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Sanremo 2018, il gruppo “Lo Stato Sociale” porta alla ribalta il delicato tema del lavoro in Italia

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“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Così recita il primo articolo della nostra Costituzione. Eppure nonostante l’Italia sia o quanto meno, debba essere, un paese garantista, cioè che garantisca a tutti una serie di diritti, tra cui quello di poter lavorare, si può dire che, ultimamente, questo non è più un diritto, ma un lusso.

Ebbene si, in Italia lavorare è diventato un vero e proprio lusso, perchè in un momento di crisi sociale, lavorare non è più un diritto nè un dovere, perchè trovare un lavoro, o quanto meno cercare di mantenere il proprio, è diventato praticamente impossibile.Quante storie abbiamo sentito nel corso di questi quattro anni, che riguardano persone che hanno perso il lavoro,quante storie di grandi uomini che si sono sentiti piccoli nel perdere ciò che più li nobilitava.

In questo contesto, l’Italia è stata definita “il paese dei suicidi” causati dalla crisi. Secondo i dati dal 2012 ad oggi, sono gli imprenditori i più colpiti, che si ammazzano per la vergogna. Più di 700 morti dal 2012 ad oggi. Il 60% di chi decide di togliersi la vita per motivi economici ha tra i 45 e i 64 anni, 44 su 100 sono imprenditori, ma è alto anche il numero dei disoccupati (il 40% del totale). Sono alcuni dei numeri raccolti dal laboratorio di ricerca sociale della Link Campus University, l’unico centro studi che continua a monitorare il fenomeno dei suicidi legati alla crisi.

Il tema del lavoro viene affrontato costantemente in tv, ma anche su tutti i social, e c’è chi addirittura, ne ha fatto il tema centrale della propria canzone a Sanremo. Stiamo parlando dello Stato Sociale, uno dei gruppi in gara nella categoria “Campioni” alla 68esima edizione del festival della canzone italiana, con il brano “Una vita in vacanza”. È la prima volta dello Stato Sociale a Sanremo: il gruppo proviene da un contesto molto diverso, non siamo infatti dinnanzi al bel canto, lo stesso cantante del gruppo, Lodovico Guenzi, è piuttosto stonato, ma il genere di appartenenza è quello della musica indipendente italiana. Influenzato da diversi generi di musica, come quello di Rino Gaetano, l’ Underground Resistance e dai Daft Punk, Lo Stato Sociale, ha portato sul palco dell’Ariston una canzone che parla di lavoro, affrontando l’argomento con leggerezza, ma non superficialità.

Fortemente malvisto dalla critica musicale italiana, il gruppo bolognese ha sorpreso tutti in questa edizione del Festival. Non solo sono arrivati sul podio della classifica, aggiudicandosi il secondo posto, ma il loro messaggio è anche arrivato forte e chiaro nelle menti di tutti gli italiani. Ciò che ha caratterizzato l’esibizione del gruppo, oltre alla musica orecchiabile e al testo semplice da imparare, è che Lo Stato Sociale ha portato sul palco di Sanremo anche alcuni uomini, i cui nomi potrebbero dire poco o niente, ma che in realtà dicono quasi tutto di questa crisi lavorativa che sta affrontando l’Italia e in particolare la Campania. Si tratta di Domenico Mignano, Marco Cusano, Antonio Montella, Massimo Napolitano e Roberto Fabbricatore, operai Fiat di Pomigliano d’Arco. I cinque sono stati licenziati nell’ormai lontano 20 giugno 2014 a seguito di una manifestazione in cui venne impiccato un manichino di Marchionne  al fine di denunciare il suicidio della metalmeccanica Maria Baratto. A fine settembre 2016 la Corte di Nola ha dichiarato illegittimo il licenziamento dei cinque manifestanti, imponendo la reintegrazione di tutti all’interno della FIAT.

Ma non è finita qui:  sono effettivamente stati reintegrati e percepiscono da diversi mesi lo stipendio pieno, ma nessuno di loro è stato effettivamente reinserito in azienda, in sostanza non sono autorizzati dall’azienda a riprendere il loro posto nella filiera e sono quindi costretti a vivere una vita in vacanza“La loro storia è solo uno dei tanti esempi di come il lavoro in questo paese pesi sulle vite delle persone, troppo spesso degradando la loro dignità.” Questa la dichiarazione del gruppo sulla loro pagina Facebook. In sostanza tutti dovrebbero poter vivere una vita in vacanza, ma non una vacanza forzata.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Napoli, bomba contro un negozio: devastato outlet di abbigliamento

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Napoli, bomba contro un negozio di abbigliamento. Devastato un outlet: la vicenda

Napoli, è stata fatta scoppiare una bomba in un’attività commerciale di Gianturco questa notte. Evento spiacevole che ha destato dal sonno proprietari e residenti. Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione sarebbe avvenuta intorno alle 4.40 in un grosso outlet di abbigliamento, “Le Griffe Outlet”, con sede in via Brin, all’altezza della fermata della metropolitana. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia Vicaria e i vigili del fuoco della squadra Orientale 2B.

Qualcuno ha fatto esplodere l’ordigno davanti alla porta di ingresso del negozio, che ha parzialmente danneggiato la facciata e l’insegna oltre a una tabella in ferro con le scritte delle griffe in vendita. All’interno numerosi i danni alle vetrine e alle controsoffittature. Sul posto, oltre i vigili del fuoco, che hanno sedato l’incendio conseguente allo scoppio, anche le forze dell’ordine che stanno investigando sull’accaduto. Non si esclude nessuna pista; prima tra tutte è stata presa in considerazione quella del racket, ma è tutto ancora da verificare. Gli investigatori, si serviranno anche dei filmini di video sorveglianza che ci sono nel quartiere, per poter risalire ai colpevoli.

Lipsia, Demme: “Sarà emozionante giocare al San Paolo. Sarri mi piace molto”

Ecco le parole di Demme

Il centrocampista del Lipsia, Diego Demme, di origini italiane ha parlato ai microfoni dell’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Ecco le sue parole:

Come ha preso il sorteggio di Europa League contro il Napoli? «Sono stato molto contento. Sara’ un match molto speciale per me perche’ la mia famiglia ha origini italiane e siamo stati anche tifosi del Napoli. Per me si e’ trattato del miglior sorteggio possibile».

Ma c’e’ un giocatore del Napoli che le piace di piu’? «Insigne».

Lei si chiama Diego, come mai? «Mio padre era un grande fan di Diego Maradona quando giocava nel Napoli e cosi’ ha deciso di chiamarmi proprio come quel giocatore che ha segnato un era del calcio».

E suo padre le ha mai parlato di Maradona? «Mi ha raccontato di quanto fosse magico quel Napoli. Di quanto lui abbia cambiato il gioco di quella squadra e mi ha spiegato il significato dell’impatto di Maradona nel mondo del calcio».

Quindi lei e’ emozionato di giocare al San Paolo? «Certamente. Rappresentera’ un momento molto speciale per la mia carriera. Ma non mi voglio far influenzare negativamente. Voglio vincere e passare il turno, anche se sono consapevole di quanto il Napoli sia una grande squadra».

Ma come e’ vista Napoli in Germania? «L’immagine che abbiamo qui e’ di una bellissima citta’. Le foto che si trovano online sono un’ottima pubblicita’. La prima cosa che ti salta alla vista e’ l’immagine del Vesuvio e poi pensi subito alla bonta’ della pizza. Credo che sia una citta’ splendida ed il posto ideale dove trascorrere le vacanze».

E cosa si dice da voi di Maurizio Sarri? «E’ un allenatore di successo e ha riportato il Napoli al top della serie A. La sua influenza e’ evidente nel gioco della squadra. Mi piace molto».

Sarno, accerchiato e insultato da ragazzini: si tratta di Nozzolino, star della tv

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Sarno, accerchiato e insultato da ragazzini: si tratta di Nozzolino, star della tv

Sarno, Francesco Nozzolino, star di diversi programmi tv è stato aggredito ed insultato, mentre camminava tranquillo per le strade della sua città. A commettere l’atto un branco di ragazzini. È stato rincorso, accerchiato e, poi, preso di mira con delle bombolette spray, mentre un altro riprendeva il tutto con un cellulare. Il video è finito sul web, così come la denuncia. «Sono stato aggredito da un gruppo di ragazzini».

Divenuto popolare grazie alla partecipazione al programma “Ciao Darwin”, come “bucatino”, ha subito l’aggressione ieri in corso Amendola a Sarno.

La vicenda: Francesco, accompagnato dal papà, stava raggiungendo la stazione della circumvesuviana, quando un gruppo di almeno dieci ragazzini, di circa 12 anni, lo ha raggiunto, accerchiato e apostrofato con termini offensivi. Armati di bombolette spray, i ragazzi lo hanno colpito con getti di schiuma. È stato il papà a intervenire per allontanarli. Il video, girato probabilmente da uno del gruppo, è finito su tutti i social. Francesco racconta: “Stavo raggiungendo la stazione insieme a mio padre per prendere il treno e ci stavano seguendo dei ragazzini con i cellulari in mano per fare video e foto. Fin qui tutto normale. Poi, hanno iniziato ad aggredirmi riempiendomi di schiuma. Tra l’altro è stato anche diffuso il video di quanto accaduto. Sono adirato. Mi chiedo in che mondo viviamo, non si ha più neanche la libertà di passeggiare con serenità, alla mercè di un branco di ragazzini di dieci e dodici anni. Bambini che, forse, non sanno neanche dove siano di casa educazione e legalità. Purtroppo, come al solito prevale l’ignoranza”.

CdM: “Con quali stimoli il Napoli scenderà in campo con il Lipsia? C’è il rischio di snobbare l’ impegno”

Giovedì gli azzurri ospiteranno il Lipsia

Giovedì il Napoli scenderà in campo contro il Lipsia per la sfida di Europa League. L’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno, sottolinea però la possibilità che gli azzurri scelgano di snobbare l’ impegno europeo per mantenersi in forma per il campionato. Ecco le parole del quotidiano: “Le ambizioni tricolori adesso vanno messe da parte. Il Napoli è chiamato all’Europa League e l’avversario non è di quello proibitivi, il Lipsia, ma è assai scomodo. Il dubbio però è questo: la squadra di Maurizio Sarri con quali stimoli scenderà in campo? Gli azzurri potrebbero essere inconsciamente condizionati e dunque, così come era successo in Champions, scegliere di ‘snobbare’ l’impegno”.

Salerno, il giallo delle targhe straniere: indagini su i furbetti delle multe

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Salerno, il giallo delle targhe straniere: indagini su i furbetti delle multe

Salerno, un fenomeno di che si sta allargando a macchia d’olio in città. Parliamo del fenomeno delle targhe straniere, che ha portato le forze dell’ordine ad indagare su probabili abusi da parte dei cittadini. Infatti  una task force verrà istituita in settimana al comando della polizia municipale per alzare la guardia su un fenomeno sempre più crescente. Attenzione puntata sulle targhe delle auto della Romania o Bulgaria.

Questa indagini nasce dal fatto che una volta compiuta una infrazione, come il passaggio col rosso al semaforo o il transito in zona a traffico limitato, diventa quasi impossibile far recapitare il verbale ai possessori delle auto straniere soprattutto se non risultano residenti in Italia. Questo configura una doppia violazione che rasenta la truffa. Ai conducenti di auto straniera dell’Unione Europa è fatto obbligo di pagare la multa all’istante quindi all’atto della contestazione: in caso di multa in divieto di sosta non ci sono troppi affanni per i vigili contestare direttamente la sanzione, ma i problemi cominciano a registrarsi quando i veicoli stranieri vengono pizzicati dall’autovelox, oppure in Ztl o peggio ancora al passaggio col rosso. In quest’ultimo caso il sistema di riscossione deve fare i conti con i meccanismi del Paese emettitore della targa incriminata, richiedendo tempi lunghi e lunghe procedure diplomatiche.

L’ ultimo nome in casa Napoli è Siqueira: Giuntoli valuta l’opportunità di ingaggiarlo!

Sondaggio del Napoli per Siqueira

Il Napoli è molto vigile sul mercato. L’ ultimo nome che circola nell’ ambiente napoletano è quello di Siqueira, il quale in virtù dell’ infortunio di Ghoulam, potrebbe essere ingaggiato dalla società partenopea. Il calciatore lo scorso anno era al Valencia. Il suo profilo interessa e come riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo degli azzurri, Cristiano Giuntoli avrebbe già fatto un sondaggio su di lui. Ecco quanto scrive la Rosea: “Il diesse starebbe valutando l’opportunità d’ingaggiare il mancino brasiliano Guilherme Siqueira, 31 anni, svincolato, la scorsa stagione al Valencia col quale ha sommato 11 presenze”.

Napoli, uccise una zia e ne ferì un’altra: “Capace di intendere e volere, andrà a processo”

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Napoli, uccise una zia e ne ferì un’altra: “Capace di intendere e volere, andrà a processo”

Napoli, con esattezza, Ponticelli. Era lucido quando, a ottobre scorso, uccise a coltellate una zia e ne ferì un’altra, con una violenza, secondo l’accusa, premeditata. E sarà capace di stare in giudizio, ad aprile prossimo, quando comincerà il processo che lo vede imputato per l’omicidio di Rosa Vitagliano e il ferimento della sorella Maria, accoltellate davanti alla loro casa in via Botteghelle, a Ponticelli. Queste le conclusioni per la perizia psichiatrica per P. De Liguori, 39 anni, il nipote accusato di omicidio e tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione. La Procura nei giorni scorsi ha chiuso l’indagine ritenendo che le prove contro di lui siano chiare e evidenti al punto da consentire il giudizio immediato, ossia un processo davanti ai giudici dell’Assise senza passare per lo step dell’udienza preliminare.

Il giudice Rossella Marro ha accolto la richiesta del pm Ida Frongillo e ha disposto il processo dinanzi alla quinta sezione della Corte di assise di Napoli con prima udienza l’11 aprile. L’uomo è in carcere da circa quattro mesi.

La vicenda: era il sette ottobre scorso, un sabato sera, quando, probabilmente sotto l’effetto di stupefacenti, uscì dalla sua casa per raggiungere quella della zia, distante solo qualche chilometro. Con una scusa si fece accompagnare dalla madre. Nel cortile scatenò la violenza. De Liguori, che tra l’altro era ai domiciliari e non avrebbe potuto allontanarsi dalla sua abitazione, si avventò sulla zia.

Torre del Greco, operazione movida sicura: denunciati 11 giovani

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Torre del Greco, operazione movida sicura: denunciati 11 giovani

Torre del Greco, continua l’operazione movida sicura, che in questo fine settimana ha portato a  undici denunciati per violazioni al codice della strada, droga e possesso di armi improprie e sette giovani segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco, sono stati impegnati in una serie di controlli straordinari della città: la task force – guidata dal capitano Emanuele Corda – ha operato sul fronte della lotta allo spaccio di droga e della verifica del rispetto del codice della strada.

Nell’operazione Alto Impatto sono stati sottposti a controllo oltre 100 tra vetture e persone, in particolare al parcheggio Bottazzi di via Marconi, da sempre ritrovo di giovani e giovanissimi. In quattro sono stati denunciati perché sorpresi a guidare senza patente mentre un 20enne è stato beccato a spendere soldi falsi: stava provando ad acquistare una birra con una banconota da 100 euro contraffatta.

Ma non solo giovani, nei guai anche un uomo di mezza età, trovato a girare per le vie del centro con un coltello di 20 centimetri in tasca: per lui è scattata la denuncia per possesso di armi improprie. Infine, è stato trovato in possesso di  10 grammi di hashish. Infine, sette giovanissimi sono stati segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti.

Bagni: “Questo Napoli è simile al mio, ecco per quale motivo!”

Ecco le parole di Bagni

L’ ex calciatore del Napoli, Salvatore Bagni ha parlato ai microfoni del quotidiano Il Corriere dello Sport, sul Napoli. Ecco le sue parole: “Non scendo nei particolari, perché non si può: ritengo che non si possa negare l’evoluzione in senso generale di questo sport affascinante come nessun altro. Ma noto però somiglianze nel carattere: questa squadra, come la nostra, sta esplodendo, dopo una fase di costruzione. Ora ha una testa che prima non aveva, una maturità che le consente di battere la Lazio, che è avversario di primissima fascia. Però ci sono quelli lì dietro. Due cose: la prima, questo Napoli è incantevole e comunque non si può affiancarlo al nostro, per evidenti ragioni. La seconda: questo Napoli può diventare, come nessun altro dopo quella epopea, come il nostro, perché può vincere. E penso che ciò basti”.

Napoli, gli operai Fca di Pomigliano arrestati per uno striscione: i dettagli

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Napoli, gli operai Fca di Pomigliano arrestati a Sanremo per uno striscione: i dettagli

Napoli, tre operai Fca dello stabilimento di Pomigliano hanno tentato di irrompere sul tir di Rai Radio 2, in piazza Borea d’Olmo, a Sanremo, davanti al Teatro Ariston, per protestare durante una trasmissione.

Sono stati fermati dai poliziotti. I tre volevano interrompere la diretta radiofonica per leggere un comunicato. Si tratta delle stesse persone (ne manca una quarta) che ieri hanno mostrato uno striscione in piazza Colombo, durante una breve e pacifica protesta. I tre operai sono stati identificati e per loro è stato disposto il foglio di via per tre anni da Sanremo.

La denuncia è circolata veloce sui social network, così come la foto: «La polizia di Sanremo ha fermato gli operai FCA di Pomigliano mentre erano in città per ringraziare il gruppo musicale de Lo Stato Sociale per la solidarietà espressagli dinanzi a milioni di telespettatori. Evidentemente questa cosa ha disturbato i vertici del Festival, per cui la polizia sta in questo momento interrogando, prendendo le impronte e denunciando Mimmo, Marco e Antonio non si capisce bene per quale motivo. Probabilmente dire che si vuole lavorare in questo Paese é oramai considerato reato. Sosteniamo i compagni di FCA! Giù le mani dagli operai!», è scritto nella pagina “La Voce delle Lotte”. Inoltre anche su i social degli uomini, sono comparse diverse dichiarazioni. Vicini alla vicenda degli operai, anche il gruppo Lo stato Sociale.

 

Ghoulam ha iniziato la riablitazione, settimana prossima potrebbe essere a Castel Volturno

Ghoulam ha iniziato la riabilitazione

Il terzino del Napoli, Faouzi Ghoulam è stato veramente molto sfortunato. Quando si pensava che era praticamente pronto al rientro in campo, la rotula cede ed è costretto a ripresentarsi sotto i ferri di Villa Stuart. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, il franco-algerino, è rientrato a Napoli e sta iniziando a svolgere un programma di riabilitazione diverso. In settimana potrebbe essere già a Castel Volturno per svolgere delle terapie con i suoi compagni. Per quanto riguarda Arek Milik: il polacco continua con il suo piano di recupero, che prevede il suo rientro in campo non prima di fine febbraio.

Napoli, parata di Carnevale contro il bullismo: i dettagli

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Napoli, parata di Carnevale contro il bullismo. Grandissima sinergia tra scuole e associazioni: ecco i dettagli

Napoli, è stata organizzata in città una grande parata carnevalesca, contro il bullismo. Lo slogan è: “Tu con gli altri fai il bullo. Io con gli amici invece ballo”. Ieri si è tenuta a Pianura, questa manifestazione che ha unito le sinergie di varie scuole del territorio e varie organizzazioni. Un evento che, come ogni anno, Spio (catena di abbigliamento) ha organizzato la sfilata a titolo gratuito, ma da questa edizione si è voluti essere molto più vicini alle tematiche attuali. Infatti la parata ha avuto un hashtag di riferimento contro il bullismo: #èBulloMaNonBalla. Ed hanno partecipato le scuole statali e paritarie del quartiere – tutte unite – contro il bullismo.

Gli istituti che hanno preso parte alla manifestazione: 72esimo Palasciano, Istituto comprensivo Don Giustino Russolillo, Istituto comprensivo Giovanni Falcone, Scuola paritaria Il Cigno, Scuola dell’infanzia Pistelli e Vittorini, Scuola paritaria I Cuccioli. A rappresentare ogni scuola sono stati gli alunni vestiti a tema e ogni istituto ha partecipato esponendo un cartellone sul Carnevale con l’hashatg #èBulloMaNonBalla. La direzione artistica dell’evento è gestita da Inside Groups e parteciperanno anche due agenzie di animazione del territorio: Neverland e Max Animation.

I carri addobbati con i vari temi, sono stati allestiti dal Life Club e della ASD Pianura Volley Club. Ai bambini sono stati infine distribuiti gadget sponsorizzati da Alcatel. A sostenere il tutto è stata  IX Municipalità, che ha favorito il coinvolgimento di scuole e associazioni del territorio nella lotta contro un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio sul territorio campano.

CorSera: “Tutti fanno complimenti a Sarri, ma anche Allegri ne merita tanti, ecco perchè”

Il Napoli e la Juve stanno dominando il campionato

Il Napoli di Sarri e la Juventus di Allegri sono le padrone incontrastate di questo campionato di Serie A, ecco cosa scrive a riguardo l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere della Sera: “Napoli e Juventus si sono lanciate a rotta di collo lungo i pendii del campionato e nessuno sembra riuscire a impensierirle, tanto meno a scalfirne la granitica certezza di arrivare al traguardo, cioè allo scudetto. È una specie di duello rusticano, un testa a testa come mai accaduto prima in Italia. Insieme hanno conquistato 125 punti su 144, l’86 per cento di quelli disponibili. Numeri da brividi. Ci aspettano tre mesi incredibili, cento giorni di passione. Lo scontro totale tra squadre che poggiano su filosofie diverse e mirano allo stesso risultato. Il Napoli ha bisogno di liberare il palleggio, ma non c’è più solo la grande bellezza del gioco. C’è anche la qualità nervosa, che permette di uscire da situazioni delicate come quella contro Inzaghino (sono 7 le rimonte). La Juve è la regina degli 1-0, le cosiddette vittorie sporche, ma il Napoli si è avvicinato anche da questo punto di vista: 5 contro 4 in questa stagione. Quelli dei partenopei tutti in trasferta, però. La Juve ha perso di più, due volte, contro Sampdoria e Lazio, il Napoli però è inciampato nello scontro diretto e andrà a giocarsi lo scudetto a Torino, dove non vince dal 2009. L’ultima evoluzione dei bianconeri è mentale, cioè la capacità di rimanere freddi e lucidi nei momenti di sofferenza, confidando che prima o poi l’occasione capiterà. A Firenze è stato così. Tutti fanno i complimenti a Sarri, tralasciando i grandi meriti di Allegri, che ogni anno cambia sistema di gioco e sfrutta al massimo la qualità della sua rosa portentosa”.

Napoli, l’esercito dei giardinieri fantasma: indagati 12 furbetti del cartellino

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Napoli, l’esercito dei giardinieri fantasma: indagati 12 furbetti del cartellino

Napoli, indagati 12 furbetti del cartellino. Mancanza di cura del verde cittadino, a dispetto di quel piccolo esercito di giardinieri regolarmente stipendiato dalle casse comunali: quasi una beffa rispetto a quella rigorosa alternanza di turni in entrata e in uscita, di molte ore da abbattere a fine mese, di specialisti dal pollice verde assunti nell’organico di Palazzo San Giacomo. È questo il retroscena che sta emergendo da un’indagine condotta in questi mesi su un gruppo di dipendenti comunali, su una pattuglia di giardinieri che lavorano nel  Municipio napoletano. Giovedì scorso il blitz delle forze di polizia giudiziaria negli uffici di via Murialdo, siamo a Gianturco, nel cuore della quarta circoscrizione partenopea.

Un ordine di esibizione atti è stato notificato dagli uomini della sezione di pg della polizia municipale, per conto della Procura di Napoli, acquisiti elenchi e turni di lavoro. Un’inchiesta simile a quella di altri contesti amministrativi cittadini, vedi alla voce furbetti del cartellino, con un canovaccio che si riproduce da un ufficio all’altro, e soprattutto all’interno degli ospedali, come quello che successe al Loreto Mare.

CorSport: “Il Napoli è il Barça italiano. Ecco le similitudini tra Sarri e Guardiola”

Ecco le similitudini tra Sarri e Guardiola

Il Napoli è bello da vedere, su questo non ci sono dubbi. Il secondo tempo con la Lazio è quanto di più bello possa offrire il calcio, Sarri da buon maestro di calcio, è riuscito a lavorare anche sulla testa dei calciatori, ma come riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, c’è un’ affinità con il gioco di Guardiola: “Quando si dice l’identità. E’ Lì, in campo e non è percezione astratta, è esibizione plastica, elegante, modulata. Un fascio di idee, sprigionate cominciando l’azione dal basso (anche da Reina), passando attraverso il regista occulto (che in genere è Albiol), appoggiandosi sulla materia grigia di chi governa il destino – soprattutto offensivo – (ed è Jorginho). E poi evolvendosi nella natura di un calcio verticale, che ama attaccare principalmente a sinistra (quando c’era Ghoulam, ma anche ora che Mario Rui è entrato nelle distribuzioni) e in alternativa a destra. Si scrive Napoli e poi si ripensa al Barcellona, quel modello fascinoso che Pep Guardiola ha trascinato nell’Olimpo degli dei e che ora resiste ancora, pur nel mutamento generazionale d’una squadra che ha valori altissimi, impareggiabili. E’ analogia filosofica: le affinità elettive si scorgono ed emergono, il Napoli si muove tra le linee offensive, lascia uscire (con Mertens può) il suo riferimento centrale, manda dentro gli esterni o anche le sue mezze ali (Hamsik o Zielinski più di Allan, per ovvi motivi) e il capitano o il polacco, in questa trasposizione, rifanno Iniesta, mentre è complicato inventarsi Xavi. Il Barcellona aveva ed ha Messi, che sfugge solo alla canonizzazione, poi c’è Suarez. Resta la tentazione di avere il pallone, anche orizzontalmente, ma esserne il padrone”

Gazzetta: “Il Napoli prepara la sfida con il Lipsia. Pronto un centrocampo inedito”

Diawara, Rog e Zielinski comporranno il centrocampo

L’ obiettivo del Napoli, si sa, è il campionato, ma anche l’ Europa League è un appuntamento importante. Così, secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, il tecnico azzurro Maurizio Sarri, punterà come sempre a vincere ma facendo qualche piccola rotazione. In difesa la buona prestazione di Tonelli con la Lazio ha convinto Sarri a riproporlo giovedì, in coppia con il rientrante Albiol. In mediana sarà centrocampo inedito, non ci sarà nessuno dei titolarissimi, ma Diawara, Rog e Zielinski, mentre in attacco in virtù della squalifica di Dries Mertens, giocherà Callejon punta centrale con Ounas e Insigne ai suoi lati.

Gazzetta: “Il primato del Napoli è strameritato. Ha la seconda media-punti in Europa”

Ecco cosa scrive la Gazzetta sul Napoli

Dopo la vittoria con la Lazio, il Napoli sta iniziando a preparare il match con il Lipsia di Europa League. L’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, ha elogiato la partita degli azzurri di sabato, scrivendo:”La notte dell’anticipo del sabato ha definito un po’ di cose. Innanzitutto ha certificato che il primato del Napoli è strameritato, che in testa al campionato c’è la squadra che esprime il più bel gioco della Serie A e che da queste parti non si aspetta altro che lo scontro diretto del 22 aprile a Torino per definire la contesa per lo scudetto. Numeri incredibili, comunque. Dopo lo 0-0 di Barcellona e Getafe, il Napoli è la seconda squadra dei maggiori campionati d’Europa per media punti con 2,62 a partita, dietro solo al Manchester City a 2,67. Al terzo posto il Barcellona con 2,57. La vittoria contro la Lazio ha anche confermato la crescita del collettivo e dei singoli, soprattutto di alcuni che, attraverso il loro gioco, stanno garantendo qualità e prodezze di assoluto valore tecnico”. 

CorSport: “Il Napoli guarda agli svincolati: c’è l’ idea Paletta, ecco i dettagli”

Idea Paletta per il Napoli

Dopo il nuovo infortunio rimediato da Faouzi Ghoulam, il Napoli guarda con attenzione gli svincolati. Il nome caldo è Gabriel Paletta, secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, che scrive:“C’è Gabriel Paletta, tra gli svincolati, difensore centrale che dell’Italia sa quello che serve, un passato (però remoto ed anche occasionale) da esterno di destra, un’età non proprio esagerata (32 tra qualche giorno) e quindi una possibilità di poter fondere esperienza e fisicità. E’ un’idea, non ancora una trattativa; è un pensierino che nella domenica di perlustrazione di Cristiano Giuntoli è nata ed è rimasta lì, al fianco a Guillerme Siqueira (32 ma ad aprile), che in realtà è un fluidificante di sinistra, curriculum vitae per niente disprezzabile (Udinese, Ancona, Granada, Benfica, Atletico Madrid, Valencia), però ultima partita che si perde tra le statistiche, mentre al Napoli, volendo, servirebbe un uomo pronto per l’uso, per qualsiasi uso”.

M5S: “RIMBORSOPOLI” Marche e Piemonte, “MASSONOPOLI” in Campania

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“RIMBORSOPOLI”, Cecconi, Martelli e “MASSONOPOLI” ,Vitiello, sono le tre grane dellìM5S a ridosso della votazione. A Vitiello, ex massone, il Movimento chiede  un passo indietro. Lui tira dritto: “Per me era un hobby”

Queste le tre grane esplose in casa M5S dei quali scrivono tutti i giornali dopo l’inchiesta mandata in onda da “Le Iene”, e le anticipazioni di Repubblica, sui mancati versamenti al fondo sul microcredito e una iscrizione alla massoneria, nemmeno rinnegata. Li abbiamo visionati tutti ed abbiamo optato per il quanto riportato dall’agenzia Agi che di tutto da nota.

I casi Cecconi e Martelli, già noti alle cronache ma ora messi a nudo dagli imbarazzi catturati dalle telecamere delle Iene, e quello Vitiello, fresco di giornata, con il quale si passa dal nodo delle rendicontazioni ‘farlocche’ dei parlamentari colti sul fatto dalla trasmissione Mediaset a quello del neo candidato campano che rivendica la propria – passata, spiega – affiliazione alla massoneria.
Peraltro derubricata a “hobby” nel momento stesso in cui fa sapere che non farà quel passo indietro dalle liste auspicato dai vertici del Movimento. Insomma, una giornata tesa per M5s, stretto da due casi mediatici, e politici ovviamente. “Cosa vi è di così imbarazzante nel servizi delle Iene per i 5 Stelle? Quale inconfessabili motivi ne impediscono la messa in onda? L’imbarazzo dei grillini senza Grillo per il sistema dei rimborsi non sarà perché magari tanto danno, solo poi per riprendere tutto o quasi con un accorto gioco di rimborsi?”, era il sospetto anticipato dal Pd Emanuele Fiano per il servizio di Filippo Roma che poi verrà postato sul sito web de Le Iene.

Una scelta, precisa Mediaset, dettata dal fatto che “è evidente che la ragion d’essere di un editore è pubblicare servizi di grande rilievo che diano prestigio editoriale e assicurino la maggiore diffusione di copie o, nel nostro caso, di ascolti tv” ma “visto che in questo periodo la messa in onda di questo genere di servizi in programmi televisivi non sotto testata violerebbe la disciplina della par condicio” ecco “la massima visibilità video all’inchiesta delle Iene su un mezzo, il web, su cui invece la legge sulla par condicio non si applica”.

E in serata, passa all’attacco anche Matteo Renzi, che ritorce contro M5s lo slogan più famoso perchè se “il Movimento Cinque Stelle ha riempito le liste di candidati scrocconi, truffatori e massoni? Serve una risposta chiara: onestà”. Solo che stavolta “lo diciamo per la democrazia, non per noi”.

Ma nel frattempo sta montando il caso Vitiello. “Ho avuto una breve esperienza in una loggia massonica e si tratta di un periodo che ha caratterizzato solo una parte della mia vita, conclusasi in tempi non sospetti e non per ragioni di opportunismo politico”, garantisce il candidato nell’uninominale Campania 1-12 Castellammare per M5s, che non ci sta a farsi mettere sotto accusa e assicura che “quando ho firmato la mia candidatura con il MoVimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico che ho letto e studiato come ogni altro adempimento burocratico”.

Del resto “questa breve esperienza fa parte del mio passato e posso serenamente affermare che ha segnato la mia formazione umana”, visto che “quando mi affacciai a questo mondo fui spinto dall’amore per la cultura, per l’arte e per la storia d’Italia. Personaggi come Benedetto Croce, Voltaire, Mozart, Wilde, Doyle, Totò, Fermi, Carducci, Bixio, Beccaria, Mazzini e tanti altri mi hanno determinato a cercare di capire cosa li unisse e il pensiero che hanno condiviso”.

Racconta ancora: “L’impegno non collimava con la mia vita professionale perché più cresci e meno tempo hai per gli hobby”, sì perché “la massoneria – osserva ancora – era un hobby e ritengo che questo non possa marchiare a fuoco un uomo che si è contraddistinto per tanto altro”. E che, rimarca ancora l’avvocato campano, “posso dire con serenità e certezza di non aver mai rubato, ucciso, truffato, corrotto o concusso”.

Finale, della giornata almeno, i vertici M5s vorrebbero un passo indietro ma è forse più probabile che si passi all’inibizione dell’uso del simbolo. Perchè Vitiello mette nero su bianco che “come candidato in un collegio uninominale io rappresento la società civile e non comprenderò alcuna esclusione aprioristica e immotivata”. “Non remerò contro il MoVimento – promette – ma non ho intenzione di ritirare la mia candidatura e vado avanti per la mia strada nella certezza di essere compreso da chi davvero mi conosce e crede in me”.