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Castel Volturno, visita di Renzi che si esprime contro la camorra

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Renzi sulla criminalità a Castel Volturno

Il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, oggi si è recato a Castel Volturno, per visitare il caseificio “Le Terre di Don Peppe Diana”, realizzato su un bene confiscato alla criminalità organizzata, insieme al ministro dell’Interno Marco Minniti e ha dichiarato:

“A Castel Volturno la camorra deve essere il passato, e noi come Pd dobbiamo essere a fianco di chi lavora per recuperare tutto ciò che serve per dare futuro a questo territorio”.

Renzi è giunto con il treno del Pd intorno alle 12.30 nella vicina stazione di Cancello e Arnone, visto che Castel Volturno non è servita dalle ferrovie, accompagnato dal ministro dell’Interno Marco Minniti, dal sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore e dal vice-presidente della Camera Roberto Giachetti.

Uefa: i nomi dei candidati al premio “Team of Year 2017”

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La Uefa ha reso noti i giocatori candidati al premio “Team of Year 2017”. Tra i candidati c’è anche Dries Mertens

PORTIERI
BUFFON (Juventus) DE GEA (Manchester United) NAVAS (Real Madrid) NEUER (Bayern) OBLAK (Atlético Madrid)

DIFENSORI
DANI ALVES (Paris Saint-Germain) BONUCCI (Milan) CARVAJAL (Real Madrid) CHIELLINI (Juventus) GLIK (Monaco) GODIN (Atlético Madrid) KIMMICH (Bayern) MARCELO (Real Madrid) MENDY (Manchester City) MEUNIER (Paris Saint-Germain) PIQUE (Barcellona) SERGIO RAMOS (Real Madrid) SANCHEZ (Tottenham) ALEX SANDRO (Juventus) VALENCIA (Manchester United)

CENTROCAMPISTI
ALLI (Tottenham) ASENSIO (Real Madrid) CASEMIRO (Real Madrid) DE BRUYNE (Manchester City) ERIKSEN (Tottenham) FABINHO (Monaco) HAZARD (Chelsea) INIESTA (Barcellona) ISCO (Real Madrid) KROOS (Real Madrid) MKHITARYAN (Manchester United) MODRIC (Real Madrid) SAUL NIGUEZ (Atlético Madrid) PJANIC (Juventus) POGBA (Manchester United)

ATTACCANTI
AGUERO (Manchester City) AUBAMEYANG (Borussia Dortmund) BENZEMA (Real Madrid) CAVANI (Paris Saint-Germain) DYBALA (Juventus) FALCAO (Monaco) GRIEZMANN (Atlético Madrid) KANE (Tottenham) LEWANDOWSKI (Bayern) MBAPPE (Paris Saint-Germain) MERTENS (Napoli) MESSI (Barcellona) NEYMAR (Paris Saint-Germain) CRISTIANO RONALDO (Real Madrid)

Trovato uomo morto in casa

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Trovato senza vita un uomo di 91 anni a Pagani.

E’ successo a Pagani. Un uomo di 91 anni è stato trovato morto all’interno della sua abitazione. I vigili del fuoco hanno dovuto usare la scala mobile per poter intervenire, essendo ubicato ai piani alti del palazzo. Tempestivo anche l’intervento del 188, ma per l’uomo, molto probabilmente stroncato da un malore, non c’era già più nulla da fare.

Fonte : ottopagine.it

Scatta un selfie prima del suicidio: viene salvata dalla polizia

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Paura e disperazione per le forze dell’ordine alla ricerca della ragazza suicida a Salerno.

E’ successo oggi pomeriggio sul lungomare di Salerno.Una giovane ragazza di 27 anni si preparava al suicidio, scattando un ultimo selfie da inviare al fidanzato, dopo aver ingerito numerosi farmaci.La polizia è accorsa sul posto, avvisata dal ragazzo. E’ stata pervenuta tra gli scogli al molo Masuccio di Piazza della Concordia. Subito sono stati prestati i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’autombulanza. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine è stato fondamentale per salvarle la vita che successivamente all’episodio è stata trasferita all’ospedale Ruggi d’Aragona.

 

Fonte : ottopagine.it

Auriemma: “Maggio vogliamo elogiarlo o no? A quasi 36 anni lo troviamo sempre pronto”

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Il giornalista Raffaele Auriemma è intervenuto ai microfoni del programma Si Gonfia la Rede in onda su Radio CRC: “Voglio omettere parole su Lorenzo Insigne, che è l’italiano più forte in assoluto in questo momento. Mi piace evidenziare la prestazione di Christian Maggio: c’è ancora qualcuno che sostiene che Hysaj non abbia l’alternativa? Per la sua serietà e professionalità, per come ha imparato a stare sulla linea…ricordo Sassuolo-Napoli nel 2015, giocò in maniera disastrosa. Vogliamo elogiarlo o no? A quasi 36 anni lo troviamo sempre pronto, gioca come poche altre volte gli ho visto fare in carriera. Prima andava sempre sulla fascia, ora sa stare sulla linea e sa attaccare.  Napoli ancora in Europa a febbraio? Dissi che chi avrebbe tolto punti al City sarebbe passato: magari l’avessimo affrontato all’ultima giornata in casa

Il nuovo film di Salemme e Buccirosso

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Nuovo film di Salemme e Buccirosso

Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso presentano al cinema Metropolitan di Napoli  il nuovo film dei fratelli Vnazina:”Caccia al tesoro”.

La pellicola vuole rendere omaggio a “Operazione San Gennaro” di Dino Risi. La coppia presto potrebbe tornare insieme anche a teatro, come annuncia durante la conferenza stampa. In sala ci sono i registi della pellicola che sarà dal 23 novembre al cinema, Carlo ed Enrico Vanzina con le attrici Serena Rossi e Christiane Filangieri

Napoli, in commissione le problematiche territoriali del Welfare

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In commissione le problematiche territoriali del Welfare

La commissione presieduta da Maria Caniglia ha incontrato le prime due Municipalità – la Terza e l’Ottava – per un focus sulle problematiche territoriali del Welfare che vedrà nei prossimi giorni il coinvolgimento di tutte le Municipalità. Ha partecipato l’assessora al Welfare Roberta Gaeta.

Ampia ed articolata l’esposizione delle iniziative in ambito Welfare della Terza Municipalità fatta dall’assessora Laura Marmorale e dal presidente della commissione consiliare competente Pio Manfredi, con la premessa che, come ha piegato Marmorale, in ambito di Welfare la Municipalità ha competenze residuali: spettano infatti ai servizi centrali e all’assessorato comunale la programmazione e la progettualità del piano sociale di zona; in ambito decentrato, le attività sono improntate soprattutto al sostegno della vasta rete di cittadinanza attiva presente nel territorio, molto esteso ed eterogeneo; è il caso del protocollo attivato sulla dispersione scolastica, ispirato al principio che il coordinamento tra i vari soggetti e settori evita il sovrapporsi di interventi. Un aspetto, quello dell’integrazione e dell’organicità positivamente sottolineato dal consigliere Moretto (Prima Napoli) per il quale sono proprio gli interventi coordinati e tempestivi che possono scongiurare l’insorgere di vere e proprie emergenze. Anche l’assessore municipale della Ottava, Alberto Patruno, ha chiesto maggiore coordinamento con le Municipalità nella progettazione degli interventi del Piano sociale di zona: uno screening realistico dei bisogni è l’antidoto agli sprechi e alle sovrapposizioni e all’utilizzazione efficace delle poche risorse disponibili. L’assessora municipale della Terza Marmorale ha anche esposto l’attività in corso sui problemi dei senza fissa dimora e l’attività che si sta portando avanti, con la collaborazione di servizi sociali, servizi per il Verde, Asìa, Napoli Servizi, per la tutela e la cura del territorio in piazza Cavour, un intervento che cerca di intervenire sulla marginalità e, contemporaneamente, di combattere l’idea che la povertà equivalga a degrado. Sempre sui senza fissa dimora, ed in riferimento alla creazione del centro diurno previsto nell’Albergo dei Poveri, l’assessora Marmorale ha sottolineato che una preventiva informazione alla cittadinanza ed il coinvolgimento iniziale della municipalità avrebbe forse scongiurato i timori dei cittadini della zona per la creazione di un ulteriore “ghetto” anziché di un centro per servizi alla persona che sono un elemento di sviluppo del territorio. Il presidente Pio Manfredi ha aggiunto che a questo principio del lavoro di prossimità si ispira anche lo sportello che ogni mercoledì accoglie circa 25 giovani per metterli in contatto con il mondo del lavoro. Tra i problemi più acuti della cittadinanza della Terza Municipalità, infine, quello della mancanza di presidi sanitari; di qui l’appello alla commissione consiliare e all’assessorato al Welfare per una incisiva azione rivolta a Asl e Regione per un potenziamento dei presidi sanitari: un solo centro vaccinale, quello di via Pietravalle, è insufficiente e di fatto scoraggia il ricorso a questa pratica di prevenzione.

Su questo aspetto hanno assicurato sostegno sia la presidente Caniglia che l’assessora Roberta Gaeta la quale ha sottolineato la positività di una visione d’insieme che può derivare dal confronto con le Municipalità, al di là delle emergenze. Da quest’anno, le Municipalità saranno coinvolte, insieme ai centri di servizi sociali, nella fase di ascolto, la prima della concertazione per il nuovo PSZ che parte tra poco, sulla base delle linee guida regionali recentemente emanate. Il coinvolgimento diretto di tutte e 10 le Municipalità, come avvenuto per i fondi del PAC Anziani, è importante ed affianca l’altro principio che il Welfare cittadino intende sostenere nel proprio operato, quello dell’integrazione tra i servizi per farli crescere e dare loro continuità in un’ottica di sistema.

Dichiarazioni del capo della polizia sulle sparatorie di Napoli

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Le dichiarazioni del capo della polizia di Napoli, sulle sparatorie dei baretti

In merito alle recenti sparatorie avvenute presso i baretti di Napoli, a Chiaia, il capo della polizia Franco Gabrielli, ha commentato:

«È un avvenimento estremamente grave, al quale il questore, il prefetto e il Comune hanno già risposto. Sicuramente la risposta più efficace è quella di portare ordine e sicurezza in questi territori. Già a partire dal prossimo fine settimana aumenteremo la presenza nell’area. Anche perchè al di là di tutte le analisi servono azioni concrete, perchè la gente reclama la presenza delle forze dell’ordine».

Ha poi continuato: «Sono allineato con la posizione del questore – continua – con la pacatezza e storia professionale con cui ha affrontato il tema».E sulla presenza maggiore di forze dell’ordine specifica che si tratta di «spostamenti, con gli organici a disposizione, che oggi non sono più aderenti ai tempi e alle necessità». «Bisogna, inoltre, agire molto sull’istituzione scuola, intervenendo sulle cause e non sugli effetti».

 

Arrivano i fondi dalla Regione per la rete fognaria di Scafati

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Da Palazzo Santa Lucia resi noti i provvedimenti della Regione.

La delibera di Giunta, approvata dall’esecutivo regionale, ha confermato lo stanziamento di  fondi, come promesso da Vincenzo De Luca nella sua ultima visita a Scafati, per la rete fognaria . Si tratta di 15.247.539 euro di risorse Fesr che serviranno per ultimare l’opera, da tempo attesa dai cittadini.

 

 

Fonte : macchie d’inKiostro

Napoli, la Commissione Infrastrutture e Mobilità sul protocollo con ACI sulla mobilità sostenibile

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La commissione Infrastrutture e Mobilità sul protocollo con ACI sulla mobilità sostenibile

La commissione Infrastrutture e Mobilità, presieduta da Gaetano Simeone, ha oggi incontrato il presidente dell’Automobil Club d’Italia – Napoli, Antonio Coppola, insieme agli assessori alle Infrastrutture e Mobilità, Mario Calabrese, e ai Giovani, Alessandra Clemente, e con la partecipazione del comandante della Polizia Locale Ciro Esposito. Sono stati esaminati i vari aspetti della sicurezza stradale e della mobilità a partire dal protocollo d’intesa sulla mobilità sostenibile firmato da Comune e ACI nel 2013.

La riunione odierna, ha spiegato il presidente della commissione Simeone, è stata promossa allo scopo di riaffermare la disponibilità reciproca a riprendere un rapporto di collaborazione tra Comune e ACI a partire dai contenuti nel protocollo per la promozione della mobilità sostenibile firmato nel 2013 tra Sindaco, assessora pro tempore alla Mobilità, Donati, e presidente ACI Coppola. Il presidente dell’ACI Napoli Coppola si è detto rammaricato del fatto che il protocollo del 2013 non si sia tradotto in azioni concrete e ciò per mancanza di comunicazione con gli assessori competenti. L’ACI, che come ente è istituzionalmente preposto al presidio della mobilità, è da sempre disponibile a dare il proprio contributo, come avviene in altre città ed anche a livelli nazionali: proprio da Napoli, ha ricordato, ha preso le mosse quella che poi è diventata la legge sull’omicidio stradale ed anche la legge Minniti sulla sicurezza ha recepito specifiche proposte dell’ACI; in Campania, l’ACI collabora con la Regione per il pagamento della tassa di possesso ed anche con la Città Metropolitana. L’ACI è stata inoltre impegnata per molti anni nel servizio rimozione, che oggi registra un drastico peggioramento; risale al 1992 l’impegno contro l’abusivismo nella sosta, quando la magistratura intervenne a sequestrare le piazze occupate abusivamente.

L’assessore Calabrese, dettosi pienamente disponibile alla riattivazione della collaborazione nel solco dei contenuti del protocollo, ancora oggi condivisibili, si è anche soffermato sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il moderno strumento che sostituisce il vecchio Piano Generale del Traffico, e che consente la pianificazione strategica della mobilità e l’accesso ai finanziamenti statali in materia. Approvato in giunta, sul PUMS cominciano ora le consultazioni previste prima dell’approvazione in Consiglio. Accanto a questo strumento, l’assessore ha ricordato le progettualità messe in campo dall’assessorato, che si occupa di mobilità dal 2014, che hanno consentito, ad esempio, di accedere a finanziamenti proprio per un piano strategico sulla sicurezza stradale urbana; questi consentiranno, tra l’altro, di realizzare la pista ciclabile a Corso Umberto e di attivare la formazione per mobility manager e corsi sulla sicurezza nelle scuole.

L’assessora ai Giovani e alla Polizia locale Clemente ha espresso forte interesse alla sinergia e alla collaborazione, notando che nel protocollo c’è riferimento a temi, come legalità, educazione nelle scuole e campagne di sensibilizzazione, che sono per natura trasversali, ed ha proposto che ogni 6 mesi si dia vita a piani di azione, con il coinvolgimento degli assessorati competenti sulle diverse materie e dell’ACI; in questo modo sarà anche possibile attivare le proposte che numerose associazioni di genitori di giovani vittime della strada hanno avanzato nell’interlocuzione con l’assessorato.

Prima di lasciare la riunione per un altro impegno, il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito ha brevemente ricordato il lavoro della Polizia Locale sul fronte dell’educazione alla sicurezza che ha consentito al Corpo di vincere premi nazionali e che ha visto, lo scorso anno, il coinvolgimento di 44 scuole sul progetto di educazione stradale. Sul tema della rimozione delle auto, si sta cercando di riorganizzare il servizio che oggi può contare solo su 2 carri gru (da una dotazione iniziale di 17); secondo un vecchio regolamento consiliare, il servizio deve essere svolto in economia e in house; potrebbe essere affidato all’esterno solo a seguito di una gara ad evidenza pubblica, così come precisato in un parere dall’Avvocatura comunale.

Molti i contributi venuti dai consiglieri alla discussione: per Aniello Esposito (PD) il protocollo è uno strumento, tra gli altri, per attrezzare efficaci proposte per migliorare la mobilità cittadina che ha bisogno di interventi e risultati concreti e verificabili; per Matteo Brambilla (Mov. 5 Stelle) è importante il confronto tra amministrazione e i vari attori che incidono sul tema della mobilità, che dovrebbe essere governata da una vera e propria agenzia; una convocazione periodica di un tavolo di confronto consentirebbe di affrontare in modo efficace i punti del protocollo, e tra questi quello della promozione della mobilità responsabile e dell’ intermodalità, ed anche problemi importanti come la riorganizzazione del trasporto merci nella sua connessione con il progetto sul porto; per Mario Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) i protocolli sono strumenti con il quale gli enti possono mettere a sistema e progettare nuovi interventi; il vecchio piano del traffico – che va aggiornato alla luce del mutato quadro normativo e della nuova condizione dei trasporti in città – aveva tra i suoi obiettivi la riduzione della mortalità per incidenti stradali che, invece, secondo gli ultimi dati, vede Napoli aumentare le proprie percentuali (negli ultimi due anni un + 8% e un + 12%, rispetto a un dato nazionale che è di +1,4%); per Fulvio Frezza (Riformisti democratici con de Magistris) necessario aggiornare i contenuti del protocollo e prevedere che la commissione consiliare sia coinvolta nel tavolo di confronto; gli sforzi sinergici vanno concentrati sulle ottime iniziative di formazione e educazione nelle scuole e sulla repressione delle molte manifestazioni di inciviltà che si registrano, come il mancato uso dei sistemi di sicurezza; opportuna anche la proposta di modifiche normative, ad esempio per arginare il fenomeno delle auto che circolano con targhe straniere, non sottoposte a vincoli come l’assicurazione obbligatoria o la revisione periodica dei veicoli; per Ciro Langella (DEMA) continua a destare forte perplessità il fatto che a Napoli le competenze in giunta in tema di mobilità e trasporti siano separate da quelle in tema di Polizia Locale; occorre al più presto definire il piano della mobilità per le festività natalizie; in generale, rispetto al tema cruciale della sicurezza stradale, la collaborazione è indispensabile, ma sono anche necessari gli investimenti, come dimostra il prossimo evento dell’istallazione su 200 taxi di telecamere, frutto della collaborazione tra la categoria dei tassisti e la fondazione ANIA; per Vincenzo Moretto (Prima Napoli) occorre cogliere in positivo la disponibilità dell’ACI e della sua grande professionalità coinvolgendo l’ente ogni volta che si prendono decisioni relative alla mobilità; per Claudio Cecere (DEMA),, presidente della commissione consiliare Giovani, va condiviso con la commissione Mobilità il lavoro svolto in questi mesi dalla commissione Giovani sulla sicurezza stradale e l’ordine del giorno, che ne è scaturito, per l’istituzione della Giornata cittadina della Sicurezza Stradale.

FOTO – Zazzaroni paragona Insigne ad un grande del passato

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Zazzaroni paragona Insigne ad un grande del passato

Dopo lo spettacolare goal di Lorenzo Insigne, che ha permesso di cambiare le sorti della partia del Napoli contro lo Shakhtar, Ivan Zazzaroni ha paragonato l’attacante ad un grande del passato: Roberto Baggio.

Tramite un tweet esprime queto paragone: “Insigne si sta baggizzando: talento enorme a parte (ma non toccatemi Robi) questa cosa dell’esclusione inspiegabile nella partita decisiva (poi persa) riporta a Baggio di Francia-Italia ‘98. La grandezza che si esalta e sottolinea nell’assenza e nel rimpianto dei tifosi.

Orgoglio della medicina stabiese: operata al femore a 100 anni

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Gioia per la signora Eleonora che supera un intervento impossibile.

La signora Eleonora Vecchione finalmente si è ripresa dopo la difficile operazione presso l’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia .  I medici, diretti dal professore Gennaro Vitiello, sono intervenuti successivamente alla frattura del femore, nonostante la preoccupazione fosse molta vista l’età . Tutto è andato a buon fine e si aspetta soltanto la ripresa per poter tornare alla normale vita quotidiana, quella come dattilografa in pensione, nella sua casa a Via Alcide De Gasperi . E’ una storica cittadina stabiese, precisamente dal 1933 ed ha dato fiducia alla struttura ospedaliera stabiese che ha dimostrato professionalità e potenziale per potersi cimentare in nuove operazioni.

Fonte : il corrierino online

Nube radioattiva dalla Russia: è passata anche in Italia

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La nube radioattiva di rutenio -106 ha sorvolato l’Italia del Nord tra settembre e ottobre. Le concentrazioni arrivate qui sono milioni di volte sotto al livello di rischio. La Russia conferma.

Dopo settimane di ipotesi è arrivata la conferma di Mosca: la nube di rutenio -106 che ha sorvolato l’Italia del Nord tra settembre e ottobre è stata rilevata anche in Russia. In particolare, secondo il servizio meteorologico Roshydromet negli Urali meridionali, al confine con il Kazakhistan, sono stati misurati nell’aria livelli di rutenio -106 mille volte oltre la norma che corrisponde a “un grado di contaminazione estremamente alto”. Ma l’agenzia responsabile del nucleare in Russia, emanazione diretta del governo, la Rosatom, si è affrettata a fare marcia indietro, negando ogni possibile incidente entro i suoi confini. Diversa la concentrazione della sostanza radioattiva in Italia: pochi microbecquerel per metro cubo.

La nube che ha spaventato l’Europa

I primi valori anomali – riporta Repubblica – erano stati registrati in Italia del nord il 2 ottobre. Poi si sono estesi in Francia, Germania e su gran parte dell’Europa. In tutto 14 paesi del continente sono stati toccati, sempre in forma lievissima, non tossica per la salute umana né per l’ambiente. In una decina di giorni la nube è scomparsa.

I dati di Roshydromet rivelano anche che le condizioni meteorologiche al momento dell’incidente avrebbero spinto la nube radioattiva verso l’Europa settentrionale e il Mediterraneo. Secondo Jean-Christophe Gariel, dell’Istituto francese per la protezione radiologica e la sicurezza nucleare (IRSN). Si tratta però di un fenomeno insolito in quanto, normalmente, i venti soffiano da ovest a est e quindi la nube si sarebbe dovuta muovere nella direzione opposta.

La sorgente: il sito di Mayak

La probabile fonte del rilascio è il famigerato impianto di Mayak, uno dei luoghi più contaminati al mondo. Il picco di radioattività, infatti, era stato infatti registrato nella regione di Chelyabinsk, proprio dove si trova Mayak. Il sito nucleare di Mayak negli Urali meridionali, fu costruito nel 1949 per produrre plutonio per armi nucleari. Fino al 1952 – riporta il Corriere – riversò circa 76 milioni di metri cubi di rifiuti liquidi altamente radioattivi – cesio e stronzio – nel fiume Techa. Nel 1957, esplose un serbatoio di rifiuti radioattivi e fuoriuscì anche il pericolosissimo plutonio: la nube radioattiva coprì un’area di circa 23.000 chilometri quadrati. Nella cosiddetta area dell’”East Ural Radioactive Trace” si sprigionò un livello di radioattività addirittura doppia rispetto al successivo incidente di Chernobyl. Il terzo incidente ebbe luogo nel 1967, quando il Lago Karachay, usato per lo smaltimento dei rifiuti nucleari più pericolosi, si asciugò a causa di un’estate torrida, e i venti spazzarono le sue polveri radioattive su un’area di circa 2.000 chilometri quadrati. La Russia tenne segreti questi incidenti fino all’esplosione nella centrale di Chernobyl, il 26 aprile 1986.

Cos’è il rutenio-106

Il rutenio-106 è un metallo – spiega a Repubblica Federico Rocchi del Dipartimento di Sicurezza Nucleare dell’Enea – prodotto nei reattori nucleari e poi processato per essere usato in medicina, contro i tumori dell’occhio. Probabilmente il rilascio è avvenuto in questa fase di lavorazione. Se si fosse trattato di un incidente in una centrale nucleare operativa avremmo osservato anche altri elementi radioattivi. Ma così non è stato”. Le concentrazioni arrivate in Italia, prosegue Rocchi “sono milioni di volte sotto al livello di rischio”. Dapprima disperso nell’aria, il rutenio-106 finisce poi col depositarsi a terra. “Entro 10-20 chilometri dalla sorgente della contaminazione ci potrebbero essere rischi per i prodotti alimentari. Ma non oltre”.

agi/SONIA MONTRELLA

Torre del Greco, sequestrati 300 chili di pesce in una pescheria abusiva

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Sono stati sequestrati nella zona mercatale due quintali di prodotti ittici di vario genere

L’operazione è stata eseguita dalla Capitaneria di Porto in collaborazione con la Polizia Locale di Torre del Greco e la Stazione Centro dell’Arma dei Carabinieri, nella mattina del 21 Novembre 2017. Il pesce veniva venduto in una pescheria abusiva, detenuta da due venditori ambulanti. Sono state complessivamente denunciate sei persone per vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione ai fini della vendita e sono stati elevati verbali amministrativi per oltre 17000 euro per varie violazioni, fra cui anche l’occupazione del suolo pubblico.

L’Atletico Madrid blinda Sime Vrsaljko

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L’Atletico Madrid blinda Sime Vrsaljko

Alla vigilia della sfida di Champions tra Atletico Madrid e Roma, l’allenatore argentino Diego Simeone, come riporato da ITASportPress ha parlato anche di calciomercato soffermandosi in particolare su Sime Vrsaljko che è nelle mire del Napoli. Sul giocatore dichiara: “L’offerta del Napoli per Vrsaljko? Non ne so nulla, Sime si sta allenando bene e sarà a disposizione per sabato“.

 

Napoli, ecco come arriva la droga nella città

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Impiegato del porto di Napoli aiuta la camorra a far entrare la droga nella città

Mario Lo Russo, ex penrtito dei Capitoni di Miano, ha rivelato che un impiegato della dogana del porto di Napoli, aiuta i clan della camorra a far arrivare carichi di droga nei container, senza che essi siano oggetto a controlli

In uno dei verbali dell’agosto 2016, riporta Cronache della Campania, Lo Russo parlò di un episodio avvenuto alcuni anni fa, un carico importante di droga, di circa 3-400 chili, che arrivò al Porto di Napoli in un container sul quale un altro clan partenopeo, i Licciardi, avanzava delle pretese. “Chiamai quindi mio genero Ettore – spiega Lo Russo – persona che come ho già detto traffica in droga e che mi risulta avere contatti con una persona che lo aiuta al Porto, nel senso che lo favorisce per i traffici di droga. Mio genero Ettore si informò tramite questa persona ed ebbe conferma che il carico in questione, contenuto in un container che era arrivato al Porto di Napoli, era di Damiano e Salvatore e non dei Licciardi”.

A questo punto, l’ex boss dei Capitoni cerca di descrivere questo impiegato della dogana del porto: “’L’ho incontrato in una sola occasione. Parlammo proprio di questa questione e ricordo che lui chiarì che si trattava di un carico di Salvatore e Damiano. Descrivo quest’uomo come una persona di circa 56-57 anni, più o meno mio coetaneo, brizzolato in parte stempiato, magro. Non so che incarico ricopra all’interno del Porto ma non credo sia un appartenente alle forze dell’ordine, credo sia un impiegato, comunque aveva la possibilità di vedere “gli incartamenti” le bolle di accompagnamento”.

Oggi avvenne, Cavani sconfigge con una doppietta il Manchester City

Al San Paolo il match terminò 2-1

Il giorno 22 novembre il Napoli ha giocato diciotto partite, dieci in serie A, quattro in serie B, una in Champions League e tre tra coppa delle Fiere, coppa Uefa ed Europa League, conquistando dieci vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 al Manchester City nella quinta partita del girone eliminatorio della Champions League-2011/12

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler (59′ Dzemaili), Gargano, Dossena (89′ Fernandez), Hamsik, Lavezzi, Cavani (83′ Pandev)

I gol: 17′ Cavani, 33′ Balotelli, 49′ Cavani

Il Napoli ha concluso il girone A al secondo posto alle spalle del Bayern Monaco qualificandosi agli ottavi di finale dove gli azzurri sono stati eliminati dal Chelsea: 3-1 al San Paolo, ma 1-4, dopo i supplementari, a Londra.

Rinnoviamo il centro storico di Napoli

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Proposte per regolamentare i flussi turistici di Napoli

Oggi le commissioni Cultura, Politiche urbane e Attività produttive hanno discusso di gentrificazione e regolamentazione dei flussi turistici sul territorio di Napoli, in modo da dare nuova vita al centro storico della città che si sta svuotando non solo di turisti, ma anche dei ceti sociali che popolano Napoli.

Alcune delle iniziative proposte sono: rimettere mano al Piano strategico coinvolgendo il mondo scientifico e le comunità territoriali (Coppeto, Napoli in Comune a Sinistra);

va valorizzato e comunicato adeguatamente il servizio pubblico svolto dai taxi e vanno allestiti i bagni pubblici, fondamentali per i turisti, anche utilizzando immobili comunali (Langella, Dema);

va sfruttato al meglio il vantaggio derivante dall’essere Napoli una città piccola, creando percorsi pedonali suggeriti ove siano garantite la sicurezza, le informazioni e i servizi (Lanzotti, Forza Italia);

nella cartina distribuita ai turisti non è indicata la zona del Parco dei Camaldoli e di Chiaiano, nonostante la valenza naturalistica, culturale e artigianale del territorio, una lacuna da sanare al più presto (Cecere, Dema);

occorre pensare a rendere strutturale il fenomeno dell’aumento dei flussi turistici ma anche valorizzare le attività artigianali che offre il territorio, così da assicurare una ricaduta in termini economici (Gaudini).

Le questioni poste oggi, hanno, inevitabilmente, aperto una serie di discussioni che saranno sviluppate in altri incontri con la partecipazione necessaria degli assessori competenti.

Cos’è e come si richiede la nuova Carta di Identità elettronica

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La procedura e i costi per ottenere la carta di identità elettronica, ormai richiedibile in tutti i comuni abilitati ad emetterla*

La carta di identità elettronica è ormai realtà in molti comuni italiani cui, progressivamente, si aggiungeranno le altre amministrazioni sino a coprire il 100% della popolazione residente in Italia.

* Carta d’identità elettronica operativa dappertutto. Dal 26 aprile, infatti, in conformità al piano di dispiegamento approvato dalla commissione interministeriale della CIE, sono stati individuati altri 350 comuni che insieme ai 199 “pilota” operativi dallo scorso anno, copriranno il 50% della popolazione italiana. Il secondo blocco dei comuni rimanenti, invece, assicurerà progressivamente la copertura del 100% della popolazione residente in Italia. A mettere nero su bianco l’operatività del nuovo documento di identità è la circolare n. 4/2017 del Ministero dell’Interno (qui sotto allegata), che “rilancia” l’attuazione della carta elettronica sul territorio, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 10, comma 3, del dl n. 78/2015.

Vediamo, dunque, come fare per avere il documento e i costi da sostenere per ottenerlo.

Cos’è

La carta d’identità elettronica (Cie) consiste in una card, con formato analogo a quello della tessera sanitaria o del bancomat, integrata con un “microprocessore” per la memorizzazione delle informazioni necessarie per la verifica dell’identità del titolare, ivi comprese le impronte digitali.

Il nuovo documento elettronico contiene, dunque una serie di informazioni in più rispetto a quello tradizionale cartaceo (modalità di contatto, consenso alla donazione degli organi ecc.) e possiede una doppia utilità:

– è strumento di identificazione del cittadino, valido anche quale documento di viaggio in tutti i paesi Ue e in quelli con cui l’Italia ha firmato specifici accordi

– consente il riconoscimento tramite il sistema Spid (Sistema pubblico di identità digitale) per l’accesso ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione

Come si richiede

La CIE può essere richiesta al proprio comune di residenza (o di dimora) nei casi “di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione”.

Inoltre, sul portale istituzionale della CIE (raggiungibile all’indirizzo www.cartaidentita.interno.gov.it) oltre alle info utili sulla richiesta del documento, è possibile prenotare un appuntamento con gli uffici comunali e indicare l’indirizzo di consegna prescelto.

Quanto dura

La durata del documento varia in base alle fasce d’età di appartenenza (3 anni per i minori di 3 anni; 5 anni per i minori con età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni).

Quanto costa

Per avviare la pratica bisognerà versare, presso le casse del Comune, la somma di 16,79 euro oltre i diritti fissi e di segreteria, laddove previsti, quale corrispettivo per il rilascio della carta d’identità elettronica.

Bisognerà inoltre conservare il numero della ricevuta di pagamento.

Come fare domanda per la Cie

Per richiedere la Cie, occorre presentarsi in comune muniti di fototessera (come quella usata per il passaporto) su un supporto Usb, nonché di codice fiscale o tessera sanitaria per velocizzare le attività di registrazione.

Se si tratta di primo rilascio, il cittadino deve esibire all’operatore comunale un altro documento di identità in corso di validità; in caso contrario deve presentarsi al comune accompagnato da 2 testimoni.

Se si tratta di rinnovo o deterioramento del vecchio documento, occorre consegnare quest’ultimo all’operatore comunale.

Occorre anche consegnare, ove disponibile, il numero della ricevuta di pagamento del corrispettivo.

Inoltre, il cittadino deve procedere con l’operatore comunale all’acquisizione delle impronte digitali, fornire, se lo desidera, il consenso o il diniego alla donazione degli organi e firmare il modulo di riepilogo verificando i dati.

Il richiedente può fornire, ai fini della spedizione del documento, i propri indirizzi di contatto e deve indicare la modalità di ritiro prescelta (consegna all’indirizzo indicato o ritiro in comune).

Smarrimento della carta d’identità elettronica

In caso di smarrimento della carta d’identità elettronica, il cittadino deve sporgere regolare denuncia e successivamente potrà chiedere l’interdizione del documento (tramite il servizio di supporto del Viminale) e chiedere il rinnovo sempre presso il comune di residenza o dimora.

La consegna della CIE

La CIE verrà consegnata entro sei giorni lavorativi all’indirizzo indicato al momento della richiesta o presso il comune.

Nel caso di impossibilità dell’interessato a presentarsi allo sportello comunale, potrà essere delegato un altro soggetto per il ritiro, purchè le sue generalità siano state fornite all’operatore al momento della richiesta.

Lista dei comuni dove si può richiedere la Cie

La lista dei comuni abilitati (e che verranno progressivamente abilitati) al rilascio della carta d’identità elettronica è disponibile nella recente circolare del Ministero dell’Interno .

Al provvedimento è allegata anche la tabella con le date in cui le amministrazioni dovranno iniziare la formazione per il rilascio della CIE.

studiocastaldi/Marina Crisafi

Bagni: “Si sapeva che sarebbe stata una partita molto difficile”

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L’ex centrocampista del Napoli, Salvatore Bagni, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il calcio è così: la sblocca sempre il campione. Si sapeva che sarebbe stata una partita molto difficile, con uno Shakhtar con grande qualità e organizzazione. Dopo un primo tempo difficile, è arrivata la giocata di Insigne che indirizza poi la partita verso una sola squadra. Incredibile che il giocatore più in forma non abbia giocato nemmeno un minuto nella gara decisiva per la Coppa del mondo, invece è entrato Bernardeschi che nella Juve non gioca. L’attaccante di Frattamaggiore avrebbe potuto cambiare la partita e la storia con un guizzo. In caso di vittoria azzurra sui bianconeri ed eventuale +7, la Juve sarebbe praticamente tagliata fuori per lo scudetto“.