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Sicilia, Renzi blinda l’asse con Alfano: tour in sei tappe, da Taormina a Marsala, per blindare la candidatura di Fabrizio Micari

Ma quale ticket, quali primarie. Matteo Renzi non ci pensa proprio ad azzerare i suoi piani in Sicilia. Il leader del Pd si è convinto di poter conquistare l’isola proprio con quelle «alleanze innaturali» che Giuliano Pisapia gli ha  rimproverato. Determinato a non mollare Alfano, domani l’ex premier inizierà il suo forsennato tour in sei tappe, da Taormina a Marsala, per blindare la candidatura di Fabrizio Micari, stringendo mani e firmando copie di Avanti.
E avanti, proprio come il titolo del suo ultimo libro, Renzi intende andare anche in Sicilia. Lo conferma Lorenzo Guerini, che ieri si è trovato a dover riprendere in mano i fili delle trattative dopo l’ultimatum di Pisapia. L’ex sindaco ha chiesto ai dem di ripartire da zero per salvare il centrosinistra e non regalare la Sicilia a Grillo o alla  destra, ma al Nazareno l’allarme rosso non è scattato.

«Tiriamo dritti — conferma Guerini da un divanetto di Montecitorio, dove si è concesso una pausa per ricaricare il cellulare —. Micari è il nostro candidato, non c’è nessun tandem con Claudio Fava. Le primarie? Ma su, non ci sono i tempi. Lo sanno che si vota il 5 novembre?». Sì, ma se andate divisi rischiate di perdere. «Rischiamo di vincere — smentisce i “gufi” Guerini — correremo con cinque liste e ci sarà anche Alfano».

Il ministro ieri ha incontrato Micari a Palermo e ha dato il via libera alla candidatura, ma Pisapia e Bersani hanno messo il veto su Alfano. «Noi abbiamo fatto la coalizione modello Palermo come ci era stato chiesto da Leoluca Orlando, loro punto di riferimento — chiarisce Guerini —. Abbiamo ottenuto il passo indietro da Crocetta, cos’altro possiamo fare?». Correre senza le bandiere di partito? «No, non esiste».

A ricucire il centrosinistra non è servito nemmeno l’incontro (casuale) in un corridoio di Montecitorio tra Guerini, Pier Luigi Bersani e Bruno Tabacci, vicino a Pisapia.

Colloquio intenso, ma infruttuoso. «Come possiamo spiegare ai nostri che siamo usciti dal Pd per ritrovarci a braccetto con Alfano?», è il mantra dell’ex segretario. Altrettanto inquieti restano i rapporti tra Mdp e Campo progressista. Bersaniani e dalemiani si interrogano sul perché il progetto unitario non decolli e sulla riluttanza di  Pisapia nell’esercitare la leadership. «Quest’estate non ha battuto un colpo su lavoro, migranti, economia, condoni», lamentano in via Zanardelli. Nella sede di Mdp, ma sottovoce, si fa il nome di Pietro Grasso come sogno proibito se mai Pisapia dovesse sfilarsi.

E a sera da Reggio Calabria D’Alema invita Pisapia a sintonizzarsi sulla Sicilia: «Forse non ha seguito tutti gli sviluppi, avrà modo di approfondire. È il Pd che ha rotto il centrosinistra siglando il patto con Alfano, non noi». E qui l’ex premier tira giù il sipario: «La vicenda è chiusa, mi sembra difficile recuperare».

/corrieredellasera/Sicilia, il Pd blinda l’asse con Alfano. Rapporti tesi tra Mdp e Pisapia di Monica Guerzoni

La mappa dei Comuni in bancarotta: a rischio anche Napoli, Roma e Torino

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Oltre cento Comuni italiani sono rimasti senza soldi, altri 163 sono sotto tutela. I numeri sono drammatici e dicono che ogni 12 giorni c’è un’amministrazione che finisce i fondi. Come scrive Paolo Baroni la colpa è delle spese troppo alte e delle entrate insufficienti. Adesso anche le grandi città (Napoli, Roma e Torino) rischiano il default.

Sindaci in bancarotta

Oltre cento Comuni in dissesto e altri 163 sotto tutela. Ogni 12 giorni ce n’è uno che finisce i soldi. La colpa è dei tagli e delle gestioni poco virtuose. E ora anche le grandi città rischiano il default

ROMA – Napoli sembra non farcela a rispettare i piani di rientro pattuiti nel 2012, anche a Torino i conti non tornano e la Corte dei Conti ha già sollecitato adeguate contromisure. E poi c’è Roma, dove il debito monstre dell’Atac (1,3 miliardi) rischia di far saltare anche i conti dell’azionista Comune. Insomma per i municipi italiani, sempre più in affanno coi bilanci, le prossime settimane potrebbero essere molto complicate. Intanto nei primi 5 mesi dell’anno sono già state avviate 12 nuove procedure di «predissesto», una ogni 12 giorni.

Sino ad oggi, tra le città sopra i 250 mila abitanti, solamente il capoluogo campano ha chiesto l’attivazione delle norme salva-bilanci, ma di qui a breve Napoli potrebbe non restare più sola. La lista potrebbe allungarsi e includere altre grandi città aggravando una situazione di per sé già molto pesante. Alla fine del 2016, secondo uno studio della Fondazione nazionale dei commercialisti, in Italia si contavano infatti ben 107 enti in dissesto e 151 in predissesto, poi saliti a fine maggio a quota 163 secondo la contabilità dell’Ifel, l’Istituto per la finanza locale che fa capo all’Associazione nazionale dei Comuni. In pratica, in pochi mesi, alla lista se ne sono aggiunti 12. A questi elenchi vanno poi sommati altri 67 Comuni che sempre a fine 2016 risultavano «deficitari», ovvero ad un passo dal default perché non rispettavano una serie di precisi parametri economici. «Non so se la situazione stia peggiorando – commenta il sindaco di Catania, Enzo Bianco, che presiede il Consiglio nazionale dell’Anci e che da tempo segue le trattative col governo su questi temi -. Certamente però non sta migliorando».

Emergenza Mezzogiorno  

L’ultimo Comune di un certo peso entrato in crisi quest’anno è quello di Scafati, provincia di Salerno, 50.787 abitanti. Ma la lista, oltre a tanti piccoli municipi, concentrati per il 68,7% nel Mezzogiorno, conta due città con più di 250 mila abitanti (Napoli e Catania) e altri 9 capoluoghi (Savona, Pescara, Rieti, Benevento, Caserta, Foggia, Cosenza, Reggio Calabria e Messina), più un ricco drappello di Province (Asti, Novara, Verbania, Varese, Imperia, La Spezia, Ascoli, Chieti, Potenza e Terni, ultima arrivata nel 2016). In totale è interessata una popolazione pari a 4 milioni e 330 mila residenti.

Tutti questi enti, in virtù della legge entrata in vigore nel 2012, sono riusciti ad evitare il dissesto vero e proprio grazie al contributo dello Stato che attraverso un fondo di rotazione consente loro di evitare la bancarotta e continuare a pagare stipendi ed erogare servizi. Di contro, però, sono sottoposti ad un severo piano di riequilibrio pluriennale sotto la stretta vigilanza della Corte dei Conti che di norma porta l’ente ad aumentare le tasse. tagliare all’osso tutte le spese e dismettere immobili e quote societarie.

Crac e doppio crac  

La lista dei Comuni in dissesto, aggiornato dall’Ifel al 25 maggio di quest’anno, comprende altri 103 Comuni (contro i 106 censiti a fine 2016), per un totale di un altro milione e 200 mila abitanti. In questo caso si tratta di amministrazioni che magari a loro volta hanno gonfiato a dismisura le spese (a partire da quelle per il personale) o non sono riuscite a governarle, poco efficienti sul fronte delle entrate (dall’incasso delle multe a quello delle tasse), che negli anni hanno accumulato molti debiti spesso fuori bilancio, e che pertanto (complici anche i pesanti tagli di bilancio subiti) non sono più in grado di garantire nè l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili nè il pagamento dei loro crediti. Ben 27 sono concentrate in Campania, 28 in Calabria e 25 in Sicilia. Solo lo scorso anno sono stati 17 i Comuni che hanno dichiarato bancarotta, altri 6 lo hanno fatto nei primi mesi del 2017 a conferma di un trend che a partire dal 2012 ha visto impennarsi notevolmente i numeri degli enti in crisi, passati dai 3-5 all’anno del periodo 1999-2009 ai 18-24 dell’ultimo quadriennio. Nell’elenco da quest’anno sono entrate Benevento e Acri (Cs), in buona compagnia con Viareggio, Castellamare di Stabia, Vibo Valentia, Milazzo, Augusta, Bagheria, cui vanno poi aggiunte le amministrazioni provinciali di Caserta e Vibo. Non mancano le situazioni croniche visto che in ben 16 casi sui 106 censiti dai commercialisti ci si trova di fronte a situazioni di doppio dissesto. Ovvero l’ente in crisi, come ad esempio è capitato tra le altre alla città di Potenza, non ha ancora concluso la prima procedura che è costretta ad aprire un’altra.

Bianco: norme da rivedere  

«La disciplina degli enti in dissesto e predissesto è vecchia, risale a prima della riforma del bilancio e dei criteri di finanza locale ed andrebbe rivista – segnala Bianco -. Si tratta di un tema delicato che abbiamo già posto all’attenzione del governo ed in parte già affrontato positivamente: occorre infatti superare definitivamente il paradosso in base al quale a causa di una serie di formalismi i Comuni in predissesto che stanno attuando comportamenti virtuosi sono più penalizzati di quelli in dissesto. Per questo serve una revisione organica della materia che da un lato obblighi i Comuni spendaccioni a cambiar strada ma al tempo stesso consenta di aiutare gli enti che stanno cambiando strada rispetto agli errori del passato. Spero tanto che prima che si chiuda la legislatura si possa trovare una soluzione».

vivicentro.it/economia
vivicentro/La mappa dei Comuni in bancarotta: a rischio anche Napoli, Roma e Torino
lastampa/Sindaci in bancarotta PAOLO BARONI

Benevento, Vigorito: “De Laurentiis ci ha offerto Pavoletti ma non abbiamo trovato l’accordo, era fuori dal nostro budget”

Oreste Vigorito, presidente del Benevento, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Il Benevento non è completo nell’organico, ma è lo specchio di Baroni, che fa giocare bene le sue squadre. La Serie A è fatta di squadre forti e ne abbiamo subito un po’ lo scotto. Limitazione ai tifosi per Napoli-Benevento? Il calcio italiano sta andando verso una migliore regolamentazione delle trasferte e mi auguro che gli stadi siano sempre più aperti ai tifosi. Obiettivi? Restare in Serie A, che per noi sarebbe come conquistare la terza promozione consecutiva. Pavoletti? Ne abbiamo parlato con De Laurentiis, che è stato gentilissimo a chiamarci e a favorire una squadra campana. Non abbiamo però trovato un accordo economico. Ho ringraziato il presidente, apprezzando molto il suo gesto. Pavoletti era fuori dal nostro budget e siamo riusciti poi a prendere Iemmello”.

Koulibaly, l’agente: “Il Napoli ha grandi ambizioni, è rimasto per provare a vincere lo Scudetto”

A Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso di ‘Radio Gol’, è intervenuto Bruno Satin, agente di Kalidou Koulibaly. Ecco quanto evidenziato:

Kalidou mi ha detto che già era a conoscenza della notizia di rigiocare la partita contro il Sudafrica. Il livello degli arbitri In Africa è scarso e lo sappiamo, ma non fino a questo punto. Adesso si rischia di rigiocare ogni partita in cui si verifica un errore arbitrale.
Kalidou è rimasto perché ha un contratto importante e sa che con questi compagni e questo staff si può puntare a grandi obbiettivi e provare a vincere lo scudetto. Ounas? S’è inserito bene, ha grandi colpi e poco a poco troverà sempre più spazio”.

Sassuolo, l’Ad Carnevali: “Mai presa in considerazione nessun tipo di proposta per Berardi. Volevamo Zapata ma…”

Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Riuscire a ottenere delle cariche a livello europeo è una gran cosa, ma un passo per crescere dovremo farlo anche nel nostro panorama. Ieri nell’assemblea di Lega ho visto qualche piccolo passo in avanti.

Lotta scudetto? Penso che Napoli e Juve siano le squadre più pronte, hanno fatto un ottimo lavoro in questo avvio di campionato e hanno un’identità ben precisa. Per me saranno quelle che lotteranno fino alla fine per lo Scudetto. Il nostro avvio di campionato è stato un po’ a rilento. Speriamo di recuperare presto, anche se abbiamo altre due sfide molto difficili con Atalanta e Juventus. Abbiamo cercato di non stravolgere quello che abbiamo fatto negli anni passati trattenendo calciatori come Berardi, Acerbi, Falcinelli e altri richiesti da tanti club.

Berardi? Ha avuto tante richieste sia da club italiani che dall’estero, su di lui non c’era solo il Napoli. Non abbiamo mai preso in considerazione nessun tipo di proposta che potesse essere legata a lui, neanche l’ipotesi di un’opzione. La nostra volontà è quella di essere liberi di poter scegliere e vedere quello che succede. Il Napoli non mollerà? Tra le due società c’è un ottimo rapporto, credo sia normale che il Napoli faccia richieste per giocatori di grande livello. Zapata? Eravamo interessati ma dovevamo stare attenti al fair play finanziario e non avevamo poi una necessità primaria. Abbiamo ritenuto che la richiesta fosse per noi eccessiva”.

A cura di Antonino Gargiulo

Hamsik: “Vincere lo scudetto è il nostro obiettivo!”

Le sue parole

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al magazine tedesco Kicker:

“Ci spero tanto a battere il record. Maradona a Napoli è Dio. Sarebbe splendido stare davanti a uno così. Dai, vedere il nome “Hamsik” prima di quello “Maradona” deve essere meraviglioso. Però ovviamente non posso paragonarmi a lui

Sarebbe pazzesco ottenere il record e vincere lo scudetto col Napoli tutto in un’unica annata. Lo scudetto è l’obiettivo stagionale. Ma questa volta il campionato sarà molto più equilibrato. Siamo in cinque a puntare al primo posto. Al momento però mi basta strappare il record a Maradona

Non abbiamo pescato un girone di ferro, ma le squadre sono tutte buone. Gli ucraini hanno molta esperienza e il Feyenoord è campione d’Olanda, il che è significativo. La Champions non è il nostro obiettivo, ma se stiamo attenti e non sbagliamo le partite chiave possiamo far meglio dell’anno scorso

Sarri? In questi due anni siamo cresciuti tantissimo. È un motivatore perfetto, un ottimo psicologo, bravissimo nei rapporti. Un modo così minuzioso di preparare le partite inoltre non lo avevo mai visto. Sappiamo tutto degli avversari, ma ci ripete sempre che dobbiamo giocare comunque il nostro calcio. Perché solo così ci divertiamo davvero

Higuain? In molti pensavano che con il suo addio saremmo calati. Eppure ce l’abbiamo fatta. Mertens ha occupato la sua posizione giocando una stagione eccezionale. Spero che quest’anno faccia ancora meglio, ma è riuscito a rimpiazzare Higuain in tutto e per tutto

Futuro? Nel calcio è difficile perché non si sa mai cosa accade. Io comunque non penso a lasciare Napoli. In passato ho rifiutato offerte di Juventus e Milan perché non mi sentivo pronto. Ma sono contento di essere qui. Sia dal punto di vista professionale che da quello umano. Potrei anche finire la carriera qui, magari dopo aver vinto uno scudetto. Ma spero di non dover aspettare i 40 anni”

gazzetta.it

Kiss Kiss Napoli – De Laurentiis sarà al Dall’Ara domenica sera

Kiss Kiss Napoli – De Laurentiis sarà al Dall’Ara domenica sera

Valter De Maggio, direttore di Radio Kiss Kiss Napoli, ha rivelato una notizia nel corso della trasmissione Radio Goal: “Ho sentito Aurelio De Laurentiis che mi ha confermato che domenica sera sarà allo stadio Dall’Ara. Arriverà già in ritiro sabato”.

Bilancio della Polfer di Pescara relativo all’estate 2017

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L’aggravarsi della  situazione internazionale per i gravissimi episodi di terrorismo che hanno colpito anche diverse nazioni europee, l’epocale fenomeno della migrazione che vede l’Italia impegnata in prima linea, hanno fatto innalzare notevolmente l’asticella della vigilanza e della prevenzione nelle stazioni ferroviarie che, come noto, costituiscono uno degli obiettivi sensibili per porre in essere attentati, essendo luogo in cui transitano giornalmente decine di migliaia di persone. Il treno, inoltre, è il mezzo di comunicazione più agevole per gli stranieri irregolari intenzionati ad eludere i controlli di Polizia e rendersi irreperibili nel territorio Nazionale.

Per questo, nei mesi di giugno, luglio e agosto la Sottosezione Polfer di Pescara, su disposizione del  Compartimento Polizia Ferroviaria di Ancona ha intensificato l’attività di controllo all’interno delle stazioni di competenza territoriale e sui convogli per garantire la sicurezza dei viaggiatori, attraverso la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni delittuosi e di degrado presenti in ambito ferroviario. In questo periodo sono state impiegate 322 pattuglie in stazione e 45 a bordo treno. Sono stati scortati complessivamente 90 convogli ferroviari  e identificate 1.105 persone. Grazie a tale dispositivo la Polfer di Pescara ha tratto in arresto ed indagato in stato di libertà, rispettivamente 3 e 15 persone. Sono stati inoltre rintracciati e riaffidati 5 minori. Nel mese di Agosto, in particolare, gli agenti della sottosezione Polfer di Pescara hanno denunciato all’A.G. tre cittadini Romeni per tentato omicidio posto in essere, in concorso tra loro, nei confronti di un cittadino Senegalese all’interno del tunnel stradale del sottopasso ferroviario. Sempre nel mese di agosto, gli stessi operatori di Polizia dopo accurate indagini, hanno denunciato un uomo per non aver ottemperato all’ordinanza del sindaco che gli imponeva di bonificare una zona a rischio incendi, in località Atri Pineto. Da quel terreno infatti si innescava la combustione che poi si   propagava in direzione della linea ferroviaria assumendo le vesti di un incendio di vaste proporzioni e mettendo a rischio la circolazione dei treni

Orsi: “Reina? Deve essere professionista”

Le sue parole

Nando Orsi ha parlato ai microfoni di Radio Crc durante Si Gonfia la Rete: “Non è la sola gestione di Insigne ma anche quella di Verratti e del modulo ad aver creato problemi alla Nazionale. Napoli? Per la reazione mi è piaciuto con l’Atalanta, al di là del gioco. La passata stagione queste partite le avrebbe perse. Poi il gioco resta quello e contro il Bologna la gara è sbilanciata. Non si sa cosa può accadere, le piccole sono pericolose all’inizio, ma il Napoli deve portarla a casa. Reina? In scadenza di contratto si può comunque fare una stagione importante. Non dico che De Laurentiis abbia fatto bene, ma Reina deve essere professionista fino in fondo”.

Udinese, Gerolin: “Abbiamo provato a prendere Pavoletti, ma la spesa era alta”

Le sue parole

Manuel Gerolin, direttore sportivo dell’Udinese ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: “Abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Io 36 anni fa feci il gol salvezza all’ultimo minuto di campionato (24-5-1981 Udinese-Napoli). Quella palla non sarebbe entrata se non ci fosse stato anche l’aiuto della gente. Anche l’acquisto di Maxi Lopez va giudicato in questo senso. Si è preferito rinunciare a un elemento anarchico come Thereau. Abbiamo provato a prendere Pavoletti, ma una spesa tra cartellino e ingaggio di 25 milioni non è nel dna della società. Preferiamo costruire i giocatori in casa puntando su Perica, Bajic, Ewandro e Matos”.

Sarri pensa al Bologna: due ballottaggi e una possibile novità

Sarri pensa al Bologna: due ballottaggi e una possibile novità

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il Napoli potrebbe fare un po’ di turnover a Bologna in vista dell’impegno Champions contro lo Shakthar in Ucraina: “Sarà in campo Insigne nonostante le fatiche dell’ultima settimana: difficilmente Sarri farebbe a meno di lui. E un posto sicuro ce l’avrà anche Callejon, ignorato da Lopetegui, il c.t. spagnolo. Un ballottaggio potrebbe prospettarsi al centro dell’attacco, dove Milik potrebbe insidiare Mertens. A centrocampo, l’alternanza è strutturale: Sarri vi ricorre in ogni partita. In questa prima fase della stagione, Hamsik è stato il centrocampista più sostituito, ma a Bologna ci sarà, mentre potrebbe riposare Jorginho per fare spazio a Diawara, la cui evoluzione sta sorprendendo anche lo stesso allenatore. L’altro ballottaggio riguarda Allan e Zielinski, quest’ultimo reduce da doppio impegno con la Polonia con la quale non ha impressionato, mentre il rendimento col Napoli è sempre stato medio-alto. Allan dovrebbe essere l’escluso, domenica, in favore dell’ex Udinese, titolare in Ucraina”.

Reina ha deciso: attende fino a gennaio una chiamata da De Laurentiis

Reina ha deciso: attende fino a gennaio una chiamata da De Laurentiis

Il Roma si occupa della situazione contrattuale di Pepe Reina tracciando possibili scenari futuri: “La proposta per il prolungamento arriva: Quilon invitato in Trentino, ma l’offerta del Napoli non soddisfa: prolungamento di un anno a stipendio dimezzato. Il no stizzito di Quilon peggiora le cose. Per De Laurentiis il discorso è chiuso. Ma il manager di Reina deve fare il suo lavoro, non molla. Su richiesta di Pepe aspetta la fine dei play off per tentare l’ultima carta. Coinvolgere il Psg per portare un’offerta al Napoli. Piedi puntati per arrivare a un contratto simile: un anno con stipendio importante. De Laurentiis dice no: niente rinnovo e niente cessione. Reina ci pensa, riflette: forse medita anche all’addio. Ma è ancora una volta Giuntoli che media: il rinnovo si può fare. Serve aspettare la fine del mercato. De Laurentiis poi conferma, anche se indirettamente. Ora il Bologna dietro l’angolo, e una stagione da vivere come ultima in azzurro. Sperando in una chiamata del presidente. Prima, però, occorre “far pace”, e anche Reina deve fare il suo. Se non sarà rinnovo pazienza: Reina ha fatto una promessa e vuole mantenerla. Senza segnali positivi a gennaio comincerà a valutare offerte. Il regolamento gli consente di firmare già per luglio. Pochi mesi per provare a stare ancora insieme, ma di certo Reina resterà col Napoli per un’ultima straordinaria stagione. O forse ne arriveranno ancora”

Rende Siracusa: Una partita con il profumo di storia dal 1978

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Rende Siracusa, non è una di quelle solite partite, le due squadre infatti, più volte hanno disputato in campo matchs importanti per la storia della propria società.

La partita che tutti ricorderemo è quella più vicina cronologicamente.

Era il 7 maggio 2016, l’allenatore, Andrea Sottil, era lo stesso di quando quella fatidica giornata portò gli aretusei in serie D.

A Rende fu portata l’intera rosa a disposizione, ben 25 giocatori furono convocati.

Le parole di Sottil furono:

“Che Rende mi aspetto? Non lo so”.

Nessuno si aspetta che il colore rosso dello Stadio del Rende fosse sovrastato dall’azzurro dei leoni, tutti però speravano nella vittoria aretusea.

Fu una di quelle trasferte che mobilitò una massa di tifosi, ben 1500 si recarono a Rende per un sogno atteso 4 anni, il ritorno in serie C.

La squadra come un unico possente animale giocò 90 minuti intensi, senza esclusione di colpi, concentrati in un unico obbiettivo: vincere sulla preda.

Quell’anno avvenne la promozione e dal 2016 la squadra combatte per successi ancora più grandi.

Rende e Siracusa però è una partita che ha sapori ancora più andati.

Correva la stagione 1978/79 quando il Rende e il Siracusa si contesero il primo posto in C-2 girone D.  In quella stagione l’allenatore era Carlo Facchin e nella rosa appariva un nome molto noto agli aretusei, Nicola De Simone.

In quella finale vide il Rende a 44 punti, 15 vittore e 37 goal; il Siracusa a 41 punti, 16 vittorie e 46 goal, entrambe furono promosse in C-1 e il Trapani retrocesse in serie D.

Il 1978/79 fu l’anno del Siracusa infatti, oltre alla promozione di categoria fu il primo club di C2 a trionfare nella Coppa Italia dei semiprofessionisti indossando la maglia color amaranto e portando alla gloria più di 7000 spettatori.

Oggi il Siracusa si prepara contro il Rende, primo in classifica, con un allenamento a porte chiuse, la sfida si disputerà allo stadio “Lorenzon” il 9 settembre alle ore 18:30.

È ancora presto per pronosticare la loro posizione in classifica o fantasticare su un ripetersi di un evento, speriamo che come nel 1979, quest’anno sia la stagione del Siracusa.

Ad Maiora!

Promozione-Procida Calcio: C’è il ritorno di Luca Esposito in difesa !

isola di procida eccellenza
Il Procida Calcio non dorme mai, neanche sul mercato. Complice soprattutto l’ottimo lavoro del suo Direttore Generale Lubrano Lavadera il quale al suo “esordio” nel ricoprire tale ruolo, si è dimostrato sempre operativo nonché serio e concentrato sul suo nuovo incarico ed i risultati sono palesi a tutti.
Il Procida Calcio non sembra solamente essere una rosa composta da validi elementi, bensì una rosa composta da validi elementi procidani! Per mantenere tale linea “made in Procida” il lavoro è stato ancor più certosino e la ricerca ancor più accurata, ma alla fine si è riuscito a consegnare a Mister Iovine e Mister Lubrano, un’ottima “macchina da corsa” e c’è bisogno solamente di un poco di tempo per sistemare i vari nuovi ingranaggi, dopodiché sarà pronta a partire e cercare di raggiungere traguardi importanti.
Ed ecco che si aggiunge un altro procidano DOC pronto a lottare per la causa biancorossa, questa volta si tratta di Luca Esposito! Difensore centrale classe 1994, ex Berretti Ischia e naturalmente Procida Calcio, è dotato di un buon fisico ed aggiungerà nuovi muscoli per la difesa della sua Procida.
A volte ritornano…e Luca Esposito è tornato a vestire la maglia biancorossa, pronto per nuove battaglie!

Bologna-Napoli: Sarri potrebbe schierare una coppia inedita in attacco

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Dopo la pausa della Serie A, Sarri dovrà scegliere chi schiererà in attacco contro il Bologna, e ha in mente una coppia inedita

Secondo l’edizione di oggi del quotidiano Repubblica, la pausa del campionato di serie A è arrivata per il Napoli nel momento meno opportuno: bloccando la partenza sprint degli azzurri, usciti ottimamente dall’ impresa di agosto con quattro vittorie consecutive compreso il preliminare di Champions League. Dopotutto la preparazione estiva era stata progettata proprio per arrivare preparati alla doppia sfida contro il Nizza: un bivio importante per gli obiettivi e il prestigio della società di Aurelio De Laurentiis, che tiene molto alla vetrina internazionale. I sacrifici fatti questa estate da Sarri e dai suoi giocatori sono stati premiati anche dai successi contro Verona e Atalanta, che hanno proiettato  Hamsik e compagni in cima alla classifica: a pieno punteggio dopo le prime due giornate. Si capisce perchè a Castel Volturno non sia stato gradito lo stop: utile solamente per far mettere qualche minuto in più nelle gambe ad alcune delle seconde linee, da Chiriches a Maksimovic. Gli impegni internazionali hanno invece causato solamente uno stress in più per Hysaj, Koulibaly, Zielinski e in particolare Lorenzo Insigne: finito senza colpe nell’occhio del ciclone per le sue prestazioni insufficienti con la maglia dell’Italia di Ventura, che lo ha schierato in una posizione  poco congeniale al giocatore. Molto meglio è andata a Mertens e soprattutto a Milik, che sono andati a segno rispettivamente con il Belgio e la Polonia: la prima squadra già qualificata per il Mondiale e la seconda a un passo dal traguardo, pure per merito delle prodezze dei due attaccanti del Napoli, entrambi apparsi in grande forma nella parentesi internazionale. Dunque non sarà facile per Sarri lasciare in panchina uno dei due azzurri, che hanno proposto la loro candidatura per una maglia da titolare contro il Bologna. Finora il tecnico li ha sempre alternati al centro dell’attacco, senza mai utilizzarli in coppia. Ma Mertens ha dimostrato con la sua nazionale di non aver dimenticato come si gioca sulla fascia sinistra e potrebbe in caso di necessità tornare al suo vecchio ruolo, se Insigne non sarà al meglio dopo i soffertissimi 180’ giocati con l’Italia. Decisivo è il doppio allenamento previsto per oggi a Castel Volturno, che permetterà a Sarri di valutare le condizioni di tutti i suoi giocatori. In mattinata saranno messi sotto torchio i difensore. Nel pomeriggio toccherà al resto del gruppo, con Milik, Mertens e Insigne in ballottaggio per due posti a Bologna. Chi rimarrà fuori si rifarà mercoledì in Ucraina, dietro l’angolo c’è anche la Champions.

Le critiche abbattono il morale di Insigne, ma a Castel Volturno ritrova il sorriso

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Le critiche abbattono il morale di Insigne, ma a Castel Volturno ritrova il sorriso

Lorenzo Insigne a dopo le gare con la nazionale italiana che ha sfidato Spagna e Israele è stato oggetto di critiche che hanno influito sul suo morale. Nella giornata di ieri è ritornato a Castel Volturno dove ha ritrovato il sorriso respirando aria di casa come racconta la Gazzetta dello Sport: “Avrà pochi giorni, l’allenatore, per rigenerare chi è rientrato dalla parentesi nazionali col broncio. È il caso di Insigne, in campo contro Spagna e Israele, sul quale si è abbattuta la critica per la mediocrità delle sue prestazioni. L’attaccante ha ritrovato a Castelvolturno il suo ambiente, i buffetti del tecnico e l’attenzione dei compagni: gli è bastato respirare l’aria di casa per rimettere a posto i pensieri, sistemarli in ordine d’importanza

Reina-Sarri: il mister non si aspettava che mettesse in dubbio la sua permanenza

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Al rientro a Castel Volturno nella giornata di ieri Reina ha parlato in disparte con Sarri

Ieri c’è stato un breve scambio di parole tra Pepe Reina e Maurizio Sarri, a riportarlo è l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino. Lo spagnolo è ritornato a Castel Volturno dopo le vicende di mercato relative al PSG: “Reina con Maurizio Sarri si apparta per qualche minuto ma quello che si sono detti resta una cosa che rimane tra di loro. Di sicuro Sarri era assai perplesso nei giorni successivi alla gara di Nizza: non si aspettava che Reina mettesse in dubbio la sua permanenza a Napoli e un po’ ci era rimasto male. Quello che doveva dirglielo, lo aveva fatto prima della gara con l’Atalanta, quando gli aveva confermato la sua fiducia illimitata e lo aveva schierato titolare. Sperava che tutto si sarebbe concluso esattamente così: con il ritorno di Pepe Reina

“E mo vinciamo tutto” così Reina carica la squadra, i retroscena

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Il portiere del Napoli, Reina al rientro dalla Spagna rompe l’imbarazzo con parole di incitamento

Pepe Reina si è presentato ieri a Castel Volturno dopo le vicende di mercato che hanno preoccupato tutti dopo la partita contro l’Atalanta. L’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino riporta un episodio molto interessante: “Quando Pepe Reina ieri pomeriggio ha fatto la sua apparizione a Castel Volturno è stato un gran vociare: Pepe si è presentato con qualche maglia della Spagna da distribuire e i guantoni che non ha usato né contro l’Italia né contro il Liechtenstein come omaggio a un collaboratore dello staff tecnico. La voce non è affatto tremula. Al contrario. Reina ha rotto l’imbarazzo del suo ritorno con una fulminante battuta delle sue: «E mo’vinciamo tutto», ha detto a qualcuno dei compagni“.

Papà Bancomat (Massimo Gramellini)

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Il mondo è pieno di papà depravati. Ce n’è uno, a Pordenone, che ha la fortuna di convivere da ventisei anni con una cara figliola. Carissima. Costei considera gli esami universitari un rito stantio e la ricerca di un lavoro qualcosa di molto simile a un affronto. Smania dalla voglia di misurarsi con sfide più stimolanti, come la discoteca e le vacanze. Ma il padre, uomo benestante e prosaico, non ne ha mai saputo cogliere la sensibilità, limitandosi a passarle vitto, alloggio, spese per l’auto e per lo shopping. E aggiungendovi a mo’ di sfregio ottanta euro al mese di paghetta. La povera ragazza ha sopportato finché ha potuto. Poi ha trascinato il tiranno in tribunale per chiedere quello che a lei e al suo avvocato è sembrato il minimo sindacale: 2577 euro al mese di alimenti. Per tutta risposta il padre ha avuto il coraggio di sostenere che a ventisei anni una figlia nullafacente ha ancora diritto al sostentamento, ma non più al mantenimento. Un patetico gioco di parole che il giudice d’Appello ha smontato dall’alto della sua scienza e coscienza. Lo Stato italiano è magnanimo: persecutore implacabile di chi si dà da fare, non perde mai l’occasione di prendere le parti di chi non fa nulla.

Così la studentessa riluttante ha vinto la causa. Non ha ottenuto tutto quanto chiedeva (confidiamo nella Cassazione), ma si è vista più che quadruplicare la paghetta. Per incrementarla ulteriormente ci permettiamo di suggerirle un ciclo di conferenze autobiografiche sulle ragioni per cui in Italia si fanno sempre meno figli.

Catanzaro-Juve Stabia: vittoria delle vespe negli ultimi due incontri al Ceravolo. Tutti i precedenti

Gialloblù vittoriosi al Ceravolo nelle sfide degli ultimi due incontri

Catanzaro e Stabia, si sono affrontate in gare di campionato quattro volte al “Piazza d’Armi” di Catanzaro, lo Stabia in tre occasioni ha perso e una sola volta ha pareggiato. Questi i dettagli:

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di I° Divisione girone ‘ F ‘

24 gennaio 1932 – 15° giornata d’andata: CATANZARESE – STABIESE 5 – 0.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

2 gennaio 1949 – 15° giornata d’andata: CATANZARO – STABIA 3 – 1 per i giallorossi andarono a segno Traversa, Andrian e Audano.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

23 aprile 1950 – 12° giornata di ritorno: CATANZARO – STABIA 1 – 0 gol vittoria dei jonici firmato da Zacchi.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

26 novembre 1950 – 10° giornata d’andata: CATANZARO – STABIA 1 – 1 vantaggio gialloblù di Giulio LOPEZ, pareggio giallorosso di Codeluppi.

Catanzaro e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato sette volte al “Nicola Ceravolo” di Catanzaro, in perfetta parità i risultati, tre pari e due vittorie per parte. Questi i dettagli:

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale Serie C2 girone ‘ C ‘

21 giugno 1992 – 19° giornata di ritorno: CATANZARO – JUVE STABIA 1 – 1 al vantaggio stabiese del bomber Vincenzo ONORATO rispose Vinci per i giallorossi.

– 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

11 ottobre 1992 – 5° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Angelo Bonfrisco di Monza) vantaggio delle vespe con il numero sette Gennaro PIZZO, pareggio delle aquile con Giacalone.

– 2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

5 novembre 2000 – 10° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Gianluca Rocchi di Firenze).

– 2009 / 2010 – Campionato Nazionale di Seconda Divisione girone ‘ C ‘

4 ottobre 2009 – 7° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 3 – 2 (arbitro Davide Massa di Imperia) per i giallorossi doppietta di Di Maio intervallato dal gol di Montella, per i gialloblù le reti furono messe a segno da Gianluca DE ANGELIS (foto) e Marco CAPPARELLA.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

30 agosto 2014 – 1° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Francesco Fiore di Barletta) le reti delle aquile furono siglate da Pagano e Martignago.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

20 settembre 2015 – 3° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 1 – 2 (arbitro Stefano Giovani di Grosseto) vantaggio giallorosso a fine tempo con Razzitti, nella ripresa ci fu il sorpasso delle vespe con Ciccio RIPA (foto) e Guido GOMEZ.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

6 novembre 2016 – 12° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 0 – 2 (arbitro Alessandro Prontera di Bologna) i gialloblù con un gol per tempo portarono a casa l’intera posta in palio, i realizzatori furono rispettivamente Ciccio RIPA e Sasà SANDOMENICO.

Giovanni Matrone

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