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Ricatti sessuali in calo, in controtendenza quelli sul luogo di lavoro

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In Italia un milione di donne sono state oggetto di ricatti sessuali per essere assunte, per non perdere il lavoro o per fare carriera. Le denunce, però, restano poche.

L’ISTAT fornisce gli ultimi dati sulle molestie in Italia

Quasi metà delle donne italiane dice di aver subito molestie nel corso della sua vita: è un numero in calo, ma non è detto che sia un buon segnale

L’ISTAT ha pubblicato ieri i nuovi dati sulle molestie sessuali in Italia (PDF). L’indagine è stata svolta tra 2015 e 2016 e rispetto alla precedente (PDF), realizzata tra 2008 e 2009, mostra un calo in quasi tutte le forme di molestia, tranne che in quella perpetrata sui luoghi di lavoro.

Queste le risultanze evidenziate dall’indagine ISTAT:

Il numero di donne che hanno detto all’ISTAT di aver subìto molestie sessuali nei tre anni precedenti alle indagini è sceso da 3,7 milioni a 2,5. In tutto il 43,6 per cento delle donne italiane (cioè 8,8 milioni di persone) dichiara di aver subito molestie nel corso della sua vita. Calano anche le molestie fisiche, che nel periodo tra 2002 e 2009 erano invece rimaste stabili. Secondo le stime, 481 mila donne hanno subito molestie fisiche nei tre anni precedenti all’indagine, contro le 827 mila stimate nei tre anni precedenti all’indagine del 2008-2009.

L’unico dato in controtendenza è quello dei ricatti sessuali sul luogo di lavoro, che sarebbero aumentati rispetto al 2008-2009. L’ISTAT stima che più di un milione di donne abbia subito ricatti sul luogo di lavoro, per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro oppure per ottenere avanzamenti di carriera. A parte questa eccezione, tutte le altre forme di molestie risultano in calo oppure sono stabili. Secondo l’ISTAT:

«Ciò potrebbe essere il frutto a lungo termine dei mutamenti del quadro legislativo, ma anche del diverso ruolo dei media negli ultimi anni, nonché dell’emergere di una nuova coscienza femminile. Il tema delle violenze e delle molestie sessuali ha ricevuto e riceve una sempre maggiore attenzione dai mass media e molte sono le iniziative intraprese a livello politico e sociale su questa tematica, elementi questi che hanno aiutato le donne a crescere rispetto alla consapevolezza dell’esistenza del fenomeno e della necessità di farlo emergere creando, di conseguenza, le condizioni affinché sempre più vittime non si sentissero colpevoli o peggio ancora venissero colpevolizzate. Tutto ciò ha contribuito a costruire un clima di condanna sociale della violenza contro le donne favorendo il contenimento di questi fenomeni.»

Per la prima volta ISTAT ha anche rilevato le molestie sessuali nei confronti degli uomini. Secondo l’indagine 3,7 milioni di uomini sono stati molestati nel corso della loro vita (il 18,8 per cento del totale). In più dell’84 per cento dei casi i responsabili delle molestie erano altri uomini come il 97% di quelle subite dalle donne. Ci stiamo riferendo a molestie sessuali di tutti i tipi, verbali, fisiche, sul web.  Come nel caso delle donne, la maggioranza delle molestie viene compiuta da persone conosciute.

Il confronto internazionale
I dati ISTAT mostrano che le stime del numero di molestie che avvengono nel nostro paese continuano a essere molto basse soprattutto se confrontate con i dati dei paesi del Nord Europa. Da un’indagine svolta nel 2012 dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali risulta che il 51 per cento delle donne italiane dichiara di aver subito molestie nel corso della sua vita: una cifra simile a quella delle donne spagnole, cecoslovacche, maltesi e irlandesi, e superiore a quella delle donne residenti nei paesi dell’est Europa e del resto dell’Europa meridionale. È un numero però lontanissimo da quello dichiarato dalle donne di paesi come Regno Unito (il 68 per cento dice di aver subito molestie), Francia (75 per cento), Danimarca (80 per cento) e Svezia (81 per cento). Considerate solo le violenze fisiche e sessuali, l’Italia è al penultimo posto tra i grandi paesi europei per numero di donne che dichiarano di averle subite, subito prima della Spagna. Secondo Eurostat, l’Italia è uno dei paesi europei dove alla polizia viene denunciato il numero minore di molestie.

Questa differenza tra nord e sud Europa viene spesso chiamato il “paradosso nordico“, il fatto per cui i paesi del Nord Europa che più hanno fatto per l’equità di genere e per la lotta alla violenza contro le donne sono contemporaneamente quelli in cui si registra il numero più alto di molestie. Nel corso degli anni sono state fatte diverse ipotesi per spiegare questo paradosso. Per esempio è stato ipotizzato che possa avere a che fare con l’abuso di alcol: nel Nord Europa si beve molto di più che nel Sud e il consumo di alcol è fortemente correlato alla violenza. Altri hanno invece ipotizzato che le leggi molto progressiste dei paesi scandinavi nascondano in realtà una cultura ancora profondamente maschilista. Altri ancora sostengono una tesi completamente diversa: i numeri di denunce sono più alti semplicemente perché le donne scandinave si sentono più libere e sicure a parlare e a denunciare le aggressioni che ricevono. Se quest’ultimo caso fosse quello corretto, gli ultimi dati sull’Italia non sarebbero necessariamente così positivi.

ATTUALITÀ

Istat, quasi 9 milioni di donne vittime di molestie sessuali

Salerno, computer e telefoni venduti a prezzi diversi da quello di mercato: sequestrati

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Salerno, computer e telefoni venduti a prezzi diversi da quello di mercato: sequestrati

Nel salernitano, in un negozio addetto alla vendita di prodotti tecnologici sono stati venduti computer e telefoni ad un prezzo più alto rispetto a quello di mercato, questo ha portato l’attività commerciale ad entrare nel mirino dei carabinieri. Dietro delega della Procura di Nocera Inferiore, gli uomini della sezione p.g. hanno perquisito e posto sotto sequestro settimane fa diverso materiale presso un’attività ubicata, precisamente a Mercato San Severino. All’interno sono state trovate diverse postazioni per la vendita on line di prodotti pubblicizzati dal sito della società. Decine le strumentazioni rinvenute e poste sotto sequestro: iPhone, smartphone, notebook, componenti di computer. Al gestore è stato chiesto di esibire la copia della documentazione di acquisto del materiale, cioè le fatture relative alla merce rinvenuta e che aveva rivenduto on line che, secondo il verbale sottoscritto dalla polizia giudiziaria, risultava a prezzi “largamente sottocosto per importi anche superiori al 50 per cento del prezzo medio di mercato”.

Ovviamente non è stato esibito nessun documento fiscale e stessa richiesta è stata fatta al contabile dell’attività, ma anche lui non ha potuto giustificare ciò che chiedevano i carabinieri. Il sospetto degli inquirenti è che la società stesse vendendo i prodotti in maniera illecita secondo lo schema a piramide, vietato per legge. Lo stesso materiale sequestrato è ritenuto di dubbia provenienza, forse frutto di ricettazione o truffa.

Napoli, rapine in Circumvesuviana, presi in tre, tra cui un minore: la vicenda

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Napoli, rapine in Circumvesuviana, presi in tre, tra cui un minore: la vicenda

Napoli, continua la piaga delle rapine in Circumvesuviana. Un 19enne di Portici, un coetaneo di Ponticelli e un 17enne di Santa Maria la Carità sono stati identificati e tratti in arresto dai carabinieri di Casalnuovo, perché sono ritenuti i responsabili di una rapina perpetrata a marzo ai danni di un uomo che attendeva la circum all’interno della stazione di Casalnuovo.

La vicenda: i tre giovani, insieme a un quarto complice arrestato il 22 maggio scorso, erano arrivati in auto, avevano puntato la vittima e l’avevano picchiata per portarle via il portafogli. Identificati, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare per rapina emessa dal tribunale per i minorenni di Napoli.

Purtroppo questa vicenda è solo una delle tante che si stanno consumando in questo periodo a Napoli e in provincia. Alcune volte i malviventi sono colti sul fatto dalle forze dell’ordine, altre volte a causa della mancata sorveglianza, riescono anche a scappare, sta di fatto che  più colpiti sono gli anziani, le donne e i ragazzini.

Napoli, giovanissimi in giro con coltelli: sequestri e denunce per due minori

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Napoli,giovanissimi in giro con coltelli: sequestri e denunce per due minori

Napoli, con esattezza San Giorgio a Cremano. Continuano incessanti i controlli della Polizia di Stato nell’ambito del progetto “Sicurezza giovani”, volto alla prevenzione e controllo del fenomeno della violenza giovanile.

Ieri sera in San Giorgio a Cremano, via Gramsci, i poliziotti impegnati nel controllo del territorio hanno denunciato in stato di libertà C.M., 18enne napoletano, e due minori, rispettivamente di quindici e sedici anni, tutti sangiorgesi, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e il solo 15enne anche per porto abusivo di armi da taglio, nella fattispecie coltello tipo butterfly di lunghezza totale cm 23 con lama cm.10.

E’ successo ieri sera, erano da poco passate le 20.00 quando i poliziotti, a bordo della volante, transitando in Via Gramsci, hanno notato questo  gruppetto di ragazzi, all’intersezione con Cortile Borrelli, mentre confabulavano tra loro. Un altro giovane che si è avvicinato agli stessi, accortosi della volante, si è prontamente allontanato, cosa non riuscita ai tre. Immediatamente bloccati dai poliziotti, il 16enne ha tentato di disfarsi di una bustina, contenete tredici dosi di hascisc, e che è stata recuperata. Indosso al maggiorenne i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato altra sostanza stupefacente ancora da suddividere in dosi, mentre il 15enne aveva nel giubbino un coltello a farfalla con una lama da cm.10.

Castellammare, uomo si sente male in un supermercato in Via Allende: i dettagli

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Castellammare, un uomo si è sentito male all’interno di un supermercato: la vicenda

Castellammare di Stabia, un uomo  si è sentito male all’interno di un supermercato del centro città. Non si hanno notizie certe su chi sia l’uomo e su come sia accaduto il fatto, si sa solo che l’uomo, probabilmente di giovane d’età, si pensa di circa 30 anni, si è accasciato a terra mentre era all’interno del supermercato Decò, in via Salvatore Allende. Difficoltoso è stato anche far arrivare l’ambulanza a destinazione, dal momento che questa strada, è una strada centrale che da sbocchi su Viale Europa e su Via Rajola. Quindi come sempre si è andato a creare un ingorgo che non ha permesso all’ambulanza di poter arrivare in maniera celere, dal momento che la strada è stretta e non permette alle auto di poter infilarsi in strade alternative per poter permettere il passaggio del mezzo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe accasciato per terra, e vige ora in condizioni gravi. Sul posto, oltre all’ambulanza anche la Polizia Municipale per controllare il traffico e permettere all’ambulanza di arrivare in ospedale il più velocemente possibile, e inoltre sul posto si sono recati anche i Carabinieri per investigare sull’accaduto.

Castellammare, sciopero Fincantieri: bloccata la Statale Sorrentina

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Nuovo sciopero delle tute blu stabiesi contro le politiche di Fincantieri, bloccata la Statale Sorrentina

Gli operari di Fincantieri dopo lo sciopero di lunedì sono scesi nuovamente in strada e questa volta lo stop riguarda la Statale Sorrentina, creando disagi per gli automobilisti che vengono viene da Sorrento e la Penisola Sorrentina verso l’entrata per l’autostrada Napoli – Salerno a Castellammare di Stabia.

Questa mattina le tute blu stabiesi hanno bloccato l’ingresso della galleria che permette di arrivare a Sorrento.

Gli operai, scesi nuovamente in strada chiedono con più insistenza la realizzazione navi a Castellammare. In questo periodo di forte crescita per Fincantieri, nello stabilimento stabiese arrivano solo le briciole.

Come si legge nel comunicato diffuso da Rsu Fincantieri nei giorni precedenti, gli operai sono preoccupati dei continui rinvii degli incontri con i vertici aziendali, che erano previsti per il mese di gennaio. Rinvii che rendono più certo il presentimento della trasformazione del cantiere stabiese in un’officina di riparazione per traghetti.

Napoli, camionista schiacciato dal suo mezzo: dramma alla Sanità

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Napoli,  nel quartiere Sanità, un camionista è stato schiacciato dal suo mezzo: la vicenda
Napoli, rione Sanità. Dramma questa mattina. Un uomo è stato schiacciato dal camion che conduceva, sulle Rampe San Gennaro di Poveri, nel quartiere Stella. La vittima, era alla guida del camion cabinato di grandi dimensioni quando è sceso dal mezzo ed ha percorso le rampe, passando tra lo stesso camion ed il muro perimetrale che delimita la carreggiata. La dinamica di come l’uomo possa essere rimasto incastrato tra la parte anteriore del mezzo ed il muro è ancora da accertare ma sembra che il camionista abbia fermato il veicolo, forse per accertarsi di qualcosa o per controllare se riusciva a percorrere le rampe, ed invece di rimanere fermo il camion si è spostato, procedendo in discesa e schiacciando così l’uomo. I rilievi sul posto sono stati fatti dalla polizia municipale.

Per estrarre il corpo c’è stato bisogno della  postazione ‘Incurabili’ del 118 ed i Vigili del Fuoco che insieme hanno estratto il corpo della vittima, ormai deceduta come constatato dal medico dell’ambulanza. Sul luogo sono in corso le verifiche e i sopralluoghi delle forze dell’ordine e si attende l’arrivo del magistrato.

Oggi avvenne: un gol di Francini in Napoli-Avellino 4-0 del 1988

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Nel 1988, durante il match Napoli-Avellino giocato il 14 febbraio Francini segnò il goal del 2 a 0

Il giorno 14 febbraio il Napoli ha giocato quattordici partite, dieci in serie A, due in serie B, una in coppa Italia ed una in Europa League, ottenendo tre vittorie e sei pareggi, con cinque sconfitte.

Ricordiamo il 4-0 all’Avellino nella quarta di ritorno della serie A-1987/88

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Ferrara, Francini; Bagni (76′ Sola), Ferrario, Renica; Careca, De Napoli, Giordano (79′ Carnevale), Maradona, Romano

I gol: 17′ Renica, 19′ Francini, 22′ Maradona, 64′ Romano

Dopo diciotto giornate il Napoli era primo con quattro punti sul Milan che, poi effettuò il sorpasso nel finale di stagione e vinse lo scudetto.

Nel giorno di San Valentino un poker all’Avellino. Uno dei quattro gol fu di Giovanni Francini. Sono 17 i gol del difensore in 250 presenze in maglia azzurra: 10 nelle 184 partite di serie A, 4 nelle 41 di coppa Italia e 3 nelle 24 in Europa. Ha giocato la supercoppa italiana, contro la Juventus.

Fonte: sscnapoli.it

Napoli, la Guardia di Finanza sequestra 190mila vestiti di Carnevale: la vicenda

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La Guardia di Finanza, ha provveduto a sequestrare prodotti non idonei alla commercializzazione

La Guardia di Finanza, impegnata nell’incessante attività di contrasto ai comportamenti che possono minare la leale concorrenza tra gli operatori di mercato, ha sottoposto a sequestro circa 190 mila prodotti di carnevale riportanti il marchio CE contraffatto e sprovvisti della certificazione di conformità prevista dalle norme vigenti.

I Finanzieri della Compagnia di Nola hanno individuato due attività commerciali a Nola, in provincia di Napoli, in cui erano esposte in vendita i prodotti sopracitati. L’intervento delle Fiamme Gialle ha consentito di sequestrare oltre 189mila articoli di carnevale contraffatti e accessori vari.

I responsabili erano intenzionati ad immettere nel circuito commerciale ad un prezzo accattivante i prodotti non conformi agli standard di sicurezza richiesti dalla normativa.

I titolari delle attività commerciali sono stati segnalati alla Camera di Commercio per la violazione delle disposizioni concernenti il codice del consumo mentre uno di essi è stato denunciato anche all’autorità giudiziaria per contraffazione.

Come si legge nella nota l’attività di servizio odierna testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio a contrasto dell’illegalità economico-finanziaria e di tutti quei comportamenti in grado di minare la sana e leale concorrenza tra gli operatori del mercato e la salute dei consumatori, soprattutto dei più piccoli.

 

David Borrelli passa al gruppo misto «per motivi di salute»

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L’eurodeputato David Borrelli, fedelissimo di Casaleggio, passa al gruppo misto «per motivi di salute». Luigi Di Maio controlla i conti dei grillini e contrattacca: nessuno può farci la morale.

L’addio di Borrelli è un terremoto. Ombre sui conti del M5S in Europa

L’ex fedelissimo di Casaleggio passa al gruppo misto. Mistero sui “motivi di salute”

ROMA – «Perché uno dovrebbe passare a un altro gruppo per motivi di salute? Non poteva dimettersi?». A Luigi Di Maio spunta una smorfia nervosa: «È un disastro…». Il candidato premier è incredulo quando gli leggono il comunicato del capo delegazione Laura Agea: David Borrelli ha lasciato il gruppo degli europarlamentari e contemporaneamente ha abbandonato per sempre il M5S, «obbligato da motivi di salute». Borrelli non è uno qualsiasi nel M5S: primo consigliere grillino eletto, a Treviso nel 2008, è il numero tre dell’associazione Rousseau, ed è assieme a Max Bugani il braccio destro di Davide Casaleggio, uno che si sentiva al telefono con il padre Gianroberto un paio di volte al giorno. Era nel cuore della macchina della propaganda e del potere del M5S. Borrelli non aveva anticipato nulla a nessuno e come se niente fosse, a mezzogiorno, ha scritto un post su Facebook. Poi, è scomparso. Ha chiuso il telefono e si è reso irrintracciabile.

Resa dei conti sui rimborsi nei 5 Stelle

Le domande che si rincorrono dopo si ripetono uguali. Perché lascia pure il M5S? Perché non ha scritto lui il comunicato? Di Maio è asserragliato nella sede del comitato elettorale, con tutto lo staff. Non hanno una risposta chiara. I sospetti che voglia lasciare proprio ora perché è al secondo mandato, cioè l’ultimo per i 5 Stelle, si sprecano. Finché le troppe coincidenze cominciano a sbrogliare il giallo.

Le Iene, ancora loro. Il programma Mediaset è sulle tracce di Borrelli. Qualcosa non tornerebbe del totale dei versamenti che il gruppo dei grillini europei ha dichiarato di aver versato nel fondo per la microimprenditorialità del Mise: 606 mila euro. Era un impegno preso volontariamente. Gli europarlamentari infatti sono esentati dalla regola che impone ai 5 Stelle il taglio dello stipendio. Di loro iniziativa avevano deciso di devolvere la quota fissa di mille euro per le piccole e medie imprese, un settore che Borrelli ha avuto sempre a cuore. Ma in quella cifra ci sarebbe un buco. Le Iene stanno cercando Borrelli per chiedergli una spiegazione. Il grillino non è solo il fedelissimo di Casaleggio, ma anche il capo-ombra della squadra europea: fu lui a tentare il blitz segreto per portare – e avere così accesso a maggiori fondi – il M5S dal gruppo degli euroscettici, di cui era copresidente in condivisione con Ukip, ai liberali filo-Ue dell’Alde. Nigel Farage chiese e ottenne la sua testa. Sempre a lui, poi, il M5S aveva affidato l’organizzazione di Italia a 5 Stelle a Rimini e quindi i contributi raccolti per la festa di settembre.

Pubblicata la notizia del suo addio, La Stampa è stata contattata da una fonte che ha chiesto l’anonimato. Si tratta di un suo ex collaboratore veneto. «Andate a vedere le due case che possiede, a Bruxelles e a Strasburgo. Poi chiedetegli delle ristrutturazioni della sede della sua società, la Trevigroup, in via Castagnole a Treviso». Nella casa a Bruxelles ha anche il suo ufficio e vive con la compagna Maria Angela Riva, da cui aspetta un bambino. Fu per lei che Borrelli finì nella bufera, a ottobre: si scoprì che, per averla con sé, la fidanzata era stata assunta da un’altra europarlamentare grillina, Isabella Adinolfi. E sarebbe stato sempre questo il motivo di recenti screzi con Casaleggio.

Attraverso la biografia di Borrelli si può leggere gran parte della storia del M5S. Licenza di terza media, pizzaiolo, poi tecnico informatico, il blog di Grillo lo lancia come «il consigliere più povero d’Italia». Borrelli però è un ambizioso. Scala il M5S e diventa l’anello di congiunzione tra Casaleggio Sr e il mondo delle pmi venete. È membro del pensatoio di Confapri, l’associazione delle piccole imprese fondata dal futuro assessore di Roma Max Colomban e da Arturo Artom, due nomi chiave nel mondo imprenditoriale della galassia dei Casaleggio. Nel 2014 viene accusato di stalking dall’ex senatrice Paola De Pin che parla di sue pressioni a favore delle imprese venete. Due anni dopo l’ex collaboratore del M5S Caris Vanghetti dimostra, intrecciando i dati, che molti soldi del fondo per la microimpresa finiscono alle aziende associate della Confapri. Una vera e propria lobby grillina. Nel frattempo Borrelli diventa europarlamentare e la sua società raddoppia il fatturato.

«Grazie alla rete Confapri, le aziende comprano da lui i software gestionali». La vita privata di Borrelli spesso si intreccia alla sua attività politica. «L’ufficio di rappresentanza da europarlamentare in Italia, pagato con i soldi dell’Ue, è la casa dell’ex fidanzata fatta declassare da uso abitativo a commerciale» spiega la fonte. Paga anche una collaboratrice a Treviso: Valentina Gerosa, moglie del candidato sindaco del M5S, Domenico Losappio. «Se dovete cercarlo – suggerisce la fonte – andate in Argentina. Anni fa ci ha lavorato e ci torna spesso da europarlamentare».

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/David Borrelli passa al gruppo misto «per motivi di salute»
lastampa/L’addio di Borrelli è un terremoto. Ombre sui conti del M5S in Europa ILARIO LOMBARDO

Resa dei conti sui rimborsi nei 5 Stelle

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Lo scandalo dei falsi rimborsi dilaga sui Cinque Stelle. Sono almeno dieci i parlamentari coinvolti. All’interno del movimento inizia la resa dei conti con l’eurodeputato David Borrelli, fedelissimo di Casaleggio. Luigi Di Maio controlla i conti dei grillini e contrattacca: nessuno può farci la morale.

S’allarga lo scandalo falsi rimborsi. Ecco i primi dieci grillini nei guai

Di Maio: “Cozzolino e Della Valle cacciati”. Altre verifiche in corso

ROMA – Lo scandalo Rimborsopoli dilaga e travolge il Movimento 5 stelle, anche se Beppe Grillo è convinto che «alla fine ci favorirà». Dopo il deputato Andrea Cecconi e i senatori Carlo Martelli e Maurizio Buccarella – come lo stesso M5S scrive su Facebook – sono «coinvolti in irregolarità» anche i deputati Emanuele Cozzolino e il torinese Ivan Della Valle. Gli autori dell’inchiesta de Le Iene – da cui è nato il caso – in serata aggiungono all’elenco altri cinque nomi di parlamentari implicati: i tre deputati Giulia Sarti, Silvia Benedetti e Massimiliano Bernini, e le due senatrici Elisa Bulgarelli e Barbara Lezzi.

David Borrelli

David Borrelli passa al gruppo misto «per motivi di salute»

Luigi Di Maio è costretto a interrompere il suo tour elettorale e prova ad andare al contrattacco. In mattinata si reca in banca, nella filiale di Montecitorio, per mostrare alle telecamere i 150 mila euro che ha restituito e fugare ogni dubbio, almeno su di sè. Poi controlla di persona i conti di alcuni parlamentari fatti rientrare a Roma. E stamattina è atteso al ministero dell’Economia per chiedere un elenco più dettagliato dei versamenti devoluti dai 5 stelle al fondo per le Pmi. Per Cozzolino e Della Valle, invece, il destino sembra segnato: «Saranno cacciati», assicura Di Maio. Della Valle è affranto: «Non mi soffermo sui problemi finanziari e personali che mi hanno portato a tutto questo, non sono scusanti», scrive su Facebook, con gli attivisti grillini che lo demoliscono a suon di insulti.

Diverso il discorso per i cinque nomi indicati da Le Iene. Su di loro il giudizio del leader è ancora sospeso. Lo staff del Movimento sta approfondendo le verifiche bancarie e al momento risulta che le senatrici Lezzi e Bulgarelli abbiano saltato un solo bonifico. Per loro «non si prefigurerebbe il dolo», sostengono dal M5S, ma si tratterebbe piuttosto di «un semplice errore». I sospetti non si sono ancora diradati su Sarti e Benedetti, scomparse dai radar, mentre Bernini si dichiara «estraneo alle accuse» e annuncia querela.

Non ci sono però solo le restituzioni false, tra i problemi del Movimento, ma anche le restituzioni gonfiate. Il gruppo di consiglieri regionali siciliani M5S sostiene, sul sito Tirendiconto, di aver restituito più di 3 milioni e 590 mila euro. Peccato che manchino, a bilancio, 836 mila euro. Sembra che nessuno si sia intascato nulla. Semplicemente, sono soldi che non sono mai esistiti perché corrispondono alla quota di rimborsi elettorali delle regionali 2012 a cui i Cinque stelle siciliani hanno rinunciato. «Rinunciare non è restituire», ammette candidamente a La Stampa Giancarlo Cancelleri, che da presidente di Sicilia5stelle ha sotto mano le rendicontazioni. «I soldi sono rimasti a disposizione della Camera», si difende Cancelleri. Una somma ingigantita – accusa l’ex M5S Riccardo Nuti – per «pompare mediaticamente il Movimento», e il rischio è che il “giochetto” possa essere stato adottato anche in altre regioni.

Di Maio, messo alle strette, tenta di contrattaccare con un durissimo post sul blog delle Stelle. La reazione, lontana dagli abituali toni posati, è veemente. «Ingordi!», è l’accusa lanciata ai parlamentari Pd, colpevoli di essersi «intascati milioni e milioni di euro a sbafo». «Chi pensa di farci la morale abbia la dignità di starsene zitto e andarsi a nascondere». «Matteo Renzi – prosegue Di Maio – come livello di promesse mancate è ben al di sotto delle nostre mele marce» e «l’unica cosa che ha restituito agli italiani è il traditore della Patria Berlusconi».

La replica del segretario Pd non si fa attendere: «Erano la novità della politica italiana. Ora sono l’arca di Noè di truffatori, scrocconi, riciclati», scrive nella sua e-news. E poco più tardi, nel corso di un comizio a Latina, rincara: «Sono come gli altri partiti, ma diversamente dagli altri sono incompetenti e nelle città che amministrano sono un disastro». Lapidario, invece, il commento di Berlusconi lasciando la sede di Confcommercio: «Onestà, onestà».

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lastampa/S’allarga lo scandalo falsi rimborsi. Ecco i primi dieci grillini nei guai FEDERICO CAPURSO

Giuntoli fissa una deadline: la lista dei nomi appetibili

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Il direttore del Napoli Cristiano Giuntoli ha stabilito una deadline e ha due nomi che possono piacere

La sessione di mercato di gennaio è finita e al Direttore Sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli non resta che ricorrere agli svincolati, unica soluzione possibile, per far fronte all’assenza prolungata di Faouzi Ghoulam. Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport, il Ds Giuntoli ha stabilito una deadline entro e non oltre questa settimana. Dunque, ancora pochi giorni e le verità, su chi e se verranno effettuati acquisti da parte del Napoli, verranno sciolte.

Al momento, Giuntoli non sembra avere intenzione di acquistare esterni sinistri che non siano in condizioni ideali.

Tra i nomi valutati, il primo seguito era quello del brasiliano Siqueira, ex Udinese ed Atletico Madrid, anche se ultimamente ha avuto problemi ad una caviglia.  Dunque la soluzione più plausibile resta quella dell’ex Fiorentina, il croato Milic, che sul piano fisico dovrebbe assicurare qualche garanzia in più, anche se sul piano tecnico non entusiasma.

Discariche e traffico rifiuti: sequestrati beni per oltre 5 milioni a due fratelli campani

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La Dia e i Carabinieri hanno sequestrato beni a due fratelli di uno di Torre Annunziata e uno della provincia di Salerno

La Direzione investigativa antimafia e i carabinieri, hanno eseguito un decreto emesso dal Tribunale di Varese su proposta del direttore della Dia. Durante l’operazione hanno sequestrato a due germani di origini campane, inseriti nel contesto criminale della provincia di Varese, beni mobili ed immobili, non giustificati dal reddito dichiarato, per un valore complessivo di superiore cinque milioni di euro.

I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando provinciale di Varese avevano da tempo posto la propria attenzione sui due fratelli, un 66enne di Torre Annunziata – attualmente latitante – e un 59enne della provincia di Salerno, entrambi residenti a Fagnano Olona , in provincia di Varese, in quanto radicati nello scenario criminale della provincia di Varese, in modo particolare nella gestione illecita di discariche e nel traffico illecito di rifiuti.

I militari dell’Arma hanno così segnalato al centro operativo Dia di Milano i due, che avevano «un tenore di vita non proporzionato rispetto al loro reddito, tale da ritenere – spiegano la Dia e i carabinieri – che il patrimonio accumulato potesse essere il frutto dei proventi delle loro attività illecite».

Contro il Lipsia Sarri potrebbe scegliere Reina al posto di Sepe: questi i motivi

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Maurizio Sarri sa che il Lipsia è una squadra da non sottovalutare, e per evitare brutte sorprese in porta si affida a Reina

Maurizio Sarri è consapevole che contro il Lipsia, che occupa la seconda posizione in Bundesliga, l’eccessiva gioventù può giocare brutti scherzi e, per compensare l’esperienza, tra i pali schiererà Pepe Reina. A riportare la notizia è l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino.

“Insegue il record di presenze nelle coppe europee e con la gara di domani può arrampicarsi a quota 164 gare, staccando Seedorf e portandosi a 12 partite dal primatista assoluto, Iker Casillas (176 match internazionali). E quindi, Sepe dovrebbe fare un passo a lato, nonostante la voglia matta del portiere di Torre del Greco che in ogni caso tanto bene ha fatto nelle tre partite in cui è sceso in campo”

RETROSCENA – Ghoulam potrebbe essere presente al San Paolo per il Lipsia: questi i motivi

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L’algerino Faouzi Ghoulam potrebbe esser presente al San Paolo per la sfida di Europa League contro il Lipsia

Il terzino sinistro del Napoli, Faouzi Ghoulam, potrebbe già aver terminato prima del previsto la stagione ma la sua presenza nel gruppo azzurro non è da mettere in dubbio. A riportare un interessante retroscena è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport:

Ghoulam potrebbe essere al San Paolo domani sera con il Lipsia per ricevere l’applauso di incoraggiamento dei tifosi azzurri. Da quando si è rotto la rotula del ginocchio destro ha sentito grande affetto da parte della gente di Napoli e, ovviamente, dei suoi compagni di squadra. Ora con fede e scaramanzia si appresta ad affrontare la riabilitazione”

Lipsia, Hasenhüttl: “Napoli è favorito. Sarri è come me”

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Le parole dell’allenatore del Lipsia Ralph Hasenhüttl in vista della sfida di Europa League contro il Napoli

L’allenatore del Lipsia Ralph Hasenhüttl, prossimo avversario del Napoli di Maurizio Sarri in Europa League, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino.

Anche in questa stagione il Lipsia sta andando molto bene. Quali sono i segreti del successo della squadra che occupa il secondo posto in Bundesliga?

«Abbiamo una filosofia molto chiara, con grande competenza in tutti i settori, e una città e una regione che ci seguono, pazze per il calcio che giochiamo. Il Lipsia è una squadra giovane che ha fame di successo. Siamo molto ambiziosi e vogliamo provare ancora una volta a conquistare il posto in Champions League».

Lipsia e Napoli sono state eliminate dalla Champions con qualche rimpianto: considera l’Europa League un ripiego?

«Certo, ci sarebbe piaciuto rimanere più a lungo in Champions, ma con questo difficile sorteggio che ci ha abbinato al Napoli avremo ancora l’impressione di giocare in questa competizione. Per noi l’Europa League è importante e vogliamo andare avanti».

Nel Lipsia non ci sarà il terzino sinistro Halstenberg, out per un infortunio per tutta la stagione. La sua assenza può influire sulla sfida con il Napoli? E riuscirà a recuperare lo svedese Forsberg?

«Abbiamo recentemente superato il colpo della grave perdita di Halstenberg. Forsberg è tornato ad allenarsi con la squadra, ma non sappiamo se sarà disponibile contro il Napoli».

Quali possono essere i maggiori rischi da affrontare nella partita al San Paolo? Quali sono i giocatori azzurri più pericolosi?

«Vedo solo calciatori forti nel Napoli, tutti di alto livello e con un grande spirito di squadra. Inoltre, è facile comprendere che stanno giocando insieme da tempo, visto che gli automatismi sono perfetti. Non è un caso che il Napoli sia primo nel campionato italiano».

Che tipo di allenatore è Sarri?

«Come me, ha iniziato la carriera dai campionati minori e ha fatto tanta gavetta. Al Napoli sta portando avanti un ottimo lavoro e prepara la squadra sempre al meglio per i suoi impegni».

In quali condizioni fisiche e mentali il Lipsia viene a giocare al San Paolo?

«Arriviamo con grande fiducia in noi stessi e con due vittorie consecutive ottenute in Bundesliga. Sappiamo che ci attende un compito molto difficile, ma non vediamo l’ora di giocare. E vogliamo presentarci al meglio».

 Chi è il vero favorito tra Napoli e Lipsia per accedere agli ottavi di Europa League?

«Esclusivamente il Napoli (ride, ndr)».

Europa League, Sarri contro il Lipsia schiererà quattro titolarissimi

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Sarri contro il Lipsia non vuole sfigurare, quattro titolarissimi faranno gli straordinari

L’Europa League è un obiettivo alla portata del Napoli, e Maurizio Sarri non ha intenzione di snobbarla o di fare un’altra brutta figura in Europa dopo l’eliminazione dalla Champions League. Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, domani sera contro il Lipsia darà maggiore minutaggio alle alternative.

“Qualcuno, comunque, sarà costretto agli straordinari: Koulibaly, Hysaj, Callejon e Insigne saranno regolarmente in campo, costretti dagli infortuni di Milik, Ghoulam e Chiriches. Il centrocampo sarà del tutto nuovo: Sarri schiererà contemporaneamente Rog, Diawara e Zielinski, le sue vere certezze insieme agli 11 titolari. È l’unico reparto, quello centrale, che non avrà bisogno di rinforzi per i prossimi anni, tra titolari e riserve”

Castellammare, Fincantieri ancora in sciopero, previsti due cortei per domani: tutti i dettagli

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Previsti due cortei dei dipendenti Fincantieri

Domani a Castellammare di Stabia, ci saranno altre manifestazioni dei dipendenti della Fincantieri. Lo sciopero prevede due nuovi cortei sulla statale sorrentina nella fascia oraria compresa tra le 9.00 e le 11.00, l’uscita anticipata tra le 19.00 e le 21.00 e tra le 4.00 e le 6.00 e il blocco di qualsiasi forma di straordinario. Ecco il comunicato di Rsu Fincantieri:  “Siamo pronti a formalizzare una richiesta per un riunione ad horas col Prefetto di Napoli. Il rinvio dell’incontro con i vertici aziendali, previsto per gennaio, sta facendo crescere il malumore tra i lavoratori. Siccome negli ultimi anni si sono persi tantissimi posti di lavoro e, in controtendenza, negli altri siti sono state annunciate imminenti assunzioni, abbiamo deciso di manifestare le nostre preoccupazioni anche all’esterno, in modo da coinvolgere la cittadinanza, confidando che a breve si possa fare chiarezza sul futuro dei lavoratori di questo cantiere”. La circolazione del traffico nella città delle acque potrebbe essere a rischio dopo le ore 9 per chi viene da Sorrento e la Penisola Sorrentina verso l’entrata per l’autostrada Napoli – Salerno a Castellammare di Stabia nei pressi dello stabilimento .

Istat, quasi 9 milioni di donne vittime di molestie sessuali

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Negli ultimi tre anni sono state molestate 8 milioni e 816 mila le donne. Le forme più frequenti di molestie sessuali sono sono quelle verbali per il 24% delle donne; a seguire pedinamenti (20,3%), molestie con contatto fisico (16%), atti di esibizionismo (15,3%) o telefonate con messaggi sessuali a sfondo sessuale (10%). A commettere le molestie sono in larga misura gli uomini: per il 97% delle vittime donne e per l’85,4% delle vittime uomini.

MOLESTIE VERBALI E SUL WEB

La molestia verbale è la forma più diffusa di violenza nel corso della vita di una donna. Le molestie con contatto fisico sono state subite dal 15,9% delle donne. Nella maggior parte dei casi, il 60%, questo tipo di molestie sono perpetrate da estranei o da persone che si conoscono solo di vista (15,8%).

Considerando l’intero corso della propria vita, avvengono più frequentemente sui mezzi di trasporto pubblici per le donne (27,9% dei casi). Sempre più diffuse anche le molestie attraverso il web: il 6,8% delle donne ha subito offese, commenti inappropriati o osceni attraverso i social network.

MOLESTATI ANCHE GLI UOMINI

L’Istat stima che 3 milioni 754mila uomini  abbiano subito molestie nel corso della loro vita (18,8%), 1 milione 274 mila negli ultimi tre anni (6,4%).

DONNE MOLESTATE SUL LAVORO

I dati riportati dall’Istat rilevano che 1 milione 404mila donne hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro. Con riferimento ai ricatti sessuali sul luogo di lavoro si stima che, nel corso della vita, 1 milione 173mila donne (7,5%) ne siano state vittima per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro o per ottenere progressioni nella carriera. Sono 167mila le donne che hanno subito queste forme di ricatto negli ultimi tre anni (l’1,1%); al momento dell’assunzione ne sono state colpite più frequentemente le donne impiegate (37,6%) o le lavoratrici nel settore del commercio e dei servizi (30,4%).

 

 

Fonte: Il Sole 24 ore

Mantova revoca cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

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Dopo un dibattito di quasi quattro ore, il Consiglio comunale di Mantova ha revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini conferitagli il 21 maggio 1924.

La revoca della cittadinanza è passata a maggioranza con Pd, Sinistra italiana e lista civica Palazzi (forze politiche che amministrano il Comune) contro si sono schierati Forza Italia, Lega, lista civica Bulbarelli, CasaPound, Cinque Stelle e lista civica Comunità e territori. Una revoca assolutamente giustificata per il Pd poichè – secondo Giovanni Pasetti, capogruppo del Pd – Mussolini non ha mai fatto nulla per Mantova. “Non vogliamo cancellare la storia –  ha commentato il sindaco Pd Mattia Palazzi – ma discutere su quali valori il consiglio e la città intendano celebrare”. “Mussolini era un dittatore e un liberticida” si legge nella mozione approvata. Forza Italia,  che ha votato contro, ha parlato di tentativo di cancellare una parte e di storia, e di conseguenza anche una parte di Mantova.

Mantova non è la sola a voler cancellare l’onta della cittadinanza onoraria al dittatore Mussolini, e tante nel corso degli anni ne hanno revocato la cittadinanza. Non tanto tempo fa anche il comune di Crema si è resa protagonista di una scelta analoga ottenendo però l’unanimità dei voti.