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Scafati – Torre Annunziata, si fa tamponare e si finge carabiniere per riscuotere il risarcimento: arrestato

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Scafati – Torre Annunziata, si fa tamponare e si finge carabiniere per riscuotere il risarcimento: arrestato

Torre Annunziata. Un uomo, questa mattina, si è fatto tamponare da un’altra macchina, e fingendosi carabiniere, ha tentato, di estorcere alla vittima, i soldi per il risarcimento dei danni. Si tratta di Luca Giuseppe A., scafatese già noto alle forze dell’ordine, era andato a colpire nel Vesuviano, con esattezza a Torre Annunziata,  fingendosi carabiniere, ma per fortuna è stato arrestato dalle vere forze dell’ordine.

La vicenda sarebbe andata in questo modo:  l’uomo, che era alla guida di un’auto, si era fatto tamponare dalla vittima prescelta, una 37enne, ed era sceso dalla macchina qualificandosi subito come maresciallo dei carabinieri alla guida di un’auto di servizio. Aveva iniziato a discutere con la donna e pretendeva da lei 220 euro come risarcimento danni. Nel caso in cui la donna non avesse pagato, l’uomo avrebbe minacciato di farle “passare un guaio” a lei e al marito, che era nel frattempo, giunto sul luogo del presunto impatto.

Per fortuna, mentre i tre erano nel pieno della discussione, una volante dei carabinieri di Torre Annunziata, ha notato la vicenda, e si è avvicinata; gli agenti hanno bloccato il 35enne. L’uomo è stato tratto in arresto per tentata estorsione e a breve sarà giudicato con rito direttissimo.

EDITORIALE – Juve Stabia, parola chiave: resilienza

Per resilienza si intende la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi o, in psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. La Juve Stabia vista ieri a Catania ha mostrato come la resilienza faccia ormai parte della sua natura. La gara di Lecce già aveva confermato come per i ragazzi di Caserta non esistano gare proibitive, ma era innegabile considerare quanto meno ostica la trasferta rossazzurra.

Ad aumentare le difficoltà, il momento non del tutto positivo delle Vespe. La sconfitta interna col Cosenza non è stata certo la preparazione migliore per affacciarsi al match di Catania, con il rischio concreto di contare in classifica un doppio zero. A ciò si è aggiunta l’assenza di Paponi, uomo chiave per il gioco e per la testa della Juve Stabia, soprattutto in trasferta.

Nonostante i tanti fattori di difficoltà, la banda terribile di Caserta è scesa in campo al Massimino con la stessa unità di uno squadrone militare in trincea, arretrando certo quando il Catania ha spinto, ma senza mai trasmettere la sensazione di una squadra scesa in campo solo per difendersi, nonostante le ineleganti risate in diretta tv di Lucarelli ad accompagnare i giudizi positivi dei colleghi della Rai sulla prestazione della Juve Stabia.

A dare peso alla prova della Juve Stabia, ancor più del punto stra positivo portato a casa, la mentalità ormai propria ai gialloblù, tipica di una grande squadra. Caserta ha lanciato un messaggio chiaro ai suoi ragazzi, non snaturando il proprio atteggiamento e puntando sul solito 4-3-3, tutt’altro che difensivo. Scendere in campo con tre attaccanti e tre centrocampisti, si badi bene non interditori, ha dato alle Vespe la consapevolezza di provare a fare risultato su qualsiasi campo e contro qualsiasi avversario.

Due, ulteriori, sono le chiavi di lettura da considerare. La prima non può che essere la difesa. Dopo qualche disattenzione di troppo nell’ultima gara, la retroguardia stabiese è stata perfetta: se Marzorati con il suo arrivo ha dato esperienza ad una squadra giovane, il ritorno in pianta stabile di Allievi tra i titolari ha fornito a Caserta un centrale difensivo con mezzi tecnici importanti, capace di giocare anche da terzino e padrone assoluto delle palle alte, nella sua area come in quella avversaria.

Infine la condizione atletica, con la resistenza ad affiancarsi alla resilienza. A Catania si è vista una squadra in gamba, nel senso letterale dell’espressione: la forma fisica dei gialloblù è in crescita palpabile, sintomo di un lavoro in corso dello staff atletico sul lungo periodo, orientato agli spareggi promozione.

Con queste premesse, l’arrembaggio al quarto posto, da obiettivo da sogno, quasi utopia ad inizio stagione, può e deve diventare la ciliegina sulla torta di una stagione esaltante..in attesa dei playoff in cui vendere cara la pelle contro tutti.

Raffaele Izzo

Pompei, tutti pazzi per il murales di Papa Francesco dell’artista TvBoy

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Pompei, tutti pazzi per il murales di Papa Francesco dell’artista TvBoy

Pompei. Tutti pazzi per il murales di Papa Francesco, disegnato dall’artista TvBoy. La richiesta è talmente tanta che è stato registrato il sold out della limited edition del poster-murales di Papa Francesco dell’artista TvBoy: le 90 copie numerate, del «Pope standing for Gay Right», big art print limited edition on sale 150 euro, sono già esaurite. L’opera, a grandezza naturale raffigurante il Pontefice con il suo volto sorridente, mentre stringe un cartello con un cuore arcobaleno simbolo dei diritti Lgbtqi  ha fatto «innamorare» i pompeiani e l’Italia intera. Il murales era stato dipinto tra la notte di venerdì e sabato, a pochi passi dal Santuario mariano, ed era subito stato rimosso dai vigili urbani.

Sul profilo facebook dell’artista si legge: «In molti ci avete già scritto al riguardo esprimendoci il vostro supporto per la censura e cancellazione dell’opera e chiedendoci di averla sulle pareti di casa vostra. Quindi abbiamo voluto far le cose in grande con una stampa di qualità superiore #gicleeartprint su una carta speciale in struttura di lino e di grandi dimensioni (50×70 cm) da incorniciare, lasciando un margine o un passepartout  in bianco o in nero. L’edizione è limitata a sole 90 copie, firmate e numerate da @tvboyofficial .Grazie a tutti per il vostro impagabile supporto. L’arte non può essere censurata e l’amore vince sempre! Le stampe saranno pronte per la spedizione a partire da venerdì 13 aprile. L’offerta è valida solo online sul sito https://www.tvboyartgallery.com #popefrancis #lovewins #stophomophobia #gaypride #pompei#galleryqualitygicleeartprint #collection #urbanart #tvboy #nocensura @ TvBoy».

Il poster ha fatto impazzire non solo i cittadini di Pompei, ma l’Italia intera. Ricordiamo che a Pompei, il 30 giugno, si terrà il GayPride, manifestazione che sta facendo nascere non poche discussioni, soprattutto per il luogo scelto per la rappresentazione.

Castellammare, Fincantieri: salvo l’indotto stabiese. A breve nuove commesse

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Castellammare, Fincantieri: salvo l’indotto stabiese. A breve nuove commesse

Castellammare di Stabia. Emergono delle novità sul caso Fincantieri. Secondo quanto riportato dal “Gazzettino Vesuviano”,oggi pomeriggio si è tenuto un incontro tra la Regione Campania e Fincantieri, un incontro che ha portato alla firma di un accordo, in base al quale, per Castellammare sono previsti una serie di commesse, quali due tronconi, la creazioni di parti di navi militari o da crociere e in più anche la possibilità, in futuro, di poter ricevere commesse da completare direttamente nell’indotto di Castellammare. Dopo mesi di trattative, finalmente è giunta la notizia che salva lo stabilimento stabiese.

Attualmente, gli operai stanno realizzando un troncone, dopo quello varato a febbraio, e sembrerebbe che al termine di questa commessa, il lavoro non mancherà, visto gli altri lavori e compiti che saranno commissionati a Castellammare. Come ribadito più volte, dagli stessi operai, il ruolo della Regione Campania è fondamentale per salvaguardare l’occupazione del cantiere, e dopo mesi,  De Luca ha raggiunto, finalmente,  un accordo.

Un’altra idea per il futuro è quella di creare un’accademia. L’obiettivo è quello di avvicinare al lavoro i giovani operai. Nel frattempo, si attende, tuttavia, la risposta dei sindacati in merito agli accordi di questo pomeriggio.

Torre Annunziata, stanziati 700mila euro per le nuove telecamere di videosorveglianza

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Torre Annunziata, stanziati 700mila euro per le nuove telecamere di videosorveglianza

Torre Annunziata, dopo i recenti avvenimenti sul territorio oplontino, il Comune ha deciso di rafforzare la sicurezza urbana. La giunta ha infatti approvato il progetto redatto dall’UTC relativo all’ampliamento della piattaforma di videosorveglianza per contrastare i fenomeni di criminalità diffusa ed i reati predatori, specie nelle zone a rischio. Il progetto è stato proposto dall’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Ammendola, in collaborazione con l’assessore alla Sicurezza Sofia Donarumma e la consigliera Mariagrazia Sannino. Tutto questo per potenziare anche, la centrale di monitoraggio collegata alle Forze dell’Ordine.

Saranno stanziati circa 700mila euro, o meglio questi sono i fondi richiesti nell’ambito dell’iniziativa adottata dal Ministero dell’Interno, che ha stanziato i contributi per quei Comuni che hanno sottoscritto con la Prefettura il Patto per la Sicurezza Urbana. Gli uffici comunali competenti inoltreranno così la richiesta di finanziamento.

A Torre Annunziata, al momento, sono attive oltre cento telecamere, disclocate da nord a sud della città, e sono molto, di aiuto  alle forze di Polizia in particolari tipologie di indagini.

Torre del Greco, pulizia nel Parco del Vesuvio post Pasquetta: ecco l’iniziativa dei volontari

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Torre del Greco, pulizia nel Parco del Vesuvio post Pasquetta: ecco l’iniziativa dei volontari

Torre del Greco. Dopo gli avvenimenti di Pasquetta, dove il Parco del Vesuvio, era completamente invaso da spazzatura, si è dato il via ad una nuova iniziativa, ad opera dei volontari del parco. Si tratta della “P.P.P. (Pulizie post Pasquetta) Mission”, che si terrà domenica 15 aprile alle ore 9, con ritrovo nel piazzale panoramico di via di Sotto ai Camaldoli a Torre del Greco. Si opererà soprattutto nelle pinete del versante di Torre del Greco (via Pisani, Ruggiero, Montagnelle, Cappella Orefice) particolarmente danneggiate il 2 aprile scorso dai gitanti fuori porta.

A promuovere l’iniziativa sono i volontari di alcune associazioni che lavorano sul territorio, in particolare sono Primaurora, Aucelluzzo.it, Collettivo Volontari per il Vesuvio; Mtb Vesuvio; Vesuvio MountainbikeCAI/TAM Campania; Forum dei Giovani di Torre del Greco; Salute ambiente Vesuvio; Fondalicampania; Let’s do It! Italy; Falchi del Vesuvio; Università Verde. L’evento è stato lanciato sul social Facebook, ed ha già raccolto oltre 500 adesioni.

A parlare sono proprio i volontari: «Pasquetta è passata e migliaia di persone  hanno deciso di trascorrere questa giornata nelle aree verdi del Vesuvio, approfittando dell’immensa bellezza che queste ultime rappresentano per il nostro territorio. Generalizzare non è mai cosa buona e nemmeno in questo caso. Alle numerose persone che si sono impegnate a non rilasciare rifiuti e a rispettare i luoghi che li hanno ospitati, si sono purtroppo associate, come ogni anno, numerosi incivili, per lo più ragazzi, che hanno reso alcune zone del Parco Nazionale una pattumiera. Abbiamo fatto il massimo per ridurre quanto più possibile tale fenomeno, scendendo tra la gente e mettendoci in gioco, ottenendo degli importanti risultati. Ma il massimo non è bastato ed allora ora c’è bisogno di darsi di nuovo da fare per la nostra amata terra. Domenica 15 aprile saremo quindi per le pinete per eliminare il materiale residuo di Pasquetta e permetterne il recupero da parte degli organi comunali. Invitiamo tutti coloro che si sentono, come noi, in dovere di impegnarsi per questo territorio e soprattutto coloro che lo hanno reso una discarica, a scendere in campo con noi e rimediare laddove l’ignoranza, l’inciviltà e l’arroganza hanno portato danni».

UFFICIALE – Juve Stabia, cambia l’orario del derby di Caserta

Casertana – Juve Stabia si giocherà alle 16.30

La Lega Pro ha comunicato il cambiamento dell’orario del calcio di inizio del derby del 22 aprile tra Casertana e Juve Stabia. La gara, inizialmente prevista per le 18.30, è stata anticipata alle 16.30 su richiesta dei falchetti dettata da esigenze organizzative. Richiesta cui ha fatto seguito l’ok da parte della Juve Stabia.

Il derby del Pinto, stadio ben noto in questa stagione alla Juve Stabia, avrà quindi inizio alle 16.30 di domenica 22 aprile.

Il suicidio di Giada, il dramma che ha scosso l’Italia: “I nostri figli non capiscono che noi li amiamo comunque, sempre e per sempre?”

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Il suicidio di Giada, il dramma che ha scosso l’Italia: “I nostri figli non capiscono che noi li amiamo comunque, sempre e per sempre?

Si è detto molto su Giada De Filippo, la ragazza che ieri ha deciso di togliersi la vita schiacciata dal peso delle sue bugie. Avrebbe dovuto laurearsi: i genitori, il fratello, il fidanzato, i futuri suoceri e gli amici questo sapevano. Così erano partiti dal piccolo paesino in provincia di Isernia per giungere alla sede dell’Università Federico II di Napoli a Monte Sant’Angelo.

Tutto era pronto: fiori, corone di alloro, tocco. Tutto tranne che Giada. Saranno stati momenti terribili per la 25enne. Probabilmente di angoscia totale. L’entusiasmo che avrà visto negli occhi di chi l’amava l’avrà fatta tremare di paura, vergognare delle sue bugie, di se stessa.

Giada aveva mentito, non era ancora arrivato il momento di indossare la corona di alloro perchè aveva ancora esami da sostenere. Questa verità, così difficile da rivelare, le ha fatto prendere una decisione che noi definiremmo avventata: salire sul tetto dell’edificio 7 dell’università e lanciarsi nel vuoto. Pochi attimi e per lei tutto sarebbe finito, pochi attimi e la disperazione di una vita si stava preparando per chi l’amava.

Giada si è lanciata, Giada non ha avuto bisogno di soccorsi, Giada era già morta. 25 anni. Ne hanno parlato giornali e TV, a riprova che questo dramma ha scosso tutta l’Italia.

Tra i tanti articoli pubblicati quello di Antonella Boralevi per La Stampa ha centrato in pieno il dramma. La giornalista mette in evidenza la difficoltà di liberarsi di una bugia, soprattutto se su questa si fonda una vita, un’idea o, come in questo caso, una carriera universitaria.

Uccidersi per non aver completato gli esami, uccidersi per non deludere, uccidersi ma perché? Come ha scritto la Boralevi quello che Giada ha cercato di nascondere, ora è di dominio pubblico.

La sua morte ha scosso tutti perché ha rivelato qualcosa che riguarda tutti: la pressione di non farcela, la paura di non essere all’altezza, la preoccupazione di non deludere. Tutti almeno una volta nella vita hanno provato queste sensazioni, tutti si sono sentiti imprigionati in qualche situazione scomoda, magari fatta di bugie. È un aspetto della vita che non si può eludere. C’è anche questo.

“Doveva essere insostenibile, il peso di quella laurea che non c’era. Tutto l’amore del mondo non è bastato a toglierlo dalle sue spalle. Perché i nostri figli talvolta non capiscono che noi li amiamo comunque, sempre e per sempre?”, questo si domanda la Boralevi e con lei tanti altri. Questo probabilmente tormenterà i cuori afflitti dei genitori della ragazza.

Che i giovani abbiano il coraggio di deludere, di sbagliare, di scegliere la vita sempre e comunque. Il cuore di un genitore conosce solo amore.

A cura di Luisa Di Capua

Capri, no alla funicolare che collega la città con Anacapri: la decisione degli ambientalisti

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Capri, no alla funicolare che collega la città con Anacapri: il no arriva dagli ambientalisti

Capri. Dopo essere arrivato l’ok dal Consiglio per la realizzazione della funicolare che collegherebbe Capri con Anacapri, è arrivato il no alla realizzazione della funicolare interrata tra Marina Grande-Capri-Anacapri. Il progetto è stato bocciato in maniera categorica dai rappresentanti di quattro associazioni culturali, ambientalistiche e imprenditoriali: Legam biente, Ascom-Confcommercio, Capri Exellence e Chi…ama Capri.

le associazioni hanno inviato una lettera ai sindaci del comune di Capri e di Anacapri nelle scorse ore, in cui viene fatta presente ua certa preoccupazione da parte delle associazioni, dal momento che è stato dato l’ok alla realizzazione della struttura, da entrambi i consigli comunali, senza che questi consultassero le associazioni ambientaliste competenti per materia. Inoltre sono state mosse anche delle critiche, agli amministratori per non aver tenuto conto di una serie di fattori economici, sociali e territoriali dei due comuni isolani. Vedremo se questo sarà un no definitivo o se si riuscirà a trovare un accordo tra i due comuni e le associazioni culturali e ambientaliste. Intanto aspetteremo la risposte dei due Consigli Comunali alla lettera delle associazioni.

Salvini, o PD, come Bruto? E’ quanto spera Di Maio, e si affida al tempo

Come ormai abbiamo più volte ripetuto nei nostri articoli d’analisi della situazione politica post 4 Marzo, e come abbiamo scritto appena ieri nell’editoriale dal titolo “Tradisci e governa: tutto sta a trovare la forma giustificante”, sembra proprio che tutto continua a seguire un copione ben preciso e che ora sia, appunto, solo questione di trovare la forma giustificante per aprire la strada ad accordi che, tra chiunque saranno, dovranno comunque veder sacrificato qualcosa e/o qualcuno dal Bruto di turno.

Necessita, insomma, un “bel tradimento”, ma che sia bello grosso o, se si preferisce porlo in altri termini: un bel triplo (meglio quadruplo) salto mortale indietro, e ad occhi bendati.

Del resto, come diceva Russel: “I nove decimi delle attività di un governo moderno sono dannose; dunque, peggio son svolte, meglio è”. Ed in questo i “nostri” sembrano voler continuare a primeggiare e, quand’anche poi dovessero generare grosse macerie, hanno faccia e lingua per declamare: ecco! Visto? Abbiamo fatto tutto quanto potevamo. Abbiamo dato una bella scossa ed ora, nella ricostruzione, c’è lavoro assicurato per anni!

Questa appare essere la situazione oggi.

Dalle parole di Di Maio, come anche di Salvini, Franceschini e Orlando, vien fuori la conferma al nostro “sentire” e quindi al quanto, anche qui, abbiamo su scritto.

Di Maio, infatti dice: «Dobbiamo prendere tempo».

Diamo tempo a Salvini e aspettiamo le elezioni in Friuli, dice. Vedremo allora che: Salvini «Vincerà le elezioni in Friuli, i consensi di Fi crollerano e allora potrà chiedere a Silvio Berlusconi di farsi da parte», o «consentire di far partire un governo» con il M5S potendo, a sua volta, salvare la faccia visto che potrà vendere la disfatta facendosene merito perché, di sicuro «dirà che lo farà per il bene dell’Italia, che è uno statista e non vuole essere causa dell’impasse».

Salvini, dal canto suo, giura di essere molto paziente e dice:

«Me lo ha insegnato mio nonno. Ho la pazienza di un pescatore. Stai per quattro ore con la canna in mano in riva al fiume e non succede niente. Poi all’improvviso cambia tutto».

Intanto sembra aver dimenticato del tutto anche solo il nome di Berlusconi o meglio, ricorda benissimo di NON doversene ricordare, ne parlarne o fare citazione, MAI.

In conclusione: anche lui pensa a farsi Bruto e gli necessita solo il tempo per tessere la tela con la giusta trama per poi presentarsi sul proscenio politico con un bell’abitino confezionato a misura. Del resto non ha già abbandonato maglietta, jeans e foulard?

In campo PD poi, oltre allo scalpitare di due ministri agli sgoccioli di mandato, Dario Franceschini e Andrea Orlando, che sono lì a sostenere che non è possibile far finta di nulla davanti alle profferte di Di Maio, è lo stesso Renzi Renzi ad aprire uno spiraglio alla possibilità a cui abbiamo fatto cenno noi sin dall’inizio, e che sembra la vera meta finale anche del duo Salvini- Di Maio: un governo del presidente.

Questo consentirebbe:

a Renzi, ed ai suoi, di poter tornare in campo vendendo anche loro la resa come prova di volontà di fare il bene dell’Italia, che anche lui è uno statista e quindi, anche lui non vuole essere causa dell’impasse (e quel LUI, in questo campo, sta per Renzi, o Pd o chi per loro) .

A Salvini e Di Maio di passare il cerino acceso nelle mani di un terzo, cosa che salverebbe anche la loro faccia perché, ovviamente, ciascuno di loro lo farebbe sempre e solo per lo stesso motivo: il bene dell’Italia che loro pongono al primo posto e che, con la loro elevatura di statisti, non possono ignorare permanendo nell’essere una causa, la causa, dell’inpasse.

Governo del Presidente quindi, e tutti saranno felici. E qui torna lo spot della Nutella già da noi richiamato in altro articolo: “Gigante, pensaci tu” dove il Gigante, in questo caso, sarebbe anzitutto il presidente Sergio Mattarella che dovrebbe mettere in campo la sua volontà di avere un ruolo, ed esercitare quindi i suoi poteri di moral suasion.

In seconda battuta, il poverino al quale tutti passerebbero il cerino acceso e, se alla fine ci saranno solo macerie, pazienza. Gli italiani ci sono abituali e, Ça va sans dire, tutti i nostri saranno lì a spargere lacrime e rimpianto per NON aver potuto fare quanto volevano fare, ma non sarà certo stata colpa loro: non ce l’hanno lasciato fare, diranno.

Certo, lo spot della Nutella finiva con il Condor dispettoso che, alla fine, accettava la realtà dicendo: “E che ci ho scritto Joe Condor”?, frase divenuta poi sinonimo di “e che ci ho scritto fesso”?, e batteva in ritirata. Orbene, parafrasando, non che sperare che gli italiani si sveglino e che rispondano anche loro: “E che ci ho scritto Joe Condor”?, per dire, appunto, che ormai il gioco è scoperto, che non sono poi veramente fessi, e che sono stufi di giocare.

Lo faranno? Boh! Lo si spera. Nell’attesa, non ci resta che recitare il nostro solito mantra del: io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta / vivicentro.it/EDITORIALI • POLITICA

Bruto – Bruto – Bruto – Bruto – Bruto

Piano di Sorrento, auto in sosta selvaggia: ecco le nuove tariffe

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Piano di Sorrento, auto in sosta selvaggia: ecco le nuove tariffe

Piano di Sorrento, sembra aver fine l’incubo sosta selvaggia. Il Comune corre ai ripari in vista dell’estate e approva le tariffe per l’uso pubblico dei parcheggi privati. Verranno applicate le nuove tariffe nel parking “Ninnella” di via Delle Rose: un’area di sosta a rotazione che prevede circa 223 posti auto, 20 posti per autobus e motocicli. Questo nuovo piano per la sosta, prevede anche degli sconti par i residenti di Piano di Sorrento a cui viene data la possibilità di sottoscrivere abbonamenti mensili a prezzo, ovviamente, ridotto rispetto alla tariffa oraria. La tariffa, per i residenti, è di 60 euro al mese. Ne dovranno pagare, invece, 80 i non residenti e i titolari delle attività commerciali. Il tutto con sconti in caso di abbonamento semestrale sulla quota mensile.

Ovviamente il piano è previsto anche per le moto, per le quali sono previsti  25 euro per ogni 30 giorni di sosta. Le tariffe aumentano e non sono così convenienti, per i turisti che faranno visita a Piano per poche ore: le tariffe per parcheggiare la propria auto per 12 ore costerà 10 euro, che diventano 16 euro per l’intera giornata. Otto euro per ogni 12 ore di sosta, invece, per le autovetture con servizio shuttle go. A i bus turistici, invece, costerà 8,00 l’ingresso in città e lo “scarico” dei visitatori. Mentre la tariffa oraria fissa è di 4 euro all’ora. La sosta oraria, in fatti, costa 1,50 euro per ogni 80 minuti e 50 centesimi per ogni frazione successiva di ora.

Vico Equense, novità sul caso Angela Celentano: nuove ricerche

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Vico Equense, novità sul caso Angela Celentano: nuove ricerche

Vico Equense. Il caso Angela Celentano, la bambina scomparsa 22 anni fa su i boschi di Monte Faito, sembra non essere chiuso. Sarebbero emersi nuovi dettagli: saranno rianalizzate con le nuove strumentazioni le prove che sono state raccolte nel tempo. Attraverso le nuove tecnologie, come droni e analisi avanzate, potrebbero essere fatte nuove scoperte. Sta di fatto che il caso non è ancora chiuso, e dare la notizia, sono proprio le forze dell’ordine.

La famiglia di Angela, intanto continua a sperare, anche se nel corso del tempo sono state intraprese tante piste e tante ricerche che non hanno mai portato ad un risultato concreto. Si spera che attraverso l’analisi dei campioni, con mezzi di ultimissima generazione, si riesca a scovare la verità, a dare una svolta al caso e a dare sollievo alla famiglia della piccola, scomparsa nel nulla, nel 1996.

Castellammare, Villa Comunale al buio: scatta la protesta dei cittadini

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Castellammare, Villa Comunale al buio: scatta la protesta dei cittadini

Castellammare di Stabia, scatta la protesta al Comune della città delle acque, da parte dei cittadini, poichè la Villa Comunale, sembrerebbe essere al buoio durante le ore notturne. A denunciare il tutto sono propri i cittadini, che non hanno perso tempo a fare la loro lamentela, non solo su i vari gruppi social, ma anche proprio al Comune. D’altronde come dargli torto, i lampioni risultano spenti per oltre 250 metri. Le uniche luci che danno un po’ di chiarore alla villa comunale, sono quelle dei locali. Ma a protestare non sono solo i cittadini, nella giornata di ieri anche le forze dell’ordine, le quali hanno sollecitato il Comune a risolvere questo problema.

Sembrerebbe trattarsi di lampioni guasti, dall’altezza dell’Hotel Miramare e arrivano oltre il Palazzo del Fascio: un lungo tratto che risulta essere completamente al buoio. Il problema va avanti da ormai 4 mesi, ma che sembra non trovare soluzione. Di questa questione, se ne sarebbe dovuta occupare la ditta che ha eseguito il restyling della Villa, ma lo scorso febbraio il Comune ha risolto il contratto, di conseguenza, questo significa che ad occuparsi della questione deve essere Palazzo Farnese e non la ditta.

Gragnano, calci e pugni contro bancomat: denunciato uomo di 38 anni

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Gragnano, calci e pugni contro bancomat: denunciato uomo di 38 anni

Gragnano, 38enne di Lettere prende a calci e pugni un bancomat, tutto questo perchè l’apparecchio gli aveva negato il prelievo poichè il suo conto era in rosso. L’uomo è stato ovviamente denunciato per aver inveito tutta la sua rabbia verso la macchinetta  che gli aveva negato il prelievo. La polizia municipale è subito intervenuta per sedare gli animi e cercare di calmare l’uomo.

Sul posto sono intervenuti i vigili urbani agli ordini del Comandante Fabio De Silva, i quali hanno bloccato il trentottenne di Lettere. L’episodio è avvenuto questa mattina, e dopo aver calmato l’uomo, i vigili insospettiti, hanno anche eseguito sul 38enne una perquisizione, che ha dato i suoi frutti: infatti l’uomo è stato trovato in  possesso di marijuana.

Oltre ad essere stato denunciato, l’uomo è stato anche segnalato alla Prefettura come assuntore di droga. Solo dopo l’intervento della polizia, l’uomo si è calmato.

Salerno, tabaccaio nei guai: falsificazione, frode e accesso telematico abusivo

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I due erano riusciti, grazie a delle lievi abrasioni, a trovare ed incassare i biglietti vincenti vendendo i ‘perdenti’ ai clienti.

Due coniugi di Salerno, proprietari di una tabaccheria in via Posidonia, sono stati denunciati dai Carabinieri per falsificazione, frode nel commercio, accesso illegale e abusivo ad un sistema telematico e truffa continuata in concorso. I due, grazie a lievi raschiamenti, erano riusciti ad individuare e incassare diversi biglietti vincenti, vendendo quelli ‘perdenti’ ai clienti della tabaccheria. Il valore dei ‘gratta e vinci’ alterati, dopo un’ indagine dei Carabinieri, è di circa 12.000 euro. Altri approfondimenti, invece, hanno permesso di sapere e confermare che i titolari della vendita di tabacchi, dal 2011, attraverso lievi abrasioni non visibili ad occhio nudo, prendevano il codice segreto di ogni biglietto, avevano incassato quelli vincenti, per i quali avevano complessivamente ‘vinto’ la cifra di circa 1 milione e 300 mila euro, mettendo in commercio i restanti.

Napoli, de Magistris accoglie l’ ambasciatore australiano Gregory Alan French

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Molti sono stati i temi trattati con l’ ospite ed in particolare le iniziative per avere un maggior incremento del flusso turistico in città dei turisti dell’ Australia.

L’ ambasciatore dell’ Australia Gregory Alan French è a Napoli e, è stato ricevuto poco fa a palazzo San Giacomo dal primo cittadino della città partenopea Luigi de Magistris, ove entrambi si sono scambiati delle parole in un ‘affettuoso’ colloquio. Le tematiche trattate con l’ ambasciatore sono state diverse e, in modo specifico e particolare, le iniziative per favorire l’ incremento del turismo a Napoli dei cittadini australiani. Alla fine del discorso c’ è stato, come tradizione, lo scambio dei doni che ha visto protagonista de Magistris donando a Gregory Alan French il distintivo ufficiale della città, molto gradito dall’ ospite.

Nocera Inferiore, in manette 2 spacciatori in possesso di numerose dosi di droga

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I due sono stati arrestati per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio ai fini di spaccio e trasportati presso il carcere di Fuorni.

La Polizia di Stato del Commissariato di Nocera Inferiore, mettendo in atto l’ obiettivo di bloccare il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, ha iniziato diversi controlli. Nella serata di sabato, infatti, durante un posto di blocco è stata fermata una Fiat Punto con a bordo due persone, G. E. 30 enne e O. A. 25 enne, quest’ ultimo con già diversi precedenti penali. Entrambi, alla vista della Polizia, hanno manifestato agitazione e nervosismo e, successivamente alla verifica dei documenti e dei precedenti penali, la polizia ha iniziato un’ ispezione del veicolo che ha permesso di trovare sotto il sedile del conducente (G.E.), circa 22 grammi di hashish già confezionata in dosi pronte alla vendita. Le forze dell’ ordine hanno poi esteso la perquisizione nelle abitazioni dei due sospettati, entrambi residenti a Nocera Inferiore. Nell’ appartamento di G. E., sono stati trovati e sequestrati 152 grammi di Hashish e 9,2 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi come in macchina. Nell’ abitazione di O. A., invece, circa 150 grammi di hashish. I due sono stati arrestati per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio ai fini di spaccio e trasportati presso il carcere di Fuorni.

Interpianurese,Longombardi:” Chi controlla gli arbitri? Ad Ischia sbeffeggiati

Prima Categoria-Interpianurese,mister Longobardi:” Siamo stati fin da subito sbeffeggiati dall’arbitro. La vittoria della Rinascita Ischia è stata comunque meritata”

L’allenatore dell’Interpianurese Vincenzo Longobardi, al termine della gara che la sua squadra ha perso per 4-0 ,domenica al “Mazzella”contro la Rinascita Ischia Isolaverde,attraverso l’ufficio stampa del suo club ha commentato duramente la direzione di gara del sign.Mauro Di Martino della sezione di Castellammare di Stabia. Ecco le sue dichiarazioni:

Oggi non voglio parlare di calcio, non voglio commentare la partita, non perché abbiamo subito una sconfitta, ma perché mi preme esprimere il mio profondo disagio e quello della società per la modalità con cui è stato diretto l’incontro. Siamo stati, sin da subito, sbeffeggiati dall’ arbitro che ci ha rivolto aggettivi ed epiteti al limite del consentito . La partita ha seguito una strada tracciata dal direttore di gara che ha convalidato un gol di 50 cm fuori, ci ha negato un rigore grande quanto una casa e ha dato buoni , poi,due gol in fuorigioco, oltre ad espellere quattro dei miei giocatori di cui uno dalla panchina. Avremmo perso comunque, ma cominciare la partita con un handicap ci ha messo in difficoltà. È stata la sua direzione a creare tensione che, per fortuna, non è sfociata in scontri tra i giocatori. Quando accadono queste cose mi viene voglia di mollare. Le società fanno enormi sacrifici per disputare trasferte come questa ad Ischia che risultano onerose economicamente, i giocatori sacrificano spazio e tempo che altrimenti dedicherebbero alle famiglie, per amore di uno sport che deve essere mortificato da un arbitraggio al limite dell’ incompetenza. Mi domando perché non inviare sui campi oltre ai commissari anche qualcuno che a campione controlli gli arbitri che possono, con il loro operato vanificare il lavoro di una settimana .Chi controlla il controllore? 

Inoltre il club ha emesso un comunicato ufficiale in merito proprio a quanto accaduto: “La dirigenza dell’ Interpianurese affida alla sua addetto stampa il compito di esprimere il profondo rincrescimento per quanto accaduto ieri sul campo ad Ischia “La direzione di gara affidata al signor Mauro di Martino di Castellammare di Stabia è stata, a dir poco, a limite della correttezza sportiva. I giocatori dell’ Interpianurese sì sono visti più volte sbeffeggiare dall’arbitro che ha inoltre utilizzato in più di un’ occasione il termine <ridicolo> rivolto verso il nostro capitano Pietro Pieri che, nel rispetto del suo ruolo chiedeva spiegazioni per la convalida di un gol fuori di oltre 50 cm. Il palese desiderio dell’ arbitro di indirizzare una gara secondo la propria volontà ha rischiato di inasprire gli animi e negare quei valori di cui la nostra società cerca di farsi portavoce quali il rispetto degli avversari, l’ onesta in campo e fuori, la sportività di accettare con serenità le sconfitte meritate. Come ha tenuto a sottolineare il nostro tecnico Longobardi, la nostra non è una protesta contro il Rinascita Ischia che ha meritato il risultato ottenuto sul campo, ma contro un sistema di designazione arbitrale che ci ha visto più volte penalizzati, come domenica, da espulsioni selvagge e immotivate. Ci facciamo portavoce di una richiesta che giunge da più società: l’ operato degli arbitri e ce ne sono di capaci , andrebbe controllato e valutato”

Napoli, 46enne si toglie la vita nella sua officina a Pianura: il corpo è stato ritrovato da un familiare

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Tragedia nel napoletano: un meccanico di 46 anni si toglie la vita nella sua officina, a Pianura. Il corpo è stato ritrovato da un familiare

Secondo quanto riferito da “Il Mattino” di Napoli, un uomo di 46 anni si sarebbe tolto la vita nell’officina che gestiva a Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli. A scoprire il corpo del 46enne, è stato un familiare che si era recato all’officina. Allertati dalla polizia, i soccorritori del 118, intervenuti con la postazione dell’ambulanza San Paolo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Il meccanico si sarebbe impiccato con una cinghia di una persiana, all’interno del negozio che gestiva in via Eleonora Duse.

Al momento non sono ancora chiari i motivi che hanno condotto il 46enne a questo gesto estremo ed i Carabinieri stanno ancora raccogliendo le prime testimonianze di amici e parenti. L’area intorno all’officina è stata transennata e le forze dell’ordine stanno allontanando i curiosi che erano stati attirati dal suono delle sirene.  Ascoltata dai Carabinieri anche la testimonianza del familiare che nel primo pomeriggio di oggi ha rinvenuto il cadavere. Sul posto è atteso l’arrivo del magistrato di turno che provvederà all’eventuale sequestro della salma dell’uomo per accertarne il suicidio.

Baby gang, si pente e confessa il 15 enne accusato di tentato omicidio su Arturo

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“Sì, sono io”, ha detto A.R. ai magistrati tenendo lo sguardo fisso sulle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza

A.R., il 15 enne arrestato venerdì scorso a seguito dell’ indagine di tentato omicidio ai danni di Arturo, il giovane accoltellato alla gola e al torace da 4 ragazzini il 18 dicembre 2017, inizia a prendere consapevolezza del gesto fatto. Infatti, il 15 enne, aveva lo sguardo fisso sul computer che trasmetteva le immagini dei suoi movimenti e quelli degli amici, mentre assalivano Arturo. Con voce calma risponde ai magistrati: “Sì, sono io”, rimanendo con lo sguardo fisso sulle immagini registrate dalla videosorveglianza di diversi negozi della zona. A.R., quindi, ha confessato e passa alla ricostruzione dei dettagli che mancavano agli agenti, diverse precisazioni e, anche i nomi di chi era con lui in quel pomeriggio di festività natalizie. Il ragazzino, ha capito di avere sbagliato a non intervenire per fermare gli amici e aiutare Arturo, come lui stesso dice anche perchè non poteva negare l’ evidenza di fronte alle chiare immagini. Seguiranno aggiornamenti.