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Comicon 2018, edizione da record!

Si è conclusa la XX edizione di COMICON che chiude i battenti con numeri da record150.000 visitatori, più di 300 ospiti, circa 600 eventi realizzati tra fumetti, cinema, serie tv, videogiochi, giochi di ruolo e performance live, oltre 350 espositori per un’area di oltre 85.000 mq distribuiti tra 8 padiglioni, spazi esterni della Mostra d’Oltremare, il Teatro Mediterraneo  e l’ETES Arena Flegrea.

Il fumetto sta vivendo un vero e proprio rinascimento, un successo di pubblico che si riscontra sulle vendite quanto in una nuova fenomenologia pop che investe tutte le generazioni. COMICON oggi è una realtà storica e consolidata, con ospiti internazionali di primo livello, con numeri in costante crescita, in grado di attrarre brand prestigiosi.” – commenta Claudio Curcio Direttore di COMICON –  “Anche a livello organizzativo la grande squadra COMICON diventa sempre più grande coinvolgendo direttamente nell’evento oltre 500 persone tra staff, hostess, stewart, e altre figure professionali. Un risultato che si riflette non solo sull’impatto economico della città ma anche occupazionale.

La ventesima edizione di COMICON ha ospitato maestri del fumetto del calibro di Lorenzo Mattotti, Magister e autore del manifesto di quest’anno, Frank Miller e Milo Manara, protagonisti di un leggendario incontro a due in cui hanno annunciato una futura collaborazione, Vittorio Giardino, José Muñoz, ma anche artisti internazionali come Brian Azzarello e Mike Allred e grandi firme del fumetto italiano, tra cui: Zerocalcare, Sio, Leo Ortolani, Tanino Liberatore, Roberto Recchioni. Tra gli ospiti di cinema e serie tv: la protagonista di Ash vs Evil Dead ed ex-principessa Xena Lucy Lawless, la lead animator dell’ultimo film di Wes Anderson Kim Keukeilere, il cast della serie tv SKAM Italia.

Undici le mostre organizzate. Tra queste: Lorenzo Mattotti. Seguendo le tracce (Museo Pignatelli, aperta fino al 27 maggio). Più di 30 le proiezioni cinema e tv con anteprime come L’isola dei cani di Wes Anderson, il film d’animazione targato Studio Ponoc Mary e il fiore della stregaLa truffa dei Logan di Steven Soderbergh, la seconda stagione della serie FX Atlanta 2.

Numerosi gli eventi organizzati con la rassegna in città COMICON(OFF), come la mostra Pompei di Frank Santoro (aperta fino al 31 maggio) e MannHero – Gli Eroi del Mito dall’Antichità a Star Wars, e il concerto disegnato della band folk-rock napoletana Foja che ha riempito gli spalti dell’Area Flegrea, seconda arena più grande d’Italia.

Successo anche per la graphic novel La luna del mattino di Francesco Cattani (Coconino Press) che si è aggiudicata il Premio Micheluzzi come Miglior Fumetto durante la cerimonia condotta da Andrea Delogu e Ema Stokholma.

Appuntamento quindi al 2019 con una nuova edizione di COMICON!

 

Comunicato Napoli Comicon

Manifestazione del 1 maggio a Napoli in Piazza del Plebiscito

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Il 1 Maggio tante sono state le manifestazioni che hanno trattato il tema del lavoro. ViViCentro è stata presente a quella organizzata dalla Confsal

Napoli, Piazza del Plebiscito. Grandiosa manifestazione del 1 maggio, organizzata dalla Confsal, la più grande confederazione dei lavoratori dell’impiego pubblico e privato, con oltre un milione e mezzo di iscritti, da sempre in prima linea per la tutela dei diritti dei lavoratori.

Il lavoro come valore sociale, come dignità dell’uomo, come diritto: queste le idee di fondo emerse dai vari interventi che hanno galvanizzato i presenti, in migliaia convenuti da tutt’Italia nelle splendido scenario di Piazza del Plebiscito, in questa festa del 1° maggio voluta a Napoli, perché il riscatto per il nostro Paese può e deve partire proprio dal Sud.

Un incontro per dare voce a chi non ce l’ha: i giovani alla ricerca di prima occupazione, i precari che chiedono stabilità lavorativa, gli over 60 che vorrebbero andare in pensione, ma, stanchi e spesso malati, sono costretti a rimanere, per l’innalzamento dell’età pensionistica.

Nella giornata, dedicata alla sicurezza sul lavoro, tanti i temi trattati. Il primo:“I giovani nel futuro occupazionale”. Nota dolente infatti la disoccupazione giovanile, che soprattutto al Sud ha raggiunto livelli inquietanti, come emerge dall’ultimo rapporto Istat, pubblicato lo scorso 27 aprile.

Mentre la disoccupazione tra i giovani (dai 15 ai 24 anni) scende di tre punti a livello nazionale, attestandosi al 34,7%, al Sud tocca in media il 51,4% per i maschi e il 55,6% per le femmine. Tra i 28 paesi europei solo la Grecia ha un livello di occupazione femminile più basso del nostro.

Che dire poi dei cosiddetti need, giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, che nel Sud sono il 34,4% del totale, 10 punti sopra la media europea?

Questi dati sono strettamente correlati a quelli della dispersione scolastica, cioè la quota di giovani che abbandonano precocemente gli studi, che nel 2017 è stato del 14%, quattro punti superiori al tasso percentuale fissato nella Strategia Europea 2020.

Per elevare i livelli occupazionali dei giovani occorrerebbero maggiori investimenti nella formazione, mentre dai dati Istat emerge che la spesa nazionale per l’istruzione lo scorso anno è stata appena il 4% del Pil, collocandoci al terzultimo posto in Europa insieme alla Bulgaria!

Queste ed altre criticità sono emerse nel corso degli interventi dei vari segretari nazionali delle federazioni afferenti alla Confsal, dalla Scuola e dall’Università alla Sicurezza, dalla Sanità al Pubblico impiego, passando dall’Agricoltura ai Trasporti, all’Industria, Commercio e Artigianato. Presente anche la federazione dei pensionati. Molto sentito, oltre al tema della disoccupazione, quello della precarizzazione del lavoro.

Sono infatti oltre 7 milioni gli italiani che vivono in uno stato di disagio economico, soprattutto al Sud, Sicilia in testa, precisamente 4 milioni 742 mila in condizioni di povertà assoluta e 2 milioni e 734 mila in povertà relativa,  condizione che interessa non solo i disoccupati.

Tra essi troviamo anche quelli che percepiscono una retribuzione che non consente loro di sostenere le spese di prima necessità, che non “arrivano a fine mese”, soprattutto a causa del lavoro precario, e sono definiti working poor. Per questi  e per tutti i lavoratori, richieste a gran voce maggiore giustizia ed equità sociale.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, intervenuto alla manifestazione sul tema del lavoro, ha affermato che “per costruire un’Italia più coesa con meno diseguaglianze, bisogna cercare di essere uniti nelle diversità, attraverso amore, passione, coraggio e voglia di fare”.

Un doveroso ricordo è andato poi alle vittime sul lavoro, con un minuto di raccoglimento in silenzio dei presenti, richiesto dal Presidente della Direzione Nazionale dello Snals – Confsal Salvatore Margiotta, che tra l’altro ha trattato il tema del diritto alla sicurezza sui posti di lavoro.

Elvira Serafini, Segretaria generale dello Snals, la prima federazione della Confsal, che rappresenta il comparto Scuola, l’Afam, la Ricerca, l’Università, ha incentrato il suo intervento sull’importanza strategica di tale settore, che forma i cittadini del domani, ma scarsamente considerato a livello politico.

Questo fondamentale comparto, potrebbe rappresentare il volano dello sviluppo del nostro Paese, ma ha bisogno di nuovi fondi, di nuovi impulsi e non di tagli. Per questo – continua la Serafini – lo Snals – Confsal prosegue il suo impegno nel dare voce a queste aspettative.

L’impegno della Confsal per cambiamento,  crescita e tutela è stato infine fermamente ribadito dal Segretario Nazionale della Confederazione Confsal Angelo Raffaele Margiotta, sottolineando che una reale crescita del Paese non può avvenire senza il contributo fondamentale del Mezzogiorno.

Alla fine, ad allietare i presenti, musica live con Sal Da Vinci e la sua Band, Luché e DJ set, Franco del Prete e Sud express, Andrea Sannino e l’esilarante comicità di Biagio Izzo.

Adelaide  Cesarano

Siracusa calcio: ulteriori punti di penalizzazione

SIRACUSA CALCIO

Altri punti di penalizzazione per il Siracusa Calcio, con questi altri 6 arriva a quota 11 punti di penalizzazione in totale.

Il Siracusa calcio scende a quota 38, malgrado ciò la squadra aretusea può ritenersi salva e non in zona play out, vista la sconfitta della Paganese.

Inoltre la società viene penalizzata con un’ammenda di euro 500, da pagare entro la stagione corrente.

Invece il presidente viene inibito per 5 mesi e 15 giorni

 

 

Castellammare, Udc e Rivoluzione cristiana insieme: nasce “Noi per Stabia”

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Manca poco più di un mese alle elezioni amministrative del 10 giugno, a Castellammare di Stabia Udc e Rivoluzione Cristiana hanno deciso di scendere in campo con un’unica lista “Noi per Stabia”

Nella città di Castellammare di Stabia che si accinge ad andare al voto, l’area cristiana ha deciso di scendere in campo con un’unica lista. I due partiti cattolici  che da sempre hanno avuto intenzioni comuni, hanno guardato con lo stesso occhio attento problemi particolari che affliggono la città delle acque, hanno deciso di unire la loro voce presentando una lista comune per le prossime elezioni comunali.

Si tratta dell’inizio di un grande progetto per alzare il volume su tematiche care ai cattolici, ad esempio la famiglia. Si chiamerà “Noi per Stabia” e prevede quindi la fusione dei due partiti già tanto vicini a livello nazionale che sia duratura nel tempo al fine di portare avanti il progetto a lungo termine.

Udc e Rivoluzione Cristiana intendono essere determinanti per la costruzione di un sano centrodestra stabiese, alternativo ad una sinistra ormai sgretolata e in piena crisi” si legge nella nota. “La vittoria del centrodestra in Molise e in Friuli può sicuramente rappresentare la conferma che, anche per Castellammare, la presenza dei cristiani uniti deve e può essere occasione determinante per affrontare in modo giusto tematiche tanto care agli stabiesi“.

L’accordo, che rappresenta l’inizio di un percorso lungo e fruttuoso per la città di Castellammare, è stato sottoscritto dai commissari cittadini dell’UdC, Salvatore Amitrano e Vincenzo Schettino, e dal coordinatore d’area di Rivoluzione Cristiana, Stefano Di Martino.

Palermo, Officina Ballarò: al via l’inaugurazione del progetto “Ballarò tra storia, cultura, tradizioni e linguaggi di strada”

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Palermo, Officina Ballarò: al via l’inaugurazione del progetto “Ballarò tra storia, cultura, tradizioni e linguaggi di strada”

Dalla musica all’arte, al via a Palermo, venerdì 4 maggio alle 18, il progetto “Ballarò tra storia, cultura, tradizioni e linguaggi di strada”, promosso dall’associazione “Officina Ballarò”. L’inaugurazione si aprirà con un concerto di Ranieri Schicchi and Surfing Notes, che si terrà nell’atrio “Paolo Borsellino” della Biblioteca Comunale di Palermo. Qui si potranno ammirare in contemporanea le opere dei maestri Stefano Donato e Filippo Lo Iacono con la mostra dal titolo “Locus Arte e Cultura”. E ancora, dalla pittura alla mostra fotografica di Giorgio Di Fede dal titolo “Palermo di luce e d’ombra” presso l’attiguo lavatoio medievale. E ancora: nella chiesa dei “SS. Crispino e Crispiniano” si potranno visitare e ammirare le creazioni di Filippo Calì con la mostra dei suoi abiti “Il Gattopardo sfila a Ballarò”, insieme alle opere pittoriche di Salvatore Napolitano e delle sue “Raffinate Libertà”. Ma non è finita: dalle creazioni di stile di questi due artisti, si potranno ammirare anche i gioielli della “Via Corallai di Montecarlo“, espressione della tradizione dei corallai trapanesi. Esposizioni, queste, che resteranno allestite sino al 30 maggio e che si potranno visitare dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30; il mercoledì dalle 8.30 alle 17.30.
Un’iniziativa, questa di Officina Ballarò, che è partita il 21 aprile scorso con degli spazi espositivi di diversi artigiani che, con le loro bancarelle, poste lungo le vie dello storico quartiere della città Capitale della Cultura 2018, arricchiscono il bagaglio culturale di Palermo e contribuiscono alla riqualificazione del quartiere Ballarò: sono gli artigiani Alab Palermo. Artigiani con le loro bancarelle che resteranno lungo le vie del quartiere sino al 30 giugno, il martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 19.
Questo percorso dell’associazione Officina Ballarò è un piccolo traguardo, un inizio, di un interessante e più grande evento che metterà in scena nel quartiere mostre, musica, artigianato, installazioni ed estemporanee che avranno luogo sino al 12 settembre tra le splendide ricchezze monumentali di Palermo.

Serena Marotta

Roma-Liverpool: sogni e speranze impossibili, ma crederci ancora si può

Il grande giorno, il mercoledì della speranza. Roma-Liverpool: crederci si può. 

di Maria D’Auria

Roma- È arrivato il grande giorno. Trentaquattro anni dopo la finale di Coppa dei Campioni, stasera alle 20.45, i giallorossi sono chiamati a compiere l’impresa impossibile, quella del “miracolo difficile da ripetere”, contro un Liverpool favorito dal risultato impeccabile dell’andata.

Trentaquattro anni dopo quella finale “maledetta” (nel ricordo dei romani), Roma e Liverpool si ritrovano nuovamente in un Olimpico da tutto esaurito. E l’impresa, per inciso, è una difficile rimonta in cui la Roma dovrebbe segnare 3 gol ai Reds e Salah dovrebbe rimanere a digiuno. Un binomio difficile da coniugare. Ma al grido di Eusebio Di Francesco «Dobbiamo credere di poter fare qualcosa di grande e di gettare il cuore oltre l’ostacolo», il popolo giallorosso prova a crederci, almeno un po’. In fondo è un risultato difficile, molto difficile, ma non impossibile.

Parola d’ordine per il tecnico giallorosso è “non essere arrendevoli”. Con la consapevolezza che ripetersi non è mai facile, Eusebio Di Francesco spinge i suoi a “compiere un altro miracolo”. Impresa ancora più ardua, rispetto alla rimontada di Roma-Barcellona, considerata l’assenza degli infortunati Strootman e Perotti.

Stasera si parte da un 5-2 tinto di “red” ad Anfield dove il calcolo delle probabilità spedisce il Liverpool in finale contro un fortunato Real che ieri sera, a suon di rigori negati al Bayern, ha conquistato il suo posto a Kiev.

A supportare la squadra capitolina contro scettici e miscredenti, scende in campo anche l’ex capitano Francesco Totti, che dopo il messaggio lanciato ai tifosi via web (ndr “coloriamo la città”), alza il tiro e si rivolge a tutti: “Da qualche ora abbiamo iniziato a colorare la nostra città di giallorosso. Il mondo ci guarda e noi vogliamo vestire Roma con il suo abito migliore: siamo i suoi ambasciatori, abbiamo una grande responsabilità, dentro e fuori lo Stadio Olimpico”.

L’attenzione è rivolta anche ai 5mila tifosi dei Reds in arrivo a Roma, tra loro una cinquantina di hooligans ritenuti pericolosi e dunque tenuti sotto stretta osservazione. Predisposto già da una settimana il piano per la sicurezza che prevede l’impiego di mille agenti e il divieto di vendita di alcolici nel centro storico, in tutta la zona di San Giovanni ed anche attorno all’Olimpico.

Sul sito della società, l’ex capitano giallorosso lancia un appello a tutti i tifosi: “Dimostriamo una volta ancora di saper trasmettere i nostri valori: quelli dello sport, dell’accoglienza e del rispetto degli avversari. Con l’amore e la passione che ci contraddistinguono, facciamo in modo che i nostri sguardi e quelli dei calciatori non siano distolti dal campo: ora più che mai è quello il centro del nostro universo”.

Copyright vivicentro common

Scoperto traffico di auto rubate in provincia di Napoli: i dettagli

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Scoperto in provincia di Napoli traffico di auto rubate

I Carabinieri della Tenenza di Caivano hanno eseguito indagini, nell’hinterland di Napoli, volte alla ricerca di auto rubate probabilmente destinate ad essere smontate e poi immesse nel mercato nero dei pezzi di ricambio o verosimilmente erano oggetto delle estorsioni con il metodo del «cavallo di ritorno».

Nel territorio di Caivano e dei comuni limitrofi i militari dell’Arma hanno svolto controlli quotidiani, in particolare nelle aree incolte dei regi lagni, di via Cinquevie e in zona Sant’Arcangelo, scoprendo dall’inizio dell’anno circa una settantina di auto rubate. Le autovetture erano nascoste sotto teloni o da coperture fatte di arbusti, pallet e reti, alcune sono state trovate ancora in ottimo stato, quindi verosimilmente da poco rubate, altre già smontate.

Se Sarri lascia, il Napoli pensa ad un grande ritorno: i dettagli

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Per il tabloid inglese The Sun in caso di addio di Maurizio Sarri, sulla panchina del Napoli ritornerebbe Benitez

Secondo quanto riportato dal tabloid inglese The Sun, il Napol nell’ipotesi di addio di Maurizio Sarri potrebbe ritrovarsi sulla panchina, l’ex allenatore Rafa Benitez che attualmente è in forza al Newcastle.

Dall’Inghilterra non dovrebbe arrivare solo Benitez in panchina, ma anche un nuovo difensore centrale qualore dovesse partire Kalidou Koulibaly, direzione Chelsea proprio con Maurizio Sarri. Sempre secondo il The Sun il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis avrebbe identificato nel 31enne brasiliano David Luiz il potenziale sostituto.

 

L’Angolo di Samuelmania – Solo applausi per questo Napoli!

L’Angolo di Samuelmania – Solo applausi per questo Napoli!

Fiorentina-Napoli, la partita che doveva essere decisiva per lo scudetto è stata una delle più devastanti per gli azzurri. Il morale, non troppo in alto per i precedenti che sono successi in Inter-Juventus, con un arbitraggio scandaloso, ha pesato. Il Napoli a Firenze parte con il piede sbagliato, dopo pochi minuti viene espulso Koulibaly e la partita cambia volto. La Fiorentina vince 3-0 con tripletta di Simeone, davanto ad un Napoli che non gioca come sa fare. Lanci lunghi, passaggi sbagliati, ormai la squadra è stanchissima. Questa squadra va solo applaudita dai tifosi.

a cura di Samuele Esposito

Sarri potrebbe lasciare la panchina azzurra: indiscrezioni dall’Inghilterra

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Nuove indiscrezioni sul futuro del tecnico del Napoli Maurizio Sarri

L’inizio del calciomercato corrisponde alla fine della stagione sportiva. Il Chelsea ha nel mirino l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri, che piace al patron russo proprietario del club Abramovic.

Sul possibile sbarco di Sarri in Premier League, arrivano nuove indiscrezione direttamente dall’Inghilterra che confermerebbero questa ipotesi. Secondo il tabloid inglese Mirror Sport il tecnico del Napoli sarebbe pronto a sostituire Antonio Conte sulla panchina del Chelsea.

Nei giorni scorsi il club inglese per assicurarsi Sarri, avrebbe offerto al tecnico un contratto biennale da 5 milioni di euro.

Campagna, spacciava fuori la scuola: arrestato pusher gambiano

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Sorpreso a cedere dosi di sostanze stupefacenti fuori una scuola di Campagna, arrestato pusher gambiano

Un ragazzo 20enne gambiano è stato sorpreso dai Carabinieri mentre vendeva droga davanti all’istituto magistrale di Campagna. Il giovane spacciatore era un richiedente asilo, ed era ospite di un centro di accoglienza per profughi ma passava le giornate nei pressi della scuola.

I militari dell’Arma insospettiti dai suoi movimenti nei pressi dell’ingresso dell’istituto, nella giornata di sabato fermato il pusher. Il 20enne originario del Gambia era in possesso di droga occultata negli slip e in un giubbino. Tra hashish e marijuana, i Carabinieri hanno sequestrato 40 grammi di droga, oltre ai 35 euro ritenuti provento dell’attività illecita.

Il 20enne è stato accompagnato in tribunale per la convalida dell’arresto. Il giudice di turno ha disposto per il gambiano il divieto di dimora in Campania.

LIBERA, convegno a Bovezzo: “Parole al vento?”, 9 maggio 2018 ore 18:30

Il coordinamento provinciale di LIBERA prosegue l’impegno nella vasta provincia bresciana ed affronta in questo incontro gli aspetti dell’agire quotidiano legati alla responsabilità della parola, del racconto, della narrazione attentaverificata e competente, quale efficace strumento per proseguire la Memoria nel quotidiano e gratuito impegno in ricordo delle Vittime innocenti delle mafie.

L’idea è quella di scandagliare, per quanto possibile, se, in che modo, in quali forme, l’azione della narrazione in ogni ambito, scolastico, sociale, letterario, possa essere utile alla costruzione di una condivisa coscienza civile.
E per questo ci affidiamo al prof. Luciano Corradini, pedagogista, letterato tra i massimi esperti delle dinamiche e degli strumenti formativi sui temi della crescita culturale e al conduttore radiofonico Giorgio Salvetti Sodano (Radio Vera)

Non a caso, il 9 maggio, nel quarantennale del barbaro assassinio di Peppino Impastato, che della parola e della denuncia anche attraverso i mezzi di comunicazione delle prime “radio libere” (Radio Aut) aveva fatto strumento di coraggiosa battaglia sociale.

Conosciamo la responsabilità della parola, delle parole.
E vogliamo riflettere insieme ai compagni di strada. Per crescere ancora.

LIBERA – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie
Coordinamento provinciale Brescia

EVENTI E CONVEGNI NORD – TERZA PAGINA

LIBERA, convegno PAROLE AL VENTO

Fisciano, tragedia sfiorata: studente si lancia dal primo piano

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Tragedia sfiorata a Fisciano, uno studente si lancia dal primo piano

Momenti di panico questa notte nelle residenze universitarie in via Mariscoli a Fisciano del campus dell’Università di Salerno. Uno studente fuori sede di 20 anni, residente ad Ischia e di origini greche, si è lanciato dal primo piano da un balcone di uno degli edifici del campus che ospitano gli studenti. Sul luogo dell’incidente sono prontamente arrivati i soccorritori de La Solidarietà di Fisciano, che hanno condotto d’urgenza il giovane studente presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.

Il personale medico, nonostante la caduta e il forte impatto, ha riscontrato soltanto una frattura del setto nasale e la perdita di alcuni denti.  Le condizioni del 20enne sono gravi, ma non è in pericolo di vita. Sul posto anche i Carabinieri, che stanno ricostruendo le dinamiche dell’incidente. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi.

Isernia, rapinarono una banca: arrestati tre napoletani

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Lo scorso agosto rapinarono una banca in provincia di Isernia, arrestati 3 napoletani

Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia con il supporto dei colleghi di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre componenti di una banda di rapinatori. Gli arrestati sono ritenuti gli autori della rapina a mano armata commessa lo scorso agosto ai danni della Banca Intesa San Paolo di Venafro in provincia di Isernia.

I rapinatori, dopo aver ferito al volto con il calcio della pistola uno degli impiegati, legarono con fascette di plastica il personale della banca, rinchiudendolo poi all’interno del locale dove era posizionata la cassaforte.

Dopo aver preso il bottino, circa cinquemila euro, durante la fuga hanno perso un telefono cellulare, da cui hanno preso origine le indagini che hanno consentito di identificare l’intera banda, composta da pregiudicati di origine napoletana.

 

Convegno a Brescia: il mappamondo cinese di Giulio Aleni in mostra alla FCB

L’Università degli Studi di Brescia, nell’ambito delle iniziative volte a promuovere il proprio profilo internazionale, ha ottenuto dalla Biblioteca Apostolica Vaticana l’autorizzazione a riprodurre una fedele scansione della versione vaticana di un antico mappamondo (1623-1649) redatto da Padre Giulio Aleni.

Tra le opere del padre gesuita spicca un testo di geografia, Geografia dei paesi non tributari, commissionato dalla corte degli imperatori della dinastia Ming. Allegati alla mappa un mappamondo e due emisferi che possono essere considerati un unicum della cartografia mondiale, trattandosi quasi certamente della prima pubblicazione di un mappamondo scritto in cinese.

La ristampa, in coedizione con il Centro Giulio Aleni della Fondazione Civiltà Bresciana, vuole essere un omaggio ad un’importante figura della cultura bresciana, ancora oggi rispettata e onorata in Cina per essersi particolarmente distinta, nel lungo periodo di vita trascorso in quel Paese, nella capacità di proporre, in modo rispettoso e paritario, la cultura occidentale, condividendola ed armonizzandola con quella locale.

Siete tutti invitati ai due appuntamenti di presentazione e approfondimento nella giornata di giovedì 3 maggio 2018:

Ore 12.00

Presentazione al pubblico della ristampa della copia Vaticana

Università degli Studi di Brescia, Salone Apollo – Piazza del Mercato, 15 (Brescia)

Ore 14.00

Giornata di studio

Fondazione Civiltà Bresciana, Salone Mario Piazza – Vicolo San Giuseppe, 5 (Brescia)

Convegno a Brescia Giulio Aleni

Oggi avvenne: nel 2010 si giocò il match Chievo-Napoli

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Il 2 maggio 2010 si giocò al Bentegodi di Verona Chievo-Napoli

Il giorno 2 maggio il Napoli ha giocato dodici partite, otto in serie A, tre in serie B ed una nella coppa Italo-Inglese, ottenendo cinque vittorie e quattro pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 al Chievo nella terzultima giornata della serie A-2009/10

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Grava (64′ Aronica), Maggio (83′ Bogliacino), Gargano, Pazienza, Zuniga, Hamsik, Lavezzi, Denis (91′ Rinaudo)

I gol: 45′ Denis, 75′ Granoche, 86′ Lavezzi

A tre giornate dalla fine il Napoli era settimo in classifica e nelle ultime tre giornate ha scavalcato la Juventus concludendo al sesto posto.

Il gol segnato al 45′ del primo tempo, che ha aperto le marcature al Bentegodi di Verona contro il Chievo, porta la firma di German Denis. L’argentino ha segnato 15 gol nelle sue 72 presenze in maglia azzurra: 13 in 63 di serie A e 2 nelle 6 in Europa. Nessun gol nelle tre partite di coppa Italia.

Fonte: sscnapoli.it

 

 

Le foto di Givova Scafati vs Bondi Ferrara (76-67) | ViViCentro

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Il racconto in scatti della vittoria casalinga della Givova Scafati

Con una prestazione fatta di orgoglio, grinta, intensità e fermezza, la Givova Scafati è riuscita a far sua anche gara due degli ottavi di finale play-off, imponendosi 76-67 al PalaMangano contro la Bondi Ferrara. Si porta così 2-0 nella serie e mette un piede nei quarti di finale.

Il nostro fotografo Antonio Gargiulo ci racconta con i suoi scatti la vittoria casalinga della Givova Scafati contro Bondi Ferrara.

 

GIVOVA SCAFATI 76 BONDI FERRARA 67 (11-16; 21-18; 24-14; 20-19)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 4, Crow 18, Trapani n. e., Spizzichini G. 10, Romeo 5, Ammannato 22, Pipitone, Spizzichini S., Esposito n. e., Santiangeli 8, Sherrod 9. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

BONDI FERRARA: Mancini n. e., Rush 10, Drigo n. e., Hall 17, Fantoni 13, Carella n. e., Donadoni, Molinaro 7, Cortese 7, Panni 6, Moreno 7. ALLENATORE: Bonacina Andrea. ASS. ALLENATORE: Bartolini Ugo.

ARBITRI: Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Maschio Duccio di Firenze, Buttinelli Alessandro di Cerveteri (Rm).

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 27/56 (48%); Ferrara 26/64 (41%). Tiri da due: Scafati 18/32 (56%); Ferrara 17/35 (49%). Tiri da tre: Scafati 9/24 (38%); Ferrara 9/29 (31%). Tiri liberi: Scafati 13/20 (65%); Ferrara 6/14 (43%). Falli: Scafati 17; Ferrara 22. Usciti per cinque falli: Rush. Rimbalzi: Scafati 43 (36 dif.; 7 off.); Ferrara 32 (25 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Scafati 2; Ferrara 8. Palle perse: Scafati 15; Ferrara 6. Assist: Scafati 16; Ferrara 18. Stoppate: Scafati 2; Ferrara 0. Spettatori: 1.250 circa.

 

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Castellammare, sequestri e denunce durante il ponte del 1° maggio

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Task force dei Carabinieri durante il ponte del primo maggio, sequestri e denunce a Castellammare di Stabia

I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno effettuato il servizio di controllo coordinato del territorio operato nel ponte del primo maggio. Durante l’attività di controllo e presidio del territorio, sono state denunciate 4 persone: di cui una 35enne e un 47enne del luogo già noti alle forze dell’ordine sorpresi in stato di evasione dai domiciliari, un 47enne di Santa Maria la Carità alla guida di auto in stato di ebbrezza alcolica e un 37enne di Gragnano trovato alla guida di una Fiat 500 con numero di telaio alterato.

Inoltre sono stati segnalati al Prefetto 9 assuntori trovati in possesso di sostante stupefacenti. Nello specifico sono stati scoperti: 3,5 grammi di marijuana, 1,2 di hashish e 0,3 di cocaina detenuti per uso personale. Effettuati anche controlli su105 veicoli e 231 persone, 40 delle quali sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

Effettuate anche 69 perquisizioni personali, 2 domiciliari e 19 su veicoli. Sono state contestate 52 infrazioni al codice della strada e ritirate 3 patenti nello specifico: una per detenzione di stupefacenti, la seconda per guida in stato di ebbrezza, infine la terza per utilizzo nonostante fosse scaduta. Inoltre sono stati multati 3 parcheggiatori abusivi.

La Givova Scafati batte la Bondi Ferrara e conquista gara due

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La Givova Scafati conquista gara due e mette un piede nei quarti di finale

Con una prestazione fatta di orgoglio, grinta, intensità e fermezza, la Givova Scafati è riuscita a far sua anche gara due degli ottavi di finale play-off, imponendosi 76-67 al PalaMangano contro la Bondi Ferrara. Si porta così 2-0 nella serie e mette un piede nei quarti di finale, consapevole di avere tre opportunità (due a Ferrara ed una nuovamente a Scafati) per sbarazzarsi dell’avversario.

Anche gara due si è caratterizzata per il bel gioco e per lo spettacolo offerto ai 1.250 spettatori del PalaMangano, che hanno assistito ad una gara fisica, dura ed entusiasmante, fino al suono della sirena.

Palla a due e formazioni guardinghe: si studiano, gestiscono le energie ed il ritmo, giocano a difesa schierata, senza infierire e senza pigiare forte il piede sull’acceleratore. Di conseguenza, il punteggio si mantiene in parità (8-8 al 6’). Iniziano le prime sostituzioni, da una parte (Crow e Spizzichini G. per Santiangeli e Romeo) e dall’altra (Molinaro e Panni per Fantoni e Moreno), e la sfida inizia ad entrare sempre più nel vivo. Qualche errore dei locali permette ad Hall e compagni di allungare 9-16 al 9’, punteggio che anticipa il suono della sirena, che arriva sul 11-16.

Il buon momento dei viaggianti si conferma tale anche ad inizio di seconda frazione: i centri di Hall e Panni valgono infatti la doppia cifra di vantaggio (11-21 al 12’). Ci prova allora capitan Crow a ricucire lo strappo, bersagliando il canestro (19-23 al 14’). Il suo atteggiamento è da monito per i compagni (bene Santiangeli e Ammannato), che ce la mettono tutta ed annullano lo svantaggio (30-30 al 19’), pur arrivando al riposo sotto 32-34.

In avvio di ripresa, Romeo, Ammannato e Santiangeli provano subito a scavare il solco, costruendo un parziale di 11-2, che vale il 45-36 al 25’. Ma la Bondi non molla e resta in partita, rispondendo colpo su colpo: Hall, Moreno e Rush firmano infatti il quasi completo recupero (45-44 al 27’). Il duro lavoro difensivo sulle bocche da fuoco ospiti, permette alla Givova di giocare anche in transizione e di sfruttare la mano caldissima di Crow, così chiudendo avanti 56-48 la terza frazione.

Bastano pochi minuti dell’ultimo periodo per capire che la sfida è tutt’altro che finita: gli emiliani ci credono e con grande personalità riaprono la contesa (60-58 al 35’) e restano a lungo in partita (65-64 al 37’), trovando addirittura il pareggio con Rush al 38’ (67-67). I canestri di Spizzichini G., Sherrod e Lawrence consentono alla Givova di chiudere in bellezza anche gara due, con il risultato di 76-67.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «E’ stata la replica di gara uno, in termini di durezza e fisicità. Ferrara ha avuto nei primi due quarti un Hall stellare, contro il quale abbiamo provato in tutti i modi a difendere, ma è davvero difficile contro un campione del genere, anche se nel finale è calato, mentre noi siamo cresciuti con Ammannato, Crow e nei cambi difensivi. Abbiamo difeso bene, nonostante gli arbitri ci abbiano spesso penalizzato su contatti veniali. Abbiamo però avuto la freddezza nel finale, senza farci condizionare dalla stanchezza o fai fischi arbitrali, vincendo la partita, creando il break decisivo nell’ultimo minuto, a prescindere dal fallo tecnico sanzionato giustamente a Moreno, che ha protestato con arbitri e ufficiali di campo sin dalla palla a due e forse andava sanzionato prima. Abbiamo mantenuto i nervi saldi ed abbiamo giocato fino alla fine di sistema, difendendo sui loro punti di riferimento, senza mettere mai giù le spalle anche quando il vantaggio accumulato è stato ridotto. Abbiamo avuto uno stoico Spizzichini G., che nelle condizioni fisiche in cui si trova attualmente ha fatto cose egregie, stringendo i denti e gestendo bene la squadra e le letture».

GIVOVA SCAFATI 76 BONDI FERRARA 67 (11-16; 21-18; 24-14; 20-19)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 4, Crow 18, Trapani n. e., Spizzichini G. 10, Romeo 5, Ammannato 22, Pipitone, Spizzichini S., Esposito n. e., Santiangeli 8, Sherrod 9. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

BONDI FERRARA: Mancini n. e., Rush 10, Drigo n. e., Hall 17, Fantoni 13, Carella n. e., Donadoni, Molinaro 7, Cortese 7, Panni 6, Moreno 7. ALLENATORE: Bonacina Andrea. ASS. ALLENATORE: Bartolini Ugo.

ARBITRI: Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Maschio Duccio di Firenze, Buttinelli Alessandro di Cerveteri (Rm).

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 27/56 (48%); Ferrara 26/64 (41%). Tiri da due: Scafati 18/32 (56%); Ferrara 17/35 (49%). Tiri da tre: Scafati 9/24 (38%); Ferrara 9/29 (31%). Tiri liberi: Scafati 13/20 (65%); Ferrara 6/14 (43%). Falli: Scafati 17; Ferrara 22. Usciti per cinque falli: Rush. Rimbalzi: Scafati 43 (36 dif.; 7 off.); Ferrara 32 (25 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Scafati 2; Ferrara 8. Palle perse: Scafati 15; Ferrara 6. Assist: Scafati 16; Ferrara 18. Stoppate: Scafati 2; Ferrara 0. Spettatori: 1.250 circa.

Brescia 2018: corteo composito e variopinto del Primo Maggio (VIDEO)

Tradizionale appuntamento per il mondo del lavoro per le vie del centro di Brescia, che con orgoglio festeggia la memoria delle lotte sostenute agli inizi del secolo scorso per la riduzione della giornata lavorativa.

Brescia, come città operaia, ha una lunga tradizione e ogni anno non dimentica. Anzi la partecipazione è sempre sentita e corale. Diverse migliaia di persone oggi hanno sfilato per le vie del centro, formando un lungo corteo aperto con solennità dalla banda cittadina che intonava l’Inno dei Lavoratori (ASCOLTA). E poi, ordinatamente, ogni raggruppamento, con i suoi labari, i suoi striscioni ed i suoi slogan. C’era il mondo e tutto il mondo composito ed articolato che, ognuno a suo modo, si riconosce nei valori del Lavoro, della sua valorizzazione come risorsa umana, della sua difesa come risorsa economica, del suo miglioramento per alleviare pericoli e sofferenze che ne possono derivare.

La nostra Costituzione all’art. 1, primo comma, afferma solennemente che “L’Italia è un Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Anche la nostra legge fondativa riconosce la sacralità del lavoro, cui tutti hanno diritto, con pari dignità, nei doveri ma anche nei diritti.
Quindi difenderlo perché sia esteso a tutti e perché tutti possano lavorare in sicurezza è più che sacrosanto.
Ed, infatti, oggi gli slogan e gli striscioni bresciani proprio a questi temi inneggiavano: sicurezza nei luoghi di lavoro e mantenimento dei livelli occupazionali. Oltre che investimenti per creare nuove occasioni di lavoro per i giovani, spesso disoccupati perché i “vecchi” restano a lungo occupati in ossequio alle norme della signora Fornero.

Le organizzazioni sindacali – negli interventi di Piazza Loggia – hanno sottolineato i temi della sicurezza, fornendo cifre da accapponare la pelle: 3-4 morti al giorno, cento morti al mese, 1.200 morti all’anno. Una tragedia silenziosa, ma uno stillicidio di morti continue, che lasciano lutti, dolore, disperazione. I sindacati insistono perché si investa in sicurezza e formazione, utilizzando i fondi ricavati dalle sanzioni comminate ai cantieri ed alle aziende multate per irregolarità normative o inadempienze.

Il mondo variegato e variopinto della Sinistra sfila ordinatamente nel corteo e poi va a tenere il suo comizio in Piazza del Mercato, dove vengono affrontate tematiche internazionalistiche che offrono chiavi di lettura della complessità di un mondo globalizzato.
È questo un grande segno di democrazia, dove ognuno da la sua lettura della realtà. Mentre sul web in queste ore si leggono commenti “infastiditi” di chi grida allo scandalo di una sinistra chiassosa e parolaia. C’è chi afferma, tra questi soloni informatici, che solo il “duce” oggi potrebbe mettere a posto l’Italia. Ovviamente! Basta sopprimere libertà di parola, di manifestazione. Con idona propaganda omologare tutti al pensiero unico ed il rebus è risolto. Lo può fare chiunque si trovi al governo ed abbia in spregio la Legge. Con il piccolo dettaglio che quel sistema non si chiamerebbe più democrazia. Ma con un altro nome che non vogliamo neanche nominare. Basta solo averlo evocato, per farci scegliere di restare nella nostra “variegata e variopinta” democrazia, con i suoi tempi, le sue garanzie e le sue…ritualità. Ce la caveremo anche stavolta, in cui sembra che la nave Italia si sia incagliata. Barra dritta ed avanti tutta. Il Comandante non è uno qualsiasi: è sul ponte di comando, vigile, attento e competente.

Carmelo Toscano

NORD – CRONACA