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Bonus animali domestici: chi ne ha diritto e come richiederlo

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(Adnkronos) – Anche quest’anno chi ha un amico peloso a quattro zampe potrà beneficiare di una detrazione fiscale del 19% sull’Irpef per le spese veterinarie.Immobiliare.it spiega chi ne ha diritto e come richiederlo.

Il bonus animali domestici copre le seguenti tipologie di spesa: visite specialistiche, operazioni chirurgiche, esami di laboratorio e l’acquisto di farmaci prescritti.  Il bonus non è destinato a tutti i possessori di animali domestici e per beneficiarne occorre rispettare alcuni requisiti.Nello specifico il proprietario deve:  -avere almeno 65 anni;  -avere un Isee che non superi i 16.215 euro;  – avere residenza italiana;  – avere registrato regolarmente il proprio animale domestico presso l’Anagrafe degli animali d’affezione; aver sostenuto spese medico veterinarie tracciabili. Al momento il bonus è rivolto solo ad alcune categorie di animali, nello specifico cani, gatti, criceti, furetti e piccoli roditori.

Attualmente non si hanno indicazioni circa rettili, anfibi e invertebrati. Possono usufruire del bonus i possessori di 'animali d’affezione' o 'da compagnia' che non hanno finalità produttive o alimentari.Rientrano tra i beneficiari e sono considerati animali da compagnia anche gli animali d’accompagnamento per disabili, così come quelli utilizzati in attività di riabilitazione e pet-therapy. Non possono invece beneficiare del bonus gli animali: impiegati nell’allevamento, per la riproduzione e per il consumo alimentare; destinati all’esercizio di attività commerciali o agricole; impiegati per attività illecite. Si può beneficiare della detrazione entro un massimo di spesa di 550 euro, a prescindere dal numero di animali posseduti.

In merito ai farmaci raggiungere una spesa minima di 129,11 euro.La detrazione fiscale sull’Irpef per le spese veterinarie è pari al 19%.  Per richiedere il bonus animali è necessario inserire la richiesta nella dichiarazione dei redditi e poter tracciare le spese sostenute per il proprio animale domestico. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas: “Serve pressing su Israele, passare subito a seconda fase accordo”

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(Adnkronos) –
Hamas chiede alla "comunità internazionale pressioni" su Israele affinché "rispetti integralmente" quanto previsto "dall'accordo" per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e lo scambio di prigionieri "e si entri immediatamente nella seconda fase" dell'intesa "senza rinvii né esitazioni".In un messaggio di cui dà notizia la tv satellitare al-Jazeera il gruppo rivendica il suo "pieno rispetto" degli impegni.  "Al termine della prima fase dell'accordo di cessate il fuoco e scambio di prigionieri, confermiamo il nostro pieno impegno per l'attuazione di tutte le disposizioni dell'intesa in tutte le fasi e tutti i dettagli", si legge nel testo. La prima fase dell'accordo si conclude domani.

Per venerdì sera è atteso l'inizio del mese sacro di Ramadan e nei giorni scorsi il Jerusalem Post aveva scritto della possibile proroga di 42 giorni di questa prima fase.Fonti di Hamas citate da Haaretz parlano ora della richiesta israeliana di estendere la prima fase dell'accordo di cessate il fuoco in cambio del rilascio di altri prigionieri palestinesi detenuti in Israele come di una prospettiva che il gruppo non giudica positiva. Le fonti considerano gli ostaggi israeliani in mano al gruppo dal 7 ottobre 2023 come la "carta vincente" per Hamas e ripetono che non verranno liberati tutti fin quando Israele non esporrà una posizione – ritenuta chiara dal gruppo – sulla fine del conflitto, delle operazioni militari nella Striscia di Gaza scattate in risposta all'attacco dell'autunno di due anni fa in Israele.

Secondo le fonti citate da Haaretz, ci potrebbero essere progressi con altre forme di 'compromesso', come la liberazione di ostaggi malati e la consegna a Israele di salme di ostaggi morti in cambio della scarcerazione di prigionieri palestinesi o il miglioramento delle condizioni in cui vengono trattenuti i prigionieri e l'aumento degli aiuti che entrano a Gaza.  Intanto anche l'esponente di Hamas Taher Al-Nunu si è espresso contro l'ipotesi di una proroga della prima fase. "La rottura" da parte di Israele sulla "seconda fase dell'accordo non consente una proroga della prima fase – ha detto al canale Al Araby – Noi confermiamo l'impegno riguardo l'accordo di cessate il fuoco e ora la responsabilità è dei mediatori.Devono costringere (Israele) ad attuarlo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadella, Dal Canto: Dobbiamo reagire ma non sarà facile con la Juve Stabia. Mi aspetto un ambiente caldo

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Il Cittadella è chiamato a ruggire. Reduce da due battute d’arresto che hanno incrinato le certezze, la formazione guidata da mister Dal Canto si appresta ad affrontare una trasferta insidiosa contro la sorprendente Juve Stabia di mister Pagliuca. Sabato 1 marzo, alle ore 15:00, il campo ostico del “Romeo Menti” di Castellammare sarà il teatro di una sfida cruciale per le ambizioni dei granata. Ma proprio alla vigilia di questo appuntamento delicato, spiragli di ottimismo giungono dall’infermeria.

Rientri Chiave e Dubbi Amletici: Dal Canto Studia la Mossa Giusta

La buona notizia per Dal Canto arriva dai recuperi di due pedine fondamentali: Kastrati e Masciangelo. Il tecnico, in conferenza stampa, ha confermato il loro ritorno nel gruppo: «Kastrati ha svolto l’intera settimana con noi, mentre Masciangelo, pur avendo lavorato con la squadra tra giovedì e oggi, rientra da un periodo di stop di quindici giorni e da un problema alla fascia plantare che ne ha condizionato la preparazione». Nonostante questi recuperi, l’infermeria granata resta affollata con le assenze confermate di Tronchin, Diaw, Djibril e Cecchetto.

Il nodo cruciale per Dal Canto resta la condizione fisica precaria di diversi elementi della rosa. «Il rischio concreto è dover sostituire giocatori già nel primo tempo a causa di problemi fisici. È una situazione che ci perseguita dall’inizio della stagione e dobbiamo trovare delle contromisure. Questa settimana non solo Masciangelo ha avuto difficoltà ad allenarsi con continuità, e questo incide sulla condizione generale, fondamentale per affrontare gare ad alta intensità come quelle che ci attendono». Le scelte di formazione appaiono ancora nebulose: «Ho molti dubbi, anche perché molti infortuni sono di natura articolare e possiamo farci poco. Ora dobbiamo serrare le fila e, con chi sarà disponibile, cercare di fare una prestazione di livello. Diaw? Difficile fare previsioni sul suo rientro. Inizierà a correre tra qualche giorno e da lì valuteremo. Non credo sarà disponibile a breve».

“Tombolato, Fortino da Riconquistare”: L’Appello alla Reazione Casalinga

Archiviata l’analisi della sconfitta con il Modena, Dal Canto pone l’accento sulla necessità di invertire la rotta tra le mura amiche: la salvezza del Cittadella passa inevitabilmente da un rendimento casalingo più solido. «Dopo un periodo positivo, è possibile che la squadra stia accusando un calo fisico e mentale. Ci alleniamo sempre bene, ma a livello emotivo stiamo pagando il fatto di non riuscire a vincere in casa. Dobbiamo sbloccarci. Non possiamo pensare di salvarci facendo punti solo in trasferta, soprattutto ora che ci aspettano più partite in casa che fuori. Serve maggiore tranquillità e meno calcoli. Mancano due mesi alla fine del campionato e tutti dobbiamo dare qualcosa in più per raggiungere l’obiettivo. Dobbiamo andare oltre il nostro standard ogni giorno. Nei primi tempi spesso fatichiamo e siamo contratti. I punti iniziano a pesare per tutti ed è normale una fase di studio iniziale, ma poi con la stanchezza e i cambi le partite si aprono. Perché succede più spesso in casa? È tornato il blocco psicologico legato al Tombolato».

Palmieri Scala Posizioni? Carissoni, Jolly Tattico e la Missione Efficienza

Sull’undici titolare anti-Juve Stabia, le idee di Dal Canto sono ancora in fase di elaborazione. «Palmieri titolare? È un’opzione. Contro il Modena ho spostato Carissoni a destra per marcare Caso. Lo vedo molto efficace quando parte da dietro, sia come terzino che come braccetto. In fase offensiva, con il suo ‘dai e vai’, diventa imprevedibile. Ma può fare tranquillamente anche il quinto di centrocampo. Contro la Juve Stabia potrebbe tornare a fare il braccetto. In questo momento abbiamo bisogno di certezze e affidabilità fisica. L’efficienza fisica è prioritaria, la posta in palio è altissima. Nel calcio moderno, la corsa è fondamentale. Pavan è un regista arretrato, Carissoni ha la mobilità per agire sull’esterno. L’asse Carissoni-Masciangelo è stato a lungo un punto di riferimento tattico per noi. Su Masciangelo deciderò all’ultimo minuto. Anche Salvi ha avuto qualche problema e sabato scorso l’ho tenuto a riposo. In attacco valuto se giocare con due punte o meno. Non è tanto una questione di numero di attaccanti, ma di efficienza. A volte ci perdiamo in valutazioni inutili. Vita, ad esempio, più è vicino alla porta e più è pericoloso. Ha grandi doti di inserimento e il ruolo di trequartista potrebbe valorizzarlo al massimo. Spesso abbiamo risolto le partite con i subentranti, ma nelle ultime gare con due punte dall’inizio abbiamo faticato. Ribadisco, l’efficienza fisica è cruciale, soprattutto a Castellammare di Stabia».

“Juve Stabia, Forza e Furore”: Dal Canto Avverte, “Sarà Battaglia Vera!”

L’analisi finale di Dal Canto si concentra sull’avversario di turno: «La Juve Stabia è una squadra che corre tanto, con grande convinzione e determinazione, come dimostra la classifica. Hanno qualità importanti, quaranta punti non si fanno per caso. In attacco sono molto pericolosi e il Menti è sempre un campo difficile. Sarà una partita estremamente complicata, ma noi siamo abituati a superare le difficoltà e andremo a giocarcela. Mi aspetto un ambiente caldo e spero il più professionale possibile. Spostare la pressione sull’arbitro mi sembra poco professionale e una perdita di tempo, soprattutto quando ci lamentiamo tutti a turno».

Mundys, cresce in Francia con operazione Abertis che acquisirà maggioranza Autostrada A-63

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(Adnkronos) – Mundys cresce in Francia attraverso una importante operazione di Abertis: infatti il gruppo, leader mondiale nella gestione delle infrastrutture e della mobilità, che ha come azionisti appunto Mundys e ACS Group, ha raggiunto attraverso la sua controllata francese HIT un accordo con le società Crédit Agricole Assurances e AXA IM Alts per l'acquisizione della quota del 51,2% che entrambe detengono nell’A-63.  L'A-63 è un'autostrada a pedaggio di 105 chilometri, con doppia carreggiata a tre corsie, che collega Salles a Saint-Geours-de-Marenne, nel sud-ovest della Francia.Questa strada è un asse fondamentale tra l'Europa e la penisola iberica per il trasporto di merci tra la Spagna e l'Europa settentrionale, e funge da collegamento tra Bordeaux, con oltre un milione di abitanti e sede di importanti strutture scientifiche e ingegneristiche, e le città di Bayonne, Biarritz, Anglet e Saint-Jean-de-Luz. Si tratta di un'infrastruttura in buono stato di manutenzione, la cui costruzione è stata completata nel 2013 e che non richiede ulteriori grandi investimenti. Nel 2024, la A-63 ha generato 170 milioni di euro di ricavi e 134 milioni di euro di Ebitda, grazie a un andamento positivo del traffico.

La concessione scade nel 2051.  Con questa nuova acquisizione, si sottolinea, Abertis "si appresta ad ampliare la propria posizione in uno dei suoi mercati chiave, contribuendo alla strategia di crescita e di sostituzione dei flussi di cassa dell'azienda e prolungando la durata delle concessioni del Gruppo".Questa operazione, unitamente alle recenti acquisizioni in Porto Rico, Spagna e Cile, "dimostra la capacità di Abertis di crescere e mantenere un portafoglio equilibrato, con un forte mix di valute come il dollaro e l'euro, in Paesi con un quadro giuridico stabile".  La chiusura dell'acquisizione è soggetta alle consuete approvazioni normative e le parti stanno lavorando per concludere l'operazione il prima possibile.

A seguito della chiusura di questa operazione, ACS e Mundys – "effettueranno un aumento di capitale pari a 400 milioni di euro per sostenere la crescita di Abertis e rafforzarne il bilancio, promuovendo così la leadership globale della società nel settore delle concessioni di infrastrutture di trasporto e contribuendo a mantenere l'attuale rating creditizio".  ”L’investimento nella A63, effettuato attraverso Abertis insieme ai nostri partner di ACS, è un risultato importante, che consolida ulteriormente la nostra presenza in Francia.L'approccio di Mundys è quello di gestire e sviluppare in modo sostenibile le infrastrutture in portafoglio, attraverso un costante dialogo con le istituzioni e le comunità locali.

Nella nostra strategia di crescita internazionale la Francia, dove siamo presenti dal 2016, si conferma come un Paese strategico, per l'assoluta qualità e solidità del suo sistema economico-produttivo.Siamo, dunque, intenzionati a portare avanti concretamente la nostra strategia di investimento su questo percorso, dando il nostro contributo alla crescita del Paese iniettando risorse finalizzate alla crescita e dando il nostro contributo alla crescita del Paese", ha sottolineato Andrea Mangoni, Ceo di Mundys, il Gruppo che consolida Abertis.  Per Abertis l'operazione che la porterà a rilevare il controllo dell’autostrada A-63 in Francia è molto importante, conferma José Aljaro, Ceo di Abertis, affermando che "siamo molto lieti di ampliare la nostra presenza in un mercato chiave come quello francese, cosa che ci permette di consolidare la nostra posizione di operatore di riferimento, non solo nel Paese, ma anche in Europa, dove abbiamo anni di esperienza nella gestione delle infrastrutture". Abertis possiede il Gruppo Sanef, azienda leader nel settore delle infrastrutture in Francia, dove gestisce quasi 1.800 chilometri di autostrade nel nord del Paese.

Ultimamente, Sanef ha implementato tecnologie innovative per facilitare i flussi di traffico e i servizi di pedaggio sulle autostrade A-13 e A-14, un progetto pionieristico in Francia per trasformare un'autostrada a pedaggio tradizionale in un sistema di pedaggio senza barriere, nel rispetto della neutralità tecnologica.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Microsoft chiude Skype a maggio e scommette tutto su Teams

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(Adnkronos) – Nel maggio 2025 Microsoft dismetterà ufficialmente Skype, segnando la fine di un servizio che ha, a suo tempo, rivoluzionato il panorama delle chiamate via internet.L'azienda, che aveva acquisito Skype nel 2011 per 8,5 miliardi di dollari, sta ora orientando gli utenti verso Microsoft Teams, una piattaforma concepita specificatamente per la collaborazione aziendale.

L'ultima versione di anteprima di Skype per Windows include un messaggio che annuncia: "A partire da maggio, Skype non sarà più disponibile.Continua le tue chiamate e chat su Teams".

Il messaggio è accompagnato da una notifica che indica quanti dei contatti dell'utente abbiano già effettuato il passaggio a Teams.  L'ascesa di Skype nei primi anni 2000 è stata trainata dalla sua capacità di offrire un modo semplice per connettersi con amici e familiari, eliminando i costi delle chiamate a lunga distanza.eBay ne intuì il potenziale e l'acquisì nel 2005 per 2,6 miliardi di dollari.

Tuttavia, l'operazione non diede i frutti sperati, e pochi anni dopo, un gruppo di investitori guidato da Silver Lake ne assunse il controllo.Successivamente, Microsoft intervenne con un'offerta considerevole, con l'intento di fare di Skype il fulcro della sua strategia di comunicazione.

Questo piano, però, non si è mai concretizzato pienamente.Nonostante i tentativi di Microsoft di promuovere Skype in vari modi – includendolo in Windows, integrandolo in Outlook e, successivamente, aggiungendo strumenti di intelligenza artificiale come Bing Chat – il servizio non ha mai raggiunto il successo sperato.  
Il problema principale di Skype è stata la crescente concorrenza.

Nel periodo in cui Microsoft cercava di definire una strategia per il servizio, nuovi attori avevano già conquistato il mercato.Durante la pandemia, Zoom si è affermato come la piattaforma di riferimento per le videochiamate, mentre WhatsApp ha semplificato le chat di gruppo e Slack ha ridefinito la messaggistica aziendale.

Persino Teams, un prodotto della stessa Microsoft, si è rivelato un'alternativa più solida.Come sottolineato da Jim Gaynor, vicepresidente di ricerca presso la società di consulenza Directions on Microsoft, in un'intervista a Cnbc, Skype è ancora percepito principalmente come uno strumento per comunicazioni uno-a-uno.

Questa caratteristica rappresenta un limite in un contesto in cui la maggior parte degli utenti necessita di strumenti progettati per le conversazioni di gruppo.  I numeri relativi agli utenti di Skype confermano questa tendenza.Microsoft aveva segnalato 40 milioni di utenti giornalieri all'inizio del 2020, numero che è poi sceso a 36 milioni.

Nel frattempo, Teams ha registrato una crescita significativa, passando da 250 milioni di utenti mensili nel 2021 a oltre 300 milioni.Sebbene Skype non scomparirà immediatamente – un portavoce di Microsoft ha confermato che rimarrà disponibile per coloro che ancora lo utilizzano – è evidente la direzione intrapresa dall'azienda, con Teams che riceve ormai la maggior parte delle attenzioni.

Microsoft potrebbe non definirla esplicitamente un fallimento, ma è difficile interpretare l'evoluzione di Skype in modo diverso.L'applicazione che ha contribuito a trasformare la comunicazione online sta per essere messa da parte, sostituita da un prodotto che Microsoft ha sviluppato in un secondo momento. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione, Nordio: “Fenomeno costa crescita Pil e allontana investimenti”

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(Adnkronos) – “Come magistrato mi sono occupato a lungo di corruzione nazionale.Questo fenomeno è uno delle negatività che costano al Paese un paio di punti di Pil, allontanano investimenti stranieri e compromettono la concorrenza”.  Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un videomessaggio proiettato all’evento ’Zero Corruption’ che si sta tenendo al Maxxi di Roma. “A queste vulnerabilità, oggi si è aggiunta la corruzione internazionale – ha continuato il Guardasigilli -.

La globalizzazione ha portato con sé questo aspetto e se la corruzione è sempre esistita, e probabilmente esisterà in futuro, il nostro compito è ridurre il fenomeno".  Il video messaggio è proseguito prendendo in considerazione la legge 231 che riguarda la responsabilità delle aziende che hanno tratto guadagno da un reato commesso da parte di un soggetto appartenente all’ente. “Colpire le aziende, oltre alle persone, è una buona forma di deterrente – ha spiegato il ministro della Giustizia -.Oggi la sanzione penale ha perso la sua efficacia concreta.

Si parla di amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento nelle carceri, ma per questo non c’è amnistia possibile” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione, Cirielli: “In Italia legislazione di contrasto è avanzata”

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(Adnkronos) – “In Italia abbiamo una legislazione molto avanzata di contrasto alla corruzione e alle criminalità avanzate”.Lo ha detto il viceministro degli Affari esteri, Edmondo Cirielli, nel corso del suo intervento all’evento ’Zero Corruption’ svoltosi al Maxxi di Roma.  “In Italia abbiamo anche delle forze dell’ordine che sono invidiate in tutto il mondo.

Un orgoglio per tutti noi – ha continuato Cirielli parlando delle istituzioni italiane attive nel territorio -.La Magistratura ha a sua volta magistrati che si distinguono operativamente per dare consigli, estendere buone pratiche e rappresentare la capacità di fondare istituzioni in giro per il mondo come accaduto nei Balcani occidentali” Un intervento incentrato anche sull’importanza dell’evento a cui sta partecipando per sviluppare politiche volte al contrasto della corruzione. “Il tavolo di coordinamento di oggi darà un’ulteriore contributo – ha rimarcato il viceministro della Farnesina -.

Il tema della corruzione è molto delicato e attiene anche a un aspetto del genere umano” Infine, ha ribadito che il mondo sta cambiando e che “bisogna difendere le conquiste ottenute e portate avanti” senza dimenticare che il nostro Paese “sa mantenere l’equilibrio e raggiungere gli obiettivi” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione, Tajani: “L’esempio ha ruolo centrale per contrasto”

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(Adnkronos) – "La lotta alla corruzione è una priorità assoluta per il governo.Un’azione che abbiamo portato avanti con determinazione e ci ha consentito di raggiungere risultati significativi.

Stiamo consolidando l’immagine dell’Italia come guida nella lotta al crimine organizzato e alla corruzione.Siamo la seconda manifattura d'Europa e accogliamo e proteggiamo gli investimenti dall'estero.

Il nostro è un impegno a 360 gradi che fa della diplomazia giuridica un veicolo per rafforzare l'attrattività e competitività del nostro Paese".  Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un messaggio inviato dal vicepremier agli organizzatori dell’evento ‘Zero Corruption Forum’ che si sta tenendo al Maxxi di Roma. Il ministro ha poi ricordato Falcone e Borsellino, ma anche il giudice Rosario Livatino, rimarcando come i loro programmi abbiano permesso il contrasto “al crimine organizzato in America Latina e nel Sud-Est asiatico, un’area sempre più strategica della nostra politica estera”. “Stiamo lavorando per estendere le attività di contrasto anche in Africa.Una priorità strategica assoluta per il nostro governo – continua il messaggio di Tajani -.

Nella lotta alla produzione, l’esempio gioca un ruolo centrale.Ho dato disposizioni perché le nostre ambasciate e i consolati contrastino con ogni forza qualsiasi forma di irregolarità, soprattutto in Africa, Asia e America Latina” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione, Busia (Anac): “Usa fa passi indietro su prevenzione, Ue e Italia diventino leader”

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(Adnkronos) – “In un momento storico in cui, purtroppo, anche gli Stati Uniti stanno facendo passi indietro sulla prevenzione della corruzione è importante oggi non abbassare la guardia e lavorare duro perché investire nella prevenzione conviene e crea crescita – lo ha detto il presidente di Anac, Giuseppe Busia, all’evento ’Zero Corruption’ che si è tenuto a Roma al MAXXI -.Quindi, oggi l’Europa deve prendere la leadership a livello globale per contrastare la corruzione”.  “L’Italia ha fatto passi indietro e dobbiamo dimostrare che siamo, possiamo e dobbiamo essere leader sia sul lato pubblico sia su quello privato”, ha continuato illustrando la situazione italiana.

Il presidente di Anac ha poi dedicato un passato all’intelligenza artificiale che considera “uno strumento che deve garantire la prevenzione alla corruzione, puntando sempre di più sull’aumento della trasparenza” e per questo “abbiamo bisogno che sia nel pubblico che nel privato si investa in trasparenza, si lavori per accrescerla perché questa dà insieme efficienza, capacità di agire più rapidamente e capacità di controllare e verificare, aumentando la competizione tra le imprese e la sana concorrenza”.  “Questo è quello che stiamo facendo come Anac attraverso la digitalizzazione dei contratti pubblici – ha concluso Busia -.Dalla programmazione fino all’ultima fattura è necessario garantire che ci sia trasparenza, controllabilità e capacità di spendere meglio soldi pubblici per premiare le imprese migliori” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione, Allocca (Aspi): “Per contrastarla Autostrade utilizza l’IA”

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(Adnkronos) – "È il secondo anno che Autostrade per l’Italia organizza questa iniziativa collettiva con il supporto della rappresentanza del settore privato all’OCSE e del Ministero degli Affari Esteri italiano.Portare allo stesso tavolo istituzioni, società civile, business e organizzazioni internazionali, rappresenta un momento di confronto fondamentale per affrontare un problema globale e trasversale come la corruzione.

La cui risoluzione ci permette di progredire sulle sfide a lungo termine e di assicurare un futuro sostenibile alle prossime generazioni".Così Nicola Allocca, Direttore Risk, Business Integrity & Resilience di Autostrade per l'Italia, all’evento ’Zero Corruption’ che si è tenuto a Roma al MAXXI. "Questo evento si fonda sul manifesto OCSE che promuove l’obiettivo zero corruzione come 18esimo obiettivo di sviluppo sostenibile e definisce quelli che sono le 10 azioni per costruire un ecosistema di business che sia più responsabile resiliente e competitivo, anche grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale – ha continuato Accolla -.

Zero corruzione è uno dei pilastri fondamentali del nostro piano industriale, insieme ad altri due che sono: zero incidenti sul lavoro e zero incidenti sulla strada.Questo impegno riflette quella che è la vision dell’azienda, ovvero di una Autostrade per l’Italia che sia sicuro, responsabile ed etica". Il manager Aspi ha poi rimarcato che “Autostrade per l’Italia è impegnata nel definire delle iniziative fondamentali volte a utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare la propria capacità” .

Per questo motivo l’azienda ha “sviluppato un dipartimento che viene gestito dall’intelligenza artificiale.Il nome è Rita che non è solo un tool per aumentare la nostra capacità di controllo, ma è una vera e propria collega che ci aiuta e ci supporta nell’implementare un sistema di monitoraggio continuo che analizza tutte le transazioni aziendali e ci permette di assicurare il raggiungimento dei nostri obiettivi di piano strategico” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Legalità, a Roma la seconda edizione di Zero Corruption Forum

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(Adnkronos) – Torna con la sua seconda edizione, quest’anno al Museo MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma – lo “Zero Corruption Forum”, l’iniziativa nata per promuovere l'adozione di principi di integrità, rafforzare l'impegno globale anticorruzione a tutti i livelli e attirare l'attenzione sull’importanza dell’obiettivo "Zero Corruption", come diciottesimo SDG delle Nazioni Unite.L’evento riunisce esperti di business integrità, leader del settore pubblico e privato, accademici, rappresentanti della società civile e delle organizzazioni internazionali, e offre un’importante occasione di confronto per sviluppare soluzioni innovative e consolidare la collaborazione interistituzionale. La convention è stata organizzata dal Business at OECD (BIAC) e Autostrade per l’Italia, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e vi hanno preso parte, tra gli altri, il Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, l’Executive Director Business dell’OCSE Hanni Rosenbaum, il Coordinatore del Tavolo Interistituzionale Anticorruzione del MAECI Raffaele Langella, il Consigliere del MAECI per la Diplomazia giuridica Giovanni Tartaglia Polcini e il Presidente ANAC Giuseppe Busia.

Sono inoltre intervenuti con un testo scritto il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e con un video messaggio il Ministro della Giustizia Carlo Nordio.  Fondamentale il ruolo del settore privato e, proprio in quest’ottica, nel corso della giornata si sono avvicendate le voci di grandi aziende del panorama internazionale, per discutere soluzioni innovative nella lotta alla corruzione, con un focus specifico su tre aspetti chiave: l’adozione dei nuovi High-Level Principles on Anti-Corruption Capacity-Building del G7; l’impatto delle tecnologie nella prevenzione e nel contrasto della corruzione; il ruolo cruciale delle piccole e medie imprese (PMI) nella stabilizzazione e nella trasparenza delle catene di fornitura.L’iniziativa è stata anche un momento di rilancio del progetto IBID (Italian Business Integrity Day), volto a sostenere l’internazionalizzazione dei modelli di integrità adottati dagli attori economici italiani, in linea con gli standard e le migliori pratiche globali.  "Nell’ultimo anno – spiega Nicola Allocca, Direttore Risk, Business Integrity & Resilience di Autostrade per l'Italia, Presidente del Comitato Anticorruzione del Business all’OCSE e Copresidente della Task Force Integrity & Compliance del B20 South Africa – il nostro Manifesto Zero Corruption ha guadagnato consenso tra Paesi, organizzazioni pubbliche e settore privato: evidenzia come education, capacity building e tecnologie digitali siano leve fondamentali per rafforzare integrità, trasparenza e resilienza nelle aziende.

In tale contesto, diventa essenziale semplificare le regole anticorruzione e ridurre la burocrazia, garantendo anche un supporto mirato alle PMI. "Il Comitato anticorruzione di Business at OECD (BIAC) rappresenta il settore privato, con oltre 10 milioni di aziende e in più di 55 Paesi, con lo scopo di divulgare il Manifesto Zero Corruption, che tratta l’anticorruzione come diciottesimo punto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030, considerando i comportamenti corruttivi tra le principali cause delle diseguaglianze nel mondo. Il Manifesto Business at OECD Zero Corruption – lanciato nel novembre 2022 – è un documento che stabilisce 10 principi guida per raggiungere l’obiettivo zero corruzione in azioni tangibili, che si basino sulle best practice di organismi internazionali, tra cui, OCSE, G20 e B20.Qui si inserisce uno degli asset del forum: il manifesto propone di trattare il contrasto alla corruzione quale obiettivo specifico nell'Agenda SDG 2030 delle Nazioni Unite.

Il Gruppo ASPI, negli anni, si è impegnato a stabilire e diffondere principi di integrità e regole di comportamento nella lotta alla corruzione quali pilastri della cultura aziendale, contribuendo al dibattito internazionale sulla trasparenza e sull’etica d’impresa, anche grazie alla partecipazione diretta ai tavoli quali OCSE, B20 e Transparency International. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nucleare sostenibile, Cdm ha approvato il ddl delega: cosa prevede

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(Adnkronos) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto, ha approvato una legge delega al governo sul nuovo nucleare sostenibile.Obiettivo: disciplinare la produzione di energia attraverso i nuovi moduli, lo smantellamento delle vecchie centrali, la gestione di rifiuti e combustibile esaurito, ricerca e sviluppo su energia da fusione, riorganizzazione competenze e funzioni.  "Con il nucleare di nuova generazione, insieme alle rinnovabili – ha spiegato il ministro – saremo in grado di raggiungere gli obiettivi della decarbonizzazione, garantendo la piena sicurezza energetica del Paese.

Così l’Italia è pronta ad affrontare le sfide del futuro". "E' una completa rottura rispetto alle esperienze precedenti: guardiamo a fusione e a fissione di nuova generazione con strumenti completamenti diversi rispetto alle grandi centrali", ha aggiunto Picchetto, spiegando che i primi reattori di nuova generazione sono previsti intorno al 2030. " "L’obiettivo che si pone il provvedimento è raggiungere, con il contributo di questa innovativa fonte di energia, caratterizzata per essere 'green', programmabile e continua, i target di decarbonizzazione e sicurezza energetica, così come delineati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima – si legge in una nota – Il nuovo nucleare dovrà assicurare energia sufficiente a prezzi accessibili, con un contenimento dei costi energetici e il rafforzamento della competitività del sistema".  La delega prevede che "il governo adotti una serie di decreti legislativi, entro 12 mesi dall’entrata in vigore, per disciplinare in maniera organica l’intero ciclo di vita della nuova energia sostenibile, attraverso la stesura di un Programma nazionale: dalla sperimentazione, localizzazione, costruzione ed esercizio dei nuovi moduli al tema della fabbricazione e riprocessamento del combustibile che sarà affrontato in una visione di economia circolare".  Si interverrà anche "sulla disattivazione e smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti e del combustibile esaurito, la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, la riorganizzazione di competenze e funzioni, anche con l’istituzione di una Autorità indipendente per sicurezza, vigilanza e controllo.La delega servirà anche a prevedere strumenti formativi e informativi, formare nuovi tecnici e figure professionali del settore, individuare benefici per i territori interessati". Pichetto ha spiegato inoltre che la stima rispetto all'operatività dei primi impianti di nuova generazione arriva "dalla Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile e dagli elementi che provengono dai vari centri di ricerca.

Il Pniec ha previsto il prossimo decennio; gli analisti dicono il prodotto, i reattori di nuova generazione, verso il 2030".   
Giorgia Meloni ha spiegato che il governo ha deciso "di guardare al futuro con scelte di lungo periodo, perché è questo quello che serve all'Italia: scelte coraggiose e strutturali. È l'impegno che abbiamo assunto con gli italiani ed è l'impegno che intendiamo rispettare".La premier ha parlato di un "provvedimento per garantire energia sicura, pulita, a basso costo, capace di assicurare sicurezza energetica e indipendenza strategica all'Italia". "Questa è una giornata storica per l’Italia", è stato il commento del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Con l’approvazione della legge delega sul nuovo nucleare comincia un percorso, in Parlamento e nel Paese, verso il futuro energetico sostenibile.

Chiedo agli italiani di guardare a questo provvedimento con uno spirito propositivo e non pregiudiziale: di fronte non c’è il vecchio nucleare del passato, ma una fonte innovativa, pulita e sicura", ha dichiarato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Basciano, divieto di avvicinamento alla ex Sophie Codegoni

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(Adnkronos) – Il Tribunale del Riesame di Milano ha deciso per Alessandro Basciano il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla ex compagna Sophie Codegoni.La decisione arriva dopo il ricorso della Procura, dopo che il gip aveva scarcerato il deejay accusato di stalking nei confronti dell’influencer conosciuta al Grande Fratello Vip.

Il provvedimento non è esecutivo: resta sospeso per consentire a Basciano il ricorso in Cassazione. Se il provvedimento diventerà definitivo, Basciano, 35 anni, dovrà portare un braccialetto elettronico, se dovesse rifiutare di indossarlo scatteranno gli arresti domiciliari.Il deejay e influencer ha dieci giorni per fare ricorso in Cassazione.

Lo scorso 21 novembre Basciano era stato arrestato per stalking nei confronti dell'ex compagna Codegoni, quindi subito scarcerato dalla giudice Anna Magelli.  Una decisione contro cui la Procura aveva fatto appello al Tribunale del Riesame chiedendo gli arresti domiciliari, sostenendo il rischio concreto che "possa commettere atti persecutori" nei confronti dell'ex compagna che lo ha denunciato nel dicembre 2023.  La richiesta al Riesame della procuratrice aggiunta Letizia Mannella e del pm Antonio Pansa era stata avanzata dopo quattro giorni dall'interrogatorio della ventitreenne modella che non aveva fatto nessun dietrofront, anzi aveva ribadito ai pm le minacce e gli insulti ricevuti anche via chat, ma soprattutto aveva sottolineato di non aver mai ritirato la querela – presentata nel dicembre 2023 – e di non essere intenzionata a farlo.  A più di un mese dall'udienza davanti al Riesame (era il 21 gennaio) oggi è arrivata la decisione contro il deejay che continua a ribadire di non aver mai minacciato l'ex compagna.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Larve nella pasta al pomodoro degli alunni, verifiche Nas in mensa elementari a Roncade

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(Adnkronos) – Controlli dei carabinieri del Nas di Treviso nella mensa della scuola elementare di San Cipriano di Roncade, dove ieri sono state trovate delle larve nella pastasciutta al pomodoro servita agli scolari.Le foto scattate da un’insegnante, che ha impedito che i bambini mangiassero la pasta, hanno fatto il giro del web e messo in moto amministrazione comunale e il servizio d’igiene dell’azienda sanitaria.

L’azienda di ristorazione che ha vinto l’appalto gestisce la mensa della scuola dallo scorso settembre, ma è presente anche in diverse altre scuole del territorio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gava (Min. Ambiente): “8 mln a progetti per porti verdi”

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(Adnkronos) – "Oggi sono state presentate attività e obiettivi, il governo non può che essere accanto.Per esempio, nella parte dei fondi Pnrr per quanto riguarda i porti verdi” la comunità portuale ha “presentato 6 progetti e hanno già ottenuto oltre 8 milioni di euro”. È quanto affermato dal vice ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, all’evento ‘Sblocchiamo il futuro’ organizzato da L’AdSP veneta e la Venezia Port Community. L’obiettivo primario dell’incontro è stato approfondire e condividere i progetti e gli investimenti che mirano a rafforzare le prospettive di sviluppo sostenibile per gli scali lagunari, ragionando anche sulle modalità più efficaci, sostenibili e tempestive per superare gli ostacoli all’orizzonte per la portualità, una grande risorsa per il Veneto, per il Nord Est e per l’Italia. “Anche per tutta la parte di autorizzazioni ambientali – riprende il vice ministro – stiamo facendo un grosso lavoro al ministero per quanto riguarda lo snellimento per ottenere le autorizzazioni e anche una serie di decreti che possono essere utili per quanto riguarda la parte dei dragaggi”, le sue parole. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione quater in scadenza oggi 28 febbraio: cosa c’è da sapere

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(Adnkronos) –
Rottamazione quater: entro oggi, venerdì 28 febbraio, bisogna versare la settima rata, la sesta per i cittadini e le cittadine colpite dalle alluvioni di maggio 2023.Nonostante le novità del DL Milleproroghe, il calendario di scadenze scorre regolarmente e senza rimandi per coloro che stanno rispettando la tabella di marcia dei pagamenti per sanare il debito con il Fisco.  Per effettuare i versamenti dovuti c’è tempo fino al 5 marzo grazie ai canonici 5 giorni di tolleranza.

Chi non rispetta l’appuntamento decade dalla definizione agevolata e non può beneficiare della riapertura prevista dal DL n. 202 del 2024, che resta riservata a coloro che non hanno versato almeno una delle rate dovute dal momento dell’adesione alla fine dello scorso anno.   La scadenza di fine mese interessa tutti e tutte coloro che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle dal 2000 al 2022, prevista dalla Legge di Bilancio 2023, e sono in regola con il piano di pagamenti comunicato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione dopo la domanda di adesione.  La data è cerchiata in rosso anche sul calendario dei cittadini e delle cittadine che il 1° maggio 2023 avevano residenza, sede legale o sede operativa nei territori di Marche, Toscana ed Emilia Romagna colpiti dalle alluvioni e seguono una tabella di marcia differita di tre mesi.  Chi non ha attivato l’addebito automatico delle rate ha diverse strade per procedere con il pagamento.  Il versamento si può effettuare sia online, ad esempio tramite i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, sia offline prenotando un appuntamento presso gli uffici territoriali ma anche rivolgendosi a tabaccai o ricevitorie.  Grazie al canonico termine di tolleranza, che si applica alle diverse scadenze, si potranno versare le somme dovute fino al 5 marzo per restare nel perimetro della definizione agevolata: entro i 5 giorni i pagamenti si considerano tempestivi.   In caso contrario, ricorda l’Agenzia delle Entrate Riscossione, “si perderanno i benefici della misura agevolativa e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute”.  Per chi non risulta in regola con il piano della rottamazione quater a partire dalla scadenza di oggi, resta, quindi, la possibilità di richiedere la canonica rateizzazione che permette di suddividere il debito fino a un massimo di 120 rate mensili, in base all’importo dovuto e alla documentazione presentata.  Al contrario non sarà possibile beneficiare della riapertura della definizione agevolata prevista dal Decreto Milleproroghe, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 febbraio.La nuova domanda di adesione potrà essere presentata soltanto da coloro che risultano non in regola al 31 dicembre 2024. —economia/fiscowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, almeno 41 operai intrappolati sotto una valanga nell’Himalaya

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(Adnkronos) –
Corsa contro il tempo per salvare 41 operai rimasti intrappolati da una massiccia valanga nella cittadina di Chamoli, nell'Himalaya indiano.Gli uomini facevano parte di una missione della Border Roads Organisation che lavorava sulle strade vicino al villaggio di Mana, quando sono stati travolti dalla neve.

Le autorità dello Stato indiano settentrionale dell'Uttarakhand hanno iniziato un'operazione di soccorso per cercare di salvarli.  La missione comprendeva un totale di 57 lavoratori, 16 dei quali sono stati salvati e inviati al campo dell'esercito vicino a Mana in condizioni critiche, ha dichiarato il direttore generale della polizia dell'Uttarakhand Deepam Seth all'emittente indiana Ndtv. Tra le 60 e le 65 persone sono coinvolte nelle operazioni di soccorso, ha dichiarato il Comando centrale dell'esercito indiano, che ha assicurato che gli sforzi di soccorso continueranno per tutto il giorno nonostante le "forti nevicate e le piccole valanghe che continuano a colpire la zona", secondo una dichiarazione pubblicata su X. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Decreto bollette, c’è il via libera. Meloni: “Tre miliardi contro caro energia”

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(Adnkronos) – "Oggi il governo ha stanziato 3 miliardi di euro per fronteggiare il caro bollette".Così la premier Giorgia Meloni, illustrando in un videomessaggio i contenuti del decreto approvato oggi dal Cdm.   "Parliamo di circa 1 miliardo 600 milioni di euro per le famiglie e di 1 miliardo 400 milioni per le imprese.

Con questo intervento, le famiglie con un reddito Isee fino a 25mila euro, quindi la stragrande maggioranza, potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro se ne faranno richiesta", ha aggiunto la presidente del Consiglio.  "È un contributo – ha sottolineato Meloni – che salirà a ad oltre 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale, quindi i nuclei con un Isee fino a 9.530 euro.Inoltre abbiamo prorogato di due anni l'obbligo per i vulnerabili di passare al mercato libero". Le misure contenute nel decreto legge bollette sono "ripartite tra 1,6 miliardi per le famiglie e 1,4 miliardi sul sistema imprese'', ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il quale – confermando il bonus da 200 euro a famiglia, ha spiegato che il provvedimento ''si compone di due parti, una contingente, sulla situazione di eccezionale tensione dei prezzi dell'energia e quindi sulle bollette, e una di interventi strutturali, più di sistema''. Con il decreto bollette "andiamo incontro anche alle imprese, in particolare tagliamo gli oneri di sistema per le piccole e medie imprese, assicuriamo così una riduzione delle prossime bollette che si aggira intorno al 20%", ha sottolineato Meloni.  Con il dl varato dal governo, "avremo finalmente delle bollette chiare grazie all'obbligo di trasparenza che imponiamo ai gestori.

Oltre a un certo prezzo dell'energia, lo Stato ha deciso che rinuncerà all'Iva e destinerà l'eccesso di Iva alla riduzione delle bollette.Abbiamo inoltre costruito un meccanismo che ci consentirà di utilizzare in base all'andamento futuro dei prezzi dell'energia anche ulteriori 3 miliardi 500 milioni di euro del Fondo Sociale per il Clima", ha spiegato ancora la premier. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Istat, sale l’inflazione a febbraio 2025. Unc: “Stangata per le famiglie”

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(Adnkronos) –
Sale l'inflazione a febbraio.Secondo le stime preliminari dell'Istat nel corso del mese l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,2% su gennaio e dell’1,7% su febbraio 2024, dal +1,5% del mese precedente.  Tale evoluzione – sottolinea l'Istat – risente principalmente della dinamica dei prezzi degli Energetici, tornata positiva (+0,6% da -0,7% di gennaio) e, in particolare, di quella della componente regolamentata (+31,5% da +27,5%).

Nel settore alimentare, i prezzi dei prodotti lavorati e di quelli non lavorati accelerano, così come quelli del cosiddetto 'carrello della spesa' (+2,2% da +1,7%).Rallentano, invece, i prezzi di alcuni servizi, tra cui quelli ricreativi e culturali, quelli relativi ai trasporti e alle comunicazioni. Per Codacons e Unc, il rialzo dell’inflazione equivale a una "stangata" per le famiglie di oltre 550 euro. La dinamica tendenziale dell’indice generale risente dell’accelerazione dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +27,5% a +31,5%), del marcato ridimensionamento della flessione di quelli dei Beni energetici non regolamentati (da -3,0% a -1,9%) e dell’aumento del ritmo di crescita dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +2,2% a +2,9%) e lavorati (da +1,7% a +2,2%).

Di contro, si assiste a una decelerazione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,5% a +1,9%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a +3,0%) e di quelli dei Servizi relativi alle comunicazioni (da +1,1% a +0,5%). Nel mese di febbraio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta ancora stabile (a +1,8% come nel mese precedente), così come quella al netto dei soli beni energetici (a +1,8%).La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni evidenzia una nuova accelerazione (da +0,7% a +1,2%), mentre quella dei servizi rallenta (da +2,6% a +2,4%).

Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni si riduce, arrivando a +1,2 punti percentuali (dai +1,9 di gennaio 2025). L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente ai prezzi degli Energetici regolamentati (+0,9%) e non regolamentati (+0,7%), dei Beni non durevoli (+0,4%), degli Alimentari lavorati (+0,3%) e dei Tabacchi (+2,5% anche per l’aumento delle accise); gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,2%). L’inflazione acquisita per il 2025 sale a +1,2% per l’indice generale e a +0,7% per la componente di fondo.In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a +0,1% su base mensile e di +1,7% su base annua (come nel mese di gennaio 2025). 
Per il Codacons il rialzo dell’inflazione equivale a un aggravio di spesa pari in media a +559 euro annui per la famiglia 'tipo', +761 euro per un nucleo con due figli.

I rincari di voci di spesa primarie per le famiglie hanno conseguenze pesanti sulla capacità di spesa e sui consumi degli italiani, spiega il Codacons.  "I numeri dell’Istat certificano come l’emergenza energia abbia effetti a cascata sull’economia nazionale e sulle tasche delle famiglie – commenta il presidente Carlo Rienzi – Per questo il governo deve intervenire con misure realmente efficaci in grado di tenere sotto controllo le tariffe di luce e gas e neutralizzare gli effetti del caro-energia per consumatori e imprese". Secondo Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, l'impennata dei prezzi "è un disastro". "Oggi ci attendiamo una svolta da parte del Governo, che deve emanare un decreto con provvedimenti strutturali contro il prezzo del gas alle stelle, non certo un pannicello caldo della durata di tre mesi", ha detto. "Inoltre, deve subito intervenire anche sul fronte dei prezzi dei prodotti alimentari che stanno nuovamente decollando e che, dopo essere rincarati a gennaio dello 0,8% su dicembre, ora non interrompono la loro corsa e salgono, sempre su base mensile, dello 0,3%.Anche il carrello della spesa prende il volo e passa da +1,7% a +2,2% nei dati tendenziali.

Peggio di così non si può!", ha proseguito Dona. "Se l'inflazione pari a +1,7% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita complessivamente pari a 589 euro su base annua, è grave che ben 238 euro in più se ne vadano solo per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, la spesa obbligata per definizione e addirittura 257 per il carrello della spesa.Una vera e propria stangata.

Per una coppia con un figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari a 538 euro, 210 euro sono soltanto per cibo e bevande, 231 per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona.In media, per una famiglia, mangiare e bere ora costa 164 euro in più", ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giada, tributo alla ‘Primavera’ di Botticelli

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(Adnkronos) – Un tributo al Rinascimento e alla ‘Primavera’ di Sandro Botticelli, senza dimenticare forme architettoniche e ultra moderne che da sempre contraddistinguono la donna Giada.Parte da qui Gabriele Colangelo per tratteggiare la collezione dedicata al prossimo autunno/inverno del brand, presentata nella suggestiva cornice della Biblioteca Braidense della Pinacoteca di Brera.

Ispirandosi all'iris, che nel dipinto fiorisce ai piedi della ninfa Aura, mentre viene inseguita dal dio del vento Zefiro, lo stilista traduce la grazia simbolica del fiore in una narrazione di delicata trasformazione.  “Nella mitologia greca – spiega Colangelo all’AdnKronos – l’iris corrisponde a una divinità che porta messaggi dagli Dei all’umanità.Questa collezione vuole essere un messaggio di bellezza, che si esprime attraverso l’arte e la cultura che ci ospitano in questo spazio, unite alla passione per un lavoro che significa tanta dedizione e attenzione ai materiali e ai dettagli, come se fossero gioielli d’artigianato”.

Le forme femminili sono delicatamente avvolte in capi leggeri ed evanescenti, i volumi sono definiti con precisione: cappotti e camicie presentano una struttura generosa, mentre gli abiti disegnati per slanciare la figura rivelano scorci di pelle, attraverso dettagli asimmetrici e organza trasparente.Dalla stampa floccata, che emula la texture del velluto sull'organza trasparente, a foglie e petali tridimensionali che avvolgono e scolpiscono la figura, l’iris fiorisce sui capi in pelle ricamata, traslucidi e strutturati, mentre le silhouette, pur restando architettonica, si fa fluida e morbida. “È fatta con materiali come seta, seta-lana, cachemire con zibellino – dice Colangelo – e poi lavorazioni tecnologhe come la floccatura e i tagli laser”.  Lato colori, la collezione lavora su poche nuance cromatiche, bianco, nero, grigio con tocchi di blush e giallo Chartreuse, ispirato dal cuore giallo dell’iris.

In questa collezione c’è molto dello stilista, “prima di tutto nel processo di pensiero – confida – perché parte tutto da un approccio artistico alla materia.Sono ossessionato dalle lavorazioni speciali che rendono i capi significativi”.

Non c’è dubbio che la donna Giada sia “consapevole e confidente – sottolinea Colangelo -. È una donna che non deve mostrare oltre quello che è necessario, sicura di sé e per la quale l’abbigliamento è un’espressione della propria identità e niente di soverchiante”.Dopo la presentazione Giada creerà un’esperienza estetica intitolata ‘Art to Art’, che sarà aperta al pubblico fino al 2 marzo prossimo. (di Federica Mochi)  —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)