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Migranti, l’Ong “Open Arms” salva 59 persone e accusa l’Italia per la morte dei 100 migranti naufragati

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Migranti, l’Ong “Open Arms” salva 59 persone e accusa l’Italia per la morte dei 100 migranti naufragati

Il governo spagnolo ha autorizzato la nave Open Arms con i 60 migranti salvati davanti alla Libia a sbarcare a Barcellona. Lo riferisce El Pais che cita fonti governative. La richiesta per attraccare a Barcellona è stata presentata nel primo pomeriggio di ieri attraverso il servizio di salvataggio marittimo spagnolo, che dipende dal ministero dello Sviluppo.

Il sindaco di Barcellona, Ada Colau, ha twittato questo pomeriggio che la città è pronta a ricevere la nave. «Chiediamo a Pedro Sánchez di permetterci di salvare vite umane, non vogliamo essere complici delle politiche di morte di Matteo Salvini», ha scritto.

«Salvati e al sicuro 60 persone alla deriva e in pericolo di vita. Ora tutti a bordo di Open Arms diretti verso un porto sicuro». La Ong catalana aveva annunciato stamattina con un tweet il soccorso a un gommone di migranti davanti alla Libia, pubblicando anche le foto del salvataggio.

«Nonostante gli ostacoli, continuiamo a proteggere il diritto alla vita degli invisibili», concludeva il tweet.

ENNA: 28nne nigeriano denunziato per detenzione di marijuana a fini di spaccio

Nella mattinata di ieri, nell’ambito dell’implementazione dei servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Sig. Questore della Provincia di Enna, Dr. Antonino Pietro Romeo, gli uomini della Squadra Mobile di Enna –diretti dal V.Q.A. Dr. Gabriele Presti e coordinati dal Commissario Capo Dr. Emanuele Vaccaro, hanno denunciato un cittadino nigeriano, H.S., classe 1990, per detenzione di sostanza stupefacente, marijuana, nonché di materiale atto al confezionamento, sorpreso in atteggiamento di spaccio davanti al cimitero della città di Enna.

In particolare, gli investigatori della Sezione Antidroga e Contrasto al Crimine Diffuso, notavano lo strano atteggiamento di un extracomunitario, dinanzi al cimitero, che senza visivamente svolgere alcuna attività correlata al luogo sacro, sostava dinanzi l’ingresso del Campo Santo della città della SS.. Madonna della Visitazione, relazionandosi prevalentemente con dei giovani, piuttosto che con individui che facevano visita a proprio cari, o comunque che svolgessero qualche occupazione legata ai luoghi.

Pertanto, studiati i movimenti del giovane nigeriano, gli agenti procedevano alla perquisizione, anche nelle adiacenze, rinvenendo alcune dosi di marijuana, nonché indosso allo straniero, la considerevole – ed ingiustificata – somma di oltre 450 euro, e tra l’altro mostrando agli investigatori un documento con generalità diverse da quelle effettivamente possedute. Visto lo svolgimento dei fatti, i poliziotti proseguivano la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, rinvenendo altra marijuana, sempre già predisposta per la vendita e l’immediato uso, nonché un bilancino elettronico di precisione, utilizzato per confezionare la droga.

Visto quanto emerso all’esito dell’attività di polizia, H.S. veniva denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art. 73 D.P.R. 309/90, nonché per falsa attestazione delle sue generalità, venendo nell’occasione sequestrata complessivamente circa 8,00 grammi di marijuana, suddivisa in 4 stecche, e 5 spinelli, già confezionati, nonché la somma – provento di spaccio – di circa 450 euro, nonché un bilancino elettronico di precisione.

Questa ulteriore denuncia – che si aggiunge alle precedenti ed ai diversi arresti dei mesi scorsi – testimonia ancora una volta l’incessante attività di contrasto svolta dagli uomini della Polizia di Stato nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti nei territori di questa Provincia; un traffico che, non conoscendo momenti di crisi e coinvolgendo sempre più giovani e adulti, necessita di essere costantemente ed efficacemente arginato e contrastato dall’attività delle Forze di Polizia.

 

Roma, il sogno è Mertens!

Roma, il sogno è Mertens!

In ottica offensiva, oltre al solito Berardi, il quotidiano La Repubblica di Roma scrive di un nuovo possibile obiettivo per la squadra alenata da Di Francesco: Dries Mertens. C’era una clausola da 28 milioni esercitabile fino al 15 giugno. Scaduto quel termine, adesso bisogna trattare con De Laurentiis per avere l’attaccante e non sarà affatto facile.

Infortunio Ghoulam, Napoli in attesa del responso da Villa Stuart

Infortunio Ghoulam, Napoli in attesa del responso da Villa Stuart

Faouzi Ghoulam e quel ginocchio che non trova pace. E’ il destro quello che si è gonfiato con la sua Algeria. Stando alle ultimissime il Napoli sarebbe in attesa del responso che dovrebbe arrivare da Villa Stuart dopo gli accertamenti già effettuati in Patria. Sembra una vera e propria via Crucis quella di Faouzi Ghoulam non il ginocchio destro che continua a dargli problemi. Nella passata stagione il terzino algerino è stato operato due volte nel bel mezzo della corsa scudetto tra Napoli e Juventus.

Boscoreale, riaperto il Parco di via Papa Giovanni XXIII: “Esigenza di tutta la città”

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Boscoreale, riaperto il polmone verde della città in via Papa Giovanni XXIII: i dettagli

Boscoreale, è stato riaperto il polmone verde della città. “Sono particolarmente soddisfatto della riapertura del parco pubblico avvenuta in tempi rapidi dal mio insediamento. Merito va dato anche alla piccola Giorgia, la bambina di sette anni, che dopo la mia elezione mi ha fermamente implorato di riaprire questo polmone di verde. È stato un input importante, mi sono dedicato con grande cuore a questa richiesta; a una bambina non si può dire di no”. Così il sindaco Antonio Diplomatico ha commentato la riapertura del parco pubblico di via Papa Giovanni XXIII, avvenuta nella serata di venerdì 29 giugno con una sobria cerimonia pubblica.

Era da tanto che i cittadini non potevano fruire dell’imponente polmone di verde esistente ne centro storico, che si estende su di una superficie di quasi 12 km quadrati.

“Ringrazio quanti in questi giorni, lavorando intensamente, hanno contribuito a riattivare l’area – ha aggiunto il sindaco Diplomatico -. Ringrazio anche i cittadini che numerosi sono accorsi questa sera, un chiaro segnale che era un’esigenza di tutta la città. Ora garantiremo l’apertura del parco tutti i giorni dalle 19:00 alle 24:00, ed è mia intenzione a breve consentire l’apertura anche di mattina, utilizzando personale custode in organico al Comune. Nel corso dell’estate – ha concluso Antonio Diplomatico – saranno organizzati vari eventi, serate danzanti, saggi di scuole di danza, per allietare i boschesi”.

Benzema-Napoli, affare difficile: la situazione

Benzema-Napoli, affare difficile

Un big per l’attacco è ciò che ha chiesto Ancelotti, impegnato in prima persona a verificare la possibilità di portare in maglia azzurra il suo pupillo al Real Madrid, Karim Benzema. Secondo quanto riporta Raffaele Auriemma su Tuttosport: “Impresa impossibile, alla luce delle cifre che ballano adesso (guadagna 10 milioni all’anno netti), ma non improbabile se si pensa che: Florentino Perez sta cercando un bomber affermato per il post Ronaldo (Kane o Lewandovski) e Benzema rischierebbe di finire ai margini”.

De Laurentiis pensa al colpo a sorpresa se parte uno tra Callejon e Mertens

De Laurentiis pensa al colpo a sorpresa

De Laurentiis comincia a pensare anche a qualche possibile colpo a sorpresa in vista di qualche cessione illustre. Secondo La Gazzetta dello Sport, in caso di cessione di uno tra Mertens e Callejon De Laurentiis sarebbe pronto a reinvestire tutto sul mercato per un top player. Cifre importanti, evidentemente, visto che le clausole rescissorie di entrambi sono scadute.  Callejon non parte per meno di 35 milioni, 60 invece Mertens. Cifre importanti che garantirebbero al Napoli un bel tesoretto e a De Laurentiis di poter far il colpaccio senza intraccare le casse della società. Non c’è esigenza di pareggio di bilancio a fine mercato (da qui l’investimento Meret in accoppiata con Karnezis), ma un eventuale tesoretto aprirebbe le porte a un colpo last minute che dipenderà, logicamente, anche da un sacrificio importante. Non lo sarebbe quello di Inglese, che sarà valutato in ritiro, e neppure quello di Ciciretti, preso a zero e sicura fonte di guadagno.

Massa Lubrense, al via l’installazione di 7 nuove telecamere di sorveglianza: i dettagli

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Massa Lubrense, al via l’installazione di 7 nuove telecamere di sorveglianza: i dettagli

Massa Lubrense, l’amministrazione comunale, sotto l’egida del Sindaco Lorenzo Balducelli, su iniziativa dell’assessore alla sicurezza Sonia Bernardo ha risposto ad un bando nazionale, nel quale si prevedeva l’installazione di telecamere di sorveglianza, nel momento in cui i comuni  avessero sottoscritto i patti previsti per la sicurezza urbana sottoscritti tra i prefetti e i sindaci.

Di conseguenza, come riportato da Positano News, la scorsa settimana Balducelli ha incontrato il Prefetto di Napoli Carmela Pagano ed ha sottoscritto il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”. E’ stato previsto il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali ed il progetto presentato sarà oggetto di valutazione da parte del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.

Al bando ha lavorato febbrilmente il comando di Polizia Municipale di Massa Lubrense diretto dal comandante Rosa Russo e coordinato dal tenente Carlo Fabiano con la collaborazione dell’ingegnere Luigi Albano che ha predisposto gli elaborati tecnici relativi al nuovo impianto. Il nuovo progetto prevede l’installazione di sette telecamere.

Per quanto riguarda le postazioni, tre verranno situate all’ingresso del paese: due sulla Sorrento-Massa ed uno tra il Nastro Azzurro ed il Nastro Verde a Sant’Agata. Altre saranno previste nei punti più frequentati, quali Puolo, Marina del Cantone e Marina della Lobra. Una telecamera sorveglierà il parcheggio di via Partenope.

Di queste 7 telecamere, due saranno dotate di un moderno sistema di lettura automatico delle targhe e di un innovativo impianto di ponti radio che faciliteranno l’installazione di nuove telecamere nelle frazioni di Monticchio, Pastena, Termini e di Marina del Cantone.

Boomerang (Mauro Lo Piano)

Il problema dei migranti, in questi ultimi giorni, si sta rivelando un vero e proprio boomerang per l’intera Comunita’ Europea.

Se prima dell’avvento di Matteo Salvini, era stato trattato dalla UE con poca attenzione, quasi svogliatamente,oggi si inizia a capirne l’importanza.

Il concetto e’ chiaro, lo Stato Italiano, accetta il migrante che scappa dagli orrori della guerra, non certamente terra’ sul nostro territorio quelli economici.

Dopo anni e anni di sbarchi incontrollati, il Governo italiano sembra che abbia dato un input abbastanza chiaro perche’ i flussi migratori fossero in qualche modo fermati.

Sono state stoppate anche le navi delle ONG, che da un paio di giorni non potranno entrare nei nostri porti con il loro carico di migranti, ne’ tantomeno rifornirsi di viveri e carburante anche in assenza di essi.

Non si conosce almeno per il momento chi paghi queste “crociate”, ma sembra che i guadagni su ogni profugo salvato siano molto lauti.

Il Ministro degli Interni Salvini, sembra avere le idee molto chiare in merito alla questione: se negli anni passati si era perso troppo tempo per cercare una soluzione al problema, oggi alla luce degli eventi sembra che sia stata data una decisa accelerazione.

Si sta prendendo coscienza che il migrante andrebbe aiutato nelle terre di provenienza, solo che sembra irreale questa soluzione, visto che sono centinaia di migliaia ancora i profughi intrappolati nelle zone di guerra.

Oggi le grandi potenze che hanno forse volutamente destabilizzato tanti Governi, si rendono conto di avere sbagliato in qualcosa, ma molto probabilmente e’ troppo tardi per cercare di riparare i loro errori.

Dall’ultimo incontro fra i Paesi della UE, non e’ stata trovata alcuna soluzione al grave problema, ogni Stato membro ha fatto spallucce, tutti sono buoni e timorati di Dio, ma nessuno vuole accogliere i profughi.

Sono stati stanziati 500 milioni di euro per mantenere entro i confini della Libia una quantita’ impressionante di profughi, solo che questa terra e’ ancora divisa fra 2 Governi e 230 Tribu’, la maggior parte degli aiuti andranno nelle tasche dei mercanti di morte, o di delinquenti della peggior specie.

Bisognerebbe intervenire sui campi profughi, veri e propri lager in cui sono ristrette migliaia di persone, ma come si fa, visto che queste sono nelle mani di delinquenti senza scrupoli, capaci solo di violentare, depredare o uccidere le proprie vittime.

Dopo il vertice della UE si era detto che l’Italia non e’ piu’ sola: ancora e’ presto per stabilirlo.
Il cammino e’ ancora lungo considerato che i partner europei si stanno gia’ defilando uno ad uno, sicuramente vorranno fare come un famoso Procuratore romano chiamato Ponzio Pilato.

Mauro Lo Piano

Capri, pienone sull’isola azzurra: party e musica in Piazzetta

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Capri, pienone sull’isola azzurra: party e musica in Piazzetta
Capri, nell’ultimo weekend di giugno vi è stato il pienone sull’isola azzurra. La Piazzetta, da sempre luogo di ritrovo per gli isolani ed i turisti,  si è colorata a festa ieri sera per il party di celebrazione dei trent’anni della Gioielleria Puttini. Un evento che ha coinvolto tutta l’isola, grazie anche alla presenza della band folklorilstica Scialapopolo che ha accompagnato la discesa delle modelle sulla scalinata della Piazzetta di Capri.
La sfilata, denominata “Capri Eterna”, ha visto cinque magnifiche indossatrici indossare le preziose creazioni di alto artigianato orafo di Antonella Puttini. Ad accompagnare gli ospiti della serata dalla terrazza del Piccolo Capri, dopo le note della coinvolgente tarantella di Scialapopolo, sono state le sonorità del violino elettrico di Feri Bajrami ed il dj set di Fabio Vuotto, tutto orchestrato dall’abile regia di Gaia Moitre e Marianna Vertecchi della Capri Med.
Ovviamente non è mancato qualche vip: avvistata sull’isola, per un party  la super top model brasiliana Alessandra Ambrosio, testimonial di Victoria’s Secret, che ha presenziato a un party di una sua amica brasiliana presso la Certosa di Capri. La super modella ha alloggiato all’Hotel La Minerva e nelle ultime ore moltissimi sono i suoi scatti sui social,  in particolare dalla Baia di Marina Piccola, alla Fontelina, dove si è rifugiata oggi per qualche ora di relax tra il ristorante e i lettini. (Fonte “Il Mattino).

Arrivano i saldi, quando e dove iniziano: ecco il calendario

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Arrivano i saldi, quando e dove iniziano: ecco il calendario

Partono oggi i saldi in Sicilia; lunedì poi sarà la volta della Basilicata mentre in tutte le altre regioni partiranno sabato 7 luglio. Un rito che questa stagione, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio vale complessivamente intorno ai 3,5 miliardi di euro.

A fare shopping secondo l’associazione dei commercianti saranno 15 milioni e mezzo di famiglie che spenderanno in media 227 euro: poco meno di 100 euro invece l’acquisto medio per persona.

Di diverso avviso i consumatori del Codacons secondo i quali la stagione sarà un flop e la spesa calerà del 5% con uno scontrino medio che si fermerà a 64 euro a testa e una riduzione della spesa più marcata al Sud dove si registreranno picchi fino al -15%. Secondo i consumatori inoltre la crisi non riguarderà però grandi firme nelle grandi città e outlet che faranno il pienone, specialmente durante i primi giorni delle vendite speciali mentre per tutti gli altri soffriranno del boom dell’ e-commerce

E, non a caso, Confcommercio ricorda di avere chiesto l’introduzione della web tax “perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività. A questo proposito, auspichiamo che la Ue guardi a quanto deciso dalla Corte Suprema USA che ha dato il via libera alle tasse sulle vendite on-line”. (ANSA) 

Intanto, ecco tutte le regione e le date:

Abruzzo: dal 7 luglio al 29 agosto

• Basilicata: dal 7 luglio al 2 settembre

• Calabria: dal 7 luglio all’1 settembre

• Campania: dal 7 luglio al 30 agosto

• Emilia-Romagna: dal 7 luglio al 30 agosto

• Friuli-Venezia-Giulia: dal 7 luglio al 30 settembre

• Lazio: dal 7 luglio per sei settimane

• Liguria: dal 7 luglio al 14 agosto

• Lombardia: dal 7 luglio al 30 agosto

• Marche: dal 7 luglio all’1 settembre

• Molise: dal 7 luglio al 30 agosto

• Piemonte: dal 7 luglio per 8 settimane

• Puglia: dal 7 luglio al 15 settembre

• Sardegna: dal 7 luglio al 30 agosto

• Sicilia: dal 1° luglio al 15 settembre

• Toscana: dal 7 luglio all’1 settembre

• Umbria: dal 7 luglio al 30 agosto

• Valle D’Aosta: dal 7 luglio all’1 settembre

• Veneto: dal 7 luglio al 31 agosto

• Provincia autonoma di Trento: dal 7 luglio al 12 agosto

• Provincia autonoma di Bolzano: data determinata liberamente dai commercianti in generale

Pompei, in migliaia in città per il Pride: i dettagli

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Pompei, in migliaia in città per il Pride: i dettagli

Pompei, ieri si è tenuto il Gay Pride, che ha visto adulti, bamb­ini, italiani, extrac­omunitari, sfilare per la difesa de­lla laicità ­dello Stato e delle I­stituzioni democratic­he. Un Pride che ha una valenza differente, dal momento che il C­oordinamento Campania­ Rainbow, l’osservato­rio vesuviano Lgnt, A­rcigay Vesuvio Rainbo­w ­e tutte le associazio­ni, collettivi, enti ­e movimenti aderenti ­hanno scelto come tem­a al centro del Pompe­i Pride la difesa del­la laicità con l’obie­ttivo di rivendicare ­la «capacità di autod­eterminazione delle p­ersone al di là di qu­alsiasi condizionamen­to ideologico sulla b­ase dei principi di l­ibertà, eguaglianza, ­fratellanza e rispett­o, incentrandosi sul ­potere positivo delle­ peculiarità umane li­beramente espresse».

Al riguardo si sono espresse diverse personalità politiche, quali la senatrice Monica Cirinnà: «I Pride e in particolare questo di Pompei servono per riaffermare che lo Stato è laico, democratico e deve difendere i diritti di tutti. Bisogna combattere il vento nero che proviene da Salvini in questo periodo». Continua: «La città ha dimostrato di essere molto aperta, un luogo che sa includere. L’amministrazione è stata disponibile e ovviamente per la Chiesa manteniamo un grande rispetto», conclude.

Ma anche Vincenzo Spadafora, deputato Movimento 5 Stelle, chiarisce la sua posizione circa il Pride di Pompei: «Siamo qui per ribadire che il nostro paese ha fatto passi avanti su temi importanti e non può esserci arretramento culturale. Poi sono consapevole che molte delle proposte che vengono dai Pride non fanno parte in questo momento del contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e Lega. Però c’è un tema che va a prescindere da tutto: noi possiamo fare un’azione culturale importante per abbattere ogni tipo di pregiudizio, di discriminazione e la mia presenza qui ne è la prova».

Presente anche il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: «La lotta per le libertà civili si deve fare sempre. Adesso abbiamo il governo più a destra nella storia, dopo il nazifascismo, ma la voglia di lottare contro la discriminazione è altissima»

Non sono mancate risposte opposte alla manifestazione, come il gruppo di fedeli davanti al Santuario, intenti a celebrare il Rosario, o le parole di un prete, forse troppo violente. (Fonte “Il Mattino)

Pozzuoli, arrestata la Signora del racket: i dettagli

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Pozzuoli, arrestata la Signora del racket: i dettagli

Pozzuoli, duro colpo per la camorra della città: è stata arrestata la Signora del racket. Si tratta di Emanuela De Mari, 35enne già nota alle forze dell’ordine e ritenuta affiliata al clan camorristico dei Longobardi-Beneduce, arrestata dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli.

Come riportato dal giornale “InterNapoli”, la donna è stata raggiunta da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Napoli e dovrà scontare la pena residua di cinque anni, un mese e 20 giorni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata ai reati di usura ed estorsione.

Pompei, Gay Pride: i fedeli davanti al santuario: “Difendiamo le nostre tradizioni”

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Pompei, Gay Pride: i fedeli davanti al santuario: “Difendiamo le nostre tradizioni”

Pompei, ieri si è tenuto il Gay Pride nella città mariana. La manifestazione è stata, da sempre, molto discussa in quanto in molti non erano d’accordo che la manifestazione si tenesse in una città di pellegrinaggio e fede, come Pompei.

Ed ecco che mentre sfilano carri e le personalità più eccentriche, non è mancata la presenza anche di chi non è mai stato e non è d’accordo, con la manifestazione. Come riportato dal giornale “il Mattino”, alcuni fedeli si sono recati davanti al Santuario per celebrare il santo Rosario come protesta contro l’evento.  Così Salvatore Pacella, Forza Nuova Napoli, spiega la scelta di restare dinanzi al Santuario della Madonna di Pompei durante il Pride: «Stiamo recitando il Rosario e termineremo solo quando sarà finita questa manifestazione». E continua: «È un luogo sacro. Ha un valore religioso per ogni napoletano. Avrebbero potuto fare l’evento in altri luoghi. Qui non mi sembra proprio opportuno» afferma Pacella. «Venire qui significa lanciare una provocazione grossa. È una dichiarazione di guerra da parte dell’Arcigay a quella che è la nostra fede e la nostra tradizione».

Ma le parole sono state anche più dure, soprattutto da parte di un prete.

Leno (BS): schianto all’alba. Gravi tre ragazzi di 19 e 20 anni (VIDEO)

LENO (BS) – Questa notte, l’automobile a bordo della quale viaggiavano tre ragazzi di 19 e 20 anni, si è schiantata contro un albero. I tre ragazzi hanno riportato ferite gravi per cui sono stati trasportati in elicottero in Poliambulanza e al Civile

L’incidente è avvenuto all’alba a Leno, in via 24 maggio. Le cause non sono ancora note e sono ancora al vaglio dei carabinieri all’opera per la ricostruzione dell’incidente ma, secondo una primissima ricostruzione, chi era alla guida potrebbe aver perso il controllo dell’auto che è andata a sbattere violentemente contro una pianta, rigirandosi poi più volte su se stessa.

I tre giovani che erano a bordo di una Nissan Micra di colore blu, di età tra i 19 e i 20 anni, hanno riportato gravi ferite ma nessuno è in pericolo di vita.

Sul posto del sinistro sono giunti i soccorritori e, oltre all’ambulanza della Croce Rossa e ad un’auto medica, è atterrata anche l’eliambulanza di Brescia per trasportare i ragazzi feriti in Poliambulanza e all’ospedale Civile.

ATTUALITÀ NORD – CRONACA

Mondiali 2018, Francia avanti grazie allo show di Mbappe e l’Uruguay vola grazie a Cavani

Mondiali 2018

Mondiali 2018, Francia-Argentina:4-3

Spettacolo oggi pomeriggio per la prima partita degli ottavi di finale, vince la Francia grazie allo show di Mbappe. La punta del Psg ne fa due e si prende la palma di migliore in campo in assoluto.

Nell’Argentina è iniziato il processo a Messi ed al CT Sampaoli. I Sud Americani sono generosi, ma dimostrano di essere troppi fragili in difesa con il portiere Armani rivedibile ed il difensore Rojo semplicemente imbarazzante. Finisce 4-3 , piange Maradona, piange Messi ridono i piccoli diavoli Transalpini.

Tanti goal spettacolari oggi in campo, in particolare quello di Di Maria e Pavard. Le gemme più preziose delle sette viste oggi.

Uruguay-Portogallo: 2-1

Fuori Cristiano Ronaldo! Un super Cavani autore di due goal meravigliosi fa volare l’Uruguay. Il Portogallo esce a testa alta ma non basta il cuore. Nel mezzo dei goal del fuoriclasse ex Napoli, il colpo di testa di Pepe che aveva illuso il popolo lusitano. Adesso sarà Francia – Uruguay con Cavani in dubbio causa un infortunio durante la partita.

Francia Vs Argentina: 4-3

Francia (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Lucas Hernandez; Pogba; Kanté; Mbappé (44′ st Thauvin sv), Griezmann (38′ st Fekir sv), Matuidi (30′ st Tolisso); Giroud.

A disposizione: Mandanda, Areola, Kimpembe, Rami, Sidibé, Nzonzi, Lemar, Dembélé. All.: Deschamps

Argentina (4-3-3): Armani; Mercado, Otamendi, Rojo (1′ st Fazio), Tagliafico; Perez (20′ st Aguero), Mascherano, Banega; Pavon (30′ st Meza), Messi, Di Maria.

A disposizione: Guzman, Caballero, Ansaldi, Acuna, Salvio, Biglia, Lo Celso, Higuain, Dybala. All.: Sampaoli Arbitro: Faghani (Iran) Marcatori: 13′ RIG Griezmann (F), 41′ Di Maria (A), 3′ st Mercado (A), 12′ st Pavard (F), 19′ st e 23′ st Mbappé (F), 48′ st Aguero (A) Ammoniti: Rojo (A), Tagliafico (A), Mascherano (A), Banega (A), Matuidi (F).

Marcatori: 13′ pt, Griezmann (F); 41′ pt, Di Maria (A); 3′ st, Mercado; 12′ st, Pavard (F); 19′, 23′ st Mbappé (F); 48′ st, Aguero (A)

Ammonizioni: Rojo (A), Tagliafico (A), Mascherano (A), Banega (A), Matuidi (F), Pavard (F), Otamendi (A), Giroud (F)

Arbitro: Alireza Faghani

Uruguay Vs Portogallo: 2-1

Portogallo (4-4-2): Rui Patricio; Pepe, Guerreiro, Fonte, Pereira; Joao Mario (39′ st Fernandes), Bernardo Silva, William, Adrien Silva (20′ st Quaresma); Ronaldo, Guedes (28′ st André Silva). All. Santos

Uruguay (4-4-2): Muslera; Gimenez, Godin, Caceres, Laxalt; Nandez (36 st Sanchez), Bentancur(18′ st Rodriguez), Torreira, Vecino; Cavani (28′ st Stuani), Suarez. All. Tabarez.

Marcatori: 7′ pt, 16′ st Cavani; 9′ st Pepe

Arbitro: César Arturo Ramos (Messico)

Juve Stabia, lutto in casa gialloblù. Il cordoglio della Societá

Lutto in casa Juve Stabia per la scomparsa del padre di Umberto Naclerio, responabile dell’ufficio stampa delle Vespe.

Il presidente Francesco Manniello, il dg Clemente Filippi, il segretario generale Raffaele Persico, l’ufficio stampa e tutte le componenti della S.S. Juve Stabia apprendono con profondo dolore la notizia della scomparsa di Pasquale Naclerio, padre del nostro responsabile dell’ufficio stampa Umberto. In questo momento di grande dolore, il nostro abbraccio più forte va a tutta la famiglia Naclerio: ad Umberto, alla moglie Anna e ai figli Francesco e Pasquale. Il loro cordoglio è anche il nostro.

S.S. Juve Stabia

Anche la redazione di ViViCentro si stringe ad Umberto ed a tutta la sua famiglia.

Uomo aggredito a Napoli perchè indossava la maglia della Roma, le dinamiche

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Aggredito perchè indossava la maglia della Roma

A Napoli un uomo di 42 anni, calabrese in visita in vacanza per qualche giorno nella città partenopea è stato aggredito da uno sconosciuto mentre era in sella della sua bici.

La vittima era fermo insieme alla compagna in corso Umberto I, all’improvviso un uomo lo ha colpito senza un motivo e preso a parole.

Il turista percosso ripetutamente ricevendo pugni sul volto e intesta, non è riuscito a comprendere il motivo del gesto né cosa dicesse l’uomo, che dopo l’arrivo di alcuni commercianti è fuggito via.

L’uomo soccorso dalle persone, dopo l’arrivo dell’ambulanza è stato invitato a togliere la maglia della Roma, visto che l’aggressore inveiva contro la squadra giallorossa.

Medicato all’ospedale Loreto Mare , i medici gli hanno assegnato una prognosi di 7 giorni per trauma cranico e trauma facciale con ferite di lacero.

La polizia è stata allertata sulla vicenda e sono state avviate le indagini opportune per identificare l’aggressore.

Peter Pan è esisto, il suo corpo a Monte del Grappa

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Chi era Peter Pan?

Chi non conosce la favola del ragazzo che vuole rimanere bambino per tutta la vita? Peter Pan però non è solo il personaggio di una favola ambientata in un’isola ubicata alla seconda stella a destra.

Infatti, un soldato ungherese  morto sul Monte Grappa durante la Seconda Guerra Mondiale, porta il nome del fiabesco bambino.

Il sacello, proprio per il nome inciso, è il più visitato dai turisti soprattutto dai piccoli bambini con la speranza di vedere la fiabesca figura.

Il soldato Peter Pan, a differenza del giovane ed eterno bambino, morì a 21 anni durante uno scontro sul Col Caprile.

Inizialmente sepolto in un cimitero a Valpiana, dove le vittime della guerra trovavano il luogo di sepoltura. Dopo gli anni ’30, l’area di Caporetto fu teatro di sanguinarie battaglie fu così istituto  il sacrario monumentale dove riposano 22.910 soldati, di cui 12.615 italiani e 10.295 austriaci: di questi, solo 2.578 sono i caduti identificati, gli altri sono ignoti.

Ansa

Complottisti, antivaccinisti, kalergiani…ma l’invasione dei robot che ci rubano il lavoro vi è sfuggita?

Apprensioni sull’atteggiamento apatico dei nostri politici nei confronti di quella che sarà la sfida centrale dei prossimi decenni: resistere ai robot e salvaguardare il mercato del lavoro

Nella post-modernità di cui tanto si riempiono la bocca sociologi e studiosi del terzo millennio c’è un aspetto macabro che mette in dubbio tutto ciò per cui l’umanità ha combattuto negli ultimi mille anni: lo scetticismo nei confronti delle metanarrazioni, “i grandi racconti” universalmente accettati.
A colmare il vuoto di certezze e credenze ecco spuntare teorie del complotto, più o meno fantasiose, sulle verità che riteniamo ambigue, o semplicemente rese “traballanti” da massicce campagne di disinformazione.
Inventiamo una storia per nascondere ciò che ignoriamo o non vogliamo accettare. Architettiamo una nuova frottola intorno a pochi dati di realtà. Il nostro panico e la nostra sofferenza trovano lenimento solo nell’invenzione; e la chiamiamo storia” per citare lo scrittore britannico Julian Barnes, che ha spesso descritto i caratteri di quest’epoca. E c’è chi forza il termine medioevo per sottolineare le analogie con l’anno mille: ritornano antiche paure, ritorna l’analfabetismo in forme diverse; la secolarizzazione viene messa a dura prova ed, in generale, assistiamo ad una crisi dell’idea di progresso.
Ma le paure a loro volta non sono sempre negative: spesso ci permettono di anticipare i pericoli, ci aiutano a trovare le prime contromisure istintive e tengono il nostro cervello in allerta. Se da un lato abbiamo un Carlo Sibilia, sottosegretario agli Interni, che mette in dubbio l’allunaggio, una Lega che cavalca le tesi degli antivaccinisti, le bufale della teoria gender e del piano Kalergi, dall’altro lato c’è chi sottolinea i grossi sconvolgimenti di quest’epoca senza però trovarvi soluzioni, prediligendo la narrativa del complotto.
Ma c’è una sfida che complottisti e amanti dei rettiliani si sono lasciati sfuggire: l’invasione dei robot.
Nulla di così affascinante come quella descritta in un bel libro di fantascienza, ma che ha tutte le caratteristiche per essere altrettanto pericolosa.
Nel giro di quindici anni, il 38% dei posti di lavoro disponibili oggi negli Stati Uniti potrebbero essere presi dai robot. E il fenomeno riguarderà anche l’Europa e l’Asia, visto che in Germania l’automazione è avviata ad eliminare il 35% dei posti, in Gran Bretagna il 30%, e in Giappone il 21%. Almeno secondo i dati della PricewaterhouseCoopers, che hanno spiegato, ad esempio, perché Bill Gates il fondatore della più grande azienda d’informatica al mondo, la Microsoft, abbia suggerito di tassare i robot che portano via il lavoro agli esseri umani. A differenza del migrante che “ruba” un lavoro non qualificato, nel prossimo futuro i robot e le intelligenze artificiali saranno in grado di ricoprire il 50% delle attività che richiedono un sapere specifico andando ad intensificare la crisi del mercato del lavoro. Ma questa silenziosa invasione non è solo uno scenario futuribile: già oggi – se vogliamo continuare la metafora – assistiamo alle prime incursioni. Sulle auto che si guidano da sole, sui negozi fisici di Amazon e di altri colossi che non richiedono personale umano fino ad arrivare alle avanzatissime stampanti 3D capaci di riprodursi da sole non sembra esserci un serio dibattito nè in Europa, nè tanto meno in Italia.
Fievoli sussulti arrivano dai Radicali Italiani o dal recentissimo Manifesto del progetto progressista di Carlo Calenda, che da ex Ministro dello Sviluppo Economico ha potuto saggiare da vicino l’argomento. Tace invece il suo erede, Luigi di Maio, che in alcune dichiarazioni del 2017 aveva persino suggerito di sostituire l’organo legislativo con un “algoritmo”.  Mentre il suo alleato di Governo, Matteo Salvini, nonostante il parere favorevole alla robot tax espresso anni fa è ancora fermo alla ruspa e alla clava.
Chiaramente non sarebbe giusto alimentare allarmismo per un fenomeno che secondo diversi esperti non avrà un impatto così apocalittico. Anzi, in alcuni studi è stato evidenziato che la robotica potrebbe creare addirittura nuove professioni. Ma ciò che preoccupa è il fatto che il fenomeno sia chiaramente sottostimato dalla politica e che, se lasciato lì a fermentare, potrebbe causare scenari dannosi per l’occupazione, con le multinazionali pronte a pregustarsi il risparmio sui salari che comporterebbe la sostituzione del personale umano con le macchine. D’altra parte, questo vuoto normativo e burocratico va affrontato in sinergia con gli altri paesi, altrimenti si rischierebbe la delocalizzazione in massa di grandi aziende in Stati non allineati alle leggi proposte. Insomma, in attesa che anche essi vengano sostituiti dai robot, i nostri politici hanno ancora il dovere di intervenire per coprire i vuoti legislativi e di “indirizzare” i fenomeni verso un lieto fine, proprio come in un buon romanzo di fantascienza.

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A cura di Mario Calabrese