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Manon Lescaut in rivisitazione moderna (opinabile) in scena a Verona

Manon Lescaut in scena a Verona

L’arte anticipa sempre la scienza. Puccini nel 1893 debutta con “Manon Lescaut” e scandaglia le pieghe dell’animo umano.

Animo umano attratto dall’amore fatto di carnalità e passionalità. Ormai non più considerato amore romantico sublimato nel sentimento, come nel periodo aureo del romanticismo.

Sigmund Freud verrà qualche decennio dopo a indagare con metodo scientifico questo lato fino ad allora oscuro della psiche umana.

E farà luce sui concetti di pulsione sessuale e di complessi ad essa collegati, di nevrosi e di compulsività.

La giovane Manon incarna le pulsioni di una femminilità voluttuosa e capricciosa, che aspira al sentimento ma è attratta compulsivamente dal lusso e dall’erotismo.

Cerca di redimersi ma ricade sistematicamente:

  • trova l’amore ma va con l’uomo ricco;
  • ritrova il suo giovane amore ma al momento di fuggire con lui indugia a raccogliere ori e gioielli che rimpiange di dover lasciare.

Puccini la ritrae da artista mirabile.

Freud ce ne fornisce una chiave di lettura scientifica. Ma “a posteriori”.

Misteri della mente umana, che prima intuisce con il genio creativo e poi chiarisce con il genio razionale.

L’opera dell’artista appena trentenne venne rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893 e nello stesso anno al “Filarmonico” di Verona.

Il pubblico ormai sedotto da «le magnifiche sorti e progressive» cui il positivismo prometteva di avviare l’Umanità, ne restò affascinato da subito e ne decretò il successo che dura fino ai nostri giorni.

“Manon” torna quest’anno al Filarmonico.

Ci torna in versione “attualizzata” sulle tracce della regia creata da Graham Vick nel 2010 per conto del Teatro La Fenice di Venezia e della Fondazione Arena.

Il libretto dell’opera prevede un ambiente in pieno ‘700, questa regia invece, ci catapulta ai nostri giorni, in un desolato panorama urbano contemporaneo.

In questo nuovo registro tutto assume un aspetto spigoloso, nel tentativo didascalico di voler comunicare una morale edificante allo spettatore.

Spettatore che rimane scioccato:

va a teatro per ascoltare il bel canto e della buona musica,
per vedere belle scene e gustare belle danze

ed invece si ritrova qualche pugno nello stomaco che il regista di tanto in tanto gli assesta: la droga è il male!

L’erotismo compulsivo porta all’abiezione! L’ossessione del lusso porta al degrado morale! In un crescendo drammatico che ci accompagna fino alla struggente tragedia finale.

Ci riesce bene, ma ci sembra che l’opera del maestro lucchese, se non snaturata, ne esca un tantino forzata.

Ma tant’è.

Dal punto di vista melodico lo spettacolo, nel complesso è stato gradevole.

Nonostante la recente affezione influenzale il soprano Nizza Amarilli ha regalato al pubblico una performance teatralmente apprezzabile.

Performance compenetrata in un canto fattosi generoso nel terzo e quarto atto.

Il tenore coreano Sung Kyu Park, seppure non possieda “le physique du rôle” del giovane prim’attore, interpreta il difficile personaggio di Des Grieux.
E lo interpreta con sufficiente diligenza cantando con compostezza misurata.

Il baritono Elia Fabbian interpreta un Lascaut convincente nella recitazione e gradevole nel canto.
Il veronese Romano Dal Zovo impersona un Geronte de Ravoir sobrio, da aristocratico elegante, con una canorità degna di nota.

Anche il personaggio di Edmondo ha trovato un ottimo interprete nel tenore Andrea Giovannini.

Bene anche il cast dei comprimari:

Alessia Nadin (un musico),
Giovanni Bellavia (oste – sergente degli arcieri),
Bruno Lazzaretti (lampionaio – maestro di ballo)
Alessandro Busi (Comandante di Marina).

  • Orchestra della Fondazione diretta da Francesco Ivan Ciampa con passione ed entusiasmo, che talvolta sovrastava il canto, specie nei duetti.
  • Lo splendido Intermezzo eseguito con molto pathos ed apprezzato dal pubblico in sala.
  • Scenografie, coreografia e costumi in sintonia con la regia: trovate da luna park per le scene.
  • Affollamento scenico in una piattaforma che restringeva lo spazio espressivo.
  • Lancio di strisce multicolori da una balconata che sovrasta l’azione.
  • Non se ne apprezzava la valenza allegorica. Forse avrebbero voluto sottolineare la drammaticità degli eventi?
  • Prestazione sempre prestigiosa del Coro della Fondazione Arena, preparato e diretto dall’ottimo Vito Lombardi.

Nonostante le perplessità di regia, pubblico molto caloroso, con applausi a scena aperta (talvolta anche intempestivi).

Prolungata ovazione finale per tutti gli artisti più che gratificante.

Carmelo Toscano

vivicentro.it/SPETTACOLI

Fondazione Arena di Verona

Manon Lescaut – Manon Lescaut – Manon Lescaut

Cambia la circolazione, ecco il nuovo collegamento Portici Ercolano

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Entra in vigore un nuovo piano viabilità nella zona di confine tra i comuni di Portici ed Ercolano, ecco di cosa si tratta.

Da oggi 13 marzo,il collegamento Ercolano-Portici sarà facilitato. Infatti, entra in vigore un nuovo piano viabilità nella zona di confine tra i comuni di Portici ed Ercolano. Per chi proviene da corso Resina sarà possibile raggiungere Piazza San Ciro percorrendo via Università. In via Roma a Ercolano, invece, sarà in funzione il doppio senso di circolazione. Il nuovo piano viabilità è stato concordato da entrambi le amministrazioni, al fine di rendere più fluido il collegamento tra Ercolano e Portici. Nel frattempo, sul suo profilo facebook , il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto annuncia il nuovo dispositivo anti traffico, affermando che dopo attente valutazioni, da oggi, per chi proviene da corso Resina sarà possibile raggiungere Piazza San Ciro a transitando via Università. Invece, a via Roma a Ercolano, sarà introdotto il doppio senso di circolazione, come scritto precedentemente. Conclude il suo post ringraziando l’amministrazione comunale di Portici e le rispettive forze dell’ordine locali per aver pianificato la fluidità della zona.

Scafati, ragazzino gay assalito da baby gang

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Un piccolo giovane, 13 enne della zona, è stato aggredito da una baby gang perchè gay. Questa è la causa della violenza che, venerdì sera dopo le 21:00, ha portato all’ aggressione di un ragazzo nella Villa comunale di Scafati.

A Scafati succede l’impensabile. Un piccolo giovane, 13enne della zona, è stato aggredito da una baby gang perchè gay. Questa è la causa della violenza omofoba che, venerdì sera dopo le 21:00, ha portato all’aggressione di un ragazzo nella Villa comunale di Scafati. La dinamica risulta essere quanto segue: il giovane si è recato al centro, da San Pietro (il suo paese) , ed ha incontrato un gruppo di quattro ragazzi che frequentano il suo stesso istituto. I genitori, dopo averlo visto rientrare con vistosi graffi e lividi, ha deciso di denunciare quanto accaduto ai Carabinieri della zona. Il 13 enne a quanto riportato sulla denuncia, è stato prima seguito e poi è stato costretto ad entrare nella Villa, che a quell’ ora era chiusa, forzando l’ingresso. L’episodio è arrivato dopo diversi mesi di persecuzioni,momenti difficili da subire per un semplice ragazzino, con gli aggressori che lo deridevano ad ogni incontro. Dalle parole si passa in un attimo ai fatti, da uno schiaffo ad un altro. Infatti, sempre secondo la denuncia della madre, il ragazzo è stato immobilizzato ed è stato toccato nelle parti intime, il tutto accompagnato da espressioni omofobe.

Assumono solo personale italiano, ecco perchè

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La società si giustifica contro tutti gli insulti ricevuti sui social dicendo che lo scopo è solamente quello di lasciare un futuro alle famiglie e ai giovani italiani.

“A bordo solo personale italiano, niente gente esterna”. Questo è lo spot della Moby-Tirrenia che ha suscitato la rabbia sui social tra accuse di razzismo, applausi virtuali e dichiarazioni di fedeltà, accanto a foto del capitano della Concordia Schettino, ricordandolo come napoletano e nativo di Castellammare di Stabia. Tra polemiche e disguidi vari, la compagnia di traghetti ha sentito il bisogno di spiegare per bene cosa stesse accadendo. Continuano spiegando che il gruppo è orgoglioso di impiegare solo personale italiano regolarmente assunto, piuttosto che personale extracomunitario sottopagato, come accade in altre compagnie di navigazione. Il messaggio pare fosse rivolto ai concorrenti della Moby perché, accusano dalla compagnia, pur avendo agevolazioni fiscali non avrebbero assunto come detto da loro solo italiani, ma extracomunitari e con contratti non in regola. La Moby spiega che tutto questo non ha niente a che vedere con la xenofobia, e che la campagna non è nuova ma risalente allo scorso settembre. Si giustificano dicendo che è semplicemente un modo per tutelare, con orgoglio, la grande tradizione della marineria italiana, per agevolare le famiglie italiane e lasciando uno sbocco aperto ai giovani italiani.

Bracconaggio, uomo denunciato tra Angri e Sant’Antonio Abate

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Un uomo era in possesso di animali a specie protetta e mezzi per la caccia, denunciato.

Ad Angri, un controllo effettuato dalle guardie giurate zoofile e venatorie facenti parte del WWF Italia, ha portato all’individuazione di gabbie trappola e gabbiette contenenti specie di animali protetti. Il controllo è stato effettuato nei giorni scorsi, con l’aiuto dei Carabinieri Forestali di Castellammare di Stabia, in un fondo al confine tra Angri e Sant’Antonio Abate. All’interno della zona dove si è effettuato il controllo sono stati trovati quattro tordi, due storni, due tortore, due cardellini e un riccio, liberato tempestivamente. Le forze dell’ordine hanno denunciato un uomo per possesso di animali a specie protetta, uccellagione, con maltrattamenti. Nei suoi confronti sono state anche emesse sanzioni amministrative per la detenzione di attrezzi illegali per la caccia.

#30minuticonlevespe – E’ il turno di Matute!

#30minuticonlevespe

Nuovo appuntamento da non perdere con #30minuticonlevespe, iniziativa promossa dalla società stabiese per far scoprire aneddoti e curiosità sulla vita calcistica e privata dei calciatori gialloblù. Giovedì 15 Marzo alle ore 19,00 sarà il turno di Kelvin Ewome Matute #AskMatute, nel corso del quale, in diretta facebook, avrete la possibilità di conoscere qualcosa in più sul centrocampista camerunese, che risponderà alle domande dei tifosi, attraverso la fan page ufficiale delle vespe www.facebook.com/juvestabiaofficial/.
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S.S. Juve Stabia

Napoli, picchiata per rubare un cellulare: 22enne arrestato

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La picchia selvaggiamente per rubare un semplice cellulare, 22 enne arrestato dalle forze dell’ordine.

Napoli, scena da incubo ai danni di una ragazza. Succede non in tarda serata, erano appena passate le 22:00, il giorno 12 marzo, quando la pattuglia in servizio del commissariato, durante un semplice controllo del territorio, in via Palermo (angolo via Bologna), ha notato una donna a terra e un uomo che la strattonava violentemente. La polizia , osservando la scena, è intervenuta prontamente e, dopo una breve ma violenta colluttazione, hanno bloccato e arrestato il 22enne e messo in salvo la giovane ragazza.

Gli agenti hanno constatato che il rapinatore aveva raggiunto di sorpresa la giovane vittima intenta a parlare al telefono e, dopo averle afferrato la mano dove parlava al telefono, la spingeva violntemente. Il suo intento, era quello di sbatterla violentemente a terra per farle lasciare la presa sul cellulare e scappare via col ”bottino”. Il 22enne, arrestato poco dopo, è stato trovato in possesso del telefono della giovane, che è stato restituito appunto a quest’ultima. La ragazza è stata portata ad un ospedale vicino, dove è stata medicata dandole una prognosi di 10 giorni.

Castellammare, lite tra rom a via Regina Margherita

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Castellammare, lite tra rom. La città è preparata per i presunti 100 migranti?

La città delle acque si prepara ad accogliere i presunti 100 migranti in arrivo, ma Castellammare è attrezzata per l’accoglienza?

Una lite quella di ieri sera, avvenuta in via Regina Margherita, dove i protagonisti sono appunto due rom presumibilmente ubriachi.

Il video di un residente della zona, pubblicato e diventato virale nei social, rivela il degrado in cui l’integrazione sociale nella città delle acque è ancora un’illusione.

Inoltre, non è di certo la prima volta che i rom ‘provocano’ fastidio alla città, ubriacandosi in gruppo e dando fastidio a passanti o residenti della zona.

Ritornando alla lite accaduta, una banalità alla fine dei conti, ma che rivela tutti i rischi che si corrono con il futuro arrivo nella città delle acque di oltre 100 migranti, dato che di questi tempi Castellammare di Stabia non sembra affatto preparata e/o attrezzata all’accoglienza e all’integrazione dei migranti.

Il litigio accaduto ieri in serata, esprime infine anche il disagio sociale di persone che, non avendo a disposizione una dimora, si ritrovano costretti a compiere sacrifici di ogni tipo per procurarsi da vivere e trovando il loro sfogo nell’alcool, per dimenticare cose passate e loro momenti bui, peggiorando ancora di più la situazione loro e l’aumento del rischio nella città.

In ogni caso, dopo tutto quello che succede, l’arrivo dei migranti con le loro rispettive famiglie e dei richiedenti asilo, dovrà essere seguito da una nuova mentalità degli stabiesi e principalmente da un nuovo percorso di integrazione, anche se gli abitanti della città guardano i migranti ancora con un pizzico diffidenza e, si spera, ancora per poco.

Castellammare, il ricordo di Astori anche nella città stabiese

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Lo scorso weekend calcistico è stato quello della commozione e del ricordo. Il calcio italiano ha salutato il Capitano della Fiorentina, Davide Astori, scomparso domenica 4 marzo a seguito di un arresto cardiaco che lo ha colto nel sonno.

Da brividi il saluto dei tifosi della Fiorentina al proprio Capitano, con lo stadio Franchi che ha offerto al minuto 13 (numero della maglia di Davide) della gara contro il Benevento una coreografia commovente per omaggiare Astori.

Anche a Castellammare non è mancato un piccolo, ma significativo omaggio ad Astori. Domenica, durante la gara tra Juve Stabia ed Akragas, infatti, è stato esposto su uno dei balconi dei palazzi adiacenti al Menti un lenzuolo con la scritta “Ciao Davide #DA13”. Un gesto semplice, essenziale, ma dalla grande umanità, che certifica ancora una volta come l’addio al numero 13 della Fiorentina abbia colpito tutta l’Italia calcistica.

A cogliere lo striscione, le telecamere di Sportube, dalla cui pagina Facebook è presa la foto.

Non solo lo striscione. Al minuto di raccogliomento che ha preceduto il calcio di inizio del match tra Juve Stabia ed Akragas, è seguito il silenzio da parte della Curva Sud. Per i primi minuti, circa 10 di gara, infatti, i tifosi stabiesi sono rimasti in silenzio sulla scia del minuto di raccoglimento, quale segno di rispetto e saluto a Davide Astori.

La speranza è che i valori che aveva Davide, in primis come persona, possano orientare sempre di più le giornate di sport in Italia.

Foto: Sportube/Eleven Sports

Napoli, l’agente di Jorginho: “Rinnovo? Non è il momento”

“Lui sta benissimo a Napoli”

Jorginho Frello non ha ancora rinnovato il suo contratto con il Napoli. Questa situazione ha attirato le attenzioni di tantissimi club europei, soprattutto quelli di Premier League come il Liverpool di Klopp o il Chelsea di Conte o il Manchester United di Mourinho.

Il centrocampista italo-brasiliano e il club campano sono, però, impegnati e concentrati nella lotta scudetto per affrontare ora il discorso rinnovo che nessuna delle due parti ha messo in discussione, almeno al momento. L’intenzione è quella di riparlarne a campionato terminato per non distrarre il calciatore dal lavoro sul campo.
A parlarne, invece, è Joao Santos, agente di Jorginho: “Jorginho è maturo ed è sempre più leader. In questo momento non è un buon momento per parlare di rinnovo, a maggio ci vedremo con la società e parleremo della cosa. Lui a Napoli sta benissimo”.

Castellammare, slitta ancora il bando per la privatizzazione delle terme

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Ora il termine fissato è per fine mese

Slitta ancora la pubblicazione del bando per la privatizzazione delle Terme di Castellammare di Stabia. L’avviso pubblico era atteso per la giornata di ieri prima di essere posticipato alla fine del mese.

Il motivo del rinvio sarebbe il lavoro del settore Avvocatura comunale che deve ancora limare alcuni passaggio dell’avviso pubblico che farà entrare nel vivo la fase di assegnazione dei due stabilimenti termali insieme all’albergo delle terme e all’ex caserma cristallina di via Brin. Lo spostamento della data della pubblicazione del bando potrebbe portare il procedimento della privatizzazione oltre il commissariamento, che è quanto hanno chiesto i partiti del centrodestra al viceprefetto Gaetano Cupello.

In tutto ciò, gli ex dipendenti delle Terme non hanno preso bene le ultime dichiarazioni del commissario prefettizio che ha avvisato le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil di non poter inserire la “clausola sociale” nel bando, perché andrebbe contro la normativa degli appalti. La clausola citata era stata accettata dall’ex sindaco Pannullo che è stato sfiduciato prima di riuscire ad inserirla nel bando. Ciò potrebbe avvenire con il nuovo governo cittadino che se ne potrebbe assumere la responsabilità politica, garantendo la tutela del bacino di ex termali rimasti senza lavoro dopo il fallimento della municipalizzata Terme di Stabia.

Oggi avvenne – nel 2005 Sosa e Pià stesero il Benevento

La stagione si concluse con la sconfitta nella finale play-off contro l’Avellino

Il giorno 13 marzo il Napoli ha giocato diciassette partite, dodici in serie A, tre in serie B, una in serie C1 ed una in Europa League, ottenendo otto vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 a Benevento nella nona di ritorno della serie C1 2004/05.

Questa è la formazione schierata da Edy Reja:

Gianello; Terzi, Scarlato, Ignoffo; Grava, Montervino, Consonni, Bonomi (46′ Mora), Capparella (87′ Montesanto); Calaiò (75′ Sosa), Pià.

I gol: 51′ Pià, 81′ Sosa.

Il primo Napoli di Aurelio De Laurentiis, che aveva iniziato la stagione con in panchina Giampiero Ventura, non è riuscito ad essere promosso in serie B per il ko nella finale-playoff contro l’Avellino.

Il gol del 2-0 al Santa Colomba di Benevento porta la firma di Roberto Sosa. Il “Pampa” vanta 30 gol nelle sue 131 presenze in maglia azzurra: 28 nelle 118 presenze in campionato w 2 nelle 11 di coppa Italia. Non ha segnato nelle due partite di supercoppa di C1 contro lo Spezia.

Vomero, domani tre strade saranno intitolate a tre grandi artisti

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La cerimonia inizierà alle ore 16:30

Domani (mercoledì 14 marzo) sarà una giornata speciale per Napoli. Infatti, nel quartiere Vomero a partire dalle ore 16:30 inizierà la cerimonia di intitolazione di tre strade del Vomero ad altrettanti grandi musicisti napoletani scomparsi.

Prenderanno vita la rotonda Sergio Bruni (confluenza tra via Gemito e via Rossini), la rotonda Roberto Murolo (confluenza tra via Rossini e via Paisiello) e largo Renato Carosone (confluenza tra via Paisiello e via Doria). Al Vomero già a fine Ottocento le strade e le piazze del «nuovo rione» appena realizzate furono intitolate a grandi nomi della musica, della pittura e dell’arte in generale come Luca Giordano, Alessandro Scarlatti, Luigi Vanvitelli, Gaetano Donizetti e Domenico Cimarosa.

Bacoli, rinvenuti 50 proiettili bellici sui fondali di Baia

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I proiettili sono anche stati rimossi

Erano tutti inesplosi i 50 proiettili bellici trovati e poi rimossi sui fondali antistanti un pontile frangiflutti in concessione di Baia a Bacoli.

Gli Artificieri del Nucleo Sdai della Marina Militare sono intervenuti per l’asportazione dei congegni presumibilmente bellici, a basso potenziale esplosivo, individuati da un operatore subacqueo. Pochi giorni fa all’Ufficio locale marittimo è giunta la segnalazione a cui è seguita una ordinanza di interdizione del tratto marino, firmata dal comandante del Circondario marittimo di Pozzuoli, Marco Ruberto. Con il provvedimento sono stati vietati navigazione, ormeggio, balneazione e qualunque altra attività in mare per un raggio di cento metri dal pontile in questione. Le operazioni di bonifica sono state seguite anche da Locamare Baia, diretta dal comandante Antonio Visone.

Settore Giovanile Juve Stabia, il programma delle amichevoli della settimana

Settore Giovanile Juve Stabia, il programma delle amichevoli della settimana

Settimana tipo di allenamento per la Juve Stabia che, per alcune categorie, disputerà anche gare amichevoli. A cominciare dall’Under 17. Questo il programma gare:

Mercoledì ore 15.00 Casola, Under 17-Rappresentativa Figc Allievi

Giovedì Brusciano, ore 17.30 2006-Vincenzo Riccio
Giovedì Brusciano, ore 18.30 2005-Vincenzo Riccio

a cura di Ciro Novellino

Ischia, uccide una ragazza guidando ubriaco: arrestato

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L’incidente è avvenuto tra Ischia e Casamicciola

L’orologio segnava le 4 del mattino quando è avvenuto un incidente mortale in località Castiglione, tra Ischia e Casamicciola. Micaela Burlaka, ventiduenne di origini ucraine e residente a Forio, ha perso la vita nello scontro. Insieme a lei, alla guida dell’auto, c’era il 28enne Carlo De Benedictis risultato positivo all’etilometro.

L’esito degli esami tossicologici sarà reso noto in giornata. Intanto, la polizia ha arrestato l’uomo con l’accusa di omicidio stradale aggravato. Secondo la ricostruzione degli agenti, l’uomo (alla guida di una Ford) era in compagnia di due donne, tra cui Micaela. A causa della forte velocità e dallo stato psicofisico alterato dall’assunzione di bevande alcoliche, De Benedictis ha urtato con le ruote della propria vettura il bordo del marciapiedi mentre effettuava un sorpasso, perdendo il controllo dell’auto e facendo sobbalzare dal finestrino anteriore la giovane donna ucraina, che era ancora viva quando è stata soccorsa ma che è morta durante il trasporto in ospedale. L’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione, agli arresti domiciliari.

ESCLUSIVA – Castellammare, Della Monica (LeU): “La Sinistra è stata bocciata, ma ripartiremo da questa sconfitta”

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Castellammare di Stabia, Laura Della Monica (LeU) ci parla della sua personale opinione riguardo l’esito delle elezioni politiche in Campania

Castellammare di Stabia, le elezioni politiche sono ormai un ricordo lontano, eppure alla luce dei risultati, i vari candidati stabiesi hanno dovuto tirare le somme e fare i conti con i vari risultati emersi. La più giovane tra i candidati alla Camera, Laura Della Monica (LeU), ha fatto alla Redazione di VIVICentro.it delle dichiarazioni, riguardo il suo personale parere sull’esito delle elezioni politiche.

Laura, con 1268 preferenze alle elezioni politiche, corrispondenti al quasi 4%, ha dichiarato: “Il dato che è emerso dalla passata tornata elettorale è inequivocabile. Il voto ci consegna un Paese profondamente trasformato e nettamente diviso. Il Sud ha espresso in maniera palese una forte richiesta di cambiamento e di rottura. Partendo da questo dato, è opportuna un’ assunzione di responsabilità, perché in democrazia ad aver ragione è sempre il popolo. I temi che abbiamo affrontato – istruzione, lavoro, sanità, ambiente- sono quelli giusti, ma forse non siamo riusciti a comunicarli. La Sinistra é stata bocciata, ma ripartiremo da questa sconfitta avviando una riflessione collettiva. Occorre fare un lavoro di ricostruzione e tornare a stare tra la gente, tra i ceti medi, tra i dimenticati.”

In riferimento invece ai recenti rumors, che la vedono probabile candidata anche alle elezioni amministrative stabiesi, Della Monica ha risposto così: “Per il momento stiamo avviando un percorso di confronto con le diverse realtà cittadine. Stiamo ascoltando le varie voci e la nostra proposta sarà quella di determinare insieme una strada da percorrere. Riguardo me, io sto partecipando alla costruzione di questo progetto. Ritengo però che sia più opportuno partire dai programmi e dalle idee condivise. In un secondo momento e insieme a quanti ci sosterranno, valuteremo poi le persone da impegnare.” 

Quanta diplomazia nelle parole di Laurea Della Mura, che non smentisce, ma nemmeno conferma, la sua possibile partecipazione alle amministrative stabiesi. Non ci resta che aspettare.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Cutrufo: “l Mister non si tocca”, nota ufficiale

Dopo le contestazioni da parte della tifoseria siracusana nei confronti dell’allenatore Paolo Bianco, Cutrufo con una nota dichiara:

• “IL MISTER NON SI TOCCA” – Nota del presidente Gaetano Cutrufo

 “Non solo Paolo Bianco non ha alcun motivo di dimettersi, ma ha la piena, totale e incondizionata fiducia della società. Sta pienamente rispettando il programma di inizio campionato e non c’è alcun motivo per mettere in discussione il suo operato”

 E’ categorico il nostro presidente Gaetano Cutrufo: “L’allenatore non si tocca, ma trovo incredibile anche solo metterlo in discussione. I tifosi hanno il diritto di contestare, e questo lo ha riconosciuto anche il tecnico, ma credo che ci voglia anche un po’ di senso della misura”

 “Abbiamo un allenatore che alla prima esperienza viene già considerato più che promettente. L’idea di privarcene non mi ha mai sfiorato la mente”

Violentava le figlie minorenni: denunciato un 45enne nel napoletano

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Gli abusi sarebbero iniziati dopo la separazione

Dopo la separazione dalla moglie, secondo l’accusa, aveva cominciato ad abusare delle due figlie minori, una adolescente, l’altra di pochi anni di età. Con l’accusa di violenza sessuale aggravata è stata eseguita un’ordinanza ai domiciliari per un uomo di 45 anni, nel napoletano.

A eseguirla i carabinieri dei Napoli Pianura nell’ambito di un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord. Le bambine confidavano ogni cosa alla madre, le parlavano di tutto, e nel febbraio 2017 ha presentato una denuncia visto che le ragazze le hanno riferito degli abusi del padre, dal 2013 al 2017, dopo la separazione. I fatti, secondo la ricostruzione accusatoria, accadevano nelle prime ore pomeridiane presso l’abitazione dei nonni paterni. Le minori, sentite in Procura con l’assistenza di una psicologa, hanno confermato quanto detto dalla madre. Disposta anche una consulenza psicologica che ha ritenuto genuino il racconto.
Secondo quanto riferisce il procuratore Francesco Greco, anche la consulenza medica confermerebbe gli abusi.

Don Michele Barone: arriva una nuova ordinanza per il prete “esorcista”

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Riti esorcisti e violenza sulle donne sono le accuse

Il prete di Casapesenna, comune in provincia di Caserta, don Michele Barone ha visto aggravarsi la sua posizione. Il parroco curava con l’esorcismo una ragazza con problemi psichici.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, guidata da Maria Antonietta Troncone, la Squadra Mobile della Questura di Caserta ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei suoi confronti e di Luigi Schettino, dirigente della Polizia di Stato, nonché dei genitori della ragazzina, Cesare Tramontano e Lorenza Carangelo. Dopo gli interrogatori dei giorni scorsi ci sono, dunque, conferme alle accuse mosse.

La procuratrice Troncone sostiene: “Le indagini sono state condotte attraverso l’escussione di numerose persone informate sui fatti, l’acquisizione di documentazione sanitaria, la realizzazione e l’acquisizione di videofilmati — anche oggetto di servizi di trasmissioni televisive – una consulenza medico/legale e intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di approfondire ulteriormente le censure relative alle gravissime condotte perpetrate dal sacerdote Michele Barone, appartenente alla diocesi di Aversa, in concorso con le altre persone”.

Il sacerdote, infatti, ha agito senza l’autorizzazione del Vescovo diocesano e, dunque, in totale spregio delle regole e delle prescrizioni dell’organizzazione clericale.
Troncone continua: “Ha perpetrato su numerose donne – tra le quali una minore – riti esorcisti posti in essere con modalità violente – spiega il capo della Procura sammaritana –  da qui l’incriminazione dei maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla realizzazione, ai danni della minore, di una lesione gravissima”.

Per i genitori della ragazza c’è l’accusa di aver partecipato ai maltrattamenti subiti dalla ragazza, “contribuendo consapevolmente e volontariamente alla realizzazione dei soprusi ai danni della figlia e alla realizzazione, ai suoi danni, di uno sfregio permanente del viso”.

Don Michele Barone, attualmente si trova rinchiuso nella sezione “sex offender” del carcere di Vallo della Lucania. Luigi Schettino si trova agli arresti domiciliari, mentre ai  genitori della ragazza, che vive ora presso una zia, è stata  sospesa la potestà genitoriale e hanno il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.