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L’ ipotesi Tottenham affascina Sarri. Il tecnico ha chiesto di rinviare l’ incontro con De Laurentiis

Ecco le ultime su Maurizio Sarri

Maurizio Sarri è in cima alla lista dei pensieri di Aurelio De Laurentiis, il quale vorrebbe chiudere velocemente le pratiche per il rinnovo. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano locale Cronache di Napoli, il tecnico toscano sarebbe affascinato anche dalla soluzione Tottenham, ed è per questo che avrebbe chiesto al patron azzurro di posticipare l’ incontro per discutere il rinnovo di contratto. Ecco quanto scrive il quotidiano: “Sarri ha chiesto a De Laurentiis di rinviare almeno a marzo quel summit che invece il patron vorrebbe mandare in scena già in questa settimana. Cosa che potrebbe anche avvenire ma, con ogni probabilità, solo tra De Laurentiis e Pellegrini, l’agente del tecnico. Un colloquio nel quale il tecnico ribadirà la sua posizione: aspettare sino a marzo, quando gli obiettivi stagionali saranno più definiti e si avrà un quadro più chiaro delle panchine dei top club europei. Sarri è stato accostato al Tottenham del suo vecchio amico Franco Baldini. Una soluzione, questa, che intriga molto Sarri […] De Laurentiis ha fretta di portare la sua proposta al tecnico: ingaggio da 4 milioni più bonus e clausola cancellata”

RILEGGI LIVE – Conferenza stampa Sanremo 2018: i presentatori parlano a poche ore dalla prima del Festival

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Inizia la 68° edizione del Festival di Sanremo: questa mattina alle 12 conferenza stampa dal Teatro Ariston

E’ tutto pronto per la 68° edizione del Festival di Sanremo. Prevista per le 12:00 la conferenza stampa dei presentatori Michelle Hunziker, il capitano Claudio Baglioni e Pierfrancesco Favino. Molti gli ospiti già annunciati, si aspettano altri retroscena e qualche altro nome dei big che calcheranno da questa sera il palco dell’Ariston.

12:15 – Inizia la Conferenza Stampa della 68° edizione del Festival di Sanremo

12:19 Direttore Claudio Faso: “Per stasera ci sono due notizie, una brutta: la Pausini non c’è a Sanremo, ma ci sarà Sabato. Questa sera Tommaso Paradiso sarà sul palco con Gianni Morandi. Se volete diamo l’ordine dei campioni: annalisa, ron, the kolors, max gazzè, vanoni bungaro e pacifico, ermal meta e moro, mario biondi, Facchinetti e Fogli, Lo Stato sociale, Noemi, Decibel, Elio e le storie tese, Caccamo, Red Canzian, Luca Barbarossa, Diodato e Roi paci, Nina Zilli, Rubino, Enzo Avitabile, Vibrazioni. Questa sera ci saranno Morandi e Fiorello ed il cast di Muccino. Domani: Annalisa, Red Canzian, Diodato e Roi Paci, Elio e le storie tese, Ermal meta e moro, Ron, Vanoni Pacifico e Bungaro, Le vibrazioni e Nina Zilli. Gli ospiti di domani, in ordine sparso: Il Volo, che insieme a Baglioni canteranno Canzone per te. Insieme a Baglioni sempre canteranno La vita è adesso. Domani Biagio Antonacci, che insieme a Baglioni canterà Mille giorni di me e di te. Sempre domani Sting che canterà la canzone di Zucchero Muoio per te e Shaggy. Domani ancora Mago Forrest e Pippo Baudo che torna qua dopo 50 anni dal Festival. A proposito delle classifiche, domani dettaglieremo sarà la classifica della sala stampa

12:30 -Sergio Assisi: “La cosa importante è il prima festival, non è semplice concentrare tutto in 5 minuti. Diamo notizie facendo fare anche qualche sorriso

12:36- Casa Surace: “Siamo appena arrivati a Sanremo. Abbiamo annunciato la presenza al Festival con il palco da giù che sarà consegnato a Baglioni, riempito da tutti i ragazzi italiani. Siamo partiti da Bari dove una signora che ci ha dato la “tua maglietta fina da dare a Baglioni”. Seguiremo da Forte Santa Tecla le interviste dei cantanti. Durante la diretta commenteremo ciò che succede. Chiederemo al pubblico di fare domande ai cantanti. Vorremmo chiedere ai cantanti di dire carbonara sul palco dell’Ariston

12:39 – Il direttore legge il messaggio di Facebook di Laura Pausini

12:40 – Saluti dalla Sala stampa Lucio Dalla

12:41 –Vorresti Sergio prendere il posto di Favino l’anno prossimo?

12:42 Assisi: “ Mi hanno chiesto di condurre il Festival l’anno scorso, ma ho rifiutato, vedremo cosa succederà in futuro

12:50- La sigla viene fatta dai cantanti, parte così il Festival?

12:51- Direttore:”Si partirà così, è scritta da Claudio

12:51- Quanto sarà lungo l’intervento di Fiorello?

12:52 – Direttore: “E’ previsto un solo intervento, però è imprevedibile

12:52 – La quota comici con il Mago Forrest è finita?

12:53 Direttore: “Assolutamente no”.

Molte le sorprese ed i retroscena che ancora si celano dietro questo Festival. Posticipazione dell’intervento della Pausini, ma grandi nomi per la serata d’apertura: non ci resta che aspettare l’inizio previsto per le 21:20 su Rai 1.

dalla nostra inviata a Sanremo, Annalibera di Martino

Napoli, scooter investe una bambina di 7 anni: trasportata al Santobono

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L’ episodio è avvenuto ieri sera a Napoli

Nella serata di ieri in Via Duomo a Napoli è avvenuto un incidente, in cui una bambina di 7 anni è stata investita da uno scooter in corsa. La bambina ha riportato numerosi traumi ed è stata soccorsa immediatamente dai sanitari del 118, che l’ hanno trasportata presso il polo ospedaliero del Santobono, ma secondo le prime indiscrezioni non sarebbe in pericolo di vita. Qualche ferita anche per il 37 enne alla guida dello scooter, il quale dopo l’ impatto con la bambina è caduto al suolo. Le forze dell’ ordine stanno indagando sul caso per capire di chi fosse la responsabilità dell’ incidente.

Con Erdogan l’Italia dimostra che in politica estera sa ancora dire la sua

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L’incontro di Mattarella con Erdogan dimostra che l’Italia è ancora capace di far politica estera”, scrive nell’editoriale Stefano Stefanini.

Se il Colle parla a nome dell’Europa

L’incontro di ieri di Sergio Mattarella con Recep Tayyip Erdogan dimostra che l’Italia è ancora capace di far politica estera. E che, nel magma dei compromessi e del piccolo cabotaggio che ci vede spesso al rimorchio di altri, questa politica estera ha ancora un’anima e un ancoraggio ai valori fondanti della Costituzione e della nostra società civile. E quando questi sono sul tappeto il Presidente della Repubblica non esita a intervenire. Chi scrive ne è stato testimone per sette anni e con due Presidenti.

Il colloquio di ieri è stato «franco» – in gergo diplomatico che è stato duro; i due interlocutori si sono parlati fuori dai denti. Non c’è il minimo dubbio che lo abbiano fatto con rispetto reciproco, ma questo non ha impedito che misurassero la distanza che oggi separa Roma da Ankara. O meglio: fra la piega autoritaria e insofferente del dissenso, presa dalla Turchia di Erdogan specie dopo il fallito colpo di Stato del 2016, e il sentire comune dell’Europa e della comunità atlantica.

Il presidente turco è arrivato in Italia con un messaggio articolato all’Europa. Nella sua intervista su queste colonne ha toccato corde sensibili. Non ha certo tutti i torti nel lamentare le tattiche dilatorie dell’Unione Europea.

Oltre all’incapacità di Bruxelles di offrire alla Turchia una via credibile e realistica verso l’adesione – o di metter in chiaro onestamente che nell’Ue non c’è posto per Ankara.

Bruxelles ha invece prolungato l’equivoco a tempo indeterminato frustrando le aspettative turche e spingendo Ankara in altre direzioni, verso altre alternative. Oggi l’Ue ha a che fare con un Erdogan non più plasmabile. Il presidente turco è diventato transattivo: il rapporto è diventato un «do ut des» in cui il presidente turco ha spesso il coltello dalla parte del manico, vedi flussi migratori. Bruxelles paga la conseguenza dei propri errori.

Il presidente Mattarella avrà simpatizzato con Recep Tayyip Erdogan sulle indecisioni e contraddizioni dell’Ue. Avrà ribadito che l’Italia vede il futuro della Turchia in Europa, una linea mantenuta coerentemente nel succedersi di governi a Palazzo Chigi. Il presidente Napolitano la confermò in visita di Stato ad Ankara. Ma ha anche tracciato la linea rossa. L’Ue non è un’associazione fondata solo sulle reciproche convenienze politiche, economiche o di sicurezza. Lo stesso dicasi per la Nato di cui la Turchia fa parte. Il Trattato di Washington fa riferimento alla comunità di valori, fra cui fondamentali sono democrazia, diritti umani, stato di diritto.

In Europa, come nella Nato, abbiamo bisogno della Turchia come partner e come alleato. Le porte, tutte le porte devono restare aperte. Ma Ankara deve sapere che se sceglie Europa e Atlantico anche il suo comportamento, tanto all’interno quanto all’esterno deve essere coerente. Se questo è stato il messaggio di Mattarella a Erdogan – e credo lo sia stato – il Quirinale ha fatto ancora una volta politica estera. Che è fatta sì d’interessi nazionali, ma d’interessi che poggiano sulle fondamenta delle idee e dei valori in cui ci riconosciamo. E questo va detto anche a amici come il presidente turco. La «franchezza» di ieri è tutta lì.

Dal 1500 il Quirinale è stata la casa di papi, re e presidenti. Ha i cromosomi dell’autorevolezza. Quando fa politica estera non scherza.

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/L’Italia in politica estera sa ancora dire la sua
lastampa/Se il Colle parla a nome dell’Europa STEFANO STEFANINI

FOTO ViViCentro – Sanremo 2018, nei locali del lungomare tutti i vip del Festival

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La “Notte prima degli esami” alla Trattoria La Pignese : tutti i vip in giro per Sanremo prima dell’inizio del Festival

Questa notte tutti i big del Festival di Sanremo ed i vip che sono arrivati sulla costa ligure per un saluto o delle collaborazioni si sono riuniti nei locali più chic del lungomare. Per le strade, girando tra i vicoletti della magica Sanremo, durante la settimana del Festival può succedere di tutto, ed è proprio qui infatti che si possono incontrare in queste ultime ore di speranze, paura, entusiasmo per l’inizio del Festival i presentatori, come Michelle Hunziker oppure cantanti come Elio & Le Storie Tese, Nina Zilli, il maestro Beppe Vessicchio ma anche coloro più legati all’aspetto glamour di questa kermesse come il noto Enzo Miccio, pronto a buttare l’occhio sui capi che saranno sfoggiati dai cantanti. Nell’ultima notte gli artisti si son riuniti principalmente all’Antica Trattoria La Pignese. Proprio qui a notte fonda è entrata Michelle Hunziker per cenare, insieme agli artisti già citati. Sono arrivati anche per i saluti amici come il tastierista dei Matia Bazar Fabio Perversi. Simpaticissimo Elio della band Elio & Le Storie Tese che ha dimostrato grande entusiasmo con i fan, è stato al gioco ed ha divertito giornalisti e curiosi di passaggio con gags improvvisate. Questa è stata la “Notte prima degli esami” di tutti i personaggi importanti: supereranno la prova questa sera?

dalla nostra inviata a Sanremo, Annalibera Di Martino

Oggi avvenne, nel 1994 un gol di Di Canio regala il pari al Napoli contro il Genoa

La stagione si concluse con il sesto posto

Il giorno 6 febbraio il Napoli ha giocato dieci partite, otto in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo tre vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte.

Ricordiamo l’1-1 a Marassi contro il Genoa nella quinta di ritorno della serie A-1993/94

Questa è la formazione schierata da Marcello Lippi:

Taglialatela; Corradini, Gambaro; Bordin, Cannavaro (46′ Buso), Bia; Di Canio, Thern, Bresciani, Policano (70′ Francini), Pecchia

I gol: 45′ Van’t Schip, 72′ Di Canio (rig)

Dopo ventuno giornate il Napoli era settimo in classifica. La stagione si concluse con gli azzurri al sesto posto in una classifica che vide in testa il Milan di Fabio Capello.

Il rigore del pareggio fu di Paolo Di Canio. Il fantasista ha segnato 5 reti nelle sue 26 presenze di campionato in maglia azzurra. In più c’è una presenza in coppa Italia.

Napoli, nuovo stop alla metropolitana. I cittadini protestano per i numerosi disagi

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La Metropolitana di Napoli si ferma ancora

Questa mattina c’è stato un nuovo stop sulla linea 1 della Metropolitana di Napoli. Si tratta dell’ ennesimo disagio per i cittadini che affollati sulle banchine delle stazioni hanno protestato. Ecco la nota stampa del coordiamento Usb: ” Questa mattina Napoli si è svegliata con l’ennesimo disservizio sulla linea 1 della metropolitana Anm e con un servizio di autobus ridotto all’osso il trasporto pubblico in città è al collasso, ai lavoratori Anm non vengono corrisposte le indennità previste, lo straordinario, i buoni pasto e il sindaco di Napoli, continua a raccontare ai napoletani e agli utenti inferociti per le lunghe attese alle fermate e nelle stazioni che la responsabilità di tutta questa odissea è dei lavoratori . L’amministrazione comunale dovrebbe chiedere scusa ai cittadini e ai lavoratori di ANM piuttosto che continuare a raccontare bugie come quella in cui sarebbe previsto l’arrivo a breve di nuovi treni, l’erogazione del servizio h24 oppure dell’apertura imminente della linea 6″.

Napoli, Ghoulam pronto alla convocazione, Milik no. Ecco la data del rientro…

I due vanno verso l’esclusione contro Lazio e Lipsia

MilikGhoulam vedono la luce in fondo al tunnel. I due calciatori del Napoli hanno recuperato dai rispettivi infortuni avvicinandosi così al loro ritorno in campo dopo la rottura del crociato. Lo scorso 15 gennaio entrambi hanno ricevuto l’ok da parte del prof. Mariani per tornare a lavorare in gruppo.
Il terzino algerino ha bruciato le tappe accorciando di tanto i tempi di recupero (è tornato ad allenarsi in gruppo dopo poco più di due mesi dall’infortunio), mentre il polacco lavora in gruppo ma senza svolgere la partitella in famiglia con contrasti.

Secondo La Repubblica, il Napoli avrebbe già individuato la data per il ritorno dei due: non sarenno a disposizione nè contro la Lazio sabato prossimo nè il 15 febbraio per la gara d’andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Lipsia. La convocazione con tutta probabilità scatterà per la gara di ritorno del 22 febbraio.

Ecco quanto scrive il quotidiano:
“E’ probabile che – al di là della chiamata di Sarri – Ghoulam lo faccia prima in modo da poter rappresentare quella soluzione in più sulla fascia sinistra, non cercata sul mercato proprio per i progressi del terzino franco-algerino. Milik, dal canto suo, proverà a completare il suo menù a Castel Volturno già nelle prossime settimane in modo da poter far rifiatare effettivamente Mertens che al momento non ha sostituti. La sensazione è netta: il belga dovrà fare tutto da solo (o quasi) almeno per un altro mese, poi ci sarà l’alternativa che obiettivamente manca”.

Castellammare nel caos, Pannullo non è più sindaco: arriva il commissario, spunta il periodo delle prossime elezioni

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Arriva il commissario a Castellammare di Stabia e spunta il periodo delle prossime elezioni

Potrebbe essere stato un post su Facebook, non gradito al sindaco e al suo partito, il Pd, a decretare la fine politica a Castellammare di Stabia dell’amministrazione guidata da Antonio Pannullo. Un’amministrazione comunale lampo, durata poco più di un anno e mezzo, la cui esperienza è terminata – quasi a sorpresa – ieri sera, quando 14 consiglieri, 8 di minoranza e 6 di maggioranza, hanno firmato presso un notaio di Gragnano le dimissioni ponendo quindi anticipatamente fine alla Giunta Pannullo. Il Pd ha fatto quadrato intorno al sindaco (ormai ex) che, dal suo canto, ha ribadito: “Non ho piegato la schiena davanti ai ricatti politici”. E ora cosa accadrà? Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, sicuro sarà l’arrivo del commissario che resterà fino all’elezioni. E quando si tornerà all’urna? Se lo chiedono in tanti… Da quanto abbiamo appreso, l’elezioni ci dovrebbero essere per la fine di maggio prossimo.

a cura di Ciro Novellino

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Musica. Nasce il portale della Canzone italiana.

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Alla vigilia del 68° Festival di Sanremo, è stato presentato ieri a Roma il sito “canzone italiana” che riunisce 100 anni di musica in una sola raccolta che varia dalle romantiche al rock, dai brani d’autore alle canzonette, dal pop nostrano alla musica da ballo. Inoltre i protagonisti di Sanremo, i canti di guerra e della Liberazione, la musica popolare e di protesta.
Questo sito-archivio contiene circa 200mila canzoni in un unico catalogo, il più grande in Europa, nato grazie al duro lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi del MiBACT in collaborazione con Spotify, il servizio musicale che permette di ascoltare gratuitamente i brani della seconda metà del 1900, nella loro versione originale certificata dall’Istituto.
A presentarlo, il direttore dell’Icbsa, Massimo Pistacchi, alla presenza del Ministro dei Beni culturali e Turismo Dario Franceschini e degli artisti Mogol, Nicola Piovani, Tosca, Ambrogio Sparagna e Dj Coccoluto.
È la prima volta che il più grande archivio di beni sonori entra nel mondo del web, questo progetto è nato nel giugno 2016 su precisa indicazione del ministro e parte dal presupposto che la canzone italiana fa parte del patrimonio culturale italiano” spiega Pistacchi in un’intervista.
Il portale è diviso in quattro grandi aree e cioè “1900-1950” che spazia da Giuseppe Verdi alle prime melodie dei microfoni dell’Eiar (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche), alle colonne sonore che hanno accompagnato i successi del grande schermo, dalla canzone napoletana alle canzoni della Grande Guerra e della Seconda Guerra Mondiale e i Canti dei Partigiani, gli inni e i canti patriottici dal Risorgimento all’Unità nazionale.
L’area “1950-2000” dove troviamo il rock ’n roll, il boogie woogie e il twist come musica da ballo quali segnali di una cultura giovanile che sta cambiando. Nel 1951 iniziava il primo Festival della canzone Italiana e le sigle dei primi programmi televisivi. Brani di festival come il Cantagiro e il Festivalbar si mescolano con rock, pop e progressive e le canzoni politiche che hanno segnato gli anni della contestazione, per non parlare degli ultimi vent’anni, che hanno visto la contaminazione con stili internazionali.
La terza area “Tradizioni popolari” dove troviamo una collezione originale per ricostruire la realtà culturale e linguistica delle regioni italiane.
Infine, l’ultima area,  “Contributi speciali” dove è possibile consultare notizie e curiosità di autori e artisti oltre alla Discografia nazionale della canzone italiana, archivio di dati che documenta la produzione discografica dall’inizio del secolo scorso fino ai nostri giorni.
La ricerca può essere fatta per autore, titolo, casa discografica e interprete
Una testimonianza del patrimonio musicale italiano, un’enciclopedia sonora, un archivio che racconta l’Italia anche al fuori dei suoi confini, fruibile in altre 7 lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, giapponese).
Come ricordato da Franceschini “Grazie al lavoro dell’Icbsa (l’ex-Discoteca di Stato) è stato realizzato un archivio digitale della canzone italiana in tutte le sue epoche e forme. Due anni fa abbiamo iniziato a ragionare su come rendere fruibile il patrimonio della discoteca di stato, come luogo della memoria e come luogo della promozione italiana del mondo. Questo archivio verrà implementato con 5000 canzoni al mese, finché non finirà il lavoro. Ci pare importante che alla vigilia di Sanremo sia online un portale unico al mondo, fruibile in più lingue, su cui è possibile ascoltare gratuitamente circa 200mila canzoni italiane dal 1900 al 2000. Di ogni canzone esiste una scheda che potrà essere ampliata all’interno di qualcosa che si configura come una sorta di archivio centrale dello Stato dedicato alla canzone italiana”.
Il link per collegarsi è www.canzoneitaliana.it e sarà aggiornato al ritmo di 5 mila canzoni al mese ampliando anche la parte documentaria. Ancora il ministro Franceschini spiega “In questo modo il portale diventa una sorta di archivio centrale dello Stato, che durerà nel tempo. Un lavoro enorme, molto importante anche per l’immagine dell’Italia nel mondo“. (fonte ANSA).

 

Napoli, Mertens è più forte anche degli infortuni: contro la Lazio ci sarà!

Il belga non ha mai saltato una partita quest’anno

Questa mattina Napoli e il Napoli si sono svegliati con una buona notizia: Dries Mertens è sulla via del recupero e contro la Lazio sarà regolarmente in campo. Ad essere felice è anche Maurizio Sarri che potrà contare ancora una volta sul capocannoniere della squadra.

La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione:
“Fin qui Mertens è sempre stato presente, ha sommato 33 presenze in stagione di cui 23 in campionato, 8 in Champions League e 2 in Coppa Italia, realizzando in tutto 18 reti (14 in campionato). Numeri che lasciano intendere quanto l’allenatore punti sul suo centravanti che, dopo un’astinenza di nove giornate, è ritornato a segnare con continuità: nelle ultime 3 gare è andato in gol 4 volte, raggiungendo quota 14 in campionato. E domenica, avrà l’opportunità di misurarsi con il capocannoniere del torneo, Ciro Immobile, che vanta una media impressionante, ma che non impressiona il centravanti napoletano concentrato com’è in questa volata per lo scudetto”.

Jacobelli: “Il Napoli se la giocherà fino alla fine”

“Gli azzurri hanno la stessa  media punti della Juve di Conte”

Xavier Jacobelli è intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ in onda su Radio Crc, parlando della corsa scudetto e dell’eccezionale campionato fatto, fin qui, dal Napoli.

Ecco le sue parole:
“Il Napoli reggerà fino alla fine perché è vero che a gennaio non è arrivato nessuno, ma è altrettanto vero che chiunque fosse arrivato, sarebbe stato destinato al ruolo di riserva. Mi piace molto questo Napoli che coniuga la bellezza del gioco al pragmatismo della grande squadra che riesce a portare a casa il risultato anche nelle partite difficili. Il Napoli ha la stessa media punti della Juve di Conte che vinse lo scudetto con 102 punti ed è un cammino straordinario. La vittoria sul Benevento è molto più importante di quanto potesse sembrare alla vigilia perché al di là dei punti di distacco in classifica, la squadra di casa ha cambiato pelle e si è rivelato un avversario ostico. Il Napoli si diverte a spostare sempre più in là i propri limiti e mi aspetto una grande prova anche in Europa League. VAR? Lo strumento è utilissimo, la tecnologia sta già ottenendo risultati trionfali, ma restano ancora alcuni arbitri che non corrono davanti al video per verificare se la decisione presa è corretta o sbagliata”. 

Mondonico: “Napoli meno bello, ma vince di più”

“Gioca sempre allo stesso modo ottenendo lo stesso risultato”

Emiliano Mondonico, ex tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ per parlare del momento del club partenopeo e delle possibilità di vittoria finale.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli ha rallentato nella bellezza, ma ha aumentato le vittorie. Adesso, il Napoli gioca per vincere così come la Juve ed è legittimamente sulla via dello scudetto. Il Napoli ha la miglior difesa, in casa e fuori ha segnato 25 gol e ne ha subiti in casa e in trasferta 7 gol per cui ha la capacità di giocare alla stessa maniera in ogni partita. Si vede benissimo che il Napoli sta lottando per vincere il campionato e secondo me ci riuscirà. Il Benevento ha sprecato pochissimi palloni, ha attaccato benissimo e il Napoli ha avuto bisogno della giocata del singolo per sbloccare la partita. Se leggo la formazione del Sassuolo, invece, mi rendo conto che ha provato a giocare a viso aperto schierando 3 attaccanti dando vita così alla sconfitta. Quando si gioca contro le grandi, non si possono lasciare aperte tutte quelle vie d’accesso e il Sassuolo non è la prima volta che si comporta in questa maniera”. 

Torre del Greco, scappa dall’ospedale su una sedia a rotelle per fare una rapina

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Immediata la denuncia alla polizia che si è subito messa sulle tracce dell’uomo

Un uomo nigeriano di 32 anni è stato arrestato questa mattina dagli agenti del Commissariato di Polizia di Torre del Greco e dovrà rispondere dei reati di furto aggravato presso una struttura ospedaliera e rapina ai danni di un esercizio commerciale.

Il trentaduenne era stato soccorso, durante la notte, dal personale del 118 e condotto all’ospedale Maresca per gli accertamenti del caso. In mattinata, dopo essersi ripreso dal malore ha abbandonato il nosocomio portandosi via una sedia a rotelle. Immediata è scattata la denuncia alla Polizia che si è messa immediatamente sulle tracce dell’uomo, ritrovandolo in via Curtoli.  I poliziotti, infatti, avendo notato una sedia a rotelle nei pressi di un negozio di dolciumi, sono entrati nell’esercizio commerciale sorprendendo il 32enne mentre strattonava il titolare del negozio. Il cittadino nigeriano, dopo aver prelevato vari dolciumi infilava nelle tasche quante più confezioni possibili. Successivamente è nata un’accesa discussione col proprietario del negozio che pretendeva di essere pagato e il nigeriano, pur di non pagare, non esitava ad aggredire l’uomo.
Gli agenti, dopo aver colto in flagrante il 32enne, lo hanno arrestato e condotto alla camere di sicurezza della Questura, in attesa d’esser giudicato, nella giornata di domani, con rito per direttissima.

Napoli, Mesto: “Che difensore Koulibaly. Il Napoli ha un progetto importante”

“Callejon è fenomenale: su 100 azioni attacca lo spazio 100 volte”

L’ex difensore del Napoli, Giandomenico Mesto, è intervenuto durante la trasmissione ‘Radio Goal’ in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli per analizzare il momento della squadra partenopea.

Ecco le sue parole:
“Il Napoli ha un progetto chiaro, che dura da anni ormai. Nella prima stagione di Benitez arrivarono degli acquisti che si stanno rivelando fondamentali anche ora. La Juventus è un’avversaria eccezionale, una compagine che però affronterà anche la Champions League, competizione importantissima. Jorginho, Koulibaly e Ghoulam sono tre ragazzi splendidi, Kalidou è straordinario, pronto per grandissimi palcoscenici. Chi è il più forte? Se proprio dovessi sceglierne uno opterei per Koulibaly, è il migliore di tutti. Callejon? Giocare con la certezza di un giocatore che attacca lo spazio con una costanza incredibile è solo d’aiuto, su cento azioni attacca lo spazio tutte le cento volte”.

Mattarella-Erdoğan: gelo sui diritti, “Così indebolisci la lotta all’Isis” (VIDEO)

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan viene accolto in Italia con tutti gli onori ma a Palazzo Chigi e al Quirinale il premier Paolo Gentiloni e il presidente Sergio Mattarella non dimenticano i dossier dei diritti civili e dei curdi, lamentando l’effetto negativo di un indebolimento della lotta all’Isis.

Gentiloni duella con Erdogan sui diritti civili e curdi: “Così indebolisci la lotta all’Isis”

Distanze sulla Siria anche nel colloquio con Mattarella

ROMA – Leader duro e spigoloso, Recep Tyyip Erdogan non è venuto a conquistare l’Italia con lo charme. Nei suoi colloqui romani ha scelto la strada della schiettezza e, va detto, è stato ricambiato con altrettanta sincerità. Non per nulla, il colloquio avuto durante la colazione al Quirinale viene descritto come «franco e rispettoso», che nel linguaggio di tutti i giorni significa: il presidente turco e Sergio Mattarella hanno manifestato opinioni diverse tanto sulla Siria quanto sui diritti umani. L’accoglienza con tutti gli onori non ha impedito di rimarcarlo. Stessa cosa a Palazzo Chigi, nel successivo incontro con Paolo Gentiloni, molto incalzante quando si è passato a parlare dell’offensiva militare turca contro i villaggi curdi in Siria.

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Sull’altro piatto della bilancia, era nostro interesse cercare una sponda nello scacchiere libico, dove l’instabilità fa il gioco degli scafisti. Erdogan è tra i principali attori di quell’area, per cui nel giro diplomatico pare strano che certi sdegni contro la visita siano stati manifestati proprio da chi, per esempio Matteo Salvini, vorrebbe fermare gli sbarchi. L’ospite turco sostiene la mediazione Onu, punta all’accordo tra le fazioni, si augura che in Libia venga adottata una carta costituzionale. È stato possibile accertare, insomma, che condivide la posizione italiana, e ai piani altissimi ciò viene considerato molto positivo. Si aggiunga che con Ankara abbiamo grandi business, specie nel settore della difesa, e per moltiplicare in futuro i 20 miliardi di interscambio commerciale ieri sera il presidente turco ha incontrato a cena la créme della nostra imprenditoria, guidata dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Contrariamente ai programmi della vigilia, nessuna rimpatriata con Silvio Berlusconi, che da premier andò apposta a Istanbul per fare da testimone di nozze al figlio del Sultano.

Erdogan è infuriato con gli americani. Non perdona all’ex presidente Barak Obama di avergli garantito una zona di sicurezza tra Turchia e Siria, senza mai darvi seguito. Parimenti è deluso da Donald Trump che, se non altro, evita di fare promesse non mantenute. Considera tutti i curdi alla stregua di terroristi e rivendica il diritto di colpirli come sta facendo con ferocia in questi giorni. Mattarella e Gentiloni gli hanno fatto entrambi notare che un conto è il Pkk, organizzazione dedita al terrorismo, altra cosa il Ypg, la milizia curda che si batte in Siria contro il regime di Assad. Nel faccia a faccia con Gentiloni, il leader turco si è sentito apostrofare così: «La vostra offensiva contro Afrin e i curdi rischia di danneggiare la lotta all’Isis». Il presidente della Repubblica ha ribadito con cortesia ma senza sconti la posizione europea, da cui l’Italia non si discosta di un millimetro: le operazioni di polizia al confine non possono degenerare nei bombardamenti in corso sui civili. Fonti bene informate raccontano che a quel punto Erdogan è scattato polemico: «L’Europa si preoccupa dei curdi e mai dei nostri morti».

Distanza inevitabile pure sui diritti umani calpestati dopo il tentato golpe di un anno e mezzo fa: il presidente turco è stra-convinto che dietro ci fosse la regia del predicatore Fethullah Gülen e, soprattutto, che la minaccia sia ancora viva. Per questo non intende allentare la repressione sul dissenso. Ma nello stesso tempo preme per essere ammesso nell’Unione europea, richiesta incompatibile con la morsa sugli oppositori (ne avevano scritto nei giorni scorsi a Mattarella l’Anm, le Camere penali e la Fnsi). Gentiloni ha fatto intendere che scarcerare subito i giornalisti e i rappresentanti delle Ong sarebbe di buon auspicio in vista del vertice tra Turchia e Ue in calendario a marzo, che viceversa partirebbe in salita.

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Clamoroso Younes: “Non so se andrò al Napoli in estate”

“Sono successe varie cose a livello personale”

Amin Younes, doveva arrivare a Napoli nell’ultimo mercato invernale, ma per una serie di motivi personali ha preferito rimandare il trasferimento a giugno.

Il calciatore tedesco sembrava ormai essere un giocatore del Napoli, in procinto di approdare in azzurro in estate, con tanto di pre contratto firmato, ma qualcosa è cambiato. Dopo la gara vinta  per 2-0 con l’Ajax B, ha rilasciato alcune dichiarazioni al De Telegraaf: “Non so se andrò a Napoli la prossima estate, quindi non posso dirlo ora”, dice Amin Younes. “Ora penso a vincere il campionato con l’Ajax. L’accordo (col Napoli, ndr) non è andato avanti per motivi personali, sono successo un po’ di cose , ma non voglio parlarne. Restare all’Ajax? Non posso escludere niente. Non firmare col Napoli e restare con l’Ajax altri cinque anni? Non posso escluderlo”.

Meteo dal 6 al 12 Febbraio 2018: maltempo, pioggia e neve a bassa quota

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PREVISIONI METEO – Dopo la lunga assenza, l’inverno consolida la sua presenza sull’Italia in questa nuova settimana. L’alta pressione è infatti ben distante dall’Italia, defilata sull’Atlantico ed in espansione sulla Scandinavia. Masse d’aria artiche scendono sull’Europa Centro-Occidentale, coinvolgendo molte nazioni fino alla Penisola Iberica.

L’Italia risulta in parte coinvolta dall’azione artica, ma soprattutto questo flusso freddo alimenta l’azione di un nuovo vortice depressionario che, dalle Baleari, avanza verso le nostre regioni portando quindi condizioni di maltempo invernale. Il freddo persisterà principalmente al Nord, dove ci potrà essere occasione per nevicate fino a quote localmente basse.

meteo-sino-12-febbraio-maltempo-pioggia-neve-bassa-quotaAvremo quindi uno scenario tipicamente invernale, ma in generale il maltempo sarà importante con fenomeni intensi sulle regioni centro-meridionali tirreniche ed il Sud Italia. Le regioni settentrionali saranno maggiormente coinvolte dal flusso freddo e per questo motivo la neve cadrà a bassissima quota, localmente in pianura tra l’entroterra ligure ed il medio-basso Piemonte.

Nella seconda parte della settimana un nuovo maggiore afflusso freddo coinvolgerà l’intera Penisola, con nuovi impulsi freddi che porteranno maltempo soprattutto sul Centro-Sud. Le temperature caleranno quindi di nuovo su tutto il Centro-Sud, con neve in Appennino anche a quote relativamente basse.

METEO MARTEDI’ 6 FEBBRAIO, AVANZA PERTURBAZIONE SULL’ITALIA
Il vortice depressionario, dapprima posizionato sulle Baleari, progredirà verso levante e con esso la perturbazione associata. Il maltempo conquisterà gran parte della Penisola a partire dal Centro Italia. Avremo precipitazioni anche copiose e temporali intensi soprattutto lungo il medio versante tirrenico e successivamente anche il nord della Campania.

Rovesci sparsi si avranno anche in Sardegna, mentre forti temporali sono attesi giungere sull’ovest della Sicilia. Sarà ancora in attesa il resto del Sud Italia, anche se non mancherà qualche precipitazione sulla fascia jonica. Le correnti si disporranno da scirocco e le temperature saliranno di qualche grado, specie nei valori minimi.

PIENO INVERNO AL NORD, NEVE LOCALMENTE IN PIANURA*
Considerando le basse temperature, la neve potrà spingersi a tratti fino in pianura sulla Liguria interna ed alcuni settori del Piemonte, specie le aree meridionali ed il cuneese dove ci attendiamo accumuli importanti. Sul resto del Nord la neve cadrà a bassa quota, localmente sul fondovalle fino a livelli collinari anche sulla fascia settentrionale appenninica.

METEO SETTIMANA, MIGLIORA GIOVEDI’ POI ALTRE PIOGGE E NEVICATE
Meteo compromesso anche mercoledì, quando le precipitazioni più copiose tenderanno a coinvolgere il Nord-Est, le regioni centro-meridionali tirreniche e le due Isole Maggiori. Primi cenni di miglioramento al Nord, in vista di una giornata di giovedì migliore con variabilità caratterizza da qualche locale pioggia, più significativa tra Basso Tirreno e Sicilia.

Non ci sarà però alcuna tregua, in quanto un successivo affondo freddo perturbato potrebbe coinvolgere l’Italia fra venerdì ed il weekend, con particolare riferimento a regioni centrali adriatiche e Sud. L’evoluzione resta comunque incerta e soggetta a cambiamenti, in quanto legata all’esatta traiettoria del vortice depressionario che potrebbe subire variazioni.

ULTERIORI TENDENZE METEO 
L’aria fredda, dapprima relegata appena ad ovest della Penisola, invaderà di nuovo l’intero Stivale dilagando fino al Meridione. Le nevicate in Appennino cadranno quindi a quote più basse e questa fase da pieno inverno si protrarrà incontrastata per gli ultimi giorni della settimana, sebbene senza freddo troppo intenso.

 

mateo giornale/Mauro Meloni

“ Madiba day “ V edizione: IV Trofeo Davide Cecoro (Diana Marcopulopulos)

Madiba Day 2018: IV TROFEO DAVIDE CECORO 3 – Sabato 10 Febbraio nella Palestra Popolare antirazzista di via Francesco Nullo n.10 a Brescia si disputeranno 10 Incontri di Pugilato e 4 di Muay Thai Sarà in memoria del Premio Nobel per la pace  Nelson Mandela  e di Davide
Cecoro .

Mandela diceva che il vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso .
Che lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare.
Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione.

Ci saranno in apertura alcuni incontri di Muay Thai dalle ore 14,00 alle 16,00 .

Agonisti della Thudor Team Boxe con il maestro Cecoro e Pelizzari
Agonisti Thudor Team Boxe con i maestri Cecoro e Pelizzari

Alle ore 16,00 ci sarà il primo incontro di pugilato . Tra i Bresciani ci sarà il peso mediomassimo imbattuto Lorenzo Zacco (Thudor Team Boxe) , affronterà Anisey Dmytro (SPS Milano ), seguirà il  campione Regionale esordienti Youth Hemmadi Rached della Thudor Team Boxe , dopo sei mesi di inattività per un infortunio al metacarpo incontrerà Pica ( SPS Milano) .

All’esordio due giovani talenti , Gianluca Saviello (Thudor Team Boxe)senior di anni diciotto, frequenta l’ultimo anno dell’istituto Tartaglia Geometri al peso kg 60 incontrerà  El Mouaddine Majid (boxe rally auto Crema).

Altro debuttante della Thudor Team Boxe è Luca Fusco,  diciassette anni studente dell’Istituto tecnico al peso Kg 55 Youth incrocerà i guanti con  Truddaiu Filippo (Boxe Stradella).

Dalla Boxe Lumezzane, medaglia di bronzo agli ultimi Campionati Italiani Junior  Medda Federico  kg 48 incontrerà Vincenzuto (Boxe Francis Milano ) .

Ci sarà un incontro femminile Theffo  Phaedra (Boxe Sebino)  kg  57  Elite contro  Trapanese Lisa vent’anni (SPS Milano ), tra gli élite  maschili al rientro dopo un anno di inattività il mediomassimo Massa Giacobbe (Nuova Boxe Bovezzo ) incontrerà Gasparello Pierpaolo (Boxe Cavarzere).

L’evento è organizzato da Francesco Cecoro Thudor Team Boxe e la Palestra Popolare antirazzista. Durante la manifestazione si potranno gustare panini, focacce, pizzette e birra a volontà

Diana Maropulopulos

IV TROFEO DAVIDE CECORO 3
IV TROFEO DAVIDE CECORO

Castellammare, sfiduciato Pannullo: il commento del sindaco

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Ecco le prime reazioni dopo la caduta dell’amministrazione

La notizia è arrivata nella serata di ieri, quando nessuno se l’aspettava. Quattordici consiglieri hanno firmato la sfiducia al sindaco Pannullo, decidendo, così, di mandare a casa il primo cittadino di Castellammare di Stabia dopo solo un anno e mezzo di amministrazione.

Nella nota del consigliere comunale di opposizione Gaetano Cimmino si legge: “Tanti, troppi gli insuccessi nonostante su temi come l’urbanistica abbiamo cercato di operare per il bene della città. La realtà è che quest’amministrazione è stata carratterizzata da fallimenti come i lavori infiniti in villa comunale il Palazzo del Fascio, corso Alcide De Gasperi e così via. Senza contare i troppi dubbi scaturiti dal raddoppio del binario della Circum e dal relativo sottopasso in via Cosenza”.

“Pago per la mia schiena dritta. Pago per aver alzato il tiro su alcuni temi scottanti. Pago per aver fatto il mio dovere senza contrabbandare poltrone. Non cedo ai ricatti: la mia dignità non ha prezzo”. Questa è la replica dell’ormai ex sindaco.

A firmare la sfiducia sono stati: Gaetano Cimmino, Vincenzo Ungaro, Emanuele D’Apice, Antonio Cimmino, Mara Murino, Vincenzo Amato, Alessandro Zingone, Michele Starace, in compagnia di sei membri della maggioranza: Eutalia Esposito, Salvatore Ercolano, Nino Giordano, Angela Duilio, Tina Donnarumma e Antonio Alfano.

Poi è arrivato anche il commento di Luigi Cirillo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle: “Castellammare di Stabia negli ultimi 5 anni ha visto due giunte targate PD cadute dopo appena 2 anni di governo ciascuna tramite la stessa modalità. Come accaduto per l’ex giunta Cuomo, 14 consiglieri comunali tra cui i portavoce 5 stelle Vincenzo Amato e Mara Murino hanno firmato le dimissioni davanti al notaio sancendo la fine della giunta Pannullo. Questa è la stabilità che garantisce il PD quando governa. E ora al lavoro per portare il MoVimento 5 stelle al governo del paese il 4 marzo e appena possibile al governo della nostra Castellammare di Stabia”