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TuttoSport: “Offerta mostruosa del Napoli per Chiesa, la Viola…”

Il Napoli non starà alle condizioni dei Della Valle

E’ noto da tempo ormai l’interessa che il Napoli nutre nei confronti di uno dei talenti più promettenti del calcio italiano come Federico Chiesa: dalla scorsa estate fino all’ultimo mercato di riparazione, ma la Fiorentina ha sempre resistito alle tentazioni nonostante offerte a suon di milioni.

Aurelio De Laurentiis, nonostante tutti questi rifiuti e due di picche non si rassegna e vuole a tutti i costi il calciatore figlio d’arte al suo allenatore Maurizio Sarri, con la speranza che rinnovi .
L’edizione odierna del quotidiano TuttoSport parla della situazione di mercato che coinvolge le due parti:
“Ha provato un nuovo assalto a Chiesa il club azzurro, un pallino di De Laurentiis, offrendo alla Fiorentina milioni: cifra considerevole, ma non per la Viola che ha risposto di nuovo picche. Il Napoli vuole investire, ma non si farà prendere per la gola, è sempre stata questa la prerogativa del club”.

Napoli, sonde geotermiche nei cantieri della metro: così si sfrutterà l’energia ecosostenibile

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Dieci sonde geotermiche, installate tra due gallerie nei cantieri della Metropolitana di piazza Municipio a Napoli, daranno il via ad un nuovo progetto di ricerca che punta allo sviluppo di tecnologie innovative.

La “Graded”, società napoletana guidata da Vito Grassi e attiva da 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di energia da fonti rinnovabili, darà il via nei prossimi giorni a uno tre Obiettivi di ricerca di “Geogrid, progetto realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Parthenope, la Federico II di Napoli e l’Università degli Studi di Salerno.

 

Gli altri due progetti consisteranno nella realizzazione di un impianto di trigenerazione alimentato da fonte geotermica e solare.

 

L’obiettivo è sviluppare tecnologie innovative per l’aumento dell’efficienza e la riduzione delle emissioni in atmosfera da impianti che sfruttano la risorsa geotermica per la produzione di energia elettrica. Le 10 sonde saranno collegate ad una pompa di calore (una “Energy Box”), che è fornita di un sistema di monitoraggio di vari parametri, come la temperatura dell’acqua contenuta nelle sonde.  Le gallerie coinvolte faranno l’una da “serbatoio” per il prelievo di energia termica e l’altra da “utenza” per cedere quanto ottenuto.

 

“Una galleria – spiega Grassi – fungerà da set (caldo o freddo a seconda della stagione) e l’altra da utenza (fornirà energia termica o frigorifera, sempre a seconda della stagione o a discrezione di chi gestisce il sistema da utilizzare per le proprie ricerche)”. L’impianto, al quale non saranno collegati ancora utenti reali in questa prima fase, servirà per testare il funzionamento di questa tecnologia in una struttura di dimensioni molto più grandi di una comune abitazione.

 

Quella geotermica non è l’unica fonte energetica alternativa su cui si concentra la ricerca di Graded. Entro la fine di aprile è prevista l’inaugurazione, anche del primo prototipo napoletano di “Bio-Value”, che consiste in un impianto che sfrutta l’energia solare e la conversione termochimica di biomassa.

Il progetto, avviato a inizio 2014 per un valore di oltre 6 milioni di euro, è stato realizzato dal Distretto ad Alta Tecnologia della Campania per l’energia “Smart Power System” in collaborazione con le aziende Graded Spa, Magaldi Power Spa e Bioenergy Srl, oltre ad avere come partner tre università campane (“Federico II”, Università del Sannio, Università Vanvitelli) e l’Istituto di Ricerche sulla Combustione del Cnr.

De Magistris: “Per evitare il dissesto volevano farmi vendere il San Paolo”

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La giunta di De Magistris ha approvato il bilancio del triennio 2018-2020

Nell’approvazione del bilancio del triennio 2018-2020 c’erano sia la vendita dello stadio San Paolo che la messa in liquidazione dell’Anm tra le ipotesi in campo nella lunga notte di sabato scorso che alla fine ha portato la giunta de Magistris, con la decisione choc di mettere sul mercato il palazzo del Consiglio comunale di via Verdi. Momenti difficili, sabato scorso nella lunga notte del bilancio votato in giunta, con il sindaco che parla di un lavoro «un lavoro durissimo, quasi impossibile», perché «sui conti del nostro Comune hanno scagliato contro come meteoriti istituzionali due debiti dello Stato a gestione commissariale: uno di circa 100 milioni per un debito post-terremoto 1980 vantato dal consorzio Cr8 ed uno di circa 50 milioni per il debito Uta derivante dall’emergenza rifiuti». Tutto deriva dalle sentenze della Corte dei conti che, in maniera inappellabile, ha stabilito che il Comune di Napoli ha sforato il patto di stabilità dagli ultimi quattro mesi del 2015 fino al 31 ottobre del 2016, attribuendo una sanzione, sotto forma di minori trasferimenti statali, da 85,6 milioni. Cosa che al Comune di Napoli era risaputo, ma che evidentemente non si attendevano che le motivazioni arrivassero il giorno prima di andare in giunta per approvare il bilancio. De Magistris racconta che «i vertici amministrativi del Comune, unitamente al mio capo di Gabinetto, il colonnello Auricchio, vengono nel mio Ufficio e mi prospettano quattro scenari, uno più drammatico dell’altro». Il primo, ricorda, che «gli effetti della sentenza sono quelli di provocare lo scioglimento del Consiglio Comunale, il bilancio non si riesce a chiudere, o comunque ci proveremo, mi dicono, ma il prezzo sarà altissimo». Il secondo: «Dichiarare il dissesto. Si congelano le procedure esecutive dei creditori, ma gli effetti sono devastanti: blocco di tutto, arretramento dello sviluppo della Città». «Il terzo: per provare a fare il bilancio dobbiamo tagliare spese fondamentali e vendere gioielli della Città. Tra i tagli, nel foglio lacrime e sangue che mi sotto-pone il bravissimo Ragioniere del Comune, trovo l’eliminazione della refezione scolastica da settembre, il dimezzamento delle spese per il welfare, la contrazione del salario ai lavoratori, altra sequela di macelleria sociale», col sindaco che rivela come «oltre la vendita di beni monumentali ed anche lo stadio San Paolo». «Il quarto — dirà poi — per evitare la macelleria sociale, l’alternativa è la messa in liquidazione dell’azienda del trasporto pubblico Anm in quanto la funzione spetta alla Regione Campania e data la situazione drammatica non possiamo più sostenere il peso economico del nostro enorme contributo».

Perché consumare frutta e verdura: dati del Mipaaf

I dati del programma “Frutta e verdura nelle scuole” sono stati diffusi in vari comunicati e pubblicati anche sul sito del Ministero corredati di tabelle e statistiche attestanti che è stato un anno di successi.

In un articolo precedente, anche noi abbiamo dato nota del programma “Frutta e verdura”. Ora proviamo ad approfondire la tematica fornendovi anche i “Perchè” sull’utilità e necessità di Consumare Frutta.

#frutta #verdura #benefici – Per darvi nota dei benefici derivanti dal consumare Frutta e Verdura, come nostra abitudine, siamo andati direttamente alla fonte e, da questa abbiamo tratto informazioni che crediamo possano essere utii anche a voi.

Dal sito del Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole), quindi, vi riportiamo le informazione ed i dati dallo stesso forniti.

Frutta e verdura sono alla base di un’alimentazione sana ed equilibrata. L’educazione ad una buona alimentazione deve contribuire al processo di crescita, in modo tale che i bambini imparino fin da piccoli quali siano i corretti comportamenti alimentari. Si tratta di prodotti che con il loro prezioso contenuto in acqua, vitamine, minerali, fibre e sostanze bioattive aiutano a mantenere il benessere del nostro organismo e rinforzano le difese immunitarie. Mangiare, variando spesso, frutta e verdura permette di fornire al nostro organismo microelementi e antiossidanti di cui ha bisogno.

Questi alimenti si possono consumare in tanti modi e le quantità raccomandate dall’OMS e dalle Linee guida per una sana alimentazione sono 5 porzioni al giorno per un totale di circa 400 grammi. Ogni porzione, così come indicato dai LARN dipende dal tipo di alimento:

  • frutta: 150 g, equivalente a un frutto medio o 2 frutti piccoli;
  • verdure e ortaggi: 200 g, equivalente nel caso di verdure cotte a circa ½piatto;
  • insalate a foglia: 80 g.

Spesso mangiare 5 porzioni di frutta e verdura non è semplice ma per aiutarti puoi portare a scuola o al lavoro uno o più frutti che ti permettano di fare uno spuntino di metà mattina o di metà pomeriggio sano, conveniente e pratico.

Si consiglia di cuocere la verdura più velocemente possibile per mantenerne tutte le proprietà nutritive e le vitamine e, possibilmente, di concludere il pasto con un frutto. È sempre meglio privilegiare la stagionalità, perché i prodotti di stagione oltre ad essere più sani e gustosi sono anche più economici.

Elenco dei prodotti frutticoli e orticoli distribuibili nell’ambito del Programma
Prodotti frutticoli
Actinidia (Kiwi) Mandarino
Albicocca Mela
Anguria Melone
Arancia Pera
Ciliegia Pesca
Clementina Percoca e nettarina
Fico d’india Piccoli frutti (lamponi, ribes, more, mirtilli, uva spina)
Fragola Susina
Limone (soltanto come ingrediente) Uva da tavola
Loto (kaki e cacomela)
Prodotti orticoli
Carota Cetriolo/cetriolini
Pomodorino da mensa Zucche e/o zucchine
Finocchio Miscugli di prodotti orticoli freschi in IV gamma, anche con limitate quantità di prodotti frutticoli freschi, di cui all’allegato I, parte IX del Regolamento (UE) 1308/2013,
Prodotti frutticoli trasformati (2)
Mousse di frutta 100% Succhi di frutta 100%
Prodotti orticoli trasformati
(allegato 1, parte X, del Regolamento (UE) 1308/2013, Voce NC ex 710); singoli o in combinazione)
Legumi cotti in acqua o a vapore Ortaggi cotti in acqua o a vapore

ricerche: Stanislao Barretta
vivicentro.it/L’ESPERTO – SALUTE E SCIENZE

Napoli, giro di vite sull’alcol nocivo: migliaia di sequestri in tutta la provincia

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Giro di vite sull’alcol nocivo campano tra Napoli e Salerno. I carabinieri sequestrano centinaia di litri di sostanze nocive ed alcuni stabilimenti di produzione.

Durante il weekend di Pasqua, i Carabinieri campani sono stati occupati in un’operazione su vasta scala per la salvaguardia della salute dei cittadini: i militari dell’Arma, tra le province di Napoli e Salerno, hanno rinvenuto e sequestrato alcool ritenuto nocivo per la salute dei consumatori. I carabinieri, in totale, hanno sequestrato 786 mila litri di alcool non idoneo al consumo umano, poichè privo delle certificazioni che ne autorizzano la vendita.

Contestualmente al sequestro degli alcolici illegali, i militari hanno posto il sigillo ad alcuni stabilimenti di produzione clandestini, denunciando i proprietari per il reato di frode in commercio di sostanze nocive.

 

Secondo le prime stime degli investigatori, si è ipotizzato che l’alcool, una volta immesso sul mercato, avrebbe generato introiti per circa 12 milioni di euro.

 

“L’attività dell’arma, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane ha permesso di sventare l’immissione sul mercato di sostanze che avrebbero minato la sicurezza alimentare degli italiani e offuscato l’immagine degli operatori onesti del comparto” si legge in una nota diramata questa mattina dai carabinieri.

L’operazione si aggiunge alle tante altre che in questi giorni hanno permesso il sequestro di tonnellate di cibo “contraffatto” in tutta la provincia.

Castellammare, evade dai domiciliari: arrestato affiliato del clan Imparato

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Evade dai domiciliari, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Castellammare di Stabia arrestano affiliato del clan Imparato

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castellammare di Stabia hanno tratto in arrestato M.I., un uomo di 47 anni, residente alla traversa Lattaro, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto affiliato al sodalizio criminale  del cla camorristico degli Imparato.

L’uomo era in regime di arresto ai domiciliari e stava scontando una pena di 8 mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. I militari dell’Arma hanno scoperto il 47enne in stato di evasione. M.I. è stato fermato ed è in attesa di rito direttissimo.

Pompei, record d’accessi per Pasquetta: boom di visitatori anche per gli altri siti archeologici

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Ottimi risultati in tutta la Campania in ambito turistico: centinaia le iniziative su tutto il territorio rivolte ai turisti che hanno scelto la regione per il ponte delle festività pasquali. Benissimo Pompei.

Durante ponte delle festività Pasquali appena trascorso, si sono registrati record d’accessi in tutti i siti d’attrazione turistica della regione Campania.

Benissimo Pompei, con i suoi oltre 20 mila accessi agli scavi – secondo i dati che arrivano dalla Soprintendenza.

 

Abbattuto il muro delle 10 mila presenze al Gran Cono del Vesuvio, dove secondo i dati, sono stati registrati 100075 turisti. In migliaia anche i visitatori del Museo Archeologico Virtuale di via IV Novembre.  

 

Boom di presenze anche per Ercolano, che tra il sabato ed il lunedì di Pasquetta ha registrato più di 6 mila visitatori.

Ma il brand “Ercolano” è stato apprezzato anche oltre i confini nazionali durante questo weekend: migliaia di presenze anche in Svizzera, al Max Museo di Chiasso, dove è in corso la mostra “Ercolano e Pompei: visioni di una scoperta” realizzata in occasione del 270esimo anniversario dalla scoperta dell’antica Herculaneum.

«Nonostante le condizioni meteo incerte nelle giornate di sabato e domenica, migliaia di persone non hanno rinunciato a trascorrere il ponte festivo nella nostra città – dice il sindaco Ciro Buonajuto – Un ottimo risultato che ha trovato un riscontro positivo anche per le strutture ricettive che nei tre giorni sono state piene al 90% della disponibilità».

Napoli, lo scudetto è ancora possibile: “Niente è ancora perduto”

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Dallo spogliatoio del Napoli arriva un messaggio chiaro: la lotta per lo scudetto è ancora aperta

Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, dallo spogliatoio del Napoli arriva un messaggio chiaro fa ben sperare i tifosi. Maurizio Sarri ha bene in mente una strategia:

Si (ri)comincia con un messaggio chiaro, alla ripresa odierna: «Niente è perduto». Poi saranno frasi secretate al pubblico e la strategia di Sarri punterà pubblicamente ad altro: a deresponsabilizzare, innanzitutto, una squadra, sinora capace di restare praticamente incollata alla Padrona assoluta degli ultimi sette campionati. Ma rimane la tentazione di regalarsi un orizzonte nuovo, di guardare in prospettiva, di continuare «a dar fastidio sino all’ultimo secondo o sino a quando sarà possibile», perché la strada è lunga. E sarà vietato fare i calcoli con se stesso o anche sugli altri: il Napoli sa che deve collezionare ventiquattro punti e che alla Vecchia Signora ne potrebbero comunque bastare persino ventuno. Il resto è ozioso chiacchiericcio“.

Frutta e verdura nelle scuole: tempo di bilanci e di Lotta agli Sprechi

Dopo la fine dello scorso anno scolastico, 2016/17, il Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole) ha potuto verificare il successo del programma “Frutta e verdura nelle scuole”

I dati del programma “Frutta e verdura nelle scuole” sono stati diffusi in vari comunicati e pubblicati anche sul sito del Ministero corredati di tabelle e statistiche attestanti che è stato un anno di successi.

Destinatari del programma sono stati i bambini in età scolare dai sei agli undici anni o, come usa nel sistema scolastico nazionale, i bambini che frequentano la scuola primaria/elementare.

Nella scelta dei prodotti frutticoli si sono privilegiati prodotti di qualità certificati (D.O.P., l.G.P., Biologici) e/o prodotti ottenuti con metodi di produzione integrata certificata che hanno dovuto comprovare la loro origine di prodotto comunitario al 100%.

Il programma sta proseguendo anche quest’anno, sebbene con qualche problema iniziale dovuti alle condizioni meteo. Intanto il Mpipaaf, nel fornire i risultati dell’anno trascorso, scrive:

Anche questo anno scolastico è giunto alla fine e con esso anche il Programma “Frutta e verdura nelle scuole” ed è tempo di numeri. Sono state consumate più di 32 milioni di porzioni di frutta e ortaggi da oltre  1.180.000 alunni delle scuole primarie italiane. Nonostante l’avvio in ritardo, grazie all’impegno delle 8 aziende aggiudicatarie la gara per la fornitura e la distribuzione dei prodotti, e alla stretta collaborazione tra il Ministero delle Politiche Agricole, il Crea e Ismea, è stato possibile realizzare un Programma il cui obiettivo centrale è l’educazione alimentare che punta a sensibilizzare i bambini, e le loro famiglie, sull’importanza di un maggior consumo di frutta inserito in un corretto stile alimentare.

Un Programma che è incentrato totalmente sul consumo di frutta e ortaggi in sostituzione delle merende più tradizionali. Artefici di questo ennesimo successo, oltre agli alunni e alle loro famiglie, anche gli oltre 110.000 tra insegnanti e personale scolastico, circa 3.000 hostess e stewart addetti alla distribuzione, più di 500 tra autisti e personale per la logistica dei prodotti, in circa 50 piattaforme di smistamento dei prodotti, 20 stabilimenti di confezionamento della frutta e degli ortaggi e circa 1.500 addetti impegnati.

Nonostante le difficoltà oggettive, gli alunni delle scuole elementari italiane hanno ricevuto, come prevede il capitolato tecnico del bando di gara, almeno 10 differenti specie di frutta e due di ortaggi, in grande maggioranza di provenienza italiana e in parte di provenienza europea.

Sono state, inoltre, eseguite più di 110.000 consegne e circa 25.000 servizi di porzionatura dei prodotti direttamente in classe. Vanno anche registrati, grazie anche all’azione esercitata da Agecontrol e Agea, le due strutture deputate al controllo della intera filiera, alcuni casi in cui il prodotto non è pervenuto alle scuole italiane in condizioni ottimali, ma è indubbio che  in un programma cosi ampio, unico a livello comunitario per la sua rilevanza qualitativa e quantitativa, può succedere di incappare in alcune problematiche, statisticamente normali. In molti casi, laddove è stata registrato qualche problema di fornitura, gli aggiudicatari, in accordo con il Ministero, hanno provveduto a ripetere la distribuzione del prodotto.

Nonostante tutto l’ultimo sondaggio effettuato ha rilevato un grado di soddisfazione del 92% degli interpellati. Un risultato più che soddisfacente che ci spinge a migliorare ancor più l’impegno per giungere alla fatidica soglia del 100% di gradimento del Programma “Frutta e verdura nelle scuole”.

Frutta e verdura nelle scuole AS 2017-2023

immagineBando di gara – Programma destinato alle scuole – Frutta e verdura nelle scuole – periodo 1 agosto 2017 – 31 luglio 2023

Valutazione Programma frutta e verdura nella scuole

 (855.54 KB)Valutazione Quinquennale

 (665.64 KB)Valutazione Quinquennale Integrazioni (665.64 KB)

Bando per progetti innovativi contro gli sprechi e per la gestione delle eccedenze alimentari

Bando per la selezione pubblica nazionale per l’erogazione di contributi per il finanziamento di progetti innovativi, relativi alla ricerca e allo sviluppo tecnologico finalizzati alla limitazione degli sprechi e all’impiego delle eccedenze alimentari

TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: ORE 16.00 del 10 MAGGIO 2018

ricerche: Stanislao Barretta

vivicentro.it/CRONACASALUTE E SCIENZE

Castellammare, Sole 365 acquista Auchan di Napoli

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Siglato accordo tra il gruppo Auchan e la Sole 365” di Castellammare di Stabia per l’acquisto dell’ipermercato di Ponticelli

L’ipermercato Auchan di via Argine a Ponticelli, quartiere periferico di Napoli, è stato ceduto alla società Sole 365 di Castellammare di Stabia senza che i sindacati e i lavoratori ne sapessero qualcosa. Le sigle sindacali, Uiltucs e Filcams, appena avuta la notizia hanno dichiarato uno sciopero a oltranza di tutti i 138 lavoratori.  Di fatti oggi l’esercizio commerciale è chiuso.

La Sole rileverà soltanto una parte del personale e non applicherà il contratto del commercio – denuncia Rodolfo Plesinger, della segreteria regionale Uiltucs – per cui adesso si sono aperti seri problemi occupazionali, salariali e dei diritti dei lavoratori. Questo è il primo di una serie di iper dell’Auchan che saranno ceduti”.

Gli ipermercati a rischio in tutta Italia sono 22. Oltre a quello di via Argine a Napoli e Catania. La multinazionale andrà via dalla Campania per cui ha preannunciato che le vendite nel prossimo futuro riguarderanno anche gli altri quattro ipermercati di Nola, Giugliano, Mugnano e Pompei, dove lavorano 700 persone.

Sassuolo-Napoli, illazioni e commenti dietrologici sul pareggio

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Dopo il match Sassuolo-Napoli, sui social sono fatte numerose illazioni e commenti dietrologici sul pareggio

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport parla del pareggio del Napoli contro il Sassuolo e di come i social hanno reagito a questo risultato:

Incredibile: sui social, durante queste giornate di festività, illazioni e commenti dietrologici sul pareggio in Sassuolo-Napoli se la sono giocata, in quanto a presenza, soltanto con gli auguri pasquali e gli appelli a non mangiare agnelli. S’è passati dalle cronache faziose riproposte in quantità agli insulti nei confronti dei diretti interessati. La peggio l’ha avuta Matteo Politano, “reo” di aver realizzato il gol del momentaneo 1-0 e di aver poi postato un tutto sommato pacatissimo “punto fondamentale per la classifica”. Apriti cielo: giù di insulti e attacchi nei confronti del giocatore da parte di chi non aspettava altro che rinfacciargli di aver rifiutato il trasferimento a Napoli in inverno”.

Paestum, due studenti hanno rischiato di annegare: la vicenda

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Volevano fare il bagno nonostante tirasse un vento freddo e il mare di Paestum era molto agitato, due studenti hanno rischiato di annegare

Una gita d’istruzione di un gruppo di studenti provenienti dal Belgio, ha rischiato di sfociare in una tragedia: due ragazzi, nonostante il mare fosse agitato, hanno deciso di fare il bagno.

Gli studenti provenienti da Castellammare di Stabia erano giunti nella Città dei Templi per visitare il parco archeologico. Dopo la visita, il gruppo si è spostato nella località Torre di Mare per fare una passeggiata prima di rientrare in albergo. Intorno alle 14:30, alcuni studenti non hanno resistito alla voglia di fare un bagno, nonostante il mare fosse molto agitato ed ignari di quanto possano essere pericolose le correnti del mare di Paestum. Alcuni sono rimasti vicini alla riva, mentre due di loro, si sono allontanati di qualche metro e sono stati travolti dalle onde. E’ accaduto tutto nella manciata di pochi minuti. Fortunatamente sono riusciti a ritornare a riva, ma uno di loro aveva ingerito molta acqua e stava male. Appena giunto sulla spiaggia, è crollato sotto gli occhi degli e dei docenti che li accompagnavano. Sul litorale, era presenta anche una signora italiana che, compresa la gravità della situazione, ha prontamente allertato i soccorsi. In pochi minuti sul posto sono arrivate le ambulanze rianimative della Croce Azzurra di Agropoli e Licinella. Uno dei due ragazzi è stato trasportato all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove è stato sottoposto ad accertamenti e dimesso dopo poche ore. Molto più preoccupanti invece le condizioni dell’altro studente che aveva ingerito molta acqua e non riusciva a respirare.

Hamsik, due anni per battere ogni record

Poi potrebbe tornare in patria o fare il dirigente

Il Mattino parla di Hamsik: “Un altro record. Da festeggiare alla sua maniera: ovvero, senza festeggiare. Marek Hamsik è fatto così: quando ha superato Maradona a quota 115 reti i suoi amici, quelli dell’associazione I love Pinetamare, riuscirono a convincerlo a indossare una maglietta celebrativa. Nulla di più. Semplice semplice. Ora che ha raggiunto Beppe Bruscolotti, una delle leggende del calcio napoletano, ha radunato quelli del suo clan e li ha portati a fare un picnic all’Ecoparco del Mediterraneo, a Castel Volturno, pochi chilometri dall’ombelico del suo mondo. 387 gettoni con la maglia del Napoli in serie A: il primato delle presenze. Non male. Un ultimo passo ancora e nell’Olimpo degli dei con la maglia del Napoli si prenderà anche il record delle presenze assolute:è a quota 493, al terzo gradino. Più avanti Juliano a 505 e il solito Bruscolotti a 511. Questione di tempo. Con due anni di contratto ancora a disposizione, Marek non batterà solo questo ultimo primato: ma anche quelli dei gol in Europa e tutto quello che può essere battuto nei prossimi mesi“.

Corbo: “Le parole di Sarri sanno di resa, rifletta per se stesso”

Il suo pensiero

Antonio Corbo per l’edizione odierna di Repubblica: “Più che lo scatto in avanti della Juve, una rivelazione di Sarri disorienta i tifosi . E lo dice adesso? Muto in estate quando il presidente annunciava il trionfo finale senza spendere un solo euro per meritarlo, sordo mentre tutti i giocatori rivelavano il patto di Castel Volturno per lo scudetto, Maurizio Sarri sceglie la serata peggiore per fissare il traguardo di una stagione.

Cosa vuole che sia il record dei punti per una squadra, la sua squadra campione d’inverno con il miglior gioco d’Italia? È una bandiera bianca di resa, con 24 punti ancora in gioco, solo 4 da recuperare su una Juve impegnata in Champions. Farà bene Sarri a confrontarsi con il suo agente, Alessandro Pellegrini, uomo di buona comunicazione. Ma anche con i suoi giocatori, attesi da oggi ad una prova di coerenza.

Ricordano quel patto? Sono cotti? Possono lottare ancora? La rincorsa della Juve comincia quindi oggi nel villaggio di Castelvolturno dove fu concordato lo scudetto, al punto da bocciare Champions, Europa League e Coppa Italia. Se gli bastano 11 punti su 24 per quota 87, rifletta Sarri, chiude il suo triennio senza neanche una medaglia ricordo. Nulla rispetto alla Coppa Italia lasciata sia da Mazzarri che da Benitez, ancora meno ricordando i deliri di Doha per la Supercoppa che il flemmatico professore spagnolo strappò proprio alla Juve.

La stima che Sarri ha conquistato a Napoli gli impone di rettificare le sue parole. Il fratone laico di Figline Valdarno lo deve al pubblico, che ne apprezza umiltà francescana e operosità benedettina, lo deve ai giocatori che obbediscono ripetitività degli allenamenti, lo deve a se stesso per passione e competenza spende.

Non lo deve certo ad una società assente: annuncia senza creare, cedere Zapata, Pavoletti, Strinic, Maksimovic senza sostituirli, incassa senza investire. Coraggio, Maurizio. Napoli cancella la promessa di un record vuoto, Napoli vuol credere ancora in allenatore e squadra, Napoli sogna di rivivere il 22 aprile a Torino l’impresa che assegnò a Ferlaino e Bianchi lo scudetto ‘87. Per riuscirvi non bastano buone intenzioni, ma illuminate decisioni.

Ecco, scegliere tra fede e coraggio. Puntare ancora su una formula senza più segreti e su una squadra senza più sorprese: è la prima opzione. La seconda ha un costo. Correggere, rischiare, cambiare in corsa. In difesa, sui calci piazzati si rivela un boomerang marcare a zona guardando la palla e mai l’avversario. Al centro Jorginho è bloccato da un controllo fisso che trasferisce la regia a Koulibaly e Albiol. Inutile il terzetto al centro. Tanto vale escludere Jorginho per il 4-2-3-1 provato solo per dieci minuti sabato. Il ritorno di Milik da inserire come punta avanzata non è solo una felice coincidenza. Sembra il segno del destino”.

Sarri potrebbe lanciare Milik dal primo minuto contro il Chievo

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Milik potrebbe rappresentare il nuovo piano di gioco per il Napoli di Maurizio Sarri

L’attacco del Napoli è in una fase di leggera difficoltà in fase realizzativa. Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano Repubblica, Maurizio Sarri  sta valutando ad una ‘nuova’ soluzione. «Facciamo fatica a concretizzare le occasioni», ha dichiarato il tecnico del Napoli al termine del match contro Sassuolo. Infatti soltanto 2 sono i gol messi a segno nelle ultime 3 partite, questi numeri che sono costati al Napoli il -4 dalla Juventus.

Il migliore in campo contro il Sassuolo è stato Arek Milik, entrato a circa trenta minuti dalla fine.  Con il suo ingresso in campo, sono arrivati segnali positivi a Reggio Emilia: una semirovesciata respinta da Consigli, un colpo di testa di poco a lato e una traversa. L’attaccante offre al Napoli spunti diversi dal solito gioco palla a terra, ed è questo il piano B di Maurizio Sarri. Oggi la squadra si ritroverà al centro sportivo di Castel Volturno per preparare la sfida con il Chievo, durante la quale Milik potrebbe essere lanciato da subito per dare la giusta scossa.

Quirinale Red Carpet, domani il via alle consultazioni e… io speriamo che me la cavo!

Domani, mercoledì 4 aprile, iniziano le consultazioni al Quirinale. La speranza è che i prossimi due giorni siano utili per chiarire meglio le strategie.

Passati i riti pasquali si torna a quelli dei Palazzi romani con in primo piano il Quirinale che, da domani, sarò meta di pellegrinaggio dei nostri politici, e dei nostri pensieri, nella speranza che ci sia il miracolo e ci faccia la grazia di darci un governo, magari non icchio.

Lo sappiamo, è chiedere troppo, ma ci siamo messi sul piano dei miracoli ed allora ….

I primi a salire al Colle saranno i presidenti di Senato e Camera, seguiti dall’unico presidente emerito ancora in vita, Napolitano.

Nel pomeriggio gli incontri con i gruppi parlamentari.

Poi la palla passerà nelle mani di Mattarella che, sulla base dei primi elementi, dovrà decidere se miracolo ci sarà o meno.

Da domani quindi (forse) i giochi saranno più chiari e scoperti dopo le comparsate dei giorni scorsi, soprattutto del Gatto e la Volte (leggasi Salvini e Di Maio).

Nell’incontro al Quirinale i nostri, tutti, dovranno presentarsi con carte e temi veri: non più con slogan.

Questo, ovviamente, dando ai soggetti in scena il beneficio del ritenere che qualcosa di serio e concreto realmente abbiano: cosa non scontata, ancor meno certa.

Da domani finisce (si spera) il “gioco delle tre carte”, il vai “avanti tu che a me vien da ridere”, il “io ho vinto” “anch’io”, e comincia (si spera) il cammino delle responsabilità da percorrere in serietà.

La soluzione, si sa, non è dietro l’angolo vista la mano di “gioco” che ha distribuito il 4 Marzo ma bisognerà giocare, e bene.

Il piatto è di tutto rispetto: è la guida della Nostra Nazione, e ci auguriamo che vada vinto non con un bluf.

Unica cosa certa, ad ora, è la prassi istituzionale in base alla quale possiamo affermare (non solo sperare) che, dopo i primi incontri, Mattarella avrà davanti la scelta tra:

  • affidare un incarico, che potrebbe essere pieno o solo esplorativo,

oppure se la situazione fosse ancora molto nebulosa,

  • dare il via a un secondo giro di consultazioni.

Anche in questo, come in tutte le cose, esiste sempre una via mediana per cui non è esclusa nemmeno una pausa di riflessione.

Pausa che potrebbe servire a dare ulteriore tempo alle forze politiche per trovare una qualche intesa; se intesa sarà mai possibile!

Sarà dura però. I due treni AV, Salvini Di Maio, continuano la loro corsa su binario unico ma in senso opposto per cui: catastrofe in vista?

E gli altri? Boh, continuano, come prima delle elezioni, a pascolare allo stato brado, ognuno nel suo pezzetto di prato, in attesa, forse, del pastore.

Arriverà? Al momento non è dato sapere. Magari starà prolungando la pasquetta o anche qui vige il: vai avanti tu che a me vien da ridere!

Questa la situazione a questo momento.

Magari tra qualche ora o istante cambierà ma, per ora, a noi tocca restare con il nostro mantra di sempre e continuare a dire: io speriamo che me la cavo!

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALI • POLITICA

Castellammare, Funivia da record staccati oltre mille biglietti

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Funivia da record, staccati più di mille biglietti

Nella giornata di ieri la funivia che collega la città di Castellammare di Stabia alla cima di Monte Faito, è tornata nuovamente in servizio. La storica panarella, è stata letteralmente presa d’assalto da chi ha voluto passare la giornata sul Faito. 1750 i biglietti staccati il primo giorno di attività. Un risultato raggiunto anche grazie al treno turistico dell’Eav, Campania Express, che fermerà nella stazione della Circumvesuviana di Castellammare. Il Presidente del parco regionale dei monti Lattari Tristano Dello Joio commenta così il risultato raggiunto nella giornata di ieri: “Numerosi viaggiatori in funivia da record, esordio di 1750 presenze !!dati incoraggianti per l’estate! Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a questo risultato”.

«Oggi è un giorno importante: la Funivia riapre i battenti. E ora tutti insieme impegniamoci e diamo il massimo per far ripartire l’economia e il turismo sul Faito». Tristano Dello Joio, Presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, esprime tutta la sua soddisfazione per la riattivazione della Funivia del Faito, in funzione tra il 2 aprile e l’11 novembre. Un ritorno a pieno regime che ripristina un tradizionale appuntamento per gli amanti della montagna. «La Funivia è l’ideale collegamento tra la montagna e il mare. – prosegue Tristano Dello Joio – In soli 7 minuti, con essa, è possibile passare dal livello del mare fino a quota 1092 metri. Nessun altro luogo dispone di una simile opportunità. Ringrazio l’Eav e il Presidente Umberto De Gregorio per aver mantenuto la promessa di riattivare la Funivia in primavera e la Regione Campania per l’impegno che profonde ogni giorno a sostegno del nostro territorio. In sinergia con i Comuni e con le associazioni attive sul territorio, l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari è pronto a mettere in campo una serie di iniziative e progetti finalizzati a dare impulso al turismo sul Faito. Il mio pensiero ora va anche, e soprattutto, agli operatori e ai residenti del Faito che, dopo un periodo difficile, possono tornare a guardare con ottimismo al futuro. Il Faito è una risorsa che l’Ente Parco ha intenzione di valorizzare con grande impegno e determinazione. Un gioiello che merita di rappresentare un vanto per tutta la Campania».

Santa Maria la Carità, un’auto si ribalta e ragazzo finisce in ospedale: l’accaduto

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Incidente stradale, giovane in ospedale

Santa Maria la Carità. Incidente avvenuto nelle scorse ore, una automobile, per motivi ancora sconosciuti, si è ribaltata in via Petraro. L’episodio è avvenuto al confine tra Castellammare di Stabia e Santa Maria la Carità. Secondo quanto ricostruito dalla redazione di ViViCentro, il giovane conducente avrebbe avuto un colpo di sonno a seguito del quale si sarebbe scontrato contro qualcosa che l’ha fatto ribaltare. Il giovanne non avrebbe riportato gravi danni.

Sul posto è giunto il personale medico del 118, che lo ha trasportato al San Leonardo, ospedale di Castellammare di Stabia, per essere sottoposto ad accertamenti.

Sul luogo presenti anche le forze dell’ordine che stanno indagando per ricostruire le dinamiche dell’accaduto e per risalire alle cause dell’incidente.

[Fonte foto: Facebook]

Campionati del Mondo di categoria, tripletta azzurra nella spada under 17

Un podio tutto azzurro nella spada under 17 nella seconda giornata dei Campionati del Mondo cadetti e giovani:

Si colora di azzurro la seconda giornata di gare al Cattolica Center di Verona per i Campionati del Mondo Cadetti e Giovani 2018. L’Italia monopolizza il podio nella gara di spada maschile Cadetti con Davide Di Veroli, Filippo Armaleo e Simone Greco che siglano una straordinaria tripletta azzurra, che onora nel migliore dei modi la giornata caratterizzata dalla cerimonia inaugurale dedicata all’Italian Style, tra musica, auto, arte e scherma.

Sotto gli occhi del Presidente della Federazione Internazionale, Alisher Usmanov, Davide Di Veroli sale sul gradino più alto del podio al termine del derby azzurro di finale contro Filippo Armaleo conclusosi col punteggio di 13-9 in favore dell’atleta romano che, ieri, nella prima giornata, aveva vinto l’argento nella gara di spada maschile tra gli under20.

Il campione del Mondo under17, che conferma il titolo conquistato l’anno scorso a Plovdiv, aveva iniziato la giornata sconfiggendo nel primo turno del tabellone ad eliminazione diretta il portacolori di Singapore, Chai per 15-3, poi l’egiziano Ramadan per 15-7 e, agli ottavi, l’ungherese Nagy per 13-6. Ai quarti l’azzurro della Giulio Verne di Roma ha poi sconfitto 7-6 il portacolori del Kirgizystan, Khasan Boudunov, prima della semifinale contro l’unico “straniero” del podio finale, il giapponese Selya Asami, sconfitto dalla classe 2001 della Capitale con un perentorio 15-7, figlio di un parziale di 14-2 piazzato in rimonta da Di Veroli dall’inizio della seconda manche quando il punteggio era di 5-1 in favore dell’asiatico.

“Sono felice, davvero! – ha commentato a caldo Davide Di Veroli -. La sconfitta di ieri nella gara under20 brucia ancora e sarà difficile da mandar giù, ma oggi salire sul gradino più alto del podio e farlo avendo accanto Filippo (Armaleo, ndr) e Simone (Greco, ndr) rende tutto ancora più bello. Dedico questa vittoria alla mia famiglia ed ai miei maestri. Io sono quello che vado pedana – ammette – ma senza di loro e senza i tanti che lavorano con me e per me tutto sarebbe impossibile”.

Nell’altra semifinale si era vissuto il derby azzurro tra Filippo Armaleo e Simone Greco, vinto dal primo col punteggio di 13-6, che aveva aperto le porte della finale al genovese, “dirottando” sul bronzo il romagnolo di Lugo.

Filippo Armaleo, genovese della Cesare Pompilio, dopo un inizio in salita nella fase a gironi, aveva sconfitto nel turno dei 128 l’estone Kiiroja per 11-8, proseguendo poi con le vittorie per 15-6 contro il danese Jensen, poi il romeno Popa per 15-10 ed infine il quotato Veltrup per 15-6. Ai quarti aveva poi avuto ragone dell’austriaco Alexander Biro per 13-12 piazzando la stoccata decisiva nel minuto supplementare, respingendo il tentativo di rimonta dell’avversario.

Simone Greco, dal canto suo, ai quarti aveva avuto la meglio sul russo Artur Tolasv per 15-10. In precedenza aveva avuto ragione dapprima del polacco Noganowicz per 15-8, poi de giapponese Matsumoto per 15-10 ed ancora del cinese Li Zhiwei per 15-9.

“Ammetto che brucia un pò la sconfitta in finale – dice Filippo Armaleo – ma quant’è bello salire sul podio tutto italiano! Un pensiero va al mio primo maestro Ezio Zanobini, che ci ha lasciato da qualche mese, ed a tutti coloro che mi stanno accanto. Questa medaglia è per loro”.

Dediche allo staff tecnico ed alla famiglia anche per Simone Greco. “Questa medaglia di bronzo è davvero una grande emozione. Poi ritrovare Filippo e Davide è stato bello ed è una emozione che non dimenticherò mai!”.

Tanto rammarico invece nella spada femminile under17 dove le speranze azzurre si infrangono alle porte dei quarti di finale. Stop infatti nel turno delle 16 per Alessia Pizzini, sconfitta per 11-4 dalla rappresentante di Hong Kong, Kaylin Sin Yan Hsien, mentre Sara Maria Kowalczyk ha subìto la stoccata del 15-13 dalla statunitense Emily Vermeule. Era uscita di scena invece Marta Lombardi, superata dalla russa Bavuge Khabimana col punteggio di 15-10 nel match valido per approdare al tabellone dei 32.

Quella di questo lunedì è stata anche la giornata della cerimonia di inaugurazione: un’emozionante momento di spettacolo, con il coro degli “amici del Regio di Parma” che hanno intonato arie dell’Aida e della Traviata, corredate dalle immagini della Fondazione Arena di Verona e con la sfilata delle bandiere dei 112 Paesi in gara sulle pedane scaligere.

 

De Laurentiis vuole convincere Sarri: decisi quattro acquisti

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Il presidente Aurelio De Laurentiis vuole convincere Sarri a rimanere sulla panchina del Napoli

In casa Napoli continua a tenere banco il futuro di Maurizio Sarri. Nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport si parla del futuro del tecnico sulla panchina azzurra e delle operazioni che il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis proverà a fare per convincere  Sarri a restare:

Il gruppo dei titolarissimi non basta, ecco perché il Napoli sta pensando già al futuro. Confermare i migliori e aggiungere calciatori dalla qualità dei titolari è la prerogativa per il prossimo mercato al quale la società sta già lavorando. Ha provato un nuovo assalto a Chiesa il club azzurro, un pallino di De Laurentiis, offrendo alla Fiorentina 40 milioni: cifra considerevole, ma non per la Viola che ha risposto di nuovo picche. Il Napoli vuole investire, ma non si farà prendere per la gola, è sempre stata questa la prerogativa del club che non cambierà strategia proprio adesso. La priorità resta la conferma di Sarri e De Laurentiis le proverà tutte per convincere il tecnico a restare e non stravolgere la squadra prendendo un portiere, un terzino destro, almeno un centrocampista e un esterno destro. Reina andrà via, per Maggio comincia a pesare l’età e Callejon ha bisogno di un valido sostituto. A centrocampo invece il Napoli vuole tutelarsi ove mai qualche calciatore decidesse di cambiare aria e Torreira resta il principale obiettivo