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Napoli, ragazza affetta da sindrome di down consegue la laurea col punteggio massimo

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Napoli, Università Orientale: la studentessa Giulia Sauro si è laureata con la votazione massima ed ha ottenuto anche la lode

Giulia Sauro è una ragazza affetta dalla sindrome di down che ha avuto la voglia di dimostrare a tutti che persone come lei non sono inferiori a nessuno. Infatti, con grandissimo impegno, tanta forza di volontà e coraggio è arrivata al suo scopo: si è laureata in Scienze Politiche all’Orientale di Napoli con la valutazione finale di 110 e lode.

A complimentarsi con lei anche Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, che, con un post sulla sua pagina Facebook, ha elogiato la giovane studentessa.

Ecco quanto si legge:

“Giulia Sauro è una ragazza straordinaria, ed è stato bellissimo incontrarla oggi insieme ai suoi genitori. Giulia è un esempio di intelligenza, forza di volontà e coraggio: è la prima studentessa affetta da sindrome down a laurearsi in Scienze Politiche all’Orientale di Napoli con 110 e lode. Congratulazioni, Giulia!”.

SUD – CRONACA

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Giulia Sauro è una ragazza affetta dalla sindrome di down che ha avuto la voglia di dimostrare a tutti che persone come lei non sono inferiori a nessuno. Infatti, con grandissimo impegno, tanta forza di volontà e coraggio è arrivata al suo scopo: si è laureata in Scienze Politiche all’Orientale di Napoli con la valutazione finale di 110 e lode.

A complimentarsi con lei anche Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, che, con un post sulla sua pagina Facebook, ha elogiato la giovane studentessa.

Ecco quanto si legge:

“Giulia Sauro è una ragazza straordinaria, ed è stato bellissimo incontrarla oggi insieme ai suoi genitori. Giulia è un esempio di intelligenza, forza di volontà e coraggio: è la prima studentessa affetta da sindrome down a laurearsi in Scienze Politiche all’Orientale di Napoli con 110 e lode. Congratulazioni, Giulia!”.

Napoli, due clochard si azzuffano nella Galleria Umberto, Borrelli (Verdi):”Intervenire al più presto per evitare altri problemi”

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Pericolo sicurezza nella Galleria Principe Umberto di Napoli, dove questa notte due clochard si sono azzuffati vicino ai locali. Borrelli(Verdi): “Intervenire al più presto per risolvere i problemi di convivenza”


“Stanotte, ma accade sempre più spesso, c’è stato uno scontro con i clochard che bivaccano sotto i portici della Galleria Principe Umberto che, tra mille difficoltà, con le nostre attività, stiamo provando a riqualificare e valorizzare approfittando anche dello splendido momento del Mann il cui direttore è vicino a noi nel chiedere maggiore attenzione verso i problemi che dobbiamo affrontare. Spesso queste persone a cui va garantita assistenza e supporto defecano e urinano o vomitano davanti ai nostri locali e protestano addirittura se laviamo. In alcuni momenti la puzza è insopportabile. Non accettano aiuto e non vogliono andare nei centri preposti. Bisogna trovare una rapida soluzione prima che la situazione degeneri ulteriormente”
. Sono state queste le parole di un desolato Nando Cirella, uno degli imprenditori che, tramite un bando del Comune di Napoli, da poco più di un anno, hanno preso in gestione i locali della Galleria Principe Umberto.

“Bisogna intervenire al più presto per risolvere i problemi di convivenza sorti nella Galleria Principe di Napoli dove gli scontri, anche fisici, tra i clochard che vivono in zona e gli imprenditori che gestiscono i locali in quella stessa area sono ormai quotidiani, come ben sanno anche i poliziotti costretti più volte a intervenire per riportare l’ordine ed evitare che gli scontri degenerino in vere e proprie risse” hanno commentato così la vicenda il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Marco Gaudini, consigliere comunale, i quali auspicano “un intervento che coniughi le diverse esigenze, soprattutto considerando che quella zona, grazie alla presenza del Mann, museo che è letteralmente preso d’assalto dai visitatori, sta vivendo una rinascita che non va fermata, ma sostenuta”.

“Eliminare quella situazione di degrado legata alla presenza di tanti clochard è una priorità anche per la stessa dignità di quelle persone che vivono in condizioni indegne di un Paese civile” continuano Borrelli e Gaudini.
“Serve un confronto serrato tra tutte le parti in causa coinvolgendo anche i servizi sociali e sanitari per capire se quelle persone hanno bisogno di un’assistenza sociale o sanitaria visto che molti di loro sono anche tossicodipendenti o alcolizzati e necessitano di interventi particolari. Di certo non è possibile lasciare le cose così”.

Rouge et Noir: presentazione del libro “Ciao, Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi

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Comunicato stampa
Rouge et Noir: presentazione del libro “Ciao, Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi

Palermo, giovedì 10 maggio – Sarà presentato al cinema Rouge et Noir di Palermo il prossimo 10 maggio alle 18 il libro della giornalista palermitana Serena Marotta dal titolo “Ciao, Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi”, edito da Informazione libera. Interverranno, insieme all’autrice, Mario Tralongo fondatore dell’ associazione informazione libera network, Liborio Martorana editore Informazione libera e Fabio Gagliano medico e scrittore.
Un’inchiesta quella ricostruita dall’autrice che descrive questi 24 anni di depistaggi sul caso Ilaria Alpi e Miran Hrovatin uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994. Ancora oggi non si è arrivati a punire i responsabili del duplice omicidio, ma si è arrivati a delineare il movente. Quello dell’inviata del Tg3 e del suo operatore Miran Hrovatin è stato un «omicidio su commissione, attuato per impedire che le notizie raccolte da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in ordine ai traffici di armi e rifiuti tossici avvenuti tra l’Italia e la Somalia venissero portati a conoscenza dell’opinione pubblica italiana». Intanto il prossimo 8 giugno si attende la decisione sull’archiviazione del caso. Sarebbero emersi infatti, nel corso dell’udienza preliminare dello scorso 17 aprile, nuovi documenti, che sono stati acquisiti dalla Procura di Roma.

Il libro
La prefazione del libro è stata realizzata da Mariangela Gritta Grainer (già Presidente dell’Associazione Ilaria Alpi) e la postfazione da Fabio Gagliano (medico e scrittore). «Ibtisam» è la traslitterazione della parola araba che significa sorriso. La scelta del titolo nasce dal desiderio di fare un omaggio a Ilaria Alpi, inviata del Tg3, che amava il mondo arabo. Ilaria che tutti ricordano proprio per quel sorriso che non l’abbandonava mai. Ilaria Alpi era una persona determinata, una «signora giornalista», una persona semplice e generosa. Ha tanto voluto quel viaggio, il settimo, l’ultimo. Con lei il 20 marzo 1994, a Mogadiscio, c’era l’operatore Miran Hrovatin di Videoest di Trieste. Quello è stato il loro ultimo viaggio. Sono passati ventiquattro anni da quell’esecuzione avvenuta per le strade di Mogadiscio. Ventiquattro anni senza conoscere la verità, tra depistaggi, false dichiarazioni, ritrattazioni. Ci sono stati tre processi e una Commissione parlamentare d’inchiesta per tentare di dare un volto e un nome a chi ha voluto questo duplice omicidio. Due tesi opposte si sono fronteggiate in questi anni: quella della sparatoria conseguente a un maldestro tentativo di rapina, nel quale emerge la figura del capro espiatorio Hashi (il somalo che è stato incarcerato ingiustamente per quasi 18 anni e al quale adesso è stato riconosciuto un risarcimento pari a tre milioni di euro) contro quella, ben più consistente, di un attentato premeditato per bloccare le inchieste che Ilaria stava conducendo in terra somala su un coacervo di traffici illeciti di armi e rifiuti, scomode anche per l’Italia. “Ciao, Ibtisam” mette insieme i tasselli di un mosaico. Una storia che ha visto susseguirsi e precedere una serie di morti sospette. Il libro si apre con il racconto di quei momenti: l’agguato a Ilaria e Miran. Dal secondo capitolo, invece, incomincia a tracciare il percorso seguito dagli inquirenti che si sono occupati delle indagini sino ad arrivare al processo di primo grado del 1999 contro il somalo Hashi Omar Hassan. Per passare poi a delineare i fatti di cronaca del periodo in cui viene commesso il duplice omicidio. Quindi si parla dei due processi, quello della Corte d’Appello del 20 ottobre 2000 e d’Appello-bis del 10 maggio 2002, che vedono imputato ancora lui: Hashi, detto “Faudo”. La penultima parte è dedicata invece al lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Alpi-Hrovatin. Infine, l’ultimo capitolo ricostruisce le tappe di Ilaria e Miran nei dieci giorni trascorsi in Somalia: Mogadiscio, Balad, Merca, Johar, Bosaso, Gardo, Bosaso, Mogadiscio. Al libro è allegata la lettera che Giorgio Alpi, padre di Ilaria, ha scritto nel 2008 per ringraziare Serena Marotta per il «grande contributo a non dimenticare» svolto con il lavoro di questo libro, allora pubblicato come tesi di laurea.

Informazioni sull’autore
Serena Marotta è nata a Palermo il 25 marzo 1976. Ciao, Ibtisam è il suo primo libro. È una giornalista pubblicista, laureata in Giornalismo. Ha collaborato con il Giornale di Sicilia e con La Repubblica, ha curato vari uffici stampa, tra cui quello di una casa editrice, di due associazioni, una di salute e l’altra di musica, scrive per diversi quotidiani online ed è direttore responsabile del giornale online radiooff.org. Appassionata di canto e di fotografia, è innamorata della sua città: Palermo.
Casa editrice
Informazione libera è nata a Palermo il 9 febbraio 2018. L’idea è di un gruppo di professionisti, tra medici, insegnanti, creativi, artisti, giornalisti per dare spazio alla creatività, a chi ha voglia di esprimersi, di disegnare con le parole. Chi ha voglia di raccontare, di esprimersi raccogliendo le proprie idee: inchieste, racconti, gialli e molto altro, tutto in un contenitore meraviglioso: il libro. Una casa editrice che non ha grandi pretese, se non quelle di dare voce a chi ha una passione e la vive forte sulla propria pelle.
La storia della casa editrice
“Dove esistono una voglia, un amore, una passione, lì ci sono anch’io”. Lo diceva Giorgio Gaber ed è questo lo spirito che anima la redazione di Radio Off, nata dall’idea e dalla passione per il giornalismo, per la cultura, per il sociale, per la legalità. Un progetto che è iniziato a partire dal 2013 ma che ha visto la sua attuazione solo nel 2016. Così a dicembre del 2015 è nata l’associazione, “Associazione informazione libera network” e a luglio del 2016 le prime trasmissioni radio e, in contemporanea, anche il giornale online “Radio Off”. Da allora Radio Off è sul web: www.radiooff.org e sui social.

A cura di Serena Marotta

Napoli, videogiochi alla Città della Scienza: passatempo o nuova frontiera dell’istruzione?

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Dal 5 Maggio al 24 Giugno, nei weekend, i visitatori della Città della Scienza di Napoli potranno approcciarsi al Nintendo Labo: un viaggio nei videogiochi tra passatempo e nuove frontiere dell’istruzione

Che i videogiochi fossero il passatempo preferito dei più piccoli e di adulti lo si sapeva già dall’uscita di Pacman, ma che essi potessero rappresentare una nuova frontiera per l’istruzione è un concetto che si sta sviluppando solo in questi anni. L’enorme potenziale del mondo videoludico è oggetto di studio di diversi ricercatori e delle stesse case di sviluppo. Di questo e di altri aspetti affascinanti che riguardano i videogames si parlerà nei Nintendo Labo, l’iniziativa di Nintendo, leader mondiale nella creazione e nello sviluppo di intrattenimento interattivo.
A dare il via agli appuntamenti Nintendo Labo sarà la Città della Scienza di Napoli: tutti i weekend, infatti, dal 5 maggio al 24 giugno, all’interno di Corporea, il primo museo interattivo d’Italia sul corpo umano, grandi e piccini scopriranno l’innovativo laboratorio con un approccio del tutto inedito. Per imparare, assicurano i promotori, divertendosi! Appassionati di tutte le età potranno trasformare dei semplici fogli di cartone in creazioni interattive chiamate Toy-Con, progettate per funzionare con la console Nintendo Switch e i controller Joy-Con. Che sia un pianoforte a 13 tasti perfettamente funzionante o il manubrio di una motocicletta, un robot, una casa o una canna da pesca, come per magia, il bello sarà vederli animati su schermo e scoprire tutti i segreti che stanno dietro la tecnologia rivoluzionaria che permette tutto ciò. Pane per i nativi digitali, nonché risorsa inestimabile per i loro genitori. Il filo conduttore dei workshop Nintendo sarà proprio questo. Sono previste altre interazioni con strumenti tecnologici che, attraverso la simulazione, permetteranno un facile approccio alla programmazione e ad altre aree didattiche.

Serie C – Girone C, Incredibile dietrofront della Lega: si torna a giocare alle 14.30

Dietrofront dell’ultima ora della Lega. Dopo la decisione di giocare su tutti i campi nel turno serale, arriva il comunicato ufficiale: si torna in campo alle 14.30

Incredibile dietrofront della Lega di Serie C, guidata dal presidente Gabriele Gravina: dopo l’annuncio del cambio di orario delle partite del Girone C nel turno serale delle 20.30, arriva l’ennesimo cambio di programma tramite un comunicato ufficiale firmato dallo stesso Gravina. Si torna a giocare alle 14:30.
La tempistica, che ha lasciato alcuni un po’ perplessi, causerà non pochi problemi per i tifosi che avevano già programmato i propri impegni personali.
Le motivazioni del nuovo cambio di orario si possono leggere nel comunicato:

COMUNICATO UFFICIALE N. 212/DIV – 2 MAGGIO 2018
CAMPIONATO SERIE C 2017-2018

PROGRAMMAZIONE GARE 19a GIORNATA DI RITORNO – GIRONE C
La Lega, visti i recenti aggiornamenti delle condizioni meteorologiche, nonché in ottemperanza alle
obbligazioni negoziali precedentemente assunte con gli Operatori della Comunicazione, dispone la
modifica del Com. Uff. N.210/DIV del 30.04.2018 prevedendo che le gare del Girone C in programma per
DOMENICA 6 MAGGIO 2018 abbiano inizio alle ore 14.30.
Pubblicato in Firenze il 2 Maggio 2018

IL PRESIDENTE
Dott. Gabriele Gravina

 

Palermo, flussi migratori: al via il congresso per discutere di Accoglienza ed integrazione in Sicurezza

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Forze di polizia e cittadini sono invitati ad un congresso organizzato dal sindacato di Polizia di Stato finalizzato all’informazione e sensibilizzazione verso le politiche di Accoglienza e Integrazione

Un congresso organizzato dal sindacato della Polizia di Stato “MP” di Palermo si terrà domani, giovedì 3 maggio, alle ore 9.30 presso NH Hotel (già Hotel Jolly), in via Foro Italico 22/B a Palermo per discutere di Accoglienza ed integrazione in Sicurezza.
Il programma prevede l’intervento di nove relatori e sarà articolato in due momenti: la mattina si terrà un convegno finalizzato all’informazione e sensibilizzazione a favore delle Forze di Polizia e dei cittadini tutti, sul tema: Accoglienza ed Integrazione in Sicurezza. Un tema che riguarda, più di ogni altra, la realtà siciliana ed i suoi abitanti.
Ecco di seguito i relatori:
Dr. Leonardo AGUECI – Garante della Legalità c/o Autorità Portuale

Prof. Gaetano ARMAO – Vice Presidente Regione Siciliana

Dr. Claudio BARONE – Segretario Confederale UIL Sicilia

Dr. Sergio CIPOLLA – Presidente CISS Palermo

Dr. Renato CORTESE – Questore di Palermo

On.le Giuseppe LUPO – Capo Gruppo PD A.R.S.

Prof. Leoluca ORLANDO – Sindaco di Palermo

Dr. Alexander OSEI MINKAH – Presidente Ass.ne Ghanese e Consigliere della Consulta delle Culture Comune di Palermo
Si tratta di un tema che coinvolge, tra gli altri, in prima linea anche le Forze di Polizia: dalle norme ai progetti di inclusione, dalle strutture ad hoc realizzate per gestire i flussi migratori. Lo scopo del congresso è quello di offrire un momento di confronto, tra le parti interessate e la cittadinanza. Per questo motivo la scelta di MP è di dar voce non solo agli attori Istituzionali che saranno presenti, ma anche ai rappresentanti delle associazioni coinvolte. Tra gli interventi, infatti, oltre al Questore di Palermo Renato Cortese ed al vice Presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, che si alterneranno ad altri prestigiosi relatori, ci saranno anche il presidente dell’associazione Ghanese a Palermo, Alexander Ossei Minkah, ed il presidente della ONG per la Cooperazione Internazionale Sud-Sud, Sergio Cipolla.
La seconda parte del congresso si svolgerà a partire dalle tre del pomeriggio e sarà dedicato ai lavori interni per gli iscritti al sindacato, organizzato sempre nei saloni dell’NH. Prenderanno il via i lavori per il Congresso Elettivo per i nuovi Organismi Statutari e Delegati Nazionali.
Il movimento “MP” è nato il primo aprile del 2015. Da qui ha trovato nei lavoratori delle Forze di Polizia un immediato riscontro su tutto il territorio nazionale.

A cura di Serena Marotta

Castellammare, Dibattito sulla legalità al Teatro Carol: interverranno Raffaele Cantone e Luigi Riello

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Grande attesa per il dibattito “Etica, legalità, Anticorruzione per lo sviluppo del Paese” a Castellammare, dove interverranno personaggi di spicco del calibro di Raffaele Cantone e Luigi Riello

Questo venerdì, 4 aprile 2018, a Castellammare di Stabia avrà luogo presso il Teatro Carol – Parrocchia S. Antonio di Padova (Via Allende, 4) – la consegna di due borse di studio in favore di studenti meritevoli per il prosieguo del loro percorso formativo, sponsorizzate dal Centro Studi Fondazione Padre Baldassarre Califano, in un’occasione speciale come il dibattito “Etica, legalità, Anticorruzione per lo sviluppo del Paese”, alla presenza, tra gli altri, del Presidente dell’Autorita’ Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone e del Procuratore generale della Repubblica Luigi Riello. In particolare, le due borse di studio sono in onore di Padre Baldassarre Califano – sacerdote che ha fatto della cultura dell’etica nella società civile  la propria missione di vita – ed in memoria del notaio Catello D’Auria, che del merito e della legalità ha rappresentato un esempio o per i giuristi italiani. Tra i presenti ci saranno anche Dante Cogliardo, presidente associazione notai cattolici italiani e monsignor Francesco Alfano.
Il dibattito è l’ultimo incontro di un percorso unico, che ha visto in cattedra esperti di diritto e costituzione, ma soprattutto di politica per dar lezioni a studenti appassionati di ars politica dai 18 ai 30 anni.

Decibel Bellini a Reina: “Ci mancherai quando entri in campo e saluti tutti con quelle tue manone”

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La lettera di Decibel Bellini a Pepe Reina

La stagione sportiva è quasi giunta al termine, e Pepe Reina lascerà Napoli alla volta di Milano, sponda rossonera.

Questa sera ci sarà la festa di addio in cui lo spagnolo saluterà la squadra. Lo speaker ufficiale della SSC Napoli Decibel Bellini ha pubblicato sul suo profilo Instagram una lunga e commovente lettera dedicata a Reina:

“Io e Pepe abbiamo poche cose in comune. Lui è ricco, famoso, bello ed io sono un ragazzo normale che viene dal nulla. Lui è più giovane di me di due anni ma mi dà sempre l’impressione di essere il fratello maggiore che non ho. Quello al quale se hai un problema ti puoi rivolgere ma quello al quale non devi dare troppo fastidio perché sai che ha un sacco di cose da fare. Io non ho barche a mare, ville suntuose, auto di lusso ma lui e Yolanda mi hanno sempre offerto la loro sincera amicizia in cambio di nulla. Quando è nata Vittoria (nell’aprile del 2015) ricevetti un messaggio di auguri da un numero tedesco che non conoscevo. Era Pepe. Dalla Germania si era ricordato di me e di Vale e aveva voluto farci gli auguri per la nascita della pupa. Bel gesto. Stasera (adesso si può dire tanto è su tutti i giornali) ci sarà la tua festa di addio ed io sono un po’ triste. Sono triste perché ci mancherai anche se non sono mai riuscito bene a dimostrarti l’affetto che provo per te e la tua famiglia. Ci mancherai quando entri in campo e saluti tutti con quelle tue manone. Ci mancheranno le tue feste di compleanno dalle quali usciamo tutti stracciati. Ci mancherai quando prendi il microfono e canti il flamenco. Quando eravamo nello spogliatoio di Torino dopo la vittoria con la Juve (ed eravamo gli ultimi rimasti) avrei voluto dirti tutte queste cose ma non volevo rovinare un momento magico parlando della tua partenza. Stasera, come detto, ci sarà la festa di addio ma io so che qualunque cosa farai e ovunque andrai Napoli sarà per sempre nel tuo cuore”:

Castellammare, il deputato Vitiello (ex M5S):”Non è vero che ho detto che non rinuncio alle indennità”

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Sfogo del neo deputato Catello Vitiello, scomunicato dal M5S: “Non è vero che ho detto che non rinuncio alle indennità”

Aveva destato un po’ di polemiche l’intervista rilasciata ieri da Il Corriere Della Sera nella quale erano saltate fuori alcune dichiarazioni di Catello Vitiello al dir poco ambigue, considerando che in interviste passate il deputato ex M5S aveva dichiarato, invece, di voler comunque portare avanti la linea politica del partito fondato da Beppe Grillo.
Ricordiamo che attualmente Vitiello, originario di Castellammare di Stabia, non è più legato al Movimento 5 Stelle poichè “scomunicato”, pare il termine adatto, da Luigi di Maio il quale, dopo aver appreso che la sua appartenenza alla Massoneria era stata resa pubblica, aveva deciso di allontanarlo dal partito. Ora arriva una dichiarazione di smentita e un duro attacco verso la giornalista che, stando al suo racconto, avrebbe fuorviato le sue parole:“Nel pomeriggio del primo maggio ho ricevuto una telefonata da una giornalista del Corriere della Sera che mi chiedeva un’intervista sull’attività da parlamentare e su questi primi due mesi. Ho risposto alle domande senza problemi perché la trasparenza e il rapporto libero con i cronisti sono nel mio Dna. Questa mattina, però, trovo pubblicato un articolo in cui, di fatto, il titolo smentisce clamorosamente il contenuto della mia intervista! Non ho mai dichiarato di essere contrario al taglio delle indennità, semplicemente perché non lo penso. Penso, al contrario, che tutto ciò che va in direzione di una lotta agli sprechi sia condivisibile e auspicabile.
Chi volesse usare quell’intervista per denigrarmi commette un errore. Non è quello il mio pensiero. Il mio pensiero sta nella linearità dei miei atteggiamenti e dei miei comportamenti pubblici e privati.”

 

Comicon 2018, edizione da record!

Si è conclusa la XX edizione di COMICON che chiude i battenti con numeri da record150.000 visitatori, più di 300 ospiti, circa 600 eventi realizzati tra fumetti, cinema, serie tv, videogiochi, giochi di ruolo e performance live, oltre 350 espositori per un’area di oltre 85.000 mq distribuiti tra 8 padiglioni, spazi esterni della Mostra d’Oltremare, il Teatro Mediterraneo  e l’ETES Arena Flegrea.

Il fumetto sta vivendo un vero e proprio rinascimento, un successo di pubblico che si riscontra sulle vendite quanto in una nuova fenomenologia pop che investe tutte le generazioni. COMICON oggi è una realtà storica e consolidata, con ospiti internazionali di primo livello, con numeri in costante crescita, in grado di attrarre brand prestigiosi.” – commenta Claudio Curcio Direttore di COMICON –  “Anche a livello organizzativo la grande squadra COMICON diventa sempre più grande coinvolgendo direttamente nell’evento oltre 500 persone tra staff, hostess, stewart, e altre figure professionali. Un risultato che si riflette non solo sull’impatto economico della città ma anche occupazionale.

La ventesima edizione di COMICON ha ospitato maestri del fumetto del calibro di Lorenzo Mattotti, Magister e autore del manifesto di quest’anno, Frank Miller e Milo Manara, protagonisti di un leggendario incontro a due in cui hanno annunciato una futura collaborazione, Vittorio Giardino, José Muñoz, ma anche artisti internazionali come Brian Azzarello e Mike Allred e grandi firme del fumetto italiano, tra cui: Zerocalcare, Sio, Leo Ortolani, Tanino Liberatore, Roberto Recchioni. Tra gli ospiti di cinema e serie tv: la protagonista di Ash vs Evil Dead ed ex-principessa Xena Lucy Lawless, la lead animator dell’ultimo film di Wes Anderson Kim Keukeilere, il cast della serie tv SKAM Italia.

Undici le mostre organizzate. Tra queste: Lorenzo Mattotti. Seguendo le tracce (Museo Pignatelli, aperta fino al 27 maggio). Più di 30 le proiezioni cinema e tv con anteprime come L’isola dei cani di Wes Anderson, il film d’animazione targato Studio Ponoc Mary e il fiore della stregaLa truffa dei Logan di Steven Soderbergh, la seconda stagione della serie FX Atlanta 2.

Numerosi gli eventi organizzati con la rassegna in città COMICON(OFF), come la mostra Pompei di Frank Santoro (aperta fino al 31 maggio) e MannHero – Gli Eroi del Mito dall’Antichità a Star Wars, e il concerto disegnato della band folk-rock napoletana Foja che ha riempito gli spalti dell’Area Flegrea, seconda arena più grande d’Italia.

Successo anche per la graphic novel La luna del mattino di Francesco Cattani (Coconino Press) che si è aggiudicata il Premio Micheluzzi come Miglior Fumetto durante la cerimonia condotta da Andrea Delogu e Ema Stokholma.

Appuntamento quindi al 2019 con una nuova edizione di COMICON!

 

Comunicato Napoli Comicon

Manifestazione del 1 maggio a Napoli in Piazza del Plebiscito

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Il 1 Maggio tante sono state le manifestazioni che hanno trattato il tema del lavoro. ViViCentro è stata presente a quella organizzata dalla Confsal

Napoli, Piazza del Plebiscito. Grandiosa manifestazione del 1 maggio, organizzata dalla Confsal, la più grande confederazione dei lavoratori dell’impiego pubblico e privato, con oltre un milione e mezzo di iscritti, da sempre in prima linea per la tutela dei diritti dei lavoratori.

Il lavoro come valore sociale, come dignità dell’uomo, come diritto: queste le idee di fondo emerse dai vari interventi che hanno galvanizzato i presenti, in migliaia convenuti da tutt’Italia nelle splendido scenario di Piazza del Plebiscito, in questa festa del 1° maggio voluta a Napoli, perché il riscatto per il nostro Paese può e deve partire proprio dal Sud.

Un incontro per dare voce a chi non ce l’ha: i giovani alla ricerca di prima occupazione, i precari che chiedono stabilità lavorativa, gli over 60 che vorrebbero andare in pensione, ma, stanchi e spesso malati, sono costretti a rimanere, per l’innalzamento dell’età pensionistica.

Nella giornata, dedicata alla sicurezza sul lavoro, tanti i temi trattati. Il primo:“I giovani nel futuro occupazionale”. Nota dolente infatti la disoccupazione giovanile, che soprattutto al Sud ha raggiunto livelli inquietanti, come emerge dall’ultimo rapporto Istat, pubblicato lo scorso 27 aprile.

Mentre la disoccupazione tra i giovani (dai 15 ai 24 anni) scende di tre punti a livello nazionale, attestandosi al 34,7%, al Sud tocca in media il 51,4% per i maschi e il 55,6% per le femmine. Tra i 28 paesi europei solo la Grecia ha un livello di occupazione femminile più basso del nostro.

Che dire poi dei cosiddetti need, giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, che nel Sud sono il 34,4% del totale, 10 punti sopra la media europea?

Questi dati sono strettamente correlati a quelli della dispersione scolastica, cioè la quota di giovani che abbandonano precocemente gli studi, che nel 2017 è stato del 14%, quattro punti superiori al tasso percentuale fissato nella Strategia Europea 2020.

Per elevare i livelli occupazionali dei giovani occorrerebbero maggiori investimenti nella formazione, mentre dai dati Istat emerge che la spesa nazionale per l’istruzione lo scorso anno è stata appena il 4% del Pil, collocandoci al terzultimo posto in Europa insieme alla Bulgaria!

Queste ed altre criticità sono emerse nel corso degli interventi dei vari segretari nazionali delle federazioni afferenti alla Confsal, dalla Scuola e dall’Università alla Sicurezza, dalla Sanità al Pubblico impiego, passando dall’Agricoltura ai Trasporti, all’Industria, Commercio e Artigianato. Presente anche la federazione dei pensionati. Molto sentito, oltre al tema della disoccupazione, quello della precarizzazione del lavoro.

Sono infatti oltre 7 milioni gli italiani che vivono in uno stato di disagio economico, soprattutto al Sud, Sicilia in testa, precisamente 4 milioni 742 mila in condizioni di povertà assoluta e 2 milioni e 734 mila in povertà relativa,  condizione che interessa non solo i disoccupati.

Tra essi troviamo anche quelli che percepiscono una retribuzione che non consente loro di sostenere le spese di prima necessità, che non “arrivano a fine mese”, soprattutto a causa del lavoro precario, e sono definiti working poor. Per questi  e per tutti i lavoratori, richieste a gran voce maggiore giustizia ed equità sociale.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, intervenuto alla manifestazione sul tema del lavoro, ha affermato che “per costruire un’Italia più coesa con meno diseguaglianze, bisogna cercare di essere uniti nelle diversità, attraverso amore, passione, coraggio e voglia di fare”.

Un doveroso ricordo è andato poi alle vittime sul lavoro, con un minuto di raccoglimento in silenzio dei presenti, richiesto dal Presidente della Direzione Nazionale dello Snals – Confsal Salvatore Margiotta, che tra l’altro ha trattato il tema del diritto alla sicurezza sui posti di lavoro.

Elvira Serafini, Segretaria generale dello Snals, la prima federazione della Confsal, che rappresenta il comparto Scuola, l’Afam, la Ricerca, l’Università, ha incentrato il suo intervento sull’importanza strategica di tale settore, che forma i cittadini del domani, ma scarsamente considerato a livello politico.

Questo fondamentale comparto, potrebbe rappresentare il volano dello sviluppo del nostro Paese, ma ha bisogno di nuovi fondi, di nuovi impulsi e non di tagli. Per questo – continua la Serafini – lo Snals – Confsal prosegue il suo impegno nel dare voce a queste aspettative.

L’impegno della Confsal per cambiamento,  crescita e tutela è stato infine fermamente ribadito dal Segretario Nazionale della Confederazione Confsal Angelo Raffaele Margiotta, sottolineando che una reale crescita del Paese non può avvenire senza il contributo fondamentale del Mezzogiorno.

Alla fine, ad allietare i presenti, musica live con Sal Da Vinci e la sua Band, Luché e DJ set, Franco del Prete e Sud express, Andrea Sannino e l’esilarante comicità di Biagio Izzo.

Adelaide  Cesarano

Siracusa calcio: ulteriori punti di penalizzazione

SIRACUSA CALCIO

Altri punti di penalizzazione per il Siracusa Calcio, con questi altri 6 arriva a quota 11 punti di penalizzazione in totale.

Il Siracusa calcio scende a quota 38, malgrado ciò la squadra aretusea può ritenersi salva e non in zona play out, vista la sconfitta della Paganese.

Inoltre la società viene penalizzata con un’ammenda di euro 500, da pagare entro la stagione corrente.

Invece il presidente viene inibito per 5 mesi e 15 giorni

 

 

Castellammare, Udc e Rivoluzione cristiana insieme: nasce “Noi per Stabia”

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Manca poco più di un mese alle elezioni amministrative del 10 giugno, a Castellammare di Stabia Udc e Rivoluzione Cristiana hanno deciso di scendere in campo con un’unica lista “Noi per Stabia”

Nella città di Castellammare di Stabia che si accinge ad andare al voto, l’area cristiana ha deciso di scendere in campo con un’unica lista. I due partiti cattolici  che da sempre hanno avuto intenzioni comuni, hanno guardato con lo stesso occhio attento problemi particolari che affliggono la città delle acque, hanno deciso di unire la loro voce presentando una lista comune per le prossime elezioni comunali.

Si tratta dell’inizio di un grande progetto per alzare il volume su tematiche care ai cattolici, ad esempio la famiglia. Si chiamerà “Noi per Stabia” e prevede quindi la fusione dei due partiti già tanto vicini a livello nazionale che sia duratura nel tempo al fine di portare avanti il progetto a lungo termine.

Udc e Rivoluzione Cristiana intendono essere determinanti per la costruzione di un sano centrodestra stabiese, alternativo ad una sinistra ormai sgretolata e in piena crisi” si legge nella nota. “La vittoria del centrodestra in Molise e in Friuli può sicuramente rappresentare la conferma che, anche per Castellammare, la presenza dei cristiani uniti deve e può essere occasione determinante per affrontare in modo giusto tematiche tanto care agli stabiesi“.

L’accordo, che rappresenta l’inizio di un percorso lungo e fruttuoso per la città di Castellammare, è stato sottoscritto dai commissari cittadini dell’UdC, Salvatore Amitrano e Vincenzo Schettino, e dal coordinatore d’area di Rivoluzione Cristiana, Stefano Di Martino.

Palermo, Officina Ballarò: al via l’inaugurazione del progetto “Ballarò tra storia, cultura, tradizioni e linguaggi di strada”

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Palermo, Officina Ballarò: al via l’inaugurazione del progetto “Ballarò tra storia, cultura, tradizioni e linguaggi di strada”

Dalla musica all’arte, al via a Palermo, venerdì 4 maggio alle 18, il progetto “Ballarò tra storia, cultura, tradizioni e linguaggi di strada”, promosso dall’associazione “Officina Ballarò”. L’inaugurazione si aprirà con un concerto di Ranieri Schicchi and Surfing Notes, che si terrà nell’atrio “Paolo Borsellino” della Biblioteca Comunale di Palermo. Qui si potranno ammirare in contemporanea le opere dei maestri Stefano Donato e Filippo Lo Iacono con la mostra dal titolo “Locus Arte e Cultura”. E ancora, dalla pittura alla mostra fotografica di Giorgio Di Fede dal titolo “Palermo di luce e d’ombra” presso l’attiguo lavatoio medievale. E ancora: nella chiesa dei “SS. Crispino e Crispiniano” si potranno visitare e ammirare le creazioni di Filippo Calì con la mostra dei suoi abiti “Il Gattopardo sfila a Ballarò”, insieme alle opere pittoriche di Salvatore Napolitano e delle sue “Raffinate Libertà”. Ma non è finita: dalle creazioni di stile di questi due artisti, si potranno ammirare anche i gioielli della “Via Corallai di Montecarlo“, espressione della tradizione dei corallai trapanesi. Esposizioni, queste, che resteranno allestite sino al 30 maggio e che si potranno visitare dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30; il mercoledì dalle 8.30 alle 17.30.
Un’iniziativa, questa di Officina Ballarò, che è partita il 21 aprile scorso con degli spazi espositivi di diversi artigiani che, con le loro bancarelle, poste lungo le vie dello storico quartiere della città Capitale della Cultura 2018, arricchiscono il bagaglio culturale di Palermo e contribuiscono alla riqualificazione del quartiere Ballarò: sono gli artigiani Alab Palermo. Artigiani con le loro bancarelle che resteranno lungo le vie del quartiere sino al 30 giugno, il martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 19.
Questo percorso dell’associazione Officina Ballarò è un piccolo traguardo, un inizio, di un interessante e più grande evento che metterà in scena nel quartiere mostre, musica, artigianato, installazioni ed estemporanee che avranno luogo sino al 12 settembre tra le splendide ricchezze monumentali di Palermo.

Serena Marotta

Roma-Liverpool: sogni e speranze impossibili, ma crederci ancora si può

Il grande giorno, il mercoledì della speranza. Roma-Liverpool: crederci si può. 

di Maria D’Auria

Roma- È arrivato il grande giorno. Trentaquattro anni dopo la finale di Coppa dei Campioni, stasera alle 20.45, i giallorossi sono chiamati a compiere l’impresa impossibile, quella del “miracolo difficile da ripetere”, contro un Liverpool favorito dal risultato impeccabile dell’andata.

Trentaquattro anni dopo quella finale “maledetta” (nel ricordo dei romani), Roma e Liverpool si ritrovano nuovamente in un Olimpico da tutto esaurito. E l’impresa, per inciso, è una difficile rimonta in cui la Roma dovrebbe segnare 3 gol ai Reds e Salah dovrebbe rimanere a digiuno. Un binomio difficile da coniugare. Ma al grido di Eusebio Di Francesco «Dobbiamo credere di poter fare qualcosa di grande e di gettare il cuore oltre l’ostacolo», il popolo giallorosso prova a crederci, almeno un po’. In fondo è un risultato difficile, molto difficile, ma non impossibile.

Parola d’ordine per il tecnico giallorosso è “non essere arrendevoli”. Con la consapevolezza che ripetersi non è mai facile, Eusebio Di Francesco spinge i suoi a “compiere un altro miracolo”. Impresa ancora più ardua, rispetto alla rimontada di Roma-Barcellona, considerata l’assenza degli infortunati Strootman e Perotti.

Stasera si parte da un 5-2 tinto di “red” ad Anfield dove il calcolo delle probabilità spedisce il Liverpool in finale contro un fortunato Real che ieri sera, a suon di rigori negati al Bayern, ha conquistato il suo posto a Kiev.

A supportare la squadra capitolina contro scettici e miscredenti, scende in campo anche l’ex capitano Francesco Totti, che dopo il messaggio lanciato ai tifosi via web (ndr “coloriamo la città”), alza il tiro e si rivolge a tutti: “Da qualche ora abbiamo iniziato a colorare la nostra città di giallorosso. Il mondo ci guarda e noi vogliamo vestire Roma con il suo abito migliore: siamo i suoi ambasciatori, abbiamo una grande responsabilità, dentro e fuori lo Stadio Olimpico”.

L’attenzione è rivolta anche ai 5mila tifosi dei Reds in arrivo a Roma, tra loro una cinquantina di hooligans ritenuti pericolosi e dunque tenuti sotto stretta osservazione. Predisposto già da una settimana il piano per la sicurezza che prevede l’impiego di mille agenti e il divieto di vendita di alcolici nel centro storico, in tutta la zona di San Giovanni ed anche attorno all’Olimpico.

Sul sito della società, l’ex capitano giallorosso lancia un appello a tutti i tifosi: “Dimostriamo una volta ancora di saper trasmettere i nostri valori: quelli dello sport, dell’accoglienza e del rispetto degli avversari. Con l’amore e la passione che ci contraddistinguono, facciamo in modo che i nostri sguardi e quelli dei calciatori non siano distolti dal campo: ora più che mai è quello il centro del nostro universo”.

Copyright vivicentro common

Scoperto traffico di auto rubate in provincia di Napoli: i dettagli

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Scoperto in provincia di Napoli traffico di auto rubate

I Carabinieri della Tenenza di Caivano hanno eseguito indagini, nell’hinterland di Napoli, volte alla ricerca di auto rubate probabilmente destinate ad essere smontate e poi immesse nel mercato nero dei pezzi di ricambio o verosimilmente erano oggetto delle estorsioni con il metodo del «cavallo di ritorno».

Nel territorio di Caivano e dei comuni limitrofi i militari dell’Arma hanno svolto controlli quotidiani, in particolare nelle aree incolte dei regi lagni, di via Cinquevie e in zona Sant’Arcangelo, scoprendo dall’inizio dell’anno circa una settantina di auto rubate. Le autovetture erano nascoste sotto teloni o da coperture fatte di arbusti, pallet e reti, alcune sono state trovate ancora in ottimo stato, quindi verosimilmente da poco rubate, altre già smontate.

Se Sarri lascia, il Napoli pensa ad un grande ritorno: i dettagli

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Per il tabloid inglese The Sun in caso di addio di Maurizio Sarri, sulla panchina del Napoli ritornerebbe Benitez

Secondo quanto riportato dal tabloid inglese The Sun, il Napol nell’ipotesi di addio di Maurizio Sarri potrebbe ritrovarsi sulla panchina, l’ex allenatore Rafa Benitez che attualmente è in forza al Newcastle.

Dall’Inghilterra non dovrebbe arrivare solo Benitez in panchina, ma anche un nuovo difensore centrale qualore dovesse partire Kalidou Koulibaly, direzione Chelsea proprio con Maurizio Sarri. Sempre secondo il The Sun il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis avrebbe identificato nel 31enne brasiliano David Luiz il potenziale sostituto.

 

L’Angolo di Samuelmania – Solo applausi per questo Napoli!

L’Angolo di Samuelmania – Solo applausi per questo Napoli!

Fiorentina-Napoli, la partita che doveva essere decisiva per lo scudetto è stata una delle più devastanti per gli azzurri. Il morale, non troppo in alto per i precedenti che sono successi in Inter-Juventus, con un arbitraggio scandaloso, ha pesato. Il Napoli a Firenze parte con il piede sbagliato, dopo pochi minuti viene espulso Koulibaly e la partita cambia volto. La Fiorentina vince 3-0 con tripletta di Simeone, davanto ad un Napoli che non gioca come sa fare. Lanci lunghi, passaggi sbagliati, ormai la squadra è stanchissima. Questa squadra va solo applaudita dai tifosi.

a cura di Samuele Esposito

Sarri potrebbe lasciare la panchina azzurra: indiscrezioni dall’Inghilterra

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Nuove indiscrezioni sul futuro del tecnico del Napoli Maurizio Sarri

L’inizio del calciomercato corrisponde alla fine della stagione sportiva. Il Chelsea ha nel mirino l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri, che piace al patron russo proprietario del club Abramovic.

Sul possibile sbarco di Sarri in Premier League, arrivano nuove indiscrezione direttamente dall’Inghilterra che confermerebbero questa ipotesi. Secondo il tabloid inglese Mirror Sport il tecnico del Napoli sarebbe pronto a sostituire Antonio Conte sulla panchina del Chelsea.

Nei giorni scorsi il club inglese per assicurarsi Sarri, avrebbe offerto al tecnico un contratto biennale da 5 milioni di euro.

Campagna, spacciava fuori la scuola: arrestato pusher gambiano

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Sorpreso a cedere dosi di sostanze stupefacenti fuori una scuola di Campagna, arrestato pusher gambiano

Un ragazzo 20enne gambiano è stato sorpreso dai Carabinieri mentre vendeva droga davanti all’istituto magistrale di Campagna. Il giovane spacciatore era un richiedente asilo, ed era ospite di un centro di accoglienza per profughi ma passava le giornate nei pressi della scuola.

I militari dell’Arma insospettiti dai suoi movimenti nei pressi dell’ingresso dell’istituto, nella giornata di sabato fermato il pusher. Il 20enne originario del Gambia era in possesso di droga occultata negli slip e in un giubbino. Tra hashish e marijuana, i Carabinieri hanno sequestrato 40 grammi di droga, oltre ai 35 euro ritenuti provento dell’attività illecita.

Il 20enne è stato accompagnato in tribunale per la convalida dell’arresto. Il giudice di turno ha disposto per il gambiano il divieto di dimora in Campania.