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Torre Annunziata, rapina un distributore di benzina: fermato pregiudicato

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Rapina un distributore di benzina a Torre Annunziata, fermato 40enne

Dopo un’intensa e meticolosa attività investigativa condotta dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre Annunziata, iniziata in seguito ad una rapina commessa la notte del 2 luglio scorso ai danni di un distributore di benzina, ad opera di un uomo a bordo di motociclo, hanno eseguito il fermo di polizia giudiziaria nei confronti di A. A., un uomo di 40 anni già noto alle forze dell’ordine.

Gli agenti di Polizia, grazie alle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza presente presso il distributore di carburante presente sull’autostrada, nei pressi dell’uscita di Torre Annunziata, sono riusciti ad individuare il rapinatore, che è stato rintracciato presso l’abitazione di alcuni parenti, nel quartiere popolare “Piano Napoli” a Boscoreale.

Sono in corso ulteriori verifiche volte ad accertare riconducibilità al fermato di altri episodi simili

Il Napoli valuta due terzini: ecco chi sono

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Considerando l’andamento della trattativa con il Salisburgo, in Napoli sta valutando due nuovi terzini

La distanza tra l’offerta del Napoli di12 milioni e la richiesta del Salisburgo che è aumentata per l’acquisto del terzino destro Stefan Lainer, il club azzurro si sta nuovamente guardando attorno per cercare un’alternativa, a meno di una settimana dall’inizio della stagione. L’edizione di oggi dell’Corriere dello Sport analizza la situazione, ecco quanto scrive il quotidiano sportivo:

“Le voci corrono e l’esigenza del Napoli di un esterno destro ha consigliato ad intermerdiari internazionali d’offrire Moussa Wagué, diciannove anni (venti ad ottobre), senegalese dell’Eupen, una forza della natura che con il gol al Giappone, al Mondiale, ha dato visibilità alla sua potenza: è una ipotesi, magari in prospettiva, un investimento che induce a riflessioni accurate. Ma in caso di aperture ulteriori, a cui il Napoli si troverebbe costretto, riecco Mario Gaspar Perez Martinez, 28 anni a novembre, del Villarreal”

 

Vaccini, semplificazioni burocratiche per l’anno scolastico 2018-2019

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In attesa di un approfondimento parlamentare sul dibattito pubblico relativo all’obbligatorietà delle vaccinazioni, considerato che, con l’approssimarsi dell’avvio del nuovo anno scolastico 2018-2019, la mancata attuazione dell’Anagrafe nazionale vaccini potrebbe determinare un appesantimento delle procedure burocratiche a carico le famiglie e delle scuole, i ministri della Salute, Giulia Grillo, e dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, sono intervenuti con una circolare, in vista dell’imminente scadenza del noto termine del 10 luglio, per promuovere le seguenti semplificazioni:

  • per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami
  • per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6 -16 anni) può essere presentata una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione

La principale novità sul tema è la costituzione dell’Anagrafe nazionale vaccini, indispensabile per semplificare la vita delle famiglie ed evitare inutili e onerose certificazioni anche nei casi di cambio di residenza. Il decreto ministeriale è pronto e seguirà al più presto il suo iter procedurale.

L’Anagrafe nazionale, strumento base per gestire le vaccinazioni, ancora non è stata attuata dopo ben 334 giorni dalla nuova legge del 2017. Consentirà di monitorare i programmi vaccinali, di conoscere le ragioni delle mancate vaccinazioni e di misurare progressi e criticità del sistema.

L’Anagrafe nazionale è la base per far decollare concretamente la vaccino-vigilanza, che potrà finalmente riferire puntualmente sugli eventi avversi riferiti ai vaccini impiegati e metterà a sistema i dati delle Regioni. Attraverso il sistema nazionale degli eventi avversi gestito da Aifa, le segnalazioni potranno essere comunicate dai professionisti sanitari e dai soggetti vaccinati o dai loro genitori.

Infine, prende avvio il Tavolo di esperti indipendenti guidato dal prof. Vittorio Demicheli, che consentirà di produrre le evidenze scientifiche a sostegno delle scelte dei decisori.

Obiettivi del tavolo:

  • affrontare il fenomeno della diffidenza e del dissenso vaccinale (secondo indicazioni OMS-SAGE)
  • aggiornare il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale.

Per approfondire:

Castellammare, torna la kermesse gastronomica “Stabia Pizza Fest”: i dettagli

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Castellammare ospita lo “Stabia Pizza Fest”, la kermesse gastronomica dedicata alla prelibatezza per eccellenza: sarà un’edizione ricca di ospiti

Torna a Castellammare la kermesse dedicata alla prelibatezza più amata dai napoletani e non solo: dal 19 al 22 Luglio sul lungomare Garibaldi avrà luogo lo “Stabia Pizza Fest”: quattro giorni all’insegna del cibo e della musica in cui si esibiranno diversi artisti napoletani. Il 19 luglio sarà di scena Biagio Izzo che ha salutato i fan di Castellammare tramite un videomessaggio per invitarli all’evento; il 20 sarà ospite della città delle acque la bellissima Miss Vesuvio; il 21 e 22 luglio sarà la volta dei cantautori partenopei Luca Sepe e Tony Colombo che si esibiranno sul palco.
L’evento è stato promosso e organizzato dall’associazione culturale CheStabia!

Castellammare, riaprono gli stage per la nuova stagione della Scuola Calcio ASD Accademia Dieci e Lode

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Castellammare, riaprono gli stage per la nuova stagione della Scuola Calcio ASD Accademia Dieci e Lode

Oggi inizia ufficialmente la nuova stagione!
Ecco il nostro programma per questo primo mese di luglio:

Nei giorni
4, 11, 18 e 25 luglio ?? sedute di allenamento – programma tecnico/ coordinativo
10, 17, 24 e 31 luglio ?? STAGE GRATUITI per i nati nel 2007/2008/2009/2010

Gli stage offrono ai bambini e alle famiglie l’occasione di conoscere la nostra scuola calcio, la nostra struttura e i nostri istruttori qualificati, senza alcun impegno.

Siracusa Calcio, Habemus co-presidente, Alì in società insieme a Cutrufo, arriva pure Mister Pagana

Siracusa Calcio’Alì co-presidente insieme a Gaetano Cutrufo

Fumata bianca e attesa terminata per i tifosi del Siracusa Calcio, Giovanni Alì entra nella società aretusea e vestirà il ruolo di co-presidente insieme a Gaetano Cutrufo.

Il neo presidente avrà una quota azionaria del 66%, mentre Gaetano Cutrufo del restante 34%. Nuove figure sono state introdotte all’interno del club come amministratore delegato che è Nicola Santangelo, mentre Antonello Laneri come direttore generale.

Insieme a Giovanni Alì dovrebbe arrivare anche Mister Pagana, attendiamo conferma dalla società.

Il comunicato ufficiale della società:

“SIRACUSA CALCIO, perfezionato il nuovo ASSETTO SOCIETARIO

E’ stato perfezionato il nuovo assetto societario del Siracusa Calcio. La famiglia dell’imprenditore Giovanni Alì detiene da oggi il 66% della società. La famiglia di Gaetano Cutrufo mantiene il 34%

 Prevista una co-presidenza affidata a Giovanni Alì e Gaetano Cutrufo. Il Siracusa da oggi ha anche un amministratore delegato che è Nicola Santangelo e un direttore generale che è Antonello Laneri

“Sono molto soddisfatto delle risultanze della trattativa – ha detto il co-presidente Gaetano Cutrufo – nella nostra società arriva un imprenditore importante e soprattutto un grande appassionato di calcio”

Nei prossimi giorni è prevista una conferenza stampa alla presenza dei dirigenti del Siracusa”

Universiadi Napoli 2019, De Luca attacca: “non accetterò un ‘campo rom’ alla Mostra d’Oltremare”

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Sembrava tutto ormai deciso, ma la scelta del luogo che ospiterà il Villaggio degli Atleti delle Universiadi Napoli 2019 è stata di nuovo procrastinata. De Luca attacca: “No a ‘campi rom’ alla Mostra d’Oltremare

“Siamo contro la devastazione di Mostra d’Oltremare, non accetterò mai che si faccia un campo rom alla Mostra”. Il giorno dopo la cabina di regia di Roma sulle Universiadi, che ha aggiornato ogni decisione al 13 luglio, Vincenzo De Luca attacca così l’idea di allestire il villaggio degli atleti alla Mostra d’Oltremare.
Il governatore, rivolgendosi al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che invece è incline ad accettare l’idea della Mostra, dice: “La Regione – ricorda De Luca – investe 170 milioni. Poi se ci sono altre istituzioni che si vogliono sostituire a noi, è semplice, cacciano 170 milioni e prendono in mano tutto. In cabina di regia abbiamo spiegato che si possono utilizzare navi da crociera per le migliaia di atleti e se ne rimangono 2000 troviamo 5000 mq di area per il piccolo villaggio“.
Dal canto suo il primo cittadino partenopeo Luigi de Magistris apre alle alternative: “C’è la disponibilità di una sola nave, credo che si possa arrivare a una mediazione. Anche se resta in campo un progetto vero, che non deturpa la Mostra d’Oltremare”.

FOTO ViViCentro – Castellammare, brutto incidente a via Roma: scontro tra scooter, giovane perde i sensi

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Scontro tra due motorini nel centro di Castellammare di Stabia, a via Roma: un ragazzo resta a terra per diversi secondi perdendo i sensi

Pericoloso scontro tra due motorini, pochi minuti fa, nella centralissima Via Roma a Castellammare di Stabia. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, un ragazzo avrebbe perso il controllo del proprio mezzo andando a scontrarsi contro un altro motorino che stava uscendo dal parcheggio per rimettersi in strada.

Dopo l’urto il ragazzo avrebbe fatto un volo di diversi metri prima di perdere momentaneamente i sensi. Il giovane è rimasto immobile per diversi minuti. Sul posto si sono precipitati numerosi passanti per prestargli soccorso. I testimoni hanno raccontato che appena rinvenuto, il ragazzo avrebbe riferito di non ricordarsi dell’accaduto e di come fosse finito per terra.

I mezzi di soccorso sono arrivati sul luogo dell’incidente dopo poco per procedere al trasferimento in ospedale, dopo averlo immobilizzato e messo in sicurezza per non causargli danni alla spina dorsale. Non risulterebbe rimasto ferito l’altro motociclista che è riuscito a rimanere in sella alla propria moto. Sul posto anche le forze dell’ordine per raccogliere le testimonianze dei presenti e per la gestione del traffico che attualmente risulta bloccato.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Taser alle Forze dell’Ordine, sperimentazione in 11 città italiane tra cui Napoli e Caserta

Al via alla sperimentazione del Taser in 11 città italiane:  Napoli, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.

È stato firmato oggi il decreto che dà il via alla sperimentazione del Taser, la pistola elettrica che sarà data in dotazione alle forze dell’ordine, fortemente voluto, tra gli altri, dal Capo della Polizia Franco Gabrielli che ultimamente aveva rilanciato il suo appello dopo la morte di un giovane nel corso di un TSO. Secondo quanto riferisce ilMessaggero, la nuova arma non letale sarà usata inizialmente in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.
La sperimentazione, informa il Viminale, sarà affidata alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri e alla Guardia di finanza. Trenta i dispositivi da acquistare, per il momento. La fase sperimentale seguirà un disciplinare che un apposito gruppo interforze sta mettendo a punto e sulla base del quale saranno formati le donne e gli uomini delle forze dell’ordine coinvolti nella prima fase di utilizzo.
Attualmente il Taser è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 Paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya e in Europa in Finlandia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.

Campania, i Verdi: “Stop a piatti e bicchieri di plastica in tutte le città della Regione”

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I Verdi: “Anche in Campania arrivano i divieti per l’uso di bicchieri e piatti di plastica, Pozzuoli sia da esempio in tutte le città della Regione”

Anche in Campania si cominciano a bandire bicchieri, piatti e altri contenitori e prodotti in plastica non biodegradabili, anticipando la direttiva europea che dovrebbe arrivare nei prossimi anni, e tra i primi comuni a farlo c’è Pozzuoli dove è stato vietato l’uso di sacchetti per la spesa monouso in materiale non biodegradabile e la distribuzione di posate, piatti e bicchieri monouso”.
Lo hanno detto i Verdi, attraverso le parole del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e del portavoce regionale Vincenzo Peretti, sottolineando che “oltre al comune puteolano dove i Verdi, con la vice sindaco Fiorella Zabatta e il consigliere comunale e metropolitano Paolo Tozzi, sono in maggioranza, il bando alla plastica potrebbe diventare realtà anche a Portici dove il rappresentante del Sole che ride, Franco Santomartino, consigliere di minoranza, ha proposto all’Amministrazione comunale di adottare un’ordinanza simile almeno per la zona del litorale”.
Sono esempi positivi che vanno replicati anche in altri comuni campani” hanno aggiunto i Verdi per i quali “è necessario portare avanti iniziative come queste per porre un freno al dilagare della plastica non riciclabile che, spesso, va a inquinare i nostri mari come confermano le tante inchieste sul tema”.

Insulti e minacce di morte al campione azzurro Zaytsev per aver vaccinato la figlia: la follia dei no vax

Il campione della Nazionale di volley italiana Zaytsev condivide sui social una foto con la figlia appena vaccinata e attira insulti e minacce da parte dei no vax

Ivan Zaytsev, campione della Nazionale Italiana di pallavolo, nel mirino degli haters no vax per aver pubblicato una sua foto con la neonata figlia Sienna, appena vaccinata. Sui social il giocatore che ha appena conquistato uno storico scudetto a Perugia, prima di passare al Modena Volley, ha ricevuto insulti e minacce agghiaccianti.
E anche il meningococco è fatto, bravissima la mia ragazza” aveva scritto lo Zar, il soprannome per il quale è noto agli appassionati l’azzurro medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016.
“Caro Zaytsev, pensa a giocare a pallavolo; migliaia di bambini sono morti a causa dei vaccini o sopravvivono gravemente danneggiati” scrive il primo degli accusatori, condividendo una popolare fake news. Ma quello che segue nei commenti è ancora peggio: “Zingaro, spero che Salvini ti rimandi al tuo Paese”, “Ti auguro che la bimba sia così sorridente anche domani e sempre. A volte il sorriso si spegne lentamente”.
Alcuni dei messaggi più feroci sono stati cancellati dallo sportivo azzurro.

Intanto è arrivata la solidarietà del governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini: “A Ivan Zaytsev, leader della nazionale italiana, va un carissimo abbraccio: non solo è il benvenuto, ma a Modena e in Emilia-Romagna siamo onorati di accogliere e avere fra di noi un campione come pochi e una persona perbene quale lui è, e tutta la sua famiglia. Di accoglierli in una città e in una regione dove i valori della convivenza sono solidi e non certo rappresentati da coloro che hanno scritto frasi assurde e inaccettabili, peraltro coinvolgendo una bambina piccola: anche vigliacchi! E questo solo perché un padre ha vaccinato la figlia. Allo “Zar” mi permetto di dire anche grazie, per un gesto che è di responsabilità sociale e collettiva come quello della vaccinazione“.

Napoli, il Segretario Pd Martina: “La Lega restituisca i soldi che ha rubato, imbarazzante silenzio grillino”

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Il Segretario Pd Martina in visita a Napoli: “La Lega restituisca i soldi che ha rubato, imbarazzante silenzio grillino”

La Lega e il suo leader rispettino le sentenze come ogni comune cittadino deve fare ogni giorno e restituiscano i soldi pubblici agli italiani” questo quanto dichiarato dal segretario del Pd, Maurizio Martina, ex Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, a margine dell’ inaugurazione del circolo di Secondigliano, alla periferia Nord di Napoli. “Stiamo parlando – ha aggiunto – di una cifra enorme, quei 50 milioni di euro pubblici sono uno scandalo nazionale”.
Martina non risparmia neanche gli alleati di governo: “C’è un assordante silenzio grillino in queste ore sui 50 milioni di euro pubblici che la Lega deve restituire agli italiani. Dove sono i tromboni della morale a cinque stelle? Sono in silenzio perché per loro il potere è più forte della verità ora“.
Ha fatto scalpore il recente atteggiamento di Di Maio nei confronti di alcuni cronisti che lo avevano interrogato sulla questione. Il vice Premier grillino si era chiuso in un silenzio imbarazzante, coperto dai suoi collaboratori, per evitare di rispondere alla domanda. Eppure, insieme a Di Battista, appena pochi mesi prima della formazione del governo aveva attaccato energicamente il suo attuale alleato di Governo, Matteo Salvini, intimandogli di restituire i soldi rubati dal suo partito.
Dal suo canto, Salvini ha scelto la narrativa del complotto, giudicando la sentenza che obbliga il sequestro dei conti della Lega come un atto politico contrario alla democrazia.

Fecondazione Eterologa, segni di apertura alle coppie lesbiche: Tribunale accetta ricorso, Corte Costituzionale si esprimerà a breve

Il Tribunale accoglie la richiesta di verificare la costituzionalità della legge che vieta l’eterologa alle coppie lesbiche, la Corte Costituzionale si esprimerà a breve

A pochi giorni dal Gay Pride che si è svolto contemporaneamente in più città italiane, arrivano alcuni segnali di apertura nei confronti di coppie LGBT che intendono formare una famiglia.
Il Tribunale di Pordenone, infatti, ha accolto la richiesta di una coppia di donne lesbiche che avevano chiesto di verificare la costituzionalità delle norme che attualmente vietano in Italia l’accesso alla procreazione medicalmente assistita alle coppie di donne. Sul procedimento si pronuncerà a breve la Corte Costituzionale: se dovesse stabilire che quelle norme violano la Carta, aprirebbe di fatto la possibilità alle donne lesbiche unite civilmente di effettuare l’eterologa in Italia. Parti importanti della legge 40 sono già state smontate dai giudici perché violavano i diritti fondamentali delle persone.
Alla coppia, riferisce il Corriere della Sera era stato rifiutato la fecondazione eterologa (cioè l’inseminazione di una delle due donne con il seme di un donatore) dal Servizio per i trattamenti di procreazione medicalmente assistita (pma) presente nell’Azienda sanitaria 5 di Pordenone.
Le donne avevano a quel punto richiesto al giudice di superare il rifiuto chiamando in causala Corte Costituzionale. Il giudice ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione. Secondo l’avvocata della coppia, Maria Antonia Pili, «sarà ora la Corte Costituzionale a pronunciarsi su tale discriminazione basata esclusivamente sull’orientamento sessuale delle persone, ormai intollerabile anche nel nostro Paese dati i precedenti sia legislativi sia giurisprudenziali intervenuti in tale ambito».
In altri paesi europei come Spagna, Francia, Regno Unito, Olanda e Danimarca, l’eterologa è aperta anche alle coppie lesbiche o alle donne non sposate. E infatti sono alcune centinaia le donne lesbiche o single italiane che vanno all’estero per quello che è stato ribattezzato «turismo procreativo». Dopo la fecondazione assistita realizzata all’estero con lo sperma di donatori, le donne tornano in Italia dove danno alla luce i bambini senza di solito dichiarare che sono stati concepiti con l’eterologa. La coppia di Pordenone ha chiesto di poter effettuare la stessa procedura in Italia, come attualmente è possibile solo per le donne che sono in coppie eterosessuali (in quel caso il padre è per legge genitori del nascituro anche se non ha legami genetici con lui). Sarà adesso la Consulta a stabilire se il divieto di accesso all’eterologa per le donne lesbiche contenuto nella legge 40 sia incostituzionale.

Non sarebbe nel caso la prima volta che i giudici abrogano delle parti della norma sulla fecondazione assistita, approvata nel 2004 e poi sottoposta a referendum. La legge 40 è stata infatti uno dei provvedimenti più contestati della storia repubblicana, tanto da essere messa in discussione nei tribunali, da quelli di primo grado fino alla Corte Costituzionale e la Corte europea dei diritti di Strasburgo per ben 33 volte. I giudici hanno eliminato 4 misure contenute nella norma: il divieto di produrre più di tre embrioni e di crioconservarli, l’obbligo contemporaneo di impianto di tutti gli embrioni prodotti (su cui è intervenuta appunto la Consulta nel 2009), il divieto di diagnosi preimpianto e di accesso alle coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche e, appunto, il divieto di fecondazione eterologa, nel 2014 . Finora è rimasta in vigore la parte che esclude la fecondazione assistita per i single e le coppie lesbiche.

Napoli, furto in un centro culturale: materiale didattico sottratto e muri sfondati

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Furto nella notte in un centro culturale di Ponticelli, a Napoli: materiale didattico sottratto e muri sfondati da malviventi

Nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 luglio alcuni soggetti ignoti sono entrati nel Centro di Cultura e Animazione “Giorgio Mancini”, che ospita dal 1999 i Laboratori di Educativa Territoriale del Comune di Napoli a Ponticelli, con l’intento di sottrarre il materiale didattico per le attività giornaliere. Ma i malviventi non si sono fermati qui: molti i danni procurati alla sede dei laboratori, tra muri sfondati, porte danneggiate e uffici messi a soqquadro.
In particolare, i ladri avrebbero sottratto macchine fotografiche, computer, strumenti musicali, un proiettore, un telo di proiezione, un tavolo da ping pong e altro ancora. Rovinata e svuotata la Camera Oscura del centro: un colpo alle attività che, da quasi 20 anni con il  “Progetto Catrin”, Arci Movie realizza a Ponticelli.
L’ex centro di documentazione di Ponticelli, che svolge attività rivolte ogni giorno a 50 bambini e ragazzi del nostro territorio, al fine di prevenire e arginare processi di emarginazione ed esclusione sociale, è stato ristrutturato da Arci Movie tra il 2016 e il 2017 con il contributo di un progetto ministeriale.
Pochi mesi fa, riferisce il MeridianoNews, c’è stata la cerimonia d’intitolazione del centro a Giorgio Mancini, un’occasione di festa e di riflessione sull’impegno e sulla attività che Arci Movie svolge su questo territorio da tempo, a partire dalla storia collettiva dell’associazione fatta di cura per bambini, persone, relazione e luoghi.
Con questo gesto– fanno sapere i responsabili del Centro – si mette a rischio tutta la futura attività del centro, privando così di un luogo di aggregazione i ragazzi del quartiere. Un duro colpo per Arci Movie che con fatica resta un presidio di cultura, legalità e solidarietà nel quartiere di Ponticelli e che porta avanti una battaglia che, spesso, come in questi momenti, sembra ‘matta e
disperata’.
Di fronte a queste cose, accadute già in passato – hanno aggiunto i responsabili del Centro – la nostra reazione è stata e sarà sempre la stessa… andare avanti e ad insistere con tutto quello che facciamo! La volontà di Arci Movie è dare un contributo a questa complicata realtà di periferia, per far sì che i giovani abbiano spazi ed opportunità in cui incontrarsi e crescere con uno spirito giusto di comunità”.

Scafati, l’ex sindaco Aliberti resterà in carcere: la decisione del Tribunale

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L’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, resterà nel carcere di Fuori Salerno: le sue condizioni di salute sono compatibili con la detenzione

Lo stato di salute dell’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, è compatibile con la detenzione in carcere. Questo quanto avrebbe riferito questa mattina in udienza il perito nominato dal tribunale di Nocera Inferiore, dottore Carlo Pagano, chiamato ad esporre sull’eventuale incompatibilità dell’ex sindaco con il regime carcerario.
Nonostante la dipendenza da un particolare tipo di farmaco, riferisce ilMattino, Aliberti in carcere può essere controllato e seguito da appositi specialisti, già operativi presso la casa circondariale di Fuorni.
Il resoconto del consulente è stato esposto questa mattina, presso l’aula “Marcello Torre” di Nocera Inferiore, durante l’udienza tecnica del processo “Sarastra”. L’impianto accusatorio, che ha già decretato lo scioglimento del consiglio comunale, mira a fare luce su quel presunto patto tra la classe politica ed esponenti di clan di camorra nell’Agro nocerino, quello dei Loreto-Ridosso.-
Tra le accuse quella di scambio elettorale politico-mafioso, minaccia, violenza privata e abuso d’ufficio, aggravate dal metodo mafioso. L’ex sindaco era ristretto agli arresti domiciliari, in una casa a Roccaraso, prima di finire nuovamente in carcere per un aggravamento della misura. Questo, dopo indagini della Dia, coordinate dall’Antimafia di Salerno. L’ex primo cittadino, indagato insieme al fratello e alla moglie e consigliera regionale, Monica Paolino, pur essendo sottoposto ai domiciliari aveva inviato delle lettere ad alcuni parenti e ad altre persone a Scafati. Non solo, aveva anche utilizzato programmi di chat per comunicare, seppur gli fosse stato severamente vietato in virtù del regime cautelare. E sarebbe stato pronto a ricevere dei telefoni con delle nuove schede Sim, per poter comunicare senza pericolo di essere intercettato. La sua posizione è stata peggiorata da alcune intercettazioni nelle quali vengono forniti dettagli sulle schede sim dal fratello. Inoltre la moglie Monica Paolino a telefono con un’amica avrebbe incautamente confessato che il malore del marito pochi giorni dall’udienza era, in realtà, una messinscena per alleviare la sua posizione e chiedere un regime cautelare più favorevole.
Il processo ripartirà il prossimo 11 luglio, con la definizione da parte del collegio di alcune eccezioni della difesa, prima di aprire ufficialmente la fase dibattimentale

Castellammare, Matteo Renzi parla di Scafarto: “Lo vogliono assessore in giunta di Forza Italia, a pensar male si fa peccato”

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L’ex premier Matteo Renzi parla dei rumors che vedono Scafarto prossimo assessore alla sicurezza di Castellammare:”Giunta FI gli offre un ruolo politico, a pensar male…”

Gianpaolo Scafarto sta per impegnarsi in politica. Come anticipato dalla redazione di ViViCentro, il capitano dei carabinieri del Noe sarebbe ad un passo dall’accettare la nomina di assessore alla legalità e alla sicurezza nella sua città natale, Castellammare di Stabia.
A offire al militare di entrare nella sua giunta è stato il nuovo sindaco della città, Gaetano Cimmino di Forza Italia.  “Ci siamo parlati, abbiamo preso un caffé insieme. L’interlocuzione c’è”, dice il primo cittadino all’edizione locale di Repubblica. “Ci sto pensando. Mi piacerebbe contribuire a rendere questa città più vivibile”, sono invece le parole di Scafarto.
Intanto Matteo Renzi, in una sua consueta live su Facebook, ha commentato tale rumors: “Ho saputo dai giornali che Forza Italia ha offerto un ruolo politico al mio oppositore indagato per aver manomesso le prove del Caso Consip, di cui nessuno parla più: gli è stato offerto un posto come assessore in una giunta guidata da Forza Italia in una città in Campania (Castellammare ndr). A pensar male si fa peccato, lo diceva un vecchio senatore”.
In queste ore sarebbe arrivato anche l’ok di FdI sulla scelta di Cimmino di affidare l’assessorato a Scafarto, che resta indagato per aver, secondo i pm, alterato le prove a carico di Tiziano Renzi per trascinarlo nell’inchiesta Consip

Nocera, il Consiglio Comunale di Cuofano boccia la fusione, il Comitato: “Deciderà il popolo”

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Il Consiglio Comunale di Nocera Superiore boccia la fusione con Nocera Inferiore, la risposta del Comitato Pro Unione: “Deciderà il popolo”

In uno dei giorni forse più attesi dai nocerini pro fusione arriva l’amara risposta del sindaco di Nocera Superiore: con a quattordici voti su quattordici, il consiglio comunale ha approvato la delibera del sindaco Giovanni Maria Cuofano per dire no alla fusione con Nocera Inferiore.
“Ora – ha detto il sindaco Giovanni Maria Cuofano – si passa al cambio del nome, la città si chiamerà Nuceria”.
Ma il Comitato pro unione non si arrende e in una nota dichiara: “Abbiamo grande rispetto per chi la pensa diversamente da noi e abbiamo grande considerazione delle Istituzioni cittadine anche se non abbiamo compreso la tempistica e abbiamo molti dubbi sulla legittimità e l’efficacia della delibera approvata. Avremmo gradito essere coinvolti prima e non al termine di una discussione animata ma paradossale, tutta chiusa all’interno del palazzo e già proiettata verso la prossima campagna elettorale. Ringraziamo il presidente Monetti per la sensibilità istituzionale ma prendiamo atto della netta chiusura al dialogo e della incomprensibile paura per il confronto. Non ci preoccupa l’esito di un Consiglio Comunale inefficace che ha abdicato al proprio ruolo, favorire il confronto e rappresentare tutti i cittadini, e ha esaurito, a questo punto, la sua funzione, orientare e determinare le scelte future. Non cambia niente dal punto di vista procedurale perchè gli unici soggetti legittimati a dire No alla Fusione sono le popolazioni interessate, così come recita l’articolo 133 comma 2 Costituzione della Repubblica italiana. Continueremo a parlare di Fusione fino a quando non si consentirà a tutti i nocerini di decidere il proprio futuro liberamente, attraverso il Referendum, il cui iter è chiaro e non può essere “bloccato” nemmeno da una celibera Consiliare”.

Sorrento, Alessandro Borghese in penisola: decreterà il migliore ristorante della zona

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Lo chef Alessandro Borghese atteso in penisola per il suo programma tv: sceglierà il miglior ristorante della zona tra Sorrento, Meta, Sant’Agnello e Vico Equense 

Per la terza puntata di Alessandro Borghese 4 Ristoranti, la produzione originale Sky prodotta da DRYMEDIA – in onda giovedì 5 luglio alle ore 21.15 su Sky Uno – il noto chef sarà in visita in una delle mete estive per eccellenza: la Penisola Sorrentina.
Tra il profumo di limoni e la brezza di mare – lo chef Alessandro Borghese andrà alla scoperta del miglior ristorante di cucina di terra e di mare. A darsi battaglia per aggiudicarsi l’ambito titolo di miglior ristorante della zona saranno Il Verricello (Meta di Sorrento), la Trattoria da Emilia (Sorrento), La Marinella (Sant’Agnello) e l’Osteria Torre Ferano (Vico Equense).
Quattro ristoratori di una stessa zona si sfidano per stabilire chi tra di loro è il migliore in una determinata categoria. Le regole sono semplici: ogni ristoratore invita a cena gli altri 3 che, accompagnati da chef Borghese, commentano e votano con un punteggio da 0 a 10 per location, menu, servizio econto. In palio per il vincitore di ciascuna puntata, il titolo di miglior ristorante e un contributo economico da investire nella propria attività.
Ogni cena è preceduta dalla scrupolosa ispezione di chef Borghese della cucina del ristorante. Nel corso della cena si concentra sul personale di sala, che mette alla prova su accoglienza, servizio al tavolo, descrizione del piatto e del vino. Solo alla fine scopriamo il giudizio di chef Borghese che con i suoi voti può confermare o ribaltare l’intera classifica che incorona il migliore ristorante della puntata. Inoltre, Alessandro ha a disposizione un bonus di 5 punti che gli permette di giudicare un elemento in più e che rende la sfida ancora più imprevedibile.
Alessandro Borghese 4 Ristoranti farà poi tappa a Padova, sulle coste della Sardegna e nel Parco del Pollino.

Napoli, deve subire un trapianto di cuore: 18enne sostiene l’esame di Maturità al Monaldi

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Ricoverato da un mese in attesa di un trapianto cardiaco: maturando sostiene l’esame all’interno dell’Ospedale Monaldi di Napoli

Un maturando nell’Azienda Ospedaliera dei Colli, presso il reparto di Cardiochirurgia Generale dell’Università Luigi Vanvitelli dell’Ospedale Monaldi di Napoli, diretto da Marisa De Feo, Pasquale: un ragazzo di 18 anni, in attesa di trapianto cardiaco e ricoverato da circa un mese, ha sostenuto l’esame di maturità scientifica. Questa mattina, infatti, grazie all’autorizzazione del direttore dell’ufficio scolastico regionale della Campania, Luisa Franzese, si è riunita la commissione del Liceo Virgilio di Pozzuoli e il giovane paziente ha sostenuto la prova di Italiano, scegliendo una traccia sulla paura; domani toccherà alla prova di matematica e il 9 luglio alla terza prova scritta. Mentre il 12 luglio Pasquale sosterrà il colloquio orale.
«Mio figlio aveva un po’ di timore a svolgere l’esame in ospedale perché, ovviamente, avrebbe preferito farlo a scuola insieme ai suoi compagni. Ma ha affrontato la prova con grande serenità e coraggio anche in una stanza di ospedale. Vorrei ringraziare i medici e il personale del reparto che si sono impegnati per fare in modo che Pasquale riuscisse a sostenere l’esame al meglio», ha spiegato la mamma del giovane maturando a ilMattino.
«Questo episodio rientra nelle attività dell’Uoc di Cardiochirurgia Generale che opera in sinergia con l’Unità operativa semplice dipartimentale di Cardiochirurgia dei Trapianti ed assistenze meccaniche diretta da Ciro Maiello», spiega Marisa De Feo. «Da sottolineare – aggiunge – l’eccezionalità dell’ultimo mese che ha visto un incremento sensibile proprio dell’attività trapiantologica con 6 trapianti di cuore in una settimana, tutti con esito positivo. Inoltre, proprio sabato scorso, sempre presso questa Unità operativa, Andrea Petraio ha effettuato, in urgenza, un impianto di Berlin Heart biventricolare in un giovane di 20 anni in lista trapianti urgente da 7 giorni e per il quale non è stato possibile avere un cuore compatibile». 
«Nell’ambito di questa proficua collaborazione tra unità operative prosegue anche l’attività di assistenza ambulatoriale per pazienti trapiantati ed in lista di attesa confermando l’importanza dell’Ospedale Monaldi come unico punto di riferimento campano per la gestione terminale dello scompenso cardiaco e delle patologie ad esso correlate», conclude.
«L’integrazione tra scuola e mondo sanitario è fondamentale, il mio plauso al personale delle strutture interessate per il lavoro svolto con professionalità ed abnegazione», commenta Antonio Giordano, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

Figli e figliastri: Eletti e non Eletti. Il caso di Tony Troja (VIDEO)

Tony Troja è un cantante rocker autore di canzoni satiriche nonché candidato senza successo – dal momento che, nel maggio del 2017, si trovò costretto ad annunciare il ritiro della sua candidatura a causa della difficoltà a trovare un pubblico ufficiale che autenticasse le firme raccolte a sosteno della presentazione della lista – a sindaco della città con la lista SìAmo Palermo.

All’epoca Troja dichiarò di essersi trovato “di fronte ad un muro di gomma impenetrabile” e aveva presentato un esposto in Procura. Qualche giorno fa Troja aveva dedicato il suo “pensiero domenicale” proprio a tutti coloro che durante la campagna elettorale delle amministrative lo avevano “deriso dall’alto della vostra ignoranza politica e dal basso della vostra miseria umana”.
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A loro – scrive il cantante – “va tutto il mio sincero disprezzo e tutta la mia soddisfazione nel vedervi amministrati da un autodefinitosi stronzo che millanta di saper fare il sindaco ma che, a conti fatti, si sta dimostrando un inetto al pari di un grillino qualunque”. Da sempre “cane sciolto” della politica Troja nelle sue canzoni ha criticato sia Renzi che Berlusconi che la “democrazia diretta” di Beppe Grillo.

Ora la moglie di Tony Troja, Maria Rosaria Zoppi, attraverso Facebook lancia una notizia che ha dell’incredibile eppure è vera. Un collaboratore della nostra redazione, loro amico, essendo a conoscenza di questa assurda vicenda ci ha chiesto di pubblicare, unitamente alla storia, la lettera aperta della moglie di Tony Troja indirizzata proprio al magistrato di sorveglianza, il dottor Pietro Cavarretta e pubblicata su Affari italiani che, a sua volta, ha scritto un articolo a loro sostegno.

Questa la lettera della signora Maria Rosaria Zoppi, moglie di Tony Troja:

“Egregio Dottor Pietro Cavarretta, avrei voluto scrivere una lettera al Presidente Mattarella, ma mi è sembrato giusto e doveroso, prima di tutto, inviare queste poche righe alla Sua attenzione. Sono la moglie dell’artista Tony Troja, quest’ultimo agli arresti domiciliari, dal 19 aprile, per una banale diffamazione a mezzo stampa. Scrivo “banale” perché oggi è troppo facile essere querelati per una parola detta o scritta su un social network. A mio marito è stato detto di tutto: mafioso, essere immondo, criminale, disonesto. Ma ogni volta che ha sporto querela, è stato tutto archiviato. Però dare del buffone (semanticamente) ad un generale della Guardia di Finanza, come ha fatto mio marito, pare sia decisamente più grave. Ma io ritengo che la cosa più grave sia vedere mio marito trattato come un criminale. 

Io non lo so se Lei sia lo stesso magistrato di sorveglianza che nel 2004 ha deciso di concedere la semilibertà ad Angelo Izzo (già uno dei responsabili del “Massacro del Circeo” del 1975) e che, proprio grazie alla semilibertà del 2004, ha ucciso due donne un anno dopo, nel cosiddetto “Massacro di Ferrazzano”. Non so se sia Lei o sia un caso di omonimia. Ma so benissimo che mio marito non è Angelo Izzo e si trova agli arresti domiciliari per gravi e palesi errori di burocrazia e di giustizia. Errori che siamo pronti a dimostrare in qualunque sede ma che potremo, comunque, dimostrare solo al termine di questa assurda condanna a cinque mesi di detenzione domiciliare. 

Le scrivo questa lettera per farle sapere che trovo inammissibile che una persona di specchiata onestà morale e famosa in tutti gli ambienti a lui vicini per la propria rettitudine, si trovi ad essere trattato come un criminale qualunque. Stendo un velo pietoso sui controlli che sono stati fatti anche di notte (in presenza di un minore e con i risvolti psicologici di conseguenza) e anche tre volte in un solo giorno, come se fossimo in presenza di un serial killer o di un pedofilo (e non mi venga a raccontare che tutto ciò sia normale). Lei potrebbe pensare che mio marito, per essere finito ai domiciliari, si sia meritato questa detenzione. Esattamente come la pensano tutti quei detrattori che criticano duramente mio marito solo perché sa fare il proprio mestiere.  Ma non è così, altrimenti non le scriverei questa lettera.

Caro Magistrato, ma lei pensa davvero che un uomo come mio marito, che non ne lascia passare una a nessuno, improvvisamente si disinteressi di un procedimento a proprio carico che lo avrebbe portato finalmente in tribunale per spiegare il motivo per il quale ha apostrofato come buffone il generale della Guardia di Finanza Domenico Achille, e si disinteressi di contattare l’UEPE per essere affidato in prova ai servizi sociali preferendo paradossalmente una detenzione domiciliare? O ancora peggio, che oltre a disinteressarsi delle cose di cui sopra, decida di non farsi trovare in casa durante i controlli e quindi essere tradotto in carcere? E Lei pensa che io sia stata così idiota da lasciare che mio marito si disinteressasse di tutto questo? 

Sicuramente lei non conosce mio marito e, giustamente, secondo i suoi parametri e secondo quel motto scritto in tutte le aule dei tribunali, Lei pensa che la Legge sia uguale per tutti. Ebbene, caro Magistrato, le dico che la Legge non è uguale per tutti. Perché, pur potendo usufruire di permessi premio come tutti i detenuti, Lei ha negato a mio marito il diritto di mantenere i rapporti familiari (come prevede la Legge) non facendolo partecipare alla comunione di nostra nipote (nonché mia figlioccia), perché secondo Lei non si trattava di una “ragione di necessità”. E per lo stesso motivo, Lei ha negato a mio marito di concedere un’intervista radiotelevisiva nella quale avrebbe spiegato le ragioni di questa assurda detenzione. Perfino a Raffaele Cutolo fu concessa l’intervista con Enzo Biagi. Ritiene forse che mio marito sia più pericoloso di Raffaele Cutolo? 

Caro Magistrato, Le scrivo questa lettera perché vorrei che sapesse quanto io, moglie di un uomo detenuto ingiustamente (con prove alla mano), stia vedendo i danni psicologici, fisici e di immagine che sta subendo mio marito anche per le Sue scelte nel negare diritti che un qualunque criminale avrebbe e ha avuto. È stata protocollata un’istanza per visite mediche più di venti giorni fa e ancora Lei non ha deciso se autorizzarle. Per quale motivo? Lei lo sa che mio marito, in questo momento, sta prendendo degli antidepressivi e ha cominciato a soffrire di attacchi di panico (mai avuti prima d’ora)? Cosa dovrei fare, chiamare il 118 e far portare mio marito in ambulanza al pronto soccorso e farlo stare lì almeno otto ore inutilmente in codice bianco per poi rispedirlo a casa, sottraendo risorse ospedaliere a chi, sicuramente, ne ha più di bisogno? Mio marito ha bisogno del suo medico, della persona che, dopo i suoi genitori e me, lo conosce meglio di tutti. 

Perché tutto questo accanimento nei confronti di mio marito? Lo ritenete davvero così pericoloso? Ma poi, pericoloso per cosa, avete paura che vi prenda a parolacce a tutti quanti? Siamo seri. E allora per essere seri, Le dico che La ringrazio (anche se non ne avrei minimamente il motivo, perché non si tratta di un favore) per aver concesso a mio marito di svolgere la sua attività di artista. Ma a breve riceverà un’istanza con la richiesta per poter usufruire di un barbiere e della possibilità di poter comperare un paio di pantaloni, visto che mio marito non taglia i capelli e la barba dal 19 aprile e non può di certo andare a lavorare in maniera impresentabile e con i pantaloni logori. 

Nella stessa istanza troverà la richiesta affinché mio marito possa andare a trovare il padre malato di tumore. Mi raccomando: neghi anche questo diritto perché ritiene che non si tratti di una “ragione di necessità”. Lei decide le sorti di persone che nemmeno conosce ma è pronto a negare loro diritti fondamentali. Scusi lo sfogo. Sicuramente mi sbaglio su di Lei, e proprio per questo La invito a casa nostra per conoscere me e soprattutto mio marito e la sua storia. Ma se la Legge è uguale per tutti, e di conseguenza questa è la giustizia italiana e questa è l’Italia, mi vergogno di essere italiana e ho paura di vivere in uno Stato in cui la gente paga per errori altrui“. 

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A quanto pare, pertanto, Troja è stato processato in contumacia e condannato a cinque mesi di reclusione (pena convertita in arresti domiciliari) “per aver dato del buffone ad un generale della Guardia di Finanza, secondo Tony reo di aver preso sottogamba e con leggerezza una richiesta di aiuto”. La moglie fa riferimento ad alcune anomalie che sarebbero presenti nel processo in contumacia e nell’entità della pena da scontare che però saranno riviste “una volta conclusa la condanna”:

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Che Troja sia uno che “non le manda a dire”, ebbe a scrivere Giovanni Drago su next, si evince anche dal tono dei suoi post su Facebook dove criticava apertamente e stigmatizzava i comportamenti dei colleghi musicisti e gestori di locali palermitani. Senza disdegnare qualche punzecchiatura ai politici e ai potenti di turno.

Secondo la moglie – che probabilmente esprime anche il pensiero di Troja – il cantante “ha solo la colpa di vivere in uno Stato in cui le cose non funzionano”.

La condanna, oltre alla rabbia, ha suscitato un forte senso di rassegnazione perché – scrive sempre Maria Rosaria Zoppi – “sappiamo che la malagiustizia e la malaburocrazia sono all’ordine del giorno e che qualcosa di simile poteva capitare”.

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In un post successivo, sempre pubblicato sull’account della moglie, i coniugi Troja ringraziano per la solidarietà e fanno sapere che prima di dare altre comunicazioni dovranno attendere l’incontro con l’avvocato.

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Tra il 2011 e il 2012 Tony Troja è stato autore per il fattoquotidiano.it con un blog dallo spirito “satirico sarcastico, ironico, pungente. Normalmente acido” assieme al concittadino Massimo Merighi jazzista e blogger. Su Internet Troja però è noto per le sue canzoni satiriche, alcune registrate in collaborazione con Merighi altre da solista come la famosa “Vaffansilvio“. Tra gli ultimi brani pubblicati da Troja sul suo canale YouTube quello dal titolo “4 marzo 2018: il voto a perdere“.

L’ultimo post di Troja su Facebook risale al 19 aprile 2018 e si limita ad annunciare un suo possibile abbandono di Facebook e il trasferimento verso il social network russo Vkontakte.