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Napoli, blitz al Parco Verde: smantellata piazza di spaccio

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Napoli, blitz al Parco Verde: smantellata piazza di spaccio

Napoli, ancora una volta il Parco Verde di Caivano fa parlare di se. Grazie ad un’operazione della polizia di Stato, è stata smantellata una piazza di spaccio. Coinvolti sono S. Manfra, di 29 anni e A. Pellegrino di 31 anni, entrambi pregiudicati. I poliziotti, nel corso di controlli contro le “piazze di spaccio”, particolarmente attive nel fine settimana, sono riusciti ad eludere le numerose vedette poste a protezione del Parco Verde, sorprendendo i due in piena attività, nel cuore della notte. Vedette molto più rinforzate, proprio perchè, a seguito dei numerosi arresti, l’organizzazione criminale che gestisce il mercato illecito della droga ha deciso di rafforzare le proprie le difese, con l’utilizzo di serrature meccaniche, con la finalità di creare una vera e propria trincea contro i sopralluoghi della polizia.

Ma tutto questo è servito a poco e la piazza di spaccio è stata smantellata: dopo aver notato i vari acquirenti che si alternavano alla feritoia del portone d’ingresso, un poliziotto si è avvicinato riuscendo ad introdurre la sua mano nella feritoia, recuperando così 12 piccoli involucri contenenti “crack”. Immediata la reazione da parte dei due spacciatori, riconosciuti per Manfra e Angelino che, con non poche difficoltà, chiudevano lo sportellino posto a protezione della feritoia del portone. I due hanno cercato anche di scappare ma sono stati raggiunti.

E’ stato recuperato anche un borsello con la somma di  270 euro, un mazzo di chiavi utili all’apertura e chiusura delle porte e finestre poste sull’attico e comunicanti con le altre scale, due bilancini di precisione, una busta in cellophane contenente altre 52 dosi di “crack”,  ma anche cocaina allo stato solido che, una volta tagliata, avrebbe consentito il confezionamento di un centinaio di dosi. I due sono stati arrestati  e condotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Follo man of the match: “Che spavento, vi spiego cosa è successo in campo”

Le parole del man of the match di giornata

La Juve Stabia, categoria Berretti, perde ancora in casa, lo fa questa volta contro il Virtus Francavilla. A decidere il match, ben giocato dalle Vespette, in particolare nella prima frazione di gioco, è stato un gol al minuto ’41 della prima frazione di Pavone abile a trasformare in gol un assist di Sozzo. Due minuti prima, spettacolare azione di Kevin Stallone che sguscia nel coast to coast che però gli avanti di casa non riescono a trasformare in gol. Espulso a metà ripresa De Martino. Al termine del match abbiamo ascoltato Michele Follo, man of the match che conquista 3 punti, 2 punti a Stallone e 1 punto a Matarazzo.

CLASSIFICA

1 Stallone 11 punti

2 De Martino 5 Punti

3 Diomaiuta, Ceparano, Menzione, Cucca, Follo 3 punti

4 La Monica 2 punti

5 Pirone, Matarazzo 1 punto

a cura di Ciro Novellino

Avellino, madre precipita dal balcone di casa e muore

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Avellino, madre precipita dal balcone di casa e muore

Stando alle prime notizie, la dinamica risulta ancora incerta ma si dice che la donna 48enne di Avellino sia precipitata dal 4° piano della sua palazzina, sita in via Due Principati (zona ex ospedale Capone). La donna, purtroppo, lascia i due figli e il marito. Subito arrivati i medici del 118 forse allertati dai familiari, che non hanno potuto fare altre che constatare il decesso della donna morta sul colpo. Gravissime le ferite riportate dall’impatto, a nulla è valso il tentativo di rianimazione. Sul caso indagano le forze dell’ordine di Avellino, che adesso toccherà capire se si sia trattato di un suicidio o solamente di pura casualità. In Procura è stato aperto un fascicolo e il sostituto di turno deciderà nelle prossime ore se consegnare la salma alla famiglia o disporre l’autopsia.

Alessandro Franchino

Napoli, estorsioni a trans brasiliani: arrestate tre persone

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Napoli, estorsioni a trans brasiliani: arrestate tre persone

Napoli, sono avvenuti tre arresti per estorsioni a trans brasiliani residenti nel napoletano. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord. I Carabinieri di  Varcaturo, stazione dipendente dalla Compagnia di Giugliano in Campania,  hanno arrestato due fratelli di 35 e 26 anni, residenti in Giugliano ed un 30enne residente a Quarto. I tre sono  gravemente indiziati di diversi tentativi estorsivi commessi dall’estate 2017, ai danni di 5 transessuali brasiliani.

La vicenda: il tutto è partito lo scorso mese di febbraio, da una denuncia , fatta presso la Stazione di Varcaturo, nella quale affermavano che i due fratelli da diversi anni estorcevano denaro per esercitare liberamente l’attività di meretricio su strada nel comune di Castel Volturno, località Ischitella. In particolare è stato riferito, che uno dei denuncianti fu portato con la forza a casa di uno dei due fratelli, e gli fu chiesto di avvisare tutti i transessuali di pagare 100 euro pro capite a settimane per esercitare la loro attività in tutta tranquillità.

Il tutto è andato storto quando i fratelli si sono accorti di alcuni mancati pagamenti, e hanno iniziato a perseguitare i transessuali sia con minacce verbali che facendoli aggredire fisicamente. l terzo uomo è stato riconosciuto dalle vittime tramite individuazione fotografica.

Napoli, giornata della disconnessione: ecco cosa accadrà

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Napoli – Giornata della disconnessione, ecco cosa accadrà

Qualunque dispositivo offline, ecco il programma dell’evento che tratterà Napoli il giorno 21 Marzo. Un’iniziativa messa in vigore dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura, che invita qualche persona a spegnere per un giorno i propri dispositivi qualunque essi siano (Tablet, computer, telefonini, ecc.), diventati ormai oggetti fondamentali per la vita quotidiana. Proprio per ‘dimenticare’ i nostri oggetti elettronici, ci saranno degli eventi proprio il 21 Marzo, giorno dell’inizio della Primavera, per alleviare la difficoltà all’uso ormai indispensabile. Proprio questi eventi si terranno in diverse zone: partendo dal Teatro San Carlo e dal Museo Archeologico Nazionale che ospiterà la festa della Primavera e concludendo con il Palazzo Zevallos, il Pan, Palazzo Reale, e tanti altri ancora. Un’invito dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura di Napoli è quello di dedicare la giornata a cantare, ballare, andare al cinema o qualunque altra attività che non si senta il bisogno dei telefoni.

Alessandro Franchino

VIDEO ViViCentro – Berretti, Juve Stabia-Virtus Francavilla 0-1: il tabellino e le parole di Di Somma

Berretti, Juve Stabia-Virtus Francavilla 0-1: il tabellino e le parole di Di Somma

La Juve Stabia, categoria Berretti, perde ancora in casa, lo fa questa volta contro il Virtus Francavilla. A decidere il match, ben giocato dalle Vespette, in particolare nella prima frazione di gioco, è stato un gol al minuto ’41 della prima frazione di Pavone abile a trasformare in gol un assist di Sozzo. Due minuti prima, spettacolare azione di Kevin Stallone che sguscia nel coast to coast che però gli avanti di casa non riescono a trasformare in gol. Espulso a metà ripresa De Martino. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Nunzio Di Somma.

JUVE STABIA – Pezzella, Maiorino (Volpi), Matarazzo, De Martino, Follo (Vilardi), Diomaiuta, Ceparano, Frulio (Costanzo), La Monica (Masotta), Stallone, Pirone. A disp. Menzione, Sannino, Guadagno, Liguori. All. Di Somma

VIRTUS FRANCAVILLA – Colonna, D’Andria, Padalino, Amatulli, Cantore, Cavaliere, D’Amicis, Arfaoui, Sozzo, Castano, Pavone (Moretti). A disp. Scarafile, Lo Iacono, Potenza, Sene, Calogiuri, Vecchio, Massagli Martinese. All. Renna

GOL – Pavone 41′ p.t.

AMMONIZIONI – Arfaoui (V), D’Amicis (V), La Monica (J), De Martino (J), Stallone (J)

ESPULSIONI – De Martino (J)

a cura di Ciro Novellino

Napoli, Dossena sostiene Sarri: “Giocare prima o dopo ti condiziona”

“Questo campionato si giocherà fino alle ultime giornate”

Andre Dossena, ex difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tuttojuve.com per parlare di questo finale di campionato che vede impegnati gli azzurri nel testa a testa con la Juventus rendendo la competizione affascinante ed avvincente.

Ecco le sue parole:

La sfida con l’Udinese, per la Juventus, precederà il recupero con l’Atalanta. Dovesse vincerle entrambe, vedi un possibile punto di svolta per la conquista del settimo scudetto consecutivo?
“No, il campionato si giocherà fino alle ultime giornate a meno che di un tracollo di una delle due squadre. Il giocare prima e il giocare dopo è sempre da valutare, perchè per il Napoli le motivazioni arrivano in virtù del risultato dei bianconeri. Un po’ quel che è accaduto la settimana scorsa: il gol di Dybala può aver portato sconforto ai giocatori napoletani che nei primi minuti con la Roma hanno pensato alla vittoria della Juventus arrivata all’ultimo secondo”.

Sì, però il Napoli ha trovato nei primi minuti il gol di Insigne. Forse è stato il gol di Under a cambiare gli equilibri.
“E’ tutto relativo, perchè il Napoli non avrà ancor più vita facile a San Siro se la Juventus dovesse battere in casa l’Udinese. I partenopei dovrebbero per forza vincere, non sarebbe una passeggiata di fronte a 70000 persone”.

Allegri: “La resa di Sarri? Chiedete a lui, per ora il Napoli è primo e noi secondi”

“La Juventus penserà soltanto a vincere”

Durante la conferenza stampa della vigilia del match contro l’Udinese valevole per la ventottesima giornata del campionato di Serie A, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato della lotta scudetto contro il Napoli e sulla possibilità di scavalcare i partenopei in classifica con un’eventuale vittoria contro l’Atalanta per il recupero della gara rinviata per neve.

Ecco le sue parole:

Questa è la settimana giusta per sorpassare il Napoli avendo risolto la pratica Champions e avendo conquistato la Finale di Coppa Italia? E’ la settimana della svolta?
“La svolta… noi dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare domani, ovvero cercare di prendere i tre punti. Domani sarà una partita difficile perchè l’Udinese è una squadra fisica, è la terza squadra in campionato più fallosa, vuol dire che è una squadra aggressiva. Noi veniamo da un po’ di fatiche. Domani magari ci sarà qualche cambio, però non abbiamo altra scelta che portare a casa la vittoria. Al momento siamo ancora secondi dietro al Napoli, inizia una settimana dove ci sono tre partite importanti per noi, ma non decisive, perchè il Napoli ha da giocare e momentaneamente è un punto avanti. Quindi facciamole una per volta, ora abbiamo l’Udinese, ci vorrà una partita come sempre ottima sotto tutti i punti di vista, soprattutto domani ci vorrà l’aiuto di tutto lo stadio, dei tifosi, perchè ci saranno momenti anche di difficoltà, perchè veniamo da una partita dove abbiamo sprecato molte energie fisiche e mentali”.

Quando Sarri dice che lo Scudetto che è un affare della Juve, fa pretattica o è veramente una resa? 
“Non lo so, questo dovresti domandarlo a lui. Io dico solamente che il Napoli è ancora un punto avanti, noi dobbiamo fare il nostro cammino. Ho detto che per noi quest’anno è una sfida contro noi stessi, una squadra, una società, che vince per sei anni  gli Scudetti, le Coppe Italia, in Europa ha fatto dei discreti risultati, è una sfida contro noi stessi. Quest’anno abbiamo trovato il Napoli che sta facendo una stagione straordinaria. Gli è rimasto il campionato, è normale che puntino tutte le forze sul campionato. Quindi per noi è uno stimolo in più, una sfida in più, molto dura e molto difficile da vincere”.

Iezzo: “Reina vuole lasciare Napoli con un successo. Dipendesse da lui non partirebbe”

“Reina è un professionista serio”

Gennaro Iezzo, ex portiere di Cagliari e Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino per parlare del futuro di Pepe Reina, del suo imminente passaggio al Milan e delle emozioni che starebbe provando il portiere spagnolo.

Ecco le parole del calciatore nativo di Castellammare di Stabia:

“Non sarà facile perchè Pepe è molto legato a Napoli e penso che avrà nella testa molti pensieri. Ma è un professionista serio e sono certo che voglia lasciare Napoli conquistando un titolo importante. I tifosi sanno che quella di andare via da Napoli non è una scelta che dipende solo dalla sua volontà, ma è un professionista che vuole cercare un contratto di lavoro e il Milan è un club importante. Lui ha sempre detto di voler rimanere a Napoli”.

Bergomi: “Che emozione commentare il Napoli, ha un gioco perfetto”

“Sarri e Allegri portano aventi le loro idee”

Beppe Bergomi, ex difensore e capitano dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino parlando della lotta scudetto e della spettacolarità del gioco del Napoli che ha permesso agli azzurri di aggiudicarsi la vetta della classifica fino ad ora.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli è vivo e resta sempre da giocare lo scontro diretto contro la Juventus. Cambia poco che gli azzurri debbano disputarlo fuori casa. Bisogna dare merito al Napoli che sta tenendo viva questa corsa scudetto. Sarri ed Allegri? Ognuno deve andare avanti con le proprie idee ed il proprio modo di giocare. Per questo motivo vanno apprezzati tutti e due. Commentare il Napoli per me è un piacere e la sua forza è il gioco, la Juve è focalizzata sui risultati e li ottiene con straordinaria continuità. Insigne, Mertens, Koulibaly, Allan: sono tutti parte di un’ottima squadra. Allan è troppo importante, un centrocampista incredibile, uno che fa la differenza. Il nostro calcio ha bisogno di uno come Insigne: è un giocatore di grande talento. Le sue qualità vengono esaltate nel gioco di Sarri, è praticamente perfetto”.

Castellammare – A Londra a tavola si parla stabiese: nasce la pizza “Stabia”

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Castellammare di Stabia nel piatto di molti londinesi. È quello che avviene grazie alla nota pizzeria napoletana “The Gold of Naples” sita a Londra, al 134 di Hither Green Lane. L’omaggio che il fortunato locale ha voluto fare alla città di Castellammare si concentra in un nuova varietà di pizza, che prende il nome di “Stabia”.

Un gesto cui il titolare del locale, lo stabiese Francesco Rapicano, non poteva rinunciare: “Sono stabiese e una pizza Stabia nel mio locale era d’obbligo!”, ci confessa Rapicano, che da ormai un anno e tre mesi porta avanti con successo la sua attività a Londra, diffondendo i sapori dell’originale pizza napoletana e rendendo felice il palato degli inglesi e dei tanti italiani d’oltremanica.

La pizza Stabia si compone di una base mozzarella di bufala Dop, filetti di tonno di Cetara, capperi, pomodorini gialli di Napoli ed un bocconcino di mozzarella di bufala in cima. Sapori freschi che, anche solo in foto, fanno venire l’acquolina in bocca.

In attesa si scoprire quanto “Stabia” conquisterà il palato dei londinesi, la pizza di Francesco Rapicano rappresenta una tappa imperdibile per i tanti stabiesi residenti nella capitale inglese, e quelli in vacanza a Londra, per sentirsi più vicini a casa.

Napoli, Filardi: “Capisco Milik, mi è capitata la stessa cosa. C’è solo un modo per tornare al meglio”

“Allan ha meritato il rinnovo”

Massimo Filardi, ex calciatore di Napoli e Avellino, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la Rete condotta da Raffaele Auriemma.

Ecco le sue parole:

Il rinnovo Allan lo merita tutto per ciò che ha fatto negli anni passati e per ciò che sta facendo in questa stagione. E’ uno dei protagonisti del Napoli e blindarlo per i prossimi 5 anni è stato un buon passo della società. Anche io come Milik sono stato vittima di due traumi, io allo stesso ginocchio e lui a due ginocchia diverse e in questi casi bisogna avere solo pazienza. Milik deve essere recuperato a tutti i costi perché ha fisicità, tecnica, tiro e serve al Napoli, ma non bisogna dargli fretta perché come prima cosa deve passare la paura”.

Massimo Moratti: “Scudetto? Spero vinca il Napoli, ma la Juve…”

“Per l’Inter non sarà facile arrivare in Champions League”

A proposito della corsa scudetto, l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ha rilasciato alcune dichiarazioni all’edizione online del Corriere dello Sport, spostando, inevitabilmente, anche il discorso, sull’obiettivo Champions della ‘sua’ Inter.

Ecco le sue dichiarazioni:

“Arrivare in Champions non è per niente facile, ma dipende dai giocatori e bisogna che se ne rendano conto. Dare tutto per l’Inter è il loro dovere. Lo scudetto? Tra la Juventus e il Napoli spero lo vinca il Napoli, ma la Juventus anche in Champions ha confermato di essere una squadra di sostanza e ha meritato. Noi però dobbiamo pensare a far andare bene l’Inter e se batteremo il Napoli tanto meglio”.

Inter-Napoli, i convocati di Sarri: ancora out Chiriches, conferma per Milic e Machach

Ancora presente Milik

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli ha diramato la lista dei convocati in occasione della gara di domani sera contro l’Inter di Luciano Spalletti.
L’ex tecnico dell’Empoli deve fare ancora a meno di Chiriches, oltre all’infortunato Ghoulam, ma ritrova a pieno HamsikMilik che proverà ad aggiungere minuti nelle gambe in vista di questo rush finale di campionato.

Ecco tutti i convocati:

Portieri: Reina, Sepe, Rafael;
Difensori: Albiol, Tonelli, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Milic, Maggio;
Centrocampisti: Diawara, Jorginho, Allan, Zielinski, Hamsik, Rog, Machach;
Attaccanti: Callejon, Insigne, Ounas, Milik, Mertens.

fonte: sscnapoli.it

Mandorlini: “Quando Jorginho andò al Napoli non fui contento, è un figlio per me”

“Il Napoli non deve perdere la concentrazione, è ancora in prima posizione”

Andrea Mandorlini, ex allenatore di Verona e Genoa, ha analizzato il match tra InterNapoli secondo i momenti attraversati dalle due squadre. Gli azzurri arrivano dall’inaspettata sconfitta interna contro la Roma che potrebbe costargli la vetta della classifica mentre i nerazzurri nelle ultime gare faticano a trovare un bel gioco e fare risultati.

Ecco le parole rilasciate da Mandorlini al quotidiano Il Roma:

Inter e Napoli, due squadre che in questo momento forse hanno tutto da perdere. Che partita si aspetta?
«Il Napoli non se la sta passando male, è ancora in testa alla classifica. Gli azzurri devono riprendersi dopo la sconfitta sulla Roma e continuare a mettere pressione sulla Juventus, mantenendo la testa della classifica. Sarà chiaramente un match difficile, perché andare a vincere a San Siro non è facile per nessuno, lo è sempre stato per tutti. L’Inter non è in un grandissimo momento, ma resta una partita di cartello, in cui possono spuntare situazioni particolari. Nessuno vuole perdere, la squadra di Spalletti vuole dimostrare di essere uscita dal momento di difficoltà».

E’ anche la sfida tra due dei migliori allenatori del nostro calcio. Da loro collega, quali sono le differenze tra Spalletti e Sarri?
«Il Napoli in questo momento ha una gran filosofia di gioco, si vede sicuramente l’impronta di Sarri, più che quella di Spalletti sull’Inter. Questo perché l’allenatore di Figline è da più tempo sulla panchina azzurra, magari tra qualche anno si potrà dire la stessa cosa dell’Inter».

Torna anche Icardi, uno per cui De Laurentiis era disposto a fare follie due estati fa. Lo vedrebbe bene nel Napoli?
«Icardi si troverebbe bene in qualsiasi squadra, è un attaccante formidabile. Io, che ho dei trascorsi all’Inter, sarei contento di continuare a vederlo a Milano. Sarebbe per l’Inter il punto di partenza per costruire una squadra importante. Al momento è l’attaccante con più qualità del panorama italiano, considerando quelli ancora abbastanza giovani come lui».

Lei ha allenato anche Jorginho all’Hellas Verona, dov’è esploso prima dell’approdo al Napoli. Si aspettava una crescita simile?
«Sono contentissimo per lui, è come se fosse un mio figlio. Siamo cresciuti insieme. Non sono stato contento di perderlo quel gennaio, a stagione in corso, perché stavamo lottando per l’Europa League. Forse per lui saremmo riusciti a raggiungere quel traguardo».

Sull’italo-brasiliano adesso c’è l’interesse della Premier League. Pensa possa essere una sua aspirazione?
«Adesso gioca con grandi campioni, in una grande squadra, con un fantastico allenatore. Sono contento per lui, tutte queste componenti lo fanno stare bene e lo rendono capace di dimostrare ancora le qualità che aveva già fatto vedere a Verona».

Dopo sabato scorso, quando il Napoli ha perso e la Juventus ha vinto, sono cambiate le percentuali per lo scudetto.
«Sono entrambe allo stesso livello al momento, anche se il Napoli ha perso. E’ come pensavo prima, siamo sul 50 percento a testa. Sono due squadre che hanno le stesse possibilità».

Anche perché la Juventus avrà la Champions League da disputare.
«Sì, sicuramente condizionerà la corsa. La Juventus avrà bisogno di energie, ma c’è da dire che ha una rosa importante. Fino a martedì avrei potuto vederla favorita, ma dopo il superamento del turno si è ristabilita la parità».

Napoli, ultras a Castel Volturno: spunta una richiesta per Reina

I tifosi si sono radunati al centro di allenamento del Napoli per manifestare la propria vicinanza ai calciatori

Dopo la sconfitta in campionato della settimana scorsa contro la Roma, i tifosi partenopei si sono recati a Castel Volturno, dove il Napoli svolge gli allenamenti, per far sentire il loro calore e sostegno alla squadra. In particolare, obiettivo dei tifosi è stato Pepe Reina (in scadenza di contratto), prossimo alle visite mediche con il Milan.

Il portiere, però, non è stato oggetto di contestazioni ma solo di carica agonistica e di un incitamento a “non mollare fino all’ultima partita”. Il portiere spagnolo è stato uno dei primi firmatari del patto scudetto e, da professionista qual è e visto il legame che lo lega alla piazza, garantisce incondizionatamente il suo impegno per i colori azzurri.

Intanto, ovviamente, si fanno i nomi dei possibili sostituti del numero 25 del Napoli. Uno su tutti è Bernd Leno, portiere del Bayer Leverkusen, che si sbilancia sulle voci che lo riguardano: “Il Napoli? Credo che l’interesse sia una conseguenza del fatto che non sto facendo male quest’anno. E’ un onore per me essere accostato ad un grande club come quello azzurro. Adesso, però, ci sono tante voci, tutti mi chiedono del futuro e quindi preferisco non dare peso a queste notizie. Al momento rappresentano solo uno spreco di energie ed una distrazione”.

Intanto il club di De Laurentiis segue con attenzione anche i profili di PerinMeret.

Eccellenza: Real Forio-Barano l’attesa è finita,che lo spettacolo abbia inizio

L’attesa è finita,ormai ci siamo,oggi alle ore 15:00 scendono in campo Real Forio-Barano:un derby dalle mille inside,in palio c’è la salvezza

A cura di Simone Vicidomini

I derby giocati in queste piazze,in queste isole e in questi campionati, lo spiegano sopratutto le facce dei protagonisti che scendono in campo con la loro grinta,tensione e la giusta concentrazione. La voglia di non sbagliare e cercare fino all’ultimo nei minuti finali di portare a casa il massimo del punteggio a disposizione. Un derby non si gioca ma si vince!

Sembra un film già visto,è pure sono passati un po di mesi,da quel’11 novembre 2017 quando il Real Forio si impose per 2-1 in casa del Barano al “Don Luigi Di Iorio”. I biancoverdi dopo essere andati in svantaggio con il gol di Rizzo,tre le file bianconere,hanno prima trovato il pareggio con Conte e poi il sorpasso definitivo con Castagna autore di un eurogol,tra l’altro fu il primo in campionato per lui. Un gol vittoria che valeva doppio. La vittoria dei foriani servì ad accorciare la distanza in classifica di 5 punti. Dopo quattro mesi,siamo nelle stessa situazione di classifica e distacco punti. Il Barano rispetto all’andata ha cambiato la guida tecnica: Gianni Di Meglio ha preso il posto di Billone Monti. Oggi pomeriggio alle ore 15:00 allo stadio “Salvatore Calise” scenderanno in campo due formazioni, con il morale completamente opposto. Da una parte gli aquilotti arrivano all’appuntamento,con una serie di tre risultati utili consecutivi (1 vittoria e 2 pareggi) non a caso l’ultimo conquistato tra le mura amiche contro l’Afragolese (seconda forza del campionato). In casa Real Forio,l’ultima vittoria risale a quel 7 gennaio,1-0 alla Maddalonese grazie ad un lampo di Castagna dalla distanza. Dopo quella vittoria,ci fu il buio totale dove sono arrivate 7 sconfitte nelle ultime otto partite. Il derby di oggi che sia un play out anticipato? Speriamo di no. Le due squadre al di là del risultato,comunque dovranno giocarsi la salvezza attraverso i play out,anche se attualmente il Barano che occupa la quart’ultima posizione si potrà giocare la salvezza davanti al proprio pubblico. Real Forio e Barano si giocheranno il proprio futuro in questi 90′ minuti,sperando di non rivedere a fine campionato uno spareggio salvezza tra le due squadre isolane.

Eccellenza: Real Forio-Barano l'attesa è finita,che lo spettacolo abbia inizio

Real Forio– Alla vigilia della gara l’allenatore dei biancoverdi,Franco Impagliazzo afferma che sarà una partita difficile-come lo sono tutte e lo sono state fino ad ora. Dobbiamo invertire la tendenza rispetto alle ultime gare. Se facessimo una prestazione come quella fatta nel primo tempo a Torre Annunziata,con tutto il rispetto per il Barano,verremo a capo del risultato. Se invece giocheremo come nella ripresa,quando siamo scomparsi a livello mentale,non abbiamo possibilità. Comunque, ce la potremo giocare benissimo,le nostre squadre più o meno si equivalgano. Solo nelle ultime tre partite si è determinata la distanza attuale. Sulla carta,la gara è alla pari. Bisognerà vedere con quali motivazioni e con quale testa si andrà in campo. Non dovremo farci prendere dalla frenesia. La gara vale solo tre punti e ci dovrà essere il massimo rispetto fra le due squadre,che devono avere fermezza mentale. Io voglio che la mia squadra metta la determinazione che serve per ottenere il risultato,vista la situazione di classifica in cui si trova. Calendario più agevole per no fino alla fine? Bisognerà vedere in che situazione staranno le  squadre che andremo ad affrontare ,ed in base a questo quello che potranno regalare all’una ed all’altra squadra. Noi domani (oggi) dovremo avere una concentrazione feroce per vincere una partita di calcio,fra l’altro sarà fra amici,conclude Impagliazzo”.

 

Al termine della rifinitura, l’elenco dei convocati: Mennella, Impagliazzo, Conte, Iacono F., Iacono C., Savio, Sirabella, Calise N., Sannino, Trofa, Mazzella, Piccirillo, Aiello, Filosa, Vitagliano, Fiorentino, Castagna, Chiaiese, Rubino. Assenti di Di Dato e Calise Giovanni fermi ai box,con quest’ultimo per problemi alla schiena. Quasi certamente Impagliazzo confermerà il suo 4-5-1.

Eccellenza: Real Forio-Barano l'attesa è finita,che lo spettacolo abbia inizio

Barano-Alla vigilia del derby ha parlato ai nostri microfoni Gianni Di Meglio-sarà una bella partita-esordisce così il tecnico,in cui ci giocheremo una bella parte di campionato. Il risultato è importante,oltre tutto è un derby,quindi sarà una gara combattuta. Avremo diverse assenze,ma andremo a fare la nostra partita. In base ai giocatori che ho andremo in campo. Quanto pesa il momento diverse delle due squadre? Sicuramente,il Real Forio non vive un buon momento,quindi vivranno una sorta di ultima spiaggia. Siete in vantaggio avendo due risultati su tre? Questo a volte è un vantaggio a volte no. Il Real Forio giocherà comunque per vincere,perchè l’unico risultato che hanno a disposizione è la vittoria. Quindi dovremo stare attenti,anche perchè Impagliazzo,ha recuperato tutti ed ha una buona squadra. Poi,avrà molto scontri diretti nelle prossime giornate,rispetto al nostro calendario. Se ho timore delle prossime gare ? Temo la tranquillità delle squadre che dovremo incontrare. Sopratutto,credo che nessuno regalerà nulla. Cosa temo del Real Forio? Loro hanno giocatori forti e di esperienza come Mennella,Castagna,Trofa e Filosa. Questi sicuramente potranno fare la differenza in qualsiasi momento,conclude Gianni Di Meglio”. Il tecnico bianconero dovrà fare a meno di Savino,Rizzo e il lungodegente Angelo Arcamone,con Monti squalificato per un turno.

Il derby isolano tra Real Forio e Barano inoltre sarà visibile in diretta streaming sulle pagine Facebook di Ischia-wifi e Real Forio 2014. 

Post elezioni: l’Italia farà un passo avanti? Ma è sul ciglio di un burrone!

Post elezioni. 4 Marzo 2018: morte del Centro, comunque coniugato

Post elezioni: dopo il 4 Marzo ci si ritrova in una situazione che tanto ricorda quella del ’92, quando fu decretata la morte della cosiddetta Prima Repubblica con l’entrata in coma della DC e del Pds di Achille Occhetto.

La prima, che rappresentava il Centro, restò al 29 per cento e due anni dopo fu spazzata via- Il secondo, il Pds di Occhetto, prese un 16/17% e anch’esso si disgregò come la DC.

Post elezioni: l’Italia farà un passo avanti? Ma è sul ciglio di un burrone!

Ieri, come allora, ecco tornare in campo le stesse percentuali che mostrano un PD ormai assediato e chiuso nel suo Fort Alamo in Toscana, con dependance in Trentino.

Considerando che oggi il PD è praticamente il Centro che una volta era della DC,
che il risultato è, praticamente assimilabile a quello del ’92,

per la proprietà transitiva delle relazioni possiamo ben dire che anche il PD è ormai entrato in coma: facile dunque diagnosticarne la fine, come purtroppo fu per la DC.

A confermarla, del resto, oltre alla cifra del risultato, si stanno accumulando e crescendo già diversi noduli cancerosi che ne decreteranno la morte.

E fa niente che poi, alla fine, “il cancro” perirà anch’esso con il corpo che ha distrutto.

Un’eutanasia, insomma.

Eutanasia: questo è il termine corretto che ben identifica le azioni del PD e non solo.

Purtroppo, a ben valutare la situazione e le prospettive che si hanno davanti, si è giunti – si teme – anche all’eutanasia dell’Italia e degli italiani in blocco.

Infatti non può non materializzarsi nella mente, di chi è aduso a metterne in moto il cervello prima di muoversi, l’immagine di una figura sul bordo di un burrone con, nella vignetta, la scritta:

ci siamo, finalmente faremo un passo avanti.

La morte del PD (morte del centro), e non solo

Dopo il 4 marzo nulla è più come prima ma, purtroppo, il nulla è anche il quanto, questa volta, si ha davanti.

Con il PD ridotto ai minimi termini, confinato nel Fort Alamo della Toscana e del Trentino, destinato a spaccarsi e ridursi ulteriormente, e Forza Italia in caduta libera, restano le ali.

Infatti, in quel che resta del PD, si notano già movimenti oltre che verso il M5S, anche:

  1. verso una nuova Scelta Civica, magari guidata da Calenda (o dallo stesso Renzi)
  2. e una nuova piccola sinistra con Zingaretti (qualora gli riuscisse la riunificazione con gli zero virgola e quel che è rimasto di Liberi e Uguali).

Ma se al PD, al Centro-sinistra piangono, non è che sull’altra (ex) sponda si possa ridere.

Anche Forza Italia infatti, ormai, è in coma per cui, anche lì già si intravedono smottamenti verso l’altra ala, la Lega dei parlamentari eletti al Nord.

Diagnosi: morte del Centro divorato dal cancro degli estremismi.

Eh sì. Ormai è chiaro che, dopo il 4 marzo, quello che veramente è morto è il Centro in toto, con o senza trattino vuoi a sinistra che a destra,

Come se non bastasse, dalle prime analisi e radiografie, vien fuori una diagnosi che fa temere anche per l’Italia tutta che potrebbe soccombere sotto il cancro degli estremismi.

Questo per dire, come annotato anche su La Stampa di oggi, che nessuno può accampare certezze. Specie oggi che le appartenenze politiche, a differenza di 25 anni fa, sono diventate ancora più fluide.

All’epoca agirono due fattori di “rottura” del sistema:
  1. primo e più appariscente fu un fattore endogeno, lo scandalo sollevato dall’inchiesta Mani Pulite;
  2. secondo, fors’anche più rilevante, fu la caduta del comunismo.

La caduta del comunismo, infatti, rendeva meno necessaria anche la sopravvivenza della Democrazia cristiana e dei suoi alleati come garanti dell’ancoraggio dell’Italia all’Occidente.

E questo è! Ad oggi.

Non resta quindi che attendere e, parafrasando, dire: io speriamo che me la cavo

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Post elezioni – Post elezioni – Post elezioni

Torre Annunziata, è venuto a mancare l’artista Lello Abate

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Il suo cuore non ha retto ad un intervento cardiovascolare

Per Lello Abate, il palcoscenico era la vita, ci era nato. Era stato il padre Peppe a fargli conoscere da subito il mondo dello spettacolo che poi sarebbe diventato la ragione del suo essere. Questo era ciò che pensava di questo tipo di arte:
“Il Teatro è sempre solo una passione. E’ quello il motore che fa in modo che poi diventi anche il tuo lavoro. E’ un lavoro, a differenza di quello che può sembrare, molto duro, fatto di sacrifici e con cui certamente non ci si arricchisce. Ma siamo ‘malati’ di un male incurabile che ci tiene, in un modo o nell’altro, sempre a contatto con il palcoscenico”.

Sulle tavole del teatro dell’ Oratorio Salesani di Torre Annunziata era stato iniziato a questa che lui stesso ha definito una “malattia” che in quegli anni adolescenziali contagiò tanti giovani.

Da ieri, Lello Abate non c’è più, il suo cuore non ha retto ai postumi di un intervento cardiovascolare ed è morto a Roma all’età di 52 anni. Artista teatrale a tutto tondo, vanta un curriculum personale molto ricco e collaborazioni di assoluto spessore come quella del 1989 quando fece parte del cast de “L’ultimo scugnizzo” di Raffaele Viviani, con Nello Mascia, Nuccia Fumo e Franco Paolantoni.

I funerali si terranno oggi 10 marzo, alle ore 15, nella Chiesa San Gabriele Arcangelo di via Cortina d’Ampezzo a Roma. La salma poi verrà trasferita nel cimitero di Torre Annunziata.

Santificazione Beato Romano, don Giosuè: “Una grande gioia e motivo di vanto per noi”

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“Il mio auspicio è che la nostra città si ritrovi più unita intorno ai grandi valori umani e spirituali”

E’ stato promulgato il decreto che porta alla santificazione di Vincenzo Romano in seguito alla visita di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, Prefetto della della Congregazione delle Cause dei Santi.

A riguardo il parroco della Basilica Pontificia di Torre del Greco, don Giosuè Lombardo ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Abbiamo accolto con grande gioia e con spirito di fede la comunicazione del decreto che riconosce il miracolo ottenuto per intercessione del nostro Santo Parroco al signor Raimondo Formisano nel 1999. Sono tanti i motivi di gaudio, di gioia, di rendimento di grazie. Uno dei primi motivi, come diceva Paolo VI anch’egli dichiarato santo ieri con la promulgazione del decreto. Nel giorno della beatificazione diceva che uno dei motivi è quello che la Chiesa vede un altro suo figlio raggiungere il traguardo della santità. E’ la Chiesa Cattolica ma in modo speciale la nostra Chiesa di Napoli e poi noi di Torre del Greco.
Altro motivo è la nostra generazione che vede riconosciuta la santità di Vincenzo Romano. I nostri avi hanno pregato, hanno sperato, hanno atteso e hanno visto solo da lontano questo giorno che per noi è motivo di vanto. La nostra terra tra il Vesuvio e il mare ha germinato un Santo così grande. Altro motivo è che è il parroco di Santa Croce che viene canonizzato: l’autore, la mente, le braccia, il cuore, l’energia, la fantasia, la carità, la fede nella Divina Provvidenza di Vincenzo Romano ci ha dedicato la nostra splendida Basilica. Mai ringrazieremo abbastanza il Signore che ci ha donato attraverso San Vincenzo una chiesa così bella, così maestosa, così luminosa, così profumata di santità. Penso che chiunque entri in questa basilica sente un senso di raccoglimento, sente il cuore rapito all’assoluto, sente la predisposizione alla preghiera e alla lode di Dio.
Ora ci saranno i momenti celebrativi. Lo so, in tutti voi la domanda più frequente è: qual è la data?, quando andremo a Roma?. Certo che a Roma ci andremo! Papa Francesco dovrà decidere. Penso a breve e penso, come ipotesi, nel mese di ottobre. Attendiamo con fiducia. Ci manca solo la data. Quello che è certo è che ci aspetta piazza San Pietro e ci aspetta questo pellegrinaggio di fede che noi faremo con tutta la Chiesa italiana, non solo con quella napoletana. Perché è il secondo parroco al mondo, ma il primo parroco diocesano, ad essere riconosciuto dalla Santa Chiesa come Santo.
Il mio augurio, il mio auspicio, il desiderio grande è che la nostra città si ritrovi più unita intorno ai grandi valori umani e spirituali; perché non dobbiamo dimenticare sempre Paolo VI che definì il nostro Santo parroco quasi precursore della carità sociale della Chiesa. La sua carità, da religiosa, divenne impegno civile. E l’augurio per la città è questo: ritrovarsi più unita intorno ai grandi valori della fraternità, dell’accoglienza. I valori che mettono la persona al centro di ogni impegno. E poi, soprattutto per ognuno di noi, un amore spiccato, un amore personale per chi vive momenti di difficoltà, di bisogno, di solitudine.
San Vincenzo Romano, sicuramente, accompagnerà il cammino di questa nostra città che, grazie a Lui, potrà rivivere una nuova primavera dello spirito. Buon cammino a tutti nel solco del Santo Parroco Vincenzo Romano”.