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Hamsik: “Il sogno è finito, ma lotteremo anche il prossimo anno. Siamo il top in Italia”

“Abbiamo le basi e riproveremo a vincere”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, ieri ha realizzato la rete del momentaneo 2-1 contro il Torino (la sua 100esima in Serie A) che aveva ridato speranze ai partenopei per la difficile rimonta sulla Juventus. All’indomani della fine del sogno scudetto l0 slovacco azzurro esprime la sua opinione attraverso il proprio sito ufficiale.

Ecco le sue parole:

“Ringrazio i tifosi per il sostegno, dedico a loro  il gol. Non vedevo l’ora di segnare, ma avrei preferito i tre punti. Ne abbiamo preso solo uno ed il nostro sogno s’è sciolto. Abbiamo giocato un ottimo calcio durante la stagione, eravamo primi, ci dispiace non aver concluso in testa. Prossimo anno? Abbiamo dimostrato di essere forti, tra i migliori, abbiamo una buona base per lottare per il titolo il prossimo anno”.

Il Quirinale come Lavanderia Pubblica? (Lo Piano – Saint Red )

I panni sporchi dei Partiti, oggi saranno sciorinati al Quirinale, luogo che sembra sia stato scambiato per una lavanderia pubblica, il che e’ oltremodo scandaloso. 

Quanto si sta portando avanti rappresenta un’offesa per tutti coloro che si sono ultimamente recati alle urne. E’ come tirare troppo le corde ad un vecchio violino, portandole alla rottura con inevitabile collasso strutturale dello strumento. Ma questo sembra non preoccupare minimamente i “nostri” attori in commedia.

Ma seguiamone le ultime mosse.

Fumata bianca ieri a Palazzo Grazioli, 3 ore di vertice tra Salvini, Berlusconi e la Meloni, non sono bastate a dissipare l’intricata  matassa politica tra il Centro destra, ed i Grillini.

Neppure l’ipotesi di un Premier terzo, proposta da Di Maio, che si e’ detto pronto a fare un passo da gambero, e’ sembrata fare breccia nel cuore di Salvini, e della Meloni. Anche se, Di Maio, ha proposto un accordo sui programmi (reddito di cittadinanza, Legge Fornero, Legge anticorruzione), per evitare il ricorso a ‘algidi tecnici’.

Il M5s voterà contro ogni altro tipo di Governo, di tregua’ o del Presidente’, Se la Lega dirà no, non resta che il voto. 

Il nocciolo della vicenda e’ rappresentato da Berlusconi, fumo negli occhi per il M5S, ma non per i “Carrocciani”, che non hanno nessuna intenzione di lasciarlo fuori dal Governo.  

Il tempo stringe, oggi si va tutti al cospetto di Mattarella per un nuovo giro di consultazioni, il terzo, già iniziato dalle 10 (vedi il programma).  

Per il Presidente non sara’ semplice prendere una decisione ed appurare se vi siano o no i presupposti  per affidare un incarico di Governo. 

Con la differenza che, le “pistole politiche” non hanno un solo proiettile in canna, ma un caricatore completo di pallottole, quindi nessuna possibilita’ di sparare a salve.

E’ convinzione di molti osservatori politici, che questo Governo non “s’adda fare”, in due mesi di trattative, incontri, diatribe, insulti, voltafaccia, e tanto ancora, non si e’ giunti ad un accordo tra le parti. Quando si e’ tentato di incollare qualche altro partito, ci si e’ resi conto che nessun collagene, sarebbe stato in grado di rinsaldare le parti.

Speriamo che, l’ultima notte, possa portare consiglio, anche se e’ prevedibile che siano gli incubi a prevalere sulla ragione.

Le ultime parole pronunciate da Salvini, sono state ” Meglio il voto, che un Governo del Presidente, il Cavaliere, avrebbe risposto : ‘noi dentro il Governo e nessun appoggio esterno’.

Lo Piano – SaintRed

Napoli est, non si fermano le stese di camorra: è guerra

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Colpito il quartiere di San Giovanni a Teduccio

Alle 22:30 circa di ieri sera, sono stati esplosi alcuni colpi di pistola tra via Ferrante Imparato e via Ottaviano, a poca distanza dal rione Pazzigno, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Stando alla testimonianza dei residenti i colpi sarebbero stati almeno sei, tutti verso l’alto. Non risultano, per il momento, danni a cose o persone. Si sarebbe trattato di una stesa.

L’episodio sarebbe da inquadrare negli scontri, ormai in corso da mesi, tra i clan che si contendono l’egemonia sul quartiere napoletano e che vedono contrapporsi in particolare il gruppo dei Mazzarella e quello dei Rinaldi. Sull’episodio indaga la Polizia di Stato, intervenuta poco dopo la segnalazione per i rilievi.

Il Mattino: “Club di Premier e della Cina pronti all’assalto di Mertens”

Il belga è appetibile anche grazie alla clausola del suo contratto

Dries Mertens, attaccante del Napoli, è tornato al gol nella gara di ieri contro il Torino approfittando di un errore di Burdisso interrompendo un digiuno che durava da circa due mesi. L’edizione odierna de Il Mattino si sofferma anche sul mercato che incombe parlando proprio del belga azzurro.

Ecco quanto si legge:

“Dries è uno dei punti interrogativi del prossimo mercato estivo degli azzurri: ha una clausola rescissoria di 28 milioni sul contratto che scade nel 2020 valida solo per l’estero. Mertens in passato è stato accostato a club di Premier League che potrebbero tornare all’assalto ma potrebbero muoversi anche dalla Cina per lui”.

Quirinale: nuovo giorno, nuove pene, nuovi colloqui

Oggi è ancora giornata di pene e di attese. Ieri, all’ultimo minuto utile prima che il Presidente Sergio Mattarella imponga, magari oggi stesso, un governo di tregua ai partiti, Di Maio ha offerto, ancora una volta, a Matteo Salvini, la possibilità d’intesa per un nuovo esecutivo scatenando così, ancora una volta, una lite – o quel che tale appare essere – tra Salvini e Berlusconi.

Nella sua offerta Di Maio è pronto al passo indietro pur di far partire il governo con la Lega ma Salvini deve riuscire a far fare un passo indietro – molto indietro – a Berlusconi, cosa quasi oltre ogni limite del possibile vista la situazione della Lega e quella in “casa” Berlusconi.

Salvini, comunque, sembra che abbia provato a convincere, in un teso vertice notturno, il leader di Forza Italia, ma Berlusconi – come prevedibile – non vuole mollare in alcun modo e non lo soddisfa nemmeno la possibilità di dare un appoggio esterno al governo.

Questa la situazione ed il quadro nel quale oggi, Mattarella, riprende le consultazioni per la formazione del nuovo Governo.

Una situazione ancora allo stallo e prossima alla rottura definitiva per cui, il Presidente Mattarella, ben conscio della situazione, sembra che abbia già pronta l’ipotesi del cosiddetto “Governo del Presidente” per rassicurare partner internazionali e mercati. In questo caso e a quanto trapela, tra i nomi papabili per Palazzo Chigi, ci sarebbe anche quello di Massimo Bray, attuale presidente del Salone del Libro di Torino.

Ma questo sarà uno dei possibili passi futuri, anche se ormai sempre più prossimo, per cui, restando al quanto in corso, vediamo il calendario delle consultazioni programmate per oggi:

10.00 “Movimento 5 Stelle”.
11.00 “Fratelli d’Italia”. “Forza Italia – Berlusconi Presidente”. “Lega – Salvini Premier”.
12.00 “Partito Democratico”.
16.00 “Liberi e Uguali”.
16.20 Gruppo Parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT,UV) del Senato della Repubblica, Partito SVP (Südtiroler Volkspartei) e (UV – Union Valdôtain).
16.40 Gruppo Misto del Senato della Repubblica. 17.00 Gruppo Misto della Camera dei Deputati.
17.30 On. Dott. Roberto FICO, Presidente della Camera dei Deputati.
18.00 Sen. Avv. Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI, Presidente del Senato della Repubblica

Noi seguiremo la giornata e, al termine dei vari colloqui, vi forniremo, come sempre, i risultati e le varie dichiarazioni che saranno rilasciate in sala stampa (con annessa documentazione video)

Stanislao Barretta

Corriere della Sera: “Sarri anticipa l’addio, certi amori prima o poi finiscono”

Il tecnico, però, non avrebbe ancora deciso

Secondo quanto scrive il Corriere della SeraMaurizio Sarri, allenatore del Napoli, avrebbe già lasciato intendere che a fine campionato saluterà la città per provare a vincere in qualche altra piazza. In realtà, secondo quanto sostenuto dallo stesso tecnico nelle interviste del post gara contro il Torino, non avrebbe ancora deciso se partire o restare.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

Certi amori prima o poi finiscono, Maurizio Sarri lo ha percepito. E alloraapplaudito dai 50 mila del San Paolo, ha lasciato il campo al termine di Napoli-Torino salutando con le braccia alzate i tifosi per i quali è diventato una divinità. Mentre, imperterriti, continuavano i cori di contestazione a De Laurentiis. Il risultato della gara (2-2) diventa un dettaglio, nonostante abbia definitivamente consegnato lo scudetto alla Juventus. Al termine è festa per tutti. E Sarri fa fatica a tenere a freno l’emozione: «Questa è una città unica, inciderà sulla mia scelta di restare o andar via. Meglio lasciarsi sul più bello che dirsi addio quando ci sono le difficoltà. Già una volta, lo scorso anno, sono rimasto qui per amore dei napoletani, era la notte di Champions a Madrid». Se non è un congedo poco ci manca e il riferimento alla sconfitta contro il Real non è casuale. Fu quella, infatti, la notte del primo acceso diverbio con il presidente De Laurentiis, che gli imputò la mancata rotazione dei giocatori. Esattamente la stessa critica che gli ha mosso alla vigilia di Napoli-Torino”.

Il Mattino: “Sarri ad un passo dall’addio, deluso dalle parole di ADL: pensa di non meritare quelle critiche”

Ma il tecnico, in cuor suo, vuole riprovare l’assalto alla Juventus”

Le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis non sono passate inosservate, tutti gli addetti ai lavoro hanno discusso su quanto potessero pesare sul Napoli e sul suo tecnico. Infatti, Maurizio Sarri ne è rimasto colpito, non crede di meritare quelle critiche visto il lavoro che ha svolto. E proprio le parole di ADL smuovono delle riflessioni da parte del tecnico toscano.

Ecco quanto riportato da Il Mattino:

“In cuor suo vorrebbe davvero riprovarci ad andare all’assalto della Juventus con questo Napoli. Lo ha confidato anche alla squadra, proprio alla vigilia della partita con il Torino. Forse lo ha fatto per evitare uno sciogliete le righe anticipate. Gli dispiace che non sia proprio il suo presidente a non riconoscere la sua bravura: gli manca quel «è il più bravo di tutti» che sente dire da tante persone ma non dal numero uno del club per cui lavora. Ma non sono certo le parole e gli affondi dell’ altro giorno a turbare Sarri: l’intervista del presidente del Napoli né lo allontana né lo riavvicina al club azzurro. Lo lasciano perplesso perché davvero pensa di non meritare critiche per questa stagione”.

Castellammare di Stabia, rifiuti per strada al Centro Antico: i dettagli

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Castellammare di Stabia, rifiuti per strada al Centro Antico: i dettagli

Castellammare di Stabia, il Centro Antico cittadino sembra essere diventato una vera e propria discarica. Come si può vedere dalla foto, sul ciglio della strada ci sono rifiuti di ogni genere, questo come testimonianza di una grave inciviltà da parte dei cittadini, e forse anche per una certa noncuranza da parte delle forze dell’ordine. A farne lamentela sono proprio i residenti, i quali sono costretti a vivere in un degrado assoluto, in un quartiere che già di per sè, è piuttosto difficile.

A parlare dell’accaduto è lo stesso ex Vicesindaco Di Martino, il quale sulla sua pagina facebook, scrive: “Mi auguro che il settore Ambiente del comune immediatamente predisponga, attraverso la società AM technology, la rimozione di questi rifiuti. Nel frattempo il comando vigili attraverso il sistema di videosorveglianza deve verificare di risalire ai responsabili ed elevare la sanzione e l’addebito dei costi della rimozione e smaltimento.”

Non tardano ad arrivare i commenti. c’è chi scrive “Sul palo a 3 metri ci sono le telecamere cosa aspetta il Comando di Polizia Municipale a verificare chi compie tali scempi…”, un commento sprezzante che indica la poca o forse nulla fiducia o stime del cittadino stabiese nei confronti dell’autorità. Ma i commenti non finiscono qui: “Castellammare finisce.a Piazza Monumento….da lì in avanti siamo abbandonati ostaggio dell’inciviltà e del sopruso….fino a quando chi deve controllare sì girerà dall’altro lato fingendo di non aver visto ciò che succede …non avremo speranza!!!!!”

Bocconi amari da mandare giù, soprattutto perchè il degrado colpisce numerose zona del centro antico, come anche al Caporivo la “Caperrina” per intenderci, dove ci sono rifiuti di ogni genere anche di demolizione edile.

Gazzetta, De Laurentiis contestato: “Non è andato giù il mercato senza investimenti, Napoli è rimasta delusa”

“La città sognava lo scudetto”

Il pomeriggio trascorso da Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non è stato per nulla semplice. Man mano che la partita del Torino volgeva al termine e lo scudetto sfumava quasi definitivamente, si è fatta sempre più forte la contestazione nei confronti del patron azzurro.

Ecco quanto racconta la Gazzetta dello Sport:

“La gente ha criticato in modo veemente De Laurentiis. Il presidente non era allo stadio, ma di certo anche davanti alla televisione avrà ascoltato i cori che gli sono stati rivolti dal primo all’ultimo minuto. In tribuna c’era il figlio maggiore Luigi, mentre ad essere chiamato in causa dalla contestazione è stato anche il figlio minore del presidente, il giovane Edoardo. Insomma, per il pubblico di Fuorigrotta ci sono due «responsabili» dello scudetto sfumato: il mondo arbitrale e il numero uno del club azzurro. Il pubblico non gli ha perdonato un mercato invernale senza investimenti, con l’arrivo del solo Machach a parametro zero nonostante il Napoli fosse primo. Napoli sognava lo scudetto ed è rimasta delusa”.

Napoli, richiesta di pizzo al Cardarelli: si apre l’inchiesta

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Napoli, richiesta di pizzo al Cardarelli: si apre l’inchiesta

Napoli. La camorra è arrivata anche all’interno dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Come riportato dal giornale “il Mattino”,  il tutto è stato scoperto grazie ad una cimice messa nell’auto di un boss. Attraverso le intercettazioni e le indagini, si è risaliti al dicembre 2017, quando un clan del Vomero ha imposto il pizzo su una delle ditte di un raggruppamento temporaneo di imprese che ha vinto un subappalto per la manutenzione al Cardarelli.

Il tutto scoperto grazie ad un cimice inserita, in quella che è risultata essere, la macchina giusta, ovvero la macchina di un boss. Dalle intercettazioni si è sentito prima parlare, e poi solo il fruscìo dei soldi, il suono delle banconote contate da uno dei presunti camorristi, e questo è bastato a darne la conferma. E’ nata , di conseguenza un’inchiesta, coordinata dai pm anticamorra Celeste Carrano e Henry John Woodcock. Dalle prime indagini è emerso che in almeno due casi la tangente sia andata a buon fine: in un primo episodio, sembra che il boss sia riuscito ad estorcere mille euro, li mostra al proprio complice e li fa «suonare» con quel fruscìo, che è stato catturato poi dall’ambientale, in un secondo caso, invece, parliamo di 30mila euro, una cifra nettamente maggiore.

Sarri, il figlio incontra il Chelsea, ma ci sono altri due club su di lui

Alla base del divorzio ci sono le troppe diversità di vedute con De Laurentiis

Quando mancano ancora due giornate alla conclusione del campionato di Serie A, che con il pareggio di ieri contro il Torino ha chiuso il sipario sulla parola scudetto, Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, inizia a pensare a quello che sarà il suo futuro. Il desiderio è quello di rimanere sulla panchina azzurra, ma restano da risolvere alcuni punti.

Ecco quanto racconta la Gazzetta dello Sport:

“Difficile pensare che nei suoi pensieri ci sia soltanto il Napoli, in questo momento. Da mesi si parla del suo futuro lontano da Napoli, di contatti con altri club e di ipotesi varie. La più interessante riguarda il Chelsea, col quale ci sarebbe stato qualcosa più di un semplice incontro: coi dirigenti del club inglese Sarri ha avuto contatti indiretti, attraverso suo figlio, che ne cura gli affari. Ma a lui sono interessati anche il Monaco e lo Zenit San Pietroburgo. 
È un uomo intrappolato nelle sue stesse incertezze Maurizio Sarri. Il cuore gli dice di restare, ma la ragione lo costringerà ad andare. Perché c’è diversità di vedute tra lui e il presidente. Diversità che potrebbero compromettere il progetto tecnico di De Laurentiis che vorrebbe una maggiore valorizzazione di quei giocatori sui quali ha investito decine di milioni e che Sarri ha praticamente ignorato nel corso della stagione”.

Sorrento, incidente in Via degli Aranci e a Meta: traffico in tilt

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Sorrento, incidente in Via degli Aranci e a Meta: traffico in tilt

Sorrento. E’ accaduto un incidente in Via degli Aranci, che ha causato alcuni disagi al traffico e caos in strada; per fortuna non si dovrebbe trattare di un incidente importante, dal momento che pare, non ci siano feriti. Ma non solo, è stato segnalato anche un incidente a Meta sulla Statale Amalfitana 163 nel tratto superiore di Meta. A riportare la notizia è “Positanonews”. Diciamo che la prima domenica di maggio è stata un po’ movimentata sul territorio della penisola sorrentina. A fare più scalpore tra i due incidenti è sicuramente quello accaduto sulla statale: infatti sembrerebbe essere stato causato dalla volontà di una moto di cercare di superare il cantiere eterno dei lavori dell’ANAS che crea il caos traffico per il Cavone. E’ da tempo ormai che tutto il flusso veicolare che va a Vico Equense o a Castellammare di Stabia per l’Autostrada Napoli – Salerno è costretto ad incanalarsi solo in una strada con conseguente intasamento.

Cagliari-Roma 0-1 | Nainggolan: “Colpiti al momento giusto”, Di Francesco: “Non eravamo lucidissimi, bravi con alcuni giocatori”

NOTIZIE AS ROMA – La Roma se ne torna a casa con 3 punti pesantissimi messi in cassaforte nel fortino del Cagliari. La squadra di Lopez sembra condannata alla retrocessione mentre gli uomini di Di Francesco mettono un tassello importante per il mantemimento della terza posizione in classifica e quindi per la qualificazione alla prossima Champions League.

NAINGGOLAN E DI FRANCESCO A SKY

Per Nainggolan: Dopo le fatiche con il Liverpool doveva essere una serata di sofferenza…
“Abbiamo colpito al momento giusto. In Sardegnja è sempre stato difficile per la roma. Sono contento per i 3 punti ma sono dispiaciuto per loro che dovranno lottare fino all’ultima giornata. Siamo dove meritavamo di stare. Siamo contenti dai”

Per Di Francesco: Il suo gruppo ha dimostrato cosa?
“Non eravamo lucidissimi. Era una partita che mi faceva paura, io conosco bene queste squadre che sono all’ultima spiaggia. Noi siamo stati bravi con alcuni giocatori, ad esempio con Dzeko”.
Under?
“Ha la capacità di Montella di preparare il tiro senza caricarlo”.
Alisson?
“Al di là delle parate è di grande personalità, gioca da portiere per gli altri. Non gioca per se stesso per fare la parata bella. Quando io alleno la linea lui partecipa, gioca come piace a me ed è di grande motivazione per i compagni”.
Capdradossi?
“Quando un giocatore si allena con continuità l’occasione arriva, questo gli ho detto qualche giorno fa nel mio ufficio. Ha saputo mezz’ora prima della partita di dover giocare”.
Champions?
“Potevamo rientrare in partita, non ci vuole niente: un rigore dato, un’espulsione. E quello che mi fa arrabbiare è il tempo perso a protestare, bisogna crederci un pochino di più. Le critiche costruttive costruiscono e noi siamo stati bravi a crescere attraverso la critica”.
Schick?
“Patrik ha qualità tecniche e fisiche impressionanti ma in un ambiente non facile devi avere la capacità di isolarti pensando solo a lavorare. Lui ho ha capito un pochino tardi quuesto. In un 3-4-3 si trova meglio ma mi dà la possibilità di scegliere tra diverse alternative. Deve essere una risorsa, non un problema e io credo che lo sia”
Alisson rimane?
Da quello che mi hanno detto sì ma bisogna arrivare in Champions, dopodiché si inizierà a parlare di mercato”

Cagliari Roma 0-1|Un risultato generoso, giallorossi a un punto dalla Champions

Vittoria della Roma al Sardegna Arena. Tra difficoltà e stanchezza, segna Under

di Maria D’Auria

Roma- La 36esima giornata di Serie A si chiude con il posticipo di Cagliari-Roma, in scena al Sardegna Arena.

Una Roma piuttosto pacata, ma capace di cacciare gli artigli al momento giusto, strappa un generoso vantaggio agli avversari nel primo tempo. Nella ripresa, un Cagliari agguerrito non riesce a concretizzare le molteplici occasioni che era riuscito a creare in area avversaria.  La Roma di Di Francesco è lontana dai ritmi del’ultima gara Champions, paga la stanchezza e gli sforzi spesi contro il Liverpool. Torna a casa con tre punti preziosi strappati al Cagliari che scivola in zona retrocessione.

CRONACA

Primo tempo

Scivolano i primi 10 minuti con una Roma cauta che lascia spazio agli avversari. Pressing dei padroni di casa, con Farias che all’8’, con un destro a giro, conclude fuori a un palmo dal palo.

Al 9’ ancora Farias che si inserisce a pochi passi dalla porta, su un lancio di testa di Pavoletti, ma viene anticipato da Capradossi.

Al 15’ arriva il  vantaggio della Roma a firma di Under. Cross di Kolarov per Dzeko che dirige la palla verso il secondo palo. Under aggancia in maniera impeccabile e calcia in rete. È il gol dell’1-0.

Cagliari roma 0-1

Al 23’ primo giallo all’indirizzo di Lykogiannis per trattenuta su Nainggolan.

La Roma controlla con facilità ma il ritmo è piuttosto blando. Il Cagliari sembra ancora stordito dal vantaggio giallorosso, squadre appiattite.

Alla mezz’ora gioco, i sardi alzano il baricentro provando a rendersi pericolosi.

Al 33’ il Cagliari sfiora il vantaggio con Pavoletti. Il tiro di esterno sinistro dell’attaccante rossoblu viene neutralizzato da Alisson che blocca la palla.

Al 36’ lancio in diagonale di Ionita verso la porta, Fazio a due passi da Alisson tenta la deviazione rischiando l’autorete.

Al 37’ ammonito Barella per fallo su Gerson.

Insistono i rossoblù con considerevoli azioni in area avversaria.

Al 38’ ancora una parata impegnativa di Alisson su lancio dalla distanza di Deiola che, vinto il duello con Nainggolan, conclude con un pericoloso tiro angolato, parato a terra dal portiere.

Concesso un minuto di recupero. Il Cagliari tiene alti i ritmi fino al fischio dell’half time.

 Secondo tempo

Nessun cambio nella ripresa

Il Cagliari cerca subito il pareggio: al 1’ Farias anticipa Alisson in uscita, prezioso l’intervento Caprodossi che riesce a deviare in angolo.

Al 52’ i giallorossi costringono i padroni di casa a chiudersi in difesa alzando il pressing. Ma i sardi cercano di riprendere subito in mano la situazione.

Al 54’ Farias spreca una grande occasione: lanciato da un difensore del Cagliari a centrocampo, arriva in area e a tu per tu con Alisson, si allunga la palla e perde l’attimo calciando fuori.

Al 55’ la risposta di Dzeko che con un tiro in diagonale dal limite dell’area piccola, spedisce la palla fuori di poco.

Al 58’ prima sostituzione per Di Francesco: esce Bruno Peres, zoppicante, ed entra Alessandro Florenzi. Il brasiliano esce per infrtunio al bicipite femorale destro

Al 69’ Problemi per Caprodossi, esce per crampi, al suo posto entra Jonathan Silva

Ritmi lenti, ora, per le due squadre.

Al 70’ Nainggolan prova a riaccendere il match allungandosi tutto solo in area, ma il suo tiro è impreciso e termina fuori.

Al 72’ Faias in contropiede lanciato in rete, Kolarov lo ferma intervenendo prima sul pallone e travolgendo poi l’attaccante sardo. Accese proteste dei sardi che vorrebbero il rigore. Ma l’arbitro ammonisce Dionita per proteste, non c’è stato bisogno neanche di visionare il VAR.

Al 76’ esce Farias, dentro Sau.

All’80’ occasione per Fazio che su punizione battuta da Kolarov, tenta la onclusione ma non riesce a trovare la porta.

Al 83’ cambio tra le fila rossoblù: furi Dionita, dentro Cossu.

Il Cagliari è più aggressivo, ora ci crede. Approfitta di un errore di Kolarov e si porta in avanti con Sau che arriva al tiro in area, ma sbaglia tutto sparando sul portiere. Roma salva all’84’.

All’85’ Under cede il posto a Schick.

La difesa giallorossa fa acqua da tutte le parti, i padroni di casa si rendono sempre più pericolosi. Ammonito Gerson per intervento a gamba tesa su Barella.

All’88’ è la volta del Cagliari, ammonito Ceppitelli per proteste.

Mancano pochi minuti al fischio finale, considerando il recupero. All’89’ entra il coreano Han al posto di Padoin: Lopez prova a giocarsi il tutto per tutto in queste ultime battute di coda.

Concessi 6 minuti di recupero dal direttore di gara.

Al 92’ ancora un’occasione per il Cagliari: Alisson respinge a pugni chiusi un velenoso tiro di Pavoletti, ma Faragò rilancia in porta, intercetta un super Kolarov che riesce a mettere in angolo.

Roma in difficoltà. Cerca di reagire, nonostante la stanchezza evidente dell’impresa Champions.  Si fa spazio Dzeko che con un tiro a giro mette i brividi alla difesa rossoblù, ma la palla finisce alta sopra la traversa. Non è serata per l’attaccante.

Al 95’ contropiede del Cagliari su errore di Gonalons. Siamo al rush finale, l’instancabile Kolarov difende sull’ultima azione dei sardi. Poi arriva il triplice fischio che mette fine alla sofferenza della Roma e alle speranze del Cagliari.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

CAGLIARI: Cragno; Faragò, Andreolli, Ceppitelli, Lykogiannis; Ionita, Barella, Padoin, Deiola; Farias, Pavoletti.

A disp.: Rafael, Crosta, Pisacane, Miangue, Dessena, Cossu, Caligara, Han Kwang-Song, Giannetti, Sau.

Allenatore: Lopez.

ROMA: Alisson; Bruno Peres, Capradossi, Fazio, Kolarov; De Rossi, Gonalons, Nainggolan; Under, Dzeko, Gerson.

A disp.: Skorupski, Lobont, Jonathan Silva, Lu. Pellegrini, Lo. Pellegrini, El Shaarawy, Florenzi, Schick, Antonucci.

Allenatore: Di Francesco.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Assistenti: Lo Cicero e La Rocca. V uomo: Chiffi.

VAR: Tagliavento. AVAR: Tegoni.

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Napoli, novantenne si candida con la lista dei Verdi

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Il Consigliere regionale dei Verdi: “Strepitoso esempio di passione civica”

Candida Sabatino è una giovane signora di 90 anni. Giovane perchè nonostante l’età affronta con entusiasmo la sfida che le è stata proposta e dimostra che la passione politica non ha età. La novantenne è iscritta alla lista dei Verdi a Qualiano, hinterland a nord di Napoli, abbinata al giovane ventenne Tommaso Grimaldi.

A renderlo noto è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha partecipato alla presentazione dei candidati dei Verdi di Qualiano con il capigruppo del Sole che Ride Giovanna Giglio, i consiglieri comunali Verdi di Giugliano Giuseppe d’Alterio e Aniello Cecere e il portavoce locale Giovanni Sabatino.
Borrelli afferma: “È uno straordinario esempio di passione civica che vogliamo trasmettere a tutti i cittadini che andranno al voto per le elezioni amministrative del prossimo 10 giugno. La signora Sabatino si è anche iscritta al Sole che Ride e ha deciso di scendere in campo per rinnovare la vecchia politica”.

Pompei, Scavi aperti oggi: grande successo e boom di presenze, tutto esaurito

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Organizzazione costretta a chiudere i varchi per un pò di tempo

La città di Pompei ha lasciato aperte le porte degli Scavi ai turisti. La risposta è stata importantissima, sono stati in 15 mila gli ingressi che si sono contati alle 11: un afflusso di persone che ha costretto l’organizzazione a tenere chiusi i varchi di accesso per un pò di tempo, per dare modo ai visitatori che si trovavano all’interno delle rovine cittadine di poter uscire e dare modo di accedere ad altri.

Tantissimi dei turisti che hanno visitato gli Scavi di Pompei era provenienti dall’oriente, in particolare dalle Coree. Per la visita sono state aperte 37 domus e, in particolare, dalla Regio V emergono dei nuovi affreschi che potranno dire ancora di più sulla città messa in ginocchio dall’eruzione del Vesuvio.

Napoli, ruba Rolex ad un turista, la Municipale lo recupera

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Il turista era arrivato a Napoli con una nave da crociera

Un trentenne napoletano è stato arrestato dalla Polizia Municipale di Napoli dopo aver provato a scippare un Rolex ad un turista thailandese. La vittima dell’ episodio, in piazza Salvo D’Acquisto, non ha necessitato di cure ospedaliere.

Nonostante il forte shock, lo straniero 82enne, giunto a Napoli con una nave da crociera, è riuscito a imbarcarsi nuovamente e l’ intervento degli agenti ha impedito che lo scippo fosse portato a termine.
Il malvivente è stato deferito all’autorità giudiziaria assieme al complice A.T. di anni 19, incensurato ed entrambi, hanno avuto accesso al rito abbreviato. Il 30enne napoletano, L.D.G., è stato condannato ad una pena di 3 anni e sei di reclusione avendo già precedenti specifici mentre il complice A.T. è stato condannato ad anni due di pena sospesa.
I poliziotti dell’ Unità Operativa Poggioreale, invece, hanno svolto oggi azioni di controllo sul territorio, intercettando e sanzionando 10 parcheggiatori abusivi. Il monitoraggio è stato svolto su via Nuova Poggioreale, via Stadera, via Santa Maria del Pianto e piazza Arabia. Altrettanti controlli sono stati effettuati per le attività di vendita di fiori nell’ area cimiteriale e per le soste irregolari. Sono stati emessi 60 verbali per parcheggi selvaggi.

Reggina vs Juve Stabia le pagelle dei gialloblù

Per la Juve Stabia quest’oggi spiccano Strefezza e Melara, l’unico non sufficiente è Pietro Dentice.

La Juve Stabia conquista un buon punto al Granillo di Reggio Calabria e chiude il campionato regolamentare al 4 posto, buona la reazione al vantaggio della Reggina siglato dall’ex Mezavilla.

Questi i voti dei ragazzi adoperati dal duo Caserta – Ferrara:

Branduani 6: non può nulla sul gol di Mezavilla ha un momento di follia quando atterra Bianchimano, per il resto ordinaria amministrazione.

Dentice 5,5: paga ancora una volta i continui infortuni, ci mette tanta buona volontà ma non basta.

Franchini 6: chiamato in causa risponde presente.

Redolfi 6: nessuna sbavatura ricorda il calciatore visto a inizio stagione.

Bachini 6: buona prestazione in una partita semplice e lui che ha le redini della difesa, anche lui può essere utile nei playoff.

Crialese 6: non è il solito Crialese però risulta essere sempre sufficiente.

Matute 6,5: Caserta gli assegna il grado di capitano e da grande professionista dimostra di essere all’altezza. Pragmatico.

Calò 6: è dalla gara con la Virtus Francavilla che Caserta lo schiera in campo da titolare o da sub-entrato, lui ricambia sempre con la solita qualità, può far rifiatare qualcuno nei playoff.

Vicente sv.

Melara 7: ancora una buona prestazione per l’esterno romano, da filo da torcere alla retroguardia calabrese, tecnica e passo sopraffino, finalmente completa una partita intera seppur con qualche crampo.

Strefezza 7: inizia largo ma poi il mister lo posiziona dietro la punta, e la sua partita sale di tono, l’esterno brasiliano sembra non mostrare segni di stanchezza, quantità e qualità a servizio della squadra.

Berardi 6,5: manda più volte in titl Laezza riuscendo anche a procurarsi il calcio di rigore, sempre più convinto che possa essere l’arma in più in questi playoff.

Severini sv.

Sorrentino 6,5: mal servito dai compagni, lasciato solo lì in mezzo non crea nessun pericolo, si prende la responsabilità di calciare il rigore del 4 posto, si fa ipnotizzare da Licastro ma è reattivo a ribadire in rete a porta vuota.

D’Auria sv.

Caserta 9 : cuore grinta e passione hanno fatto si che quest’anno, alla sua prima esperienza come allenatore, la Juve Stabia terminasse il campionato al 4 posto, solo dietro a Lecce Catania e Trapani, ora però viene il bello, fino a dove arriverà il buon Fabio con i suoi ragazzi ?

a cura di Andrea Alfano

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Settore giovanile, Mainolfi: “Under 17? Dai ragazzi, non è finita: siamo la Juve Stabia!”

Le sue parole

La gara di andata del primo turno dei playoff per gli Under 17 della Juve Stabia si chiude con una sconfitta in trasferta, sul terreno di gioco del Prato, per 3-1. Al gol su rigore di Ercoli della prima frazione, risponde al nono della ripresa Fantasia Scalera. Un altro rigore di Ercoli riporta i padroni di casa che chiudono il match, fissando il risultato sul 3-1, con un gol di Borgognoni.

Al termine del match il responsabile Saby Mainolfi ha fatto sentire la propria voce e il proprio incitamento: “Certo che il risultato poteva essere diverso per quello visto in campo, abbiamo affrontato una società che ha fatto del settore giovanile sempre la sua arma forte, essendo stata negli anni punto di riferimento dell’Inter e di altre società blasonate. Dispiace subire due rigori contro, ma fa parte del gioco. Punto e a capo, domenica ci sarà la seconda parte di una sfida che si gica sui 180 minuti.

Ho l’onore e l’onere di rappresentare una società che ha nel cuore i giovani, difatti al fischio finale il presidente Manniello e i dirigenti si sono informati del risultato e da domani daranno il conforto necessario per mettere i ragazzi nella migliore condizione per affrontare la gara di ritorno. Confido nello staff del settore giovanile, composto da tecnici e dirigenti con gli attributi e da ragazzi che escono dal campo dopo aver dato il 150%. Sono sicuro che nel nostro stadio sarà tutta un’altra storia”.

Ciro Novellino, ufficio stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Afragola, aggredisce la compagna di classe: calci, pugni e naso rotto

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Episodio accaduto davanti ad un bar mentre la 15enne passeggiava con la sorella

Le due non andavano molto d’accordo, c’erano stati litigi, incomprensioni e tensioni, ma mai nessuno avrebbe pensato che si sarebbe arrivati a questo punto. Nessuno pensava che due ragazzine di 15 anni di Afragola sarebbero venute alle mani e che una delle due, dopo la violente lite, sarebbe finita in ospedale.

Vittima dell’ennesimo episodio di bullismo tra minori, è una studentessa colpita da una compagna di classe e finita in camera operatoria per un delicato intervento di ricostruzione al naso, frantumato da un violento calcio sferrato dalla coetanea. L’episodio, così come denunciato dai familiari della vittima alle forze dell’ordine, è accaduto il 27 aprile scorso, ad Afragola vicino ad un bar dove la 15enne stava passeggiando con la sorella.
Tra le due ragazze già da tempo c’erano stati degli attriti, probabilmente per questioni di cuore legati al nuovo fidanzatino della vittima, ma fino alla sera dell’aggressione, si è trattato solo di litigate, diverbi e messaggi arrabbiati via chatt. Invece, quella sera, poco dopo le 8, sarebbe avvenuta l’aggressione da parte della compagna di classe che ha strattonato la 15enne per i capelli e dopo varie spinte l’ha colpita con un calcio. Le indagini delle forze dell’ordine sono in corso e prima che si accertino i fatti e le responsabilità rimane una ferita difficile da curare, quella inferta dalla violenza che ha traumatizzato l’ennesima vittima del bullismo.
La 15enne aggredita, è stata prima refertata al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, dove le hanno diagnosticato la frattura della piramide nasale e, successivamente, è stata assistita all’Ospedale del Mare dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico ricostruttivo e dove è attualmente ricoverata. Ieri, la giovane è stata sottoposta alla delicata operazione per riassestare l’infossamento delle ossa dovuto al forte trauma facciale. L’intervento è riuscito alla perfezione ed è stato eseguito da Giuseppe Tortoriello, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria e patologia cervico facciale che ha lavorato in sinergia con la sua equipe composta dai medici Peppe Barba e Luigi D’Avino e l’anestesista Domenico Lo Sapio.

Mario Forlenza, direttore generale dell’Asl Napoli 1 ha dichiarato: “E’ stato eseguito un intervento di alta specializzazione che riconferma come l’Ospedale del Mare stia mettendo in campo tutte le sue eccellenze per diventare il punto di riferimento dell’assistenza a Napoli. Voglio complimentarmi con l’equipe che non si è limitata ad un servizio tecnico ma, comprendendo il carico emotivo della vittima, ha messo in campo anche un’attenzione alla condizione psicologica della paziente che in casi come questo riteniamo necessaria. L’Ospedale del Mare, tutti i nostri lavoratori e l’intera Asl solidarizza con le vittime del bullismo e le loro famiglie anche noi ci battiamo contro la violenza e aderiamo alle campagne e alle iniziative che la combattono, personalmente parteciperò alla maratona del 27 maggio che partirà da piazza Plebiscito e invito tutti ad esserci”.