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Vico Equense, Brooke di Beautiful madrina della Mostra Internazionale: presentata l’ottava edizione

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Vico Equense, Brooke di Beautiful madrina della Mostra Internazionale: presentata l’ottava edizione

Presentata oggi a Roma l’ottava edizione della Mostra internazionale del cinema sociale di Vico Equense che andrà in scena dal 29 luglio al 5 agosto. La rassegna è dedicata a prime visioni ed anteprime cinematografiche a sfondo sociale.
Presenti all’incontro stampa Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore generale del festival, il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore e la giornalista Annamaria Piacentini, giurata.
La madrina di questa edizione sarà Katherine Kelly Lang, l’eterna Brooke della soap opera ‘Beautiful’; alla Loren sarà, invece, dedicata una retrospettiva e una mostra fotografica. Il tema di quest’anno sarà “Passione. Sentimento, sensazione, sacrificio”.
E’ record per opere selezionate: 600 tra lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti da 48 nazioni e con 100 anteprime.
Il festival, presentato dall’attrice Roberta Scardola, partirà il 29 luglio in piazza Mercato con la proiezione del film ‘Sconnessi’ di Christian Marazziti. Grande attesa per l’evento del 2 agosto con Michele Placido che riceverà il premio alla carriera. A seguire, la proiezione del suo film ‘7 minuti’.
Torna poi il Mercato europeo del cinema giovane che darà spazio ad opere indipendenti di giovani autori mettendoli in contatto con professionisti dell’industria cinematografica.
Il Social World Film Festival è nato come momento unico dedito alla celebrazione dei talenti, soprattutto quelli giovani che hanno poco spazio e possibilità – così Giuseppe Alessio Nuzzo stamani a Roma – e le passioni, quelle vere, quelle che muovono tutto anche quando all’apparenza, agli occhi dei tanti, dei più non c’è nulla o poco”. Dalla giornalista Annamaria Piacentini, giurata della sezione documentari, un appello ai giovani a cui è dedicato il festival: “Andate in sala, dal cinema si può imparare molto”.

Meteo: Estate 2018 sconfitta, per ora!

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Notizie Meteo: SCONTRO FRONTALE tra i TEMPORALI di GRANDINE e il CALDO AFRICANO. ESTATE 2018 SCONFITTA per ora.

Un nocciolo di aria più fresca dall’Oceano Atlantico sta transitando sulla Francia e si appresta a valicare tutte le Alpi: i primi nubifragi con grandine violenta e trombe d’aria si sono già verificati in Piemonte e in Lombardia poche ore fa, ma il peggio arriverà tra poco.

Subito in tarda mattinata l’aria fresca si troverà ad affrontare lo SCONTRO FRONTALE con l’aria calda al suolo che risale dalla bollente pianura padana arroventata dall’implacabile sole di inizio Luglio, con l’aiuto di quell’Anticiclone Africano chiamato Caronte che ci avrebbe dovuto traghettare nel cuore dell’Estate, ma che ora vacilla, barcolla: da questo SCONTRO si innescherà un terribile MIX ESPLOSIVO METEOROLOGICO.

I temporali dalle Alpi scenderanno dunque minacciosi verso tutto il Piemonte fino a Torino, tutta la Lombardia e poi dal Trentino Alto Adige verso il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia con GRANDINE talora eccezionale.

Veri e propri nubifragi da Bergamo e Brescia punteranno verso Verona e Padova, altri nasceranno sempre nel pomeriggio sull’Emilia tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia, diretti verso Modena, Bologna, Ferrara in risalita verso Rovigo e Venezia e poi Udine, e altri infine dalle colline romagnole decideranno di morire sul mare Adriatico passando per Ravenna e Rimini. La serata e la notte si preannunciano poi TEMPESTOSE su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Venerdì i temporali continueranno su tutto il Triveneto e la Romagna scendendo poi verso le Marche, portando grandine, colpi di vento e non così rare trombe marine sulle coste adriatiche.

E da questo scontro frontale uscirà in realtà qualcosa di buono: quel repentino crollo termico, quella drastica riduzione dell’umidità, quella magia insomma, che solo la Natura sa fare in quelle Estati un pochino capricciose come questa.

Situazione ed evoluzione generale

5 – 7 Luglio. Giovedì  fenomeni anche molto intensi e possibili grandinate al Nord. Qualche piovasco anche sul medio versante adriatico, altrove sempre soleggiato e caldo. Venerdì un po’ più soleggiato, Sabato fenomeni instabili a macchia di leopardo al Nord e al Centro. Temperature in aumento.

Oggi, Giovedì 5 Luglio
Temporali a macchia di leopardo sull’arco alpino, in locale estensione verso le zone di pianura. Cielo sereno o poco nuvoloso altrove.
Venerdì 6 Luglio
Instabile al Nordest, sulla Romagna, ma anche sulle Alpi piemontesi e poi lungo il medio versante adriatico. Al Sud domina l’anticiclone, tanto sole e clima caldo, anche se con valori meno esasperati.
Sabato 7 Luglio
Temporali a macchia di leopardo sui rilievi alpini occidentali. Qualche rovescio anche sui settori appenninici del Centro Sud, in locale estensione alle aree limitrofe.
Domenica 8 Luglio
Bel tempo prevalente grazie alla presenza dell’alta pressione; tanto sole da Nord a Sud salvo per qualche acquazzone pomeridiano lungo i rilievi appenninici meridionali.
Lunedì 9 Luglio
Bel tempo prevalente sull’Italia, tuttavia con qualche disturbo sulle Alpi Marittime. Cielo al massimo poco nuvoloso sui restanti settori.
Martedì 10 Luglio
Correnti instabili portano diffusi temporali sui settori alpini e prealpini, localmente verso le zone di pianura del Nord e sull’Emilia-Romagna. Altrove tempo spesso soleggiato e asciutto.
Mercoledì 11 Luglio
Dapprima soleggiato, temporali dal pomeriggio e in serata sui rilievi alpini, poi verso le Prealpi piemontesi e lombarde.

/ilmeteo.it

Storica sentenza Corte d’Appello di Napoli: sì a stepchild adoption, anche la madre non biologica è madre a tutti gli effetti

Sentenza della Corte d’Appello di Napoli: riconosciuta la maternità alle madri non biologiche, passi in avanti verso i diritti estesi alle coppie LGBT

Storica sentenza della Corte d’appello di Napoli depositata oggi, con cui i giudici hanno ribaltato la decisione del Tribunale dei minorenni di Napoli di rigetto dell’ adozione in casi particolari.
Seguendo la medesima linea di due decreti del tribunale di Torino, secondo i quali deve applicarsi anche ai bambini nati da coppie dello stesso sesso la tutela giuridica assicurata dalla legge 40/2004 a tutti i bambini nati con PMA.
Un’altra buona notizia per la comunità LGBT, dopo il sì alla richiesta di valutazione della costituzionalità della legge che vieta la fecondazione eterologa alle coppie lesbiche arrivato ieri dal Tribunale di Pordenone sulla quale dovrà esprimersi la Corte Costituzionale.
La Corte partenopea ha stabilito che se i bambini di una famiglia arcobaleno sono per la legge figli di entrambi i genitori fin dalla nascita, allora è evidente che deve accogliersi la richiesta della madre non biologica di adottare il figlio, poiché si tratta pur sempre di una tutela minimale.
Anche la madre non biologica, dunque, è madre sin dalla nascita perchè accettò e condivise il progetto della procreazione. Accolta dunque la richiesta di stepchild adoption avanzata dalla mamma non biologica di un bimbo nato dalla compagna, che si è sottoposta alla procreazione artificiale, che diventa così a tutti gli effetti anch’ella mamma dalla nascita e non solo adottiva.

Una #magliettarossa per #fermarelemorragia di umanità

Indossiamo una #magliettarossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà.

Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.
Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura.
L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

d. Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele
Francesco Viviano, giornalista
Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci
Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente
Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI

Brescia aderisce all’appello nazionale
sabato 7 luglio 2018 ore 20:00, Parco Frugoni, Brescia

Giuseppe Giuffrida, referente provinciale LIBERA
ARCI provinciale Brescia
Carmine Trecroci , presidente provinciale LEGAMBIENTE
Lucio Pedroni, presidente provinciale ANPI

Napoli, altra meraviglia cittadina restaurata nel “Progetto Unesco”: la Chiesa di San Pietro Martire torna agli antichi fasti

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Altra meraviglia del Centro Storico di Napoli restaurata nel “Progetto Unesco”: la Chiesa di San Pietro Martire ritorna agli antichi fasti

Nell’ambito del “Progetto Unesco” che sta finanziando diversi lavori di restauro di edifici e luoghi storici di Napoli, come per esempio la splendida Cappella dei Pignatelli inaugurata appena una settimana fa, arriva la notizia direttamente dalla web tv del Comune di Napoli di un altro “taglio del nastro”: a riaprire, dopo un certosino restauro, sarà la Chiesa di San Pietro Martire, all’incrocio fra corso Umberto e via Porta di Massa.
L’edificio venne fondato nel 1294 dagli Angioini, voluto fortemente da Carlo II d’Angiò che poi decise di donarlo, dopo il completamento, ai Domenicani.  Giovanni Capano realizzò il portale marmoreo.
La chiesa, completamente abbandonata dal 2010 soprattutto a causa del continuo allagamento delle cripte, viene oggi restaurata per permettere a tutti i cittadini e turisti di poter visitare le meraviglie contenute all’interno, tra affreschi, navate e splendide colonne.
All’interno, infatti, sono conservate opere di Jacopo della Pila, Fabrizio Santafede, Giovanni Bernardino Azzolino, Girolamo Imparato, Andrea Falcone, Francesco Solimena, Salvatore Pace, Giuseppe Marullo, Girolamo Cenatiempo, Giacomo del Pò, Bartolomé Ordóñez, Giovanni da Nola, Giovanni e Pacio Bertini. Nell’abside si osservano tele ed affreschi di Giacinto Diano e Sebastiano Conca.

Raddoppiati i casi di morbillo, il Times: “Salvini antivaccinista parla di malattie portate da migranti: spaventosa ironia”

In un anno raddoppiati i casi di morbillo in Italia; antivaccinisti come Salvini alimentano scetticismo anche in Europa, l’accusa dei medici inglesi e del Times: “Il rifiuto dell’opinione medica  parte del quadro mentale dei populisti”

«È scoraggiante – ha dichiarato il Collegio Reale dei medici – se consideriamo quanto eravamo vicini a sradicare completamente questa malattia». Il problema è che ormai oltre cinquemila dei 21 mila casi di morbillo registrati in Europa l’anno scorso si è verificato in Italia: e ciò è dovuto al drastico calo del livello di vaccinazioni. In Gran Bretagna il tasso è del 92 per cento (comunque sotto l’obiettivo del 95), mentre in Italia si è scesi all’85 per cento, riferisce il Corriere della Sera. I giornali britannici hanno puntato esplicitamente il dito contro le dichiarazioni ambigue di Lega e 5 Stelle, che hanno alimentato le campagne di scetticismo verso i vaccini e in alcuni casi condiviso alcune fake news molto popolari tra i no vax. «Il rifiuto dell’opinione medica generale è parte del quadro mentale dei populisti», ha scritto il Times, che mette sotto accusa anche il Front National di Marine Le Pen in Francia, dove pure le vaccinazioni sono in calo e il morbillo in crescita.
«C’è una spaventosa ironia – ha commentato la testata britannica – in un politico come Matteo Salvini, che parla del rischio malattie dagli immigrati africani e poi fa campagna per una politica che ammazza i bambini italiani».

Nocera, tratta internazionale di schiave del sesso e sfruttamento della prostituzione: cinque persone alla sbarra

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Giro di prostituzione scoperto grazie ad un’inchiesta partita da Nocera Inferiore: alla sbarra sono finiti un peruviano, uno svizzero e tre colombiane; udienza fissata per dicembre

Incredibile giro di prostituzione scoperto grazie ad un’ indagine partita da Nocera Inferiore, in provincia di Salerno: a finire a processo  per sfruttamento della prostituzione, un peruviano, uno svizzero e tre colombiane.
La prima udienza è prevista per il prossimo 20 dicembre 2018davanti ai giudici del terzo collegio del Tribunale di Nocera Inferiore.
Il rinvio a giudizio riguarda lo stralcio di una precedente maxi inchiesta che ebbe base a Nocera Inferiore, ma estesa in Sudamerica e oltre confine. Il sudamerica, infatti, è una delle zone da cui provengono tantissime giovani ragazze, attirate dalla promessa di un futuro migliore in Europa per poi finire ad essere sfruttate come schiave del sesso da persone senza scrupoli.
Nella cittadina salernitana, riferisce SalernoToday, ci sarebbe stato un giro di incontri con prostitute e trans, tramite annunci on-line e su stampa. Il giudice per le indagini preliminari di Nocera Inferiore aveva precedentemente rinviato gli atti per alcuni dei coinvolti alla Procura di Busto Arsizio, per riferimento all’area di competenza. Si attende, dunque, la prossima udienza che getterà luce sula vicenda.

Riforma del Copyright Ue, il Parlamento Europeo rinvia il voto a settembre: esulta M5S, Pd contro le bugie

Riforma del Copyright Ue: il Parlamento Europeo rinvia le discussioni sulle direttive a settembre. M5S esulta, Pd contro le bugie raccontate in merito

I membri del Parlamento europeo riuniti a Strasburgo hanno votato contro l’avvio dei negoziati fra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue sulla proposta di direttiva per la riforma del copyright. Il testo, molto controverso, tornerà a essere esaminato e votato dalla prossima sessione plenaria del Parlamento europeo a settembre.
L’Italia, riferisce laRepubblica, si era presenta divisa al voto sulla nuova direttiva europea sul copyright.
Da un lato la maggioranza Lega M5s e dall’altro al Pd. E se i gialloverdi gridano al “bavaglio”, i democratici cercano di smontare quelle che considerano “le bugie che stanno circolando sul provvedimento”.
L’ultimo intervento del Parlamento Europeo in materia risale al 2001, una preistoria fa rispetto allo sviluppo delle nuove tecnologie. Al centro della discussione è l’articolo 13 della bozza che secondo Lega e M5S censurerebbe gli utenti in rete mentre per il Pd garantirebbe i legittimi titolari di opere protette dal diritto d’autore.
Da qui, i proclami di Di Maio: per il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio oggi “è un giorno importante, il segno tangibile che finalmente qualcosa cambia: il Parlamento ha smonto l’impianto della direttiva bavaglio. Il segnale è chiaro: nessuno si deve permettere di silenziare la rete e distruggere le incredibili potenzialità che offre in termini di libertà d’espressione e sviluppo economico“.
Salvini, invece, sceglie ancora una volta la narrativa del complotto nei sui confronti: “Il Parlamento Europeo vuole censurare la Lega”
Di un altro parere il Pd che ha voluto precisare punto per punto tutte le “falsità che circolano in questi giorni sulla riforma Ue del copyright“. Per i dem: “E’ falso che l’art.13 “avrà effetti sull’intera struttura Internet“.
Questo, infatti, spiegano gli europarlamentari del Pd, “riguarda esclusivamente le piattaforme che ospitano contenuti creativi coperti dal copyright e che ottimizzano tale materiale, facendo ingenti guadagni senza corrispondere nulla o molto poco ai titolari di diritti. Si escludono i servizi che non agiscono per scopi commerciali come Wikipedia, Dropbox e software open source”.
Ma nel partito non mancano posizioni diverse. Come quella dell’eurodeputato Daniele Viotti che ha annunciato il voto contrario alla direttiva.

Per Francesco Boccia, ex presidente della Commissione Bilancio per il Pd: “Si tratta di un segnale di civiltà che serve a tutelare gli utenti. Chi come Lega e M5S grida al bavaglio in realtà si schiera con chi fa soldi a palate grazie alla concorrenza sleale e poi magari mette i soldi nei paradisi fiscali“.
Su Twitter interviene il vicepresidente al mercato unico digitale della commissione Ue, Andrus Ansip, che preferisce una posizione neutra rispetto ai detrattori e sostenitori delle nuove direttive: “Ora finiamola con gli slogan delle lobby e cominciamo a cercare soluzioni, non dobbiamo accettare nessun compromesso che metta in pericolo la libertà d’espressione o i link” scrive ma allo stesso tempo “non dobbiamo accettare di lasciare senza protezione artisti e media di qualità“.

Campania, la Consulta boccia la legge regionale sugli immobili abusivi: i dettagli

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La Consulta dichiara incostituzionale la legge della regione Campania sugli immobili abusivi: le motivazioni

Gli immobili abusivi, una volta entrati nel patrimonio dei comuni, devono essere demoliti e solo in via eccezionale, attraverso una valutazione caso per caso, possono essere conservati. Alla luce di questo principio, contenuto nel Testo unico sull’edilizia, la Corte Costituzionale, con una sentenza depositata oggi (relatrice il giudice Silvana Sciarra), ha dichiarato incostituzionali le disposizioni della legge della Regione Campania (n.19/2017) sulla conservazione degli immobili abusivi acquisiti al patrimonio dei comuni: le norme impugnate consentivano ai comuni di non demolire tali immobili, locandoli o alienandoli anche ai responsabili degli abusi, senza attenersi così al principio fondamentale del Testo unico sull’edilizia.
Secondo la Consulta, infatti, il legislatore statale, “in considerazione della gravità del pregiudizio recato all’interesse pubblico” dagli abusi urbanistico-edilizi, ne ha imposto la rimozione, con il conseguente ripristino dell’ordinato assetto del territorio, “in modo uniforme in tutte le Regioni“.
Quanto alla possibilità di locare o alienare gli immobili acquisiti al patrimonio comunale a seguito dell’inottemperanza all’ordine di demolizione, qualunque sia il soggetto destinatario (occupante per necessità oppure no), la legge impugnata la rendeva un “esito normale“, ma, così facendo, spiegano i giudici costituzionali, “violava il principio fondamentale della demolizione nonchè quello della conservazione, in via eccezionale, soltanto se, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, vi sia uno specifico interesse pubblico prevalente rispetto al ripristino della conformità del territorio alla normativa urbanistico-edilizia, e sempre che la conservazione non contrasti con rilevanti interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico“.
Nella sentenza, raccolta da laRepubblica, si osserva poi che il “disallineamento” della disciplina regionale rispetto al principio fondamentale della legislazione statale (che individua nella demolizione “l’esito normale” dell’edificazione di immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale) “finisce con intaccare e al tempo stesso sminuire l’efficacia anche deterrente del regime sanzionatorio dettato dallo Stato all’articolo 31 del Dpr n. 380/2001” incentrato sulla demolizione dell’abuso, “la cui funzione essenzialmente ripristinatoria non ne esclude l’incidenza negativa nella sfera del responsabile”. L’effettività delle sanzioni, ha rilevato la Corte, risulterebbe “ancora più sminuita nel caso di specie, in cui l’interesse pubblico alla conservazione dell’immobile abusivo potrebbe consistere nella locazione o nell’alienazione dello stesso all’occupante per necessità responsabile dell’abuso”. In tal caso, l’illecito urbanistico-edilizio si tradurrebbe in un vantaggio per il trasgressore.

UFFICIALE – Fabian Ruiz è un nuovo tesserato del Napoli: l’annuncio del Real Betis

Fabian Ruiz nuovo giocatore del Napoli: è ufficiale! L’annuncio arriva direttamente dal Real Betis sui propri profili social

Fabian Ruiz è ufficialmente un nuovo giocatore della SSC Napoli: l’ annuncio arriva direttamente dal Betis, squadra in cui ha militato lo scorso anno.  E’ il quarto acquisto in casa Napoli, dopo Simone Verdi, Amato Ciciretti ed Amin Younes. Dopo essersi goduto le vacanze estive, l’altro ieri Fabian Ruiz ha svolto le visite mediche a Villa Stuart, per poi apporre la firma sul contratto che lo legherà al Napoli fino al 2023.
Di seguito il comunicato del Betis su Fabian Ruiz:
La Liga de Fútbol Profesional ha comunicato al Real Betis che la SSC Napoli ha depositato la clausola di rescissione di Fabian Ruiz. Per questo il giocatore risulta svincolato dalla società Betis. Il club biancoverde lo ringrazia per il suo impegno durante la sua esperienza al Betis e gli augura le migliori fortune per la sua nuova avventura in Italia. Esempio di valore sin da quando è arrivato al Real Betis, i suoi sforzi, qualità e spirito d’appartenza lo hanno portato a crescere stagione dopo stagione a passi giganteschi sino a diventare uno dei calciatori con maggiore potenzialità del panorama internazionale. Questa sarà sempre la tua casa, Fabian
Poco dopo, è arrivata anche la conferma ufficiale da parte della società partenopea sui propri profili social.

SSC Napoli, il dottor De Nicola: “Ghoulam sarà a Dimaro; aspettiamo gli esami di Karnezis, ma è in forma; su Fabiàn Ruiz…”

Parla il dottor De Nicola, medico sociale del Napoli: “Ghoulam sarà a Dimaro; aspettiamo gli esami di Karnezis, ma è in forma; su Fabiàn Ruiz e Meret sono ok”

Il dottor Alfonso De Nicola, medico sociale dell’SSC Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal in onda su Kiss Kiss Napoli per fare il punto della situazione sugli infortunati e neo acquisti della squadra partenopea che tra pochi giorni parità per il ritiro di Dimaro:
Sta terminando il consulto con il Prof. Mariani anche Karnezis. Ora ci saranno i controlli delle risonanze. Credo
che il ragazzo sia in forma. Aspettiamo,. Poi ci sarà il contatto con De Laurentiis.
Ghoulam? Intervento programmato, volevamo farlo prima delle vacanze, ma abbiamo deciso di aspettare. Il
ragazzo è tornato prima dalle vacanze per operarsi. Ha rimosso questo mezzo di sintesi che andava a compattare
la rotula fratturata. Vogliamo seguire il ragazzo, sarà con noi e Dimaro ed effettuerà un periodo di avvio lavoro
cauto. I tempi di recupero possono essere di un mese prima di un ritorno al lavoro definitivo. Tra
quattro settimane ci sarà una visita di controllo.
Meret e Fabian Ruiz? Tutto ok anche per loro. Sentiamo spesso De Laurentiis, ma anche i figli. Siamo tutti uniti.
Maggio? Non l’ho incrociato, ho visto Nocerino. Essere guidati da un allenatore che ha vinto tutto è stupendo

Gragnano, Monti Lattari tappezzati di cannabis: sequestrate e distrutte altre 4mila piante

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Scoperta vasta coltivazione di cannabis sui Monti Lattari: massiccia operazione dei Carabinieri di Gragnano e Casola, distrutte 3.870 piante 

Coltivazione intensiva di Cannabis sui Monti Lattari: dopo i sequestri dei mesi scorsi, sono state scoperte e distrutte altre 3.870 piante di cannabis. La nuova operazione è stata guidata dai Carabinieri, questa volta delle Stazioni di Gragnano e Casola di Napoli – riferisce TorreSette – che, insieme a colleghi della Stazione Forestale di Castellammare e con il supporto del 7° elinucleo di Pontecagnano, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio finalizzato a individuare e distruggere coltivazioni di cannabis indica sui Lattari.
In località “monte Megano”, su via Piana del Grano, sono state scoperte 1.020 piante aventi altezza media di 80 cm circa; in via Piana, sempre a Gragnano, c’erano altre 930 piante che avevano raggiunto l’altezza media di circa due metri. A Casola di Napoli, invece, in località “Selva”, su via del Balzo, sono state scoperte 1.920 piante aventi altezza media di 3 metri e 30 cm.
In tutti i casi di tratta di varie coltivazioni in fondi demaniali. Le piante, tutte in avanzato stato di crescita, dopo la prevista campionatura, sono state estirpate e distrutte sul posto.
Nei mesi scorsi erano già state sequestrate e distrutte diverse migliaia di piante, sempre sui Monti Lattari, che ormai sono diventati un fortino per i clan di Gragnano e Pimonte.

Violentata dal personale alberghiero a Meta, lunedì convocata dal gip di Torre Annunziata

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Comparirà dinanzi al gip di Torre Annunziata la donna inglese violentata dal personale di un hotel di Meta: atteso il suo racconto

La sua denuncia aveva scosso l’intera comunità della penisola sorrentina e dei comuni limitrofi. Lunedì, la donna inglese stuprata, drogata e filmata da un branco di dieci uomini, tutti dipendenti dell’Hotel Alimuri di Meta, si recherà a Torre Annunziata per comparire dinanzi al gip. All’epoca dei fatti, la turista era in vacanza con la figlia di 25 anni quando era stata convinta ad entrare in stanza da uno del personale d’albergo dove ad attenderla vi sarebbero stati anche i colleghi che, secondo il suo racconto, avrebbero abusato di lei.
La donna, una vedova di 50 anni, sarà ascoltata dal gip Emma Aufieri. In carcere da Maggio ci sono F. De Virgilio, A. Miniero, G. D. Gargiulo, R. Regio e F. C. D’Antonio. Sono accusati di aver violentato e drogato la turista. La donna a Torre dovrà confermare le accuse in presenza non solo del gip ma anche degli avvocati degli indagati, che dal carcere continuano a dichiararsi innocenti. Anzi, affermano che era consenziente, e che ha avuto dei rapporti sessuali solo con tre di loro, e separatamente. Intanto, però, a disposizione degli inquirenti vi sarebbero alcune intercettazioni dei messaggi che i dipendenti si scambiarono nelle settimane successive all’accaduto.

Napoli, rapine e furti travestiti da carabinieri: arrestati da quelli veri

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Furti e rapine travestiti da carabinieri, due uomini arrestati a Napoli: fermavano le vittime per finti controlli e le rapinavano

Sembravano due carabinieri modello, con la loro divisa in perfetto ordine e paletta alla mano. In realtà era il travestimento di due malviventi che tra Napoli e Mugnano, dopo aver attirato la fiducia delle vittime inconsapevoli, le fermavano per finti controlli e le rapinavano, talvolta anche delle autovetture.
I due erano soliti travestirsi da carabinieri e fingere posti di blocco in strade isolate e lontane da occhi indiscreti.
Si tratta di un napoletano di 35 anni, pregiudicato, e di un serbo, anch’egli 35enne, con precedenti penali. I due sono stati osservati per alcuni giorni dagli agenti di polizia del commissariato di Scampia. I poliziotti hanno visto i due malviventi occultare alcune borse nei pressi del campo nomadi, situato sulla circumvallazione esterna.
Gli uomini in divisa, quelli veri stavolta, sono intervenuti e i criminali hanno tentato invano la fuga.
All’interno dei borsoni erano custoditi un fucile a canne mozzate, una pistola calibro 7,65, una pistola calibro 9 con relativi caricatori, entrambe aventi matricole abrase.
Inoltre, c’erano due uniformi originali da carabiniere costituite da giacche, pantaloni e berretti, due lampeggianti, una palina segnaletica, due paia di manette, due passamontagna, due paia di guanti in lattice. Ancora non è chiaro come i due siano entrati in possesso delle divise.

Napoli, migrante precipita dal terzo piano e muore: aperta un’inchiesta

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Castellammare – ancora raid punitivi durante la notte, la denuncia di Scala: “Il sindaco convochi subito il tavolo di ordine pubblico”

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Continuano gli episodi di violenza a Castellammare di Stabia: la denuncia di Liberi e Uguali

Castellammare di stabia – L’ennesimo vile atto è accaduto ieri notte al quartiere CMI, dove, un gruppo di ragazzi sui motorini, ha aggredito e picchiato brutalmente un giovane del quartiere. Una notizia, questa, che lascia sgomenti e che sembrerebbe, purtroppo, non rappresentare un caso isolato.

Questa mattina–  dichiara il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala – ho ricevuto diverse telefonate da parte di alcuni cittadini del mio rione (il CMI, appunto) preoccupati  perché, nelle ultime 4-5 notti, un gruppo di ragazzi sta seminando paura e terrore nel quartiere.
Girano in sella ai loro motorini, producono urla e schiamazzi, scelgono un malcapitato, minacciano i presenti a non intervenire rivendicando la propria vicinanza a clan egemoni, e, infine, pestano la vittima
”.
Episodi di tale brutalità rafforzano l’ allarme sicurezza lanciato, solo pochi giorni fa, da Liberi e Uguali e dal consigliere Scala, raccontando una realtà ancora più amara: aggressività e violenza sono diventati strumento di divertimento per trascorrere le serate estive, per sconfiggere la noia e colmare il grande vuoto cosmico.

E’ giunto il momento di dire basta. Il sindaco convochi subito il tavolo di ordine pubblico per dare alle periferie della città un minimo di presenza delle forze dell’ordine”.
Ci sono zone della città – continua Tonino Scala –  che non conoscono un agente, un carabiniere, un vigile urbano”.
Certo, non è così che si risolve il problema, serve ben altro. Servono politiche di inclusione attente e occorrono politiche sociali. Bisogna stare accanto alle famiglie che spesso, troppo spesso, come in questi casi, non denunciano perché temono ritorsioni. E’ urgente dare segnali e avere presenza dello Stato e delle Istituzioni”.

A tale scopo, già nei giorni scorsi, Liberi e Uguali ha promosso per venerdì 6 Luglio, alle ore 20:00, all’ anfiteatro in Villa Comunale, un’iniziativa anticamorra che prevedrà una lettura collettiva di brani di giornalisti e scrittori che sono stati minacciati dalla camorra.

Tutti insieme perché i nostri giovani devono poter vivere in una città governata dallo Stato e dalle sue emanazioni territoriali. Tutti insieme per gridare un “no” secco alla camorra e alla sua anti-cultura. Tutti insieme per non tacere. Mai.

Castellammare, sequestrati prodotti dannosi: i dettagli dell’operazione

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Sequestrati a Castellammare di Stabia oltre quattromila prodotti pericolosi presenti in un’attività commerciale

La Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, impegnata nell’attività di controllo del territorio e tutela del consumatore, ha effettuato un controllo in un megastore gestito da cittadini di origine cinese.

Nel corso delle perquisizioni hanno posto sotto sequestro piatti, bicchieri, pentole e altre utensili in metallo o in plastica sprovvisti dell’indicazione della provenienza e del materiale utilizzato per la produzione. Inoltre i prodotti esposti sugli scaffali senza etichette scritte in italiano. Secondo gli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza, avrebbero comportato elevati rischi per la salute e la sicurezza dei potenziali acquirenti. Il titolare dell’attività commerciale, un cittadino cinese, è stato denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria competente.

Napoli, bimbo di appena un anno in pessime condizioni igieniche: era stato lasciato dalla madre ad una tossicodipendente

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Choc a Napoli: una madre lascia il figlioletto di un anno in condizioni disumane nelle mani di una tossicodipendente per permetterle di prostituirsi

Il piccolo era stato affidato dalla mamma a una tossicodipendente di sua conoscenza in zona Forcella (Napoli) che, per la somma di 20 euro doveva accudirlo fino al giorno successivo cosi da permetterle di prostituirsi, questa la storia choc raccontata da IlMattino.
Questa mattina, presso un’associazione che fornisce personale assistenziale straniero, si è presentata una donna di nazionalità georgiana in cerca di lavoro con un bambino che è subito apparso in cattive condizioni di salute, pertanto la responsabile, insospettita anche dalle dichiarazioni poco chiare della donna, ha immediatamente allertato gli agenti.
Il piccolo, che era stato tenuto quasi digiuno e privo di ogni cura igienica tanto da apparire debole e poco reattivo, forse anche a causa dell’esposizione alle temperature elevate estive, condotto negli uffici, è stato immediatamente visitato e alimentato e successivamente collocato in struttura di accoglienza protetta che si occuperà di prestargli le dovute cure mediche.
La madre, A.A. di 26 anni italiana, si è presentata negli uffici a reclamare il bambino  solo il giorno successivo, senza presentare alcun documento attestante il rapporto filiale, ha confessato di non avere una dimora fissa, di occuparsi da sola del piccolo non riconosciuto dal padre naturale. La donna è stata denunciata per abbandono di minore e sono tuttora in corso le indagini per fare chiarezza sulle dichiarazione rese in riferimento a presunte attestazioni false di paternità.

Dio ride Nish koshe”: produzione CTB e Corvino Produzioni di e con Moni Ovadia

Dio ride Nish koshe”
La produzione CTB Centro Teatrale Bresciano e Corvino Produzioni
di e con Moni Ovadia
chiude il Festival estivo “Un salto nel nullo!”

Dopo due settimane di spettacoli e concerti che hanno portato grandi nomi del panorama artistico italiano nell’arena di via Francesco Nullo a Brescia registrando un ottimo successo di pubblico, il Festival estivo targato CTB Un salto nel nullo! volge al termine con lo spettacolo di e con Moni Ovadia Dio ride Nish koshe, una produzione CTB Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Corvino Produzioni che sarà in scena venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio alle ore 21.30, nell’arena all’aperto del Festival (via Francesco Nullo). Sarà questo il sesto e ultimo appuntamento della rassegna estiva del CTB, parte di Oltre la strada, progetto voluto dal Comune di Brescia per valorizzare e riqualificare l’intera area di Via Milano.

A venticinque anni di distanza da Oylem Goylem, uno dei vertici della produzione di Moni Ovadia, questo nuovo spettacolo prosegue la ricerca sulla via della narrazione in equilibrio tra musica e racconto. La loro combinazione, restituita con impareggiabile poesia dal carisma di Ovadia, è la forza di Dio ride Nish koshe – sottotitolo che in lingua yiddish significa “così così”. Protagonista di questo spettacolo è la storia delle persone, frammenti di vita raccontati, come venticinque anni fa, dal personaggio Simkha Rabinovich, insieme alla musica dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra, composta dal violinista Maurizio Dehò, Luca Garlaschelli al contrabbasso, il fisarmonicista Albert Florian Mihai, Paolo Rocca al clarinetto e Marian Serban al cymbalon. Uno spettacolo in cui sei vagabondi, i cinque musicisti dell’”orchestrina dell’esilio” e Simkha Rabinovich, il narratore, ci parlano delle storie di quel popolo esiliato, fatto di comunità grandi e piccole, umanità disperse – il popolo ebraico. Cantandone le canzoni allegre, le litanie tristi, spesso luttuose e malinconiche, emerge tutta la vertiginosa spiritualità di quel popolo, sospeso fra cielo e terra, in permanente attesa.

Una zattera in forma di piccola scena approdava in teatro venticinque anni fa. Trasportava sei vagabondi, cinque musicanti e un narratore di nome Simkha Rabinovich.

A chi sentiva il desiderio di ascoltare, Simkha raccontava storie di una gente esiliata, ne cantava le canzoni, canti tristi e allegri, luttuosi e nostalgici, di quel popolo che illuminò e diede gloria alla diaspora. I musicanti lo accompagnavano con i loro strumenti e con lui rievocavano le melodie che quel mondo – fatto di comunità grandi, piccole e piccolissime – aveva creato per vivere le feste, le celebrazioni e i riti di passaggio.

Dopo un quarto di secolo di erranza, Simkha Rabinovich e i suoi compagni di strada, ritornano per continuare la narrazione di quel popolo sospeso fra cielo e terra in permanente attesa, per indagarne la vertiginosa spiritualità con lo stile che ha permesso loro di farsi tramite di un racconto impossibile eppure necessario, rapsodico e trasfigurato, fatto di storie e canti, di storielle e musiche, di piccole letture e riflessioni alla ricerca di un divino ineffabile presente e assente, vivo e forse inesistente, padre e madre, redentore che chiede di essere redento nel cammino di donne, uomini e creature viventi verso un mondo di giustizia e di pace.

Moni Ovadia

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Anche per Dio ride Nish koshe, a partire dalle 19.30, il Bistrò Popolare allestisce presso l’area del festival Un salto nel nullo! uno stand per aperitivi e cene prima dello spettacolo; un’iniziativa realizzata in collaborazione con Cooperativa la Rete.

È inoltre previsto un servizio gratuito navetta per raggiungere lo spazio del festival, con partenze alle ore 20.45 da Largo Torrelunga e alle ore 21.00 da Piazzale Cesare Battisti; al termine dello spettacolo, la navetta è disponibile per la corsa di ritorno. La prenotazione del posto sulla navetta è obbligatoria e va effettuata presso gli uffici CTB telefonando al numero 030 2928617. Il servizio navetta è realizzato in collaborazione con Brescia Mobilità.

In caso di pioggia lo spettacolo Dio ride Nish koshe andrà in scena sul palco del Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20). Orario e condizioni di vendita dei biglietti rimangono invariate.

Biglietti

I posti a sedere sono assegnati.

Ingresso singolo spettacolo € 12, under 25 € 9

Per informazioni e acquisto biglietti:

Biglietteria del Teatro Sociale (via Felice Cavallotti, 20) tel. 030 2808600 negli orari di apertura;

Punto vendita CTB (Piazza della Loggia, 6) tel. 030 2928609 dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 (escluso i festivi);

Biglietteria del festival via Francesco Nullo, da 1 ora prima dell’inizio dello spettacolo;

On line i biglietti e gli abbonamenti posso essere acquistati anche in rete nel sito www.vivaticket.it e in tutti punti vendita del circuito vivaticket.

San Giorgio, agguato contro membri del clan: ferito un cliente di un bar

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Agguato contro membri del clan a San Giorgio a Cremano: colpi di arma da fuoco contro figlio di un esponente dei Mazzarella, resta ferito un cliente di un bar estraneo alla vicenda

Non si appresta a finire la violenta faida tra i clan Mazzarella e Rinaldi: questa volta la mano armata del clan spara a San Giorgio a Cremano, al confine con Barra, dove la tensione tra i gruppi criminali è ormai alle stelle.
Una decina di colpi di pistola calibro 9×21, sparati tra la folla, verso gli avventori di un bar.  L’episodio risale all’una della notte scorsa.
Due persone, su una motocicletta di grossa cilindrata e col volto coperto da caschi integrali, sono arrivate davanti al bar Hollywood cafè di via Botteghelle, il passeggero è sceso e ha cominciato a sparare verso un gruppo di persone; tra queste c’era anche il figlio di un noto criminale della zona legato al gruppo dei Mazzarella. Le pallottole hanno mandato in frantumi la vetrina del bar, le schegge di vetro hanno ferito un cliente, estraneo alla faccenda, che è stato medicato con sei punti di sutura alla testa.
Sul posto la Scientifica, che ha repertato sette bossoli e tre frammenti calibro 9×21 a terra e altri tre proiettili all’interno di un’automobile parcheggiata vicino al bar. Le indagini sono affidate alla polizia di Stato.