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Giustizia A Fette (Lo Piano Saint Red)

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Ancora una volta la Giustizia italiana ne esce “a fette”, visto che, a distanza di quasi 30anni l’ex funzionario, dirigente della Polizia di Stato, Capo della Mobile di Palermo, Capo della Sezione Siciliana della Criminalpol, N° 3 del Sisde, “Bruno Contrada”, e’ stato prosciolto da ogni accusa.

Il collegio difensivo di Contrada, a seguito della sentenza, ha diffidato il ministero dell’Interno e l’Inps per la reintegra immediata nei ranghi dell’Amministrazione del loro assistito ed a riconoscere al super poliziotto di Palermo le cifre non corrispostegli durante i 25 anni di interdizione dai pubblici uffici.

Cifre che, come riferito dai legali, si aggirano nell’ordine di diversi milioni di euro, al netto di quella che sarà poi la richiesta di risarcimento per l’ingiusta detenzione.

Il suo nome e’ stato associato per anni ai presunti rapporti fra i Servizi Segreti italiani e la criminalita’ organizzata, culminati nella strage di Via D’amelio, dove mori’ in un attentato il Giudice Paolo Borsellino. In quel periodo il Giudice ucciso, indagava sia sui collegamenti fra Mafia e Stato, che alla cosiddetta “zona grigia” tra la legalità e l’illegalità.

Arrestato il 24 dicembre 1992, Contrada, si è sempre dichiarato estraneo ai reati attribuitigli, non e’ stato creduto, e condannato in via definitiva nel 2007 a 10 anni di carcere per concorso esterno in Associazione mafiosa. Nel 2011-12 venne respinta la richiesta di revisione del processo e sempre nel 2012 finì di scontare la pena.

Sembrava che a partire da questa data, fosse stata messa una pietra tombale sulla colpevolezza di Contrada, se non fosse intervenuta la Corte Europea per i Diritti dell’uomo(CEDU).

Sta di fatto che che l’11 Febbraio 2014, la stessa Corte, ha condannato lo Stato Italiano. Avendo ritenuto che : la mancata e ripetuta non concessione degli arresti domiciliari a Contrada sino al Luglio del 2008, (pur essendo gravemente malato, e malgrado la palese incompatibilita’ del suo stato con il regime carcerario), fosse una violazione dell’articolo 3 “CEDU” (divieto di trattamenti inumani e degradanti).

E non finisce qui’:

Il 13 aprile 2015 la stessa Corte europea ha stabilito che Contrada avesse un risarcimento per danni morali, perché non doveva e non poteva essere condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

La motivazione? all’epoca dei fatti (1979-1988), il reato non era ancora previsto dall’Ordinamento giuridico italiano che parla di ” Nulla poena sine Lege.

Gli avvocati di Contrada avevano presentato istanza di revoca della condanna, respinta dalla Corte d’appello di Palermo, e infine accolta nel 2017 dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato “ineseguibile e improduttiva di effetti penali la sentenza di condanna.
Continuiamo nel racconto surreale :
Il 26 luglio 2017 viene perquisita la sua abitazione, mentre Il 14 ottobre 2017, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha revocato il provvedimento di destituzione di Bruno Contrada, ex dirigente della Mobile di Palermo ed ex 007 del Sisde.

La decisione è conseguenza della sentenza della Cassazione, che ha annullato a Luglio la condanna di Contrada a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

La revoca della destituzione è retroattiva, parte dal Gennaio 1993, data della rimozione dal servizio dell’ex dirigente della Mobile, dopo il suo arresto avvenuto nel dicembre del 1992.

Oggi si puo’ affermare che la Corte di Cassazione ha messo la vera pietra tombale ad una vicenda iniziata 25 anni fa, (24 dicembre 1992), quando Contrada venne arrestato, perché accusato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso, sulla base delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia come Tommaso Buscetta e Salvatore Buscemi.

Fine della gogna :

Oggi Contrada ha 86 anni, i soldi che dovra’ incassare non potranno mai restituirgli tutti gli anni che ha passato in prigione, e ancor meno la dignita’ persa.

Casi come questi in Italia ne accadono a centinaia, ci rimettono le penne i cittadini che pur essendo innocenti, non hanno la possibiilita’ di essere difesi da buoni avvocati e sono alla merce’ di giudici spesso ignoranti nelle materie giuridiche, e presuntuosi nel non voler ammettere le loro lacune nel campo giudiziario.

Lo Piano Saint Red

Pallavolo, un punto all’esordio per l’Indomita Salerno

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SERIE C FEMMINILE PRIMA GIORNATA

 INDOMITA SALERNO – PALLAVOLO POZZUOLI 2-3

(25-15, 13-25, 18-25, 25-17, 7-15)

INDOMITA: Grimaldi 3, Izzo, Lanari 13, Losasso 5, Morea, Naddeo, Sacco 5, Scoppetta 2, Serban 4, Valdes 15, Verdoliva 2, Truono (L), Rossin (L2). All. Tescione

POZZUOLI: Cappelluzzo, Di Gennaro, Illiano, Piciocchi G. Piciocchi R., Ranieri, Scalzone, Stanzione, Tuselli, Caputo (L), Di Francia (L2). All. Simonte

Arbitro: Bocchino di Cava de’ Tirreni

 

Tante emozioni, tanto pubblico e un punto in classifica. Si può riassumere così l’esordio dell’Indomita femminile nel campionato di serie C. Alla Senatore le ragazze di coach Tescione lottano con grinta e determinazione ma cedono al tie break contro la Pallavolo Pozzuoli dopo oltre due di autentica battaglia sotto rete sin dal primo pallone. L’Indomita scende in campo con Sacco opposto, Scoppetta in regia, nonostante i problemi fisici, Valdes e Lanari di banda, Truono libero e Grimaldi e Losasso centrali. E proprio quest’ultima firma il primo punto stagionale di un’Indomita che parte un po’ contratta e consente al Pozzuoli di andare subito avanti. Il set però è equilibrato con l’Indomita che si riporta a meno uno con Grimaldi. E’ soprattutto il muro, prima di Sacco e poi di Valdes, a tenere l’Indomita attaccata al Pozzuoli (8-10). Poi arrivano i punti di Lanari e Valdes e l’Indomita trova il primo vantaggio sul 17-16. L’ace di Serban porta l’Indomita avanti di due, 20-18 ma quota 23 è ancora parità. Pozzuoli spreca un setpoint poi Lanari, prima con un attacco e poi con un ace, regala il primo set all’Indomita con il punteggio di 27-25. Nel secondo set dopo una buona partenza Indomita con Valdes che firma il 4-2, il Pozzuoli sale in cattedra. Calano le percentuali in ricezione della squadra di coach Tescione e Stanzione e socie scappano via nel punteggio. Con Scoppetta ko, in regia Tescione si affida a Lorena Serban, ma Pozzuoli non lascia spazio e chiude 25-13. Il terzo set si apre con due punti consecutivi di Losasso. Sembra un’altra Indomita ma dal 3-1 firmato Sacco, Pozzuoli infila un break di 7-0 che indirizza il parziale. L’Indomita, spinta dal pubblico, prova a reagire, dal 12-20 si riporta anche a meno 5 con l’ace di Grimaldi, 18-23, ma alla fine Pozzuoli chiude 18-25. Nel quarto set è proprio Lorena Serban a caricare la squadra prima con un muro e poi con l’ace del 9-6. Si riaccende la luce in casa Indomita e con gli attacchi di Valdes l’Indomita arriva anche a più 4, 16-12. Poi coach Tescione inserisce Verdoliva per sfruttarne il servizio e la giocatrice risponde presente con due ace. Poi ancora Lanari e Valdes prima del muro di Losasso che chiude il set 25-17. Al quinto set Pozzuoli parte meglio approfittando di qualche errore in casa Indomita. Al cambio campo è 8-3 per le ospiti. L’Indomita prova con l’ultimo sussulto di orgoglio con il punto di Lanari a rientrare nel set ma c’è poco da fare: Pozzuoli chiude 15-7 portandosi a casa quindi due punti. “Per gli equilibri che abbiamo avuto nel corso del match, con il cambio obbligato in regia, credo sia un punticino guadagnato anche se resta un pizzico di rammarico. Era una gara che avremmo potuto portare a casa. Siamo partiti male nella fase di ricezione e la cosa che ci ha contraddistinto è stato il numero di errori troppo elevato rispetto al Pozzuoli che ha gestito meglio la fase di contrattacco. Comunque le note liete ci sono ma dobbiamo lavorare e prepararci al meglio per la prossima gara, che sarà difficile come lo saranno tante in questo campionato di serie C femminile che quest’anno è di altissimo livello”. Nel prossimo turno di campionato, l’Indomita sarà di scena sul campo del Pontecagnano. L’atteso derby si giocherà sabato 21 ottobre alle 18.30.

 

 

I risultati della prima giornata: Indomita Salerno-Pallavolo Pozzuoli 2-3, Ribellina-Alma Volley 3-1, Cava Volley-Pontecagnano 0-3, Nola Città dei Gigli- MpAuto Cava 3-0, Arzano-Phoenix Caivano 3-1, Oplonti-Volare Benevento 3-2, Volley Ball Stabia-Cs Pastena 3-1
La classifica: Pontecagnano, Nola, Arzano, Volley Ball Stabia, Ribellina 3, Pozzuoli, Oplonti 2, Indomita e Volare Benevento 1, Alma Volley, Cava Volley, MpAuto Cava, Caivano e Cs Pastena 0

Pendolari dello spaccio, in manette due ragazzi

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Quasi quotidianamente si recavano da Caivano a Caserta per vendere la cocaina a clienti con cui si erano accordati in precedenza tramite contatti telefonici. I pusher utilizzavano termini fantasioni come ‘maglietta‘ o ‘materiale edile‘ per indicare la droga. A finire in mantette una coppia di ragazzi di  24 e 37 anni. I due sono stati arrestati dai carabinieri e portati in carcere su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che concordando con l’ipotesi della Procura secondo cui la coppia si sarebbe resa responsabile di numerosi episodi di spaccio non solo a Caserta, ma anche nel comune limitrofo di Casagiove. Dalle indagini risulta che i due contattavano telefonicamente i clienti, con cui si accordavano senza mai parlare esplicitamente di cocaina. Per alludere alla sostanza illecita ricorrevano a frasi come “Ti porto un film” dicevano qualche volta, o “ti porto delle magliette“. Gli inquirenti dopo aver ascoltato molte di queste telefonate, hanno fermato dei consumatori e alcuni  hanno confermato l’identità dei  due pusher.

La conta dei collegi di Berlusconi: «Faremo cappotto in Veneto e Sicilia»

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Berlusconi: «Sarà l’ultima mia battaglia»

Silvio Berlusconi si butta nella mischia elettorale certo che il Rosatellum possa portare grandi benefici al suo partito e alla coalizione e fa la conta dei collegi: «Faremo cappotto in Veneto e Sicilia».

Berlusconi: faremo cappotto nei collegi in Veneto e Sicilia

Silvio festeggia con i suoi il Rosatellum: “Sarà l’ultima mia battaglia”

ISCHIA – Le elezioni del 2018 per Silvio Berlusconi hanno un significato particolare. Anche personale. Non ha la sicurezza di potersi candidare: attende la Corte dei diritti dell’uomo che si riunisce il 22 novembre. «E poi dovrò aspettare sei mesi per la sentenza», ha detto il Cavaliere sabato a Ischia. Ma in ogni caso ha assicurato che sarà in primissima fila per conquistare la maggioranza e tornare al governo con il centrodestra. «Porterò Forza Italia al 25% e la coalizione oltre al 40%. Sarà la mia ultima sfida politica della vita».

L’ex premier, in questi due giorni tra Ravello e Ischia, dove gli azzurri campani hanno dato una grande prova di forza, ha spiegato il senso della sua operazione. Ne ha parlato pure in pubblico, ma in privato è sceso nei particolari con alcuni dirigenti di Forza Italia.

Particolari che sono legati alla nuova legge elettorale: collegi uninominali da vincere, alleati da inventare, soprattutto al sud, dove gli azzurri non potranno sommare i voti della Lega. Tra l’altro – questo il timore – al Nord Salvini vorrà fare la voce grossa: magari ringalluzzito dai risultati dell’Austria, che vede vincitore un partito popolare che non segue il modello Merkel ma quello dell’ungherese Orban, fortemente caratterizzato da una politica di chiusura dei confini ai migranti.

Berlusconi ha insistito sulla necessità, nelle regioni meridionali, di favorire e aiutare in tutti i modi la nascita della cosiddetta quarta gamba di centro. Con l’obiettivo almeno del 4%. L’esempio è quello siciliano, dove il quarto petalo del centrodestra è stato costruito attorno l’Udc di Lorenzo Cesa e ai Popolari-Autonomisti di Saverio Romano. Prioritaria rimane però la crescita di Forza Italia in tutto il Paese, riportando al voto una parte di quegli italiani che votava per il Pdl. Il Cavaliere parla sempre di «lucida pazzia», del coraggio di darsi degli obiettivi ambiziosi. «Se riusciamo a portare Forza Italia oltre il 20% e il centrodestra al 40% – ha detto il Cavaliere – avremo la maggioranza sia alla Camera che al Senato. È non sarà necessario fare la grande coalizione con il Pd».

Berlusconi va alla guerra con tutta la convinzione e la determinazione che lo caratterizza. Le prossime politiche saranno «l’ultima battaglia della vita». E vuole vincerla. Collegio per collegio, dove vuole mettere i più forti, i ras del consenso. Niente paracadute nelle liste bloccate del proporzionale: lì andrà il grosso delle new entry: società civile, giovani, imprenditori. «Certo – spiega Domenico De Siano, coordinatore campano di Fi – dobbiamo aprire le nostre liste, ma è necessario pure garantire quote alla nostra classe dirigente. Il presidente Berlusconi saprà dosare il giusto equilibrio, come sempre». Paolo Russo, il commissario azzurro di Napoli che conosce molto bene il territorio, nega che il Rosatellum penalizzi Forza Italia al Sud. «A lasciarci le penne ovunque sarà il Pd», sostiene. Ha fatto un po’ di conti e dice che per quanto riguarda la Campania Forza Italia, tra Caserta e la provincia di Napoli, riuscirà a conquistare almeno 6 collegi uninominali sui 22 della Camera. E questo in base ai sondaggi di queste settimane, che danno il partito Berlusconi in Campania attorno al 24%. «Se il Cavaliere e la nostra capacità ci porteranno al 30% potremo fare bingo. Brunetta a Ischia ci ha spiegato che se ci avviciniamo al 40% la vittoria nei collegi uninominali cresce in maniera non proporzionale ma esponenziale».

Berlusconi e i suoi esperti hanno cominciato a fare un po’ di conti sulla base della nuova legge elettorale. Conti parziali relativi alla Camera e sulla base dei sondaggi attuali. Viene fuori che in Veneto il centrodestra unito potrebbe conquistare tutti i 17 collegi uninominali.

Cappotto anche in Sicilia: 20 su 20, sempre che alle regionali del 5 novembre dovesse vincere il centrodestra con Musumeci. In Piemonte il centrodestra potrebbe vincere 10 collegi uninominali su 17. In Liguria 4 su 6, nel Lazio 7 su 21, in Puglia 5 su 16. In Emilia Romagna e in Toscana dipenderà dal peso di Mdp e da quanti collegi gli scissionisti faranno perdere al Pd.

vivicentro.it/politica
vivicentro/La conta dei collegi di Berlusconii: «Faremo cappotto in Veneto e Sicilia»
lastampa/Berlusconi: faremo cappotto nei collegi in Veneto e Sicilia AMEDEO LA MATTINA – INVIATO A ISCHIA

Termina il precampionato della Givova Ladies. Ottaviano: “Contento della crescita del gruppo”

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Il coach scafatese riassume il primo mese e mezzo di stagione: “C’è ancora da lavorare, ma siamo a buon punto in vista dell’esordio contro Capri”

Dopo quasi due mesi di preparazione si è chiuso il precampionato della Givova Ladies Scafati. Le ragazze di coach Nicola Ottaviano hanno sostenuto una lunga serie di test per preparare al meglio l’inizio di una stagione che si preannuncia più dura che mai. Le ultime gare, in ordine cronologico, sono state disputate, sempre in trasferta, contro la Polisportiva Sorrento (56-70) e Ruggi Salerno (39-62).
Questo il commento complessivo sulla prima fase dell’annata da parte di coach Nicola Ottaviano. “E’ stato un buon precampionato. Abbiamo cominciato a giocare contro formazioni di A2 per capire il nostro livello fisico a che punto era. Poi abbiamo affrontato una serie C per provare i nostri schemi. Infine le nostre ultime avversarie sono state formazioni della nostra categoria, per iniziare a capire di che pasta è fatta la prossima serie B. Sono inoltre contento di aver inserito Negri, che si è integrata benissimo con il resto delle compagne. Il gruppo sta crescendo e lo staff è soddisfatto. Questa settimana lavoreremo più nello specifico, perché c’è ancora da migliorare qualche aspetto sul piano tattico, ma siamo a buon punto. Non vediamo l’ora di affrontare Capri, compagine che si prevede sia abbastanza ostica”.

/UFFICIO STAMPA

Di Francesco suona la carica: “Ripartiamo dal secondo tempo visto contro il Napoli”

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha dichiarato all’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, che vuole ripartire da quanto di buono si è visto nel secondo tempo della sfida con il Napoli, persa per 1-0, grazie alla rete di Lorenzo Insigne. Ecco un estratto delle dichiarazioni dell’ allenatore giallorosso alla Rosea :”Il Napoli è una squadra eccellente, che lavora insieme da anni – ha spiegato ai suoi l’allenatore giallorosso – noi abbiamo dimostrato di essere a un passo da loro. Dobbiamo ripartire con l’atteggiamento e dall’aggressività del secondo tempo. Crediamoci”

Casola, uno stabiese investe i familiari della moglie con il suo furgoncino

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Un incidente stradale che apre uno spiraglio a tanti sospetti. Ieri intorno alle 11 di mattina, un 37enne originario di Castellammare di Stabia ha investito i familiari di sua moglie in via Raffaelli a Casola.

Ha travolto con il suo furgoncino modello Ape gli zii acquisiti, una coppia di 60 anni. Il fatto che ha insospettito gli investigatori, come riporta Metropolis, è che l’uomo non si sia fermato per soccorrerli, ma anzi ha proseguito per la sua strada non curante dell’accaduto.

Roma, incendio nella zona di Mezzocammino

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Nella giornata del 15 ottobre 2017 due squadre dei Vigili del fuoco del Comando, sono intervenute nella zona di Mezzocammino, per domare l’incendio di un appartamento al secondo piano di una palazzina. Gli operatori, sono giunti sul posto con un’autobotte, un’autoscala, il carro autopriotettori, il capo turno provinciale e il funzionario di servizio.

Il personale VVF, dopo aver indossato le protezioni individuali, ha dato avvio all’operazione di spegnimento  dell’incendio dell’appartamento, impedendo il propagarsi delle fiamme nel resto dell’appartamento. Durante le fasi di spegnimento i Vigili del fuoco hanno tratto in salvo un uomo di 30 anni affidato poi alle cure mediche del personale del 118. Salvati, anche tre cagnolini che si trovavano nell’alloggio. Al termine dell’intervento é stato, temporaneamente, impedito l’uso dell’appartamento. Sul posto è intervenuta anche l’Autorità competente.

Napoli – Inter, i nerazzurri arriveranno al top per provare a battere gli uomini di Sarri

Dopo la partita di Champions con il Manchester City, il Napoli affronterà l’ Inter nel big match di giornata. I nerazzurri sono reduci dalla grandissima vittoria nel derby della Madonnina per 3-2, ed è per questo che saranno carichi a mille per battere anche il Napoli. Secondo l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, l’ Inter partirà un gradino più avanti: “Contro il Napoli non sarà la stessa storia, ma rispetto alla squadra di Sarri non c’è la Champions di mezzo, non c’è il City, e dunque la possibilità di prepararsi al meglio, magari riproponendo quel Vecino elastico tra difesa e trequarti che tanto male ha fatto al Milan”. 

In fiamme strutture di uno stabilimento balneare nel comune di Senigallia

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Nella notte del 16 ottobre  intorno alle 02.00 circa, i Vigili del fuoco sono intervenuti nel comune di Senigallia nella località lungomare Cesanella per via di un incendio. Sconosciute le cause che hanno hanno originato le fiamme. Coinvolte dal fuoco le strutture di uno stabilimento balneare. I Vigili del fuoco intervenuti sul luogo, sono giunti con due automezzi e sette unità, riuscendo a limitare e spegnere le fiamme. Al termine delle operazioni il sito é stato messo in sicurezza. Presente il personale Vvf dell’ufficio di polizia giudiziaria, per eseguire i rilievi di competenza.

Rinascita.I.V.: Muscariello firma il pari, con una tifoseria eccezionale !

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde nel pomeriggio di ieri ha esordito in campionato nella prima gara caslinga, allo stadio “Rispoli” supportata da un’eccezionale cornice di tifosi gialloblu. Un “Rispoli” gremito con quasi 300 persone,che non si vedeva da anni. I gialloblu hanno tentano fino alla fine di portare a casa il massimo risultato,mettendo in campo tanta voglia,sorretti  dagli ultras gialloblu. I ragazzi di mister Massimo Fontanella sin da primi minuti di gioco hanno mantenuto il pallino di gioco,fino al quarto d’ora quando il Maued Sport ha alzato il proprio baricentro e chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio con un calcio di rigore segnata da Marino. (rigore da rivedere) Nella ripresa con l’entrata di Trani in campo e l’uscita di Di Meglio,la squadra isolana ha alzato il baricentro andando più volte alla conclusione,fino a trovare il gol del pareggio su un colpo di testa di Muscariello grazie ad un corner battuto da Trani. Il gol del pareggio ha dato la giusta carica ai padroni di casa che forse potevano fare qualcosa in più,anche perchè le occasioni non sono mancate. Un pareggio che comunque va stretto contro una formazione che sembra essere di categoria. Alla fine di tutto un plauso va ai tifosi,che nonostante la categoria hanno dimostrato di amare questa maglia e sostenerla in qualsiasi campionato che si disputi.

LE FORMAZIONI – La Rinascita Ischia Isolaverde deve fare a meno di Enzo Restituto, uscito malconcio dalla gara di Coppa con la Torrese e viene schierata da Fontanella con un 4-4-2 che prevede Tufano fra i pali e la difesa formata da Ciccarone, Del Deo, Trani A. e Pilato. A centrocampo Di Meglio, Buono, Fondicelli e Ferrandino, mentre in attacco agiscono Piro e Muscariello. Sul versante opposto, il tecnico Marino mette in campo il suo Maued Sport col 4-4-2. La squadra ospite gioca con Vitolo in porta e la difesa Crumetti, Cuomo Lastra e Mango. A centrocampo si muovono Massaro, Cardinale, Nebboso e Marielli, mentre in attacco ci sono i due Marino.

LA PARTITA – La gara inizia in una cornice particolare e stupenda. Il primo episodio è una ammonizione ai danni di Ciccarone, al 4’. Al 6’, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Muscariello quasi sorprende il portiere ospite. Passano solo pochi secondi e la Rinascita Ischia ha una grandissima occasione per passare in vantaggio: Piro lavora un buon pallone sulla tre quarti avversaria, la palla giunge a Di Meglio che di tacco serve l’accorrente Muscariello che, tutto solo, da poco dentro l’area sbaglia clamorosamente mandando la sfera di poco a fil di palo. I minuti scorrono con tanta lotta a centrocampo e si arriva al 23’, quando il Maued Sport ha una buona occasione su una ripartenza: sfruttando un errore di Trani (si ferma aspettando un fischio dell’arbitro), la squadra avversaria arriva al tiro dal limite senza però impegnare duramente Tufano. Al 29’, brutto fallo di Crumetti su Di Meglio, ma l’arbitro non sanziona il calciatore. Al 34, il direttore di gara decreta  un calcio di rigore per la Maued Sport: lieve il contatto all’altezza del vertice sinistro fra Del Deo e la punta avversaria. (Un rigore molto generoso) . Sul discetto si presenta Marino E. che spiazza Tufano e porta in vantaggio i suoi.  Passano meno di due minuti e gli ospiti rischiano di raddoppiare: grandissima conclusione dai 25 metri, di controbalzo, di Nebboso, che Tufano devia in angolo non senza difficoltà. La Rinascita Ischia soffre in questa fase. Al 42’, calcio di punizione all’altezza del vertice sinistro dell’area ischitana per il Maued, sul pallone va Marino C. che calcia lambendo il sette alla destra di Tufano. La ripresa si apre con un cambio fra le fila isolane: entra Gigio Trani al posto di Di Meglio. La Rinascita Ischia prova ad essere più aggressiva, ma nei primi minuti non riesce ad offendere in maniera decisa. Al 56′  il primo squillo isolano, con Buono, che entra in area dalla destra, salta il suo avversario diretto e calcia verso la porta da posizione molto defilata ma Vitolo devia in corner. La pressione ischitana aumenta. Arrivano altro cambi Fontanella toglie Piro e mette Impagliazzo e passa a tre punte. Al 62’ occasione per il raddoppio del Maued sui piedi di Marinelli, ma il destro a giro dell’esterno ospite termina non di tanto al lato della porta di Tufano. I ragazzi di Marino, un po’ come accaduto nel primo tempo, prendono ancora il sopravvento. Al 72′  calcio di punizione dai 23 metri per la Rinascita Ischia, calcia Impagliazzo ma la barriera respinge, e  sulla respinta cross di Ciccarone per Muscariello ma Vitolo blocca senza alcun problema. La stanchezza comincia ad affiorare su ambo i fronti. Al 79’, fallo di Crumetti (ammonito) su Trani e punizione, che è un corner corto, per i gialloblu. Sugli sviluppi, la palla va in corner: batte Trani che scodella al centro dell’area di rigore e Muscariello svetta di testa portando i gialloblu  sull’ 1-1. Esplode in un boato il “Rispoli”, con l’attaccante che va a raccogliere l’abbraccio dei tifosi. La squadra di Fontanella ci crede e prova a trovare il raddoppio. Al minuto 84 è Del Deo a settare di testa su una punizione dalla destra ma il suo colpo di testa termina alto. Fontanella toglie Muscariello per inserire Di Maio e torna al 4-4-2.Non accade più nulla e dopo 5′ di recupero la gara termina 1-1.

Il calcio di rigore per lo 0-1 del Maued Sport
Foto di Simone Vicidomini

 

RINASCITA ISCHIA I.V.  1

MAUED SPORT                 1

RINASCITA ISCHIA I.V.: Tufano, Ciccarone, Pilato (73’ Napoleone), Ferrandino, Del Deo, Trani A., Di Meglio (46’ Trani L.), Buono, Piro (60’ Impagliazzo), Fondicelli, Muscariello (86’ Di Maio). A disposizione: Arcamone, Borrelli, Calise. All.: Massimo Fontanella.

MAUED SPORT: Vitolo, Crumetti, Mango (60’ Parisi), Cardinale, Cuomo, Lastra, Marino C., Massaro (85’Caprese), Marino E., Nebboso, Marinelli (69’ Fallo). A disposizione: Di Fiore, Palladino D., Buonfante, Palladino A.. All.: Vincenzo Marino

Arbitro: Gabriele Rifatto di Napoli

Reti: 35’ Marino E. rig. (MS), 80’ Muscariello (RI)

Ammoniti: Ciccarone e Del Deo (RI), Cardinale, Cuomo, Crumetti e Caprese (MS)

Calci d’angolo: 3-4

Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t.

Spettatori 300 circa

Svolta M5s in Sicilia: Cancelleri non esclude alleanze

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In Sicilia Cancelleri, candidato alle Regionali per il M5s, non esclude alleanze: «Chi si aprirà al confronto con noi non dovrà entrare nel movimento. Potranno rimanere nei loro partiti di riferimento. E poi nelle altre liste ci sono anche molte persone per bene». È la prima volta che i grillini aprono a tale prospettiva.

M5S, Cancelleri: “Musumeci ostaggio di una banda sarà il Crocetta del centrodestra”

Il candidato siciliano: aperti al confronto con altre liste ci sono persone perbene che si stanno avvicinando

Giancarlo Cancelleri esce dal Caffè Royal. Non ci sono bandiere del Movimento 5 stelle ad accoglierlo, mentre il sole africano di Lampedusa arroventa la piazza. Al centro, il palco dal quale parlerà per il primo comizio del suo tour da candidato governatore. «Da qui inizia la Sicilia», riflette. Da qui, inizia anche la corsa fino alle elezioni del 5 novembre, quando forse ci sarà un vincitore, forse no.

Cancelleri, per voi c’è il rischio di vincere e, al tempo stesso, di non avere la maggioranza necessaria per governare. C’è un piano per uscire dall’impasse? 

«Per prima cosa presenteremo la nostra lista con i dieci punti programmatici. Poi parleremo con chiunque degli altri schieramenti voglia confrontarsi su quei temi».

Così non si apre al trasformismo contro cui vi battete?  

«No. Chi si aprirà al confronto con noi non dovrà entrare nel M5S. Potranno rimanere nei loro partiti di riferimento. E poi nelle altre liste ci sono anche molte persone per bene. Ci sono movimenti e liste civiche che si stanno già avvicinando, sono contingenti».

Suona come un’apertura ad alleanze post elettorali. È così?  

«Io la metterei in un altro modo, perché ci sarebbe una differenza fondamentale: si tratterebbe di una convergenza sui temi. In cambio di un appoggio io non prometto poltrone a nessuno. Tanto è vero che i miei assessori li sto nominando prima. Saremo gli unici con le mani libere, mentre gli altri hanno già iniziato a litigare per le spartizioni di potere. Come Musumeci, che se dovesse vincere, sarebbe ostaggio della sua lista di impresentabili e dei loro voti sporchi. Gli imporranno assessorati e lo muoveranno come un burattino. Diventerà il Crocetta del centrodestra».

A poche settimane dal voto, però, i sondaggi danno avanti proprio il centrodestra guidato da Nello Musumeci. Siete preoccupati?

«Sono sicuro che peserà la differenza abissale che c’è tra noi e loro. Noi abbiamo una lista di persone pulite come la mia camicia bianca, dall’altra parte ci sono gli impresentabili».

Nella vostra lista, però, ci sono amici, portaborse di parlamentari nazionali e dell’Ars. Il Movimento, dopo tanti anni, non è abbastanza maturo da evitare di attingere alla ristretta cerchia del branco? 

«C’è un problema di fondo: noi abbiamo un sistema per cui ogni cittadino incensurato si può proporre. Abbiamo semplicemente persone che si sono candidate e che sono state votate dagli iscritti. È gente normale, senza scheletri nell’armadio. Non dimentichiamoci che dall’altra parte, invece, c’è una banda».

Che intende? 

«Proprio l’altro giorno è stato arrestato uno dei candidati di Musumeci. Lui dice che non può fare nulla e se ne lava le mani come Ponzio Pilato, ma intanto i voti che arriveranno da quegli impresentabili se li tiene stretti. È un giochetto che potrebbe fare solo un bugiardo».

Anche lei ha avuto un rapporto difficile con i giudici. Quando è stato chiesto l’arresto del sindaco M5S di Bagheria Patrizio Cinque, ha parlato a «La Stampa» di «inchiesta molto costruita», «fatta ad arte». Esiste un problema con la magistratura?  

«Se l’ho detto mi sono espresso male. Abbiamo grande rispetto per la magistratura e per i giudici che combattono contro le mafie ogni giorno. La mia storia personale è il mio miglior biglietto da visita».

La storia della sua campagna elettorale parte invece da Lampedusa. Quale sarà la prima proposta sul tema migranti?  

«Da presidente voglio essere nominato dal governo Commissario straordinario all’emergenza immigrazione».

Per fare cosa?  

«Per colmare il vuoto lasciato dai ministri che invece di occuparsene, litigano. E poi per chiedere l’apertura di tavoli sia con Roma che con l’Europa, in modo da poter portare le esigenze di chi è in prima linea. Non vogliamo denaro, ma rispetto. E nessuna poltrona in più».

vivicentro.it/politica
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La modella napoletana Ines Trocchia sexy per Playboy Portugual

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Dopo Maxim e GQ anche la copertina di Playboy Portugal per la modella campana Ines Trocchia. La ventiduenne di Nola, che quest’estate è stata impegnata anche in tv a Sportitalia per la trasmissione sul calciomercato, conquista un pubblico sempre più internazionale.

Il servizio fotografico sexy di 16 pagine è stato realizzato dalla fotografa internazionale di Playboy, Ana Dias che ovviamente firma anche lo scatto in copertina nel numero di ottobre della rivista, nella sua versione portoghese.
La Trocchia, seguitissima sui social, un mese fa era stata indicata anche come nuova fiamma di Sergio Arcuri, fratello dell’attrice Manuela, dopo che i due erano stati fotografati dagli obiettivi di Novella 2000 insieme all’uscita di un locale.

/il Mattino

Pruzzo:”Il Napoli ha messo davanti il campionato alla Champions. Juventus? Imbarazzante”

Roberto Pruzzo, ex attaccante della Roma ed attuale direttore sportivo del Como, ha parlato ai microfoni di Radio Radio, soffermandosi sull’ eccellente momento di forma del Napoli. Ecco un estratto delle dichiarazioni che l’ ex bomber giallorosso ha rilasciato:“Il Napoli è in fuga. Credo che la notizia sia questa. Gli azzurri hanno vinto due volte all’Olimpico e non si può non pensare a questa cosa. De Laurentiis e Sarri puntano molto sul campionato e lo hanno messo davanti alla Champions League. In attacco la squadra di Sarri ha giocatori letali. Ho visto poi un Milan in difficoltà e la difesa della Juventus a tratti imbarazzante”.

Asl Napoli nuovamente nel mirino della Corte dei Conti

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L’Asl Napoli 1 Centro è nuovamente sotto la lente delle indagini della Procura della Corte dei Conti della Campania a causa del fenomeno delle fatture pagate due volte, non solo ai fornitori, ma anche alle società di factoring che operavano per la cessione del credito.

Sotto inchiesta della magistratura contabile ci sono fatture e decreti relativi emessi a partire dal 2012 ( ossia quelli successivi al primo filone dell’inchiesta terminata con la condanna, tra gli altri, dell’ex assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano). L’ indagine è  affidat al viceprocuratore Marco Catalano, coordinata dal procuratore capo Michele Oricchio, e delegata alla Guardia di Finanza di Napoli.

Un dubbio sulla contabilità avrebbe contribuito ad aggravare i bilanci dell’azienda sanitaria partenopea, per un danno erariale ipotizzato di milioni di euro ai danni delle casse della Regione Campania. La Procura in passato aveva già indagato sul questo fenomeno focalizzandosi nel periodo che va dal 2000 al 2012, e sottolienando l’incapacità dell’Asl Napoli 1 di dimostrare di aver pagato le fatture, risultando spesso soccombente anche davanti a decreti ingiuntivi, per debiti che sarebbero in realtà già stati saldati.

A riportare la notizia è il quotidiano il Mattino

“Mertens, convinci Kevin De Bruyne a venire a giocare nel Napoli”. Ecco un retroscena

La sfida tra Manchester City e Napoli, vedrà affrontarsi anche due grandi amici. Dries Mertens e Kevin De Bruyne sono legati da un forte sentimento di amicizia e infatti si vedono spesso per passare del tempo insieme. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, regala un retroscena: “I due in nazionale sono inseparabili. De Bruyne ha trascorso a casa dell’attaccante di Sarri le prime giornate dello scorso gennaio: dalle brume di Manchester al sole di Napoli il passaggio non fu indifferente. Qualcuno scrisse: “Mertens, convincilo a venire a Napoli”. Nulla è impossibile nella vita, ma con il contratto che vuole concedergli il City per evitare sogni di fuga, non sarà facile. L’accordo attuale è valido fino al 30 giugno 2021, ma lo sceicco Mansour vuole allungarlo, con un consistente aumento di stipendio”.

Animali: cavalli maltrattati, due denunce nel Palermitano

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I carabinieri hanno denunciato due titolari di un’azienda agricola di 48 anni e 49 anni a Blufi per maltrattamenti di animali. Nel corso di un controllo su richiesta del Nucleo Guardie Eco-Zoofile di Palermo, hanno trovato due cavalli in un appezzamento di terreno in contrada “Cognolungo” con profonde abrasioni agli arti anteriori. La cavalla e il puledro sono stati sequestrati e affidati in custodia giudiziale ad una azienda agricola nelle Madonie. (ANSA).

Ucciso un italiano ad Amsterdam, catturato il killer

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Un italiano, Saverio Tucci, di 44 anni, di Manfredonia, in provincia di Foggia, è stato ucciso ieri sera in Olanda, ad Amsterdam, in circostanze non ancora chiare. Lo si è appreso dai carabinieri di Foggia.

Tre persone sono state arrestate e dovranno comparire in tribunale questa settimana. Tucci era un pregiudicato ed era sfuggito ad altri attentati. Il 12 agosto del 2012, in via Galilei, a Manfredonia, Tucci – chiamato ‘Faccia d’Angelo’ – scampò ad un agguato: mentre era impegnato come operaio a svolgere lavori di tinteggiatura e ristrutturazione di uno stabile, una persona a bordo di una vettura gli sparò contro colpi di fucile, probabilmente calibro 12.

Tucci, scampato in passato ad altri attentati, riuscì a trovare rifugio in un portone. Tucci era stato già condannato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione chiamata Iscaro-Saburo nel giugno del 2004, indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che smantellò la mafia garganica. Il 44/enne, a quanto si è appreso, era vicino al clan Libergolis, contrapposto a quello dei Romito, famiglia coinvolta nella strage avvenuta a San Marco in Lamis il 9 agosto scorso: furono ammazzate con una pioggia di colpi di arma da fuoco quattro persone. Le vittime furono il boss Mario Luciano Romito, di 50 anni, di Manfredonia, suo cognato e due contadini, eliminati dai sicari perchè testimoni scomodi dell’agguato.

/Ansa

Napoli-Inter, in vendita i biglietti per il settore ospiti dello Stadio San Paolo

Sono in vendita i biglietti per il “Settore Ospiti” di Napoli-Inter, nona giornata di Serie A in programma sabato 21 ottobre al San Paolo (ore 20,45). La SSC Napoli rende noti prezzi e modalità d’acquisto: “I tagliandi sono acquistabili, al prezzo di 30 Euro, su Circuito Listicket.com – “Rete di vendita Biglietteria Calcio Ospiti”.

La vendita terminerà venerdì 20 ottobre alle ore 19 e sarà consentita esclusivamente ai Residenti della Regione Lombardia in possesso della Tessera del Tifoso dell’Inter.

Il “Settore Ospiti Inferiore” dello stadio San Paolo è situato al Gate 26 ed ha la capienza di 1.100 posti”.

fonte: sscnapoli.it

Moratti:”Il Napoli è fortissimo, ma credo che l’ Inter sia più squadra e possa batterlo”

L’ ex presidente dell’ Inter, Massimo Moratti ha parlato ai microfoni di “Radio Anch’io lo sport” su Radio 1 Rai, parlando della prossima sfida che vedrà i nerazzurri affrontare il Napoli. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni : “Sognare lo Scudetto? Il Napoli è decisamente fortissimo, al di là di come gioca è una squadra concreta e piacevolissima: allo stesso tempo l’Inter, partita in sordina e che vinceva di misura, mi dà l’idea che sia più squadra e mi dà fiducia possa superare il Napoli, lasciateci questa impressione post derby”.