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Tumori, Aiom: “In 10 anni 500 studi clinici di fase 1, Italia indietro in Europa”

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(Adnkronos) – L'Italia si colloca dietro ad altri importanti Paesi europei per numero di studi di fase I in oncologia.Da inizio 2012 a fine 2021, sono state 500 le sperimentazioni di questo tipo nel nostro Paese, mentre nello stesso periodo sono state 960 in Spagna, 873 in Francia, 812 nel Regno Unito e 597 in Germania.

Va affrontata l'assenza di organizzazione e di risorse, che spiega la posizione del nostro Paese nel confronto europeo.Il network dei centri di fase I (POINts, Phase One Italian Network for transfer and share), istituito da Aifa (Agenzia italiana del farmaco) nel 2023, è il primo passo per favorire il dialogo e l'interconnessione fra le strutture che possono condurre questi trial e aumentarne il numero perché può migliorare la capacità di arruolamento dei pazienti per offrire nuove cure, la condivisione di esperienze specifiche, le occasioni di formazione, best practice, procedure, competenze, professionalità e personale. È quanto emerge dalla XXII Conferenza nazionale Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), dedicata proprio agli 'Studi di fase I'.

L'evento si svolge oggi e domani a Torino e vede la partecipazione di oltre 100 specialisti da tutta Italia. "Gli studi di fase I sono condotti dopo che un trattamento ha già dimostrato il proprio potenziale in laboratorio – spiega Francesco Perrone, presidente nazionale Aiom – Di solito coinvolgono pochi pazienti, spesso meno di 30.L'arrivo della medicina di precisione e dei più innovativi trattamenti anticancro, come l'immunoterapia e le terapie a bersaglio molecolare, ha determinato un profondo cambiamento nel programma di sviluppo dei nuovi farmaci oncologici, in particolare per quanto riguarda la natura e le finalità degli studi di fase I.

Oltre allo studio del profilo di sicurezza, tra gli obiettivi di queste sperimentazioni si è affermata la valutazione dell’attività antitumorale e, in qualche caso, si possono osservare benefici clinici anche rilevanti.In un ventennio è aumentato il valore terapeutico degli studi di fase I in oncologia, perché è possibile definire il profilo molecolare e genetico delle neoplasie e vengono coinvolti pazienti in cui si presume che le nuove molecole possano essere efficaci.

Pertanto, questi studi sono fondamentali per comprendere meglio la biologia dei tumori, identificare nuovi bersagli terapeutici e sviluppare trattamenti più efficaci.Rappresentano, quindi, il 'primo step' dei trial condotti sulle cure anticancro e sono un importante 'volano' per la ricerca clinica in oncologia".  La Determina n. 809/2015 di Aifa – ricordano da Aiom – ha definito i requisiti minimi necessari per il funzionamento delle strutture sanitarie che eseguono sperimentazioni cliniche di fase I. "La determina ha generato ricadute positive – afferma Giuseppe Curigliano, membro del direttivo nazionale Aiom – L'istituzione di un centro di Fase I è visto come un segno di grande valore della struttura e simbolo dell'impegno nella ricerca, portando i vertici degli ospedali, ma soprattutto gli sperimentatori, ad un'attenzione maggiore in aspetti di qualità e tracciatura dei dati.

L'idea di un network è nata dalla constatazione che, nonostante gli sforzi per incrementare la qualità dei centri, molti non riescono a decollare e ad attivare studi, mostrando in modo evidente il divario tra una struttura autocertificata secondo la norma, pronta quindi ad accogliere studi, e la reale capacità di attivarli in pratica.Il network, istituito da Aifa nel 2023, vuole contrastare l'isolamento, mettere in relazione i centri e poter così raggiungere un alto livello di interconnessione".  "Gli studi di fase I – continua Perrone – rappresentano oggi per i pazienti oncologici una possibilità di accedere precocemente a trattamenti efficaci, in grado di migliorare la loro sopravvivenza e qualità di vita.

Nel 2024, in Italia, sono state stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore.La metà dei cittadini che oggi si ammalano è destinata a guarire, perché avrà la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro.

E' proprio grazie alla ricerca scientifica se siamo riusciti ad ottenere, in molte neoplasie, tassi di sopravvivenza e guarigione impensabili fino a pochi anni fa.Dobbiamo perciò impegnarci per incrementare il numero dei trial di fase I, che al momento sono ancora troppo pochi rispetto a quelli condotti in altri Paesi europei".  Una delle sfide da affrontare è la crescente complessità della ricerca. "I nuovi trattamenti sono caratterizzati da meccanismi d'azione molto sofisticati – sottolinea Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom – Negli ultimi anni abbiamo assistito all'impressionante evoluzione tecnologica dei farmaci sperimentali, passando dalle piccole molecole chimiche ai farmaci biologici e biotecnologici, fino alle terapie avanzate come la terapia cellulare, genica ed ingegnerizzata, che rappresentano le forme più innovative di trattamento attualmente disponibili.

Questa evoluzione è stata particolarmente evidente nel settore delle molecole oncologiche, per le quali si è anche assistito ad una crescente complessità degli studi clinici di fase I, talvolta caratterizzati da disegni di fase I/II, rappresentando spesso veri e propri trial registrativi.L'accelerazione nello sviluppo di questi farmaci, giustificata dall'importante bisogno medico non soddisfatto, è accompagnata tutt'oggi dalla crescente complessità dei profili molecolari di alcuni tumori.

Da qui l'importanza del ruolo di chi ha responsabilità di valutare e autorizzare gli studi di fase I, richiedendo competenze sempre più qualificate e multidisciplinari". "La partecipazione a uno studio di fase I contribuisce all'avanzamento delle conoscenze sul trattamento dei tumori e i dati raccolti possono indirizzare la ricerca scientifica e migliorare le cure – conclude Di Maio – In Italia, oltre l'80% delle sperimentazioni sulle nuove molecole contro il cancro è sostenuto dall'industria.La collaborazione virtuosa fra clinici, università, istituzioni, società scientifiche e aziende farmaceutiche è strategica anche per il 'sistema Paese'.

Le aziende sanitarie che ospitano centri sperimentali godono di un innalzamento dell'assistenza e della crescita professionale del personale coinvolto.Inoltre, allo sviluppo di nuovi farmaci fa seguito una forte utilità sociale, per l'allungamento della vita media dei cittadini". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prevenzione tumori, Aiom, Airc e Fondazione Aiom a Trieste con Nave Amerigo Vespucci

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(Adnkronos) – La prevenzione contro il cancro 'naviga' insieme a Nave Amerigo Vespucci, un vero e proprio orgoglio italiano, e al 'Villaggio IN Italia', in occasione dell'arrivo sulla costa triestina del 'Tour Mediterraneo'.L'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro e Fondazione Aiom saranno infatti presenti da sabato 1 a lunedì 3 marzo a Trieste al 'Villaggio IN Italia' (Riva del Mandracchio, piazza Unità d’Italia) nella tappa del 'Tour Mediterraneo' del veliero più bello del mondo.

Gli oncologi medici per 3 giorni forniranno consigli ai cittadini e i volontari distribuiranno materiale informativo legato alla prevenzione.Tre tumori su 10 nel nostro Paese sono causati dalla dieta scorretta, ricorda una nota.

Nove diagnosi di cancro del polmone su 10 sono determinate dal fumo di sigaretta, che è fortemente associato anche ad altre neoplasie e a malattie cardiovascolari e respiratorie.E il consumo di alcol è correlato a ben 7 tipi di carcinoma.

Nonostante queste evidenze, in Italia quasi il 60% degli adulti consuma alcol, il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso, il 28% è sedentario, il 24% fuma. "Siamo orgogliosi di essere i partner scientifici in questa esperienza itinerante del 'Tour Mediterraneo' di Nave Amerigo Vespucci e del 'Villaggio IN Italia' – afferma Francesco Perrone, presidente nazionale Aiom – E' un'occasione unica per essere al fianco delle istituzioni e trasmettere ai cittadini i messaggi chiave della prevenzione oncologica, che è fondamentale.Nel 2024, in Italia, sono state stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore.

Il 40% dei casi può essere evitato con l'adozione di stili di vita sani, affiancata dall'adesione ai programmi di screening per la diagnosi precoce.Per contrastare i comportamenti scorretti serve una vera e propria rivoluzione culturale che deve interessare i cittadini di ogni età, a partire dai giovanissimi.

La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale passa in maniera significativa attraverso la prevenzione primaria e secondaria e le campagne di sensibilizzazione che vanno in questa direzione sono un investimento indispensabile.L'alleanza tra il mondo della medicina e le istituzioni non può che rappresentare un binomio vincente per promuovere gli stili di vita sani". Dopo il Tour mondiale 2023-2025, la Nave Amerigo Vespucci fa ritorno nel nostro Paese per condividere con gli italiani nel 'Tour Mediterraneo' le meraviglie scoperte lungo il suo viaggio.

Questa nuova avventura tocca 17 città, di cui 15 italiane a partire da Trieste, e vede la presenza del 'Villaggio IN Italia', luogo di racconto e condivisione dell'esperienza del Tour mondiale della Vespucci, mirata alla promozione delle eccellenze italiane e del made in Italy.  "Ricerca e prevenzione sono i cardini per affrontare il cancro e per riuscire a renderlo sempre più curabile – sottolinea Andrea Sironi, presidente Fondazione Airc, Associazione italiana per la ricerca sul cancro – Da sessant'anni Airc sostiene con continuità la ricerca oncologica indipendente per conoscere e curare sempre meglio il cancro.Un impegno straordinario che si è tradotto in un investimento complessivo di circa 2,5 miliardi di euro e solo per quest'anno ci ha permesso di destinare 141 milioni di euro a sostegno di 5.400 ricercatori al lavoro in 96 istituzioni prevalentemente pubbliche.

Per affrontare il cancro è necessario uno sforzo collettivo che superi i confini dei singoli Paesi, serve fare rete e avere una visione globale, elementi che caratterizzano anche il Tour mondiale di Nave Amerigo Vespucci.E' necessario un forte spirito di squadra, lo stesso che ci ha portato a stringere la collaborazione con Aiom per promuovere progetti di prevenzione che possano atterrare sui nostri territori, come accadrà a Trieste con la prima tappa del 'Tour Mediterraneo'.

Tutti noi possiamo fare la nostra parte per mantenerci in salute e ridurre il rischio di cancro, conoscenza e consapevolezza sui temi della salute sono centrali e per questo vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra azione su questo fronte.Ringraziamo Aiom, la Presidenza del Consiglio e tutti i ministeri coinvolti per averci portato a bordo di questo importante progetto".  "E' nostro dovere utilizzare tutti gli strumenti per raggiungere i cittadini – evidenzia Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – Le regole della prevenzione sono molto semplici, ma troppo spesso restano inascoltate.

Una sigaretta contiene non solo tabacco, ma anche un numero altissimo di elementi dannosi e nocivi per l'organismo.A ogni boccata, durante la combustione, si sprigionano più di 4mila sostanze chimiche.

Per ogni settimana di fumo si perde 1 giorno di vita.Non fumare è il miglior modo per ridurre il rischio di sviluppare moltissime forme di tumore.

Ed è dimostrato che la dieta mediterranea consente di ridurre del 10% la mortalità per cancro.Si basa essenzialmente su frutta, verdura, legumi, cereali, olio extravergine di oliva e pesce, senza escludere latte, latticini, carne e uova.

Oltre alla dieta scorretta, anche la sedentarietà rappresenta un fattore di rischio per sovrappeso e obesità e, quindi, per lo sviluppo del cancro.Il movimento fisico esercita effetti preventivi e terapeutici e può essere paragonato a un farmaco che, opportunamente somministrato – conclude – previene gravi malattie". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Ronaldo rischia 100 frustate, Al Nassr non vuole giocare in Iran

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(Adnkronos) – La popolarità di Cristiano Ronaldo in Medio Oriente è ai massimi storici, mentre continua a trascinare l'Al Nassr – con 17 gol in 21 partite – al top della Saudi League.Ma non è tutto rose e fiori per il fuoriclasse di Madeira.

Il suo club ha chiesto infatti di disputare la partita di Champions League asiatica contro l'Esteghlal, squadra iraniana, in campo neutro per motivi di sicurezza, poiché Cr7 a Teheran rischia fino a 100 frustate per un presunto episodio di adulterio risalente al 2023.  "A causa della brutta esperienza di Ronaldo a Teheran l'anno scorso, la partita dovrebbe essere giocata in campo neutro", si legge in una lettera inviata dall'Al Nassr all'Esteghlal.Nel settembre 2023, l'Al Nassr fu ospite di un altro club di Teheran, il Persepolis, e migliaia di tifosi presero d'assalto l'hotel della squadra per avvicinarsi a Ronaldo, prima di essere dispersi dalla polizia.

Ma stavolta potrebbero esserci rischi diretti anche all'incolumità del portoghese.Durante la trasferta di due anni fa, Cr7 venne ripreso mentre rivolgeva un abbraccio e un bacio sulla fronte a Fatemeh Hammami Nasrabadi, artista disabile che dipinge usando i piedi.

Per le leggi in vigore, il gesto può essere visto come adulterio se non rivolto verso il coniuge, pena cento frustate. Secondo il portale Varzesh3, l'alto funzionario del calcio iraniano Mehdi Tadsch e il club Esteghlal hanno respinto la richiesta dell'Al Nassr di giocare in campo neutro.L'Esteghlal ha reso noto che sono state prese misure per garantire un piacevole soggiorno a Teheran sia all'Al Nassr che a Ronaldo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guido Pagliuca scuote la Juve Stabia: “Umiltà e cuore, così possiamo battere il Cittadella”

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Nella sala stampa dello Stadio “Romeo Menti” si è respirata aria di grande concentrazione. Oggi, venerdì 28 febbraio, alle ore 11:30, il mister della S.S. Juve Stabia 1907, Pagliuca, ha incontrato i giornalisti per la conferenza stampa pre-gara, focalizzandosi sulla cruciale sfida di domani contro il Cittadella. Un match sentito, che arriva dopo la bruciante sconfitta di Pisa, ancora viva nella mente dei tifosi e, soprattutto, della squadra.

Mister Pagliuca non ha nascosto l’emozione di tornare in panchina e, soprattutto, la grande voglia di riscatto della squadra: “Il campo mi è mancato tanto” – ha esordito il tecnico, sottolineando subito l’obiettivo primario – “il focus però è totalmente sulla partita di domani. Ho un staff che studia e si fa trovare pronto quando ce ne è bisogno”. Parole che non lasciano spazio a distrazioni, il pensiero è rivolto unicamente al Cittadella e a come affrontare al meglio una partita che si preannuncia tutt’altro che semplice.

Il mister ha poi analizzato il momento della squadra, reduce dalla sconfitta di Pisa che ha lasciato un segno profondo: “La squadra deve trasformare il momento post Pisa che ci ha lasciato con l’amaro in bocca in energia positiva, non dobbiamo concedere alibi a nessuno”.

Pagliuca ha spostato poi l’attenzione sull’atteggiamento mentale con cui la Juve Stabia dovrà scendere in campo: “Noi non dobbiamo pensare al risultato, nella gara di domani dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi di prestazione. Solo attraverso l’umiltà possiamo raggiungere il nostro obiettivo”. Un concetto chiave, quello dell’umiltà, ritenuto fondamentale per affrontare un campionato difficile e per superare i momenti di difficoltà. Il risultato, secondo il tecnico, sarà una conseguenza di una prestazione di alto livello, ottenuta con impegno e sacrificio.

Il mister ha poi analizzato l’avversario, il Cittadella, squadra ostica e difficile da affrontare: “La partita sarà complessa, il Cittadella é una squadra aggressiva e sarà fondamentale entrare con il morso sul metro, sarà una partita dove la Juve Stabia deve essere pronta a lottare con l’umiltà e l’atteggiamento che ci contraddistingue”. Parole che suonano come un appello alla battaglia, un invito a non risparmiarsi e a dare tutto in campo per conquistare i tre punti.

Infine, un’analisi lucida sulla sconfitta di Pisa, con un mea culpa da parte della squadra: “La partita di Pisa l’abbiamo persa noi, appena siamo andati in vantaggio ci siamo sentiti più bravi e questo ci ha fatto prendere i due gol subito dopo il nostro vantaggio”. Un errore di presunzione che non dovrà essere ripetuto, la lezione di Pisa dovrà servire da monito per il futuro.

Capitolo infermeria: Pagliuca ha fatto il punto sugli indisponibili: “Maistro e Sgarbi sono infortunati mentre Varnier lo recuperiamo”.

In conclusione, dalle parole di Mister Pagliuca emerge una Juve Stabia carica e determinata a riscattarsi dopo la sconfitta di Pisa. Umiltà, lotta e concentrazione sulla prestazione: questi i concetti chiave espressi dal tecnico, che suona la carica in vista della sfida di domani contro il Cittadella, con l’obiettivo di tornare a conquistare punti preziosi per la classifica.

Eurovision, Eddy Anselmi: “Tommy Cash? Indignazione è fuori luogo e pure la censura”

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(Adnkronos) – Il brano di Tommy Cash 'Espresso Macchiato', che rappresenterà l'Estonia all'Eurovision Song Contest, sta suscitando polemiche e perplessità, ma secondo Eddy Anselmi, autore ed esperto dell'Eurovision Song Contest, non ci sono gli estremi per escludere il brano dalla kermesse di Basilea o per chiederne la modifica.All’Adnkronos Anselmi ha minimizzato le possibili controversie legate all'uso della parola "mafioso" nel testo. "La canzone mi piace e non mi sembra offensiva", ha dichiarato. "Non più di quanto Joe Pesci fa su un certo tipo di italo-americano di Brooklyn in un film americano.

Non penso che il brano prenda in giro l'Italia, ma un certo stereotipo di italiano all'estero".Anselmi paragona il linguaggio del brano al "broccolino", la varietà linguistica parlata dagli italo-americani di Brooklyn, e ai personaggi dei film interpretati da Joe Pesci. "Quel misto italiano-spagnolo con 'por favore' e 'bella' sembra uscito da un film del Padrino", osserva.  Per l'esperto, "non ci sono gli estremi né per l'esclusione né per richiedere la modifica del brano, e nemmeno per l'indignazione".

Riguardo alla parola "mafioso", Anselmi afferma: "La parola mafia l’abbiamo inventata noi, ma fa parte del gergo internazionale come 'crescendo', 'bravo', 'caffè' e 'pizza'.Quando c'è la mafia russa si parla anche in inglese di 'mafia'.

Purtroppo, abbiamo inventato anche una brutta parola, come gli olandesi del Sudafrica hanno inventato 'apartheid', che appartiene al gergo internazionale". Anselmi cita anche il caso di ‘Occidentali's Karma’ di Francesco Gabbani, che conteneva riferimenti alle culture orientali, ma non suscitò polemiche. "Non ci fu nessun tipo di polemica, neanche a livello di appropriazione culturale", ricorda.L'esperto, però, esprime una riserva sul ritratto dell'Italia offerto da Gabry Ponte nel brano ‘Tutta l’Italia’ selezionato per il San Marino Song Contest, la competizione che l’8 marzo sceglierà il brano che rappresenterà il piccolo stato all’Eurovision: "Personalmente mi piace meno quel ritratto dell'Italia, che trovo greve.

Se arrivasse a vincere la selezione sammarinese per cui è stato selezionato il riferimento a Craxi e alle monetine potrebbe essere modificato, in quanto potrebbe essere considerato un riferimento politico a una figura ancora controversa in Italia".   L'Eurovision da regolamento è un evento non politico e nel corso degli anni, diverse canzoni presentate al contest hanno subito modifiche o sono state ritirate a causa di riferimenti geopolitici.Eddy Anselmi cita alcuni esempi significativi.

Nel 2007, la cantante ucraina Verka Serduchka dovette modificare il titolo del suo brano, inizialmente solo ‘Dancing’.Il ritornello conteneva la frase ‘Lasha Tumbai’, che, spiega Anselmi, "non vuol dire niente ma suonava come 'Russia goodbye'".  Questo provocò le proteste della Russia, che, nel contesto della prima Rivoluzione Arancione in Ucraina, fece ricorso all'Ebu.

L'ente impose all'Ucraina di aggiungere ‘Lasha Tumbai’ al titolo della canzone.Nel 2015, l'Armenia presentò ‘Don't Deny’ (Non Negare) dei Genealogy, un brano che alludeva al genocidio armeno e che provocò le proteste della Turchia.

Proteste accolte dall’Ebu e il titolo fu modificato in ‘Face the Shadow’. Un altro caso recente è quello della Georgia del 2009.L'anno precedente, il paese aveva affrontato la guerra dei cinque giorni contro la Russia e le repubbliche separatiste di Ossezia del Sud e Abcasia.

All'Eurovision di Mosca del 2009, la Georgia presentò ‘We Don't Wanna Put In’ di Stefane & 3G, un brano in inglese che, per i suoi presunti riferimenti a Vladimir Putin, suscitò immediate polemiche.L'Ebu chiese alla Georgia di modificare il testo o di presentare una nuova canzone.

Il paese rifiutò e si ritirò dalla competizione.Senza contare che l’anno scorso la canzone di Israele che si chiamava ‘October rain’ fu modificata in ‘Hurricane’ perché il tema era considerato politicamente sensibile. "Tutti questi casi sono figli di tensioni geopolitiche", conclude Anselmi, un contesto ben diverso da quello del brano estone. (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, alla Link Città di Castello da aprile al via 4 nuovi corsi di laurea

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(Adnkronos) – Dal mese di aprile prenderanno il via quattro 4 corsi di laurea a Città di Castello.Il polo umbro dell'università degli Studi Link, che a Roma ha già attivato i corsi di Medicina e chirurgia, Professioni sanitarie e Farmacia, arricchisce la sua offerta formativa con Odontoiatria, Fisioterapia, Osteopatia e Infermieristica.

Gli studenti potranno iscriversi ancora per l'anno accademico 2024/2025, anche nel caso fossero già iscritti ad altri corsi di laurea.Il test di ingresso è previsto il 26 marzo per Odontoiatria e il 28 marzo per gli altri 3 corsi di laurea.

La presentazione delle domande alla prova di ammissione dovrà essere completata entro il 24 marzo.  "Coloro che avranno superato con successo il test d'ingresso – spiega il magnifico rettore della Link, Carlo Alberto Giusti – potranno cominciare le lezioni già nel mese di aprile.In questo modo sarà possibile non perdere l'anno e avviare, in un contesto ideale come Città di Castello, nel cuore dell'Alta Valle del Tevere in Umbria, un percorso di studi fortemente professionalizzante per ruoli socialmente importanti e richiesti nel mercato del lavoro".  Sono state attivate anche rilevanti agevolazioni economiche legate al territorio: per chi è residente nel comune di Città di Castello, sede dell'ateneo – riporta una nota – è prevista una riduzione del 30% sulla retta, per chi è residente nelle province di Perugia e di Arezzo la riduzione sarà del 20%, mentre gli studenti residenti nelle regioni Umbria, Toscana e Marche potranno usufruire di una riduzione del 10%.

Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili sul sito www.unilink.it.  La formazione accademica di chi ambisce a diventare dentista segue un piano di 6 anni che comprende la parte teorica e quella pratica.Il corso di laurea ha inizio con il biennio accademico, che è orientato allo studio e alla conoscenza delle basi chimiche, biologiche e anatomiche del corpo umano.

Nel triennio successivo lo studio si sposta sulle discipline di carattere medico, chirurgico e specialistico, in particolare odontostomatologico.In questo periodo accademico la parte pratica è fondamentale e si svolge pienamente in concomitanza alle attività specifiche del tirocinio.

L'ultimo anno è dedicato alle attività didattiche personalizzanti finalizzate alla cura diretta del paziente tramite il tirocinio pratico valutativo.Per offrire agli studenti i migliori strumenti didattici, l'università degli Studi Link ha realizzato a Città di Castello dei laboratori all'avanguardia – si legge nella nota – dotati delle apparecchiature più moderne prodotte da KaVo Dental Excellence. Il fisioterapista è un professionista sanitario che si occupa di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione di pazienti con disfunzioni motorie, neurologiche o muscolo-scheletriche.

La laurea triennale in Fisioterapia abilita alla professione e prevede l'acquisizione di 180 crediti formativi universitari.Il primo anno accademico è orientato allo studio e alla conoscenza delle basi chimiche, biologiche e anatomiche del corpo umano, le fisiopatologie, per poi continuare con lo studio nei diversi ambiti riabilitativi delle aree di ortopedia, neurologia, traumatologia e di tutte le malattie dell'apparto locomotore.

Il tirocinio pratico si svolge fin dal primo anno ed è fondamentale per poter sviluppare fin da subito le caratteristiche professionali sanitarie proprie della figura del fisioterapista.Le attività formative teoriche e pratiche eseguite nel contesto lavorativo sono rivolte alla maturazione di specifiche capacità professionali, ma prevedono anche l'acquisizione di competenze comportamentali tali da garantire, al termine del percorso di studi, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Il corso di studio in Osteopatia dura 3 anni e si articola in 6 semestri.

Il primo anno ha carattere propedeutico, il secondo anno è finalizzato ad apprendere le conoscenze relative alle disfunzioni del sistema muscolo-scheletrico e alla loro relazione con le patologie ortopediche, neurologiche, cardio respiratorie che possono interferire con la salute dell'individuo, mentre il terzo anno è professionalizzante e specialistico.La progressiva acquisizione degli obiettivi formativi consentirà di acquisire le conoscenze teoriche biologiche, biomediche, biomeccaniche, fisiche e psicologiche, che consentono di comprendere quali-quantitativamente i fenomeni fisici, chimici e biochimici utili per comprendere ed interpretare il funzionamento integrato di organi e sistemi per poi imparare, alla luce delle specifiche problematiche di prevenzione e riabilitative, le basi anatomo cliniche delle principali patologie disabilitanti.

Al termine del percorso formativo lo studente sarà in grado di pianificare il trattamento osteopatico da eseguire attraverso specifiche tecniche selezionate e promuovendo azioni educative verso il singolo paziente al fine di prevenire le alterazioni dell'apparato muscolo scheletrico.I laureati in Osteopatia, al pari degli altri corsi di laurea, conseguono un titolo abilitante alla professione che permette l'iscrizione diretta all'albo degli osteopati, così come previsto dal recente decreto del ministero della Salute n. 1563 del 2024, che inserisce la figura dell'osteopata tra le professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione. Il corso di laurea in Infermieristica ha l'obiettivo di formare operatori che svolgano con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva.

La durata del corso è triennale e la frequenza è obbligatoria.L'acquisizione delle competenze da parte degli studenti è calcolata in crediti formativi universitari: 60 per ogni anno di corso per un totale di 180.

Il corso coniuga le conoscenze del sapere teorico al tirocinio pratico nelle varie sedi assistenziali, con l'obiettivo di formare un professionista dalle elevate competenze, in grado di affrontare e svolgere un fondamentale servizio alla persona e alla collettività.Il corso di laurea in Infermieristica è abilitante all'esercizio della professione e ha l'obiettivo di formare professionisti sanitari che svolgano con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione, alla palliazione e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

PatientView report, per Gilead un primo e secondo posto in Esg

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(Adnkronos) – Ottiene un primo e secondo posto Gilead: il primo quando si tratta di valutare il suo impegno rispetto ai temi Esg fra le aziende con cui i pazienti collaborano, il secondo quando la classifica riguarda tutte le aziende.E' quanto risulta dall''Environmental, Social and Governance (Esg) Pharma Report 2024' di PatientView, pubblicato oggi.

Si tratta di una ricerca condotta fra oltre 700 associazioni di pazienti di tutto il mondo – 50 italiane – impegnate in oltre 200 aree di patologie, che ha valutato l'impegno delle principali aziende farmaceutiche sui temi Esg: la sostenibilità ambientale (Environmental), l'equità e l'impatto sociale (Social), l'eticità nel comportamento di impresa (Governance). Secondo i risultati dalla ricerca, che si è svolta in 74 nazioni, le associazioni partecipanti – ad accezione di quelle statunitensi – mostrano un interesse crescente nei confronti dei temi Esg.Una maggioranza significativa – riporta una nota – riconosce l'importanza di tutti e 3 i temi, ma in particolare, per il settore farmaceutico, ritiene che il più rilevante sia quello rappresentato dalla lettera S: l'impegno verso la società e tutte le persone che la compongono, fuori e dentro l'azienda.

Più della metà delle organizzazioni intervistate, inoltre, afferma di tenere "sempre" o "a volte" in considerazione le attività Esg del settore farmaceutico nel decidere se collaborare o meno con un'azienda farmaceutica.I risultati della ricerca hanno portato a stilare 2 classifiche delle aziende più impegnate sul fronte Esg: la prima che considera tutte le aziende, la seconda che valuta le aziende con cui le associazioni di pazienti collaborano.

Nella prima Gilead Sciences si posiziona al secondo posto, nella seconda è prima. I risultati dell'indagine sono una conferma dell'impegno verso i temi Esg da parte di Gilead, sottolinea l'azienda: confermano come anche per i pazienti e le loro associazioni i temi Esg rappresentino una griglia di valori e di impegni ormai stabilmente integrati nella catena del valore e nelle attività dell'azienda.La ricerca conferma inoltre l'attenzione della farmaceutica per i propri stakeholder: da tempo ascolta i propri interlocutori per capire quali sono i temi più importanti e, incrociandoli con le proprie priorità, orienta di conseguenza e responsabilmente l'impegno verso ambiente, società e governance.

Tale ascolto ha messo in luce la rilevanza dei temi legati alla S di Social coerentemente con quanto emerso dall'indagine e con quella che è la missione di Gilead: generare innovazione terapeutica in grado di migliorare la salute di chi è colpito da malattie gravi e dal grande impatto sociale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, resa nota prima parte lista Epstein: pressing su Fbi per completa luce

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(Adnkronos) –
Una ''prima lista'' dei file relativi a Jeffrey Epstein, arrestato nel luglio 2019 con l'accusa di tratta di esseri umani a fini sessuali e morto suicida in carcere prima del processo, è stata declassificata e resa nota dal procuratore generale degli Stati Uniti Pamela Bondi.Che, contemporaneamente, ha chiesto all'Fbi di pubblicare tutte le informazioni senza alcuna omissione.

La ''fase uno'' contiene circa 200 pagine di documenti sullo sfruttamento sessuale di oltre 250 ragazze minorenni nelle case di Epstein a New York e in Florida, tra le altre.Si tratta di documenti che erano stati precedentemente trapelati, ma mai resi pubblici in via ufficiale dal governo degli Stati Uniti.  “Tuttavia, il procuratore generale è stato successivamente informato di migliaia di pagine di documenti relativi alle indagini e all'incriminazione di Epstein che non erano state precedentemente divulgate”, ha affermato il Dipartimento di Giustizia in una dichiarazione.

Bondi ha richiesto all'Ufficio Federale di Investigazione, diretto da Kash Patel, nominato da Trump, di fornire i documenti rimanenti entro oggi.  "Questo Dipartimento di Giustizia sta dando seguito all'impegno del presidente Trump per la trasparenza e sta sollevando il velo sulle azioni disgustose di Jeffrey Epstein e dei suoi complici", ha affermato Bondi. "La prima fase dei file resi pubblici fa luce sulla vasta rete di Epstein e inizia a fornire al pubblico una responsabilità attesa da tempo", ha aggiunto.In una nota, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha espresso il suo impegno per la trasparenza e intende pubblicare i documenti rimanenti dopo la revisione per proteggere l'identità delle vittime di Epstein.  I documenti desecretati includono un elenco di prove, piani di volo e una ''lista dei contatti", che non equivale a una ''lista di clienti'', con i nomi di numerosi politici, vip e uomini d'affari di alto profilo, alimentando teorie cospirative sulla sua morte.

Dal cantante dei Rolling Stones Mick Jagger alla supermodella Naomi Campbell, dall'attore Alec Baldwin a Ethel Kennedy, madre di Robert F.Kennedy Jr.

E poi, ancora, la rockstar Courtney Love e l'attore Dustin Hoffman.  Secondo il New York Post nella lista dei ''contatti'' non figura il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.Ma ci sono l'ex moglie Ivana e la figlia Ivanka Trump.

Anche se i documenti confermano che l'ex finanziere avesse rapporti anche con il presidente degli Stati Uniti, che spunta nei documenti di volo dell'aereo privato di Epstein.Dopo l'arresto di Epstein nel 2019, un avvocato della Trump Organization ha dichiarato che i due uomini "non avevano alcun rapporto". Nessuno dei nomi contenuti nel documento di circa 200 pagine è comunque accusato di alcun illecito legato a Epstein.

Tra i nomi famosi presenti nella lista dei contatti di Epstein pubblicata dal Dipartimento di Giustizia figurano anche Michael Jackson, l'ex governatore di New York Andrew Cuomo, Bob Weinstein, fratello di Harvey Weinstein, David Koch, il defunto senatore Ted Kennedy, l'attore Ralph Fiennes, Kerry Kennedy, l'avvocato Alan Dershowitz, John Kerry, l'uomo d'affari Jon Huntsman e la modella Liz Hurley.  
Il direttore dell'Fbi Kash Patel ha affermato che l'agenzia che dirige sta entrando in una "nuova era che sarà definita da integrità, responsabilità e incrollabile ricerca della giustizia".Quindi, ha aggiunto, ''non ci saranno insabbiamenti, documenti mancanti e nulla di intentato.

E chiunque, del precedente o attuale Bureau, comprometta questo approccio verrà rapidamente perseguito.Se ci sono lacune, le troveremo.

Se sono stati nascosti dei documenti, li scopriremo.E porteremo tutto ciò che troveremo al Dipartimento di Giustizia per essere completamente valutato e divulgato in modo trasparente al popolo americano, come dovrebbe essere.

Il giuramento che facciamo è alla Costituzione e, sotto la mia guida, questa promessa sarà mantenuta senza compromessi", ha aggiunto Patel. All'inizio del 2019 Epstein è stato arrestato e accusato di traffico sessuale di minori e cospirazione per commettere traffico sessuale di minori.E' stato incarcerato presso il Metropolitan Correctional Center di New York City.

Nell'agosto 2019 Epstein è morto suicida in carcere in attesa delle accuse di traffico sessuale.Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'Fbi, tuttavia, non hanno riscontrato irregolarità nella sua morte.

Un rapporto del 2023 dell'ispettore generale del Dipartimento di Giustizia, ha tuttavia rilevato che una “combinazione di negligenza, cattiva condotta e palesi fallimenti nelle prestazioni lavorative” ha contribuito alle circostanze che hanno permesso ad Epstein di togliersi la vita. L'atto di accusa desecretato presso la corte federale di Manhattan il 18 luglio 2019 affermava che ''almeno dal 2002 al 2005 Jeffery Epstein ha adescato e reclutato, e fatto in modo che fossero adescate e reclutate, decine di ragazze minorenni a visitare la sua villa a New York, New York (la "Residenza di New York"), e la sua tenuta a Palm Beach, Florida (la "Residenza di Palm Beach"), per compiere atti sessuali con lui, dopodiché avrebbe dato alle vittime centinaia di dollari in contanti". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, 12enne violentata in stazione: accusato 20enne

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(Adnkronos) – Un ventenne accusato di violenza sessuale su una ragazzina di 12 anni, a luglio nei bagni della stazione di Porta nuova a Torino.A riportare la vicenda è il quotidiano 'La Stampa' che ricostruisce quei momenti.

Due turisti olandesi aspettano fuori dai bagni dell'area ristorante e, sentendo dei gemiti, chiamano la polizia: gli agenti della Polfer bussano, non apre nessuno, ma dopo cinque minuti esce un ragazzo di vent'anni, dietro di lui la ragazzina di dodici.  Secondo quanto riferisce 'La Stampa', la prima versione della ragazzina, che era stata sentita subito dopo il fatto all'ospedale Regina Margherita, aveva spinto gli inquirenti a indagare per atti sessuali con minorenne.Ma la situazione cambia tre settimane dopo quando, parlando con un'assistente sociale, la 12enne racconta di essere stata obbligata.  Il quotidiano spiega anche che la mamma della ragazzina, proprio quel pomeriggio di luglio mentre cercava la figlia, ha scoperto sul cellulare della ragazza messaggi allusivi che l'hanno messa in allarme: la polizia adesso indaga su profili di uomini che l'avrebbero adescata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bebe Vio, è amore con Gianmarco Viscio: la prima foto ufficiale insieme

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(Adnkronos) –
Bebe Vio in vacanza con il fidanzato.La campionessa di scherma paralimpica è uscita allo scoperto e ha pubblicato sui social la prima foto ufficiale in compagnia di Gianmarco Viscio, il fidanzato con cui era stata paparazzata nel 2022.  "10 giorni in modalità aereo", ha scritto Bebe Vio a corredo dello scatto in compagnia del suo Gianmarco Viscio.

I due si trovano attualmente in vacanza, non è stata specificata sui social la destinazione, ma la location è esotica: sole, mare e relax. "In un vero e proprio paradiso", ha aggiunto la campionessa paralimpica.    Bebe Vio e Gianmarco Viscio erano stati paparazzati per la prima volta insieme nel 2022 dal settimanale Chi.I social di Gianmarco sono riservati ai soli follower quindi non si hanno molte informazioni.

Ma Gianmarco ha 30 anni e ha giocato come calciatore in una squadra di Serie B di calcio a 8 nel ruolo di difensore. L'indiscrezione sulla loro relazione non è mai stata smentita o confermata.A distanza di anni, Bebe Vio ha deciso di ufficializzarla con uno scatto pubblicato sui social in cui i due appaiono più innamorati che mai. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Fabrizio Capetta guiderà Sobi in Italia

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(Adnkronos) – Cambio ai vertici di Sobi Italia.La casa farmaceutica annuncia il cambio di General Manager, un passo strategico per guidare l'azienda verso una nuova fase di crescita e innovazione nel settore farmaceutico: Fabrizio Capetta è il nuovo Vice President & General Manager di Sobi Italia, Grecia, Malta e Cipro, e subentra ad Annalisa Adani che ha ricoperto il ruolo negli ultimi 2 anni.  Capetta, con una solida e comprovata esperienza a livello nazionale e globale maturata in oltre 25 anni di attività nel settore farmaceutico, in particolare delle malattie rare – riporta una nota – ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in Sobi e porta con sé un importante bagaglio di competenze di leadership, strategiche e gestionali.

Il suo approccio orientato ai risultati e l'attenzione al paziente saranno fondamentali per guidare Sobi Italia verso la sua prossima fase. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cittadella: L’indimenticabile gol da centrocampo di Horacio Nicolas Erpen

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Il 17 dicembre 2011 è una data che i tifosi della Juve Stabia ricordano con un sorriso speciale, una data impressa a fuoco nella loro memoria calcistica. In quel giorno, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, non si giocava una partita qualsiasi, ma un match di Serie B contro il Cittadella. E fu proprio in quel contesto, in quel pomeriggio di calcio, che un gesto atletico straordinario entrò di diritto nella leggenda gialloblù: il gol da centrocampo di Horacio Erpen.

L’argentino Horacio Erpen, giocatore di talento e grinta, decise di lasciare il suo marchio indelebile su quella partita e, più in generale, sulla storia della Juve Stabia. Era il minuto 12 della partita ed Erpen si trovò con la palla tra i piedi nella metà campo avversaria. Lungi dal cercare un passaggio laterale o un’azione manovrata, ebbe l’intuizione geniale, la visione periferica di un portiere avversario forse troppo avanzato, forse distratto.

Con la precisione di un cecchino e la potenza di un cannone, Erpen scagliò un pallonetto che definire perfetto è riduttivo. La traiettoria della palla fu qualcosa di semplicemente sublime: un arco disegnato nel cielo azzurro di Castellammare, una parabola che superò la distanza siderale tra centrocampo e porta avversaria. Il portiere del Cittadella, sorpreso e impotente, non poté far altro che seguire con lo sguardo la palla che si insaccava in rete, alle sue spalle.

Fu un boato assordante quello che accolse il gol. Lo stadio Romeo Menti esplose di gioia, un’onda gialloblu travolse ogni cosa. I tifosi impazzirono letteralmente, increduli di fronte a tanta bellezza. Era un gol che andava oltre la semplice segnatura, era un’opera d’arte balistica, un momento di pura magia che il calcio, a volte, sa regalare.

La partita, poi, vide la Juve Stabia trionfare per 3-1, grazie anche alle reti di Scozzarella e Sau. Ma, diciamocelo chiaramente, quel giorno nessuno ricorda i nomi degli altri marcatori. Il protagonista assoluto, l’eroe della giornata, fu Horacio Erpen, autore di un gol che fu la vera e propria ciliegina sulla torta di un pomeriggio indimenticabile.

Da quel giorno, Horacio Erpen entrò nel cuore dei tifosi della Juve Stabia, diventando un vero e proprio idolo. Il suo nome è legato indissolubilmente a quel gol da centrocampo e allo “scavino” su rigore nella gara con il Pescara, ricordi indelebile che si tramandano di generazione in generazione di supporters gialloblu. Anche a distanza di anni, rivedere le immagini di quel gesto atletico suscita ancora emozione e orgoglio. Il gol di Erpen da centrocampo non è solo un episodio isolato, ma un simbolo di bellezza e imprevedibilità che rende il calcio lo sport più amato al mondo. Un gesto che consacrò Erpen nella storia della Juve Stabia.

TABELLINO DELLA GARA

JUVE STABIA (4-4-2): Colombi; Baldanzeddu, Molinari, Scognamiglio, Biraghi; Erpen (42′ s.t. Tarantino), Cazzola, Mezavilla, Scozzarella (41′ s.t. Davì); Danilevicius, Sau (34′ s.t. Mbakogu).

All. Braglia.

CITTADELLA (4-3-3): Cordaz; Martinelli, Pellizzer, Gorini, Marchesan; Vitofrancesco (17′ s.t. Job), Busellato, Schiavon; Di Roberto (35′ s.t. Carra), Maah, Di Carmine (40′ s.t. Martignago).

All. Foscarini.

ARBITRO: Claudio Gavillucci di Latina

ASSISTENTI: Cristina Cini di Firenze – Luca Cucchiarini di Città di Castello

IV UOMO: Daniele Ceccarelli di Terni

MARCATORI: 8′ p.t. Scozzarella (JS); 12′ p.t. Erpen (JS); 28′ p.t. Maah (C); 12′ s.t. Sau (JS)

AMMONITI: Molinari, Danilevicius (JS); Job, Gorini, Maah (C)

CORNER: 3 – 10

NOTE: 0′ rec. p.t.; 4′ rec. s.t. – 2580 spettatori

Zeman ricoverato, “oggi altri esami”: come sta

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(Adnkronos) – Zdenek Zeman, da ieri giovedì 27 febbraio ricoverato in Stroke Unit al Policlinico universitario Gemelli di Roma per 'sospetta ischemia cerebrale', è stabile.  Per il tecnico boemo, 77 anni, ex allenatore di Roma, Lazio, Foggia e Pescara, oggi sono in programma ulteriori accertamenti.E' vigile, collabora con i medici e prosegue le terapie secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate. Lo scorso ottobre, Zeman era stato colpito da un ictus che gli aveva causato un'emiparesi al braccio destro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Trump l’invito di re Carlo: la lettera consegnata dal premier Starmer

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(Adnkronos) – Il primo ministro britannico Keir Starmer ha approfittato della sua visita alla Casa Bianca di ieri per consegnare al presidente Donald Trump una lettera ufficiale di re Carlo, nella quale il sovrano lo invitava a un incontro a Dumfries House o al castello di Balmoral per discutere i dettagli per una successiva visita di Stato nel Regno Unito.Un incontro in Scozia rappresenterebbe un ritorno di Trump nel Paese, dove ha legami familiari e lavorativi, dal 2023.

Il governo scozzese ha affermato che il primo ministro John Swinney, che ha appoggiato la rivale Kamala Harris nelle elezioni dell'anno scorso, si impegnerà per "rafforzare" i legami tra i due Paesi.  
Trump fu ospite della defunta regina Elisabetta in una visita di Stato di tre giorni durante il suo primo mandato presidenziale nel 2019.Ai presidenti degli Stati Uniti al secondo mandato non vengono tradizionalmente offerte visite di Stato, ma vengono invece invitati a prendere un tè o a pranzare con il monarca, solitamente al Castello di Windsor.

Ma la lettera di re Carlo propone un incontro in Scozia, dove Trump possiede due campi da golf, per discutere le modalità di una seconda visita di Stato.  Nella lettera si propone a Trump di incontrarsi a Dumfries House, nell'Ayrshire, di proprietà del re dal 2007, oppure al castello di Balmoral, nell'Aberdeenshire, residenza ufficiale della famiglia reale.Trump è sembrato colto di sorpresa dalla lettera, ma dopo aver dedicato un minuto alla sua lettura, ha affermato di aver accettato l'invito e che sarebbe stato un "onore" visitare il "fantastico" Paese.  Swinney aveva dichiarato in precedenza che avrebbe sfruttato l'affinità di Trump con la Scozia nel tentativo di evitare l'applicazione di dazi sulle importazioni negli Stati Uniti, in particolare sullo Scotch whisky.

Dopo aver sostenuto la Harris, a dicembre ha avuto una conversazione telefonica con il nuovo presidente e in seguito ha dichiarato che Trump aveva voluto "esprimere il suo entusiasmo per la Scozia".Un portavoce del governo scozzese ha affermato: "Il primo ministro continuerà a garantire che la Scozia abbia un rapporto costruttivo con gli Stati Uniti e farà tutto il possibile per rafforzare i legami sociali, culturali ed economici tra i due Paesi".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, cosa è successo ieri 27 febbraio? Eliminato, scontri, nomination

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(Adnkronos) –
Amanda Lecciso è stata ufficialmente eliminata dal Grande Fratello. È successo ieri, giovedì 27 febbraio, nel corso della puntata andata in onda che ha visto protagonisti Shaila Gatta e Lorenzo Spolverato: la relazione tra i due sembra ormai giunta al capolinea.   Lorenzo Spolverato e Shaila Gatta hanno vissuto un momento di crisi negli ultimi giorni e nel corso della puntata sono stati chiamati a commentare la decisione presa, ossia quella di una rottura definitiva. “La nostra storia è iniziata con questa passione enorme.Tolta la passione si vedono i caratteri e l’incompatibilità.

Io mi metto sempre al secondo posto”, ha spiegato l'ex velina.Tra i motivi della crisi, c'è anche la gelosia di Shaila Gatta e la mancanza di comprensione nella relazione.  Alfonso Signorini ha invitato la concorrente a scegliere se tornare da Lorenzo oppure mettere fine alla loro relazione. "Ho bisogno di stare lontana", ha detto Shaila che vuole continuare la sua avventura lontana da Lorenzo. Dopo l'eliminazione di Amanda Lecciso, la puntata del 27 febbraio si è conclusa con le nomination.

Al televoto vanno Helena Prestes, Zeudi Di Palma, Maria Teresa Ruta, Chiara Cainetti e Mattia Fumagalli.Chi dovrà ufficialmente abbandonare la Casa del Grande Fratello?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marzo di fuoco per la Juve Stabia: tra sfide casalinghe e trasferte insidiose

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Il mese di marzo si preannuncia come un vero e proprio crocevia per la Juve Stabia. I tifosi gialloblu si preparano a vivere un periodo ricco di emozioni, con la squadra attesa da un calendario fitto di impegni che metterà a dura prova le ambizioni di chiudere quanto prima il discorso salvezza. Le Vespe dovranno infatti affrontare sia importanti sfide tra le mura amiche del Romeo Menti, sia trasferte insidiose che testeranno la solidità e la determinazione del gruppo guidato da mister Pagliuca.

Partite casalinghe: occasioni da sfruttare al meglio

In questo mese cruciale, la Juve Stabia avrà l’opportunità di scendere in campo per ben due volte davanti al proprio pubblico. Il primo appuntamento è fissato per domani, 1 marzo, contro il Cittadella. Questa sfida rappresenta un’occasione imperdibile per consolidare la posizione in classifica e dimostrare la crescita costante della squadra. Conquistare i tre punti contro il Cittadella significherebbe dare continuità ai risultati positivi  in casa e rafforzare la fiducia in vista degli impegni successivi.

Il secondo match casalingo vedrà la Juve Stabia opposta al Modena, il 15 marzo. Questa partita assume un sapore particolare di rivincita, considerando la sconfitta subita nel match di andata. Davanti al calore del pubblico amico, le Vespe saranno chiamate a sfoderare una prestazione di carattere per conquistare i tre punti e cancellare l’amaro ricordo della gara di andata. La sfida con il Modena rappresenta quindi un banco di prova importante per misurare lo stato di crescita della squadra e la sua capacità di superare gli ostacoli.

Trasferte impegnative: banchi di prova per la solidità gialloblu

Se le partite casalinghe rappresentano delle opportunità da sfruttare al massimo, le trasferte di marzo si preannunciano come veri e propri banchi di prova per la Juve Stabia. L’8 marzo, le Vespe saranno impegnate sul difficile campo del Mantova. Questa trasferta lombarda nasconde molte insidie, considerando che il Mantova è una squadra che pratica un buon calcio e che tra le mura amiche può mettere in difficoltà chiunque. La Juve Stabia dovrà quindi affrontare questa partita con grande concentrazione e determinazione per evitare passi falsi.

Il mese di marzo si concluderà poi con un’altra trasferta impegnativa, quella del 30 marzo sul campo del Cesena. Affrontare il Cesena al Manuzzi è sempre una sfida complicata, contro una squadra ben organizzata e sostenuta da un pubblico caloroso. Anche in questo caso, la Juve Stabia dovrà dimostrare solidità e maturità per ottenere un risultato positivo e portare a casa punti preziosi.

Un mese cruciale per le ambizioni di vertice

Il mese di marzo si configura quindi come un periodo cruciale per le ambizioni della Juve Stabia. Le quattro partite in programma rappresentano un test importante per valutare le reali potenzialità della squadra e per capire se potrà realmente ambire a posizioni di vertice in classifica. Il rendimento in queste quattro sfide fornirà indicazioni importanti sulle prospettive future delle Vespe e sulla loro capacità di competere ai massimi livelli.

Il sostegno dei tifosi: arma in più per le Vespe

In questo periodo intenso e ricco di impegni, sarà fondamentale il sostegno dei tifosi gialloblu. La passione e il calore del pubblico stabiese potranno rappresentare un’arma in più per la squadra, spingendola a dare il massimo e a superare le difficoltà che inevitabilmente si presenteranno lungo il cammino. Il dodicesimo uomo in campo sarà chiamato a fare la sua parte, sostenendo la squadra in ogni partita e in ogni momento.

La Juve Stabia si appresta quindi ad affrontare questo mese di marzo con l’obiettivo di conquistare il maggior numero di punti possibile per consolidare la propria posizione e prepararsi al meglio alla fase finale del campionato.

Il mese di marzo gialloblu in pillole:

  • Juve Stabia – Cittadella 1 marzo
  • Mantova – Juve Stabia 8 marzo
  • Juve Stabia – Modena 15 marzo
  • Cesena – Juve Stabia 30 marzo

Dazi Usa, Cina contro Trump: “Impatto grave sul dialogo, serve rispetto”

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(Adnkronos) – La Cina minaccia "contromisure" in risposta all'annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sull'aumento dei dazi sulle merci cinesi, un ulteriore 10% da martedì prossimo e avverte che ci saranno "gravi ripercussioni sul dialogo" tra Cina e Stati Uniti.  
"Pressioni, coercizione e minacce non sono il modo giusto per interagire con la Cina – ha detto il portavoce della diplomazia cinese, Lin Jian, in dichiarazioni riportate dal Global Times – Il prerequisito fondamentale è il rispetto reciproco".La Repubblica Popolare accusa l'Amministrazione Trump di "usare" l'emergenza del fentanyl, la droga killer, come "pretesto per imporre dazi ed esercitare pressioni, muovendosi in modo arbitrario". "Questo approccio – ha detto Lin – non risolverà i loro problemi, anzi si ritorcerà contro e avrà ripercussioni gravi sul dialogo e la cooperazione tra le due parti sul contrasto alla droga".

Pechino ha già minacciato "tutte le contromisure necessarie a tutela" dei suoi "interessi e diritti legittimi", sollecitando gli Stati Uniti a "correggere" quelli che considera "errori". Poco prima anche un portavoce del ministero del Commercio di Pechino ha sollecitato l'Amministrazione Trump a rivedere le sue decisione sottolineando che "i dazi unilaterali violano le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) e danneggiano il sistema del commercio multilaterale". Alle accuse del Presidente statunitense sul fentanyl, il ministero replica ripetendo come nella Repubblica Popolare siano in vigore quelle che Pechino considera tra le più severe politiche antidroga al mondo e ribadisce l'accusa a Washington di usare l'emergenza della droga killer come "scusa", di "gettare le colpe" sulla Cina di fronte a un "problema interno". "Chiediamo agli Stati Uniti di non ripetere sempre lo stesso errore e di tornare sulla strada giusta per risolvere le divergenze tramite il dialogo", ha detto il portavoce.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, a Modena il primo Clinical trial center italiano per terapia genica

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(Adnkronos) –
Un nuovo modello di sviluppo di terapia genica per il trattamento delle malattie rare si fa strada in Italia.Entro fine anno a Modena nell’Ospedale Universitario sarà operativo il primo Clinical trial center (Ctc) italiano di fase 1 con un laboratorio Glp (Good Laboratory Practice) integrato, grazie al supporto del Centro nazionale di ricerca 'Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna' finanziato dal programma NextGeneration Eu (Pnrr Missione 4, Istruzione e Ricerca).

La struttura faciliterà il passaggio dagli studi preclinici agli studi sull’uomo e convaliderà la sicurezza e la fattibilità delle terapie per malattie genetiche rare di pelle, sangue, occhi, malattie da accumulo, renali, neuromuscolari e neurometaboliche.L’unicità nel panorama italiano del Ctc – si legge in una nota – è l’avere al proprio interno un laboratorio Glp, essenziale per raccogliere dati di farmacocinetica e biomarcatori per lo sviluppo delle fasi successive dei trial clinici ed il miglioramento delle strategie terapeutiche.

Inoltre, l’essere attiguo al laboratorio di riferimento dello Spoke 1 (Spoke 1 Flag-ship), che ospita una piattaforma avanzata di sequenziamento del Dna di ultima generazione, risulta indispensabile per le analisi molecolari e genomiche del Ctc. 
Capofila del progetto è lo Spoke 1 del Centro nazionale di terapia genica e farmaci Rna guidato dall'Università di Modena e Reggio Emilia insieme all’Istituto Telethon di genetica e medicina, all’università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’università di Bologna, di Cagliari, degli Studi di Milano, degli Studi di Napoli Federico II, di Padova, degli Studi di Siena, ed al Gruppo Chiesi Farmaceutici, che si sta occupando di sviluppare terapie geniche e terapie a base di Rna all'avanguardia per alcune malattie genetiche paradigmatiche, oggi non curabili. 
A coordinare lo Spoke 1 sarà Antonello Pietrangelo, professore ordinario di Medicina interna, direttore del dipartimento di Medicina interna e del ‘Centro di Medicina Genomica e malattie rare’ dell’Azienda ospedaliero-universitaria policlinico di Modena. "I gruppi di studio impegnati nella ricerca – spiega Pietrangelo – stanno conducendo le proprie sperimentazioni attraverso l’utilizzo di una nuova generazione di vettori virali per trasportare geni correttivi nelle cellule, insieme a terapie basate su cellule staminali per rigenerare tessuti danneggiati e di Rna terapeutico ed editing genetico, per correggere mutazioni direttamente nel Dna.Tutto attraverso anche l’utilizzo di ‘nanomedicine’, essenziali per raggiungere con precisione i target terapeutici, di organoidi e modelli tridimensionali di tessuti umani per testare queste terapie innovative senza l’uso di animali".  Una volta che il Clinical trial center "sarà operativo – precisa il professore – potremo monitorare la sicurezza di queste terapie e garantire la conformità agli standard normativi, fondamentali per i primi studi sull'uomo, e raccogliere dati farmacocinetici, farmacodinamici e biomarcatori vitali per informare le fasi successive della sperimentazione e migliorare così le strategie terapeutiche". Aggiunge Rosario Rizzuto, presidente del Centro nazionale di ricerca 'Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia Rna', professore ordinario di Patologia generale, direttore del dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Padova: "Questo nuovo modello di sviluppo di terapia genica che integra gli studi preclinici di fase 1 con quelli di efficacia e di tossicologia in un'unica struttura, apre a nuove prospettive di cura più accessibili e più veloci, per le malattie rare e altre patologie.

Il Clinical trial center di Modena – continua Rizzuto – incarna a pieno gli obiettivi e le sfide del Centro nazionale di terapia genica e farmaci Rna.Una grande rete pubblico-privata che mette a sistema tutte le competenze accademiche, tecnologiche e regolatorie per facilitare lo sviluppo della terapia e dei farmaci dall'inizio alla fine.

Un sistema virtuoso che aiuta a ridurre i costi di sviluppo e produzione di un farmaco, condividere e non disperdere i dati già raccolti, e detenerne il know-how", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cittadella: Pagliuca ritorna in panchina dopo 3 giornate. Vespe a caccia di punti salvezza

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Per la Juve Stabia, la sfida contro il Cittadella non è una partita come le altre. In un campionato tirato e avvincente come quello della Serie B, ogni punto conquistato può fare la differenza tra la permanenza nella categoria e il rischio di retrocessione. In questo contesto, l’incontro con il Cittadella assume i contorni di un vero e proprio spartiacque per le ambizioni salvezza degli ospiti e per chiudere quasi definitivamente il discorso permanenza in B per i padroni di casa.

Ma a rendere questa partita ancora più speciale per i tifosi gialloblù è il ritorno in panchina di mister Guido Pagliuca. Dopo aver scontato la squalifica, il tecnico livornese riprende il suo posto, pronto a guidare la squadra in questo momento cruciale della stagione. Un rientro che infonde nuova energia e ottimismo nell’ambiente stabiese, consapevole dell’importanza di Pagliuca per le sorti della squadra.

Guido Pagliuca non è semplicemente un allenatore per la Juve Stabia, ma una vera e propria figura di riferimento. La sua impronta sulla squadra è evidente, sia dal punto di vista tattico che da quello motivazionale. La sua preparazione e capacità di lettura delle partite sono qualità riconosciute, così come la sua abilità nell’adattare la strategia in base alle diverse situazioni di gioco. Inoltre, la sua esperienza nel mondo del calcio lo rende un punto di riferimento imprescindibile per i giocatori, che ripongono in lui totale fiducia e rispetto. La sua presenza in panchina, specialmente in gare ad alta tensione come quella contro il Cittadella, è un fattore determinante per mantenere alta la concentrazione e la determinazione della squadra. Accanto a Pagliuca, lo staff tecnico composto da Tarantino e Petrazzuolo rappresenta un valore aggiunto, garantendo un supporto costante e qualificato al lavoro del mister.

L’importanza della gara contro il Cittadella si inserisce in un mese di Marzo che si preannuncia decisivo per il cammino della Juve Stabia. Il calendario, infatti, propone un vero e proprio tour de force per le vespe, con quattro sfide che peseranno enormemente sulla classifica e sulle ambizioni salvezza. Oltre al Cittadella, il “Menti” sarà teatro anche della sfida interna contro il Modena. In trasferta, invece, attendono le insidiose trasferte contro Mantova e Cesena. Quattro partite dal sapore di verdetto, nelle quali la Juve Stabia dovrà dimostrare carattere, determinazione e la capacità di capitalizzare al massimo il fattore campo e le occasioni che si presenteranno.

Il ritorno di Guido Pagliuca sulla panchina è dunque una ventata di ottimismo per la Juve Stabia, che si appresta ad affrontare un mese di Marzo cruciale con rinnovata fiducia. L’esperienza e la grinta del mister saranno armi preziose per le vespe, chiamate a dare il massimo per conquistare punti fondamentali in chiave salvezza e regalare soddisfazioni ai propri tifosi. La gara contro il Cittadella rappresenta il primo banco di prova di questo importante mese, e l’intera piazza stabiese spera in un risultato positivo per iniziare nel migliore dei modi questo delicato e decisivo tratto di stagione.

Rettore Università Link: “Continua evoluzione ed espansione scientifico-accademica”

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(Adnkronos) – “L'Università degli studi Link di Roma continua nella sua opera di evoluzione ed espansione scientifico-accademica.Abbiamo inaugurato la sede di Città di Castello, che insieme a quella di Roma e a quella di Napoli costituiscono le nostre sedi principali.

Siamo molto contenti dell'attivazione dei corsi di Medicina, come Chirurgia e Odontoiatria piuttosto che di altre aree sanitarie come la fisioterapia o l'osteopatia, proprio perché nel Paese c'è bisogno di aumentare lo staff dei sanitari.Motivo per cui diamo possibilità agli studenti di frequentare a Roma e nelle nostre altre sedi i corsi di area medica, sicuri di fornire un concreto servizio al Paese”.

A dirlo Carlo Alberto Giusti, rettore dell'Università degli studi Link di Roma, all’inaugurazione dell’anno accademico 2024-2025 dell’ateneo, durante la quale Bruno Vespa ha letto una lectio magistralis dal titolo 'Il delirio dei dittatori e la storia che torna'.  Scegliere Bruno Vespa, spiega rettore Giusti, è stato “poco casuale". "È la prima volta che un giornalista apre con una sua lectio magistralis un anno accademico e lo abbiamo fatto perché nella nostra università, come in tante università italiane, si sente molto forte la missione dell'università stessa: ampliare sempre più il dialogo tra le popolazioni", sottolinea.  "L'università, quindi, resta il luogo dedicato al dialogo e invitare Bruno Vespa, il giornalista italiano per eccellenza, colui che con le sue cronache da sessant'anni racconta l'Italia, ha dato modo di fornire alla nostra comunità scientifica ed accademica un punto di vista molto importante.Siamo molto contenti e alla fine della prolusione anche tutti più ricchi, grazie ad informazioni reali e concrete che sicuramente continueremo a dibattere all'interno del nostro ateneo”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)