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Berretti, Bisceglie-Juve Stabia 1-0: il tabellino e le parole di Di Somma

Berretti, Bisceglie-Juve Stabia 1-0

Una sconfitta che brucia, una prestazione esaltante per la Berretti della Juve Stabia che esce sconfitta dal terreno di gioco del Bisceglie ma con grande rammarico. Una gara ben giocata, la migliore forse da inizio stagione nonostante le tante assenze. Finisce 1-0, decide Spedaliere al quinto della ripresa, ma le Vespe restano al quarto posto visto che il Monopoli ha fermato il Fondi. Si deciderà tutto al Menti, proprio contro il Monopoli, matematicamente ai play off. La Juve Stabia vuole andare avanti. I migliori delle Vespe sono stati Sannino e Matarazzo, che guadagnano 3 punti. Secondi, 2 punti per loro, Ceparano, Stallone e Massaro e terzi, 1 punto, a Pirone e La Monica. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Di Somma: “Il futuro è nelle noste mani. Abbiamo fatto una grande prestazione, ma perdiamo senza subire un tiro in porta. Abbiamo preso gol su palla inattiva da 25 metri. Fallo che non c’era, tiro che poteva essee evitato. Grossa prestazione. Siamo partiti senza 4 ragazzi: out De Martino, D’angolo, Follo e Cucca. Chi è entrato in campo ha dato il massimo. Sannino, che non giocava da tanto ha fatto bene, Massaro e Daniele hanno giocato bene. Grossa partita. Stallone ha mostrato grandi qualità e personalità. Una delle migliori partite della stagione. Il loro portiere ha fatto 3-4 parate miracolose. Si torna a lavorare, noi ci crediamo”.

Così in campo:

BISCEGLIE – Alberga, Colella, De Serio, Pirolo, Girasole, Signorello, Motta (Deda), Likaxhiu, Pantano (De Luisi), Spedaliere (De Filippo), Messina. A disp. Rociola, Menna, Sgrilletti, Leone, Viggiano, Giardina

JUVE STABIA – Menzione, Maiorino, Matarazzo, Massaro (Masotta), Sannino (Daniele), Diomaiuta, Ceparano (Liguori), Frulio, La Monica, Stallone, Pirone. A disp. Pezzella, Volpi, Vilardi, Costanzo. All. Di Somma

GOL – 5’st Spedaliere (B)

AMMONIZIONI – Girasole (B), Motta (B), Spedaliere (B)

ESPULSIONI – Pirolo (B)

CLASSIFICA

1 Stallone 13 punti

2 De Martino, Ceparano 5 Punti

3 Matarazzo 4 punti

4 Diomaiuta, Menzione, Cucca, Follo, Sannino, La Monica 3 punti

5 Pirone, Massaro 2 punti

a cura di Ciro Novellino

Milik: “Il ginocchio sta bene ma devo ritrovare il ritmo partita”

“Sono sereno e pronto per giocare”

Arkasiusz Milik, attaccante del Napoli alla prima convocazione in Nazionale dopo il secondo infortunio al ginocchio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media del suo Paese alla vigilia della gara amichevole contro la Nigeria.

Ecco le sue parole:

Siamo felici di rivederti in Nazionale dopo due gravi infortuni. La riabilitazione sembrava dovesse essere più lunga.
“Sono tornato rapidamente, adesso sono felice e sicuramente pronto per giocare. Ho una gran voglia di farlo, visto che sono stato lontano dai campi per un po’. Sono particolarmente felice di poter stare in Nazionale ad allenarmi con i miei compagni, ora sto riprendendo il ritmo partita”.

Il c.t. Nawalka ha detto che vuole vedere in che condizioni sei. Come è andata?
“Molto bene. Va tutto nella giusta direzione”.

Si può dire che le tue due gambe sono nelle stesse condizioni?
“E’ normale che la riabilitazione del ginocchio sia molto lunga e a volte sia necessario aggiungere carichi lentamente sui muscoli. Il mio recupero sta continuando”.

Come ti senti quando tocchi il pallone?
“Durante il periodo di riabilitazione ci sono molti alti e bassi. Non sono assolutamente nella mia miglior forma. Non so spiegarlo, ma ci sono giorni in cui mi sento in maniera fantastica e riesco a fare ciò che voglio con la palla, altre volte invece non posso far nulla. Ora devo stabilizzarmi e riacquisire il ritmo partita”.

Di solito, quando qualcuno torna da un infortunio, protegge inconsciamente la gamba infortunata. A te capita lo stesso?
“Non ci penso sinceramente. Sono ben preparato, ho fatto dei test e tutto dice che i problemi si stanno risolvendo”.

Trapianti, è bufera al Monaldi di Napoli: lascia Maiello

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Il responsabile del programma trapianti lascia dopo vent’anni

Il centro trapianti di cuore dell’ospedale Monaldi non riesce a trovare serentità. In alle seguito polemiche, alle denunce e alle proteste, piovute negli ultimi mesi sulla struttura pediatrica (dove i trapianti hanno subito una sospensione da un anno fino a nuova autorizzaione), ora tocca alla trapiantologia per adulti avere questo tipo di problemi.

Ciro Maiello si è infatti dimesso dal ruolo di responsabile del programma trapianti e lascia vacante la casella dell’unità semplice dipartimentale di chirurgia dei trapianti dell’ospedale collinare. Allievo di Maurizio Cotrufo – pioniere dei trapianti di cuore in Campania – Maiello dopo circa 20 anni di attività in prima linea nella cardiochirurgia e dopo aver segnato un’intera stagione nel ruolo di leader del programma trapianti fa un passo indietro e torna nei ranghi rinunciando a ruoli di responsabilità. Nessun commento sulla decisione comunicata l’altro ieri, con una breve nota scritta, al commissario dell’ospedale Giuseppe Matarazzo. Raggiunto al telefono risponde con un laconico motivi personali.

Bullismo e Cyberbullismo: Parliamone

“Bullismo e Cyberbullismo: Parliamone” questo il tema dell’incontro formativo che si è svolto nel pomeriggio di ieri presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia.

“Bullismo e Cyberbullismo: Parliamone” questo il tema dell’incontro formativo che si è svolto nel pomeriggio di ieri presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia, per sensibilizzare insegnanti e alunni alla prevenzione e al contrasto di questo preoccupante fenomeno. All’evento, coordinato dal Dirigente Scolastico dott.sa Cinzia Toricco, sono intervenuti la dott.sa Maria Benincasa, Sostituto Procuratore del Tribunale di Torre Annunziata e gli avvocati e docenti di diritto proff. Maria De Martino e Domenico De Falco.

Il bullismo è un grave problema che, anche se non nato ieri, in questi ultimi tempi ha assunto connotazioni di così vasta portata e gravità, da poter essere definito , come rileva il prof. De Falco, “una piaga sociale tutta contemporanea”. Nel suo intervento egli pone l’accento sul ruolo informativo e formativo, ma soprattutto educativo della Scuola, sottolineando l’importanza della prevenzione, cioè il bloccare sul nascere episodi che potrebbero, se reiterati, diventare atti di bullismo. Da ciò l’opportunità per noi adulti di non giustificare mai l’azione denigratoria di qualche ragazzo nei confronti di un compagno più debole, etichettandola semplicemente come uno scherzo, ma di intervenire, facendo riflettere sui possibili indesiderati risvolti.

Come sottolinea la prof.ssa De Martino, ciò che ha assunto connotazioni particolarmente gravi oggi è il  cyberbullismo, in quanto è un fenomeno che esce dalle mura della scuola o dei luoghi di ritrovo degli adolescenti per entrare nel Web. L’atto di bullismo (l’irrisione, l’insulto, la violenza fisica, ecc.) è compiuto solo per essere ripreso e messo in rete e per questo è un fenomeno difficile da controllare. Tutti siamo a conoscenza dei gravissimi episodi, anche recenti, di adolescenti fragili che si sono tolti la vita, non riuscendo più a reggere il peso delle umiliazioni subite. Per questo è stata varata la legge del 29 maggio 2017 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”.

La dott.sa Benincasa, che si occupa di accertare i reati verso le cosiddette “fasce deboli”, tra cui i minori, pone l’accento sui risvolti penali del fenomeno, sul fatto che gli atti di bullismo siano veri e propri reati perseguibili penalmente, a seconda della gravità e della fascia di età di chi li commette. “Non esiste il reato di bullismo – rileva – ma tutta una serie di azioni che, singolarmente, sono da considerarsi tali, come la diffamazione o la violenza privata (ad esempio costringere una persona a fare qualcosa contro la sua volontà)”. I minori di 14 anni non possono essere perseguiti (anche se ci sono disegni di legge in Parlamento che vorrebbero abbassare questa soglia). L’unica sanzione aggiuntiva prevista nei confronti del minore che abbia compiuto atti di cyberbullismo è infatti l’ammonimento.

“La vittima è un soggetto debole che per vergogna non parla e non si confida con nessuno, perché ha paura di non essere creduto e si vergogna perché la violenza genera un senso di colpa”, per questo, la dott.sa Benincasa, invita i ragazzi presenti, se si dovessero accorgere che un amico è nel mirino dei bulli, a non colpevolizzarlo, e poi avvisare i genitori, i professori, il Dirigente Scolastico, affinché intervengano con le giuste misure prima che forse succeda l’irreparabile. Il minore vittima di cyber bullismo che abbia compiuto 14 anni ( o chi ne esercita la patria potestà) può ottenere come tutela “l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet”.

La dott.sa Toricco evidenzia, infine, l’importante ruolo nel contrasto al cyberbullismo di tutti coloro che operano all’interno della Scuola, che hanno l’obbligo di denunciare, se dovessero venire a conoscenza di casi ad esso collegati, ma – prima di tutto – di educare i giovani al rispetto reciproco e alla pacifica convivenza.

Adelaide Cesarano

vivicentro.it/L’ESPERTO

Bullismo e Cyberbullismo – Bullismo e Cyberbullismo – Bullismo e Cyberbullismo

ESCLUSIVA – Mastalli, il padre: “Alessandro ha qualcosa di innato, ricordo le parole di Inzaghi. Futuro? La B con le Vespe”

Queste le sue parole in esclusiva a ViViCentro

Per poter emergere serve avere tanta fortuna, ma serve soprattutto essere vogliosi di raggiungere traguardi importanti. Sacrificio e sofferenza, voglia di diventare. Avere, però, alle spalle una solida famiglia che ti consenta di essere tranquillo e sentirsi spinto a dare il proprio meglio è altrettanto importante ed è quello che accade ad Alessandro Mastalli. Il papà Ennio, ex calciatore, lo spronta molto, ma lo lascia anche camminare con i propri passi. Lo abbiamo raggiunto in esclusiva: “La fascia da capitano è importante. Il capitano è sempre un personaggio seguito, guardato. Mi fa onore e sono contento per lui”.

Al di là dell’età, sembra avere la personalità di un 30enne

“Ha qualcosa dentro, anche nel settore giovanile. Da Castelfranco al Bologna e al Milan, è sempre stato leader in campo. Si fa subito rispettare dai compagni, forse per l’atteggiamento anche nello spogliatoio”.

Caserta con lui parla spesso

“Lo ha sempre fatto. Si fermava a parlare con tutti già da ragazzo di settore. Altri magari facevano scelte dicerse, in lui è dentro, un qualcosa di bello da vedere”.

Inzaghi il passato, l’ha lanciato, il presente è Caserta, domani magari ancora Pippo nel suo futuro?

“Con Inzaghi parlai in passato. Ci fece i complimenti per l’atteggiamento che aveva, il ragazzo che era e l’applicazione a livello personale con sacrifici per la squadra. Ricordo il ritiro di Pinzolo, lo incontrammo una sera e ci fermò per farci i complimenti”.

Con Zeman cosa è successo?

“Non lo so onestamente. E’ strano, lo è stato molto. Probabilmente non lo vedeva nei suoi schemi e gioco. Però, quello che non capisco, in sei mesi, lo portava in panchina ma non lo faceva mai entrare. Non l’ho mai visto iniziare il riscaldamento. Niente, c’era qualche altra cosa. Impossibile”.

Può essere stato papà Ennio ad indicare la retta via e far si che arrivasse il si alla Juve Stabia visto che ha giocato per diversi anni al sud?

“Ho sempre lasciato decidere a lui, ma il mio consiglio è stato sempre quello di dirgli di andare a giocare quaora avesse la possibilità di farlo. Queste sono zone dove la gente si affeziona, io, per esempio, gli ultimi otto anni di carriera li ho trascorsi al sud. La gente si affeziona, lì è diverso rispetto ad altre parte. Sta benissimo, la gente gli vuole bene”.

Quel 24 è diventato un riferimento per tutti. Con la fascia sul braccio di Alessandro, stanno arrivando anche vittorie…

“Speriamo che continui così. Nel calcio ci sono anche periodi difficili, ma fa parte del gioco”.

L’ultimo gol col Matera ha ricordato due calciatori: Hamsik e Perrotta…Quel movimento ad inserirsi è marchio di fabbrica

“Ha questa qualità nell’inserimento. Lo fa con il tempo giusto, sembra che sappoia che deve andare lì. Sul cross di Canotto arrivava da dietro”.

C’è da lottare fino in fondo con la maglia della Juve Stabia, poi si penserà al futuro. La speranza è che possa salire di categoria con la maglia gialloblù, ma per Alessandro sarebbe opportuno passare per la B, quindi uno step alla volta, o magari provare il grande salto nella massima serie?

“La cosa migliore sarebbe vincere il campionato con la Juve Stabia e restare in B, per lui sarebbe il top. Ho avuto la fortuna di vincere col Catania, un’esperienza stupenda. Però, si, sarebbe fare un passo alla volta, serie B e poi in futuro in A. Adesso è ancora giovane, ha tutto il tempo. Sta facendo bene”.

Obiettivo per le Vespe stagionale?

“Al momento si occupa il quarto posto, la classifica dimostra quello. I discorsi li porta via il vento. Playoff? Sono una lotteria, anche per il Catania che sembra favorito sulle altre. I playoff sono un campionato a parte. Non ci sono favoriti in quelle partite. Sarà il campo a decidere”.

Il consiglio che papà Ennio dà sempre ad Alessandro?

“Gli dico sempre di essere se stesso sia nel bene che nel male: la sconfitta, la partita bella o l’esaltarsi, se lo deve sempre far scivolare addosso”.

a cura di Ciro Novellino

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Oggi avvenne: un gol di Caffarelli in Avellino-Napoli del 1985

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Nella giornata del 24 marzo 1985 si gioco il derby campano Avellino-Napoli vinto dagli azzurri grazie al gol di Caffarelli

Il giorno 24 marzo il Napoli ha giocato otto partite, tutte in serie A, ottenendo tre vittorie e tre pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 ad Avellino nell’ottava di ritorno della serie A-1984/85

Questa è la formazione schierata da Rino Marchesi:

Di Fusco; Bruscolotti, Boldini; Celestini (85′ Favo), Ferrario, R. Marino; Caffarelli, Bagni, Penzo (88′ Carannante), Maradona, Dal Fiume

I gol: 54′ Caffarelli

Dopo ventidue giornate il Napoli era ottavo a undici punti dalla capolista Verona, una posizione in classifica che gli azzurri confermarono alla fine di quel primo torneo dell’era-Maradona.

Il gol che decise il derby del Partenio porta la firma di Luigi Caffarelli che vanta 11 reti nelle sue 129 presenze in maglia azzurra: 9 in 101 partite di serie A, e 2 nelle di coppa Italia. Ha giocato senza segnare anche una partita in Europa.

Fonte: sscnapoli.it

Virtus Francavilla-Juve Stabia: i convocati gialloblù

I 23 convocati della Juve Stabia contro il Virtus Francavilla

Resa nota la lista dei convocati dal duo Ferrara-Caserta, in vista del match in trasferta della Juve Stabia contro il Virtus Francavilla, valevole per la 32a giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, domenica 25 marzo 2018

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.23 calciatori convocati per il match Virtus Francavilla-Juve Stabia, valevole per la 32a giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, domenica 25 marzo 2018, con inizio alle ore 16.30 presso lo Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi.

Portieri: Bacci, Branduani ed Esposito.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Dentice, Franchini, Gaye, Marzorati, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Calò, Mastalli, Matute, Viola e Zarcone.

Attaccanti: Canotto, Paponi, Severini, Simeri, Sorrentino e Strefezza.

Indisponibili: Berardi (convocazione nazionale di San Marino), D’Auria e Melara.

Squalificato: Vicente.

 

S.S. Juve Stabia

Under 15, Fermana-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

Under 15, Fermana-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

Si torna in campo, si va in trasferta, la Juve Stabia, categoria Under 15, affronta la Fermana, domani. Questa la liste dei convocati di mister Alfonso Belmonte:

Spina, Borrelli, Campagnuolo, Di Pasquale, Esposito, Vinciguerra, Criscio, Noviello, Caputo, Abissinia, Fabrizio, De Lucia, Affinito, Roma, Sannino, Romilli, Iengo, Damiano, Martino, Aquino.

a cura di Ciro Novellino

Vico Equense, piazza intitolata a Giancarlo Siani

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Il Comune di Vico Equense ha intitolato il piazzale antistante alla nuova casa comunale al giornalista de “Il Mattino” Giancarlo Siani

Il Comune di Vico Equense con il «Piazzale Giancarlo Siani», vuole ricordare il giornalista napoletano assassinato dalla Camorra il 23 settembre 1985. A volerlo è stata l’amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Andrea Buonocore.

La giunta municipale ha risposto in maniera positiva alla petizione popolare, che ha come primo firmatario Paolo Siani, fratello di Giancarlo. L’idea nacque l’anno scorso, durante una tavola rotonda all’Hotel Aequa. «Siamo certi – si legge nel documento consegnato all’amministrazione comunale – che la memoria abbia un valore inestimabile. Essa permette di non dimenticare, perpetua i ricordi di un tempo che fu, come una cicatrice, lascia una traccia indelebile che rievoca gioia e dolori e ci permette di rimembrare gli antichi eroi che spezzarono la loro vita per amore della propria terra».

«A Vico Equense Giancarlo ha vissuto gli anni più belli della sua vita, quelli con la fidanzata di allora, Daniela. Un ragazzo che tutti ricordiamo col suo sorriso migliore, l’aria sbarazzina su quella Mehari diventata simbolo di una morte crudele e ingiusta. La passione per il suo lavoro lo indusse a raccontare, senza mediazioni, ciò che accadeva a Torre Annunziata, andando oltre le mere notizie e cercando di analizzare le interdipendenze tra camorra e potere fino a giungere alla consapevolezza della «camorra come fenomenologia di potere». «E proprio – si legge ancora nel documento – perché siamo consapevoli del suo alto valore etico e civile, chiediamo di avere un luogo dedicato a Siani in ricordo del suo sacrificio, ma soprattutto quale faro ed esempio per le generazioni presenti e a venire».

A Rho la cerimonia di apertura della stagione dei raduni di auto storiche col PPA

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Si è tenuto durante la serata di venerdì 23 marzo, alle porte di Milano, il raduno di apertura della stagione di auto storiche 2018 organizzato dai ragazzi del team “Pian Piano Arriviamo” (PPA).

Un incontro all’americana, completamente gratuito, che ha visto giungere circa 230 auto maggiorenni – ossia con almeno 18 anni da prima immatricolazione – e che ha rappresentato simbolicamente la “cerimonia di apertura” di tutti i raduni di auto storiche del nord Italia del 2018.

Non è necessario avere auto particolari o pagare una tessera associativa, né pagare per partecipare ad un raduno.

La serie di incontri organizzati dal gruppo PPA è nata dall’intuizione dei fondatori del team. Sono 4 amici, Luigi Barbetta, Davide Baroni, Silvio Liberto e Francesco Randazzo, che hanno una passione comune per le auto d’annata.

PPA - Raduno di Primavera
PPA – Raduno di Primavera

 

PPA - Raduno di Primavera 2018
PPA – Raduno di Primavera 2018

L’idea è semplice e immediata: 4 raduni all’anno, uno in corrispondenza di ogni cambio di stagione. Gli incontri inizialmente si svolgevano a Pero e, nel tempo – per via dell’affluenza sempre più massiccia – sono stati spostati nell’ampia area di parcheggio del Rho Center.

L’evento, denominato “Saluti di primavera” è stato l’occasione per festeggiare solennemente i 5 anni di attività del team di PPA. I partecipanti hanno ricevuto l’adesivo celebrativo limitato “5 anniversary”, riservato ai proprietari dei primi 100 mezzi intervenuti.

Tra tutte le auto che hanno fatto sfoggio di sè, non sono mancate le coloratissime 500, le gloriose Citroen, le vecchie Mini, gli originali Maggioloni, tante Alfa Romeo, Ferrari, vecchie Innocenti, Fiat Ritmo, tante Fiat127, Simca e tante altre. I partecipanti hanno potuto ristorarsi grazie ad un vecchio Fiat 238 allestito a bar del sempre presente amico Settimo Albanese di Gaggiano.

Adesivi PPA 5 Anniversary
Adesivi PPA 5 Anniversary
Fiat 238 allestito a bar
Fiat 238 allestito a bar
Fiat Ritmo 60 CL
Fiat Ritmo 60 CL
PPA - Fiat 127
PPA – Fiat 127

Il tradizionale trofeo ‘La macchina più bella è la tua’ – tormentone che accompagna tutti gli eventi del team PPA – è stato realizzato interamente a mano da Davide Baroni di Buccinasco. E’ stato simbolicamente affidato ad Antonio Cusmà, appassionatissimo sempre presente agli appuntamenti del PPA, e giunto come primo ospite alla serata a bordo della sua Lancia Fulvia Coupé.

La formula prevede che il premio venga ritirato dal vincitore a nome di tutti.

Gli organizzatori promettono sorprese e tanti appuntamenti per questo quinto anno di attività, dal “PPA Sharing”, un evento di beneficienza con lo scopo di raccogliere fondi per l’acquisto di un pulmino per dei ragazzi diversamente abili e il “PPA Racing”, che prevederà un format più ludico/sportivo che metterà in campo le abilità degli autisti e la performance delle loro auto.

Premio La macchina più bella è la tua
Premio La macchina più bella è la tua

 

Innocenti Small 500 al PPA
Innocenti Small 500 al PPA

Sicuramente il PPA insegna che le cose semplici e all’insegna dell’amicizia, rappresentano la formula vincente.

I primi 5 anni di tanti appuntamenti e raduni, con formule diverse e sempre gratuite, ha permesso agli appassionati di incontrarsi regolarmente, conoscersi e diventare amici senza obblighi di alcuni tipo.

Il tutto grazie esclusivamente ad un gruppo facebook e a tantissima passione.

PPA - Il gruppone
PPA – Il gruppone

Piano di Sorrento, variazioni di percorso autobus dell’EAV

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In occasione della manifestazione religiosa che si terrà a Piano di Sorrento, il trasporto su gomma dell’Ente Autonomo Volturno subirà delle variazioni

In vista della processione che si terrà il giorno 25 marzo a Piano di Sorrento, l’Ente Autonomo Volturno rende noto che il trasporto su gomma subirà delle variazioni.

Le tratte subiranno delle variazioni durate la fascia oraria che va dalle ore 8:30 alle ore 11:30, , a seguito Ordinanza n° 47/2018 del Comune di Piano di Sorrento, relativa alla chiusura al traffico veicolare di Piazza Cota.

Questo il comunicato dell’ Ente Autonomo Volturno

Si avvisa la Spett.le clientela che, a seguito Ordinanza n° 47/2018 del Comune di Piano di Sorrento, relativa alla chiusura al traffico veicolare di Piazza Cota per manifestazione religiosa, il giorno 25 marzo p.v. dalle 08.30 alle 11.30 gli autobus delle line interessate effettueranno le seguenti variazioni di percorso:

  • Linea “A“ direzione Meta: effettua transito per via dei Platani;
  • Linea “A“ direzione Sorrento: effettua regolare percorso;
  • Linea “C” Piano: effettua regolare percorso fino alla “Siesta”, poi via dei Platani- Cavone- Corso Italia-via Bagnulo e normale percorso.

Cosa Fatta: Casellati e Fico eletti presidenti; chi sono?

Come già scritto questa mattina, l’accordo tra il centrodestra, Salvini e Di Maio ha retto anche alla prova delle aule e quindi l’elezione dei presidenti delle camere è cosa fatta.

Secondo previsione ed accordi le aule delle Camere hanno confermato gli ordini ricevuti ed ecco che allora le elezioni sono cosa fatta.

Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI) è stata eletta, alla terza votazione, presidente del Senato con 240 voti:

Valeria Fedeli ha ottenuto 54 voti, 3 Calderoli, 2 Roberta Pinotti, uno Maurizio Gasparri, uno Luigi Zanda, 14 schede bianche e una nulla.

Poco dopo l’elezione la neo presidente del Senato, Maria Alberti Casellati, si è presentata in aula per il suo primo intervento nel quale, tra l’altro, ha detto:

“Voglio inviare un riconoscente saluto al presidente della Repubblica che rappresenta l’unità nazionale in qualità di capo dello stato”.

Ha poi salutato anche il suo predecessore Pietro Grasso e dedicato un pensiero a Napolitano:

“che ha saputo presiedere questa assebmlea nel corso di un’intera legislatura in un momento di grande rilievo istituzionale. Un saluto cordialissimo anche al presidente emerito Giorgio Napolitano”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati, questo il suo nome completo, è nata a Rovigo 71 anni fa, ha una laurea in diritto canonico alla Pontificia Università lateranense, ed è alla sua sesta legislatura.

La Casellati è stata sempre al fianco di Silvio Berlusconi nelle file prima del Popolo della Libertà e poi di Forza Italia.

La nuova presidentessa del Senato, prima donna nella storia della Repubblica a ricoprire la seconda carica dello Stato,:

  1. è stata ricercatrice universitaria di Diritto canonico ed ecclesiastico all’Università di Padova
  2. è iscritta all’Ordine degli avvocati di Padova.
Roberto Fico (M5S) è stato eletto presidente della Camera con 422 voti.

Giachetti 102, Fraccaro 7, Brunetta 3. I viti dispersi sono stati 5, 60 le schede bianche, 21 le nulle. Il quorum richiesto era di 311 voti.

Alla proclamazione i deputati M5S sono andati in visibilio. Matteo Dall’Osso ha urlato “Yipeee!”. Il centrodestra ha applaudito come pure qualche deputato del Pd.

La nomina è stata ufficializzata, all’Assemblea di Montecitorio, dal presidente provvisorio Roberto Giachetti. Giacchetti si è poi recato a comunicare la nomina personalmente a Fico, che non era nell’Emiciclo.

Roberto Fico, è nato a Napoli nel 1974, si laurea in Scienze della comunicazione all’Università degli Studi di Trieste con indirizzo alle comunicazioni di massa, discutendo la tesi Identità sociale e linguistica della musica neomelodica napoletana. Ha studiato per un anno presso l’Università di Helsinki, grazie ad una borsa di studio Erasmus.

E’ uno dei fondatori dei primi meet up di Beppe Grillo, a Napoli, nel 2005.

All’epoca, come ricorda il Corriere, si arrabattava tra:

  1. lavori di tour operator,
  2. operatore di call center,
  3. responsabile della comunicazione per un ristorante
  4. importatore di tessuti dal Marocco.

Poi, arruolato nei pentastellati, è stato ex presidente M5s della Vigilanza Rai.

Oggi è il nuovo presidente della Camera grazie a una massiccia dose di voti dei deputati M5s, Lega, Fi e Fdi.

Stanislao Barretta

vivicentro.it/POLITICA

cosa fatta – cosa fatta – cosa fatta – cosa fatta

Hysaj: “Con Sarri mi sento bene. Scudetto? Ogni giocatore vorrebbe vincerlo”

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Le parole di Elseid Hysaj intervenuto durante la conferenza stampa per presentare la prossima sfida tra l’Albania e la Norvegia

Il difensore del Napoli, Elseid Hysaj è intervenuto durante la conferenza stampa per presentare la prossima sfida tra l’Albania e la Norvegia:

Giocare sulla sinistra? Ci sono ottimi giocatori ma se la squadra e l’allenatore ne avranno bisogno bisogno posso sacrificarmi ovunque, posso giocare anche al centro”.

Sarri? Con lui mi sento bene, gioco ai suoi ordini da ormai sei anni. Scudetto? Ogni giocatore vorrebbe vincerlo, sarebbe un successo importante. Io penso a fare il mio lavoro e a giocare con costanza. Se alla fine arriverà lo scudetto ne sarò molto felice“.

Mercato? Non so nulla, ho una clausola di 50 milioni di euro. Voglio concentrarmi sul finale di stagione con il Napoli e vincere lo scudetto. Interesse del Bayern Monaco? E’ normale che le voci di mercato mi fanno piacere perché significa che sto lavorando bene”.

Tennis Trophy FIT Kinder Sport 2018, continua con successo il binomio tennis-Capri Watch

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Continua con successo il binomio tra tennis e Capri Watch

Capri Watch il metronomo del Tennis, segnatempo degli scambi dei Master, Coppa Davis e Grande Slam, dopo essere diventato l’orologio ufficiale della FIT e Title Sponsor della Capri Watch Cup, il Torneo ATP Challenger di Napoli,  affianca anche in questa edizione,  il Tennis Trophy FIT Kinder + Sport 2018, dedicato ai mini tennisti fra i quali sicuramente si nasconde un futuro campione, proprio come  Fabio Fognini e Simone Bolelli, la coppia d’oro del Tennis italiano, ed il super campione croato Marin Cilic, che debuttò nella grande famiglia di Capri Watch quando era tredicesimo al mondo ed accarezzava un sogno che riteneva  irraggiungibile, cioè quello di entrare nella classifica ATP dei primi cinque al mondo. Sogno coronato dopo aver raggiunto la finale con Roger Federer all’Australian Open nel gennaio di quest’anno, che gli ha fatto conquistare il terzo posto della classifica ATP. Un grande successo per Cilic ed una grande soddisfazione per il patron di Capri Watch Silvio Staiano, che vede sempre più impreziosirsi la sua scuderia di testimonial e che parteciperà alla presentazione del Circuito Trofeo Tennis FIT Kinder + Sport . Il supporto dato oggi da Capri Watch al Tennis Trophy FIT Kinder + Sport 2018 dedicato ai piccoli tennisti si incardina in un progetto più ampio che vede il sostegno anche a talentuose promesse della racchetta, che si apprestano ad entrare nel Circuito Internazionale ATP e WTA.

Mimì, il custode dello Scafati Basket, ci ha lasciati. Il ricordo dei giornalisti

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Il ricordo di Domenico Izzo, custode del PalaMangano e pezzo di storia della palla a spicchi scafatese, nelle parole dei giornalisti storici dello Scafati Basket.

Ci sono persone che ti lasciano il segno con un gesto, una parola, un comportamento e non per forza devono essere il campione che fa il canestro della vittoria per lo Scafati Basket, il presidente che costruisce la squadra dei sogni o il coach che rende perfetta una squadra. Dietro le quinte dello sport e della vita, spesso, i personaggi che fanno meno rumore sono coloro che ti lasciano un segno più forte, quasi indelebile, e quando lasciano la vita terrena il loro ricordo, scritto ovunque, sulle bacheche degli attuali social network, fanno capire la grandezza del personaggio.

Domenico Mimmo Izzo, Mimì per gli amici i conoscenti e quasi per tutti coloro che conoscevano il Pala Mangano e lo Scafati Basket era una vera e propria icona, sorridente quando ti offriva un caffè o ti parlava di qualche segreto della sua amata Pallacanestro Scafati 1969, sempre però con il suo modo di fare, simpatico e mai fuori posto, certo è che se qualcuno mancava di rispetto al tempio del basket scafatese, calpestando il parquet nei momenti sbagliati, o disturbando il lavoro di noi giornalisti, spesso presenti al palazzo ore prime e soprattutto ore dopo l’evento, si faceva sentire e come. Questo ricordo che ho voluto per lui, che conosco da vent’anni e che da vent’anni ha una passione con me, che seguo lo Scafati Basket dal lontano 1998, appena compiuta la maggiore età, con varie collaborazioni giornalistiche e legato proprio al pensiero dei colleghi di vecchia data che tanto hanno conosciuto il grande Mimì ai quali ho chiesto un ricordo, un pensiero o anche solo una lettera a cuore aperto.

Proprio da quest’ultima definizione parte il ricordo di quattro colleghi ma soprattutto amici, miei e di Mimì, ai quali ho chiesto di aprire il cuore e la mente nel ricordo di una grande persona che ha lasciato un vuoto incolmabile, perché il PalaMangano non sarà più lo stesso senza Mimì, che ora dall’alto del cielo custodirà tutti noi e sicuramente ci sarà un Palazzetto dello Sport tra le nuvole del paradiso nel quale Mimì diventerà subito un’icona come lo è stata per lo Scafati Basket e la sua casa che ora non ha più il suo padrone.

Il Primo ricordo è di Luca Di Russo, addetto stampa scafatese dal 2000 al 2002, inviato per vari quotidiani negli anni come Metropolis, la Città, e voce sia radiofonica che televisiva di tante vittorie scafatesi, che apre il cuore e scrive le seguenti parole…

“Ciao Mimì,

Senza di te, mi sento più solo. La notizia della tua scomparsa mi ha riempito di tristezza. Non riesco a pensare ad altro. Ho sempre avuto pudore a scrivere di certe cose. Questo è un articolo che non avrei mai voluto scrivere, ma è giusto che la gente sappia qualcosa di te.

Della grande famiglia dello Scafati Basket non eri solo il custode del Palamangano ma di un patrimonio fatto dell’umanità che trasmettevi a tutte le persone che hai incontrato e che adesso ti ricordano con affetto. Il miglior ingaggio del patron Nello Longobardi che ti adottò tanti anni fa.

Ti hanno tutti nel cuore, quel cuore che da sempre ha fatto le bizze e che anche negli ultimi tempi ti aveva di nuovo messo a dura prova.

Ci conoscevamo da 20 anni ma negli ultimi tempi, avendo aperto il mio negozio nei pressi di casa tua, ci vedevamo più spesso.

Sempre con il sorriso, ti ricordo.

Anche stamattina, inconsciamente, quando si è affacciato qualcuno all’ingresso del negozio, speravo che fossi ancora tu a venirmi a trovare, con quel saluto che avevi coniato per me, parafrasando Totò: Luca, Dica! E io che ti rispondevo: Dica, Duca, Duca, Dica!

Questi ultimi mesi sono stati un nuovo calvario, con il lungo ricovero. Poi il ritorno a casa ci aveva fatto sperare. Che emozione vedere il video di benvenuto della festa a sorpresa che ti avevano fatto al tuo rientro.

Hai affrontato tutto con coraggio, anzi, ti preoccupavi tu delle salute degli altri.

Uno dei tuoi ultimi impegni è stato coinvolgere me ed altre persone dell’ambiente della pallacanestro ad essere vicini ad un ex allenatore, conoscenza comune, che è stato operato per l’applicazione di alcuni by-pass al cuore.

Ho compreso che lo facevi anche perché rivedevi la tua storia, sapevi fin troppo bene cosa si prova, cosa si passa, come ci si sente.

Purtroppo ci eri passato tante volte: una tua operazione per l’applicazione di ben 16 by pass era stata la prima in Italia, eri stato addirittura “famoso” per questo, tanto che, ad una conferenza stampa di basket, Peppe Iannicelli ti aveva salutato e ricordato per questo.

Anche su questo scherzavi: ricordo quando, ad uno dei tanti giocatori passati a Scafati, che aveva visto i segni dell’operazione, avevi invece fatto credere di aver ricevuto diversi colpi di pistola e di essere sopravvissuto per miracolo.

Oggi tutto il mondo del basket e non solo, passato per Scafati ti ricorda. I social amplificano dolore e affetto per te: Pino Corvo, Cristiano Masper, Juan Marcos Casini, Ciccio Ponticiello, Marcello Perazzetti, Massimo Rezzano, Virginio Bernardi, Nikola Radulovic, Mimmo Montuori e tanti, tanti altri. Il Palamangano era casa tua, quella casa dove avevi particolare attenzione soprattutto per i giovani. Te li coccolavi, li incoraggiavi, eri una chioccia per loro. Oltre ai grandi giocatori passati per Scafati, ricordo sempre la tua attenzione per i tanti ragazzi: mi raccontavi i loro progressi, i consigli che gli davi.

Mi sarebbe piaciuto che ti fossi goduto per molti anni ancora i tuoi splendidi nipoti che adoravi. Hai una famiglia meravigliosa: Abbraccio tutti: tua moglie Maria, i tuoi figli, Veronica e Vincenzo. Sarà dura per tutti noi e per loro, fare a meno di te ma ci aiuterà ad andare avanti il tuo ricordo e il privilegio di averti conosciuto.

Ti voglio bene

Luca Di Russo”

Sentimenti e ricordi anche nelle parole di Francesco Quagliozzi, addetto stampa dello Scafati basket dal 2002 al 2008, inviato de Il Mattino e anche lui legatissimo a Mimì non solo per quesioni lavorative ma anche di amicizia e di vita.

“Un fulmine a ciel sereno. Ci eravamo sentiti tre giorni prima e mi aveva detto che ci saremmo visti nel fine settimana. Lui, in un letto d’ospedale, ancora una volta mi aveva dato un esempio di generosità e bontà. Dopo poco più di 48 ore da un intervento cardio-chirurgico, mi aveva sollecitato a chiamare un amico comune che sarebbe stato dimesso la mattina seguente, anch’egli dopo un  intervento cardio-chirurgico. E sì! Era fatto così. Sempre col sorriso. Sempre disponibile per tutto e tutti. Uomo di grande generosità. Mi chiamava ora Ciccio, ora Passalaquaglia. Quanti aneddoti. Quanti consigli. Quante risate. Sembrava un trasformista di fama internazionale: passava dal ruolo di Mimì il magazziniere a quello di Mimì l’elettricista in un batter di ciglia. Lo conoscevo da tempo, ma abbiamo vissuto in grande sinergìa, con stima reciproca ed una grande complicità, tra il 2002 ed il 2010. Poi, terminata l’assiduità e quotidianità lavorativa, siamo rimasti sempre a stretto contatto. E gli argomenti erano sempre quelli a lui più cari: le nostre famiglie, i figli, i nipoti ed il suo “motore”. E sì, quel motore che, dal 1999, gli ha fatto prendere tanti sussulti e che, ora, ha deciso di abbandonarlo per sempre. Non incrocerò più il suo sguardo. Non sarà più lì negli spogliatoi. Non sarà più lì a prendere in giro ed a voler sinceramente bene tutti i giovani cestisti. Non sarà più lì a presidiare il bar del PalaMangano, né il parquet al quale teneva più del pavimento di casa sua. Ma sarà difficile non continuare a percepirne la presenza. Ogni singolo centimetro del PalaMangano è intriso del suo amore per la vita e per il basket”.

 Altro ricordo appassionato è quello di Mario Canfora, redattore della Gazzetta dello Sport e inviato per tanti anni per lo Scafati Basket ha raccontato le storiche promozioni in serie A2 e serie A.

“L’avrò conosciuto per la prima volta una ventina di anni fa. Infaticabile, sempre avanti e indietro in quel suo regno chiamato palazzetto e fatto di tabelloni, palloni, canottiere e tanto altro. Ecco, il Palamangano era la sua vera casa, il luogo dove si sentiva protetto e proteggeva tutti, dai ragazzi delle giovanili ai primi americani della storia dello Scafati. Mimì non si arrabbiava mai, il suo primo e unico pensiero era solo quello di far stare bene gli altri. Quanto materiale tenuto in custodia, quante divise lavate e stese al sole, quante cazziate a chi non lo ascoltava (pochissimi, in verità). Spesso seguivo gli allenamenti, mettendo la macchina fuori, nel piazzale enorme davanti al Palazzetto. Un giorno mi vide da lontano, facendomi cenno di raggiungerlo vicino al cancello. “Miett’ a machina ccà dint’, accant’ a chell’ rè jucatur”. Mimì era un buono, farti il caffè era quasi un obbligo, sempre con la battuta pronta, sempre pronto a darti qualche notizia, sempre non spingendosi mai oltre, temendo le ire del suo “capo” Nello Longobardi: “Carter nun s’è allenat, ma io nun t’agg ritt nient’, chiamm’ o president’”. Non lo vedevo da un bel po’, ma Mimì è un personaggio indimenticabile, che sapeva stare al passo dei tempi visti i suoi post e i suoi selfie su Facebook. Ciao Mimì, ti sia lieve la terra!”.

Voce delle telecronache dello Scafati Basket con i suoi commenti tecnici da anni, e giornalista con varie collaborazioni in testate locali, PierVincenzo Costabile ha un ricordo di Mimì legato proprio alla passione comune per la pallacanestro, di cui PierVincenzo è anche insegnante ed educatore di Mini Basket nella vicina Angri.

Chiunque ami il basket a Scafati non può non aver conosciuto Domenico Izzo, per tutti Mimì. Il Palamangano era il suo regno, lo curava e lo gestiva al meglio. Un giorno gli dissi che volevo scrivere di lui per l’Osservatore dell’Agro Basket perchè ritenevo il suo lavoro importante quanto quello che facevano i giocatori e gli allenatori che si esibivano sul parquet: si commosse.

Spesso, quando andavo a vedere gli allenamenti mi fermavo un po’ a parlare con lui, la sua opinione da “non tecnico” la tenevo sempre in considerazione ed inoltre lui poteva raccontarmi una serie infinita di aneddoti e storie su giocatori ed allenatori.

Ci lascia un campione del basket che non è mai sceso in campo ma che per il campo ha fatto di tutto e di più. Ciao Mimì, adesso “custodirai” tutti noi da lassù”.

Le parole conclusive sono quelle di colui, che oggi, da addetto stampa dello Scafati Basket, era a contatto con Mimì giorno per giorno e che ha condiviso queste parole anche con i colleghi della testata salernitana Macchie d’Inchiostro di cui è collaboratore come di molte altre testate online e cartacee. Antonio Pollioso scrive di Mimì quanto segue:

“Ok, era un miracolato. Ne aveva passate tante nella sua vita, ma alla fine era sempre lì, con la sua tuta gialloblù a fare caffè, ordinare il magazzino e curare il PalaMangano, neanche fosse casa sua e di cui conosceva ogni segreto, ogni problema, ogni soluzione. Ne aveva visti passare tanti di atleti, dirigenti, giocatori e addetti stampa… tutti potevano essere sostituiti, tranne lui, sempre lì, col suo sorriso ed il suo modo burbero di fare, che nascondeva un cuore delicato, tenero, dolce. Già, proprio il cuore, quello che da sempre lo aveva tenuto in apprensione, lo aveva avvicinato in altre occasioni alla morte, ma lui l’aveva sempre affrontata a testa alta, con tracotanza, mettendola kappaò. I suoi bypass non si contavano più, come i suoi sorrisi, le sue battute, i suoi messaggi whatsapp e le sue urla, che indirizzava soprattutto verso i più giovani, perché “s’avevan’ ‘mparà”.

Qui mancherà a tutti, ai più grandi e ai più piccoli, agli amici di sempre e a chi è stato anche solo di passaggio. Mancherà soprattutto la sua sincerità, il suo modo di vedere la vita e di affrontare il mondo, la sua serietà che diventava simpatia all’occorrenza; mancherà il suo essere amico e confidente, il suo essere custode prezioso di tanti segreti.

Ora nulla in quel palasport sarà come prima. Non voglio cambiare tono di voce, non voglio neppure assumere un’aria solenne o triste. Voglio solo continuare a ridere come abbiamo fatto insieme per anni, senza lasciare che la morte o il dolore mi rubino i ricordi gioiosi, perché un affetto sincero non morirà mai.

Mimì… il tuo ricordo vivrà per sempre nel cuore di chi ti ha voluto bene: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola”.

Ciao Mimì

A cura di Mario Di Capua

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Volla, “Ce simme sfasteriati” a sostegno di Viscovo candidato a sindaco

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Il gruppo politico “Ce simme sfasteriati” si schiera a a sostegno di Andrea Viscovo, candidato a sindaco nel Comune di Volla

Volla – Cresce la famiglia a sostegno del candidato a sindaco nelle prossime amministrative. Il movimento “Ce simme sfasteriati” che sostiene nel consiglio comunale Luigi de Magistris, è pronto ad appoggiare la candidatura a sindaco di Andrea Viscovo di “Cittadini X Volla”. “E’ fondamentale crescere insieme a uomini e donne che sposano i nostri stessi principi”. A dichiararlo il candidato Andrea Viscovo che spiega: “Noi come loro, crediamo che la vecchia politica e i volti che l’hanno rappresentata fino a questo momento, debba essere abbandonata. Devono tornare a trionfare i valori della legalità e della trasparenza. Sono convinto che anche altri gruppi politici e movimenti con cui stiamo già dialogando, saranno pronti a condividere con noi questi principi per il bene del territorio”.

Givova Ladies, Ottaviani non vuole fermarsi: “Ora testa ai playoff della B”

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Valentina Ottaviani, l’ala della Givova Ladies Scafati parla della trasferta contro la già retrocessa Ariano Irpino: “Non prenderemo la gara sottogamba

Penultima gara stagionale della fase regionale per le ragazze della Givova Ladies Scafati. Dopo aver centrato la qualificazione ai playoff nazionali, assieme a Cercola, la squadra di coach Nicola Ottaviano è attesa nell’ultima trasferta della fase a orologio contro la già retrocessa Farmacia del Tricolle Ariano Irpino. Sarà una sfida da non sottovalutare visto che le neroarancio sono ancora in lotta per il primato proprio contro le vesuviane (in vetta a pari punti), impegnate tra le mura amiche contro Castellammare. Il tutto potrebbe, quindi, decidersi negli ultimi 40’ al PalaFusco dopo la pausa pasquale. La squadra non vuole, però, fermarsi e a confermarlo è la stessa Valentina Ottaviani, elemento di grande affidabilità per la Givova Ladies.

Siete soddisfatte di aver raggiunto i playoff con due turni d’anticipo?

Sicuramente è stato un bel traguardo. Abbiamo lavorato tanto per poter arrivare fino a qui e siamo contente di aver centrato l’obiettivo”.

Tra i successi con l’under 20 e il grande cammino con la B. Come giudica fin qui la sua stagione?

 Posso dire di essere soddisfatta del percorso svolto finora con entrambi i campionati. In particolar modo con le giovanili dato che abbiamo sorpreso quasi tutti, persino noi stesse. Ora testa solo per la B”.

Domenica sfida contro la già retrocessa Ariano. Con quale spirito scenderete in campo?

 Con il fatto di esserci aggiudicati i playoff sicuramente saremo più tranquille, ma questo non significa che bisogna prendere la partita sottogamba. Scenderemo in campo con la stessa intensità di sempre”.

 

UFFICIO STAMPA

Siracusa, coniugi fingono separazione per evitare sequestro di beni

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Lotta all’evasione di fiscale, la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro di beni di una coppia di coniugi di Siracusa

La Guardia di Finanza di Siracusa, su disposizione del G.I.P. presso il Tribunale di Siracusa, ha sottoposto a sequestro preventivo le disponibilità finanziarie, gli immobili e terreni rientranti nelle proprietà di una coppia di coniugi siracusani – I.R. di 69 anni e T.S. di 65 anni – che, con fare fraudolento, tentavano di sottrarsi alle pretese erariali.

La misura cautelare ha come oggetto i beni e i conti dell’Amministratore di una società di Melilli, che opera nel settore della riparazione e manutenzione di macchinari per l’industria chimica, nonché cespiti immobiliari fraudolentemente sottratti alla riscossione coattiva.

L’attività investigativa esame ha origine dai controlli automatizzati effettuati dall’Agenzia delle Entrate di Siracusa, all’esito dei quali in capo alla società controllata è emersa la ricorrenza di debiti erariali che hanno richiesto approfondimento investigativo in ambito penale.

In quest’ottica, le successive indagini coordinate dal Procuratore Capo di Siracusa, Dott. Francesco Paolo Giordano e dirette dal Sostituto Procuratore, Dott. Vincenzo Nitti, hanno permesso ai ai Baschi Verdi del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Siracusa di verificare il quadro debitorio della società nei confronti dell’erario e di scoprire alcune modalità messi in atto dall’Amministratore per rendere inefficace la procedura di riscossione coattiva, sia nei confronti della società sia nei confronti del proprio patrimonio finanziario e immobiliare.

Infatti pochi mesi prima che il rilevante debito tributario avesse ripercussioni anche sul proprio patrimoniale familiare, dapprima costituiva fraudolentemente con la moglie un fondo patrimoniale, in cui confluiva una loro proprietà immobiliare, e poi si separava fittiziamente dal coniuge presentando apposito ricorso congiunto presso il Tribunale di Siracusa.

La peculiarità di tale separazione è che con essa il marito cedeva alla moglie il diritto di proprietà dei beni immobili acquistati in costanza di matrimonio senza ottenere nulla in cambio.

La vicinanza temporale tra la costituzione del fondo patrimoniale ed il deposito del ricorso per separazione ha insospettito i finanzieri che hanno prontamente avviato i dovuti approfondimenti, raccogliendo gli elementi di prova idonei a comprovare la fittizia la separazione coniugale.

All’esito dell’attività investigativa, il giudice ha emesso il provvedimento di sequestro preventivo diretto sulle somme di denaro presenti sui conti correnti bancari intestati alla società e, per equivalente, sulla liquidità in qualsiasi forma detenuta dall’Amministratore, fino a concorrenza del valore corrispondente all’evasione fiscale accertata e quantificata in oltre 900.000 Euro.

Inoltre, per i beni immobili fraudolentemente sottratti alla procedura di riscossione coattiva, lo stesso GIP ha disposto il sequestro preventivo di tutte le unità immobiliari dei coniugi, tra cui una pregevole villa in zona Carrozzieri, una nella zona balneare della Fanusa e un’altra nella zona collinare di Piano Milo, un appartamento con garage in città ed, in ultimo, alcuni appezzamenti di terreno nel comprensorio netino.

Ai fini della soddisfazione erariale, oltre al presente provvedimento cautelare, si evidenzia che il contribuente avrebbe già definito con i competenti uffici finanziari un piano di rientro onde sanare la propria situazione debitoria.

Virtus Francavilla – Juve Stabia, seguila in diretta su ViViRadioWeb2

Segui Virtus Francavilla – Juve Stabia su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 16.30 di domani che vedrà i padroni di casa del Virtus Francavilla ospitare la Juve Stabia vi propone la diretta radiofonica a pillole del match.

A partire dalle 16:00 ci saranno Mario Vollono e Gianluca Apicella in compagnia degli altri inviati della redazione sportiva di ViViCentro, che seguiranno il match del “Fanuzzi di Brindisi (Br).

La radiocronaca si comporrà di collegamenti di 3 minuti ogni 15, che saranno trasmessi in streaming da ViViRadioWEB la radio di ViViCentro Network.

Aggiornamenti flash quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire tutto il campionato delle Vespe.

Avvisiamo i nostri affezionati radioascoltatori che la radiocronaca, a differenza delle altre gare, sarà trasmessa sul Canale 2 di ViViRadioWEB per fare spazio alla diretta integrale della gara della Givova Scafati che verrà trasmessa sul Canale 1

Per ascoltare il Canale 2 di ViViRadioWEB è possibile farlo esclusivamente collegandosi al sito della radio https://vivicentro.it/viviradioweb/ scorrendo la pagina fino a visualizzare il player del secondo canale e cliccando su play. Per chi fosse già collegato dall’inizio bisogna chiudere il browser e entrare nuovamente nel sito della radio (in questo modo si effettuerà il refresh della pagina e si ascolterà correttamente la radio).

All’andata, le Vespe impattarono per 1 a 1 dopo il vantaggio iniziale siglato da Simeri, un autogol di Bachini ristabilì l’equilibrio. Partita condizionata dall’infortunio muscolare occorso a Daniele Paponi nei minuti iniziali del secondo tempo e con le Vespe in vantaggio. La Juve Stabia arriva a questo impegno forte dei cinque risultati utili consecutivi con ben quattro vittorie ed un pareggio. I pugliesi invece vengono da un periodo non facile con tanti risultati pareggi e nessuna vittoria nelle ultime 10 giornate.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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Arriva nelle scuole il progetto “Sana alimentazione” con il Carciofo di Paestum IGP

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Arriva nelle scuole primarie, secondarie e superiori il progetto sulla sana alimentazione, tutela dell’ambiente e produzioni tipiche legate al carciofo di Paestum IGP

Grande successo per le giornate sulla sana alimentazione, tutela dell’ambiente e produzioni tipiche, dirette a studenti di scuole primarie, secondarie e superiori.

Protagonista principale il Carciofo di Paestum IGP prodotto dalle aziende Terra Orti, la organizzazione di produttori guidata dal Presidente Alfonso Esposito e dal Direttore Emilio Ferrara, da sempre in campo per diffondere la cultura della sana alimentazione nei giovani.

L’iniziativa mira a formare una futura generazione di consumatori attenti e consapevoli ma che nell’immediato sia capace di orientare gli acquisti di alimenti dei genitori verso prodotti più sani ed in particolare verso il carciofo di Paestum IGP.

In queste giornate formatori specializzati trasmettono ai giovani studenti una serie di semplici informazioni volte a migliorare la conoscenza dei regimi di qualità, delle caratteristiche dei processi produttivi, delle proprietà qualitative, nutrizionali e organolettiche dei prodotti a marchio come il Carciofo di Paestum IGP.

Centinaia di bambini in questi giorni hanno seguito con entusiasmo le dimostrazioni pratiche della Chef Helga Liberto, che ha insegnato loro a preparare piatti a base di Carciofo di Paestum IGP, che poi i ragazzi hanno degustato.

Le prossime date e le sedi degli istituti scolastici dove verranno svolte le iniziative sono le seguenti: lunedì 26 marzo I.C. Montecorvino Pugliano – Elementari – Montecorvino Pugliano (SA), martedì 27 marzo I.C. Montalcini – Medie e Elementari – Salerno (SA), mercoledì 28 marzo I.C. Pontecagnano – Medie – Pontecagnano (SA), lunedì 16 aprile l’I.C. Pontecagnano – Elementari – Pontecagnano (SA), martedì 17 aprile I.C. Montecorvino Pugliano – Medie – Montecorvino Pugliano (SA), mercoledì 18 aprile ProfAgri – Scuole superiori – Castel San Giorgio (SA), giovedì 19 aprile ProfAgri – Scuola superiori – Capaccio (SA), lunedì 23 aprile ProfAgri – Scuola superiore – Salerno (SA), martedì 24 aprile ProfAgri – Scuola superiore – Angri (SA), giovedì 26 aprile ProfAgri – Scuola superiore – Battipaglia (SA), mercoledì 2 maggio ProfAgri – Scuola superiore – Sarno (SA), giovedì 3 maggio I.C. Salvemini – Medie – Battipaglia (SA), venerdì 4 maggio I.C. Salvemini – Elementari – Battipaglia (SA), lunedì 7 maggio l’I.C. Salvemini – via Etruria – Elementari – Battipaglia (SA), martedì 8 maggio presso I.C. Salvemini – via Etruria – Medie – Battipaglia (SA).