Home Blog Pagina 5189

Eboli, uomo muore in casa: scoperto il decesso dopo due giorni

0
Eboli, uomo muore in casa e il suo cadavere viene trovato dopo due giorni

Un uomo di 55 anni è morto ad Eboli, in casa sua nel centro storico. Il suo decesso era avvenuto in silenzio, i vicini del centro storico non si era accorti di niente. Questa mattina un figlio è arrivato all’ingresso. Ha bussato. Non ha ricevuto risposto. Entrato in casa, ha trovato il corpo del padre senza vita. Si tratta di C. F. In zona sono giunti i medici del 118. Pochi minuti dopo sono arrivati i carabinieri. La salma è stata sequestrata, l’appartamento è stato ispezionato. I militari hanno escluso una rapina o altri episodi di violenza ai danni dell’ex muratore.

La salma è stata trasferita all’obitorio presso l’ospedale di Eboli. Un medico legale ha confermato che l’uomo è morto per cause naturali. Liberata la salma, il corpo del muratore è stato ricomposto da un’agenzia funebre e restituito alla famiglia. La cerimonia funebre è in programma per domani mattina. Il 55enne non era cardiopatico e non aveva nessuna malattia particolare, ma il malore che lo ha stroncato, non gli ha dato scampo e tempo di poter chiamare qualcuno per i soccorsi. La cosa certa emersa dalle indagini è che l’uomo non è morto per mani di terze persone, ma per cause naturali.

Ufficiale Elio De Silvestro al Siracusa

0

Ufficiale

Avevamo dato la notizia poche ore fa sul quasi certo arrivo di Elio De Silvestro al Siracusa.

La società ha ufficializzato l’arrivo del giocatore:

“⚽️? BENTORNATO A CASA ELIO! ?⚽️

? Siracusa Calcio comunica di aver perfezionato l’ingaggio di Elio #DeSilvestro, attaccante esterno. Arriva dal Gubbio e già lo scorso anno ha vestito la nostra maglia realizzando 4 gole Silvestro si aggregherà alla squadra nella giornata di venerdì

⚪️? Bentornato in azzurro!

#SiracusaCalcio #ForzaSiracusa ??⚪️?

#ARETUSEI

 

Elio De Silvestro, giovane attaccante (a volte impiegato in ruoli di centrocampista), adesso milita tra le file di dell’AS Gubbio 1910, con 15 presenze.

Nel Siracusa arrivò nel gennaio 2017 registrando 15 partite e 4 goal. Ha militato in squadre come l’F.C. Juventus dove ha dato il meglio di se con 15 goal su 45 presenze. Altre squadre in cui ha militato: Ancona, Reggiana, Vercelli, Pavia, Lanciano.

Bentornato a casa.

Napoli, Younes arriva subito. Ecco i dettagli…

L’Ajax ha accettato l’offerta degli azzurri

Maurizio Sarri ha finalmente l’esterno d’attacco che desiderava. La dirigenza del Napoli si è fiondata su Younes dopo il rifiuto di Verdi e l’opposizione del Sassuolo per Politano. Younes doveva arrivare in estate a parametro zero, ma gli azzurri hanno forzato i tempi e sembra che Giuntoli sia riuscito a convincere l’Ajax a cederlo già a gennaio.

Aurelio De Laurentiis ha accontentato il suo allenatore e, secondo quanto scrive il giornalista di SkySport Gianluca Di Marzio sul suo profilo Twitter, l’Ajax ha accettato l’offerta. Ecco quanto ha scritto Di Marzio: “Younes in arrivo subito al Napoli: accettati i 5 milioni offerti”.

Dunque, i lancieri hanno ceduto e l’esterno offensivo arriverà già a gennaio. E’ stato proprio il calciatore a convincere la società olandese ad accettare i 5 milioni offerti da Giuntoli. Il giocatore firmerà un contratto pluriennale da 1,5 milioni di euro a stagione.

Battipaglia, 28enne muore di tumore, ma si sospetta eutanasia: via all’indagine

0
Battipaglia, ragazzo di 28 anni malato di tumore, muore: si sospetta eutanasia

Battipaglia, c’è un alone di mistero sulla morte di un ragazzo malato di tumore, infatti si sospetta un caso di eutanasia. Ieri sera all’obitorio dell’ospedale Santa Maria della Speranza è stata effettuata l’autopsia sul cadavere di un giovane, 28enne battipagliese, deceduto nei giorni scorsi per un tumore. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretti dal maggiore Erich Fasolino.

Inizialmente l’uomo era stato ricoverato in un ospedale della Toscana e, con l’aggravarsi delle sue condizioni, era stato trasferito a Battipaglia, all’ospedale Santa Maria della Speranza. Ha combattuto a lungo contro il tumore che lo aveva ormai devastato. La lunga degenza in un ospedale toscano non aveva migliorato la sua situazione, così è rientrato a casa dove è spirato. I familiari stavano organizzando il rito funebre quando sono stati informati che la Procura di Salerno aveva disposto il sequestro della salma. La salma  del giovane infatti, è stata sequestrata qualche giorno fa poche ore prima che venissero celebrati i funerali del 28enne ed è scattata l’inchiesta dei carabinieri. Per il momento c’è una persona indagata.

 

 

 

Rinascita Ischia-Trani:”Dobbiamo migliorare,e vincere tutte le partite”

Rinascita Ischia Isolaverde,Trani:”Questa è la vera Ischia,la squadra dei tifosi.E’ stata una vittoria sofferta contro il Cardito Calcio. La cosa più importante era conquistare i tre punti.

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde dopo due pareggi consecutivi (Gescal Boys Marano e Barrese),domenica al “Mazzella” è ritornata a vincere,battendo per due reti a zero il Cardito Calcio. Per i gialloblu,di certo una prestazione molto discreta,rispetto alle aspettative previste,ma sopratutto per il valore tecnico che ha la rosa attuale. Per la squadra guidata da Isidoro Di Meglio,l’importante era portare a casa i tre punti,per cercare di restare agganciate al treno delle dirette concorrenti alla vittoria del campionato. Le reti della vittoria,sono arrivate con un autorete,ed un rigore messo a segno da Mendil. Al di là della vittoria dei gialloblu,il protagonista della patita contro il Cardito Calcio è stato sicuramente il funambolo Gigio Trani,il quale grazie ai suoi dribbling e le sue giocate in velocità ha messo in difficoltà per lunghi tratti della gara la retroguardia napoletana. Il giovane esterno offensivo,si è procurato due calci di rigore,(il primo segnato da Mendil nel primo tempo) e poi nella ripresa con Matarese,che però è andato in modo scoordinato alla battuta,facendosi neutralizzare il tiro dagli undici metri. Dopo i tre punti conquistati,con la speranza che riporti un po di serenità all’interno della squadra,abbiamo intervistato ai nostri microfoni,proprio il piccolo funambolo Trani.

Luigi Trani, domenica sei rientrato in squadra ,dopo la sosta,e hai dato subito il tuo contributo in campo. Contro il Cardito Calcio,la prestazione della squadra non è stata brillante,ma si è ritornati a vincere. Ti è mancato solo il gol,però hai messo il tuo zampino per i tre punti finali…

“Contro il Cardito Calcio è stata una vittoria sofferta. Abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo. Già ad inizio della scorsa settimana ci eravamo detti che dovevamo affrontare la partita dando il 100% di noi stessi, perché la cosa fondamentale era prendere i tre punti. Dopo due pareggi consecutivi, nei quali abbiamo sprecato più di qualche occasione, volevamo con forza ottenere un successo. A vincere è servita la grinta della squadra, ma anche quella del mister, che durante gli allenamenti ci ha spronato molto. Ci ha fatto capire che dovevamo prenderci i tre punti, lottando contro tutto e tutti, passando sopra tutti gli ostacoli che ci si fossero parati davanti”.

La vittoria è arrivata, ma la manovra di gioco della squadra è apparsa abbastanza lenta. C’è da aggiungere che la Rinascita dopo la sosta,sembra essere un altra squadra,rispetto a quella che eravamo abituati a vedere prima della sosta…

” Si, è vero, non stiamo giocando bene, però pian piano stiamo provando anche tante altre soluzioni di gioco in allenamento. E’ vero che dobbiamo migliorare ancora sotto tanti aspetti del gioco.

Cosa vi sta bloccando ultimamente? Forse la pressione che vi porta il dover vincere a tutti i costi, oppure anche la pesantezza del nome che portate avanti, visto che comunque indossate la maglia dell’Ischia…
“Questo si sa,le squadre quando vengono a giocare ad Ischia con un atteggiamento completamente diverso da quello che hanno altrove. Questo ci fa capire che stiamo indossando una maglia importante, che rappresenta la squadra più blasonata dell’isola. Ciò deve fare si che noi, indipendentemente dalla categoria, dobbiamo dare il massimo. L’Ischia, comunque, non merita di stare così in basso, quindi dobbiamo fare il possibile per farla risalire. Questa cosa non ci blocca, però è comunque un bel peso, visto che rappresentiamo la nostra isola. Noi dobbiamo solo pensare a migliorare”.

La prossima giornata,sarà l’ultima di andata dove affronterete lo Sporting Campania ,fanalino di coda di questo girone. Un’occasione da non sprecare per ritornare a marciare sul treno delle vittorie consecutive….

“Qui devo ripetermi e dire che anche lo Sporting Campania, che è ultimo in classifica, ci affronterà con molte più motivazioni rispetto a quelle messe per nell’affrontare altre squadre. Siamo l’Ischia, lo ripeto. Ogni squadra vuole fare bella figura contro di noi”.

Nello spogliatoio cosa vi dite riguardo all’obiettivo stagionale?
“Devo innanzitutto dire che il gruppo è molto unito. Tutti insieme formiamo una rosa molto unita e siamo tutti convinti nel dare il massimo per la causa. Nello spogliatoio, ci diciamo che vogliamo vincere il campionato, ma per farlo dobbiamo pensare solo a fare bene. Quindi obiettivo primo posto? Dobbiamo puntare a vincere tutte le partite da qui alla fine e poi alla fine vedremo se saremo riusciti a centrare la vittoria del campionato. C’è da fare un passo alla volta, affrontare il futuro partita per partita. Servono i tre punti, sempre”.

Fai parte della così detta “vecchia guardia” di quei calciatori che nella passata stagione militavano nella Nuova Ischia,come i vari Matarese,Paradiso,Varchetta,Di Meglio e Mendil. Ecco cosa c’è di diverso oggi come oggi,rispetto alla passata stagione?

“Non è cambiato solo il nome, da Nuova Ischia a Rinascita Ischia Isolaverde. Oggi, questa squadra rappresenta quello che è sempre stata l’Ischia nella storia. I tifosi amavano quella società, quindi ci seguono e ci vengono a vedere con tutto l’amore e la voglia con cui hanno sempre seguito l’Ischia Isolaverde. Non c’è nulla da dire contro la Nuova Ischia, però l’organizzazione societaria ed il pubblico che ci sono in questa stagione, sono tutto un altro mondo rispetto ai due anni scorsi”.

 

 

 

 

Napoli, bar in via Caracciolo fa lavori edili e sversa i rifiuti in strada

0
Napoli, un bar di Via Caracciolo, una delle strade più centrali, fa lavori edili e sversa i rifiuti in una strada vicina: l’accaduto

Napoli, i cittadini hanno segnalato agli agenti dell’Unità Operativa Chiaia della Polizia Municipale impiegati per controlli in materia ambientale, la presenza di rifiuti in in via Cupa Caiafa, in prossimità della Riviera di Chiaia, dove erano stati abbandonati rifiuti speciali, pezzi di porcellana e numerose stoviglie con il logo di un bar in via Caracciolo.

Gli agenti, recatisi nei pressi del bar, hanno constato che si stavano tenendo al suo interno, lavori di ristrutturazione, e hanno potuto appurare che anche lì erano presenti rifiuti, sacchi neri pieni di materiale da risulta generati dai lavori di ristrutturazione. Il titolare dell’attività commerciali non ha esibito nessuna autorizzazione sia per i lavori in corso sia per lo smaltimento del materiale edile. Di conseguenza è stato denunciato all’autorità giudiziaria per illecito smaltimento di rifiuti speciali e per abbandono di rifiuti sulla pubblica via, inoltre è stata inviata una segnalazione all’ufficio competente per fare delle verifiche sui lavori in corso della’attività.

Napoli, cominciano le grandi pulizie nella Galleria Umberto I

0
Napoli, partono le azioni di pulizia e restyling per la Gllaeria Umberto I

Napoli, partono le azioni mirate di restyling e pulizia per la Galleria Umberto I, da oggi sottoposta al restauro di parti ammalorate e degli oblò di vetro danneggiati. Il programma è stato messo in atto da Comune di Napoli con l’aiuto della  Soprintendenza ai Beni Culturali ed il contributo di Napoliservizi. Gli spazi interni della Galleria costruita a fine ‘800, già da questa mattina sono stati puliti e lucidati da nuovi piccoli macchinari compatibili con la pavimentazione e sono partite le operazioni per la sostituzione dei vetri rotti degli oblò.

Il Vice Sindaco Raffaele Del Giudice ha dichiarato:«Siamo riusciti a stanziare dei fondi tratti da alcuni comparti dell’ economato del Comune per destinarli ad azioni specifiche di restauro gli interventi negli oblò riguarderanno anche le griglie di ferro battuto e le cornici di pietre con l’ applicazione di materiale più resistente». L’obiettivo è quello di restituire dignità artistica ad una delle Gallerie più belle e preziose della città, una gallerie che troppo spesso, soprattutto negli ultimi tempi è stata meta di vandalismi e casa e riparo per i senza tetto. Dispiace vedere un vero e proprio monumento come la Galleria napoletana, andare in malora.

Napoli, Iannicelli: “Certe polemiche non sono di competenza di Sarri”

“Deve occuparsene la società”

Il noto giornalista Peppe Iannicelli ha parlato ai microfoni di ‘Radio Marte’ durante la trasmissione Marte Sport Live riguardo le ultime polemiche mosse da Sarri sul calendario e sull’intromissione di Marotta nell’affare che porta a Politano, obiettivo del Napoli.

Ecco le parole del giornalista:
“Sbaglia Sarri ad aprire tutti questi fronti polemici. Il testa a testa con la Juve si gioca anche con i mind games ma aprirne troppi non è utile a questo Napoli. Tuttavia questi nodi, come quello dei calendari, sarebbero dovuti essere portati alla luce dalla società. La squadra deve pensare al campo, spetta alle altre cariche occuparsi di certe questioni. Sulla polemica con la Juve per Politano reputo molto grave l’intervento di Marotta. Sarri, però, non avrebbe dovuto proferire verbo in merito lasciando un’eventuale risposta a De Laurentiis o chi per lui”.

Striscia la Notizia stabiese: Luca Abete in città ‘per i datteri di scoglio’

0
Luca Abete a Castellammare di Stabia per i datteri di mare, i cittadini si fermano per un selfie nella famosa Piazza Spartaco

Oggi, Castellammare è diventata il set di Striscia la Notizia : Luca Abete questo pomeriggio è arrivato in città per girare un servizio sui datteri di mare, conosciuti dagli stabiesi come ‘cannolicchi di scoglio’ che sono storicamente, cioè dal 1988, notoriamente illegali  in quanto la loro “cattura” avviene solo dopo aver fatto danno all’ecosistema marittimo, con rocce divelte con martelli pneumatici e in alcuni casi fatte esplodere. Emozione tra i cittadini che, presi dall’euforia di avere Abete nella propria città, non si sono soffermati tanto sul motivo di questa piacevolissima ma curiosa visita ( qualcuno ha pensato che Abete fosse tornato per il caso delle Terme) nella famosa Piazza Spartaco intrattenendo il tempo con autografi, risate e selfie ricordo da postare sui social. Adesso tutti aspettano di vedere il servizio a Striscia in onda su Canale 5 per scoprire qualcosa in più. 

Napoli, maxi multa per il contrabbandiere: da pagare un milione di euro

0
Napoli, maxi multa per un contrabbandiere: dovrà pagare una multa salatissima di un milione di euro

Napoli, un contrabbandiere napoletano è arrivato a dover pagare una multa di un milione di euro. Come ci sia arrivato a tanto non è ancora chiaro, di certo sarà difficile che riuscirà a pagarla, ma intanto gli è stata comminata e nel frattempo  dovrà pure scontare due anni e tre mesi di reclusione.

Stiamo parlando di V. E. di anni 56, residente a Giugliano, un comune nella periferia di Napoli. I carabinieri della locale Compagnia guidati dal capitano Antonio De Lise, hanno infatti eseguito un ordine di carcerazione nei suoi confronti  perchè ritenuto colpevole di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. L’uomo, secondo le forze dell’ordine, trasportava sigarette dalla Campania fino a Udine dove poi di fatto è stato accertato il reato.  Ora si trova presso il carcere di Poggioreale. Più che il carcere, a pesargli sarà la multa salatissima che dovrà pagare, data la cifra elevata. Probabilmente la cifra è così enorme perchè risultato di un cumulo di infrazioni e reati.

UEFA, nasce la prima Nations League: che girone per l’Italia!

Gli azzurri se la vedranno con Ronaldo e Lewandovski

E’ ufficialmente nata la prima UEFA Nations League: un nuova competizione per le Nazionali di calcio. La Lega è ha quattro Divisioni (A, B, C e D) assegnate in base al Ranking di ciascuna selezione nazionale e in fasce per ogni divisione, utilizzate in fase di sorteggio.

L’Italia partiva in seconda fascia della Divisione A e l’urna le ha destinato PortogalloPolonia. Le vincitrici delle quattro Divisioni otterranno il pass per l’Europeo del 2020.
Gli azzurri giocheranno 4 partite (andata e ritorno) tra settembre e novembre. In caso di primo posto, si qualificherà per la fase finale della competizione, in programma a giugno 2019. In caso di secondo posto invece l’avventura si ferma a novembre, così come se dovesse arrivare ultima, ma in questo caso verrà retrocessa in 2a divisione per l’edizione successiva della Nations League.

REGOLAMENTO:
Le squadre partecipanti sono 55 e divise in 4 Divisioni (A, B, C e D) in base al ranking all’11 ottobre 2017, ovvero al termine delle qualificazioni per il Mondiale FIFA 2018. Nelle Serie A e B verranno inserite 12 squadre, 15 nella Serie C e 16 nella Serie D. Sono previste promozioni e retrocessioni e si giocano partite di andata e ritorno.

Nella Divisione A (quella dell’Italia) le 12 squadre sono divise in tre fasce (gli azzurri sono inseriti nella seconda) e in 4 gironi. Le vincitrici dei gironi otterranno l’automatica qualificazione ad Euro 2020 e disputeranno la Final Four (con semifinali e finali uniche) che assegnerà il trofeo, mentre le quattro squadre peggiori retrocedono in B (da dove saliranno altre 4 squadre) per il torneo successivo del 2020. Stessa cosa per le altre due divisioni.

La UEFA Nations League si intreccia con le qualificazioni agli Europei 2020. Tra fine 2018 e inizio 2019 si sorteggiano i 10 gruppi: 5 da 5 squadre (nei quali saranno inseriti per sorteggio i 4 finalisti di Nations) e 5 da 6 squadre (saranno 55 le partecipanti). Le prime due di ogni girone si qualificano direttamente alla fase finale. Gli ultimi quattro posti saranno assegnati tramite la Uefa Nations League alle vincitrici degli spareggi.
In play-off, in programma a marzo 2020, prevedono la partecipazione di 16 squadre, cioè quattro per ciascuna Divisione della competizione (nel caso in cui una formazione si fosse già qualificata attraverso i classici tornei, allora lascerà il posto alla formazione con il ranking migliore). Dunque, anche le selezioni della Divisione D avranno un posto assicurato nella rassegna continentale.

CALENDARIO:
La prima giornata si terrà il 7 settembre prossimo; la seconda il 12 ottobre, la terza il 16 novembre e la quarta il 20 novembre. Il 7 e l’11 giugno 2019 si disputeranno le semifinali e la finale della UEFA Nations League.
Il 26 e 31 marzo 2020 si giocheranno le qualificazioni  agli Europei 2020.

Ecco le DIVISIONI:

A
A1: Olanda, Francia, Germania
A2: Islanda, Svizzera, Belgio
A3: Polonia, Italia, Portogallo
A4: Croazia, Inghilterra, Spagna

B
B1: Rep. Ceca, Ucraina, Slovacchia
B2: Turchia, Svezia, Russia
B3: Nord Irlanda, Bosnia, Austria
B4: Danimarca, Irlanda, Galles

C
C1: Israele, Albania, Scozia
C2: Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria
C3: Cipro, Bulgaria, Norvegia, Slovenia
C4: Lituania, Montenegro, Serbia, Romania

D
D1: Andorra, Kazakistan, Lettonia, Georgia
D2: San Marino, Moldova, Lussemburgo, Bielorussia
D3: Kosovo, Malta, Far Oer, Azerbaigian
D4: Gibilterra, Liechtenstein, Armenia, Macedonia

Penisola Sorrentina, tornano a casa i fidanzatini scomparsi: i dettagli

0
Penisola Sorrentina, tornano a casa i due 15enni  scomparsi nella sera di lunedì: ecco tutti i dettagli

Meta di Sorrento, sono tornati a casa e stanno bene Federico Coppola, 15enne di Meta, e la fidanzata Michela Gambardella, 16enne di Vico Equense. I due erano scappati di casa e non si avevano più notizie da lunedì sera: i due sono tornati a casa per la gioia delle rispettive famiglie. I Poliziotti di Sorrento hanno ascoltato la loro versione: Federico e Michela hanno raccontato di essersi allontanati dopo un litigio con i familiari. A quel punto sarebbero saliti sul pullman per Roma e nella Capitale avrebbero trascorso la notte di lunedì e quella di ieri. Ad ospitarli sarebbe stato un coetaneo romano conosciuto durante il viaggio in bus: il giovane avrebbe capito che Federico e Michela si erano volontariamente allontanati da casa e avrebbe offerto loro ospitalità nella sua casa, a circa venti minuti dalla stazione Tiburtina di Roma.

I poliziotti che avevano già dato il via alle indagini, dopo la denuncia di scomparsa fatta da parte dei genitori dei due ragazzi, stanno investigando anche sulla versione dei giovani, dal momento che questi non hanno saputo fornire le generalità del ragazzo che li avrebbe ospitati a casa loro. Sulla questione le forze dell’ordine faranno altri approfondimenti.

Elio De Silvestro ex Juventus al Siracusa, sembra cosa fatta?!

0

Elio De Silvestro al Siracusa Calcio

Fra le tante notizie di mercato che in queste ultime settimane sono state lanciate sul web, sembra essercene una che ha più che un fondo di verità.

Tutto mercato web ha riportato la notizia per primo: un possibile ritorno di Elio De Silvestro al Siracusa Calcio. Quella che sembrava una flebile notizia sembra ormai essere quasi realtà.  Secondo la voce raccolta ormai è una questione di formalità.

Elio De Silvestro, giovane attaccante (a volte impiegato in ruoli di centrocampista), adesso milita tra le file di dell’AS Gubbio 1910, con 15 presenze.

Nel Siracusa arrivò nel gennaio 2017 registrando 15 partite e 4 goal. Ha militato in squadre come l’F.C. Juventus dove ha dato il meglio di se con 15 goal su 45 presenze. Altre squadre in cui ha militato: Ancona, Reggiana, Vercelli, Pavia, Lanciano.

Quello di De Silvestro sarebbe un ritorno accolto con un grande applauso dal pubblico aretuseo che ricorda l’impegno del giocatore che poneva in ogni partita giocata.

Non rimane che aspettare l’eventuale conferma della società.

 

Napoli, Bagni: “Tutti si aspettavano uno stop a Bergamo. E’ l’anno buono”

“La squadra è più matura”

Il Napoli, in questa stagione, è riuscito a sconfiggere la bestia nera Atalanta (salvo lo scivolone che gli è costato l’eliminazione dalla Coppa Italia): 3-1 al San Paolo e 1-0 a Bergamo.

In molti, alla vigilia, avrebbero scommesso in un passo falso da parte dei partenopei, ma così non è stato. Una prova di forza che ha fornito ancora più convinzione nella testa dei calciatori azzurri e mandato un segnale forte a chi insegue: siamo solo a gennaio, ma l’obiettivo si avvicina sempre più.
Dello stesso parere è Salvatore Bagni, campione d’Italia con il Napoli di Maradona nel 1986/87: “Per com’è arrivata, è stata una vittoria importantissima. Il Napoli sapeva di poter andare in difficoltà, invece non è successo”.

Ecco le sue parole:
Come mai non è successo?
«Perché il Napoli ha occupato benissimo il campo, ha annullato l’Atalanta col gioco, con le proprie idee, proponendo il suo calcio e anche qualcosa d’inedito. Ho visto una squadra convinta, tosta, alla quale sono bastate “appena” quattro-cinque occasioni per vincerla, senza concedere nulla ad una formazione che da un anno e mezzo sta facendo benissimo e, recentemente, aveva battuto Milan e Roma in trasferta. Tutta l’Italia si aspettava un risultato negativo, invece il Napoli ha dimostrato di aver raggiunto un livello di maturità importante».

Capitolo mercato: il Napoli s’è “concesso” una pausa di riflessione dopo il “no” di Verdi. Si aspettava una scelta del genere da parte del calciatore?
«Ho letto e sentito tante cose, ma non voglio neanche minimamente pensare che dietro questa scelta, che non è un rifiuto, ci sia qualche altra squadra. Verdi avrà certamente ponderato per bene la sua decisione, che va rispettata, anche perché non possiamo conoscere i motivi reali: si possono dire o scrivere tante cose, ma la verità la sa solo lui…».

E ora?
«Ora si riparte, per entrambi. Sono certo sia stata una decisione dolorosa per tutti e due: per il Napoli, che aveva individuato in Verdi il giusto rinforzo, e per il ragazzo, perché rinunciare alla corte del Napoli non è da tutti e perché adesso, per i prossimi mesi, dovrà confermarsi ad alti livelli per meritarsi nuove attenzioni».

Arriverà un altro esterno offensivo?
«Beh, qualcosa mi aspetto: doveva arrivare Verdi e non è arrivato, dunque resta un vuoto da colmare. S’era parlato anche di Inglese, che resterà al Chievo Verona, ma l’attacco va ugualmente integrato. Non possono giocarle tutte Insigne, Mertens e Callejon. Serve un ricambio pronto a subentrare in caso di necessità, anche se…».

Cosa?
«Riflettevo sul fatto che il Napoli, anche senza due titolari come Milik e Ghoulam, è riuscito ugualmente a vincere gare complicate, come quella di Bergamo. Inoltre ha anche attraversato, senza danni, il relativo “periodo no” di Mertens e Callejon. Si tratta di una dimostrazione di forza notevole da parte della squadra. Ma un esterno offensivo me lo aspetto, sì».

Napoli, Briaschi (ag. Maggio): “Non escludo il rinnovo”

“In tanti lo vogliono”

Massimo Briaschi, procuratore di Christian Maggio, ha parlato della situazione contrattuale del suo assistito, di quali sono le possibilità a disposizione del numero 11 partenopeo. Lo ha fatto durante la trasmissione Radio Goal, in onda sulle frequenze di Radio KissKiss.

Ecco quanto ha detto:
“Maggio sta molto bene anche mentalmente ed è sempre pronto. Credo che l’allenatore ci metta davvero attenzione e tempo nella fase difensiva visti i movimenti al centimetro. Vincere lo scudetto sarebbe la ciliegina sulla torta: le possibilità sono alte ed è giusto provarci. Ci sono i presupposti per vincere perchè anche quando non è brillantissimo il Napoli riesce a vincere. Maggio al Torino con Mazzarri? Ha già qualche squadra che lo vorrebbe per cui vedremo è presto: vedremo cosa succederà e c’è tempo per decidere. Sicuramente giocherà ancora. Non escludo un probabile rinnovo. Ci vedremo più avanti con il Napoli per capire se ci saranno i presupposti per prolungare il rapporto”.

Spari nella sala giochi a Castellammare, 16enne in comunità

0
Nessuna traccia, invece, della pistola

Si è costituito il 16enne autore della sparatoria di lunedì sera in una sala giochi di Castellammare di Stabia, essendo a conoscenza delle telecamere di videosorveglianza e che, grazie ad esse, i carabinieri avrebbero fatto poca fatica a rintracciarlo.

Il ragazzo ha ammesso le proprie colpe in presenza di Salvatore Esposito, il suo avvocato. Il minore ha fornito motivazioni poco convincenti ma, soprattutto, non ha informato gli agenti sul luogo in cui conservasse la pistola per colpire la vittima. I.R. è il figlio di pregiudicato di via Rispoli che in passato è stato coinvolto in diversi affari criminali, tra cui un’estorsione messa a segno lontano da Castellammare, senza risultare direttamente collegato ai clan stabiesi.
Tra il 2008 e il 2012 – finì anche nel mirino del gruppo di fuoco dei D’Alessandro, guidato allora da Salvatore Belviso, che gli esplose diversi colpi di pistola contro. I.R. è un ragazzo “esuberante” che, insieme alla sua comitiva, frequenta la villa comunale, ultimamente luogo di incontro/scontro, di risse tra giovanissime bande rivali.
Ora è accusato di tentato omicidio e, in attesa di giudizio, è stato trasferito in una comunità essendo in stato di fermo, su decisione della Procura per i minori.

Caso razzismo, gli ultras atalantini non ci stanno: “E’ solo campanilismo”

“Abbiamo adottato Makinwa e Migliaccio”

La Curva Nord dell’Atalanta non ci sta. Non accetta le accuse di razzismo arrivate dopo il match tra i nerazzurri e il Napoli: gli episodi a cui si fa riferimento sono i ‘buu’ indirizzati a Koulibaly e i ‘terroni’ rivolti ad Insigne e ai napoletani in generale.

Gli Ultras bergamaschi rigettano questo loro accostamento ad un modo di vivere così indecoroso, e lo fanno attraverso un comunicato:
MA QUALE RAZZISMO? IL NOSTRO E’ STORICO CAMPANILISMO

Noi polentoni, voi terroni! L’ipocrisia che negli ultimi anni accompagna il mondo del calcio sta toccando livelli davvero imbarazzanti ed, ora, addirittura offensivi verso una tifoseria intera. Si perchè definire la tifoseria Atalantina razzista è offensivo verso le migliaia di tifosi, ultras simpatizzanti che MAI negli anni hanno dimostrato discriminazione verso il colore della pelle.

I fischi ed i buu si facevano negli anni a Totti, Del Piero ed altri giocatori solo per rivalità calcistica per ciò che rappresentavano, non per il colore della pelle.
Come può essere razzista una Curva che negli ultimi dieci anni ha raccolto circa 90.000 euro per sostenere un centro riabilitativo per bambini in Ruanda? Come può essere razzista una Tifoseria che ha raccolto 20.000 euro per lo tsunami che ha colpito il sud-est asiatico nel 2004?

Il campanilismo fa parte della nostra Storia calcistica, ma prima di tutto sociale, ed allo stadio la si vive con grande passione. Accusiamo altri di razzismo quando ci danno per contadini che zappano la terra!? Noi siamo orgogliosi di questo, di essere umili ma concreti, proprio come il nostro Popolo.

Essere tacciati di razzismo ci ferisce nell’orgoglio, ben consci di non essere caduti nelle umiliazioni di miliardari arroganti che giocano a fare gli uomini.

La nostra terra ha sempre accolto con calore e serietà tutti. Da Makinwa (che qualcuno voleva addirittura nominare Sindaco) passando ad una bandiera che la scorsa stagione ha lasciato il calcio. Parliamo di Giulio Migliaccio, nato a Mugnano di Napoli, orgogliosamente partenopeo ma adottato da noi Atalantini. Un uomo che, ancora oggi, viene visto come un esempio di serietà e professionalità in campo e fuori. E basta guardare le sue lacrime per capire quanto Bergamo gli abbia e gli voglia davvero bene.

Non accettiamo l’etichetta di razzisti, ma rivendichiamo di poter vivere le nostre rivalità, calcistiche e di campanile, con fantasia e libertà. Senza ipocrisia!

Napoli, Maksimovic partirà in prestito verso la Russia

A breve visite e firma con lo Spartak Mosca

Il giornalista Raffaele Auriemma ha parlato durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ in diretta su Radio CRC del calciomercato del Napoli e, in particolare, della situazione che riguarda il difensore servo Nikola Maksimovic.

Ecco le parole di Auriemma:
“Il Napoli ha trovato l’accordo con lo Spartak Mosca, ma Maksimovic non sarebbe intenzionato a trasferirsi in Russia. Vorrebbe che fosse ceduto a titolo definitivo, cosa che il Napoli non vuole fare. Nei prossimi due giorni svolgerà le visite mediche per lo Spartak Mosca e raggiungere la squadra in ritiro, lo Spartak sta insistendo molto perchè Giorgi Jikia si è infortunato: rottura del legamento crociato. Ha dovuto incassare un paio di no dal Santos e dal Botafogo per altri due centrali, vi confermiamo la formula del prestito secco senza alcun diritto di riscatto ma solo la possibilità di incontrarsi a fine stagione”.

WORKSHOP “CONNETTERE LE NAVI AI PORTI”

0

Si è svolto ieri, 23 gennaio, presso il Comando Generale delle Capitanerie un workshop organizzato congiuntamente con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli dal titolo “Connettere le navi ai porti: semplificazione e digitalizzazione”.

Nel corso del seminario, suddiviso in due panel, sono stati illustrati i risultati della collaborazione, da tempo avviata, tra il Comando Generale delle Capitanerie e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli che, grazie all’interoperabilità dei sistemi PMIS 2 e AIDA, ha consentito la  realizzazione dello sportello unico marittimo,  previsto dalla direttiva 65/2010.

Il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo Melone, dando il benvenuto ai numerosi e qualificati ospiti intervenuti, ha aperto i lavori con la lettura del messaggio del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio che, nel complimentarsi per l’iniziativa ha sottolineato come, in questi ultimi anni, il Ministero abbia lavorato per aumentare la competitività dei porti italiani e migliorare il sistema di governance, ottimizzando le connessioni lato mare – lato terra. 

Il Ministro ha, in particolare, voluto evidenziare come la National Single Window, già da qualche anno, sia uno strumento che, garantendo un’interfaccia unica nazionale, ha permesso, tramite il sistema PMIS, la standardizzazione delle informazioni, favorendo il dialogo telematico e consentendo di “coordinare tutti i soggetti pubblici e privati chiamati a contribuire al processo di semplificazione e a sostenere la crescita di un sistema attualmente operativo in 38 porti italiani, che trattano circa il 70% dell’intero traffico marittimo nazionale”.

Il Comandante Generale ha, inoltre, espresso viva soddisfazione per la sinergia tra Capitanerie di Porto e Agenzia delle dogane e dei monopoli, grazie alla quale l’Italia ha raggiunto l’importante risultato di 1° Paese europeo nello sdoganamento delle merci.

Nella prima parte del seminario, moderata dall’Ammiraglio Piero Pellizzari, Capo del 7° Reparto – Informatica, sistemi di monitoraggio del traffico e comunicazioni del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, sono stati illustrati gli sviluppi che hanno permesso ai sistemi di Port Management Information System (PMIS2) e di Automazione Integrata Dogane Accise (AIDA) di interoperare, scambiando le informazioni fornite dalle navi, e sono state tracciate le ulteriori evoluzioni che permetteranno di aumentare la qualità dei dati e di offrire nuovi servizi all’utenza trai quali quelli tesi a semplificare il pagamento delle tasse e sovrattasse di ancoraggio.

La dott.ssa Teresa Alvaro – Direttore Centrale della Direzione tecnologie per l’innovazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ha  in particolare evidenziato come, attraverso gli impegni congiunti e la realizzazione di un progetto PON per la digitalizzazione, sia stato possibile ridurre ulteriormente i tempi per lo sdoganamento delle merci che, nel 92,6% dei casi, richiede solamente tra i 9 secondi ed i 5 minuti, contro il precedente minimo di 12 secondi.

La seconda parte del seminario, moderata dalla dott.ssa Teresa Alvaro, è stata dedicata allo “Scenario Europeo attuale e futuro”. Sono state illustrate le modalità di collaborazione tra le due amministrazioni che partecipano congiuntamente e attivamente al progetto “eManifest”, patrocinato dalle Direzioni Generali dell’UE  DG Move e DG Taxud. I dati inerenti gli aspetti marittimi confluiranno nel sistema delle Capitanerie di porto permettendo il pieno riuso del dato e l’applicazione concreta del concetto “once”.

Nel corso del workshop sono state inoltre raccolte le testimonianze e i suggerimenti degli altri stakeholder del settore marittimo intervenuti che hanno apprezzato i cambiamenti volti al miglioramento dell’efficienza del sistema Paese.

Sequestrato in Turchia da oltre un anno, alla madre “Lo stato italiano vuole farmi morire qui”

0
Sequestrato in Turchia da oltre un anno, alla madre “Lo stato italiano vuole farmi morire qui”

Una chiamata disperata quella che Alessandro Sandrini ha fatto alla madre. Sequestrato da oltre anno durante un viaggio in Turchia denuncia: “Lo stato italiano non sta facendo nulla per me e vuole farmi morire qui”.

Il contatto telefonico è arrivato a Folzano, in provincia di Brescia, ed è partito da un numero agganciato ad una cella siriana. Domenica scorsa, quindi, la mamma di Alessandro ha potuto risentire suo figlio per sette minuti.
Questa è la quarta chiamata dopo quella del 19 ottobre, del 3 e del 24 dicembre scorsi.

“Chi mi tiene sotto sequestro parla arabo e quando mi porta da mangiare ha il volto coperto. Non ce la faccio più“, riferisce il giovane.

Gli inquirenti che si stanno occupando del caso hanno confermato la cella da cui è partita la telefonata. E’ da oltre un anno che la Procura di Brescia e la Farnesina sono in continuo contatto con la mamma del 33enne. Fu la donna a sporgere denuncia per la scomparsa del Figlio.

Alessandro Sandrini, operaio in cassa integrazione di un’azienda del bresciano, era partito il 3 ottobre 2016 per Adana, a circa 180 km da Aleppo. Doveva essere una vacanza dalla durata di una settimana, ma a quanto riferisce il giovane già il secondo giorno è stato rapito mentre camminava per strada.

Per oltre un anno non è mai riuscito a chiamare a casa. Durante l’ultima telefonata di domenica scorsa ha chiesto alla madre un contatto mail perchè i rapinatori hanno intenzione di inviare un video.