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Caserta, ragazzina esorcizzata: i genitori rischiano di perdere l’affidamento

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Caserta, ragazzina di 13 anni esorcizzata: i genitori rischiano di perdere l’affidamento. I poliziotti sapevano dell’accaduto e non hanno agito: il caso

Caserta, il 14 febbraio, il programma televisivo “Le Iene”, mandò in onda su mediaset, un servizio che spiegava la storia di una ragazza di 13 anni del casertano, vittima di un esorcismo. Rispetto a quanto ricostruito alle Iene, la 13enne è stata esorcizzata  perché, avendo avuto contatti con la sorella omosessuale, porta dentro di sé i “demoni”. Questa vicenda  ha come protagonisti una famiglia casertana, residente nell’agro aversano, e don Michele Barone, sacerdote di Casapesenna, noto come ospite in diversi in programmi televisivi nazionali.

Dopo il servizio delle Iene, è scattata l’inchiesta, infatti i genitori della ragazza, rischiano di perdere l’affidamento della minore, sottoposta a riti esorcisti e probabilmente non curata per patologie di natura psichiatrica. Il tribunale dei minori di Napoli sta valutando la posizione della madre e del padre e si affida ai consulenti, medici, psicologi e assistenti sociali, che dovranno valutare le eventuali negligenze in merito al trattamento delle patologie che, a dire della sorella, sono state ignorate anzi, trattate come disturbi legati a possessioni demoniache. A breve inizieranno le acquisizioni di atti e gli interrogatori. Se dovessero emergere fatti che vanno ad avallare questa tesi, la ragazza potrebbe essere trasferita in una casa famiglia. Nella raggiera di controlli che si sono scatenati dopo il servizio televisivo potrebbero però ritrovarsi anche i servizi sociali, per non avere trattato il caso adeguatamente, e gli esponenti delle forze dell’ordine che sembra fossero al corrente della situazione ma non sono interventi a tutela della minorenne.

Ma non solo i genitori sono coinvolti. Si sta investigando sul prete, che è stato sospeso dal servizio, cosa voluta dal vescovo, e si sta investigando su tutti gli adulti coinvolti.  Se le cose stanno come si evince dal servizio giornalistico, le persone coinvolte si ritroverebbero indagate per reati molto gravi che vanno dall’abuso su minore, ai maltrattamenti, fino al sequestro di persona o alla circonvenzione di incapace. Scenari tutti in valutazione mentre ben due procure sono all’opera sulla vicenda. Procedono sia l’ufficio inquirente di Napoli Nord, diretto da Francesco Greco, che quello di Santa Maria Capua Vetere, coordinato da Maria Antonietta Troncone.

Se la Diocesi di Aversa ha già chiuso il caso con la sospensione del sacerdote Michele Barone, accusato di avere praticato esorcismi non autorizzati, la vicenda, da un punto di vista giuridico, è in corso di valutazione e sul percorso verso la «verità» c’è evidentemente più di una mina pronta a scoppiare. Ma tra gli adulti coinvolti anche un poliziotto che avrebbe cercato di dissuadere la sorella dal denunciare il sacerdote. La posizione dell’agente è molto scivolosa dal momento che lo lega a don Barone un’amicizia di lungo corso tanto che quel prete ha celebrato il matrimonio del poliziotto, da anni suo parrocchiano, tanto da prendere parte ai pellegrinaggi organizzati da don Barone.

La squadra mobile potrebbe oggi iniziare gli interrogatori, non solo dei genitori e del sacerdote, ma anche di persone informate sui fatti. Da San Cipriano d’Aversa, dove si trova la cappella all’interno della quale sono stati eseguiti i rituali esorcisti, fino a Maddaloni, dove risiede la famiglia della ragazzina. Ma la procura di Napoli Nord ha in mano anche denuncia che il sacerdote ha sporto contro la trasmissione televisiva di Mediaset.

Vallo della Lucania, morte di un 82enne in ospedale: scatta l’inchiesta

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Vallo della Lucania, un uomo di 82 anni, con febbre alta, muore in ospedale: scatta l’inchiesta

Vallo della Lucania, la morte sospetta di un uomo in ospedale, ha portato a far scattare un’inchiesta. La Salma, infatti è sotto sequestro all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. I familiari di Pompeo Scarpitta, maresciallo dei carabinieri in pensione, hanno chiesto che sul corpo dell’82enne, deceduto la scorsa notte nel presidio sanitario, venga effettuato l’esame autoptico. I figli dell’uomo, originario di Camerota vogliono sapere le reali cause del decesso ed escludere eventuali responsabilità da parte dei sanitari che lo hanno avuto in cura.

La vicenda: Scarpitta è arrivato al pronto soccorso del San Luca sabato pomeriggio, da un paio di giorni aveva febbre alta ed accusava un forte dolore e gonfiore all’altezza della gamba destra. Una delle figlie lo ha accompagnato in ospedale. Ma dopo i primi controlli al pronto soccorso ed un’attesa che ai familiari è sembrata eccessiva, l’anziano è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive. Poco dopo ore le sue condizioni sarebbero precipitate. Infatti l’uomo non è riuscito a superare la notte, ed è deceduto nel letto del reparto.

Secondo i familiari, questa è una morte inspiegabile, in più il papà non ha ricevuto, sin dall’arrivo in ospedale, le necessarie e tempestive cure. In più, i sanitari non avrebbero subito diagnosticato la sua patologia. Di conseguenza, la famiglia Scarpitta ha presentato un esposto alla Procura, che ha portato al sequestro della salma, in attesa di autopsia.

I tifosi del Napoli ci credono! Ecco quanti ne saranno alla Red Bull Arena di Lipsia

Ecco quanti tifosi azzurri partiranno alla volta di Lipsia

Dopo la sconfitta 1-3 rimediata al San Paolo, i tifosi del Napoli continuano a crederci e saranno sugli spalti della Red Bull Arena di Lipsia per sostenere e trascinare la squadra del tecnico Maurizio Sarri alla vittoria. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, saranno circa 650 i tifosi azzurri che si recheranno in terra tedesca . Chi ha prenotato fino a ieri il biglietto, lo ha fatto bloccando online il voucher dal sito listicket.com, ai prezzi di 15 e 30 euro, per i due settori che sono stati disposti per i napoletani, no e’ confinante con la parte inferiore di una curva, l’altro e’ invece vicino alla tribuna.

Gragnano: dal 26 febbraio disponibili i “Buoni Libro” per le famiglie

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Gragnano. L’amministrazione comunale dopo il suo insediamento, ha provveduto all’adempimento delle procedure che hanno consentito in un anno e mezzo di recuperare i ritardi sulla distribuzione dei Buoni Libro relativi a tre annualità. Ciò non è stato possibile solo per l’anno 2015/2016 a causa della ancora mancata erogazione dei fondi che annualmente vengono stanziati dalla Regione Campania per il sostegno agli studenti disagiati.

L’assessorato all’istruzione diretto da Sara Elefante ha perciò fatto richiesta all’ente regionale di poter sfruttare le risorse economiche residuate dai fondi vincolati ai buoni libro degli altri anni al fine di colmare il vuoto lasciato dalla Regione stessa.

In merito alla proposta fatta, ricevuto un positivo riscontro dall’assessore all’Istruzione della Regione, dott.ssa Lucia Fortini, l’amministrazione gragnanese ha provveduto ad espletare gli adempimenti necessari per la distribuzione dei buoni relativi all’anno scolastico 2015/2016, che si potranno ritirare dal prossimo 26 Febbraio presso l’Ufficio Pubblica Istruzione di via Vittorio Veneto (Palazzo ex Pretura), il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 12.

Garantire i diritti, agevolare le famiglie in difficoltà e offrire ai giovani le migliori possibilità per uno studio proficuo e adeguato si confermano essere dei capisaldi importanti dell’azione di governo cittadina che con impegno e attenzione l’assessore Elefante e l’amministrazione comunale portano avanti quotidianamente.

Napoli, maxi sequestro ad una ditta napoletana: evasione fiscale da un milione di euro

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Napoli, maxi sequestro ad una ditta napoletana da parte delle Gdf: evasione fiscale da un milione di euro

Napoli, è avvenuto un maxi sequestro da parte della Gdf di Napoli, nei confronti di una ditta napoletana e del suo rappresentante legale. I finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di una società operante nel settore del commercio al dettaglio di confezioni per bambini.

Nel caso specifico, le fiamme gialle del Napoli, al termine di un controllo fiscale eseguito nei confronti di una Srl, con sede legale a Napoli e con punti vendita in tutta Italia, hanno constatato, relativamente all’anno d’imposta 2014, che la società aveva dichiarato al fisco un reddito d’impresa minimo, facendo così apparire una situazione economica non corrispondente al vero, omettendo di indicare all’amministrazione finanziaria elementi positivi di reddito per quasi un milione di euro.

Di conseguenza la Guardia di Finanza, dopo aver effettuato questo controllo di routine sul territorio, si è trovata a sottoporre a sequestro preventivo, finalizzato però alla confisca dei beni mobili, immobili e delle disponibilità finanziarie, sia intestate alla persona giuridica e al rappresentante legale.

Allan sogna la convocazione al Mondiale. Il San Paolo lo adora!

Allan vuole il Mondiale

Il centrocampista del Napoli, Allan ha deciso con un suo guizzo la gara di ieri contro la Spal, la quale ha permesso agli azzurri di poter riconquistare la vetta in campionato. Ecco quanto scrive l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport su di lui: “Allan sogna una convocazione dal c.t. Tite per il Mondiale in Russia. Difficile, non impossibile. Certo, sarebbe più facile avere una chance se il Napoli vincesse lo scudetto, obiettivo per il quale Allan si sta facendo in quattro, quanti sono appunto i suoi gol. Curiosamente, li ha segnati tutti in casa (precisamente contro Benevento, Sassuolo, Samp e Spal). Il San Paolo, dunque, è il suo sambodromo preferito. La gente lo adora perché in una squadra che talvolta si specchia un po’ troppo, lui ha il ghigno cattivo”.

Napoli, venerdì arriva Berlusconi in città: “Solo noi garantiamo governabilità”

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Napoli, venerdì arriva Berlusconi in città: “Solo noi garantiamo governabilità”

Napoli, sembra suonare quasi come una minaccia. Venerdì prossimo arriva Silvio Berlusconi a Napoli. Location e modalità sono ancora da formalizzare, ma da ambienti di Forza Italia trapela la certezza che il leader azzurro sarà in città a fine settimana. Dopo Beppe Grillo coi marittimi sul palco a Torre del Greco e Matteo Renzi in tour compulsivo tra Napoli e Giugliano, sta per sbarcare un altro big nazionale. Arriva L’ex premier, che aveva deciso di concludere la sua campagna elettorale proprio in Campania, invece con ogni probabilità, arriverà in città il 23 febbraio.

Sembrerebbe gli acerrimi nemici di Berlusconi e di Fi siano i grillini. Lo stesso Sgarbi ieri ha dichiarato: «Contro Luigi Di Maio se vinco mi candido alla successione di Berlusconi, qui si gioca la madre di tutte le battaglie – ha annunciato in qualità di candidato nel collegio uninominale che comprende Pomigliano d’Arco -. Ho mandato a quel paese il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri perché sono andato nella sede di Fratelli d’Italia e non c’era nessuno. Non c’erano bandiere di Forza Italia, Cesaro e Martusciello sono andati via prima che parlassi».

Il critico d’arte Sgarbi, non manca di far riferimento al suo primo amore. Ha annunciato infatti, che nei prossimi giorni  Diego Armando Maradona, sarà presente alla mostra da lui curata, «Museo della Follia». 

SSC Napoli: “Domani riprendono gli allenamenti per preparare la sfida di Lipsia”

Domani riprenderanno gli allenamenti

Domani il Napoli tornerà agli ordini di Mister Maurizio Sarri, dopo la vittoria con la Spal, decisa da un gol di Allan, bravo a mettere alle spalle di Meret il pallone dopo un suggerimento di Callejon: “Dopo il successo sulla Spal, il Napoli riprenderà domani gli allenamenti a Castelvolturno”. Lo scrive il sito ufficiale della SSC Napoli, che aggiunge: “Gli azzurri preparano il match contro il Lipsia per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, in programma giovedì al Red Bull Arena alle ore 19”.

Il Mattino: “La nona vittoria consecutiva del Napoli arriva col minimo sforzo”

Ecco il commento sulla vittoria del Napoli

Il Napoli batte la Spal 1-0 grazie ad un gol di Allan con il minimo sforzo. Ecco quanto scrive l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, sul match di ieri pomeriggio: “Nessuna deconcentrazione in avvio, stavolta il Napoli non subisce gol nel primo quarto d’ora e anzi produce lo sforzo maggiore. Aggredisce la partita e l’avversario con grande intensita’: Insigne colpisce il palo (conclusione deviata da Salomon), Allan sblocca il match dopo uno scambio a tutta velocita’ con Callejon e una percussione formidabile palla al piede, l’esterno spagnolo con un tiro al volo ravvicinato impegna Meret in un intervento super. La Spal paga dazio alla grande partenza azzurra subendo la nona rete del campionato nel primo quarto d’ora: rischia di affondare la squadra di Semplici che poi con il passare dei minuti si riassesta nella fase difensiva non proponendo pero’ nessuna trama realmente incisiva. Gli ospiti si difendono con nove uomini perche’ anche Kurtic, che dovrebbe fare il trequartista, si abbassa sulla linea dei centrocampisti e rincorre gli avversari. Resta cosi’ isolatissimo Antenucci: l’allenatore della Spal lancia le due punte inizialmente in panchina (Paloschi e Floccari) nei dieci minuti finali ma la sostanza non cambia. Arriva la nona vittoria consecutiva ed è record”.

Napoli, 22enne aggredito da sconosciuti: accoltellato al volto e al torace

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Napoli, 22enne aggredito da sconosciuti: accoltellato al volto e al torace

Napoli, un 22enne è stato accoltellato. Si è presentato in ospedale sanguinante e con numerose ferite sul corpo e al volto, il 22enne napoletano che ieri è stato soccorso al Loreto Mare. L’uomo, ha riferito di essere stato aggredito nei pressi della Calata ponte di Casanova, a pochi passi da piazza Nazionale, da un gruppetto di persone che non conosceva ma il suo racconto è al vaglio delle forze dell’ordine.

La vicenda: l’episodio sarebbe accaduto intorno alle 20 di ieri e, nonostante la vittima abbia tentato di difendersi ed evitare i fendenti, gli aggressori sono riusciti a colpirlo al torace, ai glutei, in faccia ed alla nuca. I medici del nosocomio in via Vespucci hanno suturato le ferite più profonde, comprese quelle sulla cute, assicurandosi che non vi fossero lesioni agli organi interni. I medici hanno consigliato al ragazzo, 15 giorni di prognosi.

Le forze dell’ordine stanno indagando sull’accaduto, al di là delle dichiarazioni del ragazzo, per poter capire se la versione del 22enne regge. Certo da capire, oltre la dinamica, sono le motivazioni che hanno mosso questo gruppo, se così fosse, a scagliarsi contro il ragazzo. Certo verranno prese al vaglio ogni possibile motivazione.

L’ editoriale di Corbo:” Il Napoli e la Juve corrono da soli. Lazzari meglio di Politano”

Ecco le parole di Corbo

Il Napoli batte la Spal 1-0 grazie al gol di Allan e continua a volare in vetta alla classifica. Ecco l’ editoriale pubblicato sul quotidiano La Repubblica da Antonio Corbo: “È passato leggero anche il derby di Torino su un campionato che sembra deserto. Non lascia tracce né graffi né veleni la domenica della grande illusione. Chissà che Mazzarri non faccia il colpo, una speranza per una settimana ha virtualmente collegato il Napoli ed i suoi tifosi con il suo ex allenatore. Ma era diverso Mazzarri anche nel look, sanguigno e sospettoso, presuntuoso e temerario con quella parrucca epica da pirata e la sua vita da eremita, oggi Mazzarri predica pace e bene anche prima di un derby, quelli che allenatori come Radice e Giagnoni resero leggendari.

Nessuno che provi a fermare i campioni in carica, Napoli e Juve corrono ormai da soli, la nona vittoria consecutiva attribuisce l’ennesimo record a Sarri, niente di più. Ne mancano tredici, neanche il prossimo turno annuncia sorprese, Napoli e Juve sembrano rinviare al 22 aprile la partita finale: due concorrenti che avanzano così vicine e così diverse, una forte per storia, potere economico e fatica operaia, il Napoli invece tutto fashion che si specchia nella sua eleganza, nei suoi primati, a volte nella sua vanità. Quella che lo stesso Sarri ha contestato dopo la vittoria sulla Spal. Non si può dominare una partita e lasciarla aperta fino alla fine. Se lo dice lui, il profeta ortodosso del bel calcio, bisogna riflettere. Che sia stato lezioso il Napoli è vero, ma il raddoppio il Napoli l’ha realizzato. Nella ripresa Hamsik segna il suo gol 99 in A, di testa, con un’azione che il malinconico capitano avvia con il suo magico destro e chiude con un colpo di spazzola della pittoresca testina. Peccato per Hamsik che si vede sottrarre dalla Var il gol.

Rassegnato a tutte le sostituzioni, tenendo per sé ogni delusione, se n’era liberato spaccando la bandierina. Gli rimane l’ammonizione. Ineccepibile, l’arbitro. Se la verifica dell’autovelox revoca la multa, non cancella la denuncia per l’offesa al vigile. Hamsik intanto vede emergere Zielinski: personalità, slalom sicuro, gioco fluido a sinistra. Fin quando potrà resistergli? Non può esserci un solo gol tra una squadra che domina e un’altra con 49 punti in meno. In serie A cala la tensione: se a Ferrara solo una impennata coraggiosa di Ghoulam piegò la Spal, ed ieri non si ricorda una sola parata di Reina, c’è la prova del regresso, di questa scena vuota sullo sfondo del grande duello. Va ascoltato Sarri, più severità nel chiudere le partite. Svaniscono anche le alchimie tattiche. Kurtic prova a bloccare Jorginho come fonte di gioco. Schiattarella osserva da vicino Hamsik, ma il centrocampo della Spal si arrende presto. I due gol, quello sì e l’altro negato, derivano da errori in uscita di Viviani, ex aspirante sosia di De Rossi nella Roma. Si segnala invece un giocatore di grande interesse sulla fascia destra: Manuel Lazzari, 25enne, tecnica e corsa lungo i 60 metri, protegge e si propone. Come ha fatto il Napoli ad offrire 28 milioni per Politano e a non accorgersi di Lazzari? I giocatori ci sono, italiani anche, ma non può conoscerli solo Giuntoli. Anche Chiavelli e Sarri devono usare il grandangolo sul mercato. In quella zona ha deluso Insigne, non Mario Rui. Bene la catena di destra, con Callejòn in sintonia con Allan, un solido protagonista. Giovedì la Coppa: a Diawara e Rog si chiede non il ribaltone sul Lipsia, ma un addio con dignità all’Europa. Sono pronti anche loro due per lo scudetto? Ragazzi, non si vive solo di attese, sogni e sospiri.”

Napoli, manifestanti contro il comizio di Casapound: ecco l’ accaduto

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Ecco l’ accaduto

Ieri a Napoli si è svolto un comizio elettorale di Casapound, partito dell’ estrema destra italiana, all’ Hotel Ramada. All’ evento era presente anche il candidato premier Simone di Stefano, il quale in una tappa della sua campagna elettorale si è voluto fermare nel capoluogo partenopeo. A seguito di questo comizio, un folto gruppo di antifascisti si è radunato nei pressi dell’ albergo per protestare alla presenza in città. Alcuni manifestanti hanno eluso il primo cordone della Polizia e sono arrivati nei pressi dell’ albergo dove sono partiti dei lanci di petardi. Ecco la versione dei manifestanti: “Centinaia di persone si sono radunate per contestare la passerella elettorale di Casapound in città: il fascismo è incostituzionale! Un enorme dispositivo repressivo è stato messo in campo: centinaia di agenti, reti, camionette a tutela dei fascisti del terzo millennio. 4 feriti, manganellate, perquisizioni faccia al muro per chi legittimamente rivendicava l’antifascismo come valore fondante della nostra società. Il corteo ora raggiunge la Questura per chiedere la liberazione dei fermati”

I quotidiani sono pazzi di Allan, ecco cosa hanno scritto su di lui

Ecco i voti di Allan

Un gol di Allan ha deciso la sfida contro la Spal. Il calciatore brasiliano è stato bravo a sfruttare un ottimo suggerimento di Callejon e depositare la palla alle spalle di Meret. Ecco i suoi voti:

Gazzetta – 7. Quattro gol in campionato e tanta partecipazione. Contrasta e rincorre avversari, concedendosi anche la licenza di segnare.

Corriere dello Sport – 6,5. Il gol che riconsegna il primato in classifica, prima di correre per sé e per gli altri.

Tuttosport – 7,5. Decide la partita con il quarto gol in campionato e sforna assist

Repubblica  – 6,5

La Stampa – 6,5

Il Mattino – 7,5 Si abbatte sulla Spal proprio come il lupo sulla capanna del primo dei tre porcellini. Un fattore spesso decisivo in questo Napoli, il suo quarto gol in questo campionato (tutti nel primo tempo) dove la mediana è il€ centro del potere assoluto del gioco azzurro. Assist delizioso per Hamsik. Resta tutto il resto: corsa, pressione, tackle e spinta. Ieri sembrava avesse il verme solitario e una fame agonistica senza fine.

Jorginho vuole restare a Napoli: il play azzurro dice no all’ estero

Il centrocampista vuole restare alle falde del Vesuvio

Dopo gli accordi con Allan e Vlad Chiriches, il Napoli lavora anche al rinnovo del centrocampista italo-brasiliano Jorginho. L’ ex play dell’ Hellas Verona è seguito da molte squadre specialmente all’ estero. Ma secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, Jorginho di lasciare Napoli proprio non ne vuol sapere infatti, nelle ultime ore ha fatto capire di voler rimanere al Napoli e di non voler strizzare l’occhio alle possibili offerte in arrivo dall’estero. Questo testimonia l’ unità di intenti e l’ attaccamento alla maglia dei calciatori azzurri, che proveranno in tutti i modi a raggiungere il sogno scudetto.

Al Napoli potrebbero non bastare 90 punti, si dovrà puntare ai 100

La squadra di Sarri dovrà pensare ai 100 punti

Napoli e Juventus sono le autentiche protagoniste di questo campionato di Serie A. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, per vincere questo campionato bisognerà sfondare il muro dei 100 punti. Ecco che scrive la Rosea: “Il dato è impressionante. Con la nona vittoria consecutiva il Napoli ha portato la sua media punti di questo campionato a 2,64, che in proiezione porta per la prima volta la squadra di Sarri a sfondare il muro dei 100 punti a fine torneo. Per la precisione sarebbero 100,32, molto vicina alla Juve di Conte 2013-14, che chiuse a 102 punti (scudetto a +17 dalla Roma seconda e +24 proprio dal Napoli terzo). La Juve di oggi, per dire, viaggia a una media punti di 2,6 a partita e la proiezione la porta a 98,8 punti. Morale: c’è un rischio altissimo di vedere una squadra superare quota 90 punti e finire senza scudetto sul petto. Mai successo nel nostro campionato. Al di là della media punti delle prime 25 giornate, entrambe potrebbero comunque superare quota 100: il Napoli vincendole tutte chiuderebbe a 105, con lo scudetto in tasca e con la Juve a 101 punti perdendo solo lo scontro diretto. Viceversa, Juve a 104 punti con altri 13 successi e Napoli secondo a 102 perdendo solo allo Stadium”.

Il Napoli chiude per il rinnovo di Allan: il brasiliano firmerà fino al 2022

Allan ad un passo dal rinnovo con il Napoli

Il centrocampista del Napoli, Allan in questa stagione è uno dei giocatori più importanti degli azzurri. Il brasiliano ha avuto una crescita esponenziale da quando è arrivato a Napoli, motivo per cui, il presidente azzurro, Aurelio De Laurentiis ha praticamente chiuso per il suo rinnovo contrattuale fino al 2022. Nell’accordo del rinnovo contrattuale, a oggi in scadenza nel 2019, non è prevista nessuna clausola rescissoria. Come riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, patron De Laurentiis non ha badato a spese per blindare il centrocampista carioca, il quale ieri con un suo gol ha regalato tre punti pesantissimi alla squadra.

Gazzetta: “Il Napoli domina la Spal, ma manca di concretezza. Tanta qualità, ma poca sostanza”

Il Napoli torna in vetta superando la Juventus

Un gol di Allan ha permesso al Napoli di battere la Spal tra le mura amiche del San Paolo. Tre punti pesantissimi che permettono di superare nuovamente la Juventus. Ecco quanto scrive l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, sulla gara di ieri decisa da un gol di Allan: “Tanta qualità, ma poca sostanza. Vince di misura, il Napoli, è stabilisce il record di vittorie consecutive in un campionato: sono nove dopo quella ottenuta contro la Spal, roba che non era mai successa prima nella storia del club (13 invece le vittorie consecutive a cavallo fra la fine dello scorso e l’inizio dell’attuale). Tre punti pesantissimi, che sono serviti per effettuare il controsorpasso dopo che la Juventus era balzata in testa alla classifica, battendo il Torino nell’anticipo della domenica. La risposta al giovedì nero di Europa League è arrivata, dunque, anche se alla capolista è mancato quel pizzico di cattiveria in più sotto rete per chiudere la partita. È mancata la concretezza a questo Napoli, mentre sul piano della qualità e del possesso palla, la squadra ha confermato una superiorità schiacciante, la Spal ha tirato una sola volta in porta, con Viviani, e la sua conclusione è stata bloccata da Reina in scioltezza”

La scelta del Napoli: Milic sarà tesserato dopo Lipsia, tutti i dettagli

Milic firmerà col Napoli

Il Napoli ha deciso, in settimana tessererà Hrvoje Milic, 28 enne croato ex Fiorentina. A dare la notizia è l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, che spiega i motivi per cui la scelta è ricaduta sul croato. Ecco quanto scrive il quotidiano: “Non convince tanto dal punto di vista tecnico, ma almeno e’ utilizzabile immediatamente negli allenamenti e non ha bisogno di tempo per ritrovare la condizione, come nel caso di Siqueira, fermo dallo scorso aprile e reduce da un problema alla caviglia: il brasiliano avrebbe rappresentato il profilo ideale, ma non e’ al meglio e quindi il suo acquisto non avrebbe la resa immediata di cui ha bisogno il Napoli. Milic si e’ svincolato a fine gennaio dall’Olympiacos e non avrebbe problemi ad accettare un contratto fino al termine della stagione senza alcun vincolo per la prossima. Milic nella scorsa stagione e’ stato alla Fiorentina senza lasciare un gran ricordo. Ha collezionato 17 presenze in serie A conditi da 4 assist, ma non ha mai dato davvero l’impressione di essere protagonista. Il Napoli ha già avuto colloqui con il suo entourage e la risposta e’ stata naturalmente positiva. I prossimi giorni saranno decisivi per definire l’affare. Il Napoli ufficializzerà la sua scelta probabilmente dopo la sfida di ritorno col Lipsia, in programma giovedi’ in Germania. Il suo accordo con il club azzurro sarebbe fino alla fine di questa stagione con eventuale opzione di rinnovo per l’anno prossimo nel caso in cui dovesse convincere davvero Maurizio Sarri durante gli allenamenti di Castel Volturno”.

Un brutto secondo quarto condanna la Givova Scafati alla sconfitta

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Non sono bastati alla Givova Scafati un superlativo Ammannato ed un esordio con i fiocchi di Stefano Spizzichini

Un superlativa prova di Ammannato ed un esordio esterno con i fiocchi di Stefano Spizzichini non sono stati sufficienti alla Givova Scafati per riuscire ad imporsi in trasferta contro la Moncada Agrigento, nella settima giornata di ritorno del campionato di serie A2 (girone ovest).

Un secondo quarto disastroso (31-11 il parziale) ha pesato molto più dell’assenza dell’infortunato Sherrod nell’economia di un incontro che la società dell’Agro avrebbe potuto far proprio, se solo non fosse stata vittima di un così grave calo di tensione e di concentrazione che, in fin dei conti, ha condizionato il risultato finale di una gara, che merita comunque di essere ricordata per lo spirito e la grinta sfoderata dalla squadra, che ha avuto il merito comunque di non mollare fino alla fine.

Nello starting five, al posto dell’infortunato Sherrod, esordisce l’ultimo arrivato Stefano Spizzichini, che insieme al compagno di reparto Ammannato, all’inglese Lawrence e a Santiangeli, costruisce il primo mini vantaggio della contesa (7-15 al 5’). Alle ottime percentuali di tiro dalla lunga e media distanza dei viaggianti, risponde con orgoglio la squadra ospitante (bene Cannon, Evangelisti e Williams), che riesce a restare a contatto con l’avversario (16-19 al 7’) e a raggiungerlo (21-21 al 9’), con un pizzico di anticipo rispetto al suono della prima sirena (23-23).

Sono i padroni di casa a prendere in mano le redini dell’incontro. Williams, Guariglia e Lovisotto alzano la voce (32-25 al 13’), trovano fiducia col trascorrere dei minuti e canestri importanti anche dai compagni Evangelisti e Cannon, agguantando la doppia cifra di vantaggio (36-26 al 14’). Sotto le plance dominano i locali, che approfittano dell’assenza di Sherrod e della difesa distratta dei gialloblù, per punirli ed aumentare il margine di distacco (45-30 al 18’), fino addirittura al 54-34 dell’intervallo lungo.

Il lavoro sotto le plance di Ammannato e Spizzichini S. non basta per porre freno a Williams, Ambosin e soci, che riescono a tenere pressoché invariate le distanze (60-41 al 22’). Neppure l’intenso lavoro difensivo ed il recupero di alcuni possessi riesce a sovvertire le sorti dell’incontro, che resta saldamente nelle mani degli isolani (65-46 al 27’). Solo nel finale di quarto, un indemoniato Ammannato riesce ad accorciare le distanze (65-52).

Crow e Spizzichini G., con le loro triple, provano a riaprire i giochi (69-60 al 35’), trovando manforte in Lawrence e Spizzichini S. (69-63 al 36’). La Fortitudo inizia ad avvertire un po’ di stanchezza, mista a paura di perdere, e consente agli avversari di farsi ancor più sotto (72-70 al 38’). Ammannato (m. v. p. della contesa) mette dentro anche il canestro del -1 (78-77 a 29’’ dalla fine), ma è troppo tardi, perché il ricorso al fallo sistematico ed una palla persa da Crow condannano la Givova alla sconfitta per 82-79.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Sapevamo che per noi sarebbe stata una partita dura, ma ci abbiamo creduto ed abbiamo lottato fino alla fine. Forse, con un pizzico di fortuna in più nel finale avremmo pure potuto anche far nostra la porta in palio. Il secondo quarto è stato disastroso, perché abbiamo smesso di difendere e concesso ad Agrigento di realizzare ben 31 punti, anche per merito degli stessi nostri avversari, che hanno comunque trovato sempre la via del canestro, tirando con percentuali stratosferiche (55% da tre; 70% da due) e facendo poi le cose con lucidità. La mia squadra ha giocato con personalità, nonostante l’assenza del nostro miglior rimbalzista Sherrod, tenendo a bada i lunghi di Agrigento. Nel finale siamo stati condannati da episodi, pur dimostrando orgoglio e voglia di difendere, che invece ci era mancata nel secondo quarto. Va dato merito ai miei ragazzi di averci creduto fino alla fine, nonostante un avversario che ha saputo sempre trarre il meglio dalle varie situazioni. Ora abbiamo due settimane di risposo, in cui speriamo di recuperare Sherrod, oltre alle idee e alle forze, con l’obiettivo di inserire meglio negli schemi Stefano Spizzichini. Speriamo di arrivare nella migliore posizione possibile ai play-off, continuando nel lavoro fatto fino ad oggi».

I TABELLINI

MONCADA AGRIGENTO 82  GIVOVA SCAFATI 79 (Parziali: 23-23; 31-11; 11-18; 17-27)

MONCADA AGRIGENTO: Cannon 19, Evangelisti 22, Cuffaro n. e., Magro n. e., Williams 15, Zilli, Ambrosin 10, Guariglia 2, Pepe 2, Lovisotto 12. ALLENATORE: Ciani Franco. ASS. ALLENATORE: Dicensi Luigi.

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 16, Crow 7, Trapani n. e., Spizzichini G. 8, Romeo, Ranuzzi, Ammannato 26, Pipitone 1, Spizzichini S. 18, Santiangeli 3. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

ARBITRI: Pepponi Giulio di Spello (Pg), Di Toro Claudio di Perugia, Barbiero Marco di Milano.

NOTE: Tiri dal campo: Agrigento 31/59 (53%); Scafati 29/58 (50%). Tiri da due: Agrigento 20/36 (56%); Scafati 20/36 (56%). Tiri da tre: Agrigento 11/23 (48%); Scafati 9/22 (41%). Tiri liberi: Agrigento 9/13 (69%); Scafati 12/17 (71%). Falli: Agrigento 19; Scafati 18. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Agrigento 30 (24 dif.; 6 off.); Scafati 29 (22 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Agrigento 7; Scafati 9. Palle perse: Agrigento 12; Scafati 10. Assist: Agrigento 17; Scafati 13. Stoppate: Agrigento 2; Scafati 2. Spettatori: 1.800 circa.

Juve Stabia 0 – Bisceglie 2 le pagelle delle Vespe: Canotto irritante!

La Juve Stabia perde meritatamente il match. Insufficienza per Crialese, Mastalli e Canotto

Questi sono i voti assegnati ai calciatori della Juve Stabia al termine della sconfitta, meritata, contro il Bisceglie di Alberga:

Branduani voto 6

Incolpevole nelle azioni dei due gol subiti dalle vespe, si potrebbe imputargli qualche colpa in occasione del secondo gol, ma a tempo quasi scaduto e con la voglia di dare una mano in attacco in occasione dell’ultimo calcio d’angolo della partita, non ce la sentiamo di affermare che poteva tornare prima tra i pali.

Nava voto 6

Solito contributo in fase difensiva meno propositivo in fase offensiva, esce per un affaticamento muscolare.

Marzorati voto 5.5

Qualche sbavatura anche oggi, ma niente di importante, in occasione dei gol tutta la squadra era sbilanciata sbagliando la fase difensiva.

Bachini voto 5.5

Stesso discorso fatto per Marzorati, con due gol al passivo non può meritare la sufficienza.

Crialese voto 5

Sulle fasce di sinistra la Juve Stabia soffre troppo, non assistito da Canotto fa difficoltà a reggere il gioco degli avversari che infatti prediligono giocare dalla sua parte.

Melara voto 6

Mister Caserta lo fa giocare più di un tempo nel tentativo di accumulare minuti nelle gambe. Nel primo tempo è delizioso il cross che mette per Canotto il quale però spreca malamente il suo regalo non inquadrando la porta. Crispino, portiere del Bisceglie, gli nega la gioia del gol respingendo in maniera prodigiosa la sua conclusione ravvicinata. Male per lui il passaggio corto a Mastalli che non viene controllato dal golden boy della Juve Stabia innescando il contropiede del vantaggio ospite.

Viola voto 6

Solito sostanza in mezzo a campo, corre come un matto per contrastare i 5 centrocampisti schierati da Alberga, il modulo della Juve Stabia dovrebbe essere un 4-4-2 ma di fatto diventa un 4-2-4.

Mastalli voto 5

Non è il solito Mastalli, non è in condizione, con il suo errore a centrocampo dà il la per il contropiede micidiale del Bisceglie in occasione del vantaggio. A questo si aggiungono una serie di errori al tiro che non gli permettono quest’oggi di guadagarsi la sufficienza. Esce per essere sostituito da.

Canotto voto 5

Spreca qualche buona occasione, come il cross di Melara, e si intestardisce nelle giocate personali. Gioca in una posizione non sua e questo potrebbe essere un alibi, ma non ripiega quasi mai in fase difensiva, lasciando troppo spesso da solo il suo compagno Crialese che deve vedersela da solo. Meriterebbe un 3 in pagella per il suo comportamento durante la sostituzione. Un buon calciatore si vede anche in queste situazioni, senza scomodare il capitano del Napoli: Cosa dovrebbe dire Hamsik sostituito da Sarri tutte le partite intorno al 70° minuto di gioco? Così non va!

Simeri voto 5,5

Corre e si impegna (questi aspetti ci sono sempre stati) ma non riesce a trovare il feeling con Paponi, tant’è che si pesta i piedi con il compagno in troppe occasioni. Si fa trovare in area diverse volte, ma per pochissimi centimetri non riesce ad impattare di testa. Esce nei minuti finali quando davvero non ne aveva più.

Paponi voto 6

Non ha un forte feeling con il gol, e la sua storia calcistica parla chiaro, ma in campo è un lottatore. Prova a raddrizzare la partita con le sue giocate e il suo coraggio, meriterebbe miglior fortuna quando impatta di testa il cross di Melara..

Dentice voto 5,5

Entra al posto di Nava ma con una squadra in difficoltà non riesce a creare azioni pericolose. Il suo ingresso non incide sul match.

Berardi voto 5,5

Guadagna il campo dopo tanti giorni, ma nei suoi circa 30 minuti giocati non riesce a creare azioni pericolose.

Strefezza voto 6

Il suo ingresso vivacizza la gara diventando l’uomo in più del secondo tempo. Con il senno di poi sarebbe stato meglio utilizzarlo dal primo minuto.

Sorrentino s.v.

Vicente s.v.

Caserta voto 5,5

Il mister modifica ancora la squadra cercando di trovare la quadratura giusta. Prova a capire come reagisce Melara impiegandolo dal primo minuto, ottenendo buone risposte dall’ex Benevento. Era preoccupato di questo Bisceglie, ed aveva ragione. Il suo iniziale 4-4-2 si rivela più un 4-2-4 per il mancato ripiego in fase difensiva sia di Melara sia di Canotto. Il 3-5-2 di Alberga si prende il centrocampo vincendo con merito la gara. Nel primo tempo le Vespe soffrono le ripartenze degli avversari con un Azzi e Ayina che fanno il bello e il brutto. Nel secondo tempo cambia qualcosa facendo entrare Strefezza per un irritante Canotto, più un’altra serie di cambi a metà e a fine secondo tempo, ma quest’oggi la sua squadra non lo ascolta.