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CorSport: “Per Younes 4 anni e mezzo di contratto a 1,2 mln indicizzati”

Younes a breve sarà a disposizione di Maurizio Sarri

Amin Younes è praticamente un calciatore del Napoli. Nella giornata di ieri c’è stata l’ accellerata che ha portato all’ anticipo dell’ arrivo in terra partenopea. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, l’ oramai ex Ajax firmerà un contratto di 4 anni e mezzo e percepirà circa 1,2 milioni indicizzati all’ anno. Nelle prossime ore farà le visite mediche presso la clinica Villa Stuart di Roma, dopodichè partità per Napoli, per mettersi a disposizione di Sarri. Domenica l’ esterno tedesco, ma di origine libanese sarà in tribuna per vedere per la prima volta i suoi compagni di squadra all’ opera, nella sfida contro il Bologna.

Castellammare, Terme: i professionisti chiedono le parcelle ma i lavoratori sono stati dimenticati

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L’intervento di Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra, e i consiglieri Vincenzo Ungaro ed Emanuele D’Apice sulla questione delle Terme di Stabia

La drammatica vicenda delle Terme di Stabia non smette mai di stupire: ci sono i ‘professionisti’ artefici del fallimento che continuano a chiedere soldi al Tribunale, ma non solo. C’è un’intera categoria di ex lavoratori che non percepiscono più ammortizzatori, e nonostante le rassicurazioni di Comune e Regione non riescono ad accedere ad alcun bando per la ricollocazione. È questo il rilancio tanto atteso per il settore? È ora di finirla con i ‘titoli’ trionfalistici e pensare ai cittadini”. Così Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia, insieme ai consiglieri comunali Vincenzo Ungaro ed Emanuele D’Apice.

Le Terme sono state chiuse, abbandonate, sfasciate, da una politica inconcludente e priva di una visione globale, circa il significato del termalismo per la città. – hanno continuato Cimmino, Ungaro e D’Apice – La mancanza di per gli ex termali continua ad essere un boccone molto amaro nell’ambito di una chiusura voluta e decretata da una parte politica.

I vari Cuomo, Sammaria, Giugliano, Ostieri, Tarsia, Perillo ed altri non hanno avuto alcun imbarazzo a chiedere il giusto prezzo per il duro lavoro che avrebbero portato a termine per il concordato su indicazione dell’azionista unico Comune. Non è bastato un ‘non fattibile giuridicamente’ espresso dal giudice a far desistere queste persone dal pretendere la parcella, nonostante alcuni di essi avevano affermato che avrebbero prestato la propria opera a titolo gratuito. I lavoratori? Forse avranno forse diritto a qualche briciola, se mai resterà qualcosa.

 Gli ex termali hanno proposto al sindaco di partecipare a bandi regionali per ex percettori ammortizzatori sociali. Ma i vari Apu, Ricollocami e Garanzia Over sono l’ennesimo flop: nessun lavoratore ha avuto modo di accedere ad una di queste misure, nonostante le iscrizioni. Parliamo dell’inadeguatezza politica sul tema del lavoro della famosa filiera Regione-Comune. Il pensiero trionfante del Pd ha prodotto a Castellammare solo disoccupazione e disperazione nelle famiglie stabiesi e del comprensorio. Il Piano di Rilancio è stato presentato da Pannullo: bene, quale sarà il ruolo di chi ha sempre combattuto per le Terme, ovvero i lavoratori?

 Le Terme non possono diventare solo uno sbiadito ricordo per la Città, il lavoro è l’unica soluzione per alleviare il grande dramma di decine di famiglie, vittime di scelte per niente oculate. Invitiamo la Regione Campania, Il sindaco, l’assessore al Lavoro ad essere attivi su questa tematica, con risposte immediate, perché non è possibile che per altre categorie di disoccupati si siano aperte opportunità, specie nel settore rifiuti. Nessuna guerra: tutti hanno diritto al lavoro, ma siamo fermamente convinti che non sia proprio il caso di creare liste di disoccupati di serie A e di serie B”.

Repubblica: “Younes, trattativa sbloccata da ADL. Grimaldo? Arrivano conferme”

Si parla della trattativa che ha portato a Napoli, Younes

Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis è stato tra i protagonisti nella trattativa che ha portato Amin Younes a Napoli. Il presidente, come riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, ha fatto un sacrificio pur di mettere il calciatore subito a disposizione di Sarri. Nel frattempo in Portogallo danno già per fatto l’ affare Grimaldo. Ecco quanto scrive il quotidiano: “Manca ormai solo l’annuncio ufficiale. L’accordo definitivo tra le due società è stato raggiunto durante il pomeriggio di ieri, quando gli olandesi si sono arresi all’evidenza e hanno dato finalmente il loro via libera alla conclusione dell’affare, al termine di una trattativa durata oltre un mese. A sbloccarla è stato Aurelio De Laurentiis, costretto a fare un sacrificio econonico, pur di mettere subito a disposizione di Sarri il rinforzo“.

Gazzetta: “A breve incontro tra Giuntoli e l’ entourage di Younes, ecco quando firmerà”

Entro un paio di giorni Younes si aggregherà al gruppo di Sarri

Amin Younes è vicino a diventare un calciatore del Napoli. Nel pomeriggio di ieri l’ Ajax si è convinto a cedere anticipatamente al Napoli il calciatore tedesco di origine libanese. Nelle prossime ore, secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli e l’ entourage del calciatore si incontreranno per limare alcuni dettagli contrattuali, e dopodichè Younes sarà un calciatore del Napoli. Ecco quanto scrive la Rosea: “La notizia è arrivata a Maurizio Sarri nel tardo pomeriggio, al termine dell’allenamento: Amin Younes sarà a sua disposizione tra un paio di giorni, il tempo necessario per sistemare la questione contrattuale. Dopodiché, l’esterno tedesco, destro di piede, sarà a tutti gli effetti un giocatore del Napoli. L’accordo è stato raggiunto dopo l’ennesimo tentativo fatto da Cristiano Giuntoli, che non ha mai abbandonato l’idea di convincere l’Ajax a cederglielo già da adesso, senza aspettare il prossimo giugno. In realtà, il direttore sportivo napoletano aveva già raggiunto l’intesa con il manager del giocatore essendo lo stesso Younes a scadenza di contratto. Ma la necessità di completare l’organico l’ha spinto a insistere fino in fondo. Dinanzi alla possibilità d’incassare un cifra non prevista, il sì è diventato più semplice da raggiungere. Nicola Innocentin ha insistito perché l’Ajax accontentasse il suo assistito, voglioso di trasferirsi quanto prima a Napoli. Lo stesso procuratore s’incontrerà con il direttore sportivo napoletano nelle prossime ore per sistemare la questione contrattuale”.

Clonate due scimmie: aperta la strada per clonare anche i primati? (VIDEO)

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Finora i primati erano risultati refrattari alla clonazione con la tecnica di trasferimento nucleare da cellule somatiche, perfettamente funzionante invece per altri mammiferi, come aveva dimostrato la nascita della pecora Dolly oltre vent’anni fa. Ora un gruppo di ricerca cinese è riuscito nell’impresa, dando vita a due piccoli macachi, Zhong Zhong e Hua Hua, che appaiono in buona salute

Clonate due scimmie per la prima volta. Il prossimo sarà l’uomo?

Si chiamano Zhong Zhong e Hua Hua: sono due macachi, nati otto e sei settimane fa. Subito sono arrivate le proteste del Vaticano, ma anche di parte della comunità scientifica. «Serviranno a capire le malattie genetiche che colpiscono l’uomo» rispondono i ricercatori cinesi

Due macachi identici sono nati qualche settimana fa in un laboratorio in Cina con la stessa tecnica usata per la pecora Dolly*. Si tratta del trasferimento nucleare di cellule somatiche. La stessa con cui, nel 1996, venne “creata” appunto Dolly, il primo mammifero a essere stato clonato con successo nella storia.

I ricercatori sostengono che le scimmie che sono geneticamente identiche saranno estremamente utili per la ricerca delle malattie umane.

Utili a comprendere le malattie genetiche 

«Le scimmie clonate saranno utili come modello per studiare le malattie dell’uomo di origine genetica, inclusi alcuni tumori» ha spiegato Quiang Sun del Chinese Academy of Sciences Institute of Neuroscience.

I ricercatori hanno spiegato che le scimmie sono allattate con biberon e stanno crescendo bene. Ne nasceranno delle altre nei mesi a venire.

Critiche etiche e scientifiche

Sono immediatamente piovute critiche di carattere etico. Il Vaticano ha tuonato, sostenendo che il futuro dell’uomo è ora in pericolo.

Il professor Robin Lovell Badge del Francis Crick Institute di Londra ha spiegato alla Bbc che la tecnica usata per clonare le due scimmie «è poco efficace e azzardata».

Come ci sono riusciti gli scienziati cinesi?

È la prima volta che si riesce a clonare scimmie con la tecnica del trasferimento nucleare di cellule somatiche. A differenza di altri mammiferi, i primati erano più complicati, perché portatori di diversi geni in grado di interrompere lo sviluppo della cellula uovo.
Per aggirare questo ostacolo gli scienziati cinesi hanno usato un particolare tipo di nucleo cellulare, quello dei fibroblasti, che inibiscono l’attività dei geni responsabili dell’inibizione dello sviluppo della cellula uovo.

Questo risultato, ottenuto da ricercatori dell’Accademia delle scienze cinese a Shanghai e illustrato su “Cell”, rende realistica la possibilità di creare popolazioni di scimmie geneticamente uniformi su cui condurre ricerche.

Nati rispettivamente otto e sei settimane fa, Zhong Zhong e Hua Hua, il cui nome deriva dal termine cinese “Zhonghua”, che significa nazione o popolo cinese, sono apparsi in buona salute e crescono normalmente rispetto alle scimmie della loro età, ma saranno costantemente monitorati per controllare il loro sviluppo fisico e congitivo.

Il parere dell’esperto 

«Abbiamo dovuto provare diversi metodi, fallendo diverse volte – ha spiegato Quiang Sun- e solo uno ha funzionato. La tecnica che abbiamo messo a punto permetterà di comprendere meglio la biologia dei primati. Siamo ora in grado, per esempio, di produrre scimmie con lo stesso patrimonio genetico eccetto per un singolo gene, il che ci aiuterà a studiare disturbi come il cancro o le malattie del sistema immunitario e metabolico e a valutare l’efficacia dei farmaci prima dell’uso clinico».

* Dolly clones

Uno studio pubblicato su Nature Communications ha dimostrato che i cloni possono vivere a lungo e in salute spegnendo le polemiche sulla tecnica usata per clonare la prima pecora

“Dolly clones age well”, cioè “I cloni di Dolly vivono bene”. Così titola la prima notizia del sito di Nature Communications, la rivista scientifica su cui è stato pubblicato uno studio sullo stato di salute dei cloni della pecora Dolly. Loro sono Debbie, Denise, Dianna e Daisy e sono più sane e longeve della loro “prima sorella gemella”, morta a poco più di 7 anni a causa di un’infezione polmonare. Le quattro pecorelle, nate dalle stesse cellule di Dolly, hanno tra i 7 e i 9 anni (l’equivalente di 60-70 anni nell’uomo) e sono la prima dimostrazione di come i cloni possano vivere a lungo e in buona salute.

Lo studio pubblicato su Nature Communications è stato coordinato da Kevin Sinclair, dell’Università di Nottingham, e rivela che gli esami fatti sui 4 cloni per valutare l’insorgenza di malattie legate all’invecchiamento hanno dato tutti esito negativo, chiudendo le discussioni sui possibili rischi che erano stati sollevati da alcuni ricercatori riguardo la tecnica di clonazione usata per Dolly nel 1996.

 

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Brasile: Lula condannato anche in appello per corruzione

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IL VERDETTO D’APPELLO – Tramonta in un’aula di tribunale la speranza di Lula di essere rieletto per la terza volta alla guida del Brasile. L’ex presidente-operaio è stato infatti condannato oggi a 12 anni e un mese di reclusione dalla Corte di appello di Porto Alegre per corruzione in uno dei processi dell’inchiesta ‘Lava Jato’ – la Mani Pulite del paese sudamericano, lo scandalo per i fondi neri del colosso petrolifero Petrobras

Un altro verdetto sfavorevole. L’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva non potrà ricandidarsi alla guida del Paese. Le elezioni sono previste per il prossimo ottobre ma il Tribunale Federale di Porto Alegre ha confermato, in appello, la sentenza di primo grado e condannato Lula a 12 anni di galera, dai 9 comminati in precedenza. L’accusa è “corruzione e riciclaggio”.
In altre stagioni politiche si sarebbe definita “l’ora della verità”. Ma quella attuale, in Brasile, è piuttosto una resa dei conti.

Il Paese guidato da Michel Temer è in piena campagna elettorale. In vista del voto di ottobre, il veleno di discredito che governo e opposizione si inoculano attivando continue macchine del fango ne garantisce poca, di verità.
La giornata di oggi assume un valore significativo in quanto Lula, con il 40% di consensi è il candidato largamente favorito.

Una battaglia giudiziaria quindi, ma soprattutto politica. Non a caso sono migliaia i manifestanti accampati a Porto Alegre, città nella quale si è svolto il processo d’appello. Il casus belli è un attico di 216 metri quadrati a Guarujà , nello Stato di San Paolo, di cui Lula avrebbe potuto disporre. “L’appartamento tangente” sarebbe stato messo a disposizione da una società, Oas, impresa di costruzioni che avrebbe ottenuto appalti da parte di Petrobras, il colosso energetico brasiliano, controllato dal Pt (Partito dei lavoratori), di Lula.

«Tutto falso» – secondo Lula, che non è mai stato intestatario di quel bene. Insomma il più classico degli scontri politici in campagna elettorale.
L’ex presidente Lula, pochi giorni fa, ha dichiarato: «Non voglio essere candidato per evitare di essere condannato. Voglio essere assolto per essere candidato alla presidenza del Brasile». Ora però sarà costretto a ricorrere
al Supremo tribunale federale (la Corte costituzionale) o al Tribunale supremo di giustizia (la Cassazione).

L’ex presidente Dilma Rousseff, destituita per impeachment nel 2016, parla di «una serie di “golpe” istituzionali, messi in atto dalle consorterie brasiliane: il primo è stato, appunto, l’impeachment, il secondo la riforma del lavoro anticostituzionale e il prossimo obiettivo è la riforma delle pensioni. Una condanna di Lula – ha spiegato Rousseff – si configura come il prosieguo di questa strategia politica».

Sono lontani gli anni del boom economico brasiliano, della stabilità politica e della maggiore equità redistributiva.
Il Brasile dopo una lunga e pesante recessione rivede un Pil in leggero rialzo (+0,7% nel 2017) ma quest’ennesimo scontro politico giudiziario non rasserena gli animi degli investitori. Intanto la fiducia dell’elettorato scende ai minimi storici, meno del 10% dei brasiliani dà credibilità ai componenti del Congresso.

vivicentro.it/CRONACA
vivicentro/Brasile: Lula condannato anche in appello per corruzione
ilsole24ore/Brasile, Lula condannato in appello: sarà ineleggibile alla presidenza (Roberto Da Rin)

Di Francesco nel post Samp-Roma: “Risultato immeritato. Si è rivisto il bel gioco”

di Maria D’Auria

Risultato immeritato”. Esordisce così Di Francesco ai microfoni di Premium Sport al termine di Sampdoria-Roma, gara in cui la squadra capitolina ha agguantato il pareggio solo sul finale di gara.

Tante le occasioni da gol create dai giallorossi, ma sono i doriani a mantenere il vantaggio fino al 90’. “Non meritavamo di passare in svantaggio per un episodio che ha poi condizionato la gara”, dichiara il tecnico abruzzese, palesemente infastidito dal fatto che il guardialinee sia stato ignorato da Orsato nonostante abbia alzato la bandierina sull’episodio del fallo subito da Strootman.

Si è visto un gioco che mancava da tanto, al di là del risultato”. Difende così i sui uomini che hanno lavorato molto per mettere in campo le energie giuste e realizzare un buon gioco.

Graziano Cesari assegna un 4 in pagella all’arbitro Orsato per l’indecisione: il fallo, non più fischiato dal direttore di gara dopo aver portato alla bocca il fischietto, ha poi determinato il vantaggio della Sampdoria. Per questo Di Francesco non si dichiara favorevole al VAR: “Non sono favorevolissimo al VAR perché alla fine gli errori si fanno sempre”. E aggiunge: “Devo fare i complimenti alla squadra che ha creato così tanto. Siamo stati bravi anche se a volte un po’ imprecisi”.

Tra 4 giorni tona il campionato e la Roma ritroverà proprio la Samp nella gara di ritorno.

Giocherà Dzeko?                                                                                   

“Se Dzeko c’è, lo faccio giocare. Ha sempre dimostrato grande professionalità. È il giocatore che ha fatto più gol per la mia squadra e ha dato sempre massima disponibilità”.

Il messaggio di Eusebio Di Francesco è molto chiaro. Ma sembra che l’attaccante bosniaco spinga per volare verso un’altra capitale, ma alle sue condizioni (contrattuali), non ancora accettate dall’entourage del Chelsea.

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Sampdoria Roma 1-1| Roma in crisi di gol, pareggia sul finale

Sampdoria Roma 1-1. Pareggio dei giallorossi sul finale con gol di testa di Dzeko

di Maria D’Auria

Roma- Prova del nove per la Roma Di Francesco che, orfana di Perotti ed El Shaarawy, affronta in trasferta la Samp di Gaperini, recupero della terza giornata di campionato, gara rinviata per allerta meteo.

Roma determinata nel primo tempo, ma trova un’avversaria che si difende bene e allo scadere del 45’ riesce a passare in vantaggio su rigore di Quagliarella, penality decisa da Orsato dopo la visione del VAR.

Molte occasioni per la Roma anche nella ripresa, ma il risultato rimane bloccato sull’1 a 0 fino allo scadere del 90’. La squadra di Di Francesco mette in campo un buon gioco ma sembra incapace di segnare nonostante le molteplici occasioni create. Molte palle sprecate, i giallorossi mancano di lucidità quando si tratta di concretizzare. Dzeko riesce a mettere una pezza al 92’ trovando il gol del vantaggio e chiudendo così una gara senza lode e senza infamia.

Nota: per la prima volta, dopo lo svantaggio, i giallorossi riescono a recuperare. Una controtendenza che lascia uno spiraglio di speranza per il futuro.

CRONACA PRIMO TEMPO

Al 5’ prima occasione per Dzeko che ha tra i piedi una buona palla, il suo tiro viene respinto.

Al 6’ numero di Dzeko. Il bosniaco viene fermato in area da Ferrari.

Al 9’ la Sampdoria cerca di imporsi, Quagliarella prende il largo ma viene fischiato il fuorigioco.

Al 14’ è ancora la Samp a rendersi pericolosa con Zapata e Linetty che in uno-due inquadrano la porta, ma Fazio sulla traiettoria, riesce a respinge.

Occasione da una parte e dall’altra, molto bene Nainggolan, pericolosa la Sampdoria con un Quagliarella sempre in agguato

Al 15’ ammonito Dzeko per fallo su Torreira.

Al 18’ ottima copertura di Manolas su azione di Ramirez che, servito da Quagliarella, si dileguva tutto solo verso la porta.

Al 24’ grande occasione per la Roma con Nainggolan che, servito da Pellegrini, fa partire uno dei suoi bolidi. Viviani riesce ad arrivarci con la punta del piede e devia in corner.

Ancora colpo di testa di Strootman al 25’, Viviano salva sulla linea della porta.

La Roma insiste e riesce a creare molti spazi ed ottime giocate, ma non riesce a concretizzare, appare poco lucida sotto la porta. La Sampdoria lavora bene sulle fasce ma in fase difensiva sta rischiando qualcosa.

Al 38’ giallo per Linetty per intervento falloso ai danni di Defrel.

Al 40’ ancora un’occasione per i giallorossi! Traversone di Pellegrini, Manolas dalla distanza ravvicinata colpisce di testa, la palla sorvola la traversa di pochissimo!

Al 44’ fallo di Zapata su Strootman, non fischiato dall’arbitro, l’azione prosegue e si conclude con l’assegnazione di un CALCIO DI RIGORE in favore della Samp: al 45’ il VAR individua il fallo di Kolarov in area che ferma la palla, in scivolata, con un braccio molto largo. È RIGORE per i blucerchiati. Quagliarella sul dischetto trasforma la penality in GOL.

Sampdoria 1- Roma 0.

Si chiude così la prima frazione di gioco, penalizzata la Roma che ha sicuramente creato molte più occasioni della Samp ed ha sfiorato più volte il vantaggio.

SECONDO TEMPO

Al 46’ gran tiro di  Zapata, occasionissima per la Samp! La sua conclusione finisce di poco sopra la traversa, inizio potente per i blucerchiati.

Risposta di Dzeko al 48’ che prova la conclusione dalla distanza, la palla viene deviata in angolo.

Al 51’ problemi al flessore per Quagliarella, entra l’ex Caprari. Standing ovation per il capitano blucerchiato mentre lascia il campo.

Al 61’ giallo all’indirizzo di Strootman per fallo su Ramirez. Punizione dal limite battuta da Caprari, Alisson arriva all’incrocio dei pali e devia in angolo. Super parata del numero uno giallorosso che salva il risultato.

Prima sostituzione per Di Francesco, dentro Schick al posto di Defrel.

Al 65’ Pellegrini in area, palla al piede, individua uno spazio libero in cui far filtrare il suo tiro, ma la sua splendida conclusione viene deviata in angolo.

Al 66’ ottima manovra giallorossa innescata da Under, Dzeko appostato in area piazza il tiro in porta, ma viene pescato in fuorigioco, gol annullato.

Al 74’ entra Antonucci, direttamente dalla Primavera al suo esordio in squadra, ed esce Under per la Roma, sul versante opposto entra Murru al posto di Strinic.

Al 75’ occasione per il neo entrato, Antonucci a due passi dal portiere, tenta la conclusione in porta ma il suo tiro viene involontariamente bloccato da Dzeko. Ancora un’occasione sprecata per i giallorossi.

Al 76’ Samp vicinissima al raddoppio: il tiro di Caprari che riceve da Ramirez, esce fuori di poco.

All’88’ verticalizzazione di Kolarov per Florenzi che calcia al volo un tiro perfetto nello specchio della porta, ma viene intercettato e deviato in angolo.

Tanta energia nei 4 minuti di recupero.

Al 91’ Dzeko trova il gol con una zuccata in rete, riscatta così una gara stregata.

Sampdoria Roma 1-1.

Al  93’ rischio per la Roma. Florenzi ferma irregolarmente un pericoloso Linetty al limite dell’area, se la cava con un’ammonizione.

Finale arroventato, la gara si chiude al 94′ con un pareggio che va stretto alla Roma.

FORMAZIONI

SAMPDORIA: Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Linetty, Torreira, Praet; Ramirez; Quagliarella, Zapata.

A disp.: Puggioni, Tozzo, Andersen, Sala, Regini, Murru, Verre, Barreto, Capezzi, Alvarez, Kownacki, Caprari.

All. Giampaolo.

ROMA: Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini,  Strootman, Nainggolan; Defrel, Dzeko, Ünder.

A disp.: Skorupski, Lobont, Juan Jesus, Moreno, Bruno Peres, Emerson, Nura, Grson, Schick, Antonucci.

All. Di Francesco

Arbitro: Orsato di Schio. Assistenti: Paganessi e Ranghetti. 

IV uomo: Pairetto. VAR: Mazzoleni. AVAR: Tasso.

UFFICIALE – Juve Stabia, preso un difensore dal Messina

Vincenzo Polito è un calciatore della Juve Stabia

Tramite comunicazione sul proprio sito ufficiale, il Messina ha reso noto il passaggio del difensore Vincenzo Polito alla Juve Stabia.

Per il terzino sinistro classe 1999, cresciuto nel settore giovanile proprio della Juve Stabia, si tratta di un ritorno a casa.

Di seguito il comunicato del Messina:

L’Acr Messina ha formalizzato la cessione del difensore Vincenzo Polito alla Juve Stabia (Serie C, girone C). La società augura al giocatore le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

Foto: Acr Messina

Napoli, allarme baby gang: 14enne trovato nel Bronx con coltellino, denunciato

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Napoli, ancora allarme baby gang. Un ragazzino di 14 anni è stato trovato in possesso di un coltellino nel Bronx: è stato denunciato

Napoli, un ragazzino di 14 anni è stato denunciato  dalla polizia di Stato di Napoli perché sorpreso da una pattuglia mentre tentava di disfarsi di un coltello a serramanico. L’episodio si è verificato ieri sera, nel quartiere San Giovanni a Teduccio della città, pochi minuti dopo la mezzanotte.

Ieri sera, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, una pattuglia del commissariato San Giovanni-Barra ha notato quattro ragazzini nei pressi del complesso edilizio denominato «Bronx». I quattro, un 14enne e tre 15enni, hanno tentato di scappare ma sono stati inseguiti e bloccati dai poliziotti. Gli agenti hanno notato il 14enne mentre tentava di disfarsi del coltello a serramanico. L’arma è stata recuperata e sequestrata, mentre il ragazzino è stato denunciato con l’accusa di porto abusivo di armi. Successivamente al sequestro e al recupero dei ragazzini, questi sono stati affidati ai loro genitori. Purtroppo l’allarme baby gang a Napoli è ancora alto, soprattutto nei quartieri più periferici di Napoli; nel corso dei mesi sono state fatte diverse ipotesi al riguardo, soprattutto in riferimento al fatto che questi ragazzetti sono mossi a fare questi atti perchè invogliati da ciò che si vede nella serie tv di Gomorra.

Younes al Napoli subito per 5 mln più 3 di bonus: i dettagli

Younes al Napoli subito per 5 mln più 3 di bonus: i dettagli

Come riporta il giornalista del Telegraaf, Mike Verweij, su Twitter, il Napoli ha pagato 5 milioni di euro più tre di bonus per avere già da gennaio Amin Younes dall’Ajax. Arriva anche la conferma del suo agente, Nicola Innocentin.

Un milione e mezzo di euro l’anno per l’esterno tedesco dell’Ajax che, di natura, ricopre il ruolo di esterno sinistro alto, vale a dire quello di Insigne. E’ fatta, sarà arrivo anticipato.

Napoli, continua il giallo sulla morte di Ciro Ascione, il padre: “E’ stato lanciato dal treno”

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E’ un giallo con poche certezze la morte di Ciro Ascione. Il padre dichiara: “E’ stato lanciato dal treno”

Ciro Ascione, è il 16enne di Arzano il cui cadavere è stato trovato ieri pomeriggio, a quattro giorni dalla scomparsa, ai margini della linea ferroviaria Napoli-Roma, poco prima della stazione di Casoria. Il giovane, la sera di sabato 20 gennaio, ha preso il treno Napoli-Caserta per raggiungere la stazione di Casoria dove lo attendeva il padre. Quest’ultimo sta facendo delle dichiarazioni forti. Infatti secondo l’uomo il figlio non aveva motivi per togliersi la vita, di conseguenza avanza l’ipotesi che il figlio sia stato gettato dal finestrino del treno in corsa.

La Procura di Napoli Nord  pende per l’ipotesi dell’incidente o per quella più grave dell’omicidio, mentre viene escluso che Ciro possa essersi suicidato. Un’ipotesi, quest’ultima, che anche lo zio dell’adolescente, Marco Capuano, fratello della madre, allontana categoricamente.

Tra le ipotesi investigative su cui sta lavorando la Procura di Napoli Nord figura l’omicidio, magari dopo un tentativo di rapina, o dell’incidente, indotto da un’aggressione o da un cattivo funzionamento del sistema di sicurezza delle porte. E anche l’ipotesi di suicidio che, però, viene contestata dalla famiglia. L’inchiesta ha portato ad esaminare anche il luogo del ritrovamento del cadavere, e sul treno dove viaggiava il ragazzo. Si tratta di un vecchio convoglio dove i finestrini si aprono per metà, non si sono registrati allarmi di apertura porte. È possibile, quindi, che Ciro sia caduto o stato lanciato, forse dopo essere stato tramortito, fuori dal treno. Solo un’ipotesi visto che al momento non ci sono testimoni dell’eventuale aggressione.

Nel pomeriggio di sabato il 16enne aveva incontrato in via Toledo, a Napoli, la fidanzatina, l’aveva salutata alle 20.45 e si era fiondato in metro per raggiungere la stazione centrale. Qui le telecamere lo hanno ripreso mentre correva sulla banchina per prendere il treno che avrebbe dovuto condurlo fino a Casoria. L’ultima immagine di Ciro vivo. Poi il buio. Nessuno l’avrebbe visto salire sul vagone, ma grazie agli accertamenti effettuati dalla Squadra Mobile di Napoli tracciando il cellulare del ragazzo, sarebbe emerso che Ciro era effettivamente sul treno. Il telefonino ha infatti agganciato proprio le celle che seguono il percorso del convoglio. La famiglia di Ciro non crede che su quel treno il figlio fosse stato solo, nonostante l’orario, infatti chiedono a chiunque sappia o abbia visto qualcosa, di farlo sapere al più presto, per dare giustizia alla figura di Ciro.

 

Agropoli, via al corso da pizzaioli: il Comune aiuta i giovani nell’inserimento del mondo del lavoro

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Agropoli prenderà il via, nel corso di questa settimana, il laboratorio di pizzaiolo, organizzato dall’Ufficio Informagiovani del Comune di Agropoli.

Il corso sarà articolato in 5 incontri teorico/pratici. Il laboratorio si propone di fornire le basi per introdurre i giovani partecipanti nel mondo del lavoro, formando figure che risultano, al momento, molto ricercate. Le domande inviate al Comune di Agropoli sono state 35; 14 sono stati gli ammessi, compresi in una fascia di età molto giovane. Tra i partecipanti ci sono anche alcuni minorenni. Il corso si terrà presso una pizzeria del centro di Agropoli. Nell’evento finale, le nozioni acquisite saranno mostrate ad una giuria composta da esperti del settore, che valuteranno la presentazione e il gusto delle creazioni. Tra le novità di questo laboratorio, c’è una visita presso il mulino “Caputo”, a Napoli, dove i partecipanti avranno anche occasione di degustare una pizza, preparata con uno dei grani più antichi della tradizione napoletana. Una bellissima iniziativa questa per aiutare i giovani ad affacciarsi al mondo del lavoro, e si è sempre più contenti che un istituzione si preoccupi della sorte dei giovani. Il Comune è molto entusiasta dell’iniziativa e non credeva potesse avre un riscontro e una richiesta così positiva.

Torre del Greco, scandalo rifiuti: il Comune si costituisce parte civile in tribunale

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Torre del Greco, il Comune si costituirà parte civile nel processo penale sullo scandalo dei rifiuti

Torre del Greco, il Comune  si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico dell’ex sindaco Ciro Borriello e degli altri imputati nello scandalo legato al servizio cittadino di nettezza urbana. La decisione è stata presa dopo aver visionato gli atti notificati dalla Guarda di Finanza, che hanno consentito di valutare l’effettivo interesse dell’ente ad intervenire nella vicenda processuale.

In un comunicato è stato dichiarato che fino a lunedì scorso il Comune “non era stato individuato come “parte offesa” e, pertanto, non aveva ricevuto la documentazione utile ad una corretta valutazione sull’opportunità di costituirsi nel procedimento giudiziario. D’altronde, la mancata costituzione nell’udienza preliminare non determinava alcun pregiudizio rispetto all’eventuale richiesta di risarcimento dei danni, da esercitare in caso di condanna degli imputati. L’amministrazione comunale, infatti, può costituirsi parte civile fino alla prima udienza dibattimentale, così come generalmente ha fatto in altre analoghe situazioni, senza compromettere i propri diritti e senza che per questo si concedano “vantaggi” alle difese”.

Napoli, parte l’ok del Comune per la demolizione delle Vele di Scampia

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Napoli, parte l’ultimo e definitivo ok per l’abbattimento dell’edificio “Le Vele” di Scampia

La giunta comunale di Napoli ha approvato l’ultima e definitiva  delibera relativa all’assegnazione degli ultimi nuovi alloggi ai residenti nelle Vele di Scampia. In questo modo  può partire la gara per il progetto esecutivo relativo all’abbattimento della Vela Verde. Sono stati previsti 60 alloggi assegnati secondo un elenco in ordine di anzianità di presenza nelle Vele, riferita ai soli censiti entro il dicembre 2015. È in corso l’attuazione dell’intervento progettuale di riqualificazione del lotto M delle Vele di Scampia nell’ambito del progetto «Restart Scampia: da margine urbano a centro dell’area metropolitana», finanziato con il «Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta».

Il progetto prevede l’abbattimento degli edifici denominati «Vele A, C, e D» e la riqualificazione della «Vela B (Celeste)», che ospiterà provvisoriamente delle famiglie. Il progetto ha un costo di 27 milioni di euro ed è finanziato per 18 mln a valere sui fondi del Bando Periferie e per 9 mln a valere sui fondi del PON Metro. L’approvazione si è vista necessaria, altrimenti il comune avrebbe perso i ifinanziamenti stanziati.

Napoli, ragazzo di 22 anni scomparso da lunedì: partono le ricerche

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Cicciano, è scomaparso un ragazzo di 22 anni: si da il via alle ricerche

Napoli, con esattezza Cicciano, sono ore di apprensione e terrore  per la scomparsa di Saverio Caiazzo, 22 anni, di cui da lunedì sera non si hanno notizie. Purtroppo Napoli non è nuova a questa situazioni, dal momento che sta diventando molto frequente la sparizione di ragazzi nella zona: infatti proprio pochi giorni fa era scomparso un altro ragazzo della provincia, del quale è stato ritrovato il cadavere proprio ieri ed identificato oggi.

Il ragazzo, Saverio indossava una felpa di colore blu, pantalone color sabbia e giubbotto di colore nero. Sono attive in tutto il Napoletano le ricerche dei carabinieri: secondo indiscrezioni l’ultima posizione rilevata dal suo Iphone era nei pressi di Castel dell’Ovo a Napoli. I familiari hanno diffuso fotografie e dati ed hanno denunciato la scomparsa alle forze dell’ordine, che stanno mettendo al vaglio tutte le ipotesi. Da come raccontano non è un ragazzo con la testa sulle spalle. La famiglia ha diffuso una serie di comunicati anche via social e whatsup pure di trovare loro figlio.

Under 15 Juve Stabia, buona prova di Campagnuolo in Nazionale: vittoria per 4-0!

Under 15 Juve Stabia, buona prova di Campagnuolo in Nazionale: vittoria per 4-0!

Termina la due giorni con la Nazionale Under 15 Lega Pro per Raffaele Campagnuolo. Il difensore centrale ha disputato l’amichevole contro la Rappresentativa Under 15 Lega Pro (Nord). Partita terminata con il risultato di 4-0 con la Vespetta che è entrata in campo, disputando una buona partita, nel secondo tempo. Al termine anche i complimenti dei selezionatori. Per Campagnuolo una due giorni azzurra il 23 e il 24 di gennaio. Ora testa al campionato, la Juve Stabia allenata da Belmonte torna in campo nel fine settimana.

a cura di Ciro Novellino

Emanuele D’Abundo:” L’Ischia calcio sarà la squadra degli ischitani”

I nuovi soci di maggioranza Emanuele d’Abundo ed Umberto Buono hanno preso contatto con l’Ischia. Nel primo pomeriggio hanno visitato lo stadio Enzo Mazzella, dove hanno conosciuto mister Isidoro Di Meglio e tutti i protagonisti che in questi mesi hanno permesso la Rinascita del calcio nel comune di Ischia.

Emanuele D’Abundo:” L’Ischia sarà la squadra degli ischitani”

Emanuele d’Abundo, apparso in verità anche un po’ emozionato, si è intrattenuto con i presenti ed ha spiegato i suoi progetti per l’Ischia: ” Il nostro obiettivo è quello di strutturare una società che resti nel tempo. Non conta nulla spendere diversi milioni e poi dopo un paio di anni andare via. Significherebbe non aver fatto nulla. Ritornare a zero. Invece bisogna strutturare una società per farla durare nel tempo, al di là che ci sia io o un altro. Una società che deve restare sull’isola, con giocatori isolani. Almeno mi piacerebbe vedere una società che non va a prendere giocatori al di fuori dell’isola o che abbia solo giocatori della terraferma. Perché in queste realtà è bello coinvolgere la popolazione locale e di conseguenza gli spettatori che vengono allo stadio ad assistere ad uno sport che è anche uno spettacolo. La gente deve venire al Mazzella per divertirsi e si diverte se vede giocare in squadra gli amici, i parenti… La strutturazione della società passa anche attraverso una scuola calcio, per creare un movimento attorno al nome dell’Ischia. Per fare questo chiederò l’aiuto di Enrico Scotti e di tutti quelli che fin qui hanno seguito l’Ischia. Io sono un appassionato, ma sono anche un neofita in quanto non mi sono mai occupato di società di calcio. Speriamo in futuri successi, ma senza avere la fretta di andare domani in Serie C. Mi hanno insegnato a non fare mai il passo più lungo della gamba. Per questo ribadisco che i primi investimenti non saranno per la prima squadra e per comprare giocatori forti, ma per strutturare la società, per la scuola calcio e per organizzarci al meglio. Poi verrà da se che tutto questo favorirà la prima squadra.”

In conclusione D’ Abundo ha poi tenuto a precisare, anche virtù di cosa è accaduto nella storia recentissima dell’Ischia, che: ”La società che andremo a comporre dovrà essere come una casa di vetro. Non avremo nessun interesse a nascondere alcunché. Quello che faremo, dovrà essere pubblico e trasparente. La squadra dovrà restare sempre sull’isola, senza che qualcuno la possa portare in altri posti…”

Napoli, arrestato il boss Antonio Polverino: stanato a Cassino

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Napoli, arrestato il boss Antonio Polverino: trovato e stanato a Cassino

L’ultimo grande latitante della famiglia Polverino è stato arrestato e stanato a Cassino, nel Lazio. Parliamo di Antonio Polverino, alias “Zi’ Totonno”, 73 anni è stato arrestato poco fa, dopo molti anni di latitanza, a Cassino dai carabinieri del nucleo investigativo di Napoli. Antonio Polverino, zio del super boss Giuseppe, alias ‘o Barone, è considerato il numero due del clan egemone a Marano e a Quarto e in altri comuni dell’area a nord di Napoli. Antonio Polverino è il padre di Salvatore, attualmente in carcere nell’ambito dell’affare Pip di Marano.
Era ricercato in tutta Italia, ma lui si era nascosto in un casolare nella periferia di Cassino; l’uomo era latitante dal 2011, cioè da quando, cioè, il tribunale di Napoli ne aveva ordinato l’arresto per associazione mafiosa. I carabinieri del comando provinciale di Napoli sono arrivati a lui oggi, poco prima delle 12.
Polverino era da solo e non ha tentato la fuga. Nonostante la latitanza, gli investigatori hanno accertato che tutte le decisioni riguardo il clan dovevano avere l’ok del boss.

Preso a sprangate in testa alla fermata del tram: grave il 31enne

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Preso a sprangate in testa alla fermata del tram: grave il 31enne

Stava aspettando il tram quando gli si è avvicinato un uomo e senza motivo gli ha rotto la testa a sprangate. E’ successo a Milano tra viale Sabotino e via Ripamonti. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri l’aggressore, un cittadino del Camerun, sceso dal tram in un evidente stato di alterazione, avrebbe cominciato a prendere a calci un bidone della spazzatura. E’ riuscito a procurarsi una spranga di ferro, un tubo di quasi un metro posizionato dietro un’edicola.

Con quello si è avvicinato a un 31enne serbo, che attendeva l’altro tram, e l’ha colpito con tre colpi alla testa, due sferrati quando era già a terra. La vittima è stata trasferita al Policlinico in gravi condizioni, dovrà subire un’operazione a causa delle varie fratture riportate alla teca cranica.

L’aggressore, subito dopo aver commesso il fatto, ha tentato di dileguarsi continuando a prendere a sprangate quello che aveva a tiro, sono stati danneggiati alcuni scooter dopo il suo passaggio. In via Ripamonti sono intervenuti i carabinieri del Radiomobile che l’hanno tratto in arresto.

Nessuna motivazione è stata data dal camerunense per aver aggredito il 31enne. Anzi i due non si erano mai visti. Venerdì il giudice dovrebbe fissare l’interrogatorio di garanzia. L’aggressore dovrà rispondere all’accusa di tentato omicidio.