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Paolo Cesino, lo stabiese che ha inebriato Bologna: “Vi spiego cosa ha fatto la differenza”

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La redazione di ViViCentro.it ha raggiunto Paolo Cesino, lo stabiese che ha conquistato Bologna con i suoi Gin Tonic

Si dice che in terra emiliana ci sia un giovane stabiese che ha conquistato tutti con i suoi cocktail. Miscela, crea, sperimenta: un vero e proprio mago. Così, incuriositi, abbiamo deciso di verificare e siamo andati a trovarlo al “Wood gastrobar”, un locale a due passi dalle Torri di Bologna. Il suo nome è Paolo Cesino, 33 anni, Gin Tonic specialist.

Nella città delle acque si è fatto le ossa, a Lecce ha studiato alla WFBS, a Bologna è stato scelto da Marco Bertoncini come barman del rinomato “Caffè Ristretto”. Da lì l’ascesa: specializzazione nella preparazione di Gin Tonic, varie collaborazioni con ilgin.it, diversi riconoscimenti e soddisfazioni. Conosciamolo meglio.

Paolo, quando hai capito che volevi fare il barman?

Da subito. Ero adolescente e avevo capito che rendere le persone felici mi rendeva felice. Così mi sono dato fare. Ho iniziato a lavorare al “Cafè do mar” a Castellammare Di Stabia, alla banchina all’acqua della Madonna per intenderci. Lì mi sono fatto le ossa, perchè mi sono rapportato con persone di una certa esperienza nel settore del turismo. Penso che titolari come la signora Giusy non esistano più. Poi mi sono spostato in Costiera.

E cosa ti ha portato a Bologna?

Prima di Bologna, nel 2010, ho studiato da barman alla WFBS di Lecce. Con loro ho aperto le filiali ai Giardini Naxos e a Benevento. Tramite un ragazzo con cui ho seguito il corso sono arrivato a Bologna, era nel 2012. Da lì è cominciato il bello.

Spiegaci…

Ho iniziato a lavorare al Caffè Ristretto, un locale nel cuore della città. Lì mi sono specializzato nella preparazione dei Gin Tonic perché, il titolare di allora, Marco Bertoncini, dopo quindici anni in Spagna, aveva capito che il Gin Tonic avrebbe preso piede anche in Italia. Immagina che già nel 2012 avevamo a disposizione più di cento tipologie di Gin. Oggi il Caffe Ristretto è conosciutissimo nell’ambiente e chi viene a Bologna non può non fare tappa lì e bere un Gin Tonic. Abbiamo creato un marchio. Per me è stata una grande soddisfazione perché Marco Bertoncini mi ha dato fiducia quando non ero nessuno, quando non ero ancora conosciuto.

Si vede che si è accorto subito delle tue qualità… Tra l’altro, saprai che a Castellammare ha riaperto lo storico Bar Spagnuolo. Inutile dirti dell’entusiasmo che c’è in città. È vero che ti sono giunte offerte di lavoro anche da lì?

Sì tutto vero, ma non sono ancora pronto per tornare a fare bar a Castellammare. Ho bisogno di restare in una città cosmopolita, con una cultura diversa dalla mia, per crescere e arricchirmi. Il fatto di aver lavorato qui a Bologna ha influito sulle mie capacità e le mie attuali competenze.

Secondo te quali sono le doti che nel tuo lavoro fanno la differenza?

Innanzitutto la conoscenza: devi conoscere la materia prima che lavori e le esigenze dei consumatori. Molto spesso il barman è considerato soltanto come colui che prepara i cocktail, mentre per il 90% della serata intrattiene il cliente. L’obiettivo è farlo stare bene, fargli vivere un’esperienza, farlo ritornare da te. La differenza sta nel saperlo accogliere, offrirgli un servizio di qualità e sorprenderlo con un prodotto al di sopra delle sue aspettative. Il concetto che metti dietro un cocktail è fondamentale. Il cliente decide di spendere il suo denaro, il suo tempo libero nel tuo locale quindi, come minimo, devi dargli un perché.

Qual è il tuo perché?

Non è un mio perché ma un “nostro” perché. Al Wood gastrobar va avanti il lavoro di squadra: il bar team, ognuno con i suoi ruoli, competenze e responsabilità. Dico sempre: “Maradona a Napoli non avrebbe mai vinto da solo lo scudetto”. C’è bisogno di una squadra perché il barman non ha occhi dappertutto. Il cameriere, ad esempio, sa come il cliente reagisce quando vede un cocktail. Così arrivano i primi feedback interni, le prime recensioni. Si capisce se un cocktail esteticamente piace o no. La decorazione deve essere adeguata e avere un senso. Noi, tra l’altro, al Wood cerchiamo di essere un locale ecosostenibile: utilizziamo prodotti nostri, erbe aromatiche coltivate da noi, lavoriamo con produttori del posto e con piccole realtà del sud Italia.

Ci sveli un segreto per capire subito se un Gin Tonic è stato preparato bene o meno?

Il bicchiere deve essere pieno di ghiaccio, questa è la base di una buona preparazione. Poi logicamente bisogna assaggiarlo. Oggi esistono più di mille gin: agrumati, secchi ecc… molto dipende dai gusti del consumatore. Ad esempio il London Dry è il mio preferito. Se un Gin Tonic non ti disseta non è un buon gin tonic. Questo succede quando c’è una dose troppo alta di alcol. La giusta quantità di acqua, invece, ti fa sentire tutti gli aromi.

Un tuo drink particolare?

Il Roots fatto con gin aromatizzato alle foglie di lime, centrifugato di zenzero, succo d’ananas alla curcuma, succo di lime fresco e un pesto dolce di basilico e aneto.

Cosa ti auguri per il futuro?

Mi auguro che questa passione mi porti avanti e che continui a darmi soddisfazioni.

Cosa consigli a un ragazzo che sogna di intraprendere la tua stessa professione?

Di studiare, ascoltare i consigli, stringere i denti e di seguire i suoi obiettivi senza mollare mai.

A cura di Luisa Di Capua

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Torre del Greco, città sconvolta per la morte di Teresa Trematerra vittima di un incidente stradale

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L’incidente è avvenuto sull’autostrada A16

L’intera città di Torre del Greco è rimasta sconvolta dalla notizia della morte di Teresa Trematerra, ragazza torrese di 29 anni, che la scorsa notte è stata vittima di un terribile incidente sull’autostrada A16 tra Baiano e Tufino.

La giovane era alla guida di una Ford Fiesta intorno all’una di questa notte, quando improvvisamente ha perso il controllo della vettura finendo fuori strada. Vani i soccorsi, per la 29enne, che è morta sul colpo. Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale, che dopo aver effettuato i rilievi del caso sta ricostruendo la dinamica dello schianto. Restano vive le ipotesi del colpo di sonno o di un improvviso malore.

Castellammare, premio “Sicurezza Pubblica in Città”: le parole di organizzatori e relatori

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Attesa domani, 3 maggio, a Castellammare, la premiazione della 14esima edizione del premio “Sicurezza Pubblica in Città”. Le parole di Maria Criscuolo, presidente di Mo.I.Ca
Domani, 3 maggio, alle ore 19:00, nella sala del Circolo Internazionale di Castellammare di Stabia, presso il Molo Quartuccio 24, si terrà la 14esima edizione del premio “Sicurezza Pubblica in città”. L’evento è promosso dal dal “Mo.I.Ca.” (Movimento Italiano Casalinghe), la cui presidente è Maria Criscuolo, in collaborazione con le associazioni “Circolo Internazionale“, presidente Catello Barbato e “Lions Terme“, presidente Maria Concetta Prota. Alla vigilia della premiazione, la pres. Maria Criscuolo ha voluto rilasciare il seguente comunicato:

” Mo.I.Ca. è’ un’associazione di donne casalinghe che svolgono UN LAVORO NON RETRIBUITO , ma producono  UN TERZO del PIL NAZIONALE, tra menage e cura dei figli per farne dei cittadini onesti e VOLONTARIATO. Perciò nasce il PREMIO SICUREZZA PUBBLICA IN CITTA’ PERCHE’ AL DI LA’ DEL LAVORO SVOLTO, LE DONNE ABBIANO UN RICONOSCIMENTO PER LA LORO DEDIZIONE AL LAVORO SOTTO QUALSIASI FORMA SI ESPRIME. Siamo alla 14 edizione, nella quale abbiamo voluto riconoscere, quest’anno, il sacrificio e l’abnegazione del lavoro in magistratura della nostra concittadina dott.Maria Concetta Criscuolo. ”

Sulla premiazione, per la quale avrà il ruolo di relatore, è voluto intervenire anche l’Avv. Ernesto Sica:” Il nostro territorio puo’ ripartire principalmente dal tema dalla SICUREZZA.
La sicurezza e’ il vero volano di rilancio per la citta’,  perche’ solo una citta’ sicura e vivibile puo’ garantire lo sviluppo di tutte le altre componenti.
Sono lusingato dell’invito rivoltomi spero di poter apportare un incisivo contributo giuridico in ambito penale al dibattito.”

Maltempo, torna l’allerta in Campania: prevista pioggia dalle 6 di domani

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Criticità sull’intero territorio campano

Torna l’allerta meteo sulla regione Campania. La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità meteo di colore giallo per piogge e temporali a partire dalle 6 di domani mattina e per le successive 24 ore. Secondo quanto sostenuto, si prevedono “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, puntualmente di moderata intensità”. I venti spireranno forti con possibili raffiche e il mare si presenterà agitato con possibili mareggiate.

La Protezione Civile spiega:
“La criticità riguarda ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate.
Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni sia in ordine al dissesto idrogeologico che per assicurare la corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso”.

Napoli, birra in vetro nel distributore della farmacia: è bufera

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“Questo tipo di vendita è fuori da ogni logica”

Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e Gianni Simioli, speaker radiofonico, hanno denunciato che nel distributore automatico installato all’esterno della farmacia Principe Umberto, in via Firenze, nei pressi della Stazione centrale, oltre ai soliti prodotti sanitari siano in vendita anche birre alcoliche in vetro che possono essere acquistate da chiunque, anche da minorenni dato che non è previsto l’inserimento di alcun documento, come nel caso dei distributori di sigarette.

Ecco le loro parole:
“Già il fatto che una farmacia venda, nel distributore automatico, anche bevande appare singolare, ma che metta in vendita anche birre alcoliche in vetro è fuori da ogni logica oltre che da ogni legge e regolamento visto che chiunque, anche un minorenne, può acquistare liberamente una bevanda alcolica”.

Poi Borrelli continua:
“Come ricordato in una risoluzione del Ministero dell’economia del 29 novembre del 2016, la vendita di alcolici ai minori è vietata sempre, anche attraverso i distributori automatici e anche per le attività commerciali che, normalmente, vendono alcolici il fatto che a vendere birre in vetro sia una farmacia che si trova nel Vasto, una zona dove ci sono continue risse e accoltellamenti e dove non mancano i problemi legati anche all’uso di alcolici, rende la cosa ancor più grave, motivo per cui ho segnalato la vicenda all’Ordine dei farmacisti e a Federfarma chiedendo di intervenire sui titolari della farmacia Principe Umberto e di verificare se anche altre farmacie siano solite trasformarsi in rivendite di alcolici 24 ore su 24 grazie ai distributori automatici. Si fanno tante campagne e ordinanze contro l’uso dell’alcol soprattutto per i minori e poi i primi a venderlo senza alcun filtro e in mezzo alla strada sono le farmacie siamo di fronte a una vera assurdità”.

Napoli e provincia, dati shock della GdF: il 70% dei negozi non rilascia gli scontrini, soprattutto ai turisti

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Dati veramente impietosi quelli resi noti dalla GdF oggi: a Napoli e nell’hinterland il 70% dei negozi non rilascia gli scontrini, soprattutto ai turisti

Dati davvero imbarazzanti quelli rilasciati oggi dalla GdF per tutti i commercianti onesti di Napoli, ma anche per tanti cittadini che vorrebbero che nella propria città regnasse la legalità: oltre il 70 per cento degli esercizi commerciali di Napoli, Ischia, Capri e dell’hinterland partenopeo, controllati tra i ponti del 25 aprile e del primo maggio, avrebbe omesso di emettere lo scontrino o la ricevuta fiscale. Lo rende noto l’Ansa, alla quale è arrivato il rapporto del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli che durante le scorse festività avrebbe anche scoperto 42 lavoratori “in nero”, verbalizzato 64 commercianti e proposto la chiusura di tre ditte a Napoli, Portici e a Ischia.
Addirittura, in diversi casi, i finanzieri non avrebbero neppure trovato il registratore di cassa. La maggior parte delle irregolarità sono state rilevate nel centro città, dove maggiore è stata la presenza dei turisti. Il mancato rilascio dello scontrino si è registrato con un’altissima frequenza anche nelle città d’attrazione turistica della provincia. Si tratta di una cattiva abitudine, oltre che di un reato perseguibile dalla legge, che sporca l’immagine di una Campania che si sta aprendo al turismo con grande successo.

Napoli, operaio ‘CUB’ sale su una gru al Centro Direzionale: “Non scendo”

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“Comune e Regione se ne lavano le mani”

Giovanni D’Errico ha 50 anni ed è il leader della lotta dei senza lavoro CUB di Acerra, il Consorzio Unico di Bacino di gestione dei rifiuti,  rimasti da anni privi di salario e senza incarichi. All’alba di questa mattina è salito da solo sulla gru del cantiere del Centro Direzionale di Napoli dove ora si trova seduto a circa trenta metri di altezza.

Il 50enne protesta perchè il consorzio è ormai in liquidazione, e lui come gli altri dipendenti non percepiscono lo stipendio da anni. Una volta salito sulla gru, D’Errico ha urlato: “Da qui non scendo. Comune di Acerra e Ragione Campania fanno lo scaricabarile con il risultato che la nostra situazione non cambierà. Il Comune intanto se ne lava le mani facendo una delibera di richiesta alla Regione ma non vuole fare niente di concreto per avviare progetti e iniziative in grado di dare un segnale positivo sul fronte della lotta territoriale alla povertà e alla disoccupazione. Dal canto suo poi la Regione sta a guardare e non avvia piani credibili finalizzati al riutilizzo di coloro che hanno perso il lavoro proprio stando alle sue dipendenze”.

Napoli, il ritorno del misterioso rapper partenopeo Liberato: la sua nuova hit “IntoStreet” nasconde una dedica al Napoli Calcio

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Fantastico ritorno del famoso rapper Napoletano “senza volto” Liberato: la sua nuova canzone “InToStreet” nasconde una dedica finale al Napoli Calcio

Il misterioso rapper di Napoli (di cui ancora nessuno conosce la vera identità) sa sicuramente come far parlare di sè: dopo il successo dell’hit “9 Maggio” che lo ha lanciato nella scena musicale napoletana, ma non solo, appena un anno fa, ed altri successi, torna e lo fa come un fulmine a ciel sereno con una nuova canzone su YouTube che ha raccolto già più di cento mila visualizzazioni. Tra i commenti si legge tutto l’entusiasmo per il suo ritorno.
Nella sua nuova canzone “IntoStreet”( che nasconde un doppio significato con l’assonanza con le parole in napoletano che significano “nello stretto” ), il cantante senza volto ha voluto ancora raccontare, tramite il suo personalissimo sound, i sentimenti dei napoletani e della “napoletanità”.
Bellissima anche una dedica alla resilienza tipica dei Napoletani, ma anche soprattutto al Napoli Calcio:”A tutto il Calcio Napoli – nel finale – a chi si è impegnato, a chi ci ha creduto, a chi ce crer ancor”.
A questo link è possibile raggiungere il video, che è già entrato nelle tendenze di YouTube al secondo posto, pronto per strappare il primo posto nelle prossime ore.

Sicilia, una Finanziaria 2018 spalma tutto

Una Finanziaria, questa del centrodestra siciliano, che come le precedenti del centrosinistra, non prevede investimenti, sviluppo, innovazione e riduzione della pressione fiscale.

Qualche preventivo commento:

La Sicilia è una Terra quasi unica, baciata dalla sua geologica collocazione mediterranea, quindi da un clima complessivamente equilibrato, da un sole caldo ma temperato, da un mare tiepido e vivo, da una natura in cui convivono la spiaggia e la neve, da una storia millenaria e beni archeologici quasi introvabili, da una tradizione culinaria ghiotta e generosa, pertanto da un turismo mondiale che con tutti questi costituenti naturali, archeologici e tradizionali, di meglio non può trovare.

Però poi c’è lo stantio acquitrino della trasversale politica e istituzioni annesse e connesse. Un decennale sistema feudale da cui non sembra se ne esca, tanto da rischiare di assuefarci per avvilimento, rassegnazione, opportunismo, necessità, bisogno e sopravvivenza.

Quest’ultima Finanziaria approvata all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) mantiene di tutta evidenza la concezione “a pioggia” della precedente nomenclatura di segno politico opposto, come di tutte quelle che ci sono state negli anni passati.

Qui di seguito la si ripercorre attraverso alcuni giornali online, nazionali e siciliani:

Un articolo presentato come una piccola modifica al regolamento interno (gds.it). In realtà è una norma che aumenta di due il numero di poltrone d’oro nel consiglio di presidenza. E’ una norma destinata a concedere due posti in consiglio di presidenza. Uno andrà a Fratelli d’Italia, l’unico partito della maggioranza rimasto fuori a dicembre quando vennero eletti i vertici del Parlamento. L’altro è per Sicilia Futura, formazione del centrosinistra creata dall’ex ministro Totò Cardinale che spesso ha fatto da stampella al centrodestra, privo dei numeri per essere maggioranza autonoma all’Ars. Proprio Sicilia Futura fu determinante per l’elezione di Miccichè alla presidenza dell’Ars.

Fondi a pioggia a enti e parrocchie (palermo.repubblica.it). Passa un emendamento che, riprogrammando una serie di fondi statali, stanzia finanziamenti a pioggia: 20 milioni al Comune di Messina per l’emergenza idrica; 15 milioni per abbattimento barriere architettoniche; 1,3 milioni al Comune di Comiso per pagare servizi Enav su aeroporto; 3 milioni di euro per potenziamento presidi ospedalieri di aree a rischio ambientale di Gela, Milazzo e Priolo; 25 milioni al Comune di Messina per area ex Sanderson; 20 milioni per “rifugi sanitari”; 13 milioni per recupero impianti sportivi; 50 milioni di euro per gli enti di culto; 500 mila euro per acquistare la fornace “Penna” a Marina di Modica; un milione di euro per le start-up; un milione per i pescatori.

L’assunzione dei Pip
Al pronti-via, però, l’Aula dà il via libera all’articolo: passa l’assunzione dei precari palermitani nella Resais, la partecipata-carrozzone controllata dalla Regione. Il centrodestra ha presentato inoltre un maxi-emendamento che raggruppa gran parte degli articoli rimanenti.

Fondo disabili
Approvata la norma sui disabili, dopo le polemiche dei giorni scorsi. Il governatore Nello Musumeci ha replicato alle critiche per una sua frase sulla spesa per i disabili che ingesserebbe il bilancio. “Parlano i fatti”, ha detto. Istituito un fondo da 270 milioni di euro per la disabilità, con garanzia dell’assistenza mensile per 12 mila disabili gravissimi che avranno circa 1.500 euro al mese per scegliersi il percorso di assistenza.  Stanziati 5 milioni di euro per i piani personalizzati, che accompagnano il disabile anche nel percorso di studi e formativo, con un emendamento firmato da tutti i partiti. Rispetto allo scorso anno, stanziati 30 milioni di euro in più: “Con queste cifre garantiremo l’assistenza a tutti, anche se faremo verifiche perché alcune Asp hanno accolto soltanto il 20 per cento delle domande, altri il 40 per cento ed il numero degli assistiti è salito a quota 12 mila”, dice l’assessore alla Sanità Ruggero Razza. Intanto Davide Faraone lancia un appello a Musumeci sui disabili: “Nell’interesse di chi ha più bisogno, riusciamo ad occuparci di migliorare le condizioni di vita delle persone disabili e delle loro famiglie senza colorare politicamente una questione che non può avere colore? Allora faccio una proposta senza colore, ma di buonsenso. Si stabilisca la cifra da destinare alla non autosufficienza – ho letto sui giornali che sarebbero 270 milioni di euro per 12 mila disabili gravissimi censiti – e si consideri quel capitolo di bilancio, non comprimibile”.

Aumenti per 400 funzionari Beni culturali
Passa una norma che cosnente, agli assunti nel 2000 nel ruolo tecnico dei Beni culturali, un aumento di stipendio per equipararli ai funzionari direttivi: “Si tratta di un incremento lordo di 1.600 all’anno per circa 400 tecnici”, dice l’assessore all’Economia Gaetano Armao.

Stabilizzazione precari
Via libera a una norma che accelera la stabilizzazione dei 13.440 mila precari dei Comuni e di 380 regionali. Salvati anche 80 precari delle ex Asi, che transitano all’Irsap. I Comuni sono autorizzati ad assumere anche Lsu.

Favori ai beneficiari legge 104
Un regalino arriva anche per i tantissimi regionali con la legge 104, che consente 18 ore di assenza dal lavoro per assistere un parente disabile. La norma prevede adesso  che ai fini delle assenze chi ha la 104 si può assentare tre giorni lavorativi. Insomma, se un regionale si assenta il mercoledì, giorno con rientro pomeridiano, l’assenza non vale come 8 ore ma solo come un giorno lavorativo (che sarebbe di sei ore). Insomma, con la vecchia norma nessuno si assentava il mercoledì perché perderva troppe ore di 104, adesso può farlo: gli varrà solo come un giorni di assenza.

Beni culturali
Passa la proposta del governo che prevede un fondo da 850 mila euro per dare contributi a interventi su immobili di pregio storico anche se adibiti a dimora privata. “Noi avremmo preferito aiutare solo dimore aperte al pubblico”, dice Anthony Barbagallo del Pd, favorevole invece alla norma, approvata, che stanzia il 50 per cento degli incassi dai biglietti nei musei regionali ad investimenti nei Beni culturali: “La vecchia norma prevedeva che il 70 per cento degli incassi andava nel bilancio regionale”.

Trasferimenti ai Comuni
Snellimento delle procedure e accelerazione della ripartizione delle risorse ai Comuni siciliani. Lo prevede una norma della Finanziaria proposta dal governo Musumeci e illustrata in Aula dall’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso. Rispetto ai precedenti nove criteri, alcuni anche molto complessi, da quest’anno il calcolo verrà basato su due dati facilmente reperibili: popolazioni e spesa storica riferita al 2016. “In questo modo – spiegano il presidente Musumeci e l’assessore Grasso – l’erogazione delle somme sarà molto più celere, evitando agli enti locali il ricorso alle anticipazioni di cassa e consentendo loro di avere certezza sulle risorse che verranno trasferite dalla Regione”.

Pulizia fiumi e torrenti
Stanziati 6,5 milioni per la pulizia di fiumi e torrenti: saranno utilizzati i forestali, i dipendenti dell’Esa e dei Consorzi di bonifica.  Stanziati poi 500 mila euro, che saranno trasferiti ai Comuni, per la pulizia dei torrenti bloccati da immondizia e discariche abusive.

Villino Messina Verderame
Viene acquistato dalla Regione, e passa all’amministrazione regionale anche il patrimonio dell’Asi.

Luglio trapanese
Ok a 200 mila euro per l’Ente musicale trapanese

Smaltimento amianto
Approvato un finanziamento da 200 mila euro per la Protezione civile per lo smaltimento amianto

Adozioni internazionali
Stanziati 600 mila euro per il sostegno alle famiglie che fanno adozioni internazionali. La norma, del 2003, recita: “L’Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali è autorizzato a concedere contributi fino al 50 per cento delle spese sostenute dalla famiglia adottiva per l’espletamento delle procedure di adozione internazionale”.

Nuovo Autorità di bacino sull’acqua
Nasce una sorta di nuovo dipartimento in Regione che si occuperà di emergenza idrica: in questa struttura, in capo alla Presidenza, passano tutte le competenze su fiumi, torrenti e dighe e pianificazione su uso irriguo e potabile dell’acqua: finalmente la Regione si dota di una Autorità di bacino che si occuperà di programmazione in materia idrica.

Mutuo per immobili Istituto vino e olio
Ok ad un mutuo della Regione da 3 milioni di euro per l’acquisto dei beni dell’Istituto vino e olio.

Nuove concessioni beni demaniali
Passa una norma che consentirà alla Regione, su decreto dell’assessore regionale al Territorio, di dare in concessione ai privati beni del demanio, anche cambiando la destinazione d’uso per favorire attività turistiche ed economiche. Ma dopo grazie all’intervento del deputato Claudio Fava, condiviso da 5 stelle e Pd, passa una modifica fondamentale: nel testo del governo si potevano dare in concessione tutti i beni demaniali, invece è stato inserito un passaggio che “prioritariamente” da’ la possibilità di dare beni in concessione ma solo se “versano in condizioni di precarietà accertata”.

Ex Province
Aumenta il fondo a loro destinato: avranno nel 2018 22 milioni di euro in più per stipendi e per la progettazione di interventi infrastrutturali.

Arpa
Passa la norma proposta dal governo che apre a nuove assunzioni all’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente. A favore anche i 5 stelle, anche se sui numeri occorre prima un decreto dell’assessore al Territorio che fissi la pianta organica. Il Pd si è astenuto sostenendo che manca una deroga al blocco delle assunzioni imposto dallo Stato.

I forestali
Passa l’aumento del contratto dei forestali, con una media di 80 euro in più al mese per i 22 mila stagionali. Ma il deputato del Pd Antonello Cracolici: “Il contratto nuovo era stato approvato da noi nel governo Crocetta, quello che il governatore Nello Musumeci non dice è che adesso mancano 40 milioni per garantire le giornate dello scorso anno: insomma, i forestali rischiano la beffa”.

Aiuti alle scuole private
Passa la norma che stanzia 4,5 milioni di euro per contributi alle scuole private paritarie. La norma passa con il voto anche del Pd, contrari i 5 stelle: “Noi siamo ideologicamente contrari a fondi per la scuola privata, aiutiamo il sistema pubblico”, dice Francesco Cappello.

Eas
Via libera alla norma che proroga il trasferimento delle reti ancora in capo all’Eas ai Comuni del trapanese ad ottobre. Il personale  Eas transiterà all’Esa per accelerare la liquidazione infinita dell’ente.

Istituto ippico e Istituto Zootecnico
Bocciata la proposta della maggioranza e del governo sulla fusione dei due enti. L’articolo viene soppresso, esultano 5 stelle e Pd.

Biglietto unico trasporto pubblico
Maggioranza e governo di nuovo sotto: bocciata la norma proposta dall’assessore Marco Falcone sul biglietto unico nel trasporto pubblico. Ecco il testo bocciato: “Per favorire l’integrazione tariffaria tra i servizi urbani ed extraurbani, nonché l’integrazione modale gomma-ferro, l’Assessorato regionale alle infrastrutture e mobilità è autorizzato a promuovere progetti sperimentali di integrazione tariffaria tra i servizi urbani delle Città di Palermo, Catania e Messina e i servizi ferroviari regionali”.

Irfis
Passa la norma che accorpa tutti i fondi dell’Irfis in un unico calderone che servirà per dare credito agevolato alle imprese e per garantire credito alle “imprese operanti in Sicilia nonché per la realizzazione  di investimenti e infrastrutture nell’Isola”. La norma passa con un emendamento del Pd sul credito agevolato alle imprese, anche giovanili. Passa un emendamento dell’assessore Gaetano Armao che inserisce anche la startup.

Società in liquidazione e interinale spa regionali
Ok anche alla norma di salvaguardua per i dipendenti delle società in liquidazione e per gli interinali in causa con la Sas che hanno avuto giudizi favorevoli: finiscono tutti in un albo speciale dal quale saranno chiamati in servizio da altre spa della Regione. In questo albo finiscono anche gli ex dipendenti dell’Iridas.

Agricoltura
Via libera a un fondo da 10  milioni di euro come sostegno alle aziende agricole per danni da maltempo o per “danni causati da organismi vegetali”. La Regione risarcirà anche danni alle colture e ai terreni provocati da “fauna selvatica”.

Aiuti acquisto casa giovani coppie
Non passa la norma proposta dal governo Musumeci che stanziava aiuti fino a 40 mila euro per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie con reddito inferiore fino a 20 mila euro. Il fondo però era solo di 6,5 milioni di euro e potevano beneficiare della norma solo 150 coppie. “Un bluff”, dicono Pd e 5 stelle. A voto segreto, la norma viene bocciata.

Finanziaria regionale, pioggia di fondi per la riviera jonica messinese (sikilynews.it).

Due principali maxi-emendamenti presentati dalla Commissione Bilancio. Il secondo di questi, “il comm-1” da 250 milioni di euro, contiene alcuni sub-emendamenti dei Cinque Stelle e della Commissione Bilancio ed è stato contestato proprio dai grillini che hanno definito alcune norme come “clientelari” e quasi nominative sui destinatari dei territori. L’Ars l’ha comunque approvato, con una miriade di riserve al fondo per le autonomie locali, che da eccezione sono divenute praticamente la regola, con i deputati che hanno presentato norme per garantire fondi ai propri comuni. Tra questi sono diversi i centri della riviera jonica messinese interessati che riceveranno i contributi. Un bel bottino da 5 milioni di euro va ai comuni che nel 2017 e nel 2018 hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata in materia di rifiuti solidi urbani: 2,5 milioni saranno ripartiti in base alla densità demografica, altri 2,5 milioni in base al numero dei comuni che hanno superato la percentuale, tra l’altro quella minima imposta dalla legge. Lo prevede un emendamento proposto dal deputato Cateno De Luca (Misto) e approvato dall’Ars. Santa Teresa di Riva (dove De Luca è stato sindaco dal 2012 al 2017), con una percentuale del 74,84% (che sale all’80% calcolando il compostaggio dell’umido) che otterrà complessivamente dalla Regione la somma di 388mila 241 euro.. Ai comuni che hanno conseguito nel 2017 la Bandiera Blu dalla Fee per la certificazione della qualità ambientale delle località balneari o la Bandiera verde assegnata dai pediatri italiani alle località marine con caratteristiche adatte ai bambini, vanno rispettivamente 700mila e 300mila euro, per un totale di 1 milione di euro, grazie a un emendamento proposto da Cateno De Luca, Michele Catanzaro, Edy Tamajo e Carmelo Pullara. I contributi saranno ripartiti per il 50% in base alla densità demografica e per il restante 50% in base al numero di comuni che hanno ottenuto i riconoscimenti. Le somme dovranno essere destinare all’attivazione e al potenziamento di interventi e servizi di accoglienza e promozione territoriale e turistica. Santa Teresa di Riva, che riceverà 182mila 178 euro per la Bandiera blu e Giardini Naxos, che otterrà 44mila 109 euro per la Bandiera verde (riconfermata anche per il 2018). Un milione di euro, in virtù di un emendamento dei deputati Vincenzo Figuccia, Cateno De Luca e Basilio Catanoso, andrà ai comuni che hanno conseguito il riconoscimento di Borgo più bello d’Italia (700mila euro) e il titolo di Borgo dei Borghi (300mila). Il tetto massimo della somme concessa ad ogni comune non può essere superiore a 100mila euro per entrambi i riconoscimenti. Le somme dovranno essere spese per l’attivazione o il potenziamento di interventi e servizi destinati all’accoglienza e alla promozione territoriale e turistica. Savoca, uno dei borghi più belli d’Italia, riceverà un contributo di 69mila 040 euro, così come Castelmola, che otterrà 38mila 496 euro. Un articolo della Legge finanziaria, proposto da Cateno De Luca e sostenuto anche da Valentina Palmeri del M5S, prevede l’assegnazione di 1,5 milioni di euro destinati ai comuni che hanno ottenuto finanziamenti pubblici per l’attivazione o vogliono attivare scuole di antichi mestieri e tradizioni popolari. La somma è suddivisa in 750mila euro per l’acquisto di arredi e attrezzature e 750mila euro per le spese di avviamento e promozione. Fiumedinisi (comune di origine di De Luca e dove è stato sindaco dal 2003 al 2012) ad aver realizzato negli anni scorsi, grazie a un finanziamento pubblico da oltre 2 milioni di euro, una scuola degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari in fase di attivazione. Un emendamento proposto da De Luca e approvato dall’Assemblea assegna 500mila euro ai comuni della zona jonica confinanti alla città di Messina che hanno subito danni nel corso dell’alluvione dell’ottobre 2009: le somme saranno dunque assegnate a Scaletta Zanclea e Itala. Per il capoluogo peloritano previsti altri 500mila euro per la rivitalizzazione urbana dei villaggi di Giampilieri, Molino, Pezzolo, Santo Stefano. Altri fondi stanziati in Finanziaria riguardano tre milioni di euro complessivi che vanno ai Comuni con piano di riequilibrio già approvati dalla Corte dei conti (nella jonica figura Giardini Naxos) e 700mila euro per i Comuni in dissesto (in zona Scaletta Zanclea).

Infine, la maggioranza era striminzita. Ma si è ritrovata compatta (livesicilia.it). E nell’elenco dei votanti figurano tutti i deputati dei partiti di centrodestra, compresi i componenti del “Misto” Rizzotto, Caronia e Cateno De Luca.

Adduso Sebastiano

Napoli, ragazza affetta da sindrome di down consegue la laurea col punteggio massimo

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Napoli, Università Orientale: la studentessa Giulia Sauro si è laureata con la votazione massima ed ha ottenuto anche la lode

Giulia Sauro è una ragazza affetta dalla sindrome di down che ha avuto la voglia di dimostrare a tutti che persone come lei non sono inferiori a nessuno. Infatti, con grandissimo impegno, tanta forza di volontà e coraggio è arrivata al suo scopo: si è laureata in Scienze Politiche all’Orientale di Napoli con la valutazione finale di 110 e lode.

A complimentarsi con lei anche Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, che, con un post sulla sua pagina Facebook, ha elogiato la giovane studentessa.

Ecco quanto si legge:

“Giulia Sauro è una ragazza straordinaria, ed è stato bellissimo incontrarla oggi insieme ai suoi genitori. Giulia è un esempio di intelligenza, forza di volontà e coraggio: è la prima studentessa affetta da sindrome down a laurearsi in Scienze Politiche all’Orientale di Napoli con 110 e lode. Congratulazioni, Giulia!”.

SUD – CRONACA

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Giulia Sauro è una ragazza affetta dalla sindrome di down che ha avuto la voglia di dimostrare a tutti che persone come lei non sono inferiori a nessuno. Infatti, con grandissimo impegno, tanta forza di volontà e coraggio è arrivata al suo scopo: si è laureata in Scienze Politiche all’Orientale di Napoli con la valutazione finale di 110 e lode.

A complimentarsi con lei anche Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, che, con un post sulla sua pagina Facebook, ha elogiato la giovane studentessa.

Ecco quanto si legge:

“Giulia Sauro è una ragazza straordinaria, ed è stato bellissimo incontrarla oggi insieme ai suoi genitori. Giulia è un esempio di intelligenza, forza di volontà e coraggio: è la prima studentessa affetta da sindrome down a laurearsi in Scienze Politiche all’Orientale di Napoli con 110 e lode. Congratulazioni, Giulia!”.

Napoli, due clochard si azzuffano nella Galleria Umberto, Borrelli (Verdi):”Intervenire al più presto per evitare altri problemi”

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Pericolo sicurezza nella Galleria Principe Umberto di Napoli, dove questa notte due clochard si sono azzuffati vicino ai locali. Borrelli(Verdi): “Intervenire al più presto per risolvere i problemi di convivenza”


“Stanotte, ma accade sempre più spesso, c’è stato uno scontro con i clochard che bivaccano sotto i portici della Galleria Principe Umberto che, tra mille difficoltà, con le nostre attività, stiamo provando a riqualificare e valorizzare approfittando anche dello splendido momento del Mann il cui direttore è vicino a noi nel chiedere maggiore attenzione verso i problemi che dobbiamo affrontare. Spesso queste persone a cui va garantita assistenza e supporto defecano e urinano o vomitano davanti ai nostri locali e protestano addirittura se laviamo. In alcuni momenti la puzza è insopportabile. Non accettano aiuto e non vogliono andare nei centri preposti. Bisogna trovare una rapida soluzione prima che la situazione degeneri ulteriormente”
. Sono state queste le parole di un desolato Nando Cirella, uno degli imprenditori che, tramite un bando del Comune di Napoli, da poco più di un anno, hanno preso in gestione i locali della Galleria Principe Umberto.

“Bisogna intervenire al più presto per risolvere i problemi di convivenza sorti nella Galleria Principe di Napoli dove gli scontri, anche fisici, tra i clochard che vivono in zona e gli imprenditori che gestiscono i locali in quella stessa area sono ormai quotidiani, come ben sanno anche i poliziotti costretti più volte a intervenire per riportare l’ordine ed evitare che gli scontri degenerino in vere e proprie risse” hanno commentato così la vicenda il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Marco Gaudini, consigliere comunale, i quali auspicano “un intervento che coniughi le diverse esigenze, soprattutto considerando che quella zona, grazie alla presenza del Mann, museo che è letteralmente preso d’assalto dai visitatori, sta vivendo una rinascita che non va fermata, ma sostenuta”.

“Eliminare quella situazione di degrado legata alla presenza di tanti clochard è una priorità anche per la stessa dignità di quelle persone che vivono in condizioni indegne di un Paese civile” continuano Borrelli e Gaudini.
“Serve un confronto serrato tra tutte le parti in causa coinvolgendo anche i servizi sociali e sanitari per capire se quelle persone hanno bisogno di un’assistenza sociale o sanitaria visto che molti di loro sono anche tossicodipendenti o alcolizzati e necessitano di interventi particolari. Di certo non è possibile lasciare le cose così”.

Rouge et Noir: presentazione del libro “Ciao, Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi

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Comunicato stampa
Rouge et Noir: presentazione del libro “Ciao, Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi

Palermo, giovedì 10 maggio – Sarà presentato al cinema Rouge et Noir di Palermo il prossimo 10 maggio alle 18 il libro della giornalista palermitana Serena Marotta dal titolo “Ciao, Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi”, edito da Informazione libera. Interverranno, insieme all’autrice, Mario Tralongo fondatore dell’ associazione informazione libera network, Liborio Martorana editore Informazione libera e Fabio Gagliano medico e scrittore.
Un’inchiesta quella ricostruita dall’autrice che descrive questi 24 anni di depistaggi sul caso Ilaria Alpi e Miran Hrovatin uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994. Ancora oggi non si è arrivati a punire i responsabili del duplice omicidio, ma si è arrivati a delineare il movente. Quello dell’inviata del Tg3 e del suo operatore Miran Hrovatin è stato un «omicidio su commissione, attuato per impedire che le notizie raccolte da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in ordine ai traffici di armi e rifiuti tossici avvenuti tra l’Italia e la Somalia venissero portati a conoscenza dell’opinione pubblica italiana». Intanto il prossimo 8 giugno si attende la decisione sull’archiviazione del caso. Sarebbero emersi infatti, nel corso dell’udienza preliminare dello scorso 17 aprile, nuovi documenti, che sono stati acquisiti dalla Procura di Roma.

Il libro
La prefazione del libro è stata realizzata da Mariangela Gritta Grainer (già Presidente dell’Associazione Ilaria Alpi) e la postfazione da Fabio Gagliano (medico e scrittore). «Ibtisam» è la traslitterazione della parola araba che significa sorriso. La scelta del titolo nasce dal desiderio di fare un omaggio a Ilaria Alpi, inviata del Tg3, che amava il mondo arabo. Ilaria che tutti ricordano proprio per quel sorriso che non l’abbandonava mai. Ilaria Alpi era una persona determinata, una «signora giornalista», una persona semplice e generosa. Ha tanto voluto quel viaggio, il settimo, l’ultimo. Con lei il 20 marzo 1994, a Mogadiscio, c’era l’operatore Miran Hrovatin di Videoest di Trieste. Quello è stato il loro ultimo viaggio. Sono passati ventiquattro anni da quell’esecuzione avvenuta per le strade di Mogadiscio. Ventiquattro anni senza conoscere la verità, tra depistaggi, false dichiarazioni, ritrattazioni. Ci sono stati tre processi e una Commissione parlamentare d’inchiesta per tentare di dare un volto e un nome a chi ha voluto questo duplice omicidio. Due tesi opposte si sono fronteggiate in questi anni: quella della sparatoria conseguente a un maldestro tentativo di rapina, nel quale emerge la figura del capro espiatorio Hashi (il somalo che è stato incarcerato ingiustamente per quasi 18 anni e al quale adesso è stato riconosciuto un risarcimento pari a tre milioni di euro) contro quella, ben più consistente, di un attentato premeditato per bloccare le inchieste che Ilaria stava conducendo in terra somala su un coacervo di traffici illeciti di armi e rifiuti, scomode anche per l’Italia. “Ciao, Ibtisam” mette insieme i tasselli di un mosaico. Una storia che ha visto susseguirsi e precedere una serie di morti sospette. Il libro si apre con il racconto di quei momenti: l’agguato a Ilaria e Miran. Dal secondo capitolo, invece, incomincia a tracciare il percorso seguito dagli inquirenti che si sono occupati delle indagini sino ad arrivare al processo di primo grado del 1999 contro il somalo Hashi Omar Hassan. Per passare poi a delineare i fatti di cronaca del periodo in cui viene commesso il duplice omicidio. Quindi si parla dei due processi, quello della Corte d’Appello del 20 ottobre 2000 e d’Appello-bis del 10 maggio 2002, che vedono imputato ancora lui: Hashi, detto “Faudo”. La penultima parte è dedicata invece al lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Alpi-Hrovatin. Infine, l’ultimo capitolo ricostruisce le tappe di Ilaria e Miran nei dieci giorni trascorsi in Somalia: Mogadiscio, Balad, Merca, Johar, Bosaso, Gardo, Bosaso, Mogadiscio. Al libro è allegata la lettera che Giorgio Alpi, padre di Ilaria, ha scritto nel 2008 per ringraziare Serena Marotta per il «grande contributo a non dimenticare» svolto con il lavoro di questo libro, allora pubblicato come tesi di laurea.

Informazioni sull’autore
Serena Marotta è nata a Palermo il 25 marzo 1976. Ciao, Ibtisam è il suo primo libro. È una giornalista pubblicista, laureata in Giornalismo. Ha collaborato con il Giornale di Sicilia e con La Repubblica, ha curato vari uffici stampa, tra cui quello di una casa editrice, di due associazioni, una di salute e l’altra di musica, scrive per diversi quotidiani online ed è direttore responsabile del giornale online radiooff.org. Appassionata di canto e di fotografia, è innamorata della sua città: Palermo.
Casa editrice
Informazione libera è nata a Palermo il 9 febbraio 2018. L’idea è di un gruppo di professionisti, tra medici, insegnanti, creativi, artisti, giornalisti per dare spazio alla creatività, a chi ha voglia di esprimersi, di disegnare con le parole. Chi ha voglia di raccontare, di esprimersi raccogliendo le proprie idee: inchieste, racconti, gialli e molto altro, tutto in un contenitore meraviglioso: il libro. Una casa editrice che non ha grandi pretese, se non quelle di dare voce a chi ha una passione e la vive forte sulla propria pelle.
La storia della casa editrice
“Dove esistono una voglia, un amore, una passione, lì ci sono anch’io”. Lo diceva Giorgio Gaber ed è questo lo spirito che anima la redazione di Radio Off, nata dall’idea e dalla passione per il giornalismo, per la cultura, per il sociale, per la legalità. Un progetto che è iniziato a partire dal 2013 ma che ha visto la sua attuazione solo nel 2016. Così a dicembre del 2015 è nata l’associazione, “Associazione informazione libera network” e a luglio del 2016 le prime trasmissioni radio e, in contemporanea, anche il giornale online “Radio Off”. Da allora Radio Off è sul web: www.radiooff.org e sui social.

A cura di Serena Marotta

Napoli, videogiochi alla Città della Scienza: passatempo o nuova frontiera dell’istruzione?

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Dal 5 Maggio al 24 Giugno, nei weekend, i visitatori della Città della Scienza di Napoli potranno approcciarsi al Nintendo Labo: un viaggio nei videogiochi tra passatempo e nuove frontiere dell’istruzione

Che i videogiochi fossero il passatempo preferito dei più piccoli e di adulti lo si sapeva già dall’uscita di Pacman, ma che essi potessero rappresentare una nuova frontiera per l’istruzione è un concetto che si sta sviluppando solo in questi anni. L’enorme potenziale del mondo videoludico è oggetto di studio di diversi ricercatori e delle stesse case di sviluppo. Di questo e di altri aspetti affascinanti che riguardano i videogames si parlerà nei Nintendo Labo, l’iniziativa di Nintendo, leader mondiale nella creazione e nello sviluppo di intrattenimento interattivo.
A dare il via agli appuntamenti Nintendo Labo sarà la Città della Scienza di Napoli: tutti i weekend, infatti, dal 5 maggio al 24 giugno, all’interno di Corporea, il primo museo interattivo d’Italia sul corpo umano, grandi e piccini scopriranno l’innovativo laboratorio con un approccio del tutto inedito. Per imparare, assicurano i promotori, divertendosi! Appassionati di tutte le età potranno trasformare dei semplici fogli di cartone in creazioni interattive chiamate Toy-Con, progettate per funzionare con la console Nintendo Switch e i controller Joy-Con. Che sia un pianoforte a 13 tasti perfettamente funzionante o il manubrio di una motocicletta, un robot, una casa o una canna da pesca, come per magia, il bello sarà vederli animati su schermo e scoprire tutti i segreti che stanno dietro la tecnologia rivoluzionaria che permette tutto ciò. Pane per i nativi digitali, nonché risorsa inestimabile per i loro genitori. Il filo conduttore dei workshop Nintendo sarà proprio questo. Sono previste altre interazioni con strumenti tecnologici che, attraverso la simulazione, permetteranno un facile approccio alla programmazione e ad altre aree didattiche.

Serie C – Girone C, Incredibile dietrofront della Lega: si torna a giocare alle 14.30

Dietrofront dell’ultima ora della Lega. Dopo la decisione di giocare su tutti i campi nel turno serale, arriva il comunicato ufficiale: si torna in campo alle 14.30

Incredibile dietrofront della Lega di Serie C, guidata dal presidente Gabriele Gravina: dopo l’annuncio del cambio di orario delle partite del Girone C nel turno serale delle 20.30, arriva l’ennesimo cambio di programma tramite un comunicato ufficiale firmato dallo stesso Gravina. Si torna a giocare alle 14:30.
La tempistica, che ha lasciato alcuni un po’ perplessi, causerà non pochi problemi per i tifosi che avevano già programmato i propri impegni personali.
Le motivazioni del nuovo cambio di orario si possono leggere nel comunicato:

COMUNICATO UFFICIALE N. 212/DIV – 2 MAGGIO 2018
CAMPIONATO SERIE C 2017-2018

PROGRAMMAZIONE GARE 19a GIORNATA DI RITORNO – GIRONE C
La Lega, visti i recenti aggiornamenti delle condizioni meteorologiche, nonché in ottemperanza alle
obbligazioni negoziali precedentemente assunte con gli Operatori della Comunicazione, dispone la
modifica del Com. Uff. N.210/DIV del 30.04.2018 prevedendo che le gare del Girone C in programma per
DOMENICA 6 MAGGIO 2018 abbiano inizio alle ore 14.30.
Pubblicato in Firenze il 2 Maggio 2018

IL PRESIDENTE
Dott. Gabriele Gravina

 

Palermo, flussi migratori: al via il congresso per discutere di Accoglienza ed integrazione in Sicurezza

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Forze di polizia e cittadini sono invitati ad un congresso organizzato dal sindacato di Polizia di Stato finalizzato all’informazione e sensibilizzazione verso le politiche di Accoglienza e Integrazione

Un congresso organizzato dal sindacato della Polizia di Stato “MP” di Palermo si terrà domani, giovedì 3 maggio, alle ore 9.30 presso NH Hotel (già Hotel Jolly), in via Foro Italico 22/B a Palermo per discutere di Accoglienza ed integrazione in Sicurezza.
Il programma prevede l’intervento di nove relatori e sarà articolato in due momenti: la mattina si terrà un convegno finalizzato all’informazione e sensibilizzazione a favore delle Forze di Polizia e dei cittadini tutti, sul tema: Accoglienza ed Integrazione in Sicurezza. Un tema che riguarda, più di ogni altra, la realtà siciliana ed i suoi abitanti.
Ecco di seguito i relatori:
Dr. Leonardo AGUECI – Garante della Legalità c/o Autorità Portuale

Prof. Gaetano ARMAO – Vice Presidente Regione Siciliana

Dr. Claudio BARONE – Segretario Confederale UIL Sicilia

Dr. Sergio CIPOLLA – Presidente CISS Palermo

Dr. Renato CORTESE – Questore di Palermo

On.le Giuseppe LUPO – Capo Gruppo PD A.R.S.

Prof. Leoluca ORLANDO – Sindaco di Palermo

Dr. Alexander OSEI MINKAH – Presidente Ass.ne Ghanese e Consigliere della Consulta delle Culture Comune di Palermo
Si tratta di un tema che coinvolge, tra gli altri, in prima linea anche le Forze di Polizia: dalle norme ai progetti di inclusione, dalle strutture ad hoc realizzate per gestire i flussi migratori. Lo scopo del congresso è quello di offrire un momento di confronto, tra le parti interessate e la cittadinanza. Per questo motivo la scelta di MP è di dar voce non solo agli attori Istituzionali che saranno presenti, ma anche ai rappresentanti delle associazioni coinvolte. Tra gli interventi, infatti, oltre al Questore di Palermo Renato Cortese ed al vice Presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, che si alterneranno ad altri prestigiosi relatori, ci saranno anche il presidente dell’associazione Ghanese a Palermo, Alexander Ossei Minkah, ed il presidente della ONG per la Cooperazione Internazionale Sud-Sud, Sergio Cipolla.
La seconda parte del congresso si svolgerà a partire dalle tre del pomeriggio e sarà dedicato ai lavori interni per gli iscritti al sindacato, organizzato sempre nei saloni dell’NH. Prenderanno il via i lavori per il Congresso Elettivo per i nuovi Organismi Statutari e Delegati Nazionali.
Il movimento “MP” è nato il primo aprile del 2015. Da qui ha trovato nei lavoratori delle Forze di Polizia un immediato riscontro su tutto il territorio nazionale.

A cura di Serena Marotta

Castellammare, Dibattito sulla legalità al Teatro Carol: interverranno Raffaele Cantone e Luigi Riello

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Grande attesa per il dibattito “Etica, legalità, Anticorruzione per lo sviluppo del Paese” a Castellammare, dove interverranno personaggi di spicco del calibro di Raffaele Cantone e Luigi Riello

Questo venerdì, 4 aprile 2018, a Castellammare di Stabia avrà luogo presso il Teatro Carol – Parrocchia S. Antonio di Padova (Via Allende, 4) – la consegna di due borse di studio in favore di studenti meritevoli per il prosieguo del loro percorso formativo, sponsorizzate dal Centro Studi Fondazione Padre Baldassarre Califano, in un’occasione speciale come il dibattito “Etica, legalità, Anticorruzione per lo sviluppo del Paese”, alla presenza, tra gli altri, del Presidente dell’Autorita’ Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone e del Procuratore generale della Repubblica Luigi Riello. In particolare, le due borse di studio sono in onore di Padre Baldassarre Califano – sacerdote che ha fatto della cultura dell’etica nella società civile  la propria missione di vita – ed in memoria del notaio Catello D’Auria, che del merito e della legalità ha rappresentato un esempio o per i giuristi italiani. Tra i presenti ci saranno anche Dante Cogliardo, presidente associazione notai cattolici italiani e monsignor Francesco Alfano.
Il dibattito è l’ultimo incontro di un percorso unico, che ha visto in cattedra esperti di diritto e costituzione, ma soprattutto di politica per dar lezioni a studenti appassionati di ars politica dai 18 ai 30 anni.

Decibel Bellini a Reina: “Ci mancherai quando entri in campo e saluti tutti con quelle tue manone”

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La lettera di Decibel Bellini a Pepe Reina

La stagione sportiva è quasi giunta al termine, e Pepe Reina lascerà Napoli alla volta di Milano, sponda rossonera.

Questa sera ci sarà la festa di addio in cui lo spagnolo saluterà la squadra. Lo speaker ufficiale della SSC Napoli Decibel Bellini ha pubblicato sul suo profilo Instagram una lunga e commovente lettera dedicata a Reina:

“Io e Pepe abbiamo poche cose in comune. Lui è ricco, famoso, bello ed io sono un ragazzo normale che viene dal nulla. Lui è più giovane di me di due anni ma mi dà sempre l’impressione di essere il fratello maggiore che non ho. Quello al quale se hai un problema ti puoi rivolgere ma quello al quale non devi dare troppo fastidio perché sai che ha un sacco di cose da fare. Io non ho barche a mare, ville suntuose, auto di lusso ma lui e Yolanda mi hanno sempre offerto la loro sincera amicizia in cambio di nulla. Quando è nata Vittoria (nell’aprile del 2015) ricevetti un messaggio di auguri da un numero tedesco che non conoscevo. Era Pepe. Dalla Germania si era ricordato di me e di Vale e aveva voluto farci gli auguri per la nascita della pupa. Bel gesto. Stasera (adesso si può dire tanto è su tutti i giornali) ci sarà la tua festa di addio ed io sono un po’ triste. Sono triste perché ci mancherai anche se non sono mai riuscito bene a dimostrarti l’affetto che provo per te e la tua famiglia. Ci mancherai quando entri in campo e saluti tutti con quelle tue manone. Ci mancheranno le tue feste di compleanno dalle quali usciamo tutti stracciati. Ci mancherai quando prendi il microfono e canti il flamenco. Quando eravamo nello spogliatoio di Torino dopo la vittoria con la Juve (ed eravamo gli ultimi rimasti) avrei voluto dirti tutte queste cose ma non volevo rovinare un momento magico parlando della tua partenza. Stasera, come detto, ci sarà la festa di addio ma io so che qualunque cosa farai e ovunque andrai Napoli sarà per sempre nel tuo cuore”:

Castellammare, il deputato Vitiello (ex M5S):”Non è vero che ho detto che non rinuncio alle indennità”

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Sfogo del neo deputato Catello Vitiello, scomunicato dal M5S: “Non è vero che ho detto che non rinuncio alle indennità”

Aveva destato un po’ di polemiche l’intervista rilasciata ieri da Il Corriere Della Sera nella quale erano saltate fuori alcune dichiarazioni di Catello Vitiello al dir poco ambigue, considerando che in interviste passate il deputato ex M5S aveva dichiarato, invece, di voler comunque portare avanti la linea politica del partito fondato da Beppe Grillo.
Ricordiamo che attualmente Vitiello, originario di Castellammare di Stabia, non è più legato al Movimento 5 Stelle poichè “scomunicato”, pare il termine adatto, da Luigi di Maio il quale, dopo aver appreso che la sua appartenenza alla Massoneria era stata resa pubblica, aveva deciso di allontanarlo dal partito. Ora arriva una dichiarazione di smentita e un duro attacco verso la giornalista che, stando al suo racconto, avrebbe fuorviato le sue parole:“Nel pomeriggio del primo maggio ho ricevuto una telefonata da una giornalista del Corriere della Sera che mi chiedeva un’intervista sull’attività da parlamentare e su questi primi due mesi. Ho risposto alle domande senza problemi perché la trasparenza e il rapporto libero con i cronisti sono nel mio Dna. Questa mattina, però, trovo pubblicato un articolo in cui, di fatto, il titolo smentisce clamorosamente il contenuto della mia intervista! Non ho mai dichiarato di essere contrario al taglio delle indennità, semplicemente perché non lo penso. Penso, al contrario, che tutto ciò che va in direzione di una lotta agli sprechi sia condivisibile e auspicabile.
Chi volesse usare quell’intervista per denigrarmi commette un errore. Non è quello il mio pensiero. Il mio pensiero sta nella linearità dei miei atteggiamenti e dei miei comportamenti pubblici e privati.”

 

Comicon 2018, edizione da record!

Si è conclusa la XX edizione di COMICON che chiude i battenti con numeri da record150.000 visitatori, più di 300 ospiti, circa 600 eventi realizzati tra fumetti, cinema, serie tv, videogiochi, giochi di ruolo e performance live, oltre 350 espositori per un’area di oltre 85.000 mq distribuiti tra 8 padiglioni, spazi esterni della Mostra d’Oltremare, il Teatro Mediterraneo  e l’ETES Arena Flegrea.

Il fumetto sta vivendo un vero e proprio rinascimento, un successo di pubblico che si riscontra sulle vendite quanto in una nuova fenomenologia pop che investe tutte le generazioni. COMICON oggi è una realtà storica e consolidata, con ospiti internazionali di primo livello, con numeri in costante crescita, in grado di attrarre brand prestigiosi.” – commenta Claudio Curcio Direttore di COMICON –  “Anche a livello organizzativo la grande squadra COMICON diventa sempre più grande coinvolgendo direttamente nell’evento oltre 500 persone tra staff, hostess, stewart, e altre figure professionali. Un risultato che si riflette non solo sull’impatto economico della città ma anche occupazionale.

La ventesima edizione di COMICON ha ospitato maestri del fumetto del calibro di Lorenzo Mattotti, Magister e autore del manifesto di quest’anno, Frank Miller e Milo Manara, protagonisti di un leggendario incontro a due in cui hanno annunciato una futura collaborazione, Vittorio Giardino, José Muñoz, ma anche artisti internazionali come Brian Azzarello e Mike Allred e grandi firme del fumetto italiano, tra cui: Zerocalcare, Sio, Leo Ortolani, Tanino Liberatore, Roberto Recchioni. Tra gli ospiti di cinema e serie tv: la protagonista di Ash vs Evil Dead ed ex-principessa Xena Lucy Lawless, la lead animator dell’ultimo film di Wes Anderson Kim Keukeilere, il cast della serie tv SKAM Italia.

Undici le mostre organizzate. Tra queste: Lorenzo Mattotti. Seguendo le tracce (Museo Pignatelli, aperta fino al 27 maggio). Più di 30 le proiezioni cinema e tv con anteprime come L’isola dei cani di Wes Anderson, il film d’animazione targato Studio Ponoc Mary e il fiore della stregaLa truffa dei Logan di Steven Soderbergh, la seconda stagione della serie FX Atlanta 2.

Numerosi gli eventi organizzati con la rassegna in città COMICON(OFF), come la mostra Pompei di Frank Santoro (aperta fino al 31 maggio) e MannHero – Gli Eroi del Mito dall’Antichità a Star Wars, e il concerto disegnato della band folk-rock napoletana Foja che ha riempito gli spalti dell’Area Flegrea, seconda arena più grande d’Italia.

Successo anche per la graphic novel La luna del mattino di Francesco Cattani (Coconino Press) che si è aggiudicata il Premio Micheluzzi come Miglior Fumetto durante la cerimonia condotta da Andrea Delogu e Ema Stokholma.

Appuntamento quindi al 2019 con una nuova edizione di COMICON!

 

Comunicato Napoli Comicon

Manifestazione del 1 maggio a Napoli in Piazza del Plebiscito

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Il 1 Maggio tante sono state le manifestazioni che hanno trattato il tema del lavoro. ViViCentro è stata presente a quella organizzata dalla Confsal

Napoli, Piazza del Plebiscito. Grandiosa manifestazione del 1 maggio, organizzata dalla Confsal, la più grande confederazione dei lavoratori dell’impiego pubblico e privato, con oltre un milione e mezzo di iscritti, da sempre in prima linea per la tutela dei diritti dei lavoratori.

Il lavoro come valore sociale, come dignità dell’uomo, come diritto: queste le idee di fondo emerse dai vari interventi che hanno galvanizzato i presenti, in migliaia convenuti da tutt’Italia nelle splendido scenario di Piazza del Plebiscito, in questa festa del 1° maggio voluta a Napoli, perché il riscatto per il nostro Paese può e deve partire proprio dal Sud.

Un incontro per dare voce a chi non ce l’ha: i giovani alla ricerca di prima occupazione, i precari che chiedono stabilità lavorativa, gli over 60 che vorrebbero andare in pensione, ma, stanchi e spesso malati, sono costretti a rimanere, per l’innalzamento dell’età pensionistica.

Nella giornata, dedicata alla sicurezza sul lavoro, tanti i temi trattati. Il primo:“I giovani nel futuro occupazionale”. Nota dolente infatti la disoccupazione giovanile, che soprattutto al Sud ha raggiunto livelli inquietanti, come emerge dall’ultimo rapporto Istat, pubblicato lo scorso 27 aprile.

Mentre la disoccupazione tra i giovani (dai 15 ai 24 anni) scende di tre punti a livello nazionale, attestandosi al 34,7%, al Sud tocca in media il 51,4% per i maschi e il 55,6% per le femmine. Tra i 28 paesi europei solo la Grecia ha un livello di occupazione femminile più basso del nostro.

Che dire poi dei cosiddetti need, giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, che nel Sud sono il 34,4% del totale, 10 punti sopra la media europea?

Questi dati sono strettamente correlati a quelli della dispersione scolastica, cioè la quota di giovani che abbandonano precocemente gli studi, che nel 2017 è stato del 14%, quattro punti superiori al tasso percentuale fissato nella Strategia Europea 2020.

Per elevare i livelli occupazionali dei giovani occorrerebbero maggiori investimenti nella formazione, mentre dai dati Istat emerge che la spesa nazionale per l’istruzione lo scorso anno è stata appena il 4% del Pil, collocandoci al terzultimo posto in Europa insieme alla Bulgaria!

Queste ed altre criticità sono emerse nel corso degli interventi dei vari segretari nazionali delle federazioni afferenti alla Confsal, dalla Scuola e dall’Università alla Sicurezza, dalla Sanità al Pubblico impiego, passando dall’Agricoltura ai Trasporti, all’Industria, Commercio e Artigianato. Presente anche la federazione dei pensionati. Molto sentito, oltre al tema della disoccupazione, quello della precarizzazione del lavoro.

Sono infatti oltre 7 milioni gli italiani che vivono in uno stato di disagio economico, soprattutto al Sud, Sicilia in testa, precisamente 4 milioni 742 mila in condizioni di povertà assoluta e 2 milioni e 734 mila in povertà relativa,  condizione che interessa non solo i disoccupati.

Tra essi troviamo anche quelli che percepiscono una retribuzione che non consente loro di sostenere le spese di prima necessità, che non “arrivano a fine mese”, soprattutto a causa del lavoro precario, e sono definiti working poor. Per questi  e per tutti i lavoratori, richieste a gran voce maggiore giustizia ed equità sociale.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, intervenuto alla manifestazione sul tema del lavoro, ha affermato che “per costruire un’Italia più coesa con meno diseguaglianze, bisogna cercare di essere uniti nelle diversità, attraverso amore, passione, coraggio e voglia di fare”.

Un doveroso ricordo è andato poi alle vittime sul lavoro, con un minuto di raccoglimento in silenzio dei presenti, richiesto dal Presidente della Direzione Nazionale dello Snals – Confsal Salvatore Margiotta, che tra l’altro ha trattato il tema del diritto alla sicurezza sui posti di lavoro.

Elvira Serafini, Segretaria generale dello Snals, la prima federazione della Confsal, che rappresenta il comparto Scuola, l’Afam, la Ricerca, l’Università, ha incentrato il suo intervento sull’importanza strategica di tale settore, che forma i cittadini del domani, ma scarsamente considerato a livello politico.

Questo fondamentale comparto, potrebbe rappresentare il volano dello sviluppo del nostro Paese, ma ha bisogno di nuovi fondi, di nuovi impulsi e non di tagli. Per questo – continua la Serafini – lo Snals – Confsal prosegue il suo impegno nel dare voce a queste aspettative.

L’impegno della Confsal per cambiamento,  crescita e tutela è stato infine fermamente ribadito dal Segretario Nazionale della Confederazione Confsal Angelo Raffaele Margiotta, sottolineando che una reale crescita del Paese non può avvenire senza il contributo fondamentale del Mezzogiorno.

Alla fine, ad allietare i presenti, musica live con Sal Da Vinci e la sua Band, Luché e DJ set, Franco del Prete e Sud express, Andrea Sannino e l’esilarante comicità di Biagio Izzo.

Adelaide  Cesarano