Home Blog Pagina 4765

FOTO ViViCentro – Avvistata per le strade di Castellammare la Google Car

0
Avvistata per le strade di Castellammare di Stabia la Google Maps Car

In queste ore per le strade della città di Castellammare di Stabia sta circolando la Google Maps Car.

L’auto del colosso americano sta probabilmente eseguendo una nuova mappatura delle strade della cittadina stabiese, che andranno ad aggiornare le immagini già presenti sul Google Maps.

Di seguito le foto che ritraggono la Google Maps Car che transita lungo via Giuseppe Cosenza

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

Napoli, “Credere, disobbedire e combattere”: presentazione del libro di Marco Cappato

0
Presentazione d’eccezione alla Feltrinelli di Napoli: martedì 5 giugno Marco Cappato presenterà il suo libro “Credere, disobbedire e combattere”

Marco Cappato presenterà il suo libro “Credere, disobbedire e combattere”, edito dalla Rizzoli, il 5
giugno 2018 ore 18.00 a Napoli presso la Libreria Feltrinelli, via Santa Caterina a Chiaia, 23
(angolo Piazza dei Martiri).
Nato nel 1971, laureato in economia, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotore del
Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia legale, Marco Cappato
è stato deputato europeo per il partito radicale, Consigliere comunale e metropolitano a Milano, presidente di Radicali Italiani e cura l’edizione domenicale della rassegna stampa di Radio radicale “Stampa e regime”.
La cronaca lo ha portato alla ribalta per aver accompagnato Dj Fabo nel suo ultimo viaggio,
guidando l’auto con cui Fabiano Antoniani è arrivato in Svizzera, dove ha scelto di porre la
parola fine alla sofferenza che la sua condizione imponeva. Cappato si batte da anni con gli
strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza – che indica non una semplice assenza
di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto – seguendo le
orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Luca Coscioni di Napoli e dalla storica
Associazione Radicali Per la grande Napoli. “Grazie al lavoro dell’Associazione Luca Coscioni, noi
radicali campani, possiamo vantare di poter contare su esponenti storici come Marco Cappato le
cui battaglie ci ricordano che la nostra fede risiede nello Stato di diritto e le libertà fondamentali.

Torre Annunziata, impatto tra auto e scooter al casello: ferito trasportato in ospedale

0
Violento impatto tra uno scooter e un’auto al casello di Torre Annunziata: ferito in maniera abbastanza seria il motociclista, trasportato in ospedale

IlMattino riferisce di un violento impatto auto contro scooter lungo via Vittorio Veneto a Torre Annunziata: lo scontro tra le due vetture sarebbe accaduto poco fa, intorno alle 14, all’altezza dell’uscita del casello autostradale di Torre Annunziata Sud. Le dinamiche dell’impatto, che le forze dell’ordine ora ricostruiranno, non sono ancora chiare.
Alcuni testimoni che erano presenti sulla scena, tuttavia, avrebbero raccontato di come il centauro, per effetto dell’ impatto, sarebbe stato sbalzato dalla sella, sbattendo infine contro il parabrezza dell’auto incrociata lungo il tragitto.
Per sua fortuna, l’ uomo indossava il casco protettivo previsto dalla legge. Sul posto si sono precipitate le pattuglie dei carabinieri e della polizia per mettere in sicurezza la zona ed effettuare i rilievi del caso. Immediato anche l’arrivo dei mezzi del 118, ritenuti necessari per il soccorso del motociclista ferito, che dopo aver perso molto sangue soprattutto ai gomiti e alle braccia è stato trasferito in ambulanza presso l’ospedale di Boscotrecase. Il traffico, rimasto bloccato per diversi minuti, riprenderà a breve il regolare corso anche grazie all’ intervento degli ausiliari del traffico richiamati sul posto.

“Un salto nel Nullo”. Festival Estivo (Diana Marcopulopulos)

“Un salto nel Nullo” è il titolo che il CTB Centro Teatrale Bresciano ha voluto dare al “ Festival estivo ” che avrà come sede via Francesco Nullo.

La zona di via Milano diventerà un luogo di divertimento culturale dal 26 Giugno all’8  Luglio , via Nullo un teatro all’aperto. Sarà un Festival di Teatro e Musica ,personaggi famosi dello scenario teatrale e musicale Italiano compongono il cartellone artistico . Il progetto voluto dal Comune di Brescia” Oltre la Strada”per riqualificare e valorizzare una zona della città che può divenire un luogo importante per le attività artistiche nonché di aggregazione sociale. Inoltre tale progetto è sostenuto dal rilancio urbanistico dell’intera area di via Milano . Una nuova sfida per il CTB che per questa prima edizione presenta la sua produzione “Dio Ride “(Nish Koshe) che avrà come protagonista Moni Ovadia , seguiranno: “Dialoghi degli Dei” uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica, il 28 giugno segue il concerto-reading “Stories”di e con Patrizia Laquidaria, Alessandro Sipolo cantautore Bresciano il 30 giugno presenterà “Canzoni per la Strada”, il 2 luglio “Passione” di e con Laura Curio, chiude il cartellone “Cassandra o del tempo divorato “ di e con Elisabetta Pozzi conosciutissima e talentosa attrice di teatro .
Ottima l’organizzazione , per raggiungere via Nullo dal centro città ci sarà un servizio gratuito di navetta con partenze alle ore 20,45 da Largo Torrelunga e dalle 21,00 da Piazzale Cesare Battisti , così per il ritorno, naturalmente la prenotazione del posto sulla navetta è obbligatoria e andrà fatta presso gli uffici del CTB
telefonando al numero 030/2928617. Inoltre nelle sere delle rappresentazioni ,a partire dalle ore 19,30, verrà allestito uno spazio per aperitivo e cena .

Per info e acquisto biglietti tel 0302808600 -030 2928609

Terzigno, aggredisce la madre per estorcerle 20 euro: arrestato tossicodipendente

0
Violenze reiterate nei confronti dell’anziana madre: arrestato un 35enne tossicodipendente di Terzigno

Avrebbe maltrattato e minacciato la madre a Terzigno per costringerla a dargli i soldi per comprare la droga di cui faceva uso. Per questo motivo, i militari dell’arma dei Carabinieri hanno tratto in arresto un uomo di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona e il patrimonio. Dovrà rispondere all’accusa di maltrattamenti in famiglia e di tentata estorsione ai danni della madre di 72 anni.
I militari della locale Stazione sono intervenuti d’ urgenza in via Puccini a seguito di una segnalazione effettuata dalla vittima. Al loro arrivo, riferisce Torresette, l’ uomo era in evidente stato di agitazione e immediatamente prima aveva affrontato verbalmente ed aggredito la donna per estorcerle una somma di appena 20 euro che gli servivano per l’acquisto di stupefacenti.

In sede di denuncia l’anziana signora avrebbe poi riferito che gli episodi di violenza nei suoi tempi sarebbero accaduti anche in precedenza. L’uomo, infatti, era solito ad andare in escandescenza, forse anche a causa dell’ abuso o dell’ astinenza dalle droghe. Dopo l’ arresto il 35enne è stato tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale in attesa di comparire dinanzi al giudice di turno.

Agnano, prete celebra nozze gay: spari contro la sua auto

0
Raid armato ad Agnano, Napoli: sparati diversi colpi di pistola sull’auto del prete che ha celebrato nozze gay

In un contesto come quello di Napoli e della Campania che dimostrano ogni giorno di aver superato i pregiudizi di antichi paradigmi e di avere una mentalità aperta, fatti come questi lasciano molto amaro in bocca. Ad Agnano, evidentemente c’è ancora qualcuno che non riesce ad accettare la caduta delle barriere del preconcetto nei confronti di chi vive apertamente la propria sessualità. Qualcuno che non ha altri modi di rispondere se non la violenza.
Questa volta nel mirino degli omofobi è finito don Rosario Ferrara, un prete della chiesa Ecumenica, e quindi non cattolica, che da anni celebra matrimoni gay. Un’apertura che la Chiesa dimostra, nonostante le parole di papa Francesco, di non voler accettare facilmente. Basti pensare al recente caso di discriminazione avvenuto a Sorrento o alle numerose pressioni dell’ambiente cattolico di Pompei che osteggia caldamente la manifestazione del Gay Pride.
Ma quello che è successo a Don Rosario è davvero grave. Questa volta gli oppositori non si sarebbero limitati alle parole, ma si sarebbero spinti oltre.
Infatti, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, il prete è stato avvicinato da due uomini in scooter con casco integrale e dopo aver avuto conferma che lui fosse davvero “Don Rosario” hanno sparato quattro colpi di pistola in direzione di un’auto parcheggiata di fronte la chiesa. Forse un modo subdolo per dire “questa volta miriamo alla macchina ma la prossima volta miriamo a te”.

Il prete si è limitato a denunciare l’accaduto e a ricostruire i fatti con l’aiuto di una donna con la quale si era intrattenuto a conversare prima del raid. Don Rosario non riesce a spiegarsi il motivo di tale accanimento nei suoi confronti, ma dietro l’assalto armato potrebbe esserci la mano di chi non ha gradito la sua “scelta” di celebrare matrimoni gay.

Casola, abusava della moglie in presenza dei figli: seviziatore arrestato

0
Abusava della moglie dinanzi ai figli: un uomo di Casola di Napoli è stato arrestato per maltrattamenti, minacce e violenza sessuale aggravata

Una storia di violenze e abusi quella che proviene da Casola di Napoli, nella provincia partenopea: i carabinieri della stazione di Gragnano hanno stretto le manette ai polsi di un uomo, su mandato del gip del Tribunale di Torre Annunziata e su richiesta della locale Procura della Repubblica, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e minaccia nei confronti della moglie, aggravati dall’aver compiuto i fatti alla presenza dei figli piccoli della coppia.
Le indagini, riferisce Fanpage.it, sarebbero partite a seguito di una denuncia che la donna ha presentato ai militari dell’Arma lo scorso 27 aprile. Dal racconto è emersa una lunga storia di minacce e di violenze sessuali, talvolta avvenute dinanzi alla prole.

Ma durante la testimonianza della donna sarebbe emerso anche un altro dettaglio raccapricciante: per paura che la moglie potesse avere rapporti e contatti con altre persone, l’uomo le avrebbe impedito di avere una igiene personale, di uscire di casa e di possedere un telefono cellulare, isolandola praticamente dal mondo esterno.
Il marito orco è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso un’abitazione diversa da quella coniugale in attesa che venga definita la sua posizione attraverso la disposizione del giudice.

 

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia, resta quel che resta

Una settimana fa la Juve Stabia, ed i suoi tifosi, aprivano gli occhi dopo una notte insonne, resa tormentata dagli ultimi, fatali, 10 minuti della gara di Reggio Emilia. La rete di Bastrini spezzava i sogni di gloria delle Vespe, che salutavano a testa altissima i playoff. Negli stessi giorni in radio iniziava ad impazzare “Resta quel che resta”, emozionante inedito di Pino Daniele.

A distanza di sette giorni cosa resta della stagione gialloblù? Ad oggi, resta il silenzio del Presidente Manniello, da sempre uomo di cuore prima ancora che di testa, e che si sta prendendo il giusto tempo per assorbire l’ennesima delusione riservatagli dagli spareggi promozione. Proprio i tormenti del Patron sono il nodo da sciogliere prima di poter concentrarsi sulla nuova stagione.

Resta la posizione da chiarire di due firme della grande stagione delle Vespe: Ciro Polito e Fabio Caserta. Il D.S. si è tolto macigni, più che sassolini, dalla scarpa, rendendosi protagonista di un mercato intelligente, funzionale, economico a cui i risultati hanno dato ragione. Discorso analogo per Fabio Caserta, che dopo essersi preso la scena come calciatore, bandiera e Capitano, l’ha conquistata anche come allenatore, dimostrando di poter essere un ottimo “numero 10” anche in panchina. Entrambi, tra qualche sirena di mercato, attendono solo la chiamata del Presidente per rituffarsi con entusiasmo nei rispettivi ruoli gialloblù.

Resta, ed una delle differenze principali rispetto alle stagioni passate, una solida base da cui ripartire. Quasi tutti gli effettivi della rosa stabiese sono infatti di proprietà, rappresentando terreno fertile in cui far germogliare le future speranze della Juve Stabia. Solo Nava, Crialese, Berardi, Strefezza e Simeri torneranno alle rispettive basi per fine prestito, senza però escludere a prescindere che per alcuni di essi si possa puntare ad un bis stabiese.

Tanti gli elementi che, grazie ad un giusto mix di esperienza e prospettive future, si candidano ad essere leader da cui ricominciare. Branduani, Bachini, Allievi, Marzorati, Vicente Viola, Melara, Paponi: ad oggi non c’è un reparto che non possa contare su almeno un calciatore in grado di fare la differenza. A loro si aggiungono calciatori da cui ripartire in modo diverso: Mastalli e Canotto. Se risulterà impossibile trattenerli, la Juve Stabia potrà contare su un tesoretto importante, utile in sede di mercato e non solo. Guardando al passato, la Juve Stabia ha sempre saputo attutire le partenze pesanti: Cazzola, Migliorini, Polak, Contessa, Lisi, Morero ecc.

Resta, inevitabilmente, anche l’amarezza per l’ennesima stagione vissuta, sugli spalti come in società, tra l’indifferenza generale. Salvo le due sfide playoff interne, media spettatori da retrocessione o quasi per le Vespe, parallela all’assordante silenzio in risposta al sostegno che sempre più spesso chiede, invano, il Presidente Manniello.

Resta (speriamo), nonostante le difficoltà, la voglia di riprovarci del Patron, dopo una stagione da incorniciare, se non per quei maledetti 10 minuti finali del Mapei Stadium. Una stagione colma di indicazioni positive “che lasciano fiducia per quello che sarà” come detto qualche giorno fa ai nostri microfoni da Antonio Mirante, uno che di fede stabiese se ne intende.

Raffaele Izzo

Campania, l’allarme dell’assessore Cinque: “Perdiamo 2,4 miliardi per le risorse portate al Nord”

0
“Si aggravano le disuguaglianza tra Nord e Sud”

Il 49 enne professore ordinario di Economia aziendale all’Ateneo Vanvitelli, Ettore Cinque, è il nuovo assessore regionale al Bilancio. Cinque, al suo insediamento, dichiara: “Trovo una Regione con i conti in ordine. Sin dal 2005, come del resto chiesto dalla legge nazionale, abbiamo raggiunto il pareggio. Mi avvantaggio del grandissimo lavoro compiuto da Lidia D’Alessio e della fiducia accordatami da De Luca”. 

Professor Cinque, la sua delega è arricchita dai compiti sul finanziamento del Servizio sanitario.
“Un nervo scoperto che aggrava quello delle disuguaglianze tra Nord e Sud”.

Riuscirà a sciogliere l’annoso nodo dei criteri di riparto?
“C’è da superare anche lo scoglio della nuova autonomia fiscale di alcune regioni del Nord”.

Qual è lo scenario con cui fare i conti?
“Lombardia e Veneto hanno chiesto l’attivazione dell’articolo 116 della Costituzione sul federalismo differenziato conseguito con il referendum, l’Emilia anche senza. Maggiore autonomia, maggiori funzioni e risorse, garantite da addizionale Irpef, Irap, quota di compartecipazione Iva. Il surplus è del Nord mentre il Sud ha un residuo negativo”.

E la Campania?
“Rischia di perdere circa 2,4 miliardi oggi assicurati dalla perequazione e solidarietà, equivalente al surplus positivo della Lombardia”.

Come si fa a finanziarsi?
“Si può solo aumentare il deficit o si sottofinanziano regioni come la Campania. La battaglia sulla sanità sarà ancora più aspra. Senza contare la storica penalizzazione sul procapite e la migrazione sanitaria”.

FOTO ViViCentro – Scafati, X edizione del progetto “Fiume Sarno”: il racconto in scatti

0
Oggi, presso il Polverificio Borbonico di Scafati si è tenuta la decima edizione del progetto “Fiume Sarno”

Presso il Polverificio Borbonico di Scafati, si è tenuta la decima edizione del progetto/ concorso “Fiume Sarno”. L’evento è stato organizzato dal Rotary Club, i cui club promotori sono: Scafati-Angri-Realvalle Centario, Castellammare di Stabia, Nocera Apudmontem, Nocera Inferiore-Sarno, Nola- Pomigliano d’Arco, Ottaviano, Pompei, Pompei- Villa dei Misteri, Sorrento, Torre del Greco – Comuni Vesuviani. E  ha visto la partecipazione degli istituti:Liceo Scientifico “Rescigno” di Roccapiemonte, Liceo Scientifico “Sensale” di Nocera Inferiore, ITCGLS “Da Vinci” di Poggiomarino, ITI “Pacinotti”di Scafati, Liceo “Pascal” di Pompei, IS “Graziani” di Torre Annunziata, Liceo Classico “De Bottis” di Torre del Greco, Liceo Artistico “De Chirico” di Torre Annunziata, Liceo Scientifico “Severi” di Castellammare di Stabia, ITI “Elia” di Castellammare di Stabia, IIS “Vitruvio” di Castellammare di Stabia, IPSP “San Paolo” di Sorrento.

L’evento si è suddiviso in due parti: nella prima, gli Istituti partecipanti al concorso hanno mostrato e spiegato i loro lavori alla commissione formata da: nella seconda parte gli alunni degli Istituti hanno effettuato una marcia per il Fiume Sarno, arrivando fino al Teatro San Francesco dove ha avuto luogo il Convegno e la premiazione. Quest’anno i lavori degli studenti si sono concentrati su più aspetti che riguardano il fiume Sarno: la sua nascita e quindi la sua storia, la sua geografia, ai problemi attuali, all’analisi dell’acqua e dei terreni circostanti al fiume, ma soprattutto, i ragazzi hanno studiato anche le problematiche del Sarno e, di conseguenza, le possibili soluzioni da attuare per migliorare le condizioni di quello che è stato dichiarato, “il fiume più inquinato d’Europa”.

I relatori sono stati i seguenti: Antonio Crescenzo Presidente Ente Parco Regionale del Fiume Sarno, Laura Noviello curatrice del blog “Anima Vesuviana“, Rocco De Prisco ricercatore associato CNR, Giovanni Montoro per conto dell’assessore Clemente, Luciano Lucanìa Governatore Distretto 2100-RC Reggio Calabria. Con la partecipazione del Presidente RC Scafati-Angri Realvalle Centenario, Errico Santonicola, e di Michelangelo Ambrosio PDG RC Ottaviano, nelle vesti di moderatore.

I premi assegnati sono stati due: un premio speciale, vinto dall’Istituto Pascal di Pompei, e il primo premio è stato vinto dall’Istituto De Bottis di Torre del Greco.

Foto a cura di Ciro Novellino

Oggi avvenne – Montervino aprì le danze nel 3-0 del Napoli contro il Chievo nel 2009

Gli azzurri conclusero il campionato al dodicesimo posto

Il giorno 31 maggio il Napoli ha giocato otto partite, cinque in serie A, due in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo cinque vittorie, un pareggio e due sconfitte.

Ricordiamo il 3-0 al Chievo nell’ultima giornata della Serie A 2008/09.

Questa è la formazione schierata da Roberto Donadoni:

Navarro (46′ Gianello), Santacroce, Contini, Aronica, Montervino, Blasi, Bogliacino (61′ Gargano), Hamsik, Vitale, Lavezzi, Pià (84′ Denis).

I gol: 3′ Montervino, 7′ Bogliacino, 18′ Pià.

Il Napoli, che ha iniziato la stagione con Reja in panchina, ha concluso il torneo al dodicesimo posto.

Uno dei tre gol al Chievo è di Mariano Bogliacino che vanta 20 gol nelle sue 158 presenze in maglia azzurra.

Sconcerti: “Jorginho? Il Napoli è maestro a vendere bene e sostituire al meglio”

“Badelj? Non ha ancora scelto”

Mario Sconcerti, giornalista RAI, è intervenuto ai microfoni di RMC Sport durante ‘Live Show’ per parlare del mercato della Serie A e anche di quello del Napoli con Jorginho in partenza verso Manchester sponda Citizens.

Ecco le sue parole:
Icardi-Higuain?
“È la Juventus che ci guadagnerebbe. Ho la sensazione che la Juventus ha fatto tanta fatica quest’anno. Non ha mai avuto una formazione fissa perchè ha avuto dei problemi di tenuta e dei dubbi, di lusso, ma comunque dei dubbi. A livello europeo la rosa bianconera va rivista, anche in modo ampio, ed è sorprendente che si parta da Higuain”.

I 50 milioni offerti dal Manchester City per Jorginho sono tanti?
“Secondo me non è questa la valutazione del giocatore. È un ottimo calciatore, ma 50 milioni sono tanti. Il Napoli è maestro nel vendere bene i suoi pezzi e ricostruirsi, trovando sostituti all’altezza”.

Quanto perderebbe la Roma con Alisson?
“La Roma perderebbe tanto, anche perchè è difficile trovare un suo degno sostituto. Oggi mancano i grandi portieri in modo evidente. Ci sta perdere Alisson, perchè guadagnerebbe 80 milioni, ma un altro come lui non c’è”.

Su Badelj:
“Badelj durante il campionato ha giocato da un giocatore della Fiorentina, con Montolivo le cose sono andate diversamente. Mi sono interessato alla sua vicenda, Badelj ha delle offerte ma non ha ancora scelto. Sicuramente vorrà giocarsi tutto con il Mondiale, credo che non sia soddisfatto a pieno dalle offerte che ha. La sua sfida è quella di saltare una fascia di mercato, per andare a guadagnare oltre i 2 milioni di euro. In una grande squadra è un ottimo secondo giocatore. Al Milan sarebbe il sostituto di Biglia, che io, fossi un dirigente rossonero, venderei”.

La Sicilia stagna, regredisce (ma se fanno leggi nazionali pro-corruzione politica)

Perché la Sicilia possa uscire dal pantano socio-economico occorrerebbero non meno di altri dieci anni. È stato pronosticato in un convegno di economia presso l’Università di Palermo.

L’economia del Mezzogiorno e delle Isole, a distanza di tre anni dalla fine delle recessione, resta ancora imprigionata nelle maglie di un processo di rilancio troppo lento, non in grado di assicurare nel breve-medio termine il risanamento delle ferite causate dalla crisi. Continuando di questo passo – e supponendo un cammino con la stessa andatura del triennio 2015/2017 – occorreranno non meno di dieci anni per ritornare alle condizioni dell’anno precrisi, il 2007 … Lo ha affermato l’economista Pietro Busetta presentando l’analisi previsionale sull’economia del Mezzogiorno realizzata da Diste Consulting per Fondazione Curella, all’Università degli studi di Palermo. Ad illustrare il Report Sud numero 34, oltre al professore Pietro Busetta, docente dell’Università degli studi di Palermo e vice presidente della Fondazione Curella, Alessandro La Monica, presidente Diste Consulting, Sebastiano Bavetta e Antonio Purpura, economisti e docenti dell’Università degli studi di Palermo”.

La Sicilia non può ripartire poiché oppressa da una decennale politica (e rispettivi seguiti burocratici, professionali, sindacali, imprenditoriali, intellettuali e della cosiddetta società civile): ingorda, mercenaria, ipocrita, misantropa, sprezzante, clientelare, intimidatrice, ritorsiva, fiscalmente estorsiva, produttrice di debiti pubblici e mercante di conterranei.

E ciò sia nella Regione come anche negli Enti, Partecipate e Comuni. Si pensa solo forzosamente a prendere e arraffare per se e la propria cerchia familiare, parentale, di conoscenze varie ed elettorale o tesserata, nonché creare e favorire con i soldi pubblici la creazione di nuovi bacini di voti.

Vige imperioso lo scambio di voto e mettere in difficoltà (se non peggio) il cittadino non allineato o che non si sottomette e tanto più quando non è indipendente economicamente oppure è disoccupato o quando ha un’attività o beni privati.

Ma il male della Sicilia è anche conseguenza di un decennale Stato che sforna leggi a favore della corruzione, mercimonio, omertà, connivenza e mafiosità.

Approfondivo qualche giorno addietro una norma, poiché non mi spiegavo come questo Stato non si accorga della manciugghia politica nei piccoli comuni. Che tra l’altro neanche i cittadini sembra la vedano, quando poi proprio questi ultimi per mantenerla pagano fior di tributi (ovviamente solo quei contribuenti che hanno i beni alla luce del sole e dichiarano l’intero reddito mentre agli scaltri evasori risaputamente non frega nulla).

Ho dunque scoperto il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 «Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche», a seguito del quale l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) nell’adunanza dell’8 marzo 2017 ha approvato in via definitiva la delibera n. 241 «Linee guida recanti indicazioni sull’attuazione dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013 «Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali» come modificato dall’art. 13 del d.lgs. 97/2016» che ne dispone la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ANAC e sulla Gazzetta Ufficiale e in cui si dice “Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti … nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, i titolari di incarichi politici, nonché i loro coniugi non separati e parenti entro il secondo grado non sono tenuti alla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, co. 1, lett. f) (dichiarazioni reddituali e patrimoniali).

Ora, solo chi non vuole o non può vedere e sapere, non è a conoscenza che maggiormente nei piccoli comuni si cela, anche storicamente, la dissimulata corruzione, il mercimonio, la compiacenza tra Istituzioni e politici, la puttaneria politica, l’intimidazione, anche la minaccia, la corruzione e pure la mafia.

Ma questo Stato italiano e le sue blasonate Istituzioni, guarda caso, mentre pubblicamente, soprattutto tramite media e informazione di tutta evidenza allineati, declamano etica, trasparenza e legalità, poi di fatto producono (pur disponendo anche in Parlamento di risaputi giuristi) leggi e regolamentazioni, che favoriscono tutto il contrario.

Questo dire quindi che la Sicilia non vuole cambiare è solo un’ipocrisia intellettuale e politicante, se non anche un alibi, per eludere che non si vuole invece che forzosamente cambi nulla. Poiché se le norme fossero fatte da giuristi e politici non evidentemente corrotti dentro, le cose gradualmente cambierebbero.

Come anche e spesso leggo e un po’ dappertutto, che siamo un popolo di pecore in ordine sparso.

Personalmente e come tanti altri non facciamo parte di quel popolo di “pecore”.

Non siamo tutti lecchini, mercenari e opportunisti. Purtroppo invece, succede ormai da anni che basta persino che un sindaco o un Presidente di regione faccia sentire il tintinnio dei soldi pubblici (oppure posti e posticini) che quasi tutti (specialmente lucciole e iscariota della politica) si mettono in fila. E gli altri conterranei, stante anche i visibili risultati dei primi, si pongono a quel punto anche loro proni.

Non c’è quindi alcun popolo di pecore in “ordine sparso”, bensì purtroppo, dopo decenni di assoggettante politica, nazionale, regionale e locale nonché Istituzioni nascostamente conniventi e oscure, tanti cittadini anche per bisogno e molti per opportunismo, chiudendo gli occhi della dignità ma anche della ragionevolezza civile e battendosi il petto vendendo pure morale, si mettono ormai culturalmente in fila indiana per potere anche loro prendere e arraffare, emulando d’altronde certi spregevoli risaputi esempi pubblici-politici trasversali di sempre.

Ma l’assurdo è che in generale, tutto ciò è legale, poiché le norme in Italia (e in Sicilia) sembrano proposte e deliberate per agevolare il clientelismo, il voto di scambio, il mercimonio, l’evasione fiscale, la corruzione, la delinquenza e la criminalità, pertanto quasi fossero pensate contro il comune e civile cittadino.

Come se ne può concretamente uscire al più presto. Questo sarebbe il vero sollecito dibattito. Dobbiamo e devono dirci i cosiddetti esperti, competenti, titolati, nominati, incaricati e soprattutto gli eletti in politica, come uscirne realmente, ma nell’immediato, non tra dieci anni.

Se non avessimo infatti il clima, il sole, il mare, la natura, la storia, l’archeologia e la cucina, quindi il turismo che ci salva economicamente, non so dove saremmo già a quest’ora, con questa oppressiva, arraffona, incontrollata e incontrollabile politica e rispettivi innumerevoli codazzi di ogni genere e tipo.

Adduso Sebastiano

Si torna ad un Governo Gialloverde? Sembra! Può darsi! Chissà! (VIDEO)

Si torna al Governo Gialloverde? 

Ieri la politica italiana ha vissuto un’altra giornata di trattative e colpi di scena con il premier (tuttora) incaricato Cottarelli che va avanti e indietro e incontra il capo dello Stato Mattarella, Salvini e Di Maio che continuano ad alternarsi e ad alternare dichiarazioni di chiusura con altre di apertura a soluzione di un governo politico per il quale, addirittura, stanno lavorando. Quest’ultimo aspetto parte da una proposta del capo del M5S e verterebbe sull’affidare un ministero a Paolo Savona ma non l’Economia.
Proposta che, fino a qualche attimo prima, per Salvini, era cosa nemmeno accennabile mentre ora, improvvisamente, sembra essere diventata “appetibile”, ed ecco allora che il leader della Lega dice che ci penserà ma….. ecco l’immancabile ma, contemporaneamente preme per il ritorno al voto.

Per spianare la strada, e dar forza a questa eventualità, sende in campo anche la deputata Laura Castelli, vicinissima a Di Maio, che, a sorpresa, si rivolge in modo perentorio al professor Savona: «Stupisce che non abbia ancora maturato la decisione di fare un passo indietro».

Questo lo scenario con il quale si parte per un nuovo giorno di pena e sofferenze, e non solo “spirituali” ma anche vere e proprie sofferenze economiche con i mercati che non stanno certo a tergiversare troppo tra se, ma, forse, può darsi e via di questo passo: un clic di mouse e sono miliardi che spariscono e per i quali ci verrà presentato il conto.

Se non dovesse andare in porto questa soluzione, Cottarelli potrebbe rinunciare subito o presentarsi all’esame del Parlamento con un esecutivo tecnico pur sapendo già prima che NON avrà alcun voto favorevole per cui poi, secondo la Costituzione, una volta constatato che il Governo non ha la fiducia e non esiste un’altra maggioranza, Mattarella procederebbe senza indugio allo scioglimento delle Camere, come è dovere del Capo dello Stato.

Stanislao Barretta / EDITORIALI • POLITICA

La proposta in diretta Facebook di Luigi Di Maio, leader M5s, per il ritorno ad un Governo Gialloverde

Castellammare, i candidati De Angelis e Scala: “Si faccia luce sulle accuse di Pannullo”

0
I due candidati chiedono che vengano resi pubblici gli atti della denuncia

Nell’ottobre del 2017 l’ex sindaco di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo disse: “La camorra ha interessi criminali in città”. La denuncia fu pronunciata in consiglio comunale durante la presentazione della nuova giunta e chiarita poi durante l’audizione nella Commissione Parlamentare Antimafia. Parte di quel colloquio fu secretato, all’interno ci sono i nomi di chi bussò alle porte di palazzo Farnese per chiedere favori.

A distanza di sette mesi, i due candidati a sindaco del centrosinistra, Massimo De Angelis per il PD e Tonino Scala per LeU, hanno fatto un appello congiunto affinchè vengano resi pubblici gli atti di quel consiglio comunale.
Ecco le loro parole:
“Abbiamo condiviso la necessità di sollecitare il Presidente della Camera affinché si proceda alla desecretazione degli atti prodotti nella passata legislatura da parte del presidente Giarrusso. È fondamentale che ciò avvenga prima del voto amministrativo per fugare ogni dubbio circa la partecipazione di soggetti attenzionati”.

Corriere dello Sport – Rui Patricio in stand by, Ancelotti punta Areola del PSG

In Portogallo ora regna il pessimismo

L’edizione odierna del Corriere dello Sport affronta la questione portiere che accompagna il Napoli da un pò di tempo a questa parte con una quantità di nomi impressionante che hanno portato, fino a qualche giorno fa, a Rui Patricio. Con l’arrivo di Ancelotti, però, ha preso quota Areola, estremo difensore allenato dall’ex Milan al PSG.

Ecco quanto si legge sul quotidiano:
“Andrà a finire che si prenderanno per stanchezza, e può succedere, però intanto la porta è semi-aperta, eppure pareva persino spalancata, e Rui Pedros dos Santos Patricio, che per sintesi e convenienza si fa chiamare Rui Patricio (30) deve di nuovo scorgere, trovare il modo per scavalcare la soglia, possibilmente senza neppure chiedere permesso. Qui gli indizi abbondano, fanno pure qualcosa in più di una prova, e non è certo per caso che in Portogallo abbiano cominciato a spargere copertine per i saluti: ma Napoli e Sporting Lisbona devono dirsi ancora qualche cosina, ognuno soprattutto con se stesso. E’ una fase di riflessione, analisi che si intrecciano con il Canada, dove in questo momento è di casa Ancelotti: conviene rilanciare sul portoghese, per il quale servono venti milioni di euro, o aspettare che al Psg si apra lo spiraglio per Areola?
Il Napoli e Rui Patricio hanno cominciato a flirtare un bel po’ di tempo fa, saranno mesi e pure parecchi, ed è stato necessario selezionare la concorrenza, aspettare l’allenatore: ma la scena è cambiata di recente, quando è nata la possibilità che Buffon vada in Francia, costringendo dunque Areola (25) alla panchina. Il Mondiale è sull’uscio, un’umanissima ossessione per chiunque debba parteciparvi, e Rui Patricio vorrebbe decollare per la Russia con la testa sgombra di pensieri e anche quel pizzico di autostima in più, che in certi casi aiuta. Ma il Napoli è stato costretto a «distrarsi» e quel quinquennale per Rui Patricio per ora resta lì, nonostante tutti i titoli di giornali e gli addii più o meno pubblici: siamo di nuovo al ballottaggio, con il terzo incomodo, Leno (26) che ha intorno a sé comunque un interesse per nulla scemato.
Ogni mondo è Paese e pure per il portiere della nazionale portoghese c’è una clausola: oscillerebbe intorno ai quarantacinque milioni, che sarebbero un’enormità. La trattativa è rimasta complicata, ora si parla di venti milioni, il Napoli ne vorrebbe spendere di meno, e comunque Ancelotti conosce bene Areola, che ha lanciato in Ligue 1 quando era ancora un bambino. Rui Patricio sta aspettando, mentre in Portogallo è cominciato a trapelare un certo pessimismo, e comincia a fare anche un po’ caldo con quella porta chiusa”.

Napoli, scoperta una piazza di spaccio a domicilio: due arresti

0
L’accusa è di di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente in concorso

Salvatore Ambrosanio, di 24 anni, e Felice Morra, di 19 anni, entrambi di Napoli, sono stati arrestati dai poliziotti del commissariato di San Giovanni Barra per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente in concorso.

Nel corso di un’attività investigativa, gli agenti hanno accertato che in via Pasquale Cicarelli ci fosse un’attività dedita allo spaccio, gestita e condotta dal 24enne direttamente dal suo appartamento presso il quale tra l’altro si trovava sottoposto in regime di detenzione domiciliare. Quando gli agenti si sono nascosti, hanno subito notato Morra all’interno del cortile che era stato avvicinato da un acquirente accompagnandolo verso la porta d’ingresso dell’abitazione di Ambrosanio dove poi aveva termine lo scambio droga denaro. Morra era anche solito nascondere degli involucri di plastica nelle vicinanze di un muretto in costruzione ed occultarli.

Dopo aver accertato il modus operandi dei due giovani, gli agenti sono intervenuti fermando dapprima il cliente di turno trovato in possesso di una stecca di hashish. Quindi hanno bloccato Morra che lasciava cadere a terra della droga recuperata e sequestrata. Gli agenti hanno poi raggiunto l’appartamento di Ambrosanio trovandogli indosso diverse dosi di cocaina e la somma di 430 euro mentre sul balcone invece sono state trovate bustine di hashish e marijuana.
Infine hanno controllato il muretto in costruzione dove era nascosto un sacchetto contenente altra cocaina ed un bilancino di precisione. In totale gli agenti hanno sequestrato circa 38 grammi di cocaina, 2 grammi di marijuana ed altrettanti di hashish.

ESCLUSIVA – Scafati, X edizione del progetto “Fiume Sarno”: l’Istituto “De Bottis” vince il 1 premio del concorso

0
Oggi, presso il Polverificio Borbonico di Scafati si è tenuta la decima edizione del progetto “Fiume Sarno”

Presso il Polverificio Borbonico di Scafati, si è tenuta la decima edizione del progetto/ concorso “Fiume Sarno”. L’evento è stato organizzato dal Rotary Club, i cui club promotori sono: Scafati-Angri-Realvalle Centario, Castellammare di Stabia, Nocera Apudmontem, Nocera Inferiore-Sarno, Nola- Pomigliano d’Arco, Ottaviano, Pompei, Pompei- Villa dei Misteri, Sorrento, Torre del Greco – Comuni Vesuviani. E  ha visto la partecipazione degli istituti:Liceo Scientifico “Rescigno” di Roccapiemonte, Liceo Scientifico “Sensale” di Nocera Inferiore, ITCGLS “Da Vinci” di Poggiomarino, ITI “Pacinotti”di Scafati, Liceo “Pascal” di Pompei, IS “Graziani” di Torre Annunziata, Liceo Classico “De Bottis” di Torre del Greco, Liceo Artistico “De Chirico” di Torre Annunziata, Liceo Scientifico “Severi” di Castellammare di Stabia, ITI “Elia” di Castellammare di Stabia, IIS “Vitruvio” di Castellammare di Stabia, IPSP “San Paolo” di Sorrento.

La Redazione di Vivicentro.it è stata presenta all’evento, ed ha avuto modo di parlare con alcuni alunni dell’Istituto “De Bottis” di Torre del Greco, vincitori del concorso.

E’ stata una grande emozione per voi, arrivare al podio e vincere

Si, è stata una grande emozione anche dopo il duro lavoro che abbiamo fatto per aggiudicarci questo premio

Cosa vi ha lasciato questo progetto?

Di certo, un minimo di consapevolezza in più, e che soprattutto applicandoci, anche noi abbiamo i mezzi per poter fare qualcosa di utile per l’ambiente.

L’alunna, portavoce della classe partecipante al progetto, dichiara con felicità e fermezza, l’intenzione di partecipare anche all’undicesima edizione, nel caso ci fosse la possibilità.

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

Gazzetta: “Badelj nel mirino del Napoli, può firmare un triennale”

“Il croato si svincolerà dalla Fiorentina”

Secondo quanto scritto dalla Gazzetta dello Sport, il Napoli, tramite il suo diesse Cristiano Giuntoli, starebbe pensando a Milan Badelj, centrocampista della Fiorentina che a breve si svincolerà e sarà disponibile sul mercato a parametro zero.

Ecco quanto scrive il quotidiano in rosa:
“Il Napoli sta seriamente pensando a Badelj per rinforzare il proprio centrocampo. Giuntoli, che lo stima da sempre, è rimasto folgorato dalla prestazione fornita da Badelj contro il Napoli nel giorno in cui, in pratica, gli azzurri hanno perso lo scudetto al Franchi. Da tempo, invece, il direttore sportivo del Napoli apprezza la duttilità tattica di Badelj, caratteristica che lo rende perfetto per Ancelotti visto che Carletto passa spesso dal centrocampo a due a quello a tre e viceversa. Badelj per giunta ha voglia di tornare a giocare la Champions che ha «assaggiato» con la Dinamo Zagabria, non chiede la luna (a Firenze guadagnava poco più di un milione) e in azzurro potrebbe firmare a cifre importanti un contratto di tre anni. Il vero ostacolo si chiama Juve: anche i bianconeri infatti sono sulle tracce del croato”.

VIDEO ViViCentro – Scafati, progetto “Fiume Sarno”: tutti i dettagli dell’evento Rotary

0
Oggi, presso il Polverificio Borbonico di Scafati si è tenuta la decima edizione del progetto “Fiume Sarno”

Presso il Polverificio Borbonico di Scafati, si è tenuta la decima edizione del progetto/ concorso “Fiume Sarno”. L’evento è stato organizzato dal Rotary Club, i cui club promotori sono: Scafati-Angri-Realvalle Centario, Castellammare di Stabia, Nocera Apudmontem, Nocera Inferiore-Sarno, Nola- Pomigliano d’Arco, Ottaviano, Pompei, Pompei- Villa dei Misteri, Sorrento, Torre del Greco – Comuni Vesuviani. E  ha visto la partecipazione degli istituti:Liceo Scientifico “Rescigno” di Roccapiemonte, Liceo Scientifico “Sensale” di Nocera Inferiore, ITCGLS “Da Vinci” di Poggiomarino, ITI “Pacinotti”di Scafati, Liceo “Pascal” di Pompei, IS “Graziani” di Torre Annunziata, Liceo Classico “De Bottis” di Torre del Greco, Liceo Artistico “De Chirico” di Torre Annunziata, Liceo Scientifico “Severi” di Castellammare di Stabia, ITI “Elia” di Castellammare di Stabia, IIS “Vitruvio” di Castellammare di Stabia, IPSP “San Paolo” di Sorrento.

L’evento si è suddiviso in due parti: nella prima, gli Istituti partecipanti al concorso hanno mostrato e spiegato i loro lavori alla commissione formata da: nella seconda parte gli alunni degli Istituti hanno effettuato una marcia per il Fiume Sarno, arrivando fino al Teatro San Francesco dove ha avuto luogo il Convegno e la premiazione. Quest’anno i lavori degli studenti si sono concentrati su più aspetti che riguardano il fiume Sarno: la sua nascita e quindi la sua storia, la sua geografia, ai problemi attuali, all’analisi dell’acqua e dei terreni circostanti al fiume, ma soprattutto, i ragazzi hanno studiato anche le problematiche del Sarno e, di conseguenza, le possibili soluzioni da attuare per migliorare le condizioni di quello che è stato dichiarato, “il fiume più inquinato d’Europa”.

I relatori sono stati i seguenti: Antonio Crescenzo Presidente Ente Parco Regionale del Fiume Sarno, Laura Noviello curatrice del blog “Anima Vesuviana“, Rocco De Prisco ricercatore associato CNR, Giovanni Montoro per conto dell’assessore Clemente, Luciano Lucanìa Governatore Distretto 2100-RC Reggio Calabria. Con la partecipazione del Presidente RC Scafati-Angri Realvalle Centenario, Errico Santonicola, e di Michelangelo Ambrosio PDG RC Ottaviano, nelle vesti di moderatore.

Il convegno è stato presentato dal presidente Santonicola che ha dato poi la parola a Giovanni Montoro, all’evento per conto dell’assessore Clemente. Montoro ha parlato di Napoli e di come essa sia una città complessa: “A Napoli c’è una dicotomia tra bellezza e problematiche che attanagliano questa città. Solo attraverso il Recupero del territorio come risorsa possiamo riscoprire le nostre bellezze. Il Sarno può diventare una risorsa, ed è necessario riconquistare i beni comuni e riscoprire il nostro patrimonio, partendo dal territorio ed appunto, beni comuni. Il fiume può rappresentare una grande risorsa per il turismo campano.”

Michelangelo Ambrosio, in veste di relatore ha fatto un excursus sulla nascita del progetto “Fiume Sarno”: “La manifestazione è rimasta inalterata negli anni, data la sua struttura molto efficace: nacque nel 2007/08 quando vi era una piena crisi del fiume Sarno. Era stato dato l’incarico di risanare il fiume ma è chiaro che l’imposizione per legge se non è condiviso per i cittadini non porta a nulla. L’idea è di rivolgersi agli studenti che sono il futuro e che abiteranno questo territorio, serve a far capire a loro quale bene comune hanno a disposizione se si curasse.” Ambrosio vuole porre l’attenzione sul fatto che “non si tratta solo di recuperare un bene comune ma di fare un intervento sulla salute pubblica.”

Prosegue gli interventi, il Prof. Antonio Crescenzo Presidente Ente Parco Regionale del Fiume Sarno il quale ha dichiarato che sulle acque ci sono troppi enti che sono titolati a dire la loro, e questa  presenza multipla che dovrebbe dare sinergia ed efficacia, in realtà complica solo le cose. Ha poi continuato dicendo: “Nonostante tutte le difficoltà dell’Ente,  per fine anno potremmo immaginare di avere il primo finanziamento per il recupero argini del rivo Santa Maria.” Inoltre, sottolinea quanto sia importante puntare sulla “lungimiranza di intervenire sui giovani.”

Prosegue Laura Noviello, studentessa di archeologia e curatrice del  blog “Anima Vesuviana”.  Laura Noviello, che solo due anni ha partecipato al concorso con l’istituto superiore che frequentava il De Bottis di Torre del Greco,ha cominciato con un excursus storico sul Sarno, che riguarda appunto una parte del suo progetto “Il fiume Sarno era un dio?!” E  “Conosci ama e difendi la tua terra”. Questo suo progetto vuole testimoniare la persistenza tra passato e presente e di non fermarsi all’idea del Sarno, come quella del fiume più inquinato d’Europa, ma di andare alla sorgente e di informarsi sulla storia di quello che invece è stato ed è la culla delle più grandi civiltà della zona.

Rocco Di Prisco, ricercatore CNR, ci parla della tecnologia Em (Effective Microorganism), la quale viene usata su terreni inquinati, o terreni non bilanciati, la cui attività ne aiuta un risanamento veloce. È usato per trasformare terreni degradati (sabbiosi, argillosi o salmastri), in terreni fertili.

Conclude Luciano Lucanía Governatore Distretto 2100-RC Reggio Calabria: “Se non siamo tutti insieme ad occuparci dell’inquinamento, non siamo cittadini di una nazione giusta. Combattere l’inquinamento è un dovere di ognuno di noi: se non curiamo noi la nostra terra, in cui viviamo, e in cui un giorno vorremo vivere, con le nostre famiglie, chi dovrebbe farlo? a chi deleghiamo questo compito?! Il Rotary che organizza questa manifestazione è fatto da persone adulte e responsabili, che vi propongono questo modello di impegno, ed io vi dico di coglierlo, di farne una bandiera della vostra quotidianità. oggi avete preso un impegno, con i vostri progetti, quello di difendere la natura e la vita, facciamolo tutti insieme”

Dopodichè si è passati alla premiazione, che ha previsto un primo premio ed un premio speciale: il Premio speciale è stato assegnato all’Istituto Pascal di Pompei, mentre il primo premio è stato assegnato all’Istituto De Bottis di Torre del Greco.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA