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Castellammare, de Angelis: “Vi racconto come sarà la città”

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L’appello del candidato sindaco di Castellammare di Stabia Massimo de Angelis ai cittadini stabiesi

Castellammare di Stabia – Mancano poche ore alla chiusura delle campagne elettorali ed al silenzio elettorale. Il candidato sindaco per il centrosinistra Massimo de Angelis lancia ai cittadini stabiesi l’ultimo appello. Queste le sue parole:

Vi racconto questa città. Vi racconto quel che Castellammare di Stabia sarà. Senza premesse, senza retorica.

Una città che ricomincia dal mare: il mare torna ad essere il mare di Castellammare di Stabia. Mare balneabile, lungomare dall’Acqua della Madonna a Rovigliano, porto turistico.

Una città che recupera il suo ruolo nell’area del Mediterraneo. Un porto che, grazie anzitutto alla sua centralità tra Pompei e Sorrento, attrae uno straordinario traffico crocieristico. Crocieristi che non transitano soltanto per guardare la città da lontano, ma la vivono e alimentano la sua economia: 4000 occasioni di lavoro possono venire dal mare.

Una città che funziona, che investe i fondi europei per le periferie e per il Centro Storico fino all’ultimo euro. Una città dove funziona la macchina comunale ventiquattro ore su ventiquattro.

Una città che si muove, che non aspetta più. Con più autobus, più frequenza e regolarità nelle corse. Una città dotata di un progetto per la mobilità sostenibile, che estende le ZTL e si dota di nuovi parcheggi: di interscambio, per residenti, con sosta oraria.

Una città più sicura: più sicure le scuole, con un piano importante per la sistemazione degli edifici; più sicure e illuminate le strade; più sicure, regolari ed evidenti tutte le procedure pubbliche.

Una città più pulita, più verde, più curata, che ogni anno, in ogni quartiere, restituisce alla collettività una piazza o un’area attrezzata. Che fa ogni anno, non quando capita, manutenzione ordinaria di almeno 10 km di viabilità. E finanzia le opere di riqualificazione e rigenerazione dell’edilizia urbana.

Una città che non perde lavoro, ma lo dà. Dà lavoro grazie al porto che cresce, al turismo che riparte, ai capitali privati che tornano a investire, a un piano ragionato di edilizia residenziale pubblica.

Una città più vivace e creativa, che torna ad essere capitale della cultura, delle arti e dell’innovazione. Che dà al cittadino stabiese la stessa opportunità digitale di un cittadino di Barcellona o di Marsiglia. Che investe nella cultura per valorizzare anzitutto l’intellettualità diffusa che arricchisce la città.

Una città a misura di bambino, libera da ostacoli fisici, da sopraffazione e violenza. E a misura di tutti: meno faticosa, più semplice, più sensibile ai bisogni collettivi e promotrice delle iniziative individuali. Capace di generare senso di appartenenza e di combattere marginalità e nuove povertà.

Questa non è la città del futuro; è la città dei prossimi anni. È la città che cominciamo a cambiare, adesso.

Noi scegliamo la città perché possiamo farcela.

 

Koulibaly nel mirino del Barcellona: i dettagli

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Kalidou Koulibaly, reputato reputa indispensabile per la difesa del Napoli di Ancelotti, è nel mirino dei grandi club

Carlo Ancelotti continua a sondare l’umore dei suoi calciatori. Nella giornata di ieri in neo allenatore ha contattato il senegalese Kalidou Koulibaly, il difensore che reputa indispensabile per la difesa del suo Napoli come riportato Raffaele Auriemma nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport. Ecco quanto scritto:

“Kalidou è lusingato dall’interesse dei grandi club. Dal Manchester United, al Real ma soprattutto il Barcellona. Dalla Catalogna raccontano che il club blaugrana sarebbe pronto a investire 40 milioni più il cartellino di Andrè Gomes e, magari, quello del portiere Cillessen”

WEEKEND 9-10 Giugno, dai TEMPORALI al CALDO in 24 ore

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Venerdì ultimi temporali: fresco e 10 gradi in meno, poi nuova impennata termica

Dopo una settimana costellata di piogge e temporali, il Weekend del 9 e 10 Giugno vedrà il ritorno dell’anticiclone, con fenomeni temporaleschi meno frequenti e con una novità che bolle letteralmente in pentola.

Venerdì 8 Giugno l’aria fredda che alimenta il ciclone in alta quota si riverserà al suolo accompagnata dalle precipitazioni causando un abbassamento delle temperature anche di 10°C con i valori massimi al Centro-Nord che a stento saliranno sopra i 23°C; nel contempo le piogge continueranno a bagnare le regioni settentrionali e centrali. Il centro di bassa pressione si sposterà verso i Balcani, ma i venti in seno alla circolazione aggraveranno ulteriormente il quadro sull’Emilia Romagna dove attendiamo pure delle criticità idrogeologiche. Maltempo anche sul resto delle regioni centrali.

Se da un lato Sabato 9 ancora qualche temporale funesterà i pomeriggi delle località montuose e pre-alpine del Nord e qualche sparuto acquazzone non farà nulla di che sull’entroterra salentino,possiamo dirvi che con Domenica 10 queste nuvole saranno un lontano ricordo.

Domenica infatti l’anticiclone si prenderà la RIVINCITA su tutta l’Italia favorendo un gran sole ovunque e un deciso aumento termico da Nord a Sud, con la colonnina di mercurio che toccherà, solo per fare alcuni limitati esempi, i 31°C a Bolzano, Trieste, Bologna; 29.5°C a Milano28.5°C a Napoli, e 30°C anche a Roma. Farà relativamente più caldo sul Piemonte rispetto al fresco dei giorni precedenti con Torino che sfiorerà i 28°C, un valore elevato per questa città.
Ben più bollenti le zone interne delle isole maggiori con 36°C sulla Sardegna sul medio campidano e nelle zone interne ennesi in Sicilia.

Ma attenzione: questi valori non sono nulla a confronto di quello che accadrà tra Lunedì 11 e Martedì 11 quando la bolla africana farà innalzare ulteriormente le temperature fino a toccare i 35°C.

Ma attenzione, i modelli ci dicono che potrebbe essere una tregua molto breve, una sorta di mordi e fuggi dell’anticiclone africano, che già da Mercoledì 13 e Giovedì 14 lascerebbe spazio ad una nuova perturbazione atlantica: il maltempo interesserebbe solo inizialmente il Nord, con rovesci e temporali anche di forte intensità, che nei giorni a seguire si porterebbero invece prima al Centro e poi via via anche sulle regioni meridionali. Avremo ripercussioni anche sulle temperature che potrebbero subire un calo repentino e regalare dunque all’Italia un nuova rinfrescata.

In conclusione, siamo di fronte a un trend meteorologico e climatico ancora molto altalenante, il quale, anche nella seconda decade di Giugno, accenderà improvvisi fuochi d’artificio.

Pompei, scoperte nuove iscrizioni elettorali: i dettagli

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Scoperte nuove iscrizioni elettorali nel Parco Archeologico di Pompei

Gli scavi nel Parco Archeologico di Pompei continuano a rivelare sorprendenti scoperte: nei lavori di scavo alla regio V, sono state trovate alcune iscrizioni elettorali in perfetto stato di conservazione.

Lungo la via dell’Abbondanza sono state rinvenute iscrizioni risalenti al primo secolo che riportano un appello al voto: “Votate per Caio Cuspio come edile“, o “Date la vostra preferenza a Lucio Caio Secondo”. Dunque anche duemila anni fa le campagne elettorali erano importanti e lo testimoniano le nuove iscrizioni elettorali scoperte nel Parco Archeologico.

Inoltre nella giornata di oggi a Pompei è atteso Alberto Bonisoli, al quale è stato affidato il dicastero dei Beni Culturali e del Turismo, ha ben pensato di scegliere questa meta per la sua prima uscita ufficiale.

Salvini all’offensiva sui migranti, Di Maio sul fisco

Nell’editoriale del 4 Giugno avevo annotato che Di Maio e Salvini continuavano a governare ciascuno il proprio gregge o armento guidandolo sui pascoli ad essi graditi. Annotavo, altresì, che questo voleva dire mantenersi su piani e territori del tutto diversi tipo pianura e montagna, brughiera e steppa, ma che questo non impediva, ne impedisce, al DUO di spacciarsi per mandriani di un unico branco.

Traslando e tornando al campo “umano” e quindi dalle “bestie” agli uomini, eccoli qui a curare gli egoismi del proprio elettorato di riferimento, anch’esso diverso come pecore e mucche.

Ed eccoli allora, – scrivevo -, intenti a parlare uno a mente e l’altro a pancia e quindi uno a curare gli umani egoismi mentre l’altro ne accarezza i desideri. E questa suddivisione di compiti e parti prosegue anche ora che sono al governo per cui li ritroviamo intenti a indicare ciascuno la propria rotta. Rotte che, ovviamente sono ben diverse, ma loro mostrano di non badarci. Noi però non possiamo farlo ed allora proviamo a seguirne le rotte.

Il piano di Salvini per i migranti.

Salvini insiste nel dire che non vuole “clandestini a spasso” ed enuncia il suo programma affermando che:

  1. chi commette reati perde il diritto a restare in Italia;
  2. chi non ha quel diritto va rimpatriato e l’Europa deve aiutare l’Italia a gestire i respingimenti;
  3. il tempo di permanenza nei centri di raccolta sarà allungato;
  4. l’same delle richieste d’asilo dovrà essere più rapido;
  5. stop alle richieste “umanitarie” (la maggioranza tra quelle accolte);
  6. 250 giovani funzionari pronti a rimpinguare l’organico delle commissioni prefettizie che analizzano le domande (oggi sono 200).

Parimenti, sull’altro versante, troviamo il ministro del Lavoro Luigi Di Maio intento a curare il suo orticello e pertanto annuncia che il governo impedirà l’aumento dell’Iva.

Poi, lanciato a conquistare anche la platea di Confcommercio, annuncia che cambierà radicalmente il sistema anti-evasione fiscale, a cominciare dallo stop a redditometro e spesometro per raggiungere la fine “della schiavitù del Fisco”.

Quest’apertura gli assegna, ovviamente, un’apertura dei Giovani di Confindustria che, tramite il loro presidente Alessio Rossi, raccomandano anche più prudenza sulla Flat Tax affermando che: “Forse servirebbe di più una semplificazione del sistema, non possiamo mettere a rischio i conti del Paese”. Paese nel quale, il rapporto cittadino-Stato è sì gravato da tasse molto alte, ma è anche molto asimmetrico visto che, indubbiamente, c’è chi paga e chi no (soprattutto se è nella fascia alta), chi è intoccabile e chi ha torto fino a prova contraria (normalmente il cittadino comune). Ora, per questa parte di pascolo, si tratta di capire se la pace fiscale promessa sarà realmente un capovolgimento dello schema o, alla fine, sarà il solito condono mascherato.

Nell’attesa di capirlo continuiamo a recitare il nostro: io speriamo che me la cavo e ad ascoltare Battiato che canta: Povera Italia

Stanislao Barretta

Mertens: “Sto bene a Napoli. Scudetto o Coppa del Mondo? Non saprei”

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Le parole di Dries Mertens in un lungo documentario dedicatogli dai belgi di EEN

L’attaccante belga del Napoli Dries Mertens,  è il protagonista di un lungo documentario dedicatogli dai belgi di EEN. Queste le dichiarazioni del giocatore:

Rapporto con l’italiano

“Dopo sei mesi ero obbligato a fare le interviste in italiano. All’inizio ho preso delle lezioni, ma erano davvero stancanti: le terminai subito, iniziai a sentire i miei compagni parlare nello spogliatoio”

Rapporto con i tifosi

“Non rifiuto quasi mai di scattare un selfie con i tifosi, trovo che sia un onore il fatto che le persone vogliano una fotografia con me anche se ammetto che qualche volta è stancante. Napoli ha un milione di abitanti e penso che io sia finito in una foto con ognuno di loro. Solo che hanno già iniziato il secondo turno di foto! La cosa più folle che m’è mai capitata con i tifosi risale alla vittoria contro la Juventus per 0-1: il nostro pullman non è riuscito a passare in mezzo a loro per un sacco di tempo, i tifosi erano davvero in delirio”

Giocare in Cina?

“Non giocherò mai in Cina perché mia moglie Kat non vuole andare fin lì. Ma ho avuto la chance per farlo, anche perché hai la possibilità di guadagnare in due anni tanto quanto guadagni in tutta la carriera. Io sto molto bene a Napoli, mi piace molto ed ho due anni di contratto perciò vediamo come va a finire”

Figli?

“Ogni tanto i figli di mio fratello, quando vengono qui a trovarmi, vogliono giocare sin dalle sette del mattino. E devo dire la verità, quando poi vado ad allenarmi sento la fatica: questo è il motivo per cui credo che non avere figli sia un modo anche per evitare infortuni. Detto ciò, rispetto davvero tanto gli atleti che hanno dei bambini”

Sul calcio belga

“Ho la sensazione che dobbiamo lavorare molto a livello di squadra, visti i singoli che compongono la nazionale. Qual è la visione del calcio belga? In Olanda c’è il 4-3-3 con un calcio molto offensivo, in Spagna c’è il possesso palla di Barcellona e Real Madrid. Ma la filosofia belga? Credo bisogna iniziare dai giovani, per evitare di perdere la propria identità”

Sarri e Napoli

“Fumo ed alcool? A Napoli c’è una linea ben definita: ad esempio nei giorni prima della partita ai nostri tavoli troviamo anche del vino. Maurizio Sarri è il più grande fumatore al mondo, però detto questo io credo che un atleta al top non debba bere. Certo, non bisogna bere troppo bensì con moderazione, ma un bicchiere ogni tanto, specialmente dopo una partita, credo possa essere un bene”

Mondiale?

“Crediamo davvero tanto nella possibilità di diventare campioni, e faremo di tutto per riuscirci. Leggo che il Belgio debba vincere quasi per forza la Coppa del Mondo, ma bisogna guardare partita per partira. Abbiamo la qualità ed abbiamo la fame di vittoria, ma le critiche all’ex ct Wilmots sono vergognose: in fondo ha riportato un po’ di disciplina all’interno del gruppo”

Wilmots?

“Wilmots ha ricreato un’altra atmosfera all’interno della nazionale, quando venivo convocato le prime volte ritrovavo Valloni e Fiamminghi seduti in tavoli separati. Marc ha cambiato tutto questo, nel giro di un paio d’anni la situazione è cambiata: siamo un piccolo paese dove si parlano tre lingue, perciò noi facciamo tutto in inglese e magari c’è qualcuno che non ci capisce (ride, ndr)”

Scudetto?

“Scudetto o Coppa del Mondo? Tutti direbbero campione del mondo. Io lo devo dire perché è una televisione belga a chiedermelo, ma non saprei: ho lavorato davvero tanto per vincere lo scudetto qui a Napoli, tuttavia non ci siamo riusciti. Quindi proverò a dare tutto me stesso per vincere la Coppa del Mondo, speriamo che possiamo riuscirci”

ESCLUSIVA – Castellammare, de Angelis: “Io sono una persona perbene, seria e con la forte volontà di cambiare questa città”

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Castellammare di Stabia, il candidato Sindaco per il Pd, alle vicine elezioni amministrative del 10 giugno, è Massimo de Angelis

Castellammare di Stabia, domenica 10 giugno la città delle acque, si troverà a dover riaffrontare le elezioni amministrative, rese necessarie dalla sfiducia data alla vecchia amministrazione Pannullo, targata Pd. Ed è proprio in questo clima di sconforto e delusione generale, che il Pd ci riprova, facendo scendere in campo un volto nuovo al partito, Massimo de Angelis. La Redazione di ViViCentro.it ha avuto la possibilità di fargli alcune domande.

Perché ha deciso di candidarsi a Sindaco di Castellammare?

Vede, ad un certo punto mi sono guardato attorno ed ho visto una città, la mia città, in rotta di collisione; e non lo dico da politico – perché non lo sono- ma da cittadino. Per noi cittadini niente funziona: mancano i servizi più essenziali, quelli che ci sono risultano carenti ed inefficaci, manca una leadership capace di riorganizzare le forze produttive della città, per anni è stata assolutamente assente una progettualità seria che considerasse di sfruttare al massimo le risorse che la natura e la storia ci hanno offerto, il disinteresse e la passività delle istituzioni hanno condotto alla perdita del senso etico e di comunità, perdita che si traduce nella diffusione di fenomeni allarmanti , si pensi alle baby gang in Villa Comunale o ancora ai tragici fatti di abusi e violenza di cui abbiamo sentito parlare in questi giorni. Questa non può essere la nostra città e soprattutto io mi rifiuto di credere che per Castellammare non ci sia più nulla da fare.  Ho scelto di candidarmi  perché credo nell’ottimismo della volontà, sono convinto che se uniamo le migliori energie, i talenti, la gente perbene, insieme possiamo rendere Castellammare una città migliore, più vivibile, più sicura e più ricca, dove la gente è più felice.

Lei è stato al centro di un “inciucio” nella coalizione di centrodestra, sulla scelta del candidato Sindaco. Poi il cambio al Pd. Come lo spiega questo?  

Nessun inciucio, come ho detto sin dal primo momento il mio intento- ed il mio invito alla varie forze politiche-  è stato quello di fare tutti un passo indietro ad una situazione drammatica.  “Abbassiamo le bandiere ed alziamo il gonfalone” è stato il mio invito e sono state parole che volevano significare esattamente questo: le appartenenze politiche, le ideologie, gli schieramenti non hanno ragione di esistere difronte ai problemi di questa città. Al mio fianco ci sono le persone che hanno le idee e le capacità e la voglia di risolvere i problemi.  Io ho una storia politica e non la rinnego, ma è anche vero che quando schieramenti politici che non mi appartenevano mi hanno chiesto una mano per il bene di questa città, non mi sono tirato indietro e non  mi tiro indietro nemmeno adesso. Per tutta la campagna elettorale  molti hanno cercato di definirmi,  giornalisti e non erano più interessati a stabilire quale fosse il mio schieramento che a valutare il mio programma.  A tutti questi  e a chi ancora se lo sta chiedendo rispondo una volta per tutte: se proprio dovete collocarmi da una parte, sappiate che io sono sempre e solo dalla parte della città.

Lei ha parlato di 11 mosse fattibili in 100 giorni, di cosa si tratta?

Chiunque faccia campagna elettorale, a qualsiasi livello è accusato fare promesse vane: io mettendo per iscritto le mie promesse ho compiuto un atto simbolico per trasformarle in impegni.  Le 11 mosse di cui ho parlato e che siete stati così gentili da pubblicare sul vostro Vivicentro.it, sono un sunto del mio programma e degli ambiti in cui intendo intervenire: politiche sociali, politiche giovanili, decoro urbano e soprattutto turismo e lavoro. Se Castellammare riesce a diventare una città, più sicura, più vivibile e più efficiente, può diventare una città turistica col conseguente aumento delle possibilità di lavoro che, stando alle mie analisi, possono arrivare a 4000.

Terme e Fincantieri, cosa si può fare di concreto per questi due colossi della realtà stabiese?

Castellammare deve riscoprirsi città completa. Il futuro è il turismo ma la cantieristica fa parte della nostra storia, oltre a dare da mangiare a centinai di famigli, quindi dobbiamo trovare il modo di far convivere e rilanciare questi settori.
Fincantieri può e deve rinascere in sei passi: innanzitutto il refitting dello scalo per prolungare la parte immersa e facilitare il varo di navi con dislocamento maggiore. In secondo luogo l’aumento della capacità di imbarco attraverso l’aggiunta di 2 nuove gru. Ancora, l’ampliamento delle zone scoperte e di quelle coperte per lo stoccaggio di materiale, attraverso anche il ripristino di aree dismesse. Infine, è necessario attrezzare la banchina per facilitare lo sbarco dei materiali e dei manufatti nonché potenziare i mezzi di sollevamento e creare un varco diretto su via Acton.
Per quanto riguarda le Terme  occorre fare una divisione tra Terme Antiche e Terme Nuove. Le Terme Antiche sono in uno stato che definirei quasi da “chiavi in mano” quindi è legittimo pensare ad una loro rimessa in funzione, a pieno regime, entro un anno. Per quanto invece riguarda il complesso del Solaro è una questione molto diversa e molto complicata, non fosse altro che per le condizioni in cui si trovano ( ed ovviamente non solo per questo). Qui con il concorso di capitali privati pensiamo di realizzare  una cittadella sanatoria, puntando sul settore della riabilitazione.

L’arenile, croce e delizia stabiese. È fattibile una riqualificazione o si deve optare per altro?

Riqualificazione, senza ombra di dubbio. Una città che vuole guardare al turismo deve per forza partire dalla gestione dell’arenile. Il nostro programma prevede il recupero della spiaggia: io immagino un arenile recuperato con baretti e solarium, immagino che sulla prima fascia della spiaggia possa sorgere una giardino mediterraneo, come progettato da Massimiliano Fuksas, immagino caffè letterari e attrezzature sportive.  Contemporaneamente ad arenile, lavoreremo anche alla riqualificazione dell’intera area a ridosso di corso Garibaldi.

Per quanto riguardo il sottopasso di via Nocera, come intenderà muoversi al riguardo?

Non sono assolutamente d’accordo. E chi lo è mi deve spiegare che senso ha paralizzare un punto nevralgico della città e  penalizzare i commercianti per un opera che porterebbe benefici limitati.

Quando parliamo di Castellammare, purtroppo non possiamo non parlare di Camorra. Come ha intenzione di combatterla questa piaga?

Le parole d’ordine sono tre: trasparenza, controllo e cultura . La lotta con la camorra si vince in primo luogo tagliandole i fondi,  ostacolando in tutti i modi che guadagni un solo euro. Da un lato come amministrazione dobbiamo garantire la trasparenza di tutti gli appalti, che sappiamo essere un ambito ad elevato rischio di infiltrazioni ed è così dovunque in un territorio dove la camorra è tanto radicata; dall’altro è fondamentale un controllo capillare sul territorio che indebolisca fino a smantellare completamente le piazze di spaccio Infine dobbiamo agire in maniera seria sulle politiche sociali, giovanili  e scolastiche, affinché la camorra non possa trovare facile e giovane manovalanza nel disagio economico, sociale e culturale che purtroppo tanti giovani vivono

Perché lei dovrebbe essere la persona giusta per governare Castellammare?

Io sono una persona perbene, seria e con la forte volontà di cambiare questa città. Io sono un persona in grado di mettere in campo intelligenze, risorse, filiere e contatti che sono essenziali  per riaccendere i motori di una città ferma da troppo tempo. Gli altri possono dire lo stesso?

Un suo personale messaggio ai cittadini che andranno a votare il 10 giugno.

Innanzitutto mi auguro che a votare ci vadano tutti. Nelle ultime settimane ho parlato con tantissime persone ed ho purtroppo dovuto constatare una diffusa e profonda sfiducia nella politica e nelle istituzioni che rischia di portare ad un elevato tasso di astensionismo. Detto ciò invito chiunque a votare con coscienza, a leggere i programmi, a considerare la storia e l’onestà dei candidati.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Napoli, non paga il pedaggio della Tangenziale: scoperto “furbetto”

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Un 57enne non paga il pedaggio della Tangenziale di Napoli: scoperto e multato dalla Polizia Stradale

Attraversa per oltre duecento volte i caselli della Tangenziale di Napoli senza mai pagare il pedaggio. Un uomo di 57 anni originario di Pozzuoli è stato scoperto dagli agenti della sottosezione della Polizia stradale di Fuorigrotta a bordo di un’auto con targa polacca transitava nella corsia dedicata ai possessori di Telepass dei caselli di Agnano, nonostante il dispositivo luminoso segnalasse la luce rossa.
L’uomo approfittando dell’assenza della sbarra transitava velocemente riuscendo così ad evitare il pagamento del pedaggio. Gli agenti di Polizia impegnati nel servizio finalizzato ad arginare il diffuso fenomeno del mancato pagamento del pedaggio in tangenziale, hanno bloccato il «furbetto» nei pressi della rotonda di Agnano.
Nei confronti del 57enne è stata emessa una multa di 422 euro, ma ridotta a 295,40 euro in quanto ha scelto il pagamento immediato.

I poliziotti hanno verificato inoltre che l’uomo evitava il pagamento del pedaggio anche mediante la tallonando un’auto munita di Telepass che lo precedeva. Nel solo mese di maggio era riuscito ad effettuare 240 passaggi a costo zero.
Inoltre il proprietario dell’autovettura aveva denunciato la perdita di possesso del veicolo, al fine di consentire l’immatricolazione in Polonia e così utilizzarla con la formula di noleggio a lungo termine.

Sono in corso ulteriori indagini da parte della Polizia stradale al fine di verificare se questa modalità di elusione di pagamento del pedaggio sia stato messo in pratica anche su altre tratte autostradali.

Ancelotti vuole Vidal e David Luiz: i motivi

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In caso di addio di Hamsik e Jorginho, in Napoli dovrebbe cercare giocatori di altrettanto valore e soprattutto di leader

Sarà un’estate da capogiro per il Napoli di Carlo Ancelotti: dopo l’addio di Reina, in queste ore i destini di Hamsik e Jorginho sono appesi ad un filo.

Il capitano azzurro Marek Hamsik  vuole fortemente la cessione in Cina, mentre Jorginho è vicinissimo al Manchester City, a cui però il club azzurro continua a chiedere almeno 55 milioni per il cartellino dell’italo-brasiliano, atteso da Guardiola a braccia aperte in Inghilterra.

Tuttavia il patron del Napoli De Laurentiis, seguendo le ragioni del portafoglio, non fa sconti né per il regista e neppure per il capitano. Secondo quanto riportato nell’edizione di oggi del quotidiano di Repubblica, il Napoli non ha bisogno di svendere e vuole ricavare il massimo dalle cessioni di due giocatori che andranno comunque sostituiti e con giocatori di altrettanto valore. Inoltre dopo l’addio di Reina, lo spogliatoio azzurro rischia di perdere i suoi principali punti di riferimento e ci sarà bisogno pure di altri leader. Carlo Ancelotti ne ha in mente due: il cileno Vidal e soprattutto il brasiliano David Luiz, un fedelissimo del nuovo tecnico. Al Chelsea potrebbe ancora finire Sarri ed è possibile che l’esperto difensore venga inserito nell’operazione come contropartita.

Castellammare, Ungaro: “I cittadini voteranno chi ha combattuto le loro battaglie”

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Vincenzo Ungaro, candidato al consiglio comunale di Castellammare di Stabia, nella lista Gaetano Cimmino Sindaco: “Attorno al Centro crescerà il senso di sicurezza, ci sarà possibilità di sviluppo e di iniziative culturali”

 

Castellammare di Stabia – Vincenzo Ungaro, candidato consigliere comunale nella lista Gaetano Cimmino Sindaco, interviene sulla situazione dell’Annunziatella e sulla lotta per il fiume Sarno

Il centro parrocchiale dell’Annunziatella e la lotta per il fiume Sarno sono le nostre priorità e lo abbiamo dimostrato con i fatti. Sono certo che i cittadini sceglieranno chi ha combattuto e continuerà a combattere le loro battaglie”. Così Vincenzo Ungaro, candidato consigliere comunale nella lista Gaetano Cimmino Sindaco.

Dal 2010 sto profondendo tutte le mie energie – ha continuato Ungaro – per il Centro parrocchiale e adesso abbiamo l’occasione per concretizzare ogni sforzo fatto. Non possiamo farcela sfuggire. Un voto per noi significa darci la possibilità di concludere un lungo ed impegnativo lavoro portato avanti con passione. Da appartenente alle forze dell’ordine non posso non vedere in questa struttura un punto di aggregazione, un polo culturale, un’opportunità di risollevare le sorti dell’intero quartiere dell’Annunziatella. Attorno al Centro crescerà il senso di sicurezza, ci sarà possibilità di sviluppo e di iniziative culturali. Non lasciamoci sfuggire questa opportunità.

 Disinquinare il fiume Sarno e risolvere il problema degli allagamenti in via Ripuaria che crea enormi disagi a cittadini ed attività commerciali saranno al centro della nostra azione politica. L’inquinamento porta danni incalcolabili all’ambiente, alle popolazioni e ai territori attraversati dal corso d’acqua. Siamo sempre stati in prima linea e su questo e non molleremo di un centimetro nei tempi che verranno.

 I cittadini della periferia sapranno scegliere una coalizione fatta di persone che sono sempre state al loro fianco e che finalmente amministreranno il Comune compulsando con ogni azione possibile la realizzazione del Centro e il disinquinamento del Sarno”.

Hamsik verso l’addio: Giuntoli studia due alternative

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Il capitano del Napoli Marek Hamsik proiettato verso la Cina, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha iniziato a sondare il mercato

L’eventuale partenza di Marek Hamsik ha già allertato il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli che ha iniziato a sondare il mercato in cerca di possibili alternative. Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, sono due le possibili alternative:

Roberto Soriano, 27 anni, attualmente con Villareal: “Vuole tornare in Italia, rivuole la Serie A e sono due le società che pronte a trattarne l’acquisto: Atalanta e Napoli. Si parte dai 12 milioni di euro chiesti dal Villarreal, ritenuti eccessivi dal club bergamasco che avrebbe lasciato campo libero”

Dennis Praet, da due anni alla Sampdoria: “Il costo si aggirerebbe sempre intorno ai 12 milioni di euro. Praet è un ambidestro, dotato di buona tecnica. Il belga è nato trequartista, ma in questa stagione Giampaolo lo ha impiegato quasi sempre da interno del centrocampo a tre: ovvero dove potrebbe utilizzarlo Ancelotti”

Castellammare, Cimmino:”Ritardi su ritardi per la scuola, il PD dovrebbe chiedere scusa ai residenti di Postiglione”

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Castellammare, la risposta di Gaetano Cimmino a Massimo de Angelis sulla scuola di Postiglione: “Ho contestato aspramente lo spostamento dei fondi da Postiglione alla villa comunale”

Castellammare di Stabia – Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni prossime amministrative del 10 giugno, risponde a Massimo de Angelis, candidato sindaco per il centrosinistra, sulla questione di Postiglione. Queste le sue parole:

Massimo de Angelis è smemorato. O forse è rimasto troppo a lungo ai margini della politica stabiese e non conosce i fatti. In commissione urbanistica, insieme al consigliere Salvatore Vozza, ho contestato aspramente lo spostamento di 250mila euro dal capitolo di bilancio relativo alla riqualificazione della scuola di Postiglione verso il restyling della villa comunale, a causa di fantomatiche ‘circostanze impreviste’”. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno.

I disagi che sono costretti ad affrontare i cittadini di Postiglione dipendono dall’incapacità del centrosinistra. – prosegue Cimmino – L’unica soluzione che sono stati capaci di proporre per risolvere i problemi della scuola consiste nel posizionare dei prefabbricati nell’area antistante all scuola e trasformarli in aule. Fare lezione nei container sarebbe il loro modo di garantire il diritto allo studio? Il centrosinistra deve fare mea culpa per i disastri che ha combinato a Postiglione. Ritardi su ritardi per un progetto che non sono stati mai in grado di portare a compimento.

 Due amministrazioni, due sindaci del PD, non sono riusciti a riconsegnare la scuola al quartiere. – conclude Cimmino – Dovrebbero chiedere scusa piuttosto che attaccare chi ha cercato di vederci chiaro su questa vicenda. Promettono 4mila posti di lavoro e invece per ora hanno raccontato 4mila frottole. L’incapacità del centrosinistra è sotto gli occhi di tutti, i cittadini sono stanchi delle loro false promesse”.

De Laurentiis gela Hamsik: ecco cosa avrebbe detto il presidente

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Hamsik vorrebbe lasciare Napoli, De Laurentiis lo gela: “Andare via a costo zero non se ne parla”

Secondo quanto raccontato nell’edizione di oggi del quotidiano Repubblica, Hamsik ha ricevuto un’importante offerta dalla Cina – si parla di 12 milioni netti a stagione fino al 2021 – e sperava che il Napoli gli desse il via libera verso la nuova avventura, magari come un segnale di riconoscenza per la sua lunga militanza in maglia azzurra. Tuttavia il presidente ha deciso di far prevalere ancora una volta le ragioni dettate dal portafoglio. Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis avrebbe risposto in maniera gelida e distaccata alla richiesta del capitano azzurro: “Questa è la tua casa e speriamo che possa continuare a esserlo. In ogni caso, però, di andare via a costo zero non se ne parla. Ci aspettiamo dunque per avallare la tua cessione un’offerta economica congrua”.

De Laurentiis ha anche il prezzo stabilito il prezzo di 30 milioni per il cartellino dello slovacco. Una cifra molto alta, considerando che l’età non più giovanissima (31 anni a luglio) del capitano del Napoli, che sarebbe rimasto un po’ deluso per la posizione irremovibile del suo presidente. Questa richiesta da parte del patron azzurro, rischia di rimettere in discussione tutta l’operazione e di spegnere il sogno del capitano, ormai già proiettato mentalmente verso la sua nuova avventura in oriente.

Dunque Hamsik prima di partite per le vacanze sperava d’avere il via libera dal Napoli e volare verso la Cina. Adesso è nuovamente tutto nelle mani dei dirigenti dello Shandong, che dovranno decidere se dare seguito alla trattativa e accettare le ferree condizioni economiche del Napoli.

Castellammare, programmata interruzione di energia elettrica: i dettagli

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Programmata nella giornata di oggi l’interruzione di energia elettrica in alcune zone della città di Castellammare di Stabia per l’esecuzione dei lavori sugli impianti energetici

Castellammare di Stabia, la e- distribuzioni ha reso noto che è prevista un’interruzione di energia elettrica, per consentire l’esecuzione dei lavori sugli impianti energetici nella giornata di venerdì 08 giugno, dalle ore 9.00 alle ore 16. Le vie interessate saranno:

Vico San Vincenzo civico 6 e dal 16 a 36;

Via Santa Maria dell’Orto dal civico 32 al 40

L’e – distribuzione raccomanda di non utilizzare gli ascensori, in quanto l’energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata.

 

Hamsik ha chiesto la cessioneal Napoli: due i motivi

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Hamsik vorrebbe lasciare il Napoli, sul giocatore diversi club europei: De Laurentiis ha stabilito il prezzo

Negli uffici della Filmauro, presenti Marek Hamsik, il suo entourage, Aurelio De Laurentiis, l’amministratore delegato Andrea Chiavelli ed il direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Di cosa si è parlato? Del futuro del capitano del Napoli, come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport. Ecco quanto scritto dalla Rosea:

“Per il centrocampista potrebbero muoversi anche diverse società europee adesso che il presidente ha fissato il prezzo del cartellino: chi vorrà Hamsik dovrà pagare 30 milioni di euro, prendere o lasciare. Una cifra che ha fatto storcere il naso all’entourage del giocatore: la ritengono fuori mercato, dalla Cina sarebbero pronti a pagare il cartellino 15 milioni di euro. E, dunque, hanno chiesto a De Laurentiis di rivedere le proprie pretese”

“Gli piacerebbe andarsi a misurare anche in una realtà diversa da quella italiana. L’arrivo di Carlo Ancelotti e la possibilità di una variazione del modulo tattico, l’avrebbero convinto a chiedere la cessione. Mercoledì sera l’ha detto esplicitamente al presidente e, adesso, si aspetta un gesto di riconoscenza da parte del club. Teme, Hamsik, di finire in panchina, di dover fare spazio al giovane Zielinski. E l’idea di non sentirsi più indispensabile, per questo Napoli, non l’attira affatto”

 

Arena di Verona, 97° OPERA FESTIVAL 2019: programmazione e biglietti

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Da venerdì 8 giugno sarà possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli della 97ma edizione dell’Arena di Verona Opera Festival 2019, in vendita a prezzo speciale fino al 24 dicembre 2018.

In scena nella monumentale cornice dell’Arena di Verona dal 21 giugno al 7 settembre 2019 per 49 serate, il Festival lirico vedrà impegnati grandi artisti internazionali insieme ai complessi artistici e tecnici della Fondazione Arena di Verona e ai numerosi mimi e figuranti.

Una nuova produzione de La Traviata, l’opera più conosciuta e rappresentata in tutto il mondo, inaugurerà il Festival 2019, che propone in cartellone altri quattro pilastri del grande repertorio areniano: Aida e Il Trovatore, capolavori di Giuseppe Verdi come il titolo inaugurale, cui seguono Carmen di Georges Bizet e Tosca di Giacomo Puccini. Non mancano due serate speciali, Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night dedicata ad uno dei più grandi interpreti dei nostri tempi che festeggia 50 gloriosi anni di carriera in Arena, e i celeberrimi Carmina Burana di Carl Orff che tornano ad arricchire il programma di un Festival unico al mondo.

Il Festival 2019 prenderà il via il 21 giugno alle ore 21.00 con un nuovo allestimento de La Traviata, tra i titoli più amati e fortunati del compositore di Busseto, che non mancherà di incuriosire e affascinare il pubblico internazionale dell’Arena di Verona per 11 serate. Repliche: 28 giugno ore 21.00 – 11, 19, 25 luglio ore 21.00 – 1, 8, 17, 22, 30 agosto ore 20.45 – 5 settembre ore 20.45.

Il 22 giugno sempre alle 21.00 si rinnova la tradizione che vuole Aida di Verdi, regina dell’Arena, debuttare la seconda sera del Festival e concludere la stagione estiva: per 16 date torna quindi nell’edizione storica curata da Gianfranco de Bosio dal 1982 con le coreografie di Susanna Egri, che ricrea la prima rappresentazione del 1913 nell’anfiteatro veronese. Repliche: 27 giugno ore 21.00 – 5, 9, 12, 21, 24, 28 luglio ore 21.00 – 3, 9, 18, 25, 28, 31 agosto ore 20.45 – 3, 7 settembre ore 20.45.

Terzo titolo verdiano del cartellone 2019 Il Trovatore, proposto per 5 serate dal 29 giugno alle 21.00 nello scenografico allestimento creato da Franco Zeffirelli nel 2001 per regia e scene, con i costumi di Raimonda Gaetani. Repliche: 4, 7, 20, 26 luglio ore 21.00.

Dal 6 luglio, ore 21.00, per 10 date è la volta dell’altra grande protagonista dei cartelloni areniani: Carmen di Bizet, nella nuova produzione che tra poco inaugura il Festival 2018. La sapiente messa in scena di Hugo de Ana, con le coreografie di Leda Lojodice, porta sul più grande palcoscenico lirico del mondo una storia senza tempo, raccontata coi colori del Novecento spagnolo. Repliche: 10, 13, 18, 23, 27 luglio ore 21.00 – 2, 24, 27 agosto ore 20.45 – 4 settembre ore 20.45.

Del grande regista, scenografo e costumista argentino è proposta anche l’acclamata produzione di Tosca di Puccini, che torna in scena dal 10 agosto alle 20.45 per 5 serate, nell’elegante e simbolica produzione nata nel 2006. Repliche: 16, 23, 29 agosto ore 20.45 – 6 settembre ore 20.45.

A completare il cartellone dell’Arena Opera Festival 2019 due eventi unici: il 4 agosto alle 20.45 Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night con la grande star della lirica mondiale Plácido Domingo che celebra i 50 anni dal debutto areniano con una serata speciale; quindi l’11 agosto alle 21.45 i complessi artistici areniani al gran completo riportano sul palcoscenico dell’anfiteatro veronese i Carmina Burana di Orff.

Informazioni

Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

tel. (+39) 045 59.65.17 – fax (+39) 045 801.3287 – email biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800.51.51 – www.arena.it – Punti di prevendita Geticket

Biglietti da € 10,00 a € 212,00 (fino al 24 dicembre 2018)

ARENA DI VERONA

97° OPERA FESTIVAL 2019

dal 21 giugno al 7 settembre

21, 28 giugno ore 21.00 – 11, 19, 25 luglio ore 21.00

1, 8, 17, 22, 30 agosto ore 20.45 – 5 settembre ore 20.45

La Traviata

di Giuseppe Verdi

Nuovo allestimento

22, 27 giugno ore 21.00 – 5, 9, 12, 21, 24, 28 luglio ore 21.00

3, 9, 18, 25, 28, 31 agosto ore 20.45 – 3, 7 settembre ore 20.45

Aida (Edizione Storica 1913)

di Giuseppe Verdi

Regia Gianfranco de Bosio

29 giugno ore 21.00 – 4, 7, 20, 26 luglio ore 21.00

Il Trovatore

di Giuseppe Verdi

Regia Franco Zeffirelli

6, 10, 13, 18, 23, 27 luglio ore 21.00 – 2, 24, 27 agosto ore 20.45

4 settembre ore 20.45

Carmen

di Georges Bizet

Regia Hugo de Ana

agosto ore 20.45

Placido Domingo 50

Arena Anniversary Night

10, 16, 23, 29 agosto ore 20.45 – 6 settembre ore 20.45

Tosca

di Giacomo Puccini

Regia Hugo de Ana

11 agosto ore 21.45

Carmina Burana

di Carl Orff

PREZZI

PREMIÈRE 21/6 e DOMINGO 50 4/8

SETTORE Prezzi fino al 24/12/2018 Prezzi dal 25/12/2018

POLTRONISSIMA GOLD € 212,00 € 230,00

POLTRONISSIMA € 182,00 € 197,00

POLTRONA € 137,00 € 149,00

POLTRONA ridotto € 117,00 € 127,00

GRADINATA NUMERATA 1° SETTORE € 118,00 € 128,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE € 94,00 € 102,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE ridotto € 85,00 € 92,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE € 70,00 € 76,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE ridotto € 63,00 € 68,00

GRADINATA settori C D E F € 25,00 € 27,50

GRADINATA settori C D E F ridotto € 21,50 € 23,50

VENERDÌ e SABATO

SETTORE Prezzi fino al 24/12/2018 Prezzi dal 25/12/2018

POLTRONISSIMA GOLD € 192,00 € 208,00

POLTRONISSIMA € 161,00 € 175,00

POLTRONA € 121,00 € 132,00

POLTRONA ridotto € 104,00 € 113,00

GRADINATA NUMERATA 1° SETTORE € 105,00 € 114,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE € 84,00 € 91,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE ridotto € 76,00 € 82,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE € 63,00 € 68,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE ridotto € 56,00 € 61,00

GRADINATA settori C D E F € 24,00 € 26,00

GRADINATA settori C D E F ridotto € 21,00 € 22,50

MARTEDÌ, MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ, DOMENICA

SETTORE Prezzi fino al 24/12/2018 Prezzi dal 25/12/2018

POLTRONISSIMA GOLD € 178,00 € 193,00

POLTRONISSIMA € 147,00 € 160,00

POLTRONA € 111,00 € 121,00

POLTRONA ridotto € 95,00 € 103,00

GRADINATA NUMERATA 1° SETTORE € 96,00 € 104,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE € 76,00 € 83,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE ridotto € 69,00 € 75,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE € 57,00 € 62,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE ridotto € 52,00 € 56,00

GRADINATA settori C D E F € 23,00 € 25,00

GRADINATA settori C D E F ridotto € 20,00 € 22,00

CARMINA BURANA 11/8

SETTORE Prezzi fino al 24/12/2018 Prezzi dal 25/12/2018

POLTRONISSIMA GOLD € 103,00 € 112,00

POLTRONISSIMA € 89,00 € 97,00

POLTRONA € 68,00 € 74,00

POLTRONA ridotto € 58,00 € 63,00

GRADINATA NUMERATA 1° SETTORE € 59,00 € 64,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE € 50,00 € 54,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE ridotto € 48,00 € 52,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE € 35,00 € 38,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE ridotto € 30,00 € 32,00

GRADINATA settori C D E F € 15,00 € 16,50

GRADINATA settori C D E F ridotto € 13,00 € 14,00

OPEN TICKET – a data aperta (non valido per 21/6 e 4/8)

SETTORE Prezzi fino al 24/12/2018 Prezzi dal 25/12/2018

POLTRONISSIMA GOLD € 192,00 € 208,00

POLTRONISSIMA € 161,00 € 175,00

POLTRONA € 121,00 € 132,00

POLTRONA ridotto € 104,00 € 113,00

GRADINATA NUMERATA 1° SETTORE € 105,00 € 114,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE € 84,00 € 91,00

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE ridotto € 76,00 € 82,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE € 63,00 € 67,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE ridotto € 56,00 € 61,00

GRADINATA settori C D E F € 24,00 € 26,00

GRADINATA settori C D E F ridotto € 21,00 € 22,50

LA SCUOLA È ALL’OPERA e L’UNIVERSITÀ È ALL’OPERA (non valido per 21/6, 22/6 e 4/8)

SETTORE Prezzi

GRADINATA NUMERATA 2° SETTORE € 45,00

GRADINATA NUMERATA 3° SETTORE € 35,00

GRADINATA settori C D E F € 10,00

I prezzi validi fino al 24 dicembre si intendono relativi a pagamenti PERVENUTI alla biglietteria entro tale data.

Castellammare, Cimmino: “No al sottopasso di via Cosenza, il rione San Marco non può essere messo al tappeto”

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Castellammare, Cimmino: “No al sottopasso di via Cosenza, il rione San Marco non può essere messo al tappeto”

Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno si espresso in merito al sottopasso di Via Nocera:

L’opposizione di centrodestra è stata la prima a denunciare questo obbrobrio, che era passato al vaglio della commissione locale per il paesaggio nel silenzio più totale. I commercianti e i residenti del San Marco meritano di essere tutelati”.

“NO al sottopasso di via Cosenza. I commercianti e i residenti del quartiere meritano di essere tutelati e non possono andare in rovina per assecondare le intenzioni di pochi eletti”. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018 a Castellammare di Stabia.

“L’amministrazione Pannullo aveva tentato di portare avanti un progetto che avrebbe tagliato fuori il rione San Marco dal centro cittadino, – prosegue Cimmino – un sottopasso in prossimità della stazione Circum di via Nocera per eliminare la fermata dei treni. Un’opera senza senso per risparmiare un misero minuto di attesa.

L’opposizione di centrodestra è stata la prima a denunciare questo obbrobrio, – sottolinea Cimmino – che era passato al vaglio della commissione locale per il paesaggio nel silenzio più totale. Noi abbiamo fatto uscire allo scoperto le intenzioni del centrosinistra, che ha tentato poi precipitosamente di ritrattare. E intanto anche Massimo de Angelis, candidato sindaco del PD, non ha detto una sola parola per rassicurare gli abitanti del quartiere e per escludere l’ipotesi della realizzazione del sottopasso.

Da sindaco, incontrerò immediatamente l’Eav per rivedere il progetto ed escludere categoricamente il sottopasso di via Cosenza. – conclude Cimmino – Il rione San Marco non può essere messo in disparte per interessi altrui. Un quartiere già martoriato da incuria e abbandono. La Villa Gabola, polmone verde della città, è in uno stato di degrado totale. Il mercato rionale si svolge in condizioni igienico-sanitarie precarie. E in questo contesto volevano anche realizzare il sottopasso? Sarebbe la mazzata finale per i commercianti e i residenti del quartiere, che meritano di essere tutelati e non possono andare in rovina per assecondare le intenzioni di pochi eletti”.

Napoli, Vomero: ferma da una settimana la scala mobile di via Cimarosa

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Capodanno: “ Ancora una volta fuori servizio senza alcuna segnalazione “

Napoli. “Oramai al Vomero è una costante, al punto che sono state ribattezzate le “scale im…mobili”. Da quando sono state inaugurate, in pompa magna, il 16 ottobre del 2002, non si contano le volte che almeno una delle tre rampe delle scale mobili di collegamento tra le funicolari e la stazione del metrò collinare di piazza Vanvitelli non può essere utilizzata, per i guasti più vari, dalle tante persone, per lo più anziane o con difficoltà di deambulazione, ma anche turisti che devono raggiungere la parte alta di via Cimarosa e l’area di San Martino – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. L’ultimo fermo, che oramai dura dal 31 maggio scorso, riguarda la rampa che collega piazza Fuga con via Cimarosa, senza peraltro che il guasto sia segnalato, se non da una transenna posta davanti al cancello chiuso “.

“ Certo la mancanza di una copertura, con un materiale che non avrebbe avuto impatto ambientale, la quale andava realizzata all’atto della costruzione dell’impianto – prosegue Capodanno -, sottopone questa rampa, rispetto alle altre due, ad un maggior rischio di guasti, per la conseguente esposizione alle intemperie “.

“ La cosa che più lascia perplessi – continua Capodanno – è che si fermi un impianto intermodale importante per i collegamenti con la parte alta del quartiere, dove peraltro vi sono migliaia di residenti, senza neppure uno straccio di cartello che precisi i tempi ed i motivi del fermo. E’ questione anche di rispetto nei confronti dei cittadini che vengono privati di un servizio pubblico essenziale senza alcuna informazione “.

“ Considerando che per la realizzazione di tutto l’impianto di collegamento ci sono voluti circa due anni e si furono spesi circa 4 miliardi delle vecchie lire – conclude Capodanno – sarebbe il caso, così come viene sollecitato da tempo, di effettuare un’approfondita analisi per chiarire una volta e per sempre i motivi di questi numerosi fermi, ponendovi rimedio affinché non abbiano a verificarsi con l’attuale eccessiva frequenza, provvedendo comunque, quando ciò accada, alle opportune opere di manutenzione in tempi rapidi ”.

Napoli, mendicante sferra un pugno in faccia ad un ferroviere: la vicenda

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Napoli, mendicante sferra un pugno in faccia ad un ferroviere: la vicenda

Napoli, ennesimo atto di violenza nei confronti di un ferroviere. La vicenda è accaduta alle 7.30 di ieri mattina: un mendicante, come molti sono soliti fare, si è avvicinato ad una persona che era intenta a fare il biglietto a Piazza Garibaldi, per chiederle qualche spicciolo. Della situazione se ne è accorto un dipendente di Rfi che si è avvicinato per allontanarlo ma la reazione del mendicante è stata molto violenta: nel momento in cui il dipendente ha cercato di allontanarlo, dalle macchinette self-service per l’acquisto dei biglietti, il 60enne ha reagito violentemente.

La situazione è stata sedata grazie all’intervento  dei militari di “Strade Sicure” prima, e quella della polizia ferroviaria .L’uomo è stato arrestato e durante la convalida è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel processo dovrà rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Come riportato da napolitoday.

 

Castellammare, de Angelis in risposta a Cimmino: «Cimmino non strumentalizzi Postiglione»

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«Dov’era Cimmino quando si commetteva l’errore che ne ha impedito la ristrutturazione?»

Castellammare di Stabia, de Angelis in risposta a Cimmino, riguardo la questione della scuola di Postiglione:

«Utilizzare la scuola per la campagna elettorale significa utilizzare i bambini: non è nel mio stile e non accetto che a farlo siano gli altri; ancor più se ad intervenire sulla scuola di Postiglione è lo stesso Cimmino che nel 2011/2012 amministrava la città con la giunta Bobbio.

Dove era Cimmino consigliere e presidente del Consiglio e ingegnere di professione, quando negli anni 2011/ 2012 si commetteva l’errore tecnico che ne ha impedito la ristrutturazione? Dove era Cimmino quando il plesso Postiglione veniva accorpato, con il dimensionamento, ad altri istituti molto distanti dal territorio di appartenenza degli studenti?

Nel corso di questi anni si è lavorato per riprendere un progetto ormai abbandonato con il sogno di recuperare la scuola si avveri.

Dove era il candidato a sindaco Cimmino quando l’amministrazione Pannullo, superate in parte le difficoltà burocratiche, che erano insite nel progetto, si è espressa a favore dei lotti di prefabbricato? Intanto Cimmino era Consigliere di opposizione ma non ha mai manifestato il suo disappunto, anche solo per competenza professionale.

Come ho già fatto nell’incontro privato con il plesso di Postiglione lo scorso 1 giugno, assicuro che la realizzazione dei lavori rientrerà nelle azioni che la mia amministrazione dovrà affrontare anche con urgenza. Inoltre ritengo sia indispensabile stabilire un incontro successivo alla mia elezione, determinante al fine di valutare insieme quale sia il percorso migliore da seguire: se la scelta attuale favorisce dei vantaggi si continuerà in quella direzione, altrimenti non sarà tralasciata nessuna altra considerazione. È necessario agire sulla burocrazia, le pratiche vanno snellite, assicuro la mia disponibilità fin da questo momento a superare tutti gli ostacoli assumendomi la responsabilità di decidere su un progetto pienamente condiviso da tutto il territorio e negato ormai da troppi anni».