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Napoli, Arenella, via Tino di Camaino, danneggiate alberature stradali: la denuncia di Capodanno

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Napoli, Arenella, via Tino di Camaino, danneggiate alberature stradali. Plauso ai Carabinieri. Proposto il “garante per la tutela degli alberi”

Napoli. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, esprime una dura condanna per l’episodio verificatosi la notte scorsa del danneggiamento di alcune alberature stradali, poste lungo il marciapiede di via Tino di Camaino, nel quartiere Arenella, e nel contempo plaude all’azione dei carabinieri che, con il loro intervento,  hanno bloccato e denunciato l’autore del danneggiamento, auspicando che sulla vicenda vengano individuati e condannati , in maniera esemplare, tutte le persone eventualmente coinvolte.

 ” Innanzitutto – esordisce Capodanno – vanno corretti due grossolani errori nei quali, troppo di sovente, cadono gli organi d’informazione. Il primo è che via Tino di Camaino ricade nel territorio del quartiere Arenella e non del Vomero, il secondo, più grave, che riguarda una palese ignoranza non solo della toponomastica cittadina ma anche della storia dell’arte, è che la strada, dove si è verificato il grave episodio non si chiama Tino da Camaino ma Tino di Camaino, dal momento che Camaino di Crescentino, scultore come il figlio, era il padre di Tino il quale ultimo dal 1323 e fino alla morte lavorò a Napoli al servizio di Roberto d’Angio “.

” Purtroppo non è la prima volta che si verificano episodi del genere, a danno del poco verde pubblico a disposizione – aggiunge Capodanno -. Episodi analoghi,  anche con l’avvelenamento di alcune fonti d’albero con prodotti chimici in modo da far morire gli alberi, sono stati segnalati anche in passato. Sembra che non tutti comprendano l’importanza del verde per la vita stessa degli esseri umani, dal momento che sono proprio le piante verdi a trasformare, attraverso la fotosintesi clorofilliana, l’anidride carbonica, che emettiamo, nel prezioso ossigeno, che ci consente di respirare “.

” Al fine di evitare che per il futuro si possano ripetere episodi gravi come quello di stanotte –  afferma Capodanno –   propongo all’amministrazione comunale l’istituzione della figura del “garante per la tutela degli alberi“  ”.

 “ Al riguardo va precisato – puntualizza Capodanno – che il patrimonio arboreo del Comune di Napoli  è rappresentato da circa quarantamila alberi che si raddoppiano almeno, considerando anche quello in carico ad altri enti. Un patrimonio inestimabile che purtroppo sovente è abbandonato a se stesso. Un garante per la tutela degli alberi, attività che andrebbe prestata a titolo gratuito, avrebbe tra gli altri il compito di ricevere segnalazioni e reclami, di promuovere campagne di sensibilizzazione e di informazione, d’interfacciare con altri Enti preposti alla tutela del verde pubblico, di formulare proposte per il miglioramento del verde urbano, di richiedere agli uffici preposti gli interventi necessari, anche con carattere d’urgenza, d’interagire con Enti, Associazioni, Comitati, attivi in materia, anche per sviluppare proposte e progetti, d’intrattenere rapporti di scambio, studio e ricerca con organismi operanti nell’ambito della tutela e della salvaguardia degli alberi “.

“ Inoltre – continua Capodanno – il garante per la tutela degli alberi potrebbe avvalersi di dieci collaboratori, uno per ciascuna delle municipalità nelle quali è suddiviso il territorio cittadino,  ai quali, sempre a titolo gratuito, delegare alcune delle proprie funzioni, mantenendo su di esse compiti di coordinamento “.

 

Napoli, due ragazzi di Scampia accoltellati in un pub: la loro versione non convince

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Paradossale vicenda avvenuta a Napoli: due ragazzi dichiarano al personale medico di essersi feriti in una rissa in un locale del Vomero, ma i poliziotti non trovano riscontri. Il pub risulta anche chiuso

Dopo una vicenda simile raccontata questa mattina, un nuovo mistero è al vaglio degli inquirenti di Napoli: due ragazzi di 28 e 27 anni si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli dicendo di essere stati accoltellati in una rissa scoppiata per futili motivi in un pub del Vomero in viale Michelangelo. I due, stando a quanto racconta Fanpage.it, sarebbero di Scampia. Dai primi controlli. il primo è risultato avere precedenti per rapina a mano armata, mentre il secondo risulterebbe incensurato. A quel punto la polizia, recatasi sul luogo indicato per raccogliere testimonianze circa la rissa e fare i prelievi del caso, non ha trovato tracce di sangue e il pub. Secondo quanto si è appreso, non sarebbe nemmeno stato aperto nell’orario indicato dal racconto dei due. Sono in corso indagini. Le vittime, riporta Fanpage.it, avevano ferite da coltello alle gambe, tre in un caso e due in un altro, e una di loro era anche aveva anche una contusione alla testa frutto probabilmente di una caduta.

 

Capri, boom di presenze sull’isola azzurra

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Capri, boom di presenze sull’isola azzurra

Capri, boom di presenze sulla romantica isola azzurra. I numeri registrati durante questo weekend, uniti a quelli previsti per il ponte del 1 maggio, sono altissimi. Secondo una prima stima, il 90% dei posti letto negli hotel e nei b&b risulta già occupato. Inoltre, a testimonianza di ciò sono anche i numeri riscontrati dalla capitaneria di porto, riguardo le persone sbarcate, solo nella giornata di ieri, la cui cifra sembra ammontare a circa 9.891 turisti, con un numero di partenze pari a 7.107.

Per quanto riguarda invece, la giornata di oggi, fino a mezzogiorno, il numero degli arrivi sull’isola ammontavano a circa 9.317. Questi dati, così dettagliati, sono stati diffusi dall’ufficio statistico della Capitaneria di Porto di Capri che monitora costantemente i flussi sul molo di Marina Grande. Queste cifre ci lasciano pensare che sia iniziata alla grande la stagione turistica per la bella isola di Capri, per non parlare nello specifico per il grande il lunghissimo e affollatissimo maxi ponte. Sull’isola sono già aperti tutti gli stabilimenti balneari, pronti per ricevere i turisti, e in più, è stato dato già il via a piani di restyling per alcune via della città, come via Camerelle, la storica via dello shopping caprese.

Intanto è impensabile che un’isola così turistica come Capri, insieme ad altre isole italiane, abbia fatto richiesta per la modifica dell’art. 119 della Costituzione, per vedergli riconosciuto lo stato di “isola disagiata” ,questione sulla quale, i vip, che sono soliti villeggiare sull’isola, non sono affatto d’accordo.

Campania, 69 persone insignite della Medaglia al Merito del Lavoro: ecco le persone premiate da Mattarella

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Grande attesa per la celebrazione di 69 nuovi “Maestri del Lavoro” campani: la consegna delle Stelle al Merito avverrà il primo Maggio a Napoli

La Festa del Lavoro è alle porte ed è quindi l’occasione perfetta per premiare le eccellenze del nostro paese, in particolare quelle della Campania. Il primo maggio, infatti, a Napoli, dalle ore 11, nell’auditorium dell’università Federico II a San Giovanni a Teduccio, si terrà la cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro conferite dal presidente della Repubblica ai nuovi 69 Maestri del lavoro campani. Si tratta di lavoratori che si sono particolarmente distinti nella propria attività: un riconoscimento che premia laboriosità, impegno, buona condotta morale dei dipendenti di aziende pubbliche o private.
Questa è la lista degli Insigniti in Campania:

NAPOLI E PROVINCIA

Acerra
Andrea Petrella della Leonardo S.p.A.
Agerola
Antonella Giordano della Leonardo S.p.A.

Bacoli
Vincenzo Carannante della Leonardo S.p.A.
Giuseppe De Pasquale della Leonardo S.p.A.
Pasqualino  Montesano della Leonardo S.p.A. Corrado Oriente dell’Ansaldo STS

Boscoreale
Vincenzo Tortora della E- distribuzione

Brusciano
Antonio Cipollaro della GE Avio

Casamarciano
Franco Amoroso della Leonardo S.p.A.

Casandrino
Antonio Faro della MBDA Italia

Casoria
Ferdinando Salzano della GETRA Power

Castello di Cisterna
Ernesto  Esposito della GE Avio

Cicciano
Giuseppe Martinisi della Leonardo S.p.A.

Giugliano
Domenico Panico della GE Avio

Marigliano
Domenico Aliperti della Leonardo S.p.A

Monte di Procida
Michele Capuano della MBDA Italia

Ottaviano
Rosa Avino dell’Adler Plastic

Pomigliano d’Arco
Aldo Albano di Trenitalia
Francesco Panico della Leonardo S.p.A.
Vincenzo Rea della Leonardo S.p.A.
Raffaela Toscano della Leonardo S.p.A.

Portici
Luigi Ascione di Leonardo S.p.A.
Mario Russo di Poste Italiane S.p.A.

Pozzuoli
Procolo Coppola della MBDA Italia
Mario Marrocchelli di Unione Industriali
Maria Francesca Pizzodella Leonardo S.p.A.

San Gennaro Vesuviano
Vincenzo Del Vecchio della Leonardo S.p.A.

Saviano
Giuseppe Napolitano della Leonardo S.p.A.

Sorrento
Maria Carla Pontecorvo del Grande Albergo Excelsior Vittoria
Maria Grazia Talamo del Grande Albergo Excelsior Vittoria

Terzigno
Antonio Giordano della Hitachi Rail Italy

Napoli
Antonio Carrese del Grand Hotel Vesuvio
Assunta Catalano della Leonardo S.p.A.
Assunta D’amore delle Poste Italia
Carmela Fiore di E.distribuzione
Aldo Franci di Enel Italia
Carmine Loreto di TMB Italia
Tommaso Pariota di TIM S.p.A.
Donatella Quintale della Cimmino e C.Rappresentanze
Pasquale Riemme della MBDA Italia
Daniela Segreti dell’ANCE Campania
Calogero Elio Maria Ventimiglia di TIM S.p.A.
Ulderigo Zona dell’Ansaldo STS

AVELLINO E PROVINCIA

Atripalda
Antonio Mazzocchi della Capaldo – Manocalzati
Avellino
Salvatore Cucciniello della Denso Thermal Systems
Michele Del Regno della De Matteis Agroalimentare
Giacinto Maioli di Confindustria
Assunta Mastromarini dell’Alto Calore Servizi
Eugenio Stanco di Trenoitalia
Lacedonia
Rocco Megliola dell’Officine Meccaniche Irpine
Mercogliano
Orazio De Lisio della Mive

Monteforte Irpino
Giuseppe Vitale della BNL Gruppo BNP Paribas
Montemiletto
Sabato Bonito della HTT Centro Affilatura

Montoro Superiore
Maria Grazia Fiore delle Poste Italiane

Roccabascerana
Antonio Principe delle Poste Italiane

San Michele di Serino
Angelo Domenico De Vita della Denso Thermal System

Santa Paolina
Carmine Egidio della Rete Ferroviaria Italiana

Sirignano
Giorgio Cortese della TIM S.p.A.

BENEVENTO E PROVINCIA

Giosuè Giangregorio dell’Ente Autonomo Volturno

CASERTA E PROVINCIA 
Caserta
Luciano Belardi della Unicredit
Salvatore De Crescenzo delle Poste Italiane

Gallo Matese 
Anna Mauriello delle Poste Italiane
Marcianise
Marco Patrizio Iorio della Leonardo S.p.A

San Nicola la strada
Angelo De Felice della Barilla F.lli S.p.A.

Santa Maria Capua Vetere
Dario De Dominicis della Icimen due

SALERNO E PROVINCIA

Furore
Luigi Anastasio della BNL Gruppo BNP Paribas

Mercato San Severino
Gennaro Minieri della Crown Imballaggi Italia

Salerno
Giovanni Luigi Murante della Salerno Sistemi

Pontecagnano
Nicola Ricciardi dell’Industria Meridionale Conduttori

 

Napoli, «Il Cinema ci racconta: L’Italia tra ieri, oggi e domani» : l’iniziativa per raccontare l’Italia ai detenuti di Poggioreale

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Napoli, «Il Cinema ci racconta: L’Italia tra ieri, oggi e domani» : l’iniziativa per raccontare l’Italia ai detenuti di Poggioreale

Napoli, una bellissima iniziativa quella de «Il Cinema ci racconta: L’Italia tra ieri, oggi e domani», nata  dalla sinergia tra Arci Movie, che da anni lavora nelle carceri cittadine, e la scuola serale del Cipia2 di Napoli. Attraverso questo progetto si vuole raccontare l’Italia ai detenuti del carcere di Poggioreale, attraverso i classici del cinema italiano, come “I soliti ignoti”, “Le mani sulla città” , con l’ironia surreale di Fantozzi fino alla Napoli scanzonata dei Manetti bros di “Song ‘e Napule”. L’evento partirà il 4 maggio e prevede una serie di incontri con diversi ospiti del mondo del cinema e della cultura.

I film proiettati racconteranno dell’Italia, attraverso una serie di film degli anni Cinquanta, ma anche dei giorni nostri. I film proiettati saranno per lo più commedie, anche dal tono un po satirico, e ogni proiezione, sarà accompagnata da una introduzione critica al film, che si spera porti ad un buon dibattito tra i detenuti e lem personalità invitate agli eventi.

Tra gli ospiti, Lucia Fortini assessore regionale all’Istruzione e alle Politiche sociali (che presenterà il progetto il 10 maggio), Titta Fiore presidente della Film Commission Regione Campania, l’attore Marzio Honorato, lo storico Guido D’Agostino, il cantautore Nelson, lo scrittore Gabriele Frasca, i docenti universitari Anna Masecchia e Gennaro Carillo, Rosaria Troisi, sorella di Massimo Troisi.

Napoli, la solidarietà scalda i motori: sfilata d’auto d’epoca per i diversamente abili

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Giornata di solidarietà per gli amanti dei motori: le auto d’epoca sfilano per le vie di Napoli per una raccolta fondi destinati all’acquisto per una pedana per disabili

La solidarietà ha scaldato, non solo i cuori dei presenti, ma anche i motori delle Fiat, Alfa Romeo Romeo e Mini degli anni 60’ e 70’, provenienti da tutta la Campania, che hanno sfilato per le strade del Vasto. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi per l’acquisto di una pedana mobile per disabili da donare alla parrocchia di Sant’Anna al Trivio.

Il giro in auto si è concluso in via Acquaviva, a due passi da Piazza Poderia, dove le auto storiche hanno fatto tappa per lasciarsi ammirare in tutto il loro splendore dagli abitanti del quartiere.
L’iniziativa è stata promossa dall’ associazione “Abilmente Diversi” in collaborazione il Comitato Vicaria, l’ associazione Abaco onlus, e con il contributo di sponsor privati che hanno permesso agli amatori e ai collezionisti di raggiungere Napoli. «Speriamo che il successo di questa mattina sia un punto di partenza – spiega Sasy Francisconi dell’associazione Abilmente diversi a Il Mattino– giusto a pochi metri da qui, a Piazza Nazionale, la rampa per i disabili è stata danneggiata. Ci auguriamo di poter dare il nostro sostegno per sostituirla con una nuova».

Napoli, viene colpito da colpi di pistola, ma al Pronto Soccorso mente sulle dinamiche

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Un uomo avrebbe dichiarato di essere rimasto vittima di un incidente stradale al personale del Pronto Soccorso: sul suo corpo sono state rinvenute ferite d’arma da fuoco

Misteriose circostanze hanno portato al ferimento di un uomo del Quartiere di Pianura di Napoli: la scorsa notte, in via Castaldi, un uomo è entrato in un pub-paninoteca per sciacquarsi il volto insanguinato. Poco prima, riferiscono alcuni giornali, nello stesso pub vi erano entrati anche altri ragazzi cercando rifugio perchè spaventati. Agli agenti alcuni residenti avrebbero riferito, infatti, di aver avvertito colpi d’arma da fuoco ma di aver pensato che fossero stati dei comuni petardi. Poco dopo un uomo, si presume lo stesso che è entrato nel pub, si sarebbe presentato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli per essere medicato. L’uomo al personale medico avrebbe riferito di essersi procurato le ferite in un incidente stradale in cui è caduto vittima. Non sono ancora chiari i motivi per i quali l’uomo avrebbe mentito sulle dinamiche del suo ferimento. Intanto la polizia sta acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per le analisi e le comparazioni del caso, per scoprire altri indizi. Vicino al pub sono stati rinvenuti e sequestrati diversi bossoli.

Napoli, il Comune assumerà 150 persone: le domande sono presentabili fino al 28 maggio

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Il Comune di Napoli ha aperto un concorso che porterà all’assunzione a termine determinato di 150 persone: ecco come presentare la domanda, entro il 28 maggio

Ottime notizie per chi sta cercando lavoro nella zona dell’hinterland napoletano. Il Comune di Napoli ha aperto, tramite una selezione pubblica per titoli ed esame, un concorso che porterà all’assunzione di 150 persone. I “prescelti” avranno un contratto a tempo determinato. Le posizioni richieste sono: 54 assistenti sociali (categoria D1), 37 istruttori direttivi amministrativi (categoria D1), 50 educatori professionali (categoria D1), 7 istruttori direttivi informatici (categoria D1) ed inoltre, a tempo determinato e parziale al 50% di 21 istruttori direttivi psicologi (categoria D1), in esecuzione delle deliberazioni di Giunta Comunale n. 61 del 16/02/2018 e n. 149 del 06/04/2018 con le quali sono state confermate le assunzioni a tempo determinato finanziate nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) “Inclusione”.

Secondo la delibera approvata, le assunzioni saranno attuate nell’Ente nel prossimo triennio. «Le scelte operate sono il frutto di un delicato equilibrio tra la necessità di incrementare la dotazione organica effettiva dell’Ente e quella di contenere la spesa del personale nei limiti imposti dal legislatore negli ultimi anni e ovviamente l’onere finanziario che le assunzioni comportano è coerente con il contenuto del piano di riequilibrio appena approvato» dice il proponente Enrico Paniniis.
Sarà possibile inviare la propria candidatura entro e non oltre le ore 12.00 del 28 maggio 2018. Per eventuali richieste o chiarimenti è stata predisposta una mail: portaleselezioni@comune.napoli.it.

La candidatura può essere inoltrata esclusivamente via web al portale delle selezioni del Comune di Napoli, raggiungibile al seguente link.

Barano,con la Sessana per scrivere la storia di un’altra salvezza

Oggi pomeriggio alle ore 16:00 al “Don Luigi Di Iorio” il Barano scende in campo per lo spareggio con la Sessana. I bianconeri sono a caccia della seconda salvezza storica in Eccellenza. Uno spareggio salvezza nel quale potrebbe essere anche l’ultima gara del capitano Pietro Ferrari in maglia bianconera

A cura di Simone Vicidomini

L’attesa è finita. Ci siamo ,il Barano è ad un passo per scrivere un’altra pagina di storia del calcio isolano. Oggi pomeriggio alle ore 16:00 al “Don Luigi Di Iorio” ospiterà la Sessana. I bianconeri avranno due risultati a disposizione:basterà un pareggio o una vittoria per conquistare la seconda salvezza di fila in Eccellenza. Dopo una stagione vissuta tra alti e bassi,con l’esonero di Billone Monti sostituito da Gianni Di Meglio,la formazione baranese ha comunque raggiunto un risultato importante,grazie allo score di risultati positivi raggiunti nell’ultimo periodo che ha così permesso di poter disputare lo spareggio salvezza tra le mura amiche. Il Barano dunque dopo aver conquistato il quart’ultimo posto in classifica avrà due risultati utili a favore. E’ una partita da dentro o fuori. Se la gara dovrebbe terminare in parità al termine dei 90′ si andrebbe a tempi supplementari e con un’ulteriore pareggio regalerebbe così la salvezza in Eccellenza. La Sessana invece sarà costretta ad un solo risultato:la vittoria.

Barano,con la Sessana per scrivere la storia di un'altra salvezza

Alla vigilia del play-out con la Sessana,abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore del Barano,Gianni Di Meglio:”Quella contro la Sessana è una gara in cui ci giochiamo tutto il campionato-esordisce- quindi è un campionato a parte. Abbiamo un piccolo vantaggio,ma la partita andrà giocata davvero. I nostri avversari sono giovani e corrono. Sarà un bel match e non vogliamo lasciare nulla al caso. Giocheremo per vincere anche se la Sessana sarà certamente aggressiva e proverà a trovare il gol subito. Noi dovremo essere bravi a controbattere tutto questo. La differenza della gara vinta da noi in campionato a febbraio? Questa sarà una partita diversa,giocata bene e su ritmi alti “dichiara Di Meglio. L’allenatore si sofferma a parlare delle ultime due gare vinta dalla sua squadra contro avversari che non avevano più nulla da dire rispetto alla Sessana che ha giocato partite più impegnative. “Credo che in questo momento-aggiunge l’allenatore- vantaggio non ne abbia nessuno. Si azzera tutto e quindi si giocherà sopratutto per vincere. E’ vero che abbiamo avuto degli impegni facili,però comunque sono stati intensi sotto il profilo delle temperature. E’ scoppiato il primo caldo,quindi alla fine abbiamo fatto buone partite e buoni allenamenti. Il caldo,poi può incidere anche nella gara di oggi,sopratutto sul piano mentale. Se non saremo liberi mentalmente,le gambe si potrebbero bloccare e col caldo potremmo soffrire ancora di più. Non dovremo farci prendere dall’ansia e stare tranquilli e mettere quella cattiveria che potrebbe essere il rilancio per tutti”chiosa Gianni Di Meglio.

L’avversaria di turno- La Sessana partita ad inizio stagione con ambizioni ben diverse,si è ritrovata nel burrone della classifica dei bassifondi chiudendo il campionato a 26 punti. Dopo la rivoluzione avvenuta nel mese di dicembre che visto andar via giocatori importanti come Barone Lumaga,Grezio,Bacio Terracino ed altri la squadra è stata così affidata a mister Salvatore Mennillo. I casertani nello spareggio salvezza si affidano all’attaccante Emilio Coppola figlio d’arte di Nicola Coppola ex Ischia Isolaverde. Tra gli ex gialloblu ci sarà anche Manna.

Il Barano nei due rispettivi confronti stagionali non ha mai perso. Nella gara di andata in terra casertana i bianconeri pareggiarono sullo 0-0. Nel ritorno invece i baranesi si imposero sul risultato di 1-0 (partita clou per la classifica) con il gol di Dje Bidje che regalò la prima vittoria a Gianni Di Meglio.

La gara tra Barano e Sessana sarà diretta da Agostino De Santis della sez.di Campobasso-Assistenti Domenico Romano e Michele De Capua di Nola.

 

Torre Annunziata, avvisi di garanzia per presunto abusivismo edilizio del centro medico Oplonti

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Torre Annunziata, avvisi di garanzia per presunto abusivismo edilizio del centro medico Oplonti

Torre Annunziata, come riportato dal giornale “Il gazzettino Vesuviano”, a fronte della questione dei presunti abusi edilizi per Centro Medico Oplonti, sono stati notificati 8 avvisi di garanzia. Le ipotesi di reato sono abuso d’ufficio, falso ideologico, falso in atto pubblico e abusivismo edilizio. Tre gli avvisi di garanzia arrivati al Comune oplontino, per il responsabile dell’ufficio tecnico N. Ariano, l’architetto S. Franco e il geometra G. di Donna, responsabile del Suap e Demanio. Secondo le indagini e lo studio dei documenti e delle intercettazioni, sarebbero state riscontrate delle anomalie.

Ma gli indagati continuano, tra cui il titolare del Cmo L. Marulo, l’amministratore unico del polo medico F. Grassi, l’architetto A. Collaro e i due tecnici responsabili della ditta che aveva effettuato i lavori senza autorizzazione. Il tutto ha avuto inizio dopo il sopralluogo, effettuato un anno fa, dalla polizia municipale oplontina: vigili e carabinieri, nel momento in cui avevano controllato la struttura, avevano notato, nel reparto oncologico, la realizzazione di spazi mai autorizzati e delle demolizioni. Dopo il sopralluogo è giunta la decisione di apporre i sigilli.

Ieri sono stati consegnati gli avvisi di garanzia; con molta probabilità emergeranno delle altre novità al riguardo.

Al Sud la disoccupazione giovanile è oltre il 50%. Però …

Disoccupazione. Tra il 2007 e il 2016 la Sicilia ha perso quasi 29.000 imprese e 130.000 occupati e oggi ha circa un milione di cittadini in stato di povertà.

È la Sicilia la regione che sconta la quota più alta di persone che vivono in condizione di grave deprivazione, ovvero in forte difficoltà economica, risultando, tra l’altro, in ritardo con bollette, mutuo, affitti e altro, o non potendosi permettere una settimana di vacanze. Nella regione l’incidenza del fenomeno arriva al 26,1% nel 2016, toccando così uno su quattro, in tutto 1,3 milioni di siciliani. Lo rileva l’Istat in ‘Noi Italia’, dove per l’intera Italia registra un indice più che dimezzato rispetto al dato della Sicilia (12,1%).

In statistica si parla in questo caso di reddito mediano, misura che “mostra una differente distribuzione territoriale: nel 2015 la provincia autonoma di Bolzano registra il valore più elevato (33.479 euro), con oltre 15.000 euro di scarto dalla Sicilia, ultima regione nella graduatoria”, che presenta un importo quasi dimezzato (17.901 euro). Sempre nel 2015, la diseguaglianza, misurata in termini di concentrazione del reddito, è “più elevata in Sicilia, mentre nelle regioni del Nord-est si riscontra una maggiore uniformità”. Nel confronto con l’Ue, “l’Italia si posiziona al ventunesimo posto (0,331), con un valore più elevato di quello medio europeo (0,308)”.

Al Sud la disoccupazione giovanile è oltre il 50%. Nel Mezzogiorno i livelli si attestano al 51,4% tra gli uomini e al 55,6% tra le donne: la Calabria ha questo triste primato con la media al 55,6% (47,8% per i ragazzi e 69,2% per le ragazze).

A Palermo la disoccupazione diminuisce del 3,8%, mentre aumenta a Messina e Catania la mancanza di lavoro, rispettivamente +3,2 e +1,6 punti.

Complessivamente in Italia la povertà avanza e il Sud arranca. Sono 7,3 milioni gli italiani, il 12,1% della popolazione, che vive in condizioni di grave difficoltà. Un dato in crescita rispetto al 2015, quando la percentuale di persone in pesante difficoltà si fermava all’11,5%. La zona dove si evidenza una maggior numero di situazioni al limite è al Sud, in particolare in Sicilia“.

Riguardo la Sicilia, appena qualche mese addietro la Corte dei Conti, nelle 42 pagine della relazione sul DEFR (Documento di economia e finanza regionale) per gli anni 2018-2020 dava un ritratto di questa Regione ormai in difficoltà enorme. “Dopo sette anni consecutivi di recessione, – scrivono le Sezioni riunite presiedute da Maurizio Graffeo – la Sicilia ha perso 15,3 punti percentuali di Pil reale (quasi il doppio della media italiana), nel 2015 il trend sembrava essersi invertito con un promettente +0,9%, in linea con il dato nazionale … A dimostrazione della debolezza dell’economia siciliana – ribadisce la Corte dei conti – tuttavia le stime Istat per il 2016 al momento rilevano una nuova battuta d’arresto (- 0,1%), in controtendenza con il dato nazionale (+1%) e meridionale (+1,5%) … Gli effetti della crisi economica sono notevoli sia sotto il profilo produttivo che occupazionale: tra il 2007 e il 2016 la Sicilia ha perso quasi 29.000 imprese e 130.000 posti di lavoro (pari a circa il 10% degli occupati). I settori maggiormente colpiti dalla crisi sono stati quelli dell’industria e delle costruzioni, il cui valore aggiunto, a tutto il 2016, si è quasi dimezzato rispetto al 2007”.

E fino a qui gli ennesimi drammatici annosi dati che nessuno sembrerebbe più leggere, specialmente nei nostri “carri” pubblico-politici, quali la Regione Siciliana, Enti annessi e connessi, i Comuni, ecc.

Tuttavia diciamoci qualcos’altro e senza panegirico su eventuali possibili cause di questa stagnante difficoltà socio-economico per tanti cittadini.

L’Italia è notoriamente corrotta. Senza volere generalizzare: nella politica, nelle istituzioni, nella giustizia, nella burocrazia, negli ordini vari, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni, nella cosiddetta società civile, ecc. In una classifica del 2017 inerente le Nazioni più corrotte nel mondo, l’Italia è al 54° posto, dopo Namibia, Grenada, Saint Lucia, Rwanda, ecc.

Ma la corruzione non è solamente quella stereotipata della mazzetta in cambio di appalti, favori, occupazione, ecc. che poi a detta di parecchi, non avviene solo su richiesta, bensì in quanto ormai, per prassi dissimulata ma consolidata, la bustarella preventivamente la si porta “garbatamente” anche a casa, ad esempio nei bonbon, senza che neppure quasi venga richiesto, oppure ci si vede in vacanza magari in qualche resort o spa di lusso anche già in qualche modo pagati dal mazzettaro.

La corruzione è anche quella legalizzata. Quella che fior fiore di giuristi, avvocati, principi di foro, ma anche giudici, tutti evidentemente facenti parte del sistema politico-istituzionale, la consentono preordinatamente (infischiandosene della deontologia solo ufficialmente ostentata) quando scrivono delle norme, decreti attuativi, sentenze, regolamentazioni, ecc. sapendo tecnicamente che nelle maglie delle regole il sistema di cui fanno parte può trarre profitti, eleggersi, incaricarsi, nominarsi, remunerarsi, privilegiarsi, pensionarsi, ecc. e tanto più mettendo forzosamente tutto a carico dei buoi-contribuenti. Sicché tale situazione non è neppure tanto lecitamente contestabile (a parte che per farlo ci vorrebbero anche soldi, quasi un’altra vita, molta salute ed essere un quasi civile kamikaze).

Un eloquente recente esempio di come la politica con le leggi (sue e solo per essa) elude legalmente la restante società, è dato (manco a farlo apposta) dall’Assemblea Siciliana, che in questo fine aprile c.a. mentre sbandiera risparmi per circa 1 milione e 800.000 euro l’anno sulle assunzioni del personale dei parlamentari, per un altro verso spenderà di più facendosi carico delle spese dirette dei gruppi parlamentari, ai quali non spetterà più pagare le spese per la pulizia degli uffici, le bollette dell’acqua e quella dell’energia elettrica nonché del 50% delle spese per il pagamento dell’Irap dei dipendenti dei gruppi parlamentari, che verseranno al fisco l’altra metà.

Il cittadino di sana volontà è pressoché impotente contro un tale arrogante sistema così costituzionalmente ben congeniato e competentemente mimetizzato. E diciamoci che anche scriverne, come sto facendo adesso, è quasi azzardato, quanto meno socialmente e giudiziariamente e più in generale rischioso come quando negli anni ’70 e ’80 si accennava di mafia e si veniva per questo motivo additati, isolati e anche peggio.

Tutto questo sistema necessariamente prosciuga da decenni risorse che non bastano mai. E di conseguenza non si finirà neanche con questa oppressiva estorsione fiscale che sta impoverendo la società produttiva, lavoratrice, privata e operosa, quella che ha i beni alla luce del sole, che dichiara i redditi, la quale lentamente e quando può, chiude per tempo, emigra e perciò cede prima di finire divorata da sistematici predoni e parassiti, quindi disperata, fallita se non anche suicida.

Ciò comporta in alcune regioni più provate economicamente anche un decadimento demografico, professionale e imprenditoriale nei territori ma pure una riduzione delle entrate fiscali e previdenziali, con anche sempre meno offerta occupazionale e minore valore immobiliare e commerciale.

Di riflesso aumenta il lavoro nero e l’evasione fiscale, anche a causa di parecchi collaterali furbi (di solito collegati alla politica, sindacati, professionisti corrotti, ecc.) che colgono la situazione per mistificarsi come nullatenenti o altro, al fine di usufruire di assistenzialismo vario, che poi si traduce pure in clientelismo, voto di scambio, ecc. così però drenando anche sostegni pubblici a chi realmente si trova in stato di difficoltà e similare.

Qualche breve, forse, soluzione.

Il nuovo governo nazionale (se ci sarà) dovrebbe limitare il decentramento che è stato esteso nel 2001 dall’allora governo di centrosinistra e confermato nello stesso anno da quello di centrodestra. Poiché il principio democratico di dare più autonoma governabilità ai singoli territori, si è di fatto e di diritto trasformato in un sistema politico-feudale-spartitorio dai risvolti legalmente tiranni.

Ripristinare il Co.Re.Co (Comitato regionale di controllo) e la Commissione provinciale di controllo, su tutti gli atti degli Enti, Università e Comuni, con dei membri a rotazione tra cui anche Magistrati e Finanzieri di riconosciuta competenza e integrità etica.

Per tutti, nessuno esente, inasprire le norme, soprattutto civili contro la corruzione, il voto di scambio, il clientelismo e l’evasione fiscale. Per quest’ultima adottare il criterio come per i mafiosi, ovverosia seguire i soldi. Basterebbe incrociare il tenore di vita con il reddito e verificare anche quest’ultimo da dove arriva.

Adduso Sebastiano.

Napoli, il neo presidente della Camera Roberto Fico beccato dalle Iene: “paga la Colf in nero?”

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Il neo presidente della Camera, Roberto Fico, è stato incalzato dalle Iene su un presunto rapporto lavorativo in nero con una Colf nella sua abitazione a Napoli. Lui si giustifica:”E’ solo un’amica di famiglia”

“Lei ha mai avuto collaboratori a qualunque titolo che fossero in situazioni di contratto “borderline”?” E’ stata questa la domanda a bruciapelo rivolta dall’inviato delle Iene a Roberto Fico. Alcune segnalazioni giunte alla nota trasmissione di “Italia 1” avrebbero messo in dubbio il senso di legalità del presidente pentastellato della Camera. Secondo alcune testimonianze, Fico starebbe pagando in nero una collaboratrice domestica. Lui però risponde tranquillo e conferma di averne una assunta con regolare contratto a Roma. Proprio come a Napoli, aggiunge dopo essere stato più volte incalzato dall’inviato, secondo il quale invece ci sarebbe una giovane donna impiegata in quella casa. A questo punto del servizio viene mostrato uno spezzone d’intervista alla ragazza in questione, Imma: per sua stessa ammissione lavorerebbe nell’abitazione in qualità di baby sitter.
Fico, ignaro di questa intervista, alla domanda sul perché si trovi in casa spiega: “È una vicina, abita dove abita Yvonne, è una carissima amica sua e si aiutano a vicenda. Ma quali contributi?” aggiunge all’ennesima insinuazione della Iena. “Se ci fosse un rapporto di lavoro tra Imma e Yvonne ok ma…” Nel servizio di nuovo si torna a Imma, che spiega di fare precisi turni dal lunedì al venerdì e di essere rimasta a lavorare, alla fine, per affetto nei confronti della bambina. E ancora a Fico, che ribadisce la propria versione. Per la messa in onda del servizio completo si dovrà attendere fino a domenica sera.

Napoli, arriva la tassa d’ingresso per i bus turistici: dovranno pagare 100 euro al giorno

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Napoli, arriva la tassa d’ingresso per i bus turistici: dovranno pagare 100 euro al giorno

Napoli, rivoluzione nella questione traffico e viabilità cittadina: il Comune si prepara a varare la Ztl per i bus turistici; questo significa che per entrare in città, gli autobus turistici, dovranno pagare una tassa di 100 euro al giorno, per poter circolare tutta la giornata per la città. Iniziativa del tutto nuova per Napoli, ma non per le altre grandi città turistiche dell’Italia, dal momento che per Roma, Milano, Firenze o Venezia, questa era un’iniziativa già in uso.

Il costo però varia: quasi 100 per i bus superiori a 9 posti, con una differenza di prezzo a seconda della tipologia del mezzo, inoltre sarà possibile avere degli sconti per per gite scolastiche e hotel, e la possibilità di fare anche abbonamenti annuali. I costi non sono eccessivi come si pensa, ma in linea con quelli delle altre grandi città turistiche. Ad esempio, a Roma la tassa d’ingresso per la Ztl dei bus turistici è di 160 euro al giorno per i pullman fino a 8 metri e di 200 euro per quelli superiori, a scalare fino a 93 e 117 euro dal quarto giorno in poi, con abbonamenti annuali da 1.500 e 2.300 euro. Invece a Milano, il costo del permesso giornaliero oscilla da 40 a 100 euro. A Venezia da 150 a 400 euro al giorno, a seconda del periodo stagionale e della tipologia di veicolo. Sembrerebbe più cara Firenze, dove il tagliando può costare dai 160 ai 660 euro al giorno.

Questa iniziativa è ancora in fase di preparazione:  si lavora per inserire la nuova Ztl dei bus turistici e il tariffario all’interno del Pums, il Piano Urbano mobilità sostenibile, approvato in giunta nel 2016. Al momento si è in attesa della Vas, la Valutazione Ambientale Strategica, degli uffici. L’idea è quella della creazione di una Ztl per i Bus turistici, che include la formazione di aree attrezzate per i bus e la realizzazione di infopoint. Inoltre l piano prevede il controllo sulle entrate e sulle uscite dei mezzi.

Fratture Multiple Scomposte (Lo Piano Saint Red)

Alcune fratture, peggio se scomposte, in seno alle “ossa” dei partiti, possono causare solo problemi di deambulazione. Al contrario quando queste “crepe”, sono a livello cerebrale, il decursus clinico si complica, i tempi per una sempre possibile, quanto improbabile guarigione, si allungano.

In questo particolare momento della nostra vita, alcuni leader dei partiti di maggioranza, non riescono a ragionare in maniera serena, sembra che abbiano delle vere e proprie turbe a livello intellettivo: un giorno la pensano in un modo, il giorno successivo, hanno idee diametralmente opposte a quelle del giorno prima.

I Leader politici, pur avendo il problema della “deambulazione”, sono in grado di scorazzare su e giu’ per l’Italia, sempre presenti alle fiere del ‘pulito politico’.

Sembra che questi grandi strateghi della politica, abbiano piu’ un problema cerebrale che motorio, il fatto che non riescano a trovare soluzioni ai loro enigmi, ne e’ la dimostrazione.

Basta poco per gridare allo scandalo, ieri Salvini ha testualmente detto che : Se il “folle” Governo, che potrebbe uscire da un’alleanza fra il M5S ed il PD , sarebbe pronto a portare sotto le mura del Quirinale, milioni di cittadini, in quanto sarebbe stato tradito il voto espresso dagli elettori ll 4 Marzo.

Per Salvini, il PD, sia che abbia frange renziane che correnti martiniane, deve essere lasciato fuori, visto che, in questi ultimi anni ha creato troppi danni al Paese.Se fossimo vissuti in un clima “idilliaco”, si sarebbe potuto scrivere : Cantami o diva del pelide Matteo l’ira funesta che infiniti addusse…….

Per di Maio, vi sarebbero tanti punti di convergenza con il PD. Il 3 Maggio, quando si riuniranno i Dem, sicuramente le scintille saranno talmente tante, che potrebbero provocare un vero e proprio incendio nel centro sinistra.

Come si vede, giornalmente si getta carne sul fuoco, tutti hanno ragione, nessuno torto,  facendo una melina, che portera’ gli italiani diritti, diritti, alle urne.

Le basi per creare un nuovo Governo, non ci sono, i partiti di maggioranza sperano in caso di nuove elezioni, di superare la fatidica soglia del 40%, che li metterebbe in grado di governare senza altri supporti.

Non resta che aspettare gli eventi, nel frattempo salgono quasi a 7 milioni le persone che vivono in poverta’, quest’aspetto interessa poco, la cosa piu’ importante e’ stare sempre in prima fila, farsi intervistare, e sparare sentenze a salve.

Lo Piano Saint Red/Fratture Multiple Scomposte

OPINIONI • POLITICA

Siti archeologici Vesuviani, apertura straordinaria per il 1 maggio

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Siti archeologici Vesuviani, apertura straordinaria per il 1 maggio

Con l’arrivo della bella stagione, sta aumentando a grandi livelli, il numero dei visitatori presso i siti archeologici vesuviani, come quello di Pompei e Torre Annunziata. Il grande boom di visitatori avuti nel periodo pasquale e del 25 aprile, ha portato gli enti all’apertura straordinaria, anche per il 1 maggio. Infatti Martedì saranno visitabili – agli orari e tariffe ordinari – gli Scavi di Pompei, Oplontis, Stabiae, l’Antiquarium di Boscoreale e il sito di Ercolano.

Possiamo però affermare, che il boom di visitatori è stato abbastanza alto anche nei mesi invernali, infatti nei primi tre mesi del 2018, da gennaio a marzo,  nei siti di Pompei, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e Boscoreale, sono stati registrati 465.816 ingressi a fronte dei 408.644 dello stesso periodo del 2017. Un incremento quindi di 57.172 visitatori.

Le cifre per il parco Archeologico di Pompei, crescono esponenzialmente  toccando l’apice a marzo con circa 225mila visite, che ha portato in soli tre mesi a staccare ben 442mila 611 biglietti, ricordando che Pompei, già nel 2017 aveva avuto un boom di visitatori, seconda solo al Colosseo romano. Le cifre sono state ottime anche per gli altri siti archeologici:  Oplontis registra circa 1.000 visitatori in più nel primo trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017; a Boscoreale, invece sono stati registrati  +745 ingressi. Invece per Stabia, c’è stato un lieve calo, con -329 visitatori.

Castellammare, carovana di auto imbocca la Napoli-Salerno: è la scorta di Gentiloni in visita ad Amalfi

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Gentiloni sceglie la Costiera Amalfinata, per il ponte del 1 maggio. Nonostante la richiesta di privacy, non sono passate inosservate le auto della sua scorta all’imbocco autostradale di Castellammare 

Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17:30, il presidente del consiglio uscente, Paolo Gentiloni, è arrivato all’hotel Santa Caterina, alle porte di Amalfi, per trascorrere alcuni giorni di relax per il ponte del primo Maggio.
Una mini vacanza che il premier vorrebbe passare nel rispetto della privacy, come si era intuito già nel primo pomeriggio a Vico Equense, in penisola Sorrentina, dove Gentiloni, come riporta Il Mattino, si era fermato a colazione presso la Torre del Saracino di Gennaro Esposito. Qui, un rigido cordone degli uomini di scorta ha impedito qualsiasi contatto con il presidente del consiglio ripartito dopo la sortita a Seiano dopo aver raggiunto la blindata da un’uscita secondaria. Il corteo di auto è stato poi notato all’imbocco per l’autostrada Napoli-Salerno da Castellammare di Stabia, in direzione Amalfi. Gentiloni, che stando ad indiscrezioni sarebbe dovuto giungere via mare a bordo di una motovedetta della Guardia di Finanza che stazionerà al largo di Amalfi fino alla sua partenza, ha preferito raggiungere Amalfi attraverso la statale 163. Tenuti a debita distanza dall’ingresso dell’albergo, giornalisti e fotografi sono stati bloccati dagli agenti di scorta poco prima che il premier giungesse a destinazione. La richiesta categorica è la riservatezza per questa visita strettamente privata. Anche se non è escluso che in questi giorni il premier possa passeggiare nel centro di Amalfi così come fece durante il ponte di pasqua dello scorso anno.
Il suo rientro a Roma è atteso per il 2 maggio, alla vigilia dell’importante appuntamento con la direzione nazionale del Partito Democratico convocata dal segretario reggente Maurizio Martina in accordo con il presidente Matteo Orfini, per decidere se e come accedere al confronto col Movimento 5 Stelle.

Boscoreale, 15enne stuprata da uno spacciatore 18enne: la vicenda

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Boscoreale, 15enne stuprata da uno spacciatore 18enne: la vicenda

Boscoreale, ancora violenza sulle donne. Questa volta la vittima è stata una ragazzina di 15 anni, stuprata in un box non molto lontano dal Piano Napoli di via Passanti. La ragazza è stata violentata da un 18enne, al buio , nella periferia della città, a pochi passi dalla casa dove abitava. Possiamo dire che si tratta di una violenza condominiale, dal momento che la vittima conosceva il suo aguzzino, un ragazzo che viveva nello stesso quartiere, ma in due palazzi vicini; le vittime infatti, si conoscevano da sempre.

Il padre della vittima si è accorto di tutto il giorno dopo, in quanto ha notato che la ragazzina piangeva che dietro quelle lacrime si nascondeva un segreto. Una volta che la 15enne ha raccontato la vicenda, il padre, un 5oenne di Boscoreale, ha deciso di portare la ragazzina in pronto soccorso all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia: i medici l’hanno visitata riscontrando la violenza ed hanno consigliato la denuncia,che è avvenuta  direttamente nella caserma dei carabinieri di Boscoreale.

Dopo aver denunciato, i carabinieri hanno sequestrato i vestiti della vittima, indossati al momento della violenza, per poterli sottoporre a tutte le analisi che permetteranno di riscontrare o meno tracce biologiche, e in questo modo avere un riscontro certo sull’aggressione. Intanto il ragazzo, già conosciuto dalle forze dell’ordine, per precedenti penali per droga,  è scattata soltanto una denuncia a piede libero alla Procura di Torre Annunziata per violenza sessuale su minore.

Napoli, notte di paura sul lungomare: auto in fiamme nella strada della movida

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Notte caotica in via Chiatamone, sul lungomare di Napoli: un’auto in fiamme ha generato il fuggi fuggi dei passanti. Indagano le autorità

Torna la paura in via Chiatamone, strada a ridosso del lungomare di Napoli e dei grandi alberghi. La stessa strada dove è avvenuta la sparatoria di un paio di settimane fa, che solo per un caso non provocò vittime. Intorno all’una della scorsa notte, come riporta Il Mattino, una Fiat 500 ha improvvisamente preso fuoco, generando il “fuggi fuggi” di giovani e passanti che popolavano la zona. Le fiamme si sono propagate velocemente  attorto la vettura, rendendo l’ aria irrespirabile. Sul luogo sono accorsi alcuni poliziotti e carabinieri in borghese per bloccare il traffico in attesa dell’arrivo dei pompieri. Le fiamme hanno danneggiato anche due vetture parcheggiate a fianco della 500, andata completamente distrutta.

L’intervento dei pompieri, tempestivo nonostante il fitto traffico, ha evitato il peggio. La strada è rimasta bloccata per circa mezz’ora con gravi ripercussioni sulla circolazione notturna del sabato. Le indagini sono state avviate e si muovono in diverse direzioni, ma è difficile non pensare al dolo. Potrebbe essere solo una coincidenza, ma poco prima in una traversa adiacente, che dà sul lungomare, s’era scatenata l’ennesima rissa tra decine di ragazzini. Spintoni, urla e offese che stavano degenerando. Non si esclude un qualche collegamento tra i due eventi. La situazione è tornata alla normalità solo dopo le due.

COMICON informa: alcune norme di sicurezza

Una grande manifestazione come COMICON attira ogni anno sempre più visitatori, sono quindi necessarie particolari attenzioni per far sì che l’esperienza di tutti sia quanto più possibile serena e sicura, nel rispetto delle norme previste dalle autorità competenti.
Pertanto, all’ingresso saranno effettuati dei controlli (sia dal nostro personale di sicurezza che dalle Forze dell’Ordine presenti) che possano assicurare il rispetto di tali norme al fine di evitare qualsiasi rischio. Tali controlli potrebbero richiedere la perquisizione di borse e zaini, chiediamo quindi al nostro pubblico la massima collaborazione e comprensione al fine di evitare calca e fila agli ingressi.
Ricordiamo quindi che, a seguito di questi controlli, potrà sempre essere sequestrato qualsiasi tipo di oggetto che, a insindacabile giudizio degli addetti alla sicurezza o delle Forze dell’Ordine, possa risultare pericoloso, anche potenzialmente (ad esempio: forbici, oggetti pesanti, specchi, bombolette spray, etc…).
Inoltre, non sarà possibile introdurre bevande in contenitori di vetro, che non saranno vendute neanche nei punti ristoro all’interno della Mostra, gli addetti alla sicurezza sequestreranno le bottiglie di vetro rinvenute, invitando i possessori a berne il contenuto prima di fare ingresso all’interno degli spazi della Mostra d’Oltremare. Anche le bottiglie in lattina saranno vietate all’ingresso. Non verranno, invece, sequestrate bottiglie di plastica ma verrà rimosso il tappo sempre per una questione di sicurezza.
Vi ringraziamo per la comprensione e vi auguriamo un bellissimo Comicon!
Comunicato Napoli Comicon

Oggi avvenne, Napoli-Lazio 1-0: il secondo scudetto

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Il 29 aprile 1990 il Napoli vinceva il suo secondo scudetto battendo la Lazio

Il giorno 29 aprile il Napoli ha giocato dieci partite, di cui otto in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia. In queste dieci partite ha ottenenuto sei vittorie e due pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 alla Lazio nell’ultima giornata della serie A-1989/90

Questa è la formazione schierata da Albertino Bigon:

Giuliani; Ferrara, Francini; Crippa, Alemao, Baroni (66′ Fusi); Corradini, De Napoli (85′ Mauro), Careca, Maradona, Carnevale

I gol: 7′ Baroni

Con il gol di Baroni gli azzurri conquistarono i due punti che regalarono il secondo scudetto.

Fonte: sscnapoli.it