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Napoli, coprono le targhe per violare la ZTL: denunciati

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Denunce scattate dopo i controlli della Polizia Municipale

Impazza il fenomeno della violazione della ZTL a Napoli dove c’è chi usa teli da spiaggia, borse oppure transita contromano per evitare contravvenzioni e violare il divieto. Accade in discesa Marechiaro dove i cittadini diretti al mare usano puntualmente questi stratagemmi per impedire alle telecamere posizionate ai varchi della Ztl di ‘catturare’ le targhe.

La strada, infatti, è da anni a traffico limitato. Vuol dire che vi possono transitare soltanto i residenti e chi ha una autorizzazione. Off limits per tutti gli altri, soprattutto, per chi vuole arrivare con il motorino fino al mare. Ogni estate per far sì che l’ordinanza venga rispettata il comandante della polizia municipale Ciro Esposito è costretto a organizzare un servizio di appostamento ad hoc. Divise sottratte ad altri servizi e schierate a Posillipo per scoraggiare gli “occultatori” delle targhe.
Servizio affidato a pattuglie di agenti motociclisti in borghese e in divisa, coordinate dal comandante del reparto Ciro Colimoro.
L’appostamento è iniziato ieri come documenta un video. Si vede un vigile in moto che si lancia all’inseguimento di una Vespa mentre imbocca discesa Marechiaro con due ragazze in sella: la passeggera copre la targa del veicolo con la borsa da mare. Un uomo, invece, su un altro scooter, utilizza un piccolo asciugamano che copre completamente la targa. Nel corso dei controlli sette persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 490 del codice penale (per aver occultato un atto pubblico al fine di recare a sé o ad altri un vantaggio).
Multati i conducenti e sequestrate due moto perché erano senza assicurazione. Un altro veicolo è stato sequestrato perché i vigili hanno scoperto che era già sottoposto a fermo amministrativo. Un centauro, inoltre, guidava senza aver conseguito la patente, altri due non avevano con loro i documenti. Infine, sono stati fermati e multati due scooter che procedevano contromano, sempre per evitare di essere “intercettati” dalle telecamere sistemate all’ingresso del varco. Ogni estate nella strada di Posillipo si riversano centinaia di persone per raggiungere il mare. Inevitabile il caos e le conseguenti proteste dei residenti che, prima dell’entrata in vigore del dispositivo di Ztl, restavano letteralmente intrappolati nelle proprie abitazioni a causa della sosta selvaggia.
I varchi telematici, secondo quanto disposto da Palazzo San Giacomo e dalla I municipalità (Chiaia-San Ferdinando-Posillipo), sono attivi dalle 8 del mattino alle 19 in via Marechiaro lato via Coroglio e per tutte le 24 ore per quanto riguarda via Marechiaro lato via Alfano. La cattiva abitudine di nascondere le targhe alle telecamere avviene anche in altre zone della città e ai varchi del centro storico.

Corriere dello Sport – Leno-Napoli, è intesa totale sul contratto: ora spetta ai club

Battuta la concorrenza dei club di Premier

Il Napoli del presidente Aurelio De LaurentiisBernd Leno, portiere del Bayer Leverkusen, avrebbero trovato un accordo totale sul contratto che legherebbe le due parti a partire dalla prossima stagione sportiva.

Il portiere tedesco ha palesato la sua volontà di trasferirsi nel capoluogo campano per lavorare con il tecnico azzurro Carlo Ancelotti. L’estremo difensore, escluso clamorosamente dal Mondiale in Russia dalla Germania, ora aspetta soltanto che i due club trovino un accordo economico che possa permettergli di lasciare Leverkusen per arrivare in Italia, all’ombra del Vesuvio.
Sulle tracce di Leno, c’è da dire, c’erano anche molti club di Premier League, l’Arsenal su tutti, pronti ad assicurarsi le sue prestazioni, ma lui, grazie anche a Carlo Ancelotti, ha scelto Napoli.

Napoli, il forte vento abbatte gli alberi: paura a Miano

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I rami caduti sono adesso recintati e ai margini della strada, in attesa di essere rimossi

Tanta paura a Napoli, in via Miano, tra i cittadini a causa della caduta di alcuni alberi sul manto stradale. Nell’area della VII Municipalità, nel tardo pomeriggio di ieri alcuni alberi già segnalati e ritenuti pericolosi hanno ceduto di schianto sotto la pressione dei forti venti che hanno soffiato sulla città.

Sul posto sono intervenute squadre della polizia locale e dei vigili del fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area interessata dall’evento. Anche diversi consiglieri municipali poi, si sono recati sul posto per verificare in che condizione fosse la carreggiata e che pericoli potessero esserci per gli automobilisti. I rami caduti sono adesso recintati e ai margini della strada, in attesa di essere rimossi.

Gazzetta – “Lainer-Napoli trattativa in dirittura d’arrivo: sarà lui il vice-Hysaj”

“L’austriaco ha stregato Giuntoli per due motivi”

Secondo quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il Napoli, tramite il suo diesse Cristiano Giuntoli, avrebbe raggiunto l’accordo con Stefan Lainer, difensore del Salisburgo che diventerebbe il vice-Hysaj sull’out destro difensivo.

Ecco quanto riportato dal quotidiano in rosa:
“Il Napoli è pronto a prendere Lainer junior, a patto però che il Salisburgo si accontenti di qualcosa in meno dei dieci milioni che il club austriaco ha già chiesto a quello azzurro. Già perché la trattativa è più che avviata, si avvicina anzi alla definizione. Lainer è il prescelto per essere la riserva di Hysaj, perfetto perché abbina discrete doti difensive ad una ottima capacità di spinta. Inoltre, ha un ingaggio contenuto e già discreta esperienza internazionale. Lainer ha stregato Giuntoli in questa edizione dell’Europa League”.

Poggiomarino, ancora un raid al cimitero: distrutti loculi e tombe

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E’ la quarta volta in un solo mese

In un solo mese hanno fatto irruzione nel cimitero di Poggiomarino per ben quattro volte rompendo loculi e tombe per portare via oggetti in rame e in alluminio. È allarme, ormai, nella cittadina vesuviana per i continui assalti al luogo sacro.

Anche stavolta i vandali sono entrati di notte ed hanno agito indisturbati, portando a compimento il colpo senza grosse difficoltà. Dei passati raid si è discusso in passato anche in commissione lavori pubblici. L’amministrazione comunale ha assicurato di voler risarcire i proprietari delle tombe che sono state vandalizzate e intende istituire un servizio di vigilanza ma la minoranza attacca: “Questo furto è l’ennesima sconfitta per questa amministrazione. La settimana prossima provvederemo a redigere un piano di interventi per la immediata messa in sicurezza del cimitero, di cui faremo dono all’assessore ed al sindaco”.

Stop della Lega al San Paolo, il Comune: “Dimezzeremo i tempi”

Il club: “Non c’è un crono-programma”

Il concerto evento di giovedì sera in onore del cantautore napoletano Pino Daniele ha lasciato degli strascichi sulle condizioni del manto erboso dello stadio San Paolo di Napoli. Secondo quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino, il club partenopeo avrebbe ricevuto la notifica da parte della Lega Calcio di “non conformità dell’impianto”.

Vanno sostituiti i sediolini non a norma di sicurezza, come per le stesse norme Uefa che rischiano di portare a Palermo le partite. Sul tema è intervenuto l’assessore Borriello: “ADL se ne faccia una ragione, fino a quando non avrà l’uso esclusivo i concerti allo stadio si faranno. Sediolini? La gara verrà assegnata il mese prossimo. Ci sono imprese capaci di dimezzare i tempi, oggi previsti in 90 giorni, lavorando su 4 turni. Vediamo chi si aggiudica la gara. Non vogliamo creare disagi ai tifosi”.
Se così fosse per fine agosto potrebbero esserci i nuovi sediolini ocn la capienza che scendere da 62mila a 55mila, ma il club azzurro non ci crede: “”Per ora siamo iscritti a Palermo – fanno sapere -, i sediolini dovevano essere installati due anni fa. Al momento non c’è neanche un crono-programma”.

Il club non avrebbe avuto rassicurazioni nè sui tempi nè sui fondi e non può impostare neanche la campagna abbonamenti non sapendo se alcuni settori verranno chiusi e per quanto tempo.

Napoli, “Il Pronto Soccorso del Cto non chiuderà”

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Ridotto il del 20% gli interventi al Cardarelli

Era stata proposta, da una dozzina di medici (tra cui quattro primari) la chiusura del Pronto Soccorso del Cto di Napoli durante le ore notturne. L’obiettivo era quello di venire a capo delle carenze di personale e strutturali del presidio collinare adottando il modello emiliano in vigore dal 2009 all’Istituto ortopedico Rizzoli.

Ma in molti criticano questa proposta. Uno dei primari interni alla struttura, ma che non ha aderito a questo progetto ha dichiarato: “L’apertura del pronto soccorso del Cto in poco più di un mese ha ridotto del 15-20% gli accessi al Cardarelli, drenato in parte le barelle, registrato 100 accessi in media al giorno, di cui circa il 75% di natura ortopedica risolti con riduzioni e gessi. Con due divisioni di Ortopedia, dotate rispettivamente di 16 e 18 posti letto, (per 130 unità di degenza complessive) e la comparsa di qualche barella nelle corsie di traumatologia, è del tutto normale registrare un aumento dei carichi di lavoro e patire il peso dei turni su un personale abituato a tutt’altri ritmi. A questo si associano alcuni esoneri dalla sala operatoria. Ma la nostra azienda ha già istruito i concorsi per reclutare nuovi specialisti. Le procedure non sono semplici né rapide ma progressivamente andremo a consolidare una routine che consentirà di recuperare anche le attività non urgenti e programmate che, al Cto, hanno subito un freno”.

Società ammalata. LIBERTÀ ormai è uguale ad AGGRESSIVITÀ E MALEDUCAZIONE?

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La nostra società è ammalata. Ha la temperatura alta e, ormai, straparla di continuo. Non viene da crederci a sentire quanta volgarità trasuda dalle varie trasmissioni televisive, radiofoniche, o a leggere i “post” sui vari social. Tutti manifestano un irrefrenabile bisogno di ricorrere al turpiloquio, ad alzare la voce, a parlare mentre parla un altro per interromperlo ed impedirgli di parlare, per sviarlo, distrarlo e confonderlo. Il tutto condito di arroganza e prepotenza.
A leggere i post sui social vien da pensare che si sia capitati dentro un riformatorio per adolescenti tarati o in un ospedale dove sono ricoverati degli sventurati affetti da disturbi psichici, con spunti che vanno dall’aggressività verbale , fino a propositi di violenza bruta. Ma il tutto viene spacciato come libertà, come rivendicazione al diritto di poter dire quello che si pensa. E qui sta il dramma, che non sono cose solo dette. Ma soprattutto pensate. Non si sono persi solo i freni inibitori verbali, ma anche quelli etici. Ognuno crede di aver il diritto di imporsi sugli altri, anche usando la violenza.
A scuola ci avevano insegnato che bisogna stare composti, parlare educatamente uno alla volta, chiedere il permesso di parlare ed aspettare il proprio turno.
Qualcuno aveva detto che la nostra libertà individuale finisce laddove comincia quella degli altri…

Ed invece?
Le cronache di queste settimane ci dicono che la libertà ormai vuol dire aggressività e maleducazione.
È veramente desolante…
In occasione della congiuntura della formazione del nuovo governo, sul Presidente Mattarella si sono rovesciate secchiate di improperi, insulti, minacce a più non posso. Alcuni parlamentari che si vantano di “rappresentare la Nazione” (Costit. art.67), in quei giorni erano sfrenati; non hanno lanciato offese, ma hanno dato esempio di sguaiatezza, impulsività al limite della decenza. Le varie tifoserie, per imitazione, a loro volta si sono scatenate in offese, minacce, sentenze sommarie che non si sarebbero mai sentite neanche nella più sordida delle taverne di altri tempi. Improperi ed offese, non solo rivolte alla Istituzioni, ma anche a chi partecipa ad un dibattito sul social di turno. Se ci si arrischia ad entrare in un branco che ha un determinato orientamento e qualcuno si azzarda ad esprimere educatamente un dissenso, viene letteralmente aggradito e sbranatato. E non con argomenti dialettici pertinenti, come sarebbe giousto, ma con insulti e minacce. E quasta la chiamiamo ancora democrazia? Adesso, che siamo “moderni”, emancipati, scolarizzati, il risultato è questo baccano mediatico, assordante e violento?
Da qualche parte abbiamo sbagliato. O la plebaglia è incorreggibile oppure la società si è corrotta talmente fino a fare immiserire delle oneste e pacifiche persone ad un punto tale da essere diventate così cafone , insolenti e violente…
Al giuramento dei ministri al Quirinale, abbiamo visto due neo ministri, seduti su austere poltrone dorate, che simboleggiano il decoro delle istituzioni, seduti a gambe larghe e piegati in avanti come fossero nella più sciatta delle osterie. Da uno che rappresenta una Nazione, un po’ di buona creanza, nelle parole e nei gesti la si può pretendere.
È di questi giorni, inoltre. la nuova notizia che un altro “educato signore lombardo” abbia insultato il Papa dai microfoni di una radio a diffusione nazionale. E pare ancje che ci sia andato sul pesante al punto da rischiare l’incriminazione sia per offesa ad un Capo di Stato (art. 278 C.P) sia per vilipendio di un ministro di culto della religione (art. 403 C.P).
Naturalmente i malcapitati che sono incorsi nei rigori della Legge, si sono premurati a scrivere lettere di scuse sia al Presidente Mattarella sia a Papa Francesco. Che magari concederanno il loro magnanimo perdono.
Secondo noi, però, sarebbe più pedagogico, civilmente parlando, che questi nostri “specchiati concittadini” prima subissero il regolare processo, a mo’ di lezione per loro stessi ed “erga omnes”, indi venissero “graziati” dal perdono se, in base al loro comportamento processuale, lo avranno meritato.
Pure in questo caso, intanto, la normativa giuridica prevede, ai sensi dell’art. 313 C.P., che sia il Ministro della Giustizia a decidere sull’opportunità di procedere o meno.
Ma proprio da queste decisioni sul costume, si capisce l’orientamento di un governo in merito all’idea di società che si vuole costruire e consolidare. Hanno parlato tanto di “cambiamento”…

Carmelo Toscano

Corriere dello Sport: “Domani Verdi sarà un calciatore del Napoli, visite mediche e firma”

“Ad annunciarlo sarà un tweet di Aurelio De Laurentiis”

Sembra essere arrivata alla conclusione la trattativa-soap opera tra Simone Verdi e il Napoli. Infatti, stando a quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’ex attaccante esterno del Torino domani dovrebbe sostenere le visite mediche a Villa Stuart prima di firmare il contratto offertogli da Aurelio De Laurentiis.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“E’ l’ora di Simone Verdi, che dovrebbe arrivare a Roma per la firma sul contratto nella giornata di domani: appuntamento a casa De Laurentiis, ancora da definire, in via XXIV Maggio, dopo essersi sottoposto alle visite mediche (a Villa Stuart), che dovrebbero svolgersi in mattinata. Stavolta è andata e soltanto impegni dell’ultima ora del presidente del Napoli rischierebbero di far saltare l’incontro, già in agenda: poi, sistemata burocraticamente la vicenda, e apposto l’autografo, si procederà con il tweet di benvenuto, ormai una consuetudine. Verdi rientrerà in famiglia in serata, prima di partire poi per le vacanze”.

Torre Annunziata, vicenda cisterne, parla il sindaco: “Le offese hanno superato i limiti”

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Il primo cittadino reagisce all’accusa mossa da un giornale circa un suo presunto conflitto di interesse

Quella delle cisterne nel porto di Torre Annunziata è una questione che sta creando conflitti all’interno del comune torrese.  C’è chi, partendo dalla bocciatura in Commissione Locale per il Paesaggio di una variante della società Isecoldper la realizzazione di due nuovi serbatoi di benzina (progetto, peraltro, già approvato dalla stessa Commissione nel 2015, che prevedeva, invece, due cisterne di gasolio), preme per unosmantellamento dell’intero deposito costiero. E quindi giù con attacchi, ricorsi, audizione in Regione, interrogazioni parlamentari e, per ultimo,un articolo di un quotidiano localeche, nell’edizione di venerdì 8 giugno, parla di conflitto di interesse del sindaco Vincenzo Ascione in quanto alla Isecold lavorano due suoi nipoti.

Attraverso un comunicato, è arrivata puntuale la risposta del primo cittadino:
“In merito all’articolo pubblicato da un quotidiano locale sulla questione ‘Isecold’, ritengo opportuno precisare che il  ruolo di sindaco di Torre Annunziata è un compito che sto cercando di svolgere con la massima trasparenza ed imparzialità, con spirito di sacrificio e con vero amore nei confronti di tutti i cittadini, soprattutto verso quelli che presentano maggiori difficoltà nell’affrontare i tanti problemi di una quotidianità che, talvolta, risulta essere senza prospettive. L’attività amministrativa locale si è concentrata soprattutto verso iniziative volte al rilancio della cultura, dello sport ed alla valorizzazione delle nostre risorse territoriali: scavi archeologici; fascia di costa; mare; Spolettificio, ecc.L’unica iniziativa proposta dalla società “Isecold”, da quando sono stato eletto sindaco è statabocciata dalla Commissione Locale per il Paesaggio del nostro Comune, ovviamente senza che vi sia stata alcuna interferenza da parte della politica nelle decisioni assunte da questa Commissione.
I miei nipoti sono di fatto dipendenti dell’azienda Isecold da più di 10 anni.Tale dato è assolutamente ininfluente rispetto alle scelte politiche di questa Amministrazione e, ovviamente, di questo sindaco. Alcun vantaggio, infatti, potrebbe determinarsi in capo ai miei nipoti, siccome costoro, come già detto, sono semplici dipendenti dell’azienda. In verità, questi, allo stato attuale traggono più nocumento dalla stretta parentela con il sindaco che vantaggi di qualsivoglia natura. L’onda di critiche dirette alla mia persona  rischia di danneggiare proprio loro, lavoratori e persone perbene. E’ più che mai opportuno sottolineare che la concessione edilizia per la realizzazione dei due serbatoi di gasolio, venne rilasciata nei primi mesi del 2015Questo dato evidenzia sia l’oggettiva impossibilità di una mia partecipazione al progetto nella sua fase ideativa, sia quanto fantasiosa possa essere l’ipotesi di un mio interesse personale alle opere da realizzare sull’area portuale.Inoltre, qualora fosse necessario, si precisa che non ho mai inteso invitare chi manifesta contrarietà alla realizzazione dei serbatoi, a vendere le proprie case. Va da sé, che i molteplici interventi di riqualificazione del territorio (bretella, bonifica della salera, water-front, ecc.) hanno il chiaro scopo di valorizzare tutta l’area di Torre Annunziata sud, per lunghi anni afflitta da fenomeni di sversamento abusivo di rifiuti di ogni genere e da un clamoroso stato di abbandono e degrado.
Quando mi sono candidato ero preparato a subire attacchi da parte di avversari politici, ma non avrei mai immaginato si potesse giungere a livelli così bassi. Mi riservo, comunque, di valutare tutte le iniziative opportune per difendere la mia onorabilità, siccome i toni delle offese hanno superato i limiti della decenza”.

Gazzetta: “Jorginho e Hamsik ai saluti, Giuntoli pesca nella Liga spagnola”

Hamsik consiglia il suo sostituto

Marek HamsikJorginho sono ormai pronti ai saluti. Entrambi i calciatori del Napoli saluteranno squadra, città e tifosi per prendere strade diverse, per lasciare l’Italia: il primo in direzione Cina, il secondo con destinazione Manchester City.

Ecco quanto scrive il quotidiano in rosa:
“Ha preso quota nella giornata di ieri il nome dello slovacco Lobotka, «sponsorizzato» proprio dal connazionale Hamsik. Gioca nel Celta Vigo, ha più fisicità di Jorginho e discrete qualità tecniche (evidenziate ad esempio da un grande gol in nazionale contro l’Inghilterra) ma anche una clausola rescissoria molto alta: 45 milioni. Due anni fa poteva finire al Palermo per pochi spiccioli, oggi costa tanto. Il Napoli non intende, ovviamente, prendersi Lobotka senza trattare con il Celta sul prezzo, però ne apprezza molto le doti e, soprattutto, l’ingaggio relativamente basso che fa preferire lo slovacco alla concorrenza.
Lobotka ha guadagnato posizioni comunque in questa «short list» perché tra l’altro per caratteristiche è particolarmente indicato qualora Ancelotti volesse giocare a due a centrocampo. Già perché l’idea di partenza resta quella di avere un playmaker davanti alla difesa ma dovrà essere un elemento in grado di fare pure il mediano. Lobotka può farlo tranquillamente così come Fabian Ruiz potrebbe sostituire Hamsik nel ruolo di mezzala. Anche in questo caso c’è una clausola di riferimento, da trenta milioni, ed il desiderio del Napoli di far calare il prezzo del cartellino. Comunque, l’idea di una accoppiata proveniente dalla Liga stuzzica non poco la fantasia di Giuntoli”.

Napoli, tamburi e alcolici per tutti: flop della stretta sulla movida

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Continuano i disagi per i residenti

Un flop incredibile quello della nuova ordinanza del sindaco Luigi De Magistris. Tutte le aree di Napoli inserite nel progetto non hanno cambiato il modo di trascorrere le serate creando, ancora una volta, problemi e disagi ai residenti che documentano con filmati le numerose violazioni dei locali oltre all’assenza delle forze dell’ordine che avrebbero potuto sanzionarli. E in alcuni casi hanno dovuto sopportare anche insulti e minacce da parte di gestori.

Nell’Area 3 ci sono bonghi, chitarristi, bevande alcoliche servite in bicchieri di vetro, bottiglie di birra ma anche di vodka per preparare cocktail fai da te. Il centro storico è il mare magnum dell’illegalità, il quartiere dove si registrano maggiori violazioni e pochi controlli. Lo ammettono anche i gestori, in primis quelli dell’associazione “Notti al Centro Antico”, che non fanno sconti all’amministrazione comunale. Vogliono controlli contro parcheggiatori abusivi, spacciatori, motorini che sfrecciano investendo ragazzi, percussionisti, chi non pulisce e segue le leggi. Loro hanno regolarmente chiuso entro l’orario fissato dall’ordinanza, ma altri sono rimasti aperti fino alle 5:15. Come segnala con un video una residente esasperata dalla musica e dai rumori molesti di vetro sparso sulla strada, minacciata da un gestore non appena lui si è accorto della videocamera.

Hamsik prega De Laurentiis per andare via: “Presidente mi lasci andare”

Per il capitano azzurro pronte tre importanti offerte dalla Cina

La strada che unisce il Napoli ed il suo capitano Marek Hamsik sembra essere molto lontana. Le offerte provenienti dalla Cina fanno gola al centrocampista slovacco che tra poco compirà 31 anni e che vorrebbe chiudere la carriere con un contratto ricco.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, qualche giorno fa durante una telefonata, il numero 17 del Napoli avrebbe chiesto al presidente De Laurentiis di lasciarlo andare.
Intanto, le squadra cinesi sono tre: lo Shandong Luneng con un’offerta da 36 milioni di euro complessivi in tre anni ad Hamsik. Ma gli azzurri non fanno sconti ma sono pronti ad ascoltare tutte le offerte che non scendano sotto i 30 milioni di euro. Poi ci sono le due squadre di Guangzhou: l’Evergrande dei fratelli Cannavaro e la R&F.
Intanto l’intermediario cinese Lucas Chang Jin, è sbarcato a Milano per definire la strategia definitiva per portare Hamsik in Cina.

Domenica 100618: elezioni amministrative. Dove e come: informazioni utili

Elezioni amministrative: oggi, Domenica 10 giugno, appuntamento con le amministrative per 6 milioni e 749 mila italiani in 761 Comuni nelle Regioni a statuto ordinario e in Sicilia e in Sardegna. Urne aperte dalle 7 alle 23, e per i comuni con più di 15 mila abitanti è previsto un ballottaggio. Eventuale ballottaggio tra due settimane, il 24, scrutinio subito dopo la conclusione delle operazioni di voto.

Le informazioni utili.

La tessera elettorale

La tessera elettorale si rinnova presso l’ufficio elettorale del Comune di residenza: agli elettori che ne avessero necessità, il Viminale raccomanda di recarsi per tempo presso il loro ufficio elettorale, per evitare una concentrazione delle domande di rinnovo nei giorni immediatamente antecedenti ed in quello della votazione.

L’ufficio resta comunque aperto nel giorno delle elezioni, per tutta la durata delle operazioni di voto, ovvero dalle 7 alle 23.

Per esercitare il diritto di voto occorre esibire:

  • la carta d’identità o un altro documento munito di foto, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
  • la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di foto;
  • una tessera di riconoscimento rilasciata da un Ordine professionale, purché munita di foto.
  • Chi ha chiesto al proprio Comune la carta di identità elettronica e non dovesse ancora averla il 10 giugno, in mancanza di altro documento valido potrà esibire la ricevuta della richiesta.

Gli italiani residenti all’estero possono votare solo tornando in Italia, nel Comune di iscrizione nelle liste elettorali: per le amministrative non è previsto il voto per corrispondenza. I cittadini dell’Unione europea residenti nel nostro Paese invece possono votare purché ne abbiano fatto domanda entro il quarantesimo giorno antecedente la votazione. Potevano anche presentare la propria candidatura a consigliere comunale e circoscrizionale mentre non è ammissibile per loro la candidatura a sindaco.

Si vota in:

  1. Sicilia, con 137 Comuni (di cui 5 capoluoghi) e un milione e 643 mila elettori
  2. Lazio (47 Comuni), 844 mila elettori
  3. Campania (93 Comuni), 811 mila elettori
  4. Lombardia (102 Comuni), 694 mila elettori
  5. Puglia (45 Comuni), 666 mila elettori
  6. Veneto (46 Comuni), 526 mila elettori
  7. Toscana (21 Comuni), 319 mila elettori
  8. Marche (16 Comuni), 178 mila elettori
  9. Umbria (8 Comuni), 164 mila elettori
  10. Calabria (49 Comuni), 162 mila elettori
  11. Abruzzo (31 Comuni), 159 mila elettori
  12. Sardegna (38 Comuni), 132 mila elettori
  13. Liguria (20 Comuni), 125 mila elettori
  14. Emilia Romagna (18 Comuni), 120 mila elettori
  15. Piemonte (63 Comuni), 108 mila elettori
  16. Basilicata (13 Comuni), 50 mila elettori
  17. Molise (14 Comuni), 37 mila elettori

In sette paesi non si è trovato nessuno disponibile a candidarsi alla poltrona di primo cittadino (tutto è rinviato di un anno), si tratta di:

  1. Rodero, in provincia di Como;
  2. Austis, in provincia di Nuoro;
  3. Ortueri, in provincia di Nuoro;
  4. Sarule, in provincia di Nuoro;
  5. Magomadas, in provincia di Oristano;
  6. Putigari in provincia di Sassari;
  7. San Luca, in provincia di Reggio Calabria.

Napoli, Vomero invaso da una pletora di accattoni: la denuncia di Gennaro Capodanno

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Vomero invaso da una pletora di accattoni e questuanti. C’è anche chi utilizza bambini in tenera età

Napoli.“ Adesso basta! Non ne possiamo più! Le autorità preposte devono assolutamente intervenire – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Il Vomero da quartiere bene della Città si è trasformato in una sorta di Corte dei miracoli, un quartiere con una pletora di accattoni, di mendicanti e di venditori di calzini e di articoli vari, che tartassano i passanti con richieste insistenti e petulanti, le quali, non raramente,  esasperano le persone al punto che in qualche caso si è assistito anche a diverbi piuttosto accesi, o che s’inginocchiamo se non addirittura si buttano per terra utilizzando il marciapiede come se fosse un letto, dando un’immagine indecorosa e inaccettabile anche per i turisti che transitano, senza tralasciare quelli che rovistano anche in pieno giorno nei cassonetti dell’immondizia  “.

 “ Un fenomeno preoccupante che ha subito una notevole escalation negli ultimi tempi, specialmente nelle isole pedonali di via Scarlatti e di via Luca Giordano –  afferma Capodanno -. Molti di essi stazionano fuori da esercizi commerciali adibiti alla vendita di prodotti alimentari. In diversi casi addirittura vengono utilizzati bambini in tenera età o addirittura lattanti. Tutto ciò contribuisce non poco ad allontanare le persone, che non vogliono essere molestate con richieste petulanti  di ogni genere. La gente non vuole essere infastidita ed aggredita, seppure solo verbalmente, mentre cammina per strada, pure per fare i propri acquisti “.

 “ Per lo più si tratta di persone che si collocano quotidianamente sempre negli stessi posti, come se fosse per loro diventato un vero e proprio posto di lavoro  – prosegue Capodanno -. Qualcuno ipotizza che possa esserci una sorta di regia occulta, il che potrebbe anche far pensare che, a monte di questo stato di cose, vi potrebbe essere una vera e propria organizzazione, che sfrutta anche i questuanti, per lo più immigrati. Aspetti sui quali occorrerebbe indagare per fare piena luce. Altri personaggi invece girano alla ricerca della persona più idonea da infastidire, per lo più donne o anziani. Capita sovente che non si fa in tempo a fermarsi per scambiare un saluto con un amico incontrato per strada, che si viene assaliti da un nugolo di mendicanti, accattoni e venditori ambulanti di ogni genere di prodotto, dagli accendini ai calzini. Quello che fa più rabbia è l’insistenza e la petulanza con le quali avviene l’aggressione, al punto che si è costretti a salutare in tutta fretta l’amico incontrato pur di liberarsi da questi fastidiosi personaggi “.

Capodanno non usa mezzi termini ed invita prefetto, questore e sindaco di Napoli, nonché le forze dell’ordine, ad intervenire con l’urgenza del caso per restituire decoro e dignità al quartiere collinare, liberandolo, nel rispetto delle leggi vigenti, da questa miriade di questuanti, accattoni ed ambulanti che aumentano di giorno in giorno.

CTB Brescia: Stagione di Prosa 2018-19. Programmazione

Con la Stagione di prosa 2018.2019 il Centro Teatrale Bresciano spegne le prime 45 candeline: tante sono le Stagioni realizzate dalla sua nascita come Teatro Stabile ad iniziativa pubblica e oggi Teatro di Rilevante Interesse Culturale.

La strada alle spalle è molta: sono oltre 200 gli spettacoli di produzione allestiti dal 1974 ad oggi, e oltre 1.200 gli spettacoli ospitati; più di 1.000.000 gli spettatori soltanto negli ultimi 10 anni. Fermarsi a sedere, rallentare un poco potrebbe essere una tentazione comprensibile. Se non che, come sussurra all’orecchio Eleonora Duse, “essere stazionari in arte è retrocedere”… E allora eccoci ancora per strada, con ancora più energia e curiosità di ieri. Ma non è soltanto in omaggio a questo cammino già lungo alle spalle che abbiamo scelto Sentieri Teatrali come titolo per questa nuova Stagione. È soprattutto guardando a quello che deve ancora venire, alle infinite possibilità e direzioni che l’arte teatrale può schiudere. Ed ecco quindi un cartellone di 39 titoli dove dalla ampia e solida strada costellata di grandi classici si dipanano nuove e importanti vie, che segnano un’imponente apertura all’innovazione e alla contemporaneità, alla nuova drammaturgia italiana e straniera, alle indagini sui grandi temi del presente.

Una Stagione segnata anche dall’intreccio di linguaggi artistici, che dalla strada maestra del teatro di prosa condurrà alle strade parallele di altre discipline, aprendo la proposta alla musica e alla danza. — Lungo questi sentieri teatrali lo spettatore potrà ritagliare i propri percorsi personali e tracciare le proprie vie, incontrando alcuni dei più grandi nomi della scena nazionale ed internazionale, con i quali fare un tratto di strada assieme, per condividere emozioni e riflessioni.

Un viaggio lungo un’intera Stagione in cui il cartellone Stagione di prosa, Altri Percorsi, Oltre l’abbonamento alterna grandi titoli classici come le Baruffe Chiozzotte, Il Gabbiano, L’importanza di chiamarsi Ernesto, Le rane, Anfitrione e Il piacere dell’onestà a classici contemporanei come L’anima buona del Sezuan e Night bar, collage di atti unici di Harold Pinter, dando grandissimo rilievo alla drammaturgia del presente, sia italiana (Un momento difficile, Traviata-l’intelligenza del cuore, Sindrome italiana, Vangelo secondo Lorenzo, Jekyll) che internazionale (Apologia, Lettere a Nour). Largo spazio anche alla multidisciplinarietà, con incroci di prosa e musica, come in Occident express, Chet! E Il verbo degli uccelli, e di danza e musica, come in Tempesta.

Castellammare, vigile aggredito da un venditore ambulante: i dettagli

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Castellammare, vigile aggredito da un venditore ambulante: i dettagli

Castellammare di Stabia, aumentano i casi di aggressione nella città delle acque. Questa mattina un agente della polizia municipale è stato aggredito da un venditore ambulante. La vicenda è accaduta in piazzetta Italia, a pochi metri dal viale Europa. l’agente si è avvicinato al venditore ambulante chiedendogli i documenti. Quest’ultimo ha però, reagito con violenza, scagliando un pugno in faccia al casco bianco.

Scatta una colluttazione, che per fortuna viene sedata da un collega della vittima, che ferma l’aggressore, il quale è stato portato al comando per essere identificato. Come riportato dal giornale “InterNapoli”, l’uomo rischia una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale mentre l’agente è stato accompagnato in ospedale per essere medicato.

Napoli, ennesimo attaccato ad un vigilante in stazione: i dettagli

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Napoli, ennesimo attaccato ad un vigilante in stazione: i dettagli

Napoli, ancora violenza ai danni di uno dei vigilanti che lavora presso la stazione Garibaldi. L’uomo di 44 anni, è stato aggredito da un’extracomunitario, questa mattina, all’interno della stazione Garibaldi a Napoli. Il vigilantes si era avvicinato all’uomo che sembrava stesse facendo i propri bisogni su uno dei binari del treno, di conseguenza lo aveva avvertito di smetterla e allontanarsi.

A quel punto la reazione del trasgressore è stata violenta: l’extracomunitario, di origini egiziane, ha strattonato la guardia facendola cadere sui binari e lo ha colpito ripetutamente alla testa e sul tronco, finché non sono intervenuti altri vigilantes e gli agenti della Polizia ferroviaria. La vittima altro non stava facendo, che il suo lavoro, durante la perlustrazione dei binari.

Il vigilante è stato trasportato all’ospedale Loreto Mare dove i sanitari hanno riscontrato traumi lombari, facciali e varie contusioni per una prognosi di 10 giorni di guarigione. Sul luogo della vicenda sono subito interveeuti gli agenti della polizia coordinati dal dirigente del Compartimento Polfer Campania, Michele Spina, che hanno bloccato e arrestato l’extracomunitario. in merito alla pena di quest’ultimo, i poliziotti dovranno attendere la decisione del magistrato, in merito ai provvedimenti da attuare per la violazione delle norme di sicurezza in stazione.

Sorrento, vandalizzate le storiche mura della Villa Romana

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Sorrento, vandalizzate le storiche mura della Villa Romana

Ebbene si, l’inciviltà è giunta anche in una delle città più tranquille e belle della penisola, meta turistica più in voga dalla notte dei tempi. Parliamo di Sorrento: sulle mura della storica Villa Romana Pollio Felice sono emerse delle parole incomprensibili e un disegno tratteggiato con spray nero, grigio e fucsia. Poi l’anno, il 2018, impresso con una strisciata di vernice. un vero e proprio sfregio all’arte, un atto di vandalismo che non può rimanere impunito.

Eppure probabilmente andrà a finire proprio così, perchè nella zona sembrerebbero non esserci telecamere utili per le indagini. Qualcosa di analogo era accaduto già quattro anni fa, e sempre in piena estate, dove, grazie ad un esposto degli ambientalisti del Wwf , fu invocato l’intervento di Comune, Capitaneria di Porto, vigili urbani e Procura di Torre Annunziata. 

In zona sono presenti dei presidi di  guardiania che va avanti con l’apporto di qualche volontario, per evitare che i motorini usino la strada per arrivare ai bagni della Regina Giovanna. Intanto il  Comune di Sorrento, grazie all’aiuto di volontari e con la collaborazione del consigliere comunale Luigi Di Prisco, sta effettuando alcune opere di pulizia nlla zona e in altra diverse zone, prese di mira maggiormente, dai writers. 

Positano, turista investita da uno scooter in via Marconi: la vicenda

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Positano, turista investita da uno scooter in via Marconi: la vicenda

Positano, ennesimo incidente ai danni di una turista. La vicenda avvenuta in via Marconi: sembrerebbe che la vittima sia stata investita da uno scooter mentre tentava di attraversare la strada, in corrispondenza del bivio della Sponda. Come si può vedere la dinamica è simile a quella accaduta, proprio pochi giorni fa, a Vico Equense, quando due turiste sono state investite in pieno da uno scooter, nel momento in cui erano intente ad attraversare la strada, tra l’altro, sulle strisce pedonali.

Per fortuna i soccorsi sono intervenuti in maniera celere e sembrerebbe che le condizioni della donna non siano gravi. Intanto sul posto sono giunti anche le Forze dell’ordine e la Polizia Municipale, per gestire il traffico e mettere in sicurezza la zona.

E’ assurdo che, con il secondo incidente avvenuto a distanza di pochi giorni, non sia stato fatto ancora qualcosa di concreto. A Sorrento, la Federalberghi ha richiesto un controllo alla viabilità e un controllo delle forze dell’ordine continuo sul territorio. E’ giusto che le zone maggiormente interessate dal turismo, quali la Penisola Sorrentina e quella Amalfitana, siano soggette a maggiori controlli della viabilità e del traffico. Notizia riportata da positanonews.