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Sessione di allenamento mattutino per il Napoli

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Il Napoli continua gli allenamenti al centro sportivo di Castel Volturno in vista della prossima partita contro la Fiorentina al San Paolo

Il Napoli continua la preparazione in vista del prossimo match casalingo contro la Fiorentina il 15 settembre. Oggi gli azzurri hanno ripreso gli allenamenti nel centro sportivo di Castel Volturno.

Questa mattina la squadra ha svolto una prima sessione in palestra eseguendo esercizi finalizzati alla prevenzione infortuni.

Successivamente gli azzurri si sono recati sul campo 2 dove hanno effettuato una seduta tecnica seguita da un lavoro sul possesso palla.

La sessione mattutina è terminata con l’esecuzione di esercizi atletici con il pallone.

Nel pomeriggio è prevista una seconda sessione di allenamento al centro sportivo di Castel Volturno.

Fonte: sscnapoli.it

Il premier Conte sull’isola di Ischia: “Ora dobbiamo muoverci in modo risolutivo”

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Il premier Giuseppe Conte è sbarcato sulliIsola di Ischia, ed ha incontrato tutti i sindaci ed il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte questa mattina ha visitato i Comuni dell’Isola di Ischia colpiti dal terremoto del 21 agosto 2017 in cui ci furono due vittime.

Dopo un sopralluogo nella zona rossa di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, il premier ha incontrato tutti i sindaci dell’Isola, ed il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in una riunione nella sala consiliare del Comune di Lacco Ameno, al termine della quale ha tenuto un punto stampa.

Dall’agosto del 2017 è passato troppo tempo, senza adeguati interventi del governo. Ora dobbiamo muoverci in modo risolutivo. Non esistono terremoti serie A e terremoti di serie B” ha dichiarato Conte ai microfoni dell’Ansa.

Inoltre nella tappa al municipio di Lacco Ameno il premier Giuseppe Conte ha anche incontrato Ciro, il 12enne estratto vivo dalle macerie insieme ai fratellini.

Blitz della finanza: scoperti due opifici nel napoletano

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La Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha scoperto e sottoposto a sequestro due opifici nei comuni di Boscoreale e Poggiomarino

La Guardia di Finanza di Torre Annunziata, impegnata nella costante attività di controllo del territorio e monitoraggio del fenomeno dell’impiego di cittadini extracomunitari in attività imprenditoriali dedite particolarmente al confezionamento di prodotti tessili e di abbigliamento contraffatti, ha posto sotto sequestro 2 opifici.

Nel dettaglio i Baschi Verdi oplontini, nel corso di due distinte operazioni eseguite nei Comuni di Poggiomarino e Boscoreale, hanno scoperto la presenza di 17 lavoratori impiegati nei cicli di produzione privi di regolare assunzione, 2 dei quali sprovvisti anche di permesso di soggiorno. Quest’ultimi 2 sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria competente per soggiorno illegale sul territorio nazionale, mentre il datore di lavoro è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Le strutture sono state sottoposte a controlli e successivamente sequestrate poiché le Fiamma Gialle hanno riscontrato violazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, per reati ambientali e per la produzione di articoli tessili ai quali erano state applicate etichette, di noti brand della moda, palesemente contraffatte.

Per quanto riguarda l’opificio di Boscoreale i finanzieri hanno scoperto la manomissione del contatore dell’energia elettrica, che ha consentito un risparmio di spesa ammontante a circa 40.000 euro. Il responsabile è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e continuato di corrente elettrica.

GdF TORINO: sequestrati oltre 26.000.000 prodotti non sicuri – VIDEO

Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino, al termine di una mirata attività info-investigativa, hanno effettuato un importante intervento operativo, a contrasto delle frodi in commercio, che ha consentito due ingenti sequestri per un totale di oltre 26.000.000 di articoli con indicazioni merceologiche mendaci e/o non conformi alla normativa sulla sicurezza dei prodotti.
Circa 1.400.000 i monili e gli accessori d’abbigliamento riportanti false indicazioni qualitative in relazione alla qualità ed alla provenienza delle pietre dure preziose e semipreziose risultate essere, poi, prodotte artificialmente con pasta vitrea o ceramica con inserti e minuterie falsamente marchiate argento ma di fatto composte di rame e nichel.
Turchese, Corallo Rosso, Ambra, Lapislazzuli, Perle e la più celebre Perla nera di Tahiti ovvero Ematite o Madreperla sono alcune delle ingannevoli indicazioni riportate sulle collane ed i bracciali esposti in vendita.
L’ingente quantitativo di prodotti illeciti è stato trovato dai Finanzieri del Gruppo di Torino presso un deposito situato nello storico quartiere di “Porta Palazzo” nella disponibilità di un imprenditore cinese e presso il negozio di un cittadino bengalese sito nel quartiere di “San Salvario”.
Per i titolari delle due attività, è scattata la denuncia alla locale Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di frode in commercio, addebito per il quale sono previste pene severissime oltre alla segnalazione, alla Camera di Commercio di Torino, per le relative sanzioni amministrative nell’ordine di oltre 25.000 euro.
Tra i beni posti sotto sequestro anche più di 1.200 giocattoli pericolosi importati dalla Cina.
L’intervento è stato posto in essere a tutela del consumatore ad argine dei fenomeni distorsivi del mercato. L’assenza dell’indicazione di un importatore o mandatario con sede all’interno dell’Unione Europea comporta, di fatto, l’impossibilità di ricostruire la filiera di approvvigionamento della merce ed, in ultimo, di verificare che il fabbricante abbia predisposto la documentazione tecnica comprovante la conformità del prodotto stesso con le normative armonizzate comunitarie e nazionali.
L’operazione rientra nell’ambito del controllo economico-finanziario del territorio eseguito, quotidianamente, dalla Guardia di Finanza, per contrastare tutte quelle forme di commercio illegale in modo da tutelare non solo i consumatori, ma anche gli imprenditori onesti eliminando pericolose distorsioni delle corrette regole dell’economia di mercato.

Cities on Volcanoes, una delegazione in visita al Parco di Ercolano

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L’evento internazionale Cities of Volcanoes che richiama a Napoli vulcanologi provenienti da tutto il mondo, ha previsto una tappa nel Parco archeologico di Ercolano

Dal 2 al 7 settembre una nuova occasione di dialogo interdisciplinare al Parco Archeologico di Ercolano. Il decimo congresso Cities on Volcanoes, un evento internazionale che richiama a Napoli più di 1000 vulcanologi provenienti da tutto il mondo offre l’opportunità di promuovere un collegamento tra comunità scientifica vulcanologica con chi si occupa della pianificazione territoriale e della gestione delle emergenze, con l’obiettivo di costruire un luogo di confronto e integrazione di esperienze tra le città sui vulcani.

Ad Ercolano si parla del rapporto esistente tra i vulcani ed archeologia, in particolare tra il Vesuvio e il territorio che dall’eruzione del 79 d.C porta per sempre i segni dell’interazione insieme simbiotica e disastrosa con questo grande elemento paesaggistico. Il direttore del Parco Archeologico di Ercolano non manca di segnalare come questa partecipazione sia particolarmente importante per il sito che si prepara a celebrare nel 2019 l’anniversario dell’eruzione con manifestazioni ed eventi.

L’occasione è il ritorno a Napoli del congresso vent’anni dopo la prima edizione che fu organizzata a Roma e Napoli che, da allora si tiene ogni due anni, sempre in una località a rischio vulcanico.

Il programma del congresso prevede quattro giorni di lavori in sessioni parallele, e una giornata di studi sul terreno, durante la quale i partecipanti avranno l’occasione di visitare i diversi vulcani campani e di coglierne le complesse relazioni con il territorio.

Nella giornata di ieri mercoledì 5 settembre è toccato al Parco Archeologico di Ercolano l’opportunità di ospitare i vulcanologi ha offerto spunti di osservazione, riflessione, indagine

La Città Metropolitana di Napoli, con più di 3 milioni di persone e una densità di popolazione di circa 2,700 abitanti/km2, è la Città sui Vulcani per eccellenza. Con due vulcani esplosivi attivi, Vesuvio e Campi Flegrei, e l’isola vulcanica di Ischia, l’area napoletana è una delle regioni caratterizzate dal rischio vulcanico più alto al mondo.

L’evento è organizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), la Regione Campania, il Comune di Napoli, il Parco Nazionale del Vesuvio, l’Università di Napoli “Federico II” e l’Associazione Nazionale di Vulcanologia, e sotto l’egida dell’Associazione Internazionale di Vulcanologia IAVCEI (International Association of Volcanology and Chemistry of Earth Interiors).

 

 

Gli impegni prestagionali della Givova Scafati

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Continua la preparazione della Givova Scafati che sarà impegnata nel Memorial Franco Donati e nel Memorial Mangano – Lamanna

La Givova Scafati, dopo le due amichevoli contro Olimpia Matera e Virtus Roma, si prepara al primo torneo amichevole precampionato. La squadra di coach Calvani, nella giornata di venerdì 7 e sabato 8 settembre sarà infatti impegnata in un quadrangolare al PalaDonati di Roma per la prima edizione del Memorial Franco Donati, dedicato ad una figura storica della società IUL Tiber Roma (serie B, girone D), padrona di casa, insieme alla quale parteciperanno anche Leonis Roma (serie A2, girone ovest) e Roseto Sharks (serie A2, girone est). Il torneo si svolgerà con la consueta formula delle due gare di semifinale venerdì (ore 18: Roseto Sharks – Givova Scafati; ore 20: IUL Tiber Roma – Leonis Roma) e le due finali il giorno seguente (ore 18: finale terzo e quarto posto; ore 20: finale primo e secondo posto).

Successivamente la Givova Scafati sarà nuovamente sul parquet, in occasione della diciottesima edizione del Memorial Mangano – Lamanna, dedicato a due uomini che resteranno per sempre indelebili nel cuore dei tifosi gialloblù: Massimo Mangano fu l’allenatore che perse la vita nell’anno 2000, poco prima la storica vittoria del campionato ed il conseguente salto di categoria dalla serie B alla serie A2; Giuseppe Lamanna fu uno dei giovani e più rappresentativi tifosi, prematuramente scomparso nel 2005, l’anno della storica promozione in massima serie.

Per la prima volta nella storia del club, il match si disputerà tra le mura del palasport di Boscoreale il prossimo mercoledì 12 alle ore 18:30, con ingresso gratuito. A sfidare il club organizzatore l’ambito trofeo sarà la Virtus Roma, una delle compagini più forti dell’intera categoria e tra le principali indiziate alla promozione.

Il palasport di Boscoreale è localizzato al civico 15 di via Panoramica, dista solo pochi minuti da Scafati ed è facilmente raggiungibile, oltre ad essere dotato di ampio e comodo parcheggio per le auto.

Il Mattino – Domani è il giorno di Ghoulam: il prof. Mariani gli darà l’ok

Il rientro potrebbe essere fissato per fine settembre

Faouzi Ghoulam vede la luce in fondo al tunnel. Quel tunnel che ha imboccato (involontariamente) durante quel maledetto match di Champions League contro il Manchester City che l’ha costretto quasi ad un anno di stop (in seguito c’è stato anche l’infortunio alla rotula), ma domani potrebbe essere il giorno della svolta. Infatti, il terzino algerino si recherà a Roma dove ad attenderlo ci sarà il professore Mariani per verificare le condizioni del suo ginocchio e dare il via libera alla ripresa degli allenamenti a pieno ritmo.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Ormai il rientro è sempre più vicino: domani verrà nuovamente controllato al ginocchio destro dal professore Mariani a Roma. Attende l’ok per poter tornare in maniera definitiva nel gruppo dopo dieci mesi di assenza per la rottura del crociato subita il primo novembre del 2017 e poi per la frattura della rotula a febbraio scorso proprio quando stava per rientrare in campo. Il rientro è previsto per fine settembre, inizio ottobre”.

Bimbo morto in piscina: sono quattro le persone indagate

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La Procura di Nuoro ha notificato gli avvisi di garanzia anche ai genitori

Ci sono quattro indagati per la morte del piccolo bambino di 7 anni di Irgoli (Nuoro), annegato domenica scorsa nella piscina di un residence a Orosei. Gli avvisi di garanzia sono arrivati ieri a tarda sera ai genitori del bambino e ai gestori dell’impianto, condiviso tra due residence, Gli Ulivi e il Rifugio.

Gli avvisi di garanzia erano attesi per poter procedere all’autopsia su corpo del piccolo, che verrà eseguita stamattina all’ospedale San Francesco di Nuoro dal medico legale Vindice Mingioni. Il funerale, invece, è stato fissato per domani a Irgoli; il sindaco Ignazio Porcu ha proclamato il lutto cittadino.
L’avviso di garanzia nei confronti dei genitori della piccola vittima è un atto dovuto. Il bambino di 7 anni si trovava da solo al momento della tragedia, mentre la madre era al lavoro proprio nel residence in cui è avvenuta la tragedia.

GdF BRESCIA: maxi sequestro di prodotti “Made in China” non sicuri – VIDEO

GUARDIA DI FINANZA: MAXI SEQUESTRO DI PRODOTTI NON SICURI, TRA CUI MATERIALE PER LA SCUOLA

Nell’ambito dell’intensificazione del dispositivo di sicurezza economico-finanziaria, la Guardia di Finanza di Brescia ha sottoposto a sequestro oltre 3 milioni di prodotti che, recanti il marchio “Made in China”, sono risultati non sicuri in quanto privi delle caratteristiche di sicurezza dei prodotti previste dal Codice del Consumo.
I militari della Tenenza di Desenzano del Garda, in particolare, hanno individuato, in Calcinato (BS), un magazzino, riconducibile ad un soggetto di nazionalità cinese, in cui era depositata un’ingente quantità di prodotti privi di istruzioni in lingua italiana e delle prescrizioni necessarie sul loro corretto utilizzo.
Fra il materiale sequestrato, una grande quantità riguarda articoli di cancelleria destinati ad essere utilizzati da bambini e studenti e che, pertanto, proprio a ridosso della riapertura delle scuole, erano evidentemente pronti per essere immessi in commercio. Tra il materiale sequestrato, oltre ai citati oggetti di cancelleria, anche elementi di
componentistica elettronica, piccoli elettrodomestici ed accessori per la cura della persona.
Al termine dell’operazione, condotta con l’ausilio della Camera di Commercio di Brescia, oltre all’irrogazione delle previste sanzioni amministrative, il titolare della società è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di “frode nell’esercizio del commercio”.
L’azione a vasto raggio della Guardia di Finanza di Brescia prosegue in questi giorni in tutta la provincia. Tali attività sono finalizzate a tutelare l’economia legale e la salute del consumatore. Il periodo attuale, che prelude l’avvio dell’anno scolastico, in cui le famiglie fronteggiano le spese per l’acquisto del materiale necessario, è particolarmente delicato atteso che l’acquisto inconsapevole di prodotti non a norma può comportare rischi per la salute e la sicurezza degli studenti, anche a causa della scarsa qualità che li contraddistingue.

Castellammare, a breve inizierà il restyling al Ponte San Marco: città paralizzata per tre mesi

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I lavori inizieranno l’11 settembre

A partire dal prossimo 11 settembre inizieranno i lavori di restyling del Ponte San Marco di Castellammare di Stabia finito nell’occhio del ciclone a seguito del tragico crollo del Ponte Morandi a Genova. A deciderlo è stata la Prefettura in occasione di un vertice a cui hanno preso parte la Città Metropolitana, l’Anas, i sindaci e i rappresentanti istituzionali dei Comuni interessati dai disagi.

Un giunto poco stabile aveva impaurito e non poco la popolazione, ma l’Anas aveva già provveduto tempo fa ad un primo intervento di manutenzione sul viadotto San Marco. Si prospettano, però, 90 giorni di fuoco per i flussi veicolari diretti verso la penisola sorrentina. Dalle ore 22 alle ore 6 del mattino seguente, infatti, il tratto interessato dai lavori sarà chiuso al traffico, eccezion fatta per i fine settimana. E a partire dalle 6 del mattino fino a tarda sera, la circolazione avverrà a senso unico in direzione Napoli. Chi vorrà recarsi verso Sorrento, dunque, dovrà necessariamente transitare per il centro di Castellammare di Stabia e attraversare via Panoramica.
A fare la voce grossa in Prefettura è stato proprio Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, il Comune che più di ogni altro dovrà far fronte ai disagi correlati ai lavori. Il primo cittadino stabiese ha dichiarato: “Per gestire i flussi veicolari ci occorrono 10 pattuglie, da dividere su 2 turni, sia sul viale Europa sia sul viale delle Puglie, per un totale di 20 agenti di polizia costantemente presenti sul territorio. Sarà stipulata, pertanto, una convenzione tra i Comuni interessati dai disagi per i lavori di manutenzione del viadotto. La bozza sarà pronta in tempi rapidi per poi essere approvata in giunta e firmata. Abbiamo chiesto ad Anas di non mortificare i cittadini di Castellammare di Stabia, invitandoli a completare i lavori quanto prima. Non possiamo e non dobbiamo elemosinare pattuglie, Castellammare ha una grande responsabilità e per questo ringrazio tutti i Comuni coinvolti per la disponibilità. L’Eav, inoltre, sta valutando la disponibilità a potenziare il trasporto su ferro”.
A contribuire alla vigilanza saranno quasi certamente i Comuni di Sorrento e Vico Equense, che si sono detti disponibili a garantire due pattuglie a testa, mentre Massa Lubrense e Gragnano hanno dato ciascuno la disponibilità per una pattuglia.
Infine, Cimmino ha aggiunto: “Abbiamo chiesto la disponibilità a presidiare viale delle Puglie e viale Europa, nei punti d’accesso al raccordo autostradale, con agenti provenienti da altri Comuni. E abbiamo inoltrato la richiesta ad Anas di fornirci un cronoprogramma dettagliato dei lavori”.

Avellino, donna dispersa tra le montagne: salvata dopo una notte di ricerche

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La donna aveva perso l’orientamento tra le montagne di Cervinara

Si era recata sulle montagne di Cervinara, in provincia di Avellino, per raccogliere i funghi. Durante la ricerca, una donna di 61 anni ha perso l’orientamento e non è riuscita più a tornare a casa. Una notte di paura per la signora che, al mattino seguente, è stata tratta in salvo dai Vigili del Fuoco.

La vicenda si è conclusa fortunatamente con un lieto fine, dal momento che la 61enne è stata tratta in salvo, ma solo, come detto, dopo una intera notte. Nella serata di ieri la donna, insieme al figlio e al marito, si era recata tra le montagne di Cervinara, in località Piano Gregorio, a raccogliere funghi. Impegnata nell’attività non si è resa conto di aver perso l’orientamento e di non riuscire a tornare al punto da cui era partita.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco di Avellino, impegnati già dalla tarda serata di ieri nelle ricerche della donna con una squadra di terra del Nucleo Tas (Topografia applicata al soccorso). Da questa mattina, poi, si è alzato in volo anche un elicottero del nucleo regionale di Pontecagnano: intorno alle 9 la donna è stata ritrovata, grazie anche all’aiuto di una persona esperta del luogo, e portata all’ospedale Rummo di Benevento per le cure del caso. Per lei soltanto un grande spavento ma niente conseguenze gravi.

Napoli, fanno sesso orale in Piazza del Plebiscito: il loro video diventa virale

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Non è la prima volta che accadono episodi del genere

Incredibile quanto successo a Napoli, esattamente in Piazza del Plebiscito, dove una giovane coppia è stata immortalata mentre praticava sesso orale in pubblico incuranti dei passanti che li osservava. Alcuni di questi hanno anche immortalato la scena in un video che ha immediatamente fatto il giro del web.

La coppia, infatti, è stata ripresa su una delle panchine ai piedi di Palazzo Reale. E sotto la luce di un lampione, così da rendere ancora più chiaro ed evidente il tutto. Vista la popolarità della zona – parliamo pur sempre della piazza principale della città, nonostante fosse sera – era quasi inevitabile che la scena venisse ripresa da qualche curioso. E cosi è avvenuto, anche stavolta.

Castellammare, comitato contro l’installazione del ripetitore: “Vogliamo chiarezza”

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Sindaco impegnato nel vertice in Prefettura sulla vicenda del viadotto San Marco

Nella mattinata di ieri, una rappresentanza del comitato che si oppone all’installazione di un ripetitore telefonico al rione Spiaggia ha chiesto un incontro con Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia che, però, era assente perchè impegnato in Prefettura per quel che concerne il viadotto San Marco.

I rappresentanti del comitato hanno dichiarato: “Abbiamo avuto modo di constatare he i lavori per l’installazione del ripetitore stanno andando avanti. Dopo le ferie, infatti, si sono rimessi al lavoro per installare sul tetto di un albergo del lungomare un ripetitore cellulare di telefonia mobile che avrà il compito di potenziare la ricezione dei segnali dei telefonini. Non vorremmo che nelle more di questa novità qualcuno avesse pensato bene di terminare l’impianto e quindi di procedere alla sua messa in funzione”.
Il comitato era stato rassicurato dal primo cittadino stabiese che non sarebbe stato installato alcun ripetitore senza aver consultato il ‘piano delle antenne’ che regolamenta le installazioni di questi dispositivi sul territorio.

Il Mattino – Napoli, solo il Chievo ha fatto peggio di te in difesa: già subiti 6 gol

Dato allarmante per la squadra di Ancelotti

Durante l’ultima sessione di mercato estiva, Aurelio De Laurentiis ha dovuto acquistare ben 3 portieri per il suo Napoli a causa delle partenze di Reina, Sepe e Rafael. Su tutti, è arrivato Alex Meret, portiere talentuoso che sarà anche il futuro di questa squadra; come secondo era arrivato Orestis Karnezis e nell’ultimo giorno di mercato all’ombra del Vesuvio è sbarcato David Ospina, portiere d’esperienza ex Arsenal.
Tutti questi innesti, però, non sono riusciti a risolvere i problemi difensivi accusati quest’anno. Infatti, gli azzurri hanno già subito sei gol risultando la seconda peggior difesa della Serie A: peggio ha fatto solo il Chievo che sei ne ha presi solo nella trasferta di Firenze.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Sei gol subiti significa la seconda peggior difesa del campionato. Peggio ha fatto soltanto il Chievo, con nove reti al passivo ma che una mezza dozzina di gol li ha presi tutti insieme a Firenze; e alla pari con gli azzurri c’è il Genoa, che ne ha beccati cinque a Sassuolo. Cifre impietose, che staranno facendo riflettere Ancelotti in questa pausa di campionato. Perchè c’è un altro dato, peraltro, che inquieta il sonno dei tifosi azzurri: il Napoli subisce praticamente gol a ogni tiro in porta”.

Repubblica – Nessuno stravolgimento e 4-3-3: il metodo di Ancelotti per la vittoria

Il problema è la mentalità

Dopo pochi giorni dalla sconfitta di Marassi contro la Sampdoria, Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, sembrerebbe aver trovato il modo per non incappare in un altro scivolone e perdere ulteriore terreno da chi lotta per lo scudetto e per non essere scavalcato da chi quello scudetto lo sogna.

Ecco quanto evidenziato dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Non sono previste rivoluzioni. Contro la Fiorentina sarà confermato il 4-3-3, l’abito tattico scelto quest’estate in continuità con la gestione Sarri. La sconfitta, del resto, non è maturata certo a causa del modulo. Il 4-2-3-1, utilizzato nella ripresa per tentare la rimonta, resta un’’alternativa cui il Napoli non rinuncerà, ma nel match con i viola Ancelotti non farà stravolgimenti. Per l’allenatore il problema principale è un altro e riguarda la mentalità. La squadra ha affrontato il match contro la Samp senza la necessaria cattiveria, errore commesso sia contro la Lazio che con il Milan. E’ questo il punto su cui intervenire. Ancelotti responsabilizza molto i giocatori e quindi pretende un approccio diverso alle gare perché non è sempre possibile rimontare il risultato”.

Ilva, accordo vicino: saranno 10700 le assunzioni immediate

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Si potrebbe chiudere intorno all’ora di pranzo

Salgono a 10.700 i lavoratori da assumere subito: è questa la proposta migliorativa contenuta nel testo aggiornato presentato da ArcelorMittal ai sindacati, che accoglie la loro richiesta. È quanto si apprende da fonti sindacali. Il testo è ora alla verifica finale da parte dei sindacati, che lo stanno rileggendo e limando. Secondo diverse fonti, si potrebbe chiudere l’accordo intorno all’ora di pranzo.

Sull’Ilva sindacati e azienda cercano un accordo, ma le distanze restano ancora marcate. Il tavolo al ministero dello Sviluppo economico, convocato dal vicepremier e ministro Luigi Di Maio dopo la proclamazione dello sciopero da parte delle sigle dei metalmeccanici per l’11 settembre, da’ il via ad una trattativa in ristretta, nel tentativo di trovare una soluzione definitiva prima delle scadenze inevitabili del 7 e del 15 settembre. Sul tavolo arriva una bozza di verbale di accordo – frutto di un incontro informale tenuto la notte scorsa al Mise tra sindacati, azienda e lo stesso Di Maio – che sul piano occupazionale indica in 10.300 i lavoratori che ArcelorMittal intende riassumere, di cui 10.100 entro fine 2018 e altri 200 entro dicembre 2021. Un numero leggermente superiore rispetto al piano occupazionale originario in cui i lavoratori riassunti erano indicati in 10.000 rispetto ai 13.522 attuali dipendenti. Nella bozza l’azienda si impegna inoltre a formulare una proposta di assunzione per gli esuberi rimasti “non prima del 23 agosto 2023”, che non abbiano già beneficiato di altre misure, come ad esempio l’incentivo all’esodo, e non abbiano già ricevuto un’offerta da un’affiliata. Ai sindacati firmatari dell’eventuale accordo, contestualmente, si chiede di impegnarsi a raggiungere con Am InvestCo, “a fronte dell’assunzione dei dipendenti in organico dell’amministrazione straordinaria, specifiche intese, comprese riduzioni dell’orario di lavoro, che consentano di assicurare costi del lavoro invariati”. Ma per i sindacati la strada per un accordo è ancora in salita, nonostante Di Maio, prima della riunione, si sia dichiarato fiducioso: “Sono ore delicatissime” ma il tavolo “può dare buoni risultati, credo che ci siano i presupposti”. Il suo obiettivo sarebbe di arrivare ad un accordo entro venerdì 7. Di Maio ha ribadito che la gara per la vendita dell’Ilva, di giugno 2017, presenta profili di illegittimità ma può essere annullata solo se viene a mancare l’interesse pubblico, elemento che rientra in campo se sindacati e azienda trovano l’accordo. Per la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, “allo stato attuale siamo lontanissimi da un accordo. Continuiamo a chiedere che non ci siano esuberi, che ci sia piena occupazione e pieno riconoscimento dei diritti salariali” e contrattuali con il mantenimento dei diritti acquisiti a partire dall’articolo 18. Inoltre, secondo Re David, nella proposta di Am non è indicato l’organico complessivo e il numero iniziale degli assunti resta sostanzialmente “invariato”. Anche il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, evidenzia che “le distanze sono ancora molto rilevanti, ma andiamo avanti”. Distanze che partono dagli aspetti occupazionali fino al doppio regime salariale per i neoassunti. C’è la necessità, ha proseguito, che “il governo confermi i 250 milioni di euro per gli incentivi volontari all’esodo”. Al numero uno della Uilm, Rocco Palombella, il documento proposto al tavolo “non va bene perché riproduce fedelmente quello che ci hanno già detto in questi mesi” e l’unica apertura ravvisata “è che da 10.000 passerebbero a 10.300 le persone da assumere”. Il clima “è pesante, ma noi non abbandoneremo il tavolo e andremo avanti per tutto il tempo necessario”. Davanti c’è la scadenza di venerdì 7, giorno che lo stesso Di Maio ha indicato come termine di chiusura della procedura amministrativa sulla validità della gara di aggiudicazione dell’Ilva e anche per rendere pubblico il parere dell’Avvocatura dello Stato. Il 15 settembre scade invece l’amministrazione straordinaria, mentre le risorse finanziarie sono agli sgoccioli.

Gazzetta – Fabian Ruiz potrebbe essere l’equilibratore del Napoli

L’ex Betis può giocare mezz’ala destra o sinistra

Fabian Ruiz, centrocampista spagnolo del Napoli, ha svolto un pre-campionato davvero molto interessante. Mister Carlo Ancelotti ha provato l’ex Betis come mezz’ala di centrocampo sia a destra che a sinistra per capire dove realmente possa essere in grado di dire la sua, ma non ha mai sfigurato.

Ecco quanto racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ancelotti lo immagina lì essendo lo spagnolo un mancino naturale (il vice di Carletto, il figlio Davide, lo preferirebbe a destra). In amichevole l’ex del Betis è stato provato in entrambe le posizioni ed è apparso sempre a suo agio. Ha una fisicità diversa dagli altri colleghi di reparto e il calcio per fare la differenza quando c’è da innescare rapidamente le punte. Fabian potrebbe inoltre rappresentare l’equilibratore che il Napoli sta cercando lì a sinistra”.

Napoli, De Magistris quasi salvo grazie allo spalma-debiti alla Camera

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Sono 300 i Comuni nella stessa situazione

Bilanci in rosso, 300 Comuni italiani sperano nel “Milleproroghe”. Salvezza a portata di mano per i molti sindaci sparsi sul territorio nazionale (ma il 70% sono situati nel Mezzogiorno) alle prese con difficoltà finanziarie, così come quello di Napoli guidato dal primo cittadino Luigi De Magistris.

Il Parlamento si prepara a votare, con l’ok compatto della maggioranza, un emendamento approvato in Senato e formulato dal senatore M5S, Ugo Grassi, grazie al quale gli enti locali che hanno presentato un piano di riequilibrio potranno ripresentare un nuovo Piano qualora non abbiano centrato i cosiddetti ‘obiettivi intermedi’, ovvero l’abbattimento del debito.

Corriere dello Sport – Il Napoli lavora sui rinnovi: i prossimi sono Zielinski e Hysaj, i dettagli

Bisogna evitare le clausole per evitare brutte sorprese

Dopo KoulibalyMilik, il Napoli continua a lavorare ai rinnovi di contratto: questa volta è il turno di Piotr ZielinskiElseid Hysaj. L’obiettivo di Aurelio De Laurentiis, numero uno azzurro, è quello di evitare clausole per evitare che i suoi calciatori possano partire senza possibilità di opposizione da parte del club partenopeo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Consolidamento, è la parola d’ordine di De Laurentiis. Contratti da blindare: oggi unica priorità, alla larga dalle suggestioni sull’attaccante che Ancelotti mai ha chiesto con forza. Koulibaly è un esempio concreto, 3,5 milioni di ingaggio a stagione, messaggio cristallino. Prossimi giri Zielinski e Hysaj: sul primo ci sarebbe da evitare discorsi collegati a qualsiasi clausola perché, anche se la mettessi da 100 milioni, troveresti un estimatore inglese in grado di versarla”.

Napoli, ecco le vie di fuga dai Campi Flegrei in caso di terremoto: occhio ai cantieri

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Resta l’incognita sulla strada da utilizzare

La giunta regionale ha finalmente approvato, dopo più di un anno e mezzo, la delibera nella quale vengono individuate le aree di incontro e i cancelli di accesso alla viabilità principale in caso di emergenza per la popolazione della zona rossa di Napoli e dei Campi Flegrei.

E scoppia il caso: i 300mila residenti dei quartieri napoletani di Chiaia, San Ferdinando, Posillipo e Montecalvario dovranno utilizzare via Marina per scappare verso l’innesto dell’Autostrada A3, attraverso un percorso che ad oggi è ancora un cantiere aperto. E chi abita nei quartieri di Bagnoli, Soccavo e Pianura e nel territorio di Pozzuoli dovrà, invece, radunarsi nell’area di incontro di piazza Garibaldi-Stazione Centrale, che nelle stesse note inviate alla Protezione civile nazionale e alla Regione viene definita dai tecnici del Comune di Napoli allo stato parzialmente praticabile, essendo in corso lavori di riqualificazione urbana per il cantiere aperto per il completamento del parcheggio interrato.