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Eccellenza-Real Forio,Varrella e Trofa battono 2-1 il Mondragone

ECCELLENZA – REAL FORIO – MONDRAGONE 2-1: Esordio con vittoria per i biancoverdi. L’ultimo arrivato (classe 2001) segna la prima rete del girone A di Eccellenza

Successo importantissimo per i biancoverdi, che con una rete per tempo (ed un po’ di spavento nel finale, soprattutto a causa dell’espulsione di Fiorentino), vengono a capo della insidiosa gara contro i casertani di Formicola (espulso anche lui). Chi ben comincia è a metà dell’opera

Simone Vicidomini. Un buon Real Forio vince la sua gara di esordio in campionato, venendo a capo di un coriaceo ma non insormontabile Mondragone. I foriani di Isidoro Di Meglio, reduci dall’eliminazione (con annessa scoppola rimediata a Frattamaggiore) dalla Coppa Italia, sono partiti col piglio giusto e sono stati bravi a passare in vantaggio col neo arrivato Marco Varrella, bravo a farsi trovare al posto giusto a momento giusto per ribadire in gol dopo una doppia parata del portiere ospite. I biancoverdi vanno sulle ali dell’entusiasmo e solo con conclusioni da lontano gli ospiti ci provano senza successo. Nella ripresa, è Trofa, su assist di Savio a fare bis per il Real Forio, proprio quando il Mondragone pareva poter ottenere il pari. Nel finale, l’espulsione (per doppia ammonizione) di Fiorentino, consente alla squadra di Formicola (poi espulso pure lui) di venire avanti in maniera più ficcante. Arriva, così, la rete di Lauropoli a 3 minuti dalla fine, poi è D’Errico a salvare i 3 punti in pieno recupero. Successo importantissimo per il Real Forio, che può guardare con ottimismo al prosieguo della stagione.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio deve fare a meno di Mangiapia (infortunato), ma ha finalmente a disposizione Longo (arrivato il transfert dalla Svizzera). Isidoro Di Meglio schiera i biancoverdi con un 4-4-2 che vede D’Errico a difesa della porta e la linea difensiva formata da Fiorentino, Capuano, Iacono ed Arcamone, con a centrocampo Varrella, Piccirillo, Trofa e Sannino più Savio e Longo in avanti.
Il Mondragone, allenato dall’ex Virtus Volla, Giovanni Formicola, replica con Cioce fra i pali più Improta, Parente P., Bosco, Parente D., Baratto, Ischero, Colella, De Biase, Schettino e Ripici.

VARRELLA GOL ALL’ESORDIO – Al 2’ il gioco viene interrotto dal direttore di gara per alcuni minuti: una delle bandierine del calcio d’angolo è rotta ed a ripararla ci pensa il mitico Barbato. Al 6’ occasione per gli ospiti, palla in area a trovare l’inserimento giusto di Ischero che davanti ad D’Errico tenta il tap in vincente ma l’estremo difensore non si sorprendere e respinge. Al 7’ rispondono i padroni di casa: lancio lungo per Longo che spizza di testa nel tentativo di servire l’accorrente Savio che di poco non arriva alla conclusione. Al 15’ i padroni di casa passano in vantaggio: azione insistita di Savio che va alla conclusione ma viene respinta da Cioce, sulla ribattuta ci prova Longo che a sua volta viene murato, ma arriva Varrella che insacca in rete e fa 1-0. Il giovane classe 2001 bagna l’esordio in campionato con un gol. Al 26’ corner per i casertani e girata al volo di Parente Daniele che alza di poco sopra la traversa. Al 40’ calcio di punizione dai 20 metri, sulla battuta va Schettino ma la sfera termina alta

TROFA RADDOPPIA – Nella ripresa i casertani accennano ad una reazione di orgoglio e provano a far salire il proprio baricentro. Al 51’ azione in avanti del Forio con Longo che serve Savio nello spazio al limite dell’area, la punta ex Barano si gira e scodella un pallone sul secondo palo dove di piatto Trofa deposita in rete il 2-0. Al 57’, Longo prova a seminare il panico nella difesa avversaria imbastendo un azione personale, la punta dribbla un paio di giocatori ma cincischia troppo con la palla e si lascia cadere senza avere gloria. Al 59’ doppio cambio per i biancoverdi: dentro Marano al posto di Longo, con l’ex Scafatese che va a in posizione di centrocampo e Filosa prende il posto di Arcamone G., con Sannino che si sposta sulla linea difensiva a terzino. Al minuto 71, conclusione improvvisa del neo entraro Padovani tra le file ospite, che dal limite lascia partire un destro che sfiora l’incrocio dei pali. Mister Formicola di gioca il tutto per e passa ad un 4-2-4

INGENUITA’ DI’ FIORENTINO – Ad un quarto d’ora dalla fine, grossa ingenuità del terzino biancoverde Fiorentino, che atterra Esposito sulla fascia: il giovane 99’ viene espulso per doppia ammonizione (era già stato ammonito nel primo tempo). I biancoverdi rimangono in dieci e Isidoro Di Meglio sposta Trofa nella posizione di terzino, proprio al posto dell’espulso numero 2. A 3 minuti dalla fine, i casertani provano a rientrare in gara, trovando il gol con Lucignano: l’ex Monte Di Procida ha la meglio su un rimpallo in area di rigore con Capuano e Iacono e fa 2-1. Il direttore di gara decreta 4’ di recupero. Gli ospiti tentano il tutto per tutto gettandosi in avanti, ma D’Errico è bravo a metterci una pezza in più di un’occasione. E’ proprio il numero 1 dei biancoverdi a salvare il punteggio a pochi secondi dalla fine del match quando un pallone viene scodellato in area di rigore con Lauropoli che di testa in tuffo prova a mettere in rete ma l’estremo difensore para a terra. Da segnalare l’allontanamento dalla panchina di Mister Formicola in pieno recupero per proteste.

 

REAL FORIO           2
MONDRAGONE      1

REAL FORIO: D’Errico, Fiorentino, Arcamone G. (61’ Filosa), Piccirillo, Capuano, Iacono, Trofa, Sannino, Longo (61’ Marano), Savio, Varrella (87’ Salatiello). A disposizione: Arcamone R., Nicolella, Ademi, Verde A., De Nicola. All.: Isidoro Di Meglio

MONDRAGONE: Cioce, Improta (77’ Cavaliere), Parente P., Bosco, Parente D. (54’ Esposito), Baratto, Ischero (72’ Lauropoli), Colella (68’ Padovani), De Biase (61’ Lucignano), Schettino, Ripici. A disposizione: Onofrio, Di Donato, Di Stasio, Del Prete. All.: Giovanni Formicola

Arbtitro: Giuseppe Cetrancolo della sez, di Frattamaggiore (Ass.: Cecere di Frattamaggiore e Marletta di Napoli)

Reti: 16’ Varrella (RF), 51’ Trofa (RF), 87’ Lucignano (MN)

Ammoniti: Trofa, Marano, Fiorentino, Capuano (RF); Improta, De Biase, Schettino (MN)

Espulso al 75’ Fiorentino (RF) per somma di ammonizioni

Recupero: 1’ p. t., 4’ s. t.

Spettatori 100 circa

Pompei, riaffiora la fontana del “Bianconiglio”

Proprio dalle Regio V, dove si sono concentrati gli scavi proprio in questi ultimi mesi, riemerge la fontana a cui apparterrebbe la statua del coniglio

Pompei – Avevamo pubblicato ieri un articolo su un ritrovamento postato dal Direttore Massimo Osanna di un coniglietto di cui avevamo ipotizzato fosse un elemento ornamentale di una fontana (articolo qui).

Il direttore ancora una volta ci delizia con altre immagini di spettacolari ritrovamenti. Proprio dalle Regio V, dove si sono concentrati gli scavi proprio in questi ultimi mesi, riemerge la fontana a cui apparterrebbe la statua del coniglio.

Dalla domus su cui gli archeologi stanno concentrando le proprie, dal giardino è venuta fuori dai cumuli di lapilli e terra un’incantevole fontana decorata con colori policromi.

Piccoli tasselli di mosaico policromato adornano la fonte d’acqua posta sul giardino della Domus patrizia.

Il ritrovamento sembrerebbe ricordare la fontana  della “Casa della Fontana Piccola“, restaurata nel 2015. La Fontana-Ninfeo di questa domus era riccamente decorata con mosaici variopinti e statue.

Ancora un nuovo elemento che sbalordisce il pubblico di appassionati. Ciò che colpisce non è sua unicità, ma per la bellezza che ne racchiude in ogni piccola tessera che compone la fontana.

a cura di Dionisia Pizzo.

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Crollo ponte, si dimette Santoro dalla commissione ispettiva nominata dal governo

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L’ingegnere sembrerebbe essere tra gli indagati dell’inchiesta dei pm di Genova

Ponte Genova – Un comunicato del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rende noto le dimissioni spontanee dell’ingegnere scelto dal ministro Toninelli, Bruno Santoro.

Santoro era un membro della  Commissione ispettiva nominata dal ministero per individuare le cause del crollo del Ponte Morandi. L’ingegnere sembrerebbe essere tra gli indagati dell’inchiesta dei pm di Genova.

Il ministero dichiara che Santoro:

” […] non ebbe competenza alcuna sul progetto di manutenzione straordinaria presentato da Autostrade per il Ponte Morandi”.

Inoltre sottolinea quindi come rispetto

“[…] alle cosiddette ‘consulenze’ per Aspi, si fa notare che i collaudi delle opere in concessione vengono regolarmente effettuati dalle strutture del concedente a spese del concessionario. E si conferma che gli incarichi dell’ingegner Santoro sono stati debitamente autorizzati anni fa dall’amministrazione, all’epoca in cui Santoro era in servizio presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici”.

Luigi Di Maio dalla Fiera del Levante dichiara:

“Autostrade avrà un’altra brutta sorpresa nei prossimi giorni. Io non faccio ricostruire il ponte a chi lo ha fatto crollare”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti durante una visita alla Fiera del Levante di Bari. “Per quanto ci riguarda il ponte Morandi lo deve ricostruire un’azienda di Stato come Fincantieri, perché – ha sostenuto Di Maio – dobbiamo monitorare cosa si farà sulla ricostruzione del ponte”.

Siracusa Calcio, Alì: “Sono stordito, Il mio pensiero va alla famiglia di Davide”

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“Dolore per la morte di Davide Artale, nostro prezioso collaboratore vittima nella notte di un tragico incidente stradale”

Siracusa Calcio – Era già giunta la notizia della morte di un componente dello Staff della squadra aretusea (articolo qui). Il ragazzo è stato coinvolto in un incidente nelle prime ore del mattino. Per rispetto del dolore provocato dal tragico incidente non avevamo comunicato le generalità del giovane.

Giunge però non pochi minuti fa la nota della società siracusana che riportiamo qui di seguito:

“Il presidente, Giovanni Alì, i dirigenti, i giocatori e tutti i componenti del staff del Siracusa calcio esprimono il proprio dolore per la morte di Davide Artale, nostro prezioso collaboratore vittima nella notte di un tragico incidente stradale. Il presidente Ali e l’amministratore delegato Santangelo hanno subito raggiunto la camera mortuaria dell’ospedale Umberto I. “Sono stordito – ha detto il presidente Ali – Davide era con noi da gennaio ma da subito ha saputo farsi volere bene. Il mio pensiero va alla sua famiglia”. Solo qualche lieve ferita per il portiere Maurice Gomis che era nella stessa auto.”

Ruiz: “Il Napoli ha sborsando 30 milioni per me e ora devo ripagarlo in campo”

“Ho  voglia di poter iniziare finalmente a giocare. Mi sono trascinato dietro una lesione all’adduttore per tre settimane, ma adesso sto decisamente meglio”

Fabian Ruiz ha rilasciato le sue  dichiarazioni al quotidiano sportivo “Marca”. Di seguito le parti più salienti della sua intervista:

“Ho  voglia di poter iniziare finalmente a giocare. Mi sono trascinato dietro una lesione all’adduttore per tre settimane, ma adesso sto decisamente meglio”.

E’ la tua prima volta lontano dal Betis?

“Siviglia è ormai casa mia, sono stato lì con la mia famiglia e ho giocato sempre con il Betis. Affronto  adesso il cambiamento con tanto entusiasmo e voglia di fare bene. Mi sembra un’ottima scelta  per il mio futuro, per questo ho deciso di cambiare.  Non vedo l’ora di debuttare e fare bene”.

Ti spaventa esser stato pagato 30 milioni?

“Questa cifra mi dà motivazione. Il Napoli ha fatto un grande sforzo sborsando 30 milioni per me e ora devo ripagarlo in campo. Più che una paura è una motivazione per dimostrare quanto valgo”.

Sei passato da Setien ad Ancelotti

“Sono due grandi allenatori. E’ grazie a Setien che sono dove sono. Devo ringraziarlo perché mi ha dato la fiducia necessaria per fare bene ed esprimere al meglio le mie capacità. Adesso c’è Ancelotti, che ha vinto tanti titoli ed è, oltre che un gran tecnico, un’ottima persona. Imparerò molto da lui”.

Napoli, tenta di uccidere un ragazzo per una sigaretta negata

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Il 29enne abitava nel quartiere dove è avvenuto il dramma, da una banale lite per una sigaretta negata, sarebbe scaturito l’accoltellamento

Napoli – Una colluttazione per una sigaretta negata sarebbe finita con un quasi omicidio. L’aggressore un 29enne è stato accusato e arrestato per per omicidio tentato.

Tutto sarebbe avvenuto ieri pomeriggio in via Tommasi Rosario De Costanzo. Il 29enne abitava nel quartiere dove è avvenuto il dramma, da una banale lite per una sigaretta negata, sarebbe scaturito l’accoltellamento nei confronti di un 35enne di Frattamaggiore.

Chiamati d’urgenza, i carabinieri del nucleo radiomobile del reparto operativo sono giunti sul posto rintracciando subito l’aggressore. Il 29enne è stato trovato nella propria abitazione. Durante la perquisizione dell’appartamento del giovane, all’interno della lavatrice sono stati trovati gli indumenti impregnati del sangue dell’uomo.

Nel frattempo la vittima è stata trasportata d’urgenza  all’ospedale dei “Pellegrini”. L’uomo dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico a causa di una perforazione del polmone riportata dopo l’aggressione. La prognosi è riservata ma non rischia la vita.

Il 29enne è stato accusato di tentato omicidio e trasportato in carcere.

Lutto in casa Siracusa, coinvolto nell’incidente pure il portiere fortunatamente illeso

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L’incidente secondo le prime notizie sarebbe avvenuto intorno alle 4:00 del mattino. La macchina guidata dal ragazzo stava attraversando la Strada Statale Provinciale

Siracusa Calcio – Un grave lutto colpisce casa aretusea, un giovane componente dello Staff (di cui siamo venuti a conoscenza del nome, ma che non comunichiamo per rispetto del grande dolore. Attendiamo quindi la comunicazione della società) del Siracusa calcio è stato coinvolto in un incidente mortale.

L’incidente secondo le prime notizie sarebbe avvenuto intorno alle 4:00 del mattino. La macchina guidata dal ragazzo stava attraversando la Strada Statale Provinciale. All’improvviso, per cause non ancora ben definiti, sembrerebbe che il conducente abbia perso il controllo dell’autovettura. La macchina è uscita dalla tratto creando una rocambolesca carambola e accartocciandosi su se stessa.

Sulla stessa autovettura viaggiava il portiere del Siracusa, Gomis, che fortunatamente è uscito illeso dall’incidente. Sembrerebbe che lui stesso abbia chiamato i soccorsi.

Sul posto sono giunti i medici del 118 e i vigili del fuoco che hanno tratto dalle lamiere il corpo ormai senza vita del giovane.

Oggi Casa Siracusa Calcio piange un grave lutto. Le nostre condoglianze vanno alla famiglia del ragazzo e a tutto lo Staff della società.

a cura di Dionisia Pizzo

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Ercolano, coltivava cannabis nella sua attività: denunciato

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Scoperto ad Ercolano un 41enne che aveva piantato nella sua attività commerciale oltre mille piantine di cannabis

I Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Cremano hanno scoperto e denunciato un floricoltore che aveva una coltivazione di piante di cannabis.

Nel dettaglio i militari della l’arma hanno individuato un uomo di 41anni originario di San Giorgio a Cremano, che nella sua attività ad Ercolano coltivava nella sua azienda 1.800 piante di cannabis indica.

Le piante sono state sottoposte a sequestro e saranno distrutte dopo analisi che ne indicheranno il livello di tetraidrocannabinolo, il principio attivi della sostanza.

Festival del cinema di Venezia, vince il Messico combattivo degli anni ’70

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La 75° edizione del Festival del cinema di Venezia si conclude con l’immagine del regista messicano Alfonso Cuarón che emozionato tiene tra le mani il Leone d’oro, il premio più importante della rassegna.

Infatti è il suo ultimo lavoro Roma ad avere convinto e emozionato maggiormente la giuria composta da Christoph Waltz, Taika Waititi, Naomi Watts, Malgorzata Szumowska, Trine Dyrholm e Nicole Garcia.

VINCE ROMA

Roma non è un rimando alla capitale d’Italia, ma è il nome di un quartiere di Città del Messico. Il film è ambientato nel 1971, l’anno in cui i militari uccisero alcuni studenti che protestavano, tra le altre cose, contro la privatizzazione delle università. È un film drammatico ispirato in parte alla vita del regista, cresciuto proprio a Roma negli anni Settanta.

Girato in bianco e nero, Roma racconta la storia di Cleo (Yalitza Aparicio), giovane domestica di una famiglia che vive a Città del Messico nel quartiere borghese Roma.  Cuarón prende ispirazione dalla propria infanzia per creare un ritratto intenso ed emozionante delle difficoltà familiari e delle gerarchie sociali durante i disordini politici negli anni Settanta. I personaggi del film parlano spagnolo e mixteco, la lingua di un popolo indigeno mesoamericano.

UN FILM CHE SA DI AMARCORD

Come ha riconosciuto lo stesso regista è il suo personalissimo Amarcord, la sua memoria in bianco e nero in un film girato in un perfetto realismo. Reale è la ricostruzione della casa in cui il regista ha vissuto (compresi i mobili); reale la ricostruzione della strada della sua infanzia, mentre il posto del massacro del Corpus Christi (la violenta repressione nel 1971, con tanto di morti, di una protesta studentesca) è quello vero.

Ciò che Cuaron racconta è un momento cruciale della storia messicana che ha trasformato per sempre e profondamente il suo paese d’origine.

Roma racconta tante cose attraverso la storia due donne abbandonate di classi diverse, anzi lontanissime, dai loro rispettivi compagni. Da una parte c’è Cleo (la straordinaria Yalitza Aparicio) giovane domestica mixteca sedotta e abbandonata dal suo ragazzo e, dall’altra, la sua padrona, la signora Sofia (Marina de Tavira) a sua volta lasciata dal marito, Antonio (Fernando Grediaga), con il quale ha avuto quattro figli ancora adolescenti.

Queste due storie parallele sono vissute all’interno di una famiglia che va avanti, nonostante tutto, tra cose non dette, piccole e grandi tragedie e in cui ognuno rappresenta il suo naturale carattere.

VINCE ANCHE NETFLIX

Roma è infatti prodotto da Netflix, il colosso dello streaming online diventato dal 2014 anche major produttiva di cinema oltre che di serie tv. Il film si vedrà su Netflix a dicembre e, secondo quanto si apprende, avrà lo stesso mese anche uscita in sale cinematografiche selezionate. Anche il film dei fratelli Coen, The Ballad of Buster Scruggs, che ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura, è prodotto da Netflix.

TUTTI I PREMI DELLA 75°EDIZIONE

 

 

 

Napoli, contrabbando di t.l.e.: denunciati due individui

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La Polizia di Stato di Napoli impegnata nell’attività di controllo e tutela del territorio hanno scoperto e sequestrato rinvenuto tabacchi lavorati esteri per un peso complessivo di 4 kg

Napoli – Nel pomeriggio di ieri gli agenti di Polizia dell’UPG, durante il servizio di controllo del territorio nei pressi di vico Soprammuro all’altezza della quarta traversa Garibaldi, hanno notato la presenza di un giovane con una borsa di enormi dimensioni. I poliziotti insospettiti hanno deciso di sottoporlo a controllo, ma l’uomo ha iniziato una fuga per le stradine.

Raggiunto dagli agenti, il 30enne si è scagliato contro ed ha cercato di raggiungere un altro individuo, un 50enne, per consegnargli la busta. I due sono stati raggiunti e fermati.

Sottoposti a controlli, gli agenti hanno rivenuto all’interno della busta 203 pacchetti di tabacchi lavorati esteri per un peso complessivo di 4 kg.  Il contenuto è stato sottoposto a sequestro, mentre i due individui sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Inoltre per il 30enne è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

Mondragone-Mister Formicola: ” Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca “

Al termine della gara che il Mondragone ha perso contro il Real Forio per 2-1, l’allenatore della squadra casertana, Giovanni Formicola, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue dichiarazioni:

“ E’ una sconfitta che lascia l’amaro in bocca,perché ero speranzoso di iniziare in un modo diverso. Nulla togliere al Real Forio. E’chiaro che le partite le vincono chi fa gol,e  loro sono stati bravi ad approfittare dei nostri errori nel primo tempo. Nel secondo tempo non siamo scesi con quella cattiveria e concentrazione nel riprendere subito la gara. Sono stati bravi a fare il gol del 2-0,e per noi diventava difficile recuperarla,nonostante negli ultimi minuti abbiano giocato con un uomo in meno. Nel finale abbiamo avuto l’occasione di pareggiare la gara. La sconfitta ci può stare alla prima di campionato,solo il modo per come è arrivata dispiace. Questa squadra con la giusta amalgama può raggiungere tranquillamente l’obiettivo della salvezza. Poco cinici sotto porta? “ A me non piace trovare scuse,quando si perde è giusto accettare la sconfitta. L’occasione avuta con De Biase all’inizio forse avrebbe cambiato la partita. Abbiamo commesso troppi errori,però nulla di preoccupante. Il pareggio era il risultato più giusto”. Mondragone squadra giovane rispetto allo scorso anno…? Si l’anno scorso anche quando ero a Volla avevo una squadra giovane e siamo riusciti a centrare l’obiettivo della salvezza. Ogni annata ha una storia a se. La società ha l’obiettivo di valorizzare i giovani raggiungendo la salvezza finale. Rispetto allo scorso anno sono solo tre i giocatori confermati il resto sono tutti nuovi,tra cui alcuni importanti per questa categoria. I risultati arriveranno sul campo con il giusto lavoro.

A cura di Simone Vicidomini 

Corruzione, Confapi: bene progetto digitalizzazione Asmel per PA

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Raffaele Marrone, presidente del Gruppo Giovani Confapi di Napoli sulla corruzione: “Pmi danneggiate da distorsione mercato”

Il presidente del Gruppo Giovani Confapi di Napoli, Raffaele Marrone interviene sul fenomeno della corruzione che distorce il mercato, alterando la concorrenza.

«Contro la corruzione è fondamentale la repressione, ma ancor di più la trasparenza nella Pubblica Amministrazione. Iniziative come quella dell’Asmel, per la sperimentazione a livello comunale di un programma di certificazione internazionale del rispetto degli standard anticorruzione, sono importanti e rappresentano una forma di garanzia anche per le Pmi interessate a una leale concorrenza sul mercato» dichiara Marrone.

«Dove c’è corruzione, le Pmi non lavorano o lavorano poco e male – ha aggiunto – perché vengono stravolte le condizioni e le dinamiche del mercato che non segue più i principi della legalità, ma quelli della convenienza e della connivenza».

«Le realtà imprenditoriali che lavorano con la Pubblica Amministrazione, al di là dei ritardi nei pagamenti che rappresentano una spada di Damocle che può decidere dell’esistenza stessa di un’azienda, hanno bisogno di semplificazione e di procedure snelle ma rigorose – ha proseguito – anche sotto il profilo dei controlli anticorruzione».

«La digitalizzazione delle procedure burocratiche negli Enti Locali, per assicurare semplificazione, efficacia ed efficienza nell’azione amministrativa, ma soprattutto per garantire tracciabilità e trasparenza, ai fini del rispetto della legalità – conclude Marrone – è un primo passo importante che apre anche a una possibile collaborazione col mondo dei privati».

Promozione- L’Ischia espugna Quarto con un lampo di Massimo De Luise

PROMOZIONE – QUARTOGRAD –ISCHIA 0-1: I gialloblu di Bilardi, vincono di misura in trasferta con l’unico tiro in porta della gara

E’ bastato un lampo del neo tesserato Massimo De Luise ( ex Mondo Sport) a far trionfare i gialloblu. Il giovane attaccante è entrato in campo al posto di Muscariello che ha subito un infortunio nella prima frazione di gioco ( si sospetta una lesione al setto nasale). La squadra di mister Bilardi con il minimo sforzo raccoglie i primi tre punti stagionali. Una vittoria che fa ben sperare in vista di mercoledì dove i gialloblù saranno di scena allo “Spinetti” contro il Procida per il ritorno della partita di Coppa,dopo la vittoria ottenuta per 2-1 all’andata.

Simone Vicidomini. Un’Ischia  ben messa in campo raccoglie il massimo del risultato con il minimo degli sforzi.La squadra di Ciro Bilardi, infatti, è riuscita a superare il Quartograd, nel suo “Comunale”, grazie all’unica conclusione della sua partita.I gialloblu, scesi in campo rimaneggiati, sono riusciti a trafiggere la porta di Torino a metà ripresa, dopo aver recuperato palla al limite dell’area.
Una gara brutta e noiosa. Nella prima frazione, le uniche conclusioni sono state da parte della  squadra di casa,se su quella di Amoroso si è fatto trovare pronto Mennella alla deviazione, sulla seconda (un colpo di testa di Fiore dal successivo corner finito di alto di pochissimo) gli isolani sono stati sfortunati. Non pervenuta nell’area avversaria l’Ischia, almeno fino alla sua rete, che  è arrivata più su uno svarione dei partenopei che su una azione manovrata. Tanto nervosismo, da parte del Quartograd che, a parte qualche palla buttata a casaccio in area, non ha mai dato fastidio a Mennella per tutta l’arco della ripresa. I gialloblu incitati da un piccolo gruppo di tifosi presenti al “Comunale” hanno mostrato la giusta grinta e la voglia di crederci fino alla fine,per portare a casa il massimo del risultato a disposizione.

LE FORMAZIONI – L’Ischia deve fare a meno di Gigio Trani, Abbandonato, Conte (infortunati) e Chiaiese (problemi di lavoro), ma può contare sui gemelli De Luise, tesserati venerdì. Ciro Bilardi schiera un 4-4-2 che vede Mennella a difesa della porta e la linea difensiva formata da Calise, De Simone, Del Deo ed Accurso (arrivato in ritardo rispetto ai compagni per motivi lavorativi), più Esposito, Fondicelli, Sirabella e Iacono a centrocampo con Muscariello ed Invernini in avanti.
Il Quartograd di Vincenzo Varchetta replica con un che ha Torino fra i pali e la difesa composta da Isotti, Fiore, Spadera e Saady, con Caputo, Amoroso, Baiano e Parisi a centrocampo più Raia e Capuano in attacco. Gli ultimi arrivati Andrea Serino, Vincenzo Capuano e Marco Di Matteo cominciano sulla panchina.

La gara inizia con un ritmo piuttosto basso. Il Quartograd prova ad imbastire qualche azione ma la formazione ischitana è ben messa in campo e non accusa problemi. Pian piano, però, i padroni di casa hanno aumentato la pressione, ma le conclusioni verso la porta di Mennella hanno latitato. Ci ha provato Baiano, dopo essersi liberato bene, dal limite, ma il suo pericoloso tiro è stato fermato dalla difesa gialloblu prima che lo stesso raggiungesse la prossimità della porta ospite. Al 28’, Capuano ci prova su punizione da lontano, ma la palla arriva debolissima fra le braccia di Mennella. Subito dopo, un lancio lungo becca in area gialloblu Raia, che fra Del Deo e Accurso stoppa ma non riesce a calciare. Se il Quartograd ci prova, l’Ischia praticamente non è mai pervenuta nella sua tre quarti offensiva. Al 36’ i gialloblu vanno sulla destra con Muscariello, che centra basso per Invernini che non interviene in tempo, palla al limite nei piedi Accurso che si vede respingere la conclusione. Quasi allo scadere del tempo, Mennella viene chiamato in causa da una conclusione da fuori di Amoroso e mette in angolo. Proprio dal corner, arriva l’occasione più grossa del match finora:  Fiore può colpire da solo sul secondo palo ma di testa manda incredibilmente alto. Intanto, Muscariello è costretto a lasciare il campo per infortunio, lasciando il posto a Massimo De Luise, che si posiziona al centro dell’attacco.

Il Quartograd inizia la ripresa in avanti: i partenopei ci provano con un paio di conclusioni da fuori .Arriva il primo cambio anche per Varchetta: al 52’, Sorrentino entra al posto di Caputo. Poco prima del quarto d’ora, fa il suo ingresso in campo, nei padroni di casa, anche l’ultimo arrivato Di Matteo, al posto di Raia.

LAMPO DI DE LUISE – Al minuto 65, alla prima fiammata dell’Ischia, la squadra gialloblu va in vantaggio. E’ Massimo De Luise a segnare, dopo essere stato bravo a recuperare una palla persa dal Quartograd e battere Torino quando era solo davanti ad esso. Poco prima, i padroni di casa avevano sostituito Parisi con Capuano.  E’ Capuano a provarci per il Quartograd, dopo essersi liberato al limite al minuto 38, ma la sfera calciata di destro è terminata altissima. All’ 85’, Fondicelli viene chiamato fuori da Bilardi, che inserisce Mazzella per dare ulteriore sostanza al centrocampo gialloblu. Poco prima del 90’, calcione del neo entratoCapuano (che poi lascerà il posto a Pirone) ad Accurso: giallo ( forse rosso) per la nervosa punta di casa. Al 2’ dei 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro, Pirone in pieno recupero ci prova su un calcio di punizione,ma calcio malissimo. E’ l’ultima nota della gara dove si spengono così le speranze del pareggio del Quartograd.

QUARTOGRAD 0
ISCHIA  1

QUARTOGRAD: Torino, Isotti, Saady, Spadera (Gonzales L.), Fiore, Amoroso, Caputo (Sorrentino), Baiano, Capuano (Pirone), Raia (Di Matteo), Parisi (Capuano V.). A disposizione: Gonzales A., Fruttaldo, Serino, Vallefuoco. All.: Vincenzo Varchetta

ISCHIA (4-4-2): Mennella, Calise, Accurso, De Simone, Del Deo, Sirabella, Muscariello (41’ De Luise M.), Iacono, Fondicelli (Mazzella), Esposito, Invernini (Monaco). A disposizione: Tufano, Di Spigna, Mazzella, De Luise V., Napoleone, Trani L.. All.: Ciro Bilardi

Reti: 65’ De Luise M. (IS)

Ammoniti: Amoroso, Capuano (QU); Iacono, Fondicelli (IS)

Calci d’angolo: 3-0

Recupero: 1’ p. t., 5’ s. t.

Infortunio Chiriches, Ancelotti contava su di lui: svelato un retroscena

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Il Napoli che dovrà affrontare un tour de force, non potrà contare su Chiriches colpito da un infortunio

L’infortunio di Vlad Chiriches è una vera e propria brutta notizia, soprattutto ora in vista del tour de force che il Napoli ora deve affrontare.  L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport rivela un retroscena di mercato che ha visto protagonista il difensore rumeno Chiriches:

“Peccato perché proprio ora sta per iniziare un tour de force nel quale ogni elemento dell’organico troverà il suo spazio e dunque ne avrebbe avuto anche Chiriches, per il quale Ancelotti si era esposto bloccandone la cessione al Galatasaray dopo che il mercato in entrata in Italia si era chiuso”

Fondi Lega, Belsito: “Ho pagato solo io, pronto a confrontarmi con Maroni e Salvini”

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Fondi Lega, Belsito: “Ho pagato solo io, pronto a confrontarmi con Maroni e Salvini”

L’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito, ha partato della situazione dei fondi della Lega in un’intervista al Fatto Quotidiano.

“Quaranta milioni: quando me ne sono andato dalla Lega ho lasciato 40 milioni a saldo contabile”, dice.

“Dopo le mie dimissioni nel 2012 sono entrati nelle casse del partito altri 19 milioni legati alle elezioni del periodo di Bossi, perché i rimborsi erano scaglionati negli anni. E immagino che siano arrivati rimborsi per elezioni successive. Soldi ce n’erano”, ha aggiunto Belsito.

“Dove sarebbero finiti? Penso che siano stati spesi: come non lo so. Non voglio dire che ci sia niente di illecito. Dico soltanto le cose come stanno. Sono pronto a un confronto con Roberto Maroni e con Matteo Salvini. Ma sui fatti. Non vale parlare con i tweet”.

E poi aggiunge: “Ho pagato solo io, come se quello che è successo nel partito potesse essere tutto responsabilità del tesoriere”.

I lavori più richiesti in Italia e che nessuno vuole svolgere

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I più importanti report sul lavoro pubblicati in questi anni ci confermano che esistono lavori in Italia che nessuno vuole svolgere. Scopriamo quali sono.

I lavori più richiesti in Italia e che nessuno vuole svolgere

Anche nel 2018 ci sono mansioni che molti italiani non vogliono assolutamente svolgere. Infatti, le ultime informazioni fornite dall’Agenzia per il lavoro, riportano quali sono i lavori più richiesti in Italia ma che nessuno vuole svolgere. Le mansioni inserite in questa lista hanno una retribuzione che varia dai 25mila a 40mila euro lordi annui. Nonostante l’elevata retribuzione è difficile coprire un posto su quattro in questi settori. Vediamo insieme quali sono i mestieri più richiesti in Italia e perché nessuno vuole svolgerli.

Lavori più richiesti in Italia: Le categorie

Nonostante l’evoluzione nel mondo del lavoro, esistono ancora lavori che non conoscono crisi. Tra questi lavori possiamo trovare gli artigiani, elettricisti, idraulici, periti elettronici ed elettrotecnici, falegnami, installatori di infissi, panettieri, pasticceri, sarti, parrucchieri, cuochi e tanti altri.

In questi settori nonostante la crisi economica che sta attraversando l’Italia, molte società sono alla ricerca di tali professionisti. Ma nonostante l’elevata richiesta è molto difficile trovare un giovane disposto a svolgere queste mansioni lavorative.

Secondo le ultime analisi effettuate dall’Agenzia per il lavoro, è emerso che le professioni basate sul saper fare con le mani, saranno i lavori più richiesti in Italia nel prossimo decennio. In questi settori c’è molta offerta da parte delle aziende ma poca domanda. Quindi se siete alla ricerca di un nuovo lavoro da svolgere, ma non riuscite a trovarlo, sicuramente state sbagliando.

Infatti, la maggior parte dei lavori attualmente è saturo e l’aziende non hanno possibilità di assumere nuovi dipendenti. Quindi bisognerà cambiare mercato del lavoro e dirigersi verso lavori che nessuno vuole svolgere.

Per poter svolgere le mansioni appena elencate, non è richiesta nessuna laurea. Infatti, nella maggior parte dei casi, molte aziende decidono di assumere dipendenti anche senza un diploma di maturità.

Vista la bassa disponibilità da parte dei giovani a svolgere questi lavori, le aziende per poter ricoprire i posti vacanti, decidono di avviare corsi di formazioni gratuiti per giovani senza esperienza e che hanno voglia di imparare.

Perchè nessuno vuole svolgere questi lavori?

Nelle ultime analisi effettuate dai diversi istituiti di ricerca, è emerso che il principale motivo per cui queste tipologie di lavoro non vogliono essere svolte dai giovani è la mole di lavoro da svolgere durante una giornata lavorativa.

Infatti, svolgere un lavoro come ad esempio il panettiere richiede tantissimi sacrifici e forza di volontà che i giovani attualmente non sono disposti ad avere.

Un’ulteriore risposta a questa domanda, è quella che la maggior parte dei giovani preferisce orientare i propri sforzi nella ricerca di professioni con ottime opportunità di carriera e remunerazioni elevate, non sapendo che il mercato di tali professioni è saturo e di conseguenza è molto difficile trovare occupazione.

Qui di seguito stiliamo un elenco dei lavori più richiesti in Italia e che nessuno vuole svolgere:

  • Panettiere;
  • Falegname;
  • Meccanico;
  • Estetista;
  • Idraulico;
  • Camionista;
Come trovare lavoro come artigiano?

Trovare lavoro come artigiano è davvero moto semplice. Infatti, coloro che sono alla ricerca di lavoro come idraulico, falegname, ecc, bisognerà ricercare sui molteplici siti di annunci di lavoro ed inserire la propria professione ricercata e inviare la propria candidatura.

ECONOMIA – LAVORO

Migranti, Casellati: “L’Italia lasciata colpevolmente sola”

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Migranti, Casellati: “L’Italia lasciata colpevolmente sola”

Il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel suo intervento al Forum Ambrosetti di Cernobbio ha parlato della gestione dell’immigrazione.

“Non c’è alcun dubbio sul fatto che l’Italia sia stata lasciata colpevolmente sola negli ultimi anni. Non si può affrontare un fenomeno globale senza il coinvolgimento attivo della comunità internazionale”, ha detto.

“L’Europa così attenta al rispetto dei parametri di bilancio sulla applicazione dell’accordo per i ricollocamenti, piuttosto che sulla necessità di una solidarietà concreta tra gli Stati partner è stata quantomeno una assente ingiustificata”, spiega Casellati.

In tema di immigrazione, il presidente del Senato, invita le forze politiche ad “accantonare le divisioni esistenti e dare vita a un tavolo di coesione, una sorta di ‘partito Italia’, per condividere una posizione ispirata unicamente all’interesse nazionale”.

Casellati affronta anche il tema del lavoro, “la più stringente emergenza nazionale”, evidenziando come tutti gli indicatori economici mettano in evidenza una “inaccettabile ed eccessiva tassazione sul lavoro”. Allora, “è chiaro che solo un’azione che contempera le esigenze di imprese e lavoratori può portare alla ripresa economica. Bisogna restituire competitività alla produzione: si può e deve fare – conclude – attraverso profonda riforma della fiscalità con una altrettanto radicale azione di snellimento dell’apparato statale”.

Ad ogni modo, “rispetto alle legittime preoccupazioni del mondo delle imprese, allo scetticismo attendista degli organismi economici internazionali”, per Casellati “occorre sottolineare la assoluta sostenibilità istituzionale del nostro Paese”.

“Una architettura che ha dimostrato di sapere superare anche le fasi di cambiamento più inedite”, sottolinea, assicurando che “l’Italia avrà un grande futuro: starà a noi saperlo conquistare giorno per giorno”.

Zielinski vicino al rinnovo: la situazione

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Il Napoli vuole blindare il centrocampista polacco Piotr Zielinski, nel contratto prevista una super clausola rescissoria

Il Napoli continua l’operazione di rinnovo dei contratti dei giocatori chiave, in quest’ottica l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino analizza la situazione di Zielinski pronto a prolungare la permanenza all’ombra del Vesuvio. Ecco quanto scrive il giornale:

“Il suo rinnovo è in fase avanzatissima. Lui ha deciso di restare ancora al Napoli e i tentativi di Liverpool, Manchester City e anche del Milan sono stati vani. Firmerà entro ottobre il suo prolungamento del contratto, con inserimento di una clausola rescissoria monstre, compresa tra i 100 e i 120 milioni di euro. Difficile in questo momento trovare un classe ‘94 con questa personalità”.

Perchè sempre più laureati scappano dall’Italia?

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Tantissimi Laureati italiani scappano dalla crisi e cercano lavoro all’estero. Tra le mete più ricercate il Regno Unito e gli Emirati Arabi.

Perchè sempre più laureati scappano dall’Italia?

Sempre più giovani laureati decidono di trasferirsi in altre Nazione per trovare lavoro. Ogni anno l’Italia spede più del 4% del Pil  per garantire un ciclo di istruzione sempre migliore ai suoi cittadini, ma nonostante questa enorme spesa la fuga di cervelli sta aumentando sempre di più. Il motivo principale è la mancanza di offerte di lavoro inerenti ai titoli di studio ma anche alla bassa retribuzione percepita in caso di assunzione.

La fuga all’estero per molti laureati Italiani

Nell’ultimo rapporto Istat è emerso che, rispetto al 2012  il numero di giovani  laureati che decide di trasferirsi all’estero dopo il conseguimento del proprio titolo di studio è  raddoppiato. Infatti, molti giovani talenti in possesso di diverse tipologie di titoli di studio preferisce trovare lavoro in Nazioni estere anziché mettersi alla ricerca di un lavoro nella propria nazione.

Sempre secondo le ultime indagini effettuate dall’ISTAT, si evince che tutte le regioni italiane hanno un tasso  migratorio di laureati negativo. Ma tra tutte le regioni italiane, la Lombardia con i suoi 23mila laureati espatriati è la prima regione da cui si parte, seguita da Veneto 11mila circa, Sicilia, Lazio e Piemonte.

La fascia di età con il maggiore numero di laureati che decidono di emigrare all’estero per cambiare la propria vita e trovare un degno lavoro cosi da gratificare il proprio percorso di studio effettuato è quella tra i 22 e i 34 anni. Ma non è l’unica fascia di età a decidere di trasferirsi all’estero per trovare lavoro.

Le ricercatrici Istat Maria Pia Sorvillo e Francesca Licari durante un’intervista rilasciata su Neodemos, sottolineano che “ Dalle ultime analisi effettuate, è emerso che il capitale umano più qualificato, formato grazie a un cospicuo investimento dello Stato e ma sopratutto dalle famiglie, che potrebbe essere motore di innovazione e portatore di creatività, viene ad essere in parte perduto a causa del numero elevato di laureati emigranti in altre nazioni estere.

Le mete estere per i giovani laureati

Oltre la metà dei laureati che decide di migrare in altre nazioni dopo il conseguimento del titolo di studio, preferisce trovare lavoro sceglie il Regno Unito. Ma non solo, infatti le altre mete preferite dai giovani laureati in cerca di lavoro sono:

  • Germania;
  • Svizzera;
  • Francia;
  • Stati Uniti;
  • Spagna.

Negli ultimi due anni, molti giovani italiani hanno deciso di cambiare meta e migrare verso gli Emirati Arabi Uniti per trovare lavoro. Tra i sette emirati i principali sono Abu Dhabi e Dubai.

Quindi perchè molti laureati preferisce emigrare all’estero invece di restare nel proprio paese e trovare lavoro? La risposta a questa domanda è molto semplice, all’estero, il lavoro si trova ed è pagato meglio.

ECONOMIA – LAVORO

Registrata scossa di terremoto tra Campania e Molise

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L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tra Molise e Campania ha registrato una scossa di terremoto intorno alle 4:30

Registrata una scossa di terremoto nel Matese. Intorno alle 4:30 la popolazione ha avvertito in maniera chiara il sisma di magnitudo 3.0.

La scossa è stata registrata dalla sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tra Molise e Campania. Il comune più vicino all’epicentro registrato alle 4:22 ad una profondità di 13 km, è quello di Pontelandolfo, nella provincia di Benevento.