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Napoli, novità per il caso dei tre uomini scomparsi in Messico: i dettagli

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Napoli, i tre uomini scomparsi in Messico: secondo la polizia messicana, Russo usava un nome falso

Napoli, caso dei tre uomini scomparsi in Messico. Ci sono novità, a quanto pare uno dei tre italiani scomparsi alla fine di gennaio nello Stato di Jalisco, nell’ovest del Messico, avrebbe utilizzato un’identità falsa, facendosi passare per cittadino messicano. A rivelarlo sono fonti dell’Ufficio del procuratore di Jalisco, che hanno riferito che Raffaele Russo si sarebbe registrato con un falso nome in alcuni hotel e che si faceva chiamare generalmente Carlos Lopez. Secondo quanto hanno trovato  le autorità messicane, Russo, 60 anni, aveva precedenti in Italia per frode e si dedicava alla vendita di generatori elettrici apparentemente tedeschi ma che in realtà erano stati fabbricati in Cina.

A quanto pare si stringe ancora di più il cappio, attorno al caso dei tre napoletani scomparsi in Messico. La procura locale sospetta che i tre potrebbero essere stati rapiti dal Cartello di Jalisco Nuova Generazione, la più importante organizzazione criminale del Messico. La procura di Jalisco ha intanto messo sotto inchiesta 33 poliziotti di Tecalitlan, a 700 km da Città del Messico, dove è stato localizzato l’ultimo messaggio inviato dai tre italiani scomparsi. Come già detto in precedenza, in quel messaggio, due di loro avrebbero detto di essere stati fermati dalla polizia locale.

Napoli, piove nei vagoni del treno: ombrelli aperti nella tratta Benevento-Napoli

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Napoli, piove nei vagoni del treno: ombrelli aperti nella tratta Benevento-Napoli

Napoli, piove all’interno del vagone nel treno della tratta Benevento- Napoli: i viaggiatori sono costretti ad affrontare il viaggio, con gli ombrelli aperti per l’enorme flusso d’acqua che cade dal tetto dei vagoni.
Non mancano ad arrivare le lamentele dei passeggeri: “È vergognoso  un plauso va sicuramente alla politica locale che si sta strappando i capelli per i disagi procurati ai cittadini della Valle Caudina. Tante promesse nel periodo delle elezioni….ma ora ci siamo seccati, andassero a casa i responsabili.” Ed ancora: «Un disastro assoluto il Sannio,  lo dico a malincuore, è lasciato a se stesso, assistiamo alle solite promesse, ma alla fine ci ritroviamo sempre con gli stessi problemi».

Poi l’amara conclusione di una passeggera che passa molto tempo in viaggio a causa del lavoro: “E’ davvero indegno, sono anni che non si prendono provvedimenti, sono sfiduciata». Intanto non è la prima volta che si verifica un disagio simile, sono anni che i passeggeri reclamano il disservizio. Lo scorso novembre alcuni vagoni erano stati addirittura chiusi al pubblico.”

I passeggeri hanno anche filmato l’accaduto, denunciando il tutto su i propri social. E’ stato effettivamente indecente quello che è accaduto oggi sul treno. Non si può pensare di dover assistere ad un disagio così.

Napoli, spacciava droga vicino scuola a Chiaia: arrestato

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Napoli, spacciava droga vicino scuola: le ordinazioni venivano prese per telefono. Arrestato

Napoli, continuano le operazioni d’arresto per spaccio di stupefacenti sul territorio. Questa volta ad essere arrestato è F. R., 22enne, pregiudicato delle Case Nuove. Il ragazzo è stato arrestato ieri dalla polizia in flagranza di reato, mentre spacciava droga ad alcuni studenti di Chiaia. Il 22enne riforniva di marijuana i giovanissimi studenti, attraverso ordini al telefono. Gli agenti del commissariato San Ferdinando, a seguito di un’attività d’indagine, sono riusciti ad individuarlo riuscendo ad arrestarlo in flagranza nel pomeriggio di ieri.

La vicenda: non sapendo di essere controllato dalle forze dell’ordine, il giovane, è giunto in via Riviera di Chiaia a bordo di una Fiat Panda. Dopo aver  parcheggiato l’auto in doppia fila, si è allontanato a piedi in direzione di via Arco Mirelli, fermandosi vicino ad un gruppetto di studenti che stavano uscendo da scuola. Nell’attimo in cui lo scambio droga- soldi è avvenuto, gli agenti sono intervenuti bloccandolo, trovandogli tra le mani una banconota da 50 euro. Gli studenti che avevano pagato la droga, sono risciti a scappare, grazie al sopraggiungere degli altri studenti, che erano arrivati in zona dopo la fine delle lezioni. R. è stato trovato in possesso anche della somma di 215 euro, suddivisa in banconote di vario taglio.

Quando è stato interrogato dai poliziotti, il ragazzo ha dichiarato il suo indirizzo di residenza e non il domicilio, dove al suo interno hanno trovato, in un mobile da bagno uno zainetto contenente 77 dosi di marijuana già confezionate,  due buste contenenti marijuana ancora da suddividere ed un bilancino di precisione. Ma non è finito qui: mentre avveniva l’attività delle forze dell’ordine, il telefono del ragazzo ha squillato più volte, e a rispondere è stato un agente, che ha fissato un incontro con l’interlocutore, che richiedeva una dose di marijuana. Triste sorpresa per l’acquirente, un ventenne del Pallonetto di S. Lucia, anch’egli studente quando, nel posto convenuto, ossia in piazza Carolina, si è avvicinato alla moto dei poliziotti.

Il pusher ora si trova in carcere per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, il ventenne è stato segnalato alla competente autorità.

Napoli, trovate bombe a mano in periferia

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Durante i controlli a San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico di Napoli, la Polizia di Stato ha scoperto un deposito di armi

La Polizia di Stato, impegnata dell’attività di contrasto contro la criminalità nel quartiere San Giovanni a Teduccio, ha eseguito un controllo sul territorio a cui hanno preso parte numerosi agenti del Commissariato di P.S. San Giovanni-Barra, del Reparto Prevenzione Crimine Campania, dell’Ufficio Prevenzione Generale, del IV Reparto Mobile, della Polizia Scientifica, della sezione Cinofili, della sezione Artificieri, della squadra dei tagliatori dei Vigili del Fuoco, oltre ad una pattuglia della Polizia Locale.

Dalle numerose perquisizioni effettuate all’interno dell’edilizia nota come  “Bronx di San Giovanni”,  sono stati rinvenuti in un box 2 bombe a mano da guerra, perfettamente funzionanti, di fabbricazione della ex Jugoslavia, del tipo M75 e M91; due pistole Glock, complete di caricatore e rifornite di munizioni, una delle quali con il colpo in canna; ben 103 proiettili di vario calibro; sei passamontagna, due caricatori per pistole, uno scalda-collo, due caschi integrali da moto. Rinvenute anche due pettorine con la scritta “Polizia”, due paia di manette, due porta-placche ed una fondina per pistola. Attualmente sono in corso le indagini per risalire a chi ne detiene il possesso.

Perquisito anche un altro box, in uso ad una 48enne del luogo, in cui sono state rinvenute  25 centraline per autovetture ed una moto Honda NC750, risultata rubata nel 2016 a Cava de’ Tirreni. La 48enne è stata denunciata, in stato di libertà, perché responsabile di ricettazione di oggetti ed arnesi atti al furto di autovetture. Il box è stato sequestrato penalmente. In un’area adiacente è stata rinvenuta, anche un’autovettura Fiat 500, sprovvista di targhe ed oggetto di furto nel quartiere Posillipo, lo scorso luglio 2017. Il veicolo, dopo le verifiche di rito, è stato restituito al legittimo proprietario. Nel corso dei servizi sono stati sottoposti a controllo ben 22 box e garage.

Guardia di Finanza, scoperti e arresti trafficanti di cocaina nel napoletano

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La Guardia di Finanza di Napoli ha individuato e scoperto quattro trafficanti di droga

La Guardia di Finanza, impegnata nella lotta e repressione traffico internazionale di sostanze stupefacenti ha eseguito controlli nell’area nord di Napoli. In particolare le Fiamme Gialle del Nucleo Di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno sottoposto a sequestro un carico di cocaina di oltre 11 chili, pronto ad essere immesso nelle piazze di spiaccio campane.

I militari delle Fiamme Gialle insospettiti dagli atteggiamenti di un soggetto, con tratti somatici sudamericani che si aggirava nei pressi di una villa ubicata nel centro di Carinaro, hanno iniziato a pedinarlo.

Dalle perquisizioni effettuate all’interno del locale delle autovetture, riportanti targhe spagnole parcheggiate nelle vicinanze, la Guardia di Finanza ha individuato 10 panetti di droga occultati in un doppio fondo ricavato nell’abitacolo di una delle due auto.

I quattro soggetti sono stati identificati: di cui due colombiani, uno spagnolo di origini marocchine e un italiano, tutti incensurati e ora tratti in arresto per traffico internazionale di stupefacenti.

I trafficanti sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Napoli Nord.

Guardia di Finanza, sequestrati T.L.E nel napoletano

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La Guardia di Finanza ha sequestrato circa 320 kg di sigarette di contrabbando

La Guardia di Finanza, impegnata nell’attività di contrasto al contrabbando di T.L.E, ha eseguito controlli nell’intera provincia di Napoli.

In questo contesto si inseriscono i Finanzieri del Gruppo di Afragola che nelle ultime settimane hanno fermato e arrestato in flagranza di reato 4 responsabili sequestrando complessivamente circa 320 kg di sigarette illegali.

In una prima operazione eseguita a Sant’Antimo, durante l’attività di presidio del territorio, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a controllo un auto guidata da un pregiudicato locale. All’interno sono stati rivenuti oltre 18 kg di sigarette di contrabbando.

Un secondo controllo effettuato a Melito di Napoli, i Finanzieri hanno scoperto circa 1kg di T.L.E occultati all’interno di un bagagliaio di un’automobile.

I responsabili sono stati arrestati e giudicati per direttissima dal Tribunale di Napoli Nord, sono stati destinatari della misura cautelare dell’obbligo di firma.

Un terzo intervento è stato effettuato nel Comune di Marano di Napoli, la Guardia di Finanza all’interno di un garage ha rinvenuto sigarette di contrabbando per kg 286,340. Il deposito e le sigarette sono stati sequestrati mentre i due responsabili arrestati.

Cava de’ Tirreni, sequestrati capi di abbigliamento: la vicenda

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La Guardia di Finanza ha scoperto e sequestrato capi di abbigliamento venduti illegalmente

La Guardia di Finanza di Cava de’ Tirreni, impegnata nell’attività di contrasto ai fenomeni illeciti, ha eseguito nella cittadina metelliana un controllo nei confronti di un’impresa commerciale che effettuava la vendita al dettaglio di capi di abbigliamento di noti marchi.

L’attività investigativa condotta dalle Fiamme Gialle ha consentito di individuare e scoprire un singolare modus operandi di illecita vendita di prodotti griffati: la merce di quei marchi, fornita da un operatore economico avente la sede in San Marino, non era di autorizzato alla commercializzazione in Italia poiché in quanto quest’ultimo mercato, l’unico legittimato al relativo commercio, era esclusivamente il proprietario statunitense dei marchi.

Il soggetto che si è reso responsabile di illecita vendita di prodotti protetti da marchio è stato deferito alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

Come si legge nella notta l’attività di servizio svolta conferma la costante presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto dei fenomeni illeciti che possono arrecare gravo danno ai consumatori e ai commercianti rispettosi delle regole di mercato.

Guardia di Finanza, sequestrati beni per un milione di euro: la vicenda

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La Guardia di Finanza di Salerno ha sequestrato beni per un valore di un milione di euro ad un imprenditore di Agropoli

La Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni emesso dal Tribunale di Vallo della Lucania, nei confronti di un imprenditore di Agropoli.

Le indagini condotte dai Finanzieri del G.I.C.O, hanno portato all’esecuzione della misura cautelare reale nei confronti di G.A., imprenditore classe ‘64 di Agropoli, e nei confronti di altre 11 persone suoi prestanome.

Su richiesta dalla Procura della Repubblica, il Gip ha disposto il sequestro dei beni: la Guardia di Finanza ha sequestrato il capitale sociale di una società, due fabbricati, nove terreni ubicati a Pollica, nel salernitano. Sequestrati beni per un valore complessivo di 1 milione di euro, che erano presenti nelle disponibilità dell’imprenditore e del coniuge

Calcio Isolano,Week end a suon di derby ma occhio a Barano e Real Forio

In questo week end i riflettori saranno puntanti su i due derby isolani: sabato in un “Patalano” a porte chiuse,ci sarà la sfida tra Lacco Ameno e Rinascita Ischia. Domenica alle ore 15:00 sullo stesso campo,si affronteranno Mondo Sport e Procida. In Eccellenza il Barano farà visita alla Maddalonese. Domenica mattina il Real Forio ospiterà il Mondragone.

A cura di Simone Vicidomini

Un week end di calcio isolano ricco,quello che ci apprestiamo a vivere tra sabato e domenica. I riflettori saranno puntati sui due derby isolani,che entrambi si giocheranno sullo stesso campo con sole 24 ore di differenza. Ad aprire questo fine settimana domani sarà la gara tra Lacco Ameno e Rinascita Ischia per la 19 giornata del campionato di Prima Categoria,in programma alle ore 15:00. Dopo 24 ore sempre al “Patalano” si affronteranno Mondo Sport e Procida,gara valida per la 23 giornata del campionato di Promozione Girone B. Il derby in Prima Categoria si giocherà a porte chiuse,dove i padroni di casa dovranno scontare l’ultima giornata di squalifica a porte chiuse,dopo i fatti accaduti nel posta gara contro il Plajanum Chiaiano. In Eccellenza sempre per la 23 giornata,il Barano sarà di scena al “Cappuccini” contro la Maddalonese,mentre il Real Forio ospiterà al “Calise” il Mondragone domenica mattina alle ore 11:00.

Le ultime dai campi

Barano- La vittoria ottenuta in piena zona “Cesarini” contro la Sessana ha riacceso un po’ di speranze in casa bianconera,ma soprattutto ha dato una scossa al morale della squadra. Una vittoria che mancava dallo scorso 21 ottobre per 1-0 sul Monte Di Procida. Tre punti importantissimi per gli aquilotti che hanno raggiunto la quint’ultima posizione allungando sulle dirette concorrenti per i play out. Una salvezza diretta che dista solo 6 punti anche perché l’ultima posizione è occupata dal Giugliano. Sembra difficile poter inseguire la formazione del patron Sestile con una rosa composta da giocatori importanti ed esperti per la categoria,ma nel calcio a volte tutto può accadere. Il Barano farà visita alla Maddalonese,che è reduce da due sconfitte consecutive e cerca punti importanti per cercare di giocarsi forse ancora qualche chances per entrare nella griglia dei play off. Mister Di Meglio,per la gara di domani potrà contare anche sul nuovo acquisto Giovanni Somma e molto probabilmente anche sull’attaccante Faustino Oratore. Con molto probabilità ci sarà anche il recupero di Monti jr dall’inizio e Kikko Arcamone dopo l’infortunio alla spalla per passare ad una leggera tendinite. In campo dovrebbero essere confermati gli stessi undici scesi in campo nell’ultimo turno ,forse solo qualche cambio anche se non si esclude un possibile cambio di modulo.

Real Forio-I biancoverdi reduci dall’ultima uscita sul campo del Giugliano dove hanno rimediato la sesta sconfitta consecutiva,avranno soltanto una carta a disposizione:vincere contro il Mondragone. Una salvezza diretta ormai,abbastanza lontana ma almeno per cercare di guadagnarsi una posizione degna per disputare il play out tra le mura amiche. Domenica mattina contro i casertani mancheranno Di Dato ancora fermo ai box,con Filosa,Chiaiese e Iacono Francesco squalificati. Al “Calise” arriverà un Mondragone che gode di un ottimo momento e soprattutto è ad un passo dalla zona play off con un solo punto  di distanza dal 5 posto occupato dalla C.Frattese. Nella partita dell’andata ci fu un dato da registrare fino a quel momento,i casertani non avevano mai vinto una partita in casa,ma c’è da dire che i foriani arrivarono all’appuntamento molto svogliati e con pochissime idee di gioco da parte di alcuni singoli che tutt’ora fanno parte della squadra all’ombra del Torrione.

Procida– E’ un Procida che vola sempre più in alto in classifica. La squadra di mister Giovanni Iovine è reduce da otto vittorie nelle ultime 9 gare e avranno la possibilità di arrivare a nove vittorie di fila. I biancorossi domenica pomeriggio se la dovranno vedere contro il Mondo Sport,un derby molto strano e forse dal risultato già scontato,in virtù delle strisce di risultati utili che stanno portando avanti le due squadre. Tre punti per continuare a volare e crederci: il terzo posto dista solo un punto dove attualmente è occupato dal San Giuseppe e Real Poggiomarino con il secondo a tre punti occupato dalla seconda forza del campionato il Virtus Ottaviano.  E’ un occasione da non fallire per i  procidani in virtù anche dello scontro diretto che vedrà il San Giuseppe contro l’Ottaviano,mentre il Poggiomarino ospiterà il Sant’Anastasia. In casa Procida ci saranno da valutare le condizioni di Lorenzo Costagliola ancora out per il problema alla spalla e gli squalificati Cibelli e Micallo. Fermi ai box anche Piro,Lubrano ed Esposito.

Mondo Sport– I termali domenica ospiteranno al “Patalano” il Procida in un derby che dirà davvero poco. I padroni di casa hanno collezionato 22 sconfitte e sono fermi ancora a 0 punti,inoltre non potranno contare sugli squalificati Trani,Conte con Di Scala assente. Rientrerà dopo la squalifica Vittorio De Luise,i termali come già accennato prima arrivano all’appuntamento con la consapevolezza di poter contrastare poco una macchina da guerra e di punti come il Procida del patron Luigi Muro.

Rinascita Ischia Isolaverde-  Nell’ultimo turno i gialloblu hanno superato di misura il Città di Qualiano nello scontro diretto valevole per il quarto posto in classifica. Mister Isidoro Di Meglio,sa che di fronte avrà un avversario che vorrà riscattarsi dalla sconfitta nell’ultimo turno,ma soprattutto una squadra alla ricerca di punti importanti per raggiungere la salvezza diretta. Il tecnico dei gialloblu,potrà contare su Del Deo,Trani Alessandro e Gigio Trani che rientrano dopo la squalifica. Ancora out Di Spigna alle prese per il post operazione al naso. In casa Ischia per il resto tutti presenti ed arruolabili per il derby.

Lacco Ameno– La squadra di mister Thomas Dinolfo è a caccia di punti importanti,soprattutto per riscattare l’ultima uscita in casa del Cardito Calcio,subendo una sconfitta. I rossoneri dovranno fare i conti con assenze pesanti: Mattera,Verde e Calise fermi ai box. Rientrerà dalla squalifica Tessitore,da valutare le condizioni di Liccardi. Un derby con obiettivi diversi ma con la voglia di portare a casa l’intera posta in palio da parte delle due squadre,in un “Patalano” a porte chiuse.

Castellammare, Caserma Cristallina e Antiche Terme in affitto alla SINT: tutto pronto per il bando

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Le strutture Caserma Cristallina e Antiche Terme sono state date in affitto dal Comune di Castellammare di Stabia alla SINT

La Caserma Cristallina e Antiche Terme sono passate, in affitto, dal Comune di Castellammare di Stabia alla SINT, società partecipata dell’Ente stabiese.  Le strutture rientreranno nel patrimonio della società SINT per un periodo di 30 anni mentre le sorgenti ex Vanacore rimarranno fino al 2038. Nel caso in cui il Comune vinca il bando regionale per l’affidamento dell’Acqua Acidula e dell’Acqua della Madonna, anche quest’ultime passeranno alla partecipata.

Si tratta di un passaggio importante per far avviare il bando di privatizzazione dei due complessi termali. Un percorso che dovrebbe portare all’affidamento di un privato dei due complessi termali, continua nonostante la caduta dell’amministrazione Pannullo. L’affitto per la SINT rimarrà bloccato fino a quando non sarà identificato un nuovo proprietario. In quel caso, poi bisognerà versare una quota di 50mila euro l’anno in due rate semestrali. Nello scenario in cui per il 2019 le Terme non dovessero essere privatizzate, il contratto d’affitto andrebbe a decadere.

Ora la partecipata dovrà cercare nuovamente un privato interessato ad acquisire le Terme di Stabia e farle ripartire dopo anni di abbandono. Il nuovo proprietario dovrà mettere in sicurezza i due complessi termali, portare avanti dei lavori di messa in sicurezza e far ripartire le attività.

Torna la Maremonti Run: il programma della diciannovesima edizione

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Torna l’appuntamento della Maremonti Run, una gara che vede sfidarsi oltre 500 partecipante sul percorso che partirà da Piano di Sorrento e arriverà Castellammare di Stabia

Domenica 25 febbraio torna l’appuntamento della Maremonti Run. Nella giornata di oggi a Castellammare di Stabia, alla presenza del consigliere regionale Alfonso Longobardi e del giornalista e podista Marco Cascone, è stato presentato il programma della diciannovesima edizione della gara podistica organizzata dalla società Sport Eventi Run di Andrea Fontanella.

Il percorso sarà di 16 km e partirà da Piano di Sorrento a Castellammare di Stabia. La partenza avverrà in piazza Cota alle ore 9:00 e sarà data dal sindaco di Piano di Sorrento. I corridori attraverseranno i comuni di Meta di Sorrento e Vico Equense prima di tagliare il traguardo posto all’altezza delle Antiche Terme a Castellammare di Stabia. Un percorso di pieno di fascino con lunghi tratti con “vista mare”.

Alla maratona è prevista la partecipazione di circa 500 atleti, che affronteranno condizioni metereologiche avverse, per rinnovare la tradizione di una corsa storica per il panorama campano.

Il programma prevede alle ore 15 di sabato 24 l’apertura del Villaggio Maremonti in piazza Amendola a Castellammare di Stabia, dov’è prevista la consegna del pacco gara. Il giorno dopo il Villaggio si sposterà in piazza Cota a Piano di Sorrento: dalle ore 7:00 alle ore 8:45 ci sarà la consegna dei pettorali. Alle ore 9:00 lo start dato dal sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino. La gara che i primi podisti completeranno in circa 50 minuti.  A margine si terrà la cerimonia di premiazione in piazza Amendola alle ore 11:30.

Lecce-Juve Stabia, al via la vendita dei biglietti: prezzi e dettagli

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Sono in vendita i biglietti per assistere al match Lecce-Juve Stabia

La S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Giardiniero-Via del Mare” di Lecce per assistere all’incontro Lecce-Juve Stabia, in programma domenica 25 febbraio alle ore 16.30 e valevole per la 27a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/18.

I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 12,00 (Biglietto Intero) e al prezzo di € 4,00 (Biglietto Ridotto UNDER 14) fino alle ore 19.00 di sabato 24 febbraio, tramite il circuito Lottomatica/Ticket One, con punti vendita a Castellammare di Stabia presso:

Agenzia Better – Via Ponte della Persica 167

Tabaccheria Muratori – Via Napoli 229

Tabaccheria Fiorentino – Via Plinio il Vecchio 17

Inoltre, S.S. Juve Stabia comunica che i tagliandi NON potranno essere acquistati il giorno della gara, presso i botteghini dello Stadio “Giardiniero-Via del Mare”.

S.S. Juve Stabia

Castellammare, esondazione Sarno malato oncologico bloccato in casa: “Devo curarmi. Aiutatemi”

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Castellammare, disagi causati dalla pioggia, un malato oncologico intrappolato in casa a causa dell’esondazione di fiume Sarno

La pioggia insistente caduta nelle ultime ha causato molti disagi. In particolare a Castellammare di Stabia, l’esondazione del fiume Sarno mette a rischio la vita di un malato oncologico che oggi deve recarsi in una clinica di Pompeina, per ricevere delle cure, è rimasto intrappolato in casa a causa del fenomeno dell’ “acqua alta”.

Angelo ha lanciato la sua richiesta di aiuto sul social Facebook, nel profilo “Sos Stabia” chiedendo ai cittadini e alle istituzioni di intervenire. Le immagini video dell’allagamento lasciano senza parole. “Siamo in via Ripuaria numero 13 –  riporta Angelo mostrando le immagini e continua il suo appello – E questa è la situazione dopo una nottataccia di pioggia. Non possiamo uscire di casa e oggi dovrei recarmi presso la Clinica Maria Rosaria per un esame molto approfondito ed invasivo in quanto sono un ammalato oncologico. Vorrei ringraziare le istituzioni e chi altri di dovere che non mi permettono di dare voce a questo mio disagio. E vorrei lanciare un appello. Anzi proprio un Sos Stabia di aiutarmi, se fosse possibile, a recarmi presso questa struttura per questo esame. Per me è fondamentale. Aspetto da 6 mesi per farlo“.

A ripotare la notizia è il quotidiano ilRoma

Castellammare, bimbo cade dal sesto piano: salvo per miracolo

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L’episodio è accaduto qualche ora fa a Castellammare di Stabia

Quello che è accaduto questa mattina, in via Surripa, a Castellammare di Stabia, ha dell’incredibile e del miracoloso. Infatti, un bambino è caduto dal sesto piano di una palazzina, ma fortunatamente non ha riportato ferite gravi. Il gesto, per motivi ancora sconosciuti, ha scosso tutti. Il bambino è atterrato su un’auto parcheggiata sotto il suo balcone.

Fortunatamente il bambino non ha subito nessuna ferita grave, tranne, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la rottura di una costola. E’ stato trasportato all’ospedale San Leonardo per eseguire ulteriori accertamenti. Niente, per fortuna, in confronto a quanto sarebbe potuto accadere. Sul posto è prontamente giunta la Polizia che sta eseguendo le indagini per riscostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Castellammare, è arrivata l’ufficialità, ecco quando si voterà per il sindaco

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Sciolti i dubbi sulle date delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco di Castellammare di Stabia

I cittadini di Castellammare di Stabia il prossimo 27 maggio saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco. La data è stata resa nota dal Ministero degli Interni dopo che è stato firmato il decreto di scioglimento del Comune stabiese a causa della sfiducia all’amministrazione Pannullo, registrata all’inizio del mese di febbraio. Sfiducia e conseguente caduta avvenuta solo dopo un anno e mezzo di governo a causa delle dimissioni di ben 14 consiglieri di cui 8 appartenenti alla maggioranza.

Dunque i cittadini quindi, dopo le elezioni politiche del prossimo 4 marzo, dovranno nuovamente recarsi alle urne per la quarta volta negli ultimi otto anni per poter scegliere il nuovo sindaco di Castellammare. In caso di un eventuale ballottaggio sarà invece garantito il 10 giugno, due settimane dopo il primo turno. Come è già avvenuto nelle scorse elezioni amministrative del 2016, anche quest’anno dovrebbero esserci tre gli schieramenti che si contenderanno la vittoria finale.

Sicuramente si presenterà la candidatura la coalizione di centrosinistra che dovrà sciogliere gli ultimi dubbi in merito al proprio candidato sindaco che sarà scelto probabilmente tramite le primarie La coalizione di centrodestra, è in dubbio su due esponenti come Massimo De Angelis e Gaetano Cimmino. Invece per quanto riguarda il MoVimento 5 Stelle, il proprio candidato sarà scelto direttamente domenica sera dopo che le votazioni all’interno del proprio gruppo.

Juve Stabia, ecco quando sarà annunciato il nuovo inno ufficiale

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A marzo verrà annunciato il nuovo inno della Juve Stabia

E’ terminato il concorso per presentare l’inno ufficiale delle Vespe, il vincitore sarà annunciato il prossimo 11 marzo prima del match di campionato contro l’Akragas. Questo il comunicato della società:

La S.S. Juve Stabia rende noto di aver acquisito i risultati del sondaggio per la scelta dell’inno ufficiale, salvando in data 20 febbraio 2018 (termine ultimo per esprimere la propria preferenza) i post relativi ai video in gara, con relativo numero di visualizzazioni, mi piace e condivisioni. Il brano vincitore sarà proclamato l’11 marzo allo Stadio “Menti”, prima dell’incontro di campionato Juve Stabia-Akragas

 

 

UFFICIALE – Hrvoje Milic è un giocatore del Napoli

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E’ arrivata la notizia che Hrvoje Milic è ufficialmente un giocatore del Napoli

E’ arrivata l’ufficialità il terzino Hrvoje Milic è diventato un giocatore del Napoli. Il calciatore ex Fiorentina, torna nella massima serie dopo un mese da svincolato. De Laurentiis, accontenta l’allenatore Sarri che aveva chiesto un rinforzo ‘numerico’ sulla fascia sinistra. Dopo attente analisi con il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, Milic  è stato ritenuto il profilo giusto per concludere l’ultima parte di stagione con una rosa adeguata per realizzare un sogno chiamato scudetto.

E’ lo stesso Laurentiis tramite un tweet ad annunciare l’arrivo di Milc alla corte di Maurizio Sarri: “Benvenuto Hrvoje

Randagi che assediano le città del Sud: stimati in un milione

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I cani randagi stanno diventando un’emergenza nelle città del Sud. I microchip sono pochi e le sterilizzazioni non ancora una prassi. Al momento si rasenta il milione di animali e per questo serve un piano straordinario. Intanto le associazioni denunciano: “Ci sono interessi e collusioni dietro decine di canili”.

Cani randagi fuori controllo al Sud: “Serve un piano straordinario”

Randagi: pochi microchip e sterilizzazioni, si rasenta il milione di animali. Lav ed Enpa: «Interessi e collusioni dietro decine di canili»
In provincia di Agrigento sterminano cuccioli di randagi da giorni, mentre il parco archeologico delle mura Timoleontee (Gela) è rimasto chiuso per settimane da gennaio poiché il custode rischiava d’essere sbranato. Ad Acquaviva delle Fonti (Bari) cinque mesi fa il sindaco Davide Carlucci ha rivolto un appello all’azienda sanitaria per tamponare l’emergenza randagi, che aveva fatto barricare in casa i residenti.

Doveva cambiare tutto dal 13 marzo 2009, quando a Scicli (Ragusa) Giuseppe Brafa fu ucciso a 9 anni da un branco di cani, e invece un pezzo d’Italia è finito fuori controllo. Il randagismo al Sud, generatore di crudeltà e accanimento sugli esemplari che vagano per campi e città, foriero di pericoli per la salute e l’incolumità degli umani, è in aumento: «Nel nostro Paese – la denuncia del Sivelp, sindacato italiano veterinari – i cani randagi potrebbero essere raddoppiati nell’ultimo quinquennio», rasentando quota 700 mila con stime d’un milione fra i più pessimisti. Meno drammatica la proiezione di Ilaria Innocenti (Lega Antivivisezione): «Settecentomila è una cifra attendibile ed esiste un divario nettissimo fra Nord e Sud. Le presenze nei canili , attualmente siamo a 79 mila, sono scese del 25% su scala nazionale rispetto a dieci anni fa, ma crescono nel Mezzogiorno, Puglia, Campania e Sicilia in primis. Senza dimenticare che spesso non vengono comunicati dati con puntualità».

Perché non se ne viene a capo? «Mancano le sterilizzazioni – insiste Piera Rosati, presidente nazionale della Lega per la difesa del cane – e l’inserimento sistematico d’un microchip che permetta d’individuare la provenienza. Il risultato sono riproduzioni incontrollate (uno studio dell’americana Doris Day Animal League conferma che una femmina «vagante e non sterilizzata» sostiene due parti all’anno da otto cuccioli, ndr). E anche quando un randagio viene intercettato, resta a lungo in qualche struttura». Nonostante una legge del ’91, perfezionata nel 2004, obblighi a sterilizzare ogni animale che entra in un canile sanitario, in concreto avviene solo nel 60% dei casi, lo certifica il ministero della Salute. E nel generale calo delle adozioni (-8,5% nel 2016 rispetto al 2015) è impressionante la differenza tra Centro-Nord e Sud sulle «restituzioni» dai canili al padrone: 50% nel primo frangente, 3,5% nel secondo. In assenza di chip e prevenzione delle nascite, e con i fondi ministeriali per il contrasto all’abbandono ridotti dai 4,2 milioni del 2005 ai 297 mila euro del 2017, i Comuni s’affannano a sovvenzionare 1100 canili.

Sempre secondo la Lav gli enti locali spendono 100 milioni all’anno, con punte incredibili come in Puglia (65 mila euro di esborso giornaliero) o in Sicilia (37 mila, in Lombardia sono 10 mila). «Il giro d’affari è più alto – rilancia Michele Visone, presidente Assocanili -. E alcune associazioni, con fiscalità agevolata a differenza delle imprese private, lucrano sui contributi per gestire rifugi». Sul punto chiede distinguo la presidente nazionale Enpa, Carla Rocchi: «Si punisca chi è colluso con gli amministratori pubblici, s’investa nella formazione dei volontari che svolgono cruciale opera di salvataggio e assistenza. E i municipi dovrebbero spendere in convenzioni con i veterinari per la sterilizzazione di massa; ma finché non accade, i canili non si chiudono». È in questo mare di contraddizioni che il randagismo non cala. «Eppure i sindaci – chiude Manuela Giacomini, avvocato che lavora per l’internazionale Animal Welfare Fundation – dovrebbero preoccuparsene: sono i proprietari dei randagi, responsabili penalmente del loro comportamento».

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lastampa/Cani randagi fuori controllo al Sud: “Serve un piano straordinario” MATTEO INDICE

Guerriglia politiche2018: cresce violenza. Scontri al corteo anti CasaPound

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Guerriglia per Politiche 2018: antagonisti ed esponenti dei centri sociali hanno manifestato a Torino dando vita a una serata di guerriglia per protestare contro un evento organizzato da CasaPound in vista del voto. Nel corso del corteo sono state lanciate bombe carta e i poliziotti hanno risposto usando gli idranti.

Antifascisti contro CasaPound, guerriglia nelle strade di Torino

Scontri nel corteo degli antagonisti: lancio di pietre e petardi nel cuore della città. La polizia risponde con cariche e idranti: 6 agenti feriti e una manifestante fermata
TORINO – È una serata di guerriglia quella scatenata dalle anime antifasciste accorse nel centro di Torino per assediare la convention di Simone Di Stefano, leader di CasaPound. Lacrimogeni, petardi, bombe carta, lancio di bottiglie e pietre grosse come un pugno. Sei agenti sono rimasti feriti durante un contatto ravvicinato con i manifestanti dall’esplosione di bombe carta contenenti chiodi e cocci. Il più grave è stato colpito a una gamba da un bullone conficcato in un petardo. È stato operato.

La polizia ha inseguito per tutta la serata i manifestanti, circa 400, nelle vie del centro attorno all’Hotel NH, dove era in corso il comizio. Ci sono state varie cariche di alleggerimento, seguite da un fitto lancio di lacrimogeni. A metà serata il gruppo antifascista, schierato dietro uno striscione su cui vi era scritto «Resisteremo ad oltranza», ha cercato di aggirare il blocco passando attraverso un cantiere vicino alla nuova stazione di Porta Susa. È stato quello il momento di maggiore tensione, perché gli antifascisti hanno divelto le barriere, spezzato le lastre di pietra del pavimento e lanciato in mezzo alla strada cassonetti, incendiandoli. A quel punto la polizia ha deciso di caricare i manifestanti, tra i quali c’erano membri del centro sociale Askatasuna e di «Potere al Popolo», spingendoli verso Porta Susa e via Garibaldi. Ne è scaturito un inseguimento da un isolato all’altro, con il traffico impazzito. Scene di guerriglia. A seguito degli scontri, una manifestante, di 22 anni, è stata fermata. È una ragazza di Asti, denunciata per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. È stata rilasciata nella notte.

Alle 22,30 Simone Di Stefano ha preso finalmente la parola in una sala stipata da 200 persone. «Di quegli imbecilli lì fuori non ce ne frega assolutamente nulla». Applausi. Anzi, un’ovazione. Ha insistito: «Quando arriva il momento del cambiamento politico vero saltano sempre fuori l’odio e la paura. Noi siamo quel cambiamento». Altra ovazione.

E se a quel punto gli occhi di tutti i supporter di CasaPound erano rivolti al palco dove sedevano i candidati, un’ora e mezza prima la situazione era ben diversa. Sulla scalinata dell’Hotel e nel controviale di corso Vittorio i più giovani tra gli attivisti di destra avrebbero voluto andare a chiudere i conti con i manifestanti antifascisti. Quando il corteo è arrivato nella traversa proprio di fronte all’hotel, un gruppetto di CasaPound ha provato a scavalcare le transenne al grido di «bastardi». I poliziotti della Digos hanno tenuto d’occhio per tutta la sera l’interno e l’esterno dell’Hotel. E mentre quelli del corteo si scontravano con gli agenti in via Colli, quelli di CasaPound litigavano con la polizia. «Li avete fatti arrivare troppo vicino. Sono a cinquanta metri da noi. Questa non è sicurezza», era l’accusa.

Sulla scalinata qualcuno si è sfilato la cintura pronto a dare battaglia casomai i manifestanti fossero riusciti ad arrivare. Venti minuti dopo quando la tensione in via Colli si era ormai stemperata, è arrivato finalmente il leader del partito. Scortatissimo, si è infilato nella hall: applausi, pacche sulle spalle, e poi via dritto nel salone del convegno. Prima di salire sul palco si è intrattenuto a parlare con qualcuno: «Qui fuori ci sono solo quattro imbecilli che con i fumogeni e la violenza vogliono imporre le loro idee». Ha insistito: «Io, quella gente lì, non l’ho vista in strada quando hanno cancellato l’articolo 18. Sosteniamo il lavoro e la gente in difficoltà, noi non usiamo violenza». A quell’ora in strada ancora sirene e qualche petardo. Una trentina di supporter di CasaPound se ne stavano nel controviale a controllare che «nessun nemico» arrivasse troppo vicino all’Hotel. Il cordone di polizia e carabinieri era stato disposto proprio per proteggere la serata politica. Ed è stata una vigilanza continua, andata avanti anche quando gli antifascisti avevano ormai abbandonato la strada. Simone Di Stefano, intanto, strappava altri applausi al suo pubblico.

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lastampa/Antifascisti contro CasaPound, guerriglia nelle strade di Torino MASSIMILIANO PEGGIO, LODOVICO POLETTO

Oggi avvenne, nel 1992 Silenzi regala la vittoria al Napoli contro il Verona

La gara del “Bentegodi” terminò 1-0 in favore degli azzurri

Il giorno 23 febbraio il Napoli ha giocato tredici partite: undici in serie A e due in serie B, ottenendo sei vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 a Verona nella quinta di ritorno della serie A 1991/92

Questa è la formazione schierata da Claudio Ranieri:

Galli; Ferrara, Tarantino; Crippa, Alemao (46′ Agostini), Blanc; Corradini, De Napoli, Careca, Zola (46′ Mauro), Silenzi

I gol: 66′ Silenzi

Dopo ventuno giornate il Napoli era terzo in classifica alle spalle di Milan e Juventus. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati al quarto posto alle spalle anche del Torino.

Il gol che decise la vittoria sul Verona, in una partita che si giocò sul neutro di Cremona, porta la firma di Andrea Silenzi. La punta vanta 11 gol nelle sue 43 presenze in maglia azzurra: 6 in 39 partite di serie A, una rete nelle 3 di coppa Italia ed una doppietta nella supercoppa italiana del 1990.