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Napoli, oggi Giuntoli incontra l’agente di Deulofeu

C’è l’ok del Barcellona

La trattativa con il Bologna è andata a buon fine, ma Verdi non è ancora convinto del trasferimento a Napoli. Consapevole delle gerarchie di Sarri e del suo “triste” rapporto con il turnover, il numero 9 del Bologna starebbe ancora tentennando.

La strada sembra essere più in salita di quanto si potesse prevedere e Giuntoli, ds azzurro, avrebbe chiesto il permesso al Barcellona per parlare con l’agente di Gerard Deulofeu.
L’incontro è previsto per oggi per raggiungere l’accordo tra l’esterno spagnolo e il club azzurro. Il Barcellona, club di appartenenza dell’ex Milan, chiede circa 20 milioni di euro per la cessione a titolo definitivo. I blaugrana escludono categoricamente l’ipotesi del prestito.

L’agente di Deulofeu incontrerà anche i rappresentanti dell’Inter che, però, dovrà fare un mercato di autofinanziamenti con cifre che potrebbero essere lontane da quelle offerte dal club di De Laurentiis.

Caraibi, è avvenuta una scossa di terremoto: allarme tsunami

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Caraibi, si è manifestata una scossa di terremoto di magnitudo 7.2: allarme tsunami a Porto Rico e Isole Vergini

Caraibi, è stata registrata una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.2  alle 20:51 di ieri ora locale (le 3:51 in Italia) nel mar dei Caraibi, tra Honduras e isole Cayman.È stata diramata un’allerta tsunami per Honduras, isole Cayman, Belize, Giamaica, Messico e Cuba. L’allerta è in seguito rientrata.

Al momento non ci sono segnalazioni di danni a cose o a persone. Il terremoto  è avvenuto nel mar dei Caraibi con epicentro circa 200 km a nord dall’honduregna Barra Patuca. L’allarme tsunami è rientrato, ma le onde potrebbero raggiungere un metro di altezza e provocare movimenti anomali.

La costa nordorientale dell’Honduras è scarsamente popolata, in gran parte coperta da riserve naturali. Alcune persone nella capitale Tegucigalpa hanno detto di non aver avvertito la scossa. Sono state messe in pratica tutte le misure di sicurezza ma il presidente Juan Orlando Hernandez ha chiesto ai cittadini di non perdere la calma e che e istituzioni hanno tutto sotto controllo.

Napoli, pronto un altro rinnovo per Dries Mertens. Ecco i dettagli…

Clausola adeguata e ingaggio da top player

Quando si parla di mercato, il riferimento non è solo agli acquisti e alle cessioni. C’è da considerare una terza voce: il rinnovo. Giuntoli, infatti, sta lavorando a quello di Mertens, nonostante il 14 azzurro abbia da poco firmato un contratto a 4 milioni all’anno più bonus legati agli obiettivi individuli.

Il belga ha una clausola di 28 milioni di euro, valida esclusivamente per l’estero, che permetterebbe ai top club di assicurarsi le prestazioni di Mertens per una cifra irrisoria rispetto a quelli che sono diventati gli standard economici di questo mercato. L’obiettivo del Napoli sarebbe quello di allungare il matrimonio con ‘Ciro’ con tanto di aumento dell’ingaggio.
Le richieste che arriverebbero al calciatore sarebbero quelle da top player, anche in vista dell’aumento della clausola rescissoria. Tutto questo inciderebbe sulla possibilità di trasferimento in un club all’estero che gli garantirebbero ingaggi faraonici, da record.

Castellammare, pagamento del pizzo tramite smartphone: arrestati due uomini

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Castellammare di Stabia, chiedevano il pizzo tramite messaggio sullo smartphone: arrestatati per estorsione

Castellammare di Stabia, a quanto pare anche la camorra è diventata più “smart” con il pagamento del pizzo intimato tramite smartphone. La vicenda sarebbe avvenuta in questo modo: un 33enne già noto alle forze dell’ordine e imparentato con il clan camorristico dei D’Alessandro,il 19 dicembre scorso, si sarebbe presentato, accompagnato da un altro complice, in un bar centrale di Piazza giovanni XXIII, mostrando al titolare dell’attività uno smartphone aperto sull’applicazione sms. L’uomo mostrò al titolare un messaggio in cui c’era scritto: “vengo a nome di Scanzano, dammi 1500 euro per i carcerati”. A Castellammare questo significa di essere lì per conto del clan D’Alessandro. Il proprietario si era rifiutato di eseguire gli ordini, così l’estorsore aveva preso 200 euro dalla cassa, dicendo che domani sarebbe venuto a prendere il resto. I Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Castellammare di Stabia, nel frattempo intervenuti d’urgenza a seguito di richiesta di aiuto al 112, avevano bloccato e sottoposto a controlli tutti. Il 33enne era stato trovato in possesso dei soldi appena presi dalla cassa. Il complice 18enne, invece, aveva un revolver a salve uguale a quelli veri infilato nella cintola dei pantaloni.
I 2 erano stati arrestati e tradotti in Carcere. I due estorsori hanno ricevuto l’ordine di custodia cautelare in carcere richiesta dalla DDA.
La DDA li ritiene responsabili di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso e ha chiesto l’ordinanza che i militari dell’arma hanno immediatamente eseguito nella casa circondariale, ove i 2 estorsori erano rinchiusi dal 19 dicembre.

Napoli, De Laurentiis getta le basi per il rinnovo di Allan

L’obiettivo è quello di evitare un secondo “caso-Ghoulam”

L’attenzione del Napoli è rivolta agli acquisti per permettere agli azzurri di raggiungere gli obiettivi prefissati, ma senza perdere di vista la questione rinnovi.

Il ds Giuntoli è attivissimo per portare a Napoli nuovi calciatori, ma allo stesso modo lavora ai rinnovi. Uno su tutti è quello di Allan, il cui contratto scade nel 2019, che ha raggiunto livelli di rendimento unici in questa stagione. Le basi per il suo prolungamento fino al 2022 sono già state tracciate: aumento economico dell’ingaggio (quello attuale del centrocampista brasiliano si aggira intorno al milione e mezzo) e prolungamento della durata di tre anni.

L’obiettivo è quello di apporre la firma nel più breve tempo possibile, con la trattativa che è già ampiamente avviata con grande fiducia sul rinnovo, nonostante non sono previsti incontri a breve tra le parti. Il Napoli, per evitare un altro caso Ghoulam, si è mosso con largo anticipo per non protrarre troppo la questione. Evitando, così, la nascita dell’interesse dei top club europei verso Allan.

Mercato, Napoli scatenato: ultimatum per Verdi ma non solo…

Deulofeu e Dolberg sono i nomi caldi per gennaio

Secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport nell’edizione odierna, si tratterebbe di un Napoli scatenato quello che si è presentato ai nastri di partenza del “mercato di riparazione”.

Aurelio De Laurentiis starebbe provando a regalare a Sarri (che oggi compie 57 anni) nuove pedine per il suo scacchiere. La priorità principale resta Simone Verdi, con il calciatore che entro questo fine settimana comunicherà le proprie intenzioni a Giuntoli. L’accordo con il Bologna è stato raggiunto, ma gli azzurri non vogliono farsi trovare impreparati nel caso in cui la trattativa non dovesse andare a buon fine. Ecco perchè si sono intensificati i contatti con Deulofeu, esterno ex Milan e di proprietà del Barcellona, ed il suo entourage con cui è stato già fissato un appuntamento.

Il Napoli lavora senza sosta, ma non solo all’esterno d’attacco. Tra i nomi più caldi c’è quello di Maycon del Corinthias, ma è pronto anche l’assalto a Kasper Dolberg dell’Ajax. Il ds del Napoli è sulle sue tracce da ben due anni. Ds che non ha mai mollato nemmeno la pista Denis Suarez.
Sarri deve solo pazientare, il suo regalo sembra in dirittura di arrivo.

Salerno, abusi sessuali in casa famiglia: operatore processato

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Salerno, una giovane ragazza di 14 anni è stata vittima di violenza sessuale all’interno della casa famiglia che la ospitava

Salerno, ragazza di 14 anni è stata abusata all’interno dela casa famiglia che la ospitava, da parte di uno degli operatori che la seguiva nel percorso, il 27enne T.M. Il Pubblico Ministero Elena Guarino, ha chiesto per il ragazzo il rinvio a giudizio che prevede l’incontro al  22 gennaio davanti al Gup del tribunale di Salerno, Piero Indinnimeo; in quella sede la minore potrà costituirsi parte civile. Il 27enne è stato accusato di violenza sessuale aggravata, in quanto la  ragazzina , dopo essersi confidata con le assistenti sociali della struttura, ha poi confermato le accuse nel corso di un delicatissimo incidente probatorio celebratosi nel febbraio dello scorso anno davanti al Gip del tribunale di Salerno Stefano Berni Canani. La vicenda è accaduta nel 2015: tra i due giovani c’era molta confidenza, si era stabilito un forte legame in quanto la ragazzina, molto fragile e che stava affrontando l’arresto della madre per spaccio di stupefacenti, si confidava e parlava con l’operator come se fossero fratelli. La ragazza è stata molto combattuta prima della denuncia, proprio a causa del loro legame speciale, ma il suo malessere, per fortuna, è stato colto dalla responsabile della struttura, che è riuscita a farsi raccontare la vicenda dalla 14enne. T.M in sua difesa ha affermato di aver perso la testa per la ragazzina che gli appariva bisognosa di affetto e attenzioni. L’atto si sarebbe consumato una notte, all’interno della stanza dove la ragazza dormiva.

L’agente Canovi: “Deulofeu è come Callejon e Higuain”

“Se non gioca a Barcellona non vuol dire che è scarso”

Il procuratore, ed agente, Alessandro Canovi, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione Si Gonfia la Rete condotta da Raffaele Auriemma per rilasciare alcune dichiarazioni sul futuro di Deulofeu.

Ecco le sue dichiarazioni:
“Deulofeu è un calciatore forte che però non trova spazio nel Barcellona. Non sempre non trovare spazio in un top club vuol dire essere scarsi e Callejon ed Higuain lo dimostrano. Però, la situazione economica in Spagna è diversa e il Napoli dovrà cercare le giuste contromisure. Resta il fatto che il Napoli deve operare sul mercato perchè arriva l’Europa League e i calciatori verranno spremuti. C’è bisogno di ampliare la rosa”.

Gli azzurri sono, dunque, quasi obbligati all’acquisto di rinforzi per permettere a Sarri di poter lottare, in campionato come in Europa League, per raggiungere l’obiettivo finale rappresentato dal sollevamento del trofeo nel mese di maggio.

Buon compleanno Carlo Ametrano, il mondo dei motori ti apprezza!

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Il pensiero di Carlo Ametrano, nel giorno del suo compleanno, in merito ai suoi progetti futuri e al prossimo mondiale di Formula Uno.

Oggi ricorre il genetliaco del noto scrittore stabiese, Carlo Ametrano, per l’occasione abbiamo avuto il piacere di scambiare con lui alcune parole.

Questo è l’estratto della sua intervista:

Ciao Carlo è da circa un mese che non ci sentiamo, oggi 10 gennaio 2018, è l’occasione giusta per risentirci considerato che è il tuo compleanno. Ti facciamo i nostri auguri, ma quanti anni compi?

Grazie per gli auguri, sono nato nel 1976 per cui sono 42 primavere.

Da questo 2018 e per il compleanno cosa vorrebbe Carlo Ametrano?

Come tu ben sai, il mio regalo l’ho già avuto grazie a Petagna e Maresca che mi hanno regalato un sogno (il libro Ayrton.. per sempre nel cuore n.d.a.). Sarò scontato, ma per il 2018 chiedo di viverlo in salute che è la cosa più importante.

L’ultima volta che ci siamo sentiti ci hai confidato che il 2018 per te sarà un anno pieno di impegni. Raccontaci i prossimi, quelli più vicini, visto che ci sentiremo di continuo.

Per il 30 aprile prossimo sono stato convocato da Bruno Grotti, commissario di pista di Imola ai tempi di Ayrton, presso un noto ristorante imolese dove sarò in compagnia di un’altra scrittrice milanese, Cristina Schiatti, che ha realizzato un libro su Senna dal titolo “Il mio amico Ayrton. La vita di Ayrton Senna da Silva”. In quell’occasione illustreremo ai presenti le nostre opere editoriali e riceveremo un premio che si aggiungerà ai tanti riconoscimenti che sta avendo “Ayrton… per sempre nel cuore”. Voglio sottolineare che comunque il 21 marzo ci tengo a festeggiare il compleanno di Ayrton Senna, come faccio ogni anno, per cui mi aspetto una vostra chiamata (ride n.d.a.).

Carlo voglio chiederti un parere sul prossimo mondiale di Formula Uno che partirà il 25 marzo prossimo. Ci sono tante novità e anche qualche mugugno, soprattutto da parte della Ferrari che ha minacciato di lasciare il circus il 2021 qualora i regolamenti proposti dalla Liberty Media (organizzatrice del mondiale n.d.a.) verranno approvati (si parla di standardizzare le auto con tanti componenti comuni, tipo Nascar n.d.a.) limitando di fatto la ricerca e lo sviluppo autonomo delle case produttrici.

La nuova Presidenza Ferrari sembra che abbia intenzione di prendere questa decisione clamorosa, ma penso che siano solo delle dicerie, voci, perché la Ferrari è un bene comune del mondo dei motori.

In merito alla dichiarazione dell’ex Ferrari Ross Brawn, attuale dirigente della Liberty Media, che ha dichiarato che il mondiale di Formula Uno vivrà anche senza la rossa di Maranello, cosa pensa Carlo Ametrano? Di fatto Ross Brawn le ha dato uno schiaffo, dimenticandosi che la Ferrari ha sempre partecipato a tutti i mondiali fin qui disputati ed a ragion veduta può essere considerata la storia della Formula Uno.

Ross Brawn pensa ai suoi interessi, ma non ha calcolato che senza la Ferrari il Circus andrà avanti ma perderà comunque un pezzo importante, visto che tanti tifosi, non solo italiani, seguono il mondiale solo perché c’è la Rossa di Maranello. Alla fine penso che la Ferrari stia facendo solo pressioni per ottenere ciò che vuole, ma realmente non ha intenzione di ritirarsi.

Nel 2018 ritorna un marchio italiano prestigioso, l’Alfa Romeo, che ha sottoscritto un contratto con la Sauber fino al 2021. Può essere un motivo d’orgoglio per il popolo italiano avere due marchi al prossimo mondiale di Formula Uno?

Sicuramente, anche perché l’Alfa Romeo ha vinto un mondiale con Fangio e ha avuto piloti eccezionali come Patrese, per cui ha una storia importante alle spalle e per la Formula Uno sarà sicuramente un bene questo suo ritorno.

In casa Ferrari ci sarà una novità importante: Greenwood ha rassegnato le dimissioni  e non sarà più l’ingegnere di pista di Raikkonen. Questo potrà incidere negativamente sul rendimento di Raikkonen per il prossimo anno?

Io penso che al di là dei risultati che potrà ottenere Raikkonen nel prossimo campionato, sarà il suo ultimo anno, considerando la sua età avanzata. L’ho già detto in precedenza, ma la Ferrari deve affidarsi a piloti più giovani anche di prospettiva come Ocon, Leclrerc, Ricciardo, per citare alcuni.

Proprio Leclerc il prossimo anno siederà sul sediolino dell’Alfa Romeo,  gruppo Ferrari, questo può essere un’avvisaglia che sarà lui il sostituto di Raikkonen nel 2019?

Penso proprio di si, perché Vettel farà ancora tanti mondiali in Ferrari, e serve un pilota giovane che accetti il ruolo di “seconda” guida, come è nella tradizione della rossa di Maranello, strategia che non condivido perché secondo me è controproducente.

Il prossimo mondiale avrà una gara in più, ci sarà anche qualche variante come l’eliminazione del gran premio di Malesya e il ritorno di quello di Germania. Gli sportivi italiani sono preoccupati per la possibile esclusione del Gran Premio di Monza. La legge di stabilità varata dal Governo ha limitato gli investimenti che può fare l’ACI, società proprietaria della quota maggioritaria della SIA (che gestisce l’autodromo di Monza n.d.a.) creando ora non poche difficoltà per il pagamento dei 24 milioni di euro previsto dal contratto.

Speriamo che si trovi una soluzione anche perché è alla portata del Governo. Un’altra situazione grave su cui voglio porre l’accento, riguarda la decisione della Rai di non acquisire i diritti della Formula Uno, come già fatto per il mondiale di calcio. Per me è un fatto inconcepibile, speriamo che non venga confermato.

Cosa accadrà, secondo Carlo Ametrano, il prossimo mondiale in termini di risultati?

Hamilton e la Mercedes come ho detto in una vostra recente intervista partono ancora favoriti, e dovranno vedersela con Ferrari, Red Bull e McLaren che sarà motorizzata Renault e potrà essere la sorpresa di questo prossimo mondiale.

Carlo ti ringraziamo per questo tuo intervento, ti rinnoviamo i nostri auguri di buon compleanno, ci sentiremo il 21 marzo per il compleanno di Ayrton Senna. In bocca a lupo.

Grazie a tutta la redazione di ViViCentro per lo spazio che mi date, alla prossima!

Salute, sindrome dell’ occhio secco: un aiuto dalla luce pulsata

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Il 13 gennaio a Milano, in occasione del congresso scientifico sulla sindrome dell’ occhio secco,  il dottor Edoardo Ligabue del CDI, presenta dati attività clinica.

Bruciore, sensazione della presenza di un corpo estraneo, senso di secchezza, difficoltà ad aprire gli occhi appena svegli e, talvolta, appannamento, riduzione dell’acutezza visiva e importante fastidio alla luce. Sono i sintomi più comuni della sindrome da occhio secco, un’alterazione qualitativa o quantitativa del film lacrimale che causa danni alla superficie oculare, di cui soffre circa il 20% della popolazione mondiale.

Quando l’utilizzo del collirio non è sufficiente a causa di un’alterazione dello stato lipidico, generalmente dovuto all’invecchiamento, l’aiuto arriva dalla terapia con luce pulsata. Il 13 gennaio a Milano, in occasione del congresso scientifico ‘Film lacrimale: nuovi trend diagnostici e terapeutici’ il dottor Edoardo Ligabue, coordinatore del team oculistico al Centro Diagnostico Italiano, presenterà i dati dell’attività clinica svolta in circa 18 mesi di attività presso il CDI dove sono stati effettuati oltre 300 trattamenti con l’utilizzo della luce pulsata: l’88% dei pazienti ha ottenuto un miglioramento soggettivo e, nel 48% dei casi, i pazienti sono rientrati nei parametri di normalità e spesso non richiedono più l’utilizzo di lacrime artificiali.

L’utilizzo prolungato di smartphone, pc e tablet, lo stare in spazi chiusi e con aria condizionata, l’invecchiamento, l’assunzione di farmaci ed alcune patologie sistemiche sono alcune delle cause più probabili di questa sindrome. La diagnosi – spiega il CDI – si avvale della valutazione clinica e di alcuni test specifici indicatori della presenza di uno stato di alterazione dell’omeostasi lacrimale, come ad esempio l’Osmolarità lacrimale e il Non Invasive Break Up Time (NiBUT). In generale la secchezza oculare è associata a un’affezione del film lacrimale derivante da una produzione insufficiente di lacrime o da un eccesso di evaporazione di queste ultime (forma evaporativa). Per garantire un migliore comfort al paziente e ridare sollievo all’occhio si ricorre spesso, su consiglio medico, all’utilizzo dell’acido ialuronico cross linkato, un collirio capace di irrobustire e strutturare la lacrima generando sollievo all’occhio di 4/6 volte superiore ai tradizionali colliri in uso.

La terapia con luce pulsata, – prosegue il CDI – utilizzata quando l’uso del collirio non è sufficiente, cerca di rimettere correttamente in funzione le ghiandole di Meibomio, responsabili della produzione del film lacrimale, lavorando a monte del problema, quindi ripristinandone una corretta qualità e quantità. Grazie all’apparecchio E-EYE, generatore di luce pulsata policromatica, vengono prodotte sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrate e omogenee, applicate nell’area della palpebra inferiore e laterale. Il trattamento a luce pulsata non ha alcun effetto collaterale. L’efficacia – conclude il Centro – è molto elevata su tutte le forme di disfunzione delle ghiandole di Meibomio responsabili dell’occhio secco evaporativo.

vivicenyto.it/Salute

 askanews

Cinema, a febbraio nelle sale film su Caravaggio narrato da Manuel Agnelli

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Il 19, 20 e 21 febbraio debutta al cinema il nuovo film d’arte prodotto da Sky e Magnitudo Film sulla vita e le opere di Caravaggio, raccontate da Manuel Agnelli.

La vita tormentata di Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come Caravaggio, sarà raccontata in un nuovo film d’arte realizzato in 8k. Caravaggio – L’anima e il sangue si concentrerà sulla vita e le opere di uno degli artisti più controversi e amati al mondo, attraverso un excursus narrativo e visivo nei luoghi che lo hanno maggiormente ispirato e  che ancora oggi custodiscono alcune tra le sue opere più note: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Malta. Il film ha inoltre ha ottenuto il Riconoscimento del MIBACT – Direzione Generale Cinema, il Patrocinio del Comune di Milano ed è stato realizzato in collaborazione con Palazzo Reale e con Vatican Media (già Centro Televisivo Vaticano) e con il supporto di Malta.

A dare la voce ai tormenti del Caravaggio sarà Manuel Agnelli,  leader degli Afterhours e neofita del doppiaggio, che avrà il compito di prendere per mano lo spettatore e accompagnarlo in un viaggio attraverso le 40 opere trattate nel film che, girato in formato Cinemascope 2:40, tra l’altro è una delle prime produzioni in Italia realizzate in 8K

Il film si avvale inoltre delle consulenze del prof. Claudio Strinati, storico dell’arte esperto del Caravaggio, il e dagli interventi della prof.ssa Mina Gregori, Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi e della dott.ssa Rossella Vodret, anche curatrice della mostra “Dentro Caravaggio,” a Palazzo Reale a Milano fino al 28 gennaio 2018.

Il film – con media partner sono radio RTL 102.5, Mymovies e ARTE.it. -, dopo l’anteprima al cinema, approderà poi in tv su Sky e sarà distribuito nei cinema del mondo da Nexo Digital.

Juve Stabia, in programma due amichevoli: si parte domani

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Continua la preparazione della Juve Stabia agli ordini del duo Caserta-Ferrara, giunta al sesto giorno di allenamenti in vista della ripresa del campionato. Il gruppo oggi si è dedicato ad una doppia seduta, per darsi appuntamento a domani e a dopodomani, giornate per le quali sono previste due gare di allenamento allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia:

JUVE STABIA – QUARTOGRAD (Campionato di Promozione Girone B Campania) Mercoledì 10 Gennaio ore 14:30
JUVE STABIA – S.S.D. POLISPORTIVA SARNESE CALCIO 1926 (Campionato di serie D girone H) Giovedì 11 Gennaio ore 15:00

Juve Stabia –  JUVESTABIA – NEWS

‘Ndrangheta, 169 arresti tra Italia e Germania. Ci sono anche tre sindaci

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Maxi blitz dei carabinieri del Ros insieme al Comando provinciale di Crotone, contro la ‘ndrangheta. Al centro dell’operazione l’attività criminale della cosca Farao-Marincola, il cui dominio si estenderebbe dall’Italia alla Germania.

50MLN DI EURO SEQUESTRATI E TRE SINDACI COINVOLTI

La maxi operazione – che ha preso il nome di “Stige” e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro – ha portato al sequestro di 50 mln di euro e alla scoperta del coinvolgimento di tre primi cittadini di due paesi della provincia di Crotone: uno di loro, Nicodemo Parrilla, è anche presidente della provincia.
Oltre a Parrilla, infatti, sono coinvolti il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano e quello di Mandatoriccio Angelo Donnici.

La cosca, che gestiva affari per milioni di euro, era strutturata come una vera ‘holding criminale’ e aveva ramificazioni anche nel Nord e Centro Italia (in particolare Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) e in Germania. Ben infiltrata in diversi settori economici e imprenditoriali sia in Italia che all’estero, la cosca operava nel commercio di prodotti vinicoli e alimentari alla raccolta dei rifiuti, dai servizi funebri agli appalti pubblici.

169 ARRESTI TRA ITALIA E GERMANIA

Le indagini hanno accertato che la cosca Farao-Marincola, una delle più potenti della Calabria,radicata  era ben radicata in diverse regioni e la sua operatività, come accertato dai Carabinieri in collaborazione con la polizia tedesca, si estendeva anche ai lander dell’Assia e del Baden-Wurttemberg. Questa mattina 169 persone sono state arrestate in diverse regioni italiane e in Germania.

 

 

 

 

 

Napoli, il Consiglio Comunale ha approvato le due delibere sulla ridefinizione del piano di riequilibrio

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Napoli, il Consiglio Comunale ha approvato le due delibere sulla ridefinizione del piano di riequilibrio

Gli interventi dell’assesore Panini e del Sindaco de Magistris prima dell’approvazione degli atti ridefinizione del piano di riequilibrio.

L’assessore Panini durante il suo intervento, ha ritenuto necessario definire gli atti dell’amministrazione come tecnicamente precisi e politicamente orientati. Va ricordata, invece, la pronuncia della Corte dei conti, sezione regionale di controllo della Campania, riferita alI’ispezione relativa al bilancio previsionale 2010 e consuntivo 2011 in cui venne accertata la mancata adozione di misure per evitare gravi irregolarità contabili e il conseguente aggravamento della situazione economico finanziaria del comune, con profili di squilibrio in grado di procurarne il dissesto. Perché il Comune è riuscito a manteneregli impegni assunti nel piano di rientro nel 2013 e nel 2014 e poi non più? Perché sono diminuiti notevolmente i trasferimenti, aumentata la copertura dei debiti di dubbia esigibilità ed emanate le norme sulla contabilità armonizzata. C’è stata una cattiva amministrazione qui o un mancato coordinamento delle norme? Chi vuole battere il sindaco lo deve fare nelle urne e non in altri modi. Questa amministraxione avrà fatto errori, ha concluso Panini, ma ha anche mantenuto i livelli occupazionali e salvato le società partecipate, mentre resta il tema della politica sui comuni, la popolazione più penalizzata nei servizi risiede nei comuni del Mezzogiorno. Per loro, da Napoli, è partita la richiesta di maggiore attenzione.

Il primo cittadino de Magistris ha voluto ricordare il ruolo svolto da tutti, a partire dal Consiglio comunale. L’approvazione della norma della legge di bilancio costituisce una pagina di altissima cooperazione istituzionale, nella quale il sindaco ha fatto la sua parte insieme ad altri, Governo, Anci e Parlamento. Ma va chiarito che non vi era un clima in cui tutti erano d’accordo, perché prima dell’approvazione della norma in questione venne comunicato che il governo aveva presentato in commissione Bilancio alla Camera un emendamento contro Napoli in cui era scritto che tutti potevano ripresentare un piano di riequilibrio eccetto la nostra città. In caso di approvazione di una tale norma, ha ribadito il Sindaco, si sarebbe dato inizio ad un conflitto politico-istituzionale senza precedenti, che è stato scongiurato dall’intervento tempestivo fatto presso le più alte cariche, con il conseguente accantonamento dell’emendamento. Nell’Anci, vi è stato uno schieramento di tutti i sindaci, di orientamenti molto diversi tra loro, mentre parte del PD intendeva tenere la città al guinzaglio. Sappiamo perfettamente che la strada in salita non è finita e che potranno esserci errori, ma saranno gli elettori a giudicare al momento opportuno. De Magistris ha poi ricordato che Napoli ha contribuito a salvare altri trecento comuni, ma senza molte norme in materia di contabilità emanate negli anni si sarebbe superato il disavanzo della città. Occorre intervenire in modo strutturale sul debito, con un audit che serva a investigare il debito, che gli enti locali pagano più del governo nazionale. Il merito della cooperazione istituzionale lo si deve a quello che Napoli ha fatto come città e che oggi dopo l’approvazione della legge di bilancio gode di maggiore rispetto, forza e autorevolezza.

Per dichiarazioni di voto sono intervenuti i consiglieri: Valente (PD) che ha sottolineato che la norma che consente la ridefinizione del debito è stata presentata in commissione bilancio dal capogruppo del PD ed ha ricostruito tutti i passaggi che hanno portato alla scrittura della stessa, contestando che ci fossero differenti visioni all’interno del partito di maggioranza in Parlamento. La norma, che guarda alla generalità dei Comuni in difficoltà, è frutto della collaborazione istituzionale e della necessità del rigore nei conti a salvaguardia dei cittadini.

Guangi (Forza Italia) ha confermato il grande senso di responsabilità che ha portato a sostenere la norma della legge di Bilancio e ha confermato il voto di astensione pur ribadendo il giudizio severo sull’amministrazione cittadina.

La delibera n. 2/2018, votata per appello nominale, è stata quindi approvata con 24 voti favorevoli e 8 astenuti.

Subito dopo, la delibera n. 3/2018 è stata approvata a maggioranza con l’astensione dei gruppi Movimento 5 Stelle, PD, Forza Italia, La Città, Prima Napoli e del consigliere Troncone (Misto).

Spacciatore tenta la fuga dalla finestra, si consegna poco dopo alla polizia

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Spacciatore tenta la fuga dalla finestra, si consegna poco dopo alla polizia

La Polizia bussa alla porta di un 33enne e lui scappa dalla finestra, ma quando vede che agenti condurre la moglie in commissariato, esce allo scoperto.

Quando gli agenti del Commissariato San Giovanni e quelli del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno bussato alla porta di L.F., 33enne del quartiere Barra, improvvisamente hanno sentito rumori provenienti dall’esterno.

L’uomo, infatti, sorpreso dall’arrivo della Polizia nella sua abitazione, cercando di ritardare l’apertura della porta alla moglie, ha provato come ultimo tentativo quello di fuggire da una finestra dell’appartamento.
Durante la fuga ha perso un involucro in cellophane, in cui era nascosta cocaina pura in scaglie.

I poliziotti hanno proceduto a perquisire l’appartamento e hanno trovato all’interno di una tasca dell’accappatoio nella camera da bagno la somma di 550,00 euro in contanti suddivisa in banconote di vario taglio, mentre, all’interno della cesta per la biancheria sporca, una busta in cellophane contenente sostanza da taglio. Nel vano destinato all’alloggio per il contatore dell’energia elettrica, è stato rinvenuto un bilancino di precisione, nonché un’agendina contabile, all’interno della quale erano riportati importi e nominativi, oltre a custodire 3 assegni bancari, due dei quali in bianco.

Gli agenti hanno provveduto a sequestrare il tutto. Inoltre la droga sequestrata, una volta tagliata, sarebbe risultata idonea al confezionamento di circa 30 dosi di cocaina.

I poliziotti hanno condotto la moglie del 33enne in Commissariato ed a tal punto l’uomo si è fatto avanti presentandosi spontaneamente alla Polizia.

F. è stato arrestato, perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e tradotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Ora è legge e giurisprudenza: è vietato postare foto dei figli sui social

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Il Tribunale di Roma ha dato ragione a una ragazzo di 16 anni che ha chiesto la rimozione delle immagine postate dalla madre. Da oggi questo provvedimento farà giurisprudenza

Postare foto dei figli sui social può costare fino a 10 mila euro. Una sentenza

Il caso del sedicenne

La sanzione è scattata per una mamma che postava sul web foto e commenti del figlio sedicenne, il quale aveva chiesto tutela e la possibilità d “rifarsi una vita negli Stati Uniti”, lontano da sua madre. Secondo la psicoterapeuta che segue il sedicenne, la donna – che sta divorziando dal marito –  avrebbe a lungo riportato i particolari della storia familiare su social network, paragonando il figlio “al ragazzo che ha ucciso la fidanzata” e definendolo “un malato mentale”. Secondo il giudice, il minore ha deciso di proseguire gli studi all’estero, in un college negli Stati Uniti, per “stare lontano dall’attuale contesto sociale, nel quale tutti i compagni sarebbero a conoscenza delle sue vicende personali, rese note dalla madre con uso costante e sistematico dei social network”.

Nella sentenza, inoltre, si legge che “la massiccia presenza mediatica (sui social network ndr) della vicenda del minore giustifica il turbamento dello stesso e la resistenza a proseguire gli studi in un contesto nel quale particolari della propria vita personale, sono ampiamente noti”.

Il primo caso in Italia

Quello della  multa è un precedente unico in Italia, che detta un principio di diritto forte a tutela dei minori, nel solco di numerose pronunce che negli ultimi anni hanno costretto i genitori a disattivare i profili Facebook aperti a nome dei figli o a rimuoverne le fotografie pubblicate nelle proprie pagine social. Tanto che le disposizioni che regolano la gestione pubblica dell’immagine dei minori da qualche anno sono entrate anche nelle condizioni dei ricorsi per separazione consensuale e di divorzio, per evitare controversie: i genitori si mettono d’accordo da subito sull’utilizzo delle foto dei figli sui social o come sfondo dei profili Whatsapp, in genere vietandone l’utilizzo e chiedendo l’omologa da parte del tribunale.

Cosa prevede la legge

Il principio giuridico alla base di divieti e ordini di rimozione è semplice: l’articolo 96 della legge sul diritto d’autore (legge 633/1941) – si legge sul Sole 24 Ore – prevede che il ritratto di una persona non possa essere esposto senza il suo consenso, salve eccezioni. Lo stesso dispone il decreto legislativo 196/2003 in materia di trattamento dei dati personali. La fotografia, come qualsiasi altro elemento identificativo, è un dato personale e non può essere diffuso se non c’è l’autorizzazione dell’interessato. In più i minori godono di una tutela rafforzata data dall’articolo 16 della Convenzione sui diritti del fanciullo approvata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata in Italia con la legge 176/1991.

I figli non fanno eccezione, anzi gli articoli 147 e 357 del Codice civile impongono ai genitori un dovere di cura e di educazione nei loro confronti che – tradotto e attualizzato – include anche la corretta gestione dell’immagine pubblica del minore. Se i genitori disattendono questi doveri può intervenire il giudice con sentenze che negli ultimi anni si sono mosse tutte nella stessa direzione: quella di tutelare i minori dai rischi di una sovraesposizione sui social.

Cosa può fare l’altro genitore

Il genitore che voglia impedire l’uso da parte dell’altro delle fotografie del figlio può agire in due modi. O con un ricorso autonomo in base agli articoli 96 della legge sul diritto d’autore e 10 del Codice civile, o prevedendo condizioni ad hoc nel ricorso per separazione o divorzio. In caso di separazione giudiziale il giudice, già con i provvedimenti provvisori, potrà far valere i diritti dei figli minori, tutelandone la riservatezza. In ogni caso il tribunale potrà ordinare l’eliminazione delle foto o la disattivazione del profilo del minore, sostituendosi al genitore che ha dimostrato di trascurare i profili educativi legati al corretto utilizzo delle nuove tecnologie.

Oltre alla tutela di immagine e privacy del minore, le pronunce dei giudici hanno l’obiettivo di arginare i rischi più frequenti del web. Già nel 2014 la Cassazione, con la sentenza 37596, aveva definito i social come luoghi aperti al pubblico, potenzialmente pregiudizievoli per i minori che potrebbero essere taggati o avvicinati da malintenzionati.

La Cassazione, del resto, aveva già ritenuto che il consenso di uno dei genitori non potesse escludere l’illiceità della condotta di chi pubblica le foto del minore se la diffusione è dannosa. Il principio è condiviso dal Garante della privacy che, in più occasioni (e in linea con la Carta di Treviso del 1990), ha invitato a non pubblicare sui giornali i dati identificativi dei minori se non è essenziale per l’interesse pubblico della notizia. A rafforzare, poi, la tutela dei minori c’è l’articolo 16 della Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989.

vivicentro/Cronaca
vivicentro/E’ legge e giurisprudenza: è vietato postare foto dei figli sui social
SONIA MONTRELLA/agi

Siglato accordo tra FIGC e Istituto di Medicina e Sicurezza dello Sport del CONI

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Siglato accordo tra FIGC e Istituto di Medicina e Sicurezza dello Sport del CONI

La Federazione Italiana Giuoco Calcio e l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI hanno stipulato un accordo quadro sull’assistenza medica delle 19 Nazionali di Calcio, Calcio a 5 e Beach Soccer: i calciatori e le calciatrici di
tutte le squadre Azzurre potranno beneficiare dei servizi dell’IMSS, che negli anni ha sviluppato un’esperienza d’eccellenza nella preparazione olimpica.

In base all’accordo, anche i dipendenti della FIGC e i loro familiari potranno beneficiare direttamente di una serie di servizi forniti dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.

Napoli, gli ultimi interventi nel dibattito del Consiglio Comunale

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Napoli, gli ultimi interventi nel dibattito del Consiglio Comunale

Il dibattito sulle due delibere propedeutiche alla riedizione del piano di riequilibrio ha visto gli ultimi quattro interventi dei consiglieri, prima della replica dell’assessore Panini e dell’intervento del primo cittadino Luigi de Magistris.

Per il consigliere Vincenzo Moretto (Prima Napoli), bisogna essere onesti e riconoscere che il provvedimento non era un mero atto dovuto in quanto solo per 237 comuni, le nuove norme sul bilancio ed i tagli dei trasferimenti hanno causato difficoltà, così non è stato nella maggioranza dei comuni. E’ importante ripetere il ruolo di indirizzo e controllo svolto dal Consiglio Comunale e i giusti  rilievi fatti in passato sui debiti fuori bilancio, sul disavanzo del 2015-2016; tutti i debiti che saranno pagati nei prossimi anni, ed è giusto chiedersi se non sarebbe stato meglio dichiarare il dissesto come accaduto nel 1993; non si ravvedono, ha concluso Moretto, buoni risultati di questa amministrazione: è ancora impossibile procedere a nuove assunzioni, la situazione di ANM è quella che tutti conoscono. A questo si aggiunge il fallimento di Napoli Sociale ed il fallimento di Bagnoli Futura. Serve, per salvare veramente Napoli, rispettare i nuovi obiettivi ed i prossimi appuntamenti della città, serve l’umiltà di avviare un confronto con le opposizioni in Consiglio Comunale, finora troppo mortificate nel loro ruolo

Secondo la consigliera Eleonora De Majo (Dema) bisogna concentrarsi sul destino della città, e questa maggioranza ha sempre agito nella consapevolezza che il rischio del dissesto non è solo un problema politico ma una tragedia sociale. Esistono fatti incontrovertibili dei quali bisogna tener conto, come la situazione debitoria ereditata nel 2011, la congiuntura dei tagli ai trasferimenti, i cambi normativi sul bilancio armonizzato. E’importante sottolineare perché il Consiglio Comunale deve essere un luogo di verità, che la norma per il salvataggio di Napoli è nata in città, in opposizione a quelle forze politiche che non hanno lottato per Napoli. La prossima sfida politica è quella di uscire dal provincialismo e lavorare con altri comuni, in sede Anci e in Parlamento, per ricontrattare il debito, non pagare i debiti ingiusti, rispettando gli impegni con uno stile diverso in materia di riscossione, di lotta all’evasione e di dismissione del patrimonio.

Il consigliere Marco Nonno (Misto – Fratelli d’Italia), annunciando l’astensione del suo gruppo sulle delibere, ha ricordato che ci sono punti fermi che non vanno dimenticati: i tanti aiuti economici che questa amministrazione ha ricevuto dal governo, che non giustificano le continue critiche sui tagli avanzate da molti componenti della maggioranza; non si tratta di un salvataggio, ma semplicemente di un’attribuzione del debito alle future generazioni; se sono innegabili le responsabilità di questa amministrazione che governa da sette anni, tuttavia, è un bene che ci sia stato un dialogo per evitare il dissesto, che sarebbe stato un danno per l’intera città.

Salvatore Pace (Dema) ha ricordato che scelte politiche e geopolitiche negli ultimi anni – ad esempio il riparto dei fondi per l’istruzione, distribuiti in modo disomogeneo tra le varie regioni e città – hanno  determinato un trattamento peggiore per Napoli e per le città non allineate politicamente al Governo;  la scelta di mantenere una situazione di subalternità per le regioni meridionali è distribuita equamente tra il periodo fascista, gli anni del governo Berlusconi e Lega e quelli del centro-sinistra; solo la battaglia condotta da Napoli e portata in sede Anci ha evitato il nuovo saccheggio che voleva portare tutte le risorse alle grandi città del Nord

Sorrento, al via il servizio sterilizzazione colonie feline

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Sorrento, al via il servizio sterilizzazione colonie feline

Per affrontare il problema  legato all’eccessivo numero di felini presenti sul territorio di Sorrento, il Consiglio Comunale ha approvato il l servizio di sterilizzazione delle colonie feline, in quanto unico approccio efficace ed ampiamente validato sul campo.

L’Ente nazionale protezione animali, che si è aggiudicato l’appalto, provvederà ad eseguire gli interventi necessari per risolvere il problema  legato al controllo delle nascite nelle colonie feline.

A seguito della sospensione per circa otto mesi del servizio dell’Asl, si è venuta a creare una situazione di emergenza – sottolinea il consigliere comunale Desiree Ioviero – Questa campagna servirà a mantenere stabile il numero dei soggetti e a controllarne lo stato igienico sanitario. Le colonie poco numerose sono infatti più gestibili e le persone che se ne occupano possono avere un controllo diretto su tutti gli animali“.

Guardia di Finanza: concorso per il reclutamento di 10 tenenti

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Guardia di Finanza: concorso per il reclutamento di 10 tenenti del ruolo tecnico-logistico amministrativo modalità di accesso e scadenze

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie Speciale – n. 96, del 19 dicembre 2017 il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 10 tenenti in servizio permanente effettivo del “ruolo tecnico-logistico-amministrativo”, per l’anno 2017.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 1° gennaio 2017, non abbiano superato il giorno di compimento del trentacinquesimo anno di età (siano quindi nati in data non antecedente al 1° gennaio 1982) e siano in possesso di un diploma di laurea ovvero di laurea specialistica o di laurea magistrale o titolo equipollente, richiesto per la specialità per cui concorrono.

 La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 18 gennaio 2018. La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo www.concorsi.gdf.gov.it , dove è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo essersi registrati al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.