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Clamoroso: DOMENICA LIVE SOSPESO

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Mistero per Barbara D’Urso e il suo Domenica Live: sospeso il programma.

E’ ancora un mistero la chiusura del programma Domenica Live. Barbara D’Urso nella scorsa puntata ha parlato della sospensione del programma. Non è comprensibile la scelta degli organizzatori del programma di Mediaset visto il riscontro mediatico e lo share, sempre alle stelle e sempre in netto contrasto vincente con gli altri programmi. Accese le polemiche che vedono la chiusura temporanea della striscia domenicale della D’Urso. Ancora non chiare le decisioni prese dai dirigenti. 

Fonte: msn.com

Attentato a Londra: nel mirino Theresa May

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Scongiurato il pericolo di vita per il primo ministro: sarebbe stato un vero colpo di stato.

E’ stato sventato un attentato che prevedeva l’esplosione di un ordigno di fronte alla casa di Theresa May che poi sarebbe stata accoltellata. Sono stati arrestati a Londra due uomini a novembre che erano stati considerati dei potenziali killer: volevano assassinare il Primo Ministro May. Come riporta il sito msn.com: A fare i nomi dei due sospetti è oggi il Sun, scrivendo che si tratterebbe di Naàimur Zakariyah Rahman, di 20 anni, e di Mohammed Aqib Imran, 21 anni. Entrambi risultano già incriminati per il presunto progetto di attentato e attendono ora di comparire davanti a un giudice.R ahman sarebbe l’aspirante attentatore. Al momento del suo arresto da parte di un commando antiterrorismo è stato trovato in possesso di due ordigni artigianali. Rahman avrebbe voluto fare irruzione a Downing Street con una cintura esplosiva, uno spray al peperoncino e un coltello con l’obiettivo di uccidere Theresa May. Imran è invece considerato dagli investigatori un possibile fiancheggiatore, che aspirava ad affiliarsi all’Isis. È accusato di avere tentato di ottenere un passaporto falso e di voler raggiungere la Libia”. Nel rapporto dei servizi segreti hanno riferito al Consiglio dei Ministri di almeno nove attentati, dopo quello a Westminster: secondo il Times viene definita “senza precedenti la minaccia di questi mesi” essendo stati sventati molteplici attentati che avrebbero segnato la vita di moltissime persone.

 

 

 

Pestato a sangue alla Circum di Pompei: “Ho chiesto aiuto ma nessuno si è mosso. Non si può avere paura di aspettare un treno”

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Pestato a sangue alla Circum di Pompei: “Ho chiesto aiuto ma nessuno si è mosso. Non si può avere paura di aspettare un treno”

Barbara D’Urso ha preso a cuore Gaetano, il ragazzo pestato a sangue alla circumvesuviana di Pompei. L’ha invitato al suo programma pomeridiano “Pomeriggio Cinque” e lì, il 22enne di Ercolano ha raccontato la sua terribile esperienza, tra l’indifferenza dei presenti e la violenza dei suoi quattro aggressori.

“Si sono avvicinati dicendomi ‘tu sei il ragazzo che un anno fa voleva picchiarmi’, immediatamente mi hanno colpito da dietro, poi sono riuscito a scappare verso la biglietteria e mi hanno rincorso colpendomi ancora. Ho gridato, chiesto aiuto, ma nessuno si è mosso. I bigliettai mi hanno detto di uscire fuori”.

La conduttrice di Mediaset ha ipotizzato che il comportamento dei presenti quella sera, potesse essere condizionato dalla paura. Gaetano ha affermato di non aver mai visto prima i quattro ragazzi, anche se lui era convinto che ne fossero tre. Esclude che fossero ubriachi, ma lucidi e consapevoli delle loro azioni.

Gli hanno rubato anche l’orologio e quindi si ha il dubbio che si sia trattato di una rapina.

“Spero che queste cose non accadono più, perché non si può aver paura di fare delle semplici cose come prendere un treno per tornare a casa”, dice Gaetano. Ora lui e la sua famiglia chiedono giustizia. I quattro aggressori continuano ad essere a piede libero sebbene siano stati riconosciuti e fermati dall’autorità.

Euzione Vesuvio, dove scappare

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Adottate misure di prevenzione per la sicurezza rischio eruzione per la zona Campli Flegrei e Vesuvio

Il comune di Napoli ha deciso di deliberare le zone di attesa nel caso in cui il vulcano eruttasse come misura preventiva nel rispetto delle norme di sicurezza. Per quanto riguarda il Vesuvio : è stata delimitata la zona rossa, circoscritta all’intera IV Municipalità ed alcune zone della periferia orientale di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli. Invece, per la zona rossa dei Campi Flegrei sono state individuate : parte dei quartieri San Ferdinando, Montecalvario, Chiaia, Posillipo (Municipalità 1); Arenella, Vomero (Municipalità 5), Chiaiano (Municipalità 8), Soccavo, Pianura (Municipalità 9); Bagnoli, Fuorigrotta (Municipalità 10).

In seguito citiamo, come riporta Vesuvio Live, le aree di attesa nel caso ci fosse un’eruzione in atto del Vesuvio:

AREE DI ATTESA VESUVIO

  • Campo Sportivo Caduti di Brema, via Repubbliche Marinare – Barra
  • Stadio Comunale Ascarelli, via Argine – Ponticelli
  • Stazione Circumvesuviana, via Bartolo Longo – Barra

AREE DI ATTESA CAMPI FLEGREI

  • Piazza San Luigi – Posillipo
  • Via Boccaccio/Viale Virgilio – Posillipo
  • Piazza Vittoria – Chiaia
  • Piazza Sannazzaro – Chiaia
  • Via Rossini – Vomero
  • Piazzale Monaldi – Chiaia
  • Via Jannelli Euroesse – Arenella
  • Polifunzionale Soccavo, viale Adriano – Soccavo
  • Piazza Giovanni XXIII – Soccavo
  • Campo basket, via Nabucco – Pianura
  • Area attrezzata, via Nelson Mandela – Pianura
  • Via Torricelli esterno parco Falcone e Borsellino – Pianura
  • Piazza Italia/Largo Lala – Fuorigrotta
  • Via GB Marino alt. curva A – Fuorigrotta
  • Piazzale antistante Stazione Campi Flegrei, Piazzale Tecchio Vincenzo – Fuorigrotta
  • Viale della Liberazione – Bagnoli
  • Parcheggio Ippodromo, via Agnano Astroni – Bagnoli

Castellammare, studenti dell’Alberghiero in rivolta, chiudono i libri: “Così non possiamo fare lezione”

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Castellammare, studenti dell’Alberghiero in rivolta, chiudono i libri: “Così non possiamo fare lezione”

Una situazione diventata intollerabile per gli studenti della scuola Alberghiero di Castellammare di Stabia, per cui hanno deciso unanime di protestare. Costretti a fare lezione in aule gelide per via degli impianti di riscaldamento fuori uso, i ragazzi hanno indetto uno sciopero. Giovanni Amore e Gennaro Palmigiano, i due rappresentanti d’Istituto, hanno guidato la protesta contro la ditta che si occupa del funzionamento del riscaldamento nella struttura scolastica e contro le istituzioni di Castellammare di Stabia, che sembrano indifferenti difronte al disagio degli scolari.

Non uno sciopero in piazza, ma nell’istituto stesso: i ragazzi sono entrati nelle aule fredde, hanno incrociato le braccia e si sono rifiutati di fare lezione. Il freddo in città è arrivato da un bel po’ ormai e gli studenti dell’Alberghiero sono stati costretti a studiare come se lo facessero per strada, con giubbotti addosso e, per i più freddolosi, anche con sciarpa e cappello. Hanno fatto più volte presente il loro bisogno di un impianto di riscaldamento funzionante, ma visto che le loro richieste sembravano parole gettate al vento, hanno deciso di scioperare.

DUOMO OCCUPATO: ‘finchè non ci danno una casa’

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E’ protesta nel Catanese: la Caritas garantisce la sicurezza

E’ successo a Catania dove 20 persone hanno deciso di occupare il Duomo a causa della mancanza di una casa ed un lavoro. Inutili i tentativi di rivolgersi alle istituzion0i e così è partita una vera protesta. La Caritas ha deciso di mobilitarsi per dare sostegno alle famiglie, provvedendo ad assicurargli un pasto caldo nel periodo delle tensioni, che si spera possano al più presto volgere al termine. L’edificio è stato riaperto parallelamente al pubblico per il normale svolgimento delle cerimonie liturgiche. Si aspettano provvedimenti da parte degli organi competenti.

Gli usurai di Scafati finiti in manette: incubo finito per molti cittadini

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E’ finito l’incubo degli usurai di Scafati: tassavano con il 20% d’interesse

La procura di Nocera inferiore ha scoperto un’organizzazione criminale che si occupava di estorsione ed usura. In manette sono finite tre donne e tre uomini, tutti residenti a Scafati. E’ finito l’incubo per molte persone dell’agro nocerino-sarenese che erano costretti a pagare ingenti somme ai criminali che tassavano con il 20% d’interesse i prestiti che concedevano alle vittime. L’indagine è partita dopo che il 22 giugno un uomo ha denunciato l’accaduto e di essere vittima dell’usura: reazione a catena nei mesi successivi. Arrivate altre denunce ai danni della “banda dei disonesti” che aveva messo in piedi una vera organizzazione di distruzione per molte famiglie anche in modeste condizioni.

Sicilia: Beni Culturali in balia di Assessori “(di)stolti”… (di Carmelo Toscano)

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La Sicilia non gode fortuna con i suoi Assessori ai beni culturali. Gli ultimi Presidenti regionali (impropriamente chiamati governatori) vedendo lo stato comatoso in cui versa il ricchissimo patrimonio artistico dell’Isola, nel tentativo di imprimere al settore un salutare scatto di reni, si sono affidati a personalità di grido che potessero apportare nuova linfa di idee e di prestigio alla miniera culturale siciliana.

La giunta Crocetta si affidò ad un siciliano doc, e famoso nel mondo, quale Franco Battiato, cantautore che non ha bisogno di nostre presentazioni. La neo eletta giunta Musumeci chiama un non siciliano a ricoprire l’incarico di Assessore ai beni culturali, il professor Vittorio Sgarbi, noto (solo in Italia) critico d’arte, sulle cui competenze nessuno ha dubbi.
Ma i due personaggi in comune hanno la caratteristica di essere primedonne e mal si adattano a fare esclusivamente il loro onesto lavoro di riorganizzare Sovrintendenze, Musei, parchi archeologici, Biblioteche ed archivi. Battiato è abituato ai palcoscenici e a rivolgersi a folle oceaniche di fan che gremiscono i suoi ottimi concerti. Sgarbi è abituato ad esibirsi davanti alle telecamere, davanti ad un pubblico di milioni di spettatori, regalando i suoi siparietti  televisivi, nei quali sfodera la sua vis polemica aggressiva, che ha fatto di lui un personaggio mediatico.
Questa loro caratteristica di essere abituati a parlare direttamente col pubblico di milion di persone li rende inadatti al ruolo di diligente amministratore pubblico, consapevole di far parte di una squadra (il governo regionale) che deve essere coordinata dal Presidente della regione.
Loro sono prime donne e mal si adattano alla disciplina di squadra. Essi devono parlare in diretta con il loro pubblico. Sono ingestibili.
Nei palazzi del potere palermitani, quando arrivò “u cantanti catanisi”, i disincantati funzionari regionali sussurravano: « Quanto potrà durare? Massimo tre mesi di tempo, poi sventola bandiera bianca». Ed, in effetti, Battiato mise da subito le mani avanti, spiegando che avrebbe fatto l’assessore “parzialmente”. Non voleva di certo rinunciare ai viaggi, alla musica, al suo lavoro. In pratica Assessore part time. Ci provò e poi prese uno scivolone con una battuta infelice sulla moralità delle donne parlamentari. Il presidente Crocetta, a malincuore, si vide costretto a consigliargli le dimissioni. Tanto tuonò che piovve e la montagna partorì un topolino. I 5.600 custodi dei musei siciliani, continuarono indisturbati a reclamare i loro diritti sindacali. I Musei siciliani continuarono ad avere più dipendenti che visitatori, e certe volte a restare chiusi nei giorni di festa, quando il numero di visitatori è massimo.
Adesso è la volta di Sgarbi a salire sul palcoscenico palermitano. Ma in Sicilia si recita a soggetto. Non si segue il copione collaudato del galateo istituzionale. Infatti, alla prima riunione della Giunta regionale l’assessore Sgarbi è presente per un quarto d’ora, si fa fare qualche foto e poi parte “perché ha un aereo da prendere”. Lui ha altri impegni altrove, oltre che in Sicilia. Infatti, nella città di Urbino, lo aspettano anche loro. Anche li ha accettato l’incarico di assessore. Ma brilla per la sua assenza, riferiscono le cronache. E gli urbinati, ad essere trascurati così, pare che non l’abbiano presa proprio bene. Ma per colmare la misura, il sempre modesto Sgarbi, dichiara di essere il Ministro dei Beni Culturali nel futuro governo Berlusconi, che le urne di primavera assegnerebbero al Cavaliere rieccolo! Neanche il tempo di familiarizzare con gli ingranaggi della macchina amministrativa regionale, e già un altro aereo lo porterebbe via, lontano da Palermo. In pratica assessore pro tempore, giusto per esibirsi in qualche dichiarazione pirotecnica che gli regala un po’ di visibilità e i musei siciliani possono continuare indisturbati a vivere il loro andazzo.

Come se non bastasse, tanto per adeguarsi al “profilo basso” nella comunicazione chiesto dal presidente Musumeci, Sgarbi, appena nominato assessore, in una trasmissione televisiva – Agorà su Rai3 – dichiara che il p.m. Nino Di Matteo – sostituto alla Direzione nazionale antimafia – avrebbe ”tratto beneficio” delle minacce di morte ricevute dal carcere da Totò Riina. Cavalcando l’onda per fare il martire.
La patata bollente arriva calda calda nelle mani del presidente, Nello Musumeci, che non prende le difese del neo assessore. Anzi stigmatizza: «Il professore Vittorio Sgarbi è libero, come ogni cittadino, di esprimere qualsiasi giudizio, nella stessa misura in cui rivendico la mia libertà di non condividerne, nella fattispecie, le forme ed il contenuto. Aggiungo che essendo l’amico Sgarbi componente del governo da me presieduto, sono certo saprà improntare le proprie dichiarazioni alla sobrietà che il ruolo pubblico impone a ciascuno di noi». Non ci sono parole.
Sembra veramente un copione logoro che si ripete immancabilmente.
Caro Presidente Musumeci, la Sicilia ha un patrimonio artistico e culturale di prim’ordine e non ha bisogno di assessori famosi che facciano i promoter con il richiamo mediatico del loro nome. Tutto il settore artistico – museale ha solo bisogno di un ottimo amministratore che abbia il polso e l’autorevolezza necessaria per mettere ordine nel caos gestionale in cui versa.
Riorganizzare il personale, qualificarlo, responsabilizzarlo in modo che i Musei siano fruibili da cittadini e turisti, con orari che siano consoni alle esigenze dei visitatori e non a quelle dei custodi. Custodi e personale devono essere “formati” a metabolizzare l’idea che essi lavorano per offrire un servizio a chi va in ferie. E quindi le loro ferie necessariamente devono slittare ad altri periodi dell’anno. Per contratto.
È chiedere troppo?

Carmelo Toscano

Post Roma Qarabag| Monchi: “Era un girone complicato, abbiamo meritato il primo posto” (VIDEO)

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 Il Direttore sportivo dell’As Roma ai microfoni dei cronisti nel post Roma-Qarabag

Di Maria D’Auria

Roma- “Oggi è un grande giorno per tutti i romanisti, per la storia della Roma calcio ed anche per Roma come città”. Così esprime la sua soddisfazione il Direttore sportivo dell’As Roma, Ramòn Monchi, ai microfoni dei cronisti in mixed zone, al termine della vittoria dei giallorossi sul Qarabag. Una vittoria che è valsa il primo posto nel suo girone e la qualificazione agli ottavi di Champions League.

Sappiamo che  era un girone molto complicato con il Chelsie e l’Atletico Madrid, ma abbiamo meritato questo primo posto. Ora dobbiamo pensare al campionato, alla partita di domenica contro il Verona”.

Abbiamo chiesto a Monchi che voto darebbe alla squadra, ma da buon Direttore non si sbilancia: “Oggi darei un buon voto alla squadra, ma dobbiamo ancora aspettare per l’esame finale: sarà il 30 giugno”.

E infine, su Pallotta e Di Francesco, dichiara: “Ho parlato con Pallotta, anche lui è contento per la notizia. Di Francesco è una persona che lavora tanto”. Nessuna sorpresa, dunque, per il direttore che l’ha scelto perché ne conosceva bene le qualità.

Sul probabile avversario che potrebbe incontrare la Roma nella corsa Champions… non si pronuncia: “Attendiamo… poi si saprà!”.

VIDEO INTERVISTA D.S. MONCHI

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Sorrento, slitta la festa del patrono Sant’Antonino: le motivazioni della Curia

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Sorrento, slitta la festa del patrono Sant’Antonino: le motivazioni della Curia

Sorrento – Nel 2018 il patrono Sant’Antonino non potrà essere festeggiato, come da calendario, il 14 febbraio ma bensì il giorno successivo. Il perchè lo spiega il parroco della basilica di S’Antonino, don Luigi di Prisco. In breve, nell’anno che verrà il 14 febbraio coinciderà con il Mercoledì delle Ceneri e il Concilio Vaticano II impone che non si possano celebrare altre festività in quell’occasione.

La Basilica di Sorrento, però, resterà aperta ai fedeli che vorranno rendere omaggio al Santo, ma per i festeggiamenti religiosi si dovrà attenere il 15 di Febbraio. Don Luigi di Prisco ha fatto presente al Mattino che questa situazione non è facilmente gestibile, perchè spostare una ricorrenza molto sentita dal popolo crea alcuni disagi, soprattutto considerato che per l’occasione giungono pellegrini da ogni dove.

La medesima situazione si presenterà di nuovo nel 2024, nel 2029 e poi “con un salto secolare” nel 2170.

Insigne si ferma a 60, ma con la Fiorentina vuole esserci

Insigne si ferma a 60, ma con la Fiorentina vuole esserci

Insigne si ferma a 60 partite consecutive: è rimasto a casa, niente Rotterdam, curera’ l’infiammazione al pube. Proseguira’ in questi giorni a Castel Volturno le terapie e il lavoro posturale per provare a tornare a disposizione domenica al San Paolo con la Fiorentina. Il punto sulla sua disponibilita’ per il match contro i viola verra’ fatto nuovamente venerdi’. Lo riporta Il Mattino.

Papa Francesco cambia la preghiera del Padre Nostro

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“Et ne nous laisse pas entrer en tentation” : è Satana a farci entrare in tentazione

La decisione del pontefice, la prima dell’ Avvento, sarebbe quella di cambiare il Padre Nostro. Secondo il Santo padre, che ha annunciato la sua idea durante il programma intitolato per ironia della sorte “Padre Nostro” : “Dio che ci induce in tentazione non è una buona traduzione. Anche i francesi hanno cambiato il testo con una traduzione che dice “non mi lasci cadere nella tentazione”: sono io a cadere, non è Lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto, un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito”. L’idea del Papa infatti è proprio quella di cambiare il vero “e non ci indurre in tentazione ” con ” e non lasciarci cadere in tentazione”.La rivoluzione parte proprio dalla traduzione della preghiera dal francese ma la questione potrebbe essere posta anche per la preghiera in italiano: “ad appoggiare la scelta di Bergoglio è, tra gli altri, monsignor Bruno Forte, teologo e membro del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, oltre che della Pontificia Accademia di Teologia. All’AdnKronos ha sottolineato come “Papa Francesco ha perfettamente ragione, nel considerare come una cattiva traduzione in italiano il passo del non indurci in tentazione contenuto nella preghiera del Padre Nostro. Il testo originale in greco del Nuovo Testamento usa un verbo causativo. L’originale ha proprio questo significato, una invocazione affinché il Signore non permetta che noi cadiamo nella tentazione e ci dia tutti gli aiuti per superarla, ferma restando la nostra libertà di accogliere oppure no tali aiuti. Questo è il significato autentico della preghiera”. Ma chi dovrebbe avere la parola finale sulla questione? Come ricorda Bruno Forte, “le traduzioni liturgiche sono affidate alle Conferenze Episcopali, nel caso italiano dunque alla Cei, che potrebbe sottoporre la sua proposta alla Santa Sede per una approvazione. Da tempo si è portata avanti la proposta di cambiare la traduzione italiana, che io stesso ho sostenuto con varie argomentazioni inviate alla Congregazione vaticana per il culto divino. Finora non è avvenuto, ma speriamo che possa avvenire presto, anche dopo questo intervento di Papa Francesco. Sarebbe davvero auspicabile” . (Fonte:Ansa)

 

 

Corbo: “Sarri a colloquio con Allegri al San Paolo, poi spunta Higuain…”

Il suo pensiero e il retroscena

Antonio Corbo ha rivelato di una chiacchierata al San Paolo, al termine di Napoli-Juventus fra Sarri e Allegri, in cui si sarebbe poi inserito anche Higuain. Lo fa nel suo editoriale per La Repubblica: “Sarri non parla di mercato, ma le sue formazioni lo bocciano. Qual è la verità, e se fosse questa perché viene fuori dopo la sconfitta di venerdì? Sarri gira invece al largo: parla di colori delle maglie, di calendari delle partite, di intervalli corti tra campionato e Champions.  Diverso il commento di due suoi colleghi. Il pungente Spalletti gli ha consigliato di lottare per il settimo posto. Offuscando l’immagine dell’allenatore che detta il miglior gioco d’Italia. Un vero amico, l’altro toscano Max Allegri. A mezzanotte ha parlato con Sarri a cuore aperto. Erano presenti alcuni steward, poi è arrivato anche Higuain . Questa più o meno la sintesi. Cominciò venerdì a mezzanotte la lunga riflessione di Sarri. Coraggio Maurizio, era suo il nuovo calcio. Lo è ancora? Avanti, Napoli è ancora con lui”.

Ghoulam rinnova e svela la strategia azzurra: a gennaio ecco Vrsaljko!

Ghoulam rinnova e svela la strategia azzurra: a gennaio ecco Vrsaljko!

Il rinnovo di Ghoulam e’ indicativo per le prossime mosse del club azzurro sul mercato di gennaio: a questo punto con l’algerino e il portoghese Mario Rui a sinistra la fascia mancina e’ coperta per il futuro e l’obiettivo piu’ concreto di gennaio diventa sempre di piu’ Vrsaljko, laterale destro dell’Atletico Madrid. Il club azzurro ci lavora da tempo ed e’ pronta a breve a una nuova offensiva per il terzino della nazionale croata che in futuro affiancherebbe Hysaj visto che Maggio e’ in scadenza. Lo riporta Il Mattino.

Doping, il Cio esclude la Russia dai Giochi invernali

Dopo lo scandalo doping il Cio esclude la Russia dalle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018, ma precisa che gli atleti «puliti» potranno partecipare in modo neutrale. Saranno sotto la bandiera olimpica e non avranno divise e stemmi. Mosca, inoltre, dovrà pagare 15 milioni di dollari di multa.

Doping, il Cio esclude la Russia dai Giochi invernali

Niente PyeongChang 2018: prima volta di un Paese bandito per doping. In attesa della reazione di Putin, compromesso sul nome della squadra neutrale

Il doping di Stato costa carissimo alla Russia. La squadra olimpica è stata esclusa dal Cio dai Giochi invernali del 2018 a Pyeongchang, in Corea del Sud. Ai funzionari governativi del paese sarà vietato partecipare ai Giochi e la bandiera russa non sarà esposta alla cerimonia di apertura, durante la quale non verrà eseguito l’inno. Tutti gli atleti provenienti dalla Russia che riceveranno una dispensa speciale potranno competere solo come individui neutrali e il medagliere ufficiale mostrerà che la Russia non ha conquistato medaglie per tutta la durata della manifestazione.

Al potentissimo ex ministro dello Sport, Vitaly Mutko, attuale vicepremier, è stata comminata una squalifica a vita dalle Olimpiadi. Niente accredito a Pyeongchang, inoltre, per l’attuale ministro dello Sport, Pavel Kolobkov. Le decisioni sono state assunte dall’esecutivo del Cio che ha ascoltato Samuel Schmid, presidente della commissione che ha indagato sulle accuse relative al ‘doping di Stato’ a cui la Russia avrebbe fatto ricorso.

La partecipazione alle competizioni sarà garantita agli atleti che potranno esibire un curriculum immacolato in materia di doping. Chi può vantare una storia formata da test negativi potrà presentare una richiesta per ottenere il permesso di gareggiare come atleta neutrale. Al momento, non è possibile ipotizzare quanti atleti parteciperanno alla rassegna a cinque cerchi. La delegazione russa, in ogni caso, rischia di essere a dir poco decimata in discipline come il biathlon e lo sci di fondo, caratterizzate nel recente passato da ripetute violazioni.

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vivicentro/Doping, il Cio esclude la Russia dai Giochi invernali
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Ghoulam a Sarri “Ritornerò presto, voglio battere tutti i record!”

Ghoulam a Sarri “Ritornerò presto, voglio battere tutti i record!”

Faouzi Ghoulam ha ufficializzato grazie all’annuncio del Napoli, nella giornata di ieri, il rinnovo con il club partenopeo all’ora di pranzo, mentre i compagni viaggiavano verso l’Olanda dove oggi sono impegnati per la sfida al Feyenoord. Accompagnato dal suo procuratore, Jorge Mendes, il terzino azzurro ha ricevuto un’importante gratificazione, come riporta La Repubblica: “è stato premiato per la sua crescita dalla società con un ingaggio da top player 3 milioni netti a stagione, con l’intesa supplementare per una clausola rescissoria di circa 40 milioni e valida solo per l’estero. De Laurentiis non s’è fatto condizionare dal grave infortunio subito da Ghoulam ed è stato bravo a stringere i tempi, dando il giusto peso anche alla grande professionalità che sta dimostrando il giocatore. “Ritornerò presto, voglio battere tutti i record”, ha promesso a Sarri e ai compagni. Il morale alto per il rinnovo del contratto gli darà una spinta ulteriore per bruciare le tappe”.

Torre Annunziata, anche le prostitute pagano il pizzo

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20 euro al giorno per prostituirsi ma nessuno parla: a Torre Annunziata tutto tace.

Sembrerebbe che proprio nessuno è esente dal “pizzo” della camorra: in Via Plinio una prostituta deve pagare 20 euro per poter sostare e svolgere la sua attività. Nessuno ha il coraggio di parlare apertamente ma dalle informazioni trapelerebbe che una “baronessa” si occupa di gestire il danaro e ricevere almeno 100 euro al giorno soltanto con lo strozzinaggio sul  commercio sessuale. Come dichiarano senza farsi fotografare a Metropolis : «non ci pesano e poi non conviene denunciare. Finiamo di lavorare». Il triangolo della prostituzione tra Torre Annunziata, Boscoreale e Pompei  sembra essere diventato un vero business per la malavita che, ha creato una rete commerciale, parallela a quella delle lucciole e non più solo fatta di trans, come si ricordava anni fa in quelle zone, ma fortemente frequentata da donne a pagamento. 

Fonte: Metropolis

FOTO ViViCentro – Disastro a Scafati: un camion sprofonda nella ‘nuova’ strada, l’accaduto

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FOTO ViViCentro – Disastro a Scafati: un camion sprofonda nella ‘nuova’ strada, l’accaduto

Incredibile ciò che è accaduto a Scafati questa mattina: un camion che transitava in via Sandro Pertini, è letteralmente sprofondato nel manto stradale. Una situazione allarmante considerato che da poco sono stati ultimati i lavori della rete fognaria, per rendere appunto la circolazione più sicura.

Il conducente del tir è stato condotto in ospedale per accertamenti, ancora sotto choc quando è stato soccorso. Il mezzo invece si è capovolto e distrutto dopo essere sprofondato nella strada. Al momento non si contano feriti e non sembrerebbero esserci stati scontri con le auto che circolavano nella zona, una vera fortuna visto che il tir si è rovesciato proprio al centro della carreggiata.

Via Sandro Pertini è quella strada che conduce anche al centro commerciale Plaza, quindi la circolazione delle autovetture, ma anche di mezzi pesanti, è intensa e constante. Un incidente che poteva avere un risvolto più drammatico.

Intanto resta da capire come sia stato possibile che una strada da poco messa a “nuovo”, abbia avuto l’effetto “sabbie mobili” per il camion risucchiato dall’asfalto.

Vi aggiorneremo nelle prossime ore con ulteriori dettagli.

Designazione Arbitrale: Siracusa-Juve Stabia

Serie C Girone C – 18ª giornata

Domenica 11 Dicembre 2017 ore 14:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018
Designazione Arbitrale: Siracusa-Juve Stabia

 

L’arbitraggio del match tra Siracusa-Juve Stabia della 18ª giornata di campionato di serie C, 11 Dicembre 2017 alle ore 14:30, spetta a Matteo Proietti di Terni

  • Assistente 1: Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta
  • Assistente 2: Fabio Pappagallo di Molfetta

Carriera di Matteo Proietti:

Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 2 9 0 0
2014/2015 5 29 1 3
2015/2016 3 11 0 0
2016/2017 3 7 0 0
2017/2018 3 8 1 2
TOT. 16 64 2 5
       
Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 7 40 3 2
2015/2016 4 30 3 0
2016/2017 6 22 0 1
2017/2018 2 6 0 0
TOT. 29 104 6 3
       
Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 2 11 o o
2015/2016 4 21 0 3
2016/2017 8 40 2 1
2017/2018 2 7 0 0
ToT. 16 79 2 4
       
Serie D Girone E Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 8 0 0
ToT. 1 8 0 0
Play Off -Lega Pro Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 1 7 0 0
ToT. 1 7 0 0
 Play Out-Lega Pro Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 1 1 1 1
ToT. 1 1 1 1
Torneo di Viareggio Partite giallo doppio giallo rosso
2011/2012 1 7 0 1
2013/2014 1 4 1 0
ToT. 2 11 1 1
Supercoppa di Lega Pro Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 2 0 1
ToT. 1 2 0 1
Coppa Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 2 6 0 0
2015/2016 2 8 0 0
2017/2018 1 1 0 0
ToT. 5 15 0 0
Campionato Primavera G. A Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 3 14 0 0
2015/2016 1 6 0 0
ToT. 3 20 0 0
Campionato Primavera G. B Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 2 4 1 1
2014/2015 5 20 1 1
2015/2016 2 6 0 0
2016/2017 2 5 0 0
ToT. 11 35 2 2
Campionato Primavera G. C Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 6 10 0 1
2014/2015 2 10 1 0
2015/2016 3 8 1 0
ToT. 11 28 2 1
Coppa Italia Primavera Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 1 0 0 0
2014/2015 3 5 0 1
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Bambine scomparse in Usa: il padre le concede in spose ad una setta

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Spose a 8 e 4 anni: il padre le concede all’amico.

Tutto è iniziato  un anno fa quando Coltharp un uomo espulso dalla chiesa mormone ha fondato insieme ad un suo amico Shaffer, un sedicente profeta, una setta denominata “Cavalieri della spada di cristallo” , per cui, tra le tante assurdità, è prevista la poligamia. Non contento delle sentenze dei giudici che avevano affidato alla moglie la custodia dei figli dopo la separazione ha deciso di rapirli e  coinvolgere in questo goco macabro della follia: le ha promesse in spose all’amico. Si tratta di Dinah e Hattie di 8 e 4 anni. Erano sparite da settembre nel nulla e la polizia aveva cercato ovunque ma solo lunedì si è arrivati alla verità: erano nelle vicinanze dello Utah a 280 km dalla loro casa. Due erano rinchiuse nella roulette (le figlie dell’amico del rapitore) ed altre due in barili d’acqua. Fortunatamente nessuno ha riportato danni ma si è tenuto necessario sottoporle inevitabilmente ad ogni tipologia di controllo medico. Il padre delle bambine è stato arrestato per sequestro di persona ed ostruzione alla giustizia. Amare e dure le parole della sorella del padre delle bambine che spera il fratello possa marcire in carcere per tutto il male che ha creato, nonostante i legami di sangue che li legano. Sconvolta la comunità che si stringe intorno alla famiglia in questi mesi terrorizzata per la scomparsa.