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Proseguono attacchi hacker, nel mirino anche il sito del Quirinale

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(Adnkronos) – Proseguono gli attacchi hacker Ddos del gruppo 'NoName057' rivolta a obiettivi, ad esempio, nei settori della pubblica amministrazione locale, della magistratura e delle poste.Tra i target del gruppo attivista russofono, a quanto si apprende, i siti del Quirinale, del Csm e il portale romano del partito Fratelli d'Italia. I siti sono tutti fruibili e al momento risultano non raggiungibili soltanto il sito del Csm e quelli di alcuni comuni.

Come sempre l'Agenzia per la cybersicurezza è entrata in azione per allertare i target e fornire supporto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 57enne investito e ucciso: caccia al pirata della strada

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(Adnkronos) – Ancora una tragedia sulle strade di Roma.Ieri sera, in via Monte Cervialto, in zona Nuovo Salario, un uomo di 57 anni è morto investito da un veicolo poi fuggito.

Sul posto sono intervenute le pattuglie del II gruppo Parioli della polizia locale di Roma Capitale.Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto e per risalire al mezzo.  Solo pochi giorni fa, una ragazza di 19 anni è morta dopo essere stata investita da un'auto in via Laurentina.

A travolgerla, una Mercedes guidata da un uomo di 72 anni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Notte tranquilla per Papa Francesco, Vaticano: “Ora sta riposando”

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(Adnkronos) – “Come nei giorni scorsi, la notte è trascorsa tranquilla e il Papa ora sta riposando”.Lo fa sapere il Vaticano nell’ultimo aggiornamento sulle condizioni di salute di Papa Francesco ricoverato al Gemelli. Nel bollettino medico della serata di ieri si spiegava che le “condizioni cliniche del Santo Padre si confermano in miglioramento “.

Ieri ha “alternato ossigenoterapia ad alti flussi con ventimask”.  “In considerazione della complessità del quadro clinico, sono necessari ulteriori giorni di stabilità clinica per sciogliere la prognosi”, spiegava il bollettino nel riferire che il Papa aveva dedicato “la mattina alla fisioterapia respiratoria alternandola al riposo, mentre il pomeriggio dopo una ulteriore seduta di fisioterapia" si era “raccolto in preghiera nella Cappellina dell'appartamento privato sito al 10° piano, ricevendo l’Eucarestia; quindi si è dedicato alle attività lavorative”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele e il massacro del 7 ottobre, il “fallimento totale” delle Idf: l’indagine interna

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(Adnkronos) – L'attacco sferrato da Hamas il 7 ottobre del 2023 contro il sud di Israele è stato "un completo fallimento" della sicurezza israeliana.Questo quanto si legge nell'indagine interna condotta dall'esercito israeliano, secondo cui "le Idf hanno fallito nella loro missione di proteggere le persone" e che si è trattato di "uno dei più grandi fallimenti" nella storia dell'esercito.

Un'indagine frutto di decine di migliaia di ore di lavoro da parte del Comando meridionale delle Idf, che ha scoperto che circa 5.600 terroristi hanno fatto irruzione in Israele in tre ondate. Dall'indagine è emerso che le Idf credevano, prima dell'assalto del 7 ottobre, che Hamas non rappresentasse una minaccia significativa per Israele, che non fosse interessato a una guerra su larga scala, che la sua rete di tunnel fosse stata notevolmente danneggiata e che qualsiasi minaccia transfrontaliera sarebbe stata sventata dalla recinzione di confine ad alta tecnologia. 
Nessuno nell'apparato di sicurezza israeliano era a conoscenza o aveva previsto gli attacchi sferrati da Hamas e le forze di stanza al confine erano al livello minimo richiesto per affrontare le minacce quotidiane.L'attenzione principale all'epoca era rivolta alla minaccia rappresentata dall'Iran e da Hezbollah che, emerge dall'inchiesta, erano a conoscenza dei piani di Hamas, ma non conoscevano il momento esatto in cui avrebbero attaccato. 
Gaza era quindi vista come una minaccia secondaria e, sebbene Hamas fosse ritenuto un organo di governo illegittimo di Gaza, non vi era stato alcun tentativo di sviluppare un'alternativa. Il capo di Stato maggiore dell'esercito israeliano, il generale Herzi Halevi, si è assunto intanto la ''piena responsabilità'' del ''fallimento totale'' della sicurezza israeliana dopo che sono emersi i risultati dell'inchiesta. ''Mi assumo la responsabilità.

Ero il comandante dell'esercito il 7 ottobre e mi assumo la piena responsabilità di fronte a voi'', ha affermato in una dichiarazione video.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky a Washington. Trump: “Davvero ho detto che è un dittatore?”

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(Adnkronos) – "Grande rispetto" per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.A dichiararlo il presidente Usa Donald Trump, alla vigilia dei loro colloqui alla Casa Bianca.

Alla domanda della Bbc se si sarebbe scusato per averlo recentemente definito "dittatore", ha risposto che non riusciva a credere di averlo detto.Ha anche definito Zelensky "molto coraggioso".  Trump ha parlato con l'emittente britannica dopo i colloqui con il primo ministro britannico Sir Keir Starmer sulla fine della guerra tra Ucraina e Russia, prevedendo un "incontro molto positivo" con Zelensky oggi e affermando che gli sforzi per raggiungere la pace "stanno procedendo molto rapidamente".

Alla domanda se pensasse ancora che Zelensky fosse un "dittatore", ha risposto: "L'ho detto io?Non ci posso credere".  Oggi è il giorno della firma sull'accordo tra Ucraina e Usa sulle terre rare.

In attesa del colloquio, Trump ha sottolineato che l'intesa che "firmeremo insieme" con Zelensky sulle terre rare sarà una "rete di sicurezza" per l'Ucraina. "Il presidente Zelensky verrà da me venerdì mattina e firmeremo un accordo molto importante per entrambe le parti, perché ci farà entrare nel Paese e lavorare lì", aveva spiegato prima del colloquio con il primo ministro britannico Starmer, definendo l'accordo una "rete di sicurezza, potremmo chiamarla così".  L'accordo, secondo le bozze circolate e via via perfezionate, prevede l'apertura di un fondo a cui Kiev contribuirà al 50% degli introiti dello sfruttamento delle risorse minerarie di proprietà dello stato, grazie alla "futura monetizzazione" di litio, grafite, cobalto, titanio, terre rare come lo scandio, ma anche gas e petrolio, e delle logistiche associate. Il fondo potrà essere usato anche per successivi progetti di investimento in Ucraina e gli Stati Uniti si impegnano a sostenere lo sviluppo economico del Paese in futuro.L'intesa non riguarda il flusso già attivo di proventi di attività di estrazione, quindi non le attività già in essere di Naftogaz e Ukrnafta.

Non viene citata la quota degli Stati Uniti nel fondo.Ci si riferisce solo ad accordi di "proprietà congiunta" che dovranno essere dettagliati in accordi successivi.

Non viene più citata la cifra di 500 miliardi di dollari di 'debito' che Trump aveva chiesto a Kiev in un primo momento come tetto massimo del contributo ucraino al fondo.Così come "il mantenimento, da parte degli Stati Uniti, del 100 per cento degli interessi finanziari" nel fondo.  Ma cosa sono le terre rare?

Si tratta di preziosi elementi che vengono ricavati dai depositi minerari e che hanno un ruolo fondamentale per settori strategici: dal nucleare all'industria militare, dalla medicina all'aerospazio. L'Ucraina è potenzialmente uno dei primi 10 paesi per risorse minerarie ma dopo 3 anni di guerra è difficile arrivare a una mappatura delle ricchezze.L'US Geological Service, la fonte più autorevole in materia, ha sancito che l'Ucraina non ha riserve di terre rare.

La vice Premier Yulia Svyrydenko sostiene invece nel dire che le riserve di terre rare valgono 350 miliardi di dollari.Ma che si trovano però nei territori occupati.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Blasio (Adsp): “Venezia centrale per l’economia”

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(Adnkronos) – “Oggi siamo a Roma perché la comunità portuale ha fortemente voluto dimostrare come il porto di Venezia sia un porto centrale per l'economia e per la portualità italiana.In particolare, oggi raccontiamo i progetti che ora sono sull'agenda di governo a Roma, sia per quanto riguarda il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica sia per quanto riguarda il ministero delle Infrastrutture”.

Con queste dichiarazioni, Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico settentrionale Porti di Venezia e Chioggia, è intervenuto in occasione dell’evento ‘Sblocchiamo il futuro’ organizzato da L’Adsp veneta e la Venezia Port Community, il cui obiettivo è stato approfondire e condividere i progetti e gli investimenti che mirano a rafforzare le prospettive di sviluppo sostenibile per gli scali lagunari, ragionando anche sulle modalità più efficaci, sostenibili e tempestive per superare gli ostacoli all’orizzonte, essendo la portualità una grande risorsa per il Veneto, per il Nord Est e per l’Italia. “In particolare, come commissario di governo alle crociere sto mandando al ministero dell'Ambiente, per avviare, poi, l'analisi della Commissione Via-Vas, quattro progetti: due riguardano l'accessibilità nautica.Il porto di Venezia è all'interno della laguna e la navigazione è garantita attraverso canali che devono essere mantenuti e messi in sicurezza.

Il primo canale è Malamocco-Marghera, che collega il mare aperto al porto di Marghera.Il secondo canale è il Vittorio Emanuele, che collega la parte di Marghera alla Stazione Marittima e che abiliterebbe il ritorno delle navi da crociera piccole e di lusso alla stazione marittima, fortemente inibita dopo l'agosto del 2021 al passaggio delle navi da crociera sopra le 25mila tonnellate – spiega Di Blasio, che continua illustrando il terzo progetto – Una nuova isola per il contenimento dei sedimenti, perché l'attività di dragaggio che effettuiamo all'interno del sistema portuale è fondamentale non solo per la città, ma anche per il porto, perché tutti i rii urbani devono essere dragati e i sedimenti poi allocati in base alla loro tipologia.

Si tratta, quindi, di una nuova isola di sedimenti con una capacità di oltre 6 milioni di metri cubi”.  Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico settentrionale Porti di Venezia e Chioggia prosegue, poi, spiegando il quarto ed ultimo progetto: “La nuova stazione marittima, per quanto riguarda le crociere, sita a Marghera – sottolinea – Sono quattro progetti commissariali che stiamo inviando al ministero dell'Ambiente affinché possa partire la valutazione di impatto ambientale nazionale”.  “La scelta di fare la valutazione d'impatto ambientale nazionale è del commissario – conclude – Abbiamo scelto, con la grande consapevolezza di trovarci in un ambiente naturale molto delicato, la via della collaborazione con il ministero all'Ambiente.Inoltre, oggi presentiamo anche lo stato dell’arte di un altro progetto, di cui sono ulteriormente commissario straordinario, Montesyndial, una piattaforma intermodale che rappresenta un unicum nell'arco italiano del Nord est: 1600 metri di banchina e 90 ettari per una piattaforma di contenitori logistica e intermodale, cioè con il collegamento ferroviario.

Abbiamo bandito i cantieri aperti per 190 milioni, con conclusione a giugno 2026, e ci servono altre risorse.La comunità portuale, pertanto, racconta come un porto vivo, su cui abbiamo crescenti richieste di insediamento da parte di operatori anche internazionali, abbia bisogno di queste risorse”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Destro (Confindustria): “Infrastrutture importantissime per competitività territori”

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(Adnkronos) – “Penso che il momento sia importante e critico, visti gli scenari internazionali.Le infrastrutture dei porti sono importantissime per la competitività delle aziende e dei territori stessi”.

Così Leopoldo Destro, delegato per le tematiche di Trasporto, Logistica, Industria del turismo e Cultura di Confindustria, in occasione dell’evento ‘Sblocchiamo il futuro’ organizzato dall’Autorità di Sistema portuale (Adsp) veneta e la Venezia Port Community a Roma.Essendo la portualità una grande risorsa per il Veneto, per il Nord Est e per l’Italia, l’obiettivo primario dell’incontro è stato approfondire e condividere i progetti e gli investimenti che mirano a rafforzare le prospettive di sviluppo sostenibile per gli scali lagunari, ragionando anche sulle modalità più efficaci, sostenibili e tempestive per superare gli ostacoli all’orizzonte. “Venezia è inserita in due dei nove corridoi Ten-T a livello europeo e ha quindi una centralità importante, strategica sia per le merci in entrata sia per le merci in uscita, con inoltre un retroporto senz'altro importante, collegato anche alla rete ferroviaria.

Un aspetto, quest’ultimo, che vogliamo sottolineare – conclude Destro – perché l’intermodalità deve diventare sempre più importante.Importante anche il tema dei passeggeri e quindi del turismo, perché il porto Venezia ha valenza strategica anche per la parte turistica”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gene Hackman, per la polizia è una morte “sospetta”: lui e la moglie Betsy deceduti da tempo

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(Adnkronos) – La morte di Gene Hackman e della moglie Betsy Arakawa sono ritenute "sospette" dalla polizia.Anche se al momento non si sospetta un omicidio, gli investigatori hanno avviato ricerche e indagini approfondite per determinarne la causa, secondo quanto riportato da Variety.  I corpi di Hackman e Arakawa si trovavano in aree separate della loro casa di Santa Fe, dove sono stati trovati.

Lei è stata trovata distesa sul pavimento del bagno, con accanto un flacone di pillole aperto e alcune sparse per terra.L'attore due volte premio Oscar si trovava in un'altra stanza, adiacente alla cucina, con i suoi occhiali da sole al fianco.

Entrambi sembravano essere caduti a terra.Inoltre, anche il loro cane è stato trovato morto nell'armadio del bagno, mentre altri due cani sani sono stati trovati nella proprietà, sempre secondo Variety. Secondo il detective, di cui TMZ non fornisce il nome, serve un'indagine approfondita perché "la persona che ha fatto la segnalazione" alla polizia "ha trovato la porta d'ingresso della residenza non protetta e aperta". L'ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe, intervenuto sul posto, non ha notato segni di effrazione nell'abitazione.

I vigili del fuoco e il personale dell'azienda del gas hanno verificato la presenza di una possibile fuga di gas o di avvelenamento da monossido di carbonio, ma non sono stati rilevati segni di tali pericoli. “Non ci sono segni evidenti di una fuga di gas”, ha dichiarato il detective Roy Arndt in un mandato di perquisizione, anche se le circostanze sono state ritenute abbastanza sospette da giustificare ulteriori indagini, secondo Variety. I corpi mostravano chiari segni di decomposizione.Il corpo di Arakawa presentava gonfiore al viso e mummificazione di mani e piedi.

Il corpo di Hackman presentava segni simili.Vicino al corpo di Arakawa è stato trovato uno scaldino, che potrebbe essere caduto se la donna fosse crollata all'improvviso, ha osservato il detective, come riporta Variety.

Gli investigatori hanno richiesto una perquisizione dell'abitazione alla ricerca di telefoni, prove video, Dna, impronte digitali ed eventuali armi. Sebbene non vi fossero segni visibili di traumi, gli investigatori stanno anche esaminando gli oggetti contundenti o taglienti che potrebbero essere stati utilizzati.Le autopsie hanno confermato che nessuno dei due corpi presentava lesioni traumatiche, come ferite da arma da fuoco o da taglio.

Gli esami tossicologici e del monossido di carbonio sono in corso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pedopornografia, maxi operazione in tutta Italia: 34 arresti e oltre 100 perquisizioni

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(Adnkronos) –
Maxi operazione nazionale, coordinata dalla procura distrettuale di Catania e condotta dalla polizia, contro lo sfruttamento sessuale dei minori online.Si tratta di una tra le più vaste azioni compiute a oggi in Italia.  Oltre 500 operatori della polizia postale hanno eseguito oltre 100 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati e arrestato 34 persone.

L'operazione è stata denominata 'Hello'. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Masterchef 2025, Anna è la vincitrice: cosa è successo nella finale

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(Adnkronos) – E' stata una finale equilibratissima quella di Mastercef Italia 14, andata in onda ieri giovedì 27 febbraio 2025, ma uno dei tre menù dei finalisti ha messo d’accordo i giudici: quello di Anna, vincitrice di questa edizione del cooking show in onda su Sky.Il suo nome è stato urlato da Giorgio Locatelli, giudice della gara culinaria insieme a Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo. Insieme ad Anna, 32enne nata a Milano con origini cinesi e ora a Venezia, sul podio anche Jack, content creator di 26 anni di Cesano Boscone (Milano), e Simone, imprenditore edile di 35 anni di La Morra (Cuneo).

Quarto posto per Mary, manager risorse umane di 30 anni di Milazzo (Messina) e residente oggi a Villongo (Bergamo).Alla vincitrice 100.000 euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e il suo primo libro di ricette: “Pentole e zodiaco”, in uscita l’11 marzo (Baldini+Castoldi).  La proclamazione di Anna è avvenuta al termine dell’ultimo episodio di questa edizione, quello in cui i tre protagonisti della finalissima di sono sfidati presentando un proprio menù completo in quattro portate, valutato direttamente dai tre giudici.

Prima di iniziare il proprio percorso a MasterChef Italia, la neo-vincitrice raccontava quella col senno di poi sembra una premonizione: "Mi sono vista più volte con i coriandoli che cadono su di me nello studio".Anna cucina da sempre: ha imparato dalla madre tutto quello che c’è da sapere sulla cucina orientale, quella europea invece l’ha studiata. Parlando di sé, diceva: "Anna prima mi piaceva di più anche per un discorso di facilità di integrazione, adesso ho fatto inserire anche il nome cinese perché la mia cultura mi ha arricchita".

Il suo nome in origine è Anna Yi Lan, i suoi genitori sono emigrati dalla Cina per avere un’altra figlia perché lì c’era la legge del figlio unico: quando lei è piccolissima si trasferiscono in Veneto, ma dopo le superiori torna a Milano per iniziare un percorso nella comunicazione della moda.Qui inizia a lavorare come come sales manager in boutique di lusso ma si rende conto di non essere del tutto appagata perché, raccontava, "il mondo della moda non parlava la mia stessa lingua dell’amore": così, durante il lockdown, legge libri di autori cinesi che la ricollegano con le sue radici, quindi prende coraggio e si licenzia.

A oggi lavora saltuariamente come modella ma ha in testa l’immagine di "una grande tavolata costituita da persone provenienti da culture diverse che mangiano lo stesso cibo in armonia: io vorrei essere l’artefice di questo banchetto!.  Alla vigilia del suo ingresso in Masterclass diceva che in caso di vittoria avrebbe voluto continuare a studiare cucina e aprire un suo ristorante nel rispetto degli sprechi, ponendosi come obiettivo la stella verde Michelin. Il suo menù della finalissima si chiama 'L’Eden di YilAnna', e vede come antipasto 'Albero della vita e il suo elisir' (chips di riso verdi con capasanta marinata, mela verde e daikon, aioli alla menta, zenzero e finger lime, servito con un elisir di kombucha e agrumi), il primo 'Il sorriso di mia madre' (raviolo ripieno di garusoli, fungo ostrica e guanciale, tobiko e dashi di zafferano), il secondo 'Il potere del tempo' (pancia di maiale stufata e laccata con spezie orientali, insalata croccante di cetrioli, susine gialle e peperoncino, ricci di mare) e il dessert 'Uguale babà no?' (babà al rum e osmanto, mousse di mozzarella e cocco, olio al tagetes).  Lo ha descritto così: "Un menù che è inevitabilmente legato al mio progetto di vita: un’oasi in cui ritrovare il benessere attraverso il cibo.Piatto dopo piatto se ne scoprono le fondamenta, ovvero gli elementi che hanno plasmato l’Anna che c’è oggi.

Ho trovato nella cucina il mio modo di comunicare ciò che realmente sono – ha proseguito la nuova MasterChef italiana – perché per tutti sono sempre stata troppo cinese per essere italiana e troppo italiana per essere cinese.Oggi voglio esprimere l’unione e l’integrazione dei miei sapori, figli di un incontro necessario tra culture diverse e che insieme ambiscono a ricreare un equilibrio perfetto, una sorta di paradiso terrestre: L’Eden di YilAnna".  Intanto sono già aperti i casting per la prossima edizione.

Per iscriversi basta andare sul sito masterchef.sky.it oppure scrivere su WhatsApp al numero +39 348 1501820. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Motomondiale, Gp Thailandia: orario e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – Il momento è arrivato.Dopo mesi di attesa, torna la MotoGp.

Nel weekend di domenica 2 marzo, riparte il Motomondiale con il primo Gp in Thailandia, sul circuito di Buriram.Solito programma: oggi, venerdì 28 febbraio, ci saranno le prove libere.

Sabato mattina sarà invece la volta delle qualifiche con Q1 e Q2, mentre nel pomeriggio toccherà alla sprint race.Domenica, spazio alla gara e alla battaglia in pista.  Orari non convenzionali per il Gp di Thailandia, causa fuso.

Ecco la programmazione del weekend, con prove e gara visibili su Sky, NOW e Tv8: 
Venerdì 28 febbraio
  4:45 – 5:30 FP1 MotoGp (diretta su Sky Sport, Now e SkyGo)  
9 – 10 Pre-Qualifiche MotoGp (diretta su Sky Sport, Now e SkyGo)    
Sabato 1 marzo  
04:10 – 04:40 FP3 MotoGp (diretta su Sky Sport, Now e SkyGo)  
04:50 – 05:30 Qualifiche MotoGp (diretta su Sky Sport, Now e SkyGo e in chiaro su Tv8)  
9 Sprint Race MotoGp (diretta su Sky Sport, Now e SkyGo e in chiaro su Tv8)    
Domenica 2 marzo  
04:40 – 04:50 Warm Up MotoGp (diretta su Sky Sport, Now e SkyGo)  
9 Gara MotoGp (diretta su Sky Sport, Now e SkyGo e in differita in chiaro su Tv8, alle 14:05) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforma Giustizia, Meloni ‘apre’: maggioranza pronta al dialogo con le toghe

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(Adnkronos) – Sì al dialogo con le toghe, quella allo studio non è una riforma contro di loro.Nel giorno della protesta di giudici e Pm contro la separazione delle carriere voluta dall'esecutivo, Giorgia Meloni presiede il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi per fare il punto sulla giustizia.

E detta la linea, confermando la volontà di avviare un'interlocuzione positiva con la magistratura dopo le tensioni delle ultime settimane.  Un concetto già espresso dalla presidente del Consiglio a seguito della elezione di Cesare Parodi alla guida dell'Associazione nazionale magistrati.Così, nella sede del governo, Meloni riunisce attorno al tavolo i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario Alfredo Mantovano per tirare le somme, in vista dei colloqui con l'Unione delle Camere Penali e con la stessa Anm del prossimo 5 marzo.  La linea che emerge dal vertice conferma la disponibilità della maggioranza "a un confronto costruttivo, con particolare attenzione al dialogo con l'Anm": la riforma della giustizia, rimarcano fonti di governo, "non è concepita contro i magistrati, ma nell'interesse dei cittadini".

Principi che la premier Meloni ribadirà nel prossimo incontro con Parodi.All'insegna del nuovo clima improntato al dialogo, usa toni concilianti anche il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani: "L'unica cosa certa è che noi non vogliamo, assolutamente, travalicare i confini del potere esecutivo, da parte nostra non ci sarà nessun tentativo mai di mettere sotto l'ala del governo i magistrati", dice il ministro degli Esteri, lasciando il Senato dopo il Question Time.  "Non c'è nessuna scelta che andrà in questa direzione – assicura Tajani – non l'abbiamo mai pensato, non lo facciamo e non lo faremo, su questo bisogna essere chiarissimi, noi siamo per il rispetto della ripartizione dei poteri, siamo perché ognuno rimanga nel proprio alveo e siccome lo chiediamo agli altri, lo facciamo anche noi, perché altrimenti sarebbe ridicolo chiedere agli altri di rispettare la ripartizione dei poteri e di rimanere nel proprio alveo".

E alla domanda se la riforma sia destinata a subire dei cambiamenti, il titolare della Farnesina risponde: "Abbiamo deciso di confrontarci con i magistrati e con gli avvocati, ascoltare, vedremo che cosa chiedono, è difficile poter decidere prima di ascoltare le richieste, noi siamo pronti al dialogo, al confronto, vedremo quali saranno le idee, le richieste, le proposte". Fonti parlamentari del centrodestra ribadiscono la necessità della riforma della giustizia, a partire dalla norma per la separazione delle carriere.Ma non è il momento di "alzare muri", spiegano: c'è una linea di apertura condivisa in maggioranza, che troverà il primo snodo proprio nel previsto incontro con l'Anm.

La cornice della riforma, sottolineano le stesse fonti, rimarrebbe pressoché immutata ("anche perché rimettere mano all'impalcatura sarebbe molto complicato") ma su determinati temi si potrebbe venire incontro ad alcune richieste dei magistrati quando sarà il momento di approvare le leggi ordinarie: l'apertura del governo potrebbe concretizzarsi in un dialogo su alcuni punti come quote rosa e sorteggio temperato per il Csm, sistema che secondo via Arenula permetterebbe di sottrarre ai capi delle correnti la scelta dei togati del Consiglio superiore della magistratura.  Ma nonostante il nuovo clima conciliante, nel centrodestra non viene nascosto il fastidio per lo sciopero delle toghe: "La sollevazione di arroccamento corporativo organizzata dall'Anm contro il disegno di riforma costituzionale della separazione delle carriere appare viziata nel merito, inaccettabile nel metodo, ed eversiva nei fini", attacca il senatore di Fratelli d'Italia Sergio Rastrelli, segretario della Commissione Giustizia di Palazzo Madama.  Duro anche il capogruppo azzurro al Senato Maurizio Gasparri: "Non saranno il flash mob, il ricorso a comici come Cetto La Qualunque nel corso delle manifestazioni dei magistrati e non saranno le intimidazioni togate che ci indurranno a rinunciare alla riforma della giustizia".Il Parlamento, assicura il forzista, "andrà avanti.

In nome della Costituzione, della democrazia, della separazione dei poteri.Scioperi dal sapore eversivo, non bloccheranno il cammino della democrazia".

Per il deputato di Fi Enrico Costa, invece, "Pm e giudici che manifestano a braccetto sono il miglior spot per la separazione delle carriere". (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky da Trump, oggi accordo su terre rare: “E’ rete di sicurezza per Kiev”

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(Adnkronos) – E' il giorno della firma sull'accordo tra Ucraina e Usa sulle terre rare, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che vola oggi a Washington per incontrare alla Casa Bianca il leader americano Donald Trump.  Un incontro confermato da Kiev solo nella giornata di ieri nonostante l'annuncio del tycoon di mercoledì scorso, incontro che avviene nel bel mezzo del disgelo nei rapporti americani con la Russia di Putin e tra le stoccate dei giorni scorsi all'indirizzo di Zelensky lanciate da Trump che ora, però, sembra ritrattare. In attesa che avvenga il colloquio, Trump ha intanto sottolineato ieri che l'intesa che "firmeremo insieme" con Zelensky sulle terre rare sarà una "rete di sicurezza" per l'Ucraina.  "Il presidente Zelensky verrà da me venerdì mattina e firmeremo un accordo molto importante per entrambe le parti, perché ci farà entrare nel Paese e lavorare lì", aveva spiegato prima del colloquio con il primo ministro britannico Starmer, definendo l'accordo una "rete di sicurezza, potremmo chiamarla così".  E ancora: "Zelensky sarà qui" alla Casa Bianca e "firmeremo un accordo storico che renderà gli Stati Uniti il maggior partner" dell'Ucraina nello "sfruttamento delle terre rare", le parole del presidente sull'incontro. Trump ha parlato di "rete di sicurezza" ('backstop' in inglese), che è la parola che alcuni europei hanno usato per descrivere la garanzia di sicurezza che vogliono dagli Stati Uniti per sostenere un contingente di truppe a guida europea, con base in Ucraina, che potrebbe proteggere il Paese in caso di un accordo di pace. L'accordo, secondo le bozze circolate e via via perfezionate, prevede l'apertura di un fondo a cui Kiev contribuirà al 50% degli introiti dello sfruttamento delle risorse minerarie di proprietà dello stato, grazie alla "futura monetizzazione" di litio, grafite, cobalto, titanio, terre rare come lo scandio, ma anche gas e petrolio, e delle logistiche associate. Il fondo potrà essere usato anche per successivi progetti di investimento in Ucraina e gli Stati Uniti si impegnano a sostenere lo sviluppo economico del Paese in futuro.L'intesa non riguarda il flusso già attivo di proventi di attività di estrazione, quindi non le attività già in essere di Naftogaz e Ukrnafta.

Non viene citata la quota degli Stati Uniti nel fondo.Ci si riferisce solo ad accordi di "proprietà congiunta" che dovranno essere dettagliati in accordi successivi.

Non viene più citata la cifra di 500 miliardi di dollari di 'debito' che Trump aveva chiesto a Kiev in un primo momento come tetto massimo del contributo ucraino al fondo.Così come "il mantenimento, da parte degli Stati Uniti, del 100 per cento degli interessi finanziari" nel fondo. Ma cosa sono le terre rare?

Si tratta di preziosi elementi che vengono ricavati dai depositi minerari e che hanno un ruolo fondamentale per settori strategici: dal nucleare all'industria militare, dalla medicina all'aerospazio. L'Ucraina è potenzialmente uno dei primi 10 paesi per risorse minerarie ma dopo 3 anni di guerra è difficile arrivare a una mappatura delle ricchezze.L'US Geological Service, la fonte più autorevole in materia, ha sancito che l'Ucraina non ha riserve di terre rare.

La vice Premier Yulia Svyrydenko sostiene invece nel dire che le riserve di terre rare valgono 350 miliardi di dollari.Ma che si trovano però nei territori occupati. In attesa del colloquio, Trump ha intanto rivendicato di avere ''un buon rapporto con il presidente russo Putin e credo di avere lo stesso rapporto con Zelensky''.

Parlando alla stampa prima del bilaterale con il premier britannico, Trump ha detto di andare ''d'accordo con entrambi'', ma ''il rapporto tra Putin e Zelensky non è dei migliori''.In vista dell'incontro, il tycoon ha poi operato una sorta di marcia indietro sulle stoccate lanciate negli ultimi giorni contro il presidente ucraino, che aveva definito "dittatore" in un post su Truth.  "L'ho detto?

Non credo di averlo detto.Prossima domanda", la risposta ai giornalisti che gli chiedevano conto di quanto affermato sul leader ucraino, con cui ha detto di avere "ottimi rapporti".  "Ho molto rispetto per lui.

Gli abbiamo dato molto denaro, attrezzature, ma gli ucraini hanno combattuto in maniera molto coraggiosa'', le parole concilianti del presidente americano in conferenza stampa. E proprio la conferenza stampa tra il leader Usa e quello britannico è stata l'ennesima occasione per Trump di lanciare un monito e un avvertimento a Ucraina e Russia. "L'accordo di pace" tra Kiev e Mosca che metterà fine alla guerra, ha detto, "farà in modo che non accada un'altra guerra sul territorio europeo".Ma per il tycoon è necessario raggiungerlo al più presto altrimenti – ha spiegato – potrebbe non realizzarsi "affatto". "Penso che abbiamo fatto molti progressi e penso che si stia procedendo piuttosto rapidamente.

Sarà abbastanza presto o non sarà affatto", le parole di Trump. "Ho cercato", ha detto ancora il leader Usa, "di fare pressione su Putin e su Zelensky per arrivare alla pace" e "ho anche parlato con il Segretario generale della Nato" perché "per arrivare alla pace non si può parlare solo con una parte".E l'accordo per la fine della guerra, ha assicurato il magnate, "forse sarà molto presto". D'altra parte l'obiettivo "numero uno", ha spiegato, è quello di porre fine ai combattimenti perché "migliaia di soldati" sono già morti. "E' necessario avere un accordo per il cessate il fuoco in Ucraina prima di parlare di 'forze che mantengano la pace'", ha poi rimarcato il tycoon. E se per il mondo interno Putin è l'incognita che pesa sulla trattativa, per Trump, invece, "manterrà la sua parola" e onorerà l'accordo che emergerà dai negoziati per la pace in Ucraina.

Il leader del Cremlino, ne è convinto, "non invaderebbe di nuovo l'Ucraina" oggi, mentre "se non fossi stato eletto io, nessuno avrebbe parlato con Putin".  Oggi quindi l'incontro con Zelensky, la firma dell'accordo sulle terre rare e – forse – qualche spiraglio in più per una pace che almeno all'apparenza non è mai sembrata così vicina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Milan 2-1, rimonta rossoblu: Castro e Ndoye rispondono a Leao

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(Adnkronos) – Il Bologna batte 2-1 il Milan nel recupero della nona giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Dall'Ara' della città emiliana.Al vantaggio degli ospiti con Leao al 43', replicano Castro al 48' e Ndoye all'82'.  I rossoblu salgono così al sesto posto in classifica con 44 punti, 5 in meno della Juventus quarta, mentre i rossoneri restano fermi a quota 41 in ottava posizione a -8 dalla zona Champions League Si aggrava quindi la crisi del Milan che incassa la seconda sconfitta di fila, dopo quella di 5 giorni fa con il Torino.

Un gol di Leao sul finire di primo tempo illude i rossoneri, che vengono rimontati nella ripresa dai gol di Castro e Ndoye. Subito pericoloso il Milan pochi secondi dopo il fischio d'inizio con un'azione tutta in verticale: Musah serve Gimenez che calcia da buona posizione, palla oltre la traversa.Risponde il Bologna con Dominguez che mette in mezzo un pallone teso, intervento rischioso di Thiaw che devia e quasi fa autogol, palla che sfila in angolo.

Al 17' il Milan recupera un buon pallone, Gimenez serve Musah che da posizione defilata calcia ma trova Skorupski pronto a deviare in angolo.Al 25' azione in verticale del Bologna con palla in profondità per Ndoye, gran recupero di Pavlovic che toglie il tempo della conclusione all'attaccante rossoblù.  Alla mezz'ora proteste degli ospiti per un presunto fallo in area su Fofana dopo un suggerimento di Gimenez, l'arbitro lascia proseguire.

Al 33' Dominguez da sinistra rientra e calcia sul primo palo, Maignan para in tuffo.Al 38' occasione per i padroni di casa con Dominguez che semina il panico all'interno dell'area e poi è bravo Maignan a chiudergli lo specchio della porta.

Al 43' nel momento migliore del Bologna passa il Milan con Leao.lancio lungo di Maignan, Gimenez spizza di testa e allunga per il portoghese, che supera in velocità De Silvestri e poi Skorupski in uscita.  Al 2' della ripresa ammonizione per Hernandez per un fallo su Ndoye.

Passa un minuto e i rossoblù trovano il pari: da un calcio di punizione laterale, carambola in area con la palla che arriva, dopo un tocco di Fabbian, a Castro, che da due passi batte Maignan.Al 9' giallo per Casale per un duro intervento su Joao Felix.

Subito dopo ammonito anche Thiaw per una trattenuta su Dominguez.Al 16' entra Pulisic al posto di Joao Felix.

Al 17' i rossoneri provano a distendersi sulla sinistra con Theo Hernandez, il francese prova la conclusione, ribattuta dalla difesa rossoblù.  Al 19' Musah entra in area, disorienta un avversario e calcia, Skorupski devia in angolo.Al 22' ci prova Miranda con una conclusione dalla distanza: palla oltre la traversa.

Al 27' doppio cambio per Italiano: entrano Pobega e Odgaard, escono Ferguson e Fabbian.Al 31' secondo cambio per Conceicao con Jovic al posto di Gimenez.

Dopo pochi minuto proprio il serbo è pericoloso con un colpo di testa su cross di Musah: Skorupski non si fa trovare impreparato e blocca la conclusione.Al 35' altro doppio cambio per il Bologna con Dallinga e Cambiaghi al posto di Castro e Dominguez.

Passa un minuto e i felsinei vanno a un passo dal vantaggio: dagli sviluppi di un angolo, colpo di testa di Casale e palla contro il palo.  Al 37' arriva il gol partita di Ndoye.Conceicao finisce i cambi con Abraham al posto di Jimenez, mentre Italiano inserisce l'ex Calabria al posto di De Silvestri.

I rossoneri provano a buttarsi in attacco nel finale ma i padroni di casa si difendono con ordine, chiudono tutti gli spazi e si portano a casa tre punti fondamentali nella corsa a un posto on Europa.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, uomo armato in stazione Centrale: ricerche in corso

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(Adnkronos) – Un uomo, probabilmente armato di fucile, è stato avvistato mentre si aggirava nell’area della fermata Centrale della metropolitana a Milano.Lo hanno notato alcuni passanti che hanno dato l’allarme agli agenti presenti in zona.

L’uomo è stato avvistato ma non ancora bloccato e identificato.Un altro avvistamento, poco dopo il primo, era stato fatto in zona Scalo Romano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Dubai, Berrettini ko ai quarti con Tsitsipas

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(Adnkronos) – Si ferma ai quarti di finale la corsa di Matteo Berrettini al torneo Atp 500 di Dubai (cemento, montepremi 3.415.700 dollari).L'azzurro, numero 30 del mondo, cede al greco Stefanos Tsitsipas, numero 11 del mondo e 4 del seeding, con il punteggio di 7-6 (7-5), 1-6, 6-4 in poco meno di due ore di gioco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 27 febbraio

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(Adnkronos) – Nessun '6' nè '5+' al concorso di oggi, giovedì 27 febbraio 2025, del Superenalotto.Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del '6' sarà quindi di 79,3 milioni di euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Questa la combinazione vincente di oggi, giovedì 27 febbraio 2025: 29-31-33-42-51-72.

Numero Jolly: 34.Superstar: 62.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michelle Trachtenberg, la famiglia si oppone all’autopsia

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(Adnkronos) – Potrebbero non essere chiarite le cause del decesso di Michelle Trachtenberg, l'attrice morta a New York a 39 anni.Come riporta 'People', l'ufficio del medico legale di New York dichiara che la famiglia di Trachtenberg si è opposta all'autopsia.

I familiari, che ieri avevano chiesto privacy per la propria perdita, hanno permesso al medico legale di condurre solo un esame esterno del corpo della star delle serie 'Buffy l'ammazzavampiri' e 'Gossip Girl'. 
Già ieri la polizia aveva dichiarato che il decesso non sarebbe avvenuto in circostanze sospette e che sarebbe avvenuta per cause naturali.Fonti della polizia citate da Abc News hanno riferito che l'attrice si sarebbe recentemente sottoposta a un trapianto di fegato e potrebbe aver avuto delle complicazioni. Michelle Trachtenberg aveva iniziato la sua carriera di modella nella pubblicità a soli tre anni, lavorando negli anni per gli spot di diverse importanti azienda.

Il suo primo ruolo da attrice fu nella serie televisiva di Nickelodeon 'The Adventures of Pete & Pete', dal 1994 al 1996.Nello stesso periodo, aveva recitato nel ruolo di Lily Montgomery nella soap opera 'La valle dei pini'.

Il debutto cinematografico da protagonista è datato 1996 nel film 'Harriet, la spia'. Nel 1997 si trasferì a Los Angeles e recitò nella serie televisiva 'Meego' (che le valse un Young Artist Award).Nel 2000, oltre a comparire nel film 'Un pezzo di paradiso', ottenne il ruolo di Dawn Summers in 'Buffy l'ammazzavampiri', che interpretò fino alla fine della serie nel 2003.

Nel 2004 il ritorno al cinema con il film 'EuroTrip'.Ottenne anche un ruolo nella serie 'Six Feet Under', dove interpretava la popstar Celeste.

Nel 2005 divenne protagonista nel film 'Disney Ice Princess – Un sogno sul ghiaccio'.  Nel 2007 ottenne il ruolo della protagonista femminile in 'The Hill' e iniziò la sua partecipazione nei panni di Georgina Sparks in 'Gossip Girl', ruolo iconico interpretato per tutte le sei stagioni della serie tv.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia misteriosa in Congo, il report Oms: “1000 casi e 60 morti”

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(Adnkronos) – Oltre mille casi e 60 morti in Congo per la malattia misteriosa che si sta diffondendo nel Paese.A fare il punto sulla situazione sanitaria è il report dell'Oms. "Negli ultimi mesi, la sorveglianza delle malattie ha identificato un aumento di tre volte di malattie ancora non identificate e decessi in diverse aree del Paese e ha avviato indagini di 'follow-up' per confermare la causa e fornire il supporto necessario.

Dall'inizio del 2025, una serie di malattie e decessi comunitari hanno colpito la provincia dell'Equatore.Il focolaio più recente si è verificato nella zona sanitaria di Basankusu, dove la settimana scorsa si sono ammalate altre 141 persone, senza che siano stati segnalati decessi.

Nella stessa zona sanitaria, all’inizio di febbraio sono stati segnalati 158 casi e 58 decessi.A gennaio, le autorità sanitarie di Bolamba hanno segnalato che 12 persone si sono ammalate, inclusi 8 decessi". Le autorità sanitarie della Repubblica democratica del Congo e gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) stanno conducendo ulteriori indagini per determinare la causa del focolaio di malattie e decessi in alcune comunità nella provincia dell’Equatore. "L’aumento della sorveglianza della malattia ha identificato un totale di 1.096 malati e 60 decessi a Basankusu e Bolomba – continua l'Oms – che rientrano in un ampio scenario clinico che comprende febbre, mal di testa, brividi, sudorazione, torcicollo, dolori muscolari, dolori articolari multipli e dolori muscolari, naso che cola o sanguinamento dal naso, tosse, vomito e diarrea". "La Repubblica Democratica del Congo sta affrontando numerose crisi ed epidemie concomitanti, che mettono a dura prova il settore sanitario e la popolazione.

In risposta all’ultimo focolaio di questa patologia al momento non identificata, un team nazionale di risposta rapida di Kinshasa ed Equateur, comprendente esperti di emergenza sanitaria dell’Oms, è stato inviato nelle zone sanitarie di Basankusu e Bolomba per indagare sulla situazione e determinare se esiste uno schema insolito.Gli esperti stanno intensificando la sorveglianza delle malattie, conducendo interviste con i membri della comunità per comprendere il contesto e fornendo cure per malattie come la malaria, la febbre tifoide e la meningite".  L'Oms chiarisce che le prime analisi di laboratorio sono risultate negative per la malattia da virus Ebola e la malattia da virus Marburg. "Circa la metà dei campioni è risultata positiva alla malaria, che è comune nella regione – precisa il report – Ulteriori accertamenti dovranno essere effettuati per la meningite.

Verranno analizzati anche campioni di cibo, acqua e ambiente, per determinare se potrebbe esserci contaminazione.I vari campioni verranno inviati per ulteriori analisi presso il laboratorio nazionale di riferimento di Kinshasa.

I campioni precedenti si sono rivelati non vitali e sono stati effettuati nuovi test".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caro bollette, governo “soddisfatto”: in arrivo misure per famiglie e imprese

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(Adnkronos) – Secondo quanto si apprende, è emersa "soddisfazione" in occasione dell'incontro di maggioranza sul decreto contro il caro bollette che sarà varato domani dal Consiglio dei ministri.Verrà adottato un pacchetto di misure "che va incontro alle esigenze delle famiglie e delle imprese italiane, garantendo un sostegno concreto in un momento di difficoltà economica legato all'aumento dei costi energetici", sottolineano le stesse fonti.  Gli interventi, viene spiegato, "sono il risultato di un lavoro costante, dei ministri competenti condiviso dalle forze politiche di maggioranza, per dare una risposta rapida e mirata a una delle principali preoccupazioni di cittadini e imprese".  Il governo – assicurano dalla maggioranza – "continuerà a lavorare parallelamente per ulteriori iniziative di medio-lungo periodo che possano rafforzare ed efficientare il sistema nel suo complesso".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)