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2 aprile, Giornata mondiale autismo. Parliamone.

La giornata mondiale autismo, è stata istituita dall’Assemblea generale dell’ONU nel 2007 con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità internazionale sulle caratteristiche e manifestazioni di tale patologia.

Con questo articolo e sulla scorta di alcune informazioni scientifiche raccolte, si proverà ad addentrarci con molto rispetto e umiltà in questo “complesso disturbo del neurosviluppo”.

L’autismo è una delle più frequenti cause di disabilità psichica, è diffuso in tutto il mondo e non fa differenza tra popolazioni e condizioni sociali. Proprio per la sua alta frequenza, cronicità e costi assistenziali è considerato una sfida di civiltà socio sanitaria.

Questa sindrome s’installa molto presto nell’individuo, addirittura già durante la vita fetale a causa di mancanze della maturazione cerebrale, sicché sin dai primi anni l’atteggiamento mentale risulta inconsueto. Si parla di disturbo dello spettro autistico, per cui le terapie devono essere diverse, contemporanee, mirate e specifiche a seconda le caratteristiche del caso. Quindi con l’intervento in pool di medici, psicologi e terapisti

Vi sono oggi molte dicerie sulle cause dell’autismo:

che l’autismo sia causato dallo scarso affetto dei genitori; l’autistico guarisca con la crescita; che l’autismo sia un disturbo molto raro; che se l’autistico parla non può esserlo; che basta l’amore per curare l’autismo.

Non si sta parlando di una malattia. Bensì di una condizione che dura tutta una vita e che necessita di attenzioni medico-psicologiche-sociali che variano con lo sviluppo dell’individuo.

Presenta alcune caratteristiche.

La difficoltà di comunicazione e relazione che non è solo un problema di linguaggio, bensì di interfacciarsi con gli altri e quindi di instaurare dei rapporti. Un altro aspetto caratteristico è la esiguità degli interessi per cui l’autistico è preso, quasi in modo eccessivo, solo da poche cose particolari. A volte ripete le stesse frasi oppure i medesimi gesti (stereotipie) o anche tende a ordinare in fila degli oggetti o similari. Cioè la loro attenzione si focalizza solo su alcuni aspetti molto ristretti che di conseguenza li esclude da ciò che li circonda.

Altra nota importante è che il disturbo autistico non ha il medesimo grado d’intensità per chiunque ne è affetto. Ci sono situazioni per cui la persona autistica non soffre tutta la complessità dei tanti disturbi dell’autismo.

La multiterapia non può solo essere nei confronti dell’individuo, ma deve coinvolgere pure la famiglia e la scuola. Pertanto tutti gli ambienti e le persone in cui lo stesso vive, sin da bambino, devono essere formati e organizzati su come accogliere e comportarsi con l’autistico, dai genitori agli insegnanti, come anche dai fratellini, amichetti e compagnetti.

Come pure diventano importanti il gioco, lo sport e in generale le attività ludiche. Insomma fare sentire l’autistico parte e partecipe della società seppure con la complessità dei suoi confini e non al contrario, circoscriverlo o farlo avvitare nel suo mondo.

Non va inoltre dimenticato che il bambino autistico un giorno diverrà adulto e pertanto l’intera società, quando civile, moderna e scientifica, deve predisporre le condizioni affinché possa continuare una vita sociale e umana quasi normale.

Per fortuna viviamo in luoghi del mondo in cui nel tempo la socialità, civiltà e conoscenza si stanno sempre più affermando sull’insipienza, sciamanesimi e secolari credenze tribali e immateriali, per cui anche gli autistici stanno finalmente ricevendo quel riconoscimento corretto del loro disturbo e che spesso si trascina per tutta una vita, ma che non per questo impedisce di viverla in una nazione evoluta.

Si conclude con delle parole che ho trovato in rete, di Maurizio Arduino – Psicologo, Psicoterapeuta, Specialista in Psicologia Clinica, il quale durante un convegno ha detto: «L’autismo non è una malattia ma un disturbo del neurosviluppo. Da qui la necessità di sapere, informarsi tramite associazioni o specialisti prima di cadere nella trappola dei luoghi comuni. Una persona con questa disabilità non è il Rain Man che tutti ricordiamo al cinema. Il disturbo dello spettro autistico è vasto e ricco di sfumature molto spesso difficili da comprendere».

Infine alcuni link eventualmente utili:

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GENITORI SOGGETTI AUTISTICI

FONDAZIONE ITALIANA PER L’AUTISMO

Federazione Nazionale delle Associazioni a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger

FONDAZIONE ARES

Per Noi Autistici

Fondazione Siciliana per l’Autismo

Un breve accenno alla LEGGE 18 agosto 2015, n. 134. Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie. (15G00139) (GU Serie Generale n.199 del 28-08-2015) note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/09/2015. Su questa ci sono diverse contestazioni poiché di fatto sembra ancora con diversi limiti, non ancora efficace e a regime. Il nuovo Governo dovrà urgentemente occuparsene.

Qui dei link in merito:

I livelli essenziali di assistenza (LEA)

UN FANTASMA SI AGGIRA PER L’ITALIA: LA LEGGE SULL’AUTISMO

Raddoppia il fondo per l’autismo

Adduso Sebastiano

Diabete, prevenirlo è possibile: caratteristiche, cause e sintomi (VIDEO)

Diabete: caratteristiche, cause e sintomi. Piano sulla malattia diabetica: l’organizzazione della rete di assistenza

L’assistenza alle persone con diabete rappresenta una delle principali sfide per il Servizio sanitario nazionale. La diffusione della patologia è infatti in costante aumento.

In Italia ne soffrono oramai più di 3 milioni di persone.
Inoltre, la malattia ha un forte impatto sanitario, sociale ed economico che richiede un’organizzazione dell’offerta sanitaria in grado di minimizzare il più possibile l’incidenza degli eventi acuti e delle complicanze invalidanti che comportano costi elevatissimi.

Cosa non meno importante, come per la gran parte delle malattie croniche, il diabete richiede un costante supporto al paziente che rappresenta il primo protagonista della gestione della malattia.
L’Italia dispone di un sistema di assistenza ben riconoscibile, sebbene vi siano tuttora differenze territoriali suscettibili di miglioramenti organizzativi.
Miglioramenti da realizzare soprattutto sul versante dell’integrazione e della comunicazione tra i vari operatori.

Il sistema è articolato su più livelli, con una decisa differenziazione tra i servizi dedicati alle diverse fasce di età e, in particolare al diabete di tipo 1 insorto in età evolutiva e al diabete di tipo 2.

È da questi elementi che è nato il Piano sulla malattia diabetica.
Il piano è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni il 6 dicembre 2012, e pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 7 febbraio 2013.
Rappresenta la cornice all’interno della quale il Servizio sanitario nazionale offre oggi assistenza alle persone con diabete.

Il Piano, tenendo conto delle più attuali evidenze scientifiche, disegna un’organizzazione della rete di assistenza che mette il paziente diabetico al centro e coordina le attività di tutti gli attori dell’assistenza (dalla rete specialistica diabetologica agli operatori che forniscono l’assistenza primaria).
L’obiettivo è quello di fornire la migliore assistenza possibile per prevenire e curare le complicanze e garantire la migliore qualità di vita, sottolineando la necessità di passare da un sistema basato sulla “cura” ad uno basato sul “prendersi cura”.

Ciò, ottimizzando l’uso delle risorse disponibili e senza dimenticare l’importanza della prevenzione primaria e della diagnosi precoce.

Il diabete di tipo 1 è una patologia cronica, autoimmune, nella quale il pancreas non è più in grado di produrre l’insulina

Rappresenta circa il 10% dei casi di diabete.
E’ detto anche diabete giovanile o insulino-dipendente, in quanto insorge, di solito, in giovane età e l’unico trattamento possibile è quello con insulina.
Si sviluppa in genere durante gli anni dell’adolescenza, ma può comparire anche in bambini piccolissimi (perfino neonati) o in giovani adulti e dura tutta la vita.

In Italia le persone con diabete tipo 1 (DT1) sono circa 300.000 e l’incidenza di questa condizione è in aumento in tutto il mondo.

Si tratta di una patologia di origine autoimmune, cioè dipendente da un’alterazione del sistema immunitario, che comporta la distruzione di cellule dell’organismo riconosciute come estranee e verso le quali vengono prodotti degli anticorpi (autoanticorpi) che le attaccano. Nel caso del DT1, vengono distrutte le cellule del pancreas che producono insulina (cellule beta).

L’insulina è l’ormone che regola i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue e, come una chiave che apre una porta, ne permette l’ingresso nelle cellule per essere utilizzato come fonte di energia.
Il principale segno del DT1 è, perciò, l’eccesso di glucosio nel sangue (iperglicemia).

Caratteristiche, cause e sintomi

Il diabete di tipo 1 è una forma di diabete che si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, anche se non sono rari i casi di insorgenza nell’età adulta. Per questa ragione fino a poco tempo fa veniva denominato diabete infantile.

In questo articolo potrete leggere quali sono i sintomi e le cause.

Il diabete mellito di tipo 1 rientra nella categoria delle malattie autoimmuni perché è causata dalla produzione di autoanticorpi.
Anticorpi che distruggono tessuti ed organi propri non riconoscendoli come appartenenti al copro ma come organi esterni
Questi, attaccano le cellule Beta che all’interno del pancreas sono deputate alla produzione di insulina.

Come conseguenza, si riduce, fino ad azzerarsi completamente, la produzione di questo ormone il cui compito è quello di regolare l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule.
Si verifica, pertanto, una situazione di eccesso di glucosio nel sangue identificata con il nome di iperglicemia.

La mancanza o la scarsità di insulina, quindi, non consente al corpo di utilizzare gli zuccheri introdotti attraverso l’alimentazione che vengono così eliminati con le urine.

In questa situazione l’organismo è costretto a produrre energia in altri modi, principalmente attraverso il metabolismo dei grassi, il che comporta la produzione dei cosiddetti corpi chetonici.

L’accumulo di corpi chetonici nell’organismo, se non si interviene per tempo, può portare a conseguenze molto pericolose fino al coma.

Il diabete di tipo 1 viene suddiviso in:

Diabete mellito autoimmune (fino a poco tempo fa conosciuto con il nome di diabete insulinodipendente).
Si manifesta nella stragrande maggioranza dei casi durante l’infanzia o l’adolescenza (diabete infantile), ma non sono rari nemmeno i casi tra gli adulti.

È causato dalla distruzione delle cellule Beta da parte di anticorpi. La velocità di distruzione di tali cellule è variabile: in alcuni soggetti è molto rapida, in altri molto lenta.

La forma a progressione rapida si manifesta principalmente, ma non esclusivamente, nei bambini;
la forma lentamente progressiva tipicamente negli adulti e talvolta viene definita come diabete autoimmune latente dell’adulto (LAD).

Alcuni pazienti, soprattutto bambini ed adolescenti, possono presentare come primo sintomo della malattia unachetoacidosi;
altri una modesta iperglicemia a digiuno che può rapidamente trasformarsi in iperglicemia severa e chetoacidosi in presenza si altre situazioni di stress.

Diabete mellito idiopatico

È una forma molto rara di diabete di tipo 1 che si manifesta principalmente nei soggetti di etnia africana o asiatica.
Si presenta con una carenza di insulina permanente accompagnata da chetoacidosi, ma nessuna evidenza di autoimmunità. Le cause del diabete mellito idiopatico non sono ancora note.

I sintomi

La scarsità o l’assenza di insulina, impedisce all’organismo di utilizzare il glucosio per produrre l’energia necessaria al suo funzionamento.

Il glucosio, introdotto con l’alimentazione, non viene utilizzato e viene eliminato dal corpo attraverso le urine. Si verifica, quindi, un aumento del volume urinario, con conseguente aumento della sensazione di sete, e un calo di peso improvviso dovuto al fatto che non vengono trattenute le sostanze nutritive.

I principali sintomi clinici del diabete di tipo 1 sono, infatti, i seguenti:

– poliuria (aumento del volume e delle urine)
– polidipsia (aumento della sete)
– polifagia paradossa (dimagrimento improvviso non dovuto a variazioni nella dieta)

Spesso il sintomo di esordio del diabete di tipo 1 è la chetoacidosi diabetica (aumento della quantità di corpi chetonici nel sangue).
In alcuni casi si riscontra un’interruzione dei sintomi subito dopo la fase di esordio; è una condizione transitoria, nota come luna di miele, che può durare solo pochi mesi.
Passato questo breve periodo i sintomi si ripropongono e permangono stabilmente dando origine alla malattia vera e propria.

Le cause

Le cause del diabete di tipo 1 non sono ancora state individuate con certezza. Di sicuro ci sono dei fattori che contribuiscono alla sua comparsa:

– fattori genetici (ereditari)
– immunitari (legati ad una particolare difesa del nostro organismo contro le infezioni)
– ambientali (dipendono dall’azione contro il nostro organismo di batteri, virus, sostanze chimiche, etc.)

I dati attualmente disponibili indicano che ci sono soggetti geneticamente predisposti a sviluppare malattie autoimmuni (e quindi anche il diabete di tipo 1)
Comunque, però, devono verificarsi anche altri eventi (fattori immunitari e/o fattori ambientali) perché la malattia si sviluppi.

Sebbene i pazienti affetti da diabete di tipo 1 non siamo solitamente obesi, l’obesità non è incompatibile con la diagnosi.
Ultimamente è stato dimostrato, infatti, che l’obesità non rappresenta un fattore di rischio solo per il diabete di tipo 2 ma anche per quello di tipo 1.
Le persone affette da questa forma di diabete possono, infine, avere anche altri disturbi immunitari come il morbo di Graves, la tiroide di Hashimoto e il morbo di Addison.

COLLEGATA:

Diabete, prevenzione

SALUTE E SCIENZE

Tutto sul diabete: la prevenzione e i sintomi del diabete mellito (VIDEO)

Tutto quello che devi sapere sul diabete: cos’è, i sintomi, le tipologie, diffusione, prevenzione e monitoraggio… La prevenzione del diabete, come scrivono sul…

ricerche: Stanislao Barretta/SALUTE E SCIENZE
fonti: ministero della salute e diabete.net

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Pompei, forze dell’ ordine per l’ antiterrorismo anche negli Scavi Archeologici

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Anche negli Scavi di Pompei, infatti, ci sono controlli da parte delle forze dell’ ordine, essendo un altro luogo simbolo oltre al principale Santuario

Successivamente all’ arresto del 21 enne algerino che rubò un’ auto a Terzigno e si schiantò contro le fioriere a Pompei, presso il Santuario, è aumentata l’ allerta terrorismo e la paura dei cittadini. Anche negli Scavi di Pompei, infatti, ci sono controlli da parte delle forze dell’ ordine, essendo un altro luogo simbolo oltre al principale Santuario e posto pieno di turisti in modo particolare nel periodo Pasquale. Le operazioni antiterrorismo scattate in tutta Italia dalle nostre forze dell’ ordine, hanno portato all’ arresto di persone ritenute vicine all’ Isis, a stretto contatto con l’attentatore dei mercatini di Natale a Berlino del 2016. I controlli sono dunque stati rafforzati in tutta la regione e in particolare a Pompei dopo l’ episodio dell’ algerino.

Salerno, 21 enne arrestato per spaccio sul lungomare Trieste

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Il giovane di origine della Gambia è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato, informati da una poliziotta fuori servizio a fare un giro con la famiglia.

Un 21 enne gambiano è stato arrestato dalla Polizia di Stato nel pomeriggio di ieri sul Lungomare Trieste a Salerno, ove era in possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il ragazzo è stato notato da un poliziotto della P. S. appartenente alla Questura di Napoli che, durante una passeggiata con la propria famiglia mentre era libero dal suo lavoro, ha visto il fare sospetto dell’uomo che aveva avvicinato un giovane con l’ intento di vendere droga. La poliziotta, ha chiamato il 112 come un normale cittadino e subito una volante è intervenuta fermando l’uomo. La Polizia di Stato ha trovato molte dosi di marijuana e hashish, nascoste dal ragazzo in varie parti del suo abbigliamento. Inoltre, in una bustina alimentare di arachidi che il soggetto fingeva di mangiare e offrire ai compratori per non dare nell’ occhio l’attività di spaccio, sono stati sequestrati circa 30 grammi di cannabinoidi già confezionati e pronti ad essere venduti. Il 21 enne è stato quindi arrestato e trasportato in carcere, in attesa della convalida dell’ arresto da parte dell’ Autorità Giudiziaria.

Marano, auto si schianta contro un palo della luce: conducente salvo

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 Il sistema di illuminazione è stato completamente distrutto e questa mattina sono stati effettuati i lavori di riparazione.

A Marano, un uomo di nazionalità rumena si è schiantato a folle velocità contro un palo della luce in via Castel Belvedere, a bordo della sua Fiat Punto. Il sistema dell’ Enel di illuminazione è stato distrutto totalmente e, in maniera miracolosa, il conducente dell’ autovettura ha subito solo lievi contusioni senza riportare danni. Sul posto dell’ impatto, questa mattina, gli operai dell’ufficio tecnico del comune, hanno chiuso la zona e messo in sicurezza l’impianto, rendendolo di nuovo funzionante.

Salerno, il 20 enne investito dal treno non c’è l’ ha fatta: morto in ospedale

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Le sue condizioni erano apparse subito gravi ai medici del 118, tanto che il ragazzo aveva già perso l’ uso delle gambe e sottoposto ad un intervento per il ripristino delle funzionalità muscolari.

Il 20 enne salernitano Giovanni Toriello, investito ieri dal treno sulla tratta Napoli – Sapri, non c’ è l’ ha fatta. Le sue condizioni erano apparse subito gravi ai medici del 118, tanto che il ragazzo aveva già perso l’ uso delle gambe e sottoposto ad un intervento per il ripristino delle funzionalità muscolari. Soccorso prima dall’ ospedale Santa Maria della Speranza a Battipaglia, è stato subito trasferito al Ruggi di Salerno per provare a salvargli le gambe, ma è arrivata successivamente la notizia della sua scomparsa. La comunità di Bellizzi, Salerno, dove abitava, è sotto shock ed è proprio il primo cittadino Domenico Volpe a parlare dell’ evento maledetto sfogandosi con un posto di speranza sul suo profilo Facebook.

Pomigliano, incidente nella notte: muore un ragazzo

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Due persone dell’ est Europa erano a bordo di una BMW , la quale si è schiantata sui 140 km orari contro una Fiat Punto dove vi erano tre ragazzi. Uno dei tre sarebbe deceduto sul colpo mentre gli altri due sono feriti gravemente.

E’ avvenuto nella notte a Pomigliano d’Arco, tra via Alfa e via Terracciano, il terribile incidente che ha portato alla morte due ragazzi, di cui non è stata ancora emanata l’ identità. Secondo le prime ricostruzioni, due cittadini dell’ est Europa erano a bordo di una Bmw, la quale si è schiantata contro una Fiat Punto dove vi erano tre ragazzi. Uno dei tre sarebbe deceduto sul colpo mentre gli altri due sono feriti gravemente. La Bmw viaggiava sui 140 km orari su una strada cittadina, quindi autista e passeggero della Bmw risultano già indagati. Per fare maggiore chiarezza sulla dinamica indagano le forze dell’ ordine locali.

Vico Equense, iniziano i lavoro di sicurezza a Montechiaro

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Nella frazione di Vico Equense, iniziano i lavori di messa in sicurezza delle strade, allargando curve strette e riqualificando l’ ambiente.

Finalmente iniziati i lavori a Vico Equense, che riguarderanno la sicurezza e l’ aggiornamento di via Gian Battista della Porta a Montechiaro. Questi lavori prevedono l’ ampliamento delle due curve a gomito con una nuova pianificazione tenendo conto anche del programma di ripulire l’ ambiente e rimodernarlo delle principali reti tecnologiche.

Battipaglia, 20 enne travolto dal treno sulla linea Napoli – Sapri

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Il 20 enne è ricoverato in gravi condizioni nel reparto rianimazione dell’ ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia.

Nel pomeriggio di ieri, sulla linea del treno Napoli – Sapri, un 20 enne è stato investito tra le stazioni di Battipaglia e quella di Pontecagnano. L’incidente è avvenuto verso le 18.30 e sul posto è arrivata velocemente un’ ambulanza del 118 che ha trasferito il ragazzo presso il presidio ospedaliero Santa Maria della Speranza a Battipaglia, dove adesso è ricoverato in gravi condizioni nel reparto rianimazione. Al momento la dinamica dello “scontro” uomo – treno non è ancora chiara e indagano i Carabinieri della Stazione locale indagano per fare chiarezza. Non si sono potuti evitare i disagi sulla linea ferroviaria.

Napoli, numerosi turisti in fila presso il Museo Archeologico Nazionale della città

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A spingere i cittadini ed i turisti a visitare le collezioni artistiche ed archeologiche è stata anche la decisione del Ministero per i Beni Culturali che ha deciso di lasciare aperti e in modo gratuito i musei del paese.

Già dalle prime ore del mattino vi era una fila lunghissima all’ esterno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Auto e numerosi Pullman hanno parcheggiato e sostano anche adesso davanti la grande scalinata del polo museale napoletano. A spingere i cittadini ed i turisti a visitare le collezioni artistiche ed archeologiche è stata anche la decisione del Ministero per i Beni Culturali che ha deciso di lasciare aperti e in modo gratuito i musei del paese. Grande soddisfazione da parte del direttore Paolo Giulierini che esprime tutto il suo compiacimento di questa mattina tramite la sua pagina Facebook, con una fotografia che raffigurava le lunghe code.

Napoletani scomparsi in Messico, ieri un altro italiano ucciso

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Il corpo di Alberto Villani è stato ritrovato in un sacchetto di plastica con un raccapricciante cartello. Intanto proseguono le ricerche dei napoletani sperando di trovali sani e salvi.

Continuano le preoccupazioni per il caso dei tre napoletani scomparsi in Messico (Raffaele, Antonio, Vincenzo) da più di due mesi. Le ultime notizie parlano di ricerche estese ad altri Stati e della possibilità di trovarli ancora vivi. Resta purtroppo la realtà di uno stato in cui sparizioni forzate e omicidi sono all’ordine del giorno, e di frequente italiani, che si trovano lì per motivi di lavoro. Ed è proprio quello che è successo ad Alberto Villani, 37 enne di Pavia, trovato morto nel comune di Tlaltizapan, comune del Messico. Era scomparso circa dieci giorni fa ed è stato ucciso con due colpi alla testa. Il corpo è stato ritrovato in modo raccapricciante: era in un busta di plastica con un cartello: “Mi è capitato questo perché sono un ladro”. Il 37 enne era un broker di professione e secondo la procura messicana svolgeva attività illegali.

 

Nicola Marra, ritrovata la camicia del giovane di Napoli scomparso a Positano

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Nicola ha affittato un appartamento con tre amici, guardato la partita del Napoli in piazza e poi si è recato al ” Music on the Rocks ” di Positano.

A Positano, le ricerche sono state fatte senza interruzione durante tutta la notte e sarebbe stata ritrovata la camicia bianca di Nicola Marra. Il 20 enne napoletano scomparso nella notte tra sabato e domenica, si trovava in costiera per trascorrere la serata in discoteca. Nicola Marra ha affittato un appartamento con tre amici, guardato la partita del Napoli in piazza e poi si è recato al ” Music on the Rocks ” , discoteca sulla spiaggia. C’è chi dice di averlo visto uscire alle 4:00 del mattino, ove avrebbe riferito di voler prendere la macchina ma nella auto non è mai entrato. La sua camicia, è stata ritrovata in via Cristoforo Colombo, e a questo punto sale l’ agitazione e la paura. Le ricerche proseguono ininterrottamente, ieri rese difficili per via delle condizioni meteo e quelle marine.

 

Scampia, arrestato 19 enne per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio

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Gli agenti, impegnati nell’ operazione contro le piazze di spaccio napoletane, hanno notato il giovane mentre nei pressi del lotto P di Scampia era intento a vendere stupefacenti ai compratori.

I poliziotti del Commissariato di P. S. di Scampia, hanno arrestato A. F. D. A., napoletano di 19 anni per il reato di possesso di stupefacenti ai fini di spaccio. Gli agenti, impegnati nell’ operazione contro le piazze di spaccio napoletane, hanno notato il giovane mentre nei pressi del lotto P di Scampia ( quartiere conosciuto come “Case dei Puffi” ) cedeva cocaina ed eroina ai compratori. I poliziotti hanno subito bloccato il giovane, sequestrando 23 cilindretti contenenti eroina e cocaina. La droga era stata nascosta nel telaio di un cancello in ferro nei pressi delle abitazioni della zona. Il ragazzo napoletano è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale, Napoli. Durante i controlli, inoltre, la Polizia ha trovato e sequestrato circa 240 grammi di eroina, nascosta nei pressi dei porticati del lotto U di via Calogero. All’ interno di una busta, invece, vi erano dosi già confezionata per la vendita al dettaglio, oltre ad una pistola semiautomatica BERETTA 92 F S, calibro 9 X 19, con matricola raschiata, completa di munizioni e pronta a sparare. La Polizia di Stato indaga sulla provenienza della pistola.

Napoli, ruba una moto a 18 anni: arrestato

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Secondo la prima dinamica, attraverso la segnalazione radio, i poliziotti hanno intercettato una moto appena rubata in via Francesco Saverio Correra, poco dopo le 16:00

I poliziotti del commissariato di Napoli, hanno arrestato C. E., 18 enne napoletano, per il reato di furto pluriaggravato in concorso con persone in fase di identificazione e resistenza a Pubblico Ufficiale. Secondo la prima dinamica, attraverso la segnalazione radio, i poliziotti hanno intercettato una moto appena rubata in via Francesco Saverio Correra, poco dopo le 16:00. Gli agenti hanno notato la moto proveniente contromano, una MV Augusta, intimando lo stop al ladro che alla vista della volante in posto di blocco ha cambiato senso di marcia velocemente perdendo il controllo e scivolando la motocicletta appena rubata. Il ladro si sarebbe alzato velocemente, abbandonando la moto ed tentando la fuga a piedi ma, è stato inseguito dalla Polizia ed arrestato. Il 18 enne, inoltre, è stato trovato con un cacciavite utilizzato per far partire la moto che, poi, è stato sequestrato. Il giovane, dopo l’ esposto dell’ Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale.

Tragedia nella notte di Pasqua, 21 enne napoletana muore in un grave incidente

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L’ incidente è avvenuto a Ravenna ove ha perso la vita una ragazza napoletana. Dopo il frontale con un’ altra autovettura è stata sbalzata fuori dall’abitacolo, per poi essere presa in pieno da una terza macchina.

Una ragazza napoletana, C. I. 21 anni da tempo residente in Romagna, è morta in un grave incidente stradale in provincia di Ravenna, nel corso del quale sono state ferite anche cinque persone. Secondo la prima dinamica e ricostruzione dell’ incidente, due vetture si sono prese frontalmente e, nell’impatto, la 21 enne napoletana è stata sbalzata al di fuori dall’abitacolo, per poi essere presa in pieno da una terza macchina. La ragazza ragazza è morta sul colpo dopo essere stata sbattuta a oltre trenta metri di distanza, nonostante gli operatori del 118 sono arrivati velocemente sulla zona, ma non hanno potuto fare altro che constatare il terribile decesso della giovane.

 

Salerno, muore a 50 anni nella propria cella: indagano i carabinieri

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L’ uomo aveva accusato un malore all’ addome tanto da essere trasportato al presidio ospedaliero Ruggi di Salerno.

Sarà l’autopsia a stabilire le cause mortali del cinquantenne di Angri. Si tratta di A. B., uomo pluripregiudicato per rapina ed altri reati, detenuto nel carcere di Salerno per scontare la sua pena. Ma, l’ uomo è morto proprio nella casa circondariale di Fuorni (SA) ove aveva accusato un malore all’ addome tanto da essere trasportato presso l’ ospedale Ruggi di Salerno. Dopo un esame diagnostico era stato riportato nella sua cella ma, poche ore dopo c’è stato il decesso. Per questo motivo, ieri mattina i carabinieri di Salerno hanno sequestrato la cartella clinica per stabilire eventuali responsabilità nella morte del cinquantenne di Angri.

Napoli, guardie giurate litigano pesantemente: medicati in ospedale

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Sono state due le guardie giurate che hanno riportato contusioni ed escoriazioni dovute ad una rissa tra di loro, Secondo le prime indagini, i due sarebbero venuti alle mani per via dei turni di lavoro.

Ieri , presso la stazione centrale di Napoli, delle guardie giurate non armate si sono aggrediti a vicenda. Infatti, due sono gli operatori venuti alle mani e, secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe successo per motivi orari dei turni si lavoro. Entrambi sono stati medicati in ospedale, riportando rispettivamente fratture al naso, escoriazioni e diverse contusioni. L’episodio è avvenuto davanti agli sguardi sotto shock di altri colleghi. Sul posto sarebbero intervenuti gli agenti della Polfer che avrebbero allertato gli operatori del 118.

Pasqua tra gas, fiamme ed esplosioni. E senza lamentarsi per il dì di festa (VIDEO)

TORINO (TO), esplosione centro culturale – TREVIGLIO (BG), esplosione in un essiccatoio di farine –  Rimini,  SAN GIOVANNI MARIGNANO (RN), fuoriuscita ossigeno bombolone stoccaggio. – PRATO (PO), incendio abitazione al terzo piano di un edificio Condominiale.

Oggi è Pasquetta, ieri Pasqua ma appena l’altro ieri, era il 30 marzo, e scrivevamo in merito all’ormai solita protesta e chiamata allo sciopero del “personale vendite” e comunque del “settore commercio” :

Ed allora oggi, Pasquetta, andando con il pensiero rivolto alla giornata di ieri, Pasqua, e agli uni e ai tanti “altri” -, abbiamo voluto provare a seguire una giornata tipo dei nostri angeli del fuoco

I Vigili del Fuoco, appunto!

Tra i tanti figli di un dio minore che sono al lavoro sempre e comunque, 365gg all’anno H24 ci sono anche loro che vanno ad aggiungersi ai tantissimi delle altre categorie vitali come loro:

  • Medici e paramedici dei pronto Soccorso e degli Ospedali in genere, e non solo.
Poi ci sono ancora:
  1. Carabinieri,
  2. corpi di guardie di vario tipo e genere,
  3. Polizia,
  4. uomini delle forze armate: Aeronautica, Esercito, Marina (e tra questi la Guardia Costiera) e, alle spalle di questi e a loro supporto,
  5. gli uomini delle Torri di controllo agli aeroporti, porti, e centralini vari di pronto soccorso
ed ancora, ancora, ancora.

Poi ci sono anche quelli che lavorano in e per settori NON vitali per le nostre vite intese in senso proprio del vivere ma comunque vitali per la nostra economia-

Uomini, e sempre anche donne, che lavorano, ad esempio, nelle acciaierie e ferriere in genere, raffinerie.

Poi ancora, quei tanti altri di terza serie, anch’essi figli di un dio minore, che corrono, sudano e “stanno” al lavoro proprio per accogliere e dare “sollazzo” ai tanti che il dì di festa possono goderselo perché il loro lavoro, la loro fonte di vita e guadagno, per loro extra bonus di fortuna, è altra.

E qui parlo dei:
  1. cuochi
  2. camerieri
  3. autisti e conduttori di autobus, taxi, treni, piloti civili
  4. addetti ai bar, cinema, discoteche e sale da ballo in genere
  5. personale di Alberghi, SPA ecc ecc

di quanti, insomma, sono lì a lavorare (contenti anche di avere un lavoro) magari anche per servire e far sollazzare quanti avranno scioperato in nome del diritto al dì di Festa, al giorno in famiglia.

E magari anche a qualche parroco che ha tuonato contro la privazione che ad essi si infligge del diritto di andare a messa ecc ecc

Schiera nutrita quindi di “altri” dei quali tutti quelli che gridano di aver diritto al dì di festa secondo calendario (e non turnazione di lavoro che comunque il dì di festa lo dà eccome se lo dà.
E chi lavora su 4 turni ben sa che gli capita ben più di un dì di festa) evidentemente non hanno nemmeno cognizione.

Men che meno l’hanno quanti a gridare, e scioperare, incitano.

Ancor meno chi per fede ed umanità anche ad essi dovrebbe pensare e predicare la fortuna di chi può seguire il calendario e non tuonare per la presunta sventura di alcuni altri.

Altri che, comunque sia, privilegiati* restano vuoi per tipologia di lavoro che proprio perché, alla fin fine:

un lavoro ce l’hanno e, con esso, possibilità di vivere e quindi avere dignità di persona.

(* ndr: stare in negozio o supermercato è cosa ben diversa delle altre posizioni. O NO?)

Ma torniamo ora alla documentazione di una giornata tipo di una delle categorie figlie di un dio minore, come le abbiamo definite e tra le quali, in gioventù c’ero anch’io.

ndr: C’ero anch’io felice però d’esserci perché un lavoro l’avevo e con esso ho potuto sposarmi, metter su famiglia, avere 4 splendidi figli e poter costruirmi una mia dignità d’essere che ancora oggi mi sorregge.

Ma divago ancora, e ne chiedo scusa.

Giornata tipo dicevamo di una delle “altre categorie” e, come già anticipato, abbiamo scelto di occuparci di quella dei Vigili del Fuoco:

uomini (e donne) che, purtroppo per loro, per fortuna per chi su loro può sempre contare, sono SEMPRE attivi ed al lavoro, 365 gg all’anno, H24, felici ed orgogliosi d’esserci.

E vediamo, allora, una “minimissimissima” parte di un “minimissimissimo” gruppo di questi angeli all’opera anche ieri, dì di festa per eccellenza come e forse più di Natale, Pasqua, in TUTTA ITALIA.

Iniziamo con TORINO (TO) – Esplosione centro culturale

Inizia benissimo la giornata del dì di festa per il Personale dei Vigili del Fuoco di Torino che, anzitutto e comunque, era al lavoro (e non a casuccia loro) in piena notte per cui è intervenuto alle ore 23:55 in via Saluzzo al civico 6 per un’esplosione e successivo incendio verificatasi all’interno dei locali di un’Associazione Culturale, posta al piano terra di uno stabile di cinque.

Durante le fasi di spegnimento e la messa in sicurezza dei luoghi lo stabile è stato evacuato (circa 60 persone).

Le cause dell’evento non sono state accertate, danni generalizzati agli arredi del locale, nessuna segnalazione di persone coinvolte.

I locali sono stati messi sotto sequestro per i successivi accertamenti e quindi, alla fin fine, tutto bene e per fortuna non erano in sciopero per il dì di festa secondo calendario, ne per la notte.

E andiamo oltre.

Spostiamoci a TREVIGLIO (BG) con Esplosione in un essiccatoio di farine

Qui i Vigili del fuoco sono intervenuti per un’esplosione verificatasi all’interno di un essiccatoio di farine destinate alla produzioni di mangimi animali.
Al momento il bilancio è di due operai deceduti

Un’altro salto e andiamo a MAGIONE (PG) Loc. San Feliciano dove i Vigili del fuoco di Perugia hanno operato, con due mezzi, per l’incendio di un garage.

La squadra intervenuta ha dovuto effettuare l’apertura del garage usando la mototroncatrice, in quanto non vi era nessuno presso l’abitazione.

La celerità della squadra ha scongiurato danni peggiori allo stabile.

Ed ancora, spostiamoci a Rimini,  SAN GIOVANNI MARIGNANO (RN).

Qui i Vigili del Fuoco di Rimini sono intervenuti per fuoriuscita ossigeno bombolone stoccaggio.
Ad intervenire è stato il distaccamento Cattolica e un carro NBCR dalla centrale di Rimini.
I vigili hanno intercettato le valvole, cercato eventuali fuoriuscite e messo in sicurezza la zona.

E chiudiamo questo “piccolissimissimo” e “minimissimissimo” excursus andando a:

PRATO (PO) dove i Vigili del Fuoco di Prato sono intervenuti con 2 squadre, 2 autoscale e autobotte alle ore 17:00 circa a Prato in Piazza Albert Einstein, 27 per incendio abitazione al terzo piano di un edificio Condominiale.

La struttura è stata fatta evacuare, mentre i Vigili del Fuoco stanno ancora operando sul luogo dell’evento.

E questo è. Altro non serve aggiungere, crediamo, se non invitarvi a vedere il filmato che segue a documentazione di tutto quanto su scritto. E ciascuno faccia le sue riflessioni!

Riflessione che speriamo, a questo punto, vi portino a pensare non solo ai VVFF, che in questi eventi sono stati il primo anello di una lunga catena di persone al lavoro nel dì di festa.
Anzi, a rigor di logica e di cronologia, i VVFF sono stati il secondo anello dato che Primo è stato il personale del centralino di Pronto intervento. POI:

  1. Vigili del Fuoco
  2. Personale medico e paramedico del 118
  3. Uomini delle forze dell’ordine (Polizia piuttosto che Carabinieri ecc ecc)
  4. Personale dell’ospedale a partire da barrellieri, poi medici e infermieri del Pronto Soccorso, poi ancora in sala operatoria, infine in reparto o, purtroppo, in sala mortuaria.

e, per fortuna, tutti al lavoro: H24, dì di festa compreso.

Buona pasquetta a tutti voi e, come sempre, in tutto questo: io speriamo che me la cavo anche grazie a queste altre persone che, in caso di necessità, ci sono SEMPRE per: 365 gg H24

Stanislao Barretta

vivicentro.it/CRONACA • EDITORIALI

Pasqua – Pasqua – Pasqua – Pasqua – 

Oggi avvenne, un gol di De Rosa in Milan-Napoli del 1984

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Il 1 aprile il Napoli ha giocato otto partite tra cui Milan-Napoli del 1984 in cui segnò De Rosa

Il giorno 1 aprile il Napoli ha giocato otto partite, tutte in serie A, ottenendo due vittorie e tre pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 al Milan nella decima di ritorno della serie A-1983/84

Questa è la formazione schierata da Rino Marchesi:

Castellini; Boldini, Frappampina; Celestini (27′ Masi), Krol, Ferrario; Casale, Dal Fiume, Pellegrini, Dirceu, De Rosa (85′ Caffarelli)

I gol: 50′ De Rosa, 53′ Dal Fiume

Dopo ventiquattro giornate il Napoli era quartultimo in classifica davanti a Pisa, Genoa e Catania. Rino Marchesi, che subentrò a Santin, riuscì a salvare gli azzurri che chiusero il torneo al dodicesimo posto.

Il gol che aprì le marcature a San Siro porta la firma di Gianni De Rosa. Scomparso in un incidente d’auto nel 2008, De Rosa ha segnato 8 gol nelle sue 36 partite in maglia azzurra: 6 reti nelle 28 di serie A e 2 nelle 8 di coppa Italia.

Fonte: sscnapoli.it

Pasqua funesta. Ancora morti sul lavoro (VIDEO)

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Pasqua funestata da un incidente sul lavoro. Due morti

Morire in fabbrica a pasqua. Ennesimo incidente mortale sul lavoro. È quello che è successo stamattina intorno alle 10 a Treviglio nel bergamasco per lo scoppio di un’autoclave in un’azienda di produzione di mangimi la Ecb Company Srl. In questo ennesimo incidente sul lavoro sono morte due persone a causa della violenta esplosione del serbatoio.

Quello che doveva essere una giornata di festa per tutti è stata, invece, una giornata funesta per Giuseppe Legnani di Casirate d’Adda e Giambattista Gatti di Treviglio, che entrambi lasciano due figli.

I Vigili del Fuoco hanno dovuto faticare non poco per domare le fiamme che si sono sprigionate a seguito dell’esplosione e i Carabinieri hanno operato per gli accertamenti sulle cause della tragedia e la Polizia locale ha provveduto a deviare il traffico automobilistico su altre strade, creando così una zona di sicurezza intorno all’azienda.

Oggi, del resto,  non era prevista alcuna attività lavorativa in quanto la produzione era stata fermata questa mattina alle 6 e la fabbrica doveva restare chiusa per la giornata di Pasqua.

Ma le due vittime sono intervenute perché alcuni residenti avevano lanciato l’allarme per segnalare cattivi odori provenienti dall’azienda.

Non è ancora chiaro cosa sia successo. Da una prima ricostruzione i due operai sarebbero intervenuti  per un malfunzionamento. L’incidente è avvenuto nel reparto di produzione ed il serbatoio a pressione, un’autoclave, è esploso per cause ancora da accertare. La prima ipotesi è che ci sia stata una saturazione anomala nel contenitore che avrebbe provocato l’esplosione.

Dalla fabbrica, dopo l’esplosione, si è alzata una nube chiara avvistata a chilometri di distanza che i tecnici dell’azienda sanitaria locale, dopo un primo sopralluogo, hanno escluso danni per l’ambiente e tutta la zona è stata interdetta per la forte presenza di Co2.

Con la morte dei due operai, sono 151 le vittime decedute sul lavoro ed è un qualcosa di inaccettabile che nel 2018 si può continuare a morire sul lavoro.