e per finire arriva il goal di Marco Rog del 3-1 finale. Adesso c’è la sosta per le nazionali, poi si va a Bologna per un’altra sfida.
a cura di Samuele Esposito
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Pavoletti-Cagliari, i dettagli dell’operazione: al Napoli subito una tranche di 4 mlioni
Leonardo Pavoletti al Cagliari, manca solo l’ufficialità per l’ex Genoa che prenderà il posto di Marco Borriello. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport svela i dettagli dell’operazione:
“Arriva in Sardegna l’attaccante nell’ultima stagione al Napoli ed è il più caro della storia del club. È stato infatti pagato 10 milioni più 2 di bonus. A Pavoletti un contratto di 5 anni a più di un milione netto (oltre a bonus). Il pagamento prevede una prima tranche immediata di 4 milioni”.
Sky – Accelerata della Samp per Strinic, si cerca anche l’accordo per Zapata: le ultime
Asse Sampdoria-Napoli caldissimo, proseguono i contatti per Ivan Strinic e Duvan Zapata. Gianluca Di Marzio, noto giornalista di Sky ed esperto di calciomercato, scrive sul proprio sito ufficiale:
“Si tinge sempre più di blucerchiato il futuro di Ivan Strinic. La trattativa tra Sampdoria e Napoli procede bene e oggi ci sono stati nuovi contatti positivi tra i club. La formula sarebbe quella del passaggio a titolo definitivo. Le società adesso cercheranno l’accordo anche per Duvan Zapata, sempre il candidato numero 1 nella lista della Samp per sostituire Schick”.



