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Napoli, blitz nella movida: fioccano sanzioni tra Chiaia e Vomero

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Sanzionati anche 12 parcheggiatori abusivi con ordine di allontanamento immediato

Gli agenti dell’unità operativa Chiaia della polizia municipale di Napoli sono stati impegnati tutta la notte nella repressione della sosta e dei parcheggiatori abusivi in Riviera di Chiaia, viale Gramsci, Giordano Bruno, piazza Vittoria, Largo Sermoneta e via Posillipo, soprattutto in occasione degli eventi cittadini organizzati sul Lungomare: nella circostanza, i poliziotti hanno sanzionato 12 parcheggiatori abusivi con ordine di allontanamento immediato. Lì dove operavano i parcheggiatori abusivi sono state irrogati 279 verbali per la sosta e sempre sul Lungomare sono stati elevati 6 verbali a carico di abusivi che vendevano senza autorizzazione bibite in vetro contravvenendo anche al divieto di vendita in vetro in occasione di manifestazioni canore e sono state sequestrate 358 bottiglie.

Durante il fine settimana sono state irrogate anche 5 sanzioni a carico di titolari di pubblici esercizi quali bar e ristoranti in via Partenope, via Chiatamone, piazza Trieste e Trento e via Chiaia per aver abbandonato sulla pubblica via rifiuti che dall’ispezione sono risultati riconducibili all’attività contravvenendo alle modalità previste per il corretto conferimento. Due attività sono state sanzionate per aver occupato abusivamente la sede stradale: un bar, in via Riviera di Chiaia aveva occupato mediante tavolini e sedie nella misura di 9 mq mettendo a rischio anche l’incolumità dei clienti mentre un altro locale, in Gradoni di Chiaia, è stato multato per occupazione di 3 mq. Anche a Posillipo, in piazza Salvatore di Giacomo, un’edicola è stata sanzionata per aver occupato senza autorizzazione il suolo antistante con la merce in vendita.
Per quanto attiene il controllo dei Baretti di Chiaia, gli agenti sono intervenuti in vicoletto Belledonne, dove un locale è risultato aperto e in piena attività contravvenendo al provvedimento di chiusura emesso a suo carico in relazione alle numerose violazioni sanzionate dalla polizia municipale nell’ultimo periodo. Gli agenti hanno quindi intimato la chiusura e nel contempo hanno deferito il gestore all’autorità giudiziaria per non aver ottemperato al provvedimento di chiusura.
Numerosi i controlli e le attività svolte a tutela del sicuro svolgimento della movida anche in zona Vomero, dove gli agenti hanno elevato 207 verbali al codice della strada nella sola via Falcone, mentre altri 87 sono stati elevati in piazza Medaglie d’Oro, via Bernini e via Morghen. Sempre in via Falcone, un noto locale è stato sanzionato perché diffondeva musica ad alto volume nonostante fosse già stato sanzionato solo 15 giorni addietro. In via Preti e in via Merliani personale in abiti civili ha svolto azione di prevenzione e controllo a tutela e salvaguardia dei minori frequentanti la zona. Nell’area pedonale di via Scarlatti e via Giordano sono state irrogate 20 sanzioni per occupazione abusiva di suolo pubblico sia per difformità che per assoluta assenza del titolo autorizzatorio. Infine, in zona Collana, sono stati sanzionati 4 parcheggiatori abusivi.

Riviera di Chiaia, dorme in un B&B ma si rifiuta di pagare il conto: notificato il foglio di via

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L’uomo si era già reso protagonista di episodi simili

Gli agenti del commissariato di polizia San Ferdinando sono intervenuti presso un B&B alla Riviera di Chiaia dove la titolare lamentava di un cliente che si rifiutava di saldare il conto.

I poliziotti hanno identificato l’uomo, un 57enne originario di Barletta ma residente a Milano, che si rifiutava di saldare il conto di 734 euro e hanno scoperto che era solito alloggiare presso B&B di diverse città e di andar via senza pagare: a suo carico infatti vi erano tre rintracci per notifica di elezioni di domicilio e nomina del difensore proprio per insolvenza fraudolenta commessa in anni differenti tra  Roma e Vicenza.
All’uomo è stato notificato il procedimento amministrativo del foglio di via: non potrà più far ritorno nel comune di Napoli.

Napoli e il disagio funicolari, gli assessori: “Adesso basta”

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“Bisogna salvare l’Azienda e garantire qualità ai cittadini”

Attraverso una nota ufficiale, gli assessori Enrico Panini e Mario Calabrese hanno manifestato tutto il loro disappunto per i disagi che il personale della Funicolare di Napoli sta procurando ai cittadini partenopei.

Ecco le loro dichiarazioni:
“Ancora una volta la città è costretta a pagare un prezzo altissimo per il comportamento incosciente di un manipolo di dipendenti di Anm. L’amministrazione comunale ribadisce la forte condanna per quanto sta accadendo alle Funicolari dove viene bloccato improvvisamente un servizio di pubblica utilità a danno della città e dei suoi abitanti. È in atto oramai una strategia della tensione sociale scellerata, scientifica e che ormai solo chi si ostina a non vedere non coglie. Un disegno assurdo ed autolesionistico che rischia di colpire definitivamente il lavoro di molti. Stiamo da tempo facendo ogni sforzo per salvare l’Azienda e per garantire ai cittadini una maggiore qualità del servizio di trasporto in città, ma remiamo disperatamente, per colpa di alcuni, controcorrente. Questa situazione non è ormai più accettabile e porterà alla presentazione di un esposto all’Autorità Giudiziaria al quale seguiranno giusti provvedimenti. Non bastano, infatti, gli sforzi del nuovo management aziendale che lavora giorno e notte e dell’impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori nella stragrande maggioranza corretti per porre un freno a quello che ormai da troppo tempo si sta verificando e che non si esclude si possa verificare di nuovo. Adesso basta”.

Juve Stabia, domani il primo incontro con Lombardi: si cerca una soluzione, le ultime

Juve Stabia, domani il primo incontro con Lombardi

L’iscrizione al prossimo campionato di serie C è stata fatta, manca però la fideiussione e ci sono alcuni giorni di tempo per poter risolvere la questione. Il sindaco Cimmino, eletto da pochi giorni, ha promesso l’intervento in prima persona, con contatti avviati con alcuni imprenditori e appuntamenti fissati per i prossimi giorni.

Il presidente Franco Manniello è il primo tifoso della Juve Stabia, è il primo a metterci la faccia, a metterci soldi e voglia di arrivare il più in alto possibile, ma ora ha bisogno di aiuto, serio. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, domani dovrebbe essere giunto il giorno del primo, fin qui c’erano stati solo contatti telefonici, incontro con Giovanni Lombardi che sarà affiancato da Greco. La volontà è cercare di trovare un accordo con Manniello che resterebbe, anche se con una percentuale bassa, comunque in società. Da quanto abbiamo raccolto, e dopo l’incontro che lo stesso presidente ha avuto con i tifosi stabiesi nei giorni scorsi, sembrerebbe essersi deciso a rinunciare a qualcosa pur di garantire alla Juve Stabia nuova linfa per ricominciare.

Non ci resta che aspettare, non ci resta che sperare…Intanto via agli incontri!

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Torre del Greco, musica alta e sosta selvaggia: la movida è cafona

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Un residente: “Dov’erano i vigili?”

La litoranea di Torre del Greco finisce nel caos con auto e scooter parcheggiati selvaggiamente e musica dai lidi a volume proibitivo: tutto ciò scatena le proteste dei residenti, inevitabilmente disturbati da quanto succede durante le notti estive, in particolare quelle del sabato.

Ieri notte a far esplodere le polemiche una vettura lasciata in sosta selvaggia sulle strisce pedonali con rampa per disabili, a impedire l’accesso a persone in carrozzella ma anche a normodotati. Uno dei residenti ha spiegato: “È mezzanotte e in Litoranea un incivile ha parcheggiato sulle strisce pedonali occupando la discesa per disabili, l’auto è rimasta ferma per piu di 30 minuti. Dov’erano i vigili? Perche il nostro litorale è sempre lasciato a se stesso mentre a paesi vicini ci sono controlli fino alle 3 di notte e oltre. Eppure di vigili ne abbiamo in abbondanza, ne  basterebbero 4 o 5 per tutto il lungomare”.
Poi, a parlare è una donna: “Il problema non è soltanto il parcheggio selvaggio, stasera mi sono dovuta bloccare mentre attraversavo col carrozzino e col bimbo, a momenti una motocicletta mi travolgeva”.
Arriva il turno di un adirato anziano che abita in litoranea disturbato dai troppi decibel emessi dalle discoteche e dai locali: “Per tre mesi notti senza sonno. Comprendo il business, ma c’è un limite da rispettare”.

Universiadi, Villaggio alla Mostra d’Oltremare: c’è un buco da 30 milioni

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Continua il braccio di ferro con De Luca

La differenza tra quanto preventivato per il villaggio olimpico e quanto costerà l’insediamento con le casette alla Mostra d’Oltremare è di circa 30 milioni di euro ed è anche per questo che Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, continua a sparare a zero sui prefabbricati da insediare nella struttura di Fuorigrotta.

La Regione ha investito 170 milioni le Universiadi venendo poi esclusa da qualsiasi decisione sull’organizzazione di Napoli 2019, e ora dovrebbe trovare gli altri soldi.
Intanto Peppe Oliviero si scaglia contro le polemiche al villaggio: “È assurdo. Qui tutti parlano senza neanche conoscere il progetto e senza neanche volerlo vedere. Minacciare il ricorso alla magistratura o arrivare alle interrogazioni parlamentari come fa Valeria Valente mi sembrano frutto di una cultura dell’intimidazione. Se c’è conflittualità politica la si risolva altrove”.
Sale la tensione, in vista del vertice di martedì sulle Universiadi. Che vengono messe a rischio da più fattori. Il primo, il più importante, è l’atteggiamento del nuovo governo giallo-verde sulla manifestazione. Posizione che, però, sarà illustrata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti.

Campagna “Il tuo sangue, una botta di vita”. Lo spot: “La bella stagione” (VIDEO)

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Secondo le cifre presentate Il 31% dei donatori di sangue è donna, e la fascia di età in cui sono più numerosi è quella 46-55 anni, il 29% del totale, e quelli tra 36 e 45, il 26%. Il 13% ha tra 18 e 25 anni.

“La bella stagione” è lo spot della campagna “Il tuo sangue, una botta di vita”, promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri, d’intesa con il Centro nazionale sangue e il coordinamento CIVIS delle associazioni maggiormente rappresentative del settore (AVIS – CRI – FIDAS – FRATRES). L’iniziativa vuole informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della donazione come gesto di solidarietà “salvavita”, incentivare nuovi donatori periodici e promuovere una maggiore partecipazione alla donazione nei mesi estivi.

Nel 2017 sono state effettuate oltre tre milioni di donazioni (3.006.726 per la precisione), trentamila in meno rispetto all’anno precedente.
Attraverso le donazioni in aferesi è stato possibile invece raccogliere quasi 830mila chili di plasma, indispensabile per la produzione di una serie di farmaci salvavita, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2016.
Grazie al sistema sangue italiano, che si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, sono state effettuate oltre 637mila trasfusioni, per interventi chirurgici o terapie di malattie come la talassemia.
Le trasfusioni di globuli rossi sono in leggero calo grazie anche alle tecniche di 
Patient Blood Management, fortemente supportate dal Ministero della salute, anche con provvedimenti normativi, che permettono di ottimizzare l’utilizzo delle unità di sangue e migliorare i risultati in termini di salute per i cittadini.

Consulta la scheda Donare il sangue nella sezione del Ministero La nostra salute

Pozzuoli, si tuffa in mare dalla spiaggia proibita: 15enne ferito

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La zona era interdetta da un’ordinanza sindacale

Un ragazzo di 15 anni è entrato nell’ex Lido Augusto e si è tuffato in mare. Fin qui nulla di strano se non fosse che la spiaggia era stata interdetta da un’ordinanza sindacale sul litorale di Arco Felice a Pozzuoli perchè ritenuta pericolosa. Il tuffo, probabilmente da una di quelle piattaforme molto fatiscenti, gli ha procurato la frattura del polso e una forte contusione ad una gamba.

E così è di nuovo scattato l’allarme sicurezza, per questo tratto di spiaggia interdetta da anni per colpa di un fabbricato pericolante, come ricorda Salvatore Trinchillo, vice-presidente del Sindacato Italiani Balneari Confcommercio Italia. Nonostante i divieti molti residenti e soprattutto i bambini amano andare a fare il bagno in quel luogo. L’ex lido Augusto era la meta balneare degli anni Sessanta e Settanta della cosiddetta Napoli bene. Oggi è il simbolo del degrado. Una linea di costa con un rudere separato dalla vicina Arco Felice dai binari dellafFerrovia Cumana. Oggi di quello che era il lido è rimasto solo lo scheletro, pericolante e fatiscente. Un vero e proprio pugno nell’occhio per chi attraversa l’arenile da Arco Felice a Lucrino. I vecchi bungalow sono abbandonati e invasi da ogni genere di rifiuti ed escrementi di animali. Inoltre, i solai della struttura in cemento sono ceduti in più punti mentre l’azione del vento e della salsedine ha praticamente devastato le piattaforme che davano sul mare. La spiaggia è interdetta per motivi di sicurezza da un’ordinanza sindacale. Il cemento dello scheletro rimasto sta crollando in più punti, così come l’umidità sta corrodendo le pareti.

Teppisti in azione a Sorrento: danneggiate auto durante la notte

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Le vetture erano in sosta in via degli Aranci

Durante la scorsa notte, quattro ragazzi hanno deciso di devastare le automobili che sostavano a Sorrento in via degli Aranci. I protagonisti di questo atto vandalico erano ubriachi e successivamente sono stati bloccati dalle guardie di un istituto di vigilanza privata che li ha, poi, accompagnati nella caserma dei carabinieri.

A dare l’allarme è stato il titolare di un bar in via degli Aranci: dopo aver essersi accorto che la gang stava danneggiando le automobili lungo la strada, inclusa una Panda alla quale è stato distrutto il vetro di un finestrino, l’uomo ha allertato il distaccamento sorrentino dell’istituto di vigilanza Hermes. Alla vista della pattuglia, i ragazzi sono fuggiti imboccando via Marziale ma alla fine sono stati bloccati.
Uno dei componenti della banda aveva il braccio e la maglietta ancora sporchi di sangue: segno di una ferita che, con ogni probabilità, si era procurato durante la bravata commessa pochi minuti prima. Allertati dall’istituto di vigilanza, sul posto si sono precipitati i carabinieri di Sorrento che hanno accompagnato i ragazzi in caserma: un episodio che fa scattare nuovamente l’allarme sulla movida in Costiera.

Minore si imbarca da Tunisi per raggiungere il fratello in Italia

Il 12 enne è stato affidato ai servizi sociali di Salerno

Gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Salerno, durante gli abituali controlli  nel corso delle operazioni di sbarco al porto di Salerno dei passeggeri della motonave “Catania” proveniente da Tunisi, nella serata del 29 giugno, hanno notato un minore aggirarsi solo ed impaurito sul ponte della nave appena attraccata.

Immediatamente si avvicinavano al bambino nell’intento di rassicurarlo ed accertarsi delle sue condizioni. Dagli accertamenti effettuati nell’immediatezza, gli agenti appuravano trattarsi di un minore tunisino, dell’età apparente di circa dodici anni, che si era imbarcato clandestinamente a bordo della nave nascondendosi sotto un semirimorchio. Il bambino riferiva agli agenti che voleva raggiungere il proprio fratello, a suo dire, ospite di una comunità per minori di Palermo, e di non essere riuscito a scendere dalla nave in Sicilia. I poliziotti, dopo aver provveduto a fare rifocillare il minore ed a farlo visitare dal medico di bordo, su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Salerno, lo affidavano a personale dei servizi sociali del Comune di Salerno che provvedeva alla sistemazione presso una locale struttura di accoglienza per minori. Le Autorità Consolari tunisine, opportunamente informate dell’accaduto, stanno attualmente verificando di concerto con le Autorità italiane la possibilità di riunire il gruppo familiare.

fonte: poliziadistato.it

Napoli, aggressione al Consigliere Borrelli: “Picchiato mentre filmavo i parcheggiatori abusivi”

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Napoli, aggressione al Consigliere Borrelli: “Picchiato mentre filmavo i parcheggiatori abusivi”

Napoli, ecco il racconto del Consigliere regionale dei verdi, Borrelli, riguardante la sua aggressione avvenuta sabato sera:

“Sabato sera intorno alle 21 sono passato per il #Ciottolo a via #Marina dove da tempo la circolazione delle auto è ridotta a causa dei parcheggiatori abusivi e dell’invasione selvaggia della strada con tavolini. Mentre documentavo l’appropriazione da parte della struttura anche della pista ciclabile occupata da tavolini e sedie e le auto sistemate in modo inaccettabile e limitante per la viabilità una serie di personaggi tra cui una persona che si è qualificata come il proprietario del locale, due dipendenti e i parcheggiatore abusivo con tanto di pettorina rifrangente mi hanno avvicinato prima con le buone poi con le cattive dicendomi che dovevo andare via e che l’area era loro. Il parcheggiatore abusivo mi ha più volte minacciato e si è segnato in modo plateale la targa del mio scooter perchè mi ha fatto capire che ha amicizie altolocate e vuole farmi fare un controllo. Poi la situazione è degenerata. Il titolare del locale assieme a due dipendenti e al parcheggiatore abusivo mi ha aggredito prima verbalmente poi mi ha cominciato a picchiare selvaggiamente facendomi cadere a terra. Si sono presi il mio cellulare strappandomelo di mano con con violenza e lo hanno sequestrato dicendo che non era più mio. Poi mi hanno detto che dovevo andare via da quella strada che era loro e non farmi più vedere. Mi sono allontanato e ho chiamato la Polizia Municipale che mi ha raggiunto dopo poco e mi ha accompagnato di nuovo al #Ciottolo per riconoscere i miei aggressori cosa che ho regolarmente fatto. I #Vigili a cui ho deciso anche di presentare denuncia scritta sono riusciti anche a farsi restituire il cellulare. Sono arrivate altre pattuglie e hanno cominciato a sgomberare e multare i parcheggiatori abusivi e a ripristinare la legalità. Io sono andato al Loreto Mare dove sono stato refertato con 10 giorni salvo complicazioni a causa delle botte subite. Ringrazio tutti per i tanti messaggi di solidarietà.”

Ha concluso: “Sto bene e sono cosciente di quello che sto facendo e dei rischi che corro. Ho scelto una battaglia difficile contro la delinquenza, l’illegalità diffusa e la prepotenza dilagante e ne pago le conseguenze senza alcun lamento. La Polizia Municipale è stata efficiente e rapida come anche il personale del Loreto Mare. Non ho paura e non ho intenzione di fermarmi. Mentre andavo via uno dei delinquenti che mi ha aggredito (4 leoni coraggiosi contro 1 per la cronaca) mi ha detto che nessuno se ne frega delle regole e della legalità a Napoli tranne me e che quindi sono solo uno che creo inutili problemi. Non è così. Io sto solo facendo da apripista ma so che tanti napoletani sono stanchi di questi “cavernicoli” e dei criminali che ogni giorno uccidono la nostra città trasformandola in un luogo dove è difficile vivere. Sono loro che devono essere cacciati non le persone oneste e perbene.”

Sul web i messaggi di solidarietà per il Consigliere regionale, sono molti: ormai quella dei parcheggiatori abusivi è diventata una vera e propria piaga, in quanto questi si sono impossessati di vere e proprie intere zone.

Napoli, incendio in un appartamento del centro storico: muore anziana

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Napoli, incendio in un appartamento del centro storico: muore anziana

Napoli, è scoppiato un incendio all’interno di un appartamento, che ha causato la morte di un’anziana. La vicenda è avvenuta questa mattina, intorno alle 7: Iole Bosio, 81 anni, originaria di Agrigento ma ormai napoletana d’adozione, viveva da sola da molti anni, si trovava nella casa all’ultimo piano del civico 73 in via Pessina, la strada che collega  piazza Dante e la zona del Museo.

L’incendio si è espanso con molta velocità, avvolgendo nelle fiamme l’intero appartamento, un attico realizzato come sopraelevazione sul terrazzo di copertura dello stabile, è stato avvolto dalle fiamme.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia di Stato e mezzi di soccorso del 118: domato l’incendio è stato messo in sicurezza l’appartamento,l’unico coinvolto nell’incendio, infatti non è stato necessario evacuare l’edificio. Vigili del fuoco e forze dell’ordine sono impegnati ora nella ricostruzione di quanto accaduto per individuare la causa del rogo.

Proprio 4 giorni fa, si è sviluppato un altro rogo in una mansarda nello storico Palazzo Carafa di Maddaloni, a pochissima distanza dall’edificio di via Pessina dove oggi è morta l’anziana. Per fortuna in quella vicenda, non ci furono vittime, ma solo tanta paura per i residenti.

Napoli, Alviti: “Il pronto soccorso del Loreto Mare peggio di Beirut”

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Napoli, Alviti: “Il pronto soccorso del Loreto Mare peggio di Beirut”

Napoli, Giuseppe Alviti, Presidente Nazionale Guardie Giurate, si è espresso in merito alla situazione delicata in cui verte l’ospedale Loreto Mare, e le condizioni in cui devono lavorare il personale medico e le guardie giurate.

In un comunicato a noi inviato, si legge: “Al Loreto mare pronto soccorso peggio di Beirut. Non ho parole ..e non è del tutto 3 guardie giurate aggredite .uno di loro frattura scomposta al gomito. Prognosi 30 gg e altri 2 .trauma facciale e ginocchio 7 e 10 giorni. C’è un bollettino di guerra.”

Conclude: “Come Presidente nazionale Associazione Guardie Particolari giurate é da anni che mi batto onde prevenire tali situazioni..ma la sicurezza non é mai troppa e sulla stessa non si risparmia. Per fortuna non ci é scappato il morto”

Fico sui migranti: “Io i porti non li chiuderei”, Di Maio replica: “Ragionamento non in linea con il governo”

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Fico sui migranti: “Io i porti non li chiuderei”, Di Maio replica: “Ragionamento non in linea con il governo”

Fico sui migranti: “I porti non li chiuderei“, questa la sue affermazione, dopo aver fatto visita  all’hotspot di Pozzallo. “Come terza carica dello Stato – ha evidenziato – dico che bisogna essere solidale con chi emigra, che sono storie drammatiche che toccano il cuore. Tocca all’Europa farsi carico di quest’emergenza, non solo all’Italia, e bisogna tirare fuori gli estremismi perché la solidarietà si fa insieme. Se questo è un approdo, deve essere un approdo europeo”

“Il governo è compatto sulla linea in tema di immigrazione.Nessuno ha mai chiuso i porti, abbiamo chiuso alle ong che non rispettano le regole. Quelle di Fico sono dichiarazioni del presidente della Camera. Le rispettiamo, ma non è la linea del governo.” Sarebbe questo, a quanto si apprende, il ragionamento che il vicepremier e capo politico del M5s Luigi Di Maio fa in queste ore sul tema dell’immigrazione, di fronte alle dichiarazioni del presidente della Camera Roberto Fico.

Castellammare, 15enne latitante: ritrovato ed arrestato, i dettagli

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Castellammare, 15enne latitante: ritrovato ed arrestato, i dettagli

Castellammare, di Stabia, è stato ritrovato il 15enne accusato di tentata estorsione, lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia. Il ragazzo era incensurato, fino al 15 giugno, giorno in cui voleva 200 euro dalla sua famiglia, in particolar modo dalla nonna, la quale era stata minacciata, e malmenata con calci e pugni, provocandole un trauma cranico.

Dopo la vicenda il ragazzo si era dato alla fuga ed era stato bloccato poco lontano da casa dai carabinieri che lo avevano arrestato. Dopodichè era stato trasferito presso il centro di prima accoglienza per minori di Napoli e poi in una comunità, dove però ha resistito molto poco, nemmeno una settimana.

Evaso dal centro,  i carabinieri avevano segnalato il tutto all’a.g. che aveva emesso un’ordinanza di aggravamento per disporre il collocamento del ragazzo nel più restrittivo istituto di nisida. Ma il minore era irreperibile e dopo pochi giorni era stato dichiarato latitante con decreto emesso dal tribunale per i minorenni di Napoli.

Il ragazzino è stato trovato ieri, nei pressi della sua abitazione,  mentre camminava a testa bassa non lontano da casa sua: indossava un giubbino nero in cui i militari hanno rinvenuto 23 grammi di marijuana per il cui possesso è stato denunciato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio.

Una volta riconosciuto e dopo le formalità, i carabinieri lo hanno accompagnato nell’istituto di pena minorile di Nisida.

Ischia, sanità: chiude il Dhc, i dettagli

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Ischia, sanità: chiude il Dhc, i dettagli

Ischia, la regione Campania, il 18 giugno, ha imposto un decreto che prevede dei tagli all’assistenza domiciliare. A causa di questo provvedimento  ci saranno ripercussioni anche per il centro DHC dell’isola d’Ischia. Per questo motivo i dirigenti della struttura hanno ritenuto opportuno esprimere il loro dissenso con una forma di protesta partirà da lunedi 2 luglio con la chiusura del centro.

Sulla questione si è espresso anche il responsabile delle Politiche per il Sud di Forza Italia Severino Nappi“In Campania la ‘rivoluzione’ della sanita’ di De Luca prosegue senza sosta con un’altra scellerata interruzione di un servizio fondamentale per la salute dei cittadini ischitani. I tagli imposti da Palazzo Santa Lucia hanno portato infatti alla chiusura del Dhc ad Ischia, con la sospensione, da lunedi’, del servizio a domicilio per decine di famiglie: cure, spesso salvavita, anche per bimbi di tenerissima eta’ con patologie gravi”. 

E continua: “Questa e’ la politica dell’attuale presidente della Regione: abbandonare i nostri figli ad un destino drammatico. In tre anni ne ha fatte di tutti i colori, ma su questa e’ impossibile restare in silenzio. Uno scempio che ci obbliga ad alzare la voce: mandiamolo a casa prima, altri due anni cosi’ non sono accettabili”, conclude la nota.

Ancelotti alla Filmauro a metà settimana: obiettivo sfoltire la rosa

Ancelotti alla Filmauro a metà settimana

Comincia l’era Carlo Ancelotti al Napoli dopo l’accordo di qualche tempo fa. L’allenatore di Reggiolo, annunciato il 23 maggio scorso, si insedierà di fatto nella sua nuova realtà iniziando il primo dei tre anni del suo contratto che lo legherà al Napoli e dopo la scadenza dell’accordo con il Bayern Monaco. A metà settimana, Ancelotti vedrà De Laurentiis per la prima volta dopo il blitz di maggio alla Filmauro. Con il ds Giuntoli c’è anche da definire la lista delle cessioni, perché a Dimaro il tecnico di Reggiolo non vorrebbe più di 30 giocatori. Al momento, sono quasi una quarantina. Lo riporta Il Mattino.

Napoli, caos trasporti: funicolari di Montesanto e Chiaia chiuse, i dettagli

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Napoli, la funicolare di Chiaia chiusa per mancanza di personale: i dettagli

Napoli, caos trasporti, e ancora una volta la funicolare di Chiaia ne rimane colpita. Sembrerebbe che ieri, ci sia stata la chiusura alle 19.30, della linea di Montesanto, e che poi sia toccata a quella di Chiaia, con l’ultima corsa addirittura alle 14.20. Ferme anche le vetture di Mergellina: l’intero impianto sarà infatti in manutenzione anche oggi, domenica 1 luglio.

Per sopperire ai disagi, in alternativa è attiva la linea 621 dalle 7 alle 19, con frequenza ogni 40 minuti. Non solo: a partire da lunedì 2, la linea di Mergellina chiuderà fino a fine agosto. E senza navetta sostitutiva.

Si segnalano anche disagi a Napoli nord: la chiusura del deposito del Garittone a Miano causa la mancanza di autobus per tutta la zona.

 

Migranti, l’Ong “Open Arms” salva 59 persone e accusa l’Italia per la morte dei 100 migranti naufragati

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Migranti, l’Ong “Open Arms” salva 59 persone e accusa l’Italia per la morte dei 100 migranti naufragati

Il governo spagnolo ha autorizzato la nave Open Arms con i 60 migranti salvati davanti alla Libia a sbarcare a Barcellona. Lo riferisce El Pais che cita fonti governative. La richiesta per attraccare a Barcellona è stata presentata nel primo pomeriggio di ieri attraverso il servizio di salvataggio marittimo spagnolo, che dipende dal ministero dello Sviluppo.

Il sindaco di Barcellona, Ada Colau, ha twittato questo pomeriggio che la città è pronta a ricevere la nave. «Chiediamo a Pedro Sánchez di permetterci di salvare vite umane, non vogliamo essere complici delle politiche di morte di Matteo Salvini», ha scritto.

«Salvati e al sicuro 60 persone alla deriva e in pericolo di vita. Ora tutti a bordo di Open Arms diretti verso un porto sicuro». La Ong catalana aveva annunciato stamattina con un tweet il soccorso a un gommone di migranti davanti alla Libia, pubblicando anche le foto del salvataggio.

«Nonostante gli ostacoli, continuiamo a proteggere il diritto alla vita degli invisibili», concludeva il tweet.

ENNA: 28nne nigeriano denunziato per detenzione di marijuana a fini di spaccio

Nella mattinata di ieri, nell’ambito dell’implementazione dei servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Sig. Questore della Provincia di Enna, Dr. Antonino Pietro Romeo, gli uomini della Squadra Mobile di Enna –diretti dal V.Q.A. Dr. Gabriele Presti e coordinati dal Commissario Capo Dr. Emanuele Vaccaro, hanno denunciato un cittadino nigeriano, H.S., classe 1990, per detenzione di sostanza stupefacente, marijuana, nonché di materiale atto al confezionamento, sorpreso in atteggiamento di spaccio davanti al cimitero della città di Enna.

In particolare, gli investigatori della Sezione Antidroga e Contrasto al Crimine Diffuso, notavano lo strano atteggiamento di un extracomunitario, dinanzi al cimitero, che senza visivamente svolgere alcuna attività correlata al luogo sacro, sostava dinanzi l’ingresso del Campo Santo della città della SS.. Madonna della Visitazione, relazionandosi prevalentemente con dei giovani, piuttosto che con individui che facevano visita a proprio cari, o comunque che svolgessero qualche occupazione legata ai luoghi.

Pertanto, studiati i movimenti del giovane nigeriano, gli agenti procedevano alla perquisizione, anche nelle adiacenze, rinvenendo alcune dosi di marijuana, nonché indosso allo straniero, la considerevole – ed ingiustificata – somma di oltre 450 euro, e tra l’altro mostrando agli investigatori un documento con generalità diverse da quelle effettivamente possedute. Visto lo svolgimento dei fatti, i poliziotti proseguivano la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, rinvenendo altra marijuana, sempre già predisposta per la vendita e l’immediato uso, nonché un bilancino elettronico di precisione, utilizzato per confezionare la droga.

Visto quanto emerso all’esito dell’attività di polizia, H.S. veniva denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art. 73 D.P.R. 309/90, nonché per falsa attestazione delle sue generalità, venendo nell’occasione sequestrata complessivamente circa 8,00 grammi di marijuana, suddivisa in 4 stecche, e 5 spinelli, già confezionati, nonché la somma – provento di spaccio – di circa 450 euro, nonché un bilancino elettronico di precisione.

Questa ulteriore denuncia – che si aggiunge alle precedenti ed ai diversi arresti dei mesi scorsi – testimonia ancora una volta l’incessante attività di contrasto svolta dagli uomini della Polizia di Stato nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti nei territori di questa Provincia; un traffico che, non conoscendo momenti di crisi e coinvolgendo sempre più giovani e adulti, necessita di essere costantemente ed efficacemente arginato e contrastato dall’attività delle Forze di Polizia.