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Napoli, 19enne accoltellato al torace: si indaga

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Napoli, 19enne accoltellato al torace: si indaga

Napoli, un 19enne di Pianura è stato accoltellato al torace. Si tratta di G. Matuozzo, di Pianura, pregiudicato, che è stato accompagnato in fin di vita al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Secondo quanto riferito dal 19enne, che ha riportato due ferite molto gravi, sembrerebbe essere stato rapinato in via Trencia da uno sconosciuto. Il primo a soccorrerlo, sarebbe stato un amico, che lo ha trovato a terra coperto di sangue. I sanitari lo hanno soccorso in codice rosso, ma si è reso necessario il repentino trasferimento dall’ospedale San Paolo, all’ospedale Cardarelli. Secondo i primi accertamenti e quanto riportato dal giornale il mattino, giovane è un pregiudicato,  già noto alle forze dell’ordine per vicende di droga. Seguiranno aggiornamenti.

Napoli, Vomero: con la bella stagione impazza “tavolino selvaggio“

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Vomero: con la bella stagione impazza “tavolino selvaggio“. Pedoni costretti a fare le gincane

Napoli, Vomero. “ Oramai è una costante che si subisce una notevole intensificazione ogni anno con l’arrivo della bella stagione. Si tratta della consuetudine, da parte degli esercizi pubblici, quali bar, ristoranti e pub, di tirare fuori tavolini, sedie e ombrelloni in notevole quantità, occupando buona parte del marciapiede antistante il proprio esercizio – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari –. Così, approfittando della carenza dei necessari controlli, i marciapiedi del quartiere Vomero in molti casi sono diventati veri e propri prolungamenti degli esercizi pubblici. In tutto questo a essere penalizzati sono i pedoni costretti o a fare le gimcane tra i tavolini e le sedie o, in qualche caso, a camminare lungo le carreggiate “.

“ Al riguardo va ricordato che esistono precise normative, segnatamente, quelle del codice della strada – continua Capodanno – in base alle quali non si potrebbero rilasciare autorizzazioni che consentano di occupare il marciapiede senza lasciare uno spazio sufficiente per la deambulazione. Controlli costanti e continui occorrerebbe poi effettuare per verificare che gli spazi e i metri quadrati occupati corrispondano a quelli effettivamente rilasciati, in base alla concessione “.

“ Basta verificare – puntualizza Capodanno – quanto al riguardo accade, anche in pieno giorno, in alcune piazze o strade dell’area collinare, come, solo per esemplificare, piazza Vanvitelli, piazza Fanzago, piazza degli Artisti, piazza Medaglie d’Oro, via Bernini, via Cilea, via Cimarosa, via De Mura, oltre ai tratti stradali delle isole pedonali di via Scarlatti e via Luca giordano. Senza considerare il dato che diversi di questi esercizi commerciali hanno realizzato su suolo pubblico dei gazebo che dovrebbero essere mobili e quindi smontati la sera quando dovrebbero scomparire dalla strada, laddove invece sembrerebbe trattarsi di strutture fisse che restano in sito ventiquattro ore su ventiquattro, per la costruzione delle quali si presume che occorrerebbe una vera e propria concessione edilizia “.

Per risolvere il problema Capodanno chiede l’istituzione di un’apposita task force, anche eventualmente con pattuglie miste, per debellare un fenomeno che sta subendo un’escalation esponenziale sull’intero territorio cittadino, con punte eccezionali in quartieri come il Vomero. Inoltre chiede che gli spazi concessi dall’amministrazione comunale su suolo pubblico vengano chiaramente e visibilmente delimitati, di modo che gli esercenti non possano debordare né occuparne altri abusivamente.

Torre del Greco, uccise la moglie a coltellate: richiesta di rito abbreviato per il marito killer

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Torre del Greco, uccise la moglie a coltellate: richiesta di rito abbreviato per il marito killer

E’ stato richiesto il rito abbreviato per Rito abbreviato per  Antonio Ascione, 44enne pizzaiolo originario di Torre del Greco, accusato dell’omicidio della moglie Maria Archetta Mennella, 38enne di Torre del Greco, avvenuto il 23 luglio 2017 a Musile di Piave,  dove la coppia risiedeva. Come riportato dal giornale “InterNapoli”, la richiesta è stata avanzata dalla difesa del marito killer, per avere uno sconto della pena, equivalente ad un terzo. la famiglia della donna, di contro si è costituita parte civile nel processo in cui Ascione è accusato di omicidio con le aggravanti dei futili motivi, premeditazione e grado di parentela oltre al reato di minacce aggravate.  Il processo con rito abbreviato è stato rinviato al 27 settembre 2018.

Castellammare, ecco le 11 mosse in 100 giorni del candidato Sindaco de Angelis

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Massimo de Angelis: «Queste le mie priorità da sindaco»

Castellammare di Stabia, il candidato Sindaco per il Pd, massimo de Angelis, delinea una strategia formata da 11 mosse, da mettere in pratica, nei primi 100 giorni di mandato da Sindaco. Ecco tutti i dettagli:

1)      RIMETTIAMOCI IN MOTOPALAZZO APERTO. La macchina amministrativa comunale deve funzionare: i primi 100 giorni da sindaco saranno dedicati all’efficienza e al merito. Stabilirò un giorno fisso per il ricevimento dei cittadini al Comune.

2)      RIVOLUZIONE VERDE. Nei primi 100 giorni creerò un gruppo operativo di guardie ambientali per contrastare gli sversamenti illegali, i conferimenti fuori orario e il fenomeno insopportabile di chi, rovistando tra la spazzatura e sporcando le strade, vanifica lo sforzo civile ed economico dei cittadini.

3)      STOP AL DEGRADO. I primi cento giorni della mia amministrazione saranno dedicati al recupero del decoro urbano: una task force sarà attivata per il ripristino delle aiuole, dei marciapiedi, dei cestini portarifiuti, delle mille buche che trasformano le nostre strade in un percorso ad ostacoli. Raddoppieremo cestini e posaceneri. Sono pronto sin da subito ad organizzare, attraverso l’affidamento ad una cooperativa di giovani, un servizio di pulizia e di cura degli spazi verdi, una soluzione che oltre a garantire una cura continua del cimitero può creare concrete occasioni di lavoro per gli stabiesi. Verranno assunti con bando pubblico dipendenti pubblici con il compito di segnalare quotidianamente nei quartieri piccoli interventi da fare (scritte sui muri, buche). Queste segnalazioni avranno una risposta operativa entro 48 ore. Intanto, durissime sanzioni per chi sbaglia.

4)      CIMITERO DEGNO. Lo stato del nostro cimitero è irrispettoso per tutti gli stabiesi e per questo nei primi 100 giorni mi impegno a ripristinare la dignità ed il decoro di questo luogo sacro senza il quale la nostra comunità rischia di smarrire la sua storia.

5)      CHIUSI AL TRAFFICO, APERTI ALL’ECONOMIA. Chiuderò definitivamente al traffico via Duilio all’Acqua della Madonna e Corso Garibaldi per realizzare un’isola pedonale: un atto fondamentale se vogliamo rilanciare davvero la bellezza e l’economia di uno dei quartieri più suggestivi e densi di storia della nostra città.

6)      VICINI ALLE DONNE. Riaprirò Il Centro Comunale Antiviolenza, ora aperto solo grazie alle volontarie: deve essere potenziato con l’impiego di risorse pubbliche e deve operare nei luoghi più a rischio della città.

7)      MENS SANA IN CORPORE SANO. Presenterò il project financing per la realizzazione del Palazzetto dello Sport.

8)      PIÚ SCUOLA, MENO MALE. Mi impegnerò come sindaco, sin da subito, per fare una battaglia dura e convinta contro l’abbandono e la mortalità scolastica per riportare quei tanti ragazzi a scuola e sottrarli alla strada e alla camorra.

9)      STAI SERENO. Rafforzerò subito i controlli con presidi della polizia municipale da coordinare con le altre forze dell’ordine per far sentire tutta la comunità stabiese più sicura.

10)   CARD GIOVANI. Insieme al Forum dei Giovani riattiverò immediatamente la Carta Giovani e la mediateca comunale.

11)   STRADE STRETTE, BANDE LARGHE. Potenzieremo il sistema wireless nelle periferie di Castellammare di Stabia completando la copertura della città con la banda larga di Internet.

Ercolano, evade ripetutamente dai domiciliari: arrestato 59enne

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Ercolano, evade ripetutamente dai domiciliari: arrestato 59enne

Ercolano, gli agenti del Commissariato di P.S. Torre del Greco hanno arrestato un 59enne perchè evadeva ripetutamente gli arresti domiciliari. Si tratta di G. Cozzolino, originario di Ercolano. L’arresto per evasione dalla detenzione domiciliare è scattato nel momento in cui, i poliziotti, nell’ambito di un controllo eseguito per ben tre volte al domicilio dell’uomo,  non lo hanno trovato mai in casa. Una volta rintracciato nella sua abitazione, l’uomo, per giustificare la sua assenza,  ha riferito ai poliziotti di essere andato al mercato rionale. da lì è scattato l’arresto de oggi stesso sarà giudicato per direttissima.

Boscotrecase, fa una sceneggiata per evitare la multa dei carabinieri: i dettagli

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Controlli dei Carabinieri nei comuni di Torre Annunziata, Boscotrecase, Terzigno, Ottaviano e Boscoreale

Maxi controlli da parte dei carabinieri in più zone vesuviane. A Boscotrecase, un 29enne di Trecase, ha inscenato una vera e propria sceneggiata, per evitare la multa: l’uomo avrebbe finto un’aggressione e chiamato l’ambulanza poichè aveva la revisione dell’auto scaduta. Dopodichè è scattata non solo la multa, ma anche una denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, simulazione di reato, calunnia e procurato allarme.

A Terzigno, invece, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza un 27enne, il cui tasso alcolemico è risultato essere di 1,5 g/l: questo ha urtato con la propria auto una vettura ferma. Poi un altro incidente ad Ottaviano dove un 56enne ha tamponato un’auto e, bloccato dai militari, si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento alcolemico: è stato perciò denunciato. Sempre ad Ottaviano, un 30enne è stato denunciato per resistenza e minaccia a un pubblico ufficiale.

Per quanto riguarda Boscoreale, invece, un pregiudicato 36enne di Pompei era in possesso di 22 grammi di marijuana ed è stato denunciato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio; un 25enne di Boscotrecase aveva eluso il foglio di via da Boscoreale; un 51enne guidava un’auto con patente revocata e con recidiva nell’ultimo biennio; un sorvegliato speciale 40enne è stato sorpreso alla guida di una monovolume con patente revocata; un 21enne di Terzigno sorpreso alla guida con tasso alcolemico di 1,9 g/l; e un 51enne, ai domiciliari, era uscito di casa fuori dall’orario consentito.

Torre del Greco, anziano scomparso da due giorni: l’appello del figlio Enzo

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Torre del Greco, anziano scomparso da due giorni: l’appello del figlio Enzo

Torre del Greco, è sparito da due giorni, il 68enne Ernesto Fiore. L’uomo è scomparso ieri mattina alle 10.00 dal quartiere Leopardi e non è più rientrato a casa. L’uomo sta mantenendo tutti in apprensione nonostante la denuncia ai carabinieri ed alcuni avvistamenti, non riesce a trovarlo. L’appello è partito proprio da figlio Enzo, come riportato dal giornale “il Mattino”: «È stato visto l’ultima volta ieri mattina alle 10.30 in zona Leopardi, avrebbe raccontato a dei conoscenti che andava a Torre Annuziata a casa di mia sorella a trovare i nipotini. Ma non abbiamo alcuna traccia. Mio padre sta bene e in salute. Aiutateci a ritrovarlo».
Al momento della scomparsa, l’uomo indossava dei jeans e una polo blu. Chiunque lo vedesse può chiamare al 3474641265 o ai carabinieri.

Ischia, vacanze da 200 euro: l’isola svenduta agli occhi dei cittadini

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Ischia, vacanze da 200 euro: l’isola svenduta agli occhi dei cittadini

Ischia, una delle isole più belle della Campania, diventa una meta da sottocosto. La protesta è scattata da pare di  Confindustria di Napoli, in seguito ad un’offerta, forse troppo vantaggioso, per soggiornare sull’isola, dal 3 al 10 giugno. L’offertaarriva da un’agenzia turistica di Spoleto, ed è la seguente: dal 3 al 10 Giugno alcune persone del Lazio e dell’Umbria (stranamente solo venti) hanno aderito ad un’offerta che vede “All Inclusive” in hotel da tre e quattro stelle e che garantisce camera doppia e trattamento di pensione completa con bevande incluse, viaggio in autobus da Lazio e Umbria fino a Napoli, trasferimento a Ischia in nave e persino il trasferimento con vettore locale fino all’albergo di destinazione. L’offerta, inoltre, prevedeva, per chi ha figli, il terzo e quarto letto  assolutamente gratis.Il tutto a soli 200 euro.

Come riportato dal giornale “il mattino”, il  presidente della sezione napoletana di Confindustria Napoli Giancarlo Carriero, ha commentato in questo modo: «Trovo assolutamente scorretta la proposta del tour operator, che con questa svendita sicuramente ci rimette, ma che evidentemente cerca di farsi pubblicità. A nostro discapito ovviamente, perchè si parla adesso di Ischia come di una isola dove l’idea stessa di vacanza viene completamente dismessa»

 

 

Pompei, la “Rosa antica di Pompei” oggetto di studio del Parco Archeologico e dell’Università Federico II

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Progetto di studio del Parco archeologico di Pompei e del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II

Pompei è fonte inesauribile di bellezza e conoscenza, anche attraverso la sua flora. La rosa, il più pregiato  fiore di tutti i tempi, era presente già nell’ antica città di Pompei  nei più svariati usi. Come ornamento, nelle decorazioni parietali, nell’alimentazione, per la salute ed il benessere, o ancora in cosmesi. Di recente “La Rosa Antica di Pompei” è stata oggetto di studi, nell’ambito di un progetto di ricerca condotto dal Parco Archeologico di Pompei (Laboratorio di Ricerche Applicate) con il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II ( Prof. Luigi Frusciante, docente di Genetica e Gaetano Di Pasquale, ricercatore di Archeobotanica)  e l’Associazione “La Rosa antica di Pompei “, che ha contribuito ad arricchire la conoscenza scientifica della specie, oltre a fornire informazioni sul contesto storico e naturalistico del territorio pompeiano e vesuviano

Mercoledì 6 giugno 2018, alle ore 17, nel giardino di Villa Silvana a Boscoreale  (NA), saranno presentati i risultati della ricerca su “La Rosa Antica di Pompei”.

La ricerca è finalizzata alla costituzione di una rosa riconducibile al genotipo/fenotipo più diffuso a Pompei e in Campania in epoca romana. Ed è fondata su indagini di archeobotanica su specie antiche coltivate nell’area pompeiana, oltre che su un’ accurata analisi genica e di comparazione tra le varietà e le specie di rose rinvenute e conservate presso gli Orti botanici, i cimiteri monumentali campani e negli erbari antichi italiani.

Il progetto è stato promosso e finanziato dall’associazione “La Rosa Antica di Pompei”, che ha messo a disposizione gli spazi del roseto di Villa Silvana a Boscorelae, per la coltura delle giovani piantine di rose. L’Associazione cura tra l’altro, su autorizzazione del Parco archeologico di Pompei (dott. Michele Borgongino), la piantumazione delle rose antiche in alcuni giardini di domus pompeiane, come la Casa del Fauno, la Casa di Loreio Tiburtino e la Casa del Profumiere.

L’evento sarà introdotto dal Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Prof. Massimo Osanna, dal Direttore del Dipartimento Di Agraria, Prof. Matteo Lorito, oltre che dal Prof. Luigi Frusciante Docente di Genetica Agraria e Gaetano Di Pasquale  Ricercatore di Botanica Applicata all’archeologia, entrambi autori della ricerca.

Saranno presenti inoltre:

Maurizio Di Stefano  Presidente Emerito Icomos, Organismo Di Consulenza Unesco

Gianfranco Nappi       Responsabile dei Progetti Strategici di “Città Della Scienza” Di Napoli

Giuseppe Marrazzo    Coordinatore Distretti Turistici Della Campania

Pietro Amitrano         Sindaco di Pompei

Vincenzo Ascione        Sindaco di Torre Annunziata

Giuseppe Balzano       Sindaco di Boscoreale

Pietro Carotenuto    Sindaco di Boscotrecase

Raffaele De Luca         Sindaco di Trecase

Francesco Ranieri      Sindaco di Terzigno

Laura Del Verme         Archeologa – MODERATRICE del convegno

Al termine degli interventi seguirà un concerto di musica classica degli “Amici del ‘700 Napoletano” (musiche di Pergolesi, Bach, Mozart e classici napoletani). La manifestazione è organizzata nell’ambito della IV Festa della Rosa, divenuto ormai un appuntamento consueto per Villa Silvana.

La coltivazione della rosa nell’antica Pompei aveva raggiunto raffinatezze degne delle attuali tecniche agronomiche e anche la produzione di essenze e profumi, ad essa collegata, aveva raggiunto sofisticati livelli tra i profumieri pompeiani. In Campania, in particolare nelle zone di Pompei, Paestum e Capua, la produzione e la lavorazione della rosa erano destinate ad un mercato più ampio della sola penisola italiana, affermandosi come attività di gran pregio sulle sponde dell’intero Mediterraneo antico.

Nella dimensione privata, invece, i roseti assunsero un’importanza crescente come motivo ornamentale dei giardini classici pompeiani, come testimoniato dai numerosi ritrovamenti archeologici (es. casa dei Vettii) e dalle pitture vesuviane.

Il dominio campano nella produzione di rose e dei suoi prodotti è durato qualche secolo. Studi su materiali disponibili ci informano che in realtà non esisteva una sola specie di rosa in Campania e a Pompei, quanto invece un gruppo di piante che comprendeva specie spontanee ed ibridi; tuttavia, tra esse, la rosa a fiore doppio e rifiorente è quella più frequentemente rintracciabile, anche grazie all’abbondante presenza nei dipinti rinvenuti nei siti archeologici della Campania. E’ noto anche che la rosa che noi oggi chiamiamo di Pompei fiorisse due volte all’anno e fosse rossa.

Torre Annunziata, maxi truffa di ricette mediche: indagati 23 medici e 3 farmacie

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Torre Annunziata, maxi truffa di ricette mediche: indagati 23 medici e 3 farmacie

Torre Annunziata, i militari della Guardia di Finanza hanno ricostruito una maxi truffa di ricette mediche, che ha portato ad ingare su 23 medici e 3 farmacie, tra le zone di Torre Annunziata, Boscoreale e Boscotrecase. Come riportato dal giornale “Il Gazzettino Vesuviano”, gli indagati utilizzavano i codici fiscali di pazienti che in vita erano esentati dal pagamento di ticket per riempire le prescrizioni. dai controlli di 100mila ricette controllate, è emerso che almeno 100 sarebbero anomale, ciò equivale ad un danno e truffa allo stato per 30mila euro per le casse dell’Asl.

Durante le indagini è emerso, che oltre ad usare i ticket per l’esenzione di persone anziane, addirittura è emersa la somministrazione di ossigeno ad una persona morta sei anni fa e di cure termali ad ultra centenari scomparsi. Il tutto è partito grazie ad una segnalazione avvenuta nell’area boschese, ma non è da escludersi che l’area interessata possa essere più ampia, tanto da espandersi anche ad altri medici e farmacisti, ma anche familiari di pazienti defunti, che entrerebbero a far parte, poi, del libro degli indagati.

Castellammare, il candidato Sindaco Di Martino: “Applicherò il “question time” del cittadino”

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“Un filo diretto con gli stabiesi. A Castellammare applicherò il “question time” del cittadino”

Castellammare di Stabia, il candidato Sindaco Di Martino, per le liste civiche, ha deciso di mettere in campo una nuova iniziativa per i cittadini stabiesi, ovvero quello di creare un filo diretto tra il Sindaco e la cittadinanza tutta. Ecco cosa si legge sulla sua pagina ufficiale:

“Introdotto in diverse realtà comunali italiane per permettere ai cittadini di avere un contatto diretto e costruttivo con il sindaco. Una porta sempre aperta anche una volta finita la campagna elettorale per controllare l’attuazione del programma e il mantenimento degli impegni assunti durante le sedute del consiglio comunale.
Così da favorire una migliore interazione fra Cittadinanza e Amministrazione, nonché consentire l’accesso da parte della collettività a tutte le informazioni attinenti la vita della Pubblica Amministrazione. E’ necessario ricostruire un rapporto di fiducia con chi ha vissuto per troppi anni l’esperienza delle promesse disattese e ritardi amministrativi nel governo locale. Sarà anche un modo per rispettare il Patto firmato dell’Amministrazione condivisa e per conoscere le proposte che arrivano da singoli e associazione, nonché registrare quanto non va nei quartieri e recepire critiche e suggerimenti nella sede ufficialmente deputata a farlo. In ogni seduta del consiglio comunale convocata sul Question time trenta minuti saranno dedicati alla sola domanda formulata da cittadini, comitati o associazioni in modo chiaro e conciso su argomenti di rilevanza collettiva. Una formula che si potrà introdurre in tempi brevissimi, basterà infatti approvare una mozione già presentata dal consigliere comunale Michele Starace agli atti dei lavori dell’aula. L’Amministrazione inserirà le domande nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale pubblicandolo sul sito del Comune.”

Torre del Greco, domenica di inciviltà: rifiuti e cibo sparsi sulla sabbia vulcanica

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Torre del Greco, domenica di inciviltà: rifiuti e cibo sparsi sulla sabbia vulcanica

Torre del Greco, domeniche di inciviltà sulla spiaggia torrese, dove i primi bagnanti della stagione hanno preso d’assalto l’arenile: rifiuti, tavolini, sedie, cibo, tutto questo e molto di più, sparso per tutta la sabbia vulcanica. La denuncia, ancora una volta è social: sono stati i cittadini a far scattare la polemica su un gruppo dedicato alla città, «Segnaliamo cosa va e cosa non va a Torre del Greco». L’autore degli scatti sulla spiaggia, così commenta il tutto: “Cosa non va a Torre del Greco? La gente: ecco le immagini che testimoniano l’inizio della stagione balneare dei barbari. Da ammirare soprattutto l’immondizia lasciata tra i tavoli in spiaggia: non hanno neanche la decenza di mettere i rifiuti in una busta”. E ancora: «Sono zingari: degrado e ignoranza la fanno da padrona. Che vergogna», concludendo con una persona che vive e lavora sulla Litoranea: «Ho fatto il bagnino in Litoranea per anni: la sera c’è l’invasione delle famiglie che banchettano senza regole e ordine».

Pompei, furto e traffico di reperti archeologici: accusate 14 persone, i dettagli

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Pompei, furto e traffico di reperti archeologici: accusate 14 persone, i dettagli

Pompei, 14 persone sono indagate per il furto e trafugamento di reperti archeologici, da diversi siti archeologici vesuviani. Gli imputati sono di Pompei, Pozzuoli, Sant’Antonio Abate, Gragnano, Mondragone, Curti, Sparanise, ma anche di Casal Di Principe. Le accuse a loro mosse sono quelle di essersi impossessati o di aver acquistato, consapevoli della provenienza illecita, monete, statuette e vasellame trafugato dalle aree archeologiche campane. I siti maggiormente colpiti sono stati quelli tra Pompei e Paestum.

La vicenda è da ricondursi al 10 maggio, quando i carabinieri denunciarono un gruppo di tombaroli: seguendo i cunicoli dei trafficanti di reperti, infatti, era stato scoperto un nuovo sito che aveva rivelato una grande villa che sorgeva subito fuori la cinta muraria di Pompei, nella zona nord, oltre Porta di Nola. Da lì sono partite le indagini e le operazioni di scavo, rese possibili grazie all’operazione del Parco archeologico di Pompei con il supporto della Procura di Torre Annunziata e dei carabinieri. Scoperto questo cunicolo, attraverso gli scavi, le forze dell’ordine e l’Ente parco di Pompei, cercarono di scoprire altri cunicoli clandestini, in modo tale da fermare il fenomeno della trafugamento e vendita illecita di manufatti storici rari.

Napoletani scomparsi in Messico, l’avvocato:”Promesse staff Fico disattese, forse non sono considerati italiani”

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L’avvocato della famiglia dei tre napoletani scomparsi da gennaio in Messico:”Proclami dei politici sulla nazione e l’italianità, ma evidentemente loro non sono considerati italiani”

«Abbiamo sentito gridare molte volte “viva gli italiani” ma evidentemente i Russo e i Cimmino non lo sono per le nostre istituzioni». Questa l’accusa dell’avvocato Claudio Falleti, legale delle famiglie dei tre napoletani scomparsi in Messico che rivolge al nuovo governo «la stessa preghiera che abbiamo rivolto a quello uscente: aiutateci a sapere che fine hanno fatto i nostri concittadini». Di Raffaele e Antonio Russo e di Vincenzo Cimmino non si hanno più notizie dallo scorso 31 gennaio, da quando si sono perse le loro tracce nella zona di Tecaltitlan, nello Stato di Jalisco.

«Adesso la politica si assuma le proprie responsabilità per tutelare i propri cittadini», dice ancora Falleti. «È una storia triste quella dei Russo e dei Cimmino – ricorda l’avvocato a ilMattino – Scomparsi il 31 gennaio nel Paese centroamericano e dei quali non si hanno più notizie. Una vicenda iniziata in piena campagna elettorale, quando nessun rappresentante del nostro Stato aveva abbastanza tempo per occuparsene seriamente. Poi ci sono state le elezioni e adesso il Governo».
«Dopo la promessa – conclude Falleti rilanciando l’appello – già disattesa dallo staff del presidente Fico, chiediamo ai ministri incaricati della questione di occuparsene veramente».

Napoli, tumore diagnosticato per errore: Cardarelli lo risarcisce con 65mila euro

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Incredibile imperizia al Cardarelli di Napoli: gli diagnosticano per sbaglio un tumore, ospedale costretto a risarcire 65mila euro ad un paziente 70enne

Storia surreale quella di un uomo di 70 anni originario dell’area flegrea: nel 2014 si decise di recarsi all’ospedale Cardarelli di Napoli per alcuni controlli dai quali, però, emerse una diagnosi terribile. I medici del nosocomio partenopeo gli diagnosticarono, infatti, un tumore alla colecisti. Una notizia che ha gettato tutti nello sconforto a cui è seguito un periodo difficilissimo, nel quale l’uomo è caduto in depressione al solo pensiero di dover affrontare il brutto male; dopo l’ operazione, però, l’esame istologico avrebbe evidenziato che il tumore non è mai esistito. Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, l’anziano comincia allora una battaglia legale che, dopo un calvario di 4 anni, lo ha visto trionfare.

L’ uomo, dopo la scoperta della diagnosi errata, ha deciso di appellarsi al Tribunale di Napoli chiedendo, in un primo momento, un risarcimento all’ ospedale di 150 mila euro per i danni morali e psicologici subiti dall’ errata diagnosi.
Dopo anni di battaglie, il giudice Ettore Pastore Alinante, della II Sezione Civile del Tribunale partenopeo, gli ha riconosciuto un risarcimento di 64.670 euro, sentenza che il Cardarelli dovrà ottemperare.

Castellammare, numeri da record per la funivia del Faito per il ponte del 2 giugno

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Castellammare, numeri da record per la funivia del Faito per il ponte del 2 giugno

Castellammare di Stabia, continua il grande successo e i numeri da record per la funivia del Faito. Dopo due brevi settimane a metà maggio, dove la storica “panarella” aveva avuto un guasto, risolto  grazie al repentino intervento dei tecnici Eav per renderla di nuovo funzionante, sembra che questa interruzione non abbia scalfito gli interessi dei visitatori, che ancora una volta, hanno scelto Monte Faito, per passare una giornata di relax nel più bel polmone verde, tra Castellammare e Vico Equense.

Il Presidente del Parco Monti Lattari, Tristano Dello Yoio, si è espresso al riguardo:

“La festa della Repubblica è stata un po’ anche la festa del Faito. Sono 1400 i viaggiatori che hanno scelto la Funivia nell’ultimo weekend, numeri che lasciano intendere quanta voglia di riappropriarsi della montagna albergasse nei cuori dei cittadini, che non vedevano l’ora di spiccare nuovamente il volo nella panarella, godendosi il suggestivo panorama del Golfo di Napoli. Oggi ci godiamo questi risultati, in attesa delle corse notturne ad agosto, ma non molliamo la presa. C’è ancora tanto lavoro da fare per tutelare residenti e operatori del Faito e per rilanciare l’economia e il turismo del territorio.”

 

Torre Annunziata, irregolarità al MyGiffoni: la preside della Parini ritira la scuola dal concorso

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La preside della Parini-Rovigliano di Torre Annunziata denuncia presunte irregolarità al contest MyGiffoni e ritira la scuola dal concorso:”Rammaricata per i bambini”

Migliaia di likes sospetti nell’ultimo giorno del concorso: è questa la denuncia della dirigente scolastica dell’Istituto Parini-Rovigliano di Torre Annunziata, Mariantonietta Zeppetella Del Sesto che ha deciso di ritirare la scuola dal premio MyGiffoni, contest dedicato a cortometraggi girati nelle scuole da presentare al Giffoni Film Festival.
Gli studenti della scuola di Torre Annunziata erano in lizza per la vittoria dell’Audience Award nella categoria “videomaker 6-10 anni” con l’opera “Il sogno di Leonardo”, regia di Domenico Orsini. Ma il concorso è stato annullato per “accuse reciproche sulle anomalie del voto”.
Non ci sta la professoressa Del Sesto, che ha ricostruito la vicenda riportata da Torresette:
“Le segnalazioni di presunte irregolarità siamo stati noi a farle alla Direzione – dice la professoressa Del Sesto -, in quanto nell’ultimo giorno utile (l’1 giugno, ndr) abbiamo riscontrato in poco più di 7 minuti migliaia di “like” sospetti su un’opera concorrente. I nostri “like”, invece, erano tutti per così dire tracciabili, in quanto corrispondenti a visualizzazioni effettive degli utenti. Per questo ho deciso di scrivere alla Direzione del Premio e quanto dichiarato dal direttore Gubitosi non è affatto vero”. A corroborare la tesi, gli screenshot scattati ed inoltrati alla stessa Direzione.

“A nostro avviso la Direzione – scrive la preside nella lettera inviata al GiffoniFilmFestival – avrebbe potuto fermare il fenomeno dell’anomalia delle impennate dei “like” quando è stato segnalato la prima volta, anche se ci sorge il dubbio che forse era consentito, dal momento che non si è tenuto conto dei nostri screenshot. Siamo stati accusati di presentare anche noi anomalie di voti. E’ anche possibile che ci sia stata qualche anomalia, ma è sicuro che, dopo la vostra raccomandazione, abbiamo sorvegliato coloro che ci votavano per evitare le facili tentazioni di qualcuno di noi. Pensiamo che senza difficoltà avreste potuto controllare le tantissime visualizzazioni nostre nonché le condivisioni ed i commenti che hanno fatto crescere in modo costante il nostro numero di “like”, senza registrare picchi anomali in pochi minuti, cosa documentata invece dai nostri screenshot per altre situazioni. E pensiamo anche che avreste potuto notare che una intera città, con le sue associazioni, le sue forze politiche e le sue scuole ha creduto nel nostro cortometraggio e l’ha sostenuto, dando credito al vostro concorso”.

La preside, che ha deciso di ritirare il cortometraggio dal concorso, è rammaricata soprattutto per il suoi alunni che non possono ancora comprendere la malizia che li ha squalificati:”Ci siamo dimenticati forse tutti dei bambini, ma se ne è dimenticato anche chi demagogicamente ne parla, non differenziando le situazioni di voto verificatesi e mettendo in un unico calderone chi ha creduto di rispettare le regole e chi, secondo noi, le ha aggirate. I nostri bambini non capiscono e quello che ci fa più male è che qualcuno di loro ci ha chiesto perché, se si potevano conquistare facilmente voti, non lo abbiamo fatto anche noi”.

Napoli, emozionante scoperta durante scavi: riaffiorano i resti del coccodrillo della leggenda?

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Emozionante scoperta durante gli Scavi presso le viscere di Pizzofalcone a Napoli: riaffiorano i resti di un coccodrillo, potrebbe trattarsi del “mostro” della leggenda del Maschio Angioino?

Quando i volontari della Galleria Borbonica hanno notato quello strano ritrovamento dal quale emergevano denti aguzzi, non hanno creduto ai propri occhi ed hanno immediatamente fermato le operazioni di scavo.
Sul posto è stato richiamato di corsa Gianluca Minin, il geologo esperto del percorso ipogeo di Chiaia, che ha personalmente recuperato ogni parte delle ossa e ha fatto scattare la macchina delle verifiche: «Ho subito pensato che fossero i resti di un coccodrillo. Anche se il ritrovamento è avvenuto nelle viscere di Pizzofalcone, la mente è immediatamente volata alla leggenda del mostro del Maschio Angioino che divorava i prigionieri. Però ho resistito alla tentazione della rivelazione immediata del ritrovamento».
La scoperta risalirebbe a quaranta giorni fa, racconta ilMattino, ma è stata resa nota solo nei giorni scorsi per permettere le analisi di esperti.
La datazione è stata effettuata con il carbonio 14 dal Circe, Centro di ricerche isotopiche per i beni culturali e ambientali dove il metodo della spettrometria di massa con acceleratore ha accertato che quelle ossa risalgono a un periodo compreso tra il 1643 e il 1666.

I reperti, poi sono stati affidati al professor Raffaele Sardella del dipartimento di Scienze della terra della Sapienza, a Roma. Il professore, con il contributo di un caparbio assegnista di ricerca, Dawid Adam Iurino, ha rimesso assieme tutti i resti recuperati e ha eseguito studi accurati sulle caratteristiche dell’animale: si tratta di un coccodrillo del Nilo, proprio come quello della leggenda, anche se il professore chiede con puntiglio di segnalare che l’attribuzione della provenienza del coccodrillo è certa al 95 per cento.
L’altro giorno il reperto è stato riportato a Napoli. Gianluca Minin sta ancora studiando la maniera migliore per esporre quei resti: «Probabilmente li metteremo in mostra all’interno del percorso della Galleria Borbonica. Vorremmo realizzare una teca con la ricostruzione totale dell’animale, che superava i due metri di lunghezza».

Ci sono, però, pressanti richieste di poter esporre il reperto da parte dell’Associazione «Vivere Napoli» che si occupa delle visite al Maschio Angioino. I visitatori vengono condotti proprio all’interno delle prigioni dove la leggenda vuole che il coccodrillo andasse a cibarsi dei detenuti.

Campania, entra in vigore il piano triennale di Edilizia Scolastica: i dettagli

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Al via il piano triennale di Edilizia Scolastica della Regione Campania: verranno finanziati interventi per oltre 200 milioni di euro
Entra nella fase operativa il Piano Triennale di Edilizia Scolastica 2018-20 della Regione Campania. Da oggi, infatti, è possibile rispondere all’avviso pubblico apparso sul Burc per l’individuazione del fabbisogno regionale degli interventi di messa in sicurezza di edifici scolastici.
Verranno finanziati interventi per l’adeguamento antisismico e la completa agibilità degli edifici, per il piano antincendi, e per il completamento di strutture scolastiche non ultimate per carenza di fondi. Sono previsti ulteriori finanziamenti per ampliamenti e nuove costruzioni necessarie a soddisfare specifiche esigenze didattiche (laboratori, palestre ecc.).

Possono presentare domanda i Comuni e le Province della Campania e la Città Metropolitana per proposte di intervento riferite a strutture di proprietà interamente pubbliche. Alla Città Metropolitana e alle Province è riservato il 25% delle risorse complessivamente stanziate. Sarà data priorità, nei criteri di valutazione, ai progetti di messa in sicurezza e adeguamento antisismico anche in relazione alla popolazione scolastica. Il termine per la presentazione delle domande è fissato per le ore 13 del 5 luglio 2018.
Con il provvedimento di oggi diamo il via ad un programma strutturale di interventi per l’edilizia scolastica che nei prossimi tre anni ci consentirà di intervenire su tutte le situazioni di maggiore criticità. Gli enti locali facciano fino in fondo la loro parte presentando le proposte progettuali su cui è prioritario intervenire”, ha commentato l’assessore all’Istruzione Lucia Fortini.

Oggi parte un programma di oltre 200 milioni di euro di interventi per mettere al sicuro tante nostre scuole. È un grande investimento di civiltà, che vuol dire anche lavoro e crescita economica grazie alle centinaia di cantieri che saranno aperti”, ha dichiarato, invece, il presidente della Regione Vincenzo De Luca.
“Gli uffici della Regione sono attivati per velocizzare tutte le procedure burocratiche, fornendo tutti i supporti necessari agli enti locali. Per accelerare l’apertura dei cantieri e finanziare il numero massimo di interventi, abbiamo integrato le risorse ministeriali con i fondi europei del Por Campania. Le risorse per l’edilizia scolastica che stanziamo grazie al provvedimento di oggi vanno ad aggiungersi a quelle già stanziate a partire dal 2015: 200 milioni di euro per 112 progetti di messa in sicurezza, adeguamento antisismico e nuove costruzioni, sblocco di 46 milioni per completare 128 interventi del Por 2007/13, 2.2 milioni per l’emergenza scolastica in provincia di Caserta e il bando aperto con 28.8 milioni di euro per nidi e micro-nidi. Con un grande sforzo operativo, stiamo recuperando ritardi decennali, parlando il linguaggio dei fatti concreti”, conclude De Luca.  

San Giorgio, il sindaco risponde al ministro Fontana:”La famiglia esiste quando c’è amore”

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Il sindaco di San Giorgio a Cremano risponde alle dichiarazioni omofobe del neo ministro Fontana:”La famiglia esiste quando c’è amore, non quando lo decide lui”

Non ha mancato nel far sentire la propria voce il sindaco di San Giorgio a Cremano, il primo sindaco gay d’Italia ad essersi unito con il proprio compagno, Michele Ferrante, dopo l’approvazione nel 2016 della legge sulle unioni civili. Il primo cittadino della città campana ha voluto dichiarare apertamente il proprio dissenso su alcune affermazioni “omofobe e pericolose” di Lorenzo Fontana, esponente della Lega e nuovo ministro della Famiglia.
Il leghista è divenuto famoso anche per alcune posizioni anti-abortiste, di cui è un fervente sostenitore.
Il ministro parlò addirittura di “dominazione” a proposito dei gay.
Il sindaco Zinno, quindi, ha deciso di rispondere, attraverso un lungo post su Facebook: “Dopo 24 ore dal giuramento del Governo apprendo che la nostra famiglia caro Michele non esiste. Le dichiarazioni del ministro Fontana, omofobe e pericolose, dimostrano una deriva pericolosa che mostra i veri ideali di chi oggi ci governa“.

Con rispetto e speranza – aggiunge il sindaco – attendo i risultati di un Governo di cui ovviamente non condivido né modalità né idee, ma vedere un Ministro della Repubblica il giorno della Festa Nazionale attaccare le famiglie arcobaleno ci fa tuffare in un passato di odio e discriminazione. La famiglia esiste quando c’è amore, non quando lo decide il Ministro Fontana. Se questo è il Governo del cambiamento… ho paura che più che una rivoluzione siamo davanti a una involuzione. Ora è sempre resistenza“ conclude citando il motto del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che insieme ad altri sindaci campani hanno voluto opporsi alle idee ultra conservatrici di alcuni esponenti del nuovo Governo.