Primo gol in Europa League per ben due giocatori ex Juve Stabia. Del primo, Maxwel Acosty, abbiamo già parlato in precedenza. Ma non solo il ghanese è stato protagonista con il suo gol al Milan. Oltre Acosty, è arrivata la prima gioia “europea” anche per un altro ex delle vespe. Stiamo parlando di Alì Sowe, attaccante gambiano classe 94′, arrivato giovanissimo nel 2013 in serie B e “protagonista” della squadra che concluse con la retrocessione e soli 19 punti in classifica. L’ex Chievo Verona ora gioca in Albania allo Skenderbeu e al 65 minuto del match contro gli svizzeri dello Young Boys, ha lasciato il segno. Il suo gol, insieme a quello di Acosty, è il sintomo di come a Castellammare siano passati giocatori di un certo livello…
Roma, Manolas e Strootman convocati dalle rispettive nazionali. Nainggolan ancora fuori dal Belgio
NOTIZIE AS ROMA – Seconda pausa del campionato 2017/2018 per lasciar spazio alle Nazionali. La settima giornata si disputerà in questo weekend dopodiché la Serie A chiuderà i battenti per riaprirli il 14 ottobre. Ci sono le gare di qualificazione al Mondiale del 2018 in Russia da disputare. I giocatori giallorossi interessati sono, al momento, Strootman e Manolas. L’olandese, infatti, rientra nella lista dei convocati del ct Advocaat diramata in vista dei match contro Bielorussia e Svezia. Strootman e compagni devono rimediare alla pesante sconfitta patita per mano della Francis nel turno precedente a questo. Altro calciatore della Roma convocato è Kostas Manolas. La sua Grecia giocherà contro Cipro e Gibilterra ed il ct Skibbe non rinuncerebbe mai al muro giallorosso.
Chi, invece, resterà a casa suo malgrado è Radja Nainggolan. Il ct Martinez sembra inamovibile nella sua convinzione di non considerare utile alla sua causa il centrocampista giallorosso. I diavoli rossi affronteranno Bosnia e Cipro in questo turno di qualificazioni ma il Ninja non rientra nella lista dei convocati che appare sul profilo Twitter ufficiale della nazionale belga.
Claudia Demenica
Juve Stabia, i convocati per il Fondi. Convocato un nuovo centrocampista!
Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio Comunale di Casola, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.26 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Racing Fondi, valevole per la sesta giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, sabato 30 settembre 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Alberto Pinto” di Caserta.
Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.
Difensori: Allievi, Bachini, Boccardi, Crialese, Gaye, Morero, Nava e Redolfi.
Centrocampisti: Awua, Calò, Canotto, Capece, Mastalli, Matute, Viola e Zarcone.
Attaccanti: Berardi, Costantini, D’Auria, Lisi, Paponi, Simeri e Strefezza.
Indisponibile: Dentice.
Tra i convocati figura il classe ’99 Carlo Gianluca Zarcone, centrocampista con un passato nelle fila di Trapani, Akragas e Bassano Virtus. Zarcone indosserà la maglia numero 27.
S.S. Juve Stabia
Callejon: “Giocherei in qualsiasi ruolo per la mia squadra”
Jose Callejon, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Goal, trasmissione in onda su Radio Kiss Kiss. Ecco le sue parole:
“Sono molto felice per la convocazione in Nazionale, lo siamo io e la mia famiglia. Stiamo lavorando molto e come squadra stiamo bene, segniamo con continuità. Con il Feyenoord abbiamo fatto bene, contava solo la vittoria e l’abbiamo conquistata. Il mister fa bene ad arrabbiarsi, un gol subito può farti eliminare e non dobbiamo sbagliare più come in quell’occasione. Reina? E’ fondamentale per noi che sia rimasto. Lo vorrei sempre con me in squadra. Milik? Sono davvero dispiaciuto per lui. Però sono sicuro che si rialzerà. Gli faccio un grosso in bocca al lupo. Con Sarri ho provato a fare il falso nueve, per la squadra farei anche il terzino. Dobbiamo sacrificarci tutti di più. La mia condizione? So che la carriera è breve e mi alleno sempre al massimo per poter essere sempre al top. Ora ci aspetta il Cagliari, non sarà affatto semplice. Veniamo da una gara di Champions ma giocheremo come al solito per portare a casa tre punti molto importanti. Insigne? Mi trovo bene con lui, è un top player. E’ un ragazzo umile che lavora tanto e si merita il meglio. Scudetto? E’ presto per dirlo, vedremo più avanti. L’importante è lavorare e fare bene. Inchino? I tifosi vengono a vederci e si meritano un inchino.
Stadio della Roma, prima riunione della Conferenza di Servizi. Contasta: “Saranno rispettati i tempi”
STADIO DELLA ROMA – Si è tenuta oggi a partire dalle 10,30 la prima riunione della conferenza di Servizi 2.0 sulla costruzione dello Stadio della Roma a Tor di Valle. All’ordine del giorno, la richiesta ai proponenti di nuove integrazioni sul progetto, che dovranno essere presentate entro la scadenza del 15 ottobre. “È andato tutto bene, per quanto riguarda la prossima seduta sarà comunicata a breve la decisione. Abbiamo tracciato una tabella di marcia e saranno rispettati i tempi… Sotto questo punto di vista non c’è nulla da segnalare” ha detto l’ingegnere di Parsitalia Simone Contasta a margine del summit ai cronisti presenti.
Il nodo “problematico è relativo al Ponte Traiano bocciato dal nuovo progetto targato Virginia Raggi
Jeda: “Mi sarebbe piaciuto vestire l’azzurro. Cagliari, quanti ricordi”
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Jeda Capucho Neves, calciatore “Il Napoli mi portava bene, l’ho affrontato tante volte e mi è capitato spesso di segnare. Quando feci l’ultimo torneo di Viareggio, nel 2000, giocavo con la squadra di Careca e tra le squadre interessate a me, c’era anche il Napoli. Tra l’altro, Careca mi parlavo molto bene del Napoli, ma purtroppo non ho mai vestito l’azzurro. Avrei molto voluto giocare a Napoli perché ho conosciuto il pubblico e lo stadio e mi sarebbe piaciuto. Allegri è cambiato tanto, è maturato molto e ovviamente adesso è un allenatore ormai affermato. Tra gli allenatori che ho avuto, mi ha dato tanto Allegri, ma anche Gasperini mi ha segnato così come Iachini. Di maestri ne ho avuti tanti, ma Allegri è quello che mi ha dato quel qualcosa in più. Domenica Gasperini e Allegri giocheranno contro e la vedo dura per la Juve, ma ad oggi ha ancora qualcosa in più che la fa venir fuori in ogni difficoltà. Gioco ancora, al Vimercatese, mi diverto e aiuto i giovani a crescere. Il Cagliari mi ha lasciato un segno importante perché è la squadra con cui mi sono espresso al meglio. Non ho mai capito la rivalità tra Napoli e Cagliari, ma l’atmosfera che si respirava in quelle partite contro gli azzurri era bellissima. La Juve non la vedo super favorita come gli anni scorsi. Il Napoli sta facendo un campionato strepitoso, esprime il più bel calcio e la Juve dovrà guardarsi bene dagli azzurri. Allan in Nazionale italiana ce lo vedrei benissimo. A Napoli dà un equilibrio pazzesco, corre tanto, ha energia e l’Italia avrebbe bisogno di uno come lui, se la merita”
Di Natale: “Il Napoli se la giocherà fino alla fine con la Juventus”
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Totò Di Natale, ex attaccante attuale presidente scuola calcio del Donatello “Mi sto divertendo con i ragazzini, sono tornato 20 anni indietro. Nel settore giovanile di Udine mi diverto tantissimo a vedere bimbi di 6 anni correre dietro ad un pallone. Negli anni in cui giocavo da prima punta forse potevo fare qualcosa di più anche nell’Italia, ma aver fatto più di 50 presenze in Nazionale mi rende orgoglioso. Contro la Spagna giocai mezz’ora e segnai e mi presi una rivincita perché sbagliai anche un rigore e ricordo che parlando con Buffon gli dissi: speriamo che il mister mi fa giocare perché avevo voglia di segnare e per fortuna segnai. Parlavo con mister Marino di Mertens, il belga mi somiglia molto. La sua storia è un po’ come la mia: entrambi abbiamo iniziato giocando da esterni e poi ci hanno scoperto prima punta. Mi sono fermato a 38 anni perché è giusto dare spazio ai giovani. Dopo 21 anni di carriera ho smesso, ed è difficile per tutti all’inizio, ma a tutto c’è un inizio e una fine. 6 mesi prima di smettere avevo capito che ero arrivato alla frutta anche perché ero nello spogliatoio con ragazzini e lì capii che dovevo smettere. Mertens lo fare giocare sempre anche perché ogni tiro è un gol. Sta bene fisicamente e mentalmente per cui bisogna sfruttare il momento, poi verrà il tempo per riposare. Noi napoletani abbiamo fame, a Napoli iniziamo a giocare in strada a 5 anni per cui siamo preparati a tutto e forse per questo abbiamo una marcia in più. Il Napoli ha dimostrato che è maturato vincendo anche partite difficili come quella con la Spal che magari lo scorso anno avrebbe perso. Credo che quest’anno se la possa giocare con la Juventus fino alla fine. Quando si va in Nazionale tutti i calciatori sperano di fare bene, nessuno gioca per fare male. Insigne è un grandissimo giocatore e non ha giocato male da solo, ma tutta l’Italia lo ha fatto. Capocannoniere? Diversi giocatori se la giocheranno quest’anno e tra questi c’è Mertens. Dybala ha dimostrato di essere un grandissimo giocatore, non è una prima punta, ma quest’anno ha capito le sue qualità, un po’ come Insigne che è diventato più concreto. Sono contento per l’Atalanta, l’allenatore è bravo e negli ultimi 2 anni è cresciuto tantissimo. L’Atalanta somiglia alla mia vecchia Udinese e anche ieri, pur soffrendo, ha portato un buon risultato a casa”
Scafati, è un pregiudicato stabiese lo scippatore del “Plaza”
E’ un 51enne stabiese lo scippatore del centro commerciale “Plaza” di Scafati. Il pregiudicato stabiese, autore di scippi anche in altre zone della città e non solo nella zona di San Pietro dove si trova il centro commerciale, era diventato un vero e proprio incubo per i visitatori del “Plaza”. I carabinieri della stazione di Scafati hanno eseguito la misura cautelare emessa dalla Procura di Nocera Inferiore e lo hanno tratto in arresto.
Napoli – sedicenne aggredito al Centro Direzionale
Un ragazzo di 16 anni sarebbe stato aggredito ieri in tarda serata al Centro Direzionale di Napoli.
Secondo il racconto della vittima, un gruppo di 6-7 ragazzi lo avrebbe avvicinato intorno alle 23.30 mentre si trovava su una panchina, iniziando a spintonarlo e colpirlo. Immediata la reazione del 16enne; da lì è nata una colluttazione dove il ragazzo ha avuto comprensibilmente la peggio, fino a perdere conoscenza. Dileguato il gruppo di altri ragazzi.
Il ragazzo è stato poi soccorso da una ambulanza presente nei dintorni per un evento gastronomico in corso. Trasportato all’ospedale Loreto Mare, gli è stato riscontrata la frattura del setto nasale e traumi facciali.
La vittima è stata trovata in possesso di un coltello ed è stato quindi denunciato. Ancora in corso le verifiche della polizia.
Fonte: Repubblica.it
Juve Stabia – Fondi, Branduani per scacciare gli spettri di un pareggio che brucia ancora
La gara tra Juve Stabia e Racing Fondi dà l’occasione alle Vespe di dare continuità alla prima vittoria in campionato, quella dello scorso sabato nel derby contro la Paganese. Il match contro i laziali, però, rappresenta anche il nuovo assalto ad una vittoria mai arrivata nel corso della stagione passata.
Nello scorso campionato doppio pareggio tra le due squadre; se il 2-2 della gara di andata fu dolcissimo per la Juve Stabia, con la doppietta finale di Super Lisi a ristabilire la parità, il match di ritorno fu amaro per le Vespe. Gara non bella ma che sembrava essere decisa dalla rete di Izzillo, quando a pochi istanti dal triplice fischio, la papera di Russo regalò a Giannone ed al Fondi un pareggio insperato.
Quel pareggio ebbe quasi il sapore di una sconfitta, con la Juve Stabia che si scoprì definitivamente fragile anche tra le mura amiche; persino il Romeo Menti cominciò ad essere stregato. Tutte le certezze raccolte in quattro mesi straordinari si sgretolarono rapidamente.
Se lo scorso febbraio fu l’allora portiere gialloblù a tradire le aspettative, ora le Vespe si presentano alla gara potendo contare su un estremo difensore in stato di grazia. Stiamo parlando di Paolo Branduani, sempre più leader e guida della difesa stabiese.
Il numero 26 è stato subito convincente, ma nelle ultime giornate le sue prestazioni si sono impennate, mostrando l’ottima intuizione avuta dai dirigenti gialloblù nelle battute finali del calciomercato. Sostanza, efficacia e leadership per il portiete stabiese, già punto fermo della squadra di Caserta.
Branduani è pronto a chiudere ancora la saracinesca, per conquistare altri tre punti pesantissimi e per vendicare un pareggio che sa ancora di sconfitta.
La CORRUZIONE
Ciclicamente ritorna sui nostri Media questo male socio-politico della Corruzione.
L’ennesimo caso di arresti e peggio connivenza con la criminalità, come quelli di questi ultimi giorni, obbliga di doverne almeno parlare, seppure in genere lo si fa solo per un paio di giorni e, spesso, con i modi retorici e insofferenti di una società che sa bene che da decenni “così fan tutti” in questa Penisola, specialmente i molti (troppi) gonfiati di destra, cantastorie di sinistra e ondivaghi di centro e rispettivi codazzi.
Tuttavia, la recentissima legge sul “Codice antimafia”, con cui si affronta in maniera più repressiva questo endemico mal costume della sparsa corruzione, ha finalmente agitato un po’ di più i tanti che, risaputamente, con la “corruzione” vivono e integrano le loro remunerazioni o acquisiscono incarichi, appalti, lauree, concessioni, posti di lavoro, vincono concorsi, ecc. e che, notoriamente, più si trovano nel mondo del Diritto e più anche in modo arrogante sono accondiscendenti.
La corruzione, diciamocelo con un po’ di onestà intellettuale e coraggio civile, è analoga all’estorsione della mafia.
Si corrompe o si deve pagare (anche con viaggi e alberghi tutto spesato, oppure aiuti per i figli che studiano all’estero, l’occorrente per farsi casa, prestiti facili, auto fiammanti, escort, gigolò, ecc.) per non avere problemi, intralci, verifiche e contestazioni, oppure per conseguire qualcosa che può anche spettare di diritto ma che, pagando, si ottiene meglio e prima, magari scavalcando o a discapito di altri.
E chi non si allinea in questa ipocrita Nazione (Stato, Regioni, Enti, Comuni) di mentalità assoggettante (mafiosa), subisce notoriamente ritorsioni di ogni genere e tipo, tra cui legali e giudiziarie, pentendosi dopo di non essersi sottomesso, perdendo tutto, anche la salute e l’esistenza. Quelli che invece lo hanno fatto, di solito sono andati avanti, persino acclamati per quanto sono stati bravi a prendere o a pagare al momento e luogo giusto.
Sicché, anche parlarne o scriverne, come in questo articolo, determina e causa insofferenza e astio se non anche rancore, da parte di parecchi, anche semplici cittadini, a riprova inquietante di quanto la corruzione si è ormai addirittura radicata come una normale abitudine nella nostra interiorità.
D’altronde, nella quotidiana realtà (non quella della nostra teatrante cultura, passerelle, manifestazioni, eventi, monologhi, dibattiti e similari) si dice spesso, con enfasi popolana, che certi Sindaci o Alti Funzionari, Parlamentari, ecc. sono stati bravi poiché hanno saputo rubare lecitamente e farsi pagare, senza mai essere scoperti.
Grandi insegnamenti alle generazioni in crescita.
La corruzione, come la mafia, è quindi una perfida mentalità che fa ritenere scontato, ad alcuni, di poter spadroneggiare – anche legalmente – a danno di altri.
Ed è vomitevole quando i troppi moltiplicati salottieri, opportunisti della trasversale politica e istituzioni, vogliono farci credere, al contrario, che i loro “padrini” non sono neanche mentalmente corrotti.
Questi kapò della politica e Istituzioni li chiamo, pulitamente, i Giustificatori di professione o di cortigianeria.
Invece, la corruzione in Italia è divenuta negli ultimi decenni come una cultura, quindi una scuola di vita, di famiglia, di Uffici, di Enti, di Palazzi, insomma di rapporti umani.
La corruzione è la capacità di uno Stato di trasformare in legale ciò che è criminale nei confronti del popolo, attraverso leggi, sentenze e regolamentazioni (ma le LORO e solo per LORO).
E non c’è peggio di quando una comune aspettativa di trasparenza, legalità e democrazia, pure sofferta, viene mortificata continuamente dalla Politica e dalle Istituzioni preposte.
La corruzione è anche l’esito dell’endemico clientelismo italiano, del nepotismo e dei conclamati bacini elettorali per lo stipendiato consenso politico, sindacale, professionale e imprenditoriale, che ha inoculato nei cittadini la celata convinzione che tutto ha comunque un prezzo, persino il diritto al lavoro che, pertanto, si può comprare con voti, tessere o soldi, quindi così giustificando automaticamente anche gli alti livelli di compiacenza, connivenza e convittualità generale, poiché “chi mangia fa molliche”, le quali vengono lasciate al popolo che così campa, nonché pure gli avanzi agli incalcolabili codazzi.
La corruzione è anche figlia della forzosa irresponsabilità dei Magistrati, che possono così discrezionalmente decidere, poiché la Giurisprudenza in Italia è divenuta nel corso dei decenni la vera e unica Legge, mentre le norme non vengono neppure più considerate, anche in quanto sono scritte da “fior fiore” di giuristi vari, ma evidentemente politicizzati nonché, per questo, pure incaricati e pertanto in evidente carente buona fede e onestà intellettuale.
Sicché, e non a caso, impera l’incertezza del Diritto e della pena, innescando di conseguenza continue conflittualità sociali, a tutto beneficio dell’accrescimento dei poteri politico-giuridici centralizzati e periferici e, pertanto, accrescendo il forzoso sistema di assoggettamento della gente comune.
Di conseguenza, le norme sono generalmente, in modo lapalissiano, emanate con confusione, labilità, imprecisione e indolenza, tant’è vero che, mentre una volta gli avvocati ai propri clienti dicevano che come riferimento si aveva il Codice, oggi sono costretti a ripetere che il giudizio dipende da chi è il Giudice e come, secondo la sua visione, interpreta la legge e i fatti.
Inoltre, comprendiamo tutti che in una città e annessa provincia, la diffusa corruzione politico-sociale e la criminalità sono anche proporzionate alla mescolanza e accidia pure di parte del distretto giudiziario.
Ma ciò che di certo diventa oltremodo deflagrante è l’ipocrisia culturale e soprattutto scolastica, quest’ultima la più nociva nel tempo.
E così la corruzione dilaga. In Italia, alla fine e come sempre, di fatto paga anche per questo il parco buoi dei contribuenti, pure per mantenere le pletore di corrotti dell’altrettanta politica, istituzioni, burocrazia, di Stato, Regioni, Enti, Comuni.
Cosa si può fare?
Le due recenti norme, quella del 2014 sullo “scambio di voto” e questa del 2017 sul “codice antimafia”, per quanto da profano possa comprenderne di Diritto, sembrano un discreto relativo argine, seppure poi nel mondo degli umani molto dipende da come e chi deve valutare, operare e decidere, nella fattispecie gli Inquirenti e i Giudici.
Ma ci sono altre due, a mio avviso, indispensabili obblighi che si dovrebbero forzosamente imporre e senza i quali tutto sarà sempre vano.
Brevemente e come scrivo da anni:
- Introduzione in tutta la scuola dell’obbligo, e in modo proporzionale ma quotidiano al pari di una materia fondamentale, dello studio dei “diritti e Doveri”.
- Revisione attitudinale e psicologica, ogni dieci anni, di tutti coloro, nessuno esente, dai piani più altissimi ai livelli inferiori del sistema pubblico-politico-giuridico-burocratico che, direttamente o indirettamente, anche per concessioni o incarichi e quant’altro annesso e connesso, siano alle dipendenze o abbiano anche solo collaborazioni e partecipazione con lo Stato, Regioni, Enti e Comuni.
Diversamente, nessuna legge potrà cambiare in modo incisivo mai nulla.
Nel mondo degli umani, ci dice la scienza moderna, comanda la mente, il resto è una conseguenza. Se questo nostro fantastico cervello, così potentemente predisposto, ma altrettanto così ancora vuoto alla nascita, non viene civilizzato e socializzato, riterrà col tempo di essere ancora nella giungla a fare il cavernicolo.
E nei nostri Palazzi, come pure nell’ultimo più piccolo Comune, i primitivi che si vantano d’essere dotti, purtroppo abbondano.
Noi cittadini comuni, però, non millantiamo di essere indenni dal marcio nel nostro Stato.
Un prossimo articolo infatti, lo dedicherò a noi: “Il pizzetto”.
Circumvesuviana e Trenitalia – altra giornata di passione per i pendolari
Dopo la giornata tragica di ieri, si preannuncia un altro giorno complicato per gli utenti della Circumvesuviana e di Trenitalia.
Ha dunque la coda lunga lo sciopero di martedì, che ha portato a soppressioni a catena anche nelle giornate di mercoledì, giovedì ed oggi. Già dalle prime ore della mattina tantissimi pendolari si sono riversati sulla stazione di Via Nocera in cerca di un treno di fortuna da prendere. Poche le “corse” garantite, salvo ulteriori sorprese che potrebbero far saltare anche quelle
La situazione è resa ancor più complessa dallo sciopero di Ferrovie dello Stato, proclamato per oggi dalle 9 alle 17. Presso la stazione di Piazza Matteotti sono stati visti in mattinata non pochi turisti chiedere indicazioni ed aiuto in preda a dubbi e perplessità.
Emblematico il commento di una ragazza che attendeva un treno alla stazione di Via Nocera: “Oggi pomeriggio ho un esame, ma non so se e quando arriverò a Napoli..chi lo spiega al mio Professore?”
Il Sito di Vindolanda regala ancora emozioni: trovate due spade romane
Vindolanda e le continue scoperte
Nel forte di Vindolanda è stata fatta una delle scoperte più singolari della stagione. Due spade romane e giocattoli in legno sono stati reperiti sul sito.
Le spade in metallo e quelle in legno sono state rinvenute all’interno della caserma romana a Vindolanda vicino al muro di Adriano risalenti a circa 2000 anni fa.
I reperti verranno esposti al pubblico in autunno in un museo del sito a Northumberland.
La prima spada è stata trovata da Rupert Bainbridge nell’angolo di una grande sala della caserma romana.
La spada presenta la punta piegata e secondo gli studiosi fu abbandonata proprio perché inutilizzabile.
La seconda spada, è stata rinvenuta senza l’elsa di legno, ma possedeva il fodero, la lama intatta, ed è stata recuperata in una stanza adiacente a quella in cui è stata trovata la spada precedente.
Le armi in epoca romana, soprattutto per un soldato, erano un oggetto molto prezioso, per essere stata rinvenuta in quel luogo, il soldato doveva averla lasciata perché andava di fretta. Forse una fuga?
In un’altra stanza sono state rinvenute due piccole spade di legno, zoccoli da bagno, scarpe di cuoio, coltelli, spille, frecce e bulloni di ballista (è una grande macchina d’assedio inventata dai Greci e usata soprattutto dai Romani).
Si ritiene che i reperti siano datati a partire dal 120 d.C circa, quando il forte era abitato da circa mille persone.
Il sito di Northumberland è stato indagato per più di 40 anni, nel 1994 sorprese gli studiosi con il rinvenimento di una moneta d’oro dell’imperatore Nerone datata tra il 64 e il 65 d.C.
Nel 2014, nei pressi del muro di Adriano fu trovato un singolare reperto; un sedile da bagno in legno, appartenente ad una latrina romana.
Nell’estate del 2017, la caserma regalò altre sorprendenti reperti; furono trovate 25 tavolette in legno di cui : lettere, liste e corrispondenza personale appartenenti al I secolo.
Tra queste tavolette figurava il nome di un certo Masclus, a cui era stato concesso il commeatus (la libera licenza).
Il sito non termina di stupire archeologi e appassionati. Alla prossima scoperta!
Caserta: “Vincere a tutti i costi con il Racing Fondi”
Per la consueta conferenza stampa della vigilia del match di domani al “Pinto” contro il Racing Fondi, si è presentato ai nostri microfoni in quel di Casola, il tecnico delle vespe Fabio Caserta. Ecco le sue parole:
“L’iniziativa di ieri mi è piaciuta molto, è stato un modo divertente di avvicinare i tifosi a me e alla squadra. Racing Fondi? al di là della classifica io non mi fido, credo sia una buona squadra. Ha qualche giocatore importante e non va assolutamente come squadra. Ho parlato con i ragazzi e ho raccomandato di non peccare di presunzione. Siamo felici per la vittoria nel derby di Pagani ma la dobbiamo archiviare subito, giochiamo in casa e vogliamo vincere. Sono sicuro che se scenderemo in campo come a Pagani, faremo molto bene. L’atteggiamento deve essere grintoso e voglioso di vincere. Finora abbiamo sbagliato solo i 45 minuti del secondo tempo con il Trapani, per il resto sono sempre stato contento dell’atteggiamento. Il rientro di Viola? Devono stare tutti sull’attenti perchè ora abbiamo tre gare in una settimana e sicuramente farò ruotare gli uomini. Ora penso al Fondi e a vincere, poi si vedrà. Rapporto con Manniello? Abbiamo sempre avuto un rapporto sincero e di amicizia. Lui vuole sempre vincere e ci troviamo d’accordo su tante cose, abbiamo davvero un bel rapporto.”
‘Staffetta’ all’Ovs, arrestata una 22enne di Castellammare
‘Staffetta’ all’Ovs, arrestata una 22enne di Castellammare
Una coppia di ventenni veneziani è finita nei guai, arrestata lei, denunciato lui, per aver tentato di rifarsi il guardaroba gratis all’Ovs di piazza della Libertà a Bassano del Grappa. Come riporta veneziatoday, i fatti risalgono a giovedì pomeriggio quando ai carabinieri è arrivata la segnalazione di una ragazza che era uscita dal punto vendita con la borsa stracolma per poi farvi rientro e riuscire, sempre carica di merce. Y.M., 22enne di Castellammare di Stabia residente a Spinea, è stata arrestata in loco. Messi alle strette, i due hanno confessato e i vestiti, del valore di 150 euro, sono stati restituiti al negozio.
Oggi avvenne, Massa regalò a Pesaola la Coppa delle Coppe
Lo ripota il sito del Napoli, sscnapoli.it
Il giorno 29 settembre il Napoli ha giocato nove partite, sette in serie A, una in serie B ed una in coppa delle Coppe, ottenendo cinque vittorie e tre pareggi con una sola sconfitta.
Ricordiamo l’1-0 al Bodo Glimt nella coppa delle Coppe-1976/77.
Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:
Carmignani; Bruscolotti, La Palma; Burgnich, Vavassori, Orlandini; Massa, Juliano (71′ Montefusco), Savoldi, Vinazzani, Chiarugi
I gol: 35′ Massa
Quel Napoli riuscì ad arrivare fino alle semifinali della coppa delle Coppe e fu eliminato dall’Anderlecht anche per l’arbitraggio non certo favorevole dell’inglese Matthewson nella gara di ritorno.
Questo il cammino degli azzurri in quella competizione. Sedicesimi di finale: 2-0 a 1-0 al Bodo Glimt. Ottavi di finale: 1-1 e 2-0 all’Apoel Nicosia. Quarti di finale: 0-0 e 2-0 allo Slask Wroclaw. Semifinale contro l’Anderlecht: 1-0 al San Paolo, ma 0-2 in Belgio.
Dopo aver battuto il Bodo per 2-0 all’andata (doppietta di Speggiorin), il successo al San Paolo porta la firma di Giuseppe (Peppe) Massa. L’ala ha segnato 36 gol in maglia azzurra ed occupa il ventottesimo posto tra i bomber della storia del Napoli: 24 reti in 102 presenze in serie A, 8 in 31 in coppa Italia e 4 nelle 17 partite nelle coppe europee.
Manchester City: “Aguero coinvolto in un incidente: sarà valutato oggi”
Il comunicato del club
L’attaccante del Manchester City, Sergio Aguero, è stato coinvolto in un incidente stradale a bordo di un taxi che lo terrà fuori anche nella sfida col Napoli di Champions. Questo il comunicato del club: “Tornerà a Manchester questa mattina e il suo status sarà monitorato prima del match di Premier League di domani contro il Chelsea”.
Ischia – aliscafo urta la banchina e poi prende fuoco. Paura sull’isola
Ischia – aliscafo urta la banchina e poi prende fuoco. Paura sull’isola
Nel pomeriggio di ieri tanta paura al porto di Ischia. Un aliscafo partito da Napoli ha errato le manovre di attracco alla banchina del porto isolano.
Pare che l’impatto, avvenuto tra l’imbarcazione ed il pontile due, abbia danneggiato la sala macchine dell’imbarcazione, che avrebbe preso fuoco. Chiaramente visibile una fitta nuvola di fumo uscire dall’aliscafo.
Immediato l’intervento della Guardia Costiera che ha sgombrato l’area,evitando pericoli per i tanti pendolari e turisti presenti.
Napoli, episodio di bullismo al Centro Direzionale. Aggredito un 16enne
Un nuovo episodio di bullismo a Napoli. Un ragazzino di 16 è stato malmenato nella zona del Centro Direzionale da alcuni suoi coetanei, a pochi metri da dove si sta tenendo in questi giorni la manifestazione sull’International Street Food. Il ragazzino ha raccontato alle autorità competenti l’accaduto, spiegando che si trovava su una panchina, quando è stato avvicinato da questa baby gang. Ancora non sono stati trovati gli aggressori di quest’ennesimo episodio di bullismo, mentre il ragazzo è ricoverato all’Ospedale Loreto Mare, con una prognosi di 30 giorni, dopo aver riportato diverse fratture agli ossi nasali e traumi facciali.
Auriemma: “Napoli macchina da goal, forse non vincerà la miglior difesa”
Auriemma: “Napoli macchina da goal, forse non vincerà la miglior difesa”
Raffaele Auriemma su Tuttosport: “Chissà se quest’anno vincerà lo scudetto nuovamente la squadra con la difesa migliore oppure se vivremo il grande ribaltone a favore di chi i gol è abituato soprattutto a segnarli. Napoli e il Napoli attendono febbrilmente interessati, per la straordinaria produzione offensiva che colloca la squadra di Sarri al primo posto nella speciale graduatoria europea. Sì, il Napoli ha la migliore macchina da gol del continente, con i 22 gol messi a segno nelle prime 6 giornate di campionato. Il Psg e il Manchester City, i cui titolari sono sceicchi, ricchi e consanguinei (Tamim Al Thani e Mansour Bin Zayed) ne hanno in classifica 21, il Barcellona 20 ed il Borussia Dortmund 19. E’ una conferma della crescita di una squadra che ruota intorno al trio Callejon-Mertens-Insigne, capaci di cancellare l’idea che in formazione debba esserci necessariamente un bomber a cui affidare il compito di buttarla dentro. Insigne 4 gol, due consecutivi tra Spal e Feyenoord; poi Callejon, che di gol in stagione ne ha realizzati 6, 5 dei quali nelle ultime 5 sfide; Mertens è il fiore all’occhiello, con 8 gol in saccoccia e il passo imperiale nelle ultime 6 partite tra campionato e Champions: 7 gol, solo la Spal l’ha fatta franca”.







