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Caso shock a Nola, abusava della figlia 13enne: arrestato grazie a Facebook

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Caso shock a Nola: violenta la figlia 13enne da mesi, scoperto tramite chat di Facebook

C’è chi dice che i social siano un’invenzione negativa e logorante per i giovani, ma molte volte, come in questo caso, possono salvare la vita! I primi segnali della violenza sono emersi proprio su una chat Facebook dedicata ad una pagina del suo cantante preferito: così si è scoperto che una ragazzina di Nola, paese nel napoletano, di appena 13 anni era vittima di violenza. Le indagini hanno trasformato i sospetti di un sovrintendente della Polizia di Stato in servizio alla Questura di Milano in fatti certi: la ragazzina subiva dal luglio 2017 le violenze sessuali continue del padre nel silenzio e nella sofferenza, ma poi i segnali velati sono iniziati ad arrivare e fortunatamente ad essere captati. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine che ha provveduto ad arrestare il 41enne di Nola, ennesimo orco, attore di un teatro di violenza ai danni della figlia minorenne. I militari della Compagnia di Nola hanno fermato l’accusato ammanettandolo per violenza sessuale su minore aggravata e continuata. Tutte le prove raccolte sono frutto di studi, indagini fatte dagli esperti con intercettazioni ambientali, pedinamenti e conversazioni di chat che hanno portato ad annoverare la tesi che si trattasse di abuso su una minorenne aggravato anche dalla parentela. 

Napoli, Koulibaly alle catacombe. I tifosi gli strappano una promessa

Ritornerà in caso di vittoria tricolore

Lo aveva rivelato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport e i fatti lo dimostrano: Kalidou Koulibaly ama visitare la città di Napoli nei suoi meandri ed in particolare il rione Sanità che ha visto la nascità del grande Totò.

Il difensore senegalese si è recato questa mattina, prima degli allenamenti pomeridiani in vista di Benevento, alle catacombe della città accolto dai ragazzi della cooperativa sociale “La Paranza” che da anni hanno rivitalizzato un sito archeologico tra i più affascinanti, e visitati, della città partenopea.

Accompagnato dalla compagna Charline, Koulibaly è rimasto impressionato dalle tombe dei primi cristiani e degli esuli africani accolti a Napoli nei primi secoli. Si è soffermato in particolare sul mosaico del vescovo africano di Cartagine che nella prima metà del IV secolo approdò sulle coste napoletane. L’abbattimento delle barriere architettoniche e i percorsi per non vedenti, hanno colpito la sensibilità di Koulibaly che ha deciso di intrattenersi a lungo con i ragazzi scambiando con loro impressioni ed esperienze. La promessa che gli è stata strappata è stata di tornare dopo il 20 maggio, ovviamente con il tricolore cucito sul petto. Kalidou ha sorriso, si è fatto raccontare da amici napoletani cosa accadrebbe in caso di scudetto e di sicuro festeggerebbe in strada, tra i ragazzi di Napoli, come piace a lui.

Via al Consiglio Comunale: aperto con la commemorazione dell’ex sindaco di Nablus Ghassan Al Shakaa

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Via al Consiglio Comunale iniziato con la commemorazione dell’ex sindaco di Nablus Ghassan Al Shakaa scomparso da poco.

Il Consiglio comunale iniziato con la commemorazione dell’ex sindaco di Nablus Ghassan Al Shakaa recentemente scomparso, ricordato in Aula dal presidente del Consiglio Alessandro Fucito e dal sindaco Luigi de Magistris. Sul valido inizio della seduta si è svolto subito dopo un dibattito che ha visto alcune contestazioni e l’intervento del vice Segretario generale Maida:

“La seduta è iniziata con la commemorazione di di Ghassan Al Shakaa, ex sindaco di Nablus, morto all’età di 74 anni lo scorso 25 gennaio 2018, alla presenza di esponenti della comunità palestinese di Napoli e del rappresentante del CIELM (Coordinamento Internazionale degli Enti Locali del Mediterraneo).

Per comprendere questa perdita, ha detto il presidente del Consiglio Fucito, basta pensare alle parole del New York Times di qualche giorno fa che gli ha riconosciuto il ruolo di comunicatore di pace, di diritti, capace di stabilire legami internazionali importanti per promuovere la causa palestinense; avvocato, Ghassan Al Shakaa si è sempre battuto per i diritti – fu anche  imprigionato nel 1981 a causa delle sue battaglie politiche – ed ha avuto una vita intensa di partecipazione politica: è stato il primo sindaco di Nablus, una delle città più grandi della Cisgiordania, dal 1994 al 2004, e dal 2012 al 2015. In questi anni ha spesso visitato Napoli, portando avanti molti progetti e dibattiti insieme ad altri sindaci dell’area del Mediterraneo. Suo obiettivo è sempre stato la costruzione di un rapporto di pace per il dialogo tra gli enti locali del mediterraneo, anche con le città israeliane. Fucito ha anche ricordato momenti personali di condivisione con Ghassan Al Shakaa, che ha sempre chiesto il dialogo con la comunità palestinese. Ha sempre rassicurato, mostrato tranquillità fierezza, candore, energia, capaci di superare momenti di tensione e difficoltà.

Il sindaco de Magistris ha ricordato l’intenso rapporto di amicizia e solidarietà con Ghassan, un rapporto vissuto intensamente nelle fasi di preparazione della cittadinanza onoraria di Napoli ad Abu Mazen, sottolinenando il ruolo delle città per la costruzione di ponti di pace e per due Stati autonomi che possano convivere nel rispetto reciproco. Ghassan Al Shakaa aveva un grande carisma, era benvoluto dalla gente di Nablus, un combattente per il riscatto del popolo palestinese. Con lui si è costruita una rete di città per un Mediterraneo mare di pace e non di morte; è importante che tutti gli riconoscessero un ruolo di mediazione, con autorevolezza, che ha provato a rivendicare la dignità del popolo palestinese nel mondo. Mi ha colpito il suo amore per la città di Napoli, ha concluso il Sindaco che ha voluto ricordare anche la solidarietà espressagli al momento della sospensione dalla carica di Sindaco. Portare gli ideali del popolo palestinese verso il riconoscimento dei diritti di un popolo, questo il messaggio di un grande combattente, per cui la città di Napoli si stringe intorno alla comunità palestinese in questo momento”.

In seguito alla commemorazione polemiche per il numero insufficiente presente per iniziare la seduta stessa:

“Dopo la commemorazione, si è sviluppato un dibattito sulla validità della prosecuzione della seduta dopo che, all’appello iniziale, era stato erroneamente comunicato un numero insufficiente (20) a iniziare la seduta stessa, con numerose contestazioni e interventi dei consiglieri, nonché del vice Segretario generale Maida”.

Fonte: Stampa del Consiglio Comunale

Napoli, Carabiniere tenta il sucidio al Tribunale del Centro Direzionale

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Tenta il suicidio sparandosi alla nuca con la sua pistola d’ordinanza: maresciallo grave al Cardarelli di Napoli.

Un maresciallo dei Carabinieri questa mattina ,durante il suo turno di lavoro svolto come ogni giorno nel suo ufficio, ha tentato il suicidio sparandosi un colpo di pistola, la sua personale d’ordinanza, al 29° piano del Tribunale di Napoli sito al Centro Direzionale, nel reparto dei “servizi di magistratura”. Subito, dopo il folle gesto, sono tempestivamente intervenuti i soccorsi che hanno provveduto con l’elisoccorso della croce rossa  al trasporto dell’uomo all’Ospedale Cardarelli (Na), trasportandolo in codice rosso.  Ancora sconosciute le motivazioni del tentato suicidio, molto probabilmente sono da imputarsi a problemi  di natura personale, resta che le sue condizioni di salute, da quanto si fa sapere, non sono delle buone: è grave.

Napoli-Lazio: oggi pomeriggio parte la prevendita

Il match si terrà sabato 10 febbraio ore 20:45
I  biglietti per la gara di Campionato Napoli-Lazio che si disputerà sabato 10 febbraio 2018 alle ore 20,45 presso lo Stadio San Paolo di Napoli saranno posti in vendita a partire dalle ore 15,00.

Nella more di ricevere indicazioni dalle Autorità competenti, le vendite inizieranno nella sola Regione Campania e per i soli residenti campani.
I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket abilitati.
Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.
Questi i prezzi :
Tribuna Posillipo  € 80,00
Tribuna Nisida     € 55,00
Tribuna Family € 15,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)
Distinti € 40,00
Curve  € 25,00
La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) e’ possibile acquistare anche on line.
Per effettuare l’acquisto online è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.
Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.
 Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.
Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.
Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:
inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.
Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.
Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.
Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101
fonte sscnapoli.it

Oggi avvenne: nel 2011 Cavani stende la Samp con una tripletta

Nel 2005 Calaiò realizzo la prima rete con la maglia del Napoli

Il giorno 30 gennaio il Napoli ha giocato dodici partite, nove in serie A, due in serie B ed una in serie C1, ottenendo quattro vittorie, sette pareggi e una sola sconfitta.

Nel 2005 il primo gol di Emanuele Calaiò in maglia azzurra nel 4-1 al Lanciano.

Ricordiamo il 4-0 alla Sampdoria nella terza di ritorno della serie A 2010/11

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Santacroce, Cannavaro (70′ Cribari), Campagnaro, Zuniga, Gargano, Yebda, Dossena, Hamsik (58′ Sosa), Lavezzi, Cavani, Lucarelli

I gol: 16′ e 45′ (rig) Cavani, 48′ Hamsik, 57′ Cavani

Dopo ventuno giornate il Napoli era secondo in classifica con 40 punti alle spalle dei 44 del Milan. Gli azzurri hanno chiuso il torneo al terzo posto  alle spalle delle due milanesi.

Nel poker alla Sampdoria una tripletta di Cavani, una delle sette che l’uruguayano ha segnato in serie A con la maglia del Napoli. Cavani è nettamente in testa alla classifica dei triplettisti azzurri davanti a Mertens, secondo a quota quattro, ad Higuain, terzo a tre, e ad Altafini, Barbieri, Canè, Vinicio e Vojak quarti a quota due.

Napoli, Auriemma: “Younes si è smarrito! Non si trova…”

“Il suo entourage non riesce a contattarlo”

Raffaele Auriemma ha parlato ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione Si Gonfia la Rete a proposito del trasferimento di Younes al Napoli.

Ecco le sue parole:

“So che ci sono due affari sicuri: l’arrivo di Machach che è stato tesserato dal Napoli e deve girarlo in prestito e la cessione in prestito di Maksimovic. Younes? Lasciami capire che cosa sta succedendo. Questa è la ragione secondo me per la quale il Napoli non abbia ancora ceduto Machach. Giaccherini andrà via, comunque non fa parte del progetto del Napoli. Sto incontrando delle difficoltà, non ha scambiato una parola e rilasciato nessuna dichiarazione. Non ha parlato con nessuno, ora non si riesce a contattare Younes dopo che se n’è andato via da Napoli ed è tornato ad Amsterdam. Il Napoli ha sottoscritto l’accordo con l’Ajax, non riusciamo a contattare l’agente del calciatore. E anche l’avvocato De Rossi dice che il ragazzo è entusiasta. Non si troverà perchè ha smarrito il cellulare, verificheremo se ci dovessero essere momenti di difficoltà. Il suo entourage non riesce a contattarlo, non so se intorno a questo smarrimento possa esserci dell’altro, questo lo andremo a capire di qui a poco. Questa è una nostra impressione, nel momento in cui stavamo aspettando il tweet di De Laurentiis. Politano? Molto difficile che arrivi a Napoli, anche perchè alcune testate hanno dichiarato che il Sassuolo non lo cederà a gennaio, ma a giugno”.

Castellammare, risse in villa tra minorenni: è allarme baby gang

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Allarme violenza a Castellammare: due giovani ragazzi vittime di baby gang, gli stabiesi indignati sui social per gli scarsi controlli.

La tregua, che sembrava aver placato qualche minorenne troppo violento, coinvolto all’interno di episodi che hanno fatto da terribile scenario alla città di Castellammare di Stabia(NA), sembra esser finita: sabato notte una banda di ragazzini, tra i 10 ed i 13 anni, ha iniziato a provocare due coetanei, sotto gli occhi di tutti mentre passeggiavano in villa comunale. I bulli, infastiditi dalla passività dei ragazzi, indifferenti alle offese ricevute, hanno tentato un aggressione passando alle botte vere e proprie, ma l’intervento tempestivo dei genitori delle due vittime ha placato la spirale di violenza che stava ancora una volta inghiottendo i minorenni. La presenza dei genitori ha sedato la rissa, ma la vicenda sui social ha indignato non poco gli stabiesi che lamentano sempre di più la mancanza di un controllo rigido contro chi, come la gang di ragazzi, si aggira di sera alla ricerca di qualcuno con cui litigare, garantendo il rischio di provocare qualche danno grave senza nemmeno poi avere la certezza di una legge che possa riconoscere la gravità dei reati, in quanto in questo caso, si è imputati  per la giovane età: è allarme violenza a Castellammare!

Fatta la legge ….. : ancora poltrone garantite con le “candidature plurime”

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Con le elezioni, alla Camera troveremo 232 collegi uninominali e 386 posti assegnati col proporzionale a candidati di liste brevi e bloccate; al Senato stesso sistema ma con metà dei posti Spicca la possibilità di candidature plurime nelle quali lo stesso candidato figura nell’uninominale e nelle liste proporzionali. Per proteggere candidati da tutelare dal rischio di non entrare in Parlamento, tra cui alcuni politici “eccellenti”.

Il vecchio vizio di garantirsi il seggio in Parlamento

Anche la nuova legge elettorale permette le candidature plurime ovvero, la possibilità di candidarsi in più collegi diversi. Rispetto al passato, ci sono più vincoli alla discrezionalità, ma resta il fatto che un candidato bocciato all’uninominale dagli elettori può essere ripescato nel proporzionale.

Come funziona la candidatura plurima

I partiti hanno definitivamente presentato i simboli, i programmi e le liste elettorali che si sfideranno il 4 marzo. Può finalmente cominciare ufficialmente la campagna elettorale, che vedrà sfidarsi i candidati in 232 collegi uninominali alla Camera e in 116 al Senato. Tolti i seggi spettanti alla circoscrizione estero (12 alla Camera e 6 al Senato), i posti restanti – 386 alla Camera e 193 al Senato – saranno assegnati con metodo proporzionale a candidati raccolti in liste circoscrizionali brevi, bloccate, che rispettano le quote di genere e caratterizzate dalla possibilità di candidature plurime.

La candidatura plurima è un istituto che permette a un candidato di correre contemporaneamente in più collegi elettorali. Si tratta di una caratteristica tipica dei sistemi proporzionali o perlomeno misti. Nei collegi uninominali e con metodo di voto maggioritario, la rinuncia di un candidato eletto non porterebbe alla sua sostituzione con il secondo arrivato (significherebbe annullare la volontà della maggioranza relativa di quel collegio) bensì all’indizione di elezioni suppletive (come avviene nei casi di dimissioni o decesso di un eletto). È un metodo di sostituzione costoso (ci vogliono soldi e tempo per indire nuove elezioni in un seggio che altrimenti rimarrebbe vacante), ma senza alternative. Nel sistema proporzionale, invece, i seggi della circoscrizione sono assegnati a liste di partito, di fatto indipendentemente dall’identità di chi ne fa parte. È quindi del tutto possibile che un eletto venga sostituito da chi lo segue nella posizione in lista (o nel numero di preferenze, se fossero possibili). Quando però un candidato si presenta in più collegi plurinominali, la possibilità che sia effettivamente eletto in più luoghi non è affatto remota. La nuova legge elettorale (legge 165/2017) dà la possibilità a ogni candidato di essere incluso fino a un massimo di cinque volte in liste plurinominali, anche se risulta candidato all’uninominale.

Non si tratta certo di una novità: in Italia – e non solo – le pluricandidature sono sempre esistite (e sono possibili, per esempio, per le elezioni europee). L’intento è almeno triplice. Innanzitutto, offre al candidato maggiori possibilità di elezione: è quindi una norma che mette al riparo i leader – o talune personalità rilevanti – da eventuali bocciature ed è naturalmente molto apprezzata dai partiti più piccoli. Permette poi a eventuali leader acchiappavoti di aumentare i consensi per la propria lista in tutti i collegi in cui è presente (celebre il caso di Silvio Berlusconi capolista in tutte le circoscrizioni per le elezioni europee del 2009). Infine, permette allo stesso leader di decidere strategicamente chi far entrare in parlamento, imponendo la scelta del collegio di elezione al candidato e determinando quindi quali “secondi” far passare al suo posto e quale no.

Tutto come prima?

Di riforma in riforma, quindi, il vizio di permettere le pluricandidature non sembra abbandonare il legislatore italiano. Da un lato, la norma può avere aspetti positivi, perché consente appunto di tutelare alcune candidature, considerate meritorie (per ragioni più o meno legittime); dall’altro, tuttavia, interferisce con il meccanismo democratico perché rende ripescabile, cioè eleggibile, chi invece non è stato eletto in un determinato collegio.

A differenza del passato, però, la nuova legge elettorale contiene un elemento che vincola la discrezionalità dell’eletto: prevede infatti che il parlamentare eletto in più collegi plurinominali sia proclamato nel collegio nel quale la lista cui appartiene ha ottenuto la minore cifra percentuale di collegio plurinominale, così come determinata ai sensi della legge. Inoltre, il parlamentare eletto in un collegio uninominale e in uno o più collegi plurinominali si intende ovviamente eletto in quello uninominale.

Si tratta di un passo in avanti? Forse, ma solo se si accetta come naturale la presenza della candidatura plurima: diminuendo la discrezionalità dell’eletto, si rende la sua proclamazione “neutrale” rispetto alla composizione del parlamento. Tuttavia, resta il dubbio che la norma continui a essere usata per tutelare la longevità del ceto politico più che per promuovere l’elezione di outsider senza un bacino elettorale. È ancor più grave che la pluricandidatura permetta a un candidato non eletto all’uninominale di essere ripescato: se il voto proporzionale è più un voto di lista, quello maggioritario nel collegio uninominale è più personale. Il candidato bocciato nel collegio uninominale è un candidato rifiutato dal suo elettorato. Ritrovarselo comunque in parlamento, per gli elettori di quel territorio, non deve essere particolarmente gradito. Non è certo un buon metodo per aumentare il rapporto di fiducia tra elettore ed eletto.

Perché dunque non basare la propria preferenza elettorale anche su questo elemento? Come si comportano cioè i diversi partiti in questo caso? Una volta che le liste elettorali saranno ufficiali e disponibili, sarà interessante capire quale partito ha sfruttato di più la norma e per quale motivo.

PAOLO BALDUZZI – Si laurea all’Università Cattolica di Milano e consegue M.Sc. e Ph.D. in Economics presso la University of Edinburgh. Dopo una breve esperienza presso l’Università di Milano-Bicocca, diventa ricercatore in Università Cattolica, dove insegna Scienza delle finanze ai corsi diurni e serali, triennali e magistrali. Ha insegnato anche al Dottorato in Economia e Finanza delle Amministrazioni Pubbliche dell’Università Cattolica, all’Università di Milano-Bicocca e alla Scuola Superiore di Economia e Finanza. I principali interessi di ricerca riguardano la political economy, con particolare riferimento al ruolo delle leggi elettorali, il federalismo fiscale, la finanza pubblica, le pensioni e la disuguaglianza intergenerazionale. Ha contribuito a libri e pubblicato articoli su riviste internazionali. E’ membro e Segretario generale dell’associazione ITalents. E’ stato membro della Commissione tecnica per la revisione della spesa guidata da Carlo Cottarelli per i capitoli di spesa sui costi della politica. Attualmente è Consulente tecnico per la Presidenza del Consiglio al tavolo delle trattative con le Regioni per la concessione di maggiore autonomia ex art 116 comma 3 della Costituzione. Da novembre 2017 è editorialista presso “Il Messaggero” 

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Vigorito: “Napoli, che campionato. Noi crediamo alla salvezza”

“Attenzione alla Juve, è sempre lì”

Oreste Vigorito, presidente del Benevento che affronterà domenica prossima il Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di RMC Sport.

Ecco le sue parole:

Come deve ripartire il calcio italiano?
“Il calcio italiano deve ripartire da regole e uomini nuovi: ieri mancavano entrambi. Malagò commissario? È alla guida dello sport italiano da tempo e potrebbe essere la figura adatta, ma non so se una sola persona può occuparsi di tutto ciò. Chiunque sarà scelto dovrà essere super partes, perchè qui le parti sono molto divise, e dovrà lavorare tantissimo”

Il Benevento crede ancora alla salvezza?
“Noi ancora ci speriamo e lo faremo fino a quando la matematica non ci condannerà. Io ci credo, per questo abbiamo comprato molto in questo mercato. Abbiamo bisogno ancora di qualche giocatore: proveremo a rafforzare la rosa e vediamo se ci riusciamo”

È l’anno buono per lo Scudetto del Napoli?
“Sta facendo un campionato fantastico, ma la Juventus è seconda con un solo punto di ritardo, quindi ancora non l’ha vinto. I bianconeri non sono quelli di una volta, ma sono sempre lì”.

Napoli, raggiunto l’accordo contrattuale con Politano. Oggi l’incontro…

Resta da convincere il Sassuolo

Il romanzo della trattativa tra il Napoli e il Sassuolo per il trasferimento di Politano nel capoluogo campano, si arricchisce di un nuovo capitolo come raccontato dal giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio, attraverso il proprio sito ufficiale.

Nella nottata di ieri, la società partenopea ha raggiunto l’accordo con il calciatore del Sassuolo. L’offerta, per gli emiliani, di De Laurentiis è sempre ferma ai 20 milioni di euro, mentre il Sassuolo ne chiede almeno 25. Intanto, proprio il club di Squinzi starebbe lavorando, insieme all’Atalanta, all’arrivo di D’Alessandro dal Benevento come eventuale sostituto del numero 16 neroverde.

Nel pomeriggio o, al massimo, questa sera ci sarà l’incontro decisivo tra i due direttori sportivi, CarnevaliGiuntoli, per cercare di arrivare ad un accordo che permetta la positiva conclusione della trattativa. La volontà del calciatore è ben nota, vuole il Napoli e spera di arrivare presto alla corte di Sarri.
Chissà se questa sera arriverà il lieto fine di questo romanzo.

L’ultimo saluto a Brillantino: Marcianise dice addio al maestro di boxe che lanciò Clemente Russo

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Marcianise dice addio a Brillantino, il maestro di boxe di grandi pugili e dei ragazzi salvati dalla strada e dalla camorra, oggi i funerali.

Si terranno oggi pomeriggio alle 15:00 i funerali del maestro sportivo, tra i più celebri, in Campania: Marcianise dice addio al mister di boxe Brillantino che nella difficile città napoletana ha aiutato con la sua attività molti ragazzi ad allontanarsi da diverse situazioni delinquenziali e ha dato una speranza a chi credeva di non aver futuro tra quei vicoli a volte pericolosi. A Brillantino va infatti il merito di aver salvato molti giovani dalle mire camorristiche dei clan soprattutto negli anni in cui le leve giovani sembravano esser molto ricercate per il reclutamento come “soldati” tra le famiglie in lotta . Oggi il maestro lascia non solo la prestigiosa Excelsior Boxe, fucina di campioni come Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre, e simbolo di un movimento pugilistico che ha fatto di Marcianise una capitale della “noble art”, ma anche un’eredità morale: il valore che ha insegnato ai ragazzi del rispetto delle regole, sia nello sport che nella vita.

Vicenza, arrestato postino napoletano: in garage 573 kg di lettere mai consegnate

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Vicenza, arrestato postino napoletano: in garage 573 kg di lettere mai consegnate

Dal 2010 ha deciso di astenersi dal suo lavoro non consegnando più la posta. La nascondeva nel suo garage fino ad ammucchiare buste per un peso di 573 kg. E’ quello che ha fatto un postino napoletano impiegato a Vicenza.

8 anni di mancate consegne, 8 anni di accumulo che hanno reso insufficiente lo spazio nel box, per cui il postino 56enne ha dovuto occupare di buste anche il soggiorno di casa.

L’uomo è stato denunciato dalla Polizia della città veneta. L’operazione è stata condotta dalla Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Venezia. Il ritrovamento è stato definito il più massiccio sequestro di materiale postale avvenuto in Italia.

Nel garage sono rinvenute spedizioni di ogni tipo: bollette della luce e telefoniche, comunicazioni dalle banche e dall’Agenzia dell’Entrate, canone Rai e comunicazioni, volantini elettorali e tanto altro. Per un totale di 573 kg di buste, per lo più nascoste in scatoloni e dietro materassi.

A scoprire la mancata attività del postino sono stati i volontari dell’ecocentro di Breganze, che nello sgomberare il garage avevano trovato 25 cassette di colore giallo utilizzate dalle Poste Italiane. Da lì sono iniziate le indagini.

Ora tutto il materiale è custodito in una struttura delle Poste Italiane nella provincia di Vicenza. Nei prossimi giorni le lettere saranno recapitate ai rispettivi destinatari.

Napoli, il fratello di Mazzoleni: “Ha sbagliato, ecco perchè non ha utilizzato il VAR…”

“Io avrei punito il mani di Koulibaly”

Mario Mazzoleni, fratello di Paolo che ha diretto Napoli-Bologna domenica scorsa, ha criticato l’operato del fischietto nella gara del San Paolo: “Mi dispiace dirlo ma Paolo ha commesso due clamorosi errori. La spinta in area di Callejon da parte del giocatore felsineo era minimo, quasi impercettibile e gli estremi per la massima punizione non c’erano assolutamente”.

Sul presunto fallo di mano di Koulibaly…
“Presunto? Io non avrei esitato minimamente nel concedere il rigore. La palla era indirizzata nello specchio della porta e quel tocco è stato determinante nella deviazione della traiettoria. Ha toccato la coscia? A me non sembra”.

Quindi Mario avrebbe indicato il cartellino rosso al fratello?
“Calma, io sono certo che in entrambe le occasioni Paolo era convinto di aver preso la decisione giusta. Anzi convintissimo. Era anche in buona posizione per giudicare i falli. Quindi non ha avuto dubbi”.

Ma poteva ricorrere al VAR?
“Niente affatto. Il mezzo tecnico viene chiamato in causa solo nel caso in cui l’arbitro ha dei dubbi. E, ripeto, Paolo non ha avuto nessuna esitazione, essendo sicuro di aver visto bene sia quando Callejon è stato toccato da Masina sia quando il difensore del Napoli ha deviato la sfera con il pugno quasi aderente al corpo. Lui ha visto ed ha giudicato. Bene o male? Per me male, per lui certamente bene. Non credo che si sia pentito. Glielo chiederò appena lo incontrerò, ma chissà se darà una risposta al mio interrogativo”.

Ma allora a cosa serve il VAR?
“Serve, serve e servirà. Io sono favorevole, anche se è molto importante la professionalità di chi sta dietro alla struttura tecnica. Certamente un giovane con poca esperienza non potrà imporre all’arbitro di cambiare la sua decisione perchè se ha fischiato convinto, senza un minimo dubbio, come nelle due occasioni di Napoli-Bologna, non potrà fargli fare marcia indietro”.

Sanremo 2018, Laura Pausini tra gli ospiti attesissimi: al Festival 25 anni dopo ‘La Solitudine’

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Laura Pausini attesissima ospite la Festival di Sanremo 2018: festeggia insieme al pubblico 25 anni della Solitudine

A 25 anni dal suo esordio sul palco dell’Ariston con il brano “la Solitudine”, Laura Pausini sceglie lo stesso posto per poter festeggiare insieme al pubblico, “la vita” della canzone tra le più celebri della sua discografia. Per la serata del 6 febbraio al Festival di Sanremo 2018, infatti, è prevista la performance unica della super ospite romagnola .

La sua storia al Festival –  Tutto è iniziato nel 1993 quando partecipò nella Sezione Giovani e vinse proprio con il brano “La solitudine”, catturando il consenso del pubblico e della critica. L’anno successivo nel 1994  ritornò come Big con la canzone “Strani Amori” e portò a casa un terzo posto.
Baudo la presentò al pubblico orgoglioso, poiché fu una “una sua scoperta”. Vinse con un grande consenso e da lì iniziò la carriera musicale sempre più importante che l’ha portata anche a ben 4 nomination ai Latin Grammy Awards in America!

Le sue partecipazioni al Festival, successivamente, sono state poche, infatti si contano sulle dita di una mano e tutte in veste di ospite:  solamente tre volte a cui aggiungiamo quella di quest’anno, per un totale di quattro. La sua prima volta da super-ospite è a Sanremo 2001 alla cui conduzione c’era Raffaella Carrà, dove ripropone i suoi più grandi successi:

  • La solitudine
  • In assenza di te
  • Tra te e il mare
  • Il mio sbaglio più grande

La seconda volta è al Sanremo  del 2006 durante la serata finale, dove alla conduzione troviamo Giorgio Panariello con la bionda Ilary Blasi e la bruna Victoria Cabello. Presenta, oltre a “Come se non fosse stato mai amore” e all’anteprima di She (Uguale a lei), un medley dei suoi più grandi successi e un duetto con Eros Ramazzotti con cui canta “Volare”  di Domenico Modugno. Dieci anni dopo  partecipa alla prima serata di Sanremo 2016, con lo straordinario Carlo Conti, dove indossa la stessa giacca con la quale aveva cantato per la prima volta “La solitudine” nel 1993.

Napoli, 19 arresti al clan Farelli

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Operazione condotta dai Carabinieri della compagnia di Napoli

Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro, questa mattina, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 19 indagati ritenuti appartenenti al gruppo criminale dei “Farelli” che operavano nella zona del rione Quartieri Spagnoli.
Con il provvedimento il G.I.P. ha disposto 5 custodie in carcere, 11 arresti domiciliari, 1 obbligo di firma e 2 divieti di dimora in Napoli e provincia.

Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi, esplosione di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, usura, favoreggiamento di latitanza e ricettazione.
Grazie ad intercettazioni, telecamere investigative e pedinamenti, sono stati identificati tutti i componenti del gruppo criminale di cui hanno delineato la struttura e individuato le principali fonti di profitto. Un giro di “micro usura”, che produceva un volume d’affari di circa 20mila euro al mese, e della gestione di 4 piazze di spaccio aperte 24 ore al giorno per la vendita di cocaina, sia in loco che su ordinazione.

I riscontri dell’indagine hanno permesso, inoltre, di sequestrare una pistola semiautomatica e decine di cartucce con l’arresto di 4 persone che detenevano arma e munizioni.
Nel corso dell’attività sono stati sequestrati complessivamente 180 grammi di cocaina, per la cui detenzione sono state arrestate in flagranza di reato 7 persone.

Benevento-Napoli: i tifosi azzurri pronti ad invadere il “Vigorito”

“Lo stadio potrebbe colorarsi di azzurro”

Tanto fermento, grande attesa per il derby campano tra Benevento Napoli che si affrontano per la prima volta in assoluto nella massima serie nel capoluogo sannita.

L’unico precedente a Benevento risale alla stagione 2004/05, quando le due squadre militavano in serie C1. Domenica sera ci sarà un testa-coda che vedrà impegnata la capolista, campione d’inverno, contro il fanalino di coda giallorosso che dopo due vittorie consecutive tra le mura amiche ha ricominciato a perdere, complicando ancora di più il cammino salvezza.
Nonostante questa situazione, nel Sannio credono ancora nella salvezza e, pur partendo nettamente sfavorito in questa sfida, non ci stanno a partire già sconfitti, vogliono giocarsela. Domenica sarà giornata giallorossa, l’unica gara dell’anno in cui anche gli abbonati dovranno pagare il biglietto per assistere al match.
In settimana è stato vietata la vendita ai residenti in provincia di Napoli dei biglietti che offrono l’accesso ai settori dedicati ai tifosi giallorossi, ma questo non sarà un limite all’esodo azzurro.

I 1663 biglietti concessi per il settore ospiti sono stati polverizzati in pochissimo tempo, ma la possibilità di vedere uno stadio colorato per metà di azzurro c’è ed è concreta perchè da giovedì primo febbraio anche i tifosi partenopei potranno acquistare i tagliandi di ingresso per il settore Tribuna.

La sconfitta della FIGC: nulla di fatto. Resta senza presidente

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L’Italia del calcio resta senza presidente. Settanta giorni dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio, l’assemblea elettiva che doveva restituire una guida alla Figc si conclude con un nulla di fatto. Ora tocca a un commissario. «Davanti a chi verrà scelto – scrive Paolo Brusorio – c’è una grande occasione per ricostruire».

Figc, spazzati via: in fondo non è un male per il calcio

La Federazione, 70 giorni dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio, non ha ancora un nuovo presidente

In fondo, non è detto che sia un male. La giornata dai contorni tragicomici, dove i dirigenti del calcio italiano hanno dato il peggio non riuscendo in quasi tre mesi a cavare fuori un nome per la presidenza Figc, consegna il pallone al presidente del Coni Giovanni Malagò. Lui, sì, da tempo sulla riva del fiume in attesa del passaggio dei (poco) amabili resti dei tre sfidanti.

Almeno ci hanno risparmiato l’inciucio e a questo punto poco interessa sapere chi ha detto di no a chi. Di certo c’è che questi signori non potranno mettere becco nella ricostruzione di un sistema dilaniato sul campo con la mancata qualificazione ai Mondiali e travolto nelle istituzioni: commissariata la Federcalcio, commissariata la Lega. Peggio di così non ci si poteva ridurre, ma senza ridursi così dal pantano non saremmo mai usciti. Un po’ di fumo negli occhi e oplà, avremmo rivisto circolare cariatidi e vecchi marpioni, trafficanti di codicilli e imbonitori da strapazzo. Basta vedere lo scempio mostrato ieri con trattative di scambio abbozzate persino nei gabinetti.

Gravina, Sibilia e pure Tommasi, cavaliere bianco non disposto a mercanteggiare il suo venti per cento in nome di una forza che i giocatori, padri – non dimentichiamolo – del patatrac mondiale, non avrebbero mai potuto avere: nessuno di loro, sarebbe riuscito a tirare fuori dalle secche il calcio. Non ne avevano la forza (appunto, Tommasi), l’appeal (Sibilia), il profilo (Gravina). Spazzati via allora. Loro e i registi occulti. Spazzato via Claudio Lotito che fuori dalla porta dopo le dimissioni di Tavecchio (chi era costui?), aveva ripreso il suo vecchio ruolo di burattinaio per rientrare dalla finestra. E invece gli hanno tagliato i fili e non c’è riuscito. Ce lo ritroveremo, chissà, in Parlamento e forse sarà pure peggio ma almeno lì Anna Frank la rispettano, non la insozzano.

Il calcio ha perso, ma non è perduto. Tocca al commissario riportare la barra a dritta. In quanto tempo? Si prenda quello necessario. Sei mesi, un anno, persino due se servono per fare le riforme. Quali? Ridare al sistema una dignità rosa dalle gaffe, dagli affari di una classe dirigente che vaga sperduta e incapace di trovare una governance per la Lega, un’ammiraglia dalle fiancate bucate; isolare la gestione della Nazionale affidandola a chi di quella maglia conosce il peso e non solo gli affari; scegliere un ct all’altezza.

Sarà Malagò il commissario? L’ego del presidente del Coni verrà titillato subito dalla Giunta ed è difficile che resista alle lusinghe. Davanti a lui o a chi da lui verrà scelto c’è una grande occasione: il calcio è un’azienda troppo seria per lasciarla in mani inadeguate e non è vero che toccato il fondo si può cominciare a scavare. Si può anche, anzi si deve, risalire. Eccola, la grande occasione.

vivicentro.it/CRONACA SPORTIVA
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lastampa/Figc, spazzati via: in fondo non è un male per il calcio PAOLO BRUSORIO

Settore giovanile Juve Stabia, Massaro convocato in Nazionale

Settore giovanile Juve Stabia, Massaro convocato in Nazionale

Il centrocampista, classe 2001, Francesco Massaro è stato convocato dalla Nazionale Under 17 Lega Pro che disputerà una gara amichevole contro la Nazionale Under 17 di San Marino. Massaro si aggregherà al gruppo azzurro il giorno 7 febbraio per restarci anche il giorno successivo, 8 febbraio. Fischio di inizio alle ore 15 del giorno 8 febbraio.

Un’altra Vespetta in Nazionale!

a cura di Ciro Novellino

FOTO ViViCentro – Napoli-Bologna 3-1, il racconto in scatti del match

FOTO ViViCentro – Napoli-Bologna 3-1, il racconto in scatti del match

Il Napoli ha battuto allo stadio San Paolo, con il risultato di 3-1, il Napoli che torna così in testa alla classifica con il contrsorpasso alla Juventus. Gol di Palacio dopo 22 secondi, pari grazie ad un autogol di Mbaye e poi la doppietta di Mertens. Questi gli scatti di Giovanni Somma.