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Samp, Giampaolo smentisce le parole sul Napoli: “Ho solo detto che non si può prevedere”

“Mi sono state attribuite dichiarazioni che non ho mai rilasciato”

Attraverso il suo profilo Twitter, Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha smentito quelle che erano le dichiarazioni che gli erano state attribuite in merito al suo passaggio al Napoli in caso di partenza di Sarri.

Ecco il suo tweet:
“Mi vengono attribuite delle dichiarazioni che non ho mai rilasciato. Alle domande sul futuro ho solo risposto che il futuro non si può mai prevedere, ma che sto bene alla Sampdoria”.

Questa precisazione si è resa necessaria dopo la pubblicazione, da parte di TuttoCalcioNews, di queste dichiarazioni attribuite all’allenatore della Sampdoria:
“Futuro? Per la nuova stagione in molti mi hanno contattato. A chi mi vede sulla panchina del Napoli rispondo che è sicuramente una buona piazza. Ma il futuro non posso prevederlo, nel calcio le cose cambiano di settimana in settimana. Io sono felice di stare alla Sampdoria, è una società affascinante. Per il resto staremo a vedere.

Previsioni Meteo 10-16 Aprile 2018: Maltempo in atto, fino a Giovedì neve a 1000m

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Previsioni Meteo: Piogge, neve sulle Alpi, caldo al Sud. Due perturbazioni in 5 giorni, tantissima NEVE sopra i 1000m. Weekend più caldo e soleggiato, ma con rischio temporali su alcune zone.

Le previsioni Meteo a 7 giorni segnalano maltempo senza tregua sul alcuni settori del nostro Paese in questa seconda settimana di Aprile; dopo le piogge attese nella giornata di oggi, Martedì, ecco che un nuovo, intenso, fronte atlantico è in procinto di raggiungere il Nord Italia e parte delle regioni centrali tra Mercoledì e Giovedì.

L’intensa perturbazione interesserà, a partire dalle prime ore di Mercoledìinizialmente le regioni di Nordovest e, a seguire, parte di quelle centrali; massima attenzione poi sulla Liguria, dove potranno verificarsi i fenomeni più intensi, anche a carattere di nubifragio.

Forti piogge e locali temporali saranno possibili anche sull’alto Piemonte e tra torinese e cuneese; nel corso del giorno le precipitazioni tenderanno ad interessare anche la Lombardia e il Nordest, con rischio nubifragi su Trentino Alto Adige e Veneto occidentale dalla sera.

Piogge meno intense interesseranno le regioni centrali

Tornerà la neve sui settori alpini centro-occidentali, localmente al di sotto dei 1000 metri: ma sarà sopra i 1500-1600 metri che si registreranno gli accumuli più importanti. Situazione assolutamente da monitorare per il prossimo futuro, in quanto accumuli così importanti nel mese di Aprile non si vedevano da diverso tempo; concreto rischio valanghe nelle prossime settimane.

Situazione ed evoluzione generale

10-11 Aprile. Si apre una settimana decisamente perturbata al Nord e su parte delle regioni centrali, con la neve che torna a tratti abbondante sopra 1200 metri sulle Alpi. Lunedì 9 piogge e temporali interesseranno tutto il Centro e il Nord, anche con locali grandinate su Lazio, Toscana e Umbria. Martedì 10 ancora instabilità diffusa al Nord. Mercoledì una seconda ondata di maltempo interessa le regioni settentrionali, con temperature in calo al Nordovest e neve sopra 900 metri. Temperature stazionarie.

12-15 Aprile. Il flusso perturbato atlantico continua a portare condizioni meteo spiccatamente instabili soprattutto al Centro-Nord, con piogge e temporali sparsi localmente intensi. Da Venerdì 13  e fino a Sabato graduale miglioramento su tutto il Nord con temperature in aumento, fino a 25° a Trieste. Domenica temporali sui rilievi alpini orientali con possibili fenomeni anche in pianura. Temperature in lieve aumento. Lunedì piogge anche in Sicilia

Oggi, Martedì 10 Aprile
Instabile al Nord e sulla Toscana con rovesci sparsi e locali temporali. Neve diffusa sulle Alpi sopra i 1100/1200 metri. Entro sera qualche pioggia raggiunge la Sicilia, piovaschi sull’Umbria e sul viterbese.

Mercoledì 11 Aprile
Nuova perturbazione raggiunge il Centro-Nord. Piogge intense al Nordovest con rischio nubifragi tra alto Piemonte e alta Lombardia; nevicate sopra 900 metri sulle Alpi occidentali. In serata piogge intense anche al Nordest, deboli sulla Toscana e sul medio versante adriatico. Più asciutto al Centro-Sud.

Giovedì 12 Aprile
Diffusamente instabile al Nord, con rovesci e temporali alternati ad ampie schiarite; piogge sparse anche al Centro. Neve sui rilievi alpini intorno ai 1000 metri di quota. Altrove più asciutto, mite al Sud.

Venerdì 13 Aprile
Qualche rovescio alternato a schiarite al Nordovest e sui settori alpini e prealpini; piovaschi sul Friuli-Venezia-Giulia. Più asciutto sul resto del Nord, soleggiato e via via più mite al Centro-Sud.

Sabato 14 Aprile
Nubi sparse su buona parte del Paese, ma generalmente asciutto. Peggiora sulla Sardegna dopo metà giornata.

Domenica 15 Aprile
Instabile su Alpi centro-orientali, con locali temporali che potranno raggiungere le pianure; altrove più asciutto. In serata instabile su aree tirreniche meridionali.

Lunedì 16 Aprile
Instabile lungo l’Appennino centro-meridionale, con temporali; piogge e schiarite al Nord. Altrove più asciutto; in serata qualche pioggia sulla Sicilia.

METEO

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Castellammare, Noi con Salvini: “Avvicinare i cittadini alla politica tramite iniziative sul territorio”

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L’incontro tra il coordinatore di Castellammare di Stabia Giovanni Tito e quello provinciale Biagio Sequino

Nella giornata di ieri il coordinatore di Castellammare di Stabia del gruppo “Noi con Salvini” Giovanni Tito e il coordinatore provinciale Biagio Sequino, si sono incontrati per affrontare quelle che sono le tematiche fondamentali per le prossime elezioni amministrative per la Città della Acque.

L’argomento principale su cui si è discusso ha riguardato la scelta di un candidato per il Centrodestra e la formazione di liste per la Lega.

L’obiettivo – sottolineano i coordinatori–  è avvicinare i cittadini alle realtà politiche anche attraverso iniziative sul territorio capaci di promuovere il dialogo con le istituzioni fin ora dimostratesi lontane dai veri interessi del popolo”. Concludono augurando una visita di Salvini: “Si auspica la presenza del leader del Carroccio a Castellammare, infatti Matteo Salvini già ad Isernia aveva dimostrato interesse nel voler venire a visitare la nostra città”.

La Guardia di Finanza incontra gli studenti di Nocera Inferiore

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La Guardia di Finanza di Salerno nell’ambito dell’attività finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione” ha incontrato gli studenti di Nocera Inferiore

 

Continua il programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria nell’ambito della 6^ edizione del Progetto “Eduzione alla legalità economica”. L’iniziativa che nasce da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, la consapevolezza del valore della legalità economica.

Presso la Scuola Secondaria di I grado “A. Genovesi – I. Alpi” di Nocera Inferiore, si è tenuto l’incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica, orientato soprattutto a creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”. In particolare si sottolineato l’aspetto legato alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Notevole l’interesse mostrato dagli studenti in merito alle attività svolte dai Baschi Verdi e numerose sono state, infatti, le domande rivolte ai Finanzieri presenti.

All’iniziativa è abbinato il concorso “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica.

Proseguiranno fino al 30 aprile gli incontri presso altri Istituti che hanno fatto già pervenire apposita istanza di adesione al Progetto.

Gazzetta – Reina fa dimenticare i fischi del San Paolo ad Insigne dopo la gara col Chievo

I fischi sarebbero nati dopo una serie di errori del talento di Frattamaggiore

Durante il match contro il Chievo, Lorenzo Insigne, attaccante esterno del Napoli, ha provato spesso e volentieri la conclusione verso la porta, ma senza mai impensierire Sorrentino, portiere clivense. Da lì nascono i fischi del San Paolo un pò infastiditi da questa testardaggine del 24 azzurro.

Poi i fischi e il gesto di Insigne verso i tifosi. Ad intervenire, poi, a fine partita per cercare di calmare il talento di Frattamaggiore è stato Pepe Reina. Ecco quanto scrive la Gazzetta dello Sport:

“Proprio come quei tifosi che se la sono presa con i loro «colleghi» che avevamo lasciato in anticipo il San Paolo, Lorenzo Insigne domenica ce l’aveva con chi non ci ha creduto più. Perciò ha prima replicato ai mugugni dello stadio e poi ha zittito il pubblico dopo l’assist per il pari di Milik. Tutto, però, già dimenticato al triplice fischio, anche per merito di Reina che ha provveduto ad a calmarlo ed a consigliargli di tornare con lui negli spogliatoi. Saggio Pepeintelligente Insigne nell’ascoltarlo e nel rifugiarsi subito in famiglia, lì dove ritrova da sempre le sue certezze”.

Nocera Inferiore, omicidio dello stalker: due verità

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Gli inquirenti ascolteranno oggi Domenico Senatore per l’omicidio volontario avvenuto a Nocera nella notte tra sabato 7 e domenica 8 aprile

Il sostituto procuratore Roberto ha chiesto la convalida del fermo, dunque il carcere, per il 35enne di Nocera Superiore Domenico Senatore. L’uomo, atteso dall’interrogatorio del gip, Alfonso Scermino, è in stato di fermo d’indiziato di delitto con l’accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi.

La vittima è Fabrizio Senatore, 43enne di Salerno, morto nei pressi della casa della ex in via Fiuminale nella notte tra sabato e domenica scorsa. La vittima, un mese fa era stata sottoposta agli arresti domiciliari, è rimasta schiacciata dalla Fiat Bravo guidata dal 35enne. Una retromarcia di almeno 30 metri, risultata fatale. La Polizia di Stato sta proseguendo le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti, dato che ci sono ancora dei punti non chiari sulla vicenda.

Secondo gli investigatori tra le due dichiarazioni fornite dalle persone ascoltate in quanto informate sui fatti, c’è un buco di 5-6 minuti. Le dichiarazioni coincidono solo fino ad un certo punto, i dubbi sono legati a chi abbia aggredito per prima. Se Domenico o Fabrizio. Dalle ricostruzioni fatte: Fabrizio Senatore sabato sera avrebbe chiesto all’amico di accompagnarlo a Nocera Inferiore. L’amico era consapevole che Fabrizio fosse agli arresti domiciliari e dunque non poteva uscire di casa. Nel frattempo, Domenico sarebbe andato a prendere una birra in un locale dove lavora la donna. I due si conoscono, avrebbero chiacchierato poi lui si sarebbe allontanato. Si sarebbero rivisti al bar Petruccelli, a Cicalesi. La donna ha parcheggiato lì la sua auto. Avrebbero consumato un caffè, che avevano deciso di prendere insieme in precedenza, poi lei torna a casa con la sua auto, accompagnata da Domenico, a bordo invece della sua di automobile. Si salutano e e la donna sale in casa.

Fino al momento in cui la donna sale in casa le dichiarazioni coincidono, da qui in poi gli inquirenti notano delle discrepanze. La ragazza sarebbe stata avvertita al citofono da Domenico, che le avrebbe chiesto di chiamare la Polizia, spiegandole di aver subito un’aggressione, forse un tentativo di rapina. Il ragazzo è in stato di agitazione e chiamerà anche lui la Polizia. La donna sarebbe scesa in strada e trova l’auto di Domenico attaccata al muretto, con lo sportello aperto, spenta. Dopo alcuni istante dalle mani e dalla felpa riconosce quella che sembrerebbe essere la sagoma di Fabrizio. Il racconto dell’amico di Fabrizio coincide fino a quando la ragazza sale in casa. Agli inquirenti, l’uomo nega che Fabrizio abbia aggredito il 35enne, ma di essersi fermato insieme a lui dinanzi all’auto «per parlare».

Gazzetta: “Sarri pensa a Milik titolare contro il Milan”

“C’è anche la possibilità di un cambio modulo”

Secondo quanto racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello SportMaurizio Sarri starebbe valutando l’ipotesi di schierare Arek Milik dal primo minuto contro il Milan dopo la convincente prova fornita contro il Chievo.

Ecco quanto si può leggere:

“L’unico dubbio, per sua stessa ammissione, è sul minutaggio, sulle capacità di Arek Milik di poter giocare una partita intera. Lo seguirà con particolare attenzione in questi giorni, Maurizio Sarri: un pensierino di schierarlo domenica pomeriggio, a San Siro, lo sta facendo. Sa bene, l’allenatore, che non ci sono più bonus da qui alla fine del campionato e, dunque ha la necessità di schierare la formazione migliore, con gli uomini che ritiene più in forma. E l’attaccante polacco è sicuramente tra i più motivati e più freschi sotto l’aspetto atletico. Con lui in campo, il Napoli si garantisce una maggiore presenza fisica negli ultimi sedici metri oltre alla possibilità di poter capitalizzare le palle alte. Qualcosa potrebbe rivederla, però, l’allenatore. Milik dal primo minuto, per esempio, potrebbe essere la scelta più indovinata del momento, magari in un 4-2-3-1 con il tridente alle spalle dell’attaccante polacco”.

Pozzuoli, smascherati furbetti del cartellino: la vicenda

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Smascherati e incastrato i furbetti del cartellino del parcheggio comunale multipiano di Pozzuoli

I Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal Gip di Napoli su richiesta della locale Procura, nei confronti di dieci dipendenti del parcheggio comunale multipiano di Pozzuoli. I fermati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a truffare la pubblica amministrazione e di truffa continuata aggravata.

A sette degli indagati è stata inoltre contestata anche l’associazione per delinquere in quanto non si limitavano alla timbratura per conto di colleghi assenti ma si erano accordati per occultare i badges di tutti in un unico cassetto da cui ognuno a turno, poteva prenderli e far timbrare.

Le misure cautelari sono state emesse a seguito delle indagini condotte dai militari dell’Arma di Licola di Pozzuoli. L’attività investigativa svolta tramite riprese i e riscontri effettuati tramite pedinamenti, hanno permesso di documentare come alcuni dipendenti, in orari in cui risultavano a lavoro, erano in realtà altrove.

Perin non pensa al Napoli: “Mi tengo stretta la maglia del Genoa, qui è casa mia”

“Con questa maglia voglio giocarmi un posto in nazionale”

Mattia Perin, portiere del Genoa e da tutti definito come uno dei principali obiettivi del Napoli per il post Reina, ha rilasciato un’intervista al Secolo XIX, quotidiano ligure, in cui parla anche del suo futuro e della possibilità di vestire la maglia azzurra.

Ecco cosa ha detto:

“Il prossimo Genoa deve ambire a posti ben diversi: metà classifica con exploit nelle prime sei”.

I tifosi dicono che finchè resta in rossoblu il posto di titolare in azzurro non arriverà.
“Cerco di dare il massimo con questa maglia che mi ha fatto arrivare in Nazionale. Cerco di tenermi stretto questa maglia e di avere la forza di giocarmi quella più importante”.

Cosa le resterà di Genova?
“Tantissimo, sono cresciuto, mi ha adottato: è la mia casa. Qui è nata mia figlia vittoria e sarà sempre Vittoria Perina nata a Genova. Così abbiamo scelto io e Giorgia e ne siamo felici. Sono arrivato da ragazzino, ho passato più tempo qui che a Latina”.

Castellammare, al via la XII edizione del Certamen Plinianum

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Castellammare di Stabia ospiterà la XII edizione del Certamen Plinianum

La città di Castellammare di Stabia, nei giorni 12-14 aprile ospiterà la dodicesima edizione della gara “Certamen Plinianum”. L’evento è organizzato dall’Associazione “Certamen Plinianum”-Delegazione Stabiese dell’A.I.C.C., che quest’anno celebra anche il ventennale della competizione iniziata nel 1998.

Il Certamen consiste nella traduzione contrastiva dei testi di Plinio il Vecchio, a cui seguono domande specifiche sulla lingua e sulla sintassi, oltre che di carattere storico e di ricollegamento ai tempi attuali.

I partecipanti provenienti  sia dalla Regione Puglia, che dalla Regione Lazio saranno ospitati presso il Vesuvian Institute(Fonazione RAS). Prenderanno parte all’evento anche gli allievi del Liceo Classico “Flacco” di Portici, del Liceo Classico “Plinio Seniore” e del Liceo Scientifico Francesco Severi di Castellammare di Stabia, dell’Istituto di Studi Superiori “Don Milani” di Gragnano.

La commissione è formata dai professori: Mario Capasso, dell’Università degli Studi di Lecce, Presidente Nazionale A.I.C.C. e presidente della Commissione; Natascia Pellè dell’Università degli Studi di Lecce; Matteo Taufer, dell’Università di Friburgo; Lina Vozza, dell’Università di Bari.

A conclusione della prova e dell iter valutativo, saranno assegnati i seguenti premi:
Primo Premio: Città di Castellammare di Stabia di 500 euro
Secondo Premio: Associazione “Certamen Plinianum  di 400 euro
Terzo  Premio offerto dal Rotary Club di Castellammare di Stabia di 370 euro
Quarto Premio offerto dall’ Inner Wheel Club di Castellammare di Stabia di 300 euro
Il vincitore del  Certamen Plinianum parteciperà alle Olimpiadi Nazionali di lingue e cultura classiche che si svolgeranno agli inizi di maggio a Pavia

CdS – Dietro i gesti di Insigne potrebbe esserci Mino Raiola

‘Lorenzinho’ ha reagito male ai fischi del San Paolo di domani seera

Era il secondo tempo dalla gara tra NapoliChievo, il punteggio era di 1-0 in favore dei veneti e Lorenzo Insigne porta il dito alla bocca come se volesse dire al pubblico che fischiare era inutile, la squadra aveva bisogno di un incoraggiatore (il San Paolo in questo caso).

Intanto sul web si sono scatenate le più ampie interpretazioni per quanto riguarda il gesto. Ma ad Insigne l’unica cosa che gli sarà passata per la mente sarà stata: “Ma ce l’avete ancora con me?”.
E’ bastata una piccola scintilla per alimentare un caso: sembra che nello spogliatoio siano volati di nuovo gli stracci, come nel 2014 quando si capì che lo spareggio Champions sarebbe stato vinto dal Bilbao. Un tiro: è questo che può generare fischi o applausi a seconda dell’esito.  Una delusione come un’eliminazione dalla Champions League può indurre uno stadio a sfogare la propria insofferenza.

Intanto avanza una nuova ipotesi, Mino Raiola, famoso procuratore noto per alimentare l’insofferenza dei suoi assistiti alla ricerca di migliori condizioni contrattuali. Quello che potrebbe accadere è che Insigne venga colpito dal famoso ‘mal di pancia’, come è capitato con i vari Ibrahimovic, Pogba, Donnarumma.

Il Podio Gialloblù di Catania – Juve Stabia 0 – 0

Il Catania impatta sul muro della Juve Stabia. Al Massimino è 0 – 0, con le Vespe che non soffrono più di tanto, conquistando un punto pesantissimo in chiave playoff

PODIO

Medaglia d’oro: a Simone Simeri, bravo a far reparto da solo. Quando in campo c’è Paponi, ad essere privilegiati dal gioco fatto di sponde del 10 gialloblù sono i centrocampisti (chiedere a Viola e Mastalli). Completamente differente è la natura di Simeri, che cerca sempre la profondità come un leone che scatta nella savana. Il 9 stabiese fa reparto da solo, fornendo una gara di sacrificio e sostanza. Pur essendo solo contro i due centrali rossazzurri, l’ariete stabiese non ha fatto vivere una serata tranquilla ai suoi marcatori, sfinendoli con continui scatti e contrasti rocciosi. Anche senza avere palloni giocabili in area, Simeri è decisivo per l’ottimo risultato della Juve Stabia.

Medaglia d’argento: ai centrali difensivi, Allievi e Marzorati. Prestazione maiuscola per i due corazzieri della Juve Stabia, che ormai si intendono alla perfezione e quasi ad occhi chiusi. Nella morsa di Allievi e Marzorati i vari Russotto, Ripa, Curiale, Lodi e Barisic non riescono a trovare la giocata giusta, sbattendo costantemente contro il muro gialloblù. Esperienza da vendere per Marzorati, capace di infondere serenità a tutta la squadra, e grande duttilità per Allievi, brillante durante tutta la ripresa, giocata da terzino sinistro dopo l’ingresso di Bachini. Come direbbe un famoso spot “solide realtà”.

Medaglia di bronzo: a Luigi Canotto, pimpante e generoso. La sfortuna dell’ex Trapani è che la squadra giochi quasi sempre sulla fascia di Strefezza, non premiando i suoi movimenti. Non potendo farsi notare in fase offensiva, Canotto si vede, e tanto, in fase di copertura, dove spesso si affianca a Nava per respingere gli assalti del Catania. Ciononostante, è del 18 stabiese l’occasione più grande del match della Juve Stabia, con una rasoiata da posizione angolata che per poco non sorprende Pisseri.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Gabriel Strefezza, disperso tra le maglie rossazzurre. Gara opaca per il brasiliano, mai capace di saltare l’uomo e di creare superiorità numerica. A penalizzare Strefezza, anche la fisicità della difesa del Catania, non bene assorbita dall’esterno di Caserta. Abbastanza palpabili anche i sintomi da debito di ossigeno per Strefezza, costretto a fare gli straordinari dalla ormai desolante assenza di Melara, ma sempre encomiabile per impegno e grinta.

Medaglia d’argento: a Valerio Nava, impreciso in più di una chiusura. Inevitabile soffrire contro un organico come quello catanese, e Nava ne è la dimostrazione. Non errori da matita blu per il terzino destro, quanto piuttosto la sensazione di pericolo ogni volta che l’azione del Catania si sviluppa sul lato di Nava. Tra sfortuna e superficialità, uguali considerazioni per i pochi minuti in campo di Dentice.

Medaglia di bronzo: alla rabbia del Catania scatenatasi dopo il triplice fischio. Inconcepibile l’atteggiamento da caccia all’uomo dei giocatori di Lucarelli, che evidentemente hanno mal digerito la Juve Stabia battagliera presentatasi al Massimino. Parole grosse, spintoni nella zona del tunnel degli spogliatoi e incapacità di riconoscere i meriti dell’avversario stabiese, che non ha rubato nulla, in campo e fuori. Bisogna saper perdere, ma anche pareggiare: lo si tenga a mente.

Raffaele Izzo

METEO: OGGI forte perturbazione, torna anche la Neve

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Previsioni METEO per oggi,  Martedì 10 aprile 2018 – Perturbazione Atlantico-mediterranea contenente aria fresca sta per colpire l’Italia

Una ennesima perturbazione atlantico-mediterranea inserita in un flusso perturbato oceanico che non accenna ad attenuarsi ormai da settimane, è prossima ad investire l’Italia centro settentrionale nelle prossime ore e in particolare nella mattinata di oggi, Martedì 10 Aprile.

La caratteristica principale di questo fronte sarà l’insistenza dei fenomeni sulla Liguria, Piemonte e sulle Alpi e PreAlpi, e le precipitazioni si porteranno anche sull’Emilia e sul resto del Nord e alta Toscana: in particolare sulla Liguria, sul Piemonte, sulla Valle d’Aosta e sull’alta Lombardia le piogge saranno più abbondanti e le nevicate anche copiose oltre i 1200m in calo in Piemonte anche a 1000m per l’arrivo di aria un po’ più fresca nordatlantica.

Le zone più colpite saranno la provincia e la città di Genova, il Canavese e la Val d’Ossola con 50-90mm in 24 ore, mentre le nevicate più copiose di verificheranno sulle Alpi valdostane sopra i 1200metri e apporteranno ulteriori 40cm di manto fresco.

METEO

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Scossa di terremoto nel Maceratese questa mattina alle 5:11

Scossa di terremoto nel maceratese. Danni agli edifici e scuole chiuse

Questa mattina alle 5:11 si è registrata una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 con epicentro a 2 km da Muccia in provincia di Macerata con ipocentro a 9 Km di profondità.  Lo riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

Sono oltre 10 le repliche finora, tra cui due di magnitudo 3.5 alle 5.46 e alle 6.03. che hanno fatto crollare il piccolo campanile della Chiesa del ‘600 Santa Maria di Varano.

Un boato seguito da una sequenza sussultoria durata alcuni secondi. E’ stato un risveglio da terrore per gli abitanti di Muccia, tanto che gli abitanti della zona hanno deciso di uscire di casa per evitare pericoli. L’Amministrazione comunale ha scelto di riaprire i dormitori in via precauzionale.

La scossa è stata chiaramente avvertita nella zona a nord-est dell’epicentro, nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro, in Umbria, in parte della Toscana, nel Lazio e, in modo lieve, a Roma ed anche se, fortunatamente, non si sono registrati feriti, ci sono stati gravi danni.

Dopo il forte sisma del Centro Italia del 2016, nella zona di Muccia la terra era tornata a tremare con frequenza e intensità già da alcuni giorni. In particolare il 4 aprile se ne erano registrate una di magnitudo 4 alle 4.19 e una di magnitudo 3.6 alle 20.41.
L’epicentro di questa ultima scossa di magnitudo 4.6 è stato a 53 chilometri da Perugia, 65 da Terni e 85 dall’Aquila. Già si sono registrate 4 lievi repliche di magnitudo 2.0 e 2.1.

E’ ancora legato alla sequenza del 24 agosto 2016“, ha spiegato il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Carlo Doglioni,

I sismologi hanno ritarato a magnitudo 4.6 la violenta scossa, dopo una prima rilevazione di magnitudo 4.7 ed è probabilmente destinata a proseguire la sequenza che si è attivata, appunto, quel 24 agosto 2016.

Ancora Doglioni spiega “È normale che una sequenza che ha mobilitato un volume così grande duri a lungo. Per una sequenza che ha mobilizzato un volume più piccolo, come quella legata al terremoto de L’Aquila del 2009, sono stati necessari tre anni per tornare a un’attività con valori confrontabili a quelli precedenti all’evento. È quindi possibile che la sequenza che si è attivata nell’agosto 2016 duri ancora non meno di un anno”.

Oggi per precauzione le scuole sono chiuse.

Le Pagelle: Marzorati, Simeri e Allievi che partita!

Capolavoro tattico di mister Caserta che tira fuori dalla sua squadra un’altra partita tatticamente perfetta: le pagelle.

Paolo Branduani voto 6,5
Stavolta in porta si è rivisto l’ottimo portiere ammirato in più di una occasione, non tanto per gli
interventi, comunque precisi e senza sbavature, ma soprattutto per la grande sicurezza data alla
difesa e probabilmente avuta anche dai suoi compagni di reparto.
Valerio Nava voto 6
Stringe i denti e va in campo anche se non in perfette condizioni e dal suo lato il Catania è molto
pericoloso prima con le scorribande di Manneh e poi con l’estro spesso sregolato di Russotto. Il
bravo Valerio resiste fino a quando gli regge la gamba ma poi deve cedere quando entra Russotto e
in due minuti lo mette in seria difficoltà lasciando il testimone a Dentice
Dal 26’ s.t. Pietro Dentice voto 5.5
Entrare e trovarsi contro Russotto già rodato e pronto a puntarlo ad ogni azione non è semplice per
lui che fa meglio la fase di spinta che non quella difensiva. Regge ma da troppe volte la possibilità
al suo dirimpettaio di portarsi il pallone sul suo piede preferito, il destro. La prossima volta meglio
studiarsi l’avversario diretto perché contro c’era sicuramente un avversario difficile, ma se portato
sul lato meno preferito, forse andava meglio il tutto. Sfortunato nell’infortunarsi dopo un quarto
d’ora in campo.
Nicholas Allievi voto 7
Bisogna fare due statue d’oro e lui e Marzorati per l’impresa stoica di stasera. E un’altra, magari
d’argento a Bachini entrato nel secondo tempo. Il buon Nicholas si sdoppia nelle vesti di ottimo
centrale nella prima parte di gara, dove riesci a chiudere molti varchi creati dagli esterni etnei,
mentre nel secondo tempo da esterno non si propone come Crialese, ma da sicurezza al reparto e il
Catania non sfonda mai dal suo lato.
Lino Marzorati voto 7,5
Si rifà con gli interessi della pessima prestazione contro il Cosenza e sembra un gladiatore vero e
proprio nel Colosseo Siculo. Sempre pronto ad intervenire sia di piede sia di testa. Il migliore in
campo perché guida il reparto con sicurezza nonostante cambi il compagno al suo fianco.
Carlo Crialese voto 6
Nel primo tempo le occasioni del Catania scaturiscono quasi sempre dalla fascia opposta alla sua e
questo vuol dire che fa bene il suo ruolo in un primo tempo di sacrificio chiesto da mister Caserta.
Anche per lui una prestazione grinta e cuore nonostante i problemi fisici.
Dal 1’ s.t. Matteo Bachini voto 6,5
Si fa trovare sempre pronto quando serve e nel finale i suoi colpi di testa sulle tante palle alte
giocate dai catanesi sono importanti per respingere gli attacchi a ripetizione degli uomini del poco
sportivo Lucarelli.
Luigi Viola voto 6
Quando si porta a casa un punto da un campo così difficile come il Massimino la sufficienza la
meritano tutti, soprattutto per lo spirito di sacrificio e abnegazione per il bene della maglia. Luigi è
un lottatore e in campo da tutto, ma forse risente un po’ della pressione ambientale sbagliando
spesso degli appoggi, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa va molto meglio e si
guadagnerebbe anche la seconda ammonizione di Biagianti, graziato dall’arbitro, per un fallo
proprio sulla mezzala stabiese.

Bruno Vicente voto 6,5
Anche lui si rifà ampiamente del pessimo secondo tempo giocato contro il Cosenza. Un grande
regista di centrocampo che come era successo già a Lecce, in una gara di sacrificio e correndo
spesso dietro agli avversari, in un gioco che meno si addice alle sue caratteristiche, è riuscito ad
essere tra i migliori. Sempre preciso, è un bene prezioso per la squadra.
Alessandro Mastalli voto 6,5
Non riesce a bissare il goal partita di Lecce per usare una par condicio tra le prime due della classe,
di certo è spesso preciso negli inserimenti e peccato per un paio di passaggi sbagliati nel finale,
altrimenti ci si poteva giocare persino la chance di sbancare Canania.
Luigi Canotto voto 6,5
Nel primo tempo si vede poco in attacco, ma da una gran mano in difesa. Nella ripresa sembra
entrare in campo un Canotto tarantolato che salta l’uomo ma recupera qualche pallone in difesa.
Prova un paio di conclusione nella ripresa, ma soffre l’assenza di un centravanti di peso come
Paponi.
dal 26’ s.t. Filippo Berardi voto 6
Forse sta tornando il buon giocatore di inizio campionato che potrebbe dare un’ottima alternativa
offensiva a mister Caserta per i cambi in corso anche e soprattutto
Simone Simeri voto 7
Sembra strano assegnare un voto così alto ad un attaccante che non segna e che forse non ci va
nemmeno vicino nell’arco di tutta la gara ma riesce a fare bene a “sportellate” con gli avversari, i
quali gli rifilano anche dei colpi proibiti come nel caso di Bogdan solo ammonito nonostante una
manata in pieno volto. Rispetto ad altre gare fa benissimo il gioco di sponda per il quale è tanto
amato.
Gabriel Strefezza voto 6
Si intestardisce spesso in dribbling poco affini con i momenti vari del match, rischia il secondo
giallo nel primo tempo per un fallo di mano che gli poteva costare caro. Caserta lo tiene in campo il
più possibile e questo significa che ha fatto benissimo.
Fabio Caserta voto 8
Un altro capolavoro tattico dopo quello di Lecce e nel finale da signore vorrebbe far capire, a chi
signore forse non lo è, come Lodi o anche i vari Biagianti, Russotto e il mister avversario Lucarelli,
che nel calcio chi si “scansa” va condannato e bersagliato e non chi fa il suo onesto mestiere
amando uno sport sempre più in mano a chi prova a manipolarlo, ma purtroppo la “sottocultura”
tutta all’italiana, ahinoi, rovina tanta gente. Onore a Fabio Caserta e ai suoi grandi ragazzi che sia a
Lecce sia a Catania e pure a Trapani, hanno venduta carissima la pelle!!!

A cura di Mario Di Capua

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le pagelle – le pagelle – le pagelle – le pagelle – le pagelle

Tradisci e governa: tutto sta a trovare la forma giustificante

La giornata di ieri ci ha lasciato l’impressione di un Di Maio che sia riuscito a passare il cerino acceso nelle mani di Salvini con il solito messaggio: tradisci (Berlusconi ed i tuoi elettori) e governa (ma con me al comando). In questo si concretizza il paradosso dei Cinque Stelle (e non solo): per governare bisogna tradire gli elettori. E Salvini sembra che, in realtà, ci stia pensando sempre più ben sapendo che l’ultimo che può permettersi ricatti e spaccature è proprio Berlusconi e che questi, prima o poi cederà e, alla fine, sarà governo Lega-Cinque Stelle dato che, allo stato attuale, i partiti devono rassegnarsi a cercare un premier frutto di alchimie politiche perché, in certi casi, governare significa tradire i propri elettori.

Che dire. A questo punto, la situazione creata dagli elettori italiani, porta il nostro pensiero a fare un salto nella storia e a ricordare una frase che Mussolini, o forse Giolitti, o forse Churchill (ma poco importa) sembra usasse dire: Governare gli italiani non è impossibile, è inutile!
Poi ci sovviene anche che, in tempi più recenti, avviamo avuto Odifreddi – matematico, divulgatore scientifico, saggista – che, in una intervista all’Huffpost (fino al 2016 Huffington Post), ha dichiarato che «il 90% degli italiani è stupido». Per finire poi,  come ricorda sempre Odifreddi nella sua intervista, aggiungiamo anche il pensiero di Bertrand Russell che affermava: i politici hanno nei confronti degli elettori un vantaggio, questi ultimi sono più stupidi di loro.

Vi starete chiedendo il perché di questi richiami, ed una risposta è d’obbligo: riteniamo che, almeno i due ultimi citati (o richiamati) abbiano, in un certo senso, ragione, ed è per questo che, tanto tempo fa, noi stessi abbiamo sintetizzato e cominciato ad utilizzare il termine: italioti (italiani idioti).
Poi le ultime elezioni, purtroppo, sembra che abbiano dato ragione a tutti: ad Odifreddi, al Russel da lui richiamato, a noi! Non però a chi ebbe a dire: Governare gli italiani non è impossibile, è inutile! Non, di sicuro, per la prima parte dell’affermazione: “non è impossibile”. E, si spera, nemmeno per la seconda parte, laddove si sancisce che: “è inutile”.

Basta vedere la situazione in cui ci ritroviamo per capire queste tutto sono state tranne che “elezioni” se si considera che queste dovrebbero esprimere un governo che sappia anche mediare su cose, sentimenti e necessità che i cittadini “dovrebbero” avere in comune.

Ed invece …..

Ed invece il tutto è inciampato, come e più di sempre, proprio in quel “ …. cose, sentimenti e necessità che i cittadini ‘dovrebbero’ avere in comune” perché, e sempre più, di valori condivisi, e quindi in comune, proprio non ce ne sono. E non ci sono in niente. Gli italiani si accapigliano su tutto, proprio come se tutto fosse riducibile ad un tifo da stadio e, per questo, non riescono ad andare oltre all’accapigliamento fine a se stesso.

Se così non fosse, anzitutto, avrebbero preteso una legge elettorale chiara e fatta per poter veramente individuare e scegliere una squadra governativa i grado di saper governate partendo dalla prima regola di un buon governo: saper mediare. Ed invece ….

Invece siamo andati a votare con un sistema fatto apposta per non dare un governo certo, chiaro, preciso e forte all’Italia. Forse perché governare gli italiani è inutile?

Non crediamo! O almeno speriamo che così non sia anche se, come troppe altre volte, abbiamo mandato a casa un governo senza minimamente preoccuparci di avere la possibilità di poter creare un’alternativa possibile e praticabile. Di poter, insomma, mettere in campo una soluzione definitiva e concreta anziché dover ricorrere al solito “Provvisorio”. Quel “Provvisorio” che, nei secoli, si è dimostrato essere l’unica cosa veramente definitiva.

Se poi ci aggiungiamo anche che, sempre da noi, l’ufficio complicazione delle cose semplici è sempre al lavoro, e sopravvive a tutti i cambi di governo, il disastro è servito, sempre.

E così è anche ora. Ogni giorno ci porta testimonianza di tutto e del contrario di tutto: riappacificazioni seguite subito da nuove baruffe con tutti a gridare di essere in diritto e dovere di governare senza dover scendere a patti con nessuno e che anzi, ciascuno, tutti gli altri, si adeguino alle loro richieste/”offerte che non si possono rifiutare”
O almeno, così appare. O forse no! Forse è solo il prosieguo di un qualcosa di già scritto e convenuto per cui ora è solo questione di prendere tempo per poter giungere ad accordi che, dai reciproci elettori, sarebbe vista come un “tradimento”.

Insomma la domanda è e resta: come tradire avendo una valida giustificazione da spendere con i propri elettori? Grossa domanda alla quale, prima o poi forse si troverà una risposta, ed allora si arriverà ad un governo sperando di non (ri)avere conferma di un altro pensiero di Russel: I nove decimi delle attività di un governo moderno sono dannose; dunque, peggio son svolte, meglio è. (da The Problem of China, George Allen & Unwin, Londra, 1922) per cui ….. ancora una volta, ci sembra il caso di chiudere con il nostro mantra del: io speriamo che me la cavo.

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALI • POLITICA

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Come ormai abbiamo più volte ripetuto nei nostri articoli d’analisi della situazione politica post 4 Marzo, e come abbiamo scritto appena ieri…

tradisci – tradisci – tradisci – tradisci – tradisci

Catania vs Juve Stabia: 0-0. Con grinta e cuore le vespe strappano un punto agli etnei

 

Grande pareggio delle Vespe a Catania in una sfida che è sembrata essere la fotocopia del match di Lecce.

Catania che ci prova subito con Manneh al 2’ che velocissimo sulla sinistra prova il cross per Mazzarani che di testa colpisce il pallone, la sfera termina al lato.
Passano appena sessanta secondi e Biagianti ci prova dal limite dell’area di rigore con una sfera colpita al volo sugli sviluppi di un corner, la palla colpisce la mano di Marzorati che colpisce la mano in maniera involontaria.

Al 8’ Lodi imbecca Barisic che entra in area dalla destra e prova il tiro in diagonale con la sfera che termina fuori ampiamente senza destare preoccupazioni per Branduani.
Le vespe sono pressate a tutto campo e non riescono ad uscire spesso dalla propria area di rigore, ma al 11’ un rinvio di Pisseri è messo in difficoltà da Simeri, che sul pressing colpisce il pallone con la testa, ma senza riuscire ad indirizzarlo verso la porta avversaria.

Al 32’ Lodi trova l’inserimento centrale di Mazzarani che tira dai 25 metri e la palla si alza alta sulla traversa.
Catania che insiste e al 39’ clamorosa occasione per gli etnei, Barisic prova l’esterno destro con il cross per Curiale che sul secondo palo di testa mette la palla fuori, con Branduani che difficilmente sarebbe potuto intervenire.

Al Minuto 43’ occasione per il Catania in area di rigore delle vespe con Marchese che mette un cross dalla sinistra, Allievi interviene in anticipo di testa con palla che rimane in area dove Curiale anticipa Nava e poi si tuffa facendo una chiara simulazione, Zanonato non ci casca, Simeri riparte e subisce il fallo da ammonizione di Biagianti, che fa andare su tutte le furie Lucarelli. Non arriva l’ammonizione per il centravanti rosso azzurro.
Crialese molla a fine primo tempo per problemi muscolari e lascia spazio a Bachini con Allievi che prende il posto sulla fascia sinistra del bravo esterno gialloblù.

Nel secondo tempo, la Juve Stabia cerca di cambiare atteggiamento e ci prova con due conclusioni di Canotto che entra in area di rigore al minuto 5’ e tira in diagonale con la sfera che termina fuori, passano quattro minuti e Canotto ci prova dai 25 metri con la sfera che termina al lato di sinistra della porta difesa dall’ex stabiese Pisseri.
Entra Russotto al posto di Manneh e cambia il volto del Catania con due azioni personali contro Nava, con due conclusioni la prima messa fuori di poco e la seconda con parata facile di Branduani al minuto 20 e 21.

Al minuto 24 della ripresa clamorosa occasione per il Catania sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il colpo di testa di Bogdan su cross di Lodi con pala messa fuori senza nessuno a contrarlo.
Come successo con Dermaku contro il Cosenza.

Nei minuti finali grande pressione del Catania che prova con Ripa e Russotto senza creare grossi pericoli alla difesa della Juve Stabia che è brava a chiudere tutti i varchi proteggendo la porta di Branduani.

Dopo 5 minuti di recupero termina il match con Lucarelli e calciatori rossoblu molto nervosi che inveiscono all’indirizzo dei calciatori gialloblè.

Nel girone di ritorno la Juve Stabia ha strappato 4 punti alle prime due della classe. Ora testa al Monopoli che attualmente occupa la quarta posizione ed è in un ottimo stato di forma.
L’incontro è previsto per domenica alle 14:30.

Il cartellino:

Catania (4-3- 3): Pisseri; Blondett, Aya, Bogdan, Marchese (26’ s.t Porcino); Biagianti (dal 17’ s.t. Rizzo), Lodi, Mazzarani (dal 26’ s.t. Ripa); Barisic (dal 33’s.t. Di Grazia), Curiale, Manneh (dal 17’ s.t. Russotto).
A disposizione: Martinez, Fabiani, Esposito, Esposito, Semenzato, Bucolo, Brodic.
All. Lucarelli.

Juve Stabia (4-3- 3): Branduani; Nava (dal 26’ s.t. Dentice, dal 43’ s.t. Franchini), Marzorati, Allievi, Crialese; Viola, Vicente, Mastalli; Canotto (dal 26’ s.t, Berardi), Simeri (43’ s.t. Simeri), Strefezza.
A disposizione: Bacci, Esposito, Redolfi, Calò, Matute, D’Auria, Severini.
All. Ammoniti: Strefezza 33’ – Simeri 37’ – Biagianti 44’ – Bogdan 83 – Lodi 86

Arbitro: Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza. Assistenti: Matteo Michieli e Gianluca Sartori di Padova.
Corner. 4-1.

A cura di Mario Di Capua

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Catania – Juve Stabia 0 – 0. Lucarelli: Ora diventa più difficile. La Juve Stabia? Credo che…

Il tecnico del Catania, Cristiano Lucarelli, ha commentato ai microfoni di Rai Sport il pareggio per 0 – 0 della sua squadra contro la Juve Stabia

Queste le parole di Lucarelli:

Penso che abbiamo fatto praticamente tutto per vincere e che avremmo meritato la vittoria. Abbiamo trovato avanti una squadra che ha fatto di tutto per ostacolarci, venendo qui a giocare in modo battagliero per portare a casa un punto. A questo punto diventa un pò più difficile la rincorsa al Lecce ma non dimentichiamo che abbiamo riaperto uno scenario che pareva chiuso.

Da qui alla fine troveremo altre squadre come la Juve Stabia, che penseranno solo a difendersi ma dovremo essere bravi a sfruttare le nostre qualità per vincere. Abbiamo perso un’occasione ma non molliamo.

Catania – Juve Stabia 0 – 0. Caserta: Potevamo vincerla…grande prova!

Al termine del pareggio a reti bianche tra Catania e Juve Stabia, Fabio Caserta ha parlato ai microfoni di Rai Sport.

Queste le parole del tecnico della Juve Stabia:

Abbiamo offerto una grande prestazione, giocando alla pari contro un grandissimo avversario. Abbiamo sofferto un pò ma alla fine potevamo anche vincerla. Non è andata così ma resto molto soddisfatto della prova dei ragazzi.

Pareggio utile in chiave playoff? Non guardo a nulla che non sia la prossima gara. Ci resta una fase finale della stagione difficile e dove nulla è scontato, quindi pensiamo solo alla prossima gara. A tutto il resto ci penseremo dopo.

FOTO ViViCentro – Napoli-Chievo Verona 2-1: il racconto in scatti del match

FOTO ViViCentro – Napoli-Chievo Verona 2-1: il racconto in scatti del match

Il Napoli ribalta il risultato contro il Chievo Verona. Dopo il rigore fallito da Mertens, gli ospiti si portano in vantaggio su errore di Koulibaly. Pareggio di Milik prima dell’apoteosi al 93esimo arrivata grazie al gol di Diawara. Questo il racconto in scatti di Giovanni Somma.

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