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Castellammare, feroce rissa nel centro cittadino avvenuta questa mattina

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Questa mattina a Castellammare è avvenuta una rissa tra due ragazzi

Una rissa in centro città, è quello che è successo a Castellammare di Stabia. Due ragazzi under 30, hanno dato vita ad una feroce litigata per oscuri motivi, nel centro cittadino della città delle acque. A dare la notizia è stato il giornale online Magazine Pragma, che racconta anche che dopo poco sono intervenuti alcuni amici che hanno sedato gli animi e dopo qualche urlo e qualche parola forte la situazione è tornata alla normalità, ma tutto ciò non toglie che si è trattato di un episodio veramente spiacevole.

Retroscena: Il Barcellona ha cercato di prendere Insigne, ma il Napoli ha alzato un muro

Insigne era nel mirino del Barcellona

L’ esterno d’ attacco del Napoli, Lorenzo Insigne, è uno dei talenti più importanti del calcio italiano. Lo scugnizzo di Frattamaggiore è anche tra i titolari inamovibili nello scacchiere tattico del tecnico azzurro, Maurizio Sarri. Le sue ottime performance in questi anni hanno attirato gli interessi di diverse squadre. Tra queste c’era anche il Barcellona, che però negli ultimi giorni ha preso Coutinho dal Liverpool, per la cifra record di 160 milioni di euro. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna di Sky Sport, i catalani avevano fatto anche un tentativo per il numero 24 del Napoli, ma la società azzurra non è disposta a trattare per nessuna cifra.

Napoli, in consiglio comunale nasce il gruppo «Ce Simme Sfasteriati»

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Nasce “Ce simme sfasteriati” dall’ala moderata di maggioranza, una voce per “dare quel supporto mancante alla città”.

Nasce all’interno dell’area moderata del consiglio comunale un nuova realtà politica moderata denominata “Ce simme sfasteriati”: si tratta di tre consiglieri comunali che hanno fondato un gruppo con lo scopo di «dare quel supporto mancante alla maggioranza e alla città». 

Obbiettivi. Uno dei principali obbiettivi del gruppo nascente sono le aree più disagiate della città, quelle ai margini anche economici ; infatti Maria Caniglia, Luigi Zimbaldi e il capogruppo Vincenzo Solombrino sottolineano che «saranno un faro sulle aree periferiche». 

Non si spostano dalla loro posizione di maggioranza, con la quale i tre consiglieri sono stati eletti, infatti sottolineano: «Precisiamo che resteremo nel perimetro della maggioranza politica nella quale siamo stati eletti e la nostra collaborazione sarà uno stimolo costante e determinante per la rinascita di quella vasta area della città al centro del programma del sindaco, ma ancora all’ombra». Inoltre: «tre consiglieri di municipalità hanno espresso la volontà di aderire al progetto, alcuni colleghi di maggioranza ed opposizione hanno manifestato una simpatia per la nostra nuova realtà moderata, ne viene da sé che sarà benvenuto chi condivide i nostri ideali».  

 

Crc: “Ciciretti ha già firmato un precontratto. Potrebbe rientrare nell’ affare Verdi”

Ciciretti è prossimo a colorarsi di azzurro!

Oramai non ci sono più dubbi, Amato Ciciretti è un calciatore del Napoli. Secondo quanto riporta il giornalista napoletano Raffaele Auriemma nella trasmissione radiofonica ” Si Gonfia la Rete” in onda sulle frequenze di Radio CRC, il calciatore ha già firmato un precontratto con la società azzurra, ma arriverà a giugno. Ecco un estratto delle parole del giornalista:

“E’ un giocatore del Napoli, ha firmato un precontratto con la società azzurra. Arriverà a giugno, ma potrebbe diventare anche merce di scambio nell’affare Verdi col Bologna”. 

Salerno, bisarca invade la corsia opposta: 4 feriti

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Una bisarca perde il controllo ed invade la corsia opposta provocando 4 feriti. Interrotto il traffico veicolare per circa un’ora.
Questa mattina sull’A2 nel tratto compreso tra gli svincoli di Atena Lucana e Polla, in provincia di Salerno, per cause ancora in fase di accertamento, una bisarca ha perso il controllo invadendo la corsia opposta di marcia ed impattando con altre due vetture e perdendo alcune automobili che trasportava. Nell’incidente sono rimaste ferite in modo nn grave, quattro persone. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polstrada di Sala Consilina, il personale dell’Anas e del 118. I feriti sono stati trasportati presso il vicino ospedale di Polla. Come riportato dall’Ansa: “Il traffico veicolare – dalle ore 8.30 è ritornato regolare – è stato interrotto per circa un’ora per consentire di rimuovere i veicoli incidentati dalla sede stradale. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polstrada di Sala Consilina, il personale dell’Anas e del 118. I feriti sono stati trasportati presso il vicino ospedale di Polla”.

Nocera, ladri saccheggiano i negozi del centro: ecco tutti i dettagli

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Raid di alcuni ladri che saccheggiano negozi in centro

A Nocera Inferiore alcuni ladri hanno compiuto un vero e proprio raid per i negozi del centro cittadino, seminando il panico e provocando non pochi disagi all’ intera cittadinanza nocerina. I malviventi sono partiti da un negozio sito in via Astuti, dove hanno rotto la vetrina del locale e preso poco più di 50 euro dalla cassa del negozio, dopo si sono fiondati in un negozio di tende e tessuti in via Roma, prendendo dal registratore di cassa anche bancomat e libretto degli assegni. Infine i malviventi hanno anche saccheggiato diverse auto in sosta nelle vicinanze, provando a rubare navigatori satellitari. Le forze dell’ ordine sono al lavoro per risalire agli autori dei crimini.

Verdi, parla l’ agente: “Appena Simone torna dalle vacanze decideremo il futuro”

Parla l’ agente di Verdi

Simone Verdi è l’ obiettivo numero uno per il Napoli per questo mercato di gennaio. Il calciatore del Bologna, è molto stimato sia dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli e sia dal tecnico Maurizio Sarri, il quale lo vorrebbe presto a sua disposizione. All’ inizio del mese di gennaio, la volontà dell’ ex Empoli e Juve Stabia era quella di rimanere in Emilia, ma le cose sembrano essere cambiate. L’ agente dell’ esterno felsineo Donato Orgnoni, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, spiegando la situazione. Ecco un estratto:

“Simone al Napoli? Ci siamo presi una pausa di riflessione, appena torna dalle vacanze ci siederemo io e lui dinanzi ad un tavolo e decideremo”.

Vico Equense, il Deputato Gallo di M5S: “Faito è isolata”

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Vico Equense, i cittadini residenti sul Monte Faito sono isolati, in particolar modo i bambini che non hanno modo di arrivare a scuola

Vico Equense,  Luigi Gallo, il deputato del M5S, preoccupato per le sorti dei residenti di Monte Faito, ha affermato: «Cento persone sono isolate da 3 mesi sul monte Faito, in Campania, dove a causa del maltempo si sono verificati numerosi crolli. Da novembre sono chiuse sia la funicolare che conduce al Faito sia la strada che conduce a Castellammare e Vico Equense, unici punto di accesso alla zona. Ho scritto al Miur per segnalare quest’assurda vicenda, che ha causato il completo isolamento di 100 persone, di decine di famiglie e soprattutto di 17 minorenni che non possono frequentare la scuola.Ho segnalato questa vicenda già un mese fa al ministro Fedeli, tramite un’interrogazione in Parlamento. Non ho ricevuto alcuna risposta, ma mi auguro che, per una volta, questo Esecutivo a trazione renziana pensi ai suoi cittadini, si impegni a risolvere un’emergenza che riguarda il futuro dei nostri ragazzi». «È assurdo che in questo Paese una zona a rischio come quella dei monti Lattari possa essere completamente isolata a causa delle precipitazioni – conclude il deputato grillino – Centinaia di abitanti sono privati della possibilità di muoversi e di condurre una vita ordinaria, anche a causa dell’assenza di un piano di evacuazione e di un inconcepibile ritardo nei primi soccorsi nonostante ci sia stata un’allerta diramata dalla protezione civile». Questione che preoccupa da sempre quella di Monte Faito, a causa della sua peculiarità territoriale, gravata dai casi di mal tempo avuti in questo periodo, e che ha portato all’isolamento della frazione. Da anni si è preoccupati anche del fatto che ci siano pochi modi per salire o scendere dal monte e che l’ospedale più vicino sia a Vico Equense,mentre sul territorio è presente, sporadicamente, una guardia medica. Non sorprende se alla luce di questi avvenimenti, Faito sia stata ormai dimenticata come meta per investire nell’immobiliare, essendo una zona sena reali collegamenti.

Rappresentativa Juniores: convocati Scritturale,Errichiello e Filosa

Su richiesta del selezionatore della Rappresentativa Regionale Calcio Juniores sig. Rolando Carullo, in ordine alla partecipazione al 57° Torneo delle Regioni,sono stati diramati i nomi dei calciatori convocati per la selezione,attraverso un comunicato. Per quanto riguarda i tesserati delle squadre isolane sono tre i calciatori che faranno parte del raduno: Francesco Errichiello (classe 99) e Daniele Scritturale (classe 2000)  per il Barano e Giovanni Filosa (classe 2000) per il Real Forio. Il raduno è previsto per domani 10 gennaio alle 15,presso lo stadio comunale di “Casola” di Napoli. Di seguito l’elenco completo di tutti i calciatori convocati per il raduno.

GUADAGNO GIANMARIA,CIRINO ROBERTO,DI LASCIO GIUSEPPE, MILVATTI ANIELLO, BELLOPEDE MATTEO,ISCHERO ALESSIO – FEDERICO GIOVANNI,GRIMALDI CHRISTIAN, FRANZESE GAETANO,PEZZELLA VINCENZO,GARGIULO ANTONIO,VUOLO RAFFAELE MATINO SALVATORE. LIPPIELLO ANTONIO,LUCA LUIGI,CANDELORA ANTONIO FAMMIANO DOMENICO, MOLA MARCO.

 

Russo bocciato da Regione su dimensionamento scolastico, Diana: “Basta mettere toppe, vada a casa”

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Ennesima bocciatura per Dimitri Russo, il sindaco bocciala proposta di nuovo dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2018/2019.

CASTEL VOLTURNO. Ennesima sconfitta per il primo cittadino di Castel Volturno Dimitri Russo. Il sindaco, infatti, ha dovuto registrare la bocciatura, da parte della Regione Campania, della proposta di nuovo dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2018/2019. Ad intervenire in merito al giudizio dell’ente regionale è, in una nota stampa, il consigliere di opposizione del comune di Castel Volturno, Dott. Cesare Diana, che ha voluto ricostruire cronologicamente i fatti da cui è scaturita la disfatta dimitriana.  

“Il 9 novembre del 2017 – afferma il castellano -, su istanza presentata dall’assessore Carlo Nugnes, si procedeva, in modo del tutto autoritario, senza tener conto in nessun modo né dell’offerta formativa scolastica né delle esigenze di bambini, famiglie e professori, alla proposta di soppressione dell’istituto comprensivo Garibaldi, con successivo accorpamento ripartito dei plessi dello stesso tra l’istituto comprensivo ‘Castel Volturno Centro’ e l’istituto comprensivo Castel Volturno ‘Villaggio Coppola’. Un’azione che avrebbe comportato l’incremento degli alunni, per il primo, da 719 a 1216 e, per il secondo, da 968 a 1156, oltre  alla soppressione di una segreteria con relativi dipendenti;  dunque perdita di posti di lavoro. 

Né il sindaco Dimitri Russo, né l’assessore Carlo Nugnes hanno tenuto conto del parere negativo espresso dal consiglio di Istituto Comprensivo Statale Castel Volturno ‘Centro’, presieduto dal sig. Giovanni Arpino, da anni impegnato per difendere i diritti di bambini e famiglie, oltre che per il miglioramento dell’offerta formativa. Il presidente del consiglio d’istituto aveva chiesto vanamente un incontro con il primo cittadino, il quale aveva affermato che, per questioni strutturali, sarebbe stato costretto a chiudere la scuola media Garibaldi e la scuola materna Roncalli. Inoltre, Russo aveva sostenuto, in diverse occasioni, che gli alunni sarebbero stati trasferiti nel plesso di via occidentale, costringendoli, in termini pratici, a subire turni pomeridiani interminabili. Giovanni Arpino rese note, in un comunicato stampa diffuso il 13 novembre, le volontà del primo cittadino, palesando le proprie perplessità, soprattutto per ciò che avrebbe comportato il turno pomeridiano, in quanto a disagio sia per i bambini che per le famiglie, in relazione anche all’assenza totale di trasporto a sostegno dell’attività scolastica. 

Di fronte al muro insormontabile eretto dal sindaco Russo e dall’assessore Nugnes, mi sono attivato con una petizione popolare che ha riscosso centinaia di sottoscrizioni. Ciononostante, il 24 novembre del 2017, la giunta, non dando alcuna importanza alle considerazioni legittime dei genitori e degli insegnanti, ha approvato la proposta di nuovo dimensionamento della rete scolastica. Per l’occasione, ad esprimere parere favorevole furono il sindaco Dimitri Russo, il vicesindaco Francesco Traettino, l’assessore Rosa Scafuro, l’assessore Concetta Anastasia Petrella e, infine, l’assessore Carlo Nugnes. Assente l’assessore Scialla. Successivamente, si è espresso negativamente anche l’ente ‘Provincia di Caserta’.

A dire l’ultima parola è stata la Regione Campania che, con delibera della giunta regionale numero 839 del 28 dicembre 2017, ha bocciato il sindaco Dimitri Russo e tutta la sua giunta. Il buon senso ed il rispetto della normativa regionale hanno prevalso a discapito di un tentativo, quanto mai velleitario e scabroso, di mettere una pezza su dei problemi, quelli legati al mondo dell’istruzione, che il primo cittadino ha letteralmente dimenticato per tre anni e mezzo – attacca in conclusione – . Vada a casa”.

Salvini e Berlusconi: se Maroni lascia la Lombardia non farà più nulla

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L’incarico in Regione vale più di tanti ministeri dicono Salvini e Berlusconi. Se Maroni lascia la Lombardia non farà più nulla. Ma lui persiste imperterrito e scrive su twitter: lusingato da ringraziamenti, ora per me inizia vita nuova

Matteo Salvini, Segretario della Lega, commentando il passo indietro di Roberto Maroni ai microfoni di Radio 24 nel corso della trasmissione 24 Mattino di Luca Telese e Oscar Giannino dice: “Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia che vale molto di più di tanti ministeri, evidentemente in politica non puoi più fare altro”.

“Mi pare addirittura ovvio” ha continuato il segretario della Lega “la Lombardia è il terzo motore d’Europa, conta più di 10 milioni di abitanti, è la capitale italiana dell’impresa, dell’innovazione, della ricerca. Quindi è chiaro che se sei soddisfatto e ti senti arrivato per quello che hai fatto, evidentemente non puoi fare altro”.

Anche Silvio Berlusconi si mette di traverso sul futuro politico di Maroni. “Lo escludo nella maniera più assoluta: se ha questi motivi personali, queste ragioni familiari che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi nella sua regione è assolutamente impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tantomeno nel governo   futuro”.

Ma Maroni non cambia idea (per ora) e, sul suo account Twitter scrive: lusingato da ringraziamenti, ora per me inizia vita nuova-

“Continuo a ricevere centinaia di messaggi di persone che mi ringraziano per quello che ho fatto alla guida della Regione Lombardia. Sono felice e lusingato, mando a tutti un abbraccio commosso. Ora per me inizia una vita nuova”.

Gragnano, sperpero di fondi pubblici: cinque gli indagati

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Nel distretto di Nocera- Gragnano è stato riscontrato un presunto sperpero di fondi pubblici

Nel distretto di Nocera-Gragnano è stato riscontrato un presunto sperpero di fondi pubblici e assunzioni e consulenze concesse senza il rispetto della legge: sono stati iscritti nel registro degli indagati cinque persone.  Oltre all’ex direttore A. P. T., ci sono M. T., segretario dell’Ente, G. G., G. P. e A. G. L’accusa di abuso d’ufficio è estesa a tutti, in virtù di tre incarichi assegnati che avrebbero violato i principi di buon andamento e di imparzialità che regolano le leggi sui Distretti Industriali. Sarebbe stato usato un conto corrente intestato all’ente ed accesso presso la Banca della Campania, filiale di Roccapiemonte, insieme alla carta di credito intestata al medesimo Distretto. Sono stati tracciati anche diversi bonifici e pagamenti durante la fase investigativa. Il distretto comprende 20 comuni di cui 16 salernitani. E’ scandaloso che nel 2018 accadano ancora cose del genere, ci siano ancora truffe a danni dei cittadini che pagano le tasse e dei ragazzi che studiano e che vorrebbero un po’ di meritocrazia.

Aricò: per i rifiuti siciliani serve soluzione condivisa da sindaci

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Capogruppo #DiventeràBellissima: risultato gestione disastrosa. Aricò: serve soluzione condivisa da sindaci

Palermo – “Condivido la preoccupazione espressa da 50 sindaci al Presidente Musumeci relativamente al collasso del sistema dei rifiuti”. Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di #DiventeràBellissima, commentando il documento sottoscritto dai sindaci che si sono riuniti a San Cipirello.

“Stiamo facendo i conti con l’ennesimo risultato disastroso causato da anni di malgoverno Crocetta – aggiunge Aricò- Dalla mancata visione programmatica, all’assenza di un’impiantistica adeguata, dalla grave confusione normativa e legislativa alla commistione di interessi privati e criminali in un settore delicatissimo, come confermano le numerose indagini della Magistratura”.

“Il presidente Musumeci rappresenterà il Governo dell’agire con chiarezza, trasparenza e ritrovato dialogo tra tutti i livelli istituzionali – ha aggiunto -. Il collasso del comparto rifiuti è stata la prima inevitabile grana ereditata da questo Governo regionale e il presidente sta cercando di affrontarla in maniera organica e ponderata. Il gruppo parlamentare di Diventerà Bellissima farà la propria parte per facilitare un percorso che porti il Parlamento assieme a Governo, Comuni e parti sociali ad una irrinunciabile soluzione condivisa e definitiva in un settore così delicato e importante per la salute e le tasche dei cittadini”.

vivicentro.it/isole-politica/askanews

Torre Annunziata, fermati 4 minorenni armati a bordo di scooter

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Torre Annunziata,  rione Provolera, sono stati fermati quattro minorenni armati su scooter

Torre Annunziata, al rione Provolera, sono stati fermati 4 minorenni, di cui il più piccolo di 14 anni, armati e su scooter. Tutto questo appurato grazie ai servizi straordinari di controllo fatti dal Commissariato di Polizia di Torre Annunziata, date anche le recenti problematiche emerse a Torre. Il Commissariato, guidato dal primo dirigente Vincenzo Gioia e dalla vicequestore Elvira Arlì, hanno intercettato nel rione, nella serata dell’8 gennaio, due scooter con a bordo quattro ragazzi. I quattro hanno tentato anche di fuggire, ma sono stati raggiunti e bloccati. Tra le gambe uno di loro aveva anche una pistola. I ragazzi, tutti minorenni, da un’età che va dai 14 ai 17 anni, sono stati perquisiti dalle forze dell’ordine, e sono stati trovati in possesso di una pistola a salve mod. 92 calibro 9×21 in acciaio, completa di caricatore con 4 cartucce, di cui una inserita in canna e pronta per essere usata. Il 14enne è il nipote di un noto boss del territorio, Penniniello. I mezzi guidati erano sprovvisti di assicurazione e i ragazzi non avevano la patente per guidarli. Sono stati sanzionati per violazione al Codice della Strada, mentre i ciclomotori sono stati sequestrati amministrativamente. Tutti i giovani sono stati affidati ai loro rispettivi genitori, giunti presso il Commissariato di corso Umberto. La polizia non esclude che i ragazzi possano essere i responsabili delle recenti vicende che hanno colpito Torre Annunziata.

 

Napoli, blitz contro il clan Vigilia: condannati sei uomini

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Napoli, alle prime luci dell’alba le forze dell’ordine hanno intrapreso un blitz antiracket contro il clan Vigilia

Napoli, alle prime luci dell’alba la Squadra Mobile, con la collaborazione del Commissariato San Paolo, ha messo in atto un’operazione anti estorsione e  un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP su richiesta della Dda nei confronti di sei soggetti, P.V., 30 anni, C. M., 26 anni, L. T., 29 anni, F. A., 43 anni, A. D., 57 anni, G. M., 31 anni, R. G., 38 anni, tutti appartenenti al clan Vigilia di Soccavo, ritenuti responsabili di estorsione aggravata.

Le indagini hanno portato a documentare più condotte estorsive da parte del gruppo malavitoso  perpetrate  ai danni dei titolari di una ditta di panificazione di Soccavo i quali da circa due anni  subivano continue minacce e tentativi di estorsione da parte del gruppo criminale, culminati, dopo che gli imprenditori si erano rifiutati di consegnare l’ennesima tangente, nella minaccia di far esplodere i punti vendita aziendali. L’azienda si trova nella zona controllata dal clan, infatti le vittime e gli estorsori si conoscevano. Il pizzo si aggirava intorno ai 1800 euro, la prima volta consegnati agli uomini nel 2015, dopodiché questo aveva portato a tutta una serie di atti intimidatori ai danni dei proprietari dell’attività, che si consumavano in strada, presso le loro abitazioni e nei punti vendita.

Disoccupazione: nei giovani tra i 15 e i 24 anni scende al 32,7%

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Perché la disoccupazione all’11% è una buona notizia. Gentiloni , Renzi e Serracchiani commentano le stime dell’Istat

Cala la disoccupazione in Italia. A novembre, secondo le stime preliminari dell’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso all’11%, (-0,1 punti percentuali rispetto a ottobre): è il dato più basso dal settembre del 2012 quando la disoccupazione era al 10,9%.

La stima delle persone in cerca di occupazione a novembre diminuisce per il quarto mese consecutivo (-0,6%, -18 mila). La diminuzione della disoccupazione interessa donne e uomini e si concentra nelle classi di età più giovani mentre si osserva un aumento tra gli over 35.

Secondo le stime dell’Istat, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è sceso al 32,7%, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Si tratta del dato più basso dall’inizio del 2012.

Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età. Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l’incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all’8,6% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a ottobre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni cresce di 0,5 punti, mentre quello di inattività cala di 0,2 punti.

La stima degli occupati torna a crescere (+0,3% rispetto a ottobre, pari a +65 mila). Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+0,2 punti percentuali).

Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,5%, +345 mila) che riguarda donne e uomini. La crescita si concentra tra i lavoratori dipendenti (+497 mila, di cui +450 mila a termine e +48 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-152 mila). In valori assoluti aumentano soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+396 mila) ma anche i 15-34enni (+110 mila), mentre calano i 35-49enni (-161 mila).

GENTILONI: “#Lavoro. A novembre il numero di occupati ha raggiunto il livello più alto da 40 anni. E scende anche la disoccupazione giovanile. Si può e si deve fare ancora meglio. Servono più che mai impegno e serietà, non certo una girandola di illusioni”. Lo ha scritto su twitter il premier Paolo Gentiloni commentando i dati dell’Istat sul lavoro.

RENZI: “Con i dati Istat di oggi si realizza un risultato storico. Da febbraio 2014 a novembre 2017 l’Italia ha recuperato più di un milione di posti di lavoro: 1.029.000 per la precisione (di cui il 53% a tempo indeterminato)”. Lo scrive Matteo Renzi su Facebook.

SERRACCHIANI: “I dati Istat sul lavoro sono positivi”. Così Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia, in un twitter. “Aumentano gli occupati (58,4%) e l’occupazione femminile, in particolare, tocca il livello più alto di sempre (49,2%). I governi del Pdnetwork hanno aiutato imprese e lavoratori a uscire dalla crisi. Il lavoro è la nostra priorità”.

“Il JobsAct ha fatto aumentare le assunzioni, non i licenziamenti: il tempo è galantuomo, lo diciamo sempre – scrive il segretario del Pd -. Le persone che lavorano sono al livello massimo da quando esistono le serie storiche dell’ISTAT: 23 milioni e 183 mila. Mai l’Italia aveva raggiunto questo livello di occupati. Quando noi abbiamo iniziato la disoccupazione era oltre il 13%, adesso è all’11%. Quella giovanile era oltre il 44%, adesso è sotto il 33%. Ma il milione di posti di lavoro è ciò che fa notizia perché qualcuno lo aveva promesso invano, noi lo abbiamo realizzato davvero. Perché questi dati sono ufficiali Istat e nessuna fake news può dire il contrario”.

vivicentro/Economia
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/askanews/int4

Castellammare, ex finanziere spacciava la droga sequestrata: condannato

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Castellammare di Stabia, ex finanziare spacciava la droga che sequestrava: condannato

Castellammare di Stabia, un finanziere è stato condannato perchè spacciava la droga sequestrata. La faceva sparire  poi la rivendeva ad alcuni pusher nordafricani, che gestivano il traffico di sostanze stupefacenti in Veneto.  L’ex finanziare V.M., con ruolo di appuntato scelto, in complicità con due colleghi di Castellammare di Stabia, è stato condannato dalla Corte dei Conti per aver arrecato un grave danno d’immagine alla Guardia di Finanza. Dovrà risarcire 15mila euro contro la richiesta della Procura generale che superava i 90mila euro. Durante l’inchiesta è stato accertato che l’uomo aveva fatto sparire la droga sequestrata in almeno tre casi da lui seguiti.

Sparivano diversi tipi di sostanze stupefacenti in diverse qualità, una volta venti grammi di cocaina, un’altra 50, fino ad arrivare a un chilo di marijuana. La sostanza stupefacente invece di essere distrutta, viene rivenduta ad alcuni pusher nordafricani. I tre finanzieri sono stati incastrati anche dalle intercettazioni telefoniche, che li inchiodano. V. M. ha deciso di patteggiare la pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione, in più ha avuto l’interdizione dai pubblici uffici, ed ha dovuto svestire la divisa. Soldi facili a quanto pare per l’uomo, che ha preferito venir meno a ciò che significa portare quella divisa e ciò in cui quel corpo crede e per cui lavora, rispetto alla possibilità di guadagnare soldi sporchi.

VIDEO ViViCentro – Solidarietà per la famiglia di Angelo Cesarano: il torneo di calcio svolto a Gragnano

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VIDEO ViViCentro – Solidarietà per la famiglia di Angelo Cesarano: il torneo di calcio svolto a Gragnano

Il 6 Gennaio 2018 si è tenuto presso lo stadio comunale di Gragnano (NA) “San Michele” il primo torneo per scuole calcio in memoria della scomparsa di Angelo Cesarano, il ragazzo di 35 anni scomparso a causa di un’incidente stradale il giorno di Natale, organizzato con la partecipazione della Asd San Paolo e dell’amministrazione comunale. La macchina della solidarietà gragnanese si è mossa al fine di poter raccogliere fondi destinati alla vedova e ai figli di Angelo, l’intera cittadinanza ha riposto in modo massiccio e non solo, fondamentale è stata la presenza delle città limitrofe che hanno coinvolto le proprie scuole calcio al fine di poter far si che si realizzasse questa bella iniziativa, nonostante la memoria del tragico evento si è comunque riuscito a creare un clima di festa, che ha permesso ai bambini di festeggiare l’epifania e di ricevere anche dei regali, il tutto contornato da musica e animazione.

Un ringraziamento particolare per la realizzazione di questa fantastica iniziativa va Giovanni Malafronte (dirigente ASD San Paolo) a Salvatore D’Antuono (presidente ASD San Paolo) e infine ma non per ultimo di ringrazia il Sig. Scala principale artefice e organizzatore dell’intero evento.

 

La mossa di Maroni viene censurata dai fedelissimi di Matteo Salvini

La mossa di Maroni potrebbe essere una scelta tattica per puntare ad avere un ruolo di rilievo dopo le elezioni, e viene censurata dai fedelissimi di Matteo Salvini.

I salviniani contro il governatore. Gelo di Matteo sulle sue aspirazioni

I suoi: “Chi si rompe una gamba non può fare il Giro d’Italia”

MILANO – «Però mettiamo che uno si rompe [sic] una gamba e non può fare la maratona… e allora non può nemmeno fare il Giro d’Italia in bicicletta (ci siamo capiti, vero?)». Così parlò su Facebook il senatore bresciano della Lega Raffaele Volpi, già plenipotenziario di Matteo Salvini per lo sbarco del partito al Sud. Ci siamo capiti, ma magari una traduzione aiuta: se Maroni dice di non voler correre per la Lombardia «per ragioni personali», per le stesse ragioni personali, in teoria, non potrebbe nemmeno andare a Roma a fare il ministro e, magari, il premier.

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Maroni dice addio alla Lombardia: perchè?

In casa Lega i malumori non mancano, per la decisione di Maroni e per il modo con cui è stata presa. E soprattutto per come è stata comunicata, all’ultimo momento e spiazzando un po’ tutti. Salvini ringrazia il governatore uscente e fa gli auguri a quello probabilmente entrante, ma in realtà, fanno trapelare dal suo entourage, della scelta del caro Bobo si è limitato a prendere atto (insomma, non è stata condivisa) e anche con una freddezza, raccontano, che assomiglia molto al gelo.

I problemi, in realtà, sono due. Il primo riguarda l’esterno. La partita per la Lombardia che, sondaggi alla mano (dieci punti di vantaggio di Maroni su Gori) era data per vinta, adesso diventa più difficile, anche se l’«election day» permetterà di sfruttare su scala locale l’effetto traino dell’eventuale, anzi diciamo pure probabile, vittoria nazionale. Il centrodestra resta in vantaggio ma senza Maroni sulla scheda il successo, ragionano in via Bellerio, è meno scontato. È anche la ragione per la quale è stato scelto Attilio Fontana, che fra i leghisti ha sempre spiccato per profilo istituzionale e toni pacati, dunque è potabile per l’elettorato moderato.

Poi c’è l’altro aspetto, tutto interno alla Lega. Molti sospettano, e qualcuno sa per certo, che Maroni, uomo notoriamente prudentissimo e cautissimo, abbia fatto il grande passo perché ha un accordo di ferro con Berlusconi. Fra Salvini e Maroni, si sa, i sensi della corrispondenza non sono mai stati amorosi: che Maroni giochi di sponda con un alleato che è anche un concorrente non piace troppo. Da qui un diffuso malumore, irritazioni generali (per esempio, raccontano, di Giancarlo Giorgetti, uomo che compare poco ma conta molto), anche se le bocche, a parte quella del senatore Volpi, restano cucite.

«Maroni magari ha in tasca una promessa di Berlusconi per Palazzo Chigi. Ma sul nostro simbolo c’è scritto “Salvini premier”», fa notare un cacicco leghista. E poi: Salvini si è sempre detto indisponibile a un eventuale governo di larghe intese fra centrodestra e Pd, se dalle urne non uscisse una maggioranza chiara. Maroni, chissà. Forse corrono troppo quelli della minoranza interna leghista, convinti che con questa mossa Salvini resti con il cerino in mano, e nemmeno tanto lungo. Ma di certo ieri Maroni ha sparigliato le carte. Anche dentro il suo partito.

vivicentro.it/Politica
vivicentro/La mossa di Maroni viene censurata dai fedelissimi di Matteo Salvini
lastampa/I salviniani contro il governatore. Gelo di Matteo sulle sue aspirazioni ALBERTO MATTIOLI

Castellammare di Stabia, sempre meno visitatori alle Ville di Stabia: urge piano di valorizzazione

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Castellammare di Stabia, c’è stato un crollo nelle visite alle Villa di Stabia, il M5S afferma :”Si lavori ad un piano per la valorizzazione”

Castellammare di Stabia, città ricca di cultura eppure sempre indietro rispetto alle città sue vicine. Quest’anno c’è stato un crollo di visite alle Ville di Stabia, la questione è stata sollevata dal partito M5S, il quale ha dichiarato l’urgenza di un piano di valorizzazione;  il consigliere regionale e componente della Commissione Cultura, Luigi Cirillo. ha dichiarato: “E’ necessaria una pianificazione più certosina per il rilancio dell’immenso patrimonio storico-culturale della Regione Campania. Un piano che tenga conto di siti che per anni hanno rappresentato un attrattore fondamentale per il turismo in questa regione, ma che oggi rischiano di finire nel dimenticatoio. E’ il caso delle Ville di Stabia, che registrano dati in controtendenza rispetto ad altri siti museali e archeologici del territorio regionale, con un calo complessivo, nel 2017, di novemila presenze rispetto ai dati registrati nella precedente annata. Non possono esserci due pesi e due misure nell’attività di promozione territoriale. Ben venga un piano fieristico che promuova la stagione delle Luci d’Artista, ma la stessa promozione valga anche per siti di rilevante interesse storico come gli Scavi stabiesi”.  Quanta verità in questa dichiarazione, basti pensare al fatto che nella vicina Pompei, gli scavi hanno totalizzato un boom di visite, secondi solo al Colosseo di Roma, la Capitale d’Italia, per non parlare della vicina Sorrento, che con solo poca spiaggia, maggior organizzazione, è sia d’estate che d’inverno, meta preferita dei turisti. E Castellammare? Come sempre rimane indietro rispetto alle altre.

Sottolinea Cirillo: “Non bisogna trascurare lo stato di cura del sito archeologico. Alla luce di un sopralluogo con la VI commissione regionale Cultura e di un’audizione tenutasi lo scorso marzo, abbiamo evidenziato una serie di criticità. Tra queste, l’assenza di una cartellonistica adeguata, la carenza di illuminazione, la presenza di barriere architettoniche e l’assenza di bagni chimici nella struttura. Inoltre, con un ordine del giorno votato dal Consiglio regionale, da oltre due anni abbiamo impegnato la Giunta a modificare la cartellonistica della fermata della Circumvesuviana da via Nocera in via Nocera-Scavi di Stabia. Impegno che non ha ancora avuto alcun seguito”.