Juve Stabia – Cosenza le foto dei calciatori in campo
Guarda le foto di Juve Stabia – Cosenza realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così la sconfitta delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi dell’ex Piero Braglia allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.
Si è tornati al Menti, si è giocato il match di campionato valido per la 33esima giornata del campionato di serie C, girone C. La Juve Stabia ha incontrato il Cosenza. Abbraccio sontuoso della curva Sud a Piero Braglia che si è recato proprio da tutti loro e ha salutato i presenti in maniera calorosa pochi minuti prima del fischio d’inizio.
Occasionissima Juve Stabia al 18esimo, Mastalli sradica dai piedi di Palmiero il pallone a centrocampo e riparte, serve Strefezza che calcia sul palo lungo di prima intenzione: la conclusione colpisce il palo. Simeri si crea dal nulla un’occasione da gol: col tacco riesce a liberarsi di un avversario, ma la sua conclusione è rimpallata. Errore in ripartenza della Juve Stabia, al 28esimo, Simeri e Canotto non si capiscono, Bruccini trova libero in area Calamai, tenuto in gioco dalla linea non salita con rapidità, che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi: 0-1! Minuto 40, Canotto prova a calciare dall’interno dell’area di rigore, Simeri intercetta in scivolata ad un metro dalla porta, ma la sfera si spegne sul fondo.
Il secondo tempo comincia con il Cosenza che trova il 2-0: Dermaku salta da solo in area di rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra. Ci prova Canotto a rispondere con il destro, Saracco salva il risultato. Occasionissima per riaprire il match, Simeri si libera di un avversario e prova il pallonetto ma la sfera finisce sul fondo. Si riapre il match al minuto 41, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, Marzorati si fa trovare pronto e con l’aiuto della traversa trova l’1-2.
A cura di Giovanni Donnarumma
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Quasi come se il destino, nella sua ironia, avesse previsto tutto è Piero Braglia ad interrompere la striscia positiva della sua ex Juve Stabia. Le Vespe escono sconfitte dal Menti dopo una gara non brillante. Difficile dire se la sconfitta dei ragazzi di Caserta sia stata meritata o meno, o ancora, se siano stati maggiori i meriti del Cosenza rispetto ai demeriti della Juve Stabia: la certezza è che quella vista ieri non è stata la Juve Stabia dell’ultimo periodo.
A condizionare la gara delle Vespe, non tanto una prestazione opaca, quanto piuttosto ingenuità e disattenzioni dei singoli che da tempo non si vedevano. Ad analizzare bene gli episodi decisivi ai fini del risultato, entrambe le reti del Cosenza sono state “aiutate” da errori grossolani dei gialloblù: nel primo caso è stato Canotto a fare da assistman per la ripartenza dei rossoblu, mentre nella rete dello 0 – 2 di Dermaku è Marzorati a perdere la marcatura sul proprio uomo.
In sostanza il match di ieri conferma come la Juve Stabia, quando la soglia di concentrazione cala, diventi una squadra maggiormente vulnerabile, molto più esposta agli attacchi degli avversari. Certamente, dopo una lunga serie senza sconfitta, una battuta d’arresto è più che comprensibile.
Se ieri, nel nostro “Podio” abbiamo evidenziato come il fattore panchina possa risultare decisivo in positivo, ieri è apparso chiaro come un’altra variante , rischi di essere incisiva in negativo. Stiamo parlando dell’assenza, ormai prolungata ed a tratti misteriosa, di Melara. L’ex Benevento, per mix di qualità ed esperienza, è forse il calciatore più completo nella rosa stabiese, quello in grado di far fare il salto di qualità alla squadra. Il problema muscolare rimediato contro la Sicula Leonzio si sta trascinando ormai da troppo, e porta anche gli esterni rimasti a dover fare gli straordinari: Canotto, pur se funambolico e generoso, è troppo spesso umorale nelle sue prestazioni, e Strefezza, comprensibilmente vista l’età, si prende sovente pause durante le gare. E’ imprescindibile quindi ritrovare Melara, in grado come pochi in tutta la categoria di ricamare calcio, così come Paponi, elemento fondamentale per le sorti della squadra stabiese.
A questo punto, un aiuto alla Juve Stabia lo può dare la cabala. E’ stata proprio una sconfitta casalinga, anche inaspettata, quella con il Bisceglie a dare il via al periodo vincente con cui le Vespe si sono prese di prepotenza la zona playoff. Dopo il passo falso con i pugliesi sono arrivate le vittorie contro Lecce, Sicula, Akragas, Matera, il pareggio di Rende, in attesa del completamento del match col Francavilla.
Le similitudini aumentano anche perché, proprio come dopo la sconfitta col Bisceglie, il calendario offre alla Juve Stabia un big match: quello contro il Catania al Massimino. Non c’è, forse, una gara migliore per rinascere subito dopo un risultato deludente. Sperando anche in un prezioso aiuto della cabala.
Pronto anche un canale navigabile tra Vietri e Castellammare di Stabia
L’architetto Christian De Iuliis è a lavoro per evitare il problema traffico in Costiera amalfitana con la proposta della circolazione a colori alterni e un canale navigabile tra Vietri sul Mare e Castellammare di Stabia.
Nuova proposta per cercare di allentare la morsa del traffico che si prevede intenso già nella settimana Santa. Il provvedimento delle targhe alterne risulta infatti insufficiente a garantire un flusso contenuto di autovetture lungo la SS 163. Per questo motivo è stata proposta la circolazione a colori alterni con le seguenti modalità. Il Lunedi potranno circolare solo gli autoveicoli blu e relative sfumature, il Martedi le rosse, il Mercoledi le gialle e le verdi, il Giovedi le bianche, il Venerdi le nere, mentre il weekend sarà riservato alle metallizzate che sono sempre la maggioranza. Il dispositivo sarebbe risolutivo anche perché facilmente sorvegliabile. Proteste sono giunte dai possessori delle auto a pois e da quelli che, quando rompono uno sportello, lo sostituiscono con uno di un altro colore.
La stampa nazionale si accanisce contro Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, dopo la prestazione di ieri contro il Sassuolo, in cui l’attaccante di Frattamaggiore ha fallito qualche occasione da gol di troppo.
Ecco le pagelle dei maggiori quotidiani nazionali per Lorenzo Insigne:
Gazzetta dello Sport 4,5: “Non si può soffrire del braccino del tennista contro il Sassuolo. Il Consigli in giornata mostra riflessi da grande portiere, ma Insigne è Insigne non deve sbagliare certi gol. Sbadataggini difensive e poi spreco di ogni ben di Dio dalle parti di Consigli. Principale imputato Insigne, divoratore seriale di gol davanti al portiere di casaErrori pesanti, se ti chiami Insigne e lotti per riportare lo scudetto al Napoli”.
Corriere dello Sport5: “Certi gol, il miglior scugnizzo, non li sbaglierebbe. Arriva a cinque metri dal gol e lascia rimpianti”.
Il Mattino 5: “Come l’assassino, torna sempre sul luogo del delitto. Per ben tre volte avrebbe la palla buona per fare centro ma per ben due volte è troppo frettoloso e impreciso, mentre sul finale di primo tempo la sua conclusione ravvicinata va a sbattere sulle manone ben piazzate di Consigli che scaccia via la minaccia. Occasioni a perte, è l’unico nel tridente iniziale ad andare vicino alla rete”.
Repubblica 5: “Sbaglia tre gol nel primo tempo, pomeriggio horror”.
TuttoSport 5: “Un pò sprecone e un pò sfortunato: si mangia troppi gol”.
Corriere della Sera 5 Tempo 5 La Stampa 5,5 Il Messaggero 5,5
Un lampo di luce in un pomeriggio di buio per il Napoli. Gli azzurri pareggiano e perdono terreno dalla vetta della classifica lontana, ormai, 4 punti, ma c’è qualcosa (o qualcuno) che regala una speranza a questa squadra in vista del finale di campionato: Arkadiusz Milik.
L’attaccante polacco si è reso protagonista di un’importante prestazione che, però, aumenta il rammarico di non averlo avuto a disposizione fino ad ora. Infatti, col suo modo di giocare ha messo in difficoltà Acerbi e Goldaniga grazie all suo stacco poderoso.
Dello stesso avviso è la Gazzetta dello Sport che scrive:
“Nell’ultima mezz’ora, col polacco, il Napoli ha acquisito peso in area, ottima alternativa ai giochi di prestigio dei tre tenori piccoletti. Milik è stato sfortunato, una sua bellissima rovesciata avrebbe meritato la rete, ma si è spenta sulla traversa. Il Napoli è risalito col suo innesto e il passaggio al 4-2-3-1, ma non è stato il cambiamento di modulo a determinare qualcosa. A mutare il corso delle cose è stata proprio la fisicità di Milik, il suo guerreggiare a cielo aperto con i pari stazza Goldaniga e Acerbi. Gli orchi neroverdi, che fin lì si erano divertiti a respingere Mertens e Insigne, si sono ritrovati davanti un toro e hanno preso cornate. Questo finale di partita a trazione Milik è servito al Napoli soltanto per pareggiare con un gol di Callejon che forse è un autogol di Rogerio, difficile stabilirlo e prendiamo per buona la decisione della Lega. Al di là del risultato l’ultima mezz’ora è stata però significativa perché si è toccato con mano quanto i due gravi infortuni del polacco abbiano tolto al Napoli nelle ultime stagioni. Con Milik abile e arruolato i sarriani avrebbero goduto del valore della diversità, nel senso dell’alternanza di gioco e giocate, e forse oggi sarebbero gli inseguiti, non gli inseguitori”.
Anm ha comunicato gli orari dei mezzi pubblici per le festività
Linea 1 della metro e funicolari chiuse il pomeriggio di Pasqua a Napoli: lo ha comunicato l’Azienda napoletana mobilità (Anm) in una nota, in cui ha informato la cittadinanza sugli orari dei mezzi pubblici a Pasqua e a Pasquetta.
Domenica 1 aprile la linea 1 della metropolitana sospenderà il servizio alle 13.30: chiusura pomeridiana anche per i quattro impianti funicolari della città, che effettueranno le ultime corse alle ore 13. Per quanto riguarda invece le linee di superficie, a Pasqua bus e filobus osserveranno un’interruzione delle corse tra le 13.30 e le ore 16. Prima e dopo questa sospensione pomeridiana il servizio proseguirà regolarmente secondo l’orario ordinario festivo: il servizio notturno su gomma sarà invece sospeso. Pausa pomeridiana a Pasqua anche per la linea Alibus che collega l’aeroporto di Capodichino con la città: la sospensione durerà dalle 12.35 alle 15.45.
Lunedì 2 aprile, giorno di Pasquetta, tutti i servizi su ferro e gomma gestiti da Anm funzioneranno regolarmente per l’intera giornata osservando l’orario festivo ordinario. Il lunedì dell’angelo tutti gli ascensori, escluso quello di Ventaglieri, resteranno aperti dalle 7 fino alle 21.30. A Pasqua, invece, gli ascensori cittadini saranno in servizio dalle ore 7.30 alle 14, a eccezione dell’ascensore di Ventaglieri, che resterà chiuso come ogni domenica. Per informazioni i cittadini possono contattare Anm al numero verde 800 639525 o seguire gli aggiornamenti in tempo reale sui profili Facebook e Twitter dell’azienda o sul suo sito web www.anm.it.
L’esterno del Sassuolo aveva portato in vantaggio i suoi
Matteo Politano, attaccante del Sassuolo, è stato vicinissimo al trasferimento al Napoli durante l’ultimo mercato invernale. Trasferimento che il numero 16 neroverde voleva e non poco, poi il club emiliano ha rifiutato l’offerta trattenendo il calciatore.
Per uno scherzo del destino, Politano è andato in gol proprio contro la squadra allenata da Maurizio Sarri, costringendo gli azzurri a rincorrere. Dopo la rete, l’esterno ha esultato (non poteva essere altrimenti).
Ecco cosa riporta l’edizione odierna de Il Mattino: “Chi lo conosce sa bene che a gennaio Matteo Politano aveva praticamente le valigie già fatte. In azzurro ci sarebbe venuto a piedi. Di corsa. Perché forgiarsi nella bottega di Maurizio Sarri è un privilegio rarissimo e altrettanto prezioso per chi studia da esterno offensivo. E l’allenatore del Napoli lo avrebbe accolto a braccia aperte”.
Ma durante l’intervallo qualcosa non è andato. Al rientro negli spogliatoi, dopo il duplice fischio, Politano ha avuto un battibecco con alcuni tifosi napoletani presenti in Tribuna (ieri lo stadio vedeva il settore ospiti sold out con tantissimi napoletani presenti anche nei settori locali). Il Mattino scrive: “E invece succede che ieri, in un Mapei quasi tutto di fede napoletana, l’attaccante di casa è stato interamente bersagliato dal pubblico: un battibecco all’intervallo con alcuni tifosi presenti in Tribuna. Un crescendo di cori contro un giocatore che sarebbe potuto essere uno degli idoli del popolo azzurro. Dopo il gol, poi, i decibel del settore del Napoli (e di buona parte della Tribuna letteralmente invasa dai partenopei) sono saliti sensibilmente. Un solo uomo è stato destinatario delle invettive azzurre: inutile a dirlo, Matteo Politano, che al di là del gol ha mandato ai matti tutta la difesa di Sarri con discese continue e tagli da una parte all’altra”.
“Al Mapei si sono confrontati gli opposti estremismi”
La Gazzetta dello Sport parla di resa del Napoli dopo la gara pareggiata ieri al ‘Mapei Stadium’ di Reggio Emilia contro il Sassuolo. In particolare, sotto i riflettori è finita la prestazione di Lorenzo Insigne, reo di aver sprecato troppo e di aver favorito, di conseguenza, la tattica di Iachini, tecnico neroverde.
Ecco quanto scritto dal quotidiano in rosa:
“Una vittoria nelle ultime quattro giornate, il rallentamento del Napoli è vistoso. Tra le cause, la scarsa brillantezza fisica, inspiegabile per una squadra che ha rinunciato di sua volontà all’Europa. E una certa prevedibilità: la magnifica ossessione del gioco sarrista genera ripetitività; gli avversari, a furia di osservare gli stessi movimenti, imparano a ingarbugliarli. Nella delusione di Reggio si è però fatta largo una variante, l’opzione centravanti vero: Milik si è riappropriato delle sue facoltà fisico-tecniche. Nell’ultima mezz’ora, col polacco, il Napoli ha acquisito peso in area, ottima alternativa ai giochi di prestigio dei tre tenori piccoletti, e una sua bellissima rovesciata avrebbe meritato la rete, ma si è spenta sulla traversa. Al Mapei si sono confrontati gli opposti estremismi, l’italianismo di Beppe Iachini e il guardiolismo di Sarri. Il dato del possesso palla vale più di mille parole, 74,8% a 25,2% per i sarriani, ma queste sono serate che regalano argomenti ai tradizionalisti: tenere il pallone tra i piedi non fa punteggio, conta sbatterlo in rete. Beppe Iachini ha arroccato il Sassuolo dentro un sistema 3-5-2 ad alta densità di linee, per otturare il palleggio azzurro.Sbadataggini difensive e poi spreco di ogni ben di Dio dalle parti di Consigli. Principale imputato Insigne, divoratore seriale di gol davanti al portiere di casa. Errori pesanti, se ti chiami Insigne e lotti per riportare lo scudetto al Napoli”.
In Sicilia si hanno seri problemi di governabilità, la Regione non disponendo di una maggioranza annaspa, non si riesce ad approvare provvedimenti urgenti e di pubblica utilità, manca poco che Nello Musumeci getti la spugna, la non approvazione del Depf non è che l’ultima goccia che potrebbe fare traboccare il vaso.
In “Italia”, la situazione non sembra essere migliore, i due partiti più votati, un giorno sembrano vicini ad un accordo, il giorno dopo sono talmente equidistanti, che si potrebbero prospettare nuove elezioni.
Poi c’è un partito all’opposizione che ha deciso di stare alla finestra di aspettare gli eventi, nessun accordo almeno per il momento con i vincitori.
Stando così le cose, il futuro sembra che possa essere tutto in salita, a pagarne le conseguenze saranno sia i Siciliani che gli Italiani. Ho voluto fare questo distinguo e dividere in 2 la nostra penisola, visto che la politica neppure centenaria è mai riuscita a saldarla .
Bisognerebbe che i politici diventassero maturi dal punto di vista mentale, alcuni hanno un’età abbastanza matura da pensare di appendere al chiodo ogni velleità politica. Mentre altri avrebbero bisogno che maturassero un po’ di più.
L’ Italia non ha bisogno di partiti tricolori, ma di persone che abbiano a cuore la nostra penisola, Sicilia compresa, essere litigiosi e presuntuosi non serve a nessuno, speriamo che le teste calde raffreddino il loro cervello…. ma di cosa sto parlando?.
vivicentro.it/OPINIONI/Faccio Bisticcio (Lo Piano – SaintRed)
Il giorno dopo il match tra Sassuolo e Napoli terminato col risultato di 1-1, e che ha permesso alla Juventus di allungare il vantaggio a +4, Il Corriere della Sera, ricorda che a gennaio Politano avrebbe potuto indossare la maglia partenopea per 28 milioni di euro.
Ecco quanto scrive il quotidiano:
“De Laurentiis, serafico, commentò: «Sarebbero stati soldi buttati via». Chissà se è ancora di quell’avviso. L’esterno del Sassuolo firma il gol del vantaggio emiliano a metà primo tempo di una partita che gli azzurri stanno dominando e che da quel momento prende un’altra piega. Il calcio è così. Il Napoli sul più bello si smarrisce. Il pari, acciuffato a 9 minuti dalla fine con Callejon, è un’occasione perduta per rimanere in scia della Juve, che scappa a più 4: adesso non basterà più neanche vincere lo scontro diretto a Torino. Ma, al di là della classifica, la seconda della classe deve fare i conti soprattutto con le proprie fragilità: 4 punti nelle ultime 5 partite sono pochi per chi vuol cercare di soffiare lo scudetto alla regina. Il Napoli inciampa in casa del Sassuolo dove Sarri non ha mai vinto. Ma non è il momento di soffermarsi sulle statistiche. Semmai dell’autocritica. Alla fine, per assurdo, l’1-1 sta stretto a Iachini. Dalla stentata vittoria con il Genoa, prima della sosta, a questo pareggio moscio, c’è un filo conduttore: l’involuzione del gioco. Al Napoli mancano convinzione, qualità del palleggio, ritmo, precisione negli ultimi sedici metri. Anche l’apporto dei suoi uomini migliori. In molti si prendono una giornata di vacanza. Insigne, capitano di giornata con Hamsik all’inizio in panchina, sbaglia tanto, troppo. L’immagine di una squadra smarrita. Lorenzo per due volte si fa stregare da Consigli e nel mezzo spreca la terza occasione, senza neppure trovare lo specchio della porta. Non fa meglio Mertens, che gira largo e a vuoto, quasi impacciato”.
I malviventi si sarebbero resi protagonisti anche di uno spericolato indrguinento
Due malviventi avrebbero tentato il furto in un appartamento di Maiori approfittando dei riti religiosi del Venerdì Santo ma sono stati scoperti, inseguiti e arrestati. Roberto Mjiailovic di 27 anni e Slobodan Mjiailovic, di 22 anni, entrambi residenti a Scampia, hanno visto aprirsi le porte dei carceri: il 27enne è nel carcere, ma al 22enne sono stati assegnati gli arresti domiciliari.
I due si sono resi protagonisti di un pericoloso inseguimento per le strade della costiera amalfitana nel corso di venerdì sera e hanno iniziato a dare l’allarme e ad urlare. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno subito preso uno dei banditi. che cercava di scappare a piedi. L’altro è riuscuto a salire in macchina in direzioni Amalfi. Ne è nato un inseguimento che ha portato al porto. L’uomo si è tuffato in acqua ma è stati preso dai carabinieri.
Con loro c’era anche un terzo complice che è riuscito a fa perdere le proprie tracce. In mattinata su una barca, dove probabilmente si era nascosto, è stato trovato un documento d’identità.
Per il momento rimane indagato ma sul suo contro sono in corso le indagini
Il quotidiano la Gazzetta dello Sport analizza il match tra Napoli e Sassuolo che ha preceduto la sfida tra Juventus e Milan. Il titolo, poi è dedicato proprio a chi ha permesso ai bianconeri di allungare in classifica: Cuadrado.
Ecco le parole del quotidiano:
“Questa è la Juve. Un tipo, si direbbe, una bruttina ma con un carattere affascinante. Anche in una delle giornate-no, gambe molli, manovra involuta, stadio che fischia, un gol preso dopo dieci partite «vergini» proprio dal grande ex Bonucci. Con la paura di sprecare il set-ball offerto dal Sassuolo, lo spettro di un altro pari come quello con la Spal, il Real Madrid in arrivo. Tutto questo, più il cronometro che scorre implacabile, ma poi trova le energie da chissà dove e risolve la situazione: dando uno strappo, se non decisivo quasi, al campionato. Finisce 3-1 ed è davvero troppo per il Milan. Questa è la Juve e dovranno farsene una ragione quelli che, tutto sommato non a torto, chiederebbero di più. Il Milan meritava di pareggiare, almeno fino al 34’ del secondo tempo: quando Cuadrado, rientrato dopo oltre tre mesi, è imbeccato da Khedira tutto solo per schiacciare di testa il 2-1. Quattro tiri in porta per i bianconeri e tre gol. Sulla lotta scudetto: “Quattro punti possono essere un’infinità prima dello scontro diretto. Nelle tre giornate precedenti la Juve ha Benevento, Samp in casa e Crotone, il Napoli deve andare a trovare il Milan. A questo punto la Juve può soltanto inguaiarsi”.
“Offuscare uk gioco di Sarri è lo sport nazionale”
Il giorno dopo il match pareggiato dal Napoli contro il Sassuolo, l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza la gara dei due tecnici: dallo stile-Guardiola di Sarri all’ italianismo di Iachini.
Ecco le parole del quotidiano:
“Come prevedibile, al Mapei si sono confrontati gli opposti estremismi, l’italianissimo di Beppe Iachini, e il guadiolismo. Il dato del possesso palla vale più di mille parole, 74.8 % a 25,2% per i sarriani. Ma queste sono serate che regalano argomenti ai tradizionalisti: tenere il pallone tra i piedi non fa punteggio, conta sbatterlo in rete. Beppe Iachini ha arroccato il Sassuolo dentro un sistema 3-5-2 ad alta densità di linee, per otturare il palleggio azzurro. Difesa a cinque o a tre, a seconda delle fasi, Berardi e Politsmo di punti con mansioni di contropiedisti sul ribaltamento con compiti difensivi in non possesso. Berardi disturbava il manovratore Jorginho. Politano ronzava intorno a Koulibaly e ne minava la sicurezza. Unica nota esotica il lancio del talento di Rogerio, che sbilanciava la fascia mancina. Ormai l’offuscamento del gioco di Sarri è sport nazionale, potrebbe dividere materia di studio a Coverciano. Gli ingredienti restano i soliti:creare massa critica, frapporsi, insinuarsi”.
Manuela Ventura racconta la “sua” Teresa Strano nelle trasformazioni degli anni ’80
Dal 1° Aprile torna su Raiuno l’attesissima terza edizione della fiction “Questo nostro amore 80”, regia di Isabella Leoni, con protagonista Manuela Ventura, ancora una volta nei panni di Teresa Strano. Dodici episodi in sei puntate.
La ricordiamo sin dal debutto della prima serie “La signora Strano”, moglie-madre siciliana emigrata a Torino negli anni del boom del Belpaese.
Teresa è la signora della porta accanto, che affacciandosi al mondo emancipato e più moderno con il pudore e la paura di mostrare persino la propria femminilità, fa breccia nei telespettatori. Emerge pian piano fino ad assurgere un ruolo di prim’ordine, con sorprendenti risvolti che nel corso del tempo hanno catturato il pubblico che l’ha amata sin da subito. L’interprete, l’attrice catanese Manuela Ventura, è molto legata al personaggio che l’ha resa popolare al grande pubblico: “Teresa è un personaggio scritto bene, a cui viene data una sorprendente possibilità di cambiamento, un ruolo che mi ha permesso di utilizzare sfumature diverse- dichiara– In lei ho ritrovato quella riservatezza e quella determinazione, in perfetto equilibrio, che fanno anche parte di me. Anche il rapporto che s’instaura tra Teresa Strano ed Anna Ferraris è motore di tanti cambiamenti, un rapporto che ci permette di parlare di solidarietà femminile, di comprensione e di sostegno tra donne. Curiosità e ironia animano questo personaggio che adoro, una donna che senza troppo timore va incontro alla vita, con la giusta dose di coraggio e semplicità che spero continui ad essere la chiave di relazione con il pubblico”.
L’attrice non rivela anticipazioni. Cosa accadrà in casa Strano negli anni ’80 sarà una sorpresa riservata ai telespettatori. Di certo sarà un periodo intenso, in un’altalena di gioie e difficoltà che interesserà tutti i protagonisti. “Assisteremo a numerosi stravolgimenti, ritrovandoci negli anni ’80 faremo un salto temporale di dieci anni rispetto alla serie precedente, con nuovi personaggi, i piccoli che diventano grandi e altri aspetti che si trasformano. Entriamo in un periodo di mutamento degli stili e delle prospettive di vita. Una storia comunque che continuerà a coinvolgerci, a stupirci e a commuoverci”.
Nel cast tutti gli altri protagonisti, Anna Valle, Neri Marcoré, Nicola Rignanese, Dario Aita, Aurora Ruffino, Marzia Ubaldi, saranno affiancati da nuovi personaggi, giovani e promettenti attori.
“Su questo set per la famiglia Strano le novità sono proprio all’interno del nucleo familiare, i gemelli e Cicciuzzo li troveremo già cresciuti e poi l’arrivo di una nuova figlia, la bellissima Rosa”. E’ cambiata la regia, la terza serie è diretta da Isabella Leoni. “E’ stata un’emozione e al tempo stesso una scommessa quella di continuare con la terza serie –ammette la Ventura– però ‘QUESTO NOSTRO AMORE’ si è rivelata una fiction capace di creare un legame quasi affettivo con i personaggi e le loro avventure tra quanti ne hanno seguito le vicende attraverso il piccolo schermo. Tutti noi del cast eravamo molto legati al progetto costruito durante le serie precedenti grazie all’ottimo lavoro fatto con il regista Luca Ribuoli col quale sono nate le basi, sono cresciute le storie, le relazioni, la scoperta di questi protagonisti”.
“Ora è un nuovo film, diverso com’è giusto che sia. Sono contenta di essere stata ancora su questo set che mi ha dato tanto, stavolta con la guida di Isabella Leoni. Il suo sguardo è stato fondamentale. Il suo è stato un approccio attento al lavoro svolto prima e proprio per questo ha saputo, con grande sensibilità e intuito, condurci per mano creando una squadra affiatata, affrontando con cura i nuovi snodi, dando il suo personale contributo nel raccontare, attraverso i microcosmi familiari, l’inizio di un nuovo decennio con i relativi mutamenti culturali e sociali”. Conclude l’attrice: “Sono sicura che questa terza serie piacerà ancora all’affezionato pubblico di Rai 1”.
– Con Anna Valle vi siete ritrovate la scorsa estate sul palco del Teatro Antico di Taormina…
“Sì, condividiamo il Tao Award che ci è stato attribuito. E’ sempre bello ritrovarsi con Anna, è una donna e un’attrice che stimo molto, segno di un’amicizia nata tra Teresa Strano e Anna Ferraris ma che ci accomuna anche oltre il piccolo schermo”.
AUGURI di BUONA PASQUA. Da Lc 24,34; cf Ap 1,6: Il Signore è davvero risorto. Alleluia! A lui gloria e potenza nei secoli eterni! (Surréxit Dóminus vere, allelúia. Ipsi glória et impérium per univérsa æternitátis sæcula, allelúia, allelúia.)
Anche quest’anno la Redazione di Vivicentro porge a tutti voi i più sentiti Auguri per una FELICE e SERENA PASQUA e lo fa con il cuore e con sincera amicizia.
Ed è proprio per questo, perché vi è e vi sente “amici”, che si permette di esortarvi a farli anche voi con sincerità ed affetto a chi veramente sentite di volerli fare (e non solo “doverli fare”) e, se vi è possibile, a farli regalando qualcosa a chi ne ha bisogno, chiunque ed ovunque esso sia.
Tra i tantissimi, tutti encomiabili e meritevoli, noi abbiamo scelto di portare avanti la campagna della Lega del Filo D’oro (Ente morale onlus che opera per l’assistenza di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali) e lo facciamo trasmettendo, gratuitamente e ogni giorno, lo spot di Renzo Arbore che potrete ascoltare anche cliccando QUI.
Cliccando QUI, invece, potrete regalarvi/regalare il vostro aiuto alla Lega del Filo D’oro dando un piccolo contributo e quale migliore occasione scegliere, per fasrlo, se non proprio per la Santa Pasqua.
E’ PASQUA, e che Pasqua sia anche per chi ha bisogno anche del tuo aiuto. O no!
Siamo certi che in tanti vorrete arricchire la vostra felicità del giorno non facendo mancare anche il vostro supporto per cui, per ringraziarvi, vi lasciamo con gli auguri di tutti noi espressi con l’immancabile contributo del nostro Direttore artistico Luciano Somma che vi dedica tre sue poesie (due lette da lui) ed una sua canzone che ben si adatta, come augurio, anche ai tempi bui che si vivono in questi giorni
Buon ascolto e buona lettura a tutti ed ancora grazie e BUONA PASQUA
BUONA PASQUA in LIS
PASQUA
Ogn’anno
Nasci e muori
Poi risorgi
Cristo
Dio padre e figlio
Mio fratello
Sei qui tra noi
Presenza di speranza
In mezzo a quest’incendio
D’odio infame
Ma come un fiore
Che rinasce a maggio
Anche là tra le croci
In mezzo ai sassi
Tra i rovi
D’una vita
Esasperata
Sento il nuovo profumo
D’un amore
E sul cammino
Verso un’altra meta
Sembra più tollerabile
Il calvario
Ce site state maje
dint’a sttu vascio
sgarrupato e viecchio
scavato dint’’e pprete
addò l’ummedità trase ‘int’’all’osse.
ce site state maje
dint’a nu vascio?
Na tavula tarlata
cu’ quatto segge ‘e paglia
na branda militare
n’armadio rusecato
e ‘a famma, tanta famma,
patuta juorno pe’ ghiuorno,
pe’ quanno po’ durà nu calannario
accumminciata già quanno se nasce
sufferta e ogne mumento ‘e stu calvario.
Cristo che campa
senza cchiù Dio
stanco d’’a vita
stanco d’’a morte
stanco…
Sempe accussì
‘a primma ‘e Masaniello,
l’unica nuvità
è na televisione
che fa vedè ricchezze scanusciute
case, cummedità, magnà, visone…
Ce site state maje
dint’a nu vascio?
guagliune annure, femmene ammusciate,
puzza d’ummedità, tanfo ‘e sudore,
nu pizzeco ‘int’’o core, nu squallore.
Chest’ è ancor’ogge Napule,
‘o mare, ‘o sole, ‘a vita assaie luntano
e ‘a croce ch’è pesante
p’’o Cristo senza Dio Napulitano.
‘O CIRENEO
Vinte secule fa’ gia’ cundannato,
Gesu’ senza tene’ cchiu’ n’ombra ‘e sciato
s’avviava a ‘o calvario rassignato
pe’ turna’ n’ata vota ‘mbraccia ‘o pate.
E chi alluccava,chi sbatteva ‘e mmane,
dicenno:<‘A morte ‘o nazzareno,’a mmorte!>
Trattavano a Gesu’ peggio ‘e nu cane
mentre Maria chiagneva pe’ sta sciorta.
‘Mpruvvisamente n’ommo analfabeta
nu campagnuolo bello,gruosso e forte,
fui cummannato ‘e accunpagna’ ‘o prufeta
chi dice pe’ sfutto’ chi pe’ cunforto.
Simone se chiammava e purtaie ‘a Croce,
pesante e grossa ‘e ligno staggiunato,
miez”a na folla ‘e popolo feroce
stu cireneo pareva ‘e di’:Ch’e’ stato?
Pecche’ propri’io si ce sta’ tanta ggente
aggia purta’ sta croce e fa’ ‘o facchino?
Chesto sicuro le venette a mmente
strascennannese stanco p”o cammino.
Sta storia ‘mpara ca nisciuno a ‘o munno
se fide ‘e suppurta’ ‘a Croce ‘e n’ato
pircio’ st’umanita’ va sempe ‘nfunno
sempe cchiu’ sperza e sempe cchiu’ dannata
https://www.youtube.com/watch?v=aUgThP4nV7A
UNA PREGHIERA PER IL MONDO
Testo di L. Somma
Musica di L. Mosello-F. Mosello
Quante volte la terra negli anni
ha gridato rubando la vita
ma per il perché mai nessuno ha spiegato
dove va chi non respira più
Se stai sveglio ti prego rispondi
io ti prego mio Dio non lasciarci
con i dubbi e i nostri tabù
dacci forza per fare di più …
Una preghiera per il mondo
per quelle immagini perdute
per tutti cuori che rimangono soli e distrutti
e anche per quelli che si fermano .
Una preghiera per il mondo
una speranza d’infinito ,
al cielo incanto della vita , al mare più chiaro
chiediamo perché… perché …
Non esiste carezza d’estate
neanche un sogno da vendere a chi
sta lassuù col progetto di vita
e disegna il destino per noi .
Forse un canto che sia universale
potrà unirci per dare di più
al richiamo di questa natura
di quest’ aria che tanto ci da …
Una preghiera per il mondo
per tutti gli angeli innocenti
per tutti quelli che non sanno cos’è il domani
e che sarò e chi nascerà.
Questa preghiera per il mondo
è un pensiero che accomuna
il senso di quest’universo , all’uomo che soffre
che vive perché… perché…
Una preghiera per il mondo
per quelle immagini perdute
per tutti cuori che rimangono soli e distrutti
e anche per quelli che riflettono .
Una preghiera per il mondo
una speranza d’ infinito ,
al cielo incanto della vita , al mare piu' chiaro
chiediamo perché… perché…
“Oggi il Napoli ha pareggiato contro la Juventus B”
Umberto Chiariello è intervenuto ai microfoni di Canale 21 durante la trasmissione ‘Campania Sport’ per commentare il match in cui il Napoli non è riuscito a superare il Sassuolo e ottenere i tre punti per superare la Juventus e continuare la corsa scudetto.
Ecco le sue parole:
“Non ci sto a processare il Napoli, gli azzurri non hanno fatto la peggiore gara della stagione, il campionato non è finito, e non ci sto a sentire solo critiche. Sicuramente i partenopei sono in un momento di difficoltà, ma non dobbiamo distruggere tutto. Poi possiamo dire che il Napoli ha pareggiato contro la Juventus B visti i rapporti ben noti che ci sono tra le due società. Basta citare i nomi di Lirola, Sensi, Carnevali”.
Gene Gnocchi annuncia ironicamente sul proprio profilo twitter la prestazione del Napoli
Gene Gnocchi, noto conduttore ed ex calciatore, sul proprio profilo twitter annuncia ironicamente: “Fuori dalla Coppa Italia e dall’ Europa League, il Napoli è concentrato sul settimo scudetto consecutivo della Juventus”:
Le parole di Paolo Condò al termine del match Sassuolo-Napoli
Al temine del match Sassuolo-Napoli finito con il risultato 1-1, il giornalista Paolo Condò ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport: “Il passo falso del Napoli è molto importante, se dovesse vincere e portarsi a +4 sarebbe un bel passo verso lo scudetto. Anche perché potrebbe perdere lo scontro diretto e restare comunque avanti… La prestazione contro il Genoa non era un caso isolato. Il Napoli ha avuto delle grandi fiammate durante la partita, ma nel complesso non è stata una buona gara”.
Il “Pampa” commento così il match pareggiato dal Napoli
Attraverso il suo profilo Twitter, il “Pampa” Sosa, rimasto nei cuori dei tifosi del Napoli, ha commentato ironicamente il pareggio ottenuto dalla squadra di Sarri a Reggio Emilio contro il Sassuolo.
Ecco il suo commento:
“Il Sassuolo deve retrocedere, Politano è una pippa e Hamsik sta bene”.
Parla Giuseppe Iannicelli ai microfoni di Campania sport su Canale 21
Giuseppe Iannicelli, noto giornalista, commenta il risultato del Napoli al ‘ Mapei Stadium ‘, campo dei nero verdi, finita sull’ 1 – 1. Parla ai microfoni Campania Sport in onda su Canale 21: “Stasera non ho visto in campo una squadra vincente, a questo punto del campionato conta ogni cosa. Mi è sembrato un Napoli smorfioso, i partenopei non sono stati padroni della partita contro il Sassuolo. Nel secondo tempo Berardi ha graziato la squadra di Sarri sbagliando un gol già fatto. I giocatori del Napoli hanno davvero rischiato di perdere la partita. Prestazione dei singoli? Solo Milik migliore in campo, Koulibaly prestazione pessima”.