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Frattamaggiore, il gioielliere: “Mi sono visto puntare una pistola contro. Non avevo mai sparato a nessuno”

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Rapina alla gioielleria di Frattamaggiore, parla il gioielliere

Come riportato dal quotidiano il Mattino, il gioielliere che ha sparato al ladro, che insieme ad una banda, ha tentato di rapinare la gioielleria, durante un colloquio ha dichiarato “Mi sono visto puntare una pistola contro. Non avevo mai sparato a nessuno”.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, Luigi Corcione racconta che era in casa e controllava i monitor collegati al sistema di videocamere presenti all’interno della gioielleria. La commessa era intenta a servire alcuni adolescenti che stavano scegliendo dei regali per San Valentino. “All’improvviso è successo tutto“, racconta: sui monitor è apparso un uomo giovane a volto scoperto, che velocemente si è infilato la maschera di Hulk e ha spianato la strada agli altri tre complici. La commessa ha cominciato a urlare. Per questo motivo è nata la decisione di scendere in strada.

“Il Pungiglione Stabiese” – A Fondi il primo acuto del 2018

Il Pungiglione Stabiese: Le Vespe tornano a vincere e si rilanciano in classifica

Questa sera come di consuetudine ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 12 febbraio 2018 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO

  • Diretta facebook sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva

In questa puntata in studio ci saranno Mario Di Capua e Ferdinando Commentale.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia, parlando della prima vittoria di questo 2018 con il Racing Fondi di Sanderra. Le Vespe regalano un primo tempo agli avversari ma poi riescono a ribaltare lo svantaggio iniziale con la doppietta di Simeri.

Ci collegheremo telefonicamente con Francesco Manniello, Presidente della Juve Stabia per parlare di questo campionato e delle sue aspettative sportive e politiche.

Presenteremo il match con il Bisceglie che verrà disputato domenica alle ore 16:30.

Ci collegheremo telefonicamente per notizie più approfondite sul Bisceglie con l’amico e collega Pasquale Bartolo di Bisceglie Viva, che analizzerà con noi il momento dei pugliesi in vista della gara con la Juve Stabia.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Hamisk, l’agente: “Alla schiena nessun problema grave. Con Sarri ha un ottimo rapporto”

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Il procuratore di Marek Hamsik, Juray Venglos, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc

Il procuratore di Marek Hamsik, Juray Venglos, ha parlato ai microfoni di Radio Crc: “Stupenda questa classifica ma il percorso è ancora lungo. Non credo che i problemi alla schiena di Hamsik siano seri e credo che possa riprendersi presto. Secondo me non ci dovrebbero essere problemi ad avere una rosa come quella del Napoli che ha giocatori capaci di sostituire i titolarissimi. Il Napoli è forte mentalmente e non solo fisicamente e continua a crescere gara dopo gara. Hamsik potrebbe giocare anche in posizioni più offensive o alle spalle della prima punta come gioca con la Slovacchia. Sarri e Hamsik hanno un ottimo rapporto e il ragazzo ha sempre accettato le spiegazioni del mister”

Jorginho, l’agente: “Del rinnovo ne parleremo a giugno”

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Le parole dell’agente di Jorginho, Joao Santos al programma Si Gonfia la Rete

L’agente del centrocampista del Napoli Jorginho, Joao Santos, è intervenuto al programma Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “Ho portato un po’ di fortuna. Ho visto una grande partita con Jorginho che ha giocato bene, si è vinto 4-1 e si ritorna in vetta alla classifica. Anche dopo il goal laziale ero tranquillo. Quando, però, non c’è equilibrio, alla fine si soffre nel secondo tempo. Ero con Leandrinho e gli ho detto di stare tranquillo: è lì che il Napoli ha vinto, fisicità laziale è vero, ma la qualità è differente. Chi affronta il Napoli fa la partita della vita nei primi 15 minuti, poi crollano. Trattative? Ho parlato con Giuntoli. Oggi c’è massima concentrazione per lo scudetto. Il mio assistito ha due anni di contratto, del rinnovo ne parleremo a giugno. Nel calcio si gioca con la qualità non con la fisicità”

Napoli, in Commissione Giovani gli aggiornamenti sulla toponomastica

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La Commissione Giovani, nella giornata di oggi ha discusso gli aggiornamenti sulla toponomastica

La Commisione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, con delega alla toponomastica, ha discusso oggi con Umberto Sirigatti, responsabile del servizio Toponomastica, e con Simona Ascione, dell’assessorato ai Giovani, sulle ultime novità.

Fino al prossimo 4 marzo, ha spiegato Umberto Sirigatti del sevizio Toponomastica, non si procederà a nuove intitolazioni di strade per evitare problemi anagrafici connessi alle consultazioni elettorali.

Subito dopo si procederà, il prossimo 8 marzo, ad intitolare a Nina Moscati, sorella di Giuseppe, la strada che attualmente corrisponde a Vico 1° Quercia. Il 9 marzo verrà invece apposta una targa in Via Palasciano per ricordare Anna Maria Ortese.

Tra le pratiche in via di definizione ci sono invece: l’intitolazione di una strada a Titina De Filippo, che si troverà nelle immediate vicinanze di Via Nuova Teatro San Ferdinando; l’intitolazione di una strada a Sacco e Vanzetti nel quartiere San Giovanni; a breve verrà apposta una targa  in memoria di Baden Powell ai Colli Aminei; procede anche la ricognizione al Vomero per intitolare alcune aree senza numero civico a Renato Carosone, Sergio Bruni e Roberto Murolo (esistono già strade intitolate a questi tre artisti a Fuorigrotta); si aspetta un’indicazione degli uffici competenti per intitolare una scuola alla pedagoga  Anna De Conciliis, nel territorio dell’ottava Municipalità; ultimate anche le procedute per modificare, nel quartiere Marianella, l’intitolazione di Via Federico Celentano in Via del Borgo Alfonsiano; è in corso di definizione, infine,  la procedura per intitolare a Concetta Barra via delle Legioni, nel quartiere Fuorigrotta.

Operazione “Smoke Snake”: eseguiti tre arresti per traffico internazionale di droga

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La Guardia di Finanza ha eseguito tre arresti per traffico internazionale di droga nell’ambito dell’operazione “Smoke Snake”

Alle prime luci dell’alba i militari della Guardia di Finanza di Marcianise con il supporto delle unità cinofile del Gruppo di Aversa hanno eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.l.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di ulteriori 3 soggetti, anch’essi risultati inseriti a pieno titolo in una vasta associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga già oggetto di attività investigativa.

L’operazione odierna fa infatti seguito a quella effettuata lo scorso novembre 2017 quando le Fiamme Gialle casertane, a margine di un’ampia indagine diretta dalla Procura Distrettuale partenopea che ha portato al sequestro di diversi carichi di stupefacenti provenienti dall’Albania, arrestarono 20 italiani e 3 albanesi che gestivano, con vari ruoli, le piazze di spaccio di eroina di Casandrino, Grumo Nevano, Melito ed Acerra.

Le dichiarazioni rese nell’immediatezza da alcuni arrestati che hanno deciso di collaborare con la giustizia hanno permesso di acquisire nuovi riscontri circa il ruolo attivo di altri soggetti che, per conto dell’associazione, detenevano la droga e provvedevano allo spaccio dello stupefacente. Grazie a queste informazioni acquisite, sono state poi riviste e decodificate anche alcune conversazioni intercettate, di cui è stato chiarito il contenuto, ricostruendo diverse negoziazioni per l’acquisto delle sostanze stupefacenti provenienti dall’Albania e numerosi, ulteriori episodi di spaccio al dettaglio.

Sono così emersi le responsabilità e il ruolo all’interno dell’organizzazione ricoperto dai tre soggetti oggi arrestati. In particolare, è stato fermato F.L., 53enne di S.Antimo, già arrestato durante l’intervento del novembre scorso perché trovato in possesso di 64 grammi di eroina (pari ad oltre 600 dosi medie giornaliere) e di un bilancino di precisione, per il quale le fonti di prova ora raccolte hanno permesso di dissipare ogni possibile dubbio che la detenzione dello stupefacente potesse essere, come dallo stesso dichiarato, per un uso esclusivamente personale. Dalle successive indagini è infatti emerso che il soggetto già dal 2014 spacciava eroina per conto dell’organizzazione e che da ultimo teneva anche contatti diretti con i fornitori albanesi.

Arrestato, poi, S.E., quarantaseienne di S.Arpino, anche lui spacciatore di eroina e ricettatore di armi provenienti da furti in appartamenti, che rivendeva alla criminalità locale.

Infine, V.S., quarantottenne di Giugliano, da lungo tempo iscritto al SERT allo scopo di precostituirsi una scriminante nel caso in cui le Forze di Polizia lo avessero colto in possesso di quantitativi di stupefacente, il quale, oltre ad essere attivo nello spaccio, ha intrattenuto rapporti diretti con i trafficanti turchi.

EDITORIALE – Juve Stabia, si gioca a nascondino?

Il nostro editoriale dopo la vittoria della Juve Stabia con il Racing Fondi, la prima del 2018

La Juve Stabia mette nel dimenticatoio un inizio non esaltante di 2018 grazie alla vittoria di Fondi. Le Vespe rilanciano le proprie ambizioni in zona playoff grazie a una prova di carattere, che dà ancora più peso ai tre punti portati in terra stabiese. Preliminarmente è interessante notare come la gara di Fondi spinga sempre le Vespe a tirare fuori quella dose di grinta che a volte latita: lo scorso anno i gialloblù riacciuffarono nel finale i padroni di casa inchiodando il risultato finale sul 2 – 2; è andata ancora meglio ieri, con la Juve Stabia addirittura vincente dopo essere stata a lungo in svantaggio.

Per come si è svolta la gara, incastrata in un periodo non semplice per i gialloblù, sembra quasi che la Juve Stabia abbia giocato a nascondino.

Gli uomini di Caserta si sono infatti nascosti per tutta la prima parte di gara, rientrando in campo nella ripresa col piglio giusto. A nascondersi è stato soprattutto Simeri, messo in ombra da un periodo non semplice, fatto di reti sbagliate, ma chiuso con la straordinaria doppietta di oggi. Stesso discorso per Branduani, nascostosi nel primo tempo con l’errore che ha spianato il vantaggio del Racing Fondi, per poi ritrovarsi nella ripresa grazie a interventi puntuali.

Oltre che la reazione furiosa del secondo tempo, altro segnale importante erede della prestazione di ieri è la conferma dell’ottimo lavoro svolto in sede di calciomercato. Sono giunti in gialloblù calciatori di esperienza, qualità e quantità: la copertina se la prende di diritto Melara, semplicemente sublime nel deliziare i compagni con assist e rifornimenti, senza dimenticare Vicente. Il centrocampista brasiliano ha permesso alle Vespe di cambiare passo, dando alla squadra quel dinamismo che a volte in passato è mancato.

Un plauso lo merita anche Caserta, bravo a nascondere e correggere a gara in corso le sue scelte iniziali forse non del tutto corrette. Nell’intervallo, tra giuste parole con cui spronare la squadra e scelte tattiche perfette, il tecnico non ha sbagliato nulla.

Ora serve dare continuità alla vittoria laziale ospitando il Bisceglie al Menti, anche per vendicare l’unica sconfitta senza appelli del girone di andata. Un altro giro di nascondino per dimostrare di essersi definitivamente ritrovati.

A cura di Raffaele Izzo

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Torre Annunziata, furto in un cantiere: arrestato 41enne, la vicenda

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Entra in un cantiere della rete fognaria a Torre Annunziata per rubare un gruppo elettrogeno, arrestato dai carabinieri.

A Torre Annunziata, i Carabinieri dell’aliquota radiomobile hanno arrestato, in via Terragneta, S.S un 41enne del luogo già noto alle forze dell’ordine per il furto effettuato all’interno di un cantiere.

Il 41enne dopo aver forzato una rete metallica del cantiere, per la costruzione della rete fognaria, si era introdotto all’interno per tentare di rubare un gruppo elettrogeno.

Sorpreso dai militari dell’Arma, ha tentato prima la fuga a piedi portando con sé il componente della macchina sopracitata ma è stato prontamente raggiunto e fermato.

La refurtiva è stata restituita, e l’arrestato attende il rito direttissimo.

La fotogallery di Racing Fondi – Juve Stabia (1-2) | ViViCentro

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Racing Fondi – Juve Stabia le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Racing Fondi – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Andrea Alfano che ci racconta così la vittoria delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Sanderra allo stadio “Purificato” di Fondi.

Queste le formazioni ufficiali:

Juve Stabia (4-2-3-1): Branduani, Nava, Bachini, Marzorati, Crialese, Mastalli, Viola,D’Auria, Soorentino, Strefezza, Paponi.

A disposizione: Bacci, Dentice, Allievi, Vicente, Redolfi, Gaye, Matute, Franchini, Calò, Simeri, Canotto Melara, Pezzella.

All. Caserta-Ferrara

 

Fondi (4-3-3): Elazaj, Quaini, Addessi, De Martino, Ricciardi, Vastola, Galasso (Cap), Lazzari, Mangraviti, Corvia, Paparusso

A disposizione: Cajocaru, Pompei, Maldini, Vasco, Pezone, Corticchia, Mastropietro, Stikas, Telloni, Ciotola, Nolè, Saka j

All. Sanderra

Fondi e Juve Stabia vivono un medesimo periodo di forma visto che entrambe nelle prime giornate del 2018 hanno ottenuto gli stessi risultati ossia 2 pareggi e 1 sconfitta e gia’ solo questo dimostra l’importanza della partita per entrambe le compagini dove il Fondi ha provato ad accorciare in classifica nei confronti della squadra di castellammare, mentre la Juve Stabia aveva necessità di rilanciarsi in classifica con punti pesanti al Purificato grazie a una eventuale vittoria. Il pareggio serve poco ad entrambe.

La partita si è svolta su un terreno in buone condizioni con temperatura sui 13 gradi e davanti ad un centinaio di spettatori.

18° Minuto: Gol del Fondi 1-0 Sul susseguente calcio d’angolo Branduani sul cross esce a vuoto con Viola che involontariamente viene colpito dal pallone che beffardo si insacca nella rete gialloblu.

Alla fine del primo tempo anche se fortunoso il vantaggio del Fondi è meritato, in quanto la squadra di casa è stata l’unica a provare a vincere la partita mentre la Juve Stabia è stata troppo brutta per essere vera senza gioco ne carattere.

78° Minuto: Simeri (Juve Stabia) trova il meritatissimo pareggio con un ottima azione personale al centro area dopo cross di Nava (Juve Stabia) dove riesce a difendere il pallone e con un tocco di punta (tipo calcio a 5) riesce a piazzarla alla sinistra del portiere del Fondi

90° Minuto: il bello o brutto del calcio, la Juve Stabia passa in vantaggio con Simeri che colpisce di testa da centro area dopo una bellissima azione ubriacante di Melara sulla fascia sinistra.

Dopo un primo tempo a dir poco brutto nel secondo tempo è stata una bellissima partita piena di emozioni. Nei primi 30 minuti la Juve Stabia grazie alle sostituzioni riesce dopo innumerevoli occasioni a trovare il gol del pareggio. Subito il pari il Racing Fondi ha reagito avendo ben tre palle gol per il raddoppio nelle quali ha colpito due traverse. Nel momento migliore del Fondi con un colpo di classe di Melara e Simeri la squadra gialloble riesce al trovare il gol vittoria. Questa volta gli episodi sono stati favorevoli alla Juve Stabia e questa può essere considerata la vittoria del rilancio per le ambizioni delle vespe.

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Sanità, i laboratori campani incontrano il governatore De Luca

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Oggi appuntamento coi rappresentanti del consiglio regionale, Federbiologi e Confapi

 NAPOLI – «I laboratori campani incontrano il presidente De Luca» è il tema dell’incontro che si terrà nella giornata di oggi, lunedì 12 febbraio, alle ore 16, presso il centro congressi Tiempo (Centro direzionale, isola E/5 scala A) a cui prenderanno parte il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca; la Presidente del Consiglio regionale della Campania Rosa D’Amelio; la Presidente Confapi Sanità Campania Silvana Papa; i consiglieri regionali Antonella Ciaramella e Alfonso Longobardi; i biologi laboratoristi Salvatore Cortese e Alfonso Postiglione; e rappresentanti dei fornitori e dei dipendenti dei laboratori della Campania. A moderare l’incontro sarà Elisabetta Argenziano, segretario nazionale Federbiologi.

Guardia di Finanza, controlli in centro commerciale: sequestrati prodotti non sicuri

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La Guardia di Finanza ha provveduto a sequestrare prodotti non sicuri rinvenuti in un centro commerciale nel salernitano

La Guardia di Finanza della Brigata di Marina di Casal Velino, ha eseguito i controlli nei confronti di un grande magazzino della cittadina.

Durante i controlli sono stati rinvenuti migliaia di prodotti sui quali non erano applicate le indicazioni “minime” previste dal Codice del Consumo ed il cui commercio è vietato in quanto sprovvisti dei necessari requisiti di sicurezza.

I Finanzieri hanno provveduto a sequestrare 20 mila prodotti, vestiti e maschere per bambini, offerti in vendita agli ignari consumatori.

Il responsabile della società sottoposta a controllo è stato segnalato alle competenti autorità amministrative e rischia ora sanzioni fino a € 25.000,00.

Come si legge nella nota, l’operazione svolta conferma ancora una volta la presenza delle Fiamme Gialle sul territorio, a contrasto di un fenomeno pericoloso per i consumatori e di dannoso per i commercianti rispettosi delle regole del mercato

Castellammare, aggredisce i genitori per avere i soldi: arrestato 54enne, la vicenda

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Aggredisce con calci e pugni gli anziani genitori per fari consegnare i soldi per la droga

I Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno arrestato un 54enne stabiese, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.

Il 54enne ha aggredito i genitori anziani per farsi dare i soldi con cui poter acquistare la droga. I militari dell’Arma sono intervenuti presso l’abitazione dove l’uomo, sotto effetto dell’alcool, aveva aggredito con calci e pugni i genitori anziani di 85 e 83 anni.

Gli anziani genitori sono stato trasportati al nosocomio San Leonardo. Alla madre sono state refertate contusioni multiple. Invece per il padre, sono state riscontrate “infrazioni dell’apice delle ossa nasali”, giudicate guaribili in 15 giorni.

Il 54enne arrestato è stato condotto nella casa circondariale di Poggioreale

Guardia di Finanza: sequestrati 40mila prodotti non sicuri nel salernitano

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La Guardia di Finanza impengata nella lotta alla contraffazione ha sequestrato prodotti in un magazzino nel salernitano

La Guardia di Finanza di Nocera Inferiore, impegnata nella lotta alla contraffazione, ha eseguito un controllo in un magazzino di Angri in cui sono stati scoperti 40 mila prodotti, tra cui articoli di carnevale, giocattoli e cosmetici, sprovvisti dei necessari certificati di conformità e sicurezza.

Le Fiamme Gialle, hanno riscontrato la presenza di prodotti, come astucci, zaini e altri articoli per la scuola, contraffatti che raffiguravano personaggi del mondo dei cartoni animati.

Il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore per vendita di prodotti falsi e segnalato alla competente autorità amministrativa per l’irrogazione delle sanzioni fino a € 25.000,00.

Come si legge nella nota l’attività di servizio svolta conferma la presenza della Guardia di Finanza sul territorio impegnata nel contrasto dei comportamenti in grado di minare la leale concorrenza tra gli operatori del mercato e di nuocere alla salute dei consumatori e degli utenti.

Renzi stretto tra chi vuole e chi contesta le “regole dure”

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«Matteo Renzi, L’ex rottamatore si è ritrovato nuovamente stretto nella solita e micidiale tenaglia che minaccia, da sempre, la sinistra di governo: da una parte i settori più moderati e spaventati del Paese che chiedono “regole dure” contro l’immigrazione clandestina; dall’altra il variegato mondo della sinistra che contesta, appunto, le “regole dure” varate quest’estate dal ministro Minniti» scrive Federico Geremicca nel suo editoriale.

Il sentiero stretto di Matteo

Matteo Renzi non è contento. Giunti ormai a tre sole settimane dal voto, infatti, la campagna elettorale non cambia verso, ogni nuovo avvenimento (si pensi ai fatti di Macerata) pare moltiplicare le difficoltà del Pd e soprattutto – lamenta il segretario – «tutto è usato contro di me». Annotazione, quest’ultima, senz’altro vera: e che pare il contrappasso di quel che accadeva appena tre anni e mezzo fa, quando il 40% ottenuto alle elezioni europee certificò un consenso ed un pubblico sentire secondo il quale qualunque cosa Renzi dicesse o facesse era quella più innovativa, sensata e giusta da fare.

Pd all’angolo nei sondaggi. Renzi adesso teme il crollo al 20 per cento

Renzi teme il crollo Pd: ritorno di Veltroni in caso di disfatta?

Quanta acqua sia passata sotto i ponti da quel maggio 2014 a oggi, è cosa nota. Meno pubbliche e conosciute, forse, sono invece le ultimissime preoccupazioni del leader dei democratici, che arrivano soprattutto dal continuo monitoraggio di sondaggi e orientamenti dell’opinione pubblica. Le rilevazioni commissionate dal Pd confermano – e in alcuni casi amplificano – le forti difficoltà segnalate da tutti gli istituti di ricerca: con un paio di soglie di sicurezza già infrante o vicine all’esser abbattute.

La prima è quella che riguarda il possibile risultato proprio dei democratici, oggi stimati al di sotto di quanto ottenuto dal Pd di Bersani nel 2013; la seconda è quell’uno per cento che le liste alleate devono assolutamente superare affinché i voti ottenuti non finiscano letteralmente al macero, non determinando l’elezione di alcun parlamentare: e quell’uno per cento, al momento, verrebbe superato solo da «+Europa» di Emma Bonino.

Un quadro tutt’altro che rassicurante, dunque. E una tendenza, per di più, che pare difficilissima da invertire anche in ragione di quel «tutto è usato contro di me». A colpire Matteo Renzi, in particolare, è stata l’evoluzione dei fatti di Macerata, cominciati con colpi di pistola contro dei giovani di colore e contro la sede del Partito democratico e finiti con un corteo organizzato da movimenti di sinistra e trasformatosi in una dura manifestazione contro il governo ed il Pd: «Sparano contro le nostre sedi e contro gli immigrati – ha annotato Renzi – e invece di prendersela con Salvini accusano me».

Il fatto è che, nonostante il tentativo del segretario Pd di abbassare i toni e denunciare speculazioni politiche, l’ex rottamatore si è ritrovato nuovamente stretto (ma stavolta alla vigilia del voto) nella solita e micidiale tenaglia che minaccia, da sempre, la sinistra di governo: da una parte i settori più moderati e spaventati del Paese che chiedono «regole dure» contro l’immigrazione clandestina; dall’altra il variegatissimo mondo della sinistra che contesta, appunto, le «regole dure» varate quest’estate dal ministro Minniti (che oggi, con evidenti rischi di contestazione, sarà a Firenze per un’iniziativa elettorale proprio con Matteo Renzi).

La tendenza, insomma, è quella che è: e al di là dell’annotazione che dall’avvio della Seconda Repubblica a oggi mai una maggioranza di governo è stata poi riconfermata alle elezioni, invertirne il segno appare quanto mai complicato. Non a caso, sono settimane che Matteo Renzi riflette e pensa alle possibili mosse in un dopo-voto che dovesse vedere il Pd seccamente battuto. Le liste elettorali – che tante tensioni hanno determinato nel Pd – sono state per esempio costruite guardando appunto al 5 marzo e alla necessità di avere gruppi parlamentari di «fedelissimi». E non è l’unica mossa che pare esser stata compiuta guardando ad un futuro che si annuncia burrascoso.

Non si è forse ragionato a sufficienza, per esempio, su una scelta assai sorprendente effettuata da Matteo Renzi: quella di candidarsi al Senato, dopo una lunghissima campagna referendaria impegnata a dimostrare – tra l’altro – quanto quella Camera fosse inutile, costosa e perfino dannosa per il buon funzionamento del sistema democratico. Cambiare idea non è, ovviamente, un delitto: ma in questo caso la conversione del segretario Pd è stata tanto convinta e fulminante da spingerlo a candidare al Senato quasi tutti i suoi cosiddetti «fedelissimi» (Boschi e Lotti esclusi, crediamo, solo per motivi di età). Singolare.

E a qualcuno, infatti – soprattutto nel Pd – questa scelta è apparsa né neutra né casuale. Così, i sospetti si sprecano. Il gruppo di «fedelissimi» voluto al Senato – si ipotizza – potrebbe trasformarsi nel «nucleo fondativo» di un nuovo soggetto politico, nel caso Renzi dovesse perdere la sua battaglia nel partito, se sconfitto alle elezioni. E qualcun altro aggiunge: quel drappello di senatori è destinato a costituire una sorta di «opposizione di blocco» capace di condizionare nascita e morte di qualunque governo.

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Nadia Toffa torna in tv e dichiara: “Ho avuto un cancro”

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Nadia Toffa torna in tv e dichiara: “Ho avuto un cancro”

Nadia Toffa, aveva fatto l’annuncio del suo ritorno in tv  un mese fa in un’intervista a Verissimo: “Non vedo l’ora di rivedere tutti, non ho mai avuto paura di morire”. E poche ore prima di andare in onda sulla sua pagina Facebook, lancia  un messaggio rivolto al suo pubblico: “Sono emozionata perché sarà una serata speciale, ve lo prometto. Non mancate. A dopo”.

Dopo essere entrata in studio, al programma Le Iene, colpita dall’affetto dei suoi colleghi, ha deciso di fare una dichiarazione:“Mi prendo due minuti per raccontarvi questi due mesi, sono molto emozionata, ho qui un foglietto con degli appunti”.

Ha raccontato a tutti:  “Ho avuto un cancro, mi sono curata. Sono stata operata. I medici mi hanno tolto il 100 per cento del tumore. Ho fatto una chemio e una radio preventive per evitare che rimanesse in giro qualche cellula. Non lo sapeva nessuno e ora ve ne posso parlare”. Ma non finisce qui, la Iena ci tiene a rassicurare il suo pubblico: Ora sto benissimo. E rispetto a quello che mi è successo penso non ci sia assolutamente niente di cui vergognarsi, anzi. Ho solo perso qualche chilo, non mi vergogno neanche del fatto che sto indossando una parrucca, questi non sono i miei capelli. Non vi nascondo che ci sono stati momenti difficili. Quando vedi le prime ciocche di capelli che ti rimangono in mano è un momento molto forte. Mi è venuta in mente Gabriella, la bambina di Taranto che ha avuto un tumore e ho pensato: se ce la fa uno scricciolo come te, allora ce la posso fare anch’io!”.

Ma l’affermazione che più ha destato meraviglia è stata la richiesta di Nadia, di normalità: “E adesso chiedo un aiuto a tutti voi – ha proseguito emozionata – vi chiedo normalità. Continuate a prendermi in giro, a criticarmi. Chi combatte contro il cancro non va trattatto come un malato, ma come un guerriero, siamo dei fighi pazzeschi”.

Non manca un monito a chi illude i malati con altre cure alternative: “Le uniche cure contro il cancro sono la chemio e la radio. Non c’è altro che possa curarti”.

La sua storia aveva fatto il giro del web, tanto da finire al terzo posto tra i trend mondiali di Google nel 2017.

Renzi teme il crollo Pd: ritorno di Veltroni in caso di disfatta?

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Il Partito democratico è in calo nei sondaggi dopo i fatti di Macerata: Renzi teme il crollo del partito al 20 per cento. Crescono le voci su un ritorno di Veltroni in caso di disfatta, Gentiloni lancia gli alleati. Per arginare l’offensiva i democratici firmeranno un’anagrafe antifascista e manifesteranno con i partigiani.

Pd all’angolo nei sondaggi. Renzi adesso teme il crollo al 20 per cento

Voci su un ritorno di Veltroni in caso di disfatta. Gentiloni si spende per gli alleati. Il partito firmerà un’anagrafe antifascista e manifesterà con l’Anpi

ROMA – L’assillo di questi giorni, rimbalzato da un telefono all’altro in forma interrogativa, sta diventando una presa d’atto, alla luce del fuoco di fila subito dal Pd nella prima vera settimana di campagna elettorale. «La responsabilità non paga», è l’amara constatazione dell’inner circle renziano in costante contatto col leader. Il quale in pubblico ammette di percepire un sentimento di paura nel partito, tanto da spronare i militanti riuniti ieri alla casa del popolo di Signa a «scuotersi di dosso la rassegnazione e a fare lo sforzo finale per essere il primo partito». Col passare dei giorni la paura nei ranghi cresce e i sondaggi non confortano. Per arginare l’offensiva Renzi non solo oggi sarà a Firenze con Minniti, ma giovedì sarà al sacrario di Sant’Anna di Stazzema con mezzo governo al seguito, per rimarcare la natura antifascista del Pd.

Il sentiero stretto di Matteo

Renzi stretto tra chi vuole e chi contesta le “regole dure”

Gentiloni sarà impegnato a Berlino con la Merkel, ma il capo dell’opposizione Andrea Orlando ci sarà e con lui Orfini, Martina, Pinotti, Fedeli, Madia, insieme a Fassino, Marcucci e ai renziani della prima ora. Lo stato maggiore del partito firmerà l’Anagrafe antifascista di Stazzema, nel luogo che commemora i martiri dell’eccidio nazi-fascista. Una mossa per provare a dare un segnale netto prima della manifestazione unitaria con l’Anpi del 24 febbraio.

Nella torre di controllo della campagna elettorale si attende con ansia un sondaggio commissionato a una nota società demoscopica sulle sfide nei collegi. Sperando che non vi siano troppe sorprese al ribasso rispetto a previsioni già fosche sul versante delle battaglie uninominali. Dove il Pd sembra reggere solo nelle regioni rosse. «Ancor di più dopo Macerata, c’è una sensazione di difficoltà anche nei collegi, dovuta a fatto che il Pd è schiacciato dalle posizioni e dalla propaganda degli altri partiti», ammette un dirigente toscano vicino al segretario. Il timore di come andrà a finire il 4 marzo è forte. Tanto che l’asticella, fissata finora intorno alla soglia psicologica del 25 per cento, ovvero la percentuale ottenuta da Bersani nel 2013, negli ultimi giorni è scesa di grado. Fino a fissarsi, nei conversari del cerchio stretto del segretario, intorno al 23 per cento, attuale fotografia dei consensi in capo al Pd.

Sotto la quale tutto viene messo in conto. «Se ci fermassimo intorno al 20 per cento sarebbe una disfatta e non reggerebbe più nulla», si agitano i renziani, «anche perché vorrebbe dire che il centrodestra avrebbe numeri per fare un governo autonomo». Uno dei dati segnalati dai sismografi interni è che il Pd perde consensi a favore del centrodestra e non dei grillini. Il timore di avvicinarsi alla temibile soglia del 20% la dice lunga. È vero che con i voti degli alleati che resteranno sotto il 3 per cento il Pd potrebbe strappare una percentuale più alta, sfiorando il 26-27%. Ma se la Bonino salisse oltre il 3% e Insieme e Civica Popolare restassero sotto l’uno (disperdendo così i voti), il film sarebbe un altro. E tutti sanno che la resa dei conti si farà sul peso del Pd come singolo partito. Le sonde dello stato maggiore renziano però ancora non registrano movimenti sospetti dei vari big, da Orlando a Franceschini. Per ora tutti stanno a vedere cosa succederà, ma certo il clima di diffidenza serpeggia a vari livelli. Le voci velenose già circolano, come quella di un Walter Veltroni in cima alla lista degli ex leader che potrebbero essere richiamati a gran voce a reggere le fondamenta della casa madre in caso di tracollo.

Per parte sua, Gentiloni sta muovendosi ad arte per scacciare da sè qualunque strana idea: conscio che la sua immagine è il valore aggiunto del Pd, la spende tutta in favore della coalizione, puntando a far crescere le varie liste alleate: ieri era in prima fila e sul palco a sostenere la Lorenzin a Roma ed era a fianco della Bonino per l’apertura della campagna elettorale ai primi del mese. «La coalizione sta recuperando sul centrodestra», dice il premier, senza specificare però che ciò è dovuto alla crescita di mezzo punto della lista Più Europa.

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/Renzi teme il crollo Pd
lastampa/Pd all’angolo nei sondaggi. Renzi adesso teme il crollo al 20 per cento CARLO BERTINI

The Sun: “Forza Napoli, vinci lo Scudetto per il bene del calcio”

Il Napoli spinto verso lo scudetto anche in Inghilterra

Nick Elliott, giornalista del tabloid britannico “The Sun” e del suo inserto calcistico “Dream Team”, al cui interno cura e gestisce una propria rubrica (“The Take”, letteralmente “L’Opinione”). Ha dedicato spazio al Napoli con un editoriale dal titolo: “In celebrazione del Napoli e dell’unica corsa al titolo rimasta aperta nei cinque principali campionati d’Europa”: “18, 13, 11 e 9 punti. Sono queste le attuali distanze di vantaggio a favore delle squadre in vetta alla classifica in quattro dei cinque principali tornei d’Europa. Bayern Monaco, Manchester City, PSG e Barcellona sono scappate via nei propri campionati, in cui la lotta per la vittoria finale è ormai già risolta.

E’ per questo motivo che tutti noi dovremmo sostenere il Napoli. Gli uomini di Maurizio Sarri sono in testa alla Serie A con un solo punto di vantaggio sulla Juventus, pronta a capitalizzare al massimo ogni minimo passo falso.

I giganti di Torino – la Juventus, ndr – hanno vinto il titolo nelle ultime sei stagioni, ragion per cui sono in tanti a tifare per il Napoli nell’unica corsa al titolo ancora aperta nei principali campionati europei. Diego Armando Maradona guidò la squadra alla vittoria nel 1986/87 e nel 1989/90, gli unici due Scudetti nella storia del club. In parole povere, sono degli adorabili sfavoriti”.

Elliott prosegue la sua analisi rimarcando la differenza tra il Napoli di Maradona e quello creato e guidato da Maurizio Sarri: “Il Napoli ama imbastire l’azione partendo dalle sue retrovie. E sono pronti a vivere e a morire nel nome di questo credo. Aggiungiamo un tifo febbrile e una città irrimediabilmente innamorata del calcio e avremo la ricetta per una delle vittorie calcistiche più romantiche degli ultimi anni, seconda solo al miracolo compiuto dal Leicester. E’ per il bene del calcio che vorrei prevalessero le truppe di Sarri. Niente affligge di più lo sport che la monotonia e la prevedibilità. Continuerò ad ammirare la struggente forza di Manchester City, PSG, Bayern Monaco e Barcellona ma, per la possibilità di infliggere un duro colpo alla monotonia, seguirò particolarmente da vicino la Serie A.

Forza Napoli, fallo per il bene del calcio!”.

Castellammare, Lello Vitiello non rinuncia alla sua candidatura: “Non mi ritiro”

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Castellammare, Lello Vitiello non rinuncia alla sua candidatura: “Non mi ritiro”

Castellammare di Stabia, c‘è un massone candidato con M5S, si tratta di Lello Vitiello, al collegio uninominale di Castellammare-Campania 3 per la Camera. È guerra aperta con Luigi Di Maio che ha deciso di diffidarlo dall’utilizzo del simbolo 5Stelle, perchè appartenente alla Massonerie.  Ma l’avvocato penalista ha comunicato infatti di voler continuare la corsa al Parlamento nonostante i vertici grillini avessero provato a convincerlo per tutto il giorno a fare un passo indietro. L’avvocato stabiese  non ha potuto far altro che confermare quanto ricostruito sul suo conto, pur inviando due differenti comunicati: alle agenzie di stampa scrivendo che da un anno non fa più parte del Goi; Vitiello si sarebbe autosospeso dalla loggia solo lo scorso 23 gennaio.

Le incomprensioni tra Di Maio e Vitiello si sarebbero palesate solo ieri, nel tardo pomeriggio. Pare che il segnale del tira e molla per il ritiro spontaneo della candidatura sia durato per ore. Lo staff di Di Maio aveva chiesto al candidato di firmare un documento in cui Vitiello doveva impegnarsi a dimettersi in caso di elezione in Parlamento: l’adesione alla massoneria contrasta infatti con il regolamento varato dal Movimento 5 Stelle che al punto 6 esplicita espressamente il divieto di adesione alle logge.

Ma a Vitiello questo non sta bene, e replica: «Come candidato in un collegio uninominale rappresento la società civile e non comprenderò alcuna esclusione aprioristica e immotivata». Ma secca è stata la risposta del Movimento 5 Stelle: «Essendosi rifiutato di rinunciare spontaneamente, Lello Vitiello viene diffidato dall’utilizzo del simbolo e non potrà essere eletto con il Movimento a causa della sua adesione in passato al Grande Oriente d’Italia e per non averlo comunicato all’atto della candidatura dichiarando quindi il falso».

Visto dalla panchina – Vittoria, sperando che gli infortuni ci lascino un po’ in pace…

Visto dalla panchina – Vittoria, sperando che gli infortuni ci lascino un po’ in pace…

Siete bellissimi tutti con la maglia di Fouzi, dobbiamo vincere anche per lui! Stasera affrontiamo la squadra che gioca meglio in Italia; stanno con il sangue agli occhi, hanno perso due partite di fila immeritatamente. Sono nervosi, pericolosi, bene organizzati. Ma noi siamo il Napoli!!! Tonelli, ti voglio a mastino su Immobile, deve uscire senza aver preso palla! Koulibaly ti darà una mano. Occhio che hanno i centrocampisti come Parolo e Milinkovic che si inseriscono continuamente; Allan, dovrai correre come mai prima!!! Forza, in campo! Pronti via, e questi corrono come le furie! Lo sapevo, vorranno imprimere ritmo alla gara per metterci subito in difficoltà! Angolo, allontaniamo male, subito un traversone di Immobile, e De Vrij salta e segna… 0 a 1, prima occasione e subito in svantaggio!!! Lo avevo detto che sarà durissima.. Marek, bel cross ma i difensori spazzano, e soprattutto ci martellano continuamente alle gambe… Lorenzo scatta sulla sinistra, mira in porta ma poco preciso… peccato! Ancora Insigne dalla distanza, tiro ben calibrato di poco fuori… Milinkovic-Savic è molto falloso, sarebbe il caso di ammonirlo subito, ma l’arbitro non è d’accordo… La Lazio cerca molto i cross, Parolo per poco non segna dopo aver anticipato Koulibaly… siamo nervosi, troppo nervosi! Il primo tempo sta per finire, ma dobbiamo stare tranquilli per imporre il nostro gioco! Finalmente ne ammonisce uno
dei loro, Lucas Leiva, magari si tranquillizzano un po’ tutti! Lancio in verticale di Jorginho, Callejon solissimo, stop e volo e tiro, GOOOOOLLLL!!! 1 a 1 allo scadere, è fondamentale per noi! Adesso si innervosiscono loro, e Savic prende per il collo Callejon, questo è da espulsione!!! Niente solo giallo, ma vaf…….. Ecco, adesso butti fuori me?!? Al diavolo, me ne vado negli spogliatoi, ridicoli! Ragazzi, abbiamo recuperato bene, adesso dobbiamo partire a razzo appena mettiamo il pallone al centro! Loro hanno speso tantissimo, crolleranno, e noi dobbiam far girare la palla come sappiamo fare… Marek, fai spazio a Zielinski, servono
muscoli e corsa lÏ in mezzo… Forza, io vi guardo dalla tribuna, ma sentirete le mie urla anche da lì! Pronti via, ottima verticalizzazione di Lorenzo per Mertens, tocco di testa troppo centrale… Stavolta Dries per Lorenzo, tocco interno e tiro a giro, fuori di niente… stiamo giocando benissimo, non dobbiamo assolutamente mollare!!! Callejon bel cross in mezzo e autogol!!! 2 a 1, un po’ di fortuna non guasta mai! Wallace ci ha dato una bella mano… Continuiamo a forzare, abbiamo spazio adesso, tiro di Mario Rui, Zielinski sfiora, ed è gol!!! 3 a 1, stiamo dominando… La Lazio cambia molto, ma ormai è alle corde: botta da fuori terrificante di Zielinski, Strakosha vola e devia in angolo… Stiamo giocando in modo spettacolare, combinazione tra Jorginho e Mario Rui di tacco, pallonetto a cercare Zielinski, trova Mertens in area che con lo scavino di esterno destro supera ancora il portiere… 4 a 1, lezione di calcio! Dentro Rog, Allan ha il fiatone, ha corso per tre! Dentro anche Maggio, esce Callejon, sarà pure stanco ma sembra fresco come una rosa… Scambio stretto Lorenzo Dries Lorenzo, tiraccio a giro che meritava maggior fortuna…
Due minuti di recupero e tutti a casa, questa squadra stasera ha avuto carattere da vendere! Sperando che gli infortuni ci lascino un po’ in pace…

a cura di Fabiano Malacario

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Castellammare, pestaggio a via Napoli: i due fratelli picchiati da 4 persone

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Castellammare di Stabia, pestaggio a via Napoli: i due fratelli picchiati da 4 persone

Castellammare di Stabia, panino a via Napoli, nella periferia nord della città. Due fratelli, un ingegnere e un avvocato, sono stati così accerchiati e pestati. Si tratta dei fratelli G.R e G.R., sono state vittime della violenza del branco. Ignote le cause che hanno spinto il commando di quattro uomini a compiere il pestaggio. Per identificare i colpevoli, comunque, sono già partite le indagini.

L’avvocato ha riportato un trauma cranico mentre l’ingegnere la frattura del setto nasale. Sono state necessarie per loro le cure all’ospedale San Leonardo di Castellammare. Ma non vertono in condizioni gravi.

All’interno dell’ospedale sono giunte le forze dell’ordine che hanno interrogato gli uomini, per poter cercare di risalire ai colpevoli. Importatissime per le indagini, saranno i video della sorveglianza esterna dei negozi dove è avvenuta la vicenda. Probabilmente dietro il raid di ieri notte, ci sarebbero delle incomprensioni in ambito lavorativo, o quanto meno questa la prima ipotesi che è stata fatta al momento. Di certo, gli aggressori, conoscevano le abitudini dei due uomini. Probabilmente, le indagini verranno presto a capo della situazione, nelle prossime ore, per ora le forze dell’ordine continueranno ad indagare, parlando anche con perone residenti sul posto dove è accaduta la vicenda, per accertarsi se qualcuno abbia potuto vedere qualcosa.